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“Ucraina può sviluppare una bomba nucleare in pochi mesi”

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(Adnkronos) –
Nel giro di "mesi" l'Ucraina potrebbe sviluppare una bomba nucleare rudimentale, da utilizzare in teoria nella guerra contro la Russia, qualora il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, decidesse di sospendere l'assistenza militare a Kiev. Lo indica un documento pubblicato dal Center for Army, Conversion and Disarmament Studies (Cacds), un influente think tank militare ucraino, secondo cui Kiev sarebbe in grado rapidamente di costruire un ordigno elementare con una tecnologia simile alla 'Fat Man', la bomba sganciata su Nagasaki nel 1945.   "Creare una semplice bomba atomica, come hanno fatto gli Stati Uniti nell'ambito del Progetto Manhattan, non sarebbe un compito difficile 80 anni più tardi", si legge nel documento citato dal Times, mentre martedì prossimo saranno mille giorni dall'inizio dell'invasione.Senza tempo per costruire e gestire le strutture necessarie per arricchire l'uranio, l'Ucraina userebbe il plutonio estratto dalle barre di combustibile esaurito prelevate dai suoi reattori nucleari.

L'Ucraina può ancora contare su nove reattori operativi e ha una notevole competenza in ambito nucleare nonostante nel 1996 abbia accettato di disfarsi del terzo arsenale nucleare più grande al mondo.  Secondo il rapporto, l'Ucraina ha plutonio a sufficienza per realizzare "centinaia di testate con una resa tattica di diversi kilotoni".Una bomba del genere avrebbe circa un decimo della potenza di 'Fat Man', concludono gli autori del documento, che è stato condiviso con il vice ministro della Difesa ucraino e verrà presentato mercoledì a una conferenza a cui probabilmente parteciperanno i ministri della Difesa e delle Industrie strategiche.  Il rapporto del think tank non è avallato dal governo di Kiev, ma stabilisce la base giuridica in base alla quale l'Ucraina potrebbe ritirarsi dal Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), la cui ratifica era subordinata alle garanzie di sicurezza fornite da Stati Uniti, Regno Unito e Russia nel memorandum di Budapest del 1994. Il mese scorso il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver detto a Donald Trump che l'Ucraina avrebbe bisogno di armi nucleari per garantire la sua sicurezza se le venisse impedito di entrare nella Nato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Trump e il dialogo in salita: le condizioni di Putin

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Vladimir Putin non ha intenzione di fare alcuna concessione a Donald Trump.La Russia non cambia linea: vuole dettare le condizioni per la conclusione della guerra con l'Ucraina.

E' il quadro che l'Institute for the study of war (Isw), think tank che monitora il conflitto quotidianamente, elabora in un momento cruciale nello scacchiere internazionale. Trump, presidente eletto degli Stati Uniti, si insedierà a gennaio e appena arrivato alla Casa Bianca cercherà di dare seguito agli annunci fatti in campagna elettorale: lavorerà per favorire un rapido accordo tra Mosca e Kiev.  Secondo il Wall Street Journal, i consiglieri di Trump avrebbero tracciato un perimetro del piano da sviluppare per arrivare alla pace: una zona demilitarizzata lungo la linea del fronte, con forze internazionali ma non americane presenti, e l'Ucraina fuori dalla Nato per almeno 20 anni.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sempre rifiutato l'ipotesi di sacrifici territoriali, ma a Kiev – evidenziano media Usa – la posizione potrebbe mutare parzialmente se un'eventuale intesa prevedesse garanzie di sicurezza blindate per il paese.  In realtà, secondo l'Isw, tali ragionamenti non tengono conto di un elemento chiave: la posizione della Russia e quella del suo presidente Vladimir Putin non pare cambiata rispetto all'inizio del conflitto e l'obiettivo ultimo di Mosca rimane sempre lo stesso, "la completa resa dell'Ucraina". "Il Cremlino -osserva il think tank- sembra poco disposto a fare concessioni alla nuova amministrazione Trump, così come non è stato disposto a farne all'attuale amministrazione", si legge nel rapporto. "Il Cremlino sembra poco disposto a fare concessioni alla nuova amministrazione Trump, così come non è stato disposto a farne all'attuale amministrazione", si legge nel rapporto.

Putin si è congratulato con Trump per l'elezione e nelle dichiarazioni pubbliche ha manifestato una generica disponibilità a riprendere il dialogo con Washington.Mosca ha smentito il contatto diretto tra i due presidenti che, secondo il Washington Post, sarebbe avvenuto con una telefonata giovedì 7 novembre.  Nelle ultime ore, le posizioni russe sono state illustrate dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov e dalla sua portavoce Maria Zakharova.

Per Lavrov, l'avvento di Trump non modificherà la situazione e l'ipotesi di congelare il conflitto va scartata.Per Zakharova, c'è solo un modo per arrivare alla pace: "Serve lo stop all'assistenza militare che l'Occidente fornisce all'Ucraina". Apparentemente, quindi, lo spazio per dialogare è poco.

A completare il quadro, le parole di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino: non ci sono stati contatti con la nuova amministrazione americana, gli eventuali piani di Trump in relazione all'Ucraina al momento sono ignoti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggio Calabria, 21enne ucciso con un colpo di pistola alla testa

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(Adnkronos) – Il cadavere di un ragazzo è stato rinvenuto dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro a San Pietro di Caridà, in contrada Monsoreto (Reggio Calabria).I militari sono giunti sul posto dopo la segnalazione di alcuni colpi d’arma da fuoco.

La vittima è Stefano Cirillo, 21 anni, di Cinquefrondi, con un precedente di polizia per oltraggio a pubblico ufficiale.Dalle prime informazioni sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola alla testa.

In corso i rilievi da parte dei carabinieri, che hanno avviato le indagini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belgio-Italia 0-1, gol di Tonali: azzurri ai quarti di Nations League

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(Adnkronos) – L'Italia avanza ai quarti di finale di Nations League e sarà testa di serie il prossimo 13 dicembre al sorteggio di Zurigo per i gironi di qualificazione al Mondiale 2026.Allo stadio 'Re Baldovino' di Bruxelles, gli azzurri si impongono 1-0 sul Belgio grazie a un gol di Tonali all'11' e restano al comando del gruppo 2 della Lega A di Nations League con 13 punti, frutto di 4 vittorie e un pareggio e mantengono una lunghezza di vantaggio sulla Francia (vittoriosa 1-0 su Israele) con la quale si giocheranno il primo posto domenica prossima a Milano.   Il primo tentativo della gara arriva dopo sei minuti, ci prova Frattesi da fuori area, conclusione troppo centrale parata da Casteels.

Dopo 11 minuti gli azzurri sbloccano la partita con Tonali.Bellissima azione degli azzurri con una combinazione tra Barella e Di Lorenzo, palla in mezzo, arriva il centrocampista del Newcastle che deve solo appoggiare in rete.

Bisogna aspettare il 23' per vedere un'azione pericolosa dei padroni di casa con Trossard che controlla e calcia dal limite, palla ribattuta dalla difesa dell'Italia.  Dopo un minuto Retegui lavora un buon pallone in area, la palla esce al limite, Rovella calcia ma il pallone è abbondantemente impreciso.Al 28' ammonito Castagne per un fallo su Tonali.

Alla mezz'ora primo vero intervento di Donnarumma su un cross dalla destra di Engels, il portiere del Psg allontana in tuffo.Nella parte finale del primo tempo crescono i 'diavoli rossi' che alzano il baricentro del proprio gioco ma senza creare particolari problemi dalle parti di Donnarumma, anzi al 44' gli azzurri si rendono di nuovo pericolosi, bell'assist di Cambiaso per Tonali, provvidenziale la chiusura di Debast.  In apertura di ripresa i padroni di casa si fanno vedere due volta dalle parti di Donnarumma, prima con un tiro di Engels dalla distanza che finisce alto sulla traversa e poi con Trossard: anch lui conclude alto.

Al 9' i ragazzi di Spalletti vicini al raddoppio con un contropiede micidiale concluso da Retegui, Casteels salva in angolo.Al 10' ancora l'Italia due volte vicina al raddoppio, prima Di Lorenzo non riesce nella deviazione a pochi passi dalla linea di porta, successivamente colpisce di testa ma manda alto da due passi.

Al 12' gran tiro di Trossard dal limite dell'area con Donnarumma che si allunga e devia in angolo.Al 16' il Belgio approfitta di un errore di Frattesi, Openda calcia in diagonale, il portierone azzurro respinge di piede.  Al 23' forze fresche per gli azzurri con Udogie e Kean al posto di Dimarco e Retegui.

Poco dopo doppio cambio anche per Tedesco: escono Engels e Theate, entrano Vermeeren e Al-Dakhil.Al 33' padroni di casa pericolosi con un colpo di testa di Lukaku, con palla di poco fuori.

Al 34' prosegue la girandola dei cambi, tra gli azzurri Locatelli e Raspadori sostituiscono Rovella e Barella, per i diavoli rossi Lukebakio prende il posto di De Cuyper.  Al 37' Spalletti esaurisce di cambi con Gatti per Cambiaso.Tra il 38' e il 39' padroni di casa a un passo dal pari in due occasioni.

Prima con Lukaku che va al tiro su sponda di Al-Dakhil ma la conclusione viene deviata in angolo e poi con un colpo di testa di Faes e colpisce il palo.Al 42' ultima sostituzione per il Beglio con Bakayoko al posto di Castagne.

Nel finale i padroni di casa tentano l'assalto ma gli azzurri si difendono con ordine e senza concedere nulla.  "Sono stati bravi, il campo nel secondo tempo si è fatto pesante e si è persa un po' di lucidità.Abbiamo sbagliato qualche pallone di troppo, in dei campi del genere diventa fondamentale tenere palla perché adeguarsi alla corsa degli avversari diventa difficilissimo.

Quando sono venuti nella nostra metà campo è diventato complicato ma i ragazzi sono stati dei leoni", ha detto il ct azzurro Luciano Spalletti. "Bello l'esordio di Rovella e l'atteggiamento di tutti, hanno fatto vedere di essere una squadra tosta – ha sottolineato al microfono di Rai Sport-.Essendo l'Italia abbiamo sempre la possibilità di trovare 30 calciatori per fare una Nazionale forte, lo si è detto 500 volte.

Bisogna trovare le soluzioni giuste e metterli nelle condizioni di giocare da squadra ma quella l'hanno trovata da soli perché sono ragazzi forti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump ha scelto, Robert Kennedy segretario alla Salute

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Donald Trump ha scelto Robert F.Kennedy jr come segretario alla Salute.

Il neo presidente eletto, trionfatore alle elezioni americane del 5 novembre, come anticipano Politico e la Cnn affida a Kennedy jr la guida del Dipartimento della Salute e dei Servizi umani.Kennedy jr, che negli ultimi anni ha assunto posizioni no vax, ha accettato la proposta di Trump, che dovrebbe ufficializzare la scelta nelle prossime ore. 
Negli ultimi anni, in particolare nel periodo della pandemia di covid, Kennedy ha messo in discussione l'efficacia e la sicurezza dei vaccini dando credito e diffondendo teorie cospirazioniste.

Il rappresentante della dinastia ha presentato lo scorso anno la propria candidatura alla presidenza iniziando l'avventura come democratico e proseguendola poi come indipendente.Ad agosto, Kennedy ha interrotto la propria campagna e si è schierato a favore di Trump, garantendo il proprio sostegno al candidato repubblicano con la prospettiva di assumere un ruolo nell'amministrazione in caso di vittoria di Trump alle elezioni.

Dopo il voto, Kennedy ha espresso la volontà di rivedere le linee guida della sanità e ha indicato nei vaccini una priorità dell'agenda. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Medvedev, terza vittoria e semifinali Atp Finals

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Jannik Sinner batte oggi Daniil Medvedev nel match della terza giornata del gruppo Ilie Nastase alle Atp Finals 2024 di Torino e si qualifica per le semifinali come primo del girone.Il numero 1 del mondo, già certo della posizione e della qualificazione prima ancora dell'incontro, supera il russo per 6-3, 6-4 in 1h13' e archivia la prima fase del torneo con 3 vittorie in altrettanti incontri. Nel girone, al secondo posto lo statunitense Taylor Fritz, numero 5 del mondo, che avanza in semifinale.

Domani Sinner e Fritz conosceranno i loro avversari che usciranno dal gruppo intitolato a John Newcombe.Eliminato Medvedev, così come l'australiano Alex De Minaur, numero 9 Atp.  "E' stata una bella partita in una bellissima atmosfera", dice Sinner nell'intervista in campo. "E' stato un match difficile, con Medvedev ci conosciamo molto bene.

Ho saputo interpretare bene l'incontro dal punto di vista tattico, la qualificazione alla semifinale era il primo obiettivo: ora vediamo come va sabato", aggiunge. "Il primo match con De Minaur è stata difficile perché venivo da un lungo periodo senza match.La vittoria contro Fritz nel secondo incontro mi ha messo in un'ottima posizione in classifica.

Il match di oggi spero mi dia fiducia in vista della semifinale: spero di alzare ulteriormente il livello, ma sono contento di come sto giocando", conclude.   Il 23enne altoatesino conquista l'ottavo successo in 15 confronti diretti con il moscovita e conduce ora 8-7 nei testa a testa: Sinner si è aggiudicato 8 delle ultime 9 sfide con il russo. Sinner, che chiude con un ordinario 56% di prime palle, risolve il match di oggi alzando il livello nei momenti cruciali delle due frazioni.Sul 3-3 del primo set, dopo aver sprecato una palla break, l'azzurro spacca la partita: mette a segno un parziale di 12-1, strappa il servizio al rivale e chiude il set con un game a zero per il 6-3 in 32'. Il numero 1 del mondo accelera nel terzo game del secondo set (2-1) con il break che sembra indirizzare definitivamente il match.

Medvedev ha il merito di rimanere agganciato alla partita, restituisce il break e ribalta la situazione portandosi sul 4-3.Sinner metabolizza il passaggio a vuoto e rimette la freccia: nuovo break, Jannik avanti 5-4 e chiusura 6-4.  
Partenza sprint dell'altoatesino che tiene il servizio a zero.

Solido al servizio anche il russo che concede solo un 15 e impatta sull'1-1. Nel terzo game il numero uno del mondo perde il primo punto al servizio per un ottimo attacco di rovescio dell'avversario.L'azzurro, però, chiude il game a 15 senza difficoltà, trovando tre punti diretti con il servizio.

Il quarto game è una formalità per Medvedev che incassa un errore gratuito con il dritto di Sinner e poi infila tre vincenti per il 2-2. Nel 5° gioco Sinner sale rapidamente sul 40-0, perde un quindici con un recupero di rovescio lungo sull'attacco del russo ma chiude con lo schiaffo al volo in uscita dal servizio. Nel sesto game prime difficoltà per Medvedev che concede due palle break.Sulla prima Sinner manda lungo un dritto dopo uno scambio prolungato.

Poi il numero 4 del mondo torna a fare la differenza con la prima e chiude con un vincente lungolinea di rovescio: 3-3. 
Il settimo game è un monologo dell'azzurro.Due ottimi punti giocati in spinta dall'azzurro seguiti da due errori di dritto del moscovita: 4-3.

Nell'ottavo game ancora problemi al servizio per Medvedev che concede altre due palle break.Sinner va a segno alla prima delle due opportunità con una grande difesa seguita da un dritto in rete dell'avversario. Il pusterese tiene a zero il servizio, si aggiudica il primo set e anche la matematica certezza di aver vinto il girone. Medvedev parte bene nel secondo parziale difendendo il servizio a 15.

Sinner tiene a zero il secondo game in scioltezza e al terzo strappa il servizio con due punti meravigliosi da 30-30.Prima guadagna la palla break con un dritto in avanzamento, poi la converte spalancandosi il campo con il dritto inside-out e chiudendo con il rovescio. 
Il 4° è il primo game combattuto sul servizio dell'azzurro che sul 30-30 sfrutta una risposta in rete di Medvedev e poi va a segno con un serve and volley dell'azzurro per consolidare il break. Il moscovita torna a muovere il punteggio con un game a 15 e nel sesto game strappa per la prime e unica volta la battuta a Sinner e torna in partita grazie a un dritto in rete dell'altoatesino. Medvedev si porta in vantaggio sul 4-3 tenendo il servizio a zero con due ace.

Sinner però non molla: dallo 0-15 mette sempre la prima e con 4 punti di fila aggancia l'avversario sul 4-4. Al nono game la svolta del match sul 40-40 l'azzurro vince un punto favoloso con un dritto lungolinea sulla riga e nel punto successivo il russo manda in rete un dritto e subisce il break.Sinner va a servire per il match e chiude al primo match point in un'ora e 13 minuti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Dopo la sosta il calendario di Serie B prevede sfide cruciali per chiudere novembre

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Dopo la battaglia casalinga contro lo Spezia, la Juve Stabia è pronta a rigettarsi nella mischia del campionato cadetto. Novembre si preannuncia un mese infuocato, con due sfide che sono importantissime per il futuro della stagione gialloblù.

Ritorno in campo: Brescia, un’altra partita molto tosta

La sosta per le nazionali sarà un attimo per rifiatare, ma poi si tornerà subito sul campo. E che ritorno!

Le Vespe ospiteranno il Brescia, una sfida che in passato ha sempre regalato emozioni forti.

Il Brescia squadra che in Serie B rappresenta il classico spauracchio per i colori gialloblù considerato il vissuto storico tra Vespe e Rondinelle.

I lombardi sono un avversario ostico, capace di mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Sarà fondamentale approcciare la gara con la giusta determinazione e concentrazione per portare a casa un risultato positivo.

Scontro diretto a Cittadella: tre punti d’oro in palio

A chiudere il mese di novembre, la trasferta a Cittadella. Un match dal sapore particolare, uno scontro diretto che potrebbe rivelarsi fondamentale per la classifica e l’obbiettivo salvezza.

Il Tombolato è un campo difficile, ma la Juve Stabia ha dimostrato di sapersi giocare le proprie carte anche lontano dalle mura amiche. Tre punti in Veneto sarebbero un bottino prezioso, capace di dare una spinta importante alla squadra.

Le sfide che attendono Buglio e compagni si preannunciano avvincenti e ricche di insidie. Nelle prossime giornate avremo modo e possiamo aggiungere come sempre di approfondire queste due importanti sfide.

La Juve Stabia, con il suo orgoglio e la sua grinta, è pronta a giocarsi le sue carte fino in fondo.

Queste due partite si prospettano interessanti e molto probabilmente aperte ad ogni scenario.

I tifosi della Juve Stabia si stanno preparando a vivere una seconda parte del mese di novembre da brivido!

Autonomia, dopo stop Consulta opposizione esulta: “Legge demolita”

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(Adnkronos) – Dopo lo stop della Consulta alla riforma sull'Autonomia differenziata ritenuta incostituzionale in alcune parti, l'opposizione va all'attacco del governo con i maggiori partiti che parlano di una "riforma smontata" dai giudici costituzionali.Mentre dal centrodestra il governatore del Veneto Luca Zaia rivendica la tenuta della riforma non giudicata incostituzionale nel suo complesso. "Qualche mese fa il ministro Salvini si è rivolto a me dicendo che l'autonomia è prevista nella Costituzione e me ne avrebbe regalato una.

Può tenersela – ironizza la segretaria Dem Elly Schlein – e regalarla alla Meloni, che se la rileggano insieme.Bastava leggere insieme la Costituzione per evitare l'ennesimo flop, e non è l'unico".  Di "un importante stop all'autonomia differenziata" parla invece il leader M5S Giuseppe Conte. "L'Italia è una.

Abbiamo combattuto in Parlamento (prendendo anche pugni), nelle piazze a suon di firme, con la nostra Governatrice Alessandra Todde, che si è vista accogliere i motivi del ricorso.Oggi la Corte Costituzionale frena il progetto di autonomia con cui Meloni, Salvini e Tajani volevano fare a pezzi il tricolore e la nostra unità". "La Consulta ha bocciato la riforma in tanti punti cardine – spiega Conte – : nella determinazione dei Lep con Dpcm del governo esautorando il Parlamento, nella previsione di trasferire intere materie e non specifiche funzioni legislative, nei criteri di finanziamento delle funzioni trasferite, nella violazione dei vincoli di solidarietà nel concorrere agli obiettivi di finanza pubblica, nell’incapacità di distinguere Regioni a statuto ordinario e Regioni a statuto speciale e in tante altre questioni che smantellano l’impianto complessivo e i più specifici pilastri del malsano progetto autonomistico perseguito dal governo". "L'Italia è una e solidale, la difenderemo sempre, con la massima determinazione.

Con la più intensa passione.Se ne facciano una ragione", conclude l'ex premier. "La decisione della Corte Costituzionale di ritenere illegittime alcune disposizioni sull'autonomia differenziata è una buona notizia", afferma Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra. "Abbiamo sempre sostenuto che il problema risiedeva nell'illegittimità di alcune norme sull'autonomia differenziata, che rischiavano di portare l’Italia verso frammentazione e disuguaglianze sociali in settori fondamentali come la sanità, la scuola e l'energia.

La Corte ha ribadito l'importanza di salvaguardare l'unità d’Italia e l'uguaglianza sociale, andando contro le proposte di Salvini e Meloni".  "La sentenza – prosegue Bonelli – è una demolizione della legge Calderoli e lo stop del mercimonio politico tra Meloni e Salvini, che scambiano il premierato con l'autonomia differenziata.L’Italia non è in vendita e auspico che i giudici della Corte Costituzionale siano rispettati e non attaccati come accaduto con i giudici di Roma definiti comunisti da Salvini”, conclude il parlamentare di Avs. Di una sentenza "che ha demolito la legge sull’autonomia differenziata" parla anche il leader di Azione Carlo Calenda secondo cui "possiamo trarre una prima conclusione: il Governo non potrà fare quello che voleva e che la Consulta ha ritenuto lesivo dei poteri del Parlamento, degli equilibri della finanza pubblica, della coesione nazionale e di un riparto delle funzioni legislative e amministrative tra Stato e Regioni fondato su principi di efficienza e di sussidiarietà e non di scambio politico.

Non sappiamo – prosegue Calenda – quel che il Governo a questo punto deciderà di fare, ma sarebbe opportuno che tutti, anche all’interno delle opposizioni, avviassero una riflessione sulla necessaria riforma del regionalismo italiano, che non funzionava prima della legge sull’autonomia differenziata e continuerà a non funzionare anche dopo la sua neutralizzazione da parte della Corte Costituzionale". Fa un passo avanti invece il partito di Matteo Renzi. "Italia Viva ha accolto la notizia della bocciatura della Legge Calderoli mentre era in corso la Cabina di Regia nazionale.Avevamo chiesto a Calderoli alcune modifiche proprio sui punti bocciati dalla Corte.

Ora è fondamentale che si vada al referendum come chiesto da seicentomila italiani per cancellare definitivamente la follia della Lega e dare una spallata a un Governo incapace e inconcludente”.Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva. Di segno opposto la lettura del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che esprime soddisfazione per la sentenza. "La Corte Costituzionale ha confermato la legittimità della legge sull’autonomia differenziata, sancendo ancora una volta che il nostro percorso è in linea con la Costituzione – rivendica il governatore – . È una conferma importante e rappresenta un passaggio storico per il Veneto e per tutto il Paese.

Questo verdetto, di cui attendo di leggere il dettaglio delle motivazioni – prosegue Zaia – rafforza il lavoro svolto negli anni e conferma che l’autonomia non è una questione divisiva, ma un’opportunità per dare voce e valore a ogni singolo territorio, nel rispetto dell’unità della Repubblica.La riforma dell’autonomia con questa legge ha aperto un dibattito e riforme importanti per questo Paese.

L’alternativa sarebbe stata un’accettazione stantia e supina di un centralismo che nei decenni ha prodotto molti danni, con 3mila miliardi di debito pubblico e cittadini che talvolta, inaccettabilmente, spesso costretti a curarsi fuori dalla propria regione.Questo percorso ha il merito di aver dato vita a un dibattito assolutamente costruttivo".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal campo di serie A al campetto di casa: i fratelli Esposito regalano un sogno ai ragazzi di Castellammare

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Sebastiano, Salvatore e Francesco Pio Esposito, con il padre Agostino, anche lui con un passato da calciatore hanno avviato a Castellammare un progetto di recupero, con un gesto pieno di affetto e di amore verso la loro città.Infatti il campetto del rione Cicerone è stato recuperato.

Essi giocano in Serie A e B per l’Empoli e lo Spezia, ma si sono dedicati ad un compito diverso, ovvero ripristinare il campetto usurato dal tempo, ma molto importante per i ragazzi del quartiere.L’iniziativa è nata durante la sosta dei loro campionati, durante la quale hanno deciso di investire il loro tempo nel miglioramento dello spazio sportivo.

Sebastiano ha voluto partecipare dimostrando non solo il suo talento sul campo, ma anche l’amore per la sua città; anche il fratello Salvatore, insieme ad altri membri della famiglia ha dato un aiuto concreto.Il loro obiettivo è riportare la struttura allo splendore di una volta, creando uno spazio prima di tutto più sicuro, ma anche più accogliente.

Francesco Pio Esposito invece non ha potuto fare parte dei lavori per impegni, ma è coinvolto nel progetto e contribuirà lo stesso.Il campetto del rione Cicerone rappresenta per loro il posto più simbolico della loro infanzia.

Lunedì 11 Novembre 2024 c’è stata l’inaugurazione del nuovo campetto del rione Cicerone a Castellammare Di Stabia, rinnovato dai fratelli Esposito.L’inaugurazione è iniziata con i fuochi d’artificio intorno al campetto e i fumogeni.

Durante la stessa è stato aperto un banchetto che offriva bevande e cibo.Erano presenti anche giornalisti della RAI e di Sky.

Inoltre ai fratelli Esposito è stata regalata la maglietta della Juve Stabia con la scritta Ciceron 94 ed una targhetta come ricordo.Subito dopo il taglio del nastro, si è svolta una partita a cui hanno partecipato anche i fratelli Esposito.

Grazie a loro, oggi nel quartiere Cicerone molti ragazzi hanno l’opportunità di seguire i propri sogni nella propria zona, come hanno fatto loro.Da ricordare anche la presenza del sindaco di Castellammare, Luigi Vicinanza che ha sottolineato l’importanza dello sport come ancora di salvezza per gli adolescenti.

Gli alunni della 3D I.C. “San Marco Bonito Cosenza” di Castellammare di Stabia
Progetto “Giornalisti per un giorno”

I DISEGNI REALIZZATI DAGLI ALUNNI

Fuga da X, Ricky Gervais dice no: “Io resto”

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(Adnkronos) –
Vip e aspiranti tali lasciano X per prendere le distanze da Elon Musk, sostenitore e alleato di Donald Trump.C'è anche chi, come Ricky Gervais, non ha nessuna intenzione di abbandonare il social.

L'ondata di dimissioni dal social ha coinvolto anche l'Italia dopo le accuse del magnate ai giudici che hanno bocciato i trattenimenti dei migranti in Albania.Negli Stati Uniti si vira su altri aggregatori, ritenuti meno compromessi rispetto all'ex Twitter. Gervais, uno dei migliori comedian del pianeta, non pensa di abbandonare i suoi 14,9 milioni di follower. "Non me ne vado, a proposito.

Sono su Facebook, Instagram, Bluesky e ora anche su Threads ma sarò sempre un tipo da Twitter.Non lo chiamerò mai X", scrive l'attore, uno degli alfieri principali del 'free speech' sul social, nei teatri e su Netflix con i suoi show dissacranti e lontanissimi dal politically correct.

Gervais confessa di essersi anche affacciato su Bluesky, il social che sembra il rifugio preferito di chi abbandona X: "Mi sono sentito come un vichingo che entra in un monastero.Un sacco di pianti e tutti a nascondersi". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Travolto da tre auto mentre attraversa la strada, morto un uomo nel Sud Sardegna

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(Adnkronos) – È stato travolto da tre auto ed è morto mentre stava attraversando la statale 197 nel Sud Sardegna.Un uomo non ancora identificato perché privo di documenti è stato investito da un pickup mentre stava attraversando, all'altezza del chilometro 26, ed è stato sbalzato in mezzo alla strada.

In quel momento sono arrivati altri due veicoli che lo hanno colpito.  Un'auto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, ha proseguito la corsa, mentre il conducente dell'altra si è fermato per chiamare i soccorsi.L'arrivo del 118 è stato rapido, ma per l'uomo non c'era più niente da fare.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Furtei che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica.Nel frattempo proseguono gli accertamenti per identificare la vittima e l'automobilista che si è allontanato senza prestare soccorso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eco-imballaggi, arriva il vademecum sul cartone ondulato

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(Adnkronos) – Progettare imballaggi sempre più riciclabili e che evitino sprechi nella catena produttiva.Su questo tema si è svolta oggi, alla Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del nuovo manuale dell’Associazione Italiana Scatolifici per gli imballaggi di cartone ondulato.  L'Associazione Italiana Scatolifici, che riunisce i principali produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato, rappresenta un settore con un fatturato complessivo superiore a 1,2 miliardi di euro e che offre lavoro a migliaia di persone in tutto il territorio nazionale.

A conferma dell'impegno nella promozione dell'economia circolare e della riduzione dell'impatto ambientale, l’associazione ha recentemente pubblicato un nuovo vademecum sul cartone ondulato, una guida in linea con le più recenti direttive europee in materia di sostenibilità dal titolo 'Imballaggi in cartone ondulato.Informazioni generali e aspetti produttivi – linee guida tecniche e commerciali'.  Il cartone ondulato – spiega l'Associazione – si configura come una risorsa chiave per promuovere un'economia che operi nel rispetto totale dell'ambiente: un materiale che in potenza potrebbe andare a sostituire la plastica o altri materiali ad alto impatto ambientale in numerosi settori.

Il cartone ondulato si distingue per le sue caratteristiche: resistenza, leggerezza, riciclabilità e biodegradabilità.Questo materiale, costituito da strati di carta ondulata e liner, uniti da colle naturali a base di amido (derivato da mais o patate), è biodegradabile e, in alcuni casi, compostabile.

Grazie alla sua versatilità, è adatto a diverse tipologie di imballaggio, dal primario al terziario, con resistenze variabili a seconda della tipologia di onda utilizzata (singola, doppia o tripla).  In Italia, oltre l’80% delle materie prime utilizzate per la produzione di cartone proviene da carta riciclata.Il 29° Rapporto Annuale di Comieco evidenzia un tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici nel 2023 pari al 92,3%, livello che supera ampiamente gli obiettivi fissati dall'Ue per il 2030.

Inoltre, più del 90% della fibra vergine impiegata dall'industria cartaria europea proviene da foreste europee in espansione, di cui oltre il 70% è certificato Fsc o Pefc.  “Essere qui oggi a rappresentare gli scatolifici e a lanciare il primo manuale tecnico specifico per il nostro comparto segna un traguardo importantissimo per la nostra associazione e per tutte le nostre imprese.Il Manuale ci aiuterà a crescere in linea con la transizione green e ad essere più riconoscibili in una filiera complessa che ha sempre dato poco valore agli scatolifici trasformatori, piccole e medie imprese a capitale italiano che operano su tutto il territorio nazionale – ha dichiarato Andrea Mecarozzi, presidente Associazione Italiana Scatolifici – Non vogliamo però fermarci qui: il nostro obiettivo futuro ora è di coinvolgere sempre più i ministeri competenti e le istituzioni per supportare anche il nostro comparto affinché continui ad applicare l'approccio virtuoso e non subisca svantaggi rispetto ad investimenti già erogati in altri settori concorrenti.

Vogliamo che le soluzioni di imballaggio sostenibili come le nostre siano sempre più competitive e accessibili, anche dal punto di vista economico”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Svezia, la ministra soffre di ‘banana-fobia’: “Fate sparire la frutta”

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(Adnkronos) –
Paulina Brandberg, ministra svedese per l'Uguaglianza di genere, soffrirebbe di una forte fobia delle banane.Lo rivela il tabloid svedese Expressen, che avrebbe ottenuto diverse e-mail in cui lo staff dell'esponente del governo richiede espressamente di rimuovere i frutti gialli da tutti i luoghi visitati in via ufficiale dall’esponente del governo. In una e-mail scritta al presidente del parlamento svedese Andreas Norlén, lo staff di Brandberg aveva chiesto che non ci fosse "nessuna traccia di banane" negli spazi adibiti a una riunione a cui la ministra avrebbe partecipato.

Rispondendo positivamente alla richiesta, lo staff dell'interlocutore aveva ironizzato: "Probabilmente ci sarà una torta per il caffè e ci assicureremo che non contenga banane". "Paulina Brandberg ha una forte allergia alle banane, quindi sarebbe gradito che non ci fossero banane nelle aree in cui soggiornerà", si legge in una delle e-mail del ministero indirizzate all'Agenzia giudiziaria norvegese in vista di un pranzo di lavoro. "Non sono ammesse banane nei locali", si specifica in un'altra e-mail inviata a un consiglio amministrativo di contea. La stessa Brandberg aveva già ammesso di avere la fobia delle banane in diversi post su X nel 2020, cancellati dopo l'emergere della notizia ma salvati dagli utenti. "È una specie di allergia, si potrebbe dire", ha dichiarato la ministra a Expressen, spiegando in un messaggio successivo che si fa "aiutare da un professionista". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Candido (FeSDI): “1 persona con diabete su 3 prova angoscia per malattia”

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(Adnkronos) – "Oltre una persone con diabete su 3 prova angoscia, in relazione alla propria condizione.Più del 60% delle persone con diabete prova paura all’idea di sviluppare le gravi complicanze diabete-correlate con un impatto negativo sul loro benessere generale. È necessario che il benessere personale diventi priorità nel modello di cura e assistenza in favore delle persone con diabete".

Lo ha detto Riccardo Candido, presidente Federazione società diabetologiche italiane, in apertura dell'incontro – oggi in Senato – promosso dalla senatrice Daniela Sbrollini per il World Diabets Day, durante il quale è stata presentata la campagna 'Facciamo squadra attorno al diabete', realizzata da FeSDI. Candido ha poi letto la lettera che la Federazione ha inviato al ministro della Salute Schillaci in occasione della Giornata mondiale del Diabete 2024: "FeSDI si unisce all’International Diabetes Federation (IDF), facciamo appello affinché possano essere adottate tutte le misure necessarie per accelerare l’implementazione degli obiettivi Oms condivisi nel Global Diabetes Compact, il target di copertura entro il 2030 per proteggere e tutelare il benessere fisico e mentale delle persone con diabete".Infine, "a nome della comunità diabetologica italiana – ha poi concluso Candido – Le chiediamo, pertanto, di dedicare risorse sufficienti per migliorare il benessere fisico e mentale delle persone con diabete in Italia per prevenire la patologia oggi e proteggere chi ci conviverà un domani".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Matteo Lovisa: “Mussolini ha grandi prospettive, Artistico deve crescere”

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Matteo Lovisa, Direttore Sportivo della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni di RadioseiLazio per fare il punto sulla situazione della squadra e sui due giovani talenti in prestito dalla Lazio: Floriani Mussolini e Gabriele Artistico.

“La passione per il calcio mi è stata trasmessa da mio padre e i risultati ottenuti fino ad ora sono frutto di un lavoro costante e di una grande voglia di migliorarsi”, ha esordito Lovisa. “Quando sono arrivato alla Juve Stabia, due anni fa, la squadra era da ricostruire completamente. Abbiamo lavorato con un budget limitato, puntando su giovani di talento e su un progetto a lungo termine”.

Parlando dei due giovani biancocelesti, Lovisa ha espresso grande soddisfazione:

Mussolini è un calciatore con grandi potenzialità. Fisicamente è superiore agli altri e ha una marcia in più. Sta migliorando giorno dopo giorno e sono sicuro che farà una grande carriera. L’avevo già notato quando era al Pescara, ma non si erano creati i presupposti per iniziare una trattativa.

Artistico, invece, è un ragazzo molto promettente, ma ha ancora margini di crescita. Ha un fisico importante e un buon senso del gol.

Deve ancora crescere, ma ha solo 22 anni per cui ha ancora tanto tempo davanti a lui e non possiamo dire dove arriverà”.

Il Direttore Sportivo delle vespe ha poi parlato del centrocampista Leone e dell’attaccante Bellick:

“Leone è un giocatore molto intelligente, capace di giocare sia da regista che da mezzala.

Mi ricorda molto Nicolò Rovella.

Marco Bellick, invece, è un difensore forte fisicamente e con un buon piede. Sono entrambi elementi importanti per la nostra squadra”.

Infine, Lovisa ha voluto spendere qualche parola su Folorunsho, centrocampista che potrebbe trasferirsi alla Lazio anche perchè sta giocando poco con il Napoli:

“Folorunsho è un calciatore maturo e di grande esperienza. È stato fondamentale per noi con il Pordenone in serie B ma la Serie A è un altro campionato.

Sono sicuro però che saprà farsi valere eventualmente anche con la Lazio”.

Autonomia differenziata, Consulta: legge costituzionale ma illegittima in alcune parti

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(Adnkronos) – La Corte costituzionale ha ritenuto non fondata la questione di costituzionalità dell’intera legge sull’autonomia differenziata delle regioni ordinarie, considerando invece illegittime specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo.Lo rende noto la stessa Consulta, in attesa del deposito della sentenza.  In particolare i giudici della Consulta sottolineano che la forma di Stato riconosce, insieme al ruolo fondamentale delle Regioni e alla possibilità che esse ottengano forme particolari di autonomia, i principi dell’unità della Repubblica, della solidarietà tra le Regioni, dell’eguaglianza e della garanzia dei diritti dei cittadini, dell’equilibrio di bilancio.  Pertanto la distribuzione delle funzioni legislative e amministrative tra i diversi livelli territoriali di governo, in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione non deve corrispondere all’esigenza di un riparto di potere tra i diversi segmenti del sistema politico, ma deve avvenire in funzione del bene comune della società e della tutela dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione.

A tal fine, è il principio costituzionale di sussidiarietà che regola la distribuzione delle funzioni tra Stato e regioni.In questo quadro, l’autonomia differenziata deve essere funzionale a migliorare l’efficienza degli apparati pubblici, ad assicurare una maggiore responsabilità politica e a meglio rispondere alle attese e ai bisogni dei cittadini.  Partendo da queste premesse viene ritenuta incostituzionale la possibilità che l’intesa tra lo Stato e la regione e la successiva legge di differenziazione trasferiscano materie o ambiti di materie, laddove la Corte ritiene che la devoluzione debba riguardare specifiche funzioni legislative e amministrative e debba essere giustificata, in relazione alla singola Regione, alla luce del richiamato principio di sussidiarietà.  La Corte contesta poi il conferimento di una delega legislativa per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, i cosiddetti Lep, priva di idonei criteri direttivi, con la conseguenza che la decisione sostanziale viene rimessa nelle mani del Governo, limitando il ruolo costituzionale del Parlamento.

Incostituzionale è poi la previsione che sia un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, vale a dire un Dpcm, a determinare l’aggiornamento dei Lep e quindi la determinazione dei Lep con Dpcm sino all’entrata in vigore dei decreti legislativi previsti dalla stessa legge.per definire i Lep.  
Incostituzionale viene poi considerata la possibilità di modificare, con decreto interministeriale, le aliquote della compartecipazione al gettito dei tributi erariali, prevista per finanziare le funzioni trasferite, in caso di scostamento tra il fabbisogno di spesa e l’andamento dello stesso gettito, perché in base a tale previsione potrebbero essere premiate proprio le regioni inefficienti, che –dopo aver ottenuto dallo Stato le risorse finalizzate all’esercizio delle funzioni trasferite- non sono in grado di assicurare con quelle risorse il compiuto adempimento delle stesse funzioni.  Pollice verso poi per la facoltatività, piuttosto che per la doverosità, per le Regioni destinatarie della devoluzione, del concorso agli obiettivi di finanza pubblica, con conseguente indebolimento dei vincoli di solidarietà e unità della Repubblica.

Giudicata poi incostituzionale l’estensione della legge sull’autonomia, e dunque dell’articolo116, terzo comma, della Costituzione alle Regioni a statuto speciale, che invece, per ottenere maggiori forme di autonomia, possono ricorrere alle procedure previste dai loro statuti speciali.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moda, Liverani (Doxa): “Negozio fisico continua a rimanere centrale”

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(Adnkronos) – “Il negozio fisico continua a rimanere centrale, soprattutto nel momento in cui è in grado di offrire un'esperienza che va al di là dell'acquisto, un elemento che gli outlet possono offrire e che è apprezzato anche dai giovani”.Lo ha detto Cristina Liverani, special projects unit manager Bva Doxa durante la presentazione a Milano del primo Osservatorio Moda e Generazioni “Fashion & Identity – Vestirsi senza infrastrutture”, un’indagine esclusiva realizzata da McArthurGlen in collaborazione con Bva Doxa. L’Osservatorio di McArthurGlen rappresenta una lente preziosa per interpretare le dinamiche della moda come linguaggio generazionale, aiutando a comprendere come Millennials e GenZ usino l'abbigliamento per affermare la propria identità.

Lo studio rivela due generazioni sempre più libere da condizionamenti, che utilizzano la moda come mezzo di espressione autentica e personale, anticipando nuove tendenze e approcci estetici. “Abbiamo analizzato soprattutto la generazione Z e i millennials e come i diversi fattori hanno influenzato la costruzione della loro identità personale e del loro modo di apparire.Tra i dati più interessanti – aggiunge Liverani – c’è quello che racconta il dualismo tra le vetrine dei negozi, che continuano ad essere una fonte d'ispirazione estremamente importante, e il mondo dei social, che sta giocando un ruolo determinante nelle sue varie sfaccettature.

Anche i diversi social infatti stanno diventando diversamente stimolanti per le varie generazioni”. “Vestirsi senza infrastrutture significa esprimere attraverso l’immagine quella che è la propria identità senza troppe forzature dall'esterno.Che è poi quello che è emerso dai racconti degli intervistati che hanno partecipato all’indagine.

Il 40% del nostro campione – conclude – ci racconta infatti di riuscire a mantenere, seppur con una certa dose di adattamento, il suo modo di apparire prediletto nei vari contesti, per mostrare quella che è la sua identità”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marigona, chi è la tifosa dell’Olympiacos diventata virale

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(Adnkronos) – Di Olympiacos-Asvel, partita valida per l'Eurolega di basket, non si sta parlando per la vittoria, a fatica, dei greci.Il match è diventato in poche ore virale per la presenza sugli spalti di una spettatrice che ha catturato rapidamente l'attenzione.

Il suo nome è Marigona, una ragazza che è stata inquadrata per caso dalle telecamere durante il match e che è balzata all'occhio per la sua bellezza. Marigona è una ragazza di 24 anni, che non era mai stata sotto i riflettori prima della sfida di ieri sera.Nata in Kosovo, è emigrata in Germania nel 2004 a causa dell'instabilità politica del Paese balcanico e lì si è laureata in infermieristica. Durante la partita Marigona è stata inquadrata al fianco di un uomo, il suo compagno, conosciuto proprio in Germania.

Si tratta di un uomo d'affari greco che lavoro nella compravendita di orologi e oro.In Grecia i due hanno trascorso la loro prima vacanza insieme, ma alla fine si sono decisi a rimanere e spesso presenziano alle partite casalinghe dell'Olympiacos.  Anche in Grecia la bellezza della ragazza non è passata inosservata e Marigona ha ricevuto diverse proposte per lavorare in televisione.

Riguardo l'invito di un programma di modelle, chiamato "Greece's Next Top Model (GNTM)", disse: «Penso che questo tipo di spettacoli riducano la personalità delle donne e le sacrifichino sull'altare della televisione.La bellezza esteriore ha sempre un impatto positivo sul mondo, ma non mi aspettavo che fosse un tale spreco». —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ieg: nei primi 9 mesi ricavi a 179,4 mln (+19,8%), utile sale a 21,046 mln

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(Adnkronos) – Italian Exhibition Group (Ieg) ha chiuso i primi nove mesi con ricavi pari a 179,4 milioni di euro, in crescita del 19,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.L'adjusted ebitda è pari a 42,8 mn (+32,5%) mentre l'adjusted ebit si attesta a 30 mln (+49,4%).

L'utile si attesta a 21,046 mln, in forte rialzo rispetto ai 9,562 mln.Lo rende noto Ieg in un comunicato.  La solidità del nostro modello di business e della nostra crescita, sottolinea l'amministratore delegato del gruppo Ieg, Corrado Arturo Peraboni, "sono palesati da una semplice constatazione: nei soli primi 9 mesi del 2024 la società ha superato tutti i risultati economico-finanziari dell’intero ultimo anno pre covid.

L’ultimo quarter non farà che aggiungere valore al nostro risultato.Le performance del terzo trimestre sono superiori rispetto a quanto previsto dal nostro Piano Strategico 2023-2028.

Come previsto il periodo ha beneficiato di un calendario più favorevole rispetto al 2023 includendo le manifestazioni Tecna – Salone Internazionale delle Tecnologie e delle Forniture per le Superfici in Italia e Fesqua – Feira Internacional da Industria de Esquadrias in Brasile, manifestazioni che si aggiungono agli ottimi risultati conseguiti nella prima parte dell’anno da parte dei nostri prodotti core nel segmento degli eventi organizzati quali VicenzaOro, Sigep e RiminiWellness, Buone le performance conseguite anche nel segmento dei servizi correlati sia in termini di fatturato sia di marginalità". Il piano di investimenti a supporto della crescita del Piano Strategico, aggiunge, "sta proseguendo nel rispetto delle scadenze prefissate e nel corso del trimestre sono stati completati i lavori per l’installazione dei tre padiglioni temporanei a Vicenza, mentre ad ottobre sono stati ultimati i due padiglioni che arricchiranno il quartiere fieristico di Rimini fino alla realizzazione della grande cupola sul lato Ovest e renderanno disponibili ulteriori 8.300 mq per le prossime manifestazioni.E’ proseguito il lavoro di espansione anche attraverso la crescita per linee esterne con la finalizzazione a ottobre dell’acquisto del 51% di Vending Expo S.r.l.

società organizzatrice della manifestazione Venditalia – The Vending Expo la principale manifestazione del settore della distribuzione automatica in Europa che avrà la sua prima edizione a Rimini nel 2026.Alla luce dei risultati ottenuti e delle brillanti performance realizzate dalle principali fiere autunnali Ttg Travel Experience ed Ecomondo, confermiamo la parte alta della guidance sui risultati economico finanziari previsti per il 2024". La Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2024 è pari a 79,6 milioni di Euro in miglioramento di 7,9 milioni di Euro rispetto al 30 settembre 2023 in cui era pari a 87,5 milioni di Euro e di 8,2 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2024 grazie alla generazione di cassa operativa.

La stagionalità del business comporta un aumento della Pfn di 7,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2023.La Posizione Finanziaria Netta monetaria è pari a 35,1 milioni di Euro rispetto a 28,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2023. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, parla il sindaco Gualtieri e Lotito si appisola – Video

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(Adnkronos) – Un sonnellino in prima fila davanti al sindaco di Roma Roberto Gualtieri per il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia Claudio Lotito.A catturare la defaillance, l'occhio indiscreto delle telecamere durante la presentazione all’Auditorium di Roma del terzo Rapporto alla città. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)