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Arriva il freddo, in casa massimo 18-22 gradi ma umidi: i consigli per la salute

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(Adnkronos) –
Con l'arrivo del primo assaggio d'inverno, che farà scendere le temperature nei prossimi giorni, si comincia anche a lottare con il termostato.E per trovare un po' di conforto entrando in casa o in ufficio, budget energetico permettendo, la tendenza è a riscaldare gli ambienti più possibile.

Ma il comfort del 'calduccio' non va sempre d'accordo con la salute.Stanze troppo calde, infatti, nascondono qualche insidia, "in particolare per gli sbalzi di temperatura quando poi si esce e per la vasodilatazione dovuta al calore", spiega all'Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all'università Sapienza di Roma, che ricorda: "La temperatura ideale in inverno, negli ambienti chiusi, dovrebbe essere tra i 18 e i 22 gradi, in media 20 gradi, evitando l'aria troppo secca".  
Molto importante, infatti, umidificare: "Chi non ha l'umidificatore può mettere un contenitore con l'acqua sopra il termosifone, come si faceva un tempo.

E' fondamentale – sottolinea lo specialista – perché è l'aria troppo secca che dà molto fastidio e che può determinare anche disturbi importanti a chi ha problemi respiratori, a chi soffre di asma, di broncopneumopatia cronico-ostruttiva.L'aria secca, infatti, asciuga le mucose che, invece, si devono tenere umide perché svolgano la loro funzione.

L'umidità ideale è intorno almeno al 40-50%.Non di più, altrimenti creiamo un clima tropicale che diventa una serra.

L'ambiente umidificato correttamente è necessario specie di notte, perché se si seccano le mucose si respira male nel sonno, si può russare e si riduce la qualità del sonno con effetti negativi generali sull'organismo".  Riscaldando troppo, continua Sesti, "oltre ai consumi maggiori e al maggior impatto ambientale, si possono anche determinare eccessivi sbalzi di temperatura, anche semplicemente affacciandosi al balcone: se ho una temperatura interna di 24 gradi, ho evidentemente una vasodilatazione e quando vado all'esterno, dove i gradi sono 8 per esempio, posso avere disturbi fastidiosi: da sbalzi pressori e giramenti di testa fino a forme respiratorie.Persone molto anziane che stanno sdraiate o sedute a lungo in ambienti troppo caldi rischiano di cadere alzandosi d'improvviso a causa della vasodilatazione: assumendo la posizione eretta rapidamente il sangue non va al cervello e si può avere senso di vertigine".

Altro elemento da non trascurare è l'aerazione degli ambienti. "Il ricambio d'aria è una pratica da non trascurare – conclude l'internista – per evitare che virus e batteri si concentrino e la loro diffusione venga facilitata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antibiotico-resistenza, Italia maglia nera in Europa: 12mila morti all’anno per infezioni

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(Adnkronos) – Italia maglia nera in Europa per decessi da batteri resistenti agli antibiotici.I morti causati nel nostro Paese dall'antibiotico-resistenza in ospedale sono circa 12mila all'anno, un terzo di tutti i decessi che si verificano tra i ricoverati.

Nel biennio 2022-23 sono infatti 430mila i ricoverati che hanno contratto una infezione durante la degenza, l'8,2% del totale dei pazienti, contro una media Ue del 6,5%.Lo indica l'ultimo rapporto di sorveglianza dell'Ecdc – Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie – presentato oggi, 18 novembre, in un dossier dedicato al tema, dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in occasione della Giornata europea per la lotta all'antibiotico-resistenza che apre la Settimana mondiale per il consumo consapevole di questi farmaci, organizzata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).  
Peggio di noi con l'8,9% fa solo il Portogallo, che però ha una popolazione più giovane della nostra e quindi meno suscettibile.

Ma siamo in fondo alla classifica anche per l'uso di antibiotici, somministrati al 44,7% dei degenti contro una media europea del 33,7%.E così il cane si morde la coda, perché l'uso tanto massiccio di antimicrobici fa nascere superbatteri resistenti agli stessi farmaci.  Tra i microbi più diffusi c'è la Klebsiella, che infetta le vie urinarie con una mortalità che arriva alla metà dei casi, lo Pseudomonas che provoca infezioni osteoarticolari con mortalità al 70%, l'Escherichia coli che causa diarrea anche sanguinolenta, il Clostridium difficile che prolifera nell'intestino con una mortalità a 30 giorni che si avvicina al 30%.  Nonostante le campagne di sensibilizzazione l'uso degli antibiotici da noi è in aumento, con il 35,5% dei pazienti, non solo ricoverati, che ne ha ricevuto almeno uno negli ultimi 2 anni, contro il 32,9% del periodo 2016-17.

La situazione, poi, come sempre quando si parla di sanità, varia da regione a regione.Come documenta un'indagine dell'Istituto superiore di sanità, dopo un intervento chirurgico si va dal record delle 500 infezioni ogni 15mila dimessi contratte nella piccola Valle d'Aosta alle sole 70 dell'Abruzzo, passando per le 454 della Liguria e dell'Emilia Romagna, le 300 della Lombardia, le 211 del Lazio.

Fatto sta – documenta il rapporto dell'Ecdc – che l'impatto sul nostro Ssn è enorme, con 2,7 milioni di posti letto occupati proprio a causa di queste infezioni, con un costo che arriva a 2,4 miliardi di euro l'anno.  Certo, i microbi in ospedale non è possibile azzerarli, perché parliamo di un ambiente chiuso dove vivono a stretto contatto pazienti che virus e batteri se li portano anche da fuori.Ma secondo la Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali, "l'impatto di queste infezioni potrebbe essere ridotto di un buon 30% inaugurando un percorso virtuoso".

Un obiettivo che per essere centrato richiederebbe non solo una maggiore appropriatezza prescrittiva, tanto in ambito umano che veterinario, ma anche un rinnovamento dei nostri ospedali, spesso datati come lo sono i loro impianti di riscaldamento e aria condizionata, veicolo di diffusione dei microbi.Per questo sono stati riservati 1,2 miliardi del piano di investimenti nell'edilizia sanitaria da destinare all'ammodernamento degli ospedali —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Margaret Spada, Nas in Regione Lazio per acquisire documenti studio medico

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(Adnkronos) – Svolta nel caso di Margaret Spada, la 22enne morta a Roma durante un intervento di rinoplastica.I carabinieri del Nas, su delega della procura di Roma, sono andati oggi, 18 novembre, negli uffici della Regione Lazio per acquisire carte e documenti relativi allo studio medico di viale Cesare Pavese, dove lo scorso 4 novembre si era recata la ragazza per sottoporsi a un intervento di rinoplastica parziale durante il quale è stata colta da malore ed è morta alcuni giorni dopo.  I carabinieri, coordinati dal pm Erminio Amelio, che indaga per omicidio colposo, acquisiranno anche la relazione della Asl dalla quale emergerebbe che nella struttura medica la 22enne non è stata sottoposta a una "corretta e pronta rianimazione cardiopolmonare prima dell'intervento del 118".  Agli atti verranno inclusi anche i documenti relativi alle mancate autorizzazioni dello studio.

I Nas effettueranno anche un nuovo sopralluogo nello studio, già sotto sequestro, per svolgere un inventario e verificare le strumentazioni di emergenza eventualmente presenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Radiologo medico un amico per gli anziani’, campagna Sirm su prevenzione attiva

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(Adnkronos) – "Possiamo aiutare a prevenire le principali patologie dell'anziano come infarto, ictus, fratture, tumori attraverso l'uso dell'imaging diagnostico che consente la stratificazione del rischio e l'identificazione precoce dei fattori che preludono grandi eventi acuti.Una prevenzione attiva che può garantire una longevità positiva ai 10 milioni di ultrasettantenni che vivono oggi in Italia".

Così Andrea Giovagnoni, presidente nazionale Sirm (Società italiana di radiologia medica ed interventistica), durante una conferenza stampa online, occasione per presentare la campagna 'Il radiologo medico, un amico dell'anziano', il primo studio pilota/progetto nazionale di prevenzione promosso dalla Sirm esclusivamente rivolto alla terza età.  "La radiologia geriatrica è una nuova branca della nostra professione – spiega Giovagnoni – nata dopo l'evento internazionale R7 di Venezia.Ora lanciamo un programma educazionale che ci porterà a dialogare direttamente con i cittadini.

Si partirà con una serie di eventi educazionali-divulgativi in diverse città italiane per incontrare nei centri anziani gli over 70 per spiegare loro l'importanza della radiologia come strumento nella prevenzione delle patologie proprie della terza età.Saranno privilegiate le aree interne del Paese, dove gli anziani hanno maggiore difficoltà a raggiungere i grandi centri.

Sarà realizzata una guida da distribuire alla popolazione per una corretta informazione sui fattori di rischio e le indagini radiologiche più idonee per una diagnosi precoce e quindi ancora nella fase di trattamento".  "Per raggiungere potenzialmente l'intera popolazione attiveremo un portale (radiologiageriatrica.it), il primo del genere mai realizzato in Italia che conterrà utili informazioni sulla prevenzione attiva in età avanzata, forum, interviste, webinar, approfondimenti – illustra Nicoletta Gandolfo, presidente eletto Sirm – Ma ci occuperemo anche della formazione dei radiologi medici con corsi specifici su questa nuova branca rivolti ai nostri soci.Corsi itineranti che permetteranno ai colleghi di ottimizzare l'uso della diagnostica per immagini garantendo al contempo un equilibrio tra accuratezza della diagnosi e benessere del paziente.

Un modo concreto e misurabile di favorire una prevenzione anche nelle fasi avanzate della vita.E' sempre opportuno modificare stili di vita scorretti ad ogni età, combattere la sedentarietà, il sovrappeso, l'obesità, il fumo, il consumo eccessivo di alcol, ma è altrettanto importante un dialogo costante con il radiologo medico, fondamentale per garantire con una diagnosi precoce una buona salute, un'ottima qualità di vita".  "Questa campagna di sensibilizzazione – sottolinea Giovagnoni – rappresenta la prima attività concreta dopo la decisione presa nell'ottobre scorso a Venezia con il Forum delle 7 società scientifiche di radiologia medica dei Paesi del G7 voluto da Sirm, che ha sancito la nascita ufficiale della radiologia geriatrica per riscrivere l'approccio al paziente anziano, che spesso è, per sua natura, fragile, con maggiori fattori di rischio, con una minore capacità di recupero.

A cui va rivolta attenzione particolare per la promozione di quelle indagini diagnostiche che possono predire il rischio di grandi eventi acuti, che se si verificassero comprometterebbero in maniera significativa una qualità di vita degna di questo nome".  "Ovviamente questa iniziativa è promossa da Sirm – conclude Gandolfo – ma vogliamo aprirci al territorio con le fondazioni che si occupano di terza età, con i medici di medicina generale, i geriatri, gli Ordini dei medici, gli altri clinici, le istituzioni, gli studenti di Medicina, che riuniremo in un convegno nazionale all'inizio del 2025 per pianificare programmi di prevenzione più estensivi per raggiungere un numero sempre più importante di over 70". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Apt Basilicata, si apre il sipario sulla terza edizione di Roots-in

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(Adnkronos) – Anche quest’anno la Basilicata si prepara ad ospitare l’unico evento in Italia interamente dedicato al turismo delle origini rivolto al mondo dei tour operator, agli stakeholder dell’industria della vacanza, ma anche ai cittadini che vogliono conoscere più da vicino questo particolare segmento di viaggio.L’edizione – in programma oggi e domani 18 e il 19 novembre – cade proprio nell’anno dedicato alle radici italiane nel mondo, e conta tanti tour operator che si sono dati appuntamento a Matera: 155 seller provenienti da ogni regione italiana, 74 buyer provenienti da Sudamerica, Canada, Spagna, Belgio, Australia e Usa, 12 espositori fra enti e aziende, 13 regioni italiane con i loro stand e le loro offerte.

Ad organizzare Roots-in, la Borsa internazionale del Turismo delle Origini, sarà Apt Basilicata, Regione Basilicata in collaborazione con Enit e con il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Durante le due giornate di Roots-in l’Apt ha organizzato anche un press tour a cui partecipano cinque giornalisti di agenzie di stampa e di stampa specializzata nazionale.La Borsa inizierà il 18 novembre, alle 9.30 al Centro Congressi Una Mh Hotel (borgo Venusio) con il forum dedicato al Made in Italy moderato dalla giornalista del Tg1, Valentina Bisti.

Dopo i saluti istituzionali di Raffaele Ruberto, Commissario Prefettizio del Comune di Matera, Marcello Pittella, Presidente Commissione Lucani nel Mondo e di Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata si parlerà di Made in Italy e di Italiani nel mondo con Antonio Nicoletti, direttore generale di Apt Basilicata.Interverranno fra gli altri Fabio Borghese, Senior evp Head of International Expansion Arsenale Group, Pietro Caldaroni, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Ita Airways, Rosamaria Derosa, Vicepresidente Cna nazionale, Ivana Jelinic, Amministratore Delegato Enit, Dina Ravera, Presidente Destination Italia, Giacomo Vigna, Dirigente Agroindustria, industrie culturali e creative, industria del turismo – Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Luigi Maria Vignali, ministro plenipotenziario, Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.

Seguirà, alle 12.30, la tavola rotonda sul tema “Il viaggio di ritorno alle proprie origini nelle regioni italiane”.Sandro Pappalardo – Consigliere cdaEnit SpA per la Conferenza Permanente Stato-Regioni coordinerà gli interventi degli assessori delle regioni Basilicata, Abruzzo, Calabria e Puglia.  Una parte molto importante di Roots-in e che contribuisce a rendere unica la formula di questo evento è rappresentata dai Lab, momenti di informazione e formazione sui diversi aspetti del turismo delle origini, da quelli di carattere sociologico a quelli di comunicazione, di gestione e organizzazione.

Nel corso dei Lab verrà presentata per la prima volta l’Antologia lucana, una pubblicazione voluta e realizzata da Apt per l’insegnamento della lingua italiana nel mondo.Il volume contiene una selezione di estratti di autori lucani o di autori che hanno avuto rapporti con la Basilicata, box di approfondimento sugli aspetti turistici ed esercizi di italiano.

Si tratta di una pubblicazione edita da Edilingue che potrà essere adottata nelle scuole di italiano nel mondo e negli istituti italiani di cultura.Fra i Lab anche la presentazione di un quaderno di marketing prodotto da Apt Basilicata con il quale si racconta nel dettaglio la nuova strategia relativa al Turismo delle Passioni.

La terza edizione di Roots-in è organizzata da Regione Basilicata, Apt Basilicata con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, conta come partner tecnico ITa Airways e come media partner Rai Radio 3; AndKronos; Dove Rcs.Media partner trade: Ttg Italia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In arrivo la XVI edizione del Forum Risorse Umane, dal 19 novembre a Milano

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(Adnkronos) – Il Forum Risorse Umane di Comunicazione Italiana tocca quest’anno la XVI edizione.Sarà ancora il Magna Pars in Milano a ospitare il principale appuntamento italiano dedicato alle tematiche “People & Culture”, nell’arco di due giornate (20-21 novembre) fitte di appuntamenti, con la presenza dei Chief HR Officer delle principali aziende italiane e multinazionali. Un’edizione da record: oltre 2000 partecipanti attesi nell’arco delle tre giornate, più di 80 Partner e 350 Speaker confermati.

L’evento avrà inizio il 19 novembre, con la serata di apertura “Anteprima Forum Live”, dedicata alle trasformazioni in corso nel mondo del lavoro e all’impatto dell’intelligenza artificiale sul concetto stesso di lavoro.Un particolare processo a uno dei dilemmi più importanti del nostro tempo, a partire dal quesito: in che modo l'IA dialoga con l’articolo 1 della nostra Costituzione? È, l’IA, una mera moda del momento, o è destinata a restare?

Un giudice d'eccezione, diversi testimonial e il pubblico come giuria.Tra gli ospiti della serata – condotta da Jader Giraldi – Marco Gradoni (Helmsman Luna Rossa), Massimo Scarcello (Associate Dean / Rome Business School) e Clemente Perrone (Chief HR Officer / Sirti). Ma la serata sarà anche dedicata al lancio dell’edizione 2025 dei “Blue Green Economy Awards” dell’Associazione For Human Community, dopo il grande successo dell'edizione 2024.

Interverrà la Presidente Tullia Cautiello. Le due giornate successive entreranno maggiormente nel merito dell’attualità “People & Culture”.Il 20 novembre sarà la volta del “Talent & Innovation Day”, con al centro temi quali l’attrazione dei talenti – oggi elemento sempre più critico – l’impatto dell’IA sui processi, le nuove frontiere dell’innovazione digitale e organizzativa, i nuovi scenari del Learning & Development.

Il 21 novembre andrà invece in scena il “Welfare & Sustainability Day”, che offrirà un focus sull’universo del corporate welfare, dei benefit e del benessere organizzativo, nonché sulle strategie di sostenibilità del lavoro (inclusione, sostegno alla genitorialità, attenzione alla salute mentale). La sessione di apertura del giorno 20 sarà dedicata a “Il futuro della talent attraction: perché l’innovazione nel recruiting è possibile e necessaria”, con la conduzione di Federico Luperi e la partecipazione di Ilaria Caccamo (Indeed), Flavio Molinari (Gility), Maurizio Caponi (Pizzarotti), Gianluca Di Gioia (Peroni), Roberta Perricone (Vodafone), Massimo Tremante (Volkswagen).Altro momento chiave della giornata, a seguire, il Main Keynote Speech dal titolo “Il mondo di domani: il lavoro e i lavoratori del futuro”, a cura di Gianluca Bonacchi di Indeed, Main Partner dell’evento. Il resto della giornata vedrà svilupparsi diversi format (speech frontali, talk show, tavoli di discussione a porte chiuse, anche abbinati a degustazione di vini) distribuiti in sei sale che muoveranno in parallelo.

Non mancherà un’area adibita al networking e agli incontri di business.Oltre 350 gli speaker che porteranno una testimonianza, tra Chro e C-Level manager afferenti al mondo del recruiting o della formazione, oltre a rappresentanti del mondo dei servizi HR che porteranno un’ottica B2B sulle questioni sollevate.

Tra le aziende che interverranno, solo per citarne alcune: Acer, Capgemini, Tim, PwC, Acea, Credem, Bdo, Generali, MioDottore, Tempocasa, Helvetia, Nestlé, Trenord, Culligan, Greenpeace, Igt, Bracco, Bip, Air Liquide, Prelios, Marcegaglia, EY, Windtre, Ovs, Edison, Sperlari, Unipol, Prysmian, Zurich. Oltre 80 i Partner che hanno aderito all’evento, con un apporto organizzativo e di contenuto: i Main Partner Pluxee, Indeed e Wellmakers; i Main Media Partner Adnkronos e Corriere della Sera; gli Official Partner Axerta, B2You Altroconsumo, Babbel for Business, Busuu, Carol, Edenred Italia, Gility, nCore HR, Sap Concur, Unobravo, Zendesk; i Content Partner 360 Welfare, Alveria, Angelini Academy, Aubay, Awair, Cornerstone OnDemand, Corporate Benefits, CVing, Datapizza, Digit’Ed, Eudaimon, Fitprime, Giunti Psychometrics, GoodHabitz, Hermes Consulting, InfoJobs, JobPricing, LianeCare, Lifeed, Mega Italia Media, Microsoft, Preply, Quint, Remote, Risorse Professional, Skilla Amicucci Formazione, Skillvue, Tack Tmi, Talent.com, Top Employers Institute, U2Coach, Welliba; il Media Partner Rds; i Forum Partner Challenge Network, DoubleYou, Equalis, Fragomen, Futurely, Game2Value, goFluent, Gruppo Centro Paghe, Hirint.io, iSapiens, IVS Group, Kekyjob, Monster Italia, Planeat.eco, Qipo, Quadrifor, Qualtrics, Radical HR, Rekordata, Reverse, Storyfactory, Talent Garden, Talentware, Twenix, Unreal, Volocom, WeHunt, WellDone, Wellhub, Wolters Kluwer, Yellow, Zeranta Edutainment; i Partner Associativi Atac Azienda per la Mobilità del Comune di Roma, Azienda Napoletana Mobilità Anm, Consecution Group, Vip District, Walà. Le sessioni della Sala Phygital saranno trasmesse in Live Streaming su www.comunicazioneitaliana.tv.Su quest’ultima piattaforma saranno presto disponibili in differita anche gli interventi della Main Session e della Sala Workshop. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paura a Windsor, ladri fanno irruzione nella tenuta mentre William e Kate dormivano

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(Adnkronos) –
Paura per William e Kate: due uomini dal volto coperto hanno fatto irruzione all'interno della tenuta del castello di Windsor mentre il principe e la principessa dormivano all'Adelaide Cottage, situato ad un'estremità della tenuta, con i loro tre figli.A breve distanza dalla loro residenza, due sconosciuti, servendosi di un camion rubato, hanno sfondato un cancello di sicurezza e sono entrati nella tenuta.  Raggiunta la Shaw Farm, sono fuggiti con un pick-up agricolo e un quad, lasciandosi dietro non pochi danni, primo tra gli altri il cancello distrutto, che regolava l'accesso ad una delle uscite più vicine ad Adelaide Cottage, lungo un percorso spesso utilizzato da William, Kate e i loro figli – George, 11 anni, Charlotte, 9 anni, e Louis, 6 anni – per i loro spostamenti quotidiani. Secondo quanto emerso, ricostruisce Hello Magazine, durante l'incursione sono scattati allarmi di sicurezza, ma solo quando la barriera di Shaw Farm Gate è stata abbattuta ci si è resi pienamente conto della portata dell'incidente.

Al momento dell'irruzione, Re Carlo si trovava in Scozia e la Regina Camilla era in India.Quest'ultima violazione ha riacceso i timori sulle misure di sicurezza del Castello di Windsor. Sebbene la tenuta rimanga pattugliata, l'incursione solleva interrogativi pressanti su come gli intrusi abbiano potuto compiere un'azione così audace in una proprietà della Corona.

La polizia della Thames Valley ha confermato il furto, avvenuto poco prima della mezzanotte di domenica 13 ottobre.Un portavoce ha rivelato che: "I malviventi sono entrati in un edificio agricolo e sono fuggiti con un pick-up Isuzu nero e un quad rosso.

Sono poi fuggiti verso la zona di Old Windsor/Datchet.Non sono stati effettuati arresti e le indagini sono in corso". L'Adelaide Cottage, dove la famiglia si è trasferita nell'estate del 2022, è situata all'interno del Windsor Great Park, di 655 acri.

La tenuta ha già subito violazioni della sicurezza.Il giorno di Natale del 2021, un intruso armato di balestra fu arrestato dopo aver scavalcato una recinzione.

L'uomo confessò di aver voluto colpire l'allora regina Elisabetta II.Jaswant Singh Chail, 23enne, fu poi condannato a nove anni di carcere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, nasce la fondazione. Papà Gino: “Violenza di genere non è un fatto privato”

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(Adnkronos) – Una Fondazione dedicata a Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni uccisa dal fidanzato nel novembre dell'anno scorso, contro la violenza di genere e "per dare voce e sostegno a chi vive nella paura".E' quella inaugurata oggi alla Camera dei deputati dal papà di Giulia, Gino Cecchettin.  "Siamo qui per dare forma concreta a un sogno, nato da una tragedia immane.

A volte quando si affrontano sofferenze tali da togliere qualsiasi speranza – afferma il padre di Giulia – la vita ti sorprende con uno scopo nuovo, un'opportunità di trasformare il dolore in significato, la perdita in impegno, l'oscurità in azione". "Ho attraversato la morte nella sua essenza più profonda: prima con la perdita di mia moglie Monica e poi con quella di Giulia che mi ha spaccato il cuore.Ho provato paura quando ho sentito la morte avvicinarsi, dolore quando l'ho incontrata, incredulità di fronte a una sorte che appare ingiusta.

La morte ti dà coscienza della fine e ti fa capire che la vita è una leggera brezza che non può essere sprecata perché non c'è tempo di recupero.Ho imparato a mie spese il valore del tempo: ne abbiamo così poco che lo utilizziamo per litigi sterili, per battaglie di potere, per una eterna rincorsa che ci distoglie da noi stessi.

Da quando è stata uccisa la mia Giulia – prosegue Gino Cecchettin – sono state uccise 120 donne solo in Italia, migliaia nel mondo.Numeri inimmaginabili, non possiamo permetterci di essere indifferenti, non c'è più tempo per voltare lo sguardo altrove". "Se siamo qui oggi è perché voglio credere che sia perché ognuno di noi desidera cambiare qualcosa, perché non possiamo più tollerare che il silenzio sia l'unica risposta per chi ha bisogno di aiuto.

La fondazione Giulia Cecchettin è qui per dare voce e sostegno a chi non può più urlare, a chi vive nella paura.Non possiamo più voltare le spalle a chi ha bisogno di noi, dobbiamo essere noi con le nostre azioni a costruire un futuro dove la violenza non ha più spazio.

La violenza di genere – conclude Gino Cecchettin – non è una questione privata o isolata, è un fallimento collettivo di una cultura che troppo spesso tollera l'indifferenza e il silenzio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonino La Spina riconfermato alla guida dell’Unpli

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(Adnkronos) – I delegati delle oltre 6.400 Pro Loco associate all’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia riuniti a Roma presso l’Ergife Palace Hotel per il rinnovo degli organi nazionali, hanno eletto per acclamazione il presidente La Spina al suo terzo mandato.Antonino La Spina, siciliano, classe 1970 è stato riconfermato per acclamazione Presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco Umpli dai delegati delle 6.400 Pro Loco riunitesi il 16 e il 17 novembre in assemblea all’Ergife Palace Hotel a Roma.

Al suo terzo mandato alla guida di una delle associazioni non profit più grandi in termini di numeri di manifestazioni, eventi organizzati sul territorio italiano e ore di volontariato Antonino La Spina è riuscito ad accreditare l’Unpli verso le istituzioni e le altre realtà del terzo settore come un attore strategico e vitale per l’economia sociale delle comunità, la tutela delle tradizioni e del patrimonio immateriale culturale italiano. “È un onore essere portavoce in Italia e anche all’estero della missione di 6.400 Pro Loco, oltre 1 milione di soci e più di 500 mila volontari – il commento di Antonino La Spina – Un patrimonio immenso di valori e persone che operano per il bene comune e che unito a quello immateriale culturale delle nostre comunità costituisce un enorme responsabilità da rappresentare, ma anche tantissimo orgoglio.I volontari e i soci dell’Unpli dedicano più di 25 milioni di ore del proprio tempo agli eventi, ai progetti e alle manifestazioni che organizziamo in Italia, che sono 110 mila e attraggono quasi 90 milioni di visitatori.

Ma la soddisfazione più grande è quella di trovare in ogni comune in cui siamo presenti l’affetto della gente.Secondo un’indagine Censis 9 italiani su 10 ritengono importanti le Pro Loco per la promozione del territorio e la conservazione delle tradizioni locali, ciò dimostra che il lavoro che facciamo viene riconosciuto e apprezzato e ci spinge a fare sempre meglio per il futuro”. Antonino La Spina inizia il suo percorso nel mondo delle Pro Loco a soli vent’anni, con l’iscrizione alla sede di Sant’Alfio, di cui diventa presidente dopo 4 anni.

La sua esperienza prosegue a livello provinciale e regionale fino al 2016, quando conquista la presidenza nazionale, guidando l’associazione anche negli anni più difficili della pandemia con lo stop degli eventi e delle manifestazioni, e aiutando le Pro Loco a ripartire più forti di prima, crescendo dal 2020 ad oggi di più di 500 unità.  Da Presidente Unpli si spende ogni giorno per far riconoscere e apprezzare sempre di più il ruolo fondamentale delle Pro Loco nei campi dell’accoglienza, della promozione e della valorizzazione turistica, della tutela e della salvaguardia del patrimonio culturale materiale e immateriale.La Spina ha implementato i rapporti con l'Unesco e promosso una forte azione in ambito culturale anche attraverso il premio letterario nazionale per le opere in dialetto o lingua locale “Salva la tua Lingua Locale”.

Ha poi istituito il marchio “Sagra di qualità”, quale riconoscimento degli eventi organizzati dalla Pro Loco che vantano un passato di legame con il territorio e che abbiano come obiettivo la promozione e creazione di sinergie con le attività economiche locali, rispondendo a precisi requisiti di tipo storico-culturale, organizzativi e di sostenibilità ambientale come gli Ecodays.Sempre nell’ambito dell’accreditamento Unesco, dal 2022 Unpli ha avviato l’ambizioso progetto del primo censimento nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale in collaborazione con Anci, l’Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale, sotto la supervisione del Ministero della Cultura.

Nel corso dei suoi mandati sono state costituite le reti nazionali dei Carnevali delle tradizioni e delle Maschere, delle Infiorate e dei Cortei Storici. Nel 2017 La Spina è stato membro del Comitato ristretto dei Borghi, voluto dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo.Ha coordinato la consulta cultura del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, e partecipa attivamente alle riunioni del Forum Terzo Settore, associazione che riunisce tutte le più importanti realtà in campo sociale e volontaristico. Nel 2020 l'Unpli ha aderito all'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile con l'obiettivo di far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile e per sensibilizzare la rete delle Pro Loco su queste importanti tematiche.

Inoltre, dal 2020 fa parte del Consiglio direttivo di Isto – International Social Tourism Organisation, l’Organizzazione Internazionale per il Turismo Sociale.Durante i suoi mandati, l’Associazione ha ottenuto un sempre maggiore riconoscimento da parte delle principali istituzioni italiane, come testimoniano la partecipazione ad iniziative congiunte e la stipula di protocolli con diversi Ministeri, tra i quali il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, pneumologo Bini: “Mepolizumab allontana recidiva in Egpa”

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(Adnkronos) – "L'anticorpo monoclonale mepolizumab permette di bloccare l'interleuchina 5, il fattore di crescita più specifico e principale degli eosinofili, i key driver nella patogenesi dell'Egpa", granulomatosi eosinofila con poliangioite. "Abbiamo la possibilità di utilizzare questo anticorpo monoclonale nel mantenimento e nella malattia refrattaria, cioè ancora attiva" perché "non ha completamente risposto alla terapia induttiva.Questo permette una riduzione della quantità di steroide sistemico e un aumento delle settimane in cui la patologia è sotto controllo".

Lo ha detto Francesco Bini, direttore dell'Uoc di Pneumologia dell'Asst-Rhodense di Garbagnate Milanese, intervenendo in occasione del simposio Gsk sulle malattie eosinofile e l'evoluzione dell'approccio terapeutico con mepolizumab, che si è tenuto a Milano nella seconda giornata del XXV Congresso nazionale della Società italiana di pneumologia (Sip), in corso al MiCo. La Egpa è un'infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite) e si configura come malattia rara "che va incontro a recidive – rimarca Bini – Mepolizumab permette di poter allungare il tempo alla prima recidiva.In Italia mediamente l'incidenza è tra i 2 e i 7 casi per milione di abitanti, mentre la prevalenza è tra i 10 e i 13 casi per milione di abitanti".

Nel nostro Paese "abbiamo un migliaio di pazienti in questo momento, più o meno attualmente diagnosticati". La Egpa può essere una malattia grave, per questo "è molto importante il sospetto diagnostico – sottolinea lo pneumologo – Il rischio per un paziente con asma grave di avere anche una Egpa è un rischio presente.Quando un paziente con asma, moderata, grave o lieve, va incontro a una perdita di controllo della malattia per motivi che non sono evidenti, o quando un paziente con asma ha un flare-up", quindi un acutizzarsi "di eosinofili nel sangue, bisogna pensare alle Egpa.

Visto che la maggior parte dei pazienti con asma è seguito nei centri pneumologici, deve essere lo pneumologo a pensare che questa malattia può manifestarsi nel corso della storia naturale dell'asma, quando se ne perde il controllo.Lo pneumologo – conclude Bini – deve essere al centro del processo diagnostico della Egpa". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Asma grave, pneumologo Scichilone: “Mepolizumab riduce riacutizzazioni”

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(Adnkronos) – “Gli studi dei trial clinici con l'impiego del mepolizumab nei pazienti con asma grave hanno confermato, sin dalle prime somministrazioni, l'efficacia del farmaco nella riduzione netta delle riacutizzazioni.Lo studio di real life ha confermato, nei 2 anni di osservazione, non solo il miglioramento, sin dalle fasi iniziali, ma anche il mantenimento di questo miglioramento in termini di qualità di vita e dei parametri clinici e biologici analizzati”.

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Nicola Scichilone, direttore della Pneumologia del policlinico P.Giaccone di Palermo, in occasione del simposio Gsk sulle malattie eosinofile e l’evoluzione dell’approccio terapeutico dell’anticorpo monoclonale, che si è svolto nella seconda giornata del XXV congresso nazionale della Società italiana di pneumologia (Sip) in corso al MiCo di Milano.  “I pazienti affetti da asma grave in Italia sono sicuramente una minoranza rispetto alla totalità dei pazienti che ne soffrono – spiega l’esperto – Sono tuttavia quei pazienti che drenano la maggior parte delle risorse socio-sanitarie e che vivono una qualità di vita compromessa, con una riduzione delle attività quotidiane, lavorative e ricreative ed esposte al rischio di andare incontro a delle riesacerbazione gravi, con possibilità anche di ricoveri in ambiente ospedaliero o di accesso al pronto soccorso.

L'avvento degli anticorpi monoclonali – continua – ha cambiato la storia di questa malattia.Nel giro di pochi anni si è passati a controllare al meglio l'asma grave, ma anche a ridurre, fino a eliminare, il cortisone dal trattamento”. L'obiettivo “dichiarato sin dall'inizio – sottolinea lo pneumologo – è stato quello della riduzione dell'utilizzo di steroidi per via sistemica fino alla completa sospensione.

Possiamo dire che le terapie biologiche hanno consentito di ottenere questo traguardo, così come la riduzione della frequenza di riacutizzazioni e il controllo dei sintomi, insieme anche a una stabilizzazione della funzione polmonare – fa sapere – Oggi siamo abbastanza rassicurati dal fatto che, con le terapie biologiche, possiamo ottenere la remissione clinica in una buona quota di pazienti.La vera sfida è mantenere la remissione clinica negli anni.

I dati iniziali ci dicono che questo è possibile almeno nei 3 anni di osservazione, ma possiamo anche mirare alla remissione biologica che, spegnendo l'infiammazione, riesce a incidere sulla storia naturale di malattia, sulla progressione, quindi a modificare essenzialmente la malattia stessa”.Risultati alla mano si guarda ora al futuro.

L’obiettivo è quello di “valutare, in un arco di tempo più prolungato, il mantenimento della remissione clinica .I dati sono incoraggianti in questo senso.

Chiunque lavora sul campo – conclude – sa che può contare su un farmaco efficace come l'anti interleuchina 5 mepolizumab”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, Baroni: “Sogno l’Europa League. Fischi all’inno francese? Dobbiamo crescere”

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(Adnkronos) – "Rovella e Guendouzi hanno fatto una buona partita, Rovella è entrato anche molto acceso.Mi fa piacere di poter contribuire alla causa Nazionale con giocatori che si sono fatti trovare pronti, anche se Guendouzi stava dall'altra parte.

Sono contento della loro presenza".Così Marco Baroni, allenatore della Lazio, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sulla partita dei suoi due centrocampisti, ieri avversari in Italia-Francia di Nations League. "Bisogna dar merito al grande lavoro che sta facendo Spalletti.

Un lavoro non agevolato dal fatto che due terzi dei giocatori del nostro campionato sono stranieri, è una delle cose che dobbiamo sempre tenere presente.Al di là della partita sbagliata contro la Svizzera quest'estate, c'è una squadra che esprime un ottimo calcio.

Spalletti sta facendo un ottimo lavoro". Il tecnico biancoceleste ha commentato anche i fischi all'inno francese: "Fischi e ululati non dovrebbero esistere in uno stadio.Dobbiamo crescere da tutti i punti di vista, in particolare sull'educazione sportiva". Sulla grande crescita di Rovella, ancora a caccia del suo primo gol con la Lazio: "I miei mediani hanno libertà di attaccare e lui ci sta provando.

Ha molta mobilità, ha copertura di spazi e di campo, ci sta lavorando e sono sicuro che presto arriveranno i suoi gol.Per caratteristiche, Vecino ha più capacità penetrativa.

Avere la capacità di portare molti uomini dentro l'area è un fattore fondamentale per cercare di essere prolifici.Sono molto contento di quello che sta facendo Rovella, come del resto Dele-Bashiru, è giovane ma sta crescendo.

Stiamo aspettando anche Castrovilli, sono convinto che può dare molto alla causa Lazio", ha aggiunto Baroni. Sulle condizioni di Dia, che nei giorni scorsi si temeva avesse contratto la malaria: "Dia rientrerà già con il Bologna.Domani riprendiamo gli allenamenti, voglio vedere quali sono le sue condizioni e parlare con il medico.

Il ragazzo ha effettuato i test ed è a posto.Contiamo di poterlo reinserire subito nel gruppo.

Ne parlerò con lo staff medico, ma spero di sì.Dia è un giocatore che mi piace per la sua mobilità e per come interpreta il ruolo.

Se sta bene andrà in campo". 
Vincere l'Europa League, che la Lazio comanda con il primo posto nella classifica generale a quota 12 punti, è un sogno o un'utopia? "Un sogno. È chiaro che vogliamo far bene, ora siamo davanti a squadre incredibili.Ci vogliamo rimanere, non sarà facile, avremo degli scontri importanti.

Però la squadra ci crede: più che guardare all'obiettivo, la squadra deve guardare al percorso.Non dobbiamo cadere nel pensiero di aver già conquistato qualcosa.

Ora inizia il momento più difficile, da vivere con grande entusiasmo, convinzione e con lo sguardo rivolto al lavoro". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, Galloni-Wetz su Alfa Romeo campioni 1000 miglia Experience China 2024

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(Adnkronos) – Dopo quattro giornate e circa 1000 km, l’Alfa Romeo dell’equipaggio di San Marino e Lussemburgo, la Buick SGM7250G di Zhanhe e Hongjiang Zhang e la Mini di Chen Kangwei e Xiao Shanming sono salite sul podio assoluto della prima edizione di 1000 Miglia Experience China.Le 11 città attraversate dalla gara hanno accolto con entusiasmo e curiosità il passaggio delle vetture, suddivise in 6 diverse categorie, dalle storiche 1000 Miglia Era alle più moderne.

Dopo la partenza da Guangzhou, città metropolitana con oltre 18 milioni di abitanti, il percorso si è snodato tra villaggi rurali, campagne e foreste dalla vegetazione rigogliosa, montagne e fiumi della Cina meridionale, offrendo agli equipaggi la possibilità di entrare in contatto con le molteplici sfaccettature che solo un grande paese come la Cina può regalare. L’occasione di cimentarsi in Prove Cronometrate in territori che mai prima d’ora avevano ospitato manifestazioni di regolarità ha senza dubbio appagato i team che, principianti o più esperti, non hanno mancato di competere con grande determinazione: l’obbiettivo dichiarato è quello di partecipare in futuro alla Corsa più bella del mondo, dopo aver avuto la possibilità di apprenderne le regole (o migliorarne la conoscenza) e testarle sul campo. "Abbiamo concluso con grande soddisfazione questa prima edizione di 1000 Miglia Experience Cina", ha commentato Fulvio D’Alvia, Amministratore Delegato di 1000 Miglia "l’organizzazione di FCCC, il supporto delle autorità e delle istituzioni locali di Guangdong, dei Musei delle auto classiche di Shangai e Chengdu, della Camera di Commercio Italia Cina e all’Istituto italo-cinese hanno facilitato e sostenuto la realizzazione di questa manifestazione che nei prossimi anni confidiamo potrà regalare molte novità e confermarsi un evento di riferimento per il territorio.Portare un’eccellenza italiana nel mondo e toccare con mano l’interesse e l’entusiasmo per il Made in Italy ci rende davvero orgogliosi e il calore con il quale siamo stati accolti in questi territori è preziosa benzina per il nostro motore".

Il primo equipaggio classificato si è aggiudicato anche l’accettazione alla 1000 Miglia 2025. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Margaret Spada, i funerali della 22enne morta per una rinoplastica

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(Adnkronos) – Una folla commossa ha partecipato oggi, lunedì 18 novembre, ai funerali di Margaret Spada, la 22enne morta durante un intervento di rinoplastica.L'ultimo saluto a cui hanno partecipato tanti giovani alla chiesa Santa Maria La Cava e Sant'Alfio in piazza Duomo, a Lentini in provincia di Siracusa.  In prima fila i genitori di Margaret e il fidanzato, che aveva accompagnato la ragazza a Roma per l'intervento.

Oltre ai rappresentanti della squadra di calcio del Leonzio. "Ciao stellina mia, avevo solo sei anni quando avevo chiesto a Dio di mandarmi una sorellina e sei arrivata tu".E' il messaggio, letto in chiesa, dalla sorella Emanuela Spada. "Voglio prometterti che resterò sempre al fianco del tuo principe perché ti ha amato per 9 anni.

Ti prometto che mi prenderò cura di mamma e papà, ci siamo resi conto che avevamo a casa un angelo, con una missione, quella di salvare altre vite.In mezzo a tutto questo buio sei tu la nostra luce.

Un giorno ci rivedremo e festeggeremo insieme”. “Per noi non era solo la fidanzata di mio figlio Salvatore, era diventata la figlia femmina che non avevamo avuto" ha detto il padre del fidanzato Salvatore. "Margaret era entrata in casa nostra in punta di piedi con la sua dolcezza e tenerezza, col suo amore infinito per Salvatore, un legame così forte che non potrà essere scalfito da questo evento tragico”.  L’intervento, di rinoplastica parziale, sarebbe costato poco meno di 3mila euro ed era stato prenotato in estate dalla giovane.Il cellulare della vittima, che avrebbe preso accordi via WhatsApp per l’intervento proprio con uno dei due medici, entrambi indagati, ora verrà analizzato. Agli atti anche un video di pochi secondi, girato nel centro medico, dal fidanzato che ha ripreso dalla porta il momento in cui i medici tentavano di rianimare la ragazza. L'autopsia, svolta presso l'istituto di medicina legale di Tor Vergata, ha rivelato che Margaret è morta per arresto cardiocircolatorio in un quadro ricollegabile a una sofferenza acuta, la cui origine dovrà essere accertata con esami istologici e tossicologici.

Gli esami tossicologici dovranno chiarire anche cosa sia stato somministrato alla ragazza prima e dopo il malore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neymar, futuro in Brasile? Il Palmeiras dice no, ora ci pensa il Santos

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(Adnkronos) –
Ritorno in Brasile per Neymar?L'attaccante brasiliano, oggi all'Al Hilal, potrebbe tornare al suo club d'origine, il Santos, nella prossima sessione estiva di mercato.

L'ex Barcellona è infatti in rotta con il club saudita e l'ambiente, che a fronte di un ingaggio monstre non lo ha praticamente mai visto in campo, anche a causa di un brutto infortunio.Secondo quanto riportato dai media brasiliani, per Neymar sembra escluso il ritorno in Europa, ma si fa sempre più concreta la pista verdeoro.  Il presidente del Santos, il club che lo ha lanciato nel grande calcio, Marcelo Teixeira dovrebbe incontrare, sempre secondo i media brasiliani, il padre e manager di Neymar, Neymar Santos Sr., la prossima settimana per discutere le condizioni di un possibile trasferimento.

All'inizio di questo mese, Teixeira aveva rivelato al quotidiano brasiliano Estadao che il Santos aveva un "progetto concreto" per il ritorno del numero 10 al club.Neymar ha collezionato 225 presenze per il Santos e segnato 136 gol, prima di passare al Barcellona nel 2013.

O Ney è anche il miglior marcatore di sempre del Brasile con 79 gol in 128 partite internazionali.  Il contratto di Neymar con l'Al-Hilal scadrà il prossimo luglio, ma il trentaduenne potrebbe rescindere il suo contratto prima, aprendo la strada a un possibile ritorno al Santos a gennaio.Gli sforzi per terminare il contratto di Neymar in anticipo sono però "altamente complessi", a causa di clausole finanziarie e impegni di marketing.

Neymar ha collezionato soltanto sette presenze in tutte le competizioni con l'Al-Hilal da quando è stato acquistato, dal Paris Saint-Germain, nell'agosto 2023. Il suo periodo in Arabia è stato condizionato da un brutto infortunio.L'attaccante si è rotto infatti il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, che lo ha costretto ai box per 12 mesi.

Tornato in campo, Neymar ha poi subito un nuovo infortunio muscolare nella sua seconda partita giocata.  Nei giorni scorsi erano state rilanciate diverse notizie che davano Neymar molto vicino al Palmeiras.Ci ha pensato però la presidente del club biancoverde Leila a smentire tutto: "Neymar non verrà al Palmeiras, questo club non è un centro medico.

Voglio qualcuno che possa giocare immediatamente, domani, se l'allenatore volesse.Non accetterò un giocatore che non è pronto a giocare", aggiungendo poi che "Neymar andrà al Santos".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Fenice di Venezia conferma lo sciopero, salta la Prima di Otello

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(Adnkronos) –
Salta la Prima della nuova Stagione Lirica 2024/25 del Teatro La Fenice di Venezia: lo sciopero confermato dai sindacati impedirà mercoledì 20 novembre, alle ore 19, il debutto di "Otello" di Giuseppe Verdi.Lo ha comunicato ufficialmente questa mattina la Fondazione Teatro La Fenice.  "Lo sciopero proclamato delle principali sigle sindacali del Teatro La Fenice, che ha già visto annullare la prima di 'Turandot' e la prima del dittico 'La fabbrica illuminata – Erwartung', non è stato revocato; pertanto la Fondazione Teatro La Fenice informa che la prima recita di 'Otello' prevista mercoledì 20 novembre al Teatro La Fenice non avrà luogo; le altre quattro recite in programma il 23, 26, 29, novembre 1 dicembre si svolgeranno regolarmente", si legge nel comunicato.

Gli abbonati e gli acquirenti del biglietto per la Prima saranno rimborsati.L'annullamento della serata inaugurale dovrebbe provocare un ammanco di circa 200.000 euro nelle casse della Fondazione veneziana.  "Otello" sarà proposto in un nuovo allestimento con Myung-Whun Chung sul podio dell'Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice, in continuità con i diversi titoli verdiani che hanno inaugurato le scorse stagioni sotto la sua direzione.

La messinscena, firmata dal regista Fabio Ceresa con le scene di Massimo Checchetto, i costumi di Claudia Pernigotti, il light design di Fabio Barettin e i movimenti coreografici di Mattia Agatiello, nasce con l'obiettivo di diventare patrimonio del teatro e del suo già ricchissimo repertorio.E se Verdi è senz'altro il fil rouge che lega le più recenti inaugurazioni di Stagione in Fenice, lo sono contestualmente anche i numerosi, interessantissimi debutti sulla sua partitura: sarà una 'prima volta' per il tenore Francesco Meli quest'anno nel ruolo di Otello, a pochi anni di distanza dal debutto quale interprete di Manrico nel "Trovatore" (2011) e dal debutto italiano nel ruolo di Radames in "Aida" (2019).

Accanto a lui, due interpreti principali di altissimo prestigio: il soprano Karah Son nel ruolo di Desdemona e il baritono Luca Micheletti in quello di Jago. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nations League, l’Italia ai quarti: come funzionano, le date e le possibili avversarie

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(Adnkronos) – L’Italia ha affrontato ieri sera la Francia nell’ultimo match del gruppo A2 di Nations League.La sconfitta degli Azzurri, battuti 3-1 a San Siro, è costata il primo posto nel girone ma non la qualificazione alle Final 8 del torneo, arrivata grazie al successo contro il Belgio.

La Nazionale di Luciano Spalletti chiude quindi al secondo posto dietro i Blues e ora, ai quarti di finale, troverà un avversario più ostico. A giocarsi il trofeo saranno quindi 8 squadre, le prime due classificate di ogni raggruppamento della Lega A di Nations League, che si affronteranno in gare di andata e ritorno.Oltre alla possibilità di sollevare la coppa, chi ha concluso il raggruppamento al primo posto avrà inoltre un’opportunità in più in ottica Mondiali 2026: se non riuscissero a conquistare il pass per il Mondiale nel canonico percorso di qualificazione, le migliori quattro squadre della competizione potranno partecipare ai playoff e sperare ancora in un posto nel torneo. Per quanto riguarda le date della prossima fase, la prima giornata da cerchiare in rosso è il 22 novembre, quando ci sarà il sorteggio degli spareggi per la fase a eliminazione diretta e delle fasi finali.

Quel giorno verranno definiti pure gli accoppiamenti delle semifinali di giugno.Le partite dei quarti di finale della Lega A si giocheranno il 20 e il 23 marzo 2025, mentre la fase finale si disputerà dal 4 all’8 giugno 2025. L'Italia scoprirà la propria avversaria nel sorteggio del 22 novembre, ma sicuramente gli Azzurri affronteranno una delle prime classificate degli altri gironi della Lega A di Nations League.

Sul cammino di Spalletti ci sarà quindi una tra Germania, Spagna o Portogallo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “Linea armi non cambia, vanno usate in territorio ucraino”

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(Adnkronos) – L'Italia continua a "stare dalla parte del'Ucraina", lavorando contemporaneamente "per la pace", sperando che Pechino "possa svolgere un ruolo positivo".Lo sottolinea il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Bruxelles a margine del Consiglio Affari Esteri. "C'è una posizione molto chiara da parte del G7 – afferma – noi stiamo dalla parte dell'Ucraina e continueremo a sostenerla.

Questo non vuol dire che non si debba contemporaneamente lavorare per la pace, lo abbiamo sempre detto.Siamo favorevoli ad una conferenza di pace, come quella che c'è stata in Svizzera, con la presenza però dei russi, dei cinesi, degli indiani, dei brasiliani".  "Io mi auguro – continua – che la Cina possa svolgere un ruolo positivo, per far comprendere alla Russia che non bisogna continuare con questa guerra insensata.

Certo, la presenza militare di militari nordcoreani non è un ben segnale.Ecco perché bisogna impedire che ci sia un'escalation.

Per quanto ci riguarda, noi continueremo a seguire la linea che abbiamo sempre seguito, quella dell'utilizzo delle nostre armi all'interno del territorio ucraino.Non cambia la nostra linea: andiamo avanti in questa direzione", conclude Tajani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’indagine ‘L’età senza età’, 51% italiani si sente più giovane degli anni che ha

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(Adnkronos) – La metà degli italiani (51%) si sente più giovane della propria età, con una concentrazione tra i 55-64 anni (58%) e i 65+ anni (69%), segno di un forte desiderio di continuità e vitalità mentale nelle fasce più avanzate.Il 63% dei 55-64enni si sente mentalmente più giovane e questa percentuale cresce al 69% tra gli over 65.

Tuttavia, in termini di efficienza fisica, solo il 40% dei 55-64 anni si sente più giovane, a indicare che il declino fisico viene percepito in modo più marcato rispetto a quello mentale.Per il 36% degli italiani oltre i sessant'anni, la vecchiaia incomincia quando si smette di fare progetti.

Sono i risultati di 'L'età senza età', la nuova edizione dell'Osservatorio Nestlé che, nell'indagare il legame tra la longevità e qualità di vita, oltre a suscitare la domanda ironica 'vecchio a chi?', conferma l'impegno dell'azienda a supportare il benessere fisico e mentale, incoraggiando abitudini alimentari che favoriscano una longevità attiva e soddisfacente per tutti.  L'indagine – si legge in una nota – abbraccia 4 generazioni esplorando come giovani, adulti e anziani possono unirsi in un percorso di salute e benessere mentre transitiamo da una società della vecchiaia a una della longevità.E' certamente uno sguardo olistico perché, come confermano anche precedenti studi dell'Osservatorio Nestlé, le emozioni influenzano quanto e ciò che scegliamo di mangiare e il cibo che consumiamo può nutrire sia il corpo che lo spirito, in un circolo virtuoso in cui salute e benessere si alimentano reciprocamente. "L'impegno, la partecipazione, il contribuire a creare un mondo migliore per sé o gli altri, o semplicemente avere un obiettivo in grado di sfidarci e collocarci nel futuro – commenta Nic Palmarini, direttore del National Innovation Centre for Ageing (Nica) del Regno Unito, Ceo di Voice Italia Social Enterprise e Co-Founder di Edelman Longevity Lab – rappresenta un driver cruciale.

E' quello che gli inglesi chiamano 'purpose' e che potremmo provare a tradurre con 'senso della vita'.Ne parliamo ogni giorno per tenere la nostra mente attiva, per spronarci ad alzarci dal divano o smettere di scrollare Instagram, ma qui è nero su bianco: è quello che stabilisce il confine tra sentirsi o meno vecchi". Pur sentendoci più giovani rispetto alla nostra età anagrafica, siamo tutti preoccupati dell'avanzare degli anni.

E mentre oltre il 45% dei più giovani, nella fascia 18-34 anni, è in ansia per l'aspetto fisico e i cambiamenti estetici, per il 50% dei 35-45enni e il 55% dei 45-54 anni è il mantenimento della forza fisica a essere la preoccupazione centrale.Mentre è sugli aspetti legati al senso profondo di dignità che le ansie degli italiani si acuiscono: il timore del declino cognitivo e mentale, e della perdita di autonomia, sono sentiti da tutti, diventando una vera e propria preoccupazione per un'alta percentuale delle generazioni 55-64 anni e 65+. A dispetto del concetto di 'ageismo' che vede le generazioni come status a sé, diverse sono le cose che accomunano tutte le età, soprattutto la preoccupazione per la solitudine e l'isolamento, più marcate addirittura nelle generazioni più giovani (18-34 anni 27% e 35-44 anni 21%), mentre nelle età più avanzate incide del 19% e addirittura del 17% sugli over 65, quasi a riprova di una ritrovata 'serendipità'. "Non esiste un 'loro' e 'noi' – spiega Palmarini – Quegli anziani che pensi siano chissà cosa o chissà chi, assomigliano a qualcuno che conosciamo benissimo.

Le cose che temiamo della vecchiaia, ad esempio, sono praticamente le stesse a qualsiasi età.Le potrei riassumere con la parola 'dignità'.

Vogliamo che ci venga preservata e riconosciuta la nostra dignità di persone, di essere autonomi, di non diventare un oggetto, di avere la possibilità di essere consapevoli delle nostre scelte grazie a una mente che funziona.Viene anche sfatato, finalmente, il mito secondo cui solitudine o isolamento siano paure degli anziani quando chiaramente è una delle cose che preoccupa di più i ragazzi". L'alimentazione è associata al piacere per tutte le fasce d'età, ma solo il 20% della popolazione italiana considera il nutrimento un modo per vivere più a lungo.

Tra i 18-34 anni, la fascia di età che può ancora permettersi di 'sgarrare' e pasteggiare a patatine e junk food senza sensi di colpa, c'è una percezione maggiore di felicità associata al cibo (oltre il 25%).Circa il 60% dei 55-64enni e 65+ ha ridotto la quantità di cibo consumata e oltre la metà afferma di aver migliorato la qualità e la leggerezza della propria alimentazione, riflettendo una crescente attenzione verso un'alimentazione più leggera e sana.

Inoltre, 1 italiano su 3 ha aumentato il consumo di integratori e frutta secca, negli ultimi anni. "Sembrerebbe che gli italiani abbiano adottato abitudini più sane, con l'aumento del consumo di frutta, verdura e legumi – osserva Giuseppe Fatati, direttore scientifico dell'Osservatorio Nestlé e presidente di Italian Obesity Network – la metà dei 55+ ha diminuito il consumo di carne.I 65+ evitano anche i dolci.

Inoltre, 2 su 3 tra gli over 65 hanno diminuito la propria alimentazione negli ultimi anni.Questo dato si presta a diverse osservazioni non tutte positive.

Se consideriamo positivo per i giovani ridurre l'introito calorico, non siamo certi che lo stesso concetto sia valido per i meno giovani ed è un dato da analizzare con molta attenzione".Lo stile di vita cambia sensibilmente in base alla fascia d'età.

Se infatti i 18-34enni fanno movimento e si dedicano a degli hobby, e stimolano la mente con attività social e App sul cellulare, i 35-54enni dedicano molto tempo a lavoro e figli, i 55+ sono invece più legati alla televisione.I 65+, avendo smesso di lavorare, si possono dedicare ad attività secondarie, volontariato, ma anche amici e nipoti e, per svagarsi, privilegiano lettura, parole crociate e programmi televisivi. "La longevità – aggiunge Fatati – non è solo una questione di genetica; le nostre abitudini quotidiane, dalla dieta allo stile di vita, sono fattori determinanti.

Educare le persone su questi aspetti e promuovere uno stile di vita sano è fondamentale per un futuro dove tutti possano invecchiare con qualità".I dati evidenziano chiaramente un'Italia attenta al benessere e aperta a strategie innovative per vivere meglio e più a lungo.

Ma, a fronte di una fotografia così chiara, alla fine, esiste ancora una domanda che stimola una riflessione e condivisione profonda sul proprio percorso di vita, come un ponte che unisce il passato e il presente: se potessi dare dei consigli al/alla te da giovane, quale consiglio ti daresti?Tutte le generazioni (si) raccomandano di vivere il più possibile attraverso esperienze significative, come viaggiare e studiare.

In particolare, i 55+ (si) consigliano attività fisica regolare e una buona alimentazione.Le generazioni più mature, in particolare i 65+, (si) consigliano di passare più tempo con le persone care.

I più giovani, come i 18-34enni, (si) raccomandano una particolare cura della propria salute mentale. "Ognuno di noi – sottolinea Palmarini – invecchia diversamente e vede la vecchiaia sempre come la prima asticella rappresentata dalla decade che si trova davanti.Per un ventenne, un vecchio è uno di trent'anni e così via.

Il che ci ricorda come sia decisivo e necessario aiutare tutti tutto l'arco della vita per evitare quella stupida sorpresa che ci coglie quando raggiungiamo i sessanta.Come se non l'avessimo sempre saputo che sarebbe successo".  L'Osservatorio L'età senza età offre spunti per un futuro in cui l'età non è solo un numero ma una risorsa preziosa, un futuro costruito insieme, grazie al contributo di ogni generazione, al valore delle piccole abitudini quotidiane e alla scoperta di nuovi orizzonti della scienza nutrizionale.

La scelta fatta da Nestlé di sostenere questo osservatorio – conclude Palmarini – è un segnale fortissimo al mercato e a tutte le imprese, indipendentemente dal loro settore merceologico.E' la scelta di una organizzazione globale di abbracciare una visione orizzontale e olistica sul tema del corso della vita e guardare l'evoluzione di un Paese che cambia.

Spero che questo osservatorio longevità sia il primo di una lunga serie che ci aiuterà, anno dopo anno, a decodificare non solo chi stiamo diventando ma, soprattutto, chi vorremo diventare".Anche per questo, il futuro dell'Osservatorio vedrà sempre più il coinvolgimento di comunità e partner scientifici, per poter sviluppare linee guida concrete e raggiungere un numero crescente di persone, con l'obiettivo di costruire una società più sana, longeva e consapevole. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, la sfida di Romano Floriani Mussolini in campo: “Non sono solo un cognome importante”

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Romano Floriani Mussolini, un nome che evoca una storia complessa e controversa. Un bisnonno come Benito Mussolini, una prozia icona di bellezza come Sofia Loren, un nonno musicista e una madre parlamentare: un albero genealogico che si intreccia con la storia d’Italia. Ma Romano ha scelto un’altra strada, quella del calcio.

Nato e cresciuto tra le note del jazz di nonno Romano e gli sguardi ammirati rivolti a una delle dive più famose del cinema, Romano ha deciso di costruirsi un futuro lontano dalla politica e dallo spettacolo. Il suo obiettivo? Il calcio e la Serie A.

Intervistato dai colleghi della Gazzetta dello Sport si è lasciato andare ad una lunga intervista in cui parla della sua determinazione, delle sfide che affronta e del suo desiderio di dimostrare il proprio valore sul campo.

Dalla Roma alla Lazio, fino alla Juve Stabia

Dopo una gavetta iniziata alla Roma Academy, Romano è approdato alla Lazio e ha poi indossato la maglia della Juve Stabia, dove si sta mettendo in mostra con prestazioni convincenti. Nonostante il peso del cognome, il giovane calciatore ha dimostrato di avere le qualità per emergere nel mondo del calcio.

L’anno scorso al Pescara oggi in prestito alla Juve Stabia: differenze tra Zeman e Pagliuca

Romano Floriani Mussolini ci svela: ‘Non ho sofferto il passaggio in Serie B, anche se la categoria richiede massima concentrazione. Mi manca solo il gol, ma sono fiducioso. Passando da Zeman a Pagliuca, ho notato differenze sostanziali. Con Zeman, gli allenamenti erano massacranti ma mi hanno forgiato fisicamente. Pagliuca, invece, punta di più sulla tattica e sulla motivazione. Entrambi mi hanno dato tanto, ma sono due allenatori molto diversi.”

Un futuro nel calcio, ma con i piedi per terra

Romano sogna di indossare la maglia della Nazionale italiana, un traguardo ambizioso ma non impossibile. Nel frattempo, si sta laureando in Scienze dell’Amministrazione del calcio, con l’obiettivo di costruirsi un futuro nel mondo del pallone anche al di là del campo. Quest’anno è concentrato sulla salvezza della Juve Stabia: “Il Mister ci chiede di restare sempre concentrati e umili anche quando ci sono stati risultati importanti.”

Il rapporto con la famiglia e il peso del cognome

Il giovane calciatore ha un rapporto stretto con la sua famiglia, in particolare con la madre Alessandra, parlamentare di lunga data. Nonostante il sostegno incondizionato dei suoi cari, Romano ha dovuto fare i conti con i pregiudizi legati al suo cognome. Ma lui è determinato a dimostrare che il suo valore si misura solo sul campo. “Mia madre dice di fregarmene dei commenti. La gente parlerà sempre, io sono per le sfide: se devo far chiudere la bocca a chi ha pregiudizi sul mio cognome, lo faccio.”

L’ombra del bisnonno Benito Mussolini incombe inevitabilmente su di lui, ma Romano ha scelto di non lasciarsi condizionare. “È stata una figura importante dell’Italia negli anni passati, ma ora ci ritroviamo nel 2024 con il mondo che è cambiato”, afferma con maturità.

La prozia Sofia Loren, icona della bellezza mondiale, rappresenta un altro punto di riferimento importante per Romano. “Quando viene a Roma andiamo a trovarla. È sempre bellissima”, racconta con affetto.

Nonostante il cognome possa quindi evocare immagini di passato e potere, lui è un ragazzo del presente, con sogni e ambizioni ben precise: “Voglio giocare in Nazionale, per me sarebbe l’onore più grande.”

Sul cognome utilizzato molte volte per sminuire il suo valore risponde così: “Mi hanno fatto queste battute, rido anche io. Sì, prima sulla maglia avevo Floriani, oggi ho scelto Mussolini. Io metterei entrambi, ho soltanto voluto cambiare dopo aver avuto a lungo Floriani. Quello che conta è quello che faccio in campo. Finora è stato così. Se non fosse così sarebbe una tristezza.”

Un modello da seguire: i terzini offensivi

Romano si ispira a terzini offensivi come Walker, Cancelo e Alexander Arnold, giocatori in grado di combinare fase difensiva e propositiva. Il suo obiettivo è diventare un punto di riferimento per la sua squadra e far parlare di sé solo per le sue prestazioni.

Il futuro: la Serie A e la Lazio nel cuore

Il sogno di Romano è quello di giocare in Serie A e, se possibile, con la maglia della Lazio. Ma il giovane calciatore è consapevole che la strada è ancora lunga e che dovrà lavorare sodo per raggiungere i suoi obiettivi.

Un messaggio chiaro: il calcio è la sua vita

Romano Floriani Mussolini è un ragazzo semplice e umile, con una grande passione per il calcio. Nonostante il peso del suo cognome, ha deciso di farsi strada con le proprie forze. Il suo messaggio è chiaro: il calcio è la sua vita e lui è determinato a lasciare il segno.

Conclusione

La storia di Romano Floriani Mussolini è una storia di passione, determinazione e voglia di riscatto. Un giovane calciatore che, nonostante le difficoltà, è riuscito a trovare la sua strada e a inseguire i suoi sogni. Il suo futuro è ancora tutto da scrivere, ma una cosa è certa: Romano ha le carte in regola per diventare un grande calciatore.