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Liquidità internazionale per i tornei di poker, i governi ci pensano

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La questione della liquidità internazionale è molto dibattuta dai governi di molti stati nel mondo, perché segna la linea sottile che passa tra lo sviluppo e il progresso del gioco terrestre e online.Senza l’approvazione della liquidità internazionale, molte poker room potrebbero scomparire nel giro di pochi anni perché resterebbero limitate ai confini nazionali.Come temono gli operatori dell’Ontario, stato in cui proprio in questi giorni si discuteranno le sorti dell’adesione o del blocco alla liquidità internazionale.

Poker online: la liquidità internazionale nei tornei di poker

La regolamentazione attualmente in vigore in Italia permette ai giocatori italiani di partecipare a tornei online di poker solo con altri utenti residenti nel paese.Eppure, sebbene siano molti gli ostacoli burocratici e politici che incontra, da alcuni anni sui tavoli dei governi (non solo italiani) si discute in merito all’apertura ai giocatori internazionali.

Questa apertura, che prende il nome di liquidità internazionale, segnerebbe un cambiamento significativo per il poker online in Italia e nel mondo, permettendo ai giocatori di competere con partecipanti provenienti da altri paesi.In Italia, l’apertura alla liquidità internazionale nei tornei disputati permetterebbe di rivoluzionare del tutto le modalità di gioco del gioco di carte più famoso al mondo, anche se occorre ancora definire cosa potrebbe accadere sui siti poker non AAMS.

Superare la restrizione della residenza, infatti, rappresenta una grande opportunità di internazionalizzazione che né l’Italia né altri stati possono permettersi di non cogliere.E già molti paesi europei come l’Olanda, la Svezia, la Svizzera, il Belgio, la Francia e la Danimarca hanno adottato con successo la liquidità internazionale, senza segnalare alcun genere di problema.Nel caso dell’Italia, questa restrizione ha danneggiato le entrate fiscali legate al poker.

Il volume d’affari di questo settore è potenzialmente enorme, e aumenterebbe con l’implementazione della liquidità internazionale.Si disputerebbero più tornei, che portano più giocatori e maggiori entrate per il governo.Inoltre, il vantaggio sarebbe anche in termini di sicurezza, perché una maggiore partecipazione di giocatori nelle poker room ridurrebbe i tentativi di frodi e garantirebbe un ambiente di gioco più sicuro.Altro punto a favore dell’Italia legato all’apertura del mercato italiano ai giocatori stranieri di poker sarebbe la crescita di appeal per le licenze italiane.

Aziende e operatori di altri paesi, infatti, sarebbero molto più invogliati ad ottenerle, generando un impatto positivo dal punto di vista economico e della sicurezza.Gli ambienti di gioco sarebbero più controllati, i giocatori più tutelati e le entrate fiscali di gran lunga più alte.Ma la liquidità internazionale per i tornei di poker diventa una priorità anche in termini di fruizione del gioco e, dunque, di gestione responsabile di una delle forme di intrattenimento più famose.Favorire il poker online in Italia, che è un gioco di abilità, a scapito di altre tipologie di gioco puramente basate sulla fortuna, è molto importante per ridurre la frequenza di gioco.

A questo si aggiunge il fatto che limitare l’accesso alle piattaforme di poker solamente ai giocatori italiani ha segnato una preferenza dei giocatori nei confronti delle piattaforme estere.In questo contesto, pensare all’apertura alla liquidità internazionale è un modo per ridare vita all’intero settore del poker online italiano.Se si desse agli operatori internazionali la possibilità di partecipare al mercato italiano, crescerebbe la concorrenza e il poker italiano diventerebbe un prodotto più competitivo, pur mantenendo in vigore le restrizioni e i limiti attualmente esistenti.

È così che negli ultimi mesi i governi stanno eseguendo tutte le valutazioni del caso e sembra essere sempre più vicina e più concreta l’ipotesi di inserire la liquidità internazionale nei tornei di poker italiani, sia online che fisici, tra gli argomenti oggetto del riordino del gioco online.Il tema è valido e di notevole rilevanza per il mercato italiano, perché la prospettiva che apre è quella di maggiore competitività, maggiore sicurezza e maggiori entrate nell’erario pubblico.

“Otto mesi di ricovero dopo cure dentali in Albania”, storia di Simone

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(Adnkronos) – In ospedale da otto mesi per essersi sottoposto a cure dentali in Albania.E' la terribile storia del 36enne di Barletta, Simone Del Vecchio, di professione web designer, che si è sentito male in una clinica di Tirana.

A rendere nota la vicenda il Corriere del Mezzogiorno.In una sola seduta gli hanno estratto 20 denti su entrambe le arcate, messo un impianto e protesi.

Il giovane ha subito quattro infarti.   
I fatti risalgono a marzo.Dopo un periodo di degenza in Albania è stato portato in aeroambulanza a Bari, dove è stato ricoverato al Policlinico, restando in rianimazione per quasi due mesi.  A un certo punto, come ha spiegato il fratello gemello Marco nell'intervista al quotidiano, Simone si è svegliato ma nel corso del periodo successivo ha dovuto affrontare altre complicanze, compresa un'infezione.

Ora si trova ricoverato all'ospedale di San Giovanni Rotondo per la riabilitazione ma proprio in queste ore è previsto un nuovo intervento chirurgico, come riporta il quotidiano "questa volta per risolvere una stenosi tracheale che gli toglie il respiro causata probabilmente dalla prolungata intubazione".Non è la prima volta che si verificano situazioni simili, anche se non così eclatanti.

La vicenda ha riproposto il tema del cosiddetto 'turismo dentale' cioè la possibilità di curarsi all'estero a prezzi inferiori e di risolvere tutto in una settimana/dieci giorni, per di più spesso con le spese dell'ospitalità pagate.Ed è un copione che grosso modo ricalca la vicenda di Simone.   "Al di là delle situazioni più eclatanti che salgono agli onori delle cronache si riscontra un atteggiamento di aggressività terapeutica finalizzata prevalentemente a fare profitto e non a cercare la salute dei pazienti" dice all'Adnkronos Fabio De Pascalis, presidente di Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) Bari-Bat. "I tempi di guarigione biologica sono disattesi completamente perché queste prestazioni complesse vengono eseguite in tempi molto accorciati". De Pascalis stigmatizza un atteggiamento da parte di queste strutture che "non guarda alla salute orale del paziente ma ad ottenere il maggiore profitto possibile.

In una settimana/dieci giorni si fa tutto: viaggio, estrazione dei denti, impianti, protesi e riabilitazione.Lavori che richiederebbero mesi – continua – vengono, invece, fatti in brevissimo tempo.

E questo può determinare anche dei problemi che possono manifestarsi non sempre nell'immediato ma, alcune volte, anche a distanza di tempo: un anno, un anno e mezzo.Se, poi, i pazienti non vengono seguiti dal punto di vista dell'igiene e delle visite di controllo possono avere dei problemi.

E' quello che riscontriamo spesso". Senza considerare le difficoltà di ottenere dei risarcimenti, per la insufficiente responsabilità che si assumerebbero le cliniche, come evidenziato anche dal fratello di Simone nell'intervista circa le difficoltà nell'avvio di una azione legale. "Specialmente nei Paesi extracomunitari – sottolinea De Pascalis – si risponde alle norme legislative del posto".Non sono previste, insomma, le stesse protezioni in caso di errore. "Noi siamo obbligati a fare la responsabilità civile professionale proprio a tutela dei cittadini in caso di contenzioso.

Non possiamo iscriverci all'ordine se non abbiamo l'assicurazione.Fare causa in un paese extracomunitario – evidenzia il presidente di Andi Bari-Bat – diventa un problema perché è più difficile accertare una eventuale responsabilità professionale e ottenere i risarcimenti.

La commercializzazione della salute non è mai un aspetto positivo in assoluto".  Ma come se ne esce, considerati anche i costi per le cure dentali in Italia? "Noi come Andi stiamo istituendo un fondo sanitario integrativo per l'assistenza odontoiatrica", spiega De Pascalis. "Il progetto è molto avanti ed è aperto a tutti i cittadini italiani.Con una quota molto contenuta, il paziente può accedere al fondo e usufruire di alcune prestazioni odontoiatriche, avendo un contributo.

E' un fondo – afferma – legato al sistema di prevenzione.E' virtuoso: chi fa più prevenzione ha maggiore accesso alle cure, in maniera tale da sviluppare anche una sensibilità della cittadinanza alla cura della propria bocca e da non avere problemi più seri che fatti dopo possono comportare costi maggiori.

I pazienti sono attratti dai messaggi pubblicitari per cui tutto si risolve in modo veloce, mentre magari qui – aggiunge – deve impiegare mesi per curare i denti o mettere quelli nuovi.E così pensa 'pago meno e ho chiuso il cerchio'.

E' un problema di sensibilizzazione e coscienza perché la cura del cavo orale è una cosa importante.Noi innanzitutto dobbiamo curarli bene.

Anche perché siamo soggetti a una responsabilità professionale e di tipo contrattuale secondo la legge Gelli-Bianco.Come liberi professionisti, che sono la maggior parte, ne rispondiamo per 10 anni", ricorda De Pascalis. "Quindi abbiamo il peso di fare bene le cose.

Poi è chiaro che non siamo immuni da errori anche in Italia.Ma se si sbaglia, si paga.

Per questo giovane, diventerà perfino complesso ricevere un eventuale risarcimento danni".Inoltre secondo De Pascalis "per poter risparmiare dal dentista bisogna fare prevenzione, igiene e controlli e non aspettare di dover intervenire con le cure e gli impianti.

Andare dal dentista dopo 30 anni è un disastro.Il fondo di assistenza integrativa di Andi è legato proprio a questo".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saviano e le minacce di Bidognetti: “Ancora un rinvio dopo 16 anni, penso di ritirare la querela”

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(Adnkronos) – "Sto pensando di rimettere la querela nei confronti di Bidognetti, mi sembra a volte di stare in una messa in scena’’.Lo ha detto Roberto Saviano in tribunale a Roma per l’udienza del processo di appello per le minacce rivolte in aula durante il processo ‘Spartacus’ a Napoli, nel 2008, allo scrittore e alla giornalista Rosaria Capacchione.

In primo grado, il 24 maggio 2021, i giudici della Quarta sezione penale del Tribunale di Roma, che hanno riconosciuto le minacce aggravate dal metodo mafioso, hanno condannato il boss del clan dei Casalesi Francesco Bidognetti a un anno e sei mesi e l’avvocato Michele Santonastaso a un anno e due mesi. ''Questo processo dura da 16 anni, per quattro volte è stato rinviato in appello perché non si trovava il modo di notificare l’atto a Santonastaso, uno dei due imputati, avvocato di Bidognetti e condannato in primo grado per minacce mafiose.Oggi, poco prima dell’inizio dell’udienza, è arrivato dal nuovo difensore di Santonastaso un certificato medico secondo il quale ha avuto coliche renali, quindi ancora una volta rinviato – ha detto Saviano – I processi antimafia in Italia subiscono lungaggini infinite perché vivono di strategie ben precise, io persevero anche se penso di rimettere la querela perché a questo punto è diventato tutto incredibilmente al servizio della difesa degli imputati’’.  ''L’Italia è e rimane un Paese a vocazione mafiosa, in tutti i suoi comportamenti – ha affermato lo scrittore fuori dall’aula – quando i processi durano così tanto non posso che ribadirlo.

Le organizzazioni criminali hanno vinto, è inutile che facciamo finta con la retorica antimafiosa.Il fatto che alcuni di loro siano in galera non significa che siano stati sconfitti, comandano dal carcere.

Tutto va addosso al crimine ‘straccione’, i disperati non affiliati, mentre la borghesia criminale è floridissima e i capi in carcere col loro silenzio proteggono i capitali che sono fuori.Ricordo che l’economia criminale rimane è la più florida di questo Paese, oltre 100 milioni di guadagni al giorno.

Invece noi continuiamo a parlare dei reati degli immigrati.Ci vediamo al prossimo rinvio’’, ha concluso Saviano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden: “Israele ha diritto di difendersi, ma come lo fa conta molto”

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(Adnkronos) – "Israele ha il diritto di difendersi dopo il peggior massacro degli ebrei dal tempo dell'Olocausto, ma come si difende conta molto".E' quanto ha detto Joe Biden parlando ai giornalisti prima dell'inizio della prima sessione del G20 di Rio de Janeiro.  "Continueremo a fare pressioni per accelerare un cessate il fuoco che garantisca la sicurezza di Israele e porti a casa gli ostaggi e metta fine alle sofferenze del popolo e dei bambini palestinesi", ha continuato il presidente americano.  "Chiedo a tutti qui di aumentare le pressioni su Hamas, che attualmente sta rifiutando questo accordo", ha concluso, rivolgendosi agli altri leader che partecipano al summit.  
Slitta intanto l'annunciata visita in Libano dell'inviato Usa Amos Hochstein.

A riferirlo via X è Barak Ravid, giornalista di Axios, che cita funzionari Usa dopo le notizie dei media libanesi secondo cui Hochstein era atteso domani a Beirut.Secondo Ravid, Hochstein ha informato il capo del Parlamento di Beirut, lo sciita Nabih Berri, del rinvio della partenza per Beirut fin quando non avrà maggiori chiarimenti sulla posizione libanese riguardo un accordo per un cessate il fuoco con Israele.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alma Manera si difende: “Il mio primo contratto in Rai risale al 2001”

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(Adnkronos) –
Alma Manera non ci sta.E in un'intervista all'Adnkronos si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo le polemiche, le accuse, le allusioni, anche da parte del sindacato dei giornalisti, sul fatto che la sua conduzione del programma di Radio Rai 'La notte di Radiouno' (in onda dall'1.30 alle 3) sia dovuta al suo legame sentimentale con il direttore di RaiNews24, Paolo Petrecca: "Mi viene da sorridere.

Come se fosse uscito fuori che condurrò Sanremo!Io lavoro con la Rai dal 2001, la mia attività fin da bambina è fare musica o parlare di musica.

E il programma di Radio1 nasce prima della mia storia con Paolo.Il resto è puro chiacchiericcio e trovo ingiusto che si strumentalizzi una storia d'amore, perché di questo si tratta". "Non sono Atena nata dalla testa di Zeus, – scandisce – non sono la partenogenesi del mio fidanzato.

E per citare Socrate, tra commettere un'ingiustizia o subirla, sceglierei sempre di subirla".  "A febbraio scorso – racconta – molto tempo prima di iniziare la mia storia con Paolo, ho proposto un’idea di format per il palinsesto notturno.Dopodiché sono passati diversi mesi e alla fine sono stata contattata".

Manera sottolinea anche la sua esperienza e la sua competenza nel settore: "Il mio primo contratto in Rai risale al 2001.Dopodiché ho avuto nel tempo un rapporto continuativo con l'azienda".

Per questo la conduttrice respinge le insinuazioni di favoritismo. "I miei ingaggi dipendono da me, Paolo è una persona che, quando può, valorizza il talento degli altri.Ma, nel mio caso, coincidenza vuole che non c'entri nulla.

E questa cosa io desidero affermarla con forza e dignità".  
Il clamore di questi giorni è nato da un 'flash' di Dagospia: "Perdono chi ha fatto quel flash, ma credo che forse sarebbe meglio che si occupasse di cose concrete non di polemiche surreali".In questo caso, aggiunge, "non parliamo di contratti milionari, stiamo parlando di un lavoro dignitoso.

Questa notte metterò a letto mia figlia, prenderò la mia auto, andrò a Saxa Rubra all'una di notte e tornerò all'alba.Questo è un fatto e non sono certo una privilegiata".  E le polemiche precedenti, quelle sul Festival città identitarie? "Ho partecipato come avevo già fatto altre volte nei festival di Edoardo Sylos Labini, non era una novità per me, che peraltro faccio parte del direttivo di cultura identità dalla sua fondazione.

Non è giusto che diventi io il capro espiatorio di questioni molto più grandi di me.Lo trovo veramente vile, di cattivo gusto e basso profilo". Alma torna poi a rivendicare la sua competenza musicale e il rapporto consolidato con la Rai. "La mia prima attività è la musica – dice – e quindi ho tutta le carte in regola per fare un programma notturno dove la musica è protagonista.

E sono molto felice di collaborare con un grande professionista, Andrea Cacciagrano, e da subito c’è stata sintonia con il regista Federico Scoppio".Tra l’altro non sono l’unica a condurre 'La notte di Radiouno' in quanto le altre notti sono condotte da Emanuela Tittocchia e Pamela D'Amico".

Manera sottolinea anche il suo impegno nel format 'Crossover, la musica a 360 giri', su Isoradio, che conduce e ha ideato. "Sono felice di fare pieno servizio pubblico", afferma. "Se poi vogliono sporcare una persona per bene, lo facciano.Io ne resto fuori", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, quante tasse avrebbe pagato in Italia? Risponde il commercialista

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner con il trionfo agli Atp Finals di Torino ha vinto 4.881.500 dollari, equivalenti a circa 4.500.000 euro.E dagli altri tornei del 2024 ha accumulato circa 12.032.935 dollari (circa 11.000.000 euro), portando il totale annuale a circa 16.914.435 dollari (circa 15.500mila euro).

Il campione ha la sua residenza fiscale nel Principato di Monaco.Ma cosa avviene a livello fiscale per le somme vinte da Sinner con gli Atp Finals di Torino? "In Italia, i premi sportivi sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta del 20%.

Pertanto, sul montepremi delle Atp Finals di 4.500.000 euro, la ritenuta è di 900.000 euro", spiega ad Adnkronos/Labitalia Matteo De Lise, commercialista e presidente di Aiecc 'Associazione Italiana Esperti della Composizione della Crisi'. Oltre ai premi dei tornei, Sinner ha stipulato contratti con vari sponsor di prestigio, tra cui Nike, Lavazza, Fastweb e Gucci.Secondo Forbes, nel 2024 ha guadagnato circa 20 milioni di euro dalle sponsorizzazioni.

Ma come verrebbero tassate se il campione avesse la residenza in Italia? "I guadagni derivanti da sponsorizzazioni sono considerati redditi da lavoro autonomo e sono soggetti all’Irpef secondo gli scaglioni previsti.Per i redditi oltre i 50.000 euro, l’aliquota massima è del 43%", sottolinea De Lise. Secondo l'esperto, "se Sinner ha già pagato imposte su premi vinti all’estero, potrebbe beneficiare di crediti d’imposta in Italia per evitare la doppia imposizione, in base alle convenzioni internazionali". "La gestione fiscale di un atleta professionista come Sinner – sottolinea De Lise – è complessa e richiede una pianificazione accurata per ottimizzare il carico fiscale e rispettare le normative vigenti.

In sintesi, oltre ai guadagni derivanti dai tornei, Sinner ha ottenuto entrate significative dalle sponsorizzazioni, che sono soggette a tassazione in Italia secondo le aliquote Irpef applicabili", conclude. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, tirzepatide efficace per ridurre peso e prevenire diabete 2: lo studio

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(Adnkronos) – In pazienti adulti con prediabete e obesità o sovrappeso, tirzepatide di Eli Lilly, somministrato settimanalmente per via sottocutanea, riduce significativamente il rischio di progressione a diabete di tipo 2.Inoltre, alla dose di 15 mg il farmaco determina una diminuzione media del peso corporeo fino al 23% rispetto al 2,1% per il placebo alla fine del periodo di trattamento.

Lo dimostrano i risultati a 3 anni di Surmount-1, lo studio più lungo su tirzepatide, pubblicati su 'The New England Journal of Medicine' e presentati di recente in occasione della ObesityWeek 2024.I dati – riporta una nota – evidenziano una riduzione del 94% del rischio di progressione a diabete tipo 2 per tutte le dosi aggregate di tirzepatide (5, 10, 15 mg) rispetto al placebo nei 3 anni dello studio negli adulti con prediabete e obesità o sovrappeso.

In termini assoluti, quasi il 99% delle persone trattate con tirzepatide non ha sviluppato diabete alla settimana 176.La perdita di peso corporeo osservata nelle persone trattate con tirzepatide alla dose di 15 mg è stata mantenuta nei 3 anni di trattamento.  "Mentre registriamo le innovazioni e i successi nel trattamento del diabete tipo 2, dobbiamo considerare le moltissime persone che vivono una condizione di prediabete, una sorta di anticamera, un campanello d'allarme che si associa spesso a sovrappeso e obesità e che deve suggerire prima di tutto importanti cambiamenti nello stile di vita per evitare la progressione verso la malattia – osserva Riccardo Candido, presidente FeSdi, Federazione che riunisce le 2 società scientifiche diabetologiche Amd e Sid, e presidente nazionale Amd – I risultati dello studio Surmount aprono una nuova prospettiva perché, potenzialmente, ci danno la possibilità di agire sul diabete in fase preventiva e non solo in termini di trattamento, intervenendo su un fattore di rischio chiave come l'obesità.

Questi dati rafforzano i potenziali benefici clinici della terapia a lungo termine per le persone che vivono con obesità e prediabete". Tirzepatide – ricorda la nota – è il primo e unico farmaco doppio agonista dei recettori Gip (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente) e Glp-1 (peptide 1 simile al glucagone).Entrambi questi recettori sono ormoni secreti a livello gastrointestinale in risposta ai pasti e sono responsabili dell'effetto incretinico.

In altri endpoint, lo studio ha dimostrato un'associazione tra il trattamento con tirzepatide e miglioramenti per quanto riguarda controllo della glicemia, fattori di rischio cardiometabolico (inclusi insulina a digiuno, pressione arteriosa e lipidi) e qualità di vita legata alla salute, che sono stati mantenuti nelle 176 settimane.Un'analisi di mediazione post hoc ha suggerito che l'effetto di ritardo nell'insorgenza del diabete tipo 2 osservato con tirzepatide era associato per metà alla riduzione di peso indotta dal farmaco, con il restante beneficio potenzialmente attribuito ad altri effetti di tirzepatide. "L'obesità è una malattia cronica che mette a rischio milioni di adulti in tutto il mondo ed è anche il principale fattore di rischio del diabete tipo 2 – afferma Rocco Barazzoni, presidente della Sio (Società italiana di obesità) – Il crescente aumento dell'obesità ha portato a un aumento del diabete: quasi il 95% delle persone con diabete tipo 2 è in sovrappeso o con obesità.

In questa prospettiva, i risultati dello studio a 3 anni Surmount ci forniscono un'importante indicazione perché, mentre confermano l'efficacia di tirzepatide, dall'altra convalidano il nuovo paradigma farmacologico che collega la riduzione dell'obesità e del sovrappeso alla possibilità, oltre che di controllare il diabete, anche di prevenirlo, insieme a tantissime altre importanti complicanze e patologie associate all'obesità".  Il profilo generale di sicurezza e tollerabilità di tirzepatide dopo 193 settimane (176 settimane seguite da 17 settimane di sospensione del trattamento) si è dimostrato consistente con i risultati alla settimana 72 di Surmount-1, precedentemente pubblicati, e altri studi clinici su tirzepatide condotti per la perdita di peso e il suo mantenimento a lungo termine.Al di là del Covid-19, gli eventi avversi riferiti con maggiore frequenza – conclude la nota – sono stati di tipo gastrointestinale e di gravità generalmente da lieve a moderata.

Gli eventi avversi di tipo gastrointestinale più comuni tra i pazienti trattati con tirzepatide sono stati nausea, diarrea e costipazione. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

GDA Impact, 60 mln di euro di investimenti nello spazio tra filantropia e finanza

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(Adnkronos) – “GDA Impact è un programma di investimenti da oltre 60 milioni di euro che arricchisce la gamma di strumenti che già abbiamo a disposizione per sostenere l’economia sociale.Abbiamo infatti una serie di strumenti tra la filantropia e la finanza tradizionale che, in questo spazio, cerca di intervenire con strumenti ibridi come l’impact grant, strumenti e programmi di investimento grant to equity e, con il nuovo veicolo di investimento GDA Impact, anche con strumenti che hanno una fonte nelle risorse patrimoniali mission connected, in questo caso di Fondazione Cariplo”.

Sono le parole di Marco Gerevini, consigliere delegato della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (FSVGDA), intervenendo in occasione della presentazione di GDA Impact, il programma di investimenti a impatto di oltre 60 milioni di euro con l’obiettivo di sostenere l’offerta di capitali a favore di start- up, imprese e veicoli attivi nell’ambito dell’economia sociale italiana.  GDA Impact nasce su iniziativa di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (FSVGDA) e Fondazione Cariplo e opererà secondo un modello di tipo “impact first”, per privilegiare e massimizzare la generazione di un impatto positivo.  “Abbiamo quindi un’ampia gamma di strumenti a sostegno dell’economia sociale – prosegue Gerevini – che cercano di andare incontro ai bisogni specifici di questo particolare mercato, che sono principalmente il costo del capitale ridotto e l’orizzonte temporale di lungo periodo, puntando a valorizzare soprattutto la dimensione dell’impatto.Con questo nuovo programma di investimenti speriamo di aiutare l’economia sociale a rafforzarsi, a crescere e ad attrarre nuovi capitali e nuovi investitori in questo spazio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo settore, presentato GDA Impact: un acceleratore di investimenti e innovazione a impatto

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(Adnkronos) – “Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore è impegnata fin dalla sua nascita, nel 2017, a sviluppare l’ecosistema dell’impact investing anche nel nostro Paese e lo fa con una serie di attività che includono le attività di investimento, di advisory e di capacity building.In questi anni abbiamo investito in oltre 50 iniziative – in ambito welfare, arte e cultura, ambiente e tecnologia – sia direttamente che indirettamente, e abbiamo accompagnato oltre 150 start-up in percorsi di accelerazione e incubazione”.

Così Cristian Chizzoli, presidente della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (FSVGDA), in occasione della presentazione di GDA Impact, il programma di investimenti a impatto lanciato da Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Fondazione Cariplo. “Un tratto distintivo della nostra attività è stata proprio l’innovazione e la sperimentazione di nuove forme di sostegno dell’economia sociale – aggiunge Chizzoli – come l'income share agreements, una forma innovativa di sostegno ai di percorsi di formazione ad alta specializzazione che le persone beneficiarie poi possono restituire dopo aver raggiunto posizioni lavorative con una minima retribuzione, e l’impact grants, uno strumento finanziario ibrido tra l’equity e il grant, in cui l’iniziale investimento in capitale si trasforma in grant a fondo perduto laddove venissero raggiunti determinati obiettivi e Kpi.Questa innovazione continua e proprio oggi presentiamo questo nuovo veicolo: GDA Impact”.  GDA Impact – Il nuovo programma di impact investing presentato oggi- consentirà di mettere a disposizione dell’economia sociale italiana oltre 60 milioni di euro, su un orizzonte temporale di 20 anni e con un modello d'intervento innovativo, con l’obiettivo di sostenere l’offerta di capitali a favore di start- up, imprese e veicoli attivi nell’ambito dell’economia sociale italiana.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione in una fabbrica a Ercolano, due morti

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(Adnkronos) – Esplosione in una fabbrica in provincia di Napoli, ci sarebbero almeno due morti. È accaduto ad Ercolano, in via Patacca, dove è stata segnalata una forte esplosione, proveniente da un edificio.Al momento ci sarebbero almeno due morti accertati.

Sul posto i carabinieri della tenenza di Ercolano e i vigili del fuoco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’ITC “Luigi Sturzo” saluta l’alunno Simeon Dimitrov Plamenov scomparso prematuramente a soli 18 anni

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Questa mattina la comunità dell’ITS “Luigi Sturzo” si è fermata per un momento di raccoglimento in memoria dell’alunno Simeon Dimitrov Plamenov.Il 18enne iscritto alla V G (turistico) ha perso la vita in un tragico incidente stradale sulla statale sorrentina nella notte tra sabato e domenica scorsa.Il giovane di origini bulgare ma residente a Castellammare di Stabia da tanti anni è morto sul colpo a seguito dell’impatto della sua moto contro un muro, all’altezza del lido Bikini a Vico Equense.Era di ritorno da una festa insieme alla sua fidanzata Alessia Piccirillo che è attualmente ricoverata all’Ospedale del Mare in gravi condizioni ma stabili.

Un impatto drammatico quindi su cui indagano i carabinieri della compagnia di Sorrento.Studenti, professori e tutto il personale scolastico si sono raccolti questa mattina nel piazzale antistante l’edificio scolastico per tributare un saluto a Simeon e per pregare affinchè Alessia riesca a vincere la propria battaglia.Simeon era un ragazzo che come tanti amava la vita, amava lo sport, tant’è che da atleta si era messo in luce nel Circolo Nautico Stabia.
Uno studente modello che si apprestava a partire per una vacanza studio a Dubai prevista proprio domenica.Gli studenti dello Sturzo hanno preparato cartelloni, striscioni e deposto mazzi di fiori sulle scalinate di ingresso all’istituto per ricordare il loro compagno prematuramente scomparso.

Commossi dalle parole della professoressa Laura Cesarano, che ha invitato tutti a vivere intensamente ogni istante, e commossi dall’affetto che Simeon ha ricevuto da tutti perché meritevole, i presenti sulle note della canzone “Lost on You”, brano preferito da Simeon, hanno lasciato volare dei bianchi palloncini sotto una pioggia di applausi.Come bianche colombe verso l’azzurro, i palloncini si sono innalzati, portando con sé l’eco delle parole di tutti e l’affetto che la comunità scolastica provava per Simeon, con un abbraccio virtuale al cielo.La professoressa Anna Piro ha rivolto un accorato appello a tutti i presenti, invitandoli a pregare per la guarigione di Alessia, la cui vita è in grave pericolo.Esprimendo la speranza che la ragazza possa presto riprendersi e tornare a vivere una vita serena, circondata dall’affetto dei suoi cari.Un silenzio surreale ha avvolto il piazzale mentre gli alunni, dai più piccoli ai più grandi, si sono allontanati ordinatamente verso casa.

Un’immagine di civiltà che contrasta con i pregiudizi spesso rivolti ai giovani.Un risultato che premia l’impegno educativo e smentisce chi dipinge i giovani come una generazione senza valori.https://youtu.be/Sg_FVM1OvbA

A ricordare Simeon è anche la Federazione Italiana Canottaggio:

“Appresa la tragica notizia il Presidente Giuseppe Abbagnale, insieme al Consiglio Federale, a nome dell’Italia del Canottaggio, porge le più sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa del caro Simeon”.

Anche il Circolo Nautico Stabia, con cui il 18enne era tesserato ha voluto ricordarlo:

“Mi piace ricordarti così, con la tua tessera di affiliazione alle Federazione Italiana Canottaggio e con l’abbraccio dei tuoi compagni di squadra, verso i quali nutrivi sentimenti di affetto e vicinanza, tutti ricambiati. – scrive Orazio Milano, uno dei tecnici del circolo – Ci hai lasciato lungo quella strada che tante volte hai percorso di corsa…il famoso Grande Giro, e lungo la quale più volte ti ho seguito in auto e invitato a spingere, mi prendevo di tutto, ti obbligavo a lasciare cellulare, casacche, felpe, tute…pur di farti correre più veloce.Sii veloce anche lassù…Un abbraccio forte Simeon giovane ragazzo, mi mancherai…non c’è mai un perché, ma sappi che ti abbiamo voluto e ti vogliamo bene”.

https://youtu.be/SCACUHhCRe0?si=esyfVo37XgV2OAza

Non poteva mancare il messaggio di cordoglio del primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza:

“L’intera comunità di Castellammare di Stabia si unisce al cordoglio della famiglia di Simeon Dimitrov, giovane studente e canottiere del Circolo Nautico Stabia, che ha perso la vita in un tragico incidente stradale.Il nostro pensiero va anche alla giovane ragazza, sua compagna di classe, rimasta gravemente ferita”.

Nadal e l’ultima partita in Davis: “Se potessi continuerei”

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(Adnkronos) – Nella Coppa Davis alle porte, Rafa Nadal giocherà la sua ultima partita.Il campione spagnolo è stato convocato per le finali di Malaga, dove la sua Nazionale affronterà nei quarti di finale l'Olanda domani, martedì 19 novembre, alle 17. "Era da molto tempo che pensavo al ritiro", ha raccontato Nadal in conferenza stampa, "ma ho sempre cercato di darmi un'altra possibilità, fino a quando non ho più potuto.

Ora mi sto godendo questa settimana.So che sarà un grande cambiamento nella mia vita, ma succederà più tardi.

Sono qui con la squadra e questo mi rende felice". 
Sulle emozioni che proverà Nadal si è detto tranquillo: "Non lo so, non posso prevederlo.Se sono in campo spero di rimanere lucido, perché non sono qui per ritirarmi, ma per aiutare la squadra. È la mia ultima settimana, ma è una competizione di squadra, e la cosa più importante è aiutare la squadra, essere concentrati e fare bene.

I rivali e le condizioni sono difficili.Alla fine arriveranno anche le emozioni, ma nel frattempo bisogna concentrarsi su ciò che bisogna fare". Nadal dovrebbe giocare sicuramente il doppio con Alcaraz, ma non il singolare: "Questo bisognerebbe chiederlo al capitano.

Io cerco di lavorare il più duramente possibile, è stato così per l'ultimo mese e mezzo.Non giocando molto spesso è un po 'più difficile mantenere un livello costante.

Abbiamo una grande squadra, tutti questi giocatori hanno avuto una grande stagione sul circuito, quindi è compito del capitano decidere cosa è meglio per la Spagna.A livello fisico mi sento bene, senza alcun nessun problema.

Sono contento di finire la mia vita professionale, giocando in Coppa Davis, dopo tutto la Coppa Davis 2004 è stata una delle mie prime grandi gioie da tennista.Sono felice di dire addio giocando di nuovo con la Spagna, che è qualcosa che ho sempre amato e mi ha dato cose che non mi hanno dato i singoli tornei". Poi ancora sul ritiro: "Non esiste un addio ideale, i finali cinematografici ci sono soltanto nei film americani, mi sono reso conto che non avrei avuto uno di questi.

Non è comunque qualcosa che mi interessa.Il mio addio sarà qualunque cosa sarà, ma sarebbe fantastico per la squadra vincere la Davis.

Sarebbe un bel saluto per me e una grande gioia per tutti.Se dovessi giocare, non so a che livello sono.

Sono passati alcuni mesi dalla mia ultima partita, quindi quello che faccio è cercare di fare del mio meglio ogni giorno per prepararmi il più possibile nel caso in cui dovessi essere in campo.Io da giocatore non posso prevedere come andranno le cose, a volte mi sono sentito davvero bene il giorno prima di una partita e il giorno dopo ho fatto un casino, ma non è questo il caso.

Mi divertirò tantissimo, sia che dovessi essere in campo che in panchina". Nadal, per ora, non pensa al futuro: "Non sono preoccupato per il prossimo passo della mia vita, ho avuto momenti in cui non sono stato in grado di giocare a tennis a causa degli infortuni.Ora ho un approccio diverso: devo accettare la sfida di un grande cambiamento nella mia vita.

Non so se sarà difficile, ma sicuramente sarà diverso.Probabilmente quello che mi mancherà di più sarà la sensazione della competizione, scendere in campo e vedere i tifosi nelle grandi partite.

Alla fine è l'adrenalina che si sente durante, prima e dopo le partite.Avrò altre cose che mi rendono felice e mi daranno altri sentimenti, ma questa adrenalina è difficile da trovare al di fuori dello sport professionistico". "Le cose che ho passato, l'ultimo anno e altre difficoltà che ho avuto, mi hanno fatto sentire come se non potessi essere abbastanza competitivo e godermi quotidianamente il tennis", ha continuato Nadal, "a domanda a me stesso non è se potrei continuare per un altro anno, ma perché dovrei.

Non ho quell'ego. È qualcosa su cui ho riflettuto per molto tempo.Se potessi continuerei a giocare". Infine Nadal non chiude la porta a un esibizione con un amico speciale, Roger Federer: "Quando si è ritirato lui ero lì per giocare ed eravamo partner.

Non ho ancora parlato con Roger, ha un calendario molto serrato.Questa sarà la mia ultima settimana sul circuito, ma non sarà il mio ultimo addio.

Avremo la possibilità di fare qualcosa insieme". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande successo a Roma per il Brand Journalism Festival

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(Adnkronos) – Un messaggio positivo, nitido e generativo è emerso dalla prima edizione del Brand Journalism Festival, tenutasi a Roma presso Talent Garden Ostiense, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.Oltre 200 partecipanti – tra editori, giornalisti, dirigenti aziendali e responsabili della comunicazione – hanno preso parte all’evento promosso da Social Reporters per discutere di etica, trasparenza e sostenibilità nel mondo della comunicazione.

L’evento – si sottolinea in una nota – ha messo al centro una riflessione urgente: costruire un'informazione responsabile, che non si limiti a veicolare messaggi commerciali, ma che risponda a un’esigenza sociale e culturale di verità.Il ruolo del Brand Journalism, con il suo approccio orientato alla trasparenza, è stato ampiamente discusso dai relatori, che hanno sottolineato la necessità di formare un pubblico consapevole e in grado di sviluppare un pensiero critico. I partecipando hanno ribadito la necessità di andare oltre la logica della mera persuasione pubblicitaria e del sensazionalismo giornalistico. È emerso con forza il concetto di reputazione aziendale come valore fondamentale, costruita giorno per giorno attraverso la trasparenza e un’informazione responsabile.

E' poi stata sottolineata nettamente la necessità di una comunicazione che metta al centro le persone, viste non più come attori passivi, bensì come protagonisti attivi e consapevoli del processo comunicativo. "È essenziale innescare un cambiamento radicale, non solo all’interno delle aziende, ma nella società nel suo complesso.Le persone devono diventare più consapevoli delle proprie azioni e del tipo di informazioni che scelgono di consumare. È fondamentale riflettere su come utilizzano i social media e sull’impatto che queste piattaforme hanno sul loro modo di pensare e agire," ha dichiarato Ilario Vallifuoco, CEO di Social Reporters e ideatore del Brand Journalism Festival. “Le aziende non sono semplici strutture gerarchiche; sono comunità vibranti, dove ogni individuo ha l’opportunità di farsi portavoce dei valori aziendali.

L’obiettivo deve essere quello di creare un ambiente in cui tutti possano liberamente esprimere le proprie idee e contribuire a costruire un’organizzazione più trasparente e inclusiva.Questo approccio non solo arricchisce la cultura aziendale, ma migliora anche le relazioni tra aziende, istituzioni e giornalisti, fondando il tutto su un legame di fiducia e trasparenza che si riflette su ogni aspetto della catena del valore dell’informazione.” Intanto BJF è già proiettato al futuro: la prossima edizione del Festival – in calendario nell’autunno del 2025 – rappresenterà un ulteriore passo verso un ecosistema comunicativo più etico e responsabile.

I mesi che intercorreranno tra le due edizioni saranno dedicati alla stesura di un manifesto che delineerà principi e pratiche di comunicazione trasparente, coinvolgendo tutti gli attori del settore.Questo impegno collettivo ha l’obiettivo di trasformare le intuizioni emerse durante BJF24 in azioni concrete, promuovendo una cultura dell’informazione che metta al centro l'integrità e la responsabilità sociale. "Il Brand Journalism Festival rappresenta una nuova e importante opportunità per riflettere sull'evoluzione dei media in Italia, un aspetto cruciale anche per la nostra istituzione, attivamente impegnata nella tutela della salute dell'informazione” afferma Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia. “Per garantire una democrazia vivace è del resto essenziale avere cittadini informati.

Per questo motivo, da anni ci dedichiamo a dialogare con i soggetti più innovativi nel panorama dei media e dei social media, per comunicare il più possibile con tutte le fasce d'età, a partire dai giovani". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regionali, exit poll: in Emilia Romagna avanti De Pascale, testa a testa in Umbria

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(Adnkronos) – Urne chiuse alle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Umbria.Gli elettori sono stati chiamati al voto ieri dalle 7 alle 23 e oggi dalle 7 alle 15.

Partono ora gli scrutini.L'affluenza per entrambe le regioni era ieri in netto calo rispetto alla precedente tornata elettorale.   Secondo il primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai, con una copertura del campione dell'80%, alle elezioni regionali dell'Emilia Romagna, il candidato del campo largo Michele De Pascale è avanti con il 53-57% sulla candidata di centrodestra Elena Ugolini al 39-43 %.  Secondo il primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai, alle elezioni regionali dell'Umbria, la presidente uscente del centrodestra Donatella Tesei è al 46,5-50,5% mentre la candidata del campo largo Stefania Proietti è al 46-50%.

Marco Rizzo (Alternativa Riformista Rizzo presidente, Democrazia Sovrana Popolare) è tra lo 0 e il 2%.Copertura del campione 80%.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Centroal-Cial, riciclo alluminio grande risorsa da difendere

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(Adnkronos) – “L’Italia, Paese leader del riciclo in Europa, vive un paradosso proprio sul materiale riciclabile al 100 per cento e infinite volte, l’alluminio.Non sono infatti disponibili quantità sufficienti di rottami.

Abbiamo, cioè, una capacità di riciclo sottoutilizzata”.Lo hanno affermato il presidente di Assomet-Centroal, Danilo Amigoni, e il direttore generale di Cial, Stefano Stellini, in una conferenza stampa alla Camera.  “La ragione – ha spiegato Amigoni – è che in quantità crescente (a livello Ue 1,4 mln t nel 2023, +13% su base annua) i rottami di alluminio vengono accaparrati sul mercato da Paesi del Far East, dove vengono lavorati con bassi standard ambientali e tramite sussidi che danneggiano l’Europa e, al suo interno, in modo particolarmente grave, l’Italia.

Chiediamo alla politica italiana, che nei mesi scorsi ha offerto un primo segnale inserendo i rottami di alluminio e di altri metalli non ferrosi nel sistema di monitoraggio nazionale sull’export delle materie prime critiche, di spingere per l’introduzione in Europa di norme che consentano la fuoriuscita di rottame solo verso Paesi terzi in grado di certificare i medesimi standard ambientali della Ue, e dunque i medesimi oneri a carico delle imprese.Chiediamo inoltre una posizione a favore di modifiche al Cbam, il meccanismo che tassa l’importazione in Ue di materiali ad elevate emissioni, ma non i prodotti finiti che al loro interno contengono proprio quei materiali.

Il che è un ulteriore elemento di penalizzazione per le attività di riciclo e per il mercato all’interno della Ue”.  Le performance dell’alluminio nel riciclo sono molto evidenti nel comparto degli imballaggi, di cui si occupa Cial.Stellini ha evidenziato: “Con un tasso di riciclo medio, negli ultimi cinque anni, del 70% di imballaggi in alluminio, il nostro Paese non solo ha da tempo raggiunto e superato gli obiettivi al 2030, ma si colloca al primo posto in Europa con ben 10 punti percentuali sopra la media (59%) degli altri paesi.

L’efficienza del sistema italiano è ancor più evidente se si analizza lo spaccato del tasso di riciclo per le sole lattine in alluminio per bevande, pari al 93,8% per il 2023.Un risultato da record, in linea con quello dei paesi i cui sistemi sono basati sul deposito cauzionale e abbondantemente superiore al tasso medio di riciclo europeo del 76%”.  Ma l’Italia è capofila anche sulla prevenzione. "Uno studio realizzato da Cial per tracciare la tendenza evolutiva del packaging in alluminio a partire dal 2000 dimostra come le imprese della filiera siano riuscite a risparmiare in media ogni anno circa 5.350 tonnellate di materiale (l’equivalente di 51.000 carrozzerie per auto) per un totale di 107.000 tonnellate pari ad una riduzione complessiva di 936.000 tonnellate di CO2.

Ciò grazie a miglioramenti dei processi produttivi e a una progettazione dell’imballo finalizzata a massimizzare il riciclo”, ha aggiunto Stellini.  “In Italia – hanno ricordato Amigoni e Stellini – viene prodotto solo alluminio da riciclo che garantisce sostenibilità ambientale, decarbonizzazione ed efficienza energetica.Il riciclo necessita di solo il 5% dell’energia richiesta per la produzione di alluminio primario.

A livello europeo il riciclo dell'alluminio potrebbe comportare una riduzione delle emissioni di CO2 del 46% all’anno al 2050”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lodi, pacchi di Gratta e Vinci galleggiano nel canale: è giallo

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(Adnkronos) – Coloratissimi gratta e vinci galleggiano sul canale Muzza nel lodigiano.Un vero e proprio giallo per i cittadini di Cornegliano Laudense che hanno assistito all'insolito spettacolo, strabuzzando gli occhi.

La provenienza di quel gran numero di tagliandi della lotteria è sconosciuta.C'è chi ipotizza rappresentino il bottino di una rapina, finita male, altre voci parlano di un camion ribaltato.  Di certo si sa solo, avverte il Comune sulla sua pagina Facebook, che "le cartelle sono tutte segnate e non più giocabili". "Le autorità competenti stanno indagando" su quanto accaduto, si legge nel post, "insieme al sindaco, intervenuto sul posto".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, decisione Biden “è passo verso la Terza guerra mondiale”

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(Adnkronos) – Se dovesse essere confermata, la decisione del presidente uscente degli Stati Uniti Joe Biden di consentire all'Ucraina di colpire in profondità la Russia con missili Atacms significherebbe "un ulteriore aumento delle tensioni" e un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto che potrebbe portare verso la Terza guerra mondiale.Lo scrive il 'Kyiv Independent' che riporta le opinioni di diversi parlamentari russi. 
Parlando alla sua consueta conferenza stampa quotidiana, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto di aver visto le notizie ed "è ovvio che l'Amministrazione uscente di Washington intende adottare misure per continuare a gettare benzina sul fuoco e provocare un'ulteriore escalation di tensioni". Peskov ha anche affermato che non c'è stato alcun cambiamento di posizione rispetto a quanto dichiarato da Vladimir Putin a settembre.

Secondo il presidente russo, attacchi a lungo raggio contro la Russia con armi occidentali significherebbero il coinvolgimento della Nato nella guerra e Mosca sta preparando "varie risposte" a tale passo.  "Si tratta di un passo molto importante verso l'inizio della Terza guerra mondiale", ha affermato il deputato Vladimir Dzhabarov, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale russa Tass.  "L'Occidente ha deciso un livello di escalation che potrebbe concludersi con la perdita completa dello status di Stato da parte dei resti dell'Ucraina", ha scritto Andrei Klishas, membro del Consiglio della Federazione russa, sul suo canale Telegram Leonid Slutsky, residente della Commissione Esteri della Duma, ha affermato che tale decisione "porterebbe inevitabilmente a una grave escalation, con gravi conseguenze".L'amministrazione Biden lascia a Trump non solo il problema di risolvere la crisi ucraina ma anche quello di evitare uno scontro globale", dice.

Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri, si limita a ricordare che sul tema si è già pronunciato il presidente Vladimir Putin. Il quotidiano governativo Rossiyskaya Gazeta l'ha definita "una delle decisioni più provocatorie e impreviste" dell'amministrazione Biden, che potrebbe avere "conseguenze catastrofiche".  Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa il 17 novembre, Biden ha autorizzato l'Ucraina a utilizzare missili Atacms a lungo raggio forniti dagli Stati Uniti per attacchi all'interno della Russia, segnando un cambiamento significativo nella politica statunitense. Secondo quanto riferito al New York Times da fonti ufficiali riservate, Kiev utilizzerà probabilmente inizialmente i missili contro le forze russe e nordcoreane nell'oblast di Kursk, ma Washington potrebbe autorizzarne l'uso anche altrove. La decisione non è stata confermata pubblicamente né da Kiev né da Washington, con il presidente Volodymyr Zelensky che ha affermato che "i missili parleranno da soli".    Ci pensa l'agenzia Tass a ricordare le parole del leader, che circa un mese fa ha fatto riferimento a "varie opzioni" per rispondere all'eventuale attacco con missili a lungo raggio. "Solo gli specialisti della Nato possono farlo", ha aggiunto riferendosi alla gestione dei missili. "Questo significa che la Nato – gli Usa e i paesi europei – sono in guerra con la Russia.E se questa è la situazione, prenderemo le decisioni appropriate in risposta alle minacce nei nostri confronti".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genitorialità e ambiente, Prg Retail Group presenta il Report 2023

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(Adnkronos) – Prg Retail Group pubblica il Report di Sostenibilità 2023, documento che mette in evidenza l'impegno del Gruppo verso un futuro sostenibile e inclusivo a partire da tre aree chiave: il supporto alla genitorialità, la riduzione dell’impatto ambientale e la promozione dell’inclusione di genere.E' quanto fa sapere l'azienda in una nota. Nel 2023, Prg Retail Group ha lanciato Generazione G, un’iniziativa a supporto alla genitorialità e di sensibilizzazione sul calo demografico che, in collaborazione con il Movimento Italiano Genitori (Moige), ha raccolto oltre 700.000 euro nei primi sette mesi, destinati a sostenere 250 famiglie in difficoltà.

Coinvolgendo i marchi del Gruppo, Prénatal, Toys Center, Bimbostore e Fao Schwarz, Generazione G rappresenta un modello di attivismo sociale basato su una rete di 'genitori esperti' pronti a offrire assistenza pratica e consulenza a giovani famiglie.Entro il 2024, l’obiettivo è raccogliere un milione di euro e raggiungere 500 famiglie, sviluppando un modello di 'welfare di prossimità' con un impatto sociale sostanziale e duraturo.  “Con Generazione G, sosteniamo i genitori in difficoltà, creando una rete di supporto concreto che risponde alle reali esigenze delle famiglie.

Questo progetto incarna il nostro impegno per un welfare inclusivo e di prossimità: la cura della genitorialità è fondamentale per costruire un futuro più solido e sostenibile per tutti.Ma Generazione G è solo una delle tappe del nostro percorso verso una crescita condivisa che abbraccia ogni aspetto delle nostre attività, dalla sostenibilità ambientale all’inclusione sociale.

Guardiamo al futuro con la convinzione che, insieme, possiamo generare valore autentico e duraturo per le nuove generazioni”, dichiara Alberto Rivolta, Ceo di Prg Retail Group. Sul fronte dell'inclusione di genere, Prg Retail Group è stata una delle prime aziende italiane retail a ottenere la Certificazione di Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022).Con l’adozione di misure specifiche per superare il gender gap e garantire pari opportunità, il Gruppo si allinea agli obiettivi del Goal 5 dell’Agenda Onu 2030 e della Missione 5 del Pnrr, confermando il suo impegno verso l’empowerment femminile e verso il consolidamento di un ambiente di lavoro che rispetta la diversità.

Nel settembre 2023, Prg ha anche aderito al Codice di Autodisciplina per la maternità, garantendo a tutte le lavoratrici il supporto necessario per conciliare maternità e carriera.  Infine, in linea con il proprio impegno per un consumo responsabile, Prg Retail Group ha ampliato la gamma di prodotti sostenibili, con le linee esclusive Wood'N Play (giocattoli in legno certificato Fsc) e Baby Smile (giocattoli morbidi in materiali riciclati certificati Grs).Inoltre, in qualità di membro di Better Cotton, il Gruppo garantisce che oltre il 50% del cotone impiegato nelle linee di abbigliamento derivi da coltivazioni sostenibili, supportando una filiera tessile più etica e trasparente.

Nel 2023, il Gruppo ha compensato completamente le proprie emissioni di gas serra (scope 1 e 2) attraverso l’acquisto di crediti di carbonio sul mercato volontario e continua a perseguire la riduzione dell’impronta di carbonio, in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea per il 2030. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Fedez e Tony Effe irrompono nel toto-Big

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(Adnkronos) – A due settimane dall'ufficializzazione dei Big in gara a Sanremo, prevista per il 2 dicembre, il toto-nomi impazza e si arricchisce di due nomi di grande attrattiva mediatica: Fedez e Tony Effe, protagonisti nei mesi scorsi di un dissing senza esclusione di colpi.A lanciare la suggestione di una possibile partecipazione di Fedez in gara è stato il sito del settimanale 'Chi'.

Ma l'ipotesi è presto rimbalzata da una testata online all'altra, coinvolgendo anche il nome di Tony Effe.In effetti l'eventuale presenza dei due artisti nello stesso festival garantirebbe a Carlo Conti un appeal sul pubblico giovane non indifferente.

Finora nessuno ha smentito né confermato, come d'altronde tutti gli altri nomi coinvolti finora nei rumors sul festival 2025.Anche perché Carlo Conti sta ascoltando, com'è normale che sia per una selezione, un numero di brani largamente superiore a quelli che potrà portare all'Ariston (anche se già si parla di una possibile modifica last minute al regolamento per portare i Big a 28).

E dunque tutto può ancora succedere.  Per ora si può solo registrare che i nomi che circolano con maggiore insistenza nei toto-Sanremo pubblicati nelle ultime settimane sono quelli di Elodie, Blanco, Gazzelle, Madame, Achille Lauro, Brunori Sas, Coma_Cose, Benji & Fede, Olly, Francesca Michielin, Gaia, Clara, Luchè, Gabry Ponte, Rocco Hunt, Alex Britti, Alessandra Amoroso, Noemi, Arisa, Modà, Anna Pepe, Bresh, Virginio, Rkomi, Petit.Insistentemente circolano anche i nomi di Ermal Meta e Francesco Gabbani, che proprio nei festival di Conti debuttarono nella sezione Giovani.

In quota over, oltre ad Al Bano che ha già fatto sapere di aver inviato anche quest'anno ai selezionatori due canzoni, si vocifera – a quanto apprende l'Adnkronos – delle candidature di Marcella Bella, Amedeo Minghi, Fausto Leali e Massimo Ranieri. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antibiotico-resistenza, farmaci usati troppo e male: le 5 regole di Bassetti

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(Adnkronos) – "Oggi è la Giornata europea degli antibiotici.I batteri diventano resistenti agli antibiotici per tante ragioni, ma anche e soprattutto perché gli antibiotici si usano troppo e male".

Dice basta a questo abuso l'infettivologo Matteo Bassetti, che nella giornata europea – e nella Settimana mondiale della consapevolezza antimicrobica promossa dall'Oms – lancia via social 5 regole da seguire per contribuire alla lotta contro l'emergenza superbatteri: "Assumere antibiotici solo quando prescritti dal medico e rispettando la dose, gli intervalli e i tempi di trattamento prescritti; non prendere antibiotici per il raffreddore o l'influenza; prendere antibiotici solo per trattare le infezioni causate da batteri; evitare il fai da te con gli antibiotici; evitare di chiedere con insistenza antibiotici a medici e farmacisti".  "Gli antibiotici, se usati impropriamente, possono rendere i batteri più forti e resistenti", ammonisce il direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. "Ogni anno nel mondo muoiono milioni di persone a causa delle infezioni da batteri resistenti agli antibiotici", ricorda, e "si prevede che nel 2050 sarà la prima causa di morte al mondo con quasi 40 milioni di morti ogni anno.Questo è un problema enorme e deve riguardare tutti noi.

Tutti possiamo fare qualcosa perché non arrivi il giorno in cui una semplice infezione non potrà più essere trattata con gli antibiotici disponibili.Ecco alcune cose che possiamo fare per proteggere noi stessi e gli altri", scrive introducendo la sua 'ricetta'. "Ci sono alcune cose molto semplici che ognuno di noi può fare".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)