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Bper, al via 3° edizione campagna raccolta fondi ‘Insieme per le Donne’

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(Adnkronos) – Bper Banca ha lanciato oggi a terza edizione della campagna di raccolta fondi 'Insieme per le Donne', promossa da Bper Banca in favore del Fondo Autonomia di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.L'iniziativa, presentata questa mattina alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, è nata per supportare le donne accolte nei centri antiviolenza e nelle case rifugio, gestiti dalle organizzazioni che compongono D.i.Re e che supportano oltre 20 mila donne all'anno, molte delle quali si trovano senza risorse economiche necessarie per raggiungere una vera autonomia.

La raccolta fondi, attiva fino al 30 novembre, è rivolta al sostegno di donne che stanno cercando di costruirsi una vita autonoma dopo aver subito violenza, e che non dispongono dei mezzi economici essenziali.Secondo i dati di D.i.Re, il 34,6% delle donne che accedono ai loro centri ha subito violenza economica, una forma di controllo che ostacola gravemente la capacità delle donne di autodeterminarsi e di costruirsi un futuro indipendente. All’evento di apertura, moderato da Maddalena Santeroni, presidente dell’associazione Amici dell’Arte Moderna, hanno partecipato Serena Morgagni, responsabile Direzione Communication di Bper, Antonella Veltri, presidente di D.i.Re e Azzurra Rinaldi, economista e direttrice della School of Gender Economics dell’Università Unitelma Sapienza. A sottolineare l’importanza della campagna, il presidente di Bper, Fabio Cerchiai: "Con ‘Insieme per le Donne’ vogliamo fare passi concreti per aiutare le donne che hanno subito violenza a ottenere l’indipendenza economica di cui hanno bisogno per vivere libere e sicure.

Questo progetto rappresenta un impegno reale verso il cambiamento, e un invito alla collettività a prendere parte a questa battaglia contro ogni forma di abuso".Mentre ha aggiunto la presidente di D.i.Re: "Anche quest’anno, ringrazio Bper Banca per il prezioso sostegno che ha deciso di dare a D.i.Re e alle donne che i nostri centri antiviolenza supportano, aiutandoci a favorire l’indipendenza economica delle donne accolte.

Molto importante anche l’impegno di Bper per diffondere il cambiamento: viviamo ancora in una società intrisa di stereotipi che penalizzano le donne relegate a ruoli e funzioni di cura in una dimensione spesso esclusivamente privata che di fatto nega l’accesso allo spazio pubblico e alla vera autonomia", ha concluso Veltri. Durante la mattinata è stato presentato il vademecum 'Insieme contro la violenza economica', realizzato da Bper in collaborazione con D.i.Re, disponibile sul sito istituzionale.bper.it e tramite QR code nelle filiali della Banca.Questo strumento, sviluppato per aiutare le donne a riconoscere, affrontare e prevenire la violenza economica, rappresenta un supporto fondamentale per chi desidera acquisire maggiore consapevolezza e autonomia nell’utilizzo dei servizi bancari.

Per contribuire al progetto 'Insieme per le Donne' e sostenere la lotta contro la violenza economica, è possibile effettuare una donazione a favore di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza tramite bonifico all’Iban IT36I0538705006000003721296.  Bper ha già confermato una donazione di 100 mila euro e diverse iniziative di educazione finanziaria, tra cui programmi di formazione per migliorare le competenze economiche delle donne, prevenendo così fenomeni di violenza economica.Tra queste, nei giorni scorsi, la Banca ha avviato il webinar 'Oltre il rosa', in collaborazione con l’economista Azzurra Rinaldi ed Equonomics: dieci incontri online con l’obiettivo di contrastare la violenza economica e promuovere l’educazione finanziaria con particolare attenzione al mondo femminile. Inoltre, tutti i dipendenti e le dipendenti del Gruppo Bper sono stati coinvolti nel corso di quest’anno in una serie di attività di sensibilizzazione, divulgazione e formazione, in particolare in percorsi di empowerment e valorizzazione di profili femminili di leadership.

Il lancio di 'Insieme per le Donne' è stato organizzato in vista del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e promuovere l’azione contro una forma di abuso ancora troppo spesso sottovalutata. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete, firmato Action paper su percorso cure equo, sostenibile e tempestivo

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(Adnkronos) – E' stato siglato in Senato un 'Action Paper per la gestione ottimale della malattia diabetica' e garantire un accesso equo, tempestivo e sostenibile alle nuove tecnologie.La firma è avvenuta ieri, in chiusura dell'evento 'Il monitoraggio interstiziale del glucosio: il coordinamento multilivello per garantire un accesso equo a tutti i pazienti', che si è svolto su invito della senatrice Tilde Minasi, membro della Commissione Affari sociali del Senato della Repubblica, a cui hanno partecipato istituzioni, esperti, società scientifiche e associazioni pazienti di diverse regioni italiane, e che è stato realizzato con il contributo non condizionante di Roche.  L'innovazione – si legge in una nota – consente di rispondere in maniera efficace e personalizzata alle esigenze terapeutiche migliorando la qualità di vita delle persone con diabete, ma ad oggi l'offerta è disomogenea nelle regioni italiane e in tante non è ancora possibile avere accesso alle tecnologie più avanzate.

Il documento, una 'call to action', contiene le azioni concrete per ridefinire e migliorare la presa in carico delle persone con diabete, definendo policy che consentano alla pluralità delle soluzioni, presenti e future, di essere messe rapidamente a disposizione delle persone con diabete e dei clinici in modo equo e sostenibile, superando le barriere nazionali e regionali ancora esistenti.Particolare attenzione – secondo i firmatari del documento – vanno riservati a: un celere e costante aggiornamento delle Linee di indirizzo regionali per la prescrizione dei dispositivi prima della pubblicazione delle gare di acquisto riferibili a nuove tecnologie; una strutturazione di modelli di procurement innovativi, definiti in base a una programmazione sanitaria corretta e allineata al fabbisogno, volta ad assicurare, a persone con diabete, un accesso ampio ed equo alle soluzioni di monitoraggio, incluse le tecnologie più recenti messe a disposizione dall’industria, lasciando al clinico la decisione di quale sia il device migliore in ottica di appropriatezza prescrittiva e personalizzazione della terapia.  Inoltre: rappresentanza costante di associazioni pazienti e società scientifiche in tavoli tecnici virtuosi al fianco delle istituzioni regionali e nazionali, affinché sostengano con le proprie competenze tecniche, esperienze e professionalità non solo la fase di programmazione sanitaria, ma tutto il percorso di gestione integrata della patologia volto a migliorare la qualità di vita di ogni persona con diabete; percorsi di formazione dedicati alle associazioni pazienti che favoriscano l'approfondimento di tematiche tecniche e l'adozione di linguaggi comuni, rafforzando la prospettiva delle persone con diabete nei tavoli di lavoro chiave al fianco delle istituzioni.

E infine: l'ampliamento dei centri prescrittori di device costo-efficaci nelle regioni e la realizzazione di condizioni di equità di accesso su base nazionale, affinché ogni persona con diabete, da Nord a Sud, possa avere accesso a modelli di cura e gestione della patologia sempre più personalizzati, equi e sostenibili. In Italia, secondo i dati Istat, circa 3,9 milioni persone hanno dichiarato di avere il diabete, nel 2023, ovvero il 6,6% della popolazione.Tale percentuale, secondo proiezioni future, potrebbe arrivare fino al 10% nel 2040, con un conseguente aumento dei costi diretti e indiretti legati alla malattia e un possibile aumento anche delle comorbidità collegate.

Il diabete, infatti, richiede un monitoraggio costante e, se non adeguatamente controllato, può causare complicanze a lungo termine come retinopatia, patologie renali e cardiovascolari, a cui si aggiunge un forte impatto psicologico ed emotivo sul benessere e sulla sua qualità di vita. "Poco più di un anno fa – afferma l'onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, nel video di saluti iniziali – vedeva la luce la legge 130/2023 che dispone il monitoraggio e lo screening su base nazionale di tutta la popolazione pediatrica per rilevare gli anticorpi di diabete tipo 1 e celiachia.Un passo fondamentale di prevenzione.

A distanza di un anno abbiamo dei dati che sono drammatici: da un lato e dall'altro testimoniano la bontà della legge, perché la percentuale di chi è predisposto al diabete di tipo 1 è quasi di 3-4 volte superiore rispetto" ai valori normalmente osservati. "Oggi è fondamentale seguire persone e bambini predisposti al diabete di tipo 1, e quindi avere un monitoraggio continuo di ciò che accade con il glucosio e di tutto ciò che riguarda l'evoluzione del diabete di tipo 1, così da avere un follow-up continuo rispetto le condizioni di queste persone.Ed è soltanto con l'applicazione di dispositivi medici che possano rilevare e riportare, nel tempo, questi dati che raggiungeremo il risultato ed è quello che abbiamo iniziato a fare con chi è stato già rilevato positivo nel primo screening pilota". Il diabete, "oltre alle ripercussioni sulla salute individuale – osserva la senatrice Minasi – comporta significativi oneri economici per il sistema sanitario nazionale e la società.

Il suo costante aumento sottolinea la necessità di interventi tempestivi e mirati.Si stima che una persona con diabete comporti costi associati alla presa in carico pari a circa 3.500 euro all'anno, ovvero 14 miliardi di euro totali.

Di queste risorse, il 50% è da riferire ai ricoveri ospedalieri, in quanto il vero impatto in termini di salute e di costi è legato, per il 90%, alle comorbidità spesso presenti nelle persone con diabete.Basti pensare – precisa – che solo per le ipoglicemie severe, che spesso richiedono l'accesso al pronto soccorso, vengono spesi oltre 50 milioni annualmente in Italia.

A fronte di questi dati, è evidente come il diabete e la sua corretta gestione rappresentino una priorità di salute pubblica alle quali è mandatorio rispondere tempestivamente e in maniera appropriata". Come sottolinea il presidente nazionale Associazione medici diabetologi, Riccardo Candido: "Avere un buon controllo glicemico equivale a una riduzione di ospedalizzazioni e accessi al pronto soccorso e alla prevenzione delle complicanze a lungo termine, per questo negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sullo sviluppo di dispositivi per il monitoraggio in continuo della glicemia in grado di prevenirne i pericolosi sbalzi.Oggi la presa in cura della persona con diabete è migliorata significativamente grazie ai numerosi device per il monitoraggio che abbiamo a disposizione, strumenti costo-efficaci sempre più vicini ai bisogni quotidiani delle persone con diabete e fondamentali per personalizzare la terapia, ma questo non basta.

E' fondamentale che la tecnologia sia resa accessibile in modo omogeneo a livello nazionale e che ogni paziente sia educato al suo corretto utilizzo, così da poter sfruttare a pieno tutti i benefici dell'innovazione per migliorare la propria condizione clinica e psicologica". Del resto "avere il diabete in una regione italiana piuttosto che in un'altra non è la stessa cosa – rimarca Stefano Nervo, presidente Diabete Italia – Purtroppo viviamo in un Paese con 21 sistemi sanitari regionali, e tutti con un approccio diverso nella presa in carico del paziente, sistema di approvvigionamento e modalità di distribuzione di farmaci e device.Risiedere in posti diversi significa avere una possibilità di curarsi differente, e le linee guida nazionali e regionali non sono al passo con le ultime innovazioni tecnologiche disponibili e soprattutto non sono allineate alla convergenza delle categorie già presente nelle Linee guida.

Oggi è fondamentale che le istituzioni definiscano soluzioni per consentire che tutte le innovazioni presenti e future possano essere messe rapidamente a disposizione di pazienti e clinici, così da garantire alle persone con diabete di stare al passo con i progressi della tecnologia e poter scegliere liberamente, insieme con il proprio medico, gli strumenti e i dispositivi più idonei per la gestione della propria malattia.Ciò è possibile – conclude – solo se ogni Regione sarà in grado di creare gare aperte e multi lotto con particolare attenzione anche all'aggiornamento tecnologico". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione Ue, accordo su vicepresidenti è “fatto”

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(Adnkronos) –
L'accordo per la nomina dei sei vicepresidenti esecutivi designati della prossima Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen è ormai "fatto", tanto che i coordinatori dei gruppi politici nelle rispettive commissioni dovrebbero riunirsi questa sera alle 18, a Bruxelles, per approvare le valutazioni dei candidati ancora non 'promossi', incluso con ogni probabilità il commissario ungherese Oliver Varhelyi.Lo apprende l'Adnkronos da fonti parlamentari. L'accordo è stato appoggiato dalla grande maggioranza del Ppe, tranne che dagli spagnoli, che sono "sul piede di guerra".

L'intesa raggiunta, che "lascia spaccature ovunque", dovrebbe consentire al Parlamento Europeo di votare in plenaria l'intero collegio, mercoledì prossimo a Strasburgo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Fair Play Menarini: svelati i partecipanti al talk show ‘I campioni si raccontano’

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(Adnkronos) – Il percorso del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini non si ferma.Dopo la meravigliosa cerimonia di premiazione dello scorso 4 luglio, la manifestazione dedicata ai più alti valori della competizione sportiva leale e corretta chiude l’anno con il talk show I campioni si raccontano, che si terrà sabato 30 novembre alle 17:00 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze. “I campioni, che a vario titolo rappresentano il mondo dello sport, sono chiamati in quanto portatori di valori che valgono sui campi di gioco come nella vita – ha sottolineato l'Assessora allo sport Letizia Perini – Le loro storie di vita, i successi nelle rispettive discipline e i sacrifici per conseguirli, il loro coraggio, la forza e la determinazione di rialzarsi dopo ogni caduta, sportiva e non, rappresentano per tutti un punto di riferimento.

Ringrazio la Fondazione Fair Play Menarini che con costanza e passione porta avanti questa importante missione”. I nomi dei partecipanti e i dettagli di questa inedita versione invernale de I campioni si raccontano sono stati svelati oggi nel corso di una conferenza stampa.Ancora una volta sono stati coinvolti atleti di alto profilo, che hanno dimostrato nel corso della loro carriera di incarnare i grandi valori dello sport.

Tra le leggende del calcio spicca il difensore argentino Javier Zanetti, storico capitano dell’Inter e Ambasciatore del Fair Play Menarini dal 2023.Sarà presente al talk anche un idolo del popolo viola come Borja Valero, centrocampista spagnolo diventato una bandiera della Fiorentina. In rappresentanza della pallavolo il “maestro” Andrea Zorzi, due volte campione del mondo con l’Italvolley e vincitore del Premio Fair Play Menarini nel 2010, assieme a una fuoriclasse emergente come Ekaterina Antropova, oro olimpico agli ultimi Giochi di Parigi.

Dal mondo dell’atletica, e in particolare del salto triplo, arriva una toccante storia di solidarietà e amicizia: protagonisti Andy Diaz, che ha centrato a Parigi 2024 la prima medaglia olimpica con i colori azzurri dopo aver lasciato Cuba, e il suo allenatore Fabrizio Donato, bronzo nel salto triplo ai Giochi di Londra 2012, che lo ha accolto in casa propria, aiutandolo ad ambientarsi nel nostro Paese. La carrellata di stelle prosegue con Rigivan Ganeshamoorthy, rivelazione dell’atletica paralimpica, che pochi mesi fa a Parigi ha vinto l’oro nel lancio del disco, migliorando per tre volte consecutive il record del mondo.A proiettarci verso lo sci lo specialista dello slalom speciale Giuliano Razzoli, campione olimpico ai Giochi Invernali di Vancouver 2010 e Ambasciatore del Fair Play Menarini dall’anno successivo.

Infine, a incantare il pubblico ci saranno gli appassionanti racconti del giornalista Federico Buffa, vincitore a luglio del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini nella categoria “Narrare le emozioni”. A commentare i nomi dei partecipanti al talk show un grande esperto di sport come Ivan Zazzaroni, Ambasciatore del Fair Play Menarini dal 2019 e Direttore del Corriere dello Sport. “Sono convinto che anche quest’anno I campioni si raccontano regalerà un mix di punti di vista assolutamente unico, con uno scambio di riflessioni e aneddoti tra nuovi campioni e icone mondiali, provenienti da esperienze e discipline diverse.Non dimentico la ricchezza degli interventi di Ian Thorpe, Tommie Smith o Edwin Moses”, ha osservato Ivan Zazzaroni. Realizzato in partnership con Sky TG24, I campioni si raccontano sarà trasmesso in diretta sul canale 501 di Sky a partire dalle 17:00.

Il talk show sarà presentato da Rachele Sangiuliano, ex campionessa di pallavolo e conduttrice di Sky Sport, Omar Schillaci e Michele Cagiano, vicedirettori di Sky TG24, assieme ad Alessandro Acton, giornalista e conduttore di Sky Sport. “Non vediamo l'ora di assistere a questo straordinario momento di condivisione, per di più nella cornice di uno spazio fantastico come il Salone dei Cinquecento – dichiarano Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Ringraziamo di cuore il Comune di Firenze che da anni condivide i valori del Premio e ci auguriamo che questa nuova edizione de I campioni si raccontano possa fornire ai più giovani spunti di riflessione ed esempi di vita”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spaventoso incidente sul raccordo autostradale di Castellammare di Stabia: Scontro frontale tra 2 autovetture

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Un violento scontro frontale ha sconvolto questa mattina, intorno alle ore 13, il traffico sul raccordo autostradale di Castellammare di Stabia. All’altezza della stazione EAV Circumvesuviana di Moregine, una piccola utilitaria Daewoo Matiz di colore rosso e una Ford Fusion grigia si sono scontrate in modo violento.

L’impatto è stato talmente forte da provocare notevoli danni ai due veicoli, che si sono accartocciati come palline di carta. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori del 118, che hanno estratto i feriti dalle lamiere e li hanno trasportati in codice di massima urgenza presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare. Le loro condizioni sono al momento in fase di valutazione.

Le forze dell’ordine, giunte sul luogo dell’incidente, hanno effettuato i rilievi del caso per cercare di ricostruire la dinamica dello schianto. Al momento le cause dell’incidente rimangono ancora da chiarire.

Il violento impatto ha provocato lunghe code e rallentamenti sulla raccordo creando non poche difficoltà alla circolazione veicolare.

15enne trovata morta a Piazza Armerina, autopsia non scioglie i dubbi: “Suicidio anomalo”

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(Adnkronos) – L'autopsia eseguita sul corpo di Larimar Annalro, la studentessa 15enne di Piazza Armerina (Enna) trovata impiccata la scorsa settimana, non scioglie tutti i dubbi.L'osso cervicale della ragazza, come emerge da indiscrezioni, non era spezzato e le mani erano libere.

La corda era legata attorno al collo, all'addome e i piedi erano legati.I genitori della ragazza hanno sempre sostenuto che non si sia trattato di suicidio.

La Procura peri minori di Caltanissetta indaga per istigazione al suicidio.Non solo.

Le scarpe della ragazza erano pulite, anche se l'albero in cui è stata trovata impiccata, dista dalla sua abitazione decine di metri e si trovi in mezzo al terreno.I legali della famiglia parlano di 'anomalie'.  La Procura dei Minori di Caltanissetta ha intanto disposto il sequestro del telefono cellulare ad alcuni ragazzini, tutti minorenni, tra compagni e amici della giovane.

La Procura indaga per istigazione al suicidio.Secondo quanto raccontato da alcuni coetanei sembra che uno dei ragazzini abbia fatto circolare un video intimo della studentessa suicida.

E' tutto al vaglio degli inquirenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Impressionisti in Normandia’, da Monet a Renoir opere a Firenze

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(Adnkronos) – "Impressionisti in Normandia" è la mostra che il Museo degli Innocenti di Firenze, dal 21 novembre al 4 maggio 2025, dedica ai 150 anni dalla nascita della corrente artistica francese che rivoluzionò la pittura della seconda metà dell'Ottocento.Con oltre 70 opere realizzate dagli impressionisti più celebri (Monet, Bonnard, Boudine, Corot, Courbet, Villon, Renoir, Delacroix, tra gli altri), l'esposizione sottolinea l'irresistibile attrazione che i pittori subirono per la regione francese divenuta una meta irrinunciabile per dipingere i suoi paesaggi. L'anniversario è celebrato attraverso una narrazione che si apre con un prestito eccezionale proveniente dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma: le "Ninfee rosa" di Claude Monet, opera iconica e facente parte della 'prima serie' di 8 ninfee che l'artista dipinse.

Un'opera fondamentale della produzione artistica di Monet che, tra il 1897 e il 1899 circa, si dedicò agli studi preliminari per le Décorations de Nymphéas, progetto decorativo per l'Orangerie di Parigi, per poi essere dimenticata in un ripostiglio dallo stesso artista fino al 1914, quando torna a far parte della sua quadreria nel suo primo atelier di Giverny.L'opera, acquistata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea nel 1962, è senza dubbio una delle immagini più emblematiche dell’Impressionismo e raccoglie in sè quella ricerca che Monet ha esperito nel suo giardino di Giverny, dove la sua pittura en plein air evolve fino a divenire quasi liquida e priva di dettagli, in cui la verità di un paesaggio è l’impressione che resta nella mente. Accanto alle "Ninfee", le oltre 70 opere raccontano la corrente impressionista fin dai suoi esordi così strettamente legati alla Normandia, terra che – per i suoi paesaggi, per la luce e i suoi colori – divenne un punto di riferimento per numerosi artisti, un vero laboratorio in cui sperimentare le suggestioni e le forme di una nuova pittura.

Pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet – in mostra insieme a molti altri – colsero l'immediatezza e la vitalità del paesaggio normanno, imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti di quel palcoscenico di rara bellezza che divenne, non a caso, la culla dell'Impressionismo. Il percorso della mostra è accompagnato da pannelli esplicativi e didattici che portano il visitatore di ogni età a comprendere i caratteri, le impressioni, le forme e la tecnica, che gli artisti impressionisti posero su tela.Grandi pennellate, contorni indefiniti, colori sfumati, luci vibranti, orizzonti infiniti, spiagge immense e il mare, quel mare nordico che con l’incresparsi mutevole di onde e maree, dove lo sguardo si perde e l’orizzonte si confonde e diviene infinito, sono gli elementi che vengono descritti e portano ad ognuno di noi l’emozione e la stessa impressione che aveva catturato quei grandi pittori. La mostra "Impressionisti in Normandia" è incentrata soprattutto sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie – tra le collezioni più rappresentative del periodo impressionista – affiancata da prestiti provenienti dal Musée d'art moderne di Le Havre e da collezioni private e ripercorre le tappe salienti della corrente artistica: opere come "Falesie a Dieppe" (1834) di Delacroix, "La spiaggia a Trouville" (1865) di Courbet, "Fécamp" (1881) di Monet, "Tramonto, veduta di Guernesey" (1893) di Renoir – tra i capolavori presenti in mostra – raccontano gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’epoca che – immersi in una natura folgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti – hanno conferito alla Normandia l'immagine emblematica della felicità del dipingere. Furono gli acquarellisti inglesi come Turner e Parkes che, attraversata la Manica per abbandonarsi allo studio di paesaggi, trasmisero la loro capacità di tradurre la verità e la vitalità naturale ai pittori francesi: gli inglesi parlano della Normandia, della sua luce, delle sue forme ricche che esaltano i sensi e l’esperienza visiva.

Luoghi come Dieppe, l'estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp – rappresentati nelle opere in mostra al Museo degli Innocenti – diventano fonte di espressioni artistiche di grande potenza, dove i microcosmi generati dal vento, dal mare e dalla bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori francesi giungono ad afferrare dipingendo en plein air dando il via così al movimento impressionista. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Scienza e tecnologia per creare valore’, a Modugno esperti su futuro pharma

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(Adnkronos) – Un dialogo con le istituzioni sul futuro del settore farmaceutico nella Regione Puglia: è l'obiettivo di 'Scienza e tecnologia per creare valore', incontro promosso in questi giorni da Merck nello stabilimento dell'azienda farmaceutica a Modugno (Bari).Come sottolineato da Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato di Merck Italia, "noi di Merck crediamo nell'importanza di effettuare investimenti innovativi per consentire una maggiore competitività dell'Italia e confermare l'importanza strategica dell'investimento in questo Paese per la nostra azienda.

Vogliamo continuare in questa direzione, e sappiamo che la politica è consapevole del contributo che aziende globali come Merck danno ai territori in cui operano.Tutti noi, attori pubblici e privati, dobbiamo lavorare insieme per assicurare un sistema sanitario equo, sostenibile e competitivo.

Sono fortemente convinto che questo rivesta una priorità fondamentale per il nostro Paese". Per questo motivo, lo stabilimento è stato identificato come il luogo ideale per ospitare un dibattito con le istituzioni sul contributo che aziende globali come Merck – riporta una nota – e più in generale il settore farmaceutico, possono offrire al territorio che le ospitano.Ad aprire i lavori Ramón Palou de Comasema, Annalisa Calvano, direttore dello stabilimento di Bari-Modugno, e il sindaco di Modugno Nicola Bonasia.

Alla prima tavola rotonda, con focus sull'attrazione di nuovi investimenti, in un'ottica di incremento dell'autonomia strategica per la sicurezza sanitaria dell'Italia, hanno preso parte, tra gli altri, anche Dario Damiani, capogruppo in Commissione Bilancio del Senato, Gianmauro Dell'Olio, vicepresidente Commissione Bilancio della Camera, Mariangela Matera della Commissione Finanze della Camera, Alessandro Delli Noci, assessore Sviluppo economico Regione Puglia, Fabrizio Lobasso, vicedirettore generale Maeci, e Sergio Fontana, presidente Confindustria Bari e Bat.  Il secondo momento di confronto è stato dedicato a temi quali: equità di accesso alle cure e sostenibilità del sistema, prestando particolare attenzione alle sfide che la sanità pubblica dovrà affrontare nel prossimo futuro.Sono intervenuti l'europarlamentare Michele Picaro, Ignazio Zullo della Commissione Affari sociali del Senato, Vito Montanaro, direttore Dipartimento Salute umana e animale Regione Puglia, Stefania Percolla, rappresentante dell'Associazione Pazienti Strada per un Sogno, e Gianluca Pedicini, rappresentante Aism. "Il sito produttivo di Merck a Modugno-Bari rappresenta un esempio di come una multinazionale possa contribuire alla crescita economica di un territorio, posizionandosi come uno dei principali poli manifatturieri del settore farmaceutico nella Regione – ha detto Calvano – Con 200 milioni di euro di investimenti negli ultimi anni, abbiamo consolidato la nostra presenza in Puglia, attirando risorse europee e nazionali e favorendo lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Negli anni siamo riusciti a integrare un respiro internazionale con un impatto locale rilevante, contribuendo alla creazione di posti di lavoro e alla crescita delle competenze, grazie a politiche orientate all’inclusione e al supporto dei giovani talenti". A margine dell'evento e in occasione della visita istituzionale allo stabilimento Merck, il sottosegretario al ministero della Salute Marcello Gemmato ha dichiarato: "E' prioritario per il Governo individuare misure in grado di mantenere il nostro Paese attrattivo e competitivo, in termini di competenze e investimenti.E' per questo che il ministero della Salute, insieme al Mimit, ha dato vita a un tavolo congiunto con i rappresentanti della filiera farmaceutica per lavorare insieme su possibili misure, quali incentivi alla ricerca e procedure amministrative più snelle.

Quest'ultimo, ad esempio, è uno degli obiettivi della Zes unica del Mezzogiorno, che ha contribuito in questi ultimi mesi a far diventare il Sud locomotiva economica dell'Italia.Un risultato dovuto all'attuale stabilità governativa". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton, il rapporto con la Duchessa Sophie: “Maturato durante la malattia”

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(Adnkronos) –
Kate Middleton ha attraversato un periodo buio in questo ultimo anno.La Principessa del Galles, a lungo assente dai riflettori per dedicarsi alle cure contro il tumore, verso la fine dell'estate ha annunciato di essersi ufficialmente liberata dalla malattia.

Nel periodo più duro, Kate ha sicuramente ricevuto il sostegno e la vicinanza del principe William, ma, secondo quanto rivelato dal portale 'Showbiz Cheat sheet', la principessa del Galles avrebbe particolarmente apprezzato il “senso di calma e sostegno” trasmessole dalla Duchessa di Edimburgo Sophie.   In generale, Kate sembra andare d'accordo con tutti i reali e Re Carlo la considera come una figlia.Persino il principe Harry, quando ancora frequentava Buckingham Palace, ha spesso elogiato la moglie del fratello William.

Quest'anno, però, Kate ha avuto bisogno di particolare sostegno durante la sua assenza per motivi di salute.Ora che è tornata, il suo rapporto con la moglie del Principe Edoardo, Sophie, Duchessa di Edimburgo, sta diventando sempre più evidente al grande pubblico, evidentemente maturato lontano dai riflettori e durante il periodo di malattia di Kate.  La principessa del Galles è riapparsa pubblicamente durante il Memoriale per commemorare i caduti britannici.

Non potendo essere accompagnata dalla regina consorte Camilla, quel giorno assente per malattia, si è seduta vicino a Sophie.L'esperta di linguaggio del corpo Judi James ha dichiarato al 'MailOnline' che Kate sembrava gradire la vicinanza della Duchessa. “È stata vista chiacchierare e sorridere dolcemente con Sophie sul balcone, con aria rilassata e sicura”.

James ha anche raccontato che a un certo punto Sophie ha appoggiato una mano sulla schiena di Kate, come dimostrazione di sostegno. “Quel semplice gesto della mano ha dimostrato il doppio ruolo di Sophie – ha spiegato – È la reale che porta sempre un senso di calma e sostegno in alcune delle occasioni reali più cariche sul piano emotivo”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Mangiacavalli (Fnopi): “Come sempre vicini agli infermieri che scioperano”

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(Adnkronos) – "La Federazione è da sempre vicina ai colleghi che anche oggi hanno aderito allo sciopero.Così come lo saremo il prossimo 29 novembre in occasione dello sciopero generale.

Abbiamo ben chiare le criticità del Servizio sanitario nazionale e proprio per questo stiamo lavorando per portare avanti le istanze di sviluppo professionale".Lo sottolinea in una nota la presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), Barbara Mangiacavalli, in occasione della giornata di sciopero nazionale di medici, infermieri e dirigenti sanitari proclamato per oggi da alcuni sindacati del settore. "Siamo sempre stati a favore del dialogo con tutte le istituzioni – evidenzia – e il percorso intrapreso dalla Federazione sta producendo dei risultati importanti, come ad esempio l'introduzione di tre nuove lauree magistrali ad indirizzo clinico, che renderanno più attrattiva la nostra professione.

Siamo quindi fiduciosi che la strada da percorrere sia quella giusta". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa, Vieira è il nuovo allenatore: il comunicato

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale: Patrick Vieira è il nuovo allenatore del Genoa, al posto dell'esonerato Alberto Gilardino.Lo annuncia il club rossoblù con una nota sul proprio sito web: "Il Genoa CFC comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Patrick Vieira".  "Il nuovo mister dirigerà nel pomeriggio il primo allenamento dopo la formalizzazione del contratto nella sede di Villa Rostan", si legge nel comunicato, "dopo un percorso professionale, tra il 2011 e il 2015, da Executive Development Football nell’Academy del Manchester City, Vieira ha allenato in carriera i team di New York City, Nizza, Crystal Palace e Strasburgo.

Benvenuto mister!". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iren porta all’assemblea Anci una piazza per promuovere la transizione green

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(Adnkronos) – Consolidare i legami con le comunità e creare nuove sinergie per lo sviluppo sostenibile dei territori.Sono questi gli obiettivi che guidano la presenza del Gruppo Iren come main partner alla 41° Assemblea annuale di Anci, che si terrà dal 20 al 22 novembre a Torino a cui il Gruppo Iren ha deciso di aderire per valorizzare al meglio il proprio impegno per le comunità e la qualità dei propri servizi alle pubbliche amministrazioni.

Il Gruppo sarà presente all’evento con uno stand, situato nel Padiglione 3 del Lingotto Fiere, che richiama la struttura di una piazza italiana e sarà uno spazio aperto di accoglienza per l’incontro con stakeholder e rappresentanti dei territori.  Inoltre, Iren sarà parte attiva del programma di attività dell’Assemblea: giovedì 21 alle 10 il presidente Luca Dal Fabbro parteciperà al panel ‘Facciamo…per Laura un’Italia che accende il futuro’ in cui sarà presente, tra gli altri, il ministro del Lavoro Marina Calderone.Alle 11, invece, si terrà l’evento Iren per la Pa: un ecosistema di servizi per lo sviluppo del territorio e delle comunità locali, una riflessione sul ruolo delle comunità energetiche e dell’efficientamento del patrimonio immobiliare delle pubbliche amministrazioni.

L’incontro, a cura di Iren Smart Solutions, vedrà la partecipazione dell’ad di Iren Gianluca Bufo, del presidente Luca Dal Fabbro, e del sindaco di Torino Stefano Lo Russo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapani, violenze e abusi in carcere: arrestati 11 poliziotti penitenziari e 14 sospesi

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(Adnkronos) – Torture, abusi e violenze: 11 poliziotti del carcere Pietro Cerulli di Trapani sono stati arrestati, altri 14 invece sospesi.Il Nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria di Palermo, con l’ausilio di alcuni reparti territoriali e del Prap Sicilia, coordinati dal Nucleo investigativo centrale, ha dato esecuzione a un'ordinanza di misure cautelari degli arresti domiciliari e della misura interdittiva della sospensione dell’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di 25 poliziotti in servizio nel carcere Pietro Cerulli.

Il provvedimento è stato emesso dal gip di Trapani, su richiesta della procura.Le accuse, a vario titolo, sono di tortura, abuso di autorità contro detenuti, falso ideologico e calunnia, nei confronti di alcuni detenuti dell'istituto.

Undici gli arresti domiciliari e 14 sospensioni dal pubblico ufficio.Quarantasei le perquisizioni a carico di altrettanti indagati.  Le indagini hanno preso il via nel settembre 2021 dalle denunce di alcuni detenuti nel carcere di Trapani che hanno raccontato di violenze e abusi avvenuti in luoghi privi di telecamere e successivamente provati grazie all’installazione di dispositivi di videosorveglianza.

Un "modus operandi diffuso – evidenziano gli investigatori – consistente in violenze fisiche ed atti vessatori nei confronti di alcuni soggetti detenuti, condotte peraltro reiterate nel corso del tempo e messe in atto in maniera deliberata da un gruppo di agenti penitenziari".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Case a 1 euro in Sardegna, l’offerta di Ollolai per chi vuole “scappare” da Trump

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(Adnkronos) – Case a 1 euro per tutti gli americani delusi dalla vittoria di Donald Trump alle presidenziali del 5 novembre.E' l'offerta lanciata dall'amministrazione di Ollolai, comune sardo in provincia di Nuoro, e finita sulla Cnn. Come molti altri luoghi dell'Italia rurale, Ollolai ha cercato a lungo di convincere gli stranieri a trasferirsi lì per risollevare le sorti della città dopo decenni di spopolamento.

Ora, in seguito al risultato del voto del 5 novembre, ha lanciato un sito web rivolto agli aspiranti espatriati americani, offrendo case a prezzi irrisori nella speranza che coloro che sono rimasti sconvolti dal risultato si precipitino ad accaparrarsi una delle sue proprietà vuote. "Sei stanco della politica globale?Cerchi di abbracciare uno stile di vita più equilibrato mentre ti assicuri nuove opportunità?

E' ora di iniziare a costruire la tua fuga europea nello stupefacente paradiso della Sardegna", afferma il sito web promozionale dell'iniziativa.  Il sindaco Francesco Columbu racconta alla Cnn che il sito web è stato creato appositamente per attrarre gli elettori americani in seguito alle elezioni presidenziali. "Vogliamo davvero, e ci concentreremo, soprattutto sugli americani", dice. Il sito web non menziona il possesso di un passaporto statunitense come prerequisito, ma il sindaco afferma che i cittadini statunitensi saranno favoriti rispetto ai potenziali candidati di altre nazionalità.Naturalmente non possiamo vietare alle persone di altri paesi di presentare domanda, ma gli americani avranno una procedura accelerata.

Stiamo scommettendo su di loro per aiutarci a far rivivere il paese, sono la nostra carta vincente".  
Non ci sono requisiti demografici per i candidati: possono essere persone di tutte le età, pensionati, lavoratori a distanza o imprenditori che desiderano aprire una piccola attività nel villaggio. "Certo, non possiamo menzionare specificamente il nome di un presidente degli Stati Uniti appena eletto, ma sappiamo tutti che è lui la persona da cui molti americani vogliono allontanarsi e lasciare il Paese", aggiunge Colombo. "Abbiamo creato questo sito web appositamente per soddisfare le esigenze di ricollocazione post-elettorale degli Stati Uniti". 
Tre i livelli di alloggio proposti: case temporanee gratuite per alcuni nomadi digitali, case da un euro che necessitano di ristrutturazione e case pronte da abitare a prezzi fino a 100.000 euro (105.000 dollari). Il sindaco afferma di aver istituito un team speciale per guidare gli acquirenti interessati in ogni fase dell'acquisto, dall'organizzazione di visite guidate private delle abitazioni disponibili alla ricerca di appaltatori e costruttori e alla gestione delle pratiche burocratiche necessarie.Presto saranno caricate sul sito web foto e planimetrie degli immobili vuoti disponibili.  Nel secolo scorso, la popolazione di Ollolai si è ridotta da 2.250 a 1.300 abitanti, con solo una manciata di bambini nati ogni anno.

Molte famiglie hanno lasciato il villaggio durante i periodi di crisi economica, in cerca di lavoro e vite migliori.Negli ultimi anni la popolazione è ulteriormente diminuita, arrivando a contare appena 1.150 residenti. La maggior parte degli edifici si trova nel centro storico e ha dimensioni variabili.

Sono pittoresche vecchie abitazioni di contadini e pastori, realizzate con rocce di granito locali.Alcune proprietà chiavi in ​​mano sono persino arredate e dotate di comfort moderni. Ollolai è fuori dai sentieri battuti, ideale per chi vuole staccare la spina e vivere una vita più semplice.

Situato in una selvaggia regione montuosa, sorge su un lembo di terra incontaminato dove sopravvivono antiche tradizioni agricole.Vanta aria fresca e priva di inquinamento, poche persone e viste meravigliose. In autunno, durante un evento noto come cortes apertas (cortili aperti), le scuderie e le antiche taverne di torba aprono al pubblico, offrendo vino, prosciutto, formaggio e altre prelibatezze.

La zona è famosa per il formaggio Casu Fiore Sardo prodotto localmente.Un altro evento importante del calendario di Ollolai è il carnevale in maschera, con costumi da capra e rituali arcaici, che si tiene ogni anno a febbraio. Il sindaco afferma che il sito web del municipio è stato recentemente inondato da 38.000 richieste di informazioni sulle case, provenienti per lo più dagli Stati Uniti. "Quindi volevamo davvero creare una piattaforma che si rivolgesse ai cittadini statunitensi e raggruppare i nostri vari progetti", afferma Columbu.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cop29, Azerbaigian e Kazakistan consapevoli dell’urgenza della transizione

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(Adnkronos) – Cresce la consapevolezza dell'importanza della transizione energetica e dei benefici che questa può portare all'ambiente, all'economia e alla società e cresce anche nei Paesi con economia a base fossile, come l'Azerbaigian e il Kazakistan.Tanto che il 64% degli intervistati azeri (più di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e India) e il 53% in Kazakistan (più di Italia, Regno Unito, Stati Uniti e della stessa Cina) ritiene la transizione energetica cruciale per combattere il cambiamento climatico.

E' quanto emerge dalla ricerca di Fondazione Maire – Ets, la Fondazione del gruppo Maire, società italiana di tecnologia e ingegneria, che lancia a Cop29 la seconda edizione dello studio condotto in collaborazione con Ipsos dal titolo 'Climate goals: winning the challenge of climate goals through the creation of skills and competences worldwide.Addendum 1: focus Azerbaijan – Kazakhstan'.  L'edizione 2024 aggiunge Azerbaigian e Kazakistan, portando il panel totale a 12 Paesi (Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Algeria, Cile, Cina, India, Azerbaigian, Kazakistan) con 2000 interviste rivolte a un campione di popolazione altamente istruita e agli opinion leader.

La ricerca, sponsorizzata da Nextchem e Tecnimont, società del gruppo Maire, mostra che la comunità internazionale è sempre più consapevole del fatto che la transizione energetica richiede nuove competenze per creare opportunità di business e di lavoro.In generale, lo studio rileva che gli intervistati credono nel valore a lungo termine e nell'impatto positivo della transizione energetica, nonostante le sfide e i costi percepiti a breve termine.

I Paesi che si trovano ad affrontare una sfida importante nella transizione verso un'economia sostenibile, basata su soluzioni rinnovabili e circolari, sono quelli che avranno bisogno di maggiori investimenti nella formazione e nello sviluppo di competenze nei prossimi anni.  In Azerbaigian, il 55% degli intervistati considera la transizione energetica una priorità, rispetto al 39% degli intervistati in Kazakistan, il che indica una crescente consapevolezza delle questioni ambientali e delle potenziali opportunità economiche che offrono, suggerendo un terreno fertile per future iniziative 'green'.Più nel dettaglio, in Azerbaigian (96%) e in Kazakistan (93%) gli intervistati hanno sentito parlare della transizione energetica: il 43% in Azerbaigian (più alto della Cina) e il 29% in Kazakistan (il tasso più basso dei 12 Paesi) ne ha 'molta familiarità'.

Il 39% in Kazakistan e il 55% in Azerbaigian hanno dichiarato che la transizione energetica è una priorità, in linea con i paesi europei (e quasi uguale all'Italia), dietro a India, Turchia e Cina (65-70%).  Nel breve periodo, poi, i costi supereranno i benefici per il 57% degli intervistati in Kazakistan e per il 31% in Azerbaigian (in linea con la Turchia).Sul fronte delle competenze, la formazione e l'aggiornamento sono fondamentali sia in Kazakistan che in Azerbaigian per oltre l'80% degli intervistati, più che in India (71%), Usa e Arabia Saudita (75%).

Il 62% degli intervistati in Azerbaigian e il 58% in Kazakistan ritiene necessario accrescere l’abilità di risoluzione dei problemi mentre gli intervistati del Kazakistan hanno dichiarato che la soft skill più richiesta è il pensiero critico (68%) e che la presenza di professionisti qualificati per la transizione energetica dovrebbe essere aumentata (82%). Stando allo studio, il processo di transizione energetica richiede una sostanziale riqualificazione della forza lavoro sia in Azerbaigian che in Kazakistan.Il diffuso riconoscimento di questa esigenza, si manifesta con la necessità di una formazione superiore quanto ai temi legati alla transizione energetica.

Le competenze richieste vanno dalle conoscenze tecniche alle cosidette soft skill.In Kazakistan, con le sue vaste risorse naturali e le infrastrutture energetiche esistenti, l'attenzione è rivolta soprattutto all'analisi e alla valutazione dell'impatto ambientale.

In Azerbaigian, dove l'enfasi sulla diversificazione del settore energetico è sempre maggiore, lo sviluppo di competenze in materia di energia solare, eolica e altre fonti rinnovabili è fondamentale per la transizione del Paese verso un mix energetico più sostenibile.In Azerbaigian, il problem solving è considerato una priorità, poiché la transizione presenta diverse sfide che richiedono soluzioni innovative.

In Kazakistan, le capacità di pensiero critico sono considerate essenziali per analizzare dati complessi, valutare approcci alternativi e prendere decisioni informate. Per Fabrizio Di Amato, presidente di Fondazione Maire e del gruppo Maire, "i risultati di questo studio su Azerbaigian e Kazakistan dimostrano che la transizione energetica è possibile in tutte le geografie con un approccio graduale, al quale contribuiscono tutte le soluzioni tecnologiche disponibili, tra cui anche il gas decarbonizzato.Spero che l’impegno della nostra Fondazione acceleri l’adozione di politiche pubbliche per implementare la formazione di competenze indispensabili a sostenere questo cambio di paradigma”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pozzolini (Leo Pharma): “Ricerca e partnership per cura eczema cronico mani”

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(Adnkronos) – “L'eczema cronico delle mani è una patologia invalidante, non solamente da un punto di vista prettamente clinico, ma anche per l'impatto psicologico che può avere”.Così Paolo Pozzolini, Vice President and General Manager LEO Pharma Italia, all’Adnkronos Salute, spiega come “la ricerca e, chiaramente, la partnership con altre aziende ha portato a una soluzione terapeutica “che vorremmo portare sul mercato in tempi brevi.

Delgocitinib è il primo trattamento topico specificamente indicato per pazienti adulti affetti da eczema cronico delle mani, da moderato a grave, per i quali i corticosteroidi topici sono inadeguati o inappropriati.Si tratta di una cura “innovativa per soddisfare quel bisogno che è ancora così insoddisfatto” perché la malattia, “che interessa la pelle delle mani, non impatta solo sulla vita professionale.

Interessando parti del corpo chiaramente visibili” può compromettere anche le “relazioni sociali”. Da sempre “Leo Pharma è impegnata in dermatologia – ricorda Pozzolini – È un'azienda presente da 12 anni nel nostro Paese, ma ha 108 anni di storia spesi in quest'area della medicina, le patologie dermatologiche”.Oltre che nell’eczema cronico delle mani, “siamo impegnati nella cura della psoriasi, nella dermatite atopica e cerchiamo sempre delle soluzioni che possano essere innovative, il primo di una nuova classe di farmaci ad esempio, oppure che possano soddisfare i bisogni” dei pazienti “che ancora non hanno trovato soluzioni ottimali”.

A tale proposito, l’azienda è impegnata “anche per cercare delle partnership” per la ricerca su “malattie rare” e vogliamo essere i partner di riferimento per i dermatologi. – “Lo siamo stati nel passato, lo siamo attualmente e lo saremo nel futuro – conclude – per questa specialità medica”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dermatologo Stingeni: “Delgocitinib una svolta in eczema cronico delle mani”

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(Adnkronos) – La maggiore comprensione dei meccanismi all’origine dell’eczema cronico delle mani “ha portato allo sviluppo di farmaci che vanno a bloccare il meccanismo infiammatorio e tutte le modulazioni che ci sono alla base di questi processi” patologici. “Mi riferisco, in modo particolare, a quelli che agiscono sul JAK-STAT, un meccanismo di traduzione del segnale infiammatorio, come delgocitinib, che alla fine di settembre è stato approvato dall'Ema, Agenzia europea dei medicinali”.Così Luca Stingeni, Professore Ordinario di Dermatologia all'Università di Perugia e Direttore Struttura Complessa di Dermatologia del dipartimento di Medicina e chirurgia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, all’Adnkronos Salute spiega che questa “è una terapia che segnerà un'importante svolta nel trattamento dei pazienti affetti da eczema cronico delle mani perché questo farmaco per uso topico veicolato sotto forma di crema va a bloccare molti dei meccanismi che portano poi alla produzione delle molecole infiammatorie responsabili dirette del danno a livello cutaneo”. L'eczema cronico delle mani “è una patologia non trasmissibile da persona a persona, non è quindi contagiosa – chiarisce lo specialista – Si può definire una malattia infiammatoria della cute con una specifica localizzazione alle mani, anche se, per definizione, possono essere coinvolti anche i polsi”.

Certo, “la prima forma di terapia è la prevenzione, ma è importantissimo, quando questa non si riesce ad attuare, avere a disposizione una nuova terapia che consentirà ai pazienti affetti da eczema cronico delle mani di migliorare notevolmente la qualità di vita, oltre ad apportare, chiaramente, un beneficio tangibile sulle lesioni che caratterizzano queste patologia localizzata nelle mani.Fino a poco tempo fa – osserva Stingeni – avevamo a disposizione un numero estremamente limitato di approcci terapeutici che, nelle forme lievi e moderate, consistevano quasi esclusivamente sull'impiego di prodotti per uso topico a base di corticosteroidi a media o bassa potenza per le forme lievi e moderate l’impiego di quelli ad alta potenza per le forme gravi e un unico farmaco per somministrazione orale – che ha avuto l'approvazione ormai molti anni fa – che tuttavia ha un profilo di sicurezza per il paziente decisamente impegnativo, gravato da una serie di eventi avversi tra i quali sicuramente la teratogenicità”. La nuova molecola, delgocitinib, è un pan-JAK inibitore (ovvero inibitore di JAK1, JAK2, JAK3 e TYK-2) “agisce su tanti meccanismi che portano alla formazione delle citochine pro-infiammatorie e su diversi aspetti della nostra immunità – precisa l’esperto – Questo è il motivo per cui il farmaco, negli studi di fase 3 condotti a 16 settimane (recentemente pubblicati su Lancet), ma anche nello studio di più lunga durata a 32 settimane hanno dimostrato il raggiungimento di tutti gli obiettivi primari”. L’eczema delle mani si compone di “quadri clinici differenziati – rimarca Stingeni – Una parte importante dei pazienti con eczema delle mani, stimanti in circa due terzi, è affetta da eczema cronico delle mani. È una patologia che viene così definita quando dura più di 3 mesi consecutivi oppure quando ci sono più di 2 recidive della sintomatologia in un anno.

Si differenzia così dalla forma acuta che ha una durata inferiore a 3 mesi consecutivi.Normalmente sono 4 le cause dell'eczema cronico delle mani.

Distinguiamo 2 forme di dermatiti da contatto, cioè causate dal contatto con sostanze esterne nell’ambiente professionale e non, che sono la forma irritativa e la forma allergica della dermatite da contatto.Una terza forma si chiama protein-contact dermatitis è la quarta è la dermatite atopica delle mani”.  Questa patologia “ha settori di pazienti in cui la frequenza è sicuramente maggiore rispetto alla popolazione generale – sottolinea Stingeni – Secondo stime abbastanza recenti ottenute da studi condotti su ampie casistiche, la prevalenza nel corso della vita può arrivare a circa il 15% della popolazione generale, con una prevalenza ad un anno pari al 9%.

Nell'ambito di questi valori generali di prevalenza esistono delle popolazioni sicuramente maggiormente predisposte all'eczema cronico delle mani.Un esempio per tutti sono i cosiddetti lavoratori impiegati nelle professioni umide come gli operatori sanitari – medici, infermieri, ausiliari – ma anche le casalinghe e i metalmeccanici.

Negli operatori sanitari, la prevalenza a un anno e la prevalenza durante il corso della vita, arrivano rispettivamente al 13% e a oltre il 30%, quindi aumentano notevolmente in presenza di alcuni fattori di rischio legati molto spesso al tipo di professione che viene svolta e alla possibilità che la cute delle mani possa essere esposta a dei fattori esogeni dannosi che vanno a ledere l'integrità della barriera cutanea.La qualità di vita dei pazienti è profondamente alterata sia nelle loro attività professionali ma anche nella gestione della loro vita privata, affettiva, familiare e, ancora prima dell'inizio delle attività lavorative – conclude – nella scelta della futura professione. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spider Ripa: “Juve Stabia – Brescia? Bisogna conquistare punti. Adorante? Sarà fondamentale per la salvezza”

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Nella settimana che porta a Juve Stabia vs Brescia abbiamo raggiunto l’ex attaccante delle Vespe, oggi in forza alla Battipagliese, Francesco “Spider” Ripa che analizza il momento degli uomini di Mister Guido Pagliuca.Queste sono state le sue parole:

“La Juve Stabia è partita forte.

Nessuno si aspettava una partenza così importante.Adesso sono arrivate le prestazioni ma non i risultati.

La piazza è consapevole che bisogna raggiungere la salvezza e si sa che quando devi salvarti ci sono i momenti no.Ma penso che alla lunga arriveranno i risultati e di conseguenza anche la salvezza.

Adorante quando è arrivato a gennaio ha dato un grosso contributo per vincere il campionato e si sta confermando in questa stagione.I suoi gol sono fondamentali per raggiungere il traguardo.

Per la salvezza serve equilibrio.Come ho detto prima ci sono momenti di flessione lungo un campionato ma serve serenità ed equilibrio per uscirne fuori.

Penso che Lovisa avrà già in mente le operazioni di mercato da portare a termine a Gennaio.In questo momenti serve remare tutti dalla stessa direzione e non bisogna né abbattersi nei momenti difficili e nemmeno esaltarsi nei momenti belli del campionato.

Il pronostico di Juve Stabia – Brescia?Si gioca in casa e la classifica si sta accorciando e servirebbe una bella vittoria.

Il Brescia è forte ma si gioca al Menti e si devono fare questi tre punti”.

Imprese, premio speciale Repower Innovazione e Turismo, per valorizzare territori e patrimoni

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(Adnkronos) – Il 19 novembre, presso la nuova sede Casa Flash Art di Ostuni, si è tenuto un workshop sul rapporto tra turismo e innovazione.Un‘occasione di confronto tra stakeholder nazionali e regionali che rappresentano istituzioni, mondo accademico, start up e imprenditoria di riferimento di un settore, quello turistico, sempre più contaminato dall’innovazione a 360°. (GUARDA LA FOTOGALLERY) La giornata ha favorito il confronto tra voci autorevoli con l’obiettivo di elaborare un paper in cui raccogliere analisi e prospettive per un settore ed una regione sempre più al centro del Sistema Paese.

Questo documento verrà poi fatto circolare per stimolare il dibattito nazionale.Repower in questo contesto, insieme al Premio 2031, vuole offrire un contributo mettendo in contatto punti di vista diversi, ponendosi come abilitatore di un confronto costruttivo che arricchisca sia i partecipanti sia chi leggerà questa analisi, che sarà pubblica e disponibile. I lavori sono stati organizzati dividendo i partecipanti in quattro tavoli di lavoro, con altrettanti topic leader, che hanno approfondito una declinazione specifica del rapporto tra Innovazione e Turismo: infrastrutture e territorio, AI&Tech, creatività, sostenibilità. Turismo e innovazione sono, infatti, le parole chiave che definiscono la VII edizione del Premio speciale Repower, che quest’anno si presenta in una veste completamente rinnovata.

Nella Sala dei Sindaci del Comune di Ostuni, le cinque start up finaliste del Premio hanno presentato i propri progetti, scelti tra centinaia di candidature perché in grado di introdurre al meglio l’innovazione a supporto del turismo sostenibile, una leva imprescindibile per valorizzare i territori del nostro Paese e il loro patrimonio culturale da un punto di vista sociale, economico oltre che ambientale. Tra i topic leader che hanno coordinato i lavori, Edoardo Colombo – esperto di trasformazione digitale nel turismo e tra i promotori di Turismi.Ai, associazione no profit che promuove l’uso dell’intelligenza artificiale nel settore turistico – ha stimolato il confronto sul ruolo dell’AI nel settore turistico, anche in relazione al problema dell’overtourism e alle modalità con cui affrontarlo.Pier Luigi Sacco – professore Ordinario di Economia della Cultura presso l’Università Iulm Milano con delega rettorale anche all’innovazione – ha coordinato il tavolo Infrastrutture e Territorio, dedicato all’equilibrio tra vocazione turistica e gli investimenti strategici per il Paese.

Giorgio Ciron – direttore di InnovUp, la principale associazione dell’ecosistema italiano dell’innovazione e, secondo Forbes, tra i 100 italiani under 30 leader del futuro – ha seguito il tavolo Sostenibilità, con l’obiettivo di individuare gli interventi imprescindibili per rafforzare l’offerta turistica pugliese e come valorizzarli perché diventino una leva di business.Il quarto tavolo è stato curato da Cristiano Seganfreddo – presidente del Premio 2031 – e Fabio Severino – economista e sociologo – che hanno approfondito il macro-tema della creatività e della cultura in relazione al turismo.

Dalle riflessioni dei tavoli verrà poi pubblicato una sintesi che raccoglierà le idee e le analisi delle principali connessioni tra innovazione e turismo, per stimolare il dibatto a livello nazionale.   Le cinque startup provenienti da tutta Italia che si contenderanno il Premio sono ArtCentrica, Bestie bite, Gaia, Shareboat e Smartrek.Durante l’evento serale, ogni startup ha avuto a disposizione 5 minuti per esporre la propria idea, con ulteriori 5 minuti dedicati a un confronto diretto con la giuria.

I progetti rientrano in specifiche categorie quali ad esempio la definizione di percorsi turistici innovativi, di politiche per la gestione dell’overtourism e la valorizzazione del patrimonio territoriale.L’IA gioca un ruolo chiave nelle proposte selezionate in questa edizione, coerentemente con gli sviluppi tecnologici dell’ultimo anno.   La startup vincitrice avrà accesso a un programma di business networking e mentoring per 6 mesi, durante i quali verrà accelerata per supportarne la crescita e l’implementazione delle strategie di business.

Inoltre, Repower proporrà assistenza nello sviluppo precompetitivo delle tecnologie e nella protezione della proprietà intellettuale, fornirà consulenza per la definizione del modello di business e garantirà alle start up di presentare il proprio progetto a potenziali investitori e partner corporate, oltre al supporto nelle digital PR e consulenza legale.   La giuria chiamata a valutare i progetti è composta da esperti del mondo del turismo, dell’innovazione, amministratori locali, accademici, stakeholder, imprenditori.Nel dettaglio, i giudici della VII edizione sono: Fabio Severino, economista della cultura e del turismo, Giorgio Ciron, direttore di InnovUp, Pierluigi Sacco, professore di Economia Biocomportamentale Università di Chieti-Pescara, Mara Maggiore, Agenzia regionale del turismo osservatorio turistico regionale, Maria Cristina Rizzo, presidente Fondazione Le Costantine, Vanessa Coppola, presidente Giovani Imprenditori Cna Puglia, Marina Lalli, presidente nazionale di Federturismo Confindustria, Mikaela Bandini, ideatrice della piattaforma Can’t Forget Italy e Nicola Maffei, assessore al Turismo del Comune di Ostuni, oltre al già citato Edoardo Colombo. Tra gli elementi di continuità con le precedenti edizioni, la proclamazione della start up vincitrice del Premio Speciale Repower, che verrà comunicata il prossimo 19 dicembre in occasione della finale nazionale della quattordicesima edizione del Premio 2031, il riconoscimento più significativo a livello europeo per il mondo dell’innovazione, promosso dal Presidente Cristiano Seganfreddo.   “Abbiamo deciso – spiega Fabio Bocchiola, amministratore delegato di Repower Italia – di presentare quest’edizione del Premio in maniera differente rispetto alle precedenti, pur conservando i principi che rappresentano lo spirito di questo appuntamento: le molteplici connessioni tra sostenibilità e innovazione e la volontà di dare supporto alle migliori idee in grado di contribuire al processo di transizione verso un mondo più sostenibile.

Abbiamo scelto di avvicinarci ai territori, creando un confronto tra start up e settore turistico, un mercato chiave per il sistema paese, che grazie all’innovazione può liberare molto potenziale, rinnovandosi in una logica di valorizzazione dell’inestimabile patrimonio storico paesaggistico che racchiude l’Italia.I progetti presentati rappresentano una tappa di avvicinamento verso questa presa di coscienza.

Siamo orgogliosi di poter contribuire a nostra volta sostenendo una start up vicina ai valori di Repower, così come fatto nelle ultime 6 edizioni del Premio”.   “È entusiasmante – commenta Cristiano Seganfreddo, presidente 2031 – vedere come Repower stia diventando, anno dopo anno, un catalizzatore di innovazione attiva.Una collaborazione fondamentale per 2031, il premio incubatore più importante in Italia, che nasce dalla condivisione di valori e di attenzione al cambiamento e sostegno alla comunità delle startup italiane.

Repower ha intrapreso quest’anno una strategia originale che coniuga innovazione e territori, con una particolare attenzione al turismo come leva per lo sviluppo locale.Ostuni e la Puglia sono luoghi ideali per questo laboratorio.

Ne è nato un vero e proprio think tank per un nuovo rinascimento italiano, alimentato dall’energia delle startup e da progetti che guardano al futuro rispettando le radici e l’immenso patrimonio ambientale, sociale e artistico”.   ArtCentrica, piattaforma online che trasforma l’apprendimento e l’insegnamento dell’arte e delle materie umanistiche tramite l’arte promuovendo un approccio interattivo e interdisciplinare, che permette agli utenti di esplorare dettagliatamente le opere, analizzarle e raccontarle in maniera innovativa.ArtCentrica è progettata per arricchire l’esperienza educativa di studenti e insegnanti, supportando lo sviluppo delle soft skills, come il pensiero critico e la creatività, attraverso contenuti coinvolgenti e personalizzabili.    Bestie bite, restaurant app per scoprire e recensire nuovi ristoranti, bar e hotel attraverso video recensioni immersive caricate direttamente dalla community di utenti.

Gli utenti possono anche consigliare i ristoranti e invitare gli amici a unirsi alla community; è possibile, oltre che vedere con i propri occhi location e piatti, ricercare anche i contenuti preferiti, filtrando per dieta, cucina e occasione, utilizzando la mappa e la geolocalizzazione.L’app permette di caricare facilmente nuove recensioni video di esperienze fatte nella propria città o durante i viaggi degli utenti.   Gaia, l’intelligenza artificiale per le destinazioni turistiche, un assistente virtuale dotato di AI che aiuta i turisti del Garda Trentino a conoscere meglio il territorio attraverso informazioni sempre aggiornate.

Gaia utilizza l’intelligenza del Large Language Model (LLM) della più recente versione di Chat GPT, ed è predisposta per lavorare anche con altri LLM, anche open source, per ridurre i costi e avere maggiori possibilità di personalizzazione.Il software di Gaia consente il controllo totale dell’AI al servizio della destinazione: il software trova le informazioni all’interno del suo database, costantemente aggiornato ed è in grado di riconoscere in tempi rapidi eventuali cluster di domande ed elaborarne le risposte.   Shareboat è una piattaforma web e app mobile pensata per facilitare la scoperta del mare, con la possibilità̀ di connettersi direttamente con i locals, un ponte tra chi possiede imbarcazioni e chi vuole vivere l'esperienza del mare creando un network di collaborazione locale.

Una collaborazione che permette di sviluppare soluzioni e servizi che arricchiscono l’offerta turistica e stimolano l’economia locale.Shareboat è utile per connettere viaggiatori, armatori privati, imprese di turismo nautico, aziende private ed enti pubblici.

Il boat-sharing contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 e crea consapevolezza per un turismo sostenibile.   Smartrek, applicazione digitale turistica che usa l’intelligenza artificiale, è una guida virtuale e un ecosistema di servizi che combina il potere dell'IA con l'accesso in tempo reale ai dati forniti dalla segnaletica IoT, per creare un'esperienza personalizzata e ricca di informazioni per il turista generando impatto positivo per le comunità̀ locali e per l'ambiente.SmartTrek raccoglie e analizza i dati sull'attività̀ e le preferenze dei turisti, utilizzati per supportare la crescita sostenibile del territorio.

Uno strumento partecipato dal territorio pensato per creare un'esperienza fluida, sicura e immersiva per il turista, attraverso la creazione di percorsi su misura, contenuti multimediali geolocalizzati e la possibilità di gestire emergenze in tempo reale. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, rumors co-conduttori: oltre ad Annalisa anche Cortellesi e Pausini

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(Adnkronos) – Alla vigilia dell'atteso appuntamento con Carlo Conti alla Milano Music Week, dove il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2025 potrebbe svelare qualche notizia sul festival, si intensificano i rumors sui possibili co-conduttori.Il nome che circola con più insistenza rimane quello di Annalisa che circola già da tempo.

L'artista, terza classificata lo scorso anno con 'Sinceramente' e reduce da un anno ricco di successi, potrebbe tornare a Sanremo, questa volta in una nuova veste. Carlo Conti, potrebbe avere al suo fianco più di un co-conduttore in ogni serata, dall'11 al 15 febbraio.E tra i papabili in forte ascesa, secondo quanto apprende l'Adnkronos, figurerebbe la coppia formata da Paola Cortellesi e Laura Pausini.

Le due artiste, legate da una profonda amicizia, hanno già condiviso l'esperienza della conduzione nel 2016, con il two women show 'Laura&Paola' su Rai1.Paola Cortellesi, inoltre, è reduce da un anno di grandi successi con il suo debutto alla regia in 'C'è ancora domani', campione d'incassi in Italia e venduto in moltissimi altri Paesi, mentre Laura Pausini concluderà il suo fortunato tour nazionale ed internazionale il 31 dicembre 2024.

Due presenze in grado di garantire ironia ma anche performance canore, nonché, nel caso della Cortellesi, grandi imitazioni.  Al momento, tuttavia, si tratta solo di indiscrezioni e Conti sarebbe concentrato principalmente sulla scelta dei Big che svelerà il 2 dicembre al Tg1.Al momento, l'unica presenza confermata ufficialmente dal direttore artistico sul cast dello show che incornicerà le canzoni in gara è quella di Alessandro Cattelan, già conduttore di Sanremo Giovani e del Dopofestival, che affiancherà Conti nella serata finale del sabato.

Ma proprio nell'annunciare la presenza di Cattelan per il gran finale del festival, Conti ha sottolineato che sarà "uno dei co-conduttori".Lasciando intendere che ogni sera potrebbero salire sul palco dell'Ariston in quella vesta più personaggi.

Chissà se domani a Milano, Conti, ne svelerà altri. (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)