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Aceti: “Per Ssn sostenibile insufficienti 136,5 mld senza chiara strategia”

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(Adnkronos) – "Per un Servizio sanitario nazionale davvero equo e sostenibile è insufficiente destinare 136,5 miliardi senza una chiara strategia.La mancanza da 16 anni di un Piano nazionale e da 3 di un Patto per la Salute non consentono scelte sostenibili".

Lo ha detto il presidente di Salutequità, Tonino Aceti, in occasione del Summit 'Equità e Salute in Italia', incontro che ha dedicato un focus sulla sostenibilità del Ssn in una prospettiva che va oltre quella meramente economica e che include il contrasto alle disuguaglianze e la tutela del diritto alla salute.Presenti al confronto – che si è tenuto oggi a Roma (Palazzo Ferrajoli) – le più alte cariche della sanità nazionale, regionale e i principali stakeholder scientifici, del mondo civico ed esperti che si sono confrontati sul modello necessario a garantire un Ssn sostenibile, equo e rispondente alle esigenze in continua evoluzione della società, perché la difesa di una sanità equa e universale sia una delle priorità nella discussione della legge di Bilancio. "Il primo banco di prova per la sostenibilità del Ssn è la legge di Bilancio attualmente in discussione e i rilievi sulle risorse destinate alla sanità di Corte dei conti, Ufficio parlamentare di bilancio e Cnel sono preoccupanti e vanno subito affrontati – afferma Aceti – Il Ssn deve dichiarare la sua vision e collegarla alle risorse".

Per questo "abbiamo dubbi sull'efficacia delle misure che destinano circa 1 miliardo di euro all'incremento di risorse per il raggiungimento degli obiettivi di Piano sanitario nazionale (Psn), sia perché l'ultimo Psn approvato risale al 2006 sia perché, dopo l'annuncio dello scorso anno del ministro di volerlo finalmente aggiornare, ad oggi non se ne sa ancora nulla".E se il "piano non si aggiorna – avverte Aceti – si continuerà a finanziare il Ssn senza avere una programmazione sanitaria e una visione chiara su priorità, obiettivi e azioni da mettere in campo.

E un altro grande assente è il Patto per la Salute fermo al 2021".  Sull'emergenza liste d'attesa, "50 milioni di euro per il 2025 e 100 milioni per il 2026 rischiano di non incidere come potrebbero sull'accessibilità alle cure – rimarca il presidente di Salutequità – se le Regioni continueranno ad essere misurate su indicatori vecchi sui quali quasi tutte risultano già adempienti.Allo stesso modo, i nuovi finanziamenti vincolati per l'aggiornamento dei Lea potrebbero non essere utilizzati come già accaduto per l'entrata in vigore dei nuovi Lea con ben 7 anni di ritardo.

A rischio l'accesso all'innovazione terapeutica per i pazienti a causa delle misure che precludono nuove valutazioni di innovatività su nuove indicazioni terapeutiche per farmaci che l'hanno già ottenuta 6 anni prima.Così come l'eventuale avanzo del Fondo dei farmaci innovativi deve rimanere nella farmaceutica e non nel calderone indistinto del Fondo sanitario regionale".  Anche "sull'umanizzazione il segnale è insufficiente: troppo pochi – sostiene Aceti – 10 milioni per le cure palliative, considerando che 8 Regioni al 2021 non avevano istituito una rete di cure palliative pediatriche.

Bene il potenziamento del Nuovo sistema di garanzia dei Lea che raccoglie una specifica proposta di Salutequità.Proprio perché è una partita troppo importante per la sostenibilità e l'equità del Ssn, abbiamo voluto consegnare le nostre proposte, con dati di analisi ed azioni sintetizzate nelle 7 leve per la sostenibilità" ossia definizione, allocazione e gestione delle risorse; monitoraggio, misurazione e valutazione delle performance; innovazione nell'organizzazione e nella governance; aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza; governo delle liste di attesa; qualità dei processi decisionali per equità e la sostenibilità del Ssn; consapevolezza del valore del nostro Servizio sanitario.  Il II Summit 'Equità e Salute in Italia' è stato organizzato con il contributo non condizionato di Bristol Myers Squibb, Incyte Biosciences, UCB Pharma, Menarini Group, BeiGene Italy srl, Ipsen S.p.A., Merck Serono SPA, Organon Italia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Baltico, danneggiati due cavi dati sottomarini. L’allarme: “E’ guerra ibrida”

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(Adnkronos) –
Due cavi sottomarini per le telecomunicazioni sono stati danneggiati nel Mar Baltico, con atti che appaiono riconducibili alla guerra ibrida che si sviluppa parallelamente al conflitto in corso da oltre 1000 giorni tra Ucraina e Russia. Il primo cavo, lungo 1.173 chilometri e attivo dal 2006, collega Helsinki (Finlandia) e Rostock (Germania), il secondo invece collega l'isola svedese di Gotland alla Lituania. "E' essenziale – ha affermato in un messaggio all'Afp il ministro della Difesa civile della Svezia Carl-Oskar Bohlin – chiarire i motivi per i quali due cavi non funzionano nel Mar Baltico".  Il cavo sottomarino 'Arelion' che collega l'isola svedese di Gotland alla Lituania risulta danneggiato da domenica mattina e il traffico Internet è stato reindirizzato su altri collegamenti internazionali, ha annunciato oggi Audrius Stasiulaitis, portavoce della filiale lituana dell'operatore svedese Telia. "Possiamo confermare che la sospensione del traffico Internet non è stata causata da un difetto delle componenti ma da un danno materiale al cavo di fibra ottica", ha aggiunto. Germania e Finlandia si sono dette "profondamente preoccupate" per la rottura del cavo per le telecomunicazioni che collega Helsinki e Rostock, evocando "la guerra ibrida" e la minaccia russa dopo che i funzionari della compagnia finlandese di proprietà statale Cinia hanno fatto sapere che il cavo è stato reciso sul fondo del Baltico da una forza esterna. "Un'inchiesta approfondita è in corso, la nostra sicurezza europea non è solo minacciata dalla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, ma anche dalle guerre ibride condotte da attori maligni", si legge in una nota congiunta dei ministeri degli Esteri di Berlino ed Helsinki. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha affermato che la rottura è visibilmente frutto di un sabotaggio. "Nessuno crede che questi cavi siano stati rotti per errore", ha affermato a Bruxelles, a margine di una riunione con i suoi omologhi. "Pertanto, – ha concluso – dobbiamo concludere, senza sapere esattamente chi sia il responsabile, che si tratta di un'azione ibrida". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbareschi: “Ballo con costole rotte per pagare stipendi Eliseo”

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(Adnkronos) – ''Io sono un privato cittadino, con un busto, 5 costole rotte, la sera ballo, sapete perché?Perché così pago gli stipendi di 60 persone che lavorano qui dentro.

Questa è la verità''.Lo afferma Luca Barbareschi, apprezzatissimo concorrente dell'edizione 2024 di 'Ballando con le Stelle', parlando a margine di un evento che si svolge al teatro Eliseo, di cui è proprietario.

Questo teatro ''lo mantengo da solo, i miei corrispondenti prendono 11 milioni, 19 milioni, sta per chiudere'', avverte Barbareschi. ''Non è possibile che non ci sia nessuna attenzione per il primo teatro di Roma'' per ''boicottaggio istituzionale.Questo è inaccettabile, è una vergogna per Roma, come una vergogna che non c'erano investimenti culturali decenti su questa città''. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, Mura (Manageritalia): “Manager guidano cambiamento per non lasciare indietro nessuno”

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(Adnkronos) – "Ormai lo vediamo in tutte le realtà organizzative, sta cambiando un po' tutto, il manager guida questo cambiamento e lo fa, lo deve fare, con delle modalità che abbiano due caratteristiche principali.Intanto, la capacità di ascolto delle caratteristiche dell'impresa, dell'organizzazione all'interno della quale è inserito, dalla quale non può prescindere sia per gli obiettivi che la propria organizzazione si pone, sia perché la velocità con la quale questi obiettivi devono essere raggiunti, garantendo l'efficacia e l'efficienza, è il suo mandato.

Dall'altra parte, lo fa insieme alle persone che popolano le nostre aziende e le organizzazioni e che oggi, al pari della velocità con cui l'intelligenza artificiale scardina diversi modelli organizzativi, portano nei mondi organizzativi diversi significati del lavoro.Quindi assistiamo anche a un veloce cambiamento.

Cambiamento del senso e del significato che il lavoro stesso ha all'interno dell'organizzazione".A dirlo Maria Antonietta Mura, Manageritalia, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'. "A livello manageriale – spiega – inserire cultura manageriale vuol dire non lasciare indietro nessuna di queste valutazioni.

Non si può fare, perché comunque nella quotidianità delle imprese e delle organizzazioni, le persone che realizzano quello che l'intelligenza artificiale ci richiede di fare, ci sono.Ma non si può fare neanche perché lasciare indietro una qualsiasi di queste nuove modalità di interpretare il posto del lavoro è 'rallentante' rispetto alla velocità nella realizzazione dei propri obiettivi.

Quindi questo è il mandato che oggi i manager hanno, lo hanno nelle realtà più complesse e organizzate, lo hanno anche in quelle piccole, con delle complessità diverse".  Maria Antonietta Mura ricorda l'esistenza di "aziende e organizzazioni che non hanno i manager perché non se li possono permettere.perché ci sono dei costi nell'inserimento delle figure manageriali afferma.

Ci sono tantissime piccole e medie imprese che proprio oggi hanno la necessità di crescere per non morire, ma non hanno ancora la capacità di inserire all'interno figure di un certo rilievo, di un certo peso".  "L'idea – propone – è di mettere a fattore comune competenze manageriali.Manageritalia ha sviluppato diversi progetti proprio per offrire, volontariamente, ma con profonda competenza, figure manageriali che si adoperino nelle imprese, nelle realtà che non hanno una propria figura manageriale all'interno.

Questo nella convinzione che mettere a fattore comune competenze e capacità di leggere dei contesti organizzativi più o meno complessi, possa essere un acceleratore nel raggiungimento degli obiettivi che tutte le realtà si devono per propria esistenza porre".  "Tre – spiega – sono i pilastri fondamentali per il manager.Uno è la conoscenza digitale, alla quale nessuno può sottrarsi e il manager da questo punto di vista deve anche facilitare un atteggiamento positivo, che non sia di faccia di entusiasmo.

Credo che a questo livello si possa veramente andare in profondità nell'atteggiamento di ogni persona che fa parte dei gruppi di lavoro, che possa utilizzare in maniera diversa, più affine al proprio ruolo e alle proprie caratteristiche, l'intelligenza artificiale e non solo essa.Il secondo punto è la capacità di essere flessibili, essere aperti verso il cambiamento e verso la velocità che il cambiamento ci imprime forse è la sfida più grossa, perché noi comunque ragioniamo e reagiamo ancora con dei tempi anche neuronali diversi da quelli dell'intelligenza artificiale, però dobbiamo per forza, essere flessibili".  "Questa – sottolinea – è una competenza che si allena, che si forma, con iniziative anche innovative, che possono essere anche semplicemente di confronto tra realtà diverse.

Oggi c'è veramente un panorama che offre di tutto di più, basta iniziare a farle anche in rete queste iniziative.E la terza cosa è che accanto all'intelligenza artificiale c'è un'altra intelligenza, della quale i manager non si devono dimenticare, che è l'intelligenza emotiva.

Cambia una vocale, ma credo che l'abbinamento tra le due possa essere il vero fattore critico di successo, da formare sempre, a tutti i livelli, e da allenare".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, da Vlahovic a Calhanoglu e Lukaku: quanti infortuni in Nazionale

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(Adnkronos) –
Troppe partite, troppi infortuni, eppure il calcio non si ferma.Mentre sale l'allarme di esperti e associazioni per tutelare la salute dei giocatori, chiamati a un numero di match sempre maggiore con i nuovi format varati da Uefa e Fifa, le squadre di Serie A ritrovano molti dei propri talenti infortunati o non al meglio della condizione.

La sosta per le Nazionali è infatti per alcuni l'occasione di tirare un po' il fiato, ma per altri un impegno in più in un calendario sempre più compresso, che spesso si traduce in problemi fisici. Anche questa volta, alla vigilia della tredicesima giornata, sono tanti i calciatori di Serie A che hanno subito infortuni e acciacchi con la maglia delle proprie Nazionali, con la loro presenza che è da considerarsi in dubbio alla ripresa del campionato.  Ieri sera in casa Juventus è suonato forte l'allarme Vlahovic.Il centravanti della Juventus è uscito infatti zoppicando all'88' di Serbia-Danimarca, terminata 0-0, e ora si teme un problema muscolare.

L'ex Fiorentina è atteso a Torino per gli esami strumentali, ma in casa Juve aumenta l'ansia in vista della trasferta di San Siro contro il Milan.I bianconeri inoltre hanno già dovuto rinunciare a
Juan Cabal
, che ha terminato di fatto la sua stagione rompendosi il legamento crociato con la maglia della sua Colombia. In ansia è anche un ex Juventus, Antonio Conte.

L'allenatore del Napoli aspetta infatti di capire le condizioni di Romelu Lukaku e Scott McTominay, usciti malconci dagli impegni con le proprie Nazionali, in vista del big match contro la Roma.L'attaccante belga ha subito un'infiammazione al ginocchio e ha saltato la gara contro Israele, ma dovrebbe riuscire a recuperare per la partita con i giallorossi.

Discorso diverso per il centrocampista scozzese.McTominay è infatti uscito sofferente al 76' di Polonia-Scozia a causa di un problema alla caviglia, ko a causa di un movimento innaturale che lo mette in serio dubbio per il match del Maradona. Ieri Hakan Calhanoglu ha provato a rassicurare i tifosi dell'Inter, scongiurando l'ipotesi lesione, ma il problema muscolare patito con la Turchia probabilmente lo terrà fuori dalla sfida con l'Hellas Verona.

In dubbio per la ripresa del campionato c'è anche Nuno Tavares, recordman di assist con la Lazio, che alla prima convocazione con il Portogallo ha subito un problema al ginocchio in allenamento e non ha preso parte al match tra i lusitani e la Croazia, rientrando in anticipo a Formello. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbi contesi, individuato negli Usa il piccolo Ethan: sarà affidato alla madre italiana

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(Adnkronos) – Ritrovato in California il piccolo Ethan, il bambino di appena 7 mesi, che sarebbe stato portato via alla madre italiana Claudia Ciampa di Piano di Sorrento dal padre.Il piccolo è stato individuato dalla polizia Usa.

I poliziotti sono arrivati nella dimora del padre del bambino e il piccolo è stato sottoposto subito alla custodia delle autorità.In via d'urgenza, il giudice già ha emesso il primo provvedimento. 
Il piccolo Ethan sarà affidato alla madre, che sta per prendere il primo volo per Los Angeles.

Nei giorni successivi ci sarà poi un'altra udienza per discutere del rimpatrio del minore in Italia, ai sensi della convenzione dell'Aja.A darne notizia l'avvocato Gian Ettore Gassani, difensore della signora Ciampa nella procedura internazionale.  La signora Claudia Ciampa, appresa la notizia del ritrovamento di suo figlio di appena sette mesi, ha espresso queste parole: “Ringrazio il ministero degli Esteri e tutte le altre autorità italiane per la solidarietà e per l'impegno profuso per il bene di mio figlio e ringrazio le autorità degli Stati Uniti per la prontezza dell’intervento”. “Questa vicenda ha tenuto con il fiato sospeso un'intera nazione.

Tuttavia – afferma il legale – ho sempre coltivato la certezza che prima o poi ci sarebbe stato un lieto fine in questa storia che ha portato nuovamente all'attenzione un fenomeno terribile che riguarda padri e madri.Il peso specifico delle nostre autorità politiche e diplomatiche è stato ancora una volta decisivo".  "Ringrazio anche io, come la signora Ciampa, il ministro Antonio Tajani e il ministero degli Esteri, degli Interni e della Giustizia, oltre alle autorità diplomatiche negli Stati Uniti, per essere riusciti in un'impresa che sembrava disperata.

Le sottrazioni internazionali di minori sono in vertiginoso aumento.A mio parere, data la gravità di questo reato, ne andrebbero inasprite le pene per creare un deterrente.

Ogni anno in Italia vengono sottratti 250 bambini e portati all'estero.Attualmente sono circa 527 i casi ancora da risolvere.

Adesso non ci resta che aspettare la signora Ciampa torni nella sua bellissima Piano di Sorrento con il bambino in braccio.Fra pochi giorni partirò anche io alla volta di Los Angeles per risolvere tutte le altre questioni”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Flavia Capilli nuova segretaria generale Fim Toscana

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(Adnkronos) – Flavia Capilli è la nuova segretaria generale della Fim-Cisl Toscana.Ad eleggerla è stato il Consiglio generale regionale della categoria riunito oggi a Firenze, alla presenza del segretario generale nazionale Fim, Ferdinando Uliano. Capilli è stata fino ad oggi responsabile territoriale della Fim-Cisl Firenze-Prato e sarà la prima donna a guidare la categoria dei metalmeccanici Cisl a livello regionale, che conta circa 9.800 iscritti.

Succede a Alessandro Beccastrini, dimessosi dalla carica dopo essere entrato a far parte della Segreteria regionale Cisl.Confermati nella Segreteria regionale Paolo Cappelli (responsabile territoriale Fim di Livorno), Giuseppe Cesarano (responsabile territoriale Fim Siena) e Michele Folloni (responsabile territoriale Fim Toscana Nord). "Sono tante le sfide che ci aspettano – ha detto Flavia Capilli – a partire dal mantenimento dell'occupazione in un territorio, quello toscano, devastato da alcune profonde crisi come quella di Piombino con Jsw, quella del settore automotive con alcune aziende del settore sul territorio di Pisa e quella, ultima solo in ordine cronologico, del comparto accessori moda che caratterizza il made in Italy del nostro paese e impiega quasi 8000 metalmeccanici solo nell'area fiorentina.

Saremo anche impegnati nei rinnovi contrattuali di categoria, anche attraverso iniziative di sostegno e nella contrattazione di secondo livello nelle aziende più virtuose, affinché si recuperi un potere di acquisto già risicato dalla crisi economica che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni". "Mi impegnerò – ha aggiunto Capilli – a guidare la Fim-Cisl Toscana con serietà e mano ferma, con il coraggio di affrontare i cambiamenti che equivalgono a migliorarsi, cambiamenti già in atto con l'ottima guida del segretario uscente Alessandro Beccastrini". Flavia Capilli ha iniziato l'attività sindacale nel 2013, come operatrice della Fim fiorentina.E' entrata a far parte della Segreteria Fim Firenze-Prato nel 2015, diventandone segretaria generale nel marzo 2020.

Dal 2021 era componente della Segreteria regionale Fim.Dal 2015 al 2017 è stata responsabile nazionale del Coordinamento donne della Fim. Nell'intervento conclusivo il segretario generale nazionale Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, ha parlato delle maggiori vertenze che interessano il settore metalmeccanico in Toscana, dall'acciaio di Piombino alla crisi della minuteria metallica legata alla moda, dalla vicenda Abb alle difficoltà del settore automotive.  Sulla recente interruzione delle trattative con Federmeccanica, per il rinnovo del contratto nazionale, secondo Uliano "la situazione di rottura può essere superata solo con un ripensamento della posizione di Federmeccanica.

Noi vogliamo un contratto sostenibile socialmente, lo abbiamo costruito così.E' una costruzione concreta, di sostanza, le risposte che abbiamo avuto da Federmeccanica sono puramente di immagine: poco rispondenti alla realtà.

Sotto il profilo salariale, noi abbiamo presentato una piattaforma con gli stessi criteri della scorsa, dove un pezzo basato sul recupero del potere di acquisto dei salari e un pezzo sui cambiamenti organizzativi che sono in corso.Ma ci siamo trovati con le aziende che invece di stare sul merito fanno dichiarazioni di principio.

Ma dichiarazioni di principio rispetto a salute e sicurezza, sanità, welfare e previdenza, parità di genere, non servono.A noi servono non dichiarazioni di principio che non trovano applicazione, ma risposte concrete a problemi che ci sono".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Seghi Recli (Farmindustria): “Taglia tempi sviluppo farmaci, sfida è European Health Data Space”

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(Adnkronos) – Lo scenario farmaceutico internazionale si sta allineando alla sfida della sanità digitale e delle applicazioni dell'intelligenza artificiale, "che sono un'opportunità a livello competitivo – il report Draghi è una fonte importante di elementi di competitività – ma anche un'ancora di sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale", e nel settore ricerca e sviluppo l'Ai è già utilizzata dalle aziende. "Oggi, già nella parte precoce del percorso di sviluppo di un farmaco, i tempi – e si parla di anni – si sono ridotti del 40%.Un'enormità, ma sono casistiche di grandi multinazionali che sono state in grado di partire in anticipo con queste strumentazioni.

Via via che si affinano le tecnologie e divengono appannaggio anche delle aziende grandi a livello nazionale, l'accellerazione dell''early stage' – parliamo del primo step del percorso, forse quello più incerto, dell'iter di 3 fasi che poi prevede lo sviluppo clinico e poi registrativo – dovrebbe diventare uno standard per tutti".Lo ha detto Giuseppe Seghi Recli, componente della Giunta di Farmindustria, ospite dell'evento 'Trasformazione digitale dentro l'Ai', promosso oggi a Roma dall'Adnkronos.  "Sicuramente ci sono margini ancora di miglioramento per questi strumenti nell'accorciare i tempi e mirare ancora meglio le molecole su cui scommettere.

E' una risorsa per il settore e una garanzia per il cittadino", ha aggiunto Seghi Recli.L'Italia ha una leadership a livello farmaceutico in Ue "e potrà valorizzarla anche attraverso l'uso di strumenti di salute digitale", ha proseguito, "e l'uso dell'Ai non solo nelle leve competitive dell'industria, ma nell'ecosistema dei dati sanitari.

Questo discorso diventerà centrale".  Per Seghi Recli, "il Regolamento europeo che è stato approvato quest'anno sull'European Health Data Space (Ehds) è l'architrave su cui lavorare come sistema Paese, mettendo in pista quelle agenzie di accesso ai dati che il Regolamento prevede – ma dovranno lavorare molto sia i centri clinici che le imprese del settore farmaceutico nel poter, in base alle normative in vigore, usare questi dati clinici di 'real word' – per far sì che siano strutturati e generino evidenze, cliniche, regolatorie e di accesso, per arrivare – ha concluso – all''evidence based medicine', per giocare tutti a carte scoperte, la parte pubblica e privata".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Bazzi (Minsait Italia): “Capire come set tecnologie porti valore in mercato e in azienda”

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(Adnkronos) – "Quando parliamo di IA parliamo di un set di tecnologie molto ampio, parliamo di motori, di guida di veicoli, di guida autonoma, di robotizzazione; quindi il tema è capire come questo set di tecnologie integrato anche con altre tecnologie come l'IoT blockchain possa portare valore in un mercato e in una specifica azienda".A dirlo Alberto Bazzi, head of offering & operations Minsait Italia, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'.  "Tutte le applicazioni di queste tecnologie – spiega – possono migliorare la componente dei ricavi, migliorare la struttura dei costi o entrambi, mi vengono in mente tutte quelle applicazioni che sono relative al miglioramento della relazione con il cliente.

Pensiamo all'evoluzione delle tecnologie di Nlp come il chatbot e il voicebot che permettono di migliorare e digitalizzare una relazione con il consumatore, un cliente, un utente". "Un'altra area di intervento – avverte – che forse è la più innovativa è legata all'IA generativa.Ad esempio come utilizzare l'Ia per sviluppare nuovi prodotti, ci sono casi di aziende del mondo del lusso che stanno già utilizzando l'IA negli uffici stile per capire come potrebbe evolvere il design di prodotti classici; quindi stile, immaginazione e creazione unita alle potenzialità dell'IA per capire dove e come entrare in determinati mercati, come sviluppare dei nuovi modelli di esigenza.

L'IA va a supporto dei processi di gestione strategici, sulla parte dei costi di sicuro abbiamo tutte le applicazioni che afferiscono all'automatizzazione dei processi". "Da una ricerca che abbiamo fatto con la Luiss quest'anno – afferma – si vede come tutte le aziende considerate innovative avevano una caratteristica, anzi due, una era proprio quella che avevano identificato nella strategia dell'azienda il ruolo dell'IA e delle altre tecnologie abilitanti e il secondo era che avevano già avviato e stavano lavorando su grossi progetti di gestione dei dati.Quindi questi sono due fattori che caratterizzavano tutte queste aziende".  Per Alberto Bazzi, "tra i principali abilitatori di una strategia di intelligenza artificiale all'interno di un'azienda c'è la componente dei dati.

Cioè qualsiasi modello di IA si basa su un addestramento e l'addestramento si fa su dati, che devono essere completi, aggiornati, sicuri e questo è un fattore abilitante.Sempre nella ricerca che abbiamo fatto, la caratteristica che univa tutte le aziende innovative era che avevano avviato dei grossi progetti di lavoro sui dati.

C'è il tema dello storage, quindi come vengono raccolti, immagazzinati e distribuiti i dati.C'è il fattore più tecnologico, l'infrastruttura di rete, la connessione.

Cioè i dati viaggiano su autostrade dove vengono trasferiti e se non abbiamo questo abilitatore, quello che noi elaboriamo non viene distribuito.Poi c'è la capacità computazionale e qui abbiamo tutto il tema dell'evoluzione dei processori.

Quindi i dati devono essere 'addestrati', ci serve una capacità di lavorazione sui dati molto forte.Poi c'è la capacità di sicurezza legata ai dati.

Quindi i dati devono essere raccolti, elaborati ma in un contesto sicuro.Questi sono gli abilitatori, direi tecnologici infrastrutturali.

Poi ci sono quelli organizzativi che sono altrettanto importanti".  Bazzi pone poi l'accetto sulla "scarsità di risorse specialistiche, anche perché molte figure stanno nascendo adesso, quindi non c'è stato il tempo di formarle, pensiamo agli architetti, ai data scientists, ai data engineer.Il problema è, rispetto agli obiettivi che ci si pone, come le organizzazioni devono cambiare, e quando intendo come devono cambiare è come devono essere ridisegnati i processi aziendali, come devo ridisegnare i ruoli e le responsabilità, come devo formare le persone, riskillare le persone.

Questi sono fattori forse più importanti della competenza in sé e della ricerca delle figure". "L'utilizzo più diffuso dell'IA – sottolinea – di sicuro porta a un decentramento delle decisioni.I modelli organizzativi in futuro saranno più piatti, ci saranno meno gerarchie, ci sarà una fase soprattutto iniziale dove bisognerà pensare a creare dei team misti, dove avremo delle persone che hanno delle competenze di dominio, di marketing, di produzione, integrate con competenze specifiche di dominio tecnologico, può essere l'IoT, l'Ia e tutte le altre tecnologie.

E' già successo con la digitalizzazione negli anni scorsi, succederà anche adesso.Poi c'è il tema della formazione che è una formazione tecnica: bisogna formare le persone ad utilizzare certe tecnologie, è più facile farlo su persone che hanno un background tecnologico".  Per Alberto Bazzi, bisogna guardare al cambiamento perché "se applico una tecnologia agli stessi modi di lavoro precedenti, i benefici che otterrò saranno minimi e questo non vale solo per l'IA.

E' sempre stato evidente che è un fattore determinante come le organizzazioni cambieranno e con che velocità; perché prima si parlava delle preoccupazioni legate alla distruzione di certe tipologie di lavoro, ci sarà e c'è stato in tutte le ondate tecnologiche che hanno riguardato l'evoluzione della nostra economia".  "Il tema è quanto riusciremo a raggiungere un punto di pareggio, cioè tra quello che verrà cambiato, quello che verrà distrutto e quello che nascerà da questo, quanto sarà impattante e in quanto tempo lo faremo e quali supporti verranno messi a disposizione delle aziende anche a livello pubblico per accompagnare le persone a cambiare, ad acquisire nuove competenze", conclude.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, Moricca (PagoPA): “Ci permette di avere il cittadino al centro con i suoi bisogni”

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(Adnkronos) – "L'approccio che Pago.PA ha in questo momento è quello di riuscire ad unire le basi dati, tra l'altro uno dei nostri prodotti è la Pdnd, Piattaforma Digitale Nazionale dei Dati, e con questo riuscire ad avere varie applicazioni che si intersecano tra di loro, che costituiscono un vero e proprio ecosistema.Ciò ci permette di mettere il cittadino al centro, quindi di avere una situazione nella quale non è più il cittadino che si deve rivolgere alla Pubblica amministrazione, ma è la Pubblica amministrazione che suggerisce e che riesce ad intervenire su quello di cui il cittadino ha bisogno.

Quindi è un completo cambio di paradigma".A dirlo Alessandro Moricca, amministratore unico PagoPA, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI' "In tutto questo – spiega – l'intelligenza artificiale ha un impatto molto importante, perché non è solo uno strumento di automatizzazione dei processi.

L'intelligenza artificiale ci permette di rivolgersi alla Pubblica amministrazione, ci permette di avere un'organizzazione proattiva: di andare dal cittadino, di prevedere le sue necessità e di rispondere in maniera puntuale a quelle che sono le sue esigenze.In questo è chiaro che anche il feedback che si può dare al cittadino è diverso da quello che si dava prima, quindi si possono creare sulla base delle richieste del cittadino delle schede, dei report, dei documenti Pdf, delle pagine Html, dei fogli di calcolo, dei database che rispondano a quelle che sono le sue esigenze e offrirgli una gamma assolutamente diversa di potenzialità, di feedback".  "E' chiaro – sottolinea – che una risposta più veloce del pubblico genera fiducia nel cittadino, senza dimenticare tutti gli aspetti che devono essere considerati in queste evoluzioni: etici, legali, e privacy.

Al momento abbiamo due casi d'uso dell'IA che abbiamo già lanciato, sono sulle nostre app e sul customer care: la piattaforma dei pagamenti Pago.Pa, e App.Io.Sulla piattaforma Pago.Pa, che è utilizzata da 48 milioni di cittadini e imprese, quello che abbiamo implementato è un sistema che durante i periodi serali e notturni e i weekend dà la possibilità al cittadino di avere informazioni sui pagamenti effettuati, quindi dando il tuo codice fiscale, o anche nel caso in cui si vada a chattare con Chatbot, dà la risposta su quale era lo stato del pagamento".  Per quanto riguarda invece App.Io, prosegue, "che è utilizzata mediamente oggi da circa 5 milioni di cittadini, c'è la possibilità, sempre con lo stesso tipo di funzionalità, di avere un'assistenza sul login, quindi se uno ha dimenticato, i propri dati della Cie o dello Spid, di aiutarlo nel recuperare i pagamenti".  "In realtà – precisa – stiamo lavorando su vari progetti che puntano all'eliminazione, o almeno di riduzione di lavoro, per i nostri team, su attività molto ripetitive e che possono essere assolutamente automatizzate.

Dall'altra parte, stiamo lavorando per implementare dei sistemi che permettano al cittadino di avere risposte più concrete a domande che può fare sulla Pubblica amministrazione, quindi nel caso in cui abbia bisogno di una procedura che sia indirizzata o che riceva risposte su quali sono le attività da svolgere".  "IT wallet, che è stato lanciato di recente con dei test, e sarà pienamente diffuso da dicembre, ci offre ulteriori opportunità, perché è chiaro – aggiunge Moricca – che avere nel proprio smartphone tutte le credenziali e in realtà tutte le proprie informazioni permette anche di avere un'interazione diversa con la Pubblica amministrazione, ma non solo, ed è questa chiaramente la nuova frontiera alla quale stiamo guardando, soprattutto nell'ambito del customer care".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, in Italia oltre 2 mln di giovani non protetti dal Papillomavirus

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(Adnkronos) – In Italia oltre 2,2 milioni di giovani non sono protetti contro il Papillomavirus umano (Hpv) e corrono il rischio di contrarlo e diffonderlo.L'11% delle donne d'età compresa fra 25 e 64 anni non ha mai fatto l'Hpv test o il Pap test per lo screening del tumore alla cervice uterina.

Il 13% di loro, invece, non lo ha svolto negli ultimi 3 anni.Dati non confortanti e che allontanano il raggiungimento dell'obiettivo di Sanità pubblica proposto dall'Oms, di eliminare il carcinoma cervicale nei prossimi anni.

Perciò la Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), con il supporto di Siti (Società italiana di igiene medicina preventiva e sanità pubblica), rivolge oggi un appello alle istituzioni: "Chiediamo al Governo l'impegno per l'approvazione di un Piano straordinario per l'eliminazione dei tumori Hpv correlati attraverso il recupero delle vaccinazioni anti-Hpv e dello screening cervicale.Bisogna abbassare il tasso di incidenza di questa neoplasia a meno di 4 casi su 100mila".

E' quanto emerso oggi dal convegno 'Le azioni per un'Italia Hpv-Free entro il 2030' che si è tenuto alla Camera, in occasione della Giornata mondiale contro il tumore della cervice uterina, per iniziativa dell'onorevole Annamaria Patriarca (membro Commissione Affari sociali di Montecitorio).  "In totale ammontano a oltre 7.500 le neoplasie che ogni anno vengono provocate dal pericoloso virus – afferma Alessandra Fabi, membro del direttivo nazionale Aiom – Non vi è solo il carcinoma della cervice uterina, ma anche quote rilevanti di quelli ad ano, vulva, vagina, pene, orofaringe, cavo orale e laringe.Bisogna poi aggiungere altri casi di malattie come le displasie cervicali, i condilomi ano-genitali o le papillomatosi respiratorie ricorrenti.

Ridurre l'incidenza di tutte queste patologie è possibile fino ad eradicarle completamente.Vi sono già esempi virtuosi di alcuni Paesi, tra cui l'Australia, che stanno raggiungendo un obiettivo importante e soprattutto non impossibile.

Vanno però presi subito alcuni provvedimenti per incentivare e potenziare la prevenzione oncologica primaria e secondaria".  A Montecitorio viene presentato un documento di Fondazione Aiom e Siti con alcune proposte concrete da attuare a livello nazionale e regionale.Si chiede di raggiungere elevate coperture vaccinali (entro il 14esimo anno di vita) attraverso diversi sistemi. "Il vaccino rimane di gran lunga lo strumento più efficace per difendere sia le donne che gli uomini dal virus oncogeno – sottolinea Enrico Di Rosa, vice presidente Siti – Può prevenire fino a oltre il 90% di tutti i casi di tumori associati all'Hpv e viene somministrato regolarmente, e in totale sicurezza, a milioni di giovani in tutto il mondo.

In Italia però i dati d'immunizzazione sono ancora bassi e comunque lontani dall'obiettivo di copertura del 90% raccomandato dalle istituzioni sanitarie.Per le 2 ultime coorti di nascita del 2010 siamo solo al 38% di copertura raggiunto fra le femmine e al 31% registrato tra i maschi".  Persistono poi "all'interno del territorio nazionale – aggiunge Di Rosa – forti differenze tra i tassi riscontrati nelle diverse regioni.

Vanno promosse maggiormente le immunizzazioni e questa attività deve coinvolgere medici di medicina generale, pediatri, farmacie, specialisti e prevedere il coordinamento dei dipartimenti prevenzione.Bisogna ampliare l'accesso ai servizi di vaccinazione anti-Hpv attraverso l'individuazione di nuovi siti vaccinali, incluse le farmacie dei servizi.

Si possono organizzare Open day e altre giornate, dedicate alla prevenzione, utilizzando ogni occasione di screening cervicale per proporre ed effettuare gratuitamente la vaccinazione anti-Hpv.Questa deve essere rivolta in particolare alle donne d'età compresa tra i 30 e i 40 anni non ancora vaccinate e che partecipano allo screening". "Anche gli esami di screening sono fondamentali se vogliamo debellare in modo definitivo tutti i tumori della cervice uterina – prosegue Adriana Bonifacino, presidente Fondazione IncontraDonna, in rappresentanza delle associazioni firmatarie e aderenti del Gruppo del Manifesto per l'eliminazione dei tumori Hpv correlati (Consiglio nazionale giovani, Cittadinanzattiva, Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia, Fondazione IncontraDonna, Fondazione Umberto Veronesi, Think Young, Acto, Lilt, Loto, Europa Donna e Fondazione Pro) – Come i vaccini sono dei veri presidi sanitari salvavita, la cui importanza è però ancora sottovalutata.

Il 22% delle donne che non svolge il test sostiene di non averne bisogno, mentre il 13% ammette di non farlo per pigrizia.Vi è però anche un 15% di persone che afferma di non aver ricevuto nessuna convocazione da parte dell’azienda sanitaria locale.

Persistono quindi problemi organizzativi che devono essere risolti quanto prima".  "L'evento di oggi è molto importante e offre al Parlamento interessanti suggerimenti – dichiara Patriarca – Aumentare il contrasto ad alcune forme di cancro Hpv-correlate è possibile.Dobbiamo perciò raccogliere queste proposte e metterle in pratica per ridurre quanto prima i tassi d'incidenza e di mortalità".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, Barsotti (Eidosmedia): “Utile nell’affiancare giornalisti per creare e distribuire contenuti”

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(Adnkronos) – "Siamo avvantaggiati nell'utilizzo e integrazione dei tool di intelligenza artificiale perché siamo una software house globale italiana e sviluppiamo il software che viene utilizzato da giornali, testate, gruppi editoriali, media companies come Adnkronos, per creare e distribuire i propri contenuti.Quindi in pratica il nostro software è quello che viene utilizzato dai giornalisti per scrivere gli articoli, arricchirli, pubblicarli in digitale e sul cartaceo per quello che riguarda le testate quotidiane e le riviste.

Ed è un ambito in cui naturalmente l'intelligenza artificiale è sempre stata utile nell'affiancare l'utenza".A dirlo Massimo Barsotti, cmo e cpo Eidosmedia, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI' "Adesso con la IA generativa – spiega – abbiamo la possibilità di avere dei collaboratori, dei redattori, dei giornalisti che li affiancano.

Lavorano in un momento in cui è estremamente importante avere questo tipo di supporto perché il giornalista oggi lavora sotto pressione.Tuttavia, con la priorità che bisogna dare al mondo digitale e a tutte le sfaccettature del digitale dai social alle app alle newsletter alle ottimizzazioni, diventa difficile rispettare i tempi.

L'IA può aiutare il giornalista nel creare la variante per i social, il titolo ottimizzato, la versione per il mobile, fino a spingersi a creare la versione audio con una voce sintetizzata a partire dall'articolo scritto, probabilmente in un futuro.In un futuro abbastanza vicino anche a creare immagini o grafica di complemento.

Rispetto a questo c'è un limite che è quello della creatività.Nell'ambito della creazione e arricchimento di contenuti non siamo ancora in una situazione in cui l'intelligenza artificiale può avere carta bianca.

Sono necessarie istruzioni chiare ed esempi di riferimento oppure si attiva l'IA a partire, nel caso dei contenuti, da un contenuto esistente, un test, un'immagine e si chiede un intervento.In questo caso l'IA ha dei risultati ottimi francamente, già adesso molto buoni".  "Noi abbiamo – precisa – un caso particolare di IA applicato nelle testate che hanno ancora delle edizioni cartacee per la creazione in automatico dell'impaginazione dei contenuti per le pagine dell'edizione di carta.

Questo oggi può essere fatto in maniera automatizzata ed è un altro fattore importantissimo perché nel momento in cui la redazione è concentrata sul digitale, avere un'automazione la sera della foliazione di tutto il cartaceo è estremamente importante.Ovviamente questo si applica solo su specifiche sezioni, specifiche categorie di pagine, non verrà mai fatto sulla prima pagina, non verrà mai fatto su pagine importanti, però libera risorse e quindi libera tempo; il redattore ha più tempo per cesellare il titolo della prima pagina, può lavorare con un grafico per fare una pagina doppia estremamente attraente.

Questo può essere un supporto, ma una risorsa umana resta decisiva".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce, Panetta: “Condizioni monetarie restrittive non sono più necessarie”

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(Adnkronos) – La Banca centrale europea deve tagliare i tassi fino a riportarli a neutralità.Così il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, in un incontro a Milano alla Bocconi. "Dobbiamo normalizzare la nostra posizione di politica monetaria e spostarci in territorio neutrale – o addirittura espansivo, se necessario", sottolinea. "Con un'inflazione vicina all'obiettivo e una domanda interna stagnante, le condizioni monetarie restrittive non sono più necessarie.

Nella fase attuale dovremmo concentrarci maggiormente sulla lentezza dell'economia reale: senza una ripresa sostenuta, l'inflazione rischia di essere spinta ben al di sotto dell'obiettivo, aprendo uno scenario che sarebbe difficile da contrastare per la politica monetaria e che quindi andrebbe evitato". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival del Calcio Italiano: La Juve Stabia fa incetta di premi

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha vissuto una serata indimenticabile al Festival del Calcio Italiano.

L’evento si è tenuto nella serata di ieri, lunedì 18 novembre alle ore 20:30 presso Villa Egidio a Borgo Grappa in provincia di Latina, ed è stato ideato da Donato Alfani.

La società campana, fresca vincitrice del campionato di Serie C girone C, ha letteralmente spazzato via la concorrenza, portandosi a casa ben otto premi. Un riconoscimento che premia il lavoro svolto in una stagione trionfale e che proietta le Vespe verso un futuro ricco di ambizioni.

Una squadra, un sogno

Dalla presidenza di Andrea Langella, che ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e dell’entusiasmo per raggiungere gli obiettivi, fino al giovane talento Gabriele Artistico, tutti i premiati hanno espresso la loro gratitudine e hanno ribadito la determinazione a continuare a crescere.

In particolare, il Direttore Sportivo Matteo Lovisa ha evidenziato la volontà di creare un progetto ambizioso a Castellammare, puntando sui giovani e costruendo una squadra competitiva. Un approccio che ha già dato i suoi frutti e che promette di portare grandi soddisfazioni ai tifosi stabiesi.

I premiati

  • Andrea Langella: Miglior presidente – Serie C girone C
  • Matteo Lovisa: Miglior direttore sportivo – Serie C girone C
  • Guido Pagliuca: Miglior allenatore – Serie C girone C
  • Marco Bellich: Miglior difensore – Serie C girone C
  • Giuseppe Leone: Miglior centrocampista – Serie C girone C
  • Andrea Adorante: Miglior calciatore – Serie C girone C
  • Gabriele Artistico: Miglior giocatore rivelazione – Serie C girone C
  • S.S. Juve Stabia 1907: Miglior squadra – Serie C girone C

Di seguito le dichiarazioni dei premiati:

Langella:” Il sogno é la salvezza, giorno dopo giorno con il duro lavoro e l’entusiasmo cerchiamo di farlo diventare realtà”.

Bellich:” L’obiettivo è la salvezza quest’anno, per poi cercare di consolidare la categoria l’anno prossimo”.

Adorante: “É stato un percorso duro ma sono felice di essere qui e di ricevere questo premio”.

Artistico:” É un traguardo importante per me, ringrazio chi lo ha reso possibile e spero sia solo l’inizio”.

Lovisa:” Sicuramente a Castellammare si può creare un progetto ambizioso grazie anche al presidente, la nostra filosofia é dare fiducia ai giovani e per il momento sta ripagando”.

Tarantino:” Ci tengo a precisare che mister Pagliuca é molto dispiaciuto di non essere qui, ma voleva ringraziare per il premio lo staff, la squadra e la società”.

Un futuro da costruire

La vittoria del campionato è solo l’inizio per la Juve Stabia. La società ha dimostrato di avere le carte in regola per competere ai massimi livelli e i tifosi non vedono l’ora di vivere nuove emozioni. La salvezza in Serie B è l’obiettivo immediato, ma le ambizioni delle Vespe per i futuri campionati vanno ben oltre.

Coppa Davis, oggi l’ultima partita di Nadal? Orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Oggi Rafa Nadal potrebbe giocare la sua ultima partita da professionista.Il tennista spagnolo che si ritirerà al termine della Coppa Davis in corso a Malaga, scenderà in campo con la maglia della Spagna contro l'Olanda nei quarti di finale, per provare a raggiungere un ultimo titolo ai 92 già conquistati in carriera. "Non so se giocherò nel doppio oppure nel singolare.

Abbiamo una grande squadra, tutti questi giocatori hanno avuto una grande stagione sul circuito, quindi è compito del capitano decidere cosa è meglio per la Spagna.A livello fisico mi sento bene, senza alcun nessun problema.

Sono contento di finire la mia vita professionale, giocando in Coppa Davis, dopo tutto la Davis del 2004 è stata una delle mie prime grandi gioie da tennista.Sono felice di dire addio giocando di nuovo con la Spagna, che è qualcosa che ho sempre amato e mi ha dato cose che non mi hanno dato i singoli tornei" ha detto Nadal in conferenza stampa alla vigilia del match.  Il match tra Spagna e Olanda, ovvero la possibile ultima partita di Rafa Nadal, andrà in scena alle 17.

L'incontro sarà visibile in diretta esclusiva sui canali Sky Sport, ma anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, il filosofo Floridi: “Incide profondamente su organizzazione produzione commercio e scambi”

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(Adnkronos) – L'impatto dell'IA sulla società, sull'ambiente e sul mondo del business.Questo l'argomento affrontato dal filosofo Luciano Floridi in un videomessaggio all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'. "Si usa la parola inglese disruptive – spiega – per dare il senso di questa trasformazione radicale, poi però in genere ci si ferma lì.

Si dice 'una tecnologia disruptive sta cambiando tutto', ma in che senso per quanto riguarda il mondo del business?Ovviamente i sensi sono molti, ma io metterei l'accento sull'impatto.

Tutte le società, tutte le aziende, tutti i modi della produzione a un certo punto arrivano a una certa organizzazione, un modo di strutturare la produzione, le comunicazioni, gli scambi, il commercio.In questo caso l'intelligenza artificiale sta incidendo profondamente su questi equilibri: nascono nuove attività, si ha sempre il timore che dietro l'angolo ci sia una startup che ci metterà fuori dal mercato.

I mercati stessi si stanno trasformando".  "Che cosa significa oggi – spiega Floridi – essere in una determinata industria piuttosto che in un'altra?Si sta anche questo trasformando in una ibridizzazione, per cui aziende che fino all'altro ieri producevano software diventano anche delle banche, le banche diventano produttrici di app e così via.

Allora disruptive degli equilibri che la nostra società ha un po' acquisito dal mondo dell'industria e post bellico.Poi disruptive nel senso delle aspettative: vista questa trasformazione così radicale, sempre più ci aspettiamo l'impossibile.

E allora che cosa si aspetta la clientela?Che cosa si aspetta il fornitore?

Che cosa si aspetta la società?O magari che cosa ci si aspetta dai law makers, i policy makers, i decision makers.

Bisogna guardare l'intelligenza artificiale come una forza dirompente che sta cambiando gli equilibri e le aspettative di una società che abbiamo ereditato dal tardo novecento".  Il filosofo Florridi pone poi l'accento sulle opportunità e sui rischi. "La vera opportunità – spiega – non è tanto conoscere che cosa il mondo dell'intelligenza artificiale produce, quali servizi, quali prodotti, quali straordinarie soluzioni possono essere messe in campo, ma soprattutto capire da un punto di vista di opportunità come integrare tutto questo all'interno di un'azienda, di un mondo produttivo che potrebbe essere una piccola startup o una grande multinazionale.Capire bene che la medaglia ha due facce e che la faccia importante dall'altra parte dell'innovazione è quella dell'integrazione, oggi significa essere in grado di cogliere le opportunità fino in fondo.

Questo significa conoscere i propri problemi, sapere esattamente dove andare a toccare il sistema affinché qualunque soluzione fornita dall'intelligenza artificiale, da machine learning, da un bot o da un sistema robotico può realmente migliorare il nostro sistema produttivo, magari innalzare la produttività, abbassare i costi o ampliare il nostro mercato".  "Tuttavia – avverte – c'è il rischio di perdere di vista chi c'è dietro.In questo caso il cliente, il fornitore, l'altra azienda, le persone.

Perdere di vista anche l'ambiente.E' molto facile accumulare moltissimi dati, lavorare sui dati e finire per lavorare soltanto sui dati.

Lo abbiamo visto addirittura durante il Covid, quando a un certo punto invece di parlare dei pazienti abbiamo cominciato a parlare dei profili digitali dei pazienti.Non è un rischio voluto, è un rischio che purtroppo è presente come un cosiddetto side effect, cioè come un effetto secondario di qualcosa di buono.

Avere molti dati significa avere più informazione, lavorare i dati con intelligenza, attraverso l'intelligenza artificiale, automatizzando lì dove possibile, significa essere più efficaci e più efficienti, ma significa anche a volte rischiare di non avere più presente chi c'è dietro a questi dati.E' un po' quello che con una frase ad effetto si potrebbe chiamare l'eclisse dell'analogico.

Non vediamo più quello che c'è dietro, ma ci fermiamo soltanto alla facciata digitale".  "Attenzione – sottolinea – all'eccessivo entusiasmo circolante in questo periodo nei confronti dell'intelligenza artificiale.Mettere a terra l'intelligenza artificiale vuol dire anzitutto avere i propri dati, non tanto quindi prendere un pacchetto di servizi, ma capire come questo pacchetto di servizi può essere adattato alle mie esigenze, quindi conoscenza ottima, perfetta, profonda dei propri problemi, integrazione e soprattutto quali ottimi dati ho a disposizione per far sì che i modelli di intelligenza artificiale che andrò a utilizzare sono addestrati sui miei dati e quindi possono rispondere alle mie esigenze, non a qualcosa di generico".  "Attenzione – rimarca Luciano Floridi – perché il vostro bot ordinario gratuito online è una demo, non è il prodotto, non è il servizio, è per far vedere che cosa può fare se, ma non come mettere a terra.

Attenzione a non farsi prendere un po' troppo la mano, soprattutto se sia una piccola media impresa, dalla voglia di partecipare.Controllare esattamente quali sono i dati a propria disposizione, quali sono i servizi che possono essere disrupted, dove si può intervenire a intelligenza zero.

In modo che il controllo umano e la visione di dove si vuole arrivare sia di tipo manageriale, ma quell'elemento non abbia più bisogno di intelligenza umana per mettere in comunicazione A con B.In altro termine, evitare tutti quei contesti in cui noi, come esseri umani, stiamo lavorando semplicemente come interfacce".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Butti: “IA è al centro della nostra agenda politica e strategica”

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(Adnkronos) – "Grazie all’impegno del nostro Governo, l’Italia ha finalmente messo l’IA al centro della sua agenda politica e strategica".Lo sottolinea Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a Innovazione tecnologica e transizione digitale, in un messaggio inviato per l'evento 'Trasformazione digitale, dentro l'AI', organizzato dall'Adnkronos.

Butti ricorda l'azione "su diversi fronti.Sul piano europeo, l’Italia ha giocato un ruolo fondamentale nell’approvazione dell’AI Act, promuovendo un modello che bilancia l’innovazione tecnologica con la tutela dei diritti umani.

Non ci siamo accontentati di regole basate su codici di condotta volontari: abbiamo sostenuto un impianto normativo rigoroso, con sanzioni per garantire trasparenza e responsabilità". Ma – aggiunge – "l'Italia sta spingendo l’adozione dell’IA nel settore pubblico.Nel Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione (o semplicemente Piano Triennale) di Agid, strumento essenziale per promuovere la trasformazione digitale della PA, è stata inserita per la prima volta un’ampia sezione dedicata all’Intelligenza Artificiale nella PA.

Sono già in corso circa 38 progetti di IA nelle pubbliche amministrazioni, e l’obiettivo è raggiungere i 400 progetti entro il 2026.Durante l’ultima ministeriale G7 sull’innovazione, tra le moltissime cose fatte c’è stata anche l’approvazione insieme ai colleghi dell’OCSE di un toolkit per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni". Butti ricorda poi come "un altro passo decisivo è stato l’elaborazione della Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026, sviluppata da un comitato di esperti.

Questo piano non solo analizza gli impatti dell’IA, ma definisce una roadmap per il suo sviluppo responsabile e inclusivo, assicurando che questa tecnologia rispecchi i nostri valori e le nostre priorità". Il sottosegretario sottolinea come "la strategia nazionale include un obiettivo ambizioso (citato nell’azione 1.2 della strategia nazionale IA) di raccogliere 1.500 milioni di euro di fondi per l’IA entro il 2026, posizionando l'Italia in prima linea in Europa per investimenti IA, insieme alla Spagna". "Sul fronte legislativo, siamo il primo Paese in Europa ad aver approvato un Disegno di Legge sull’Intelligenza Artificiale, già in fase di audizioni in Senato.Questo conferma la nostra volontà di essere leader in questa rivoluzione tecnologica, non solo regolatori".  Butti ricorda come "l’Italia può contare su un patrimonio di ricerca scientifica ampio e solido, con oltre 53 università che offrono corsi specializzati in IA e un dottorato nazionale attivo.

Centri di eccellenza, come l’ELLIS di Milano e l’AI4Industry di Torino, promuovono l’innovazione, supportando la formazione delle nuove generazioni di professionisti in IA e consolidando la ricerca sul territorio". Ma il governo – rivendica il sottosegretario – sta anche "lavorando per attrarre investimenti strategici nelle infrastrutture digitali.Grandi aziende come Microsoft e Amazon Web Services hanno scelto l’Italia per i loro data center, con investimenti complessivi di oltre 5,5 miliardi di euro.

Questi data center sono fondamentali per sostenere l’innovazione tecnologica e posizionare il nostro Paese come hub tecnologico di riferimento per l’Europa e oltre". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Coopetizione”: presentazione del rapporto annuale del Centro Economia Digitale – Video

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(Adnkronos) – Il Centro Economia Digitale torna con il consueto appuntamento annuale: la presentazione del suo nuovo rapporto strategico, dal titolo “Coopetizione: Aziende e Stati di fronte alla sfida di un mondo che cambia”, presso la Sala Aldo Moro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.  Saluti istituzionali di Maria Tripodi, Sottosegretario di Stato alla Farnesina, e presentazione della relazione a opera di Rosario Cerra, presidente e fondatore del Ced.  Con gli interventi di Claudia Squeglia (Eni), Diego Ciulli (Google), Mario Tartaglia (Fs), Francesca Bitondo (Microsoft), Andrea Falessi (Open Fiber), Giulia Gasparini (Aws), Fabio Florio (Cisco), Fabio Tognon (Hp), Francesco Salerni (Terna), Sabina Strazzullo (Tim).Moderano Manuela Perrone (Sole 24 Ore) e Giorgio Rutelli (Adnkronos). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa, ribaltone in panchina: esonerato Gilardino, arriva Vieira

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(Adnkronos) – Salta un'altra panchina in Serie A.A pochi giorni dalla ripresa del campionato dopo la sosta delle Nazionali, il Genoa ha deciso di esonerare Alberto Gilardino, che lo scorso maggio aveva firmato un rinnovo biennale con i rossoblù.

Sulla panchina rossoblù arriva Patrick Vieira, ex centrocampista dell'Inter che ha già allenato Nizza e Crystal Palace. Fatale per l'ex attaccante del Milan, che proprio al Genoa aveva esordito da allenatore, i soli 10 punti conquistati in questo avvio di stagione.Il Grifone, alla vigilia della 13esima giornata di Serie A, è infatti fermo al quartultimo posto a una sola lunghezza di distanza sulla zona rossa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ibarra (Engineering): “Settore con maggiore disruption per IA sarà la formazione, le persone dovranno reinventarsi”

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(Adnkronos) – Con l'utilizzo sempre più elevato dell'intelligenza artificiale "una delle industrie in assoluto che avrà il tasso di disruption più forte sarà quella della formazione" dove si dovrà capire "che tipo di riformazione dovranno avere le persone che hanno fatto un mestiere per tanti anni e che dovranno reinventarsi".Lo ha sottolineato Maximo Ibarra, ceo di Engineering, nel corso del convegno 'Trasformazione digitale, dentro l'Ai' organizzato da Adnkronos. "La formazione non potrà essere quella fatta finora" ma se "aspettiamo che il mondo accademico formi tutte le persone con competenze digitali o Stem non ce la faremo mai o non ce la faremo nei tempi previsti.

Quindi avremo un andamento ancora più preoccupante di calo dell'occupazione e poi rioccupazione successiva.Noi – ha proseguito – abbiamo da moltissimi anni una 'academy'" che "è un valore fondante dell'attività di Engineering.

Ci sono circa 30mila giornate di formazione all'anno" con "500 docenti di cui la metà sono colleghi di Engineering e l'altra metà sono docenti di Università e di altre istituzioni in giro per Italia e Europa.Questo ci dice che la formazione continua e non è legata a chi ha una base scientifica importante: la facciamo anche nei confronti di chi non ha avuto una formazione digitale, perché non ci sono tutte le persone di cui abbiamo bisogno".

Abbiamo, ha detto ancora Ibarra, "la consapevolezza che questi ragazzi sono sempre più interessati alla tecnologia come strumento ma come output di quei casi che possono migliorare la vita di tutti i giorni". "Non è possibile immaginare quale sarà l'evoluzione dell'intelligenza artificiale da qui ai prossimi due anni" e per "intercettarla ed essere competitivi in questo contesto bisogna essere estremamente agile.Quando un sistema Paese decide di investire in ricerca e innovazione, lo deve fare velocemente con volumi e dimensioni ragguardevoli, altrimenti parliamo di gocce che cadono in uno stagno e non succede nulla". E' necessario, ha quindi aggiunto, "investire massicciamente in ricerca e innovazione" con "risorse non clamorose per un bilancio dello Stato ma abbastanza normali ma concentrate" così da "non tanto riuscire a superare chi sta avanti ma almeno rimanere attaccati alla ruota e non perdere terreno". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)