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Kings League Italia: cos’è, quando inizia, le regole, i presidenti e dove vederla

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(Adnkronos) – La Kings League arriva in Italia.Dopo le prime edizioni del torneo in Spagna e Sudamerica, il format creato dall'ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué approda nel nostro Paese.

Ieri, lunedì 18 novembre, la competizione è stata presentata a Milano in mezzo a tanti campioni.Da Buffon a Totti e Del Piero.

Ecco tutte le cose da sapere. C'è ancora mistero sul calendario della Kings League, ma nella giornata di ieri è stata presentata una parte del palinsesto, che vedrà impegnate dodici squadre.Le date del campionato in Italia non sono ancora note ma è stato invece ufficializzato lo stadio che ospiterà la finale della Kings World Cup Nations League il 12 gennaio 2025: sarà l'Allianz Stadium di Torino, casa della Juventus.

La Kings World Cup Nations vedrà sfidarsi le migliori nazioni delle varie Kings League in 12 giorni: sono 16 i Paesi che si giocheranno il titolo di campioni del mondo. Qualche altra coordinata?Quelle della Kings League sono partite di calcio a 7 suddivise in due tempi regolamentari da 20 minuti l’uno.

Durante i 40 minuti di gioco, ci sono però eventi particolari che possono cambiare il risultato.Il bello è che si parte con una palla che cade da una gabbia fissata in alto e con le due squadre che schierano un solo giocatore: può essere un portiere, un difensore, un centrocampista o un attaccante.

Dopo ogni minuto trascorso, entra un altro elemento, fino ad arrivare al completamento delle due formazioni entro i primi 5 minuti di gioco.La sfida 7 contro 7 cambia al minuto 18: è lì che viene messa in pausa la sfida e viene lanciato in campo un grande dado per stabilire il numero dei calciatori che si affronteranno negli ultimi due minuti prima del'intervallo.

Gli ultimi due minuti di primo e secondo tempo sono di solito fondamentali per il risultato, perché i gol segnati valgono doppio.L'altra particolarità è che non si può finire in parità: in quel caso, ci saranno gli saranno gli shootout a sancire il vincitore.

Non solo: ogni squadra ha modo di far entrare il proprio presidente per tirare un rigore, una volta per partita.E ci sono poi le carte segrete: ogni team ne potrà pescare una e poi usarla durante la sfida. I presidenti delle squadre sono 12 top streamer e content creator.

Tra questi spicca
Fedez
, che ieri ha anche nominato Luciano Moggi come vicepresidente del suo team.Tra gli altri ci sono: Blur (streamer), Grenbaud (streamer), Damiano “Er Faina” e ManuXO. Altro capitolo sui canali che trasmetteranno gli incontri.

La Kings League Italia sarà visibile in streaming sui canali della competizione, tra cui Twitch, TikTok, YouTube e X.Le partite verranno trasmesse anche dai canali dei presidenti delle varie squadre, che si sostituiranno ai classici telecronisti che invece animeranno le dirette ufficiali del torneo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da De Rossi e Pirlo fino a Gilardino: la maledizione in panchina degli eroi del 2006

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(Adnkronos) –
Eroi da giocatori, flop (almeno finora) da allenatori.Quella che stanno vivendo i campioni del Mondo del 2006 sta assumendo i contorni di una vera e propria maledizione.

Il trionfo di Berlino, che valse agli Azzurri il quarto titolo iridato, è lontano ormai 18 anni e molti dei calciatori che erano in campo quel 9 luglio oggi si sono reinventati allenatori, ma con scarsi risultati. È di oggi la notizia dell'esonero di Alberto Gilardino dalla panchina del Genoa.L'ex attaccante, che aveva esordito in panchina proprio con il Grifone ottenendo una promozione in Serie A e una salvezza tranquilla nella scorsa stagione, sarà sostuito da Patrick Vieira, in campo proprio nella finale dell'Olympiastadion con la maglia della Francia.

Gilardino però è soltanto l'ultimo dei campioni del Mondo del 2006 a essere esonerato o ad aver vissuto un'esperienza deludente in panchina.Resiste, per ora, Alessandro Nesta, ancora alla guida del Monza nonostante il penultimo posto in classifica a quota 8 punti.  L'esperienza di Daniele De Rossi alla Roma ha vissuto due vite.

Subentrato a Mourinho lo scorso gennaio, l'ex centrocampista giallorosso ha chiuso il campionato al sesto posto e sfiorando la finale di Europa League.I risultati gli sono valsi il rinnovo triennale, ma a settembre, dopo sole quattro giornate, è arrivata la rottura con la dirigenza e il conseguente esonero, che ha creato tensioni e polemiche nell'ambiente, poi sfociate in aperta contestazione.  Altro addio discusso è stato quello di Fabio Cannavaro, che dopo le esotiche esperienze in Arabia e Cina e la deludente parentisi alla guida del Benevento nella scorsa stagione è riuscito a salvare l'Udinese, vincendo all'ultima giornata a Frosinone e condannando così i ciociari alla B.

Cannavaro però non è stato confermato: "Mi dispiace non poter continuare questo breve ma intenso viaggio", ha scritto amareggiato l'ex Pallone d'Oro, "da parte mia c'era la volontà di rimanere". Diverso percorso, ma stesso finale per Andrea Pirlo.L'ex centrocampista ha iniziato la sua carriera da allenatore con la Juventus vincendo, nella stagione 2020-21, Coppa Italia e Supercoppa, ma venendo poi sostituito a fine anno da Massimiliano Allegri.

Il 'Maestro' è quindi volato prima in Turchia, dove ha guidato il Karagumruk, e poi a Genova, mail suo anno e mezzo alla Sampdoria si è concluso con un altro esonero. L'esperienza in Serie A è stata breve ma intensa anche per Filippo Inzaghi.L'ex attaccante del Milan ha iniziato nel 2014 ad allenare proprio in rossonero, senza molta fortuna, per poi tornare nella massima serie per quache mese con la Salernitana.

La carriera di SuperPippo si è sviluppata soprattutto in Serie B, dove oggi guida il Pisa, attualmente al primo posto in classifica.Nel campionato cadetto allena anche Fabio Grosso, che dopo la promozione conquistata con il Frosinone e l'esperienza negativa a Marsiglia è approdato al Sassuolo. Nel Milan ha iniziato ad allenare anche Gennaro Gattuso, che dopo un lungo girovagare ha trovato casa in Croazia.

Rino oggi è tecnico dell'Hajduk Spalato, dopo aver seduto sulle panchine di Napoli, Valencia e Marsiglia. È senza squadra invece Massimo Oddo, nel 2006 barbiere d'eccezione per il celebre taglio di capelli a Camoranesi, esonerato lo scorso anno dal Padova dopo le esperienze, disastrose, in A con Udinese e Pescara.La carriera da allenatore di Gianluca Zambrotta è durata soltanto tre anni: dopo aver guidato Chiasso e Delhi Dynamos in India, l'ex terzino è stato brevemente assistente di Fabio Capello in Cina prima di dire basta nel 2018. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malore mentre è in viaggio con i genitori, muore a 9 anni in autostrada

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(Adnkronos) – Tragedia a Taverna, piccolo centro del Lametino.Una bambina di 9 anni è morta, questa mattina, durante il viaggio in autostrada con i genitori verso l'ospedale 'Gaslini' di Genova, dove doveva effettuare dei controlli.  La piccola si trovava in auto, nei pressi di Arezzo, quando ha avvertito un malore che non le ha lasciato scampo.

Inutile l'intervento dei sanitari che, una volta sopraggiunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Pozzi (Edulia dal sapere Treccani): “Scuola al centro del cambiamento”

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(Adnkronos) – "Noi di Edulia facciamo parte appunto del mondo Treccani e ci occupiamo principalmente di creare contenuti e strumenti digitali per l'educazione e la formazione a vari livelli, lavorando moltissimo con le scuole, con gli insegnanti e quindi ci poniamo un po' la questione di come l'intelligenza artificiale intervenga e possa intervenire all'interno di quello che è un processo educativo".A dirlo Cristina Pozzi, ceo Edulia dal sapere Treccani, intervenendo in video collegamento all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'Ai'. "La scuola in particolare nel mondo di oggi – spiega – sta sempre un po' al centro di qualunque cambiamento, è una vera e propria officina del futuro dove tutto ciò che riguarda la nostra cultura e la nostra società in qualche modo entra e riesce rielaborato.

Alla rivoluzione digitale, all'intelligenza artificiale e alle nuove esigenze che questi strumenti portano con sé nella nostra società, di fatto viene poi ricondotta a un tema che la scuola deve sviscerare e quindi la scuola cerca di farsi carico di tutti questi pesi interrogandosi un po' da tutti i punti di vista".  "Ci sono gli strumenti necessari – afferma – per vivere nel mondo di oggi, per comprendere la cultura nella quale sono inseriti, che può significare linguaggi, può significare saper farvi conto, scrivere, quindi anche gli strumenti base, ma significa poi anche conoscere la storia, la cultura, i valori e tutto ciò che sta loro attorno, proprio per poter comprendere quel mondo e vivere al suo interno". "Tutta la nostra cultura oggi – prosegue – è filtrata dall'Ia, perché qualunque cosa facciamo che riguardi risolvere un problema, comunicare, interagire con altri, andare magari su un social network, scegliere un film o addirittura la trama del film che stiamo vedendo, sicuramente è stata creata tenendo conto di tutta una serie di parametri che spesso sono portati anche all'intelligenza artificiale, le stesse pubblicità spesso sono fatte in questo modo, una ricerca, un'analisi per trovare un dato e cercare di comprendere qualcosa".  "Poi ci si fa notare che se hai fatto shopping, se sei andato a fare una ricerca online, se hai interagito con qualcuno, strumento nel tuo telefonino, l'intelligenza artificiale stai usando l'Ia.Quindi oggi ci concentriamo molto di solito sulla generativa come applicazione perché è quella che nell'ultimo anno e mezzo ci sta facendo parlare di più, però ricordiamoci che sono cose che stiamo usando tantissimo.

C'è dunque da farsi tante domande e portarle nella scuola in modo tale da uscirne tutti più consapevoli, più formati e ricordandoci che di fatto l'intelligenza artificiale stessa è un fatto culturale a 360 gradi, è un sogno, un'aspirazione che portiamo avanti da millenni", sottolinea.  "Troviamo descrizioni di automi e di strumenti che ci facilitano la vita nel modo in cui oggi robot, automazione, intelligenza artificiale fanno, fin da migliaia di anni fa in tutte le forme e in tutti i paesi e le geografie del mondo e capirlo in questo modo può aiutare ad avere una visione a 360 gradi che riesca a non trattare le cose in parallelo e separatamente, da una parte gli strumenti, dall'altra parte le competenze, la capacità di governare, l'etica, queste cose stanno tutte insieme.La scuola può essere il luogo dove farlo", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Pisino (Cim4.0): “Ci troviamo in posizione svantaggiata come italiani e come europei”

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(Adnkronos) – "Nell'Ia ci troviamo in una situazione svantaggiata, sia come italiani che come europei.Ormai è un fatto bipolare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale: da una parte c'è il solito Stati Uniti che dominano tecnologicamente lo sviluppo, dall'altra parte ci troviamo chi era abituato e capace soltanto a copiare, ma di fatto sta cavalcando con entusiasmo questa rivoluzione digitale.

Quindi parlo dell'Asia, in particolare della Cina.E poi ci troviamo noi a dover capire come, in qualche modo, governare le dinamiche con i due poli e non soltanto con un polo.

Perché è vero che oggi il business è, magari, ancora a favore degli Stati Uniti, ma se io guardo gli investimenti in ricerca, se guardo le pubblicazioni fatte sull'intelligenza artificiale generativa, scopro che nelle prime 10 università, 9 sono cinesi e la decima è l'Mit".A dirlo Enrico Pisino, ceo del Competence center nazionale Cim4.0, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'Ai'. "Abbiamo bisogno – avverte – di nuovi leader, di nuovi modelli di leadership, abbiamo bisogno di cambiare radicalmente l'approccio al business e all'organizzazione del mondo del lavoro.

Banalmente tutti parlano di grandi vantaggi che ci portiamo a casa con l'intelligenza artificiale in termini di produttività.Ma questo bene come viene redistribuito?

Quali sono le regole?E i giovani dove sono?

I giovani sono l'elemento importante per approcciare in maniera 'disruptive' questa transizione, questa rivoluzione digitale.I giovani devono essere responsabilizzati non per entrare in azienda e portare la tecnologia, ma per fare anche le scelte, per definire gli sviluppi di un'azienda".  "Se io 20-24 anni fa- commenta – entravo in un'azienda che fabbricava automobili e trovavo, come dire, corridoi e aree piene di tecnigrafi in cui il disegnatore progettava a manina, con la matita, le automobili, oggi gli stessi spazi sono vuoti, perché il knowledge è ovunque.

La gente può progettare la carta, l'automobile e i componenti anche al mare.Questo è un dato di fatto.

Si sono svuotati i centri tecnici, ma si sono riempiti altri luoghi.E' cambiato completamente il mondo del lavoro.

Chi è rimasto al palo sono le piccole e le medie imprese.Le piccole e le medie imprese sono state chiamate dai grossi player a contenere esclusivamente i costi, non a innovarsi, ma a contenere i costi.

E quando tu contieni i costi cosa fai?Riduci ai minimi termini il personale, annulli quella che è la salvezza, la formazione continua che dal mio punto di vista deve diventare un diritto del lavoratore, non una buona pratica, un diritto.

Chi entra in azienda deve avere il diritto di potersi ammodernare come competenza.Facciamo in modo che le piccole e medie imprese siano supportate non con i tempi della ricerca, ma con i tempi del trasferimento tecnologico.

Tempi del trasferimento tecnologico significano settimane, mesi con cui si possono recuperare gap e poi avviare delle procedure che tendono a migliorare il posizionamento di queste piccole e medie imprese". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cyberbullismo, Mennuni (FdI): “I ragazzi desiderano auto-regolamentarsi”

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(Adnkronos) – "E stato emozionante ascoltare ragazzi di diverse fasce d'età consapevoli che internet sia utilissimo ma che non è a misura di adolescente e bambino.Lamentano essi stessi l'esigenza di auto-regolamentarsi in questo mondo straordinario.

Complimenti a Moige per il lavoro importante di sensibilizzazione dei ragazzi".  Lo ha dichiarato la senatrice di Fratelli d'Italia Lavinia Mennuni a margine dell'evento "Giovani ambasciatori in Parlamento", nella sala dei Gruppi della Camera dei Deputati, dove studenti selezionati in tutta Italia hanno condiviso riflessioni su temi come i rischi informatici, il bullismo e il cyberbullismo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Balistreri e gli abusi denunciati sui social, arrestato in Romania l’ex fidanzato

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(Adnkronos) – Dopo le denunce di violenze fisiche, abusi e minacce della giovane 20enne Chiara Balistreri, l'ex fidanzato Gabriel Constantin è stato arrestato in Romania.La polizia di Bologna, con la collaborazione della polizia rumena, interessata dall’Ufficio dell’esperto in sicurezza della Romania, ha dato esecuzione al mandato di arresto, richiesto dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi a carico di Gabriele Constantin dopo essersi sottratto alla misura degli arresti domiciliari nella città di Bologna lo scorso 4 novembre.  Lo fa sapere la polizia sottolineando che le indagini della squadra mobile avevano avuto inizio circa due anni fa, quando la sua giovane compagna, Chiara Balistreri, lo aveva denunciato "per una serie di gravi condotte che l’uomo", secondo l'accusa, "aveva messo in atto dall’inizio della loro relazione risalente al 2017, quando erano ancora entrambi minorenni". In base alla ricostruzione della polizia, il Tribunale di Bologna aveva emesso a carico dell'uomo "un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari che però, a causa della repentina fuga dell’uomo, era rimasta ineseguita sino allo scorso 26 ottobre", quando era stato rintracciato in un ristorante di Bologna.

Il 4 novembre scorso, ricostruisce la polizia nella nota, l’uomo si è allontanato "arbitrariamente dalla propria abitazione facendo perdere le proprie tracce".Per questo motivo il 5 novembre il Tribunale ha disposto l’aggravamento della misura in essere con quella più gravosa della custodia in carcere. Dagli accertamenti svolti dai poliziotti della squadra mobile è emerso che "l’evaso aveva fatto rientro nel proprio paese natale, pertanto veniva informato il Servizio di cooperazione internazionale di polizia che, congiuntamente alla polizia rumena, ha eseguito i dovuti approfondimenti".

Gabriel, 24 anni, è stato così localizzato in un villaggio vicino Craiova, dove, sulla base del mandato di arresto europeo, è stato arrestato. 
Chiara Balistreri ha raccontato sui social la sua storia: "Preferisco registrarmi da viva prima che diventi l’ennesimo caso di femminicidio", aveva detto dopo che il suo ex era scappato dagli arresti domiciliari.La 20enne di Bologna si era affidata a Le Iene per raccontare la sua storia, ed è proprio nel corso della puntata che è stato annunciato l'arresto di Gabriel: "È notizia di poco fa che Gabriel, l’ex fidanzato di Chiara Balistreri, sia stato arrestato in Romania.

La ragazza, da giorni sulle cronache nazionali, aveva denunciato alla trasmissione “Le Iene”, e poi attraverso i suoi social, le presunte violenze di lui che, finora, nonostante la misura cautelare domiciliare, era latitante".   Sui social network è stato pubblicata la telefonata tra Chiara Balistreri e l'inviata Nina: “L’ispettore mi ha chiamato e mi ha detto che è stato arrestato in Romania, quindi evidentemente hanno emesso un mandato anche internazionale…Sono andati a prenderlo e ora sono in carcere lì in Romania.

Era a casa di sua nonna, dove sapevamo che era, da tempo.Vi ringrazio tanto perché senza di voi sicuramente non avrei ottenuto questo risultato.

Sono molto contenta che finalmente giustizia sia stata fatta", queste le parole della giovane dopo aver saputo che l'ex fidanzato è finito in manette.  

 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Regeni, testimone: “Giulio bendato e sfinito da torture”

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(Adnkronos) – Un ex detenuto palestinese ha raccontato di aver visto Giulio Regeni prima e dopo un interrogatorio in carcere. "Dove hai imparato a superare le tecniche per affrontare l'interrogatorio?Dove hai conseguito il corso anti-interrogatorio?" gli chiedevano i carcerieri nel corso degli interrogatori.

La testimonianza è stata trasmessa in un documentario di Al Jazeera, mostrato oggi nel corso dell'udienza del processo davanti alla Prima Corte di Assise di Roma, che vede imputati quattro 007 egiziani.  "Ricordo più volte questa domanda ripetuta in dialetto egiziano.Non so se Giulio abbia risposto a meno – ha spiegato -.

Insistevano molto su questo punto, erano nervosi.Lo torturavano con la corrente elettrica".

Nella testimonianza l'ex detenuto ha spiegato di aver visto Giulio Regeni il 29 gennaio 2016, tra il pomeriggio e la sera, "mentre usciva dalla palazzina del carcere, passando nel corridoio, diretto al luogo dove avveniva l'interrogatorio.La lingua usata per interrogare era l'arabo e il dialetto egiziano.

C'erano anche ufficiali che non avevo mai visto prima e un dottore specializzato in psicologia". "Giulio era ammanettato con le mani dietro la schiena, con gli occhi bendati.Era a circa 5 metri da me – racconta il testimone -.

Indossava una maglietta bianca, un pantalone largo blu scuro".In seguito “l'ho rivisto che usciva dall'interrogatorio, sfinito dalla tortura.

Era tra due carcerieri che lo portavano a spalla verso le celle”.Quando, ha spiegato il palestinese, “ero in quella struttura i miei familiari non sapevano nulla di me, non c’era nessun contatto col mondo esterno: la sensazione era quella di stare in un sepolcro.

Sono stato sequestrato, detenuto e poi liberato senza un perché”.  "Ricordo una chiamata di mia mamma che mi diceva: 'hanno fatto tanto male a Giulio'" ha detto Irene Regeni, sorella di Giulio. "La parola tortura l'ho sentita per la prima volta al telegiornale". "Giulio era un ragazzo normalissimo, la persona che per me c’è sempre stata e non avrei mai pensato di vivere senza.Era generoso e buono.

Vedevo mio fratello come un 'esempio', era il 'mio fratellone' che dava consigli”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina e missili a lungo raggio, Meloni: “Scelta Usa risposta ad aggressività Russia”

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(Adnkronos) – La scelta degli Usa di inviare missili a lungo raggio all’Ucraina è una "risposta all'aggressività senza precedenti da parte della Russia, peraltro alla vigilia di un G20 a cui la Russia partecipa…L'Italia ha fatto un'altra scelta, siamo concentrati da sempre sul tema della difesa antiaerea, ovviamente comprendo il punto di vista di altre nazioni".

Così la premier Giorgia Meloni, in un punto stampa a Rio de Janeiro, a margine dei lavori del G20.La presidente del Consiglio, incalzata dai cronisti, assicura che l’Italia “sarà al fianco” di Kiev “finché ci sarà una guerra”. Tornando sulla vicenda di Elon Musk contro i giudici italiani, la premier osserva: "Mi fa sorridere la sinistra che si straccia le vesti dopo aver chiesto a Olaf Scholz di dire come votare o aver chiesto alla Commissione europea di sanzionare l'Italia…". "Tra le tante imprese portate a casa da Elon Musk c'è pure quella di far rivendicare la sovranità nazionale alla sinistra: credo sia più difficile che andare su Marte", ironizza.  E a una domanda sul botta e risposta tra Musk e il capo dello Stato, Sergio Mattarella, Meloni risponde: “Penso che le parole del Presidente della Repubblica siano state importanti, sono sempre contenta quando sento difendere la sovranità nazionale". Le parole di Valditara nel videomessaggio per la nascita della fondazione dedicata a Giulia Cecchettin? “Il tema della violenza sulle donne è un tema che siamo purtroppo di là da risolvere – afferma Meloni – Le cause di questa violenza che continua vanno affrontate tutte quante.

Ci sono sicuramente dei dati che parlano anche di un'incidenza significativa dell'immigrazione illegale di massa su questa materia”.  “E' una delle ragioni – prosegue – per le quali l'Italia lavora per fermare l'immigrazione illegale di massa e continuerà a lavorare per fermare l'immigrazione illegale di massa.Credo che ci siano anche delle ragioni culturali che noi dobbiamo continuare a combattere, che per paradosso aumenta la violenza sulle donne mentre le donne acquisiscono più spazio.

Questo è qualcosa che deve sicuramente farci riflettere, però sicuramente il governo è impegnato a 360 gradi per combattere una piaga rispetto alla quale non possiamo indietreggiare minimamente o girarci dall'altra parte”. Quanto ad altre parole che hanno destato scalpore, quelle del sottosegretario Andrea Delmastro, “lui ha detto che gode nel vedere non respirare la mafia” e non i detenuti, “se questo vi scandalizza… ne prendo atto”, risponde la presidente del Consiglio. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, su auto vigili arriva ‘Cerbero’: telecamera con Ia contro sosta selvaggia e violazioni

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(Adnkronos) – Una telecamera con Ai Prende avvio da parte della Polizia Locale di Roma Capitale, l’utilizzo di nuovi dispositivi, che forniranno un importante supporto, di tipo tecnologico, alle attività già quotidianamente svolte dagli agenti e finalizzate a garantire la sicurezza stradale.Si sono da poco concluse le procedure con la società Safety21, che hanno permesso al Corpo di dotarsi nuovamente di una tecnologia per i controlli di polizia stradale con apparati di ultima generazione. 'Cerbero', questo il nome della strumentazione (in passato era in uso il c.d.

sistema "street control"), prevede l’utilizzo di 20 nuovi apparati tecnologici con telecamera mobile, dotati di supporto magnetico per apposizione sui veicoli e di un software, sia per la gestione delle attività per la rilevazione delle violazioni sulla sosta irregolare, sia per le interrogazioni immediate alla banca dati Mctc durante i controlli su Revisione e Assicurazione dei veicoli. 'Cerbero' sfrutta una tecnologia avanzata basata sull'utilizzo di una telecamera a doppia direzione, con due punti di ripresa (fronte e retro) e reti neurali per l’uso dell'intelligenza artificiale, in grado di osservare, capire e segnalare all’operatore di Polizia le anomalie riscontrate durante le attività di pattugliamento.La gestione delle attività e dello strumento sarà comunque nelle mani degli agenti che, ricevuti i dati su appositi tablet, provvederanno ad irrogare la sanzione dopo aver valutato la situazione.  Terminata la fase formativa degli agenti e ultimata la distribuzione degli apparati tra i Gruppi territoriali e il Gpit (Gruppo Pronto Intervento Traffico), ora il sistema potrà entrare in azione sulle principali strade della Capitale, in ogni Municipio, dal Centro alla periferia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Barachini: “Deep fake altera equilibri democratici”

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(Adnkronos) – Il deep fake è il "vero grandissimo pericolo rispetto alla democrazia mondiale, perché si alterano gli equilibri democratici, si altera la capacità del cittadino di formarsi una coscienza civile".  Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega all'informazione e all'editoria, Alberto Barachini, nel corso del convegno 'Trasformazione digitale, dentro l'Ai', organizzato da Adnkronos, ricordando come il governo non solo "si è allineato all'iniziativa europea dell'Ai Act, ma ne ha anticipato i contenuti" con il decreto legislativo approvato nei mesi scorsi dal Cdm e che prevede il reato per l'utilizzo del deep fake. "Siamo consapevoli che la libertà di espressione e della gestione delle realtà editoriali vada tutelata.Quindi è chiaro che possiamo arrivare fino a un certo punto del dibattito con gli editori, perché è giusto che anche le realtà editoriali sostengano come credano più opportuno la propria attività.

Noi parliamo con l'Fnsi e con la Fieg e cerchiamo di operare tutte le moral suasion possibili per trovare una quadratura complessiva che è fondamentale". "Ci sono tante realtà come i quotidiani locali che oggi sono fragili.Se non fanno squadra diventano più aggredibili", ha aggiunto. "Sono un grandissimo fautore dei finanziamenti pubblici all'editoria.

Il sistema integrato della comunicazione – ha detto ancora Barachini – si regge se si sostiene tutto assieme e, se si vuole sostenere, i grandi partecipano al dibattito, prendono una gran parte del sostentamento ma ne lasciano una parte ai piccoli.Altrimenti il mondo dell'informazione non è interessante.

Il sistema si difende tutto assieme, altrimenti perdiamo la creatività che arriva dai giornali locali" in un "sistema che si regge anche grazie a loro", ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Peppucci (Sole24Ore Formazione): “Tecnologie per più ampio e migliore livello istruzione”

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(Adnkronos) – "L'Italia vive in un contesto dove il tasso di educazione a livello di paese è sotto la media europea e deve essere accelerato.Bisogna ampliare e dare la possibilità di accessibilità di un'istruzione di qualità a un'audience più vasta possibile".

A dirlo Fulvio Peppucci, dg Sole24Ore Formazione, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'. "Multiversity, il più grande gruppo di education in Italia, ha di recente innovato – ricorda – la propria piattaforma basata su tecnologia di Open AI e sviluppato con il supporto di Bain & Company, introducendo un formidabile assistente all'apprendimento degli studenti.Per cui tutti gli studenti che seguono i corsi di Italia hanno la possibilità di avere un assistente che garantirà non soltanto la didattica, ma un'interazione in ogni momento per chiedere chiarimenti, approfondimenti, fare dei test, riferimenti del contenuto".  "Sono gli applicatori di formazione – fa notare – che si occupano non soltanto di formazione destinata agli individui, ma anche destinata all'azienda.

Con la nostra didattica e lo strumento digitale riusciamo ad erogare un contenuto di qualità sul territorio nazionale".  Fulvio Peppucci ricorda poi che "Industria 5.0 dice che ci deve essere una cooperazione sinergica tra l'individuo e la macchina.Viviamo in un sistema sempre più complesso, sempre più sfidante.

Dobbiamo andare a chiedere alle aziende di che cosa hanno bisogno, trasformare in maniera sicuramente attiva le risposte dei programmi informativi, per cui essere straordinariamente pratici.Non dimenticandosi che a fianco a quelle che sono le competenze tecniche dobbiamo comunque far evolvere fortemente anche le competenze degli esseri umani.

La trasformazione digitale verrà fatta dagli uomini, da un'organizzazione".    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente mortale in A4, furgoncino schiacciato tra due camion a Padova

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(Adnkronos) –
Incidente mortale oggi, poco prima delle 9, in A4 direzione Milano, tra l’area di servizio Arino Ovest e Padova Est, nel territorio del comune di Vigonza (Padova): a perdere la vita una donna.  La vittima stava guidando un furgoncino che è rimasto schiacciato tra due mezzi pesanti.Ferite anche altre due persone, la passeggera dello stesso mezzo leggero e il conducente del tir che l’ha tamponato.

Illeso invece il conducente del primo camion, un’autocisterna senza carico.La dinamica e le cause del sinistro sono al vaglio della polizia stradale di Mestre intervenuta sul posto insieme all’ambulanza, l’automedica e l’elicottero del Suem 118, i vigili del fuoco con l’autogru e il personale di Concessioni Autostradali Venete: per permettere i soccorsi e i rilievi del sinistro.

Il centro operativo di CAV Concessioni autostradali venete ha disposto temporaneamente la chiusura di entrambe le carreggiate per permettere l’atterraggio dell’elisoccorso.Si sono registrati fino a 12 chilometri di coda in direzione Milano e 3 chilometri anche in direzione Trieste per i rallentamenti dovuti ai curiosi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Estate in Sardegna, con Lanusei prosegue l’ampliamento del network turistico dedicato all’isola

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(Adnkronos) – Il progetto sviluppato da Pagine Sì!Spa continua la sua crescita, offrendo tour virtuali, informazioni dedicate su eventi, siti archeologici, e la possibilità di prenotazioni di hotel e B&B Lanusei (Nu),19/11/2024.La sala consiliare del Comune di Lanusei ha ospitato nei giorni scorsi la presentazione del progetto Estate in Sardegna, portale turistico innovativo dedicato alla scoperta dell’isola.

Alla presenza del Sindaco Davide Burchi, dell’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Francesca Loi e dell’Assessore alla Transizione Digitale Renato Pilia, i responsabili dell’iniziativa sviluppata da Pagine Sì!Spa hanno raccontato gli strumenti a disposizione presenti nel network Estate in Sardegna per amministrazioni, enti locali e mondo dell’impresa.

Il progetto, che già coinvolge numerose località sparse in tutta l’isola e gli utenti web, affascinati dalla fruibilità del servizio e dalle informazioni utili all’organizzazione del viaggio in Sardegna, spazia dall’offerta di tour virtuali immersivi agli aggiornamenti quotidiani su eventi e manifestazioni, con schede dettagliate su specifiche località, spiagge, escursioni in montagna. “Il mondo digitale ci offre una grande opportunità: scoprire territori originali, non conosciuti dal grande pubblico, ancora più esclusivi e inediti.Oggi, grazie al portale Estate in Sardegna, abbiamo l’opportunità di far conoscere una parte dell’isola meno nota ma sempre più interessante, favorendo un turismo che si estende anche fuori stagione”, spiega Simona Depretis, responsabile nazionale del progetto. “I nostri obiettivi sono quelli di ampliare in modo capillare la nostra presenza, sia sui territori sia tra le aziende presenti sul portale, valorizzando le specificità storiche, artistiche e culturali di ogni area”.

Estate in Sardegna, fortemente valorizzato grazie all’impegno di Renzo Masala, responsabile commerciale sull’isola di Pagine Sì!Spa, ha fin da subito trovato l’apprezzamento delle amministrazioni comunali. “Un portale turistico regionale che permetta a Lanusei di inserirsi in una programmazione unitaria con l’isola è un valore aggiunto di grande importanza”, afferma il Sindaco Davide Burchi. “In questo modo, la nostra città può aprirsi ad un contesto turistico più ampio, valorizzando tutte le nostre attrazioni”.

Gli fa eco Francesca Loi, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive. “Il progetto darà a Lanusei la possibilità di affacciarsi sul mondo”, evidenzia l’Assessore. “Grazie ai tour virtuali, il turista avrà la possibilità di vedere con i suoi occhi le nostre attrazioni, incuriosirsi e programmare la sua vacanza in Sardegna e nel nostro territorio”. CONTATTI: https://www.estateinsardegna.it/
 —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tredicenne accoltellato a Napoli per un pallone, l’aggressore di 10 anni: “È stato un incidente”

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(Adnkronos) – Ha raccontato che si è trattato di "un incidente", che aveva "trovato il coltello per strada" e che lo ha "buttato subito dopo i fatti" il bambino di 10 anni che ha confessato di aver accoltellato un 13enne per un pallone in provincia di Napoli.  Ieri sera, accompagnato dai genitori e dall'avvocato Domenico Scarpone, il bambino si è presentato presso la caserma dei carabinieri di Giugliano, in Campania, e ha raccontato la sua versione dei fatti, confermando di aver preteso il pallone ma che, nel parapiglia, sarebbe stato spintonato e nella caduta avrebbe accoltellato inavvertitamente il 13enne alla coscia.Una versione che sarà vagliata dalla Procura per i Minorenni di Napoli, anche se – data l'età – il bambino non è ugualmente imputabile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA: Scervo (Leonardo Innovation Labs & Intellectual Property), ‘percorso ambizioso e impegno a 360°’

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(Adnkronos) – "La trasformazione digitale dell'azienda ci mette su un percorso molto ambizioso ma sicuramente molto difficile.Questo perché in realtà questa trasformazione ci vede lavorare internamente su tutti i processi, che sono processi di produzione, di ingegneria, ma sono anche di organizzazione, di gestione del lavoro e di tutto quello che è il mondo del business che ruota intorno all'aerospazio, difesa e sicurezza, che sono i nostri domini di interesse".

A dirlo Salvatore Scervo, senior vice president Leonardo Innovation Labs & Intellectual Property, intervenendo all'evento Adnkronos Q&A, 'Trasformazione digitale, dentro l'AI'. "Leonardo – spiega – ha 53.000 dipendenti, mediamente un buon 35% fa ricerca e sviluppo, tutte tecnologie Stem, tutte persone che si devono spostare sulla digitalizzazione, dove digitalizzazione per noi significa sicuramente IA, ma IA che accompagna anche gli altri processi digitali, il digital twin.Cioè l'IA non è solo fine a se stessa, ma è anche digital twin, è anche quantum computing, è anche high performing computing, quindi c'è l'investimento in infrastrutture, perché non c'è investimento in IA, se non c'è un investimento dell'infrastruttura hardware ad alta velocità e altamente performante che l'accompagna".  "Quindi – spiega – significa oggi avviare una grossa azienda come la nostra su un percorso di digitalizzazione, sicuramente complicato, sicuramente difficile, ma sicuramente consistente, proprio perché l'azienda deve sicuramente eliminare i processi che non servono più, mentre quelli che servono si modificano e si migliorano.

Dobbiamo avere la possibilità di produrre le cose meglio, quindi migliorarne la qualità, essere più veloci, perché questo significa produttività, produrre prima significa essere in grado di produrre di più". "Le università – ricorda – soprattutto quelle italiane ma anche quelle estere con cui collaboriamo sono sicuramente una fonte di competenze e di risorse preziose che vanno bene molto per la ricerca.Leonardo investe sull'IA e su tutte le altre tecnologie, dai materiali alla robotica ai voli autonomi, e su tutto quello che impatta poi sui domini di business della cyber, dello spazio, della difesa, eccetera, è chiaro che andiamo a investire non le grosse cifre di Google o di Amazon, ma comunque grosse cifre ma selettive per quello che interessa per rendere i nostri sistemi sicuramente migliori e sicuramente più efficaci". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Sconfienza (Galeazzi-S.Ambrogio): “In radiologia aumenta del 2% diagnosi corrette”

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(Adnkronos) – L'intelligenza artificiale "ha applicazioni nelle diverse branche della radiologia, sempre più si inserisce nell'iter diagnostico e in tutte le applicazioni in cui l'immagine la fa da padrone, insomma l'Ia è entrata prepotentemente nel settore dell'imaging.Quando parliamo di 'immagini', infatti, parliamo di dati.

Non sono più solo fotografie, ma contengono dati che si usano per fare diagnostica avanzata, ma anche la predizione futura del rischio.Uno degli aspetti interessanti dell'Ia è come cambia il paradigma che usiamo attualmente nella diagnostica e nell'impostazione della medicina rispetto ai nostri pazienti, un riferimento è la medicina personalizzata".

Lo ha spiegato Luca Maria Sconfienza, responsabile dell'Unità operativa di Radiologia diagnostica e interventistica dell'Irccs ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio e professore ordinario di Diagnostica per immagini e Radioterapia dell'università degli Studi di Milano, ospite in collegamento dell'evento 'Trasformazione digitale dentro l'Ai', promosso oggi a Roma dall'Adnkronos.  Quindi l'Ai è entrata nella diagnostica per andare a cambiare "il modo in cui possiamo fare diagnostica – continua Sconfienza – e abbiamo diversi ambiti: uno è sicuramente di confermare o rifiutare un sospetto diagnostico".Lo specialista fa un esempio: "Se un paziente ha avuto un trauma, frattura sì o no?

L'Ai applicata all'imaging ortopedico è estremamente frequente e comune.Un lettore esperto – precisa Sconfienza – arriva al 96-97% di accuratezza diagnostica, ma l'algoritmo è utile nei casi sospetti dove la frattura è sottile e tenue: in un centro che fa un alto volume di prestazioni, l'Ai può far aumentare del 2% le diagnosi corrette.

Così possiamo impostare un percorso di cura migliore e anche risparmiare risorse – anche economiche – per il paziente".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

D’Alba (Federsanità): “Innovazione elemento cardine per Ssn sostenibile”

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(Adnkronos) – "La sostenibilità è una precondizione per garantire l'equità della sanità.Si deve lavorare sulle azioni relative all'ottimizzazione dei processi, alla massimizzazione dell'uso delle risorse e, soprattutto, favorire azioni in termini di uso consapevole dei servizi del Servizio sanitario nazionale, sia da parte dei cittadini che facendo delle scelte adeguate di politica sanitaria.

In questo contesto l'innovazione tecnologica, in particolare, risulta essere un elemento cardine: ogni tema legato alla sanità del futuro, che dovrà essere sostenibile, passa attraverso un alto livello di innovazione".Lo ha detto Fabrizio d'Alba, presidente nazionale di Federsanità, nel suo intervento in occasione del Summit 'Equità e Salute in Italia', promosso oggi a Roma da Salutequità, con un focus sulla sostenibilità del Ssn in una prospettiva che va oltre quella meramente economica e che include il contrasto alle disuguaglianze e la tutela del diritto alla salute.  "La telemedicina e i sistemi di intelligenza artificiale – ha aggiunto d'Alba – sono ormai una realtà che dimostrano un miglioramento del servizio, con una maggiore adesione da parte del paziente e del caregiver, e con risparmi che ne garantiscono la sostenibilità economica.

La grande sfida è quella di combinare in modo equilibrato l'innovazione tecnologica con quella organizzativa in ciascun ambito strategico aziendale.Questo obiettivo richiede l'inaugurazione di una nuova stagione progettuale, seguendo un filo conduttore che unisca la gestione del paziente cronico sul territorio, la corretta gestione delle reti ospedaliere, una politica efficace per il personale e la sicurezza delle prestazioni sanitarie, integrando l'innovazione tecnologica con quella organizzativa.

In tutto questo però dobbiamo iniziare a mettere in atto altre azioni per far sì che il tema dell'equità e della sostenibilità non siano una discussione solo di consensi alti, ma diventino interesse di tutti".  "La sanità è un bene universale e – sottolinea il presidente nazionale di Federsanità e direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma – ognuno deve fare la sua parte per salvaguardarlo: la politica, il management, i professionisti, ma anche i cittadini, che devono essere consapevoli di quanto ci sia di buono, agendo con comportamenti conseguenti.Dobbiamo porre le basi per avviare una 'contro-narrazione' del nostro Ssn, partendo da una comunicazione corretta, trasparente e reale che rimetta i cittadini anche al centro di questo pensiero e li renda protagonisti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantoan (Agenas): “Rilancio Ssn parte da nuova governance Stato-Regioni”

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(Adnkronos) – "Per poter migliorare il nostro Servizio sanitario nazionale e per poter fare in modo che i circa 140 miliardi di euro che vengono dedicati per il 2026 al Fondo sanitario nazionale, credo sia arrivato il momento di ridefinire una governance tra Stato e Regioni, con l'apparato centrale dello Stato (ministero della Salute, Iss, Aifa, e Agenas) che deve riprendere un ruolo di programmazione e di controllo, redigere un Piano sanitario nazionale.E, soprattutto, deve manutenere il sistema sanitario partendo dalle tariffe e dai Livelli essenziali di assistenza (Lea), dalla governance rapporto Stato-Regioni, così da avere un miglioramento dei servizi sanitari, in primis il grande problema delle liste di attesa".

Così all'Adnkronos Salute il direttore generale di Agenas Domenico Mantoan, in occasione del summit 'Equità e Salute in Italia – Le leve per la sostenibilità', promosso da Salutequità oggi a Roma (Palazzo Ferrajoli).  "Lo Stato deve fare la sua parte, aggiornando i Lea e le tariffe.Non è possibile che accada ciò che è successo pochi giorni fa, con un adeguamento delle tariffe al minimo dopo 20 anni.

La sostenibilità passa anche attraverso la manutenzione del Ssn e la programmazione fatta per tempo dei vari fattori produttivi, compresa la programmazione del personale, che negli anni passati è mancata", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, da Salutequità le 7 leve per un Ssn equo e sostenibile

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(Adnkronos) – Definizione, allocazione e gestione delle risorse; monitoraggio, misurazione e valutazione delle performance; innovazione nell'organizzazione e nella governance; aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).E ancora: governo delle liste di attesa; qualità dei processi decisionali per equità e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale; consapevolezza del valore del nostro servizio sanitario.

Sono queste, secondo il presidente di Salutequità Tonino Aceti, le "7 leve" indispensabili per rendere il Ssn davvero efficace ed efficiente.Le proposte sono state presentate oggi a Roma in occasione del Summit annuale 'Equità e Salute in Italia', con un focus sulla sostenibilità, in una prospettiva che va oltre quella meramente economica e che include il contrasto alle disuguaglianze e la tutela del diritto alla salute.  Presenti al confronto le più alte cariche della sanità nazionale, regionale e i principali stakeholder scientifici, rappresentanti del mondo civico ed esperti che si sono confrontati sul modello necessario a garantire un Ssn sostenibile, equo e rispondente alle esigenze in continua evoluzione della società e perché la difesa di una sanità equa e universale sia una delle priorità nella discussione della legge di Bilancio. Nel dettaglio – descrive una nota – la prima leva, "definizione, allocazione e gestione delle risorse", si riferisce alla necessità di una metodologia di calcolo del fabbisogno sanitario standard, superando lo 'storico' e la sola 'negoziazione politica', passando a criteri più oggettivi e aggiornati come i Lea, il tasso di rinuncia alle cure e di povertà, le caratteristiche della popolazione, l'epidemiologia, l'innovazione tecnologica, personale e infrastrutture adeguati, standard organizzativi/strutturali/tecnologici, mobilità sanitaria, caratteristiche orografiche del territorio.

Il finanziamento del Ssn deve essere agganciato a una strategia pluriennale per la salute e il rafforzamento del sistema, attraverso la definizione e l'approvazione di un nuovo Piano sanitario nazionale, adottato con una procedura più 'forte' rispetto a quella prevista nel 2006.Si devono quindi modificare i criteri di riparto del Fondo sanitario, dando più peso alla deprivazione sociale, e quelli della quota premiale (644 milioni nel 2023), passando dalla negoziazione tra Regioni a criteri trasparenti, obiettivi e vincolanti.

E ancora, passare da un sistema di pagamento per prestazione a uno che finanzi percorsi terapeutici e i loro risultati di salute, superando il silos budget e mettendo al centro il valore delle cure.Poi, semplificare l'accesso ai fondi per l'edilizia sanitaria e incentivare la ricerca e l'innovazione per rendere il Ssn più efficace e sostenibile a lungo termine.  La seconda leva riguarda "monitoraggio, misurazione e valutazione delle performance".

E' prioritario agire su potenziamento e innovazione di monitoraggio e valutazione dei Lea erogati dalle Regioni attraverso nuovi indicatori, anche nella dimensione intra-regionale, e una governance più dinamica.Si prevede di modernizzare il sistema degli adempimenti Lea, migliorando la tempestività nella pubblicazione dei dati e introducendo nuovi criteri di valutazione per elementi critici come le liste di attesa, il Fascicolo sanitario elettronico e l'implementazione degli Accordi Stato-Regioni successivi a quelli del 2001.

Un ruolo centrale deve essere assegnato alla piattaforma Agenas per monitorare il rispetto dei tempi massimi di attesa e le agende chiuse, mentre il Programma nazionale esiti deve essere potenziato per valutare meglio gli outcome dell'assistenza territoriale.Infine, tra le proposte vi è quella di introdurre strumenti per misurare l'impatto delle innovazioni farmacologiche, tecnologiche, organizzative e professionali e ri-allocare le economie correlate, anche promuovendo una collaborazione efficace tra pubblico e privato. La terza leva è "l'innovazione nell'organizzazione e nella governance" e serve per rendere le aziende sanitarie più efficienti e flessibili.

Si propone una reingegnerizzazione del modello di funzionamento, affrontando le rigidità normative e contrattuali (lavoro, partnership, etc.).E ancora, tra le azioni proposte: la creazione di un programma pluriennale per migliorare la valorizzazione e l'attrattività del personale del Ssn con interventi su retribuzioni, formazione e assunzioni.

Inoltre, occorre approvare tempestivamente i decreti per la definizione della metodologia di calcolo del fabbisogno di personale e applicare rapidamente il Dm 77/2022 e le misure di sanità digitale del Pnrr.E' necessario anche finanziare l'aggiornamento del Piano nazionale della cronicità, includendo nuove patologie (es.

psoriasi, neoplasie ematologiche croniche, etc.) e garantirne un più efficace monitoraggio, così come assicurare nelle procedure di acquisto qualità, personalizzazione e continuità terapeutica. La quarta leva, "aggiornamento dinamico dei Lea", propone una loro revisione annuale utilizzando i fondi stanziati dalle leggi di Bilancio, rendendo il processo più rapido, partecipato e trasparente, ma si prevede anche di definire e monitorare nuovi standard assistenziali, strutturali e tecnologici in settori ancora non disciplinati.Con la quinta leva, "riduzione e governo delle liste di attesa", Salutequità indica obiettivi prioritari di un nuovo Piano sanitario nazionale, con fondi vincolati annualmente per le Regioni.

Si propone, inoltre, di rafforzare il monitoraggio dei Lea con nuovi indicatori, emanare i decreti attuativi della legge sulle liste di attesa.E' quindi urgente lavorare sull'appropriatezza delle prescrizioni e delle pratiche cliniche attraverso il Sistema nazionale linee guida (Snlg) e le buone pratiche clinico- assistenziali organizzative dell'Istituto superiore di sanità per supportare professionisti e amministratori nelle scelte e garantire sostenibilità e qualità. La "qualità dei processi decisionali per equità e la sostenibilità del Ssn" – sesta leva – punta a migliorare la qualità dei processi decisionali in sanità dando centralità alle evidenze e alla partecipazione di associazioni pazienti e stakeholder, oltre che attraverso la rilettura del principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni, per garantire migliore condivisione delle scelte, maggiore velocità delle decisioni e della loro implementazione.

Infine la settima leva, "consapevolezza del valore del Ssn", è finalizzata a sviluppare iniziative, programmi e campagne, a partire dalle scuole, per sensibilizzare i cittadini sul valore positivo del Ssn e sul ruolo attivo che possono assumere nella tutela della propria salute e concorrere alla sostenibilità del sistema. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)