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‘Spellbound’ su Netflix, Massimo Ranieri tra le voci: “Per i miei sogni serve armadio a 6 ante” – Video

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(Adnkronos) – "Quando torno a casa non dormo perché penso a cosa vorrei domani quando sarò giovane.Penso a quello che vorrei fare perché ho ancora il desiderio di dare e di scoprire cose nuove".

A dirlo all'Adnkronos è Massimo Ranieri che, dopo 'Il gobbo di Notre Dame', torna al doppiaggio con 'Spellbound – L'incantesimo'.Nel film Netflix e Skydance Animation, da oggi in streaming, presta la sua voce a due personaggi "completamente opposti tra di loro", Bolinar e Flink.

Diretto da Vicky Jenson (già alla regia di 'Shrek'), il film animato narra le avventure di Ellian, la tenace figlia dei sovrani di Lumbria, che deve intraprendere una pericolosa missione per salvare la famiglia e il regno dopo che un misterioso incantesimo trasforma i suoi genitori in mostri. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Londra, evacuato terminal aeroporto Gatwick per “incidente di sicurezza”

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(Adnkronos) – E' stato evacuato a seguito di un "incidente di sicurezza" il terminal South dell'aeroporto di Londra Gatwick.Lo ha indicato la Bbc, precisando che gli aerei in arrivo possono atterrare presso lo scalo, mentre il terminal North è normalmente operativo.  L'aereoporto ha informato che l'evacuazione è una misura precauzionale mentre si indaga su quanto accaduto nel terminal South. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, razzi Hezbollah contro quartier generale Unifil: feriti 4 militari italiani

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(Adnkronos) – Diversi razzi, presumibilmente di Hezbollah, hanno colpito ancora una volta il quartier generale di Unifil.Quattro militari italiani sono stati feriti.

Martedì scorso altri otto razzi avevano centrato la base di Shama, coinvolgendo cinque militari della forza multinazionale Onu. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rugby, Alperia top sponsor e official green energy partner della Fir

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(Adnkronos) –
La Federazione Italiana Rugby (Fir) e Alperia hanno presentato la loro partnership all’Allianz Stadium di Torino dove, sabato 23 novembre, si disputerà il test-match conclusivo delle Vittoria Assicurazioni Autumn Nations Series tra la Nazionale Italiana Rugby Maschile e la Nuova Zelanda.L’accordo presentato dal Presidente federale Andrea Duodo e dal Ceo di Alperia S.p.A.

Louis Amort vede il più grande provider di servizi energetici dell’Alto Adige e una delle maggiori aziende italiane nel settore della green energy entrare nel panel dei partner FIR come top sponsor delle Nazionali Seniores per la stagione 2024/25, portando il logo di Alperia sul materiale di allenamento di Azzurre, Azzurri e Azzurrini U20. Le Nazionali Fir verranno così supportate da una realtà in espansione sul territorio nazionale e che rivede nei valori del rugby molti dei propri valori aziendali, ampliando l’impegno che vede da tre anni Alperia S.p.A.affiancare il Comitato Regionale Veneto della FIR attraverso delle iniziative pensate per i piccoli della palla ovale, condividendo il terreno comune dei valori educativi.

Una collaborazione che andrà ben oltre la presenza sui kit da allenamento, ma che vedrà Alperia impegnata anche nel ruolo di official green energy partner della FIR, fornendo alla Cittadella del Rugby di Parma e ai Comitati Regionali energia da fonti rinnovabili in un’ottica di promozione della sostenibilità. 
Il Presidente federale Andrea Duodo ha dichiarato: “Garantire la piena sostenibilità della nostra Federazione e del nostro movimento è stato da subito uno degli impegni principali che abbiamo assunto come Consiglio Federale ci siamo impegnati ad applicare.La collaborazione con Alperia ci consente di garantire coerenza a questa nostra visione, lavorando con un brand di primissimo piano nel panorama delle energie rinnovabili.

Siamo entusiasti di accogliere Alperia nel panel dei nostri top sponsor e di poterlo fare alla vigilia del test-match contro gli All Blacks, che conclude con uno straordinario evento di promozione del nostro sport la finestra internazionale delle Vittoria Assicurazioni Autumn Nations Series”. 
Louis Amort, CEO di Alperia, ha detto: “Siamo orgogliosi di annunciare questa nuova partnership con la Federazione Italiana Rugby, una collaborazione che nasce dalla profonda sintonia tra i valori fondanti della nostra azienda e quelli del rugby.Abbiamo scelto di affiancare la FIR perché crediamo fermamente che lo sport, e in particolare il rugby, incarni ideali che rappresentano anche la nostra identità: la sostenibilità, intesa come impegno a costruire un futuro solido e rispettoso delle persone e dell’ambiente; il rispetto reciproco, che in campo si esprime nel confronto leale e fuori dal campo guida il nostro lavoro quotidiano; e infine la forza del gruppo, il cuore pulsante del rugby, che ci ispira a collaborare e a crescere insieme, come una squadra, verso obiettivi comuni”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sace, al via il progetto Africa Champion Program

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(Adnkronos) – Con un evento questa mattina a Roma Sace lancia l’Africa Champion Program con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il supporto della struttura di missione per l’attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme ad attori istituzionali come l’Agenzia ICE, CDP, SIMEST, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e Câmara de Comércio Moçambique-Itália.Si tratta – si sottolinea in una nota – di un percorso formativo dedicato alle imprese italiane che desiderano acquisire competenze per operare nelle geografie incluse nel Piano Mattei, che mira a creare relazioni commerciali e valorizzare le eccellenze italiane.

Il percorso formativo del programma prenderà ufficialmente il via nel 2025.  Alessandra Ricci, a.d.di SACE, ha salutato una platea di imprese presenti sia sul posto che in collegamento e ha approfondito le nuove opportunità commerciali tra il sistema imprenditoriale italiano e quello africano, grazie alla collaborazione sinergica tra gli attori del Sistema Paese.

E’ intervenuto infatti l’Ambasciatore Fabrizio Saggio, Coordinatore della Struttura di Missione Piano Mattei e Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio dei Ministri e Fabrizio Lobasso, Vice Direttore Generale per la promozione del Sistema Paese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.Alessandro Terzulli, Chief Economist di Sace ha quindi esplorato le sfide e le opportunità per le imprese italiane.

Mariangela Siciliano, Head of Education & Connects Solutions di Sace, ha introdotto il Progetto ‘Africa Champion Program’ e infine sono stati illustrati gli strumenti e le soluzioni a beneficio del Sistema Paese attraverso gli interventi di Alessandro Cugno, Direttore Ufficio Formazione alle Imprese Agenzia ICE; Letizia Pizzi, Direttore Generale, Confindustria Assafrica & Mediterraneo; Laurent Franciosi, Responsabile Sviluppo Mercati Internazionali, Cassa Depositi e Prestiti; Marco Cantalamessa, Direttore Strategia e Innovazione Sostenibile di Simest e Simone Santi, Presidente della Câmara de Comércio Moçambique-Itália. Il progetto Africa Champion Program: Focus Piano Mattei si articola in due fasi: 1) Percorso formativo: suddiviso in 3 moduli con approfondimenti verticali su Costa D’Avorio, Egitto, Marocco, Mozambico, Tunisia, Kenya e su tre settori chiave: energia, infrastrutture e agroalimentare; 2) Business Matching: una seconda fase dedicata alla creazione di opportunità commerciali mediante sessioni di business matching, tra imprese italiane e controparti africane, anche nell’ambito del programma di Push Strategy di Sace.Qui maggiori info sul programma. La ricetta di Sace per realizzare gli obiettivi del Piano Mattei – si legge ancora – "continua a evolversi con nuove iniziative in grado di aprire nuovi spazi di business: Africa Champion Program è solo l’inizio di una serie di opportunità di confronto e condivisione di visioni e strumenti concreti a supporto delle imprese italiane che sono interessate ad approcciare il mercato africano o che sono già presenti e intendono potenziare la loro presenza nell’area geografica". Sul fronte economico pur con le consuete, profonde differenze tra gli oltre 50 Paesi che compongono il continente africano, si evidenziano segnali positivi provenienti da mercati di interesse per le nostre imprese.

L’interscambio tra Italia e Africa ha già mostrato notevoli potenzialità nel corso del 2024 raggiungendo 60 miliardi di euro, come mostrano i dati Istat raccolti dall’Ufficio Studi di Sace.Le previsioni di Sace sul 2025 sono positive: è previsto infatti un incremento del 7,7% nel Nord Africa e dell’8,5% nell’Africa Subsahariana, considerando rispettivamente 14 miliardi e 6,5 miliardi di export italiano registrati nel 2023. In questo contesto, il nuovo approccio di Sace per l’Africa ha visto una crescente esposizione verso il continente: dal 2022 Sace – che è presente nel continente a Johannesburg, Il Cairo e a dicembre inaugurerà la nuova sede a Rabat – ha deliberato 5 miliardi di operazioni in Africa di cui 1,2 miliardi nel 2024, data di inizio del Piano Mattei.

Alla tradizionale offerta export credit, in collaborazione con la Struttura di Missione del Piano Mattei Sace ha aggiunto l’operatività Push per rafforzare il ruolo delle imprese italiane in Africa, individuando geografie ad alto potenziale come Costa d’Avorio, Senegal e la prima operazione di Push Strategy in Benin, concedendo una garanzia a copertura di un finanziamento di 120 milioni di Euro destinato al Ministero delle Finanze del Benin.Inoltre Sace ha garantito il primo finanziamento da 100 milioni di euro alla banca multilaterale di sviluppo Trade Development Bank (TDB) per favorire la crescita sostenibile e l'integrazione regionale africana, aumentando le opportunità di export per le imprese italiane. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricci (Sace): “Crescente esposizione verso Africa, opportunità per nostre pmi”

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(Adnkronos) – “Il nuovo approccio di Sace per l’Africa ha visto una crescente esposizione verso il continente.Dal 2022 Sace ha deliberato 1,2 miliardi di operazioni nel 2024, data di inizio del Piano Mattei”.

Lo sottolinea l’Ad, Alessandra Ricci, in occasione della presentazione dell’Africa Champion Program. "L’Africa – aggiunge – guarda al futuro con lo slancio di una regione, che dopo anni non facili, mira ad essere la prossima protagonista della crescita globale".L'ad osserva come "pur con le consuete profonde differenze tra gli oltre 50 Paesi che compongono il continente africano, si evidenziano segnali positivi da mercati di interesse per le nostre imprese" e questa "è una grande opportunità per le nostre pmi”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Email a valanga? Sul lavoro anche la posta elettronica è fonte di stress

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(Adnkronos) – Anche le email sono fonte di stress sul lavoro.Attraverso una ricerca, Babbel fa luce sull'email anxiety, l’impatto della posta elettronica sul benessere mentale e sul comportamento delle persone.

Il 18% dei lavoratori statunitensi ha attualmente più di 1.000 e-mail di lavoro non lette nella propria casella di posta in arrivo (e 1 su 100 ne ha più di 50.000); 6 intervistati su 10 hanno ammesso che il volume di e-mail ricevute è un fattore che contribuisce ad incrementare i propri livelli di stress.Il 28% ritiene, inoltre, che almeno un’e-mail che hanno inviato sul posto di lavoro abbia avuto un impatto negativo sulla propria carriera.

Le e-mail rappresentano una componente ormai fondamentale della vita lavorativa: permettono di raggiungere i destinatari in modo rapido e formale e, proprio per questo, costituiscono uno dei principali mezzi di comunicazione professionale. Alla luce di questa centralità nel mondo del lavoro, Babbel, ecosistema leader nell’apprendimento delle lingue, presenta i risultati di una ricerca commissionata all’istituto OnePoll e condotta negli Stati Uniti sull’impatto della posta elettronica e del suo linguaggio sulla vita lavorativa, sul benessere mentale e sul comportamento delle persone.  Uno dei primi dati che emerge dalla ricerca è che per 6 statunitensi su 10 l’elevato volume di e-mail lavorative ricevute aumenta il proprio livello di stress.Forse proprio per questo il 39% dei rispondenti spera, tra 5 anni, di ricevere meno e-mail; al contrario, il 25% si auspica di riceverne di più, il che potrebbe riflettere una maggiore predilezione verso le e-mail rispetto ad altri mezzi di comunicazione, come ad esempio le telefonate.  A contribuire all'e-mail 'anxiety', nota anche come 'apnea da e-mail', è poi la tendenza a procrastinare l’apertura delle mail: 1 statunitense su 100 ha attualmente più di 50.000 e-mail non lette nella casella di posta elettronica di lavoro, il 18% dei rispondenti ne ha più di 1.000 ed il 6% oltre 5.000.

La Gen Z registra la maggior difficoltà a tenere sotto controllo le e-mail, con oltre un terzo (36%) degli impiegati appartenenti a questa generazione che ha circa 1.000 e-mail non lette.  
La natura formale e 'irrecuperabile' delle e-mail, se paragonata ad altri strumenti di messaggistica (che beneficiano di una funzione 'cancella per tutti' in caso di ripensamenti), spiega poi perché il 28% degli intervistati afferma che le email abbiano avuto un impatto negativo sulla propria carriera, con quasi 9 persone su 10 (88%) che sostengono di essersi pentiti del contenuto di un’e-mail di lavoro subito dopo aver premuto il tasto di invio.Questo sentimento di rimpianto è un’esperienza comune anche presso la Gen Z, vissuta dal 21% degli impiegati tra i 18 e i 24 anni.  Le e-mail vengono considerate ancora una forma di comunicazione formale, in particolare rispetto al linguaggio quotidiano.

Il fenomeno del cosiddetto 'tono da telefono' (tendenzialmente molto gentile e quasi ossequioso) si è infatti trasferito alle comunicazioni digitali: ne è la prova che l’85% degli intervistati ha ammesso che lo stile e il linguaggio usato per scrivere le e-mail differiscono da quello quotidiano (il 17% lo considera persino 'molto diverso' dalla sua normale fraseologia).  Inoltre, quasi la metà (48%) dei rispondenti giudica gli errori di battitura nelle e-mail lavorative più severamente rispetto ad altre piattaforme professionali.Se si considerano poi i messaggi automatici come 'out of office' e le firme, un terzo (33%) dei rispondenti ha provato irritazione almeno una volta nella propria vita lavorativa a leggere un messaggio automatico di ferie 'out of office' (perché eccessivamente divertente o perché suscitava invidia), percentuale che sale al 48% per la Gen Z e scende al 19% per i Baby Boomer.

Infine, quasi 1 persona su 8 (79%) ammette di aver giudicato una persona dalla sua firma via e-mail.  Con l’entrata delle nuove generazioni nel mondo del lavoro, il 'galateo' delle e-mail sta tuttavia subendo un significativo cambiamento.A riprova di ciò, più di 1 rispondente su 2 ritiene appropriato l’uso di emoji nelle e-mail aziendali, contro un 29% che lo ritiene invece inopportuno. Esteban Touma, esperto culturale e linguistico di Babbel, commenta: “Si parla spesso del ruolo dei social media e di altri strumenti digitali nel plasmare il nostro comportamento e nell’ influire sul nostro benessere mentale, ma si trascura l’impatto delle e-mail, un mezzo di comunicazione più consolidato.

La nostra ricerca ha evidenziato che le e-mail sono una delle principali fonti di stress sul posto di lavoro e che la loro natura formale e permanente è in contrasto con quasi tutti gli altri mezzi di comunicazione professionale attualmente in uso, con conseguenze potenzialmente determinanti per la carriera.Nel corso degli ultimi 20 anni, gli atteggiamenti nei confronti delle e-mail sul posto di lavoro – e le regole per la loro composizione ed interpretazione – si sono progressivamente radicati.

Tuttavia, man mano che le nuove generazioni, cresciute con i social media, diventano professionisti, i confini tra la comunicazione online più informale, come l’invio di messaggi scherzosi e pieni di emoji tra amici, e le e-mail sul posto di lavoro si fanno sempre più labili.Questo è naturale, perché il linguaggio e la comunicazione sono in continua evoluzione, plasmati dai progressi tecnologici e sociali”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Lazzari (Bper): “Segmento agri-tech propenso ad investimenti”

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(Adnkronos) – "Il segmento sull'innovazione è molto attivo e propenso agli investimenti.Le attuali normative e agevolazioni stanno inducendo agli investimenti in agri-tech, in risparmio energetico, in attenzione al tema idrico.

C’è molto fermento e Bper Banca è molto presente ad accompagnare tutte queste soluzioni”.Lo afferma Marco Lazzari, responsabile dell’ufficio Sales Agri, servizio Agri banking di Bper Banca, intervenuto al convegno, organizzato a Pavia, ‘Agricoltura, sostenibilità ed innovazione: le sfide per coltivare il nostro futuro’, promosso da Bper in collaborazione con il settimanale “il Ticino”. L’incontro, terza tappa del roadshow di Bper, ha visto la partecipazione di istituzioni, imprenditori e associazioni di categoria riunite in un confronto sui temi dell'agroalimentare, un settore strategico da sostenere: “L'agroalimentare pesa il 10% degli impieghi del nostro istituto di Bper banca – riprende il responsabile dell’ufficio Sales Agri – Oltre ad avere un outlook positivo sul settore, ha anche un peso specifico molto importante.

Peraltro è un settore molto attenzionato anche dal Pnrr: è un'opportunità da non farsi scappare”, le sue parole. La sostenibilità è uno temi chiave dell’incontro organizzato a Pavia: “Il mondo agro industriale è caratterizzato da grandi buyer, da consorzi, da cooperative o da associazioni di produttori che chiaramente hanno sotto una filiera di fornitori molto lunga e importante – spiega Lazzari di Bper – Le recenti normative porteranno le filiere a doversi specializzare nel tema della sostenibilità e il capo filiera dovrà rendicontare la sostenibilità di tutta la propria catena del valore.Tutti i fornitori, tutti i conferenti dovranno investire per avere le carte in regola e restare nella filiera.

Partendo dall'alto – conclude – vogliamo arrivare fino in fondo e portare il nostro sostegno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon, Cuneo (sindaco Fara Sabina): “Con polo logistica grande impatto su sviluppo del territorio”

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(Adnkronos) – "Lo sviluppo nel nostro territorio è stato di grande impatto soprattutto grazie al polo della logistica di Passo Corese (frazione di Fara in Sabina), nato nel 2017 con l'insediamento di Amazon.L'azienda è stata la prima a insediarsi nel nostro territorio, creando forte aggregazione e sviluppo per tutti coloro che hanno seguito le orme di Amazon, che quindi ha fatto da traino per tutte le attività commerciali, soprattutto in logistica, insediatisi nel nostro territorio per imitare l'esempio virtuoso di Amazon".

Lo afferma Roberta Cuneo, sindaca di Fara in Sabina. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia, sfida alla Germania nei quarti di Nations League

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(Adnkronos) – Sono stati sorteggiati gli accoppiamenti dei quarti di finale del gruppo A della Nations League.Avversario ostico per l'Italia di Luciano Spalletti, qualificatasi come seconda del proprio girone, che ha pescato la Germania di Julian Nagelsmann.  Gli altri accoppiamenti vedranno sfidarsi Olanda-Spagna, Danimarca-Portogallo e Croazia-Francia.

In caso di passaggio alle semifinali gli azzurri sfideranno la vincente della sfida tra Danimarca e Portogallo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Samsung presenta Morning Stars Citadel

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(Adnkronos) – Samsung torna alla Milan Games Week & Cartoomics 2024, dal 22 al 24 novembre, con un'esperienza ancora più immersiva: la Morning Stars Citadel, uno stand di 430 mq con 31 postazioni gaming nel Padiglione 15 di Fiera Milano (Rho), progettato per offrire ai fan un'esperienza di gioco senza precedenti.In collaborazione con DIVE e i Morning Stars, il team eSports di Samsung, il brand dà vita a un vero e proprio hub per gli appassionati di videogiochi, con la possibilità di incontrare i pro player del team, sfidarsi sui titoli più famosi e testare le più recenti tecnologie Samsung, che da sempre risponde alle variegate esigenze e interessi dei gamer. Lo stand offre un ricco calendario di attività con la partecipazione di numerosi content creator.

Sabato mattina lo streamer Dario Moccia e la cosplayer e twitcher Kasumi saranno protagonisti sul palco di un talk show esclusivo per conoscere i fan e scoprire il mondo dei videogiochi, in un momento speciale di chiacchiere e gioco.Il programma, inoltre, include tornei 5 vs 5 di Valorant e League of Legends con le streamer Shioriboh e Sober, sfide di FC25 commentate dai creator KingGM e Guitaronion, e sessioni di gioco Extreme Black Ops6 in modalità Zombie con il content creator Berri.

Lo stesso Berri e KingGM offriranno sessioni di coaching e consigli su come migliorare il proprio gameplay nel format "Level Up with Samsung Morning Stars", mentre le streamer e content creator Sober, Juptears e Hitomi si sfidano in una Valorant Team Challenge.Oltre a diversi meet & greet con i diversi gamers, completano il programma le sessioni di mobile gaming con le creator Gioffy e Mona Schon e una sfida a Fortnite con la "strana coppia" formata da Xiuder e Gioffy.

A questo link è disponibile il calendario completo delle attività. “Il mondo del gaming è in continua evoluzione e Samsung è sempre in prima linea per offrire soluzioni all'avanguardia.La variegata gamma di dispositivi Samsung risponde alle diverse esigenze di ogni tipologia di gamer, offrendo prestazioni elevate, qualità d'immagine eccezionale e un'esperienza di gioco senza precedenti” ha dichiarato Emanuele De Longhi, Head of Corporate Marketing di Samsung Electronics Italia. “Siamo entusiasti di tornare alla Milan Games Week & Cartoomics 2024 con la Morning Stars Citadel e offrire, insieme ai nostri partner, un'esperienza senza precedenti con tornei, coaching e sfide sui titoli più amati”. La molteplicità di attività previste testimonia come il mondo del gaming sia un ecosistema dinamico, un vero e proprio fenomeno culturale che va ben oltre il semplice intrattenimento.

Secondo il recente Trend Radar "Gli italiani e il gaming" presentato da Samsung la scorsa settimana, il gaming rappresenta per un italiano su due un momento di svago individuale, ma anche un'occasione di condivisione e socialità.Inoltre, il gaming mobile è in crescita grazie alla sua accessibilità e immediatezza (quasi la metà degli intervistati, il 44%, gioca su mobile almeno una volta a settimana), pur convivendo con PC e console che restano un punto di riferimento per gli appassionati (il 24% dei rispondenti gioca su PC, mentre il 23% preferisce le console fisse).  I visitatori della Morning Stars Citadel potranno incontrare i top player e i content creator del settore in tre aree dedicate, progettate per far immergere appassionati e curiosi nell’universo Samsung.

L'area Mobile Gaming è dedicata ai dispositivi top di gamma Samsung, come la serie Galaxy S24, progettata per offrire prestazioni elevate e un'esperienza di gioco on the go di livello superiore.I visitatori possono provare Galaxy S24 Ultra, con il suo potente processore Snapdragon® 8 Gen 3 Mobile Platform per Galaxy e una batteria a lunga durata per sessioni di gioco prolungate.

Ma si potrà giocare anche con Galaxy Z Fold6, il dispositivo pieghevole che offre un’esperienza di gioco migliorata, grazie allo schermo da 7,6 pollici con grafica realistica supportata dal Ray Tracing e all’ampia camera di vapore che consente di giocare più a lungo, pur mantenendo intatte le prestazioni.Inoltre, a completare l’area Mobile Gaming sarà presente anche Galaxy Tab S10 Ultra, che grazie display immersivo da 14,6 pollici, sfruttando l’avanzato sistema di raffreddamento, che impedisce al dispositivo di surriscaldarsi anche durante lunghe sessioni di gioco, rappresenta la soluzione ottimale per competere su titoli quali Brawl Stars, Fortnite, League of Legends: Wild Rift e molti altri.  L'area PC & Console Gaming è pensata per i giocatori più esigenti.

In quest'area, i visitatori possono sperimentare le prestazioni visive dei monitor Samsung Odyssey, tra cui Odyssey G4 da 27" che offre un'esperienza di gioco fluida e reattiva, ideale per i titoli competitivi.La tecnologia AMD FreeSync Premium riduce al minimo tearing e stuttering, garantendo un gameplay privo di interruzioni.

Sempre in quest’area è possibile testare le prestazioni dell'SSD 990 PRO, che minimizza i tempi di caricamento e assicura prestazioni di gioco ottimali.L'area dedicata al Sim Racing, con simulatori e monitor curvi Odyssey G9, offre un'esperienza di guida realistica e coinvolgente grazie a una definizione impeccabile e al refresh rate di 240Hz. L'area TV Gaming offre un'esperienza di gioco senza precedenti grazie alla tecnologia Neo QLED.

I visitatori possono immergersi nei loro giochi preferiti con i TV Neo QLED, che combinano la tecnologia Quantum Matrix con i Mini LED per una qualità d'immagine spettacolare, caratterizzata da neri profondi, contrasti elevati e colori brillanti.Inoltre, grazie al Samsung Gaming Hub integrato, è possibile accedere a migliaia di giochi in cloud gaming.

L'esperienza sonora è ottimizzata dalla presenza delle Soundbar della Serie Q e dalla tecnologia Q-Symphony, che crea un audio avvolgente e perfettamente sincronizzato con il TV. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Da Russia a Corea del Nord petrolio in cambio di soldati, ecco le prove”: cosa rivelano le immagini satellitari

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(Adnkronos) – Più di un milione di barili di petrolio da marzo.Così, si stima, Mosca 'ripagherebbe' la Corea del Nord e Kim Jong-un per gli armamenti e le truppe inviate da Pyongyang in Russia per sostenere la campagna militare in Ucraina.

A parlare è l'analisi di immagini satellitari, condivise con la Bbc, condotta da Open Source Centre, basato nel Regno Unito.E, dicono alla rete britannica il ministro degli Esteri britannico David Lammy ed esperti, il petrolio serve come metodo di pagamento per armi e truppe nordcoreane arrivate in Russia, con il conflitto in Ucraina che va avanti da oltre mille giorni, innescato dall'invasione russa su vasta scala avviata il 24 febbraio 2022. "Per continuare a combattere in Ucraina, la Russia – rileva Lammy – è diventata sempre più dipendente dalla Corea del Nord per le truppe e le armi in cambio di petrolio".

Con "un impatto diretto sulla sicurezza nella penisola coreana, in Europa e nell'Indo-Pacifico". Le immagini satellitari mostrano più di una decina di petroliere nordcoreane che arrivano al porto russo di Vostochny per un totale di 43 'viaggi' negli ultimi otto mesi, tutti 'in incognita'.Alcune immagini sembrano immortalare le petroliere scariche all'arrivo e quasi a pieno carico alla partenza, al 90% della capacità secondo lo studio del pescaggio.

Inoltre, evidenzia la Bbc, più della metà dei 'viaggi' tracciati da Open Source Centre è stata effettuata da imbarcazioni sanzionate.No comment dal ministero degli Esteri russo. Il primo trasferimento di petrolio documentato da Open Source Centre in un nuovo rapporto risale al 7 marzo scorso, sette mesi dopo – evidenzia la Bbc – le prime notizie sull'invio di armi in Russia da parte di Pyongyang, che nel frattempo ha dispiegato nella Federazione migliaia di truppe.

L'ultimo trasferimento registrato risale al 5 novembre. "Il flusso costante di petrolio dà alla Corea del Nord un livello di stabilità che non ha avuto da quando sono state introdotte le sanzioni", osserva Joe Byrne di Open Source Centre, che parla di "navi che appaiono silenziosamente, quasi ogni settimana", di un "flusso abbastanza costante da marzo".E, "questi trasferimenti stanno alimentando la macchina da guerra di Putin", commenta con la Bbc Hugh Griffiths, che dal 2014 ha guidato per cinque anni il gruppo Onu responsabile per il monitoraggio delle sanzioni alla Corea del Nord. "Petrolio in cambio di missili, petrolio in cambio di artiglieria e ora petrolio in cambio di soldati", sintetizza. Si tratta di trasferimenti che violano le sanzioni Onu (la Russia è membro permanente del Consiglio di Sicurezza), che impediscono la vendita di petrolio alla Corea del Nord, se non in piccole quantità.

A Pyongyang non è consentito acquistare l'oro nero sul mercato.Dal 2017 può ricevere, hanno stabilito le Nazioni Unite, un massimo di 500.000 barili di petrolio raffinato all'anno, a fronte di un consumo di nove milioni di barili.  Proprio a marzo, tre settimane dopo il primo trasferimento documentato, la Russia ha usato il veto al Consiglio di Sicurezza per far saltare il gruppo di esperti e di fatto il monitoraggio delle sanzioni Onu a Pyongyang. "Stavamo monitorando alcune delle navi e delle compagnie coinvolte, ma il nostro lavoro è stato interrotto, forse dopo che avevano già superato il limite dei 500.000 barili", ha confermato Ashley Hess, che lavorava nel panel. Ma in ballo non c'è solo il petrolio. "Pensavo non fosse nell'interesse della Russia condividere tecnologia militare, ma forse i calcoli sono cambiati – dice Andrei Lankov, esperto di relazioni Mosca-Pyongyang alla Kookmin University di Seul – I russi hanno bisogno di queste truppe e questo dà più potere alla Corea del Nord".  Come osserva Go Myong-hyun dell'Istituto sudcoreano per la strategia di sicurezza nazionale, "ora Kim riceve il petrolio direttamente (non più con rischiosi e costosi trasferimenti in mare aperto), probabilmente di qualità superiore ed è possibile gratuitamente come contropartita per la fornitura di munizioni".

E, dice, "un milione di barili non sono nulla per un grande produttore come la Russia, ma è un quantitativo considerevole per la Corea del Nord". Quindi, l'allarme. "Se mandi la tua gente a morire in una guerra straniera – conclude Go – un milione di barili di petrolio non è una ricompensa sufficiente". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu e il mandato d’arresto, cosa faranno i leader del mondo? Da Italia a Cina, le posizioni

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(Adnkronos) – Mandato di arresto nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu – e dell'ex ministro della Difesa israeliana Yoav Gallant – disposto dalla Corte penale internazionale per presunti crimini di guerra a Gaza.Ma quali Paesi daranno seguito alla sentenza della Cpi?

Dall'Italia agli Usa, passando da Ungheria e Cina, ecco le posizioni dei leader e dei governi sulla cattura del numero uno dello Stato ebraico e del suo ex ministro. “La linea è quella del presidente del Consiglio che io ho il dovere di attuare anche perché la condivido.Esamineremo, leggeremo le carte per capire quali sono le motivazioni che hanno portato la Corte a fare questa scelta”, spiega il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Rispettiamo la Corte, la sosteniamo ma siamo altresì convinti che la Corte debba svolgere un ruolo giuridico e non politico.

Per quanto riguarda le decisioni le prenderemo insieme ai nostri alleati: da lunedì inizia il G7 Esteri, ne parlerò anche con i miei alleati e vedremo cosa si dovrà fare”, ha aggiunto Tajani. "Questa è la linea scelta dal presidente del consiglio la politica estera la fa il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri la attua, questa – ha ribadito – è la posizione ufficiale". "Ritengo sia una sentenza sbagliata, che ha messo sullo stesso piano il Presidente israeliano e il Ministro della Difesa israeliano con il capo degli attentatori, quello che ha organizzato e guidato l'attentato vergognoso che ha massacrato donne, uomini, bambine e rapito persone a Israele, che è quello da cui è partita la guerra.Sono due cose completamente diverse", commenta quindi il ministro della Difesa Guido Crosetto, che continua: "Da una parte c'è un atto terroristico fatto da un'organizzazione terroristica che colpisce nel profondo cittadini inermi, dall'altra c'è un Paese che a seguito di quest'atto va e cerca di estirpare un'organizzazione criminale terroristica.

Poi, se vogliamo giudicare come Israele si è mosso a Gaza, quanto della forza usata fosse necessaria da usare, quanto dei danni collaterali, che fa senso chiamare in questo modo con delle vittime innocenti, quante migliaia ci sono state e quante linee rosse siano superate, è un altro discorso". "Non penso che la Corte Penale Internazionale dovesse intervenire con questa sentenza a tre.Ciò detto, se arrivassero in Italia dovremmo arrestarli perché noi rispettiamo il diritto internazionale".

Nel caso di un arrivo di Netanyahu o Gallant in Italia, spiega il ministro della Difesa, "noi dovremmo applicare le disposizioni della Corte Penale internazionale alla quale aderiamo: quindi, se venissero in Italia dovremmo arrestarli, ma non per decisione politica, non c'entra nulla la decisione politica, per applicazione di una normativa internazionale". Di diverso parere il vicepremier Matteo Salvini: “Conto di incontrare presto esponenti del governo israeliano e se Netanyahu venisse in Italia sarebbe il benvenuto.I criminali di guerra sono altri.

Non entro nel merito delle dinamiche internazionali – ha aggiunto – Israele è sotto attacco da decenni, i cittadini israeliani vivono con l’incubo dei missili e con i bunker sotto le case da decenni, adesso dire che il criminale di guerra da arrestare è il premier di una delle poche democrazie che ci sono in Medioriente mi sembra irrispettoso, pericoloso perché Israele non difende solo se stesso ma difende anche le libertà le democrazie e i valori occidentali”. “Mi sembra evidente che sia una scelta politica dettata da alcuni paesi islamici che sono maggioranze in alcuni istituzioni internazionali”, ha osservato ancora Salvini. Sulla decisione della Corte penale "sono convinto che Giorgia Meloni troverà una sintesi, ma il problema è a livello internazionale", ha poi aggiunto a margine degli Stati Generali della Sanità della Lega, in corso a Milano. "Ringrazio Giorgia Meloni e il governo italiano che stanno cercando di portare pace ed equilibrio – ha poi aggiunto -.Conto che la vittoria di Trump sia salvifica per l’Occidente, per la pace.

Alcune uscite non mi sembra che avvicinino né la pace né l’equilibrio.E anche su questo troveremo sintesi come l’abbiamo sempre trovata". I cronisti hanno poi chiesto al ministro Salvini se non gli desse fastidio che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, prendesse le distanze da lui.

Il vicepremier ha ribadito che "non mi dà fastidio nulla" perché "ottimista per natura". Oltreoceano, gli Stati Uniti “respingono categoricamente” la decisione della Corte penale internazionale. “Rimaniamo profondamente preoccupati dalla fretta del Procuratore di richiedere i mandati d'arresto e dai preoccupanti errori di procedura che hanno portato a questa decisione – ha dichiarato un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale -.Gli Stati Uniti sono stati chiari sul fatto che la Corte penale internazionale non ha giurisdizione su questa vicenda”. "La Corte penale internazionale non ha credibilità e queste accuse sono state contestate dal governo Usa".

Così Mike Waltz, che sarà il consigliere per la Sicurezza Nazionale della prossima presidenza di Donald Trump, condanna quindi i mandati d'arresto contro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant. "Israele difende in modo legale il suo popolo e i suoi confini da terroristi genocidi, potete aspettarvi una forte risposta contro i pregiudizi antisemiti di Cpi e Onu a partire da gennaio", ha poi aggiunto riferendosi all'insediamento, il 20 gennaio prossimo, di Trump alla Casa Bianca. La prossima amministrazione Trump starebbe intanto valutando l'introduzione di sanzioni contro la Corte penale internazionale, rende noto Kan News, citando fonti di Washington, secondo cui il provvedimento riguarderebbe in particolare il procuratore capo della Cpi, Karim Khan, e i giudici che hanno emesso i mandati. "Sulla questione della Palestina" la Cina afferma di essersi "sempre schierata dalla parte dell'imparzialità, della giustizia e del diritto internazionale" e "si oppone a tutte le azioni che violano il diritto internazionale, anche il diritto umanitario internazionale".Queste le parole arrivate dal portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Lin Jian, all'indomani dei mandati d'arresto. "Condanniamo tutte le pratiche che provocano danni per i civili e gli attacchi a strutture civili", ha aggiunto Lin nelle dichiarazioni rilanciate dal Global Times in cui ribadisce il sostegno della Repubblica Popolare a "tutti gli sforzi della comunità internazionale che contribuiscono a raggiungere equità e giustizia e a sostenere l'autorità del diritto internazionale per quanto riguarda la questione palestinese". "Nessun commento da parte della Santa Sede” sul mandato di cattura, ha evidenziato invece il card.

Pietro Parolin a margine di un evento all’Università Lumsa di Roma. “Abbiamo preso nota di quanto avvenuto ma quello che a noi interessa è che si ponga fine alla guerra “, ha aggiunto. La Francia "prende atto" dei mandati d'arresto. "Fedele ai suoi impegni di lunga data a sostegno della giustizia internazionale", Parigi "ricorda il suo attaccamento al lavoro indipendente della Cpi", si legge in una nota del ministero degli Esteri. Dal canto suo, la Germania ha promesso un "esame coscienzioso" riguardo i mandati di arresto, senza precisare per il momento se metterà in atto la decisione della Cpi. "Esamineremo attentamente" le misure da adottare, ha dichiarato in una nota il portavoce del governo Steffen Hebestreit, sottolineando che "la Germania ha partecipato all'elaborazione dello statuto della Cpi ed è uno dei suoi maggiori sostenitori".Ma la posizione tedesca, sottolinea Hebestreit, "è anche il risultato della storia tedesca" segnata dalla Shoah, dallo sterminio sistematico degli ebrei sotto il totalitarismo nazista. "Di conseguenza" la Germania ha "rapporti unici e una grande responsabilità con Israele", aggiunge il portavoce.

Il governo tedesco terrà conto di "queste due condizioni" per determinare l'atteggiamento da tenere.Un possibile arresto resta "teorico", poiché il primo ministro Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant non si trovano "al momento" in Germania, ha sottolineato da parte sua il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, in un'intervista alla televisione pubblica Ard. I mandati d'arresto emessi dalla Corte penale internazionale contro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant sono "vincolanti" e per tanto tutti i membri della Ue devono garantirne l'applicazione, quanto dichiara l'Alto rappresentate dell'Unione Europa per la politica Estera, Josep Borrell. "Non è una decisione politica, è una decisione di un tribunale di giustizia internazionale e la decisione dei tribunali devono essere sempre rispettate e applicate", ha aggiunto il capo della diplomazia europea dalla Giordania, ricordando alla decisione della Corte è "vincolante" e tutti i Paesi della Ue, tanto più in quanto membri del Cpi, "sono vincolati ad applicare questa decisione giudiziaria".

Borrell ha quindi detto che "prende atto" dell'ordine del Cpi ed ha insistito sul fatto che la "tragedia a Gaza deve concludersi" e la comunità internazionale deve fare un passo avanti per affrontare la situazione "apocalittica" nella Striscia. "Non abbiamo altra scelta che sfidare questa decisione", tuona invece Viktor Orban, il premier dell'Ungheria che a luglio ha assunto la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea, dopo i mandati d'arresto. "Inviterò Netanyahu a venire in Ungheria, dove posso garantirgli che la decisione della Cpi non avrà alcun effetto", ha affermato Orban ai microfoni della radio ungherese. Il primo ministro israeliano verrebbe invece arrestato se mettesse piede in Irlanda, ha annunciato il Taoiseach, Simon Harris, all'indomani della decisione della Corte penale internazionale. I mandati d'arresto “ignorano” il diritto del Paese a difendersi, ha obiettato il presidente argentino Javier Milei.L'Argentina “dichiara il suo profondo disaccordo” con la decisione, che “ignora il legittimo diritto di Israele all'autodifesa contro i continui attacchi di organizzazioni terroristiche come Hamas ed Hezbollah”, ha scritto Milei in un post su X. "Sempre dalla parte della giustizia e del diritto internazionale.

Il genocidio palestinese non può rimanere impunito".E' quanto scrive invece su X e BlueSky, Yolanda Diaz, ministra del Lavoro e vice premier spagnola, a commento della notizia. La decisione della Corte penale internazionale deve essere rispettata ed attuata secondo il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, sottolineando che i palestinesi meritano giustizia dopo i "crimini di guerra" israeliani a Gaza. E anche l'Olanda si è detta pronta ad agire in linea con il mandato di arresto spiccato dalla Corte penale internazionale, se necessario.

A riferirne è stata l'agenzia di stampa olandese Anp citando il ministro degli Esteri Caspar Veldkamp.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggio Calabria, 16enne violentata mentre va a scuola: 49enne arrestato in flagranza

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(Adnkronos) – Un 49enne di Bagnara Calabra ha violentato una 16enne mentre andava a scuola, ma è stato immediatamente fermato dai carabinieri che lo hanno arrestato in flagranza di reato.L’episodio si è verificato intorno alle 8.30 di mattina, lungo viale delle Rimembranze, una delle vie principali di Bagnara frequentata soprattutto negli orari scolastici.

La giovane, diretta a piedi verso scuola, è stata avvicinata dall’uomo che, trattenendola contro la sua volontà, l'ha violentata. Grazie alla presenza sul posto e al tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri, che notava quanto stesse accadendo, la ragazza, che nel frattempo era riuscita a divincolarsi, è stata immediatamente soccorsa e l’uomo è stato bloccato, impedendo quindi che proseguisse nel suo agire.La vittima, visibilmente scossa, è stata accompagnata presso la Caserma dei carabinieri dove, insieme alla madre, ha sporto una denuncia formale contro il suo aggressore. Nel frattempo, l’uomo è stato trasferito presso la Casa circondariale di Reggio Calabria su disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha avviato un procedimento per fare piena luce sull’accaduto.

Le indagini proseguiranno per accertare eventuali precedenti comportamenti analoghi da parte dell’uomo e verificare se possano esserci altre vittime. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, appello Semenzato per una mozione unitaria anche dopo il 25 novembre

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(Adnkronos) – Dall'appello per arrivare a una mozione unitaria in parlamento contro la violenza sulle donne alla necessità di continuare a sensibilizzare sul tema anche attraverso l'educazione al rispetto in famiglia e a scuola.L
a presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere Martina Semenzato, deputata di Coraggio Italia e del Gruppo parlamentare di Noi Moderati, in un'intervista all'Adnkronos, parla in vista del 25 novembre Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e fa il punto sull'impegno dell'organismo parlamentare da lei guidato.  "Io conto ancora che si possa lavorare per l'unitarietà", afferma Semenzato dopo il rinvio di martedì scorso dell’esame delle mozioni contro la violenza sulle donne.

La presidente invita a lasciarsi alle spalle "questa corretta diatriba politica" e lancia "un appello alle commissarie della Commissione, con le quali abbiamo lavorato ed eravamo già arrivate a una sintesi, per riprendere il lavoro fatto e dare un esempio superando lo stereotipo del 25 novembre (Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ndr)". "Trovo giusto che ci siano le espressioni politiche ed è ovvio che di fronte a certe affermazioni ci sia una risposta politica da parte delle opposizioni: è la base della democrazia tra una maggioranza e una opposizione – sottolinea Semenzato facendo riferimento alle polemiche dopo le parole del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara sulla violenza sulle donne e il patriarcato – Però ci vuole poi la messa a terra pratica di un lavoro comune".  Secondo Semenzato bisogna quindi guardare oltre la data del 25 novembre: "Se si vuole lavorare su un provvedimento insieme, lo possiamo fare anche dopo.E' un appello che faccio di riprendere in mano tutto il lavoro che avevamo fatto nelle scorse settimane: sappiamo che la mozione è una dichiarazione di intenti, ma è una dichiarazione di intenti importante perché è una linea programmatica.

Non ha la forza legislativa di altri provvedimenti, ma ha la forza programmatica". "Non facciamoci prendere dall'angoscia della data, che è un simbolo importantissimo, 'scolliniamo' il perimetro della data e raggiungiamo l'obiettivo – conclude Semenzato – Preferisco fare un buon provvedimento condiviso piuttosto che ascriverne uno il 25 novembre".  'DONNE PROTAGONISTE CAMBIAMENTO' – "Serve cultura del rispetto da parte degli uomini e consapevolezza per le donne che dalla violenza si può uscire, protagoniste del cambiamento", afferma Semenzato secondo la quale il messaggio che deve passare è quello di vedere le "donne non come vittime, ma come attrici e interlocutrici di una cittadinanza attiva che ci permetta di lavorare sul prima e non sul dopo.Questa secondo me è la lotta alla violenza di genere". "La violenza di genere non è solo una questione di femminicidio, ma è anche violenza domestica, psicologica, fisica, economica – ricorda – Oggi il ruolo della donna è socialmente cambiato: siamo diventate attrici e protagoniste di una cittadinanza attiva.

Questo destabilizza i sistemi, ha creato discriminazioni e violenza di genere abbracciando sia gli ambiti familiari che lavorativi". "Oggi si parla molto di più di violenza di genere ed è importante la sensibilizzazione continua, dobbiamo acquisire la cultura del rispetto che è alla base dei nostri rapporti sociali – aggiunge la presidente Semenzato – La cultura del rispetto travalica il concetto di violenza di genere e riguarda tutta la nostra socialità.Se ne parla perché si ha, per fortuna, una maggiore sensibilizzazione del tema". "I numeri ci dicono che tante donne vittime di violenza non sono ancora indipendenti, non hanno il conto corrente, non si occupano di faccende economiche e quando succede una crisi forte nel sistema familiare, non hanno strumenti per poterne uscire – conclude – Anche noi donne dobbiamo acquisire consapevolezza che dalla violenza di genere si può uscire e che abbiamo gli strumenti a disposizione per poterlo fare e arrivare prima alla denuncia".  'EDUCARE AL RISPETTO' – "Dobbiamo lavorare su una trasversalità.

Io lo chiamo patto di corresponsabilità tra famiglia, scuola, società civile, politica.L'educazione al rispetto deve nascere in famiglia, deve essere amplificata dalla scuola, deve avere come moltiplicatore la società civile e le istanze devono essere raccolte dalla politica", continua la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. "Si è perso il ruolo genitoriale, il valore di dire 'no' ai ragazzi che poi si sentono legittimati a prendere tutto, anche qualcosa senza consenso", continua Semenzato puntando l'attenzione sul ruolo della scuola come "sentinella dei disagi dei nostri ragazzi, delle loro fragilità e per valorizzare le loro potenzialità". "Sono d'accordo nell'educazione al rispetto e alla parità di genere nella scuola – osserva – E inoltre attraverso l'educazione finanziaria, nell'ambito dell'educazione civica, si può parlare di indipendenza economica per le giovani".  'GRAVISSIME CANZONI CHE DENIGRANO LE DONNE' – E riguardo ad alcuni messaggi contro le donne contenuti in certe canzoni, Semenzato osserva: "La libertà artistica non può essere la denigrazione del genere femminile.

L'etica e il rispetto di genere passa anche attraverso una narrazione linguistica rispettosa che deve riguardare la comunicazione in generale dagli articoli giornalistici, alla pubblicità, alla musica e attraverso appunto messaggi musicali sani, quelli denigratori dovrebbero avere un limite".  – 'SENSIBILIZZAZIONE STRADA GIUSTA' – "Il 2024 sul 2023 segna un segno meno sui femminicidi, su omicidi donne, su omicidi in ambito familiare e sugli omicidi da parte del proprio partner.Questi numeri ovviamente non ci consolano, non sono quella rivoluzione culturale a cui tutti auspichiamo ma il fatto che si siano messi in moto, a vari livelli, società civile, scuola, istituzioni e politiche, e la sensibilizzazione continua sul tema ci fanno capire che la strada è giusta nella lotta al femminicidio", osserva Semenzato. "Non penso ci possa essere una legge, una pena, un singolo provvedimento che risolva il femminicidio, ma dobbiamo lavorare sulla prevenzione", osserva Semenzato.

Quanto alla questione dei braccialetti elettronici, la presidente osserva: "I braccialetti elettronici salvano le donne e le hanno sempre salvate.L'Italia è il Paese che ha più braccialetti elettronici e, grazie all'intervento della legge Roccella, oggi vengono dati con un procedimento meno tortuoso – continua – Il braccialetto è un elemento importantissimo per la tutela della donna, ma la valutazione del rischio deve essere fatta prima dal magistrato che, se il soggetto è pericoloso, deve avere il coraggio di dare la misura cautelare". "Inoltre – aggiunge – quando il magistrato dà il braccialetto elettronico, ha anche il dovere di capire se nella zona c'è copertura perché il braccialetto è un sistema tecnico e in quanto tale può avere disfunzioni.

Peraltro, dopo i fatti recenti di malfunzionamenti, si sta intervenendo dal punto di vista tecnico".  IL LAVORO DELLA COMMISSIONE E IL TESTO UNICO – "Il 31 luglio scorso abbiamo votato a unanimità la ricognizione delle tante norme che ci sono in Italia sul tema della violenza di genere, sulle donne e la prevenzione per dare vita a un Testo Unico: sono moderatamente fiduciosa che con l'anno nuovo possa trovare luce anche perché la violenza di genere non ha un testo unico e io penso che avere questo strumento a disposizione sia una base di partenza importantissima", afferma la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere riguardo al lavoro che sta svolgendo la Commissione. "Un Testo Unico compilativo per individuare i gap normativi sui quali poi intervenire con procedimenti successivi", prosegue puntualizzando che "l'Italia è un esempio virtuoso a livello europeo perché le leggi ci sono".La Commissione sta lavorando poi su altri fronti: "un'inchiesta sulla violenza economica" e i temi della "vittimizzazione secondaria" e degli "orfani di femminicidio". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Brescia, due squadre in cerca di riscatto: Analizziamo velocemente la rosa delle rondinelle

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Juve Stabia e Brescia arrivano all’appuntamento di sabato con gli stessi punti in classifica e con un periodo non proprio felice.  Due sconfitte e tre pareggi per la squadra di Pagliuca nelle ultime cinque.  Una vittoria, un pareggio e tre sconfitte per quella di Maran.Nonostante questo dato recente i Biancazzurri hanno una qualità decisamente importante e sarà l’ennesima gara in salita per le vespe che hanno dimostrato in questo torneo di saper vendere cara la pelle.

Dicevamo di una rosa di qualità per la squadra Lombarda ricca di tanti calciatori interessanti ed importanti come Birkir Bjarnason soprannominato “Thor” con una carriera ricca di fascino e di tante cose da raccontare.  Il calciatore ieri è stato colpito da un attacco febbrile ma non si escluderà già da ora un suo possibile utilizzo domani anche se in forma limitata.Luca Lezzerini ha un passato anche nella Fiorentina.  Ha debuttato il 1º novembre 2015 subentrando al 71′ a Ciprian Tătărușanu a seguito dell’infortunio occorso a quest’ultimo.  Il 24 novembre 2016 ha esordito anche in UEFA Europa League disputando da titolare il match perso 3-2 contro il PAOK.

Flavio Bianchi è un attaccante di categoria e spesso l’uomo dai gol pesanti.  A proposito di attaccanti nella rosa delle “Rondinelle” figura Gabriele Moncini ex bomber del Benevento e Gennaro Borrelli il classico ex di giornata.Ma la rosa delle rondinelle vanta altri profili interessanti come Dimitri Bisoli, figlio dell’allenatore ed ex calciatore Pierpaolo Bisoli.  Il calciatore in questione ha giurato amore eterno al Brescia; quasi sicuramente non sarà convocato per la gara di Castellammare di Stabia perchè è alle prese con un fastidio muscolare.

Altri calciatori interessanti sono:

Alexander Saidou Alieu Jallow difensore arrivato da Huddinge con un passato alla corte del Göteborg; Ante Matej Jurić attaccante ed ex HNK Gorica; Lorenzo Maria Dickmann altro uomo di esperienza della squadra; Trent Buhagiar calciatore australiano naturalizzato maltese ex Newcastle Jets.  Insomma una rosa di grande qualità ed esperienza per l’ennesimo appuntamento per cuori forti da vivere allo Stadio Romeo Menti per una gara ricca di grande fascino.

Mandato di arresto internazionale per Netanyahu, Parolin: “Da Santa Sede nessun commento”

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(Adnkronos) – "Nessun commento da parte della Santa Sede" sul mandato di arresto internazionale disposto nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu dalla Corte penale internazionale.Lo ha detto il card.

Pietro Parolin a margine di un evento all'Università Lumsa di Roma. "Abbiamo preso nota di quanto avvenuto ma quello che a noi interessa è che si ponga fine alla guerra", ha aggiunto.  Riguardo alle parole del Papa sulla necessità di indagare se a Gaza sia stato commesso un genocidio, il segretario di Stato vaticano ha evidenziato che non fomentano l'antisemitismo, piuttosto sintetizzano la posizione della Santa Sede che ritiene che "ci sia da studiare" sul punto. "Il Papa – ha osservato Parolin – ha spiegato la posizione della Santa Sede.Ci sono da studiare queste cose.

Ci sono criteri tecnici quindi mi pare che lui abbia detto quello che abbiamo sempre ribadito.Sull'antisemitismo credo che la posizione della Santa Sede sia chiara.

Non c'è bisogno di fare ulteriori considerazioni.Lo abbiamo sempre condannato e continueremo a condannarlo e cercheremo di creare quelle condizioni per quello che ci riguarda per una seria condanna di questo fenomeno". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Basciano arrestato, è accusato di stalking all’ex compagna Sophie Codegoni

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(Adnkronos) –
Alessandro Basciano, influencer e deejay, è stato arrestato per stalking nei confronti dell'ex compagna Sophie Codegoni, noto volto televisivo.  La coppia si era conosciuta al Grande Fratello e più di un anno fa sono diventato genitori della piccola Celine Blue.La richiesta di arresto, firmata dalla procura di Milano, per atti persecutori è stata autorizzata dalla gip Anna Magelli.   Secondo le conclusioni della gip, quella di Basciano è una condotta "pervasiva, controllante e violenta" dettata da una "ossessiva gelosia nei confronti della giovane donna", anche dopo la fine della loro relazione sentimentale, che "non ha mai accettato". Lo stalking ha generato nella vittima "un costante e perdurante timore per la propria incolumità", costringendola a modificare le proprie abitudini di vita, "con riflessi negativi anche per la propria professione": anche lei è una nota influencer da 1,2 milioni di follower.  Per la giudice il carcere è l'unica misura idonea per l'"evidente concreto ed attuale pericolo di reiterazione criminosa", palese data la "pluralità e gravità delle condotte persecutorie e violente" (anche davanti alla figlia minore); "l'allarmante pericolosità sociale" di Basciano "è inoltre resa evidente dal fatto che lo stesso abbia aggredito fisicamente l'amico della vittima, nonché dalle continue minacce di morte rivolte alla ex compagna, mostrando una completa mancanza di capacità di autocontrollo".   E' una lunga lista di minacce e insulti, iniziati nel luglio del 2023, quella che viene riportata nell'ordinanza di custodia cautelare.

Le manette, fatte scattare dai carabinieri su richiesta della procura – l'aggiunta Letizia Mannella e la pm Alessia Menegazzo -, sono legate a minacce plurime per la pubblicazione di foto, eventi di lavoro, cene con amici o la gestione della figlia: "Me la paghi cara, ci vediamo in tribunale, andiamo tramite assistenti sociali". L'elenco comprende parole irripetibili e frasi di minacce esplicite come "se non torni con me ti ammazzo come un cane e devi avere paura di rientrare a casa" e ancora "Io sono Ale Basciano, tu sei solo una sfigata…".Le spia il telefono, è incalzate e ossessivo, le ultime minacce risalgono allo scorso 14 novembre quando aggredisce un amico dell'ex giovane compagna.

Un clima di paura che costringe Codegoni a cambiare abitudini e che ha portato all'arresto dell'influencer.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Juventus, Motta: “Vlahovic non ci sarà. Come si ferma Leao? Dovremo aiutarci”

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(Adnkronos) – Big match per la Juventus.I bianconeri, nella 13esima giornata di Serie A, volano a San Siro per affrontare il Milan domani 23 novembre.

Partita importante per Thiago Motta, distante due punti dal Napoli capolista: "I giocatori rimasti si sono allenati molto bene", ha detto il tecnico bianconero nella conferenza della vigilia, "abbiamo fatto lavori individuali e una partita contro l'Under 17.Chi è rientrato è tornato subito con la voglia giusta, ho visto i ragazzi determinati per fare una grande partita contro il Milan.

Tutti i miei giocatori hanno caratteristiche diverse, quindi ci sono tante soluzioni" Sicuramente non ci sarà Vlahovic, infortunatosi in Nazionale: "Dusan non farà parte del gruppo, non so ancora se rientrerà in tempo per l'Aston Villa.Ho grande fiducia nei miei giocatori.

Tutti hanno caratteristiche diverse e questo mi dà alternative e soluzioni, vedremo domani chi prenderà il suo posto.Vlahovic non farà sicuramente parte del gruppo come Bremer, Milik, Nico, Cabal". Proprio gli infortuni stanno condizionando il cammino bianconero: "Tutti stanno impiegando il tempo che serve per tornare al top, ognuno rispetto alle proprie caratteristiche.

Siamo concentrati totalmente su domani.Gli infortuni fanno parte del gioco, adesso è toccato a Dusan.

Giocheremo difendendo e attaccando insieme.Il Milan è collettivamente molto forte, con un tecnico preparato.Dovremo portarla dalla nostra parte". Poi su chi sia il Sinner della Juventus: "Non mi piace fare paragoni, non fa bene all'uno e all'altro.

Abbiamo tantissimi giocatori forti.Sinner è Sinner, un fenomeno dello sport.

Noi dobbiamo continuare a crescere e auguro anche a Sinner di continuare nella sua grande carriera".Il pericolo numero uno si chiama Rafa Leao: "Il Milan è fortissimo in transizione, che sia Leao o un altro attaccante tutti hanno qualità e noi dobbiamo giocare compatti senza dare la profondità.

Devi affrontare il tuo avversario diretto, ma avere sempre l'aiuto del compagno e della squadra". Tra le note positive di questo avvio di stagione c'è sicuramente Timothy Weah: "In questo momento mi piace tutto quello che fa.Mi piace molto che faccia gol ma è un giocatore interessante perché dà tante alternative.

Gioca a destra e sinistra, capisce il momento della partitqa e cosa serve alla squadra, è generoso e responsabile". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, vertice Meloni-Salvini-Tajani a inizio settimana: “Sintonia su tutto”

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(Adnkronos) – "Siamo assolutamente in sintonia su tutto".Così il vicepremier Matteo Salvini, a margine dell’assemblea dell’Anci a chi gli domandava di possibili tensioni nella maggioranza.

A proposito, poi, del vertice con Meloni e Tajani su manovra, Salvini ha precisato: "Penso a inizio settimana".  Sul fronte regionali e amministrative, continua il leader della Lega, "presto voteranno il Veneto, le Marche, la Toscana, la Puglia, la Campania e la Valle D’Aosta.La Lega governa bene il Veneto da tanto tempo: proporremo che continui a essere la Lega a guidare il Veneto, siamo in una coalizione, siamo una squadra e quindi ragioneremo con gli altri".  "Le Marche hanno l’uscente, quindi ovviamente si riconferma – ha aggiunto -.

Toscana, Puglia, Campania sono terre su cui come Lega stiamo ragionando, stiamo crescendo, stiamo investendo e quindi anche lì avremo delle proposte.E' chiaro che poi ognuno dirà la sua”.  “Ci sono diverse elezioni regionali l’anno prossimo" per questo "proporrò non agli alleati ma anche all’opposizione un ragionamento su un unico periodo elettorale perché se la gente la mandi a votare ogni tre mesi poi l’astensione arriva”, ha detto ancora. “Secondo me la primavera è il periodo migliore perché andare a votare sotto la neve non mi sembra geniale e quindi proporrò che tutte le elezioni comunali regionali vengano svolte in primavera fra aprile e giugno”, ha aggiunto. “Sono sempre stato sostenitore del terzo mandato per i sindaci, perché se uno è bravo è giusto che cittadini possono continuare a sceglierlo e non eliminarlo.

Questo per me vale per i governatori e per tutte le cariche elettive, spero anche per i presidenti di Provincia", ha continuato, aggiungendo: : “Per me e per la Lega è fondamentale reintrodurre le Province elette direttamente dai cittadini con poteri e personale, perché altrimenti le scuole e le strade non hanno la cura che meritano e quindi io sono favorevole a che i cittadini possono scegliere". "Non c’è alcun limite di mandato per i parlamentari, per i senatori, per i ministri – ha proseguito – e non si capisce perché un sindaco, un governatore debba avere questo limite.A pensarla così temo che sia solo la Lega, cioè io posso continuare a essere convinto di questo se in parlamento tutti gli altri votano contro ne prendo atto, guardo avanti”.  Per quanto riguarda invece gli scioperi, “la commissione di garanzia ha invitato i sindacati a rispettare le norme.

Il diritto allo sciopero è sacrosanto perché tutti i lavoratori hanno diritto a chiedere stipendi più alti e più sicurezza ma è altrettanto sacro il diritto al lavoro di tutti gli altri italiani che non scioperano.Se non rispettano le fasce di garanzia e quello che enti terzi richiedono, interverrò direttamente con limitazioni, orario e, se sarà il caso, con precettazioni perché c'è una legge che norma lo sciopero.

Non si possono lasciare a piedi milioni di persone”. “Sulla sicurezza sui treni – ha ribadito il vicepremier – stiamo dando risposte concrete, con 1100 uomini di Fs Security e le bodycam, le telecamere sperimentali che il personale di Trenitalia può avere”  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)