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Asma per 4,6 mln, con ‘DunfiatoforSchool’ importanza respiro entra a scuola

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(Adnkronos) – Prende il via DunfiatoforSchool, l’iniziativa che porta la salute respiratoria nei licei artistici italiani promossa da Federasma e Allergie Odv con il patrocinio di Aaiito, Aipo, Siaaic, Siaip, Simmg, Simri.Il progetto nasce come proseguimento del progetto Dunfiato, che ha portato, grazie al contributo dei giovani e del loro vissuto con l’asma, alla creazione da parte di Uzi Lvke della canzone 'Non Passa l’Aria', presentata lo scorso anno sul palco del Concertone del Primo Maggio.

L'asma è una patologia cronica e infiammatoria che colpisce le vie respiratorie.In Italia si stima che oltre 4,6 milioni di adulti ne siano affetti, pari a quasi l'8%.

Tra i principali punti critici per chi ne soffre vi è la scarsa aderenza alla terapia, inferiore al 20%, dovuta secondo gli esperti a vari fattori, tra cui la difficoltà di utilizzo degli inalatori, la stigmatizzazione e il timore degli effetti collaterali. Per i pazienti asmatici la mancanza di respiro ed il senso di oppressione toracica sono sintomi con i quali è difficile convivere, soprattutto per i più giovani che tendono a limitare la propria vita sociale per paura di non potere condividere con i propri amici le stesse esperienze.Diventa fondamentale sensibilizzare la comunità che l’asma se correttamente gestita permette di avere una normale qualità di vita. 'Dunfiatoforschool' nasce proprio da questa esigenza: parlare ai giovani con il loro linguaggio e allo stesso tempo chiedere una restituzione dei loro pensieri con la forma dell’arte.

Con Dunfiatoforschool Federasma e Allergie Odv punta a coinvolgere i licei artistici italiani attraverso attività formative sul tema della salute respiratoria. "DunfiatoforSchool è un’opportunità preziosa per avvicinare i ragazzi al tema della salute respiratoria, esplorando quanto sia vitale prendersi cura del respiro.L’arte può essere un ponte potente per comprendere e comunicare l’impatto di patologie come l’asma – afferma Mario Picozza, presidente di Federasma e Allergie Odv.  DunfiatoforSchool -riporta una nota – coinvolge le classi terze e quarte dei licei artistici italiani e prevede un incontro a scuola con testimonianze dirette di giovani pazienti.

Dalle suggestioni di questo momento di condivisione, gli studenti potranno, in gruppo o come classe, creare un’opera attraverso l’arte multimediale, fotografica, figurativa e scultorea.Una giuria valuterà i lavori, consentendo agli autori dell’opera più meritevole di fare un’esperienza presso un’agenzia creativa internazionale.

Un’esperienza unica per chi sta intraprendendo questo cammino formativo.Tutti i lavori saranno visibili sul sito dunfiato.it a partire da gennaio 2025 per essere votati anche dal pubblico.  Il progetto è reso possibile grazie al contributo non condizionato di Chiesi Italia.

Per maggiori informazioni visita il sito https://www.dunfiato.it La conoscenza e la sensibilizzazione sull’asma nella popolazione più giovane – si legge – è un impegno che coinvolge tutti gli interlocutori del sistema salute che possono contribuire ad amplificare in modo importante il tema della prevenzione e della gestione responsabile di una patologia che è cronica. "Con oltre 85 anni di impegno in ambito respiratorio, la nostra mission è quella di migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie respiratorie, area in cui siamo riconosciuti come leader a livello mondiale– dichiara Raffaello Innocenti, CEO e Managing Director di Chiesi Italia –.Per questo siamo particolarmente orgogliosi di essere a fianco di Federasma e Allergie Odv in occasione della Campagna DunfiatiforSchool che, auspichiamo, possa davvero fare la differenza grazie anche al potere dell’arte". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele ricorrerà in appello contro mandato d’arresto Netanyahu

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(Adnkronos) – Israele ricorrerà in appello contro la decisione della Corte penale internazionale sui mandati d'arresto per il primo ministro Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa, Yoav Gallant.Ad anticipare la notizia su X è il giornalista di Axios Barak Ravid, spiegando di averlo appreso da un funzionario israeliano. La Cpi ha emesso giovedì 21 novembre scorso tre mandati di cattura per crimini di guerra nei confronti del primo ministro israeliano, il suo ex ministro della Difesa oltre che per il capo del braccio armato di Hamas, Mohammed Deif. I tre giudici hanno deciso all'unanimità sulla base delle accuse di crimini contro l'umanità e crimini di guerra: sia Netanyahu sia Gallant saranno passibili di arresto se si recheranno in uno degli oltre 120 Paesi che fanno parte della Cpi.

La Corte ha invece emesso anche il mandato per Mohammed Diab Ibrahim Al-Masri, noto anche come Mohammed Deif, per il massacro del 7 ottobre 2023.Israele afferma di aver ucciso Deif in un attacco aereo ad agosto, ma Hamas non ne ha mai riconosciuto formalmente la morte.

Le implicazioni pratiche della decisione potrebbero essere limitate, dal momento che Israele e il suo principale alleato, gli Stati Uniti, non sono membri della Corte. "Ci sono ragionevoli prove per credere che entrambi abbiano intenzionalmente e coscientemente privato la popolazione civile di Gaza dei mezzi indispensabili per la loro sopravvivenza, compreso cibo, acqua, medicine e forniture mediche, insieme a carburante ed elettricità" scriveva nelle motivazioni la Corte penale internazionale. I giudici, che hanno accolto la richiesta che era stata presentata lo scorso maggio dal procuratore capo della Corte, Karim Khan, hanno scritto inoltre di credere che vi siano ragionevoli prove che entrambi "abbiano responsabilità penale per i seguenti crimini, come co-autori per aver commesso gli atti insieme ad altri: il crimine di guerra dell'utilizzo della morte per fame come arma di guerra e i crimini contro l'umanità di omicidio, persecuzione e altri atti disumani".Viene considerato, inoltre, che "entrambi abbiano responsabilità penale come superiori civili per il crimine di guerra di aver intenzionalmente ordinato un attacco contro la popolazione civile". Riguardo alle accuse di utilizzo della fame come arma di guerra, i giudici fanno riferimento al fatto che "le decisioni di permette o aumentare l'assistenza umanitaria a Gaza sono state spesso condizionate" e non per rispettare gli obblighi di Israele rispetto alla legge umanitaria internazionale, facendo riferimento anche "alle dichiarazioni di Netanyahu che collegavano lo stop dei beni primari e umanitari agli obiettivi della guerra".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Milano più connessa si avvicina alla periferia: presentato allo Iulm ‘Fili’

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(Adnkronos) – Un progetto di ‘ricucitura urbana’ con l’adozione di soluzioni all’avanguardia nel design e nella sostenibilità che riguarderà oltre 188.000 metri quadrati complessivi e che arriverà a coinvolgere progetti per un totale di 2 milioni di metri quadrati, con la piantumazione di decine di migliaia di alberi e la creazione di una superstrada ciclabile di oltre 50 chilometri.Si chiama ‘Fili’ ed è il progetto promosso da Regione Lombardia, Fnm, FerrovieNord e Trenord che è stato presentato questa mattina allo Iulm di Milano in occasione del convegno ‘Fili per il futuro delle città – Un nuovo metabolismo urbano per reti ecologiche e sociali’.

Circa 500 le persone presenti all’evento e 27 i relatori che si sono alternati sul palco per approfondire da diversi punti di vista lo stato di avanzamento e i valori di uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana ed extraurbana in Europa, che si snoda lungo la tratta ferroviaria che unisce il cuore di Milano a Malpensa.   Il progetto prevede, in particolare, una serie di interventi di ricucitura urbana con l’adozione di soluzioni all’avanguardia nel disegno architettonico e nella sostenibilità ambientale: cambieranno volto le stazioni di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Polo di Saronno e Busto Arsizio e le aree ad esse adiacenti (con un intervento di oltre 188.000 metri quadrati complessivi che arriverà a coinvolgere progetti per un totale di 2 milioni di metri quadrati).Sono previste inoltre la piantumazione di decine di migliaia di alberi e la creazione di una superstrada ciclabile di 54 chilometri.

La scelta del luogo che ha ospitato l’evento, l’auditorium dell’università Iulm di Milano, non è stata casuale, visto il ruolo che giocherà l’ateneo milanese nell’animare i territori interessati dal progetto attraverso uno studio sulle aspettative e sulle visioni delle differenti comunità interessate dagli interventi previsti.   “Abbiamo voluto organizzare questo momento di confronto – spiega il presidente di Fnm Andrea Gibelli – per raccontare lo sviluppo dei progetti e  per ribadire i molti e importanti valori di FIli.Vogliamo rimettere al centro le reti ferroviarie che devono essere viste come attivatori di processi di sviluppo locale, fungendo da cerniera tra i territori, connettendo comunità, facilitando lo sviluppo economico e migliorando la qualità della vita.

Fili sfrutta il potenziale delle reti ferroviarie per creare un sistema di mobilità integrata e multimodale, che riduce l’impatto ambientale e favorisce l’accessibilità ai servizi”. Dopo il saluto della rettrice dell'Università Iulm Valentina Garavaglia, è stato proiettato in anteprima assoluta il corto d’autore ‘Tutto è collegato’, firmato dal regista Ago Panini, in cui si racconta, attraverso la voce principale della fisica, divulgatrice scientifica e conduttrice televisiva Gabriella Greison, il senso complessivo di Fili, le sue tappe progettuali e le sfide principali.Ad illustrare il valore del progetto Fili per la Lombardia che, con la sua storia di innovazione e sviluppo, rappresenta un terreno fertile per sperimentare nuove soluzioni urbane, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Milano, Giancarlo Tancredi.

A seguire, due panel hanno permesso di entrare nel vivo del programma.  L’approfondimento sull’ecosistema di Fili è stato un’occasione di dialogo che ha visto protagonisti il direttore Fondazione Lombardia per l'Ambiente Fabrizio Piccarolo, il direttore scientifico PoliS-Lombardia Raffaello Vignali, l’assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione e l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia Gianluca Comazzi.Esperti e attori istituzionali impegnati nella realizzazione di Fili hanno fornito una descrizione del progetto.

Tra i relatori: Matteo Pedaso, partner & director Land Italia e Andrea Vercellotti di Arcadis Italia per il progetto della superstrada ciclabile Cadorna-Malpensa; Michele Ugolini, professore associato del dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano per il progetto di Busto Arsizio; Maria Pilar Vettori, professore Alassociato del dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano per il progetto di Saronno; Elisabetta Trezzani, partner, director Rpbw, Paolo Pelanda, associate Rpbw e Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano (con un video contributo) sul progetto di Bovisa; Carlo Masseroli, head of market Nhood Services Italy per il progetto di Cadorna.A chiudere il secondo panel, Franco Lucente, assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile della Regione Lombardia e Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Regione Lombardia.  Il convegno è proseguito con una riflessione su connessioni, opportunità e città del futuro, grazie ai contributi di Francesco Raschi, Direttore Cargo e Real Estate di Sea Aeroporti di Milano, Matteo Colleoni, professore Olordinario di Studi urbani, delegato del rettore per la Sostenibilità, Università di Milano-Bicocca e Carlos Moreno, professore presso l’Università Iae Paris 1 Sorbonne e presidente del Comitato scientifico del Cnappc.

Dopo l’intervento di Eleonora Manto, external relations and customer engagement senior manager di Naba, che ha illustrato il festival Bo.No, acronimo di ‘Bovisa-Nord’, l’ultimo panel ha approfondito la capacità della ferrovia di abilitare reti ecologiche e sociali.Ne hanno parlato: Andrea Gibelli, architetto e presidente di Fnm e di Asstra; Marco Piuri, direttore generale di Fnm; Fulvio Caradonna, consigliere delegato di Fnm.

Ha chiuso i lavori della mattinata Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in collegamento video.L’evento è stato moderato da Annalisa Chirico. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Caradonna (Fnm): “Progetto Fili sfida culturale, faremo rivivere stazioni”

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(Adnkronos) – “Il progetto Fili è stato una grossa sfida culturale ed è indubbio che questa sfida sia legata sempre di più alla capacità di interconnessione di persone e merci”.Così Fulvio Caradonna, consigliere delegato di Fnm, intervenendo al convegno ‘Fili per il futuro delle città’, in corso allo Iulm di Milano. “Le comunità, anche quelle locali -spiega Caradonna- vivono sempre più con la necessità di doversi spostare su spazi più dilatati, partendo dal principio che le abitudini e la ricerca di nuove strutture ed esperienze sanitarie portano soprattutto le realtà periferiche periferiche a doversi spostare con una certa fluidità”.

Nel progetto, sottolinea, “si parla spesso di equipotenzialità”.In questo senso, “le stazioni ferroviarie rappresentano nodi di interconnessione.

Proprio le stazioni possono diventare le vere attrattrici di cittadinanza nella riprogettazione generale dei contesti urbani, con innesti di nuove piazze e ciclabili e che devono interconnettersi con tutte le realtà locali”.La ferrovia, aggiunge Caradonna, “non può essere un fatto Milano-centrico, noi dobbiamo il dovere di ridare alle realtà locali e periferiche la loro centralità”.

Proprio per questo, “in questi anni abbiamo iniziato un grosso lavoro di ristrutturazione delle stazioni per ridare questi spazi alle comunità”.In queste stazioni “stiamo ricreando degli spazi per farle vivere, dandole a realtà del territorio in comodato gratuito e abbiamo sottoscritto 81 contratti di comodato gratuito con i Comuni; inoltre abbiamo dato circa 10mila mq di gestione a società ed associazioni meritevoli del territorio.

Questo si innesta perfettamente con il concetto di Fili e con il collegamento che ci deve essere con un filo comune”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maire, Ghiringhelli: “Obiettivo a Catania è superare 200 risorse”

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(Adnkronos) – "La scelta di Catania per il Gruppo Maire è stata ragionata e puntuale, in virtù delle competenze presenti sul territorio, che miriamo a valorizzare ulteriormente nel nostro impegno per accelerare la transizione energetica in Italia e nei Paesi in cui operiamo".Lo ha detto Franco Ghiringhelli, Human Resources, Ict, Organization and Procurement Senior e vicepresidente di Maire, durante l'inaugurazione dell’NX Engineering District di Catania. "Questa nuova sede rappresenta un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita e sviluppo, che punta sul nostro asset più importante: le persone e le loro competenze distintive", ha aggiunto.  "Abbiamo, infatti, l’obiettivo di superare le 200 risorse a Catania – ha sottolineato Ghiringhelli -, attraendo professionisti con un alto livello di competenze e giovani neolaureati provenienti dai vari centri accademici di eccellenza di Catania e da altre università della Sicilia, che contribuiranno a creare un ambiente di lavoro dinamico e innovativo, in linea con gli obiettivi di crescita del Gruppo Maire". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, esperti: “Trattamenti long acting contro Hiv una svolta per gestione malattia”

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(Adnkronos) – "Le terapie long acting rappresentano una grossa svolta su tantissimi aspetti, sia terapeutici che psicologici, dell'approccio alla terapia di una persona che vive con Hiv.Il fatto di passare dal paradigma della pastiglia tutti i giorni alla somministrazione ogni 2 mesi in ospedale ha delle conseguenze in termini di accettazione e di maggior aderenza alla terapia".

Dal punto di vista psicologico, "si riduce l'ansia di dimenticare l'assunzione della pastiglia o di essere visti e scoperti".Lo ha detto Roberto Rossotti, medico infettivologo dell'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano, partecipando a un webinar dedicato alle terapie long acting, terzo appuntamento della rubrica 'Parliamo di Hiv oggi.

Per guardare al domani', promossa da Adnkronos in collaborazione con ViiV Healthcare.La puntata viene trasmessa oggi e disponibile sui canali web e social del gruppo editoriale.

All'episodio odierno hanno partecipato anche Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), e Simone Marcotullio, communication and policy lead di ViiV Healthcare Italia. "Le terapie long acting – spiega Andreoni – sono trattamenti che utilizzano farmaci a rilascio lento, che garantiscono livelli farmacologici efficaci per tempi prolungati.Attualmente, alcune terapie long acting permettono una copertura settimanale o anche più lunga.

In futuro si sperimenteranno trattamenti con durata di diversi mesi.Questa soluzione offre vantaggi anche in ambito clinico, facilitando l'aderenza ai trattamenti cronici, riducendo la frequenza di assunzione e migliorando la qualità di vita per chi convive con Hiv".  A tale proposito, la Simit ha recentemente pubblicato un 'position paper' sull'innovazione in Hiv che sottolinea l'importanza delle terapie long acting per il futuro della gestione dell'infezione. "Oggi l'Hiv è sotto controllo grazie ai farmaci – evidenzia l'esperto – ma richiede comunque una terapia continuativa per tutta la vita.

Le terapie a rilascio prolungato semplificano questo trattamento, eliminando il ricordo quotidiano della malattia.In prospettiva, queste terapie potranno essere utilizzate anche come prevenzione", cioè la Prep, "offrendo protezione alle persone a rischio".

Sul tema, Rossotti sottolinea che "la profilassi pre-esposizione (Prep) tramite farmaci iniettabili potrebbe rivoluzionare la prevenzione, grazie alla maggiore efficacia e alla ridotta necessità di aderenza quotidiana".  Ma c'è un altro aspetto importante reso possibile da queste formulazioni long acting, che riguarda il follow up.Il doversi recare all'ospedale a intervalli regolari per la somministrazione della terapia "offre un'opportunità per monitorare e gestire meglio la salute delle persone in cura e in prevenzione".

Certo, osserva Andreoni, "la somministrazione di trattamenti long acting richiede un'organizzazione mirata, come ambulatori specifici" per l'erogazione del trattamento "in ospedale o checkpoint a livello territoriale che facilitino l'accesso per i pazienti".  "L'adesione a queste cure – aggiunge Rossotti – richiede accordi chiari sulle tempistiche e la gestione di eventuali imprevisti, garantendo che il paziente sia consapevole di tutte le modalità della nuova terapia.Anche per questo il colloquio medico-paziente" resta centrale. Tale aspetto è ritenuto fondamentale anche dalla farmaceutica dedicata alla ricerca di soluzioni per migliorare l'assistenza alle persone con Hiv. "Abbiamo 3 linee di intervento – chiarisce Marcotullio – La prima è quella di portare le conoscenze sull'innovazione ai medici infettivologi che trattano le persone con Hiv.

La seconda è quella, in piena partnership con tutte le figure di un centro clinico, di analizzare, comprendere e capire quelle che sono le barriere macro e micro di accesso all'innovazione.La terza, forse quella più ambiziosa, è quella di sensibilizzare le persone con Hiv: pensiamo che il colloquio medico-paziente debba essere il più fruttuoso e ottimizzato possibile.

E' solo con un connubio medico-paziente ottimale che si può fare un percorso terapeutico di successo".In prospettiva, per eradicare il virus entro il 2030, come indicato dall'Organizzazione mondiale della sanità, per Marcotullio è importante "un'informazione capillare per far comprendere cos'è l'Hiv e come può essere prevenuto", avendo come "obiettivo azzerare le nuove infezioni, combinando strategie informative e prevenzione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicilia, Busi (Confindustria): “Maltrattata da Italia e Ue, c’è molto da fare”

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(Adnkronos) – "Per noi è un onore accogliere un gruppo come Maire, società con grande esperienza.Sicuramente porterete qui l'esperienza fatta in altri Paesi e siamo contenti che sia stato ristrutturato un luogo storico come questo: all'inizio eravamo in pochi ed è fantastico vedere cosa siamo diventati".

Lo ha detto la presidente di Confindustria Catania, Maria Cristina Busi Ferruzzi, nel corso dell'inaugurazione dell’NX Engineering District di Catania, il nuovo centro di ingegneria a elevato contenuto tecnologico creato nel Parco scientifico e tecnologico della Sicilia. "Non c'è niente di più bello della Sicilia – ha aggiunto -, ma c'è tanto da fare perché è stata molto maltrattata dall'Italia e dall'Europa ed è ora che venga fuori, perché è nel cuore del Mediterraneo.Sono felice per questo nuovo centro perché finalmente noi imprese avremo il giusto supporto senza essere costretti ad andare al nord.

Abbiamo bisogno di andare avanti e di risolvere le nostre problematiche qui.Quanto alla sostenibilità è un costo, ma per noi imprenditori è un preciso dovere", ha concluso la presidente di Confindustria Catania. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta, domani il voto in Parlamento, ecco ‘toto-nomi’ per i 4 giudici/Adnkronos

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(Adnkronos) – Deputati e senatori domani saranno chiamati a votare a Montecitorio per la decima volta il sostituto alla Corte costituzionale della ex presidente Silvana Sciarra, giudice scaduto l'11 novembre 2023, per cui sono richiesti i 3/5 dell’Assemblea; e per altri tre giudici (il presidente in carica Augusto Barbera, e i vice Franco Modugno e Giulio Prosperetti) in scadenza il prossimo 21 dicembre, per i quali servono i 2/3 dei voti, essendo quello di giovedì il primo scrutinio.Potrebbe essere l'ennesima fumata nera dato che il numero dei voti necessari è altissimo e gli equilibri da mantenere fra i partiti in un risiko di nomine sono estremamente complessi, ma non è detta l'ultima parola. "Non si sa ancora", risponde all'Adnkronos il presidente della Commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama Massimo Balboni.

L'intenzione è comunque quella di votare quattro volte, a partire da domani fino a prima di Natale (quando il quorum sarà a 3/5 per tutti) nella speranza di arrivare prima delle feste ad una quadra.In caso contrario l'accordo sarà comunque raggiunto entro gennaio. Tre gli scenari: al momento il più gettonato è quello del 2+1+1 che prevede l'individuazione di un candidato tecnico/indipendente (il così detto 'quarto') in un accordo contemplante due giudici alla maggioranza, uno alle opposizioni, uno indipendente.

Ce ne sono però altri due: quello del 3+1, osteggiato dalle forze di opposizione in cui potrebbe replicarsi il modello Rai; e quello del pari e patta, 2+2, gradito all'opposizione.In tutti e tre i casi uno dei quattro incarichi dovrebbe andare ad una donna.

Tra le figure più ricorrenti nel toto nomi: per gli indipendenti Roberto Garofoli, Alfonso Celotto, Sandro Staiano; Per Fdi Francesco Saverio Marini, Carlo Deodato, Ida Nicotra Guerrera; Per Fi Francesco Paolo Sisto e Antonio Zanettin; per la Lega, Ginevra Cerrina Ferroni; per il Pd Andrea Pertici e Massimo Luciani; per il M5s Roberto Chieppa e Filippo Donati. Nello scenario 'indipendenti' il presidente di sezione del Consiglio di Stato Roberto Garofoli, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con Mario Draghi a Palazzo Chigi nonché segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Governo Letta) sarebbe stato proposto da Elly Schlein a Giorgia Meloni un paio di settimane fa tra i papabili "forse per bruciarlo", dicono fonti vicine al governo che riconoscono "il profilo altissimo" di Garofoli (gradito anche ad Azione) ma non "l'equidistanza".Garofoli fu infatti anche capo dell’ufficio legislativo al ministero degli Esteri con Massimo D’Alema durante il secondo governo Prodi e capo di dipartimento della Funzione Pubblica con Mario Monti premier.  Forza Italia ed il Partito democratico avrebbero infatti in mano anche un altro quarto uomo, un jolly nello schema 2+1+1: il costituzionalista "super partes" Alfonso Celotto, professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università Roma Tre ed ex capo di gabinetto della ministra per le riforme e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati.

E' un "possibile candidato di mediazione", convocato in audizione informale sull'autonomia differenziata in Commissione affari costituzionali a Montecitorio dal Partito del presidente del Consiglio.Da sempre non schierato, avrebbe il vantaggio di "essere di tutti".  Prova (con fatica) ad avanzare in quota indipendenti, il nome di Sandro Staiano, professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Napoli Federico II ed ex presidente dell'Associazione italiana dei costituzionalisti.

Apprezzato da Pd, M5s, Avs e giudicato "straordinariamente bravo" dal presidente della Commissione affari costituzionali Nazario Pagano di Fi, in occasione del Convegno '75 anni di rapporti tra Stato e Chiesa cattolica nell’ordinamento costituzionale' presso la Sala della Regina a Montecitorio, non piace però agli altri perché figura "non equidistante" date le sue posizioni fortemente critiche verso il Governo e non da ultimo il trascorso dal 1993 al 1999 da sindaco di Pompei (eletto in una lista a forte matrice di sinistra). Si guarda con scetticismo al quarto tra le fila del M5s: "Io sono in genere perplessa su figure indipendenti che poi magari risultano non esserlo", ha commentato all'Adnkronos Alessandra Maiorino, senatrice pentastellata e membro della Commissione affari costituzionali a Palazzo Madama.Anche se il Movimento è ancora abbottonatissimo sulle candidature, gira voce che potrebbe puntare al presidente di sezione del Consiglio di Stato Roberto Chieppa, segretario generale di Palazzo Chigi durante il Conte 1 o a Filippo Donati, professore ordinario di diritto costituzionale presso l’università di Firenze, già componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2018 al 2022 (scelto dal M5s).  Colpo di scena dal Carroccio: nella partita la Lega non vuole restare a bocca asciutta, il partito del Carroccio intenderebbe infatti rivendicare uno dei seggi della Consulta tra quelli destinati al centrodestra nello schema 3+1.

Non conta l'avere ancora in quota il giudice costituzionale Luca Antonini che "starà lì ancora per poco".Potrebbe farsi strada la candidatura di una donna, Ginevra Cerrina Ferroni, vice presidente del Garante per la protezione dei dati personali, che approdando a Palazzo della Consulta lascerebbe in campo un goloso posto vacante "e la partita dipende fortemente anche dal posto che si lascia libero". Tra i nomi graditi a Fratelli d'Italia in cima il favorito Francesco Saverio Marini, professore ordinario di Diritto pubblico all'università Tor Vergata, consigliere giuridico di Giorgia Meloni e autore del ddl costituzionale sul premierato.

Con il suo, quello del segretario generale di Palazzo Chigi, Carlo Deodato, il giurista cattolico finito nell'occhio del ciclone per aver bocciato le trascrizioni da parte dei sindaci italiani di nozze gay celebrate all'estero.Figura sponsorizzata da Fdi ed anche apprezzata trasversalmente per il rilevante trascorso anche in Consiglio di Stato da presidente di sezione, Deodato fu scelto dall'allora premier Enrico Letta come capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi della presidenza del consiglio.

Circola anche il nome di una seconda donna (meno probabile di Ferroni): Ida Nicotra Guerrera, professoressa di Diritto costituzionale a Catania e moglie di Felice Giuffrè, membro laico del Csm in quota Fdi.  Per Forza Italia al primo posto c'è Francesco

Paolo Sisto, viceministro della Giustizia.Gli azzurri puntano anche al senatore Antonio Zanettin, avvocato, capogruppo di Forza Italia nelle commissioni Giustizia e Politiche dell'Unione Europea, già componente del Csm in quota Fi.

Lascerebbero entrambi i loro ruoli da parlamentari se eletti.Come il senatore Pd
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ndrea Giorgis, professore ordinario di Diritto costituzionale, non escluso dalla corsa, in quanto "un ottimo possibile candidato".

Voci di corridoio indicano per il Partito democratico oltre a Giorgis, anche Tania Groppi, professoressa ordinaria di Istituzioni di diritto pubblico nell'Università di Siena. Ma Elly Schlein, raccontano, avrebbe "una infatuazione" per Andrea Pertici, l'uomo che rappresentò la Procura di Firenze nel processo contro Matteo Renzi: professore di Diritto costituzionale all’Università di Pisa è stato promosso a dirigente del Partito democratico.Nel frattempo in quota Pd molti rivendicano "il fuori classe", "il migliore candidabile": E' Massimo Luciani, già professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico all'Università degli Studi di Roma, “La Sapienza”, accademico dei Lincei, già presidente della “Commissione per elaborare proposte di interventi per la riforma dell’ordinamento giudiziario”, istituita dal ministro della Giustizia Cartabia nel marzo 2021 (governo Draghi).

Stimato trasversalmente è giudicato "un fenomeno" anche da ambienti vicini alla presidente del Consiglio.Su Luciani in quota Pd si potrebbe trovare una quadra ed arrivare ad "una maggioranza di grande garanzia": "Sarebbe il massimo", "non ha mai avuto un incarico politico e mai ha usato una parola di troppo". (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maire, Di Amato: “Sostenibilità è opportunità, cresciuti del 30% in 2 anni”

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(Adnkronos) – "Qui vogliamo sviluppare competenze perché riteniamo che l'Università di Catania sia in grado di preparare scientificamente i giovani: non siamo arrivati qui per caso".Così Fabrizio Di Amato, fondatore e presidente di Maire, inaugurando l’NX Engineering District di Catania, il nuovo centro di ingegneria a elevato contenuto tecnologico di Nextchem, controllata da Maire, nato all'interno del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia.

Rivolto ai primi giovani assunti, Di Amato ha sottolineato che "sarà entusiasmante, impegnativo, faticoso.Sarà diverso, ma applicando qui le vostre conoscenze potrete spaziare e applicare tutto quello che avete studiato".

Poi gli obiettivi della Maire. "Qui vogliamo sviluppare intanto due progetti, nel settore dei fertilizzanti e dei vettori energetici – ha spiegato -.Abbiamo due poli come questo in Germania, uno in Olanda e un altro in Polonia, in India lavorano con noi più di 3000 persone.

La nostra è una storia che parte da lontano, con radici molto profonde".  "Abbiamo un Dna che vorremmo trasferire qui e aiutare le nuove generazioni, che saranno le vere protagoniste della transizione energetica – ha sottolineato Di Amato -.A chi ci dice che spendiamo molto per la sostenibilità, rispondo che più la si fa e più ci distinguiamo, perché bisogna vedere la sostenibilità come un'opportunità e i risultati ci hanno dato ragione, visto che in due anni il nostro gruppo è cresciuto del 30%".

In merito alla scelta di investire su Catania, Di Amato ha spiegato che tutto nasce "dalla decisione di andare sul territorio: ci sono le tecnologie, possiamo lavorare da remoto.Lo facciamo senza problemi da altre parti del mondo, perché non possiamo farlo da Catania, così aiutiamo a non spopolare il territorio e a non far andare via i talenti?

Come azienda dobbiamo avere anche un impatto sociale, ci localizziamo dove è possibile e siamo impegnati anche sulla povertà educativa. È inutile restare arroccati solo su alcuni territori e volevamo diventare anche in questo un modello.Crescere con un certo numero di persone è una sfida, ma prima lo facciamo e prima possiamo contare su queste risorse.

Tra qualche anno – ha concluso – sarete voi, da qua, a sostenere i progetti del vostro gruppo, perché noi puntiamo a creare a Catania un centro stabile di progettazione".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, Baroni: “Siamo maturi, non sottovaluteremo il Ludogorets”

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(Adnkronos) – La Lazio sogna il pokerissimo in Europa League.I biancocelesti affrontano domani giovedì 28 novembre, alle 18.45, il Ludogorets all'Olimpico per centrare la quinta vittoria su cinque giornate e rimanere in testa alla classifica: "Escludo cali di tensione, questa squadra è matura e sa che questa partita è fondamentale.

L’avversario è di livello, ha tutte le carte per metterci in difficoltà.Servirà una grande prestazione e non dovremo sbagliarla".

Così l'allenatore della Lazio, Marco Baroni, al microfono di Sky Sport. "Abbiamo fatto poco lavoro, ora c’è la rifinitura e qualche giocatore tornerà disponibile", ha continuato il tecnico biancoceleste, "dovremo essere centrati sulla partita: sono quelle gare che possono portare a inciampi se le sottovaluti, ma non sarà il nostro caso.Questo è un gruppo che ha fame e che non vede l’ora di andare in campo.

Il bello del nostro lavoro è che c’è sempre una gara da giocare.Le partite stesse diventano lavoro per allenarci, ci sono poche sedute.

Ma da questo punto di vista la squadra può ancora migliorare, lo dobbiamo pretendere". Poi Baroni si è soffermato su Tijjani Noslin, uno dei protagonisti più attesi: "Ammetto di averlo messo in difficoltà facendolo giocare in più ruoli.Non è facile, lui ha fatto bene ma va centrato.

Siamo contenti di lui, sicuramente farà vedere il suo valore perché ne ha tanto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, ecco i ‘Figli delle Stelle’: un’associazione “per chi si sente tradito”

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(Adnkronos) – Nasce l'Associazione 'Figli delle Stelle', con l'obiettivo di "garantire la sopravvivenza e la diffusione dei valori del vero Movimento".A pochi giorni dalla costituente pentastellata e in vista della ripetizione del voto online sulle modifiche statutarie – chiesta da Beppe Grillo -, gli attivisti contrari all'abolizione del ruolo del garante e della regola del doppio mandato si organizzano, dando vita a una nuova realtà associativa "per rendere onore ai temi e ai principi che ci hanno accomunato": così si legge nel comunicato che annuncia la fondazione di 'Figli delle Stelle', accompagnato dal simbolo che richiama le 5 stelle del Movimento.  "La nostra missione – viene spiegato – sarà quella di promuovere la partecipazione alla vita democratica e culturale del Paese in particolare tra i giovani.

Noi ci poniamo come obiettivo quello di incentivare e incoraggiare l'avvio e lo sviluppo della partecipazione democratica e della tutela dei diritti umani, civili e politici nel territorio nazionale".L'Associazione è presieduta da Alessia De Caroli, che insieme ad altri attivisti ha contestato al Palazzo dei congressi i vertici pentastellati durante la costituente, lo scorso weekend.

Parlando all'Adnkronos, De Caroli spiega: "Il 23 novembre abbiamo deciso di contestare l'assemblea costituente anche per dar voce a tanti attivisti che non potevano partecipare.Vogliamo essere un punto di riferimento per chi, ad oggi, si è sentito tradito".

A chi le chiede se dietro 'Figli delle Stelle' ci sia lo zampino del garante, De Caroli risponde: "Non abbiamo nessun contatto con Beppe Grillo ma lo ringraziamo per aver difeso i nostri pilastri e saremmo onorati di poterlo incontrare".  'Figli delle Stelle' ha "un consiglio di facilitatori, che aiuta tutti i ragazzi soci a portare avanti le attività culturali associative.La democraticità è un principio concreto, da noi davvero ognuno vale uno", prosegue De Caroli.  Quando manca poco più di una settimana alla nuova consultazione, gli attivisti pro-Grillo rinnovano l'indicazione del non voto: "La Costituente è stata un processo poco trasparente e senza una efficace e completa partecipazione.

Non si può votare.Avevamo previsto i numeri già dall'inizio e infatti siamo stati tra i primi a spingere per il non voto", dice ancora la militante. Sempre nel comunicato di lancio dell'Associazione viene rimarcata la netta contrarietà all'abolizione della regola del doppio mandato: "L'Associazione intende promuovere tutte le forme di cittadinanza attiva e impegno sociale che ripudiano il mantenimento di cariche politiche a lungo termine, ponendo quale condizione irrinunciabile il ricambio generazionale e di personale nelle rappresentanze della collettività, a tutela dell'interesse delle comunità ed in contrasto con ogni visione carrieristica, individualistica e clientelare della gestione della cosa pubblica".

Tra le finalità, c'è anche quella di "coinvolgere sempre più la cittadinanza in attività e progetti tesi a sviluppare un senso critico e un'attenzione alle idee nel solco del pensiero di Gianroberto Casaleggio". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Bano operato a Roma per problemi alla voce: “Sto già benissimo”

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(Adnkronos) –
Al Bano Carrisi è stato operato oggi a Roma, presso La Casa di Cura Villa del Rosario, dal professor Lino Di Rienzo Businco per una raucedine che gli causava un abbassamento di voce.Ma – rassicura all'Adnkronos – "
sto già benissimo: io sono un selvaggio
".

Al Bano spiega di avere sofferto per "un problema di sinusite che mi dava fastidio alle corde vocali e che mi causava raucedine, ma grazie al professor Businco che ha inventato questa nuova tecnica di operazione, per niente invasiva come quelle del passato, mi sono ripreso subito.Domani esco dalla clinica''.  Quello effettuato sul cantante – spiega Businco all'Adnkronos – "è un tipo di intervento sulle alte vie respiratorie, della durata di una ventina di minuti, ad alta tecnologia di chirurgia endoscopica mini invasiva, che permette di ripristinare la funzionalità di tutto il tratto respiratorio senza il rischio di danneggiare le corde vocali, come poteva invece avvenire un tempo''.

L'operazione, spiega ancora il luminare, "migliora la respirazione e questo impatta anche sulla qualità della vita e aumenta le performance vocali, la durata e la tenuta nel tempo''.  Visto l'esito, quindi, nessuna incertezza su Sanremo, per il cantante pugliese. "Assolutamente no – risponde Al Bano – ho mandato a Carlo Conti ben tre brani, sono molto fiducioso".Loredana Lecciso, contattata dall'Adnkronos, spiega di aver seguito da Milano con un po' di apprensione l'intervento di Al Bano: "Purtroppo non sono potuta andare con lui perché ho fatto un piccolo intervento alla pelle e sono ancora in convalescenza.

Ma ho tranquillizzato i miei figli e gli ho detto – racconta scherzando – andrà tutto bene, vostro padre è Highlander!''.
 (di Alisa Toaff)   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Lanz (Ispra): “Italia ha raggiunto il 49% degli obiettivi su riciclo”

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(Adnkronos) – “L’Italia nel 2022 ha raggiunto il 49% degli obiettivi per il riciclaggio imposti dall’Unione Europea”.Lo ha detto Andrea Lanz, responsabile del Centro nazionale dei rifiuti e dell’economia circolare Ispra, nel corso della presentazione del rapporto integrato di sostenibilità Conai 2024, che si è tenuto oggi a Roma.  “Il metodo italiano per l’imballaggio – spiega Lanz – è stato valutato in modo estremamente positivo dall’Unione Europea, ponendo il nostro paese in una posizione di spicco in ambito di sostenibilità.

Ora i nuovi obiettivi hanno portato l’Unione Europea a sviluppare procedure di calcolo molto più complesse e stringenti, ma l’Italia sarà all’altezza delle aspettative”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, De Rossi: “Meglio se non parlo dell’addio, ma per molti giocatori ero un amico”

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(Adnkronos) –
Daniele De Rossi torna a parlare di Roma.L'ex tecnico giallorosso, esonerato dopo sole quattro giornate di campionato, era tra gli ospiti della 'Sport Industry Talk' di Rcs, andata in scena questa mattina al Maxxi. "Il giocatore più forte e affascinante con cui ho giocato è Francesco Totti.

Con lui ho giocato tanti anni insieme.Aveva questa luce che si portava dietro, questa leadership anche silenziosa.

Parlava con i gesti, l’ho vissuto anche da tifoso come adolescente.Da avversario mi affascinava Zidane, era proprio bello da vedere e fortissimo, sia fisicamente che tecnicamente.

Il più difficile da affrontare per me è stato Seedorf, marcavo grandi giocatori con grande facilità, ma con Seedorf affrontavo un giocatore più forte fisicamente, più forte tecnicamente e più rapido nelle scelte".  Nessun commento sull'addio alla panchina romanista: "Non posso, meglio se non ne parlo.Nella mia seconda esperienza da allenatore sono entrato nello spogliatoio da ex capitano e per alcuni calciatori della Roma ero un amico.

In questo caso devi cercare di star loro vicino, senza però dare troppi spazi.Devi saper leggere le persone intorno a te, gestendo e accompagnando gli stati d’animo sia dei membri dello staff sia dei giocatori.

Senza conoscenza calcistica non vai da nessuna parte, ma la gestione delle risorse umane e del gruppo è molto importante”. 
Sull'importanza di vincere nello sport: “La vittoria rende belli, intelligenti, furbi, ascoltabili e credibili.Forse il più grande esempio è Gasperini perché quello che ha fatto è incredibile, ha cambiato vita a un club e alla città, prendendo una squadra che faceva l’ascensore tra A e B con grande dignità e ora è club di prima fascia.

Adesso è un personaggio affascinante dopo aver vinto l’Europa League, ma a volte finali del genere le perdi anche per un rigore o un episodio e non cambia niente nel tuo percorso".  "Per me il percorso è la cosa più affascinante", ha continuato De Rossi, "non ho vinto tantissimo a livello di club, ma ho vinto il Mondiale e non ricordo quel trionfo con più affetto e brividi rispetto all’Europeo del 2012, quando perdemmo in finale contro una squadra di marziani (la Spagna, ndr).Per me la vittoria non rende felici, ma intorno a me percepisco che chi vince può dire una parola in più”. 
Sulle riforme necessarie per il futuro del calcio: “Dico sempre quel che penso, tenderei a non sparare un proposito visto che non ho i mezzi per trovare una soluzione.

Ci siamo avvicinati al mondo del tennis da italiani un po’ perché stiamo vincendo ma anche per come stiamo vincendo, per la faccia di chi sta vincendo sempre e perché ci sono ragazzi giovani all’altezza che lottano per il nostro paese.Il mondo del calcio, essendo così tanto popolare, è tirato per la giacchetta dagli interessi di chi comanda e del tifo".  De Rossi ha commentato anche il trionfo di Sinner e compagni in Coppa Davis. "Quel che è buono per la propria squadra, dirigente o tifoso, è più interessante.

Siamo attratti dallo spettacolo ma soprattutto dal tornaconto, economico nel caso di un dirigente e sportivo nel caso di un tifoso.Quando vince Sinner siamo felici, quando vince in Coppa Davis lo siamo ancora di più.

Per chi tifa, avere qualcosa in cui rivedersi e sentirsi rappresentati, è importante". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Rotelli: “Governo rinnova il suo impegno anche su clima”

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(Adnkronos) – "L’Italia, come sottolineato dal presidente Meloni nel suo discorso alla Cop29, rinnova il proprio impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, con un approccio pragmatico, piuttosto che ideologico".Lo ha detto Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, nel corso della presentazione del rapporto integrato di sostenibilità Conai 2024, che si è tenuta oggi a Roma.  “La strada da seguire – sottolinea Rotelli – è quella della decarbonizzazione attraverso una transizione ecologica realizzata con tutte le tecnologie a nostra disposizione”.

E conclude: “La politica deve essere vicina e sensibilizzare i cittadini, raccontando tutte le attività di carattere politico e le azioni fatte in Europa in campo di sostenibilità”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Brunori (Enea): “Con Conai per 41 tesi di laurea su economia circolare”

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(Adnkronos) – “Assieme a Conai abbiamo svolto un lavoro all’insegna dell’economia circolare, che ha visto la pubblicazione di 41 tesi di laurea, che fungono da portfolio per le aziende che lavorano in ambito della sostenibilità".Lo ha detto Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento Enea per la sostenibilità, nel corso della presentazione del rapporto integrato di sostenibilità Conai 2024, che si è tenuto oggi a Roma.  “Assieme a Conai – sottolinea Brunori – e in collaborazione con professori universitari, abbiamo svolto analisi su prodotti, sistemi di riciclo e il ciclo di vita dei rifiuti, tutti argomenti che riguardano la sostenibilità.

Le tesi non riguardano solo l’innovazione tecnologica, ma anche il campo giuridico e sociale perché la sostenibilità ha bisogno anche di regolamentazione e informazione”.  E conclude: “Il fatto che le università e gli studenti si siano interfacciati col mondo pubblico e privato in abito di sostenibilità è un traguardo importante.Proseguiremo con quella che è stata una cooperazione sinergica fra Conai, Enea e studenti, perché oltre a sensibilizzare può offrire la possibilità di ricoprire in futuro nuove professioni per i giovani che si approcciano a questo mondo”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Corrado: “In Italia già raggiunti obiettivi europei per il 2030”

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(Adnkronos) – “Grazie al lavoro di squadra svolto da istituzioni e aziende è stato possibile affermare il ruolo dell’Italia nel campo di sostenibilità, con gli obiettivi imposti dall’Europa per il 2030 che sono stati raggiunti già nel 2021”.Lo ha detto Annalisa Corrado, membro del Parlamento europeo, nel corso della presentazione del rapporto integrato di sostenibilità Conai 2024, che si è tenuto oggi a Roma.  “Sono stati stanziati – spiega Corrado – oltre 2 miliardi nello sviluppo di impianti.

Inoltre, è stato redatto un programma nazionale sulla gestione rifiuti, in modo che tutte le regioni possano aggiornare il proprio piano, analizzare i gap impiantistici e monitorare lo stato della gestione dei rifiuti”.  E aggiunge: “Assieme a Conai abbiamo raccolto la sfida relativa all’informazione, in modo da creare una cultura ambientale, che diffonda il messaggio che con la tecnologia attuale è possibile riutilizzare i rifiuti, che da sottoprodotto diventano risorsa”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, riaprono le fontane del Pantheon e di piazza Navona

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(Adnkronos) – Dopo sette mesi di lavori, grazie ai fondi Pnrr-Caput mundi, tornano alla luce la fontana di piazza del Pantheon, e laterali di piazza Navona, quella di Nettuno e quella del Moro, opere di Giacomo Della Porta.Ad inaugurarle il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, insieme all'assessore capitolino Massimiliano Smeriglio, al sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e alla presidente del I municipio Lorenza Bonaccorsi. "Siamo molto contenti – ha detto Gualtieri – di inaugurare la conclusione dei lavori di restauro di questa prima fontana, quella della rotonda, che fu avviata nel 1575 quando l'acquedotto Acqua Virgo fu portato a Campo Marzio, e delle due di piazza Navona, tutte e tre realizzate da Giacomo della Porta".  "È il primo della lunga serie di interventi sulle fontane – ha spiegato Presicce -. È un lavoro molto complesso: ogni centimetro quadrato della fontana, fatta di tanti materiali, reagisce in maniera diversa agli agenti atmosferici, alle infiltrazioni. È stato necessario un progetto per agire puntualmente sulle caratteristiche di degrado di ognuna di queste parti.

L'Acquedotto Vergine, che alimenta tante fontane di Roma, fu restaurato pochi anni prima della realizzazione della fontana del Pantheon, nel 1570.Si era ridotto a un piccolo rivolo, furono rifatte le condutture e via Condotti si chiama così proprio per via della canalizzazione che consentì di portare l'acqua pubblica su tutto Campo Marzio.

In quel momento furono realizzate diverse fontane affidate all'architetto del popolo romano, che era succeduto a Michelangelo, Giacomo Della Porta.Ebbe l'incarico da papa Gregorio XIII Boncompagni di realizzare tante fontane, tra cui appunto le due laterali di piazza Navona e quella di piazza della Rotonda, coronato dall'obelisco di Ramesse II che viene da sotto le case attorno alla piazza". La fontana del Pantheon fu realizzata durante il pontificato di Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585) che dopo aver restaurato l’Acquedotto Vergine stabilì la costruzione di alcune fontane nelle zone della città in cui arrivavano le diramazioni delle condutture.

L’incarico fu affidato all’architetto Giacomo Della Porta.La fontana dei Tritoni o del Moro a piazza Navona è il risultato di una serie di interventi realizzati nel corso di trecento anni, tra il XVI e il XIX secolo.

La prima fase è rappresentata dalla vasca in marmo Portasanta disegnata da Giacomo della Porta nel 1575.Nel XVII secolo la fontana viene arricchita da un gruppo progettato da Bernini con la possente figura del ‘Moro’, tradotto in pietra dall'allievo Giannantonio Mari, che verrà inaugurato nel 1655. "Si dice – ha detto Presicce- che probabilmente Bernini abbia voluto realizzare la superficie del marmo della statua non del tutto finita proprio per imitare la superficie della statua parlante del Pasquino che era qui a due passi.

Il ‘Moro’ ha delle caratteristiche non coincidenti con una statua finita".La fontana del Nettuno, detta anche dei Calderari, fu disegnata da Giacomo della Porta sotto il pontificato di Gregorio XIII Boncompagni.

La vasca rimase priva di ornamentazione fino al 1873, quando il Comune di Roma bandì un concorso per il completamento della fontana.La fontana del Nettuno "rimase vuota.

Le decorazioni con il Nettuno, le nereidi e i mostri marini sono state realizzate dopo l’unità d’Italia". "L'ultimo restauro – ha aggiunto – risaliva al ‘92.Siamo elettrizzati perché cominciamo la stagione di riapertura di tutte queste opere: parliamo di 26 interventi per 55 fontane e più di 11 milioni, un intervento eccezionale".

Da Smeriglio arriva un ringraziamento "alle maestranze, agli operai e ai restauratori Sono stati sette mesi di corsa, con un investimento di 182mila euro.Cominciamo a chiudere i cantieri, non solo ad aprirli.

Chiediamo ancora pazienza però si comincia a vedere una luce e questa luce va raccontata oggi qui, una fontana straordinaria, poi Piazza Navona e più in là fontana di Trevi.Un lavoro pancia a terra che sta portando risultati e per questo ringrazio davvero tutti".  
La fontana dei Fiumi del Bernini "aprirà entro entro il 20 dicembre", lo ha annunciato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri durante l’inaugurazione dopo i lavori di restauro delle fontane del Pantheon e delle laterali di piazza Navona. ‘’Dobbiamo solo trovare la data, lo spazio in agenda, perché le inaugurazioni adesso cominceranno a intensificarsi’’.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori: ok Ue a tislelizumab in prima linea in cancro gastrico ed esofageo

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(Adnkronos) – La Commissione europea ha approvato tislelizumab in combinazione con chemioterapia per il trattamento di prima linea del carcinoma a cellule squamose dell'esofago (Escc) e dell'adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea (G/Gej).Lo annuncia in una nota BeiGene, azienda oncologica globale che intende cambiare il suo nome in BeOne Medicines. "I pazienti con diagnosi di tumore gastrico ed esofageo avanzato presentano una sopravvivenza mediana che si misura in mesi, non in anni, evidenziando la necessità urgente di opzioni terapeutiche più efficaci – spiega Filippo Pietrantonio, responsabile dell'Unità di Oncologia gastrointestinale presso la Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano – I dati ampiamente positivi degli studi Rationale-305 e 306 sottolineano e confermano il profilo clinico unico di tislelizumab e il suo potenziale di produrre miglioramenti significativi dei risultati dei pazienti eleggibili, offrendo una nuova speranza per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita a chi ne ha grande necessità". Nell'Escc, l'estensione di indicazione è per tislelizumab in combinazione con chemioterapia a base di platino per il trattamento di prima linea di pazienti adulti con tumore localmente avanzato o metastatico non resecabile con espressione di PD-L1 con un punteggio di positività dell'area tumorale (Tap) ≥ 5%.

Nell'adenocarcinoma G/Gej, l'estensione di indicazione è in combinazione con chemioterapia a base di platino e fluoropirimidina per il trattamento di prima linea di pazienti adulti con tumore localmente avanzato Her2-negativo non resecabile o metastatico con espressione di PD-L1 con un punteggio TAP ≥ 5%.  "Come pietra miliare del nostro portfolio di tumori solidi, tislelizumab è fondamentale per l'impegno di BeiGene di fornire trattamenti innovativi al maggior numero possibile di malati di cancro, con più di 1,3 milioni di pazienti già trattati con il farmaco a livello mondiale – afferma Mark Lanasa, Chief Medical Officer, Solid Tumors, BeiGene – In poco più di un anno, abbiamo ottenuto l'approvazione di 6 indicazioni nell'Unione europea e siamo impazienti di poter garantire ai pazienti europei un ampio e rapido accesso a tislelizumab". Nella prima linea dell'Escc, l'estensione dell'indicazione si basa sui risultati dello studio Rationale-306 (NCT03783442) di BeiGene, uno studio globale di fase 3 randomizzato, controllato, in doppio cieco per la valutazione dell'efficacia e della sicurezza di tislelizumab in combinazione con chemioterapia come trattamento di prima linea dei pazienti con patologia localmente avanzata non resecabile, recidivata o metastatica.Lo studio, che ha arruolato 649 pazienti in centri in Europa, Nord America e Asia-Pacifico, ha soddisfatto l'endpoint primario, raggiungendo un beneficio di sopravvivenza globale (Os) statisticamente significativo e clinicamente rilevante di tislelizumab in combinazione con chemioterapia, rispetto a placebo più chemioterapia nella popolazione intent-to-treat.

La sopravvivenza globale mediana è stata di 17,2 mesi il gruppo trattato con tislelizumab rispetto a 10,6 mesi con placebo con una riduzione del rischio di morte del 34%.La sopravvivenza a 3 anni nella popolazione con espressione di PD-L1 ≥ 5% è migliore a favore del braccio con tislelizumab (mediana 19,1 versus 10,0 mesi), dimostrando una riduzione del rischio di morte del 38%.  La richiesta di estensione dell'indicazione in prima linea del tumore G/Gej si basa sui risultati dello studio Rationale-305 (NCT03777657) di BeiGene, uno studio globale di fase 3 randomizzato, in doppio cieco, controllato per la valutazione dell'efficacia e della sicurezza di tislelizumab in combinazione con chemioterapia come trattamento di prima linea di pazienti con tumore G/Gej non resecabile avanzato o metastatico.

Lo studio, che ha arruolato 997 pazienti nei centri in Europa, Nord America e Asia-Pacifico, ha soddisfatto l'endpoint primario e ha dimostrato un beneficio di sopravvivenza globale (Os) statisticamente significativo e clinicamente rilevante con una sopravvivenza mediana di 15,0 mesi nei pazienti trattati con tislelizumab in combinazione con chemioterapia a scelta dell'investigatore, rispetto a 12,9 mesi nei pazienti trattati con placebo più chemioterapia, riportando una riduzione del rischio di morte del 20%.Nella popolazione con PD-L1 ≥ 5%, la sopravvivenza mediana è stata di 16,4 mesi con tislelizumab più chemioterapia rispetto a 12,8 mesi per il braccio con placebo, che rappresenta una riduzione del rischio di morte del 29%.  I dati di sicurezza riportati includono più di 2.800 pazienti trattati con tislelizumab sia in monoterapia (1.534) che in combinazione con chemioterapia (1.319) al dosaggio approvato.

Le reazioni avverse più comuni di grado 3 o 4 (≥ 2%) sono risultate neutropenia, trombocitopenia, anemia, fatigue, ipokalemia, iponatremia, polmonite, linfopenia, aumento dell'alanina aminotransferasi, aumento dell'aspartato aminotransferasi, diarrea ed epatite.Tislelizumab è approvato nell'Ue anche per i pazienti con Escc localmente avanzato o metastatico non resecabile, dopo una precedente chemioterapia a base di platino, e per tre indicazioni nel Nsclc nei setting di prima e seconda linea.

L'azienda ha annunciato recentemente l'intenzione di cambiare il nome in BeOne Medicines Ltd, riaffermando il suo impegno a sviluppare farmaci innovativi per eliminare il cancro, collaborando con la comunità internazionale per raggiungere il maggior numero possibile di pazienti.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadella – Juve Stabia: Uno scontro diretto per l’obiettivo salvezza

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Cittadella – Juve Stabia è la prossima fermata per le vespe allenate da Guido Pagliuca. Ecco alcune curiosità sulla rosa Granata in questa stagione con alcuni nomi sicuramente interessanti e molto noti agli appassionati del gioco del calcio.

Una rosa ricca di giovani ma anche di calciatori esperti quella dei padroni di casa che affronteranno la Juve Stabia nel prossimo turno di campionato. Simone Branca il capitano della squadra e Edoardo Masciangelo ad esempio sono alcuni dei profili di grande esperienza di questa formazione. L’ex di giornata è l’attaccante Luca Pandolfi con un passato pieno di alti e bassi alla corte delle vespe gialloblu. Continuando il viaggio nella rosa del Cittadella dobbiamo citare il calciatore Nicola Pavan, classe 1993 ed altro volto interessante della squadra. Elhan Kastrati invece è il portiere della squadra. Cresciuto nei settori giovanili di Teuta e Pescara è un numero uno di nazionalità Albanese che ha difeso i colori della sua patria. La Juve Stabia conosce questo calciatore perchè fu protagonista allo Stadio Menti da avversario. Le vespe di Fabio Caserta giocavano contro il Pescara ed il portiere parò un rigore a Francesco Forte. Nella notte del Menti furono i gialloblu a festeggiare la vittoria per 2-1.

L’allenatore è Alessandro Dal Canto mentre il suo vice è Mister Roberto Musso con un passato da calciatore proprio nel Cittadella e dove da allenatore ha vissuto tante esperienze a livello di settore giovanile prima di arrivare nella prima squadra. In questo racconto bisogna anche citare Andrea Oreste Pierobon che attualmente è allenatore dei portieri del Citta ma che vanta una carriera importante a livello di cadetteria. Detiene il record di giocatore più vecchio nell’intera storia del calcio professionistico italiano, avendo smesso di giocare a due mesi dal suo quarantaseiesimo compleanno. Pierobon da calciatore ha indossato la maglia del Cittadella ma anche quelle di Spal, Venezia e Treviso.