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Vendite da record per il lancio in Cina del realme GT 7 Pro

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(Adnkronos) – Realme ha diffuso gli straordinari risultati di vendita del realme GT 7 Pro, registrati subito dopo il suo debutto in Cina.I numeri ottenuti sono stati descritti come senza precedenti, consolidando il successo del GT 7 Pro come "Flagship delle Prestazioni AI".

Questo risultato è frutto dell'impegno costante di Realme nell'attenere alle esigenze degli utenti, nonché delle importanti partnership con aziende di spicco come Qualcomm e Google.Il realme GT 7 Pro, il primo smartphone flagship in Europa a essere equipaggiato con il processore Snapdragon 8 Elite, una batteria da 6500 mAh e una ricarica rapida da 120 W, ha stabilito nuovi record di vendite e di incassi il giorno del suo lancio sul mercato cinese.

Inoltre, il dispositivo si è classificato primo nelle vendite giornaliere su JD.com, il maggiore portale di e-commerce per prodotti digitali in Cina, e ha dominato anche la classifica delle vendite di smartphone su TikTok in Cina, esaurendosi durante il primo giorno di vendite live online. "Con il lancio del realme GT 7 Pro, abbiamo stabilito un nuovo record nel mercato cinese, battendo tutti i precedenti in termini di vendite e ricavi al lancio.Questo smartphone non solo dimostra il nostro impegno verso l'innovazione nell'intelligenza artificiale, ma è anche testimonianza del nostro focus su esperienze utente rivoluzionarie.

Siamo entusiasti di introdurre questa novità tecnologica, dotata di Snapdragon 8 Elite, come primo brand in Europa, dove confidiamo che il GT 7 Pro conquisterà anche i consumatori europei", ha dichiarato Chase Xu, Vicepresidente e CMO di realme. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonio Di Nardo: Dal tridente delle 3D con il Cittadella all’incubo retrocessione con la Juve Stabia

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Antonio Di Nardo, ex attaccante della Juve Stabia è intervenuto durante il programma ” Il Pungiglione Stabiese ” che va in onda ogni lunedì sera alle ore 20:30 sui canali social di ViViCentro Network .

Queste sono state le sue parole sulla Juve Stabia e sul Cittadella prossimo avversario delle Vespe:

Hai giocato a Cittadella formando il fantastico trio delle 3 D (Di Carmine, Di Roberto e Di Nardo) ma hai giocato anche con la Juve Stabia. Quale è il ricordo della tua esperienza a Castellammare di Stabia che non è stata positiva, non per colpa tua, ma perché quella era una Juve Stabia che si avviava ad una tragica retrocessione già annunciata e determinata da un girone d’andata davvero assurdo. Le Vespe provarono a fare mercato a gennaio, arrivasti anche tu, arrivarono tanti altri calciatori per salvare il salvabile ma non ci fu verso di cambiare il trend. Tu però in quei sei mesi hai lottato dando il massimo, fornendo il tuo contributo. Hai segnato una rete con la Reggina all’esordio, ma poi la gara finì in pareggio con il gol di Gerardi all’83’.

Con il Cittadella al di là di Carmine e di Roberto, quell’anno facevamo un bel tridente, io ero il più anzianotto, facevo anche delle battute sui nostri cognomi. Quando c’erano le partite, che giocavamo spesso insieme, dicevo a tutti: “guardate che stanno mettendo gli occhialini speciali, perché oggi c’è il 3D in campo!”

In quell’annata facevamo molto molto bene, anche se io venivo comunque da un infortunio abbastanza serio, riuscimmo a giocare solo due anni insieme. Nell’arco di due anni ho subito un po’ di infortuni, nel primo anno qualche problemino a livello muscolare, mentre nel secondo c’è stata la rottura del tendine d’Achille e entrai nella seconda parte di campionato dove poi comunque portai un grosso contributo facendo 8 gol nelle ultime 10 giornate.

L’anno successivo fu un’annata anche per me molto molto particolare perché comunque dovevo andare al Trapani, appena promosso in Serie B, con una proposta di due anni di contratto, poi ci furono dei problemi, io comunque volevo stare vicino casa, mi trovai poi nell’esperienza di Ischia, un’esperienza bruttissima anche perché scendere di due categorie non è facile. Mentalmente sono stato devastato, in quel periodo arrivò la proposta della Juve Stabia.

La Juve Stabia del 2014 era comunque una squadra fortissima, una squadra veramente di grossa qualità, una squadra che a gennaio si rinforzò con l’arrivo di giocatori importanti. Purtroppo però quando arrivai erano ultimi e non riuscimmo a salire di posizione restando inchiodati in quella posizione. Credo che nel calcio c’è sempre l’annata fortunata e l’annata meno fortunata, quell’anno secondo me a Castellammare girava tutto male. Nella seconda parte della stagione andò via Pea e tornò Braglia, che entrò con un altro atteggiamento. Quando le cose iniziano ad andare male difficilmente le raddrizzi. Ci lasciammo andare anche noi e non credemmo più nella salvezza.

Il campionato di Serie B è arrivato in un momento in cui ci sono 3 squadre di vertice che stanno facendo il vuoto, stiamo parlando di Sassuolo, Spezia e Pisa. Pensi che si faranno i playoff? Pensi che sarà una lotta a tre oppure qualcun altro magari potrebbe rientrare nella corsa alla promozione diretta?

I play off penso che si faranno. Non vedo squadre capaci veramente di fare il vuoto, tranne il Sassuolo, che secondo me è una squadra fuori categoria. Comunque sono una squadra di giocatori di Serie A, cioè una squadra forte. Hanno un bravo allenatore bravo.

C’è il Pisa, che è una squadra che non ci saremmo mai aspettati di vedere la sù. C’è lo Spezia che sta facendo grandi cose, come sempre la Serie B è un ottimo campionato.

Chi ti ha deluso tra Palermo, Salernitana e Sampdoria?

Sicuramente la Salernitana in primis, poi subito dopo la Samp. La Salernitana comunque scende dalla Serie A, anche se comunque non è mai semplice scendere di categoria. Vediamo anche lo stesso Frosinone. Si trovano in una situazione di difficoltà incredibile. La Samp è un discorso un po’ più lungo da fare. Dall’anno scorso non riescono a trovare una guida, non riescono a trovare dei giocatori forse adatti, adatti per la categoria. Probabilmente ci sono tanti giocatori sopravvalutati.

Il tuo parere sul recente cambio di allenatore al Cittadella. Questa decisione ha sorpreso un po’, considerando che la società è solitamente molto attenta alla programmazione. Quest’anno c’è stato un rendimento piuttosto deludente della squadra, soprattutto in casa. Come spieghi questa situazione? Hai visto qualche partita? Quali difficoltà hai riscontrato nel gioco del Cittadella?

Il Cittadella, da sempre sinonimo di una politica societaria che punta sui giovani e su un ambiente sereno, quest’anno sembra aver incontrato qualche difficoltà. La squadra, ringiovanita in alcuni reparti, ha mostrato qualche lacuna, soprattutto in attacco.

Le scelte di mercato, seppur in linea con la tradizione del club, hanno sollevato qualche perplessità, con l’assenza di giocatori di esperienza che potessero fare la differenza nei momenti chiave. Il legame profondo con l’allenatore, se da un lato ha garantito stabilità, dall’altro ha forse limitato la capacità di prendere decisioni più drastiche quando necessario.

Nonostante le difficoltà, il Cittadella conserva intatta la sua capacità di sorprendere. La vittoria a Palermo è un segnale importante, dimostrando che la squadra ha ancora le risorse per uscire da questo momento complicato. Tuttavia, per tornare ai livelli delle ultime stagioni, sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra giovani promesse e giocatori esperti, e operare con maggiore decisione sul mercato.

Che differenza c’è attualmente nel modo di giocare di una squadra rispetto a quando giocavi tu? Mi riferisco soprattutto sull’aspetto tecnico-tattico.

C’è una netta carenza di qualità nel calcio moderno. Ai miei tempi, i giocatori erano più esperti, più tecnici. C’erano calciatori di Serie A che scendevano in B per scelta, tanto era alto il livello. Oggi vediamo squadre di B piene di giovani, spesso poco rodati, che si trovano a dover affrontare un campionato sempre più competitivo. Mancano i leader, quei giocatori che prendono in mano la squadra e fanno la differenza. Si punta troppo sulla tattica, sulla difesa a oltranza, dimenticando l’importanza della qualità individuale. I giovani di oggi sembrano più timorosi, meno pronti a rischiare. Io, quando ho iniziato, ho imparato dai più grandi, sbagliando e facendo le mie ossa. Oggi mi sembra che questo processo di crescita sia meno evidente. Oggi i giovani si allenano con i giovani, quindi non so chi possa mettergli un po’ di pepe.

Una domanda riguardo ai giovani, tu sei d’accordo con le squadre U23 delle società di Serie A che giocano in serie C?

Sono d’accordo sul principio delle formazioni U23 in Serie C, ma credo che il campionato necessiterebbe di una riforma profonda. 60 squadre in Lega Pro sono troppe! Ci sono realtà piccole che faticano a competere con le seconde squadre dei grandi club e non solo. Vedi Padova e Vicenza che giocano con realtà che non riescono a creare strutture importanti per competere con loro. Questa disparità di livello penalizza le squadre più piccole e rende il campionato meno competitivo. Credo che sia necessario ridurre il numero di squadre e creare gironi più omogenei. In questo modo, la Serie C diventerebbe un trampolino di lancio più efficace per i giovani calciatori e aumenterebbe la qualità complessiva del campionato.

Guardando anche gli allenatori, c’è la moda di utilizzare quelli giovani. Questo indirizzo sta creando problemi ad allenatori esperti, se guardiamo al Cittadella, Foscarini che hai avuto come allenatore e Venturato che è arrivato dopo, sono quelli che hanno maggiore presenza sulla panchina veneta, eppure oggi sono appiedati e non stanno allenando. È un fatto strano questo, nel senso che anche per gli allenatori sembra che l’esperienza non conti più nulla.

Cittadella è un mondo a sé stante. Chi ci ha lavorato, come Foscarini e Venturato, ha difficoltà a integrarsi in altri contesti. Hanno avuto le loro opportunità dopo l’esperienza al Cittadella, ma sembra che la stessa li abbia fatti diventare un po’ isolati. Cittadella è un ambiente unico, dove si respira un’aria diversa. È un posto dove si può sbagliare, dove la pressione è minore rispetto ad altre realtà. Il mercato è contenuto, si punta più sui giovani e sulle scommesse. È un modello che funziona, ma che forse limita le prospettive future di chi ci lavora a lungo.

Quale è il tuo pensiero sulla Juve Stabia di quest’anno? Un mix di giocatori giovani ed inesperti e altri meno giovani ma con qualche esperienza in cadetteria.

La Juve Stabia sta disputando un campionato di alto livello. L’entusiasmo iniziale, visto anche l’ottimo avvio del Bari, è fondamentale in una categoria come la Serie B. Giocare al massimo delle proprie possibilità è essenziale per ottenere risultati.

L’allenatore sembra essere bravo a mantenere alta la tensione e la concentrazione dei giocatori. È un aspetto cruciale, perché in Serie B la qualità emerge col tempo e basta poco per incappare in una crisi.

La mia esperienza negativa a Padova dovrebbe insegnare, quando la squadra crollò dopo un ottimo inizio, è un chiaro esempio di quanto sia importante mantenere alta la guardia.

La Juve Stabia ha una buona squadra, ma deve continuare a lavorare sodo e a dare il massimo in ogni partita. Solo così potrà puntare a obiettivi importanti.

Sanremo, toto big e ‘gioco delle coppie’: cresce l’attesa per il Festival 2025

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(Adnkronos) –
I preparativi per il Festival di Sanremo 2025 entrano nel vivo.Oggi scade il termine per l’invio delle proposte dei Big e il direttore artistico Carlo Conti avrà pochi giorni per definire la lista degli artisti che, dall'11 al 15 febbraio, si sfideranno sul palco dell’Ariston a colpi di note e parole.

I nomi saranno infatti annunciati domenica 1 dicembre, durante l’edizione delle 13.30 del Tg1.E come già anticipato da Conti, saranno più dei 24 previsti inizialmente dal regolamento: si parla di 26 nomi se non addirittura 28.

Insomma si annuncia un’edizione intensa e a ritmo serrato se Conti vorrà chiudere le serate, come promesso, entro l’una di notte per lasciare spazio al ritorno del Dopofestival. Il web è in subbuglio da settimane per le indiscrezioni sui possibili partecipanti.Tra grandi ritorni e nuove promesse, i nomi che circolano sembrano in grado di attirare un pubblico ampio e variegato, che possa tenere davanti al festival l’intera famiglia italiana, dai nonni ai nipotini.

Tra i più quotati troviamo: Madame, Elodie, Olly (in coppia con Jvli?), Rocco Hunt, Alessandra Amoroso, Raf, Coma_Cose, Brunori Sas, Paola Turci, Noemi, Ermal Meta, Benji & Fede, Tommaso Paradiso, Sarah Toscano, Petit, Achille Lauro, Arisa, Blanco, Bresh, Clara, Emis Killa, Enrico Nigiotti, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Gaia, Irama, Rkomi, Virginio, Tony Effe e Fedez.  Tra questi, l’ipotesi più chiacchierata riguarda proprio gli ultimi due, Fedez e Tony Effe, protagonisti di un acceso dissing che ha infiammato i social nelle scorse settimane.Se confermata, la loro partecipazione potrebbe regalare al festival un forte richiamo tra il pubblico giovane, mescolando musica e gossip mediatico.

Al momento, però, né i diretti interessati né Conti hanno confermato o smentito la loro presenza.Mentre sembra sfumata la partecipazione della giovane promessa rap Anna Pepe. Anche tra i veterani della musica si fanno sempre più insistenti i rumors.

Al Bano ha già confermato di aver inviato due canzoni alla commissione selezionatrice, ma sembra improbabile una reunion sul palco dell'Ariston con Romina Power.In lizza tra gli ‘over’ ci sarebbero anche Marcella Bella, Amedeo Minghi, Fausto Leali e Massimo Ranieri.

Sul fronte degli ospiti internazionali e italiani, i riflettori sono puntati su Damiano David, il carismatico frontman dei Måneskin che potrebbe presentarsi sul palco dell’Ariston nella sua nuova veste di artista solista.Un altro tema caldo è quello dei co-conduttori.

Il nome più accreditato è quello di Annalisa, la cantante ligure che l’anno scorso ha conquistato il terzo posto con il brano 'Sinceramente'.Dopo un anno di grandi successi, Annalisa potrebbe tornare a Sanremo in un ruolo completamente diverso, affiancando Carlo Conti in una delle serate del Festival. Ma non è l’unico nome in circolazione.

Conti starebbe considerando la possibilità di avere più co-conduttori, alternandoli nelle cinque serate del Festival.Tra i candidati più forti spiccano Paola Cortellesi e Laura Pausini.

Le due artiste, legate da una profonda amicizia, hanno già dimostrato la loro alchimia nel programma 'Laura&Paola' andato in onda su Rai1 nel 2016.Entrambe reduci da un anno ricco di successi – Paola Cortellesi con il suo debutto alla regia del film 'C’è ancora domani', e Laura Pausini, che concluderà il suo tour internazionale il 31 dicembre 2024 – sarebbero in grado di offrire un mix di ironia, performance canore e momenti di grande intrattenimento.

Lo scorso anno, Laura Pausini aveva escluso la possibilità di assumere la direzione artistica e la conduzione del Festival, anche in coppia con l'amica Paola.Tuttavia, la co-conduzione per una sola serata rappresenterebbe un impegno decisamente più leggero e meno gravoso in termini di responsabilità.  Per ora, l’unica presenza ufficialmente annunciata è quella di Alessandro Cattelan, già conduttore di Sanremo Giovani e del Dopofestival, che affiancherà Conti nella serata finale del sabato.

A pochi giorni dall'annuncio ufficiale dei Big, il pubblico e il web continuano a speculare sui possibili protagonisti, dimostrando ancora una volta che il Festival di Sanremo è l’evento musicale e televisivo più atteso dell’anno.La novità di quest’anno, imposta da Conti proprio per evitare che l’aumento del numero dei Big portasse ad una serata cover infinita, è il gioco delle coppie.

Conti ha annunciato che per la prima volta i Big potranno duettare tra loro in una serata che sarà fuori della gara per la vittoria del festival.E già sul web c’è chi spera e azzarda le accoppiate più curiose: Fedez e Marcella Bella?

Elodie con Al Bano?La strada verso il festival è solo all’inizio ma di certo le sorprese non mancheranno. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 29 novembre, Cgil e Uil confermano stop 8 ore. Salvini convoca sindacati

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(Adnkronos) –  Sindacati convocati da Matteo Salvini in vista dello sciopero proclamato per venerdì 29 novembre.Mentre Cgil e Uil confermano lo stop di 8 ore anche per i trasporti, le organizzazioni sindacali sono attese al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alle 16.30 di oggi, per un confronto alla presenza del ministro.

L'obiettivo è ridurre la mobilitazione a sole 4 ore, così come chiesto anche dalla Commissione di garanzia sugli scioperi.Lo comunica in una nota il Mit.  Continua dunque il braccio di ferro sullo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il 29 novembre quando a incrociare le braccia per 8 ore saranno anche i lavoratori dei settori Tpl e trasporto aereo, con eccezione del trasporto ferroviario, escluso dalla protesta a causa del precedente sciopero di domenica 24 novembre, nel rispetto della regola dei dieci giorni. E' sul settore trasporti che si consuma lo scontro.

Cgil e Uil confermano le ragioni e le modalità della mobilitazione che sarà esercitata, fanno sapere, nel rispetto di quanto stabilito dalle norme, a partire dalle fasce di garanzia.  "Stiamo scrivendo proprio in queste ore insieme alla Uil che per quello che ci riguarda noi riconfermiamo lo sciopero di 8 ore anche per il Tpl e il trasporto aereo: abbiamo escluso il trasporto ferroviario perché c'è stato lo sciopero domenica, e quindi ci sono da rispettare i dieci giorni.Non comprendiamo questa posizione della commissione se non per rispondere ai diktat di Salvini che un giorno sì e un giorno no vuol mettere in discussione il diritto di sciopero, e trovo sinceramente che la motivazione che hanno portato non stia in piedi".

Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, oggi a Firenze, a margine di un'assemblea del sindacato, a proposito della richiesta del garante dei trasporti di ridurre a 4 ore lo stop del trasporto pubblico locale il 29 novembre. "Spiegare che dovremmo limitare il diritto di sciopero perché quel giorno lì ci sono troppe organizzazioni sindacali che proclamano lo sciopero generale …credo che sia sotto gli occhi di tutti la follia di questa motivazione – ha aggiunto Landini – Secondo loro che dovremmo fare?

Ogni organizzazione dovrebbe proclamare ogni dieci giorni uno sciopero generale?Dietro a questo, a partire anche dal decreto sicurezza, c'è un'idea di messa in discussione del diritto di sciopero: invece noi intendiamo proclamarlo". "Va anche ricordato che, per tutelare la mobilità e i diritti dei cittadini, non devono bloccare gli scioperi, devono rinnovare i contratti, devono fare gli investimenti sul sistema dei servizi, sugli autobus, devono fare quelle cose che generalmente il ministro dei trasporti non fa", ha proseguito Landini. Sulla possibilità che il ministro dei trasporti Matteo Salvini ricorra alla precettazione, il segretario della Cgil ha commentato: "Credo che sia una forzatura: ricorreremmo contro questa cosa.

Insisto: la motivazione è folle.Non perché non abbiamo rispettato i dieci giorni, ma perché quel giorno ci sono troppe sigle sindacali che hanno proclamato lo sciopero, nello stesso giorno.

Vuol dire che da tempo il ministro Salvini ha in testa di mettere in discussione il diritto di sciopero nel nostro paese.Insisto: tutto l'anno, dov'è per garantire il diritto alla mobilità?

Non è che gli aerei, i treni o il Tpl non funzionino quando c'è lo sciopero generale, mi sembra che siano altri i problemi: hanno dato la colpa a un chiodo…sarebbe utile che il ministro Salvini facesse fino in fondo il suo mestiere, che non sta facendo, a partire dal rinnovo dei contratti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, aperte le iscrizioni alla Coppa delle Alpi 2025

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(Adnkronos) – Si sono aperte le iscrizioni alla Coppa delle Alpi by 1000 Miglia 2025, che ritorna alla sua usuale collocazione invernale dopo la parentesi dell’edizione 2024, svoltasi eccezionalmente a Maggio in parallelo all’ambizioso progetto de Il Grande Viaggio Alpino, a sostegno delle comunità dell’omonima macroregione. Nel 2025 la Coppa delle Alpi tornerà ad essere una sfida entusiasmante in un contesto climatico impegnativo, abbinata ai panorami montani unici che soltanto le Alpi possono offrire, il tutto sotto l’egida del 1000 Miglia style.Ad aspettare gli equipaggi 94 Prove Cronometrate e 8 Prove di Media lungo un percorso di circa 900 chilometri da percorrere in tre tappe, attraversando i confini di Italia, Svizzera e Austria. L’evento avrà inizio mercoledì 12 Marzo nel cuore di Brescia, dove nel pomeriggio si svolgeranno le verifiche tecniche e sportive e, a seguire, i 32 equipaggi qualificati gareggeranno in avvincenti sfide 1 vs 1 valide per il Trofeo Città di Brescia. Il giorno seguente la gara avrà ufficialmente inizio: dopo il via da Brescia, gli equipaggi raggiungeranno la Val Camonica e sosteranno a Tirano per il pranzo.

Nel pomeriggio, le vetture risaliranno la Valtellina fino a Bormio e poi Livigno, con la chicca delle Prove Cronometrate sulla neve in cima al Passo Eira.Prendendo il tunnel Munt la Schera, la manifestazione farà il suo ingresso in Svizzera e proseguirà fino al primo traguardo di tappa, St.

Moritz.Venerdì 14, percorsa la Val Müstair, si rientrerà in Italia e attraverso il Passo Resia il convoglio giungerà in Austria.  La cittadina di Stams ospiterà il pranzo, dopodiché le vetture riscenderanno da Innsbruck e rientreranno in Italia dal Brennero, per concludere la tappa a Bressanone.

L’ultima giornata di gara riserverà il valico dei passi Gardena e Pordoi e il pranzo a Baselga di Pinè.Il traguardo finale attenderà gli equipaggi sul Passo del Tonale, a seguire le premiazioni nello splendido scenario del ghiacciaio a Capanna Presena.

Saranno 7 le garanzie d’ammissione alla 1000 Miglia 2026 in palio. Il termine per formalizzare l’iscrizione è fissato alle ore 16:00 di venerdì 7 Febbraio 2025.Saranno ammesse all’evento le vetture costruite fino al 1990 e la conferma di accettazione verrà comunicata entro il 14 Febbraio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, G. Gualtieri (Asstra): “Sfida innovazione è fondamentale, deve essere governata”

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(Adnkronos) – Oggi, presso la sala plenaria del Cnel a Roma, Giuseppina Gualtieri, Vicepresidente di Asstra, ha partecipato alla presentazione del 21° Rapporto sulla Mobilità degli Italiani, organizzata da Isfort.Durante il suo intervento, ha analizzato la situazione attuale del trasporto pubblico locale (Tpl) in Italia, evidenziando sia le sfide che le opportunità.

Gualtieri ha dichiarato che il rapporto "mette in luce una fisiologica ripresa delle domande di Tpl negli anni successivi al Covid", ma ha avvertito che "a livello medio nazionale sconta ancora una riduzione del 3% rispetto al 2019 ".Ha sottolineato le "marcate differenze sia a livello nord-sud sia per modalità di trasporto", evidenziando come la quota di spostamenti soddisfatti dall’auto privata sia "ancora troppo alta" e quella del trasporto pubblico "insufficiente" rispetto all'obiettivo del Pnrr di un incremento della quota modale pari al 10%.

Per aumentare la competitività del Tpl, Gualtieri ha affermato che "le aziende hanno un ruolo strategico in ragione della loro capacità di mettere a terra gli investimenti".  Tuttavia, ha sottolineato la necessità di "condizioni abilitanti" come l’adeguamento alle dinamiche inflattive del fondo nazionale Trasporti e delle tariffe, oltre a un’iniezione aggiuntiva di risorse per gestire la trasformazione energetica del settore.Infine, Gualtieri ha richiamato l'attenzione sull'importanza di valorizzare strumenti di governo come i Pums e i contratti di servizio, che devono avere un orizzonte temporale di medio-lungo periodo e integrare i nuovi paradigmi di mobilità.

La Vicepresidente ha concluso sottolineando che la sfida dell’innovazione è fondamentale e deve essere governata per non subire passivamente i cambiamenti in atto nel settore della mobilità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancma, studio rivela: filiera due ruote vale 14,8 mld

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(Adnkronos) – Moto e bici in Italia sono due anime di un settore fatto di eccellenze, passione, innovazione e trionfi sportivi: quella a motore, con un mercato trainante (+42% dal 2020 al 2023), che non smette di crescere; e quella delle due ruote a pedale che, al netto del successo delle e-bike, vive oggi un momento di rallentamento della domanda dopo i boom registrati nel 2020 e nel 2021.Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha presentato oggi a Roma, presso la Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato, una mappatura dettagliata della filiera italiana di questo comparto attraverso uno studio condotto da Bain & Company Italia su un campione di oltre 2100 aziende (più dell’80% dell’intero comparto). Un lavoro che accende un riflettore inedito sul valore economico generato dalla produzione, dall’assemblaggio, dai servizi e dalla distribuzione di parti, componenti e prodotto finito nel settore, oltre che sul contributo concreto che l’industria di riferimento offre alle nuove domande di mobilità.

L’associazione, che rappresenta a livello nazionale circa il 90% delle aziende moto e il 70% di quelle bici, si impegna così a far sentire la voce di una filiera che in Italia oggi vale complessivamente 14,8 miliardi di euro (fatturato filiera moto e bici 2023).Dallo studio emerge che solo il settore del motociclo attesta il suo fatturato a 9,5 miliardi di euro, confermando il proprio primato in Europa anche nella produzione e per i numeri di mercato.

Moto, scooter e ciclomotori piacciono agli italiani: cresce il numero delle patenti A (oggi una su cinque di quelle rilasciate, per un totale di 280mila, +6% dal 2013 al 2023 rispetto al +1% delle patenti B) e va molto bene il mercato, che dal 2020 al 2023 ha fatto segnare una crescita media annua del 12%. Il post-Covid ha consegnato alla due ruote a motore un nuovo protagonismo, non solo per la mobilità urbana (gli scooter), ma anche negli ambiti di utilizzo tradizionalmente più legati alla passione, al turismo e allo svago, ovvero la moto, che è arrivata a rappresentare nel 2023 ben il 45% delle immatricolazioni (era il 34% solo 10 anni prima) e che, grazie al successo delle medie cilindrate, è andata anche a soddisfare la domanda di commuting e le nuove esigenze di mobilità.L’andamento positivo del mercato si è poi tradotto in una crescita del fatturato di tutta la filiera moto, che tra il 2020 e il 2023 ha fatto segnare un +50%, e in un aumento della profittabilità media per gli operatori passata, sempre nello stesso periodo, dal 4,2% al 6%. Segno più anche per quanto riguarda il numero degli addetti, che è cresciuto del 7% tra il 2020 e il 2022, attestandosi a poco più di 36mila diretti (84mila con indiretti e indotto).

Degno di nota, infine, il saldo della bilancia commerciale dei motocicli, che ha chiuso nel 2023 con +470 milioni di euro, confermando la qualità e il ruolo centrale dell’Italia nell’export.Una dote esclusiva, quella del Made in Italy, testimoniata anche dall’andamento della componentistica che afferma la propria leadership nell’alto di gamma, con un valore medio delle parti esportate di 33 euro al kg contro i 19 dell’import. Sul fronte delle due ruote a pedale, lo studio di Bain & Company Italia mette innanzitutto in risalto gli effetti opposti che la pandemia di Covid e il bonus bici hanno avuto sul mercato, ovvero il +18% nel 2020 sul 2019 (oltre 2 milioni di pezzi venduti) e la flessione media annua del 17% tra il 2021 e il 2023.

Nonostante il calo dei volumi, la filiera bici ha comunque registrato un aumento significativo del fatturato, spinto anche dall’aumento dei prezzi e dal successo delle e-bike, attestandosi a 2,7 miliardi di euro nel 2023, pari a un +50% sul 2018.  Gli effetti della pandemia hanno impattato anche sulla profittabilità del settore: a causa della crisi delle catene di approvvigionamento i margini sono infatti tornati ai livelli del 2019, passando dal picco del 7,6% nel 2021 al 3,2% nel 2023.A risentire maggiormente di questo scenario sono stati i componentisti e i venditori di accessori che hanno perso quasi dieci punti di margine.

In un contesto di grandi trasformazioni, l’elemento più rilevante è stato, come anticipato, il rapido incremento delle e-bike, salite fino a oltre 330mila unità vendute nel 2022, con una penetrazione del 20% sul totale (era il 3% nel 2015 e l’11% nel 2019), che ha reso le due ruote a pedali accessibili ad un pubblico più ampio.Un progresso che ha tuttavia rivelato l’esposizione della filiera italiana alle forniture di componenti elettrici dall’Asia (che esporta l’87% dei chip), oltre che alla variabile di fattori macroeconomici e geopolitici.

Tra il 2020 e il 2021 l’import di componentistica ha segnato così un solido +79%, attestandosi a 664 miliardi di euro fino ad arrivare a poco più di 800 nel 2022. In ogni caso il settore ciclo, come quello moto, continua a segnare un saldo positivo nell’export, a dimostrazione della forte domanda di prodotti con il marchio Made in Italy sui mercati internazionali: la bilancia commerciale indica infatti +75 milioni di euro con valori molto significativi nell’ambito della componentistica dei prezzi al kg per parti come pedali, manubri e cambi.Infine, notizie positive arrivano dall’andamento dell’occupazione dove, malgrado l’andamento del mercato, in due anni (2020-2022) il numero degli addetti nella produzione di bici e componenti è cresciuto del 16%, passando da 15.200 unità a 17.600. Durante la presentazione dello studio di Bain & Company Italia, il presidente di ANCMA Mariano Roman ha rimarcato “la volontà dell’associazione di accendere un riflettore su un settore rilevante e primario in Europa, che crea indotti significativi con le manifestazioni sportive e l’eccellenza fieristica internazionali di EICMA, che offre occupazione, mobilità sostenibile, che contribuisce con un gettito vicino a 180 milioni di euro alle entrate tributarie.

Oggi produciamo il 17% delle bici costruite e assemblate in Europa (2 milioni), mentre il settore moto esporta motocicli, scooter e ciclomotori per 2 miliardi di euro e produce 422mila pezzi in Italia, occupando saldamente il primo posto nell’eurozona, dove si confronta con i 161mila della Germania, le 124mila unità dell’Austria e le 89mila della Francia”. “Abbiamo scelto una sede istituzionale centrale – ha sottolineato Roman – proprio per amplificare maggiormente la nostra voce in una logica di dialogo costruttivo con la politica: oggi il nostro settore, per liberare tutto il potenziale e continuare a competere a livello internazionale, ha bisogno di un supporto all’altezza del suo valore.Mi riferisco, ad esempio, a politiche sussidiarie più incisive che favoriscano in generale l’aggregazione, gli investimenti in ricerca e sviluppo e l’insediamento di siti produttivi della filiera componenti sull’alto di gamma.

Oltre che ad azioni, più specifiche per il settore ciclo, che riguardino il sostegno all’utilizzo e, soprattutto, all’infrastrutturazione ciclabile, indispensabile per sviluppare il grande potenziale del nostro Paese in ambito cicloturistico”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva realme GT 7 Pro, l’AI Performance Flagship

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(Adnkronos) – realme, il marchio di smartphone in più rapida crescita al mondo, ha presentato il realme GT 7 Pro durante l'evento di lancio a Milano.Primo smartphone sul mercato italiano dotato di processore Snapdragon 8 Elite, realme GT 7 Pro è destinato a diventare un nuovo punto di riferimento nel segmento degli smartphone di fascia alta per quanto riguarda performance, imaging, display, batteria, design e tecnologia AI.  Il processore Snapdragon 8 Elite posiziona il GT 7 Pro come leader delle performance, con un punteggio AnTuTu superiore a 3 milioni che gli consente di superare iPhone 16 Pro Max e di stabilire un traguardo per smartphone Android.

Basato su un'avanzata tecnologia a 3 nm e un'architettura octa-core 2+6 con clock superiore a 4GHz, questo processore combina velocità ed efficienza energetica eccezionali, garantendo prestazioni di altissimo livello anche in ambito AI. Il nuovo realme GT 7 Pro rivoluziona la fotografia su smartphone grazie alla fotocamera periscopica Sony IMX882 e allo zoom ottico 3X, offrendo una nitidezza superiore a quella dell'iPhone 16 Pro Max.Inoltre, introduce anche la prima fotografia subacquea del settore con classificazione IP69, che supporta profondità fino a 2 metri per 30 minuti. La modalità AI Snap migliora gli scatti in movimento con una velocità e una nitidezza senza pari, supportando fino a 30 immagini al secondo con una velocità dell'otturatore di 1/10.266 secondi.

realme GT 7 Pro supporta, inoltre, AI Night Vision, per garantire foto chiare anche in condizioni di scarsa illuminazione, mentre il supporto per le Foto Live migliora la condivisione sui social media, come Instagram. Sviluppato in collaborazione con Samsung Display, il display Eco² OLED da 6,78 pollici del GT 7 Pro è caratterizzato da una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, una frequenza di campionamento istantaneo del tocco di 2.600 Hz e un picco di luminosità di 6500 nit, perfetta per la visione anche alla luce diretta del sole.La gamma cromatica più ampia del 120% DCI-P3 offre immagini vivide e realistiche, superando concorrenti come l'iPhone 16 Pro Max. Inoltre, il supporto HDR10+ e Dolby Vision eleva la qualità video, mentre il design curvo offre un'estetica coinvolgente ed elegante.

Per la prima volta, inoltre, la tecnologia dei display pieghevoli di dispositivi di prezzo superiore a 2000 euro viene introdotta a bordo di uno smartphone tradizionale, stabilendo nuovi parametri di riferimento per l'eccellenza grafica. La batteria titanica da 6500 mAh è dotata di un'avanzata tecnologia al silicio-carbonio, che garantisce una durata impareggiabile e prestazioni elevate anche a -30 °C.Grazie alla ricarica SUPERVOOC da 120 W, GT 7 Pro si carica al 50% in soli 13 minuti e si ricarica completamente in 37 minuti, superando l'iPhone 16 Pro Max sia in capacità che in velocità. La batteria più grande del segmento e la ricarica più rapida, unite al processore più recente e al display Eco² a risparmio energetico, assicurano al GT 7 Pro la batteria più resistente e duratura. realme GT 7 Pro, potenziato da NEXT AI e con il debutto di realme UI 6.0, introduce funzioni rivoluzionarie come AI Sketch to Image, che trasforma semplici schizzi in immagini dettagliate, e AI Game Super Resolution, che migliora le immagini di gioco fino a una risoluzione di 1,5K per esperienze coinvolgenti.

Grazie ai temi Flux che offrono animazioni adattive e design personalizzati dell'interfaccia utente, il GT 7 Pro offre una miscela perfetta di creatività, prestazioni e personalizzazione. realme GT 7 Pro sfoggia l'audace Mars Design, che celebra lo spirito dell'esplorazione.Il design della fotocamera ispirato agli oblò spaziali ne cattura perfettamente l'essenza, mentre il telaio in alluminio garantisce una lunga resistenza e un comfort eccezionale.

realme GT 7 Pro debutta nelle suggestive tonalità Mars Orange e Galaxy Grey. Il lancio del GT 7 Pro segna l'ingresso di realme nel segmento degli smartphone di fascia alta, nel quale si posiziona come "Cavallo di battaglia dell'AI".Il realme GT 7 Pro sarà disponibile nelle versioni da 12+256GB e 12+512GB —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buckingham Palace ‘chiude’ per lavori, alcune stanze saranno restaurate

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(Adnkronos) – Buckingham Palace sarà teatro di grandi sconvolgimenti nei prossimi mesi, per il fatto che la ristrutturazione da 369 milioni di sterline (quasi 450 milioni di euro) richiederà la chiusura di alcune delle sale più grandi.La visita di Stato dell'Emiro del Qatar, il mese prossimo, sarà l'ultima nella residenza reale.

Le sale più grandi del palazzo, infatti, saranno sottoposte a chiusure graduali per lavori di ristrutturazione, a partire dal Salone Bianco, dalla Sala della Musica, dal Salone Blu e dalla Sala da Pranzo di Stato. Il re e la regina terranno invece i ricevimenti reali a St James's Palace o al Castello di Windsor fino alla completa riapertura del palazzo nel 2027. All'inizio del mese, Buckingham Palace aveva annunciato l'apertura della sua ala est al di fuori della tradizionale stagione turistica estiva.Sarà così possibile visitare il Royal Collection Trust anche dopo il successo dell'inaugurazione estiva annuale di quest'anno, che ha accolto un numero record di visitatori e ha consentito l'accesso, per la prima volta da quando fu costruita 175 anni fa, all'ala che comprende il famoso balcone centrale.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

15enne trovata morta a Piazza Armerina, pm: “Si è suicidata”

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(Adnkronos) – Gli inquirenti non hanno dubbi: Larimar Annaloro, la 15enne trovata morta impiccata nella pineta di casa a Piazza Armerina, in provincia di Enna, si è suicidata.Lo ha chiarito il procuratore per i minori di Caltanissetta Rocco Cosentino durante una conferenza stampa. "Ad oggi – ha detto il pm – possiamo sostenere la piena compatibilità con un suicidio con morte compatibile da soffocamento per impiccamento e con assenza di lesività etero indotta". "Gli accertamenti autoptici sono in corso e si aspettano gli esiti che giungeranno tra 90 giorni e solo in quel momento avremo ulteriori elementi – ha aggiunto – L'unico dato oggettivo che abbiamo al momento è l'esito della ricognizione cadaverica fatto subito dopo il ritrovamento".

Cosentino ha sottolineato più volte di aver indetto la conferenza stampa "non per esprimere un giudizio sui fatti o anticipare qualcosa ma solo per mettere alcuni punti fermi e con la volontà di chiarire tutti gli aspetti sulla base di dati oggettivi.Non ci sono valutazioni di parte".   Il procuratore ha sottolineato che "al momento si continua a procedere per istigazione al suicidio ma questo non significa che vengono trascurati altri elementi.

Ogni aspetto viene e verrà preso in considerazione".  "Sulla base degli sviluppi investigativi, per non trascurare nulla, abbiamo aggiornato l'iscrizione con i reati di revenge porn e detenzione e diffusione di materiale perdopornografico e il mio ufficio ha emesso il decreto di sequestro di otto cellulari che pensiamo ci possano aiutare nelle indagini.Fermo restando che si procede sempre contro ignoti.

Anche i soggetti a cui sono stati sequestrati i cellulari, al momento, non hanno alcun coinvolgimento diretto nelle indagini", ha aggiunto.  Rispondendo alle domande dei giornalisti sul clima di omertà presente a Piazza Armerina e riportato dai familiari della quindicenne, Cosentino ha spiegato che "se per omertà intendiamo che le persone che abbiamo convocato si sono trincerate dietro il silenzio o 'non lo so' posso dire che non è assolutamente accaduto.Tutte le persone che abbiamo sentito hanno dato ampia disponibilità e hanno offerto il loro contributo.

Poi è chiaro che se lo hanno offerto bene o male è da verificare.Se invece per omertà intendiamo che ci potrebbero essere soggetti che sono a conoscenza di fatti o di particolari e che al momento non si sono fatti avanti, questo non lo posso sapere.

In questo caso ribadisco il mio appello, soprattutto se si tratta di minori, a non avere alcun timore". Infine un appello ai giovani. "Sappiate che il telefonino che avete in mano è a tutti gli effetti un'arma impropria della cui potenzialità i ragazzi non si rendono conto.Siate più riservati perché c'è molta facilità da parte dei giovani a condividere foto intime contando magari sulla riservatezza del soggetto a cui la inviano.

Ma devono sapere che quando inviano una foto su una chat di gruppo entra nelle rete e poi sarà quasi impossibile toglierla". "Rispetto il dolore della madre, del padre e dei familiari di Larimar.Come ho detto sin dall'inizio delle indagini, sono pronto ad accogliere il loro grido di dolore e l'ipotesi alternativa da loro prospettata (quella dell'omicidio ndr) ma ovviamente non posso impostare le mie indagini sul grido di dolore di una mamma", ha detto poi Cosentino a margine della conferenza stampa. "Procediamo per istigazione al suicidio perché al momento queste sono le risultanze investigative – ha aggiunto – ma è chiaro che se dovessimo essere in possesso di nuovi elementi non esiteremo a indagare, contro ignoti o contro noti, anche per l'ipotesi di omicidio paventata dalla madre.

Capisco il suo dolore e la volontà che sia fatta luce ma non possiamo fare indagini su valutazioni di parte e sospetti".       —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Lattuada (Otsuka Italia): “Da 50 anni in Europa a fianco dei bisogni dei pazienti”

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(Adnkronos) – "Nel 1974 Otzuka Pharmaceutical ha iniziato la sua attività di ricerca e sviluppo nelle aeree di psichiatria e neurologia, fortunatamente provando delle soluzioni importanti che sono diventate leader di mercato soprattutto nel trattamento della psicosi e schizofrenia.Ma Otsuka in questi anni si è focalizzata sull'attività di R&S nell'area nefrologica: recentemente è stato lanciato un prodotto con indicazione nel lupus nefritico.

E adesso in Italia stiamo introducendo un nuovo trattamento per la leucemia mieloide acuta.Però questo è il presente, altre importanti sfide ci attendono per il futuro".

Così all'Adnkronos Salute Alessandro Lattuada, amministratore delegato Otsuka Italia, in occasione della conferenza stampa a Roma (Palazzo Ferrajoli) per celebrare il mezzo secolo di attività dell'azienda farmaceutica giapponese in Europa: presenti clinici, associazioni di pazienti e rappresentanti dell'Ambasciata del Giappone in Italia.  "Stiamo entrando in nuove aree terapeutiche – spiega Lattuada – soprattutto nell'ambito delle malattie rare.In particolare nella nefropatia da IgA (da accumulo di immunoglobuline A), angioedema ereditario, fenilchetonuria, ed è della scorsa settimana l'annuncio mondiale di un trattamento innovativo sulla medicina di precisione sulla Sla con la mutazione del gene Fus".

Per cui "diciamo che per i prossimi 5-10 anni la filosofia di Otsuka sarà sempre la stessa: un forte impegno per dare soluzioni nuove e migliorare la salute del mondo lavorando sui tre pilastri fondamentali: tecnologie, innovazioni e bisogni dei pazienti", conclude l'Ad. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte: “Grillo schiaffeggia iscritti, rivoteremo al più presto”

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(Adnkronos) – "Non c’è mai stato lo scontro Conte-Grillo perché io non ho mai raccolto le sue provocazioni.Semmai lo scontro è quello di Grillo contro la sua comunità", sottolinea il leader M5S Giuseppe Conte che dice ancora: "Ho rinunciato a capire perché lui stia cancellando la sua storia e stia schiaffeggiando così palesemente tutti gli iscritti e tutto ciò per cui si è battuto in tanti anni".  E sul ricorso di Grillo al voto della Costituente M5S, Conte afferma: "È una clausola feudale che si trascinava dal vecchio statuto e che, peraltro, la maggioranza ha già bocciato proprio nell’ultima votazione".

E spiega: "Abbiamo una comunità matura e unita, desiderosa di partecipare e contare, non vedo scissioni all’orizzonte". In ogni caso, "quello di Grillo non è un ricorso, ha chiesto semplicemente di rivotare.C'è tutta una serie di regole che Grillo si era costruito nel tempo e quando abbiamo rivisto lo statuto non c'è stato verso di renderlo un po' più aggiornato.

Grillo ha esercitato questa facoltà e noi rispondiamo con una votazione che faremo al più presto.Sono sicuro che la comunità risponderà anche questa volta".  "Il tema è che chi ha sempre evocato la democrazia, ora evoca il boicottaggio del voto…

La comunità ha dimostrato di essere adulta e di guardare al futuro.Credo che questa comunità risponderà a tono", ha proseguito Conte in collegamento con 'Il rosso e il nero' su Rai Radio Uno.  "Rispetto al simbolo sono molto pragmatico.

Se potrà servire per segnalare la novità di questo nuovo percorso, può essere anche che il segno grafico ci possa aiutare.Ma non è per me un argomento prioritario.

Il simbolo appartiene al Movimento 5 Stelle, non è di Grillo e non è neppure di Conte.Grillo è obbligato anche contrattualmente a non contestarlo, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero: ma non lo può fare perché non gli appartiene", ha detto ancora Conte. La consulenza da 300mila euro l'anno? "Grillo ha molto insistito per avere questo contratto di collaborazione.

Ci siamo consultati con i legali.Ma mi sembra che non lo stia onorando, perché sta facendo la contro-comunicazione contro il Movimento…".   Un ritorno nel Movimento dei big fuoriusciti? "Di Battista è uscito da tempo, è una persona che stimo e con cui mi fa sempre piacere mantenere uno scambio culturale.

Raggi e Toninelli sono parte del Movimento.Questo è un Movimento maturo, che ha una grandissima vocazione democratica: è la casa di tutti, anche di coloro che hanno una opinione diversa rispetto alla linea politica.

Il discrimine è fra chi ha un atteggiamento costruttivo e chi distruttivo.Noi abbiamo tanti nemici esterni…

non abbiamo bisogno di distruttori all'interno.Alcuni seguaci di Grillo stanno invitando al non voto.

E' la contraddizione massima del M5S".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gianmarco Tamberi a Belve: “Mi piace di più il basket, non amo quello che faccio”

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(Adnkronos) –
Gianmarco Tamberi è il terzo ospite del secondo appuntamento di 'Belve'.Il campione olimpico di salto in alto in un’intervista coraggiosa e inedita a Francesca Fagnani parla del rapporto complicato con il padre “il fallimento più grande della mia vita.

Mi sono sentito tradito dalla figura genitoriale” e affronta il tema del suo futuro.L'appuntamento con il programma cult è per stasera, martedì 26 novembre, in prima serata su Rai2. A Francesca Fagnani, in uno dei momenti più intensi dell’intervista, Tamberi racconta il complesso rapporto con il padre in passato definito “orrendo”. “Non avere rapporto con mio padre è il fallimento più grande della mia vita”.

Fagnani, quindi, chiede quale sia stato il punto più basso del loro rapporto: “Sono stati veramente tanti ed è questo il motivo per cui un rapporto si deteriora a tal punto” che “diventa complicato metterci delle pezze”.Sulle dure “regole” imposte dal padre Tamberi dice ancora: “Un conto è imporsele, un conto è scegliere, un conto è qualcuno che sceglie per te.

Un genitore deve aiutarti a prendere la strada giusta ma non obbligarti a scegliere quella strada.Io mi sono sentito in quel momento molto tradito dalla figura genitoriale”.  Grande attesa per le parole dell’Oro olimpico Tamberi che nello studio di Belve si racconta senza timori.

Nel corso dell’intervista, infatti, affronta il tema delle scelte per il suo futuro: alla domanda di Fagnani risponde di pensarci “ogni giorno”.Altro momento di grande intensità il racconto delle Olimpiadi a Parigi e i problemi dovuti a fortissime coliche che con molta probabilità gli hanno negato la gioia di una medaglia. “Ero a Parigi, sicuramente tra i favoriti.

Mi sentivo forte” racconta l’atleta a Fagnani.Ma quello che è successo “è stato il momento più brutto, sia come dolore fisico che mentale, che d’animo”.  Nel corso dell’ intervista Tamberi confessa, a sorpresa, di amare più il basket del salto in alto.

E non manca una stoccata al collega olimpionico Ceccon (per il famoso post di Pucci contro Tamberi da lui condiviso), assolutamente tutta da vedere e ascoltare. "Ho giocato a basket fino a 17 anni” racconta l’atleta . “Se avessi giocato ancora a basket sarei stato meno orgoglioso, ma più felice.Fare quello che ami fa la differenza”. “Non è così bello saltare un’asticella.

Mi piace tuttora molto di più il basket.Ho dovuto fare quella scelta ma non amo quello che faccio”.  Un ritratto a tutto tondo quella che l’atleta concede a Fagnani, che tocca anche la sua lunga storia d’amore, il rapporto con gli amici e le ambizioni future.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Women on board, circa 2000 le professioniste provenienti da tutta Italia

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(Adnkronos) – Sono circa 2000 le professioniste, da tutta Italia, che oggi pomeriggio parteciperanno online al 'kick off' della terza edizione di Women on Board il percorso formativo nato per favorire l’inclusione e l’accesso delle donne nei consigli d’amministrazione di imprese pubbliche e private.Il progetto è ideato e promosso, sin dal 2022, da Federmanager, Manageritalia, Aidp e hub del territorio Ets.

Il primo modulo, che si svolgerà interamente online, è ideato per fornire alle partecipanti oltre al quadro dell’intero percorso formativo offrirà anche un focus specifico, grazie alle testimonianze dirette di manager e al confronto con diversi esperti del settore, sulle modalità migliori per sviluppare le così dette soft skill Ossia tutte quelle competenze legate all’intelligenza emotiva e alle abilità naturali e che fanno riferimento alle qualità relazionali e alla creatività della persona.Competenze oggi sempre più necessarie per risolvere i problemi, sviluppare le idee, gestire il tempo e le proprie responsabilità.

Spazio nel modulo anche alle modalità migliori e ai suggerimenti per costruire e coltivare un proprio e efficace network di conoscenze e relazioni utili allo sviluppo della persona e della propria competenza professionale.  “Siamo contenti – ha dichiarato Valter Quercioli, presidente Federmanager – di sostenere anche quest’anno l’edizione di Women on board perché crediamo che la parità di genere, soprattutto a livelli apicali, richieda uno sforzo collettivo.E' giusto e importante che la governance aziendale si arricchisca di competenze, esperienze e attitudini diversificate per rendere le imprese più resilienti in un contesto generale di grande incertezza.

Non a caso, in occasione del recente rinnovo del ccnl dirigenti industria abbiamo ampliato le previsioni in favore di pari opportunità, equità retributiva e genitorialità condivisa.Auguro pertanto alle persone che hanno aderito a Wob di cogliere tutte le opportunità che si potranno aprire grazie a questo progetto formativo”. “Anche quest’anno Aidp – commenta Matilde Marandola presidente di Aidp – ha deciso di aderire e promuovere Women on Board progetto innovativo che combina formazione di alto livello e confronto diretto con le esperte e gli esperti del settore sono particolarmente orgogliosa di vedere concretizzarsi iniziative di questo tipo, capaci di creare valore per le persone e per le organizzazioni.

Credo fermamente che lo sviluppo delle competenze rappresenti una leva cruciale per il cambiamento culturale e per la valorizzazione del talento femminile.E' solo attraverso iniziative concrete come Women on board che possiamo costruire un futuro dove la parità di genere non sia più un obiettivo, ma una normalità consolidata". Tante le novità di questa terza edizione di 'Women on board' a cominciare dalla conferma delle partnership con gli Ordini dei Commercialisti e dei Consulenti del Lavoro e con l’Associazione nazionale forense.

Si amplia anche il calendario degli incontri.Saranno infatti ben 15 gli appuntamenti formativi, di cui 12 obbligatori su piattaforma dedicata e 3 facoltativi (che saranno aperti anche alle partecipanti WoB delle scorse edizioni).

Ogni incontro avrà la durata di circa 3 ore, in cui le partecipanti avranno l’occasione di confrontarsi con diversi professionisti del settore giuridico, economico e aziendale aumentando così le loro competenze, esperienze e capacità di analisi.Diverse le tematiche affrontate che spaziano dal 'personal branding soft skills networking' all’equilibrio di genere nelle società non quotate passando per 'l’analisi contabile e del rischio sui sistemi gestionali' sino ai 'principi dell’etica d’impresa', oltre a comprendere come agiscono 'gli enti di interesse pubblico e le partecipate pubbliche' e come le nuove tecnologie possono essere utili alle decisioni dei cda. Women on board, fa segnare una crescita esponenziale passando dalle 230 aderenti del 2022 della prima edizione alle circa 2000 (1500 ai moduli obbligatori e 500 ai facoltativi) tra manager e professioniste, con un’età media 48 anni (27 anni per la più giovane e 70 anni per la più senior), 94% di donne e 6% di uomini, provenienti da tutta Italia e espressione de più svariati settori economici: terziario, industria, consulenza aziendale e avvocatura.

Tante donne accomunate dalla stessa volontà di mettersi in gioco e acquisire le competenze e la consapevolezza del proprio valore per accedere a ruoli di responsabilità nelle aziende. Women on board è un percorso totalmente gratuito espressamente ideato per le donne, ma aperto anche agli uomini, con incontri formativi che prenderanno il via il prossimo mese di novembre per concludersi a giugno 2025.Al termine del corso ci sarà l’inserimento in un apposito elenco qualificato on line consultabile dalle imprese che potranno così scegliere la figura professionale più in sintonia con le caratteristiche della società e le specifiche esigenze dei cda di aziende, società pubbliche e organizzazioni in cerca di manager e professioniste per i propri organi di governance.

Per tutte le informazioni e scoprire il percorso completo Women on board 2025 e le sue 15 tappe in tutta Italia consultare link https://www.percorsowomenonboard.it. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ronaldo, “decine di trattamenti estetici non pagati”: un medico gli fa causa

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(Adnkronos) – Botox, ma anche lifting alle sopracciglia e filler.In Inghilterra è scoppiato un caso intorno a Cristiano Ronaldo che, secondo quanto riportato dal Sun, si sarebbe sottoposto a decine di interventi estetici senza pagare.

La denuncia arriva da un noto specialista inglese, il dottor Roshan Ravindan, che avrebbe fatto causa al fuoriclasse portoghese per oltre 48mila euro di trattamenti non pagati.Tutto sarebbe successo nella seconda parentesi al Manchester United di Ronaldo, tra il 2021 e il 2022, prima che l'attaccante si trasferisse in Arabia Saudita, dove oggi gioca con l'Al Nassr. Nonostante uno stipendio complessivo da circa 200 milioni di euro, Ronaldo non avrebbe quindi pagato decine di trattamenti, non solo per sé ma anche per diversi membri della famiglia.

In Inghilterra infatti parlano di numerosi interventi goduti dalla compagna, Georgina Rodriguez, ma non solo.Il dottor Ravindan, in ogni caso, non è voluto entrare nei dettagli: "C’è una questione legale in corso e, come professionista, non parlo dei miei pazienti". Una discrezione che, in Inghilterra, gli ha permesso di diventare il numero uno per quanto riguarda botox e filler, e guadagnarsi la fiducia di diversi clienti vip, tra cui appunto Ronaldo e diverse star di Hollywood.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, notte di fuoco al Corvetto dopo morte 19enne inseguito da carabinieri

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(Adnkronos) – Notte di scontri e tensioni al Corvetto, quartiere periferico di Milano, al centro delle proteste per la morte di Ramy Elgaml.Un centinaio di giovani facinorosi si sono scontrati con la polizia, lanciando petardi, fumogeni e bottiglie e vandalizzando un autobus della linea 93. Già dal pomeriggio di ieri una settantina di persone si sono riunite nel quartiere periferico, tra via dei Cinquecento e via dei Panigarola, esponendo striscioni in memoria del 19enne egiziano morto la scorsa domenica durante un inseguimento con i carabinieri.

Verso le 10 di sera il presidio si è spostato su via Omero, dove sono iniziati i disordini.Un autobus che stava transitando è stato bloccato in mezzo alla strada e, mentre i passeggeri si davano alla fuga, sfasciato e vandalizzato, così come la vicina pensilina.    I reparti della celere sono intervenuti per disperdere i giovani con cariche di alleggerimento e lancio di lacrimogeni, venendo bersagliati da petardi e bottiglie.

Negli scontri è stato arrestato un ragazzo montenegrino di 23 anni per resistenza a pubblico ufficiale e lancio di oggetti pericolosi.Il tutto si è concluso verso la mezzanotte.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Una poltrona per due’ torna al cinema in versione restaurata

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(Adnkronos) – 'Una poltrona per due' di John Landis torna al cinema.Il cult natalizio per antonomasia arriva sul grande schermo come evento speciale solo il 9, 10 e 11 dicembre grazie ad Adler Entertainment.

A oltre 40 anni dal suo debutto, l’esilarante commedia con protagonisti Eddie Murphy e Dan Aykroyd dà appuntamento nelle sale in un’imperdibile versione restaurata in 4K.  Dopo i successi di 'Animal House', 'The Blues Brothers' e 'Un lupo mannaro americano a Londra', nel 1983 Landis dirige una commedia rocambolesca ispirandosi all’opera di Mark Twain e al cinema di Frank Capra.   Al centro della vicenda un imbroglione squattrinato (Eddie Murphy) che prende il posto di un borioso investitore (Dan Aykroyd), uno scambio di persona ordito per scommessa da due fratelli milionari (Don Ameche e Ralph Bellamy) annoiati e senza scrupoli.Inizia così una delle più divertenti e oltraggiose commedie degli anni ’80, che ha lanciato la carriera cinematografica di Eddie Murphy e traghettato quella di Jamie Lee Curtis dal genere horror alla commedia, offrendo una pungente critica contro il capitalismo più spietato e la generazione yuppie attraverso un irresistibile mix di humor e critica sociale. Tra i principali registi della commedia americana degli anni '80, John Landis ha diretto alcuni dei film più popolari di tutti i tempi.

Spaziando tra i vari generi, dalla commedia brillante all’horror, e riuscendo a innovare ciascuno di essi, ha portato il cinema nella musica di Michael Jackson con il pionieristico 'Thriller', reinventando il concetto stesso di video musicale.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Banco Bpm, Cda su ops Unicredit. Un consigliere: “Offerta ostile”

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(Adnkronos) – E' in corso il cda di Banco Bpm che servirà per valutare una prima informativa sull'ops lanciata da Unicredit nei confronti dell'istituto meneghino.Il cda era già stato programmato per la giornata di oggi, ma questo tema non era all'ordine del giorno. L'operazione lanciata da Unicredit è ostile secondo il consigliere di amministrazione di Bpm Mauro Paoloni.  
UniCredit ha presentato un’offerta di scambio volontaria per Banco Bpm per un corrispettivo totale di circa 10,1 miliardi di euro, interamente in azioni.

La comunicazione ieri con una nota.L’offerta mira a rafforzare la posizione competitiva di UniCredit in Italia, uno dei mercati principali del Gruppo, creando una seconda banca ancora più forte in un mercato attraente, in grado di generare un significativo valore di lungo termine per tutti gli stakeholder e per l’Italia.

La natura complementare delle attività sia in termini di aree geografiche che di segmenti di clientela, unita alla dimostrata capacità di esecuzione di UniCredit, fanno sì che il Consiglio di Amministrazione ritenga che l’operazione rappresenti un rischio di esecuzione gestibile spiega Unicredit. L’operazione di UniCredit su Bpm era "comunicata ma non concordata con il governo", ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, aggiungendo che "esiste la golden power, il governo farà le sue valutazioni e valuterà quando UniCredit presenterà la sua proposta per le autorizzazioni del caso".Il ministro ha quindi osservato che "come dice von Clausewitz il modo più sicuro per perdere la guerra è impegnarsi su due fronti". "L'interrogativo mio e di tanti risparmiatori è: Banca d'Italia c'è?

Che fa?Esiste?

Che dice?Vigila?".

Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. "Siccome sono tra i più pagati d'Italia, da cittadino italiano vorrei sapere se è tutto sotto controllo", ha aggiunto.   —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti, allenamento social e i tifosi sognano il ritorno in campo

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(Adnkronos) –
Francesco Totti di nuovo in Serie A?La clamorosa suggestione era stata lanciata qualche mese fa dallo stesso ex capitano della Roma, che aveva rivelato di avere sul tavolo già qualche offerta.

Le riflessioni però, più che sulle motivazioni, riguardavano soprattutto la forma fisica.Il corpo, a 48 anni, non risponde più come un tempo e per questo immaginare un ritorno di Totti nel nostro campionato appare improbabile. Intanto però Totti ha scatenato la fantasia dei tifosi, soprattutto di quelli romanisti, pubblicando su Instagram una storia che lo ritrae alle prese con il tapis roulant con un messaggio chiaro: "Ci siamo quasi".

La corsa è fluida e costante, la forma sembra buona.L'ex attaccante si allena, chissà se lo rivedremo presto in Serie A. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, i 50 anni di Otsuka in Europa tra ricerca e innovazione

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(Adnkronos) – Dal Giappone all'Europa, per fare innovazione e mettere a punto nuove terapie.Soprattutto nelle aree di psichiatria, neurologia, malattie infettive, nefrologia e onco-ematologia.

E' Otsuka, tra le farmaceutiche nipponiche di lunghissima tradizione (100 anni nel 2021) e che dal 1974 è presente anche nel Vecchio Continente.Oggi l'azienda conta nel mondo 34.388 dipendenti, un fatturato consolidato di circa 13,27 miliardi di euro e una spesa di 2 miliardi in Ricerca e Sviluppo nel 2023.

In Europa impiega circa 500 dipendenti ed è focalizzata anche sullo sviluppo di terapie digitali.Leader nella salute mentale, Otsuka finanzia numerosi programmi di ricerca in aree poco esplorate come la tubercolosi, tutt'oggi una patologia che costituisce un problema di salute pubblica globale molto significativo.

I numeri del gruppo sono stati presentati oggi a Roma, in una conferenza stampa a Palazzo Ferrajoli per celebrare il mezzo secolo di attività in Europa: presenti clinici, associazioni di pazienti e rappresentanti dell'Ambasciata del Giappone in Italia.  Nel 1974 l'apertura di un ufficio di rappresentanza nel nostro Paese.Da lì a breve in Spagna la prima società operativa, mentre nel 1982 il Frankfurt Research Institute diventa la sede europea di Ricerca e Sviluppo di Otsuka.

Nel 1998 viene formalmente fondata Otsuka Pharmaceutical Europe Ltd con l'European Regional Office nel Regno Unito, quindi la compagnia è cresciuta in tutta Europa vantando ad oggi circa 500 dipendenti e 36 aziende.In quest'ultimo mezzo secolo – è emerso dall'incontro – Otsuka si è specializza in diverse aree terapeutiche tra cui sistema nervoso centrale, endocrinologia, nefrologia, immunologia, onco-ematologia, malattie infettive e terapie digitali.

Presenta, infine, una pipeline importante nell'ambito delle malattie rare.  "Mezzo secolo di attività rappresenta un importante pietra miliare nella storia della nostra azienda – afferma Alessandro Lattuada, amministratore delegato di Otsuka Italia – Come italiani siamo poi doppiamente orgogliosi perché questo lungo percorso è iniziato proprio qui nel nostro Paese.Otsuka è da sempre impegnata in tutto il mondo nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci in grado di rispondere ad esigenze mediche insoddisfatte e di prodotti nutraceutici per il mantenimento del benessere quotidiano della persona". "In Otsuka, la salute delle persone in tutto il mondo è al centro di tutto ciò che facciamo e come poter aiutare le persone a vivere in modo più sano, mettendo a disposizione farmaci e terapie a favore dei pazienti, è una domanda che ci poniamo ogni giorno.

Inoltre, ci impegniamo a fare sempre la cosa giusta e nel miglior modo possibile: il nostro Codice di condotta europeo è il pilastro fondante delle nostre azioni e rappresenta il nostro impegno verso i pazienti, la società, le istituzioni e i nostri partner", aggiunge Fumihiro Haradadi, Otsuka Europe. "Negli ultimi 50 anni, i nostri sforzi in Ricerca e Sviluppo e le collaborazioni con altre aziende farmaceutiche con cui abbiamo stipulato delle partnership – riporta una nota della società nipponica – hanno portato all'approvazione e al lancio di diversi farmaci in Europa".Tra questi: uno dei trattamenti più utilizzati al mondo per la schizofrenia e per il disturbo bipolare, che è incluso nell'elenco dei farmaci essenziali (Model list of essential medicines) dell'Oms; un trattamento per i pazienti adulti con nefrite lupica (Nl) attiva di classe III, IV o V (comprese le classi miste III/V e IV/V), che rappresenta una grave forma di lupus eritematoso sistemico (Les), malattia autoimmune cronica e invalidante; il primo trattamento orale per la leucemia mieloide acuta (Lma), che offre ai pazienti un'alternativa alla chemioterapia per infusione endovenosa caratterizzata dalla necessità numerose e regolari visite in ospedale.

E ancora: il primo trattamento ad essere approvato per i pazienti affetti da rene policistico autosomico dominante, una malattia genetica rara fino ad allora orfana di trattamenti in grado di modificare il decorso della patologia; un trattamento orale per l'iponatriemia, ovvero bassi livelli di sodio nel sangue; una delle più importanti molecole scoperte degli ultimi 50 anni per il trattamento specifico della tubercolosi multifarmaco-resistente (Mdr-Tb). "La nefrite lupica interessa circa il 40% dei pazienti colpiti da lupus eritematoso sistemico – spiega Carmelita Marcantoni, direttore della UO di Nefrologia e Dialisi dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico G.Rodolico-San Marco di Catania – E' una condizione patologica severa che aggrava ulteriormente la qualità di vita soprattutto di donne già colpite da una grave malattia autoimmune.

Otsuka ha reso disponibile un nuovo trattamento in grado di rispondere a dei bisogni clinici non del tutto soddisfatti e migliorare la prognosi della malattia.E' stato fondamentale riuscire a trovare cure innovative contro una malattia che può portare anche ad una perdita irreversibile dei reni".  "Il disturbo bipolare e la schizofrenia sono patologie molto diffuse tra la popolazione italiana, in cui almeno un terzo dei pazienti non riceve una diagnosi corretta e, quindi, nemmeno un trattamento efficace – sottolinea Andrea Fiorillo, presidente eletto Epa (European psychiatric association) e professore ordinario Dipartimento Salute mentale e Fisica e Medicina, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – L'azienda è impegnata da anni nella cura della schizofrenia e del disturbo bipolare grazie allo sviluppo di terapie innovative che presentano un meccanismo d'azione in grado di agire attraverso una combinazione di agonismo parziale per i recettori dopaminergici D2 e serotoninergici 5-HT1A, e di antagonismo per i recettori serotoninergici 5-HT2A.

Si tratta di trattamenti capaci di rispondere agli unmeet needs di queste due patologie, garantendo efficacia a lungo termine e un buon profilo di tollerabilità". "Si stima che i nuovi casi di leucemia mieloide acuta siano più di 3.600 all'anno, e la maggior parte dei pazienti ha un'età superiore ai 65 anni alla diagnosi – evidenzia Alessandro Isidori, dirigente medico Uoc Ematologia e Centro trapianti, Azienda sanitaria territoriale Pesaro-Urbino – E' un tumore del sangue molto aggressivo, che si sviluppa da cellule del sangue indifferenziate di tipo mieloide, con prognosi infausta specialmente nel paziente anziano.Molti pazienti adulti di nuova diagnosi non sono idonei a chemioterapia intensiva.

Grazie ad Otsuka, è possibile somministrare a questi pazienti una terapia orale, alternativa alla chemioterapia, che si è dimostrata capace anche di migliorare la qualità di vita di pazienti e caregiver".  "E' importante poter disporre di cure che limitano fortemente gli accessi in ospedale – rimarca Davide Petruzzelli, presidente Associazione La Lampada di Aladino Ets – Le terapie orali in ematologia sono poi in grado di contribuire al miglioramento della qualità di vita e vengono apprezzate per la loro 'comodità'.In una fase storica in cui stiamo ridisegnando i percorsi di cura, in un'ottica di prossimità, è importante ricordarsi delle determinanti che per il malato compongono la qualità della vita, da coniugare con l'innovazione terapeutica per massimizzare gli effetti".  "Siamo riusciti ad ottenere tutti questi importanti risultati in Europa, e nel resto del mondo, anche grazie a partnership con aziende farmaceutiche con una filosofia simile alla nostra – conclude Lattuada – Nel corso degli anni abbiamo stretto numerose collaborazioni e siamo convinti che unendo risorse e competenze possiamo accelerare lo sviluppo e rendere disponibili nuovi trattamenti.

Il nostro impegno come Otsuka, per almeno i prossimi 500 anni, deve essere quello di continuare a contribuire alla costruzione di una società più sana e sostenibile per tutti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)