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Romania, c’è un Elon Musk locale dietro vittoria di Georgescu: chi è

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(Adnkronos) – E' spuntato un finanziatore non dichiarato alle spalle di Calin Georgescu, il candidato dell'estrema destra, populista e filorussa che, a sorpresa, ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania.Considerato come l'"Elon Musk" rumeno, o anche il "re di Tik Tok", il sostenitore di Georgescu è legato al settore delle criptovalute, e si è fatto notare con una campagna di donazioni significative, fino a decine di migliaia di euro, distribuite ai tiktoker.

Georgescu, a cui i sondaggi assegnavano il 5 per cento dei voti, al primo turno ha vinto il 22,9 per cento dei consensi, la maggioranza relativa che lo proietta, se il riconteggio ordinato dalla Corte costituzionale lo confermerà, al turno di ballottaggio dell'8.Non ha dichiarato finanziamenti e ha fatto la sua campagna elettorale interamente su TikTok.  Il finanziatore, ha ricostruito le Monde, è attivo sulla piattaforma social di proprietà cinese con il soprannome di Bogpr.

Si parlava da tempo di lui ma non per il suo ruolo politico.Il suo era un caso seguito dalle riviste di gossip.

Interveniva nei 'live' di Tik Tok erogando denaro ai produttori di contenuti attivi sulla piattaforma.Le esplosioni di gioia dei beneficiari di queste donazioni erano diventate virali.  Il tabloid Gandul lo ha identificato nei giorni scorsi come Bogdan Peschir.

Ma l'origine della sua fortuna rimane nebulosa.Ha almeno una impresa registrata a suo nome in Romania, ma senza dipendenti e con una ragione sociale poco chiara.

Con l'identità di Bogpr è stato invece coinvolto con le criptovalute BitXatm e Globaya, la prima delle quali non esiste più, chiusa dopo uno scandalo: il denaro depositato in macchine per il cambio di valuta in bitcoin era stato ritirato dai gestori del servizio. Insieme a Bogpr, è comparso nella struttura societaria delle due criprovalute anche Gabriel Prodanescu, che si presenta come amministratore delegato e fondatore di Globaya ed è proprietario di diverse altre società in Inghilterra, fra cui Bcb Atm, un'altra impresa di distributori automatici di criprovalute con dipendenti in Russia.  Prima dell'arrivo di Prodanescu, a vertici di Bcb Atm c'era una persona con precedenti condanne per complicità con furto aggravato da violenza e tortura.Bogpr aveva cominciato a sostenere Georgescu già nel 2020, durante la pandemia, quando l'allora del tutto sconosciuto, e sconosciuto è rimasto fino a circa tre mesi fa, esponente dell'estrema destra si era espresso contro i vaccini.

Il suo sito personale, ora chiuso, proponeva fino a mercoledì scorso servizi di "protezione" dei conti TikTok, promettendo un aiuto per sfuggire alle sanzioni dei moderatori.  Dopo la rivelazione della sua identità sui media, Bogpr ha pubblicato un messaggio su TikTok in cui si descrive come "imprenditore e investitore rumeno" senza alcun rapporto con lo stato o la massoneria.E di non aver ricevuto alcuna promessa o remunerazione in cambio del sostegno assicurato a Georgescu. "Non lo conosco neanche personalmente, e non penso di fare nulla di immorale sostenendo una campagna in cui credo.

Come Elon Musk ha sostenuto la campagna di Trump negli Stati Uniti assicurandogli 100 milioni di dollari e promuovendola su X e nei suoi discorsi pubblici", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, bollettino ultima settimana: 2.122 casi e 47 morti

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(Adnkronos) – Da oltre un mese i dati Covid sono in calo in Italia, compresi i decessi dovuti alla malattia.Dal 21 al 27 novembre sono 2.122 i nuovi casi, nella settimana precedente erano 2.561; i morti sono 47, erano 61.

E' quanto indica il bollettino diffuso sul sito del ministero della Salute.  Diminuiscono anche i tamponi, che passano da 61.013 a 58.468.Sale quindi il tasso di positività: è 3,6% nella settimana corrente, era al 4,2%.

La Lombardia è la regione che in valori assoluti riporta più nuovi positivi: 465 contro 641 della settimana precedente.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minsait premiata dalla Camera di commercio di Spagna come azienda dell’anno

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(Adnkronos) –
Minsait (Indra Group) è stata premiata dalla Camera di commercio di Spagna in Italia come azienda dell’anno per il suo contributo alla trasformazione digitale di aziende e istituzioni italiane.Il direttore di Minsait nel Paese, Pedro García, ha ricevuto il premio durante la cerimonia tenutasi a Milano il 28 novembre.  “Il Premio per la Trasformazione Digitale è un riconoscimento all'eccezionale lavoro svolto negli ultimi anni in Italia, in cui Minsait è cresciuta costantemente, guidando con le sue tecnologie e i suoi servizi le principali aziende e pubbliche amministrazioni italiane nei loro percorsi di trasformazione digitale, diventando uno dei player di riferimento del mercato italiano”, ha sottolineato la Camera di commercio durante la cerimonia di premiazione. “Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento, che conferma il successo del lavoro svolto in questi anni in Italia.

Il riconoscimento è soprattutto per le migliaia di professionisti Minsait che ogni giorno lavorano con l'obiettivo di contribuire, con la nostra tecnologia, allo sviluppo digitale e alla modernizzazione del Paese.Grazie a loro, siamo diventati una delle aziende in più rapida crescita nel nostro settore e uno dei principali ambasciatori del marchio spagnolo in Italia”, ha dichiarato Pedro García. 
Minsait, presente in Italia da oltre un decennio con quasi 3.000 professionisti e uffici su tutto il territorio nazionale, è la società del Gruppo Indra leader nella trasformazione digitale e nelle tecnologie informatiche.

Vanta un alto grado di specializzazione, una vasta esperienza nel digital business avanzato, una conoscenza del settore e un talento multidisciplinare composto da migliaia di professionisti in tutto il mondo.  
Minsait è all'avanguardia della nuova digitalizzazione con capacità avanzate nell'intelligenza artificiale, nel cloud, nella cybersecurity e in altre tecnologie di trasformazione.Con questo, guida il business e genera importanti impatti sulla società, grazie a un'offerta digitale di servizi ad alto valore aggiunto, soluzioni digitali personalizzate per tutte le aree di attività e accordi con i più importanti partner del mercato. 
In Italia, l'azienda ha sviluppato competenze avanzate in aree innovative quali content & process technologies, customer experience technologies, solutions architects e data & analytics, che le consentono di offrire soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera.

Minsait ha localizzato in Italia il suo centro di eccellenza globale per le tecnologie di customer experience, completando la sua ampia presenza geografica con consolidate capacità di produzione e consegna locali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, reumatologi: 1 paziente su 5 non è immunizzato contro le infezioni più diffuse

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(Adnkronos) –
In Italia un paziente reumatologico su 5 non è vaccinato contro Hpv, Covid-19, influenza, Herpes zoster e pneumococco, le infezioni prevenibili più diffuse.Eppure i rischi per chi viene contagiato sono alti e includono complicanze cardiovascolari e ospedalizzazioni.

Tra le persone colpite da artrite reumatoide, lo pneumococco può provocare gravi polmoniti, mentre per i pazienti con lupus eritematoso sistemico esiste un aumentato rischio d'infezione da Papillomavirus umano.Per questo sono necessari maggiore sensibilizzazione e coordinamento tra gli specialisti.

E' il monito lanciato in occasione della terza giornata del 61° Congresso nazionale dalla Sir, la Società italiana di reumatologia, che nel 2024 ha pubblicato le prime Linee guida sulle vaccinazioni nei pazienti affetti da queste malattie, redatte in conformità ai requisiti del Sistema nazionale delle linee guida dell'Istituto superiore di sanità. "Le patologie reumatologiche sono spesso di carattere cronico e portano a un'aumentata morbosità e mortalità, in parte dovuta proprio a un rischio incrementato di infezioni – afferma Gian Domenico Sebastiani, presidente Sir – I pazienti, così come le persone sottoposte a terapia immunosoppressiva, sono generalmente più̀ esposti alle malattie prevenibili con i vaccini e sono a maggior rischio di sviluppare complicanze gravi delle patologie in caso di infezione.Per esempio, circa il 30% dei pazienti reumatologici che contraggono l'infezione da virus del 'Fuoco di Sant'Antonio' va incontro a ictus cerebrale.

La vaccinazione rappresenta quindi una strategia importante di protezione: occorre informare e sensibilizzare pazienti e medici per aumentare l'aderenza, che oggi risulta ancora troppo bassa.Come Sir abbiamo deciso di definire delle indicazioni sul tema, aggiornate per la pratica clinica, pubblicando il documento 'Le raccomandazioni della Società italiana di reumatologia sulle vaccinazioni nei pazienti affetti da malattie reumatologiche', con l'obiettivo di indirizzare le azioni degli specialisti, dei medici di medicina generale e di tutti i professionisti della salute coinvolti nella gestione delle persone con malattia reumatica nelle cure primarie, secondarie e terziarie a livello sia territoriale che ospedaliero.

L'intento è anche di rendere più consapevoli i pazienti e i responsabili delle politiche e dell'organizzazione delle cure del Ssn". "In Italia fino a quest'anno non esistevano indicazioni specifiche riguardanti le vaccinazioni per i pazienti reumatologici – sottolinea Andrea Doria, presidente eletto Sir – Per questo motivo abbiamo deciso di sviluppare le linee guida nazionali, che sono state recentemente pubblicate nel Sistema dell'Iss.Le raccomandazioni sono state elaborate seguendo il metodo Grade Adolopment, partendo dalle linee guida del 2022 dell'American College of Rheumatology.

Queste indicazioni rappresentano uno strumento importante per il miglioramento della gestione dei pazienti con malattie reumatologiche, in quanto forniscono istruzioni specifiche e basate sull'evidenza per la prevenzione delle infezioni attraverso la vaccinazione.Il loro impiego permetterà di ridurre il carico di morbosità e mortalità in questa popolazione vulnerabile". "E' importante ricordare che molte di queste malattie sono croniche e non possono essere completamente curate, quindi spesso richiedono l'uso prolungato di immunosoppressori – commenta Fabrizio Conti, consigliere Sir – L'utilizzo di questi farmaci espone i pazienti a un maggiore rischio di sviluppare infezioni comuni o opportunistiche, comprese quelle prevenibili grazie alla vaccinazione.

Per la definizione delle raccomandazioni ci siamo concentrati sui vaccini più comunemente utilizzati nella popolazione adulta, quali quello per influenza stagionale, per lo pneumococco, Hpv e Herpes zoster.Esiste anche una sezione dedicata ai vaccini viventi attenuati che necessitano di una modifica della terapia immunosoppressiva in atto.

La vaccinazione permette al paziente di vivere una quotidianità più serena". "Tra le indicazioni inserite nelle linee guida ci sono suggerimenti anche per la protezione da Covid-19 – aggiunge Giuseppe Provenzano, segretario generale Sir – anche se la situazione di questo virus è in rapida evoluzione, così come la letteratura scientifica che lo riguarda.Per questa ragione abbiamo deciso di limitarci a offrire indicazioni di buona pratica clinico-assistenziale.

In linea generale suggeriamo di procedere con la vaccinazione anti-Covid-19 indipendentemente dall'attività̀ e dalla gravità della malattia.Sir è stata la prima società scientifica in Europa ad avviare un registro su Covid e malattie reumatologiche, che nel 2020 e 2021 ha raccolto i dati di più di 1.800 pazienti.

Abbiamo riscontrato come il rischio di contagio sia leggermente maggiore e la prognosi sicuramente peggiore in questi pazienti, per cui consigliamo di sottoporsi alla vaccinazione, possibile anche in concomitanza con quella antinfluenzale". "Come associazione pazienti abbiamo dato il via a un'indagine quantitativa per indagare il rapporto e la relazione delle persone affette da patologie reumatologiche e dei loro caregiver con le principali vaccinazioni – evidenzia Antonella Celano, presidente Apmarr, Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare Aps Ets – L'attività, svolta con il patrocinio di Sir e in collaborazione l'istituto WeResearch Ricerche di Marketing, ha dimostrato che sono quasi 8 su 10 (79,6%) le persone affette da patologie reumatologiche a dichiarare di eseguire i vaccini consigliati, mentre più di una su 5 (20,4%) non lo fa.Questo ci ricorda quanto sia importante diffondere conoscenza sul tema e quanto lavoro ci sia ancora da fare per proteggere la popolazione di pazienti reumatologici: in questo senso le nuove linee guida rappresentano un importante primo passo nella giusta direzione". "Purtroppo, a contribuire alla mancata aderenza alle campagne di vaccinazione c'è spesso l'infondata paura dei possibili effetti avversi – rimarca Silvia Tonolo, presidente Anmar, Associazione nazionale malati reumatici – La mancanza di informazioni corrette ne è la causa, per questo crediamo che una diffusione capillare di notizie fondate e un esaustivo lavoro di demistificazione di quelle che sono le convinzioni errate più diffuse potrebbero cambiare le cose e avere una ricaduta positiva sul numero di pazienti vaccinati.

Anche una maggiore informazione riguardo gli effetti delle infezioni in combinazione con la malattia reumatologica potrebbe essere d'aiuto: molte persone non credono di rischiare davvero un contagio e non pensano che su di loro potrebbe avere ripercussioni così negative, ma si sbagliano". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero trasporti, ai lavoratori il dissenso costa fino a 100 euro a giornata

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(Adnkronos) –
Fino a 100 euro a giornata: è il prezzo del dissenso per i lavoratori del trasporto pubblico locale. È la stima che hanno fatto per l’AdnKronos i sindacati del tpl, Uilt e Filt-Cgil, nel giorno dello sciopero generale che coinvolge anche il settore del trasporto, nonostante l’intervenuta precettazione del ministro al Mit, Matteo Salvini, che ha dimezzato la protesta da otto a quattro ore.Ed è proprio in replica alle parole del vicepremier, che accusa i sindacati di proclamare lo sciopero solo a ridosso del fine settimana, a smuovere la reazione delle sigle, le quali tornano a ricordare che chi protesta rinuncia ad una parte di stipendio.  È vero che sul ‘costo’ della giornata, come ricordano gli stessi sindacati, incidono molti fattori, dall’anzianità ad eventuali accordi aziendali, ma il range si aggira comunque tra gli 80 e i 100/120 euro lordi a giornata, modulandosi anche sul numero di ore non lavorate.

Si parte dai circa 100 euro lordi per le 24 ore di sciopero, arrivando ai 50 euro per le 8 ore.Nel 2024 il tpl – quantomeno a livello confederale – ha collezionato 5 scioperi, incluso quello odierno.

Uno da 24 ore, uno da otto, e gli altri – precettati – da 4 ore. Numeri alla mano, in un anno di proteste i lavoratori perso mediamente fino a circa 200 euro lordi nella busta paga.E se la retribuzione a livello nazionale per un autista neoassunto è pari a circa 20mila euro lordi l’anno (1500 al mese), significa che in un anno il ‘taglio’ per chi ha scioperato è stato pari indicativamente all’1%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, ‘da AstraZeneca e Alexion nel 2023 investiti 59 milioni in R&S’

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(Adnkronos) – In Italia l'impegno di AstraZeneca e Alexion nella ricerca è in crescita costante nell'ultimo quinquennio.Gli investimenti in R&S del gruppo raggiungono i 59 milioni di euro nel 2023, un incremento del 25,2% rispetto al 2019.

Tale impegno risulta altrettanto rilevante se rapportato all'intensità sul fatturato, con un valore quasi doppio rispetto a quello del settore farmaceutico e circa triplo alla media delle multinazionali farmaceutiche a capitale estero.Lo rivela lo studio condotto da The European House Ambrosetti che misura il valore generato dal gruppo in Italia, presentato nel corso di un dibattito sul valore della ricerca e dell'innovazione farmaceutica come leve per la crescita del Paese, organizzato oggi da AstraZeneca.  Il gruppo, da sempre impegnato ad ampliare gli orizzonti per sviluppare soluzioni terapeutiche in grado di migliorare significativamente la vita dei pazienti e apportare un miglioramento per la società – riporta una nota – ha 17 nuove molecole in ultima fase di sviluppo (+112,5% rispetto al 2019).

Nel 2023, con 192 studi clinici attivi svolti in 621 centri clinici in 17 regioni, AstraZeneca e Alexion hanno coinvolto un totale di 791 professionisti sanitari e 1.243 pazienti in sperimentazioni che hanno interessato diverse importanti aree terapeutiche, tra le quali le patologie croniche, l'oncologia e le malattie rare.Il gruppo è al primo posto in Italia sia in termini di studi in corso, sia per quanto riguarda i nuovi studi attivati nell'ultimo anno.  In questo ambito, grazie ad Alexion il gruppo vanta una leadership anche nel settore delle malattie rare: ne è un esempio il ruolo di primo piano che svolge nella ricerca sulla miastenia gravis, con oltre 23% di tutte le sperimentazioni in corso in questa patologia ad alto bisogno terapeutico. "Alexion ha all'attivo 22 programmi di studio clinico nel campo delle malattie rare, che coinvolgono centinaia di pazienti in 130 centri sul territorio italiano – afferma Anna Chiara Rossi, VP & General Manager Italy di Alexion – I dati dimostrano come le malattie rare siano emblematiche del ruolo del settore farmaceutico nell'innovazione e un elemento non solo per aumentarne la competitività, ma anche una leva per attrarre investimenti e talenti.

L'impegno di Alexion non si esaurisce, tuttavia, nella ricerca e sviluppo di farmaci innovativi, ma si esprime in un approccio collaborativo che è fondamentale per migliorare la vita dei pazienti e delle loro famiglie.Solo lavorando insieme alle associazioni di pazienti, alla comunità scientifica e alle istituzioni è possibile comprendere le reali necessità delle persone con malattie rare e sviluppare soluzioni che possano concretamente aiutarle nella loro quotidianità".  Grazie all'impegno profuso nella ricerca clinica, AstraZeneca e Alexion generano un effetto leva considerevole per il sistema sanitario e il Paese, pari a 376,6 milioni di euro di benefici attesi per il Servizio sanitario nazionale e il Paese nel periodo 2020-2023. "Il contributo sociale di AstraZeneca e Alexion si traduce principalmente nel trattamento di patologie che impattano fortemente sulla qualità di vita dei cittadini – sottolinea Claudio Longo, presidente e amministratore delegato di AstraZeneca Italia – Sono oltre 1,5 milioni le persone trattate e protette con i farmaci del gruppo AstraZeneca, pari a circa il 3% della popolazione italiana.

In aggiunta, nel quinquennio 2019-2023, più di 3mila persone sono stati inseriti in programmi di accesso precoce, evitando costi al Ssn per un totale di oltre 48 milioni di euro, e garantendo ai cittadini italiani l'accesso a farmaci innovativi e più efficaci rispetto allo standard of care, in tempistiche ridotte". L'impatto sociale si misura anche dal punto di vista occupazionale e per l'attenzione al benessere dei propri lavoratori.Il gruppo nel 2024 ha superato i 1.215 dipendenti in Italia, +14,8% rispetto al 2019.

All'occupazione diretta, aggiungendo quella generata dell'attivazione di filiere e partnership, si arriva a un contributo totale di circa 3.300 posti di lavoro in Italia. "AstraZeneca e Alexion – osserva Rossi – si dimostrano attenti alla parità di genere, con un tasso di occupazione femminile superiore a tutti i benchmark, anche a livelli apicali.Il gruppo AstraZeneca in linea generale si impegna nella promozione della parità di genere, con una presenza femminile pari al 53,6% del totale degli occupati nel 2023, in crescita di +5,6 punti percentuali rispetto al 2019, superiore ai benchmark".

Oltre alla quota femminile, la composizione della forza lavoro è sempre più orientata verso giovani e laureati.Tra il 2019 e il 2023 sono stati assunti 718 nuovi dipendenti, di cui il 64% negli ultimi 2 anni.  Attenzione anche all'impatto ambientale. "Il cambiamento climatico sta determinando un aumento delle malattie infettive e non trasmissibili, con milioni di persone colpite dall'inquinamento atmosferico e da temperature estreme – rimarca Longo – AstraZeneca crede che per la salute dell'uomo sia fondamentale la strategia One Health e cioè che essa dipenda dalla salute del pianeta e della società.

L'azienda è impegnata nel ridurre le emissioni di gas serra in tutte le proprie attività globali e della propria flotta aziendale del 98% entro il 2026, mirando, inoltre, a dimezzare l'impatto della propria filiera entro il 2030.Le aziende leader del settore life science, come la nostra, sentono sempre più forte la responsabilità di implementare un piano aziendale di decarbonizzazione che possa compiere una vera e propria transizione ecologica".  L'attenzione verso l'ambiente si concretizza tramite diverse iniziative, tra cui la transizione verso soluzioni ibride o elettriche del parco auto, contribuendo così ad un risparmio in termini di emissioni di CO2 e di conseguenti esternalità per la società.

Attraverso queste variazioni, nel periodo 2017-2023 sono state risparmiate 13mila tonnellate di CO2, con minori costi sociali pari a 5,5 milioni di euro: un impatto ambientale equivalente alla piantumazione di 650mila alberi.A ciò si aggiunge una maggiore attenzione verso i consumi energetici e i rifiuti prodotti, anche grazie al trasferimento verso la sede di Mind. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, AstraZeneca e Alexion: “Settore chiave per competitività Italia in life science”

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(Adnkronos) – E' uno dei settori a maggiore impatto sull'economia europea.La farmaceutica, come evidenziato dal Rapporto sul futuro della competitività europea di Mario Draghi, è un settore strategico nel creare valore sociale, migliorando la salute dei cittadini, nel guidare la crescita economica e nel contribuire, grazie ad un'intensa attività di R&S, a colmare l'innovation gap rispetto alle grandi potenze mondiali.

L'Italia, può guidare la costruzione di una lifesciences strategy europea perché è un Paese caratterizzato dall'elevata competenza scientifica della sua comunità accademica, dalla qualità del suo Servizio sanitario nazionale e dalla presenza di aziende altamente innovative nel comparto farmaceutico.Sono i temi al centro di un dibattito sul valore della ricerca e dell'innovazione farmaceutica come leve per la crescita del Paese, organizzato oggi da AstraZeneca, azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici.  Nel corso dell'evento sono stati annunciati i risultati di uno studio condotto da The European House Ambrosetti, che misura il valore generato dal gruppo in Italia.

AstraZeneca e Alexion – si legge in una nota – generano un importante impatto economico sul territorio, che si traduce in un contributo al Pil di 524,2 milioni di euro, in crescita del 70% rispetto al 2020.Dalla ricerca emerge, inoltre, che il contributo del gruppo al Paese è in costante crescita, anche nelle proiezioni future: potrà superare, nel prossimo triennio, i 2 miliardi di euro cumulati. "L'Italia ha un bisogno urgente di attrarre maggiori investimenti in R&S per recuperare produttività e assumere un ruolo più rilevante nella competizione globale – commenta Daniela Bianco, partner area Healthcare di The European House Ambrosetti – Nel nostro Paese, il settore farmaceutico è ai primi posti per performance di crescita, per la generazione di valore aggiunto per addetto e per intensità di investimenti in Ricerca & Sviluppo, capaci di attivare ricadute significative sia a livello economico che sanitario, impattando positivamente sulla salute dei cittadini – la mortalità per patologie croniche, ad esempio, è diminuita del 40% negli ultimi 20 anni – ma anche sostenendo la valorizzazione e l'attrattività del capitale umano, ricercatori e personale sanitario". L'attuale dimensione economica di AstraZeneca e Alexion è frutto di un percorso di crescita costante nell'ultimo quinquennio.

I ricavi in Italia hanno raggiunto i 770,1 milioni di euro nel 2023, con un incremento del 19,5% rispetto al 2019.La crescita dimensionale è stata accompagnata da un percorso altrettanto virtuoso nella capacità di creare valore aggiunto, diretto, indiretto, indotto e catalizzato. "AstraZeneca e Alexion hanno generato un impatto complessivo sul Pil del Paese per 524 milioni di euro nel 2023, frutto di un moltiplicatore economico di 2,7.

Questo significa che ogni euro investito da AstraZeneca in Italia genera quasi 3 euro complessivi nell'economia del Paese – afferma Claudio Longo, presidente e amministratore delegato di AstraZeneca Italia – Siamo orgogliosi che il nostro gruppo in Italia possa contribuire alla crescita economica del Paese anche in modo indiretto, tramite l'attivazione di numerose filiere economiche: dall'acquisto di beni e servizi, da imprese fornitrici localizzate sul territorio nazionale, alle spese in ricerca clinica necessarie a realizzare gli studi clinici nei centri italiani". AstraZeneca e Alexion attivano, infatti, molteplici filiere industriali e di servizi sul territorio italiano attraverso le proprie forniture e la spesa in ricerca.Le due aziende acquistano in Italia beni e servizi per 102,4 milioni da 1.027 fornitori nazionali. "Per consolidare la ripresa economica del Paese e la sua competitività sui mercati internazionali – continua Longo – il settore farmaceutico può rivestire un ruolo strategico grazie ad un'alta intensità di ricerca e sviluppo, un elevato tasso di innovazione, moltiplicatori dell'attività economica elevati e occupazione qualificata con un impatto significativo sulla qualità di vita dei cittadini.

Tutti questi elementi fungono da catalizzatore in termini di attrazione di investimenti, così come da stimolo per la competitività italiana ed europea nel mondo.In AstraZeneca crediamo sia importante che l'Italia costruisca una nuova strategia per la farmaceutica e per il settore life science, in sinergia con le istituzioni e con tutti gli attori dell'ecosistema, e a beneficio della competitività di tutto il sistema Paese". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, ansia per caso doping: differenze con Swiatek e quando arriverà sentenza

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(Adnkronos) – Il caso di Iga Swiatek ha fatto aumentare l'attesa intorno a Jannik Sinner.Il tennista azzurro è in attesa del processo per il caso doping che lo ha coinvolto, con il Tas che si pronuncerà dopo il ricorso presentato dalla Wada.

La prima sentenza aveva infatti dichiarato Sinner innocente, ma è stata impugnata dall'Agenzia mondiale antidoping. Il caso Sinner torna attuale dopo quello che ha riguardato Iga Swiatek.La tennista polacca, numero 2 del mondo, è stata sospesa un mese dopo essere risultata positiva a un controllo antidoping dello scorso agosto.

In particolare è stato riscontrato una "concentrazione incredibilmente bassa di trimetazidina", una sostanza vietata.  La contaminazione accidentale è avvenuta a causa di una confezione di melatonina, che la tennista aveva acquistato in Polonia e con l'integratore che veniva venduto senza prescrizione.Visto che la sostanza illecita non era indicata nell'etichetta della confezione, i giudici addebitato a Swiatek un 'rimprovero a titolo di colpa', ripensando così la pena dai due anni previsti a un solo mese di squalifica.  Le differenze tra Swiatek e la vicenda che ha riguardato Sinner sta tutto nella definizione di "assenza di colpa e negligenza" e "assenza di colpa e negligenza significativa", riscontrata nel caso della polacca.

Diverse sono anche le sostanze: Closterbol per l'azzurro e trimetazidina per l'atleta polacca.  Così come la contaminazione: indiretta per l'altoatesino, che non aveva assunto direttamente la sostanza ma era stato contaminato durante un massaggio, e diretta invece, come detto, per Swiatek.Ma quando arriverà la sentenza di Sinner? La sentenza del Tas circa il ricorso presentato dalla Wada sul caso Sinner arriverà a febbraio.

Il processo non sconfesserà necessariamente la sentenza di primo grado, ma riesaminerà da capo tutte le prove presentate.Jannik dovrà quindi dimostrare, ancora una volta, di non essere stato negligente o gravemente negligente.

Nel caso in cui dovesse riuscire a dimostrare la sua innocenza non ci sarà sanzione, proprio come stabilito in primo grado, mentre in caso di condanna la sanzione andrebbe da un minimo di 12 mesi di squalifica a un massimo di 24. La Wada ha già depositato la sua memoria di appello, e ora toccherà a Sinner.Il processo, come detto, si svolgerà a febbraio, con la sentenza che potrebbe arrivare alla fine del mese, ma potrebbe anche slittare visti i tanti impegni sportivi di Jannik.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inflazione sale a novembre, +1,4%. Accelera il carrello della spesa

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(Adnkronos) – A novembre, secondo le stime preliminari, l'inflazione sale a +1,4%, seppure in un quadro di complessiva stabilità dei prezzi sul piano congiunturale.Le dinamiche inflazionistiche si concentrano in alcuni settori.

Si acuiscono le tensioni sui prezzi dei Beni alimentari, che registrano una netta accelerazione della loro crescita su base annua, e dei Beni energetici, la cui spinta deflazionistica risulta fortemente ridimensionata.In accelerazione tendenziale sono anche i prezzi dei Servizi dei trasporti.

A novembre, il tasso di crescita dei prezzi del 'carrello della spesa' sale a +2,6% mentre l’inflazione di fondo si attesta a +1,9%.E' quanto evidenzia l'Istat. Secondo le stime preliminari, a novembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione su base mensile nulla e aumenta dell’1,4% su base annua, dal +0,9% del mese precedente, comunica l'Istat.  La risalita del tasso d’inflazione risente in primo luogo dell’accelerazione dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +3,9% a +7,5%) e dell’attenuarsi della flessione di quelli dei Beni energetici non regolamentati (da -10,2% a -6,6%).  Un sostegno all’inflazione deriva inoltre, indica l'istituto di statistica, dall’andamento dei prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +1,7% a +2,4%) sia non lavorati (da +3,4% a +4,1%), dei Beni durevoli (da -1,4% a -0,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,0% a +3,5%), dei Beni non durevoli (da +0,9% a +1,3%) e, in misura minore, di quelli dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,3% a +2,5%) e dei Servizi relativi alle comunicazioni (da +1,0% a +1,2%).

A novembre, poi, l'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera (da +1,8% a +1,9%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,2%).La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra un’inversione di tendenza portandosi su valori positivi (da -0,5% a +0,4%) e quella dei servizi accelera lievemente (da +2,7% a +2,8%).

Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni si riduce quindi, portandosi a +2,4 punti percentuali (dai +3,2 di ottobre). La stabilità sul piano congiunturale dell’indice generale riflette le dinamiche opposte di diverse componenti: da una parte, la crescita dei prezzi Beni energetici regolamentati (+2,7%), dei Beni alimentari non lavorati (+1,5%) e lavorati (+0,8%) e dei Servizi relativi all’abitazione (+0,3%); dall’altra, la diminuzione dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,2%).L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +1,0% per l’indice generale e a +2,0% per la componente di fondo.

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione nulla su base mensile e una del +1,6% su base annua (in accelerazione da +1,0% di ottobre). Sempre nel mese di novembre, carrello della spesa in accelerata per le famiglie italiane.Secondo quanto comunica l'Istat con le sue stime preliminari, i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano su base tendenziale (da +2,0% a +2,6%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +1,0% a +1,8%). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luigi Pavarese presente all’ISFF parla del suo passato alla Juve Stabia, del Grande Torino e del Napoli

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Luigi Pavarese, figura storica del calcio italiano, è stato protagonista della quarta giornata dell’International Sport Film Festival. L’ex direttore sportivo di Napoli e Juve Stabia ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno ripercorso la sua lunga carriera e hanno offerto spunti di riflessione sul mondo del calcio.

Juve Stabia: un capitolo importante

“Sono stato molto contento di lavorare con la Juve Stabia”, ha esordito Pavarese. “Abbiamo portato entusiasmo a Castellammare dopo una retrocessione difficile. Ho un ottimo rapporto con il presidente Langella, un uomo appassionato che deve continuare a credere nel progetto. E poi ci sono figure importanti come Pagliuca, Lovisa e Roberto Amodio. Purtroppo, per motivi caratteriali, ho dovuto lasciare la società. Ma con Manniello, con cui in passato ci sono stati degli attriti, ora c’è un rapporto di grande amicizia”.

Il mito del Grande Torino e l’amore per Napoli

Parlando del Grande Torino, Pavarese ha sottolineato l’importanza di quella squadra per il calcio italiano: “È stato un mito assoluto. Poter lavorare allo stadio Filadelfia è stata una grande fortuna. Quei ragazzi ci hanno insegnato il valore del ‘noi’ e ci hanno lasciato un’eredità straordinaria”.

L’ex dirigente ha poi rivolto un pensiero al Napoli:”Sono sicuro che il Napoli vincerà lo scudetto. Lo dico da quando è arrivato Conte. Maradona era un amico, un campione unico. Ho avuto il piacere di lavorare con lui e ho un bellissimo ricordo di quando mi sono incontrato con Ferlaino per ricordarlo”.

Un aneddoto su Maradona e Alemao

Pavarese ha concluso il suo intervento raccontando un aneddoto simpatico su Maradona e Alemao: “A Bergamo, dopo l’episodio della monetina, Ferlaino disse ai giornalisti di non aver riconosciuto Alemao. In realtà non era vero, ma fu un modo per sdrammatizzare la situazione”.

Le parole di Luigi Pavarese hanno suscitato grande interesse tra il pubblico presente all’evento, dimostrando ancora una volta quanto la sua figura sia legata indissolubilmente alla storia del calcio italiano.

Totti, verso archiviazione indagine per omessa dichiarazione dei redditi

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(Adnkronos) – Potrebbe essere archiviata l’indagine della procura di Roma per omessa dichiarazione dei redditi nei confronti di Francesco Totti.L’accusa, come scrive oggi il quotidiano 'La Verità', riguarderebbe la mancata denuncia di una parte di redditi derivanti da apparizioni in spot pubblicitari.

Il debito col fisco in particolare ammonterebbe a poche migliaia di euro che però tra sanzioni e interessi sarebbe lievitato a 200 mila euro.  
A quanto si apprende però Totti avrebbe già saldato il debito e nelle prossime settimane potrebbe essere convocato dai pm capitolini per chiarire la propria posizione e a quel punto i magistrati si avvierebbero ad archiviare il fascicolo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Adnkronos tra i premiati alla XII edizione di Caravella Tricolore

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(Adnkronos) – Riconoscimento anche all'agenzia si stampa Adnkronos alla dodicesima edizione del Premio Nazionale Caravella Tricolore.L'evento, patrocinato dalla Fondazione Alleanza nazionale, si è svolta ieri al Circolo Montecitorio, in zona Acqua Acetosa a Roma.

E tra cultura, musica, economia, ricerca e giornalismo, sono stati diversi i premi assegnati.A ritirare il premio per l'Adnkronos il direttore Giuseppe Pasquale Marra: "Grazie di cuore per questo riconoscimento che condivido con tutte le persone che nel corso di questi 60 anni hanno contribuito a fare dell’Adnkronos un’eccellenza italiana nel campo della informazione". 'Alla memoria' riconoscimenti per il contributo all'attività storica, umanistica e culturale vanno a Raffaele Valensise e Luigi Tallarico.

Per la musica premiato il Gruppo Musicale Hobbit; per l'attività di ricerca in ambito sanitario la dottoressa Elisabetta Volpe; per l'economia Angelo Paletta; per il giornalismo Rai-Tv Marco Lollobrigida e per quello televisivo Paolo Liguori.In ambito editoriale, riconoscimenti, oltre ad Adnkronos, anche per i 50 anni de 'Il Giornale' e SkyTg24.

Inoltre per la sua dedizione politica premio ad Adriana Poli Bortone, per l'industria dei Media al prof.Gianpaolo Rossi e per la promozione dei valori sulla vita a ProVita&Famiglia Onlus, per la regia infine premio a Igor Righetti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Langella all’International Sport Film Festival: La Juve Stabia cresce, lo Stadio è il nostro obiettivo

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Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è stato uno dei protagonisti della quarta giornata dell’International Sport Film Festival. Intervenendo all’evento, il massimo dirigente delle Vespe ha espresso grande soddisfazione per il progetto cinematografico “La storia continua”, dedicato alla storia del club stabiese.

“Rivedere il cortometraggio di Enzo Greco è stato emozionante”, ha dichiarato Langella. “Il progetto Juve Stabia, nasce da lontano, e ora sta finalmente dando i suoi frutti. Siamo felici di aver investito in qualcosa che va oltre il semplice prodotto calcistico. Vogliamo far crescere il marchio Juve Stabia e portare avanti progetti ambiziosi”.

Il presidente ha poi parlato delle difficoltà economiche legate alla Serie B e dell’importanza di attrarre nuovi investitori: “La Serie B è un campionato molto competitivo e richiede investimenti importanti. Purtroppo, mancano i ricavi della Lega e questo rende tutto più complicato. Stiamo lavorando su più fronti, sia dal punto di vista sportivo che economico, per garantire un futuro solido alla Juve Stabia”.

Un tema centrale delle dichiarazioni di Langella è stato quello dello stadio: “Lo stadio è un elemento fondamentale nel nostro progetto di crescita. Un impianto moderno e funzionale valorizza la squadra e attrae nuovi tifosi. Dobbiamo lavorare tutti insieme, istituzioni e tifosi, per raggiungere questo obiettivo”.

Infine, il presidente ha voluto rendere omaggio a Romeo Menti, leggenda del calcio italiano e simbolo della Juve Stabia: “Romeo Menti è stato un grande campione e una persona con valori importanti. È un esempio per tutti noi e la sua eredità è un motivo di orgoglio per la nostra città. Sullo scudetto o titolo di campione dell’Italia del ’45 non riconosciuto alla Juve Stabia posso dire che  continuerò a battermi nelle sedi opportune, perché storia deve essere onorata”.

Le parole di Andrea Langella trasmettono grande entusiasmo e ottimismo per il futuro della Juve Stabia. Il club stabiese sembra aver imboccato la strada giusta per tornare ai fasti di un tempo.

Regione Puglia partecipa all’Artigiano in Fiera 2024

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(Adnkronos) – La Regione Puglia, con il Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Tutela dell’Ambiente, in sinergia con Unioncamere Puglia, sarà presente all’Artigiano in Fiera, dal 30 novembre all’8 dicembre 2024 presso Fieramilano (Rho-Pero).L’Ente presenzierà assieme a numerose imprese pugliesi del settore agroalimentare.

Ampi spazi del Padiglione n. 4 ospiteranno la Regione Puglia che sarà impegnata nella promozione e nella diffusione delle opportunità offerte dal Pr Puglia Fesr – Fse+ 2021-2027 e che possono essere consultate sul portale https://pr2127.regione.puglia.it/.  Diversi i forum, gli incontri e i convegni che vedranno la Regione protagonista a questo appuntamento annuale.L’evento clou 'Puglia (ˈpuʎʎa) Suona bene', organizzato in collaborazione con Radio 101, si terrà giovedì 5 dicembre nella cassa armonica realizzata con le tipiche luminarie pugliesi.

Dalle 18 alle 21.15 sono previsti quattro momenti di divertimento e di coinvolgimento dei visitatori. 'Artigiano in Fiera' è da sempre evento di rilievo internazionale che promuove artigiani, creatori di bellezza e di bontà, di prodotti unici e di qualità, rispettosi della natura e delle persone.Una fiera che nelle precedenti edizioni ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di presenze presso l’area della Puglia che, pertanto, intende dare seguito e continuità a una vetrina di spessore e di respiro globale.

Artigiano in Fiera è aperto dal 30 novembre all’8 dicembre tutti i giorni dalle 10 alle 22.30.L’ingresso è gratuito con pass scaricabile online dal sito artigianoinfiera.it in pochi e semplici click. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, si corre in Qatar: orari, programma del weekend e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) –
Torna in pista la Formula 1.Dopo che il Gp di Las Vegas ha incoronato di nuovo campione del mondo Max Verstappen, si riaccende la lotta per il titolo Costruttori.

A Doha, sul circuito di Losail, nel penultimo Gran Premio della stagione, la Ferrari cerca il sorpasso sulla McLaren, ora distante soltanto 24 punti.Il weekend in Qatar mette dunque in palio punti pesanti, a cui si aggiungeranno anche quelli che arriveranno dall'ultima gara Sprint della stagione. Negli Stati Uniti la Rossa è riuscita a piazzare entrambe le monoposto davanti alla scuderia inglese, con Carlos Sainz e Charles Leclerc che hanno chiuso rispettivamente al terzo e quarto posto.

Vasseur però deve gestire la tensione crescente tra i due piloti, scoppiata via radio e nell'immediato post gara di Las Vegas.  Si comincia oggi, venerdì 29 novembre, con la prima sessione di prove libere (alle 14.30), a cui seguiranno le qualifiche per la gara Sprint, in programma alle 18.30.La gara corta andrà in scena alle 15 di sabato 30 novembre, mentre alle 19 sono previste le qualifiche per il Gran Premio.

Il Gp partirà domenica 1 dicembre alle ore 17. 
Venerdì 29 novembre
 Ore 14.30: prove libere Ore 18.30: qualifiche gara Sprint 
Sabato 30 novembre
 Ore 15: gara Sprint Ore 19: qualifiche Gp 
Domenica 1 dicembre
 Ore 17: Gran Premio  L'intero weekend di Formula 1 è trasmesso in diretta esclusiva sui canali Sky Sport, mentre la Sprint Race sarà visibile anche in chiaro su TV8.Il Gp del Qatar sarà visibile sempre in chiaro su TV8 ma in differita, a partire dalle 21.30.

La gara sarà disponibile anche in streaming su SkyGo e NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimentazione, nutrizionista Bernardi: “Seguire modello mediterraneo, è il più completo”

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(Adnkronos) – "È molto importante seguire un modello alimentare mediterraneo, che è un modello alimentare onnivoro che non esclude alcun alimento ma sono tutti inclusi con le giuste proporzioni".Così Elisabetta Bernardi, biologa, nutrizionista, docente di Biologia della nutrizione presso l’università degli studi di Bari e autrice del libro "Mangiare secondo la scienza", a margine dell’evento 'Cosa significa mangiare secondo natura?' che si è tenuto a Roma. "Questo modello alimentare permette di avere una un’alimentazione completa dal punto di vista nutrizionale e di non avere carenze – prosegue l’esperta – come per esempio le carenze di ferro e di zinco che possono sperimentarsi se si esclude la carne, ma permette anche di avere delle sostanze protettive recentemente è stata scoperta una una sostanza nella carne e nel latte dei ruminanti l’acido trans vaccenico, una sostanza in grado di proteggere il nostro organismo e di migliorare l’azione immunitaria contro i tumori del colon e della pelle". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimentazione, veterinario Pascual: “Uomo onnivoro da 2,6 milioni di anni”

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(Adnkronos) – "L’uomo è onnivoro: 2,6 milioni d’anni fa l’homo erectus, il predecessore dell’homo sapiens, ha cominciato a mangiare la carne e questo elemento è una questione chiave della nostra evoluzione.Mangiare carne, uova e vegetali è molto importante".

Così il veterinario e divulgatore scientifico spagnolo Juan Pascual, autore del volume "Perché essere onnivori", a margine dell’evento 'Cosa significa mangiare secondo natura?' che si è tenuto a Roma. "Gli allevamenti hanno un ruolo sociale importante, non soltanto per gli alimenti che ci donano ma anche per una questione ecologica – sottolinea Pascual – Gli animali d’allevamento mangiano tantissimi prodotti sub-vegetali che noi non mangiamo e che se non fossero da questi mangiati rappresenterebbero un enorme scarto e ci sarebbe dunque anche un problema ecologico". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero, lavoratori in piazza in tutta Italia: stop trasporti, scuola e sanità

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(Adnkronos) – Lavoratori in piazza oggi 29 novembre in tutta Italia, per lo sciopero generale con lo stop per trasporti, scuola e sanità. "Le piazze non si precettano.Abbiamo già dati di adesione altissimi, è una giornata importantissima ed è la migliore risposta che ci può essere ed è il segno che la maggioranza di questo Paese chiede di cambiare delle leggi balorde e che il lavoro e la dignità delle persone tornino ad essere al centro.

E' un messaggio fortissimo per continuare ad andare avanti e piazze così piene dicono che siamo sulla strada giusta", ha detto intanto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, a margine del corteo organizzato a Bologna. "La risposta che sta arrivando è una giornata di mobilitazione come da tempo non si vedeva.Per quello che ci riguarda – ha detto ancora il numero uno Cgil – questo significa non limitarci alla protesta oggi.

Oggi inizia un percorso di mobilitazione per rivoltare come un guanto questo Paese.Basta ingiustizie, basta precarietà". "Noi – ha spiegato – vogliamo rivoltare come un guanto questo Paese, e per rivoltarlo c'è bisogno della partecipazione di tutte le persone.

La rivolta sociale per noi significa proprio dire che ognuno di noi non deve voltarsi da un'altra parte di fronte alle ingiustizie, deve passare l'idea che il problema mio è il problema di tutti e che solo mettendoci insieme possiamo cambiare questa situazione", ha spiegato ancora il leader sindacale. "E' in discussione in Parlamento un decreto che viene chiamato decreto sicurezza, che noi chiediamo che sia ritirato ed è una delle richieste anche di questa giornata di mobilitazione.Vuole addirittura far diventare un reato lo sciopero, i blocchi stradali, le occupazioni delle fabbriche quando chiudono, quindi è chiaro che siamo di fronte al tentativo serio di una svolta autoritaria che mette in discussione la libertà di esistere e la libertà delle persone", ha detto ancora il segretario. Con la manovra il governo "aumenta le tasse per i lavoratori dipendenti e i pensionati" e "non sta tassando i profitti, non sta tassando le rendite, non combatte l'evasione fiscale", ha poi spiegato Landini. "Nel 2024 l'Irpef, che è pagata al 90% dai lavoratori dipendenti e pensionati, ha aumentato le entrate per lo Stato di 17 miliardi – ha aggiunto – e noi stiamo chiedendo che quei 17 miliardi tornino a chi ha pagato quelle tasse investendo sulla sanità pubblica, facendo le assunzioni nei pubblici dipendenti, mettendo i soldi per aumentare i salari, riducendo la precarietà, facendo ripartire gli investimenti", ha detto ancora Landini aggiungendo come "stiano facendo una manovra che ancora una volta colpisce il mondo del lavoro, in particolare i lavoratori dipendenti e i pensionati ed in particolare colpisce i giovani e le donne che sono quelle più colpite dalla precarietà nel lavoro". La mobilitazione nazionale contro la manovra, proclamata da Cgil e Uil, coinvolge i settori pubblici e privati, dalla sanità alla scuola, dalle fabbriche alle poste, passando per giustizia, commercio, ministeri e vigili del fuoco.

Per tutti i settori coinvolti, lo stop previsto è di otto ore o per l'intero turno di lavoro.Sciopero ridotto invece a quattro ore – dalle 9 alle 13 – per il trasporto pubblico, aereo e marittimo, per la precettazione del Mit. Escluso del tutto il trasporto ferroviario perché sulla base delle rilevazioni del Garante scioperi era stato già sfilato dalla lista dei settori aderenti alla mobilitazione nel rispetto della 'regola dei dieci giorni'. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, massiccio attacco con droni su Rostov: in fiamme zona industriale

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(Adnkronos) – Un attacco con droni attribuito ai militari ucraini ha provocato un "incendio di grandi dimensioni" in una zona industriale nella regione russa di Rostov.Lo confermano le autorità russe, che non riferiscono di eventuali vittime.

Il governatore di Rostov, Yuri Sliusar, ha fatto sapere via Telegram della mobilitazione di un centinaio di operatori dei servizi d'emergenza e di 38 unità impegnate per domare l'incendio nella località di Kamensky. Secondo le autorità russe, la difesa aerea ha respinto "un attacco aereo massiccio" attribuito alle Forze Armate ucraine con danni segnalati nelle località di Masalovka e Diachkino.Stando quanto riferito via Telegram dal ministero della Difesa di Mosca, i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto nelle ultime ore 46 droni lanciati contro il territorio russo, 29 dei quali a Rostov, otto a Krasnodar e tre a Belgorod, Bryansk e Voronezh e uno sulla Crimea.  Il ministro della Difesa russo, Andrei Belousov, è arrivato oggi in Corea del Nord per una visita ufficiale.

Ad annunciarlo è la Tass: Belousov ha in programma una serie di incontri bilaterali durante la visita a Pyongyang, rende noto l'agenzia citando il ministero della Difesa russo. "Oggi i rapporti amichevoli tra la Russia e la Corea del Nord si stanno ampliando in tutti i settori, compresa la collaborazione militare.Siamo impegnati ad attuare tutti gli accordi raggiunti ai più alti livelli", ha detto Belousov, in dichiarazioni riportate dall'agenzia russa Tass, auspicando "una cooperazione stretta e proficua" con Pyongyang. Durante un incontro con il ministro nordcoreano della Difesa, No Kwang Chol, Belousov si è detto fiducioso che "i colloqui odierni rafforzeranno ulteriormente la partnership strategica tra Russia e Corea del Nrod nell'industria della difesa".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimentazione, esperti a confronto: “La scienza conferma che siamo onnivori”

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(Adnkronos) – Il dibattito sulle diete e la produzione animale, con le sue implicazioni etiche, ambientali e di salute ha assunto un’importanza senza precedenti.Di queste implicazioni si è parlato oggi, a Roma, all’incontro ‘Mangiare secondo natura: la scienza conferma che siamo onnivori’.

Protagonisti dell’evento il veterinario e divulgatore scientifico spagnolo Juan Pascual, autore del volume ‘Perché essere onnivori’ (Edizioni Lswr, 2024) e Elisabetta Bernardi, biologa, nutrizionista, docente di biologia della nutrizione presso l’Università degli studi di Bari e autrice del libro ‘Mangiare secondo la scienza’ (Edizioni Dedalo, 2024).La malnutrizione continua ad essere una delle piaghe dell’umanità – si legge in una nota – Secondo la Fao, oltre 733 milioni di persone, più di 1 su 10 nel mondo, soffrono di grave denutrizione e fino a 2 miliardi hanno difficoltà ad assumere i nutrienti necessari.

La situazione peggiora a livello pediatrico: sotto ai 2 anni, solo un terzo riceve la quantità di alimenti adeguata.L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda che i bambini di questa età consumino quotidianamente carne e uova perché sono ricche di ferro e zinco, ma solo 1 su 3 può mangiare carne o pesce e solo 1 su 5 uova. “È indubbio che ognuno debba scegliere liberamente come vivere e che cosa mangiare – spiega Pascual – tuttavia quando si parla di sana nutrizione bisogna rifuggire da soluzioni arbitrarie basate sul convenzionalismo, ideologie, pregiudizi e falsi miti che non hanno alcuna base se non le emozioni e le credenze di coloro che le promuovono.

Deve essere la scienza, e non le convinzioni di alcune organizzazioni, a definire ciò che determina o meno il benessere”.Secondo uno studio pubblicato su Psychology Today, a livello mondiale, l’84% delle persone vegetariane e vegane abbandona la dieta e molto frequentemente per deterioramento della salute.

In Italia, secondo gli ultimi dati Eurispes, il 93,4% della popolazione è onnivoro. “Mangiare o non mangiare un alimento – osserva Bernardi – limitare troppo o esagerare con un nutriente può ottimizzare o rendere difficili alcuni processi.Molte delle nostre predisposizioni sono scritte nel Dna, tuttavia c’è una sorta di interruttore che accende o spegne un gene, una caratteristica, una predisposizione e a giocare un ruolo fondamentale sono gli stili di vita, l’ambiente in cui viviamo e ciò che mangiamo.

Una cattiva nutrizione, infatti, può portare alla riduzione della nostra risposta immunitaria aumentando la suscettibilità alle malattie e compromettere lo sviluppo fisico e mentale”.Senza contare i rischi concreti che un’alimentazione povera di proteine può causare. “Quando l’organismo ha bisogno di proteine o di aminoacidi e non ne riceve a sufficienza dalla dieta – spiega Bernardi – può iniziare a degradare le proteine muscolari per ottenere gli aminoacidi necessari (anche il cuore è un muscolo).

Questo processo è il catabolismo proteico, uno dei motivi per cui una dieta insufficiente in proteine può portare a perdita di massa muscolare, compromettendo la forza, la funzionalità fisica e il metabolismo basale”. L’allevamento, poi, si inserisce di diritto nell’economia circolare “Gli animali trasformano ciò che noi non siamo in grado di trasformare – afferma Pascual – scarti vegetali che per noi non hanno alcun valore, ma che loro convertono in proteine di alto valore biologico”.Essere onnivori dunque è una risorsa anche per il pianeta, gli animali diventano una parte fondamentale di questo ecosistema, aiutandoci a limitare gli sprechi.

Che cosa succederebbe, quindi, se diventassimo tutti vegani? “Una totale catastrofe ambientale, sanitaria e nutrizionale”, secondo Pascual. Senza gli animali, inoltre, saremmo costretti a fare a meno di alcuni farmaci.Il caso emblematico è quello dell’eparina, composto naturale che si trova nelle mucose di alcuni animali (suino e bovino), utilizzata nel trattamento delle malattie circolatorie come la trombosi, ma anche nel biomedicale con l’utilizzo del pericardio bovino per costruire valvole cardiache biologiche, sfruttando le peculiari caratteristiche del tessuto animale ricco di collagene, flessibile ma capace di garantire un’ottima robustezza.

Al mondo dei volatili dobbiamo il contributo più importante nella produzione di vaccini o acido ialuronico utilizzato per trattare l’artrosi da lieve a moderata. “Non so quante vite si sarebbero perse senza le cure che ci forniscono gli animali – avverte Pascual – ma indubbiamente si tratta di centinaia di milioni ogni anno.Sarebbe morale smettere di produrre questi farmaci?”. Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha dimostrato quanto la nostra dieta possa influire profondamente sul nostro benessere generale, la prevenzione delle malattie e la gestione delle condizioni croniche.

La nutrizione, infatti, gioca un ruolo determinante nella prevenzione di malattie cardiache, diabete, obesità e alcuni tipi di cancro.Secondo un recente studio statunitense pubblicato su ‘Nature’, emerge che tra i principali nutrienti con maggiore azione coadiuvante delle terapie antitumorali, l’acido trans-vaccenico alimentare (Tva), che si trova soprattutto nei ruminanti come bovini e ovini e nei prodotti lattiero caseari come latte e formaggi, sia risultato il più efficace a promuovere l’immunità antitumorale. “I risultati di questo studio – chiarisce Bernardi – ribadiscono l’importanza di una dieta completa di tutti gli alimenti come può essere quella mediterranea perché ciò che mangiamo influenza la nostra salute e sarebbe un peccato privarsi di alcuni cibi, magari in seguito a convinzioni errate”.

Ma essere onnivori ha anche un valore sociale, favorito dalla varietà della dieta Mediterranea. “L’ingrediente segreto di questo stile di vita – conclude Bernardi – è proprio la convivialità intesa come strumento per diffondere le buone abitudini alimentari.I bambini che mangiano in famiglia, che condividono il pasto, non ottengono soltanto cibo dalla famiglia ma anche benessere psicologico”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)