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Francia, dal governo di coalizione al tecnico: cosa farà Macron se Barnier cade?

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(Adnkronos) – Governo appeso a un filo in Francia.Il premier Michel Barnier, che stasera sarà ospite di Tf1 e France 2 per un'intervista in diretta da Matignon durante il telegiornale delle 20, ha avvertito ieri che c'è il rischio di ''serie turbolenze finanziarie'' nel caso in cui non dovesse essere approvata la legge di bilancio e il governo dovesse cadere.

Un allarme confermato dai mercati.   
Ma se davvero il Rassemblement National (Rn) dovesse riuscire, unendosi con il Nouveau Front Populaire (Nfp), a far cadere il governo Barnier, il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe diverse scelte davanti a sé.Tranne quella di sciogliere il Parlamento perché, avendolo già fatto a giungo, non potrà farlo prima del giugno del 2025. Il capo dell'Eliseo potrebbe, ad esempio, confermare Barnier come primo ministro.

Ma gli analisti la ritengono la scelta meno probabile e il Parlamento la considererebbe provocatoria.Macron potrebbe anche chiedere ai partiti di provare a costruire una nuova coalizione, questa volta più solida. Il presidente potrebbe anche decidere di nominare un governo tecnico per supervisionare l'amministrazione per altri sei mesi.

Ultima ipotesi, quella di dimettersi lui stesso e di convocare nuove elezioni presidenziali e parlamentari.Ma anche questo, per il momento, è giudicato improbabile.  
Escluso invece il rischio di uno shutdown sul modello statunitense, quindi niente blocco delle attività amministrative.

E questo perché la Costituzione francese consente al governo, anche ad interim, di approvare una legge di emergenza che di fatto prolunga di qualche mese il bilancio dell'anno precedente.Per questo i dipendenti del settore pubblico, ad esempio, continueranno a essere pagati. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk e il maxi bonus da 56 miliardi di dollari, giudice lo boccia e lui si infuria

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(Adnkronos) – "Gli azionisti dovrebbero controllare il voto delle società non i giudici".E' affidato a un breve post su X, il social di sua proprietà, il commento – chiaramente irritato – di Elon Musk dopo la nuova decisione di un giudice del Delaware che riaccende lo scontro fra l'imprenditore e la giustizia Usa.

La corte ha infatti confermato la bocciatura sul pacchetto di bonus da 56 miliardi di dollari da assegnare al fondatore di Tesla.   Il super bonus – che al momento ha superato i 100 miliardi di dollari in valore per via del boom del titolo Tesla – era stato portato in tribunale da alcuni azionisti ed era stato respinto a gennaio in una prima sentenza che aveva contestato l'eccessiva influenza 'dietro le quinte' di Musk nel 2018 al momento della decisione sul pacchetto azionario.Pochi mesi dopo tuttavia il bonus era stato confermato dall'assemblea degli azionisti di Tesla. Adesso la giudice Kathaleen McCormick della Corte di Cancelleria del Delaware ha anche assegnato ai querelanti 345 milioni di dollari di parcelle.

Avevano chiesto 5,6 miliardi di dollari, sulla base del principio legale di una percentuale del beneficio (56 miliardi di dollari) da ricevere. "In un caso di compensazione eccessiva, è stata una richiesta audace", ha scritto la McCormick nelle 103 pagine della sua sentenza: i querelanti possono scegliere di ricevere i 345 milioni di dollari in contanti o in azioni Tesla, ha detto. Secondo la giudice gli azionisti erano stati tenuti all'oscuro del suo coinvolgimento nella definizione originaria del bonus, il che significa che non avevano avuto l'opportunità di prendere una decisione ponderata.   Dopo quest'ultima sentenza Tesla può ancora presentare ricorso: in ogni caso Musk rimane la persona più ricca del mondo anche se dopo la decisione il titolo tesla ha perso quasi il 2% scendendo a circa 349.All'inizio dell'anno, quando il giudice ha preso la sua decisione iniziale, le azioni erano quotate a meno di 200 dollari.

A spingere il rally del titolo anche la 'vicinanza' di Musk al presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump: secondo gli investitori le future normative su veicoli completamente autonomi potrebbero avvantaggiare l'attività di robotaxi di Tesla, che così ha superato i 1100 miliardi di capitalizzazione.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fibrosi cistica, Amazon e Lifc in un progetto per l’inclusione lavorativa

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(Adnkronos) – In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che si celebra oggi 3 dicembre, Amazon ha annunciato la nuova iniziativa di inclusione lavorativa di persone con fibrosi cistica.Il progetto, avviato presso i centri di distribuzione Amazon situati nel Lazio, a Colleferro, in provincia di Roma, e Passo Corese, in provincia di Rieti, ha rappresentato una nuova occasione per l'azienda di ridefinire gli standard di accessibilità e inclusione negli ambienti di lavoro.

Per farlo è stata fondamentale la collaborazione della Lega italiana fibrosi cistica (Lifc), con cui l'azienda porta avanti un dialogo costante. "Siamo orgogliosi di essere parte integrante di questo progetto.Per offrire alle persone con fibrosi cistica un luogo di lavoro sicuro e accessibile, ci siamo affidati al prezioso aiuto degli esperti, con i quali abbiamo trovato le soluzioni migliori per adattare i nostri processi, metodi e postazioni di lavoro – afferma Lorenzo Barbo, responsabile Amazon Italia Logistica – Il nostro obiettivo primario è consentire a tutti i nostri dipendenti di lavorare in sicurezza.

Ci impegniamo ogni giorno perché i nostri luoghi di lavoro possano diventare sempre più aperti e inclusivi". Con l'obiettivo di offrire la massima sicurezza possibile – si legge in una nota – l'azienda ha eseguito un'attenta analisi del completo processo e delle procedure, a partire dalla fase di selezione, con la redazione di un questionario pre-assuntivo specifico.Inoltre, con l'obiettivo di evitare infezioni tra lavoratori con fibrosi cistica che entrano in contatto nello stesso ambiente di lavoro, Amazon ha adottato una serie di misure preventive richieste dalla Lifc in accordo con la Sifc (Società italiana fibrosi cistica).

Ogni dipendente con fibrosi cistica è stato assegnato a postazioni specifiche, su processi diversi e, dove possibile, su turni diversi.La postazione di lavoro viene sanificata prima dell'inizio di ogni turno e ogni dipendente ha una pausa differenziata in un'area dedicata, oltre a usufruire di servizi igienici separati.

Viene inoltre offerta la possibilità di usufruire di pause aggiuntive ed, eventualmente, di turnazione part-time.La qualità dell'aria all'interno dei magazzini viene monitorata periodicamente e l'azienda mette a disposizione le mascherine, che sono obbligatorie solo per le aree comuni.  "E' stato fatto un altro importante passo per rendere la fibrosi cistica meno 'invisibile' e ringraziamo Amazon per aver scelto di essere al nostro fianco – dichiara Antonio Guarini, presidente Lifc – La fibrosi cistica (Fc) è una malattia genetica che non danneggia in alcun modo le capacità intellettive e non si manifesta sull'aspetto fisico, né alla nascita né in seguito nel corso della vita, per questo viene definita la 'malattia invisibile'.

Le sembianze di questa patologia concorrono a creare ancor più difficoltà in termini di inclusione sociale.La malattia c'è, il paziente vive con una patologia grave, ma tutto ciò non si vede.

Per questo è importante intervenire e permettere, con l'attuazione di tutte le regolamentazioni del caso, che ogni paziente Fc possa accedere al mondo del lavoro senza sentirsi escluso".  
Il progetto portato avanti con la Lega italiana fibrosi cistica si colloca nell'impegno di Amazon di offrire un ambiente di lavoro il più accessibile possibile, guidato dalla convinzione che le aziende debbano ricoprire un ruolo proattivo per contribuire alla costruzione di una società sempre più inclusiva.Nel corso degli ultimi anni i programmi di inserimento lavorativo per persone con disabilità sono stati diversi.

Un primo risultato si è raggiunto, in collaborazione con l'Ente nazionale sordi, con un'iniziativa rivolta all'inclusione lavorativa di persone sorde nella rete logistica Amazon.Il progetto, lanciato nel 2021 con il coinvolgimento di tutti i centri di distribuzione in Italia, si è ora ampliato anche al network dei depositi di smistamento.

Ad oggi sono 150 le persone sorde assunte nei magazzini italiani.Un altro passo importante è stato rappresentato dall'attento lavoro di analisi, implementazione di procedure e formazione, che ha permesso ad Amazon di assumere persone nello spettro autistico nella propria rete logistica.

Con il supporto di associazioni locali come Autismo Abruzzo onlus, oggi sono 6 i dipendenti autistici impiegati nei centri di distribuzione dell'azienda in Lazio, Abruzzo ed Emilia Romagna.  
"In questo percorso – conclude Barbo – possiamo fare affidamento su 3 grandi alleati.Il primo sono tutte le associazioni, enti e realtà locali che ci supportano nel capire come modificare i nostri processi per rendere i nostri luoghi di lavoro sempre più accoglienti.

Il secondo è l'ascolto costante delle persone, delle loro esigenze, in ottica di miglioramento continuo.Il terzo è la tecnologia, nostro elemento distintivo".

Proprio la tecnologia costituisce un prezioso supporto del lavoro dei dipendenti, consentendo di migliorare i processi quotidiani in termini di sicurezza e benessere, e diventando un asset strategico che consente di offrire nuove opportunità di lavoro anche a chi per molto tempo ha rischiato, e purtroppo ancora rischia, discriminazioni e barriere all'ingresso.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accordo Fatah-Hamas per amministrare Gaza: un comitato per amministrare la Striscia

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(Adnkronos) –
Fatah e Hamas hanno concordato l'istituzione di un comitato congiunto per la gestione della Striscia di Gaza, dopo una proposta con la mediazione dell'Egitto.Lo scrive il giornale israeliano Haaretz, secondo cui l'accordo è arrivato nei colloqui al Cairo che si sono conclusi ieri e prevede che la commissione si occupi degli aiuti umanitari, anche della distribuzione, dell'amministrazione civile di Gaza e della supervisione della ricostruzione della Striscia e del valico di Rafah, al confine tra l'enclave palestinese e l'Egitto. E' atteso un decreto da parte del leader palestinese Mahmoud Abbas per la creazione del comitato, che sarà subordinato al governo palestinese per quanto riguarda le questioni amministrative, finanziarie e giuridiche.

Sarà composto, secondo la stampa araba, da dieci, quindici persone, anche tecnici. Al-Araby Al-Jadeed scrive di avere una copia del documento concordato al Cairo con l'accordo per la costituzione del comitato, composto da palestinesi, per il dopoguerra a Gaza. Ieri il Cairo aveva confermato la presenza di delegazioni di Fatah e Hamas nella capitale egiziana per colloqui con l'obiettivo di "arrivare rapidamente a un'intesa" riguardo "la gestione delle attività quotidiane nella Striscia di Gaza sotto controllo totale dell'Autorità palestinese". Gaza finì nel 2007 in mano a Hamas.Israele, che porta avanti una campagna militare contro il gruppo nella Striscia dall'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele, rifiuta qualsiasi futuro ruolo per Hamas a Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, incendio in un’abitazione: un morto e un ferito

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(Adnkronos) – È di un morto e di un ferito in codice rosso ricoverato al Niguarda, il bilancio di un incendio avvenuto nelle prime ore del mattino a Bresso, Milano, in un appartamento al secondo piano di un edificio di sei in via Roma 97.La vittima 60 anni di origini italiane viveva insieme ad altri due fratelli.

Il terzo al momento dello scoppio dell'incendio è riuscito a mettersi in salvo.Sul posto squadre del distaccamento di Sesto San Giovanni.

Le fiamme si sarebbero sviluppate secondo una prima ricostruzione nel locale cucina per cause in corso di accertamento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IT-Alert, oggi test simulazione nel Lazio e in Emilia Romagna: orario e di cosa avvisa

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(Adnkronos) – I test del sistema di allarme pubblico proseguono periodicamente per verificarne la funzionalità e perfezionare la tecnologia.All’interno di questa cornice, oggi martedì 3 dicembre sarà inviato un messaggio di prova nel Lazio e uno in Emilia Romagna.  La Regione Lazio ha scelto di simulare un grave incidente nei locali dello stabilimento Acraf di Aprilia, in via Guardapasso.

Il test, si legge in una nota, verrà effettuato alle 9, quando un suono speciale con un messaggio di testo raggiungerà i cellulari compresi in un’area con raggio di 3 km con epicentro localizzato nello stabilimento.Il testo dell’Sms sarà il seguente: 'TEST TEST Questo è un MESSAGGIO DI TEST IT-alert. È in corso la SIMULAZIONE di un incidente in un impianto industriale nella zona in cui ti trovi.

Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo e per compilare il questionario vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST'. Dall’homepage del sito si accederà a una pagina dedicata dove sarà possibile visionare il messaggio che arriverebbe in caso di pericolo reale e il link al questionario che i cittadini dei territori coinvolti sono invitati a compilare.Il messaggio di test arriverà sui cellulari accesi e con regolare connessione telefonica che si troveranno nelle aree interessate.

Per valutare la capacità del sistema di isolare soltanto la zona effettivamente colpita dall’emergenza, verranno posizionati sul territorio volontari di Protezione civile, appartenenti alle organizzazioni con sede nelle zone interessate e in quelle immediatamente confinanti, con la funzione di “sentinelle” incaricate di relazionare circa l’effettiva ricezione del messaggio IT-alert.   L'Emilia-Romagna sarà interessata da una serie di test del sistema di allarme pubblico nazionale IT-Alert, simulando situazioni di grave rischio per la popolazione in 43 comuni di tutte le nove province.Le esercitazioni riguarderanno aziende a rischio di incidente rilevante e grandi dighe, con l'invio di messaggi di test ai cittadini presenti o in transito nelle aree interessate. In tutto si svolgeranno quattro esercitazioni su aziende potenzialmente pericolose e cinque test sulle dighe, tramite l’invio di messaggi ai cittadini presenti o in transito nelle aree interessate, secondo le linee guida del Dipartimento nazionale di Protezione civile in caso di calamità o disastro.

Per le aziende a rischio rilevante, l'area di interesse sarà racchiusa in un raggio di circa 3 chilometri dal perimetro dello stabilimento.Nel caso delle grandi dighe, invece, i messaggi di allerta coinvolgeranno tutti i comuni situati a valle degli sbarramenti. Potenzialmente saranno coinvolti 515.461 cittadini che, trovandosi nelle aree interessate, riceveranno un messaggio di test sui propri cellulari accesi e connessi; 43 i comuni esposti virtualmente al pericolo e circa 250 i volontari di Protezione civile che garantiranno presidio e coordinamento durante le prove. Il calendario delle allerta Oggi, martedì 3 dicembre, sarà simulato un incidente grave nelle imprese Yara Italia spa a Ravenna e Ferrara e Marig Esplosivi Industriali srl a Novafeltria (Rn).

Nei comuni coinvolti di Maiolo, Pennabilli e Sant'Agata Feltria sarà inviato un messaggio IT-Alert ai cittadini, come previsto dal Piano di emergenza esterno allo stabilimento, a integrazione di altre forme di comunicazione alla cittadinanza. Il calendario prevede giovedì 5 dicembre la simulazione del rischio di collasso della Diga di Mignano nel piacentino (comuni coinvolti: Alseno, Besenzone, Castell'Arquato, Cortemaggiore, Fiorenzuola D'Arda, Lugagnano Val D'Arda, San Pietro In Cerro, Vernasca, Villanova Sull'Arda) e della Diga di Santa Maria del Taro nel parmense (comuni coinvolti: Bedonia, Tornolo, Varese Ligure). Si continua la settimana successiva, lunedì 9 dicembre, con le Dighe di Fontanaluccia al confine tra il reggiano e il modenese (comuni coinvolti: Baiso, Castellarano, Frassinoro, Montefiorino, Palagano, Prignano Sul Secchia, Toano, Villa Minozzo) e di Riolunato nel modenese (comuni coinvolti: Riolunato, Montecreto, Lama Mocogno, Pavullo nel Frignano, Sestola, Montese) per concludersi mercoledì 11 dicembre con gli ultimi due test che interesseranno la Diga di Ridracoli, in provincia di Forlì-Cesena (comuni coinvolti: Bagno Di Romagna, Bertinoro, Civitella Di Romagna, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Ravenna, Santa Sofia) e lo stabilimento industriale Brenntag Spa a Bentivoglio nel bolognese (comuni coinvolti: San Giorgio di Piano, Argelato, Castel Maggiore).  È il sistema di allarme pubblico nazionale progettato per inviare informazioni dirette alla popolazione in situazioni di emergenza, come previsto dal Codice delle comunicazioni elettroniche. Il sistema è regolato da una direttiva della presidenza del Consiglio dei ministri, che ne disciplina l'uso in relazione agli eventi di protezione civile.Lo scopo di IT-Alert è garantire una comunicazione rapida ed efficace per avvisare i cittadini in caso di pericoli imminenti o emergenze rilevanti, contribuendo così alla sicurezza collettiva.  È attivo solo per i seguenti rischi: collasso di una grande diga; incidenti rilevanti in stabilimenti industriali, attività vulcanica (Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano); incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica.  Ogni dispositivo mobile, connesso alle reti degli operatori di telefonia, presente all’interno delle aree individuate per tipologia di rischio, può ricevere il messaggio IT-Alert.

Non è necessario iscriversi né scaricare nessuna applicazione: il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà dalla copertura della rete di telefonia mobile, dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare.I test in corso a livello nazionale e regionale serviranno a verificare tutte le eventuali criticità e a ottimizzare il sistema. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Turetta, oggi la sentenza per l’omicidio di Giulia Cecchettin

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(Adnkronos) – Cinque udienze, circa due mesi di processo e la prima sentenza che arriva a poco più di un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin, la vittima diventata simbolo della lotta al patriarcato.Oggi, martedì 3 dicembre, l'imputato Filippo Turetta, giudicato dalla corte d'Assise di Venezia, conoscerà la sua condanna per l'omicidio dell'ex fidanzata uccisa con 75 coltellate la sera dell'11 novembre 2023. Salvo sorprese sarà presente in aula e siederà tra i suoi difensori, gli avvocati Giovanni Caruso e Monica Cornaviera, a pochi passi da lui ci sarà papà Gino Cecchettin che ha creato una fondazione dopo la morte della figlia. "Non mi auguro nessuno tipo di vendetta, sono sicuro che i giudici decideranno al meglio – ha detto Gino Cecchettin – Ho piena fiducia nelle istituzioni, la pena che decideranno i giudici sarà quella giusta". Dopo le eventuali repliche, il giovane di Torreglia (Padova) potrebbe decidere di fare brevi dichiarazioni spontanee, l'ultimo atto prima che i giudici si ritirino in camera di consiglio per uscirne con il verdetto.

L'ergastolo è la richiesta pronunciata in aula dal pm Andrea Petroni, è la pena che si aspettano tutti, anche l'imputato che a testa bassa, come si mostra in aula, sta provando a ricostruirsi.Un percorso che, in carcere, richiederà lavoro e anni.  Ai giudici togati e popolari non spetterà stabilire la responsabilità del reo confesso, ma decidere se sussistono le aggravanti contestate (la premeditazione, la crudeltà e lo stalking) e se un ventiduenne merita -data la giovane età e l'incensuratezza – una condanna a 30 anni e non il fine pena mai.

Se per la difesa l'ergastolo è "inumano", per l'accusa è l'unica condanna possibile per chi ha premeditato di uccidere.Per il pm Andrea Petroni, il delitto "è l'ultimo atto del controllo" esercitato sull'ex fidanzata, laureanda in Ingegneria biomedica.

L'azione dell'imputato è "manipolatoria": incalza la compagna di studi, la tormenta, gioca sui sensi di colpa, invia decine e decine di messaggi al giorno, minaccia il suicidio come forma di "ricatto".  In quel rapporto altalenante iniziato nel gennaio 2022 e interrotto definitivamente a fine luglio 2023, le richieste sono "ossessive e ci sono dei principi di violenza fisica". 
Giulia Cecchettin "già ad ottobre del 2022 dichiara di avere paura, lo ribadisce a ottobre 2023 in un messaggio: 'mi spaventi, tu ti comporti come uno psicopatico, inizi a farmi paura'".Ossessionato, asfissiante con chat di minacce e insulti, manipolatore, capace di usare il ricatto del suicidio per tenerla legata a sé, Filippo Turetta che "aveva tutte le possibilità e gli strumenti culturali per scegliere" premedita di uccidere.

Almeno quattro giorni prima si appunta ciò di cui ha bisogno: coltelli, nastro per legarla e impedirle di urlare, cartine stradali per la fuga, contanti per evitare di essere rintracciato, sacchi neri, sono solo alcuni degli oggetti elencati.  Di fronte all'ennesimo rifiuto di tornare insieme, Turetta entra in azione.A Vigonovo, in un parcheggio a 150 metri da casa Cecchettin, impugna un coltello e inizia a colpire. 
Sono i primi sei minuti di un'aggressione in tre fasi che ne dura in tutto venti.

La costringe a salire in auto dove infierisce ancora, e quando nella zona industriale di Fossò (Venezia) scappa, la raggiunge, la spinge a terra e la finisce con una seconda lama. La carica in auto e la abbandona a cento chilometri da casa, in un anfratto vicino al lago di Barcis.La copre con i sacchi neri per celare l'orrore delle 75 coltellate, ben 25 da difesa a testimoniare che la vittima ha lottato a lungo.  La fuga in auto finisce una settimana dopo in Germania. "Non si costituisce, la sua è una resa.

Ha finito i soldi e si prepara all'arresto cancellando le prove sul cellulare" ed è anche per questo che merita l’ergastolo, sancisce il pubblico ministero.Nella confessione in carcere, in lunghe memorie scritte in carcere e nell'interrogatorio in aula, l'imputato confessa l'incapacità di accettare un no. "Ho ucciso Giulia perché non voleva tornare con me, avevo rabbia, soffrivo di questa cosa.

Io volevo tornare insieme a lei e di questo soffrivo molto e provavo risentimento, molto, verso di lei".Un anno dopo, Turetta giudica male se stesso. "E' giusto espiare la colpa e provare a pagare per quello che ho fatto.

Vorrei non aver fatto a lei questa cosa terribile.In certi momenti vorrei chiedere scusa, ma credo sia ridicolo visto l'ingiustizia che ho commesso.

Mi dispiace tantissimo".La sentenza per quello che ha fatto a Giulia Cecchettin oggi, martedì 3 dicembre, spetta ai giudici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turetta, dall’omicidio di Giulia Cecchettin alla sentenza: le tappe

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(Adnkronos) –
E' durata meno di una settimana la speranza della famiglia di ritrovare viva Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni rapita e uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta l'11 novembre 2023.Oggi, 3 dicembre 2024, il processo per il delitto arriva a sentenza, con l'imputato che rischia l'ergastolo. Sono le 13.30 di domenica 12 novembre 2023 quando, a Vigonovo (Padova), Gino Cecchettin denuncia ai carabinieri la scomparsa della figlia Giulia.

Di lei e dell'ex fidanzato e compagno di studi Filippo Turetta non si hanno più notizie dalla sera prima.Dopo aver trascorso una serata al centro commerciale 'Nave de Vero' di Marghera, fanno perdere le proprie tracce.

Il giovedì, giorno della discussione della tesi di laurea in Ingegneria biomedica all'università di Padova, la sedia di Giulia è vuota.  Sabato 18 novembre la famiglia Cecchettin smette di sperare.Il corpo, coperto da sacchi neri, viene trovato vicino al lago di Barcis, in provincia di Pordenone, a cento chilometri da casa, nascosto in un anfratto roccioso non visibile dalla strada.

Accanto alla vittima appassionata di fumetti, c'è il libro illustrato per bambini 'Anche i mostri si lavano i denti!'.Le coltellate, 75 svela l'autopsia, raccontano che è morta per emorragia; le ferite – 25 da difesa – si concentrano su testa, collo e braccia. La fuga – attraverso Veneto e Trentino, fino in Austria – finisce in Germania dove Turetta viene arrestato su mandato di arresto europeo.

E’ la sera del 18 novembre quando una pattuglia della polizia lo intercetta sull’autostrada A9 a Duerrenberg, direzione Monaco, a mille chilometri da casa.La Fiat Grande Punto è ferma, a luci spente, sulla corsia di emergenza. "Ho ucciso la mia fidanzata" ammette. "Mi sono rassegnato a non suicidarmi più e a essere arrestato".

Il 25 novembre atterra, con un volo di Stato, all'aeroporto di Venezia e viene rinchiuso nel carcere veronese di Montorio.  Il primo dicembre, davanti al pm di Venezia Andrea Petroni, Turetta confessa l'aggressione in tre atti: nel parcheggio di Vigonovo a 150 metri da casa Cecchettin, durante il tragitto in auto e nella zona industriale di Fossò.Al rifiuto di tornare insieme, afferra un coltello e colpisce: Giulia urla, cade e lui la carica in macchina.

Sono i primi sei minuti di un femminicidio che si compie in venti. Infierisce quando è bloccata in auto e nella zona industriale lei prova a scappare. "Continuava a chiedere aiuto.Si proteggeva con le braccia dove la stavo colpendo.

L'ultima coltellata che le ho dato era sull'occhio".Alle 23.40 la telecamera di una ditta la mostra inerme.

Lui la carica sui sedili posteriori e inizia la fuga.  
L'imputato rinuncia all'udienza preliminare e il 23 settembre 2024, davanti alla corte d'Assise di Venezia, presieduta dal togato Stefano Manduzio e composta anche da giudici popolari, inizia il processo per omicidio volontario aggravato da premeditazione, crudeltà, legame affettivo passato e stalking, occultamento di cadavere, porto d'armi e sequestro di persona. In aula sono ammessi venti giornalisti, altrettanti posti per il pubblico, e solo le telecamere Rai.Alla prima udienza Turetta è assente per evitare il clamore mediatico, papà Gino invece c'è. "Non mi auguro nessuno tipo di vendetta o di favore sono sicuro che i giudici decideranno al meglio".

Le parti civili – il padre, i fratelli Elena e Davide, lo zio paterno Alessio e la nonna Carla Gatto – chiedono circa 2 milioni come risarcimento. "Ho ucciso Giulia perché non voleva tornare con me, avevo rabbia, soffrivo di questa cosa.Io volevo tornare insieme a lei e di questo soffrivo molto e provavo risentimento, molto, verso di lei".

Tentenna, incespica, tiene sempre la testa bassa, versa poche lacrime. 
Turetta ci mette quasi sei ore per dire con chiarezza il movente dell’omicidio.Il resto è un tentativo di minimizzare.

A un anno dal delitto fatica a pronunciare il nome di Giulia, giudica "male" quel ragazzo. "E' giusto espiare la colpa e provare a pagare per quello che ho fatto.Vorrei non aver fatto a lei questa cosa terribile.

In certi momenti vorrei chiedere scusa, ma credo sia ridicolo visto l'ingiustizia che ho commesso.Mi dispiace tantissimo".  "Le prove contro Turetta sono talmente evidenti che c'è l'imbarazzo delle scelta" e il delitto "è l'ultimo atto del controllo" esercitato sull'ex.

La sua azione è "manipolatoria": la incalza, la tormenta, gioca sui sensi di colpa, invia decine e decine di messaggi al giorno, minaccia il suicidio come forma di "ricatto".Le richieste sono "ossessive e ci sono dei principi di violenza fisica.

Giulia già ad ottobre del 2022 dichiara di avere paura, lo ribadisce a ottobre 2023 in un messaggio: 'mi spaventi, tu ti comporti come uno psicopatico, inizi a farmi paura'".Turetta che "aveva tutte le possibilità e gli strumenti culturali per scegliere" premedita di uccidere. "Non si costituisce, la sua è una resa.

Ha finito i soldi e si prepara all'arresto cancellando le prove sul cellulare" ed è anche per questo che merita l’ergastolo, sancisce il pm Andrea Petroni. L'arringa della difesa.L'ergastolo "è inumano" e a Turetta, 22 anni, bisogna garantire una pena giusta, uscendo dal populismo del "buttare via la chiave".

E' il compito che la difesa, rappresentata dagli avvocati Giovanni Caruso e Monica Cornaviera, si prefigge.Ha "agito in preda all'emotività, in uno stato di un'alterazione emotiva", ha colpito alla cieca, il suo agire "non è crudele e non è premeditato".

Non è Pablo Escobar e il procedere ondivago dell’imputato "è piuttosto un vediamo come va".Giulia – che ha dato appuntamento al suo futuro omicida – "non ha paura di Turetta, quando dice 'mi fai paura' si riferisce alla paura che lui si faccia del male".

La difesa chiede di escludere le aggravanti o di considerarle equivalenti alle attenuanti, insomma di evitare il fine pena mai.  Con un processo 'lampo', possibile grazie all'acquisizione degli atti del fascicolo, alla rinuncia di tutti i testimoni e con il solo interrogatorio in aula di Turetta, si chiude oggi, martedì 3 dicembre, con cinque udienze e in poco più di due mesi, il processo di primo grado per l'omicidio di Giulia Cecchettin.A poco più di un anno dal femminicidio che ha scosso l'Italia e rimesso al centro la lotta al patriarcato, arriva la prima sentenza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele costruisce basi a Gaza, segnale di una permanenza a lungo termine?

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(Adnkronos) –
Israele sta ampliando la sua presenza nella zona centrale di Gaza, fortificando basi militari e demolendo edifici palestinesi.Dopo aver analizzato immagini satellitari risalenti agli ultimi mesi, il New York Times ha avanzato l'ipotesi che lo Stato ebraico potrebbe voler esercitare un controllo a lungo termine sull'area.  Fin dai primi mesi della guerra a Gaza, le forze israeliane hanno occupato i 6 km del corridoio di Netzarim, che divide in due l'enclave, per impedire a centinaia di migliaia di sfollati di Gaza di tornare a nord.

Con l'abbattimento di edifici e la costruzione di nuove basi, il corridoio si è ormai trasformato in un blocco di 46 km quadrati di fatto controllato dalle forze israeliane. Negli ultimi tre mesi, l'Idf ha demolito più di 600 edifici intorno alla strada nell'apparente tentativo di creare una zona cuscinetto, e ha ampliato rapidamente una rete di avamposti con torri di comunicazione e fortificazioni difensive.Il rafforzamento sembra suggerire un cambio di strategia da parte di Israele, che in passato aveva evitato di controllare il territorio dell'enclave, creando così il 'vuoto' che ha permesso ad Hamas di prendere il controllo in alcune parti di Gaza. Ufficialmente l'espansione ha motivazioni esclusivamente operative, ma i leader israeliani hanno più volte detto di voler mantenere il controllo della sicurezza a Gaza anche dopo la guerra, senza entrare nel dettaglio di modalità e conseguenze.

Il controllo del corridoio di Netzarim, che attraversa Gaza dal confine israeliano al Mar Mediterraneo, ha dato a Israele la possibilità di regolare gli spostamenti lungo tutta l'enclave, mantenendo centinaia di migliaia di sfollati palestinesi nel sud.Negli ultimi mesi, l'Idf ha esteso il suo potere sul territorio su entrambi i lati del corridoio per rendere più facile per le forze israeliane mantenere l'area, ha dichiarato in un'intervista il portavoce dell'esercito israeliano Nadav Shoshani. Alcuni ministri israeliani hanno affermato che il controllo militare a Gaza dovrebbe aprire la strada a nuovi insediamenti ebraici, anche se il premier Benjamin Netanyahu ha momentaneamente escluso quest'opzione.

L'ex insediamento israeliano di Netzarim – da cui prende il nome il corridoio militare – si trova nell'area ora completamente sotto controllo israeliano.  Analizzando le immagini satellitari, il Nyt ha rilevato che l'esercito israeliano ha ora almeno 19 grandi basi in tutta l'area e decine di piccole basi.Mentre alcune sono state installate all'inizio della guerra, dalle immagini si nota che 12 basi sono state costruite o ampliate negli ultimi tre mesi. Shoshani ha ribadito che l'occupazione estesa del territorio è solo per ragioni operative. “Qualsiasi cosa sia stata costruita lì può essere smontata in un giorno”, ha detto.

L'estensione delle fortificazioni suggerisce, tuttavia, che Israele si stia quantomeno preparando per una battaglia prolungata a Gaza, sostiene il Nyt. L'amministrazione Biden si è opposta a un controllo israeliano a lungo termine sull'enclave, sperando possa diventare parte di un futuro Stato palestinese.Il presidente eletto Donald Trump ha invitato Israele a “finire” la guerra, senza specificare quali condizioni potrebbe ritenere accettabili per una Gaza postbellica. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, ecco le condizioni di Putin a Trump per chiudere guerra

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(Adnkronos) –
E' Vladimir Putin a dettare le condizioni per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina.E' il messaggio che Mosca invia a Kiev e agli Stati Uniti.

I destinatari sono il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e, soprattutto, Donald Trump.Il neo presidente eletto degli Usa si insedierà alla Casa Bianca tra meno di 2 mesi.

Se vuole contribuire ad archiviare il conflitto che dura da quasi 1000 giorni, deve necessariamente tener conto dei paletti fissati dal Cremlino. Putin si affida alle parole che il tycoon russo con posizioni conservatrici e ortodosse Konstantin Malofeyev pronuncia in una intervista al Financial Times.Cosa vuole Mosca?

Un piano di pace per l'Ucraina che non includa garanzie di sicurezza per la Russia, quindi anche il futuro dell'Europa e del mondo, è destinato a fallire. Trump riuscirà a porre fine al conflitto se tornerà a imporre caveat a Kiev sull'uso dei missili Atacms e se costringerà Zelensky a lasciare l'incarico di presidente.Poi se accetterà di incontrare Putin e "discutere con lui tutte le questioni dell'ordine globale al massimo livello", ha precisato Malofeyev.  "Perché i negoziati siano costruttivi, non dobbiamo parlare solo del futuro dell'Ucraina ma del futuro dell'Europa e del mondo", quindi anche di Medio Oriente e di Cina, ha affermato.

Altrimenti, Putin respingerà la proposta del nuovo inviato della Casa Bianca per l'Ucraina, Keith Kellogg- "Arriverà a Mosca con il suo piano.Lo leggiamo e poi lo mandiamo al diavolo perché non c'è nulla che ci vada bene.

E il negoziato si esaurirebbe così", lo scenario.  Malofeyev parla del "mondo sull'orlo di una guerra nucleare".Se gli Usa non accetteranno di ritirare il loro sostegno all'Ucraina, la Russia potrà usare un'arma nucleare tattica, "con una zona radioattiva in cui nessuno potrà accedere per una vita.

E la guerra sarà finita". "Noi vogliamo una pace a lungo termine.Un accordo generale sull'ordine globale.

Trump vuole entrare a far parte dei libri di storia.Presto avrà ottant'anni, è un nonno.

Anche Putin non ha più 50 anni.Sarà il loro lascito", afferma.  Malofeyev è sanzionato per il suo ruolo nell'annessione della Crimea del 2014.

E' lui l'editore di Tsargrad Tv, l'emittente ultranazionalista per cui lavora Alexandr Dugin.Gli Stati Uniti hanno trasferito milioni di dollari dai conti congelati del tycoon per contribuire alla ricostruzione dell'Ucraina.

E' incriminato negli Stati Uniti con l'accusa di aver evaso le sanzioni. "La vecchia macchina sovietica è tornata a lavorare e la gente vive molto meglio che non prima della guerra.Chi lavora nell'industria della difesa, in agricoltura, nel mercato dei consumatori, nei mercati locali, vale a dire il 90 per cento della popolazione, non è interessata dalle sanzioni e adorano questo periodo.

La minaccia esterna è essenziale per renderci più forti.Più a lungo il confronto e i conflitti vanno avanti, più forte diventa il regime", conclude.  
Il quadro cambierà formalmente a gennaio, quando Trump si insedierà alla Casa Bianca.

Il neo presidente eletto ha detto e ripetuto, durante la campagna per le elezioni poi vinte a novembre, che avrebbe favorito una rapida soluzione diplomatica della guerra.Secondo l'analis del Centro per gli studi orientali di Varsavia, il copione di Trump si va delineando.  La nuova Casa Bianca è pronta a ristabilire relazioni diplomatica con Mosca per porre fine all'isolamento della Russia e alla demonizzazione di Putin.

L'apertura sarà accompagnata dal pressing per un cessate il fuoco, punto di partenza per l'avvio di colloqui tra Mosca e Kiev. 
L'Ucraina, nei programmi di Trump, dovrà rinunciare all'ingresso della Nato per 10 anni e dovrà sostanzialmente rinunciare a riconquistare i territori che Putin ha annesso nei primi 1000 giorni di guerra.Kiev, che continuerà a ricevere sostegno militare dagli Usa, non sarà chiamata a riconoscere il controllo russo, ma potrà puntare ad un cambiamento dello status quo attraverso negoziati e non con la forza.

Se Kiev dice no ai colloqui, rischia di perdere il sostegno militare americano.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, è il giorno del messaggio di Grillo: ipotesi impugnazione Statuto

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(Adnkronos) – Alle 11:03 di oggi Beppe Grillo annuncerà "un delicato messaggio" sul Movimento 5 stelle, ovviamente.Per il remind dell'appuntamento, il garante e co-fondatore dei pentastellati utilizza una vecchia foto con Gianroberto Casaleggio, altro padre del movimento, scomparso nel 2016.

Giuseppe Conte minimizza: "Non mi aspetto nulla", Grillo "ha chiesto che si rivoti e rivoteremo", dice, ma la suspense rimane e la partita è apertissima.Inevitabilmente, il messaggio di Grillo sarà la portata principale della riunione di Conte con i gruppi, già prevista per oggi ma che adesso assume tutta un'altra valenza.  L'ipotesi più accreditata, secondo quanto riferiscono fonti autorevoli all'Adnkronos, è che Grillo decida di impugnare lo Statuto del 2022 che aveva conferito l'incarico di presidente all'ex premier.

Non sarebbe un caso, infatti, l'orario scelto per l'annuncio 'alla nazione': le 11:03, sul calendario, diventano l'11 marzo (del 2022), giorno in cui ebbe la luce lo Statuto. Da Campo Marzio filtra tranquillità perché, è il ragionamento, "non c'è nessun presupposto perché questa causa possa avere successo".In primis perché lo statuto è in vigore da più di due anni ed è piuttosto strano che si scelga proprio la vigilia del nuovo voto per impugnarlo, sembrerebbe quasi un'iniziativa pretestuosa; poi perché a farlo dovrebbe essere quel garante che ha il compito di interpretarlo in maniera autentica e insindacabile, oltre a dover vigilare sul suo rispetto.

Ci sarebbe, secondo fonti del Movimento 5 stelle, un "evidente conflitto interesse" proprio da parte di Grillo, che ha partecipato attivamente alla stesura dello Statuto, oltre che agli incontri per mettere a punto una strategia per superare i problemi che ci furono dopo i ricorsi degli attivisti esclusi dal voto al Tribunale di Napoli.  Se, però, si dovesse andare in questo senso, facendo leva soprattutto sugli altri attivisti esclusi, quello Statuto "è stato votato e confermato con percentuali altissime", fanno trapelare ancora.Come già successo, in pratica, l'esiguo numero di ricorrenti potrebbe portare allo stesso esito, tanto che in quell'occasione furono i primi a non ripresentare la causa al Tribunale competente.

Ragionamenti in punta di diritto, insomma, che fanno presagire un finale a carte bollate.  "Grillo può ancora impugnarlo, come ha bene messo in rilievo l’avvocato Borrè, e se un giudice dovesse dargli ragione – sostiene intanto Paolo Becchi con l'Adnkronos -, Conte decadrebbe perché la sua carica di presidente non era prevista dallo Statuto precedente".In un tweet, il docente di Filosofia del diritto, fa riferimento anche a una banana: "Grillo si mangerebbe così il Conte banana come il magnate Sun si è mangiato quella di Cattelan, appesa a un muro con il nastro isolante", ironizza ancora.  Non c'è, però, solo la questione statutaria tra le armi in mano a Grillo.

Se per Elio Lannutti "racconterà, in un messaggio importante, scomode verità", Danilo Toninelli, membro del Collegio dei probiviri, lancia in campo l'opzione del simbolo, che Grillo potrebbe far tornare tra le sue mani, così che "Conte anche formalmente sarà obbligato a fare il suo partito".  Questa dell'ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, raccontano ancora all'Adnkronos, sarebbe una strada percorribile, assieme a quella di pungolare l'ex premier sulle famose sei domande di settembre a cui il presidente non ha mai risposto.Stando allo Statuto, infatti, tra i poteri del garante ci sarebbe anche quello di sollecitare una risposta a richieste inevase.

Non solo, il comico genovese potrebbe anche semplicemente invitare all'astensione, campagna che stanno portando avanti in molti tra i movimentisti, o stracciare il contratto con la manleva, o, ancora, entrambe le cose. Nel mazzo di possibilità che Grillo potrebbe giocarsi c'è anche chi evita di tirare a sorte.Davide Casaleggio, figlio dell'altro co-fondatore, raggiunto da Striscia la notizia che gli ha consegnato il Tapiro d'oro, afferma che "sapere cosa vuole dire Beppe è sicuramente impossibile, ma 11:03 indica forse una data".

E attendista è anche Marco Bella, ex deputato del M5s e a capo dei contestatori a Nova, la kermesse del Palazzo dei Congressi: "Per me – spiega all'Adnkronos -, la previsione è complessa, immagino che voglia lottare, non demordere" per rimanere all'interno della sua stessa creatura.Se questo fosse il 'delicato messaggio', non cambierebbe la decisione di non votare alla prossima consultazione del 5-8 dicembre, e questo perché "non riconosco alcuna legittimità al voto, considerato che sono stati tagliati 70mila iscritti".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, carichi di armi per Hezbollah e ‘nemici’ più vicini: gli scenari che preoccupano Israele

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(Adnkronos) – Il possibile invio di un numero significativo di forze dall'Iran in Siria a sostegno di Bashar al-Assad, la situazione nel territorio siriano al confine con Israele e il dispiegamento di forze iraniane con il 'pretesto' della battaglia ai gruppi armati protagonisti dell'offensiva degli ultimi giorni nel Paese arabo.Ma anche la possibilità che Teheran sfrutti la sua presenza militare in Siria per far arrivare armi e munizioni in Libano e riarmare gli Hezbollah.

Sono i principali timori nelle stanze del potere di Israele, scrive il giornale israeliano Haaretz, mentre Israele – con la tregua in vigore da cinque giorni con Hezbollah, decimato da settimane di operazioni militari – segue con particolare attenzione gli sviluppi in Siria.Evoluzioni che, come effetto parallelo, potrebbero contribuire a consolidare la tregua nel vicino Libano.  Assad, che ha avuto un colloquio telefonico con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, parla di "escalation terroristica" per mano di Hayat Tahrir al-Sham e fazioni armate alleate e ripete "la determinazione della Siria e del suo esercito nel contrasto al terrorismo".

Non vengono mai risparmiate accuse a Stati Uniti e Occidente.Domenica a Damasco c'era, Abbas Araghchi, il capo della diplomazia di Teheran, alleata di Assad e sostenitrice di Hezbollah.

Ha ammesso, stando alle dichiarazioni riportate dall'agenzia ufficiale iraniana Irna, che la situazione in Siria è "difficile". Secondo una fonte israeliana citata dal giornale, "l'Iran ha già iniziato a inviare forze in Siria nel tentativo di aiutare Assad e soffocare la rivolta".E "varie forme" di assistenza ha assicurato Araghchi al leader siriano, stando alla tv satellitare al-Arabiya.

Ieri, riporta l'agenzia iraniana Mehr, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato che la presenza di consiglieri militari iraniani in Siria "non è una novità" e che resteranno nel Paese arabo secondo le richieste di Damasco.Intanto il Jerusalem Post rilancia notizie di fonti militari siriane secondo cui milizie sostenute dall'Iran sono entrate nella notte in Siria dall'Iraq per sostenere nel nord del Paese arabo le forze fedeli ad Assad. Domenica il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto una seconda riunione sugli sviluppi in Siria per fare il punto sugli scenari possibili che – scrive il giornale – potrebbero riguardare la sicurezza di Israele e per formulare una risposta.

Uno degli scenari che preoccupa Israele è che un eventuale 'fallimento' di Assad possa portare "organizzazioni terroristiche internazionali, basate sull'infrastruttura di organizzazioni come Al-Qaeda, a prendere il controllo del territorio siriano vicino al confine con Israele", scrive ancora Haaretz. Così, dice la fonte del giornale, "dobbiamo essere pronti a tutte le possibilità, anche il crollo del regime di Assad e il rischio che le organizzazioni terroristiche costituiscano una nuova minaccia per Israele". Ma al contempo Israele ritiene anche che la situazione in Siria possa aumentare le possibilità di successo della tregua con Hezbollah.Perché, spiega una fonte diplomatica a Haaretz, "Hezbollah ha rivolto l'attenzione alla Siria e abbiamo già riscontrato un numero minore di violazioni del cessate il fuoco da parte dell'organizzazione e l'area è più tranquilla".

Da parte libanese, invece, stamani le Forze Armate hanno denunciato il ferimento di un loro soldato in un raid di un drone attribuito a Israele.E il ministero della Salute l'uccisione di una persona in un'operazione analoga nel sud. Intanto in Siria "molta dell'infrastruttura iraniana e di Hezbollah è finita negli ultimi giorni in mano ai ribelli", dicono a Haaretz.

Damasco aveva fatto molto affidamento su Hezbollah per riconquistare aree di territorio siriano all'epoca della guerra esplosa nel 2011 dopo la repressione di proteste antigovernative nei giorni delle cosiddette Primavere Arabe.Ma ora il Partito di Dio, orfano del suo storico leader Hasan Nasrallah, è decimato dal conflitto con Israele.

Mentre l'altro grande alleato di Damasco, la Russia, porta avanti da oltre mille giorni la sua "operazione militare speciale" in Ucraina, lanciata con l'invasione del febbraio di due anni fa. Domenica, secondo il Times of Israel, i jet israeliani hanno intercettato nei cieli della Siria un aereo iraniano sospettato trasportare un carico di armi per Hezbollah in Libano e gli hanno imposto di invertire la rotta.Per l'Iran, tra l'altro colpito da anni e anni di sanzioni, e per la sua strategia di deterrenza, sintetizza il Jerusalem Post, la Siria – da dove spesso da anni vengono denunciati raid attribuiti a Israele – è un "ponte cruciale" verso Hezbollah in Libano, rappresenta "un accesso ai confini israeliani" e Assad deve restare al potere o l'influenza della Repubblica Islamica risulterebbe ferita in modo critico alla periferia di Israele. Nelle prossime settimane, scriveva sabato il Washington Post, il conflitto tra Israele e Hezbollah, e l'Iran, potrebbe spostarsi in parte in Siria. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky ammette: “Non abbiamo la forza per riprenderci i territori”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina non ha la forza per riconquistare i territori che la Russia ha occupato in 1000 giorni di guerra o la Crimea, che Vladimir Putin ha annesso dal 2014.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ammette che attualmente l'esercito di Kiev non ha la forza di lanciare una controffensiva per riconquistare almeno alcune regioni occupate dalla Russia.

 

Il numero 1 di Kiev continua a lanciare segnali.

Prima ha auspicato l''apertura di un ombrello Nato' sui territori controllati dall'Ucraina, poi ha ammesso che non rifiuterebbe l'entrata in scena di soldati occidentali.Ora,

ipotizza che il recupero di parti del territorio ucraino potrebbe avvenire attraverso mezzi diplomatici e non con la forza militare.

In un'intervista all'agenzia di stampa giapponese Kyodo News, il capo dello Stato afferma che, al momento, è difficile riconquistare con la forza zone del suo Paese come la Crimea. "Il nostro esercito non ha la forza per farlo. È vero.Dobbiamo trovare soluzioni diplomatiche", dice Zelensky, sottolineando che tali misure potranno essere prese in considerazione "solo quando sapremo di essere abbastanza forti" da impedire alla Russia di lanciare una nuova aggressione contro l’Ucraina. Il presidente ucraino ammette che il conflitto è entrato in un "periodo complicato" e invia un messaggio a Washington: chiede all'amministrazione Biden uscente di aiutare il suo Paese a pressare la Nato, affinché l'Alleanza inviti Kiev ai colloqui di adesione il prima possibile.

Il tempo diventa un fattore cruciale, la Russia continua a fare progressi sul campo di battaglia.  Con la disponibilità dell'Ucraina a negoziare la restituzione di una parte delle aree occupate una volta terminato il conflitto, le dichiarazioni di Zelensky segnano un netto capovolgimento rispetto alla sua posizione di lunga data, secondo cui il suo Paese avrebbe combattuto per riprendere tutti i territori conquistati dalla Russia. Nell'intervista esclusiva all'agenzia giapponese, il presidente esprime apprezzamento per il Giappone, gli Stati Uniti, la Corea del Sud e numerosi Paesi sia europei che non e che hanno fornito assistenza a Kiev e imposto sanzioni alla Russia.Ma sottolinea che è necessario un ulteriore aiuto per rafforzare l'Ucraina. Per quanto riguarda la partecipazione nella guerra dei soldati nordcoreani a fianco di Mosca, il presidente non precisa quanti di essi siano stati uccisi o feriti nei combattimenti contro le forze ucraine.

Ma, afferma che ci sono prove che circa 12.000 soldati di Pyongyang sono stati dispiegati nella regione russa di Kursk, al confine con l'Ucraina, e che in futuro molti soldati nordcoreani saranno inviati in prima linea nella guerra, ed è "indiscutibile" che iPutin li utilizzerà "come carne da cannone" per ridurre le perdite dell'esercito del suo Paese.  Ciò che potrebbe avere maggiore importanza nel lungo periodo, è che i soldati nordcoreani saranno stati addestrati dall'esercito russo in reali condizioni di guerra, mentre cercheranno di acquisire conoscenze sulla guerra moderna, ad esempio sull'uso dei droni e di altre tecnologie recenti.Know-how che, a suo avviso, potrebbe avere conseguenze enormi per l'Asia e altrove.  
Inevitabile accendere i riflettori su Donald Trump e sulla posizione della prossima amministrazione.

Il presidente eletto ha ripetutamente affermato che l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia non sarebbe mai avvenuta se lui fosse stato in carica.Trump ha detto e ribadito, prima delle elezioni del 5 novembre, che avrebbe potuto fermare, senza specificare come, la guerra in un giorno, se fosse stato eletto.  Zelensky, in attesa di un confronto diretto con il nuovo presidente, sottolinea che Trump e il suo team conoscono la posizione dell'Ucraina e il "piano della vittoria", che mira a negoziati in una "posizione di forza" per Kiev. "Stanno studiando il piano e noi ascolteremo il loro parere.

Ma non ci sarà alcuna capitolazione da parte dell'Ucraina", dice Zelensky. "Questo è un dato di fatto e penso che lui lo capisca".Il presidente ucraino, che ha incontrato Trump di persona l'ultima volta a settembre, conta su ulteriori colloqui con il presidente americano entrante per spiegare "alcune cose in modo più dettagliato". Per affrontare una fase negoziale, l'Ucraina non può permettersi di perdere altro terreno.

Kiev proverà a sfruttare il nuovo flusso di aiuti in arrivo dai paesi occidentali.Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è sbarcato a Kiev con 650 milioni di armi e munizioni.

Zelensky ringrazia ma non si rassegna al 'no' di Berlino sui missili Taurus, armi a lungo raggio che consentirebbero – con gli Atacms americani e gli Storm Shadow britannici – di colpire il territorio russo in profondità. Nelle stesse ore, gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari dal valore di 725 milioni di dollari.Secondo fonti del Dipartimento di Stato, tra gli aiuti sono previsti sistemi anti-droni e munizioni per il sistema di razzi di artiglieria ad alta mobilità.

Sul campo di battaglia questo potrebbe tradursi in un maggior numero di missili a lungo raggio.Il nuovo pacchetto di aiuti comprende anche un numero maggiore di mine antiuomo su cui l'Ucraina conta per rallentare le forze di terra russe e nordcoreane nella regione russa di Kursk.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Noto, 14enne aggredisce preside dopo rimprovero: aperta indagine

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(Adnkronos) – Uno studente 14enne avrebbe aggredito la preside dopo un rimprovero.L'episodio in un istituto comprensivo di Noto, nel siracusano.

A quanto ricostruito, il ragazzino, chiamato in presidenza per un rimprovero in seguito ad alcuni atteggiamenti molesti, avrebbe spinto la dirigente scolastica, buttandola per terra.La donna è finita in pronto soccorso e, in seguito a una segnalazione ai Carabinieri, sul caso è stata aperta un'indagine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gran Galà 2024, l’Inter domina nella serata delle stelle del calcio italiano

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(Adnkronos) – Lo scudetto della stella porta l’Inter a fare scorpacciata di riconoscimenti al Gran Galà del Calcio 2024.La serata di lusso incorniciata dal Super Studio Maxi di Milano ha incoronato i nerazzurri squadra dell’anno, mentre Simone Inzaghi è stato premiato come miglior allenatore dell’ultima stagione.

La fotografia di un domino evidente in Italia. "Mi fa molto piacere essere qua e ricevere il riconoscimento da Spalletti" ha spiegato Simone Inzaghi sul palco del Gran Galà, accanto ai conduttori Fabio Caressa e Federica Masolin. "Questo premio voglio condividerlo con i miei calciatori e con la società, che mi ha messo a disposizione tutto in questi 3 anni e mezzo.Ovviamente, anche con i nostri tifosi".

Inzaghi è tornato anche su Fiorentina-Inter e su quanto accaduto a Bove: "È stata una serata difficile e ci sono stati attimi non semplici, ma il mondo del calcio ieri sera ha fatto una grandissima figura.Vedere lo stadio e tutta Italia stringersi attorno a Edoardo è stato un bellissimo esempio". Nel corso della serata, sono stati consegnati tanti altri premi.

Il primo riconoscimento è stato per Francesco Pio Esposito, attaccante classe 2005 dello Spezia votato miglior giovane dell’ultima Serie B.Poi, ancora una vittoria per Daniele Orsato come miglior arbitro e di nuovo Inter con Marcus Thuram.

L’attaccante francese ha staccato la concorrenza per il gol più bello della stagione 2023-24, quello segnato il 16 settembre 2023 contro il Milan.Un destro all’incrocio valso per i nerazzurri il momentaneo 2-0 nel derby, poi vinto con un rumoroso 5-1, e votato da oltre 30.000 appassionati sul sito del Galà.  In chiusura, è stata presentata la formazione ideale dell'ultima Serie A.

Un 4-3-3 con Sommer tra i pali, Bellanova, Bastoni, Calafiori e Dimarco in difesa, Barella, Calhanoglu e Koopmeiners a centrocampo e Lautaro Martinez, Zirkzee e Thuram in attacco.Doppietta per il capitano nerazzurro Lautaro Martinez, votato anche"Calciatore dell'anno" tra gli applausi del pubblico.

A chiudere una serata a forti tinte nerazzurre.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Atalanta 0-2, nerazzurri volano e giallorossi sprofondano

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(Adnkronos) – L'Atalanta batte 2-0 la Roma nel posticipo del lunedì della 14/a giornata di Serie A, disputato allo stadio Olimpico.A decidere il match le reti di De Roon al 69' e dell'ex Zaniolo all'89'.

In classifica i nerazzurri sono secondi con 31 punti, uno in meno del Napoli capolista, i giallorossi quindicesimi insieme al Lecce a quota 13.  Non si ferma la striscia vincente dell'Atalanta che conquista l'ottava vittoria di fila in Serie A.La squadra nerazzurra sale così a quota 31 in classifica riportandosi a -1 dal Napoli capolista.

Si aggrava la crisi della Roma, al quarto ko di fila, che scivola al 15° posto in classifica con 13 punti come il Lecce.  Dopo pochi secondi orobici pericolosi con un'accelerazione sulla sinistra di Lookman che va via e prova a mettere in mezzo un buon pallone, la difesa di casa libera.Al 4' chance anche per la Roma con una conclusione potente dalla distanza di Paredes, Carnesecchi in tuffo devia in angolo.

Al 13' capitolini vicini al gol con una gran conclusione di Koné che sfiora l'incrocio dei pali.Al 23' gol annullato alla 'Dea'.

Lookman scarica per De Roon, l'olandese serve Bellanova, la palla torna a Lookman che da posizione di fuorigioco supera Svilar.  Al 28' l'Atalanta ci prova con un'incursione di Ederson, la difesa capitolina salva in angolo.Alla mezz'ora gran palla di Ederson per De Ketelaere che non trova la deviazione vincente.

Al 40' azione in percussione dell'Atalanta con De Ketelaere e Kossounou, palla in mezzo, la difesa della Roma se la cava. Torna a farsi vedere la squadra di casa in avvio di ripresa, al 3' Dybala rifinisce per Dovbyk che non riesce ad arrivare sulla palla anticipato di un soffio da Carnesecchi.All'8' Guida ammonisce la 'Joya' proteste.

Un minuto dopo doppio cambio per Gasperini con Cuadrado e Samardzic che sostituiscono Ruggeri e Retegui.  Al 17' primo cambio per Ranieri che inserisce Shomurodov al posto di Dovbyk.Nell'Atalanta scocca l'ora dell'ex Zaniolo e di Brescianini che entrano per De Ketelaere e Lookman.

Al 24' il gol partita di De Roon.Azione insistita dei nerazzurri con conclusione finale del centrocampista olandese, deviata da Celik, che mette completamente fuori tempo Svilar.

Al 27' esce proprio il terzino turco, entra Salemaekers.fuori anche Hummels, dentro El Shaarawy.

Al 31' il neo entrato Saelemaekers mette in mezzo un buon pallone, Mancini si allunga e colpisce con la punta del piede ma non riesce a indirizzare in porta la conclusione.  Al 37' Ranieri esaurisce i cambi: Zalewski e Soulé sostituiscono Dybala e Cristante.Al 38' ospiti vicini al secondo gol: Ederson ben trovato a centro area, apre troppo l'interno davanti a Svilar e manda a lato.

Al entra Djimsiti, al posto di Kossounou e anche Gasperini termina le sostituzioni.Al 43' calcio di punizione battuto da Samardzic per il colpo di testa di Djimsiti e Svilar che salva i suoi.

Al 44' Zaniolo segna il gol dell'ex e chiude la partita.Dagli sviluppi di un calcio d'angolo, l'ex Galatasaray salta e colpisce di testa sul primo palo, palla deviata anche da Mancini che beffa Svilar per la seconda volta.

L'attaccante nerazzurro esulta togliendosi la maglia e viene ammonito da Guida.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Celeste Dalla Porta: “Dopo Sorrentino sono aperta a tutto, amo spaziare”

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(Adnkronos) – “Sono molto emozionata di essere qui e di ricevere un premio intitolato a questa grande icona.Da lei prendiamo tutte ispirazione, sia come attrici che come donne.

Lei riesce a portare negli occhi una vitalità e un’intensità di cui secondo me il cinema ha veramente bisogno”.A dirlo all’Adnkronos è Celeste Dalla Porta, giovane protagonista di ‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino attualmente nelle sale e premio Giovane Rivelazione al Decennale Virna Lisi. “Io ringrazio Virna Lisi per aver interpretato grandi personaggi così iconici, grazie per essere così iconica”, aggiunge l’attrice.  E dopo aver lavorato con Sorrentino, ammette: “Mi piacerebbe lavorare con tantissimi altri registi, tantissime altre registe, non saprei dire esattamente con chi -dice l’attrice ventisettenne- Mi piace molto il cinema d’autore, un cinema nuovo, di ricerca, e poi mi piace il classico, quindi sono veramente aperta a spaziare e a tutto”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Landini? Attacca governo per ragioni politiche, ma noi alziamo i salari”

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(Adnkronos) – A sinistra "i toni si alzano quando gli argomenti sono deboli e capisco la difficoltà di Landini, perché i suoi argomenti sono deboli come sono deboli i suoi risultati, l'adesione allo sciopero è sotto il 6%".Così la premier Giorgia Meloni, intervistata da 'Quarta Repubblica' su Rete 4. 
Landini "per ragioni politiche deve attaccare questo governo, dopodiché però si trova di fronte al governo che ha aumentato i salari, ha aumentato l'occupazione, ha diminuito la disoccupazione, ha aumentato l'occupazione femminile, ha aumentato i contratti stabili, ha diminuito il precariato, ha aumentato le pensioni minime, ha aumentato il Fondo Sanitario Nazionale", aggiunge. "Probabilmente ci sono altre valutazioni che si stanno facendo che riguardano anche il campo della sinistra, diciamola così, magari si intravede uno spazio di carattere diverso", dice, ipotizzando un impegno in politica del leader della Cgil.  Pensa che il suo prossimo avversario politico sarà Landini? "No, non lo so, io già devo organizzare la mia maggioranza, si figuri se organizzo l'opposizione, però magari ci sono anche queste valutazioni o semplicemente non accettano che al governo ci sia il centrodestra, e dicono 'lo dobbiamo mandare a casa'.

Io – aggiunge – riandrei al congresso della Cgil, ma non credo che mi inviterebbero di nuovo", dice ricordando la sua partecipazione del 17 marzo del 2023 alla Cgil. "Mi preoccupa che abbiamo una sinistra che quando riesce a governare, che è l'unica cosa che vuole fare, si mette il vestito buono, è democratica, ma quando perde il potere perde le staffe…quando non ci riesce allora esce la sua vera natura, intollerante, non accetta che ci siano altre idee", ha detto ancora con riferimento alle ondate di scioperi in Italia.  "Fratoianni dice che l'Italia va capovolta?

Gli italiani lo hanno già fatto quando hanno mandato a casa la sinistra alle elezioni, il 25 settembre del 2022", sottolinea Meloni. "Numeri alla mano, quando noi siamo arrivati al governo, sul Fondo sanitario c'erano 126 miliardi, nel 2025 ci saranno 136,5 miliardi, a casa mia sono in due anni 10 miliardi e mezzo di euro in più, quindi come si faccia a sostenere che noi abbiamo tagliato il Fondo Sanitario Nazionale per me è un mistero e quando lo sento dire anche dalla segretaria del Partito democratico" Elly Schlein "della quale ho rispetto un po' mi vergogno per lei", ha poi replicato dopo le accuse al governo di aver tagliato i fondi della Sanità in manovra. "Si tratta di falsità", aggiunge. Sul fronte migranti, il progetto "Albania funzionerà, io non prendo impegni che non ritengo di poter mantenere, ci sono delle soluzioni, ci sto lavorando, farò tutto quello che devo fare per farlo funzionare, credo che sia una un progetto assolutamente innovativo e non è un caso che sia attenzionato dalla quasi totalità dei paesi dell'Unione Europea, è un cambio totale nella gestione dei flussi migratori, ci sono delle soluzioni per farlo funzionare".Lo ha detto Giorgia Meloni, intervistata da 'Quarta Repubblica' su Rete 4. "Attendiamo, adesso dobbiamo aspettare la Cassazione, abbiamo la Corte di Giustizia Europea e vedremo anche quanto sostegno alla posizione italiana ci sarà di fronte alla Corte di Giustizia Europea quando arriverà questo giudizio, in ogni caso io sto lavorando anche su altre soluzioni e alla fine funzionerà", assicura. Le domande toccano poi il tema giustizia. "Io – continua Meloni – ho rispetto della magistratura, io ho cominciato a fare politica quando hanno ucciso Paolo Borsellino, non cadrò mai nella trappola del racconto della politica contro la magistratura, io sto sempre nel racconto delle brave persone che devono darsi una mano a far camminare lo Stato italiano e quindi distinguo i pochi magistrati molto ideologizzati da una magistratura che cerca di fare il suo lavoro in condizioni di difficoltà".  E per quanto riguarda Unicredit-Bpm? "E' un'operazione di mercato, dopodiché il governo ha degli strumenti per intervenire, qualora dovesse rilevare che l'operazione non rientra nell'ambito dell'interesse nazionale, ma questo è un file che sta seguendo il ministro Giorgetti, mi fido molto del suo giudizio sulla materia.

E quindi facciamo delle valutazioni assolutamente neutrali, ma nell'interesse nazionale italiano", ha sottolineato la premier. Intanto, sul fronte Stellantis, "ho parlato con Elkann che mi ha comunicato l'uscita di Tavares, ci parliamo da due anni.Io non entro ovviamente nel merito delle scelte di una grande multinazionale, credo che" quanto avvenuto "sia anche figlio, di alcune battaglie sindacali molto forti che sono state fatte, particolarmente dai sindacati francesi e americani, perché quello italiano su questo, diciamo, rispetto a questi urli, era un po' afono", ha detto. "Vedremo adesso che cosa accadrà – aggiunge – .

La trattativa con il governo è sempre anche qui una trattativa neutrale, vale per Stellantis, vale per tutte le aziende.Noi vogliamo fare del nostro meglio per difendere i livelli occupazionali e per l'indotto che è fondamentale.

E quindi abbiamo un altro tavolo convocato a metà dicembre e speriamo che possa essere quello risolutivo".  "Al netto di questo, ci sono una serie di partite che vanno affrontate a un altro livello, sull'Automotive, per esempio in Europa, dove l'Italia è alla testa di un gruppo di paesi, ormai arrivato a 15 paesi, per rivedere le regole sulla fine del motore endotermico, che sarebbe un'altra mazzata tremenda sull'industria dell'Automotive, mi pare che le cose stiano andando abbastanza bene, sono ottimista che anche qui si possa svoltare", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, tentato furto in villa Berlusconi sull’Appia: i ladri entrati dalla villa accanto

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(Adnkronos) – Tentato furto nella villa romana della famiglia Berlusconi sull'Appia.I ladri hanno cercato di entrare attraverso l'abitazione accanto, ma sono stati notati dai vigilantes che hanno chiamato i poliziotti e sono stati costretti alla fuga.  In due, forse tre, tutti con il volto coperto, sono stati visti dalla vigilanza privata in servizio in via Lucio Volumnio, sull'Appia Antica, mentre si aggiravano con fare sospetto.

I poliziotti, intervenuti sul posto, sono impegnati nelle ricerche.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostaggi Gaza, ultimatum Trump: “Liberateli o ci sarà prezzo pesante da pagare”

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(Adnkronos) – ''Solo parole e nessuna azione'' è stata realmente condotta per liberare gli ostaggi trattenuti da oltre un anno da Hamas nella Striscia di Gaza.Ma ''se gli ostaggi non saranno liberati prima del 20 gennaio'', quando il presidente Usa eletto Donald Trump assumerà ufficialmente l'incarico, ''in Medioriente ci sarà un prezzo pesante da pagare''.

Lo scrive lo stesso Trump su Truth social, affermando che ''tutti parlano degli ostaggi che vengono tenuti in modo così violento, disumano e contro la volontà del mondo intero in Medio Oriente.Ma sono solo parole e nessuna azione!''. Ma ''il 20 gennaio 2025, data in cui assumerò con orgoglio la carica di Presidente degli Stati Uniti'', ''coloro che sono al comando e hanno perpetrato queste atrocità contro l'umanità dovranno pagare l'inferno''.

Insomma, ''i ​​responsabili saranno colpiti più duramente di chiunque altro nella lunga e leggendaria Storia degli Stati Uniti d'America.Liberate gli ostaggi ora!''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)