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Corea del Sud nel caos, in vigore legge marziale: esercito blocca il Parlamento, scontri

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(Adnkronos) – Caos in Corea del Sud dove è stata imposta la legge marziale e si registrano scontri davanti al Parlamento che è stato bloccato dall'esercito. Con un discorso televisivo a sorpresa, il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, ha dichiarato la legge marziale di emergenza, definendola un passo necessario per proteggere il Paese dalle "forze comuniste", nel mezzo di un braccio di ferro con l'opposizione del Partito democratico, che ha ottenuto la maggioranza in Parlamento nelle elezioni dello scorso aprile, per la legge finanziaria.  "Per salvaguardare una Corea del Sud liberale dalle minacce delle forze comuniste della Corea del Nord ed eliminare elementi anti-stato io qui dichiaro la legge marziale di emergenza – ha detto – Senza nessun riguardo per la vita delle persone, il partito di opposizione ha paralizzato il governo solo per impeachment, indagini speciali e proteggere il proprio leader dalla giustizia".Immediatamente dopo il suo discorso, forze di sicurezza hanno bloccato l'accesso al Parlamento, con i militari che hanno annunciato la sospensione di tutte le attività parlamentari.  "La nostra Assemblea Nazionale è diventata un rifugio per criminali, una tana per una dittatura legislativa che cerca di paralizzare il sistema giudiziario e amministrativo e rovesciare il nostro sistema democratico liberale", ha detto ancora il presidente giustificando così il ricorso alla misura che prevede che il governo venga temporaneamente affidato alle autorità militari sottraendolo a quelle civili.  "Farò tornare il Paese alla normalità liberandomi delle forze anti-stato al più presto possibile", ha aggiunto il presidente che ha accusato l'opposizione di aver tagliato "tutti gli elementi essenziali per il funzionamento chiave del Paese, come la lotta ai crimini di droga e il mantenimento della pubblica sicurezza, trasformando il Paese in un rifugio per la droga".

Yoon ha definito il partito dell'opposizione, che ha una maggioranza di 300 parlamentari, una "forza anti-stato che intende rovesciare il regime" e definito la sua decisione "inevitabile".  Scontri si registrano di fronte al Parlamento di Seul tra forze dell'ordine e i dimostranti che chiedono la fine della legge marziale.I video che vengono trasmessi dalla televisione di stato, riporta il sito del New York Times, mostrano poliziotti e militari che respingono i cittadini che cercano di entrare nell'edificio.  Lee Jae-myung, il leader del partito di opposizione sudcoreano, ha chiesto ai suoi deputati di riunirsi fuori dal Parlamento.

Il leader del Partito democratico, che ha la maggioranza in Parlamento, ha chiesto anche ai sostenitori e alla popolazione di recarsi di fronte al Parlamento.Secondo la legge sudcoreana, il governo deve revocare la legge marziale se la maggioranza del Parlamento vota in questo senso.

La stessa legge impedisce l'arresto di deputati da parte del comando militare sotto legge marziale.  Il generale Park An-soo, che è stato nominato comandante per la legge marziale, ha vietato "tutte le attività politiche" comprese quelle dei partiti e le manifestazioni di cittadini.Inoltre, riporta il sito del New York Times, ha reso noto che "tutti i media e le pubblicazioni di informazione sono sotto il controllo delle comandante per la legge marziale".

Il decreto che stabilisce la legge marziale, entrato in vigore alle 23 ora locale, vieta anche azioni sindacali e la diffusione di "fake news", affermando che chi violerà queste misure potrà essere arrestato senza un mandato giudiziario.  L'Amministrazione Biden è in contatto con il governo sudcoreano e "sta monitorando attentamente la situazione".Lo ha riferito sul social X il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Sean Savett. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trento, inchiesta Dda: domiciliari per sindaca Riva del Garda e mandato d’arresto per Benko

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(Adnkronos) – La Dda della procura di Trento ha emesso un mandato di arresto nei confronti del magnate austriaco René Benko, fondatore del gruppo Signa, nell'ambito dell'inchiesta su un gruppo affaristico in grado di influenzare e controllare le principali iniziative della pubblica amministrazione, soprattutto nel settore della speculazione edilizia in Trentino Alto Adige.Mentre gli arresti domiciliari sono scattati per la sindaca di Riva del Garda, Cristina Santi e altre 8 persone tra cui quattro professionisti, tre imprenditori e un dirigente comunale. Sono 77 in tutto le persone, tra cui 11 amministratori pubblici, 20 dirigenti e funzionari di enti locali e società partecipate, membri delle forze dell’ordine, professionisti e imprenditori, quelle coinvolte nell'operazione portata avanti questa mattina dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza in Trentino Alto Adige. Le indagini hanno ipotizzato l’esistenza di una sorta di gruppo affaristico in grado di influenzare e/o controllare le principali iniziative della pubblica amministrazione, soprattutto nel settore della speculazione edilizia in tutta la Regione.

Gli imprenditori coinvolti si sarebbero resi disponibili a finanziare le campagne elettorali di amministratori pubblici, ottenendo poi agevolazioni, procedure semplificate e concessioni per iniziative immobiliari.  Le accuse contestate includono: associazione per delinquere, turbativa d’asta, finanziamento illecito ai partiti, traffico di influenze illecite, truffa, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, oltre a diversi reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione, induzione indebita, rivelazione di segreti d’ufficio e omissione di atti d’ufficio, nonché violazioni delle norme tributarie legate all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Oltre 100 le perquisizioni nei confronti di altre persone sottoposte ad indagine, società ed enti pubblici territoriali nelle province di Trento, Bolzano, Brescia, Milano, Pavia, Roma e Verona nonché all’estero attraverso i canali di cooperazione giudiziaria internazionale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mazzocchi contro Dazn: “Su Bove spento il canale, non hanno saputo raccontare”

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(Adnkronos) –
Marco Mazzocchi si scaglia contro Dazn.Il giornalista Rai ha criticato l’operato della piattaforma che detiene i diritti della Serie A per quanto accaduto domenica scorsa in Fiorentina-Inter, con il malore di Bove allo stadio Franchi: “Nel 1985 Bruno Pizzul fu costretto a raccontare dal posto la tragedia dell’Heysel.

Dico questo perché Dazn, che detiene i diritti del calcio italiano, ha scelto di spegnere il canale dopo quanto successo a Edoardo Bove” ha spiegato Mazzocchi in una storia condivisa su Instagram.  “Questo non va bene – ha poi continuato – perché per fare questo lavoro bisogna stare sul posto, voler raccontare, saper raccontare.I diritti che si acquistano per un evento non valgono soltanto per ciò che viene trasmesso all’interno dei pollici di un televisore, ma valgono per tutto.

Perché purtroppo ci sono cose che accadono, al di là dell’evento agonistico.Dazn questo non lo ha fatto, non ha voluto farlo, non ha saputo farlo.

Non lo so, ma questo non va bene.Mazzocchi ha poi concluso: "Lo dico da giornalista e anche da fruitore del servizio di Dazn e mi chiedo se alla Lega tutto questo va bene.

Credo e spero di no”.  Nelle ore convulse di domenica sera, su X molti tifosi e appassionati hanno evidenziato – in tempo reale – il servizio offerto da Sky Sport con aggiornamenti costanti fino alla tarda serata, quando sono filtrate news rassicuranti sulle condizioni del giocatore.Dopo la sospensione della partita, è scattata la copertura all'ospedale Careggi – dove Bove si trova tuttora – con lo studio gestito da Fabio Caressa e i collegamenti con Vanessa Leonardi e Marco Nosotti.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lombardia, rissa sfiorata in Consiglio regionale tra Romano La Russa e Majorino – Video

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(Adnkronos) –
Tensione durante una seduta del Consiglio regionale della Lombardia, dove il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Majorino, è stato spintonato dopo aver abbassato bruscamente il microfono dell’assessore Romano La Russa.Quest’ultimo, poco prima, aveva dichiarato: "Da parte nostra bisogna chiedere scusa non all’aula, ma ai cittadini, perché stiamo sprecando questo tempo in cui dovremmo discutere di altre cose, molto più importanti di un’inutile mozione di censura.

Io ritengo di non aver insultato nessuno, io ho semplicemente espresso le mie opinioni.Vi siete arrabbiati perché un assessore ha espresso le proprie idee?

Quando ascolto delle stupidaggini reagisco e sottolineo che non sono altro che stupidaggini.Ho ricordato come la vostra matrice è quella che arriva dagli anni 70.

Almeno i tuoi antenati avevano il coraggio di affrontare i loro avversari a viso aperto". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Parkinson: con Eeg potenziato nuova mappa del cervello e speranza di cure

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(Adnkronos) – Non tutti i pazienti affetti da malattia di Parkinson sono uguali.Alcune caratteristiche individuali, come la presenza o meno di gravi disturbi del sonno, corrispondono a differenti attività cerebrali e possono essere individuati con largo anticipo grazie a un metodo non invasivo, un elettroencefalogramma (Eeg) potenziato, che fornisce una nuova mappa del cervello.

Sono i risultati dell'ultimo di una serie di lavori realizzati sulla malattia dal Laboratorio di Neurofisiologia clinica diretto da Alessandro Stefani, professore associato di Neurologia e responsabile dell'Uos Dipartimentale della Malattia del Parkinson del Policlinico Tor Verga, Roma.Lo studio, pubblicato sulla rivista 'Movement Disorders' con il titolo 'Cortical functional connectivity changes in the body-first and brain-first subtypes of Parkinson's Disease', è stato realizzato in collaborazione con il Centro di Neuroscienze dell'Università di Padova, in particolare con Angelo Antonini e Andrea Guerra. "Le nostre registrazioni non invasive – spiega Stefani – ci dicono che il cambiamento" di alcune "connessioni cerebrali è in relazione al danno, permettendoci di distinguere un malato da uno sano sin dalle primissime fasi di malattia.

Un esame clinico così veloce sarà molto utile per fare test affidabili con terapie nuove e, si spera, protettive.Inoltre, questo lavoro sa riconoscere come malati in apparenza simili, invece, nascondano indizi di deficit cognitivo o psicologico differenti.

In pratica, possiamo ipotizzare, con segnali elettrici, il tragitto, il decorso stesso della patologia; e quasi immaginare se sarà benigna o accelerata".  Il gruppo di ricerca, guidato dal neurologo Matteo Conti – spiega una nota – ha adottato un approccio all'avanguardia basato sull'elettroencefalogramma, un metodo classico largamente utilizzato in clinica, ma potenziato dall'impiego di un elevato numero di elettrodi (Eeg ad alta densità).Questo sistema consente di analizzare la comunicazione tra diverse aree del cervello, ad esempio quelle deputate alla gestione delle emozioni e quelle responsabili della coordinazione e velocità del movimento.

Si tratta di una procedura non invasiva e di breve durata, che consente di ricostruire l'attività delle singole aree cerebrali, anche grazie all'ausilio dei dati delle risonanze magnetiche individuali.Il risultato è una sorta di mappa dettagliata delle connessioni cerebrali, ricca di informazioni preziose, potenzialmente utili per orientare terapie innovative o per formulare ipotesi sulla prognosi. Il Parkinson, malattia per la quale il 30 novembre si è celebrata la Giornata nazionale, attende ancora cure davvero risolutive, ma ogni nuova scoperta ci avvicina a una conoscenza più profonda dei meccanismi della malattia.  Dalle ricerche del team di Roma Tor Vergata si è compreso come nella patologia non ci sia quindi soltanto una perdita irreversibile in specifiche aree del cervello, ma anche un'alterazione del funzionamento dei circuiti neurali e delle loro connessioni.

Questi aspetti, influenzabili dagli stili di vita e dalle terapie farmacologiche e non solo, aprono la strada a nuove opportunità per migliorare la qualità di vita dei pazienti.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo tesoro riemerso a San Casciano, 4 statue e serpenti bronzei

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(Adnkronos) – Un nuovo eccezionale tesoro – per oltre 2.300 anni protetto dall'acqua termale e dal fango argilloso – è riemerso dal santuario etrusco e romano del 'Bagno Grande' di San Casciano dei Bagni (Siena): quattro statue intere in bronzo, uno straordinario mezzo corpo nudo maschile, la statua di un sacerdote bambino, serpenti in bronzo (uno dei quali lungo quasi un metro, tra i più grandi dell'antichità), migliaia di monete di età repubblicana e imperiale, una corona d'oro, oltre a gemme e gioielli.Tra le curiosità riemerse anche migliaia di frammenti di uova, alcune ancora con il tuorlo.

Questa scoperta, avvenuta durante gli scavi che si sono svolti negli ultimi mesi, da giugno a ottobre, si aggiunge ai precedenti ritrovamenti ugualmente eccezionali del 2022 quando vennero portate alla luce 24 statue bronzee di epoca etrusca e romana, cinque delle quali alte quasi un metro, perfettamente integre.  Alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel borgo senese la sindaca di San Casciano dei Bagni, Agnese Carletti, ha presentato le recenti scoperte avvenute all'interno di quello che è ormai chiamato il 'Santuario Ritrovato'.A illustrare le ultime novità sono stati Tomaso Montanari, rettore dell'Università per Stranieri di Siena, e Jacopo Tabolli, archeologo dell'Università per Stranieri di Siena, direttore dello scavo.  L'estensione delle indagini nel santuario del 'Bagno Grande' ha portato al rinvenimento del 'temenos', il muro di recinzione dello spazio sacro, che racchiudeva più edifici tra i quali il tempio in corso di scavo, costruito attorno alla grande vasca sacra.

Un edificio più antico, o forse un grande recinto, costruito in blocchi di travertino, già in età etrusca circondava la sorgente del Bagno Grande, definendo lo spazio sacro del culto, almeno dal III secolo a.C.Lo scavo ha ora messo in luce gran parte della vasca più antica, che fu poi ricostruita tra i regni degli imperatori Tiberio e Claudio, forse a seguito di un prodigio associato alla caduta di un fulmine.  Se all'esterno del tempio sono stati portati alla luce gli strati di vita e, soprattutto, i resti di doni e cerimonie che avvennero nel corso dei secoli (con deposizioni di lucerne, unguentari di vetro, bronzetti votivi, ex voto anatomici in terracotta dipinta e perfino foglie d'oro), è all'interno della vasca sacra che la stratificazione dei doni votivi continua a restituire un contesto assolutamente unico, protetto dall'acqua bollente e dal fango argilloso.

Dopo un complesso lavoro di gestione dell'acqua proveniente dalla sorgente, alla profondità di quasi 5 metri, lo scavo ha raggiunto nuove sequenze stratigrafiche. Ancora una volta sono le offerte in metallo pregiato a costituire l'elemento caratterizzante del deposito votivo.Sono emerse quattro nuove statue e poi braccia, teste votive e gambe iscritte, assieme a strumenti del rito, come un elegante lucerna e un piccolo toro in bronzo, a richiamare quel mondo agro-pastorale così importante in questo contesto e già rappresentato dal bassorilievo all'interno della vasca sacra.

E ancora monete di età repubblicana e imperiale, ormai più di 10.000, rinvenute nel santuario del 'Bagno Grande'.Ma accanto al bronzo, il rinvenimento di una corona e di un anello d'oro si associa alla moltiplicazione di aurei romani.

Sono metalli preziosi (tra cui gemme, ambra e altri gioielli) che legano il dono per le capacità terapeutiche delle acque calde alle pratiche divinatorie che presso il santuario dovevano certamente trovare il loro fulcro. Le nuove, eccezionali iscrizioni rinvenute sono in Etrusco e in Latino.Appaiono voti che recano il nome etrusco di Chiusi, Cleusi, accanto a dediche alle Ninfe e alla Fonte calda, Flere Havens in Etrusco, giuramenti sulla Fortuna e sul Genio dell'Imperatore.

Un eccezionale corpo nudo maschile è offerto esattamente a metà, come reciso dal collo ai genitali da un taglio chirurgico: dedicato da un Gaio Roscio alla Fonte Calda, questo mezzo corpo testimonia forse la guarigione della parte immortalata nel bronzo.Un bimbo augure, un piccolo sacerdote della fine del II secolo a.C., con una lunga iscrizione in etrusco sulla gamba destra, reca nella mano sinistra una palla, con i classici pentagoni cuciti, che ancora ruota tra le dita (forse un elemento divinatorio, da far ruotare in un rito).

Il gesto dell'offerente è reso da una statua femminile, quasi identica a quella rinvenuta nel 2022, con eleganti trecce che ricadono sul petto e deposta su un lato.Le teste votive sono ritratti eleganti proto imperiali, con la prima dedica in Latino alla fonte, sul collo di una testa, i cui tratti sembrano quasi ricordare Cesare, che menziona anch'essa la fonte. Nella stratificazione del deposito – che fu rapida, come suggerisce la conservazione di migliaia di frammenti di uova in alcuni casi rinvenute intere, o praticamente integre con il tuorlo ancora visibile all'interno, la cui deposizione rimanda ai riti di rinascita e rigenerazione – si alternano strati di offerte, scaglie di travertino e piani d'argilla.

E ancora pigne, rametti tagliati e decorati con intrecci vegetali, a ricordare come le acque salutifere debbano essere in qualche modo 'nutrite' dalla forza riegenerante della natura.  Alla base di grandi tronchi lignei, infissi in verticale nel deposito, in uno dei punti focali della vasca più antica, lo scavo ha portato alla luce una serie di serpenti in bronzo, concentrati nella profondità del deposito, di forme diverse presentano misure di scale differenti: dai piccoli serpentelli ad un esemplare di oltre 90 cm (quasi la 'mensura honorata', la misura perfetta di tre piedi romani), barbuto e cornuto.Si tratta, con ogni probabilità, di un serpente 'agatodemone', il più grande ad oggi rinvenuto (se ne conoscono in bronzo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e al British Museum a Londra), protettore della sorgente detentore di un ruolo fondamentale nelle pratiche di divinazione e predizione del futuro, come si può osservare in molti altri contesti del Mediterraneo antico.  "La varietà delle offerte votive, che ricalca quanto già emerso nel 2022 e, allo stesso tempo, lo arricchisce e lo completa, offre uno squarcio ulteriore sul significato e suo ruolo di questo luogo di culto e cura, dove il rapporto col sacro, tra umano e divino, è forse percepito come diretto, quasi affidato allo continuo scorrere delle acque calde e al 'genius loci' nella forma del serpente 'agatodemone'", ha spiegato l'archeologo Jacopo Tabolli.  Lo scavo del 'Bagno Grande' di San Casciano dei Bagni è in concessione di scavo al Comune di San Casciano dei Bagni, da parte della Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio e nasce in collaborazione con la Soprintendenza archeologica per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e il coordinamento scientifico dell'Università per Stranieri di Siena.

Gli interventi di conservazione e restauro avvengono in collaborazione con l'Istituto Centrale per il Restauro. Hanno preso parte alla campagna di scavo 2024, più di 80 studenti e studentesse di archeologia provenienti da università di tutto il mondo.Il gruppo interdisciplinare e internazionale di ricerca e studio coinvolge oltre 90 specialisti di varie discipline.

Al progetto stanno inoltre lavorando numerosi professionisti esterni e interni al Ministero della Cultura che si occupano della progettazione e dell'esecuzione degli interventi architettonici e di restauro necessari alla conservazione e alla tutela delle strutture archeologiche e dei reperti.L'evento di oggi è stata anche l'occasione per presentare la progettazione del costituendo Museo Archeologico Nazionale di San Casciano dei Bagni nel Palazzo dell'Arcipretura assieme al Parco Archeologico Termale che nascerà attorno allo scavo del 'Bagno Grande'. Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, Luigi La Rocca, direttore del Dipartimento Tutela del Ministero della Cultura, Massimo Osanna, direttore generale Musei del MiC, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Gabriele Nannetti, soprintendente per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, e i funzionari Emanuele Mariotti (Comune di San Casciano dei Bagni) e e Ada Salvi (Soprintendenza). (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, dalla ripresa del Covid a Dengue, Zika e malaria: l’allarme degli esperti

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(Adnkronos) – Esperti in allarme per l'apertura del Giubileo 2025 e l'inevitabile entrata di virus veicolati dai milioni di pellegrini attesi a Roma per l'Anno Santo.A far paura è ancora il Covid 19 con varianti sconosciute, l'influenza, il Mpox ma anche virus più 'estivi' veicolati dalle punture di zanzare come Dengue, Zika, Chikungunya, febbre gialla e malaria. A 20 giorni dall'apertura del Giubileo, "dovremmo aver imparato qualcosa dalla lezione del Covid: la sorveglianza epidemiologica è importantissima per la prevenzione.

Arriveranno milioni di persone in Italia e soprattutto a Roma.Se ci ricordiamo l'epidemia di Mers è scoppiata proprio durante il pellegrinaggio a La Mecca in Arabia Saudita, ma penso anche a quello che è accaduto ad Haiti con il colera.

Movimenti di massa di persone possono essere la causa di epidemie di virus respiratorio".Così all'Adnkronos Salute l'epidemiolgo Massimo Ciccozzi, tra gli autori di un'analisi sui rischi sanitari legati al Giubileo. "Dobbiamo essere pronti e credo che in parte lo siamo, ma ancora qualcosa va fatta.

Non ci devono essere sorprese per non trovarci con tantissimi contagi di virus respiratori, dal Covid all'influenza, ma anche il virus respiratorio sinciziale.Visto che non c'è ancora il Piano pandemico 2024-2028 dovremo applicare il PanFlu, proviamo ad applicare questo".  Stesse preoccupazioni per Furio Colivicchi, vicepresidente Fism, la Federazione delle società medico-scientifiche italiane. "Con l'apertura del Giubileo arriveranno in Italia 35 milioni di pellegrini da tutto il mondo in un anno.

Sappiamo bene – dice all'Adnkronos Salute – che quando si muovono grandi masse di persone il rischio di diffusione di infezioni è sempre presente.Per questo motivo la sorveglianza sanitaria deve iniziare già ai confini italiani.

Troppe le incognite: non sappiamo, per esempio, per l'aviaria e per il vaiolo delle scimmie", oggi Mpox, "quale sia l'effettiva diffusione in questo momento.E visto che milioni di persone arriveranno nel nostro Paese da zone dove aviaria e Mpox sono già state segnalate e presenti, come Sud America e Nord America, occorre molta cautela.

L'allarme c'è, noi medici siamo preoccupati perché parliamo di un tema di sanità pubblica che va affrontato con la massima sorveglianza".Così all'Adnkronos Salute Furio Colivicchi, vicepresidente Fism, la Federazione delle società medico-scientifiche italiane, a margine dell'incontro 'Ripensare le cronicità: l'impatto dell'innovazione per un Ssn sostenibile', promosso da The European House Ambrosetti a Roma.  "Ricordo molto bene quello che è successo con il Covid nel 2020: il primo paziente con il virus era un cittadino cinese in vacanza a Roma – sottolinea Colivicchi – Quindi il rischio è concreto e richiede un'attività di sorveglianza da parte della sanità pubblica molto forte.

Sicuramente – aggiunge Colivicchi – faremo tesoro di quello che è già successo.Oltre alla sorveglianza ai confini, sarà attivato tutto il servizio sanitario che si occupa dell'attività negli aeroporti e in generale della sorveglianza dei flussi turistici dei viaggiatori.

Poi c'è un altro aspetto: le strutture sanitarie di pronto soccorso e di primo soccorso dovranno essere allertate come fu fatto a suo tempo per la pandemia da Covid.Quindi dovranno essere dotate delle capacità diagnostiche per questi casi.

Ci aspetta un momento difficile, la situazione è critica”. E per quanto riguarda il Covid "non sappiamo quali varianti entreranno in Italia attraverso milioni di pellegrini.Per evitare una ripresa del virus sicuramente occorrerà tornare ad indossare le mascherine, soprattutto nel periodo più freddo, così come lavare spesso le mani e vaccinare contro Covid, influenza e pneumococco i soggetti più fragili, tra cui anziani, malati cronici, cardiopatici e con patologie respiratorie", avverte l'esperto. "Occorre capire se bisogna riprendere una campagna vaccinale, almeno per il personale sanitario.

Ci sono degli aspetti che meritano attenzione -sottolinea Colivicchi – ma credo che su questo la Fism, grazie all'ottimo rapporto in questa fase con il ministero della Salute, si confronterà per comprendere con chi ha poi la responsabilità di prendere queste decisioni, per capire quale sia la migliore strategia da seguire".Le precauzioni che "possiamo suggerire, anche alla popolazione dei romani – raccomanda Colivicchi – sono le stesse che abbiamo messo in campo durante la pandemia: lavarsi bene e spesso le mani tutte le volte che si esce da casa e si entra in contatto con ambienti aperti e di libero passaggio.

Indossare la mascherina in ambienti affollati, pensiamo solo anche alle chiese e a tutti quegli eventi religiosi che verranno celebrati e ai quali anche i romani parteciperanno come d'abitudine nel corso del periodo giubilare". A preoccupare di più secondo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova sono però i virus veicolati dalle zanzare. "Certamente il Giubileo pone dei rischi infettivologici importanti per diversi ordini di fattori.Non tanto per le infezioni respiratorie prettamente invernali, ma per le patologie tropicali trasmesse dalle zanzare in estate, ma non solo: Dengue, Zika, Chikungunya, febbre gialla e malaria.

Patogeni che arrivano con i pellegrini residenti in zone endemiche, soprattutto il Sud America, e che sbarcheranno dagli aerei a Roma.Va quindi messo in piedi – dice all'Adnkronos Salute – un sistema che può gestire questi casi, vanno rafforzati i controlli e il monitoraggio.

Il rischio per Roma è quello che è accaduto in estate a Fano, con un focolaio autoctono di Dengue.Il nostro Ssn e quello Lazio – si chiede Bassetti – sono in grado di far fronte a 30 mln di persone che arriveranno?

Siamo attrezzati dal punto di vista dell'assistenza sanitaria"? —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, “eventuale audizione Elkann dopo tavolo Mimit”. Salvini: “Venga con un assegno”

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(Adnkronos) – Il caso Stellantis, dopo le dimissioni di Carlos Tavares in anticipo di più di un anno sui tempi previsti, irrompe nel dibattito politico e dalla maggioranza e dall'opposizione arriva la richiesta al presidente John Elkann di andare in Parlamento per riferire sulla crisi del gruppo e del settore automobilistico.  L'eventuale audizione dovrebbe avvenire dopo il tavolo al Mimit convocato per il prossimo 17 dicembre, fa sapere in una nota Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera, nonché responsabile Fisco della Lega. "Nella tarda serata di ieri ho avuto un colloquio telefonico" con John Elkann "in merito alla situazione del Gruppo in Italia dopo le dimissioni di Carlos Tavares". "A fronte della mia rinnovata richiesta di audizione, ha ringraziato per l’attenzione che il Parlamento continua a riservare al settore automotive e a Stellantis, ma in questa fase ha tuttavia asserito di attendere la chiusura del tavolo di interlocuzione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy", ha spiegato il deputato del Carroccio, aggiungendo che quindi per Elkann "sarà possibile individuare un momento successivo di confronto istituzionale, come anche richiesto dalle mozioni presentate in Parlamento".  Sulla vicenda Stellantis, "l'intero governo ci sta lavorando e la nostra preoccupazione sono i lavoratori.Detto questo il comportamento dell'azienda, della proprietà e dei massimi vertici è stato arrogante, spocchioso.

Hanno incassato miliardi di euro di denaro pubblico nel corso degli anni per chiudere fabbriche, per mettere in cassa integrazione gli operai, per aprire fabbriche all'estero.Penso sia uno degli esempi peggiori che si possa dare a un giovane che pensa di fare l'imprenditore", ha detto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini.  Per il leader della Lega "il problema non sono le dimissioni di Tavares, la vergognosa buonuscita che mi auguro sia una fake news, il problema è la gestione dell'azienda, il denaro pubblico incassato, i dividendi distribuiti, il guadagno per pochi privati e i debiti per i lavoratori e per lo Stato che si va a sommare a una politica demenziale dell'Europa sul solo elettrico di cui la stessa Stellantis è stata complice" ha aggiunto il ministro, che ha annunciato: "Io domani sera sono a cena con il nuovo commissario europeo Apostolos Tzitzikostas, nuovo commissario greco ai trasporti, parlerò anche di questo dossier.

E' urgente che a prescindere dal caso Stellantis, l'Europa nel 2025 fermi il suicidio del Green Deal e del 'tutto elettrico', questo è fondamentale". "Bisogna convocare i sindacati, ha chiosato Salvin il cui "pensiero, da ministro dei trasporti è vicino agli operai e alle loro famiglie e faremo di tutto per salvaguardarli non buttando altro denaro pubblico in questo pozzo senza fine”. Per Salvini “Elkann sarebbe già dovuto venire in parlamento, sì, ma con un assegno, non a parole.Con un assegno che ricordi quanti miliardi di euro di denaro pubblico questa azienda ha incassato negli anni a fronte di quali risultati economici, quali chiusure, quali licenziamenti e cassa integrazione.

Sellantis penso che sia il concetto peggiore di fare impresa, che prende denaro pubblico quando serve per chiudere e licenziare in Italia e andare all'estero con buone uscite da 100 milioni.Io penso che chi ha gestito Stellantis dovrebbe restituire il denaro pubblico che ha preso, non chiedere altro denaro pubblico.

Questa è un’azienda che quando c’è da guadagnare incassa e scappa e quando c’è qualcosa da chiedere lo chiede ai suoi operai. È uno degli esempi peggiori di come non si fa imprenditoria con il denaro pubblico”.  Sulla buonuscita prevista per l’ad dimissionario Tavares, Salvini sottolinea che "leggere di cifre farneticanti: non 100 milioni, ma 1 milione di euro sarebbe già troppo.Qua c’è gente che dovrebbe restituire dei soldi, non prenderli”.   "Faremo di tutto ciò che è possibile per sostenere gli italiani che stanno lavorando in Stellantis, che però dovrà investire di più, visto che ci sono tanti mezzi anche per pagare la buonuscita di Tavares", ha dichiarato da parte sua il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell'Assemblea Generale Alis, all'Auditorium Conciliazione di Roma. "Io credo che non dobbiamo intervenire sulle questioni interne dell'azienda, noi dobbiamo intervenire come governo per garantire il lavoro, per dare al Paese una politica industriale, per garantire un rilancio del settore dell'auto, facendo assolutamente in modo che Stellantis continui a investire in Italia", ha detto Tajani.  Quanto al tavolo con Landini, "verrà ascoltato assieme a tutti i sindacati, ma sarà il ministro del Made in Italy Urso a valutare la situazione e prendere le decisioni.

Io asseconderò le scelte". "Maurizio Landini è il leader di un sindacato, ma non rappresenta tutti i sindacati, visto che quando ha convocato uno sciopero non hanno aderito tutti, quindi è stato uno sciopero divisivo che non ha avuto grandi successi", ha sottolineato il ministro.  Ieri il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha avuto un colloquio telefonico con John Elkann.Fonti del Mimit riportano che il tavolo Stellantis, convocato per il prossimo 17 dicembre al Mimit, è confermato con l'intenzione di chiudere in modo positivo così come da mandato parlamentare, con un ‘Piano Italia’ che riaffermi la centralità del nostro Paese nei progetti di sviluppo di Stellantis. Al tavolo il Gruppo automobilistico sarà rappresentato da Jean Philippe Imparato, responsabile Europa, che ha avuto dal Presidente, nonché guida del comitato esecutivo, il mandato di chiudere in modo positivo le interlocuzioni.     —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, De Vita (Sisal): “Tema centrale, impegnati su inclusione”

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(Adnkronos) – "Sisal ha 80 anni di storia, prima del Covid contava 1.800 dipendenti mentre oggi siamo 3.500.Siamo presenti in 4 Paesi, un terzo della popolazione fa parte della generazione Z, con un'età media di anzianità aziendale di 6 anni.

Tutto questo ci 'obbliga' a mettere al centro il tema della responsabilità sociale, visto che dobbiamo ascoltare una platea enorme di persone.E siamo molto concentrati sui temi della sostenibilità e della responsabilità, a partire dal gioco responsabile, ma anche sui temi dell'inclusione e per azzerare il gender pay gap".  Lo ha detto Stefano De Vita, responsabile gaming & market intelligence director di Sisal, intervenendo a 'I giovani e la sostenibilità.

Talenti da valorizzare', evento di apertura della 'Social Sustainability Week' in corso al Palazzo dell'Informazione del Gruppo Adnkronos a Roma, commentando i contenuti della ricerca di Eikon Strategic Consulting Italia dal titolo ‘Giovani e sostenibilità sociale’. Secondo De Vita, "è necessario dare a tutti la possibilità di accedere alle informazioni digitali, noi proviamo dare a tutti le migliori possibilità di crescere, lavoriamo moltissimo sui territorio e le comunità in cui operiamo".  E De Vita ha ricordato che Sisal "ha costituito una Fondazione, Fair, che vuole essere un punto di aggregazione e di confronto, perchè siamo convinti che" il gioco responsabile "non sia una nostra priorità ma una priorità comune".    —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio emporio cinese a Milano, arrestato esecutore e fermati mandanti

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(Adnkronos) – Un arresto e due fermi per l’incendio doloso che la sera del 12 settembre scorso distrusse un emporio in via Ermenegildo Cantoni a Milano, uccidendo i tre giovani cinesi di 17, 18 e 24 anni che si trovavano all’interno.  L’arrestato, catturato in Olanda su mandato d’arresto europeo, è il giovane, di nazionalità olandese, che materialmente appiccò le fiamme, poche ore dopo aver minacciato i proprietari dell’emporio. È accusato di omicidio volontario, incendio doloso e tentata estorsione, così come i due mandanti, fermati oggi in Italia.Il movente – a quanto si apprende – è legato a un debito di circa 40mila euro che i proprietari dell’emporio avrebbero contratto con uno dei due mandanti, per dei lavori di ristrutturazione in provincia di Udine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Morrone (Fs): “E’ nel nostro dna, 20mila giovani assunti in ultimi 2 anni”

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(Adnkronos) – "Fs è un gruppo che è molto cresciuto nel corso degli anni, dal punto di vista del business e anche dal punto di vista sociale.Oggi conta 92mila dipendenti, si impegna su più fronti e possiamo dire che la sostenibilità è nel nostro dna perché il treno è un mezzo sostenibile.

Ma oggi lavoriamo moltissimo anche sulla sostenibilità sociale, da anni abbiamo un bilancio di sostenibilità".  Così Anna Maria Morrone, responsabile organization & people development del Gruppo FS, intervenendo a 'I giovani e la sostenibilità.Talenti da valorizzare', evento di apertura della 'Social Sustainability Week' in corso al Palazzo dell'Informazione del Gruppo Adnkronos a Roma, commentando i contenuti della ricerca di Eikon Strategic Consulting Italia dal titolo ‘Giovani e sostenibilità sociale’. Non solo, Fs segue la strada "della diversity&inclusion, da anni lavoriamo sulla presenza non solo femminile ma trasversale", ha sottolineato. "Abbiamo ad esempio portato nel nostro gruppo autisti di bus che sono rifugiati politici.

E abbiamo lavorato per includere personale detenuto, per farli reinserire nella società", ha aggiunto.  Attenzione a giovani e donne. "Negli ultimi 2 anni 20mila ragazzi e ragazze sono stati assunti da Fs, la presenza femminile nel gruppo è cresciuta negli ultimi 5 anni del 12%", ha concluso.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Esposito (Poste): “Scambio intergenerazionale in azienda centrale”

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(Adnkronos) – "Poste Italiane oggi conta 114mila dipendenti, siamo il primo datore di lavoro in Italia e dal 2017 investiamo nella strategia di sostenibilità.In azienda abbiamo 4 generazioni che lavorano insieme, e tra il 2021 e il 2023 abbiamo assunto 6.700 giovani con diversi profili.

Per questi motivi abbiamo messo in campo progetti per favorire lo scambio intergenerazionale in azienda".  Così Andreana Esposito, responsabile sviluppo sostenibile del Gruppo Poste Italiane, intervenendo a 'I giovani e la sostenibilità.Talenti da valorizzare', evento di apertura della 'Social Sustainability Week' in corso al Palazzo dell'Informazione del Gruppo Adnkronos a Roma, e commentando i contenuti della ricerca di Eikon Strategic Consulting Italia dal titolo ‘Giovani e sostenibilità sociale’. Secondo Esposito, i progetti per lo scambio intergenerazionale realizzati in azienda da Poste aiutano "a potenziare visione d'insieme, netwoking, e leadership.

Negli ultimi 3 anni le donne manager che hanno fatto mentoring è cresciuto significativamente", ha aggiunto.  "Noi come Poste -ha spiegato- abbiamo 50 accordi con migliori università ed enti formazione.Ogni giorno circa 10mila nostri dipendenti sono in formazione, ovviamente per l'accrescimento delle competenze, miglioramento soft skills, conversione ad altri tipi di lavoro", ha concluso.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, dagli Australian Open alla sentenza per il caso doping: il calendario del 2025

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(Adnkronos) – Dopo una storica annata da numero 1, chiusa con il successo in Coppa Davis con l’Italia, Jannik Sinner si prepara a ripartire e guarda al 2025.Dall’Australian Open a Miami, sono diversi i tornei in cui è stata già confermata la presenza del fuoriclasse azzurro nella prossima stagione.

In attesa della sentenza del Tas sul caso doping.  A inizio 2025, Sinner volerà in Australia e ripartirà da lì.Jannik giocherà la Opening Week, in programma dal 7 al 10 gennaio alla Rod Laver Arena di Melbourne (esibizione benefica) e poi si rivedrà in campo negli Australian Open.

Per riconfermarsi campione.Sinner giocherà poi a Rotterdam, in Olanda, altro torneo vinto nella passata stagione, e poi farà tappa negli Stati Uniti per giocare Indian Wells e Miami.

La sua presenza è già confermata anche al nuovo Atp 500 di Monaco di Baviera.  Impegni sportivi a parte, la partita di Sinner si giocherà anche fuori dal campo.Motivo semplice.

La sentenza del Tas sul ricorso presentato dalla Wada sul suo caso arriverà a febbraio.Il processo non sconfesserà necessariamente la sentenza di primo grado, ma riesaminerà da capo tutte le prove presentate.

Jannik dovrà quindi dimostrare, ancora una volta, di non essere stato negligente o gravemente negligente.Nel caso in cui dovesse riuscire a dimostrare la sua innocenza non ci sarà sanzione, proprio come stabilito in primo grado, mentre in caso di condanna la sanzione andrebbe da un minimo di 12 mesi di squalifica a un massimo di 24.

La Wada ha già depositato la sua memoria di appello e ora toccherà a Sinner.Il processo, come detto, si svolgerà a febbraio.

La sentenza potrebbe arrivare alla fine del mese, ma potrebbe anche slittare visti i tanti impegni sportivi di Jannik.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, via libera Commissione Camera a riforma separazione carriere

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(Adnkronos) –
Via libera della Commissione affari costituzionali della Camera alla riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati.Dopo aver concluso l'esame degli emendamenti delle opposizioni, che sono stati tutti respinti, la Commissione ha conferito il mandato al relatore. "Lo storico via libera della commissione Affari costituzionali alla 'separazione delle carriere' dimostra che è possibile riformare il sistema giudiziario per renderlo più efficiente e veramente 'terzo'".

Così Tommaso Calderone e Paolo Emilio Russo, deputati di Forza Italia che sottolineano: "Si può farlo senza scontri né intenti punitivi nei confronti di nessuno, col massimo rispetto per il prezioso lavoro che svolge ogni giorno la magistratura.Forza Italia la ritiene importante e necessaria sin dalla sua fondazione, più di trenta anni fa, e la coalizione di centrodestra aveva inserito questa riforma tra i punti cardine del programma elettorale: l'odierna approvazione del testo, che arriva dopo più di un anno di lavoro, di audizioni e confronti, è la dimostrazione che a fine legislatura potremo riconsegnare agli elettori un'Italia profondamente riformata".   “La separazione delle carriere è un punto centrale del programma governativo.

E’ una bandiera, per questo governo, per questa maggioranza, è connaturata al codice accusatorio ed è una conseguenza tecnica prima ancora che politica del fatto che il nostro Paese, anni fa, ha introdotto il codice Vassalli.La questione è semplice.

In tutti gli ordinamenti accusatori anglosassoni, la separazione delle carriere è normale, quindi dire che è un attentato alla libertà, all’indipendenza della magistratura, non è corretto", ha detto, in un'intervista al 'Foglio', il ministro della Giustizia Carlo Nordio ribadendo l'auspicio di un referendum perché "su una materia così cruciale e così costituzionalmente importante – separazione delle carriere, nuovo Csm, Alta corte di giustizia – penso sia necessario che si pronunci il popolo italiano”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, al professor Galazzi (Lum) premio miglior ricerca in Scienze infermieristiche 2024

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(Adnkronos) –
Alessandro Galazzi, professore associato di Scienze Infermieristiche del dipartimento di Medicina e chirurgia dell’università Lum Giuseppe Degennaro, ha ricevuto nel corso del workshop annuale della Società italiana di scienze infermieristiche, il premio per la miglior ricerca nelle scienze infermieristiche 2024.Il riconoscimento è stato attribuito a seguito della pubblicazione dell'articolo 'Thematic analysis of intensive care unit diaries kept by staff: insights for caring'.

Lo studio 'che ha rappresentato un grande lavoro di squadra che ha coinvolto più professionisti, dalla implementazione dei diari allo studio vero e proprio', afferma il professore Galazzi, ha esplorato i temi ricorrenti scritti nei diari digitali dallo staff medico mentre si prendeva cura di pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva durante la pandemia di Covid-19. “Dall'analisi tematica dei diari di terapia intensiva – sottolinea Galazzi – è emersa una panoramica delle cure in un reparto di rianimazione durante la pandemia, con risorse scarse e nessuna possibilità di accesso dei familiari, riflettendo sul paziente come persona e sulle cure erogate quotidianamente.Un'importante novità che è emersa, riguarda il personale che ha scritto dei messaggi di addio ai pazienti morenti anche se non li avrebbero potuti leggere”. I diari delle unità di terapia intensiva (Icu) stanno riscuotendo un'ampia accettazione in tutto il mondo.

Il concetto di creare e tenere un diario è nato nell'Europa settentrionale, inizialmente coinvolgendo gli infermieri nella stesura di una narrazione di ciò che stava accadendo ai loro pazienti incoscienti gravemente malati.La scrittura del diario è stata in seguito estesa per includere medici, familiari dei pazienti e pazienti stessi.

L'obiettivo di tenere un diario è aiutare i pazienti in terapia intensiva a riprendersi durante e dopo una malattia critica.Leggere le voci del diario può aiutare i pazienti a comprendere meglio le proprie percezioni e orientare la memoria fattuale.

Inoltre la scrittura di un diario offre all'intero team della terapia intensiva, in particolare al personale infermieristico, l'opportunità di personalizzare l'assistenza ai pazienti della terapia intensiva.Al link https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0964339723000095 è possibile leggere lo studio.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hiv: comunicazione medico-paziente, su Rhivolution la campagna dedicata

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(Adnkronos) – La comunicazione tra medici e pazienti è vitale per il successo terapeutico.Lo ricorda, in occasione della Giornata mondiale dell'Aids del primo dicembre, la campagna 'Vhivian, la giusta luce fa la differenza' che, all'interno della piattaforma Rhivolution, si rivolge in modo specifico alle persone che vivono con Hiv, con l'obiettivo di migliorare la qualità del dialogo che hanno con il loro medico.

Questa competenza clinica – si legge nel sito – è fondamentale perché, stabilendo un rapporto di fiducia, si crea una relazione terapeutica che consente agli operatori sanitari di comprendere meglio la situazione del paziente e di ottimizzare le loro condizioni di vita. La campagna Vhivian si focalizza sulla necessità di affrontare, con trasparenza e attenzione, i bisogni dei pazienti ricordando che, nonostante le difficoltà legate alla convivenza con il virus, possono non solo godere di una vita come quella di chi non convive con il virus, ma anche migliorarla in base alle proprie necessità.Il messaggio centrale di Vhivian insiste quindi sulla 'giusta luce' su cultura, conoscenza e informazioni che fanno 'la differenza', invitando così a guardare oltre le difficoltà e a concentrarsi sulle opportunità di cura e di miglioramento della vita quotidiana.

A differenza di Rhivolution che ha un respiro più ampio e multi-target – spiega una nota – Vhivian è una campagna localizzata e mirata, con lo scopo di promuovere un cambiamento concreto nella relazione medico-paziente.Promuovere il coinvolgimento con l'operatore sanitario è necessario, infatti, per facilitare le competenze che aiutano le persone che vivono con Hiv a gestire l'infezione e, in particolare, a migliorare l'aderenza alla terapia antiretrovirale e alla loro salute. Con l'obiettivo di migliorare la comunicazione medico-paziente con Hiv, Rhivolution propone 6 suggerimenti.

Il primo riguarda l'ascolto attivo, definito il livello più elevato ed efficace dell'ascolto perché presta attenzione completa a quello che una persona dice mostrando interesse e senza interrompere.In particolare, nel caso dell'Hiv, accanto alla competenza medica professionale, buone doti di comunicazione, comportamento etico, rispetto della dignità della persona con Hiv, buone qualità di lavoro di squadra e attenzione alla riservatezza.

Un altro punto riguarda la chiarezza e comprensibilità e invita i medici a evitare l'utilizzo di termini tecnici clinici, preferendo un linguaggio diretto e semplice in modo da permettere al paziente di ribattere e di iniziare una vera e propria conversazione incentrata sulla salute: un paziente messo a suo agio favorisce infatti uno scambio reciproco di domande aperte, senza pregiudizi.Il terzo suggerimento è sul coinvolgimento del paziente nel processo decisionale aiutandolo a prendere coscienza della propria malattia, dei rischi associati e dei vantaggi di un trattamento adeguato.  Un altro aspetto importante è la comunicazione non verbale.

Diverse ricerche mostrano che segnali non verbali, come una posizione del corpo leggermente piegata, il mantenimento del contatto fisico e il tono della voce, danno ai pazienti un'indicazione di quanto interesse il medico riponga nella cura della loro salute, e nel valore delle informazioni che i pazienti stessi forniscono e che riguardano problemi medici, psicologici e sociali come lo stigma associato all'Hiv.E' inoltre di grande importanza, sottolinea il quinto punto, che i medici possano comunicare bene con i pazienti offrendo un più lungo tempo di visita, che può, a sua volta, essere un problema, dati i limiti di tempo che sono propri della pratica medica.

Infine, l'ultimo aspetto da tenere presente è il feedback del paziente, rilevante per il miglioramento della prestazione del medico.Il bagaglio di conoscenze del paziente e la sua vulnerabilità possono offrire un punto di vista diverso nella traiettoria di cura sperimentata di ogni ambulatorio. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo Settore, Cuomo: “Nostro vero obiettivo è quello di creare spogliatoio, non solo sport”

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(Adnkronos) – "Oggi purtroppo il 90% delle strutture sportive non sono accessibili e quindi il primo punto sul quale lavorare è proprio questo, oggi fare attività sportiva per soggetti con diversità non sempre è consentito.Grazie al sostegno della Fondazione Entein, stiamo lavorando per amplificare le possibilità di lavoro di questi soggetti.

La collaborazione con Entein nasce casualmente: operando nel settore ci siamo imbattuti nella fondazione che immediatamente ha sposato le nostre filosofie di integrazione e di promozione dello sport per tutti e questo ha dato vita a una serie di sinergie che oggi ci portano a presentare la realizzazione di un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche di una delle palestre delle attività più integrate.Con un po' di vanità, ci freggiamo di questo tipo di attività integrata dove lavorano tutti insieme, non c'è discriminazione tra le diversità ma c'è un valore aggiunto che tutte le diversità conferiscono agli altri".

Così Sandro Cuomo, direttore tecnico del Club Schermistico Partenopeo, all'Auditorium dell’Ara Pacis a Roma durante la terza edizione del CSR Award promossa da Entain Italia con il supporto della sua Fondazione, dedicata al ruolo delle infrastrutture nei progetti di inclusione sociale attraverso lo sport.  "Il futuro è questo, è lavorare per l'integrazione, ma è importante che sia un'integrazione reale e non un'integrazione ghettizzata.Fino ad oggi, culturalmente, si è lavorato per consentire lo sport a soggetti con disabilità, ma si è lavorato poco per consentire di fare spogliatoio insieme.

Il nostro obiettivo è quello di fare sport, ma soprattutto ci interessa che lo facciano insieme a tutti.Il valore aggiunto di questo tipo di attività non è tanto la pratica sportiva, il nostro vero obiettivo è quello di creare spogliatoio, di fare in modo che i ragazzi a fine serata vadano insieme a mangiare una pizza e socializzino a 360 gradi", conclude Cuomo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo Settore, Guinci (Gruppo Entain): “Fondamentale collaborazione pubblico-privato”

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(Adnkronos) – "Dare continuità ai progetti che riguardano la sostenibilità è una chiave del loro successo.Per farlo bisogna lavorare molto con le associazioni con le quali si decide di entrare in contatto, per innovare continuamente e sviluppare le idee da cui si è partiti.

Gli elementi principali per avere delle iniziative sociali di successo e quindi favorire l'implementazione di iniziative sociali concrete e durature, è partire dalle cose da fare, individuare le priorità.Per questo riteniamo che una collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore sia fondamentale: il pubblico deve aiutare chi agisce sul territorio ad individuare correttamente i territori e le priorità di intervento; il privato deve mettere a disposizione risorse ma anche competenze; il terzo settore svolge un ruolo fondamentale erogando materialmente molti di questi servizi".

Queste le parole di Giuliano Guinci, Public Affairs, Sustainability & Retail Operations Director del Gruppo Entain in Italia in occasione della terza edizione del CSR Award promossa da Entain Italia con il supporto della sua Fondazione, tenutasi presso l’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma.  "Le giornate come il CSR World sono importanti per due motivi fondamentali: aiutano a fare cultura, perché delle cose bisogna parlarne e insistere su alcuni concetti e aiutano a creare delle reti di partenariato.Le associazioni che abbiamo incontrato in questi anni lavorano sempre di più insieme, questo secondo me è uno dei primi indicatori di successo dell'iniziativa", aggiunge Guinci. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologa Novello: “Cure innovative un cambio radicale per cancro polmone”

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(Adnkronos) – "Le cura innovative sul tumore del polmone stanno incidendo in maniera significativa.Lo stanno facendo in termini di quantità di vita, ma soprattutto in termini di qualità di vita guadagnata.

L'introduzione dei farmaci a bersaglio molecolare e l'introduzione dell'immunoterapia hanno cambiato in maniera radicale quello che è il nostro algoritmo di cura".Sono le parole di Silvia Novello, responsabile Oncologia medica all'Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, ordinario di Oncologia medica all'Università degli Studi di Torino e Presidente Walce (Women Against Lung Cancer in Europe), all'Adnkronos Salute, oggi a Roma, in occasione del Convegno nazionale 'Inventing for lung.

Il contributo dell'innovazione per il trattamento del tumore al polmone', promosso da Msd. "Il Fondo dei farmaci innovativi è fondamentale – aggiunge l'oncologa – Tutta questa innovazione non tocca terra se questi fondi non vengono stanziati in quantità e in tempistiche utili.Non possiamo pensare che questi pazienti vivano soltanto grazie agli studi clinici che, è vero, rappresentano un ponte fra la non disponibilità del farmaco e la sua entrata in commercio, però poi bisogna offrire il passaggio successivo". Il tumore al polmone "può essere ancora purtroppo inquadrato come uno dei big killer sul territorio nazionale – illustra Novello – Registriamo ancora 44mila nuovi casi all'anno e ci sono alcuni dati preoccupanti.

Il primo è sicuramente il fatto che questo tumore ha ancora uno stretto legame con il fumo di sigaretta.Il fatto che l'85% dei nostri pazienti siano stati dei forti fumatori significa che, se magicamente noi fossimo in grado di eliminare il fumo di sigaretta, improvvisamente il tumore del polmone diventerebbe una patologia rara.

L'altro dato preoccupante è l'aumento fra la popolazione femminile rispetto alla popolazione maschile che vede una condizione di stabilità nel numero dei nuovi casi.E poi aumentano i giovani che si ammalano.

Nonostante l'età media alla diagnosi per il tumore del polmone continui ad essere intorno ai 69 anni, è indubbio che questa patologia stia aumentando anche i soggetti decisamente più giovani". Pensando alla prevenzione, "finalmente, da un anno e mezzo circa – sottolinea Novello – è attiva una rete ministeriale, la Risp", Rete italiana screening polmonare, "che vede 18 centri aperti sul territorio nazionale in cui soggetti fumatori o ex fumatori in età compresa tra i 50 e i 50 anni" sono stati coinvolti "per la prevenzione secondaria.I fumatori che hanno un'età di 55-75 anni ricevono una Tac spirale, che è dimostrato essere un esame in grado di abbattere la mortalità per questa patologia, ma la ricevono unitamente a una prevenzione primaria.

Per la prima volta – conclude – prevenzione secondaria e tutto quello che è il counseling contro il fumo viaggiano insieme, in un programma di prevenzione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luppi (Msd Italia): “Forte impegno su cancro polmone, bene incremento Fsn”

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(Adnkronos) – Rispetto alla legge di Bilancio, Msd "è sicuramente favorevole perché si continua ad andare nella direzione giusta, ovvero l'incremento del Fondo sanitario nazionale (Fsn).L'impegno per contrastare il tumore al polmone è a 360 gradi.

Parte da una ricerca che ha significato per l'intera comunità scientifica una rivoluzione nel paradigma di cura", parlando di "immuno-oncologia.La ricerca non si è fermata rispetto alla prima indicazione relativa allo studio Keynote-189, ma è andata avanti con" risultati "sempre più incoraggianti per più vita e qualità di vita per tanti pazienti.

E' questo infatti il motivo per cui anche il nostro Paese deve essere, come diciamo noi, 'conducive to innovation', deve andare a stimolare quell'innovazione e quella ricerca che possa portare sempre più risposte ai tanti pazienti che purtroppo devono andare incontro a questa problematica importante di salute".Lo ha detto Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata Msd Italia, all'Adnkronos Salute, oggi a Roma, in occasione del Convegno nazionale 'Inventing for lung.

Il contributo dell'innovazione per il trattamento del tumore al polmone', promosso dall'azienda farmaceutica.  L'incremento del fondo sanitario "va a rispondere a tantissimi bisogni che sono importanti perché, purtroppo, l'Italia – osserva Luppi – nonostante i recenti incrementi del Fsn, è molto indietro per quanto riguarda l'investimento in salute per singolo cittadino rispetto agli altri paesi come la Francia, la Spagna, la Germania e così via.Per quanto riguarda in particolare il Fondo dei farmaci innovativi, abbiamo accolto con grande favore la bella notizia della volontà di includere l'innovatività condizionata e gli antibiotici reserve, un altro dei pilastri della ricerca verso cui investiamo in maniera importante.

Si può però certamente perfezionare perché, come spesso accade, ci sono delle norme particolari che vanno a vanificare il grande sforzo che si vuole fare nell'includere anche l'innovatività condizionata.Mi riferisco in particolar modo – chiarisce – a quel limite dei 6 anni oltre il quale, indipendentemente dalla bontà dell'esito della ricerca, non possiamo più contare né noi, ma soprattutto i pazienti, sulla possibilità di fare innovazione: non si capisce perché si debba premiare ciò che è innovativo" solo "entro i primi 6 anni.

Speriamo che questa norma venga stralciata o, quantomeno, allungata fino a 10 anni in modo che ci sia un incentivo, anche per aziende fortemente innovative come la nostra, a investire in ricerca clinica anche oltre il sesto anno rispetto alla vita del prodotto stesso". A livello aziendale, "non ci stanchiamo di ricercare e di investire pesantemente in ricerca – conclude Luppi – Siamo la prima azienda biofarmaceutica al mondo per intensità di ricerca.Il 42% delle nostre revenue, più di 30 miliardi di dollari, sono investiti ricerca e sviluppo".

In Italia l'investimento è di "105 milioni di euro: più di un settimo dei 700 milioni complessivamente investiti da tutto il settore farmaceutico" nel nostro Paese.Questo significa accesso all'innovazione da parte dei pazienti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)