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Liliana Resinovich, svolta dall’autopsia: sul corpo segni e lesioni prodotte da terze persone

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(Adnkronos) – Segni e lesioni prodotte da terze persone sono stati trovati sul corpo di Liliana Resinovich, la 63enne sparita il 14 dicembre del 2021 e ritrovata morta il 5 gennaio 2022.  Ad anticipare il contenuto della perizia medico-legale della Procura di Trieste il quotidiano 'Il Piccolo'. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via la stagione sciistica, dal ginocchio alla spalla come prevenire gli incidenti

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(Adnkronos) –
È tempo di iniziare la stagione sciistica 2024/2025 e con l'arrivo di tanti appassionati si ripropone il problema della sicurezza sulle piste e della prevenzione rispetto ai traumi e agli infortuni. "Ogni anno si registrano in Italia oltre 30mila incidenti sulle piste e, di questi, 1.500 richiedono assistenza in ricovero ospedaliero (5%)".Sono le stime della Siot, la Società italiana di ortopedia e traumatologia, mentre sono in fase di elaborazione nuovi dati. "Oggi è c'è una fetta di popolazione che si approccia agli sport sulla neve che può essere divisa in due fasce.

Ci sono i giovani sotto i 30 anni che bene o male fanno attività sportiva di sottofondo tutto l'anno e possono avere una preparazione atletica per sci non agonistico, e poi c'è chi ha più di 30 anni, è in piena attività lavorativa dal lunedì al venerdì, quando finisce parte per la montagna e il sabato mattina è a -10 gradi, magari senza aver riposato bene, e scia senza nessuna preparazione.Quest'ultimi sono i candidati a farsi male".

A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Pietro Simone Randelli, presidente Siot e direttore Prima Clinica ortopedica, Istituto ortopedico Gaetano Pini-Cto di Milano.  Secondo il presidente Siot non basta solo essere preparati atleticamente per affrontare le piste, siano blu o nere: "Si devono controllare le condizioni meteo, la visibilità, la presenza del ghiaccio, se c'è folla sulla pista perché gli altri sciatori possono creare problemi", e poi i muscoli devono essere allenati, "altrimenti – aggiunge Randelli – si fa fatica e aumenta il rischio di farsi male.Il classico sciatore ha una prevalenza di lesioni ai legamenti del ginocchio e traumi alla spalla e al ginocchio, lo snowborder ha una prevalenza di traumi al polso, gomito e spalla e meno al ginocchio".  Uno dei segreti per sciare in sicurezza "è il buon senso e poi ascoltare il proprio corpo", suggerisce l'ortopedico. "Se mi alzo e non sono in forma, non devo per forza sciare – avverte – Nessuno mi deve costringere, posso rilassarmi in tanti modi in montagna, e poi attenzione ai materiali degli sci che oggi sono eccellenti e permettono di raggiungere velocità elevate.

Chi inizia deve andare piano".  Se si rispettano alcune regole, lo sci "è uno sport molto divertente e idoneo anche per i bambini, si fa all'aria aperta ed è un allenamento propriocettivo che aiuta molto i piccoli – conclude il presidente Siot – E' uno sport per tutta la famiglia, che unisce genitori e figli in una mini vacanza rispetto a passare le giornate d'inverno dentro casa davanti alla Tv o sui social".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Mancuso (Salute Donna): “Peccato non usare il 35% del Fondo farmaci innovativi”

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(Adnkronos) – Il 35% del Fondo per i farmaci innovativi non viene utilizzato. "E' un peccato che le regioni non abbiano colto questa opportunità".Così Anna Maria Mancuso, presidente Salute Donna Odv e coordinatrice del Gruppo 'La salute un bene da difendere, un diritto da promuovere', commenta all'Adnkronos Salute il dato del report Ihe – The Swedish Institute for Health Economics diffuso oggi a Roma in occasione del convegno dedicato al contributo dell'innovazione per il trattamento del tumore al polmone, promosso da Msd.  "Bisognerebbe cercare di includere nel Fondo anche i farmaci innovativi condizionati – aggiunge Mancuso – perché potrebbero essere una soluzione per l'accesso a quelle terapie che non vengono ancora considerate innovative ma che sono all'interno del fondo".

Sulla questione che dopo 6 anni i farmaci innovativi escono da questo Fondo, il gruppo 'La salute un bene da difendere, un diritto da promuovere' ha presentato un emendamento alla legge di Bilancio che prevede di "considerare un farmaco innovativo fino a 10 anni e non 6.Attendiamo che venga approvato in Commissione Bilancio", ma è un lavoro "fatto insieme".

In questo modo "un farmaco utilizzato e considerato innovativo per il tumore al polmone, che si scopre, ad esempio dopo 7 anni, essere innovativo per un altro tipo di patologia" può essere impiegato come innovativo e non come terapia compassionevole. "A volte – chiarisce – si utilizzano le terapie compassionevoli proprio perché non si può accedere a determinati farmaci innovativi per patologie diverse da quelle che sono stati indicati". Purtroppo "i tempi di accesso ai farmaci sono abbastanza lunghi: basta pensare che devono passare 3 livelli cioè Ema, Aifa", rispettivamente Agenzia europea e italiana, "e le Regioni".Il tempo è prezioso, "è vita", specie per un paziente con cancro.

Si tratta di accorciare l'iter, sburocratizzare e velocizzare l’accesso ai trattamenti "perché, una volta che vengono autorizzati dall'Ema poi dall'Aifa – sottolinea Mancuso – le Regioni potrebbero anche non rientrare nell'approvazione nei prontuari per i farmaci innovativi: c'è già l’Aifa – conclude – che lo fa a livello nazionale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiale per club, ufficiali fasce del sorteggio: le possibili avversarie di Inter e Juve

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(Adnkronos) – La Fifa ha ufficializzato le fasce in vista del sorteggio per i gironi del Mondiale per Club 2025.I gruppi verranno definiti giovedì 5 dicembre (la cerimonia inizierà alle 19) e sono quattro le urne in cui entreranno le squadre partecipanti alla manifestazione. Le 32 squadre che prenderanno parte al prossimo Mondiale per Club saranno divise in otto gironi da quattro, sulla base della fascia d’appartenenza.

Guardando all’Italia, le due squadre partecipanti, Inter e Juventus, saranno in seconda fascia.In prima fascia ci saranno invece i top club di Europa e Sud America.

Nella serata del 5 dicembre, dunque, i club scopriranno il percorso in prima fase ed eventuali incroci nella successiva fase a eliminazione diretta. Di seguito, la suddivisione dei 32 club nelle 4 fasce.  
Fascia 1: Manchester City, Real Madrid, Bayern Monaco, PSG, Flamengo, Palmeiras, River Plate, Fluminense. 
Fascia 2: Chelsea, Borussia Dortmund, Inter, Porto, Atletico Madrid, Benfica, Juventus, Salisburgo. 
Fascia 3: Al-Hilal, Ulsan HD, Al Ahly, Wydad Casablanca, Monterrey, León, Boca Juniors, Botafogo. 
Fascia 4: Urawa Red Diamonds, Al-Ain, ES Tunis, MamelodiSundowns, Pachuca, Seattle Sounders, Auckland City, Inter Miami. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turetta, la reazione alla sentenza di ergastolo: prima impassibile, poi “un po’ stordito”

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(Adnkronos) –
Filippo Turetta è rimasto impassibile dopo che oggi 3 dicembre la corte d'Assise di Venezia lo ha condannato all'ergastolo con la sentenza nel processo per l'omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin.Come nelle precedenti udienze, l'imputato ha tenuto la testa bassa prima di lasciare l'aula scortato dalla polizia penitenziaria.

Turetta è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'11 novembre 2023, con la sola aggravante della premeditazione. "Filippo Turetta ha compreso la sentenza, gli ho spiegato il senso della decisione", rispetto alla decisione della corte di escludere le aggravanti di stalking e crudeltà per l'omicidio dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin, "e per un certo senso è un po' stordito.Mi ha ringraziato, con la timidezza che avete imparato a conoscere, cosa che fa da tempo sia sul piano umano che giuridico.

Ora facciamo decantare un po' la situazione e poi ragioniamo sul da farsi" in merito a un eventuale appello, ha detto Giovanni Caruso, difensore dell'imputato.  "Come ha ricordato il presidente della corte d'Appello di Venezia in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 'Una sentenza penale sarà tanto più autorevole, quanto più segua a una difesa adeguata'.Questo è stato il mio ruolo e per questo sono soddisfatto.

Non è una partita, non è una competizione, la soddisfazione è di aver portato la mia goccia di contributo alla celebrazione di un processo faticoso da ogni punto di vista", ha aggiunto   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finanza, Edufin Index: in Puglia livello educazione sotto la media nazionale

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(Adnkronos) – Il livello di educazione finanziaria in Puglia (53) è più basso della media nazionale, che non raggiunge comunque la sufficienza, e in linea con la media del Sud Italia.A certificarlo è la nuova edizione dell’Edufin Index 2024, l’Osservatorio sulla consapevolezza e i comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani, promosso da Alleanza Assicurazioni insieme a Fondazione Mario Gasbarri e con la collaborazione scientifica di Sda Bocconi, School of Management.

Oggi, a Bari, si è svolta la tappa conclusiva del “Tour dell’Educazione Finanziaria” per il 2024 lanciato da Alleanza Assicurazioni, compagnia del Gruppo Generali, presente in Puglia con 28 agenzie, 28 agenti e oltre 900 collaboratori.Un’iniziativa in sette tappe realizzata con la collaborazione delle istituzioni locali e il coinvolgimento attivo delle consulenti e dei consulenti della compagnia, per migliorare il livello di educazione finanziaria e assicurativa degli italiani. Nell’occasione, presso lo Spazio Murat, Alleanza Assicurazioni ha promosso un dibattito su educazione finanziaria, empowerment al femminile e alfabetizzazione giovanile introdotto dal saluto istituzionale di Elisabetta Vaccarella, assessore alla giustizia e al benessere sociale e ai diritti civili del Comune di Bari e Mauro Romano, professore ordinario di Economia aziendale, dipartimento di Economia e finanza degli Università degli Studi di Bari.

Moderati dalla giornalista e scrittrice Annalisa Monfreda, sono intervenuti: Marina Montepilli e Alessandra Grimoldi rispettivamente HR Director e Responsabile Communication & Content Marketing di Alleanza Assicurazioni, Fabrizio Baldassarre, professore associato di Economia e gestione delle imprese, dipartimento di Economia, management e diritto dell'impresa, Università degli Studi di Bari, M.Laura Minoia, proprietaria dell’azienda agricola Minoia e Sara Bitetti, segretario generale di Consumers' Forum. In Puglia, secondo l’Edufin Index 20241 l’alfabetizzazione finanziaria è inferiore di tre punti rispetto alla media nazionale (53 vs 56) ma allineata alla media del Sud Italia e delle Isole (53).

In nessuna regione italiana il livello di educazione finanziaria raggiunge la sufficienza (60), ma in tutto il Sud Italia il gap è più evidente.In Puglia la consapevolezza riguardo ai temi finanziari e assicurativi (awareness index) è significativamente inferiore rispetto alla media italiana (50 vs 54), mentre risultano più attenti i comportamenti (behavioural index) (56 vs 57).

Per quanto riguarda la disuguaglianza di genere, la Puglia registra un gap leggermente più ampio rispetto alla media nazionale: 6 punti rispetto ai 5 registrati a livello italiano.Nel dettaglio, per le donne pugliesi l’Edufin Index si ferma a 49, valore tra i più bassi in Italia, rispetto al 55 degli uomini (in Italia, donne 53 vs uomini 58). La disparità di genere si osserva in tutte le generazioni, ma il divario maggiore tra donne e uomini si rileva nella fascia 35-44 anni con ben 9 punti di differenza.

Le giovani donne nella fascia di età 18-34 anni sono le meno preparate: il loro livello di Edufin Index si ferma a 47.L’educazione finanziaria e assicurativa, sottolinea Marina Montepilli, HR Director di Alleanza Assicurazioni, "è un mezzo efficace per la promozione del benessere della persona e l’equità sociale.

Per la donna, in particolare, l’educazione finanziaria rappresenta uno strumento di emancipazione e di tutela: la gestione attiva e consapevole del denaro può aiutare le donne ad allontanarsi da situazioni di dipendenza e dalla cosiddetta violenza economica.Per questo motivo, in Alleanza Assicurazioni lavoriamo sull’inclusione e sull’equità per ridurre il gender gap, ma il nostro impegno si rivolge anche all’esterno, all’intera comunità femminile sia attraverso l’attività di consulenza finanziaria stessa sia attraverso progetti di alfabetizzazione finanziaria.

In questo processo, le donne risultano doppiamente protagoniste: non solo come parte di popolazione da coinvolgere nell’allargamento delle competenze, ma anche come attrici attive nel diffondere l’informazione finanziaria". L’Edufin Index è un progetto che pone le basi per migliorare il livello di educazione finanziaria e assicurativa degli italiani.L’iniziativa rientra nel “Piano Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa” di Alleanza, avviato nel 2020 e articolato in una serie di iniziative che in questi anni hanno registrato oltre 380.000 partecipanti a più di 6.200 eventi, suddivisi tra “Protection day”, “Investment day” e “Previdenza day”.

Oltre agli eventi territoriali, il piano editoriale che ha coinvolto social media, radio e rubriche dedicate, ha permesso di raggiungere oltre 100 milioni di contatti solo nel 2023. La ricerca, giunta alla terza edizione, ha indagato le conoscenze finanziarie e assicurative della popolazione, su un campione di 4.000 intervistati.L’Edufin Index rimane stabile rispetto all’anno precedente (56), ma servono ancora sforzi per raggiungere la soglia della sufficienza (60).

Negli ultimi dodici mesi, in particolare, è aumentato di due punti percentuali il numero di persone che vivono una condizione di analfabetismo finanziario e assicurativo, salendo al 12% della popolazione e tornando ai livelli registrati nel 2022.Secondo l’Osservatorio, dopo il significativo incremento di chi raggiungeva la sufficienza (+7%) registrato nel 2023, l'alfabetizzazione finanziaria e assicurativa degli italiani si è stabilizzata nell'ultimo anno: oggi solo il 40% della popolazione raggiunge la sufficienza, rispetto al 41% del 2023.

Nel dettaglio, secondo la ricerca i risultati migliori si registrano tra gli uomini, tra chi ha 45-64 anni e tra i residenti al Nord-Est mentre il gap geografico tra nord e sud si attesta intorno a 4 punti.Nel 2024 si conferma un gender gap intorno a 5 punti (uomini 58 vs donne 53): il ridotto interesse verso l’argomento, la poca autonomia decisionale e la bassa propensione a informarsi sono i principali fattori che spiegano la minore alfabetizzazione finanziaria assicurativa delle donne.

Nel 2024 aumenta il gap generazionale che vede i giovanissimi (18-24) con punteggi di circa 7 punti inferiori a quelli degli adulti (35-64).In particolare, oggi, in confronto al passato, i genitori dedicano più tempo all’insegnamento finanziario verso i figli.

Rispetto alle precedenti generazioni, infine, i giovani d’oggi cominciano a gestire prima il denaro, nonostante la maggior parte lo riceva solo nel momento del bisogno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finanza, Montepilli (Alleanza): “Educazione finanziaria per promozione benessere persona”

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(Adnkronos) – “L’educazione finanziaria e assicurativa è un mezzo efficace per la promozione del benessere della persona e l’equità sociale.Per la donna, in particolare, l’educazione finanziaria rappresenta uno strumento di emancipazione e di tutela: la gestione attiva e consapevole del denaro può aiutare le donne ad allontanarsi da situazioni di dipendenza e dalla cosiddetta violenza economica”. È quanto dichiarato da Marina Montepilli, Hr Director di Alleanza Assicurazioni, a margine del settimo appuntamento del “Tour dell’Educazione finanziaria” in programma a Bari. “In Alleanza Assicurazioni – ha concluso Montepilli – lavoriamo sull’inclusione e sull’equità per ridurre il gender gap, ma il nostro impegno si rivolge anche all’esterno, all’intera comunità femminile sia attraverso l’attività di consulenza finanziaria stessa sia attraverso progetti di alfabetizzazione finanziaria.

In questo processo, le donne risultano doppiamente protagoniste: non solo come parte di popolazione da coinvolgere nell’allargamento delle competenze, ma anche come attrici attive nel diffondere l’informazione finanziaria”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finanza, Grimoldi (Alleanza): “Educazione finanziaria in Puglia leggermente sotto media nazionale”

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(Adnkronos) – "Alleanza Assicurazioni ha lanciato il Piano Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa già nel 2020, quando non rappresentava un tema caldo come oggi.Il progetto poggia le sue basi su due pilastri di attività: misura e analisi con Edufin Index, osservatorio sulla consapevolezza e sui comportamenti finanziari assicurativi degli italiani, ed Edufin Program che invece propone eventi educativi che in quattro anni hanno coinvolto oltre 320mila persone". È quanto dichiarato da Alessandra Grimoldi, Responsabile Communication & Content Marketing di Alleanza Assicurazioni, a margine del settimo appuntamento del “Tour dell’Educazione finanziaria” in programma a Bari. “I pugliesi non sono né promossi, né bocciati, diciamo rimandati a settembre – ha proseguito Grimoldi -.

L’alfabetizzazione finanziaria è inferiore di tre punti rispetto alla media nazionale ma allineata alla media del Sud Italia e delle Isole.La consapevolezza riguardo ai temi finanziari e assicurativi è significativamente inferiore rispetto alla media italiana mentre risultano più attenti i comportamenti.

C’è ancora tanta strada da fare ma siamo sicuri che, grazie all’impegno delle istituzioni e delle aziende private, possiamo dare davvero un imprinting positivo per migliorare la situazione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ergastolo a Turetta, Gino Cecchettin: “Non mi aspetto scuse”

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(Adnkronos) –
"Non mi aspetto scuse.L'ergastolo?

La sentenza non cambia nulla".Gino Cecchettin, papà di Giulia, si esprime così dopo la sentenza di condanna all'ergastolo per l'ex fidanzato Filippo Turetta. "Abbiamo perso tutti come società.

Nessuno mi ridarà indietro Giulia, non sono né più sollevato, né più triste rispetto a ieri. È chiaro che è stata fatta giustizia, ma dovremmo fare di più come esseri umani.Oggi siamo qui per un percorso legale, non è questa la sede per onorare Giulia", aggiunge.  E a chi gli chiede se in aula si aspettasse le scuse dell'imputato, la replica è secca: "Non mi aspettavo le scuse, non mi aspetto scuse, il mio percorso è un altro.

Io ho perso tutto, quindi andrò avanti con il mio percorso.Oggi era una tappa dovuta per rispettare quelle leggi che ci siamo dati come società civile.

Questa tappa è stata raggiunta e adesso si va avanti cercando di non ritrovarci ancora qui con un altro papà, altri giornalisti e con un'altra Giulia".   “Penso che la violenza di genere non si combatta con le pene, ma con la prevenzione.Come essere umano mi sento sconfitto, come papà non è cambiato nulla”.

Lo afferma Gino Cecchettin, papà di Giulia, dopo la sentenza con cui l’ex fidanzato Filippo Turetta è stato condannato all’ergastolo per omicidio aggravato dalla sola premeditazione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fanelli (Haleon): “Self-care risorsa per Ssn con 5 mld anno di risparmi”

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(Adnkronos) – Il self-care, utilizzando l'espressione dell'Organizzazione mondiale della sanità, è "tutto quello che ciascuno di noi può fare per prendersi cura della propria salute.Visto così è un mondo estremamente ampio e variegato" a cui appartengono prodotti come "il farmaco da banco che non richiede prescrizione medica (Otc), gli integratori alimentari, i supplementi e tutti i prodotti che si prendono cura della salute, come i prodotti per l'igiene orale.

E' un mercato che in Italia vale circa 7,5 miliardi di euro, in crescita, e che ha preso sempre più piede e importanza dopo la pandemia.Dal punto di vista economico, solo l'utilizzo dei farmaci da banco genera un risparmio di circa 5 miliardi di euro all'anno per il sistema sanitario italiano.

Questo grazie a circa 137 milioni di disturbi minori autogestiti dai cittadini con il supporto di prodotti che hanno così evitato inutili accessi ai servizi medici di base o al pronto soccorso".Così Davide Fanelli, General Manager Southern Europe, Haleon, all'Adnkronos Salute, spiega il ruolo del settore il cui valore va al di là di quello economico. (VIDEO) "Il self-care presenta numerosi vantaggi sia diretti che indiretti – continua Fanelli – Dal punto di vista diretto, una buona salute individuale contribuisce a una società più produttiva e sostenibile: una persona sana, infatti, può partecipare attivamente alla vita sociale e lavorativa, supportando anche la propria famiglia.

Al contrario, una persona malata comporta costi elevati per il sistema sanitario e una riduzione del benessere collettivo.Un ulteriore vantaggio – illustra – è legato alla sostenibilità del sistema sanitario.

In un contesto caratterizzato dall'invecchiamento della popolazione, dalla diffusione delle malattie croniche e dalla carenza di personale sanitario, il self-care può alleggerire la pressione sul sistema, consentendo una gestione autonoma delle problematiche minori e alla prevenzione di possibili peggioramenti.Tuttavia, questo richiede un cambio di paradigma, considerando che oggi solo il 2% delle risorse sanitarie è destinato alla prevenzione, mentre il 98% è focalizzato sulla cura delle patologie.

Un maggiore investimento sulla prevenzione – rimarca – potrebbe evitare l'insorgenza di molte malattie o consentirne una gestione precoce, migliorando così la qualità della vita e riducendo i costi complessivi per il sistema sanitario". Haleon "è leader mondiale nel settore del self-care e opera per sviluppare soluzioni che rispondano ai bisogni delle persone, con un'attenzione particolare anche agli aspetti sociali – sottolinea il general manager – Uno dei focus principali dell'azienda è lo studio delle dinamiche che influenzano la salute della popolazione.Ad esempio, ha sviluppato strumenti come Haleon Pain Index, per monitorare l'evoluzione delle problematiche legate al dolore e al suo impatto sulla qualità della vita dei cittadini, e un indice di inclusività, che valuta l'accessibilità ai sistemi sanitari a livello globale". In Italia "l'obiettivo principale – chiarisce Fanelli – è rendere il sistema salute più accessibile e sostenibile, promuovendo la diffusione del self-care attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori del settore, tra cui istituzioni, farmacie e pazienti.

Un altro pilastro è l'utilizzo della capillare rete di farmacie italiane, accessibili 7 giorni su 7, per portare il self-care nella quotidianità delle persone.La mia priorità, in linea con la visione aziendale – conclude – è mettere le persone al centro.

La nostra missione, espressa nella frase 'Deliver better health with humanity', si concentra sul comprendere le esigenze della popolazione e sviluppare prodotti e servizi per rispondere a queste necessità.Questo approccio umanistico è il cuore della strategia, sia in Italia che nel resto del mondo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Trans.eu Group Italia: “Offriamo tecnologia per ottimizzare flussi logistici”

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(Adnkronos) – "Siamo una società polacca, nata vent'anni fa, che offre tecnologia per l'ottimizzazione dei flussi logistici nel mondo del trasporto, soprattutto su gomma.Oggi siamo in Alis in quanto facciamo parte del gruppo direttivo dell’associazione.

Per noi è importante partecipare a questo evento anche perché stiamo sviluppando diversi progetti tecnologici per l'ottimizzazione dei flussi di alcune aziende membri di Alis".Con queste parole Nicolò Calabrese, responsabile di Trans.eu Group Italia, è intervenuto in occasione dell’Assemblea generale di Alis – Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile, presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma. Con la stessa Alis, prosegue Calabrese: "Stiamo sviluppando importanti temi legati alla digitalizzazione a livello locale, nazionale e internazionale.

Contiamo, inoltre, circa 40mila aziende che già utilizzano la nostra piattaforma e con la nostra tecnologia, transitano circa 12 milioni di offerte di trasporto di carichi tutti gli anni", le sue parole.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, 27enne trovata impiccata nella doccia: indagato il compagno per omicidio

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(Adnkronos) – La Procura di Verona indaga per omicidio il quarantenne compagno della donna di 27 anni trovata impiccata domenica sera nella doccia di casa a Caldiero (Verona).Secondo il racconto dell’uomo ai carabinieri, la donna si sarebbe suicidata con il flessibile della doccia, ma le circostanze erano apparse sin da subito ‘sospette’ agli inquirenti.  Sul corpo della 27enne è stata disposta l’autopsia e l’iscrizione dell’uomo nel registro degli indagati gli permetterà di nominare dei suoi consulenti.

Anche l’appartamento di Caldiero è stato posto sotto sequestro.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Esposto (Linde Italy): “Assemblea Alis momento di estrema importanza”

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(Adnkronos) – "L'Assemblea Generale Alis è un momento di estrema importanza perché mette insieme istituzioni, politica e imprese.Questo connubio aiuta a stabilire un network che favorisce la lettura degli scenari futuri delle imprese nel settore della logistica e del mercato.

E’ per questo un appuntamento assolutamente utile, necessario, importante e organizzato in modo impeccabile ed estremamente professionale dal Presidente e dal suo staff".Lo afferma Luca Esposto, vice president Sales & after sales di Linde Italy, in occasione dell’Assemblea Generale di Alis – Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile, svoltasi presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma. Quelli offerti dall’Assemblea Alis "sono momenti di profonda riflessione, che ci aiutano a pianificare a livello anche aziendale le azioni, le iniziative e le strategie del futuro", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma, carabiniere aggredito con ascia e piccone da una 23enne

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(Adnkronos) –
Un carabiniere della Dia di Bologna è stato aggredito con ascia e piccone da una ragazza di 23 anni, mentre si trovava a bordo di un treno regionale.L’agente della Direzione Investigativa Antimafia era salito sul convoglio in abiti borghesi, al termine del proprio turno di lavoro, quando è dovuto intervenire in aiuto al capo treno per identificare la passeggera, sorpresa senza il titolo di viaggio.

Fin da subito la giovane si è mostrata infastidita dal controllo, ha iniziato a inveire ad alta voce contro il carabiniere, gli ha rivolto diversi sputi e ha tentato di colpirlo con pugni e calci.La situazione è ulteriormente degenerata quando la 23enne ha estratto dalla propria borsa un’ascia e un piccone, minacciando il militare e intimando il capotreno dall’avvicinarsi.

Vista la gravità della situazione, il carabiniere ha prima chiesto agli altri passeggeri presenti di abbandonare la carrozza, poi si è gettato sulla ragazza, riuscendo a disarmarla.  Una volta raggiunta la stazione di Parma, l’uomo è stato aiutato dagli agenti della Polizia Ferroviaria, che hanno identificato la giovane, denunciandola per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di armi.L’ascia e il piccone usati per aggredire il carabiniere sono stati posti sotto sequestro, mentre è dovuto intervenire il personale del 118 per placare la 23enne. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Tuccillo (Atlante Italia): “Fondamentale avere rapporto con associazioni come Alis”

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(Adnkronos) – “Quello odierno è un evento per noi fondamentale.Siamo attivi nella transizione verso una mobilità sostenibile ed elettrica, ci occupiamo infatti di infrastrutturare un network di ricarica rapida e ultra rapida per veicoli elettrici nel Sud Europa, in Italia, Spagna, Francia e Portogallo.

E’ dunque fondamentale in questo momento storico particolare per l'industria automotive avere un rapporto stretto con quelle che sono le associazioni di categoria, come Alis, che mettono in contatto privato e pubblico”.Lo afferma Gabriele Tuccillo, amministratore delegato di Atlante Italia, in occasione dell’Assemblea Generale di Alis – Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile, svoltasi presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma.  “Quindi è fondamentale che ci sia una cooperazione pubblico-privato per raggiungere quelli che sono gli obiettivi che ci siamo dati come Europa – conclude – cioè una transizione verso un'energia pulita e una mobilità sostenibile”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Caccamo (Indeed): “In prossimi 10 anni necessari 500mila lavoratori aggiuntivi”

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(Adnkronos) – "Nei prossimi 10 anni sappiamo che nei campi della logistica della supply chain saranno necessari 500.000 lavoratori aggiuntivi a quelli presenti oggi nella forza lavoro.E ci sono tantissime nuove competenze di cui le aziende necessitano, soprattutto grazie alla spinta data da settori come la sostenibilità, la tecnologia, l'intelligenza artificiale, gli avanzamenti tecnologici.

Nei prossimi cinque anni già sappiamo che soltanto il 60% delle competenze verrà colmato dalle competenze presenti nei corsi di formazione per i giovani e per la forza lavoro”.Lo spiega Ilaria Caccamo, managing director di Indeed Italia e Iberia, in occasione dell’Assemblea Generale di Alis – Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile, svoltasi presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma. “Nel comparto logistico e della supply chain in Italia in questo momento c'è grande fermento ed evoluzione – spiega Caccamo – è un momento di trasformazione e ci sono dei trend nel settore lavorativo che ci dicono che la necessità di trovare candidati è una problematica sempre più importante per le aziende.

Secondo l'Istat, entro il 2050 la popolazione in età da lavoro, quindi dai 15 ai 64 anni, calerà del 20%”. “Ci troviamo quindi in uno scenario in cui la carenza di talenti e di candidati sta impattando un settore che, nonostante sta progredendo nella sua evoluzione, rischia di essere rallentato dalla necessità di trovare appunto questi candidati.Quello della logistica è un settore importantissimo per l'economia del Paese – aggiunge – ed è importante riuscire ad aiutare tutte queste aziende a rimanere competitive sul mercato.

Ed è qui che si inserisce Indeed: noi siamo un'azienda di Hr tech, la tecnologia è alla base del nostro dna, lavoriamo con piattaforme digitali per aiutare le aziende a colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro, con tantissime analisi di dati le aiutiamo a realizzare dei piani personalizzati per andare a identificare le competenze dei candidati e accorciare i tempi di recruitment.Essendo un'azienda internazionale, poi, possiamo anche aiutare le aziende a selezionare candidati dall'estero”. “Indeed si inserisce quindi in un momento di forte bisogno di trasformazione per un comparto fondamentale per il nostro Paese e aiuta le aziende a rimanere competitive sul mercato.

Grazie alla piattaforma che Alis ci offre – conclude – possiamo entrare in contatto con le aziende e proporre il nostro supporto”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ergastolo a Turetta sentenza giusta”: parlano i genitori di Pamela, Desiree e Michelle

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(Adnkronos) – "Bene l'ergastolo per Filippo Turetta.Chi ha ucciso Giulia, Pamela, le nostre figlie, merita il carcere a vita, la vita che hanno tolto a donne giovanissime".

Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro uccisa a 18 anni e nascosta a pezzi in due valigie, commenta così all'Adnkronos la condanna all'ergastolo di Filippo Turetta. "L'ergastolo è d'altronde la pena di sofferenza eterna, quella senza sconti, cui loro stessi hanno condannato noi genitori". "Sono vicina alla famiglia di Giulia per questo primo risultato, perché poi ci saranno altri processi.Gli auguro di non perdere mai la speranza – continua – la forza di combattere, per ottenere giustizia per la figlia e per tutte le vittime come lei".  "Sicuramente è un capitolo della giustizia che per ora si chiude.

Certo, alla famiglia non restituisce nulla, solo tanto dolore", dice Barbara Mariottini, mamma di Desirée, la 16enne di Cisterna di Latina violentata e trovata morta in una struttura abbandonata a San Lorenzo, commentando la sentenza di oggi all'Adnkronos. "Giusto l'ergastolo per Filippo Turetta, la stessa pena che avrebbe dovuto prendere l'assassino di mia figlia che se l'è invece cavata con 20 anni di carcere perché minorenne al momento dell'omicidio", dice Gianluca Causo, il padre di Michelle Causo uccisa nel quartiere Primavalle di Roma e gettata in un carrello della spesa tra i rifiuti. "Certo, non capisco come sia stato possibile che non gli abbiano riconosciuto le aggravanti dello stalking e della crudeltà – continua all'Adnkronos – specie dopo i messaggi pressanti che mandava alla vittima, terrorizzata all'idea di non rispondere, e alle modalità con le quali poi l'ha uccisa, inseguendola per accoltellarla fino a gettarla in un dirupo.Che avrebbe dovuto farle?

Tagliarle un dito alla volta, affinché un giudice gli riconoscesse la crudeltà?". (di Silvia Mancinelli)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabilità, Lega Filo d’Oro: “Riconoscere diritti persone sordocieche”

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(Adnkronos) – In occasione della Giornata internazionale della disabilità, la Fondazione Lega del Filo d'Oro Ets rinnova il proprio impegno nel promuovere l'inclusione, l'autonomia e il pieno riconoscimento dei diritti delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, oltre 360mila in Italia (lo 0,7% della popolazione).Una fascia non trascurabile di popolazione, spesso invisibile – riporta una nota – che rischia di essere confinata nell'isolamento imposto dalla propria disabilità a causa dell'assenza di efficaci processi di analisi dei loro bisogni specifici, delle barriere e delle disuguaglianze che sono costrette ad affrontare. (VIDEO) Nel 2004 – ricorda la Lega del Filo d'Oro – il Parlamento europeo ha riconosciuto per la prima volta la sordocecità come disabilità distinta, invitando gli Stati membri a garantire supporto adeguato in vari ambiti.

In Italia, la Legge 24 giugno 2010, n. 107 'Misure per il riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche' ha recepito questa raccomandazione, ma nella pratica si è rivelata di difficile attuazione.Dopo 14 anni dalla promulgazione di questa legge, secondo l'Ente filantropico resta ancora molto da fare per superare le difficoltà applicative e tradurre questo riconoscimento in concreti strumenti di tutela.

Sebbene rappresenti un punto di partenza fondamentale – osserva – le sue limitazioni continuano a escludere molte persone dal pieno riconoscimento dei propri diritti.Attualmente, infatti, il riconoscimento della sordocecità rimane legato all'accertamento delle due distinte disabilità, escludendo, di fatto, dalla piena tutela legale le persone che, pur essendo non vedenti, siano diventate sorde dopo il dodicesimo anno di età, oppure, nate senza alcuna disabilità sensoriale, siano divenute sordocieche dopo i 12 anni di età. Per ovviare a tale criticità, il Consiglio dei ministri ha approvato lo scorso marzo il disegno di legge 'Semplificazioni-bis' che segna un'importante svolta: garantire il riconoscimento della sordocecità a tutte le persone che manifestano compromissioni totali o parziali combinate della vista e dell'udito, congenite o acquisite, a prescindere dall'età di insorgenza.

Tale misura si inserisce nel più ampio disegno di riforma avviato con la Legge delega per la disabilità (Legge 22 dicembre 2021, n. 227), che accompagnerà l'aggiornamento della definizione di sordocecità ad una semplificazione dei criteri e delle modalità di accertamento.Tuttavia, il disegno non si è trasformato in legge e le persone sordocieche sono ancora in attesa di risposte. "Questa Giornata ci coglie in un momento speciale, nel sessantesimo anno della nostra Fondazione, e rappresenta l'occasione per ribadire l'importanza del pieno riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche.

Nonostante l'esistenza di una legge che teoricamente li riconosce, di fatto questo riconoscimento è ancora lontano – dichiara Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d'Oro – Lo scorso marzo abbiamo presentato a Montecitorio un 'Manifesto', dove chiediamo proprio questo.Era stato anche presentato un disegno di legge, ma al momento non abbiamo ancora trovato l'accoglimento, perché il disegno non è divento legge.

Plaudiamo ai progressi compiuti con la legge delega 227/2021 e i suoi decreti attuativi, che introducono un nuovo linguaggio e strumenti di valutazione per cambiare la mentalità sulla disabilità.Tuttavia, per rendere questi strumenti realmente efficaci servono maggiori investimenti.

Facciamo quindi appello alle istituzioni, ai cittadini e ai nostri sostenitori affinché si impegnino insieme a noi".  Il Manifesto delle persone sordocieche – dettaglia la nota – chiede di aggiornare la normativa vigente per eliminare ogni barriera al riconoscimento dei diritti di chi non vede e non sente.Il documento evidenzia l'urgenza di politiche inclusive che vadano oltre la sfera sanitaria, includendo istruzione, lavoro e vita sociale. "E' necessario tradurre i principi in azioni concrete – afferma Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d'Oro – La nuova definizione di sordocecità e la semplificazione dei criteri di accertamento sono passi fondamentali per garantire pari opportunità a tutti coloro che vivono questa condizione.

La Giornata internazionale della disabilità ci ricorda che l'inclusione sociale è una responsabilità collettiva.La sfida del pieno riconoscimento della sordocecità come disabilità specifica non può fermarsi a un miglioramento dell'assistenza sanitaria e sociosanitaria, ma deve tradursi in politiche inclusive che garantiscano il diritto alla salute, all'istruzione, al lavoro, all'autodeterminazione e all'abbattimento delle barriere che ostacolano l'autonomia delle persone sordocieche.

Il rischio, altrimenti, è che i nuovi diritti e le nuove conquiste restino solo sulla carta".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foti e Bignami al ‘primo giorno di scuola’, il neo ministro: “Emozionato? Faccio il mio dovere”

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(Adnkronos) – Il 'primo giorno di scuola' per due big di Fdi.Tommaso Foti, che entra nella squadra di governo da ministro raccogliendo il pesante testimone di Raffaele Fitto, e Galeazzo Bignami, che lascia un posto da vice al ministero dei Trasporti guidato da Matteo Salvini per subentrare a Foti alla guida del gruppo dei Fratelli d'Italia a Montecitorio. "Emozionato?

Faccio il mio dovere.Sono abituato all'Aula del Parlamento, lasciatemi almeno abituare…", ha risposto ai cronisti il neo ministro arrivando a Palazzo Chigi per il suo primo Cdm.

Concedendosi poi anche un siparietto con l'inviato di Striscia la notizia, Enrico Lucci. "A Tomma', t'hanno fatto ministro.In questo Paese chiunque può diventare ministro…", lo ha punzecchiato l'ex Iena, incassando la replica pronta di Foti: "Se tu fai il giornalista, io posso fare il ministro…". Poi, a Cdm in corso, è arrivata la novità, quanto meno per la stampa.

La premier Giorgia Meloni, ha infatti reso noto Palazzo Chigi, ha deciso di tenere a sé la delega per il Sud, 'sfilandola' al neo ministro, un emiliano doc.Per lui nessuna battuta d'arresto, sia chiaro, perché dando il la al Cdm e il 'benvenuto' a Foti, Meloni ha subito ostentato la sua piena fiducia nel 'compagno di squadra' arrivato a campionato già avviato: Tommaso è un parlamentare di lungo corso con grande esperienza alle spalle e ha sempre avuto un grande rispetto per le istituzioni.

Non a caso, c'è stata l'unanimità sulla sua 'promozione' a 'Mister Pnrr': Non ho avuto nessuna indicazione contraria alla sua nomina…, ha assicurato.  Posto che trovi e posto che lasci.Quello di capogruppo Fdi a Montecitorio è stato ereditato da un altro fedelissimo della premier, Bignami.

Il passaggio di testimone è stato ufficializzato da un'assemblea di Fdi che ha 'incoronato' il neo presidente per acclamazione. "Cosa ho chiesto ai deputati?Di starmi vicino, perché è importante che si lavori tutti assieme.

Credo sia questa la cosa che era più importante dire ed è quello che mi aspetto che avvenga", ha detto Bignami ai cronisti lasciando l'assemblea, in barba a chi, in queste ore, lo ha descritto come un 'divisivo'.Il neo capogruppo non mostra nessun rammarico per il posto lasciato al Mit. "L'esperienza di governo è certamente un'esperienza entusiasmante – ha riconosciuto – ma è altrettanto entusiasmante guidare il gruppo, in un'azione già tracciata dal presidente Foti che credo sia un punto di riferimento per tutti noi.

Oggi è stato chiamato a svolgere il ruolo di ministro al Pnrr, dove l'Italia ha ottenuto risultati ineguagliati dalle altre Nazioni a dimostrazione della positività del governo Meloni anche in un contesto internazionale".E a chi gli chiede se il suo predecessore gli abbia dato dei consigli, l'ormai ex viceministro dei Trasporti risponde: "Sì me li ha dati, me li dà da quando ero piccolo…".

Bignami oggi dovrebbe passare a Palazzo Chigi per consegnare dei dossier relativi al suo ormai ex ministero.Dove Fdi intende rimpiazzarlo al più presto: "è un dicastero fondamentale, è necessario ci sia anche la nostra presenza", spiega un esponente di peso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fabio Volo a Belve: “La sessualità? Ho sperimentato quella più spinta, un po’ di gente insieme”

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(Adnkronos) – Tra gli ospiti della terza puntata di 'Belve' ci sarà Fabio Volo che in un’intervista inedita, intima e profonda lancia frecciatine a chi lo ha criticato in passato.L'appuntamento è questa sera, martedì 3 dicembre, su Rai 2 con il programma cult ideato e condotto da Francesca Fagnani. “Il pubblico la legge ma la critica la ignora” lo incalza subito Fagnani. “Magari mi ignorasse” risponde Volo. “Perché?” insiste Fagnani. “Non penso sia legato a quello che scrivo, ma a quanto ho venduto: 9 milioni di copie in 24 lingue nel mondo.

Ci sono libri di miei colleghi molto più brutti dei miei, ma nessuno li critica”. “Lei non aspira a vincere il premio Strega?” lo stuzzica Fagnani. “Dovrei prendere casa e vivere al Pigneto per vincere lo Strega” replica Volo. Nello studio di Belve, Volo racconta le tappe della sua carriera dalla “bolla di povertà” in adolescenza fino al successo.Non esita a paragonarsi a Ulisse e a Superman, a Marinetti e Dante, di sé dice di essere “strafottente” e “corteggiatore”. “È seduttore?” chiede Fagnani. “Mi piace sedurre – risponde Volo – ma questo non vuol dire che porto a casa il risultato.

Anche adesso mi piacerebbe sedurti.Poi non succede niente, non è che domani ti scrivo.

Aspetto che mi scrivi tu”.  “A trasgressioni come siamo messi?” chiede la giornalista. “In passato ho sperimentato, magari una sessualità un po’ più spinta tipo un po’ di gente insieme” dice con un sorriso. “Ho una sessualità molto libera, per cui la pornografia non è interessante.Non ho perversioni, non metto i tacchi a spillo, ma mi piace il gioco quello sì”.  “Da anni è impegnato in percorso di spiritualità” chiede Fagnani. “Per un mese ho vissuto nella foresta amazzonica” e “lì attraverso meditazioni profonde con uno sciamano sono stato portato a un punto della mia vita dove ho avuto una visione e ho incontrato me stesso a 25 anni: ci siamo parlati e abbracciati”, rivela lo scrittore. “Quando sono nella fase creativa posso scrivere ovunque”, però “poi c’è un momento dove la creatività è più intima e lì non mi lavo” racconta Volo. “Adesso è nella fase creativa?” chiede ironicamente Fagnani. “Posso avvicinarmi?” risponde Volo, che si alza dallo sgabello per avvicinarsi con un finale tutto da vedere.   Momenti di tensione quando la conduttrice ricorda allo scrittore le dure parole nei confronti di Ariana Grande. “Parole che non rivendicherei” osserva la giornalista. “Quella cantante parla a bambini che non capiscono la sessualità.

Non la ritengo una cosa giusta”, ribatte Volo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)