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Incendiata sinagoga a Melbourne, premier Australia: “Atto antisemita”

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(Adnkronos) – Ingenti danni sono stati causati alla sinagoga a sud-est di Melbourne, in Australia, da alcuni piromani che l'hanno incendiata nella notte.Si tratta di ''un atto antisemita'', ha condannato il primo ministro australiano Anthony Albanese, mentre gli inquirenti non hanno ancora identificato il movente. "Questo è uno scandalo.

La violenza, l'intimidazione e la distruzione in un luogo di culto sono cose che non dovremmo mai vedere in Australia", ha detto Albanese all'Australian Broadcasting Corp.Il primo ministro ha quindi promesso ''tolleranza zero'' per l’antisemitismo, aggiungendo che ''non ha assolutamente posto in Australia''. Circa 60 vigili del fuoco con 17 camion dei pompieri sono intervenuti per domare l'incendio, mentre non si registrano feriti gravi.

L'ispettore investigativo della polizia di Victoria, Chris Murray, ha parlato di gravi danni e affermato che ''la sinagoga era avvolta dalle fiamme''.Spiegano che la polizia è sulle tracce di due sospetti che, secondo un testimone, hanno agito ''mascherati'', Murray ha parlato di un atto ''doloso.

Crediamo che sia stata presa di mira'' intenzionalmente la sinagoga, ''quello che non sappiamo è il perché". Un membro del consiglio della sinagoga, Benjamin Klein, ha detto che alcuni fedeli erano seduti e pregavano all'interno dell'edificio quando è scoppiato l'incendio e "hanno sentito dei forti colpi".All'interno della sinagoga è stato versato del liquido e dato alle fiamme, ha detto, aggiungendo: "Se ciò fosse accaduto un'ora dopo, ci sarebbero state centinaia di persone all'interno".

I fedeli "sono corsi fuori dal retro della sinagoga.Un uomo che è corso fuori, si è ustionato la mano", ha detto Klein, aggiungendo che l'incendio era "esteso" e che l'interno della sinagoga "è completamente sventrato".

I libri sacri e l'arredamento sono stati distrutti, ma la comunità l'avrebbe ''ricostruita'', ha aggiunto. Klein ha affermato che negli ultimi 12 mesi la sinagoga ha aumentato le misure di sicurezza, senza però fornire ulteriori dettagli.Nel 1995 la sinagoga fu danneggiata da un incendio doloso, con muri e rotoli della Torah bruciati.

Klein, che all'epoca era un bambino, ha detto di ricordare di essere stato all'interno della sinagoga danneggiata con suo nonno, un sopravvissuto all'Olocausto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Macron non si dimette: “Bisogno di unità, presto nuovo premier”

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(Adnkronos) – "Laddove ci sono divisioni, abbiamo bisogno di unità".Archiviato il governo Barnier, dimissionario a soli tre mesi dal suo insediamento dopo essere stato rovesciato con una mozione di sfiducia, la Francia avrà presto un nuovo premier.

Ma Emmanuel Macron, nonostante le richieste a gran voce dell'opposizione, esclude categoricamente le dimissioni.Per ribadirlo, il presidente francese si è rivolto ieri alla nazione in un discorso televisivo. "Il mandato che mi avete democraticamente affidato – ha scandito – è di cinque anni e lo eserciterò fino in fondo.

La mia responsabilità è quella di assicurare la continuità dello Stato, il buon funzionamento delle nostre istituzioni, l'indipendenza del nostro Paese e la protezione di tutti voi".Fino al 2027, ha specificato, "abbiamo 30 mesi davanti: siano d'azione". Un nuovo premier sarà quindi nominato "nei prossimi giorni", ha annunciato Macron, spiegando che "lo incaricherò di formare un governo di interesse generale, che rappresenti tutte le forze politiche che possano parteciparvi o che quantomeno si impegni a non censurarlo”, e sottolineando che il nuovo primo ministro dovrà "formare un governo ristretto al vostro servizio" e la sua "priorità sarà il bilancio". Dopo la bocciatura della legge di bilancio per la previdenza sociale e la censura del governo di Michel Barnier, Macron promette quindi "una legge speciale" da depositare in Parlamento "prima della metà di dicembre".

La "legge speciale" sarà una legge "temporanea" che "permetterà, come previsto dalla Costituzione, la continuità dei servizi pubblici e della vita nel Paese.Applicherà le scelte fatte nel 2024 al 2025”. Per il presidente francese, la decisione presa a giugno, dopo le europee, di "sciogliere l'Assemblea nazionale non è stata compresa" ed "è una mia responsabilità".

Macron ha però denunciato le 'forze del caos' che si sono unite in "un fronte anti-repubblicano" facendo cadere Barnier. "L'estrema destra e l'estrema sinistra si sono unite in un fronte anti-repubblicano…I deputati del Rassemblement National e del Front Populaire hanno scelto il disordine.

Non per fare, ma per disfare", l'accusa.Poi, in un riferimento ai socialisti, ha aggiunto: "Le forze che ancora ieri governavamo la Francia hanno deciso di aiutarle".  "Perché questi deputati hanno scelto la censura?

Perché pensano alle elezioni presidenziali”, ha attaccato ancora Macron, che ha poi sottolineato: "Non mi assumerei mai la responsabilità di altri". Macron ha esortato quindi a un progetto di governo "chiaro" come lo è stato quello per la cattedrale ricostruita dopo essere andata a fuoco cinque anni e mezzo fa: "Sabato, davanti al mondo intero, celebreremo la riapertura al pubblico di Notre Dame de Paris.E noi siamo riusciti in questo cantiere, che si pensava fosse impossibile", ha rivendicato. “Perché c'era una direzione chiara, una volontà.

Ognuno ha svolto un ruolo essenziale in una causa che era al di sopra di tutti noi – ha sottolineato il presidente – È la stessa cosa che dobbiamo fare per la nazione, avere una rotta chiara per la salute, la sicurezza, il clima.Una rotta chiara, con un Parlamento che possa trovare un compromesso.

Laddove ci sono divisioni, abbiamo bisogno di unità”. Macron, con oltre due anni di mandato presidenziale che gli restano, dovrà scegliere un successore valido, mentre alcuni oppositori gli chiedono di dimettersi.Il parlamento frammentato rimarrà invariato, poiché non si potranno tenere nuove elezioni legislative prima di luglio.

La mozione di sfiducia, presentata dall'estrema sinistra dell'Assemblea nazionale, è arrivata in un momento di stallo sul bilancio di austerità del prossimo anno, dopo che lunedì il primo ministro aveva imposto l'approvazione di un disegno di legge sul finanziamento della previdenza sociale senza votazione. Con il sostegno decisivo del Rassemblement National di estrema destra di Marine Le Pen, la maggioranza dei 331 deputati della Camera, composta da 577 membri, ha votato per rovesciare il governo.Parlando alla televisione TF1 dopo il voto, Le Pen ha detto che "avevamo una scelta da fare e la nostra scelta è quella di proteggere i francesi" da un bilancio "tossico".

Le Pen ha anche accusato Macron di essere "in gran parte responsabile della situazione attuale", aggiungendo che "la pressione sul presidente della Repubblica diventerà sempre più forte". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, jihadisti avanzano verso Damasco: conquistato il distretto di Rasten

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(Adnkronos) – I jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham e le fazioni alleate anti-regime in Siria stanno continuando ad avanzare verso Damasco.Dopo aver preso il controllo di Hama, gli insorti hanno conquistato il distretto di Rasten nella provincia di Homs.

Si tratta di una porta di accesso strategicamente importante per la capitale Damasco.Lo riporta l'agenzia di stampa turca Anadolu. 
Raid aerei sono intanto stati condotti sul ponte che collega la città di Hama a quella di Homs.

Lo riferiscono gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani spiegando che si tratta di un intervento militare finalizzato a proteggere Homs dall'avanzata dei ribelli. "I caccia hanno eseguito diversi attacchi aerei, prendendo di mira il ponte Al-Rastan sull'autostrada Homs-Hama che collega le città di Homs e Hama, e hanno attaccato le posizioni attorno al ponte, nel tentativo di tagliare la strada tra Hama e Homs e di mettere in sicurezza la città di Homs", ha affermato l'Osservatorio siriano per i diritti umani con sede in Gran Bretagna. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, scossa 3.4 tra Pozzuoli e Bagnoli

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(Adnkronos) – Terremoto oggi a Napoli, dove una scossa di magnitudo 3.4 è stata segnalata alle ore 5,33 dai sismografi dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra Pozzuoli e Bagnoli, nell'area dei Campi Flegrei.  Il sisma è avvenuto ad 1 km di profondità ed è stato avvertito dalla popolazione fino ai quartieri occidentali di Napoli, come Bagnoli, Agnano e Fuorigrotta.La scossa è stata preceduta da un altro sisma di magnitudo 1.9 alle ore 1,59.  "Non c'è nessuno per strada, da quanto risulta dalla Polizia Municipale e dai volontari della Protezione Civile, sono stato a monitorare la situazione con il direttore dell’Ingv, che mi ha confermato l’ordinarietà del fenomeno", dice all'Adnkronos il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, a proposito della scossa. "Il fenomeno sismico si è allentato, ma certo non fermato", continua il sindaco, "quindi c'è massima attenzione da parte nostra e delle istituzioni, si continua a portare avanti l'attività prevista dai decreti legge, facendo tutto quello che c’è da fare sul territorio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TOMORROW Atalanta-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il convincente successo contro il Sassuolo in Coppa Italia, il Milan ritrova la Serie A e oggi, venerdì 6 dicembre, affronta l’Atalanta al Gewiss Stadium.La squadra di Gasperini, lanciatissima in questo avvio di stagione, è seconda a 31 punti (-1 dal Napoli capolista), mentre i rossoneri sono settimi in classifica a quota 22 (e una partita da recuperare, contro il Bologna).  Fonseca torna a puntare sui titolarissimi e in attacco darà di nuovo spazio al trio Pulisic-Morata-Leao dopo il turnover visto in Coppa Italia.

Per Gasperini dubbio De Ketelaere, al momento in vantaggio su Pasalic per un posto sulla trequarti.La partita inizierà alle 20:45.

Ecco le probabili formazioni:  
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui.All.

Gasperini.  
Milan (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Gabbia, Thiaw, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Pulisic, Leao; Morata.All.

Fonseca. Il big match tra Atalanta e Milan sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky (canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K, Sky Sport 251). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Parma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo la partita interrotta al minuto 17 contro la Fiorentina, per quanto accaduto a Edoardo Bove (stop per emergenza medica), l’Inter ritrova il campionato e ospita il Parma nel primo anticipo del 15° turno di Serie A.Oggi, venerdì 6 dicembre, a San Siro arrivano i gialloblù di Fabio Pecchia, reduci dal grande successo contro la Lazio. L’Inter si presenta alla sfida di San Siro (calcio d'inizio alle 18.30) con 28 punti, 4 in meno del Napoli capolista e 13 in più del Parma, undicesimo.

Ecco le probabili formazioni della sfida:  
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram.All.

Inzaghi.  
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Estevez; Man, Sohm, Cancellieri; Bonny.All.

Pecchia. Il match di San Siro tra Inter e Parma inizierà oggi alle 18.30 e sarà visibile su Dazn, che trasmetterà la partita in esclusiva. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, iniziata missione Vega C: in orbita il satellite Sentinel-1C

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(Adnkronos) – E' iniziata con successo la missione di Vega C che ha lanciato il satellite per l'osservazione della Terra Sentinel-1C, una missione del programma Copernicus della Commissione Europea.Il satellite è stato messo in orbita elio-sincrona a un'altitudine di 700 chilometri dopo un’ora e 43 minuti dal lancio.

I primi tre stadi a propellente solido hanno spinto Vega C per circa sette minuti.Successivamente, l’AVUM+ ha effettuato tre accensioni per posizionare Sentinel-1C nell’orbita prevista. Il satellite Sentinel-1C fornirà immagini in tutte le condizioni meteorologiche, sia di giorno che di notte, per il monitoraggio terrestre e marittimo.

Il radar ad apertura sintetica (SAR) nella banda C ha il vantaggio di operare a lunghezze d'onda che non sono ostacolate dalle nuvole o dalla mancanza di illuminazione. Vega C è in grado di trasportare fino a 2.350 chilogrammi in orbita elio-sincrona.Il lanciatore può rilasciare carichi su tre orbite differenti nella stessa missione, rispetto alle due possibili con Vega, grazie al motore AVUM+ capace di riaccendersi fino a sette volte. Come sottolinea Giulio Ranzo, Amministratore Delegato di Avio, "siamo ancora una volta orgogliosi di contribuire al programma europeo Copernicus e, più in generale, all’accesso indipendente allo spazio per l'Europa con i nostri lanciatori.

Con Vega C siamo pronti a portare in orbita i payload dei nostri clienti, con un aumento programmato della cadenza di lancio per i prossimi anni.Voglio ringraziare tutto il team di Avio che ha lavorato duramente su Vega C, con la collaborazione dei nostri partner ESA e Arianespace”. “Il lancio del razzo Vega-C è un traguardo fondamentale per l'Italia e per l'Europa intera: il successo di un investimento strategico che è stato perseguito con determinazione per garantire una capacità cruciale, l'accesso autonomo allo spazio.

Il risultato di stanotte rappresenta un ulteriore passo avanti nella leadership italiana nel settore spaziale, grazie al contributo decisivo della nostra industria e in particolare di Avio”.Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, Autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, commentando il ritorno al volo del vettore europeo. “L'Italia si conferma come uno dei pochi Paesi al mondo, e l’unico in Europa insieme alla Francia, ad avere un accesso indipendente allo spazio – ha proseguito Urso – Un successo che rende orgogliosi non solo il nostro Paese, ma anche la comunità scientifica e industriale europea, proiettando l’Italia tra i protagonisti globali dell’innovazione tecnologica e dell'esplorazione spaziale”. Vega-C, costruito dall’azienda Avio, con il supporto di Asi, nell'ambito del programma dell'Agenzia Spaziale Europea, rappresenta l’evoluzione di Vega ed è stato progettato in modo da ottenere un maggior carico, ottimizzando i costi di produzione.

Lo scopo della missione del lanciatore è stato quello di posizionare in orbita il satellite Sentinel-1C, che fa parte del programma europeo Copernicus per l’Osservazione della Terra, costruito negli stabilimenti italiani di Thales Alenia Space.  Commentando il lancio, Urso ha ribadito l’importanza di integrare le politiche spaziali, con la politica della difesa per raggiungere l’autonomia strategica dell’Europa, ricordando che l’Italia figura già come terzo contributore dell'Esa, dopo Germania e Francia.La Space Economy è peraltro centrale nelle politiche del governo Meloni, che già ha destinato 7,3 miliardi di euro da qui al 2026 in progetti spaziali mentre in Parlamento è in discussione la legge italiana sullo Spazio che apre, di fatto, il “dominio” ai privati, con incentivi importanti per le Pmi e le startup. "Una giornata importante per l'Italia e per l'Europa.

VEGA-C è tornato!" Così il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente commenta l'avvio della missione Sentinel – 1C ).L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) finanzia in ambito ESA entrambi programmi e il suo team – ricorda – "ha dato il proprio fondamentale contributo per il raggiungimento dell'obiettivo oggi centrato". "Con il successo del lancio odierno – continua Valente – tanta tecnologia italiana in orbita.

Oltre al lanciatore, il satellite Sentinel – 1C del programma Copernicus, importante rete europea per l'osservazione della Terra.Un passo in avanti per il recupero di una capacità europea di accesso autonomo allo spazio, che si aggiunge al 'volo di battesimo' dello scorso luglio di Ariane6, il lanciatore 'pesante'.

Siamo ancora molto lontani dalle capacità di altri attori non europei: la giornata odierna ci sprona a muoverci con la massima possibile rapidità, per recuperare almeno una parte del gap che fino a pochi mesi fa sembrava del tutto incolmabile e così garantire una soluzione "in house" quantomeno per gli asset strategici". "È necessario partire – ricorda Valente – dalla consapevolezza che le dinamiche sono cambiate: efficacia, efficienza, rapidi tempi di risposta, contenimento dei costi ed uso tempestivo delle risorse, sono aspetti strategici da cui non si può prescindere.Ciò richiede modelli organizzativi ed operativi adeguati, non più vetusti.

Servono fatti più che discussioni puramente speculative che traggono origine da impostazioni ormai superate, non adatte ai tempi correnti e alle prospettive future". Sentinel – 1C è stato realizzato principalmente, negli stabilimenti della Thales Alenia Space a Roma ed è basato, come tutta la serie Sentinel, sulla piattaforma PRISMA sviluppata per l’ASI.Fornirà immagini radar della superficie terrestre per una vasta gamma di servizi scientifici e applicazioni volte a proteggere il nostro pianeta.

Il satellite è parte del programma Copernicus.Il satellite sarà in grado di catturare immagini indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.

Le sue molteplici possibilità di missioni includono il monitoraggio delle masse di ghiaccio e dell'ambiente artico, la rilevazione di frane, la mappatura delle foreste, delle risorse idriche e dei suoli.Le osservazioni si rendono fondamentali anche per il monitoraggio dei disastri naturali.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, Yoon diserta Parlamento. E il partito di governo lo scarica: “Pericoloso”

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(Adnkronos) – Il presidente della Corea del Sud Yoon Suk Yeol fa retromarcia e, cambiando i suoi piani, non si recherà all'Assemblea nazionale a Seul dove una folla di deputati lo stava attendendo al grido di ''Impeachment, impeachment!''.A riferirlo sono fonti della sicurezza sudcoreana e del Parlamento citate dalla Bbc, affermando che al momento non è chiaro cosa abbia trattenuto Yoon da recarsi in Parlamento.

La tensione è sicuramente molto alta, fa notare la Bbc. Il leader del partito People Power Party al governo, Han Dong-hoon, ha intanto chiesto che il presidente Yoon venga rimosso dall'incarico perché considerato pericoloso.Esiste infatti, a suo avviso, un "rischio significativo" che possa tentare di imporre nuovamente la legge marziale. "Considerando i fatti appena emersi, credo che una rapida sospensione delle funzioni del presidente Yoon Suk Yeol sia necessaria per salvaguardare la Repubblica di Corea e il suo popolo", ha affermato Han Dong-hoon. Se Yoon rimane, "c'è un rischio significativo che azioni estreme simili alla dichiarazione di legge marziale possano ripetersi, il che potrebbe mettere in grave pericolo la Repubblica di Corea e i suoi cittadini", ha affermato Han.

Ci sono, ha aggiunto, "prove credibili" che Yoon abbia ordinato l'arresto di "politici chiave" e il loro trattenimento in un centro di detenzione.Yoon "non riconosce che questa legge marziale illegale è sbagliata" e non è intervenuto contro i funzionari militari che "sono intervenuti illegalmente", ha aggiunto Han. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte del tiktoker Chimirri, 4 arresti per tentato omicidio poliziotto

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(Adnkronos) – Quattro persone appartenenti alla famiglia di Francesco Chimirri, il pizzaiolo tiktoker morto il 7 ottobre scorso dopo una colluttazione con l'agente di Polizia Giuseppe Sortino che nello scontro esplose al suo indirizzo un colpo di pistola, sono state arrestate alle prime ore del mattino dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Crotone.  I quattro, a vario titolo, sono indagati per tentato omicidio aggravato, lesioni personali pluriaggravate, resistenza e violenza a un pubblico ufficiale in concorso, porto delle armi o degli oggetti, atti a offendere, in concorso e danneggiamento aggravato.I quattro indagati sono stati individuati dagli inquirenti quali presunti responsabili del pestaggio ai danni del vice ispettore  Gli attimi del violento pestaggio del vice ispettore Sortino sono stati ripresi in tre video.

Le immagini, catturate da una finestra con la tapparella appena alzata, mostrano le violenze e un ragazzo vestito di scuro che raccoglie da terra la pistola dell'agente, caduta dopo la colluttazione, che prova a sparare senza riuscirci.Il giovane è trattenuto da un uomo alle spalle, che cerca di bloccarlo anche mentre colpisce Sortino, ancora a terra, con violenti calci alla testa e all'addome. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minardi: “Costruttori? Nello sport mai dire mai. Rinnovo di Imola? Ecco la situazione”

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Il presidente di Formula Imola Gian Carlo Minardi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.

Gian Carlo: ad Abu Dhabi Ferrari si gioca il Costruttori.

Può farcela?

“Nello sport mai dire mai.Bisogna sempre sperare perché ci sono cose non programmabili.

Per quanto abbiamo visto nell’ultimo GP, devo dire che salvo errori la McLaren ha qualcosa in più.Ci sono però anche due team, Red Bull e Mercedes, che possono far da guastafeste.

La Ferrari non deve sbagliare niente e, oltre a questo, deve sperare che la fortuna giri dalla propria parte”.

Che voto diamo di base alla Ferrari?

“Senza dubbio positivo.Partita un po’ zoppicante, poi nella seconda parte ha ottenuto qualcosa in più.

Non ha avuto una costanza lineare, ma 24 Gran Premi sono tanti.Siamo anche alla fine di un ciclo tecnico che si concluderà nel 2025, nel quale tante macchine credo saranno competitive.

La Ferrari ha provato ed è riuscita ad avvicinarsi alle rivali, non a livello della McLaren ma i distacchi sono davvero minimi.Nel 2025 assisteremo a un campionato combattutissimo, ma anche quello di quest’anno è stato eccezionale: almeno 4 team hanno vinto più di 4 gare.

Sia McLaren, Ferrari e Mercedes hanno resto lo spettacolo ancor più interessante oltre alle vittorie di Red Bull”.

Venendo proprio alla Red Bull: Perez andrà via?

“Mai dire mai. È appoggiato economicamente da sponsor messicani molto forti.Onestamente aspetterei il comunicato ufficiale.

Sono anche in difficoltà a dire chi possa essere il successore.Farei fatica a dirlo.

Per prendere la decisione bisognerebbe avere dei dati che loro sicuramente avranno ottenuto da Racing Bulls.Non è una scelta facile.

Senza dubbio devono vedere qualcosa perché ci sono solo i punti Verstappen e il Mondiale Costruttori, proprio per questo, non è stato vinto”.

Venendo a Imola e considerando il contratto in scadenza nel 2025, ci sono novità per il rinnovo?

“Stiamo aspettando l’evoluzione delle trattative.Come era in programma, ACI e il suo presidente hanno messo in sicurezza il GP di Monza.

Un po’ come avevamo accordato, ora si sta mettendo in ballo il discorso Imola.Si era parlato di un possibile recupero del GP, non disputato nel 2023, nel 2026, per poi discutere in futuro un eventuale rapporto di collaborazione che credo possa essere basato sull’essere un’alternativa.

Tutte queste trattative vanno al di sopra di quello che Formula Imola, della quale sono il presidente, vuole. È un discorso a livello nazionale, è inutile nasconderci.Come abbiamo visto nel tennis con il rinnovo della Finals e l’arrivo della Coppa Davis, e va fatto un grande applauso alla Federazione, oggi certi eventi sono di immagine internazionale per la promozione del turismo e del Made in Italy.

Se non dovessimo avere il supporto del governo e delle forze politiche sarebbe impossibile fare questi avvenimenti.Oggi la nostra prima industria, che è il turismo, ha ricevuto grandi benefici grazie agli eventi sportivi che si sono svolti in Italia.

Per cui credo che anche Monza e Imola debbano godere di contributi.Noi mettiamo quasi 750/800 milioni di euro in poche settimane e questo indotto è certamente un lato positivo.

Senza però un contributo dedicato dal governo è impossibile fare queste manifestazioni, anche se abbiamo dimostrato che in Italia possiamo arrivare al top ed essere competitivi contro tutte le nazioni del mondo”.

 Il Minardi Day, invece, cambia data giusto?

“Abbiamo cambiato il mese per tanti motivi.Il 13-14 settembre è l’unico non in concomitanza con la Formula 1.

Si è rimessa in moto l’organizzazione.Siamo alla 9^ edizione.

Speriamo di mantenere l’appeal anche per il prossimo futuro.Infine, nel salutarvi, colgo l’occasione per fare tanti auguri di buone feste a tutti voi”.

Martina Renna: “Il 2024 è stato il Mondiale di Verstappen”

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La conduttrice di ‘Professione Motori’ su Odeon Tv Martina Renna è intervenuta in esclusiva a ViViCentro.it, ai microfoni di Carlo Ametrano.

Martina, partiamo dalla lotta per il Mondiale Costruttori: Ferrari può crederci?

“Finalmente abbiamo un finale inaspettato, almeno per il titolo Costruttori.Ad Abu Dhabi come sempre c’è l’ultima gara della stagione.

Spero nella Ferrari che, con una vittoria, chiuderebbe la stagione in positivo considerando tutte le delusioni degli ultimi anni.McLaren ha però tutte le carte in regola per poter vincere questo titolo”.

Che voto diamo alla Ferrari?

Ovviamente in attesa di domenica.

“Al team, al momento, darei un 5.5.Vediamo come si conclude.

Qualcosa Leclerc e Sainz hanno fatto vedere, ma non so.Vediamo anche cosa succederà il prossimo anno e se l’arrivo di Hamilton potrà mischiare un po’ le carte in tavola.

L’età non è dalla sua parte, ma resta sempre un pilota che può ancora dare tanto in F1″.

Perez è ormai pronto a lasciare la Red Bull: Tsunoda ti piace?

“Potrebbe fare sicuramente bene.Perez è diventata l’ombra, ma in senso negativo, di Verstappen.

Max lo conosciamo: è un pilota di grandissimo talento e ce lo ha dimostrato negli anni.Perez poteva fare molto di più in questa stagione”.

Parlando proprio di Verstappen: è arrivato il quarto titolo Mondiale.

“Una vittoria nella quale è emerso il pilota. È emerso il talento di Max.

Quarto titolo consecutivo.Importante per un ragazzo giovane che sta segnando la storia della Formula 1. È vero che sono un po’ del team Verstappen per via della sua giovane età. È un ragazzo che ha trovato la sua quadra: lo abbiamo conosciuto con le sue difficoltà caratteriali in pista.

Poi si è messo in riga, trovando la sua dimensione.Questo potrebbe esser definitivo come il Mondiale più bello: non ha dominato sempre, ma è stato il talento ad aver fatto la differenza”.

Napoli, Conte: “Turnover? Non abbiamo giocato per perdere”

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Il Napoli esce dalla coppa Italia.La squadra di Antonio Conte perde per 3-1 contro la Lazio all’Olimpico.

Decisiva la tripletta di Noslin, schierato dall’inizio da Marco Baroni.Nel Napoli, invece, inutile la rete di Simeone, presente negli 11 cambi di Conte. “Non abbiamo giocato per perdere – ha spiegato l’allenatore azzurro nel post partita –.

Abbiamo fatto una scelta ponderata.Avevamo cambiato, così come avevamo fatto contro il Palermo.

Abbiamo una stagione molto lunga davanti, non possiamo solo farci il segno della croce sperando che nessuno si faccia male.La mia è stata una scelta ponderata”.

Sulla partita, invece: “Guardando anche le statistiche, devo dire che è stata una partita molto equilibrata.Potevamo fare qualcosa di più sui tre gol che abbiamo subito – ha continuato Conte – ma c’è stata grande applicazione da parte di tutti”.

Conte: “In campionato sarà una partita diversa”

Ora testa al campionato, con gli azzurri che giocheranno domenica sera, al Maradona, proprio contro la Lazio: “Sarà una partita diversa – assicura Conte –.

La Lazio è un’ottima squadra, ma noi cercheremo di fare la nostra partita.Giocheremo in casa e in un’altra competizione, sarà diverso”.

Infine, sulla prestazione dei suoi giocatori: “Non sono deluso.Ho visto impegno e applicazione da parte di ognuno di loro”.

Boom gastroenteriti infinite, i medici: “Virus più cattivi complice lo stress”

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(Adnkronos) – E' boom di gastroenteriti con sintomi che sembrano non finire mai.In questo periodo negli studi dei medici di famiglia "vediamo ancora molti casi di una forma gastrointestinale persistente, di tipo virale.

E se negli anni precedenti queste infezioni si risolvevano in 2 o 3 giorni, in questa fase notiamo che tendono a rimanere attive per 7-10 giorni.Alcuni pazienti, inoltre, hanno una reattività che ne aumenta la durata e hanno spesso delle recidive".

A tracciare il quadro è Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), che rileva come "tutte le virosi di questo periodo, anche quelle parainfluenzali, quelle da raffreddamento, sembrano più aggressive.E lo stress le favorisce".  Un circolo che diventa rapidamente vizioso. "Abbiamo una popolazione – spiega Scotti – che è diventata più ipocondriaca dopo il Covid.

La gastroenterite e i fenomeni da colon irritabile risentono molto dello stress emotivo.E se la virosi di per sé ha una durata più lunga, a questa si aggiunge, di conseguenza, lo stress e la paura di altre malattie.

L'assistito entra in un circuito di malessere con sintomi che vanno trattati, in qualche caso, anche con farmaci per ridurre l'ansia che ne deriva e che si scarica nella somatizzazione a livello gastroenterico.Un cane che si morde la coda.

Non solo.Quando un sintomo che si è abituati a vedere svanire in pochi giorni ne dura poi 7-10 cominciano le richieste di tutti gli esami possibili, di visite gastroenterologiche, di ecoaddome.

Si cade quindi in un eccesso di medicalizzazione oltre che di ansia e paura".  In questo contesto, per Scotti, l'appello ai cittadini "è di non automedicarsi con gli antibiotici.Se c'è una complicanza va valutata sempre da un medico.

L'uso indiscriminato di questi farmaci li rende inefficaci e vediamo crescere sempre di più la resistenza dei patogeni.Ricordiamo che in questo periodo la maggior parte delle infezioni sono di tipo virale, l'antibiotico non serve.

Anzi, utilizzarlo a sproposito può determinare il rischio che, se poi interviene una vera complicanza, quello stesso antibiotico non funzionerà".  Per quanto riguarda l'influenza, "siamo ancora in una fase di 'calma relativa'.Il maggior numero di casi, al momento, riguarda i giovani mentre abbiamo poco impatto sugli anziani", spiega Scotti che sottolinea come, in questo momento, l'impegno dei medici di famiglia, rispetto all'influenza, è soprattutto legato alle vaccinazioni, che riguardano un numero di pazienti sempre più elevato dal momento che "nei nostri studi la popolazione di anziani e di cronici è sempre maggiore e la vaccinazione si concentra in pochi mesi".  L'impatto dell'influenza, in questi giorni, dunque "riguarda i giovani adulti.

Lo vediamo anche dall'aumento delle richieste delle certificazioni di malattia.Questo ha sicuramente un peso sulla produttività.

Credo che sarebbe utile riflettere sulla possibilità di promuovere di più la vaccinazione antinfluenzale nell'età lavorativa". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky a Nato: “Servono più armi”. Russia: “Ignorati avvertimenti Putin”

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(Adnkronos) – Nuove armi e altri aiuti militari per l'Ucraina nella guerra contro la Russia, a quasi tre anni dall'invasione da parte di Mosca.La richiesta è arrivata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un colloquio telefonico con Mark Rutte. Zelensky ha ringraziato il segretario generale della Nato per aver ospitato la riunione del Consiglio Ucraina-Nato a Bruxelles a livello di ministri degli Esteri. "Ho ribadito l'importanza di invitare l'Ucraina nella Nato e di garantire il tempestivo rafforzamento delle nostre brigate da combattimento con munizioni, armi ed equipaggiamento, nonché di rafforzare la difesa dell'Ucraina contro il terrorismo aereo russo questo inverno", ha scritto Zelensky su X.

Secondo il presidente ucraino, con Rutte sono state coordinate "le nostre posizioni per avvicinarci a una pace giusta e stabile, poiché sostenere l'Ucraina è fondamentale non solo per il nostro Paese, ma anche per tutti i partner in Europa, perché la sicurezza di uno è il fondamento della sicurezza di tutti". Rutte da parte sua ha assicurato a Zelensky che la priorità dell’Alleanza Atlantica in questo momento è fornire urgentemente maggiori aiuti militari all’Ucraina. "La nostra priorità è un maggiore sostegno all'Ucraina.Più difesa aerea, più munizioni e più velocità nelle forniture", ha scritto Rutte sui social.  Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, è intervenuto durante il summit Osce a Malta, accusando l'Occidente di non aver ascoltato gli avvertimenti del Cremlino sui pericoli dell'invio di truppe a sostegno dell'Ucraina. “Tutte queste fantasie non fanno altro che esacerbare la situazione e dimostrano che le persone che hanno queste idee preferiscono non ascoltare gli avvertimenti molto chiari che il presidente Putin ha ripetutamente dato”, ha detto Lavrov.  Zelensky intanto ha dichiarato di aver ricevuto segnalazioni di intelligence secondo cui la Corea del Nord sta addestrando 10mila soldati per supportare la Russia nella sua lotta contro Kiev.  Il presidente ucraino ha inoltre denunciato che migliaia di civili ucraini sono detenuti nelle carceri russe, compresi i leader delle comunità arrestati nelle regioni occupate. "Attualmente ci sono almeno sei sindaci e leader di comunità sotto prigionia russa”, ha affermato in un discorso video a una conferenza sui diritti umani a Kiev.

Finora sono tornati dalle carceri russe un totale di 3.767 ucraini, soprattutto prigionieri di guerra. Alla stessa conferenza, il commissario ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets ha parlato di "oltre 16.000" civili in custodia russa. "Il numero sarà molto più alto quando libereremo i territori ucraini", ha aggiunto. Per il terzo mese di fila l'esercito russo ha subito "un numero record di perdite giornaliere" in Ucraina: a riferirlo è l'intelligence britannica, nel rapporto quotidiano sulla situazione del conflitto scatenato dall'invasione russa.Un record – spiega nel documento divulgato su X dal ministero della Difesa di Londra – da attribuire anche al rafforzamento della pressione sulle linee ucraine voluto da Mosca, che cerca di spingere su più fronti.  L'intelligence britannica sottolinea che Mosca ha raggiunto un nuovo massimo giornaliero con 1.523 morti al giorno, secondo lo Stato maggiore dell'esercito ucraino. "Questo è il terzo mese consecutivo in cui le forze russe hanno subito il massimo di perdite giornaliere", hanno detto. "Il 28 novembre è stato anche il giorno" in cui Mosca ha subito "un nuovo numero massimo di perdite con 2.030, per la prima volta più di 2mila", hanno affermato le fonti, secondo il rapporto.  Novembre "è stato probabilmente anche il mese più costoso della guerra per la Russia in termine di vite umane, con 45.680 morti riportati dallo Stato maggiore ucraino", una cifra che supera le 41.980 di ottobre, sempre secondo i dati di Kiev. "Novembre è stato il quinto mese consecutivo in cui la Russia ha subito un aumento delle perdite mensili", hanno aggiunto le fonti, attribuendone il motivo all'"aumento del ritmo" delle "offensive e operazioni" russe in Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione quater, sesta rata in scadenza: entro quando pagare

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(Adnkronos) –
Ultimi giorni per pagare la sesta rata della rottamazione-quater delle cartelle.La scadenza è lunedì 9 dicembre, in considerazione dei cinque giorni di tolleranza consentiti dalla legge, rispetto al termine del 30 novembre e dei differimenti previsti nel caso di termini coincidenti con giorni festivi.

I contribuenti in regola con le rate precedenti, comunica l'Agenzia delle entrate-riscossione, devono utilizzare, quindi, il modulo di pagamento, allegato alla comunicazione delle somme dovute che riporta la scadenza del 30 novembre 2024, disponibile in copia anche sul sito. Si ricorda che in caso di versamento non effettuato, eseguito oltre il termine ultimo oppure di ammontare inferiore rispetto all'importo previsto, la legge prevede la perdita dei benefici della definizione agevolata e quanto già pagato sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo. È possibile pagare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di poste italiane e di tutti gli altri prestatori di servizi di pagamento aderenti al nodo PagoPa, con l'App equiclick oppure sul sito dell'Agenzia delle entrate riscossione o direttamente agli sportelli prenotando un appuntamento. I contribuenti che hanno necessità di recuperare la comunicazione delle somme dovute e i moduli di pagamento possono sempre scaricarne una copia direttamente nell'area riservata del sito oppure riceverli via e-mail inviando una richiesta dall’area pubblica, senza necessità quindi di pin e password, allegando un documento di riconoscimento.Sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione è disponibile anche Contitu, il servizio che consente di scegliere di pagare in via agevolata soltanto alcuni degli avvisi/cartelle contenuti nella comunicazione delle somme dovute. La definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022, consente di versare solo l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.

Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le maggiorazioni), nonché quelle dovute a titolo di aggio.  I contribuenti hanno potuto presentare la domanda di adesione entro il 30 giugno 2023, scegliendo di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 18 rate in cinque anni.

Successivamente, l'Agenzia delle entrate-riscossione ha inviato agli interessati la comunicazione delle somme dovute, cioè la lettera di risposta con l'esito della richiesta, l'elenco dei debiti 'rottamati' e l'importo dovuto e i moduli di pagamento.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mimì vince X Factor 2024, la finale storica a Napoli

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(Adnkronos) –
Mimì è la vincitrice di X Factor 2024.L’artista della squadra di Manuel Agnelli si è aggiudicata il titolo di campionessa di questa edizione, in una serata unica e senza manche eliminatorie.

Secondo posto per i Les Votives, terzo posto per I Patagarri e quarto posto per Lorenzo Salvetti.  "Grazie raga, ci vediamo sui palchi”, ha commentato Mimì Caruso, visibilmente emozionata.Dopo la proclamazione la giovane artista, 17enne, si è esibita nuovamente con il suo inedito 'Dove si va', avvolta dall'abbraccio degli altri finalisti. I quattro finalisti si sono sfidati a suon di musica, canzone dopo canzone.

La finalissima si è articolata in tre manche, ognuna pensata per mettere in luce il talento dei concorrenti.La serata si è aperta con il super ospite internazionale Robbie Williams, che ha presentato il suo nuovo singolo ‘Forbidden Road’.

La sua performance ha dato il via allo spettacolo che è proseguito con un dj set e un’esplosione di fuochi d’artificio, che hanno trasformato il palco in una vera e propria festa visiva e sonora. La gara è entrata poi nel vivo.Nella prima manche, intitolata ‘My Song’, ogni artista ha scelto un pezzo capace di rappresentarlo al meglio.

I Patagarri hanno osato con ‘Cam-Caminì’, la celebre colonna sonora di Mary Poppins, dando un’interpretazione swing unica e coinvolgente; Mimì ha interpretato la leggendaria ‘Because The Night’ di Patti Smith, emozionando il pubblico con la sua voce potente; i Les Votives hanno cambiato veste a un classico mondiale, ‘Someone Like You’ di Adele, conquistando il pubblico con una performance originale e Lorenzo Salvetti ha portato una versione intensa di ‘Cosa mi manchi a fare’ di Calcutta, un autentico classico della musica italiana contemporanea.La seconda manche ha visto i finalisti esibirsi nei loro 'Best of', medley energici e velocissimi che hanno riassunto i momenti più iconici del loro percorso a X Factor 2024.

Infine, l’ultimo atto della serata è stato dedicato agli inediti, che hanno permesso ai concorrenti di mostrare al pubblico e ai giudici il loro stile unico e il potenziale futuro come artisti. Ad aprire le danze di questa terza manche è stato Lorenzo Salvetti con ‘Mille concerti’, scritto insieme a Antonio Mazzariello e Gianmarco Merolle, e prodotto da Danien: una canzone d’amore, che prende ispirazione da una storia vissuta da lui stesso con un pizzico di pura fantasia.I Patagarri si sono esibiti con 'Caravan', scritto dal gruppo e prodotto da Bias e Danien.

Il ‘Caravan’ della band è un simbolo e incarna uno stile di vita fuori dagli schemi tradizionali, lontano da concetti come lavoro, casa, famiglia e mutuo.Mimì si è poi esibita con 'Dove si va', scritto da Madame e prodotto da Gianmarco Manilardi: nel brano l’artista racconta di essersi spesso trovata in uno stato di confusione e rabbia verso sé stessa, accusandosi di allontanare ogni ragazzo che avrebbe potuto renderla felice.

Infine, i Les Votives che hanno portato ‘Monster’, scritto dalla band e prodotto da Gianmarco Manilardi e Danien.Il brano è una metafora di un litigio: narra un confronto acceso tra due ragazzi, in cui il protagonista si rende conto di aver trascurato l'altra persona.

Con la terza e ultima manche si è ufficialmente chiusa la sfida che al televoto ha visto trionfare Mimì. La finalissima del talent show trasmessa in diretta su Sky, in streaming su Now, e in simulcast in chiaro su TV8, ha segnato un momento storico: per la prima volta in assoluto, il palco è stato allestito all’aperto, fuori dagli studi televisivi.Il palco, infatti, è stato allestito nel cuore di Napoli, in Piazza Plebiscito, trasformata per l’occasione in un grande teatro a cielo aperto.

Oltre 16mila persone hanno partecipato all’evento gratuito, co-organizzato con il Comune di Napoli, che ha reso questa edizione di X Factor un’esperienza unica anche a livello mondiale.E non sono mancati i fuochi d’artificio ed effetti speciali, inclusa una coreografia pirotecnica con 20 postazioni distribuite tra il palco e le terrazze della Basilica, regalando al pubblico momenti di pura magia. Padrona di casa Giorgia, debuttante alla conduzione, che ha saputo portare eleganza e professionalità sul palco.

Ad affiancarla, i quattro giudici: Manuel Agnelli, il veterano del tavolo, che anche quest’anno ha portato la sua esperienza e il suo carisma; Jake La Furia, che ha aggiunto un pizzico di ironia e leggerezza al programma; Paola Iezzi, la ‘girl-pop’ del team che ha regalato al pubblico napoletano il suo nuovo singolo 'Club Astronave' (in uscita domani) e un emozionante medley con la sorella Chiara.Le due, insieme, hanno riproposto alcune delle loro hit più iconiche: ‘Festival’, ‘Vamos a bailar’, ‘Furore’ e ‘Festa Totale’.

Infine, l’ultimo giudice, Achille Lauro, il ‘senatore’, che ha segnato un record come il primo giudice a portare in finale l’intera squadra al completo.  Robbie Williams ha poi regalato un altro grande momento al pubblico napoletano con un medley dei suoi più grandi successi: ‘Let me entertain you’, ‘Rock Dj’ e ‘Angels’.Sul palco l’ex Take That ha presentato anche 'Better Man', il nuovo film di Michael Gracey sull’incredibile storia dell’inizio della sua carriera, che si preannuncia come uno degli eventi più attesi della stagione cinematografica e che arriverà nelle sale italiane il primo gennaio.

La città di Napoli si è poi accesa con Gigi D’Alessio che ha omaggiato la sua città con i brani ‘Un nuovo bacio’, ‘Una magica storia d’amore’ e ‘Mon Amour’ per poi concludere al pianoforte con la splendida ‘Napule è’ di Pino Daniele, regalando, insieme alla voce di Giorgia, un momento di grande intensità. La serata si è svolta su un palco di oltre 1000 metri quadri, arricchito da 500 mq di videowall e illuminato da 1000 corpi luminosi.A dirigere lo spettacolo 20 telecamere, coordinate dal regista Luigi Antonini e supportate dal direttore della fotografia Ivan Pierri, che hanno catturato ogni singolo momento della serata.  E non solo: la direzione artistica firmata dal team Laccio e Shake, esponenti del Modulo Project, hanno portato sul palco un ensemble di 60 artisti, tra cui un corpo di ballo composto da 40 ballerini che hanno creato oltre 20 performance, ognuna caratterizzata da scenografie e visual unici.

In totale, sono stati utilizzati più di 200 costumi di scena, rendendo ogni esibizione un’esperienza visiva straordinaria.E ora lo sguardo è rivolto al futuro: l’appuntamento è per il 2025 e i casting sono già aperti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Napoli Coppa Italia 3-1, la tripletta di Noslin elimina gli azzurri agli ottavi!

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Gli azzurri di Antonio Conte sbarcano all’Olimpico, sponda bianco-celeste, per gli ottavi di Coppa Italia.La Lazio di Baroni punta al trofeo ed infatti applica un turnover non troppo leggero.

Di tutt’altra filosofia il tecnico pugliese che ne cambia 11 su 11.Fuori i titolatissimi e dentro tutti coloro che hanno meno minutaggio in questa stagione, addirittura viene adattato Zerbin a terzino destro.

Primo tempo

Nel primo tempo la partita pare avvincente, ma si capisce subito chi sarà a dirigere.

Al Napoli mancano gli automatismi di chi il campo lo vede tutte le settimane, ed infatti il castello di pietra costruito da Conte in campionato, sembra di marzapane.A tal proposito, a metà primo tempo, i partenopei si fanno cogliere disorganizzati in contropiede, Caprile è chiamato ad uscire d’urgenza ma non tocca il pallone; che lo sorpassa già prima di arrivarne nei pressi.

Il portiere azzurro abbatte Pedro ed è calcio di rigore, dal dischetto va Zaccagni che però si lascia ipnotizzare dallo stesso Caprile, che così facendo rimedia all’errore.La Lazio insiste, e dopo 10 minuti di assedio, la sblocca con Noslin; dimenticato dalla difesa che da due passi da Caprile non sbaglia.

La reazione del Napoli è immediata, infatti dopo 4 minuti gli azzurri la pareggiano: Neres lascia partire un tiro all’apparenza innocuo; raso terra, Mandas però non eccelle nella deviazione e Simeone è il più rapido di tutti ad avventarsi sul pallone per il tap-in dell’1-1.I padroni di casa non si abbattono e subito siglano il 2-1 prima di rientrare negli spogliatoi, ancora con Noslin che sfrutta il tacco fantastico di Pedro e l’intervento a vuoto di Spinazzola.

Napoli Como 3-1 serie A (13)

Secondo tempo

Nel secondo tempo la Lazio chiude la pratica dopo 5 minuti.

Spingendo ancora sulla sinistra, puntando il povero Zerbin incolpevole, Zaccagni crossa sul secondo palo, e Noslin di testa sigla la sua tripletta personale.Al 72′ c’è il primo cambio di Conte che inserisce tre titolari, a seguire entra Lobotka al 82′ e Lukaku intorno all’86’, quasi delle prove per la gara di campionato.

Non c’è bisogno di nasconderlo, gli azzurri non avevano interesse nel proseguire in Coppa Italia.Il segnale è chiarissimo: la priorità è il campionato.

Dunque, qualora ci fosse ancora qualche dubbio, l’obiettivo di questo Napoli e quindi di Antonio Conte, è quello di vincere lo scudetto e non solo quello di piazzarsi tra le prime quattro; pratica assolutamente risolvibile anche con qualche partita di Coppa da disputare.

Lazio-Napoli 3-1, biancocelesti ai quarti di Coppa Italia

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(Adnkronos) –
La Lazio avanza ai quarti di finale di Coppa Italia.I biancocelesti battono 3-1 il Napoli all'Olimpicco grazie alla tripletta di Noslin, in gol al 32', al 41' e al 50'.

Per gli azzurri momentaneo 1-1 di Simeone al 36'.I capitolini aspettano ai quarti di finale la vincente di Inter-Udinese, in campo il 19 dicembre alle ore 21 allo stadio 'Meazza' di Milano.   Parte meglio la squadra di casa che si rende pericolosa dopo 6 minuti, cross di Pedro per Tchaouna che può colpire di testa indisturbato ma la sua conclusione non inquadra la porta.

Al 10' ancora Pedro che cerca Tchaouna ma la verticalizzazione dell'ex Barcellona è troppo lunga.Al 13' contropiede degli azzurri ma Ngonge vanifica l'occasione controllando male il pallone in area di rigore.

Al 16' tentativo di Rovella dal limite dell'area: palla sul fondo.Un minuto dopo accelerazione di Neres che entra in area e ci prova in diagonale, conclusione respinta dalla difesa di casa.

Al 21' rigore in favore della squadra di casa: Caprile atterra Pedro dopo una bellissima azione di contropiede dei biancocelesti.Dagli 11 metri Zaccagni si fa parare il tiro dal portiere azzurro.

Al 25' Zaccagni semina il panico sulla sinistra, la palla arriva a Dele Bashiru che calcia di prima intenzione ma la sua conclusione è imprecisa.Un minuto dopo il primo ammonito del match: è Rafa Marin per un fallo su Noslin. Nell'ultimo quarto d'ora della prima frazione si accende l'incontro.

Al 32' passa in vantaggio la squadra di casa.Dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Gigot rimette in mezzo di testa e trova Noslin tutto solo in area di rigore per il gol dell'1-0.

Dopo quattro minuti gli ospiti riportano in equilibrio la partita.Neres recupera un pallone in pressione, entra in area e calcia, Mandas respinge corto e in scivolata Simeone batte sul tempo Patric per il pari del Napoli.

Al 41' biancocelesti di nuovo in vantaggio: Zaccagni va via sulla sinistra, mette in mezzo per Pedro che tocca di tacco per Noslin, finta per eludere la difesa del napoli e poi piattone che batte Caprile.Al 43' Napoli vicino al pareggio, ancora Neres da sinistra che mette in mezzo per Simeone, l'argentino calcia di prima intenzione e grande riflesso di Mandas che respinge. Al 5' della ripresa Noslin va a segno per la terza volta.

Ancora una volta Zaccagni è devastante da sinistra, palla sul secondo palo, altro colpo di testa dell'ex Verona, deviazione di Juan Jesus e palla in rete per il 3-1.Al 12' il primo ammonito tra i ragazzi di Baroni: Zaccagni protesta troppo vivacemente con Pairetto che lo punisce con un cartellino giallo.

Al quarto d'ora ospiti pericolosi con Neres che trova Simeone in area di rigore ma il colpo di testa del 'Cholito' finisce alto.Subito dopo Baroni opta per un doppio cambio: escono Pedro e Zaccagni, entrano Guendouzi e Isaksen. Al 19' il neo entrato Isaksen sfonda a sinistra e mette in mezzo per l'inserimento di Tchaouna che non arriva sul pallone.

Al 22' Gilmour ci prova dalla distanza ma la conclusione è abbondantemente fuori.Al 27' triplo cambio per Conte: escono Ngonge, Zerbin e Folorunsho, entrano Politano, Di Lorenzo e McTominay.

Nella Lazio c'è spazio per Castrovilli al posto di Dele Bashiru.Alla mezz'ora ripartenza dei biancocelesti conclusa da Tchaouna, Caprile devia in angolo.

Poco dopo ci prova McTominay dalla distanza, palla alta sopra la traversa.Al 33' arriva il momento di Lukaku, fuori Simeone. Al 35' cartellino giallo a Hysaj per proteste e poco dopo è Neres a prendersi l'ammonizione per un fallo su Isaksen.

Al 38' proprio il danese va al tiro su invito di Castrovilli e la sua conclusione manca la porta per un soffio.Al 40' ultimo cambio per gli ospiti con Lobotka per Raspadori.

Al 43' grande uscita di Mandas su Neres che salva i suoi.Nel recupero c'è tempo per la sostituzione dell'eroe della serata Noslin, al suo posto Marusic.

Sipario.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il padre di Belen ferito grave in un incendio

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(Adnkronos) – E' Gustavo Rodriguez, 65 anni, padre della showgirl e conduttrice televisiva Belen, l'uomo rimasto gravemente ferito e ustionato nell'incendio che questa mattina ha devastato un capannone situato in via Cappuccini a Gallarate, in provincia di Varese.Rodriguez ha riportato ustioni da fuoco di secondo grado al volto e alle braccia ed è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Gallarate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milly Carlucci: “Mariotto torna a Ballando? Sabato 14 dicembre saprete”

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(Adnkronos) – Guillermo Mariotto tornerà a Ballando con le Stelle dopo la fuga nell'ultima puntata? "Sabato 14 saprete tutto", dice Milly Carlucci, interpellata dall’Adnkronos a margine della presentazione del libro di Alberto Matano, Vitamia, questa sera all’Auditorium di Roma. "Sabato 14 – scandisce la conduttrice – si saprà come va a finire" la querelle apertasi con la 'fuga' del giudice-stilista prima della fine della puntata di sabato scorso.Il programma infatti tornerà in onda sabato 14, per lasciare posto il 7 dicembre alla diretta su Rai1 della prima della Scala, dove proprio Milly Carlucci insieme a Bruno Vespa curerà i collegamenti in diretta dal foyer. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)