Home Blog Pagina 797

Cooperative, Gamberini (Legacoop): “Guardano al futuro con una certa preoccupazione”

0

(Adnkronos) – “Le cooperative italiane in questa fase storica particolare, con un'economia che non sta crescendo ed è piuttosto ferma, stanno guardando anche al futuro, ai prossimi anni, con una certa preoccupazione.La marginalità si è notevolmente ristretta in questi anni, a causa sia dei tassi di interesse che dei costi energetici, che è un aumento dovuto anche del costo del lavoro regato a vari rinnovi contrattuali.

Stiamo cercando di affrontare questa fase, nell’auspicio che si riescano a valorizzare anche quegli aspetti dell'economia italiana o più fortemente cooperativi che ci portino a disegnare anche un futuro cooperativo per questo paese”.Così Simone Gamberini, presidente Legacoop, a margine dell’Assemblea dei soci di Cfi – Cooperazione Finanza Imprese – convocata a Roma per rinnovare le cariche sociali e approvare il bilancio. “E' chiaro che siamo in una fase nella quale è anche un modello di sviluppo non solo in Italia ma anche in Europa che sta un po' arrancando.

Noi riteniamo che la cooperazione e l'economia sociale possano essere la risposta a tanti dei bisogni e delle disuguaglianze che sono emerse o sono aumentate in questi anni.Stiamo lavorando in tante direzioni.

La cooperazione legata alle energie rinnovabili, alle comunità energetiche, piuttosto che le cooperative di comunità, la nuova cooperazione sul mondo dell'agroalimentare, sono gli scenari verso i quali ci stiamo muovendo senza dimenticare la necessità di proiettare anche il mondo cooperativo nel grande mondo delle piattaforme”, aggiunge Gamberini. “Stiamo realizzando in questi anni diverse piattaforme cooperative digitali che ragionano e riflettono sulla possibilità di un possesso cooperativo dei dati, che appunto è più vicino anche agli ideali cooperativi e potrebbe portare a rappresentare anche in questo caso un modello diverso di approccio al mercato.Siamo in una fase nella quale la cooperazione deve rigenerarsi, e deve farlo all'interno di uno scenario economico che sta cambiando e su questo stiamo lavorando tutti insieme all'interno dell'alleanza delle Cooperative.

Questo è lo scenario che abbiamo di fronte e che sarà di tenuta necessaria dove ci sarà anche una tenuta occupazionale, che è un po' la caratteristica del mondo cooperativo.Pensiamo ci sia la necessità anche di un intervento pubblico – conclude Gamberini – non tanto nella dimensione economica ma nella definizione di politiche industriali che vedano anche nella cooperazione e nell'economia sociale una delle parti dello sviluppo futuro di questo paese”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cooperative, Gardini (Confcooperative): “Capaci di comprimere i costi e di sinergizzare”

0

(Adnkronos) – “Le cooperative vivono nel paese, ne respirano le difficoltà, ne respirano le opportunità.E’ chiaro che è un momento difficile dove l'economia arranca, il Pil non cresce, c'è una finanza che costa e questo è un ulteriore elemento di difficoltà.

Ciò nonostante la resilienza delle cooperative è storica, anche perché sono capaci di comprimere i costi e sono capaci di sinergizzare, di mettere al centro del valore il conferimento dei soci e la tenuta del lavoro”.Lo ha detto Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative, intervenendo alla Assemblea dei soci di Cfi – Cooperazione Finanza Imprese – convocata a Roma per approvare il bilancio e rinnovare le cariche sociali. “Non per sempre si può fare così, ma certamente in questo trend lo stanno facendo e i risultati sono sicuramente confortanti.

Ci sono alcuni comparti che soffrono un po' di più, altri che vanno meglio.Se penso ad esempio al settore del credito cooperativo, l'andamento è sicuramente diverso rispetto alle cooperative di lavoro, alla cooperazione sociale, alle prese con un contratto di lavoro molto oneroso che non vede di contro l'aumento di quelli che sono i costi e quindi c'è una certa sofferenza.

Però la cooperazione tiene – conclude Gardini – e continua a proiettarsi da vera protagonista nella stagione dell'economia sociale”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, 102 ‘One Health Ambassador’ premiati in Senato

0

(Adnkronos) – Centodue 'messaggeri' dell'approccio One Health in sanità: medici di medicina generale, veterinari e farmacisti premiati in Senato nell'evento conclusivo di 'One Health Ambassador'.L'iniziativa, che punta a promuovere una visione integrata e multidisciplinare della salute, è stata lanciata in primavera da Boehringer Ingelheim in collaborazione con Edra – ricorda una nota – e ha permesso in questi mesi di intercettare le buone pratiche e di mappare i professionisti che le mettono in atto ogni giorno, contribuendo appunto a sensibilizzare sull'importanza del modello One Health che valorizza l'interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.

Una strategia sempre più sotto i riflettori anche a livello internazionale, come dimostrano i recenti confronti tra i ministri della Salute del G7. "Il modello One Health è fondamentale per affrontare le complesse sfide sanitarie globali che ci attendono – ha affermato in apertura Giovanni Leonardi, a capo del Dipartimento One Health del ministero della Salute – La salute non è più un concetto distinto per ciascuna delle aree coinvolte: umana, animale e ambientale.Solo con un approccio olistico possiamo rispondere in modo adeguato a problematiche come le zoonosi, le malattie emergenti e la crescente resistenza agli antibiotici.

La collaborazione tra professionisti di diverse discipline è cruciale per garantire una salute globale sostenibile, ed è per questo che iniziative come One Health Ambassador sono essenziali per incentivare la formazione, il dialogo e l'azione congiunta". Il Comitato scientifico – guidato dal coordinatore Stefano Vella, docente di Salute globale all'Università Cattolica di Roma, e dal vicecoordinatore Antonio Gaudioso, esperto di politiche sanitarie, e composto da rappresentanti delle principali società scientifiche delle 3 professioni coinvolte – ha stabilito i criteri per selezionare i candidati.I 102 professionisti premiati, su 120 candidature raccolte, rappresentano un esempio di 'One Health Ambassador' e si sono distinti per l'impegno nel rendere la One Health concreta, nel loro rapporto quotidiano e di fiducia con i cittadini.

Un approccio che può generare valore per loro come professionisti e per i pazienti, un primo passo verso un sistema sanitario territoriale più solido e circolare, si legge nella nota.I vincitori, nominati sul sito ufficiale dell'iniziativa e premiati con una targa simbolica, sono per il 55,5% medici veterinari, il 27,7% farmacisti e il 16,8% medici di medicina generale.

La distribuzione geografica evidenzia una forte partecipazione da regioni come Lombardia, Lazio ed Emili Romagna, mentre altre aree, con una maggiore presenza di fauna, risultano meno rappresentate, suggerendo una minore sensibilità proprio nelle zone più vulnerabili a zoonosi. Se da un lato il progetto ha mappato e riconosciuto i professionisti più preparati sul tema – spiegano i promotori – dall'altro ha evidenziato alcuni punti d'attenzione grazie a un'analisi sul percepito, su ambizioni e necessità di questi professionisti della salute.Tra questi, la necessità di intensificare momenti che promuovano la collaborazione interprofessionale.

Da parte di tutti i professionisti è emerso il desiderio di una maggiore sinergia, per cui secondo gli esperti intervenuti sarebbe auspicabile aumentare le occasioni di formazione e confronto, anche con il prezioso supporto delle società scientifiche e delle istituzioni competenti.In particolare – dettaglia la nota – la maggior parte dei medici di medicina generale considera fondamentale la collaborazione con i medici veterinari, anche se 11 su 29 dichiarano di non aver mai avuto necessità di consultare un veterinario per diagnosi di zoonosi.

Questo risultato mette in luce una carenza nella formazione specifica sul tema delle zoonosi.Al contrario, veterinari e farmacisti dichiarano di collaborare con molta più frequenza con gli altri professionisti della salute.

Questi dati rappresentano la volontà di un cambiamento positivo nel modo di concepire e affrontare le sfide sanitarie. Un altro punto di attenzione che risulta dall'iniziativa riguarda la sfida dell'antibiotico-resistenza, argomento al centro dell'evento conclusivo del G7 Salute a Bari.La preoccupazione per l'uso eccessivo di antibiotici – emerge – è condivisa da tutti i professionisti, anche se con diverse intensità e frequenze nella percezione del rischio.

La quasi totalità dei medici di medicina generale considera l'uso degli antibiotici come un fattore critico per lo sviluppo della resistenza, ma alcuni non sembrano riconoscere pienamente l'importanza dell'antibiogramma.La maggior parte dei medici veterinari considera l'antibiotico-resistenza nella prescrizione, mentre il 69% dei farmacisti raccoglie informazioni sul tema quando dispensa antibiotici, segno di una crescente attenzione a questo problema. Il progetto ha infine messo in luce l'urgenza di un impegno continuo nella formazione e sensibilizzazione dei professionisti.

E' essenziale sviluppare programmi educativi mirati, in particolare per i medici di medicina generale, per colmare il divario di conoscenze sulle zoonosi, rimarcano i promotori.E' stato riscontrato infatti un gap significativo nella conoscenza e nella partecipazione, con i medici di medicina generale e i farmacisti che risultano meno coinvolti rispetto ai medici veterinari: solo il 27,5% dei medici di medicina generale (8 su 29 partecipanti), per esempio, ha partecipato a 2 o più iniziative relative a One Health. "One Health Ambassador – ha commentato Vella – è un punto di partenza per accrescere consapevolezza e informazione sul tema One Health, responsabilizzando professionisti sanitari, istituzioni e cittadini.

Parlare di One Health significa promuovere una visione integrata della salute umana, animale e degli ecosistemi, essenziale per affrontare le sfide globali.Tra le priorità emerse nel corso dell'iniziativa vi sono la necessità di educazione mirata, una maggiore collaborazione tra professionisti e la sensibilizzazione su temi cruciali come l'antibiotico-resistenza, dove l'Italia registra tassi preoccupanti.

Il futuro richiede un impegno condiviso per prendersi cura della salute globale, a beneficio nostro e delle generazioni future".Gaudioso insiste sulla necessità di affrontare la One Health come una sfida condivisa: "Non si tratta di un semplice tema da aggiungere alle priorità del Servizio sanitario nazionale, ma di un nuovo approccio per ripensare complessivamente le politiche sanitarie", ha precisato. "Non servono soltanto dichiarazioni di principio, ma azioni concrete.

L'istituzione del dipartimento One Health da parte del ministero della Salute rappresenta un quadro di riferimento che consente di promuovere interventi efficaci", ha aggiunto.  Francesco Zaffini, presidente della X Commissione (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato, ha posto l'accento sul ruolo delle istituzioni nell'incentivare la diffusione di questo modello: "L'approccio One Health – ha osservato – rappresenta un'opportunità fondamentale per costruire una salute globale più resiliente e sostenibile, basata sulla medicina di precisione, sulla presa in carico precoce e sulla prevenzione primaria e secondaria.In questo contesto, il medico di medicina generale gioca un ruolo centrale, affiancato da medici ospedalieri, veterinari e farmacisti di comunità.

Tra le principali sfide, l'antibiotico-resistenza richiede un impegno congiunto di tutte queste figure, mentre le istituzioni devono promuovere politiche che favoriscano la collaborazione interdisciplinare per affrontarla con efficacia". L'iniziativa – conclude la nota – si inserisce nel percorso che Boehringer ha iniziato da diversi anni accanto a tutti gli attori della salute, con l'obiettivo di contribuire a promuovere un cambiamento culturale sul tema. "Non possiamo trascurare l'impatto anche sociale dell'implementazione di una salute realmente circolare – ha dichiarato Karin Ramot, amministratore delegato Boehringer Ingelheim Animal Health Italia – I professionisti di prossimità che agiscono l'approccio One Health generano reale valore sulla vita e sulla salute delle persone, degli animali e dell'ambiente, e incentivare questo approccio significa mettere al centro la salute dei cittadini, rafforzando così il legame di fiducia, già forte, con medici, farmacisti e veterinari.Noi continueremo a fare la nostra parte, pensando 'alle generazioni future', come siamo soliti dire, con la nostra ricerca e il know how in entrambi gli ambiti, e lavorando in sinergia con tutti gli attori coinvolti per promuovere anche momenti come questi e sensibilizzare sul fatto che esiste una sola salute di cui tutti siamo responsabili". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Baccarini (Fiaip): “Su affitti studenti servono canoni sostenibili e agevolazioni fiscali”

0

(Adnkronos) – “Le due proposte di Fiaip sono finalizzate da una parte ad aumentare l'offerta abitativa, soprattutto per gli studenti universitari, e dall'altra a rendere i canoni d'affitto più sostenibili per gli studenti.La prima proposta comporta l'esenzione dell'Imu a favore dei proprietari che stipulano contratti d’affitto di natura transitoria (da 6 a 36 mesi) con studenti universitari.

La seconda riguarda gli inquilini, gli studenti stessi, e prevede la detrazione fiscale sul 30% del canone annuo di locazione, oggi al 19%, su un massimo di 6000 euro – e non di 2633 euro – con un risparmio mensile di 150 euro contro i 40 attuali”.Lo spiega Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Federazione italiana agenti immobiliari professionali – Fiaip, a margine della conferenza stampa “Affitti studenti: strategie e proposte per far fronte all’emergenza abitativa”, organizzata da Fiaip e Solo Affitti per discutere dell’ingravescente situazione che riguarda gli studenti universitari fuori sede e l’impennata del costo degli affitti.  “Questo sicuramente comporterebbe un sollievo per gli studenti stessi, nei limiti reddituali degli stessi genitori, oltre che un beneficio per la comunità ed il mercato e per chi vi opera professionalmente – sottolinea Baccarini – Proponiamo la creazione di un ministero della Casa e delle politiche abitative, per avere una cabina di regia a livello nazionale che eviti la dispersione di funzioni e competenze tra quattro Ministeri e crei una strategia nazionale sulle città in sinergia reale tra pubblico e privato.

Così facendo si possono mettere in atto piani strutturali di edilizia residenziale, sia pubbliche che sociale, e incentivi fiscali di natura tecnica, urbanistici e soprattutto di natura legale, rendendo quindi le locazioni più sicure”.  “Più che di emergenza abitativa ci piace parlare di priorità.Se questa è una priorità per il nostro Paese – conclude – è chiaro che deve essere messa tra le prime azioni da attuare, con un ministero o una cabina di regia che consenta di mettere in atto delle azioni sia dal punto di vista del pubblico, ma anche, come dicevamo, con l'ausilio del privato, che oramai è necessario”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostia, 18enne arrestato per droga: denunciato dal padre

0

(Adnkronos) – Un 18enne arrestato spaccio.A denunciarlo, il padre 50enne, che si trova agli arresti domiciliari per altri reati.

Succede a Ostia, sul litorale di Roma, come segnalano i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ostia.A segnalare l'attività di spaccio del 18enne è stata proprio la telefonata effettuata dal padre del giovane.

L'uomo, romano di 50 anni e già agli arresti domiciliari per pregressi reati, ha segnalato alla Centrale Operativa dei Carabinieri l'attività di spaccio del figlio. I Carabinieri hanno raggiunto l'abitazione dei due e una volta entrati hanno proceduto alla perquisizione.Nella camera da letto del 18enne i militari hanno rinvenuto un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi e materiale utile al confezionamento dello stupefacente.

Nell'abitazione i militari hanno identificato anche due minorenni che sono stati poi affidati ai genitori.Il 18enne è stato arrestato e condotto in caserma.

L’arresto è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Spronelli (SoloAffitti): “Portare studenti dalle grandi alle piccole città”

0

(Adnkronos) – "Ciò che abbiamo proposto è una migrazione degli studenti dalle grandi città, che non sempre sono sinonimo di qualità, alle città di piccole e medie dimensioni che ospitano atenei indipendenti di eccellenza o sedi distaccate.Questo favorisce sia lo studente, che ha la possibilità di usufruire di canoni di locazione più bassi, inferiori anche ai 250 euro, quindi sicuramente molto convenienti, ma possono anche incentivare gli studenti a frequentare università e favorire le città stesse, perché una buona collaborazione fra pubblico e privato potrebbe portare alla riqualificazione del territorio attraverso la creazione di nuovi studentati e favorendo l’economia locale”.

Sono le parole di Silvia Spronelli, amministratore delegato di SoloAffitti Spa, il Gruppo di consulenza, gestione e tutela della rendita immobiliare che insieme alla Federazione italiana agenti immobiliari professionali – Fiaip ha organizzato, questa mattina, nella sala stampa della camera dei Deputati, la conferenza stampa “Affitti studenti: strategie e proposte per far fronte all’emergenza abitativa”.  “Nuovi studentati consentirebbero di creare maggiore lavoro sul territorio per i professionisti che sono coinvolti nella costruzione piuttosto che nella gestione degli studentati e dei servizi connessi – continua Spronelli – ma un afflusso di studenti può portare a un maggior consumo di beni e servizi e quindi a maggiore opportunità per la città stessa”.  La fotografia scattata dal centro studi di SoloAffitti in collaborazione con Fiaip e presentata alla Camera mostra che i prezzi medi degli affitti nelle principali città sede di ateneo sono in continua salita, nonostante le proteste degli universitari rimaste di fatto inascoltate.Per una stanza singola si arriva a pagare anche 630 euro.

Il canone medio, aumentato del 23 per cento in un anno, è di 372 euro.Per una camera doppia l’affitto medio è di 283 euro: in questo ultimo caso l’aumento, rispetto al 2023, si assesta al 26%.

Aumenta del circa 30% in un anno la domanda, mentre cala del 10% l’offerta e scegliere piccole città universitarie o andare a vivere in zone periferiche dei grandi centri fa risparmiare fino al 40% in meno rispetto alle grandi città universitarie.  L’amministratore delegato di SoloAffitti Spa, conclude, poi, spiegando quali possono essere, oltre agli studentati, gli interventi dei privati: “Una proposta che abbiamo fatto, sempre a vantaggio degli studenti, è sbloccare l'affitto delle singole stanze attraverso un meccanismo che venga inserito nel calcolo del canone concordato, che è già uno strumento ben funzionante, ma che non prevede distinzione tra affitto dell'intero immobile e affitto della singola stanza – sottolinea – Poter inserire una regola che preveda un incentivo al proprietario che affitta una singola stanza allo studente con un aumento del canone di affitto del 20-30%, nelle città che ne hanno maggiormente bisogno, comporterebbe un'immissione sul mercato di un numero maggiore di stanze e, di conseguenza, un abbassamento del canone”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mostre, al Maxxi inaugurata ‘Italia in Movimento. Autostrade e futuro’

0

(Adnkronos) – E' un secolo di viaggi, quello che hanno scandito i cento anni dalla costruzione della prima autostrada italiana, quello che si racconta al Maxxi nella mostra 'Italia in movimento.Autostrade e futuro', che apre al pubblico domani 6 dicembre.

Curata da Pippo Ciorra con Angela Parente, in collaborazione con Autostrade per l’Italia, l’esposizione svela come le autostrade abbiano plasmato il paesaggio, la società e l’immaginario di un intero paese.L’autostrada italiana infatti non è solo un’infrastruttura: è il filo che intreccia modernità e memoria, connettendo luoghi, persone e storie, e la mostra è un invito a riscoprire l’Italia come l’hanno vissuta milioni di viaggiatori, nel corso delle varie epoche.

Dal 'Grand Tour' sette/ottocentesco, passando per la letteratura il cinema e la televisione, il nostro paese rappresenta da secoli una meta sognata dai viaggiatori di tutto il mondo.Un sogno reso non solo possibile, ma alla portata di tutti proprio grazie alle autostrade.  Tra progetti d’archivio, fotografie d’autore, mappe in evoluzione e immagini iconiche, la mostra accompagna il visitatore lungo uno spettacolare itinerario spazio-temporale, fatto della storia delle autostrade ma anche dei suoi luoghi e temi ricorrenti.

Le quattro sezioni della mostra celebrano infatti il ruolo dell’autostrada come protagonista della vita quotidiana e della narrazione collettiva.Il processo di completamento della rete autostradale viene qui illustrato dai documenti, le immagini fotografiche e in movimento, mappe, carte turistiche, progetti e disegni reperiti nei ricchi archivi della Società Autostrade, nella collazione MAXXI Architettura e Design Contemporaneo e negli archivi e studi dei numerosi prestatori.  La sezione viaggio è una riflessione su ciò che viene offerto allo sguardo del viaggiatore all’interno del percorso e dei servizi autostradali.

In una sequenza sempre più curata e consapevole, fatta di microarchitetture, aree di sosta e punti di ristoro.Da Giovanni Michelucci a Jean Nouvel, anche l’architettura d’autore è protagonista di una sezione della mostra.

Le visioni fotografiche di Iwan Baan catturano dall’alto, grazie a una serie di ricognizioni in elicottero, l’essenza del paesaggio autostradale.La tecnologia e la consapevolezza ambientale saranno i caratteri principali delle autostrade di domani, qui raccontate dalle concrete proposte green firmate dallo studio di Renzo Piano (RPBW) e dalle visioni oniriche di Emiliano Ponzi.

La mostra quindi non è solo una celebrazione dell’ingegno, ma un omaggio al viaggio come metafora della vita: un ponte tra passato e futuro, tra luoghi distanti e le storie che li abitano, tra il quotidiano e il domani. Come sottolinea Elisabetta Oliveri, Presidente di Autostrade per l’Italia, questa mostra "evidenzia come la rete autostradale italiana non sia solo un’infrastruttura complessa, ma anche un’opera che ha contribuito in modo determinante alla crescita del nostro Paese.Le autostrade italiane, il cui ruolo significativo per la società italiana è stato sottolineato anche da celebri film, rappresentano un filo conduttore attraverso cui si può narrare lo sviluppo economico e i cambiamenti sociali dell’Italia.

Essenziali ieri come oggi, le autostrade continueranno a essere indispensabili anche in futuro, con una necessaria evoluzione in un’ottica di sostenibilità.Raccontare il passato delle autostrade italiane significa, dunque, riflettere anche sul futuro, riconoscendo il loro ruolo cruciale nel percorso di continua crescita del Paese". Per Roberto Tomasi, Ad di Autostrade per l’Italia "dove c’è un’autostrada, lì ci sono la vita e il lavoro delle persone.

L’idea di questa mostra nasce proprio con l’intento di ricordare quanto le infrastrutture siano preziose per il nostro Paese.Le autostrade hanno favorito lo sviluppo economico dei territori, accompagnando la crescita sociale e dando la libertà di movimento a merci e cittadini.

Il percorso disegnato da questa esposizione ci parla della grandiosità del genio italiano nel progettare e realizzare grandi opere, ponti altissimi e lunghe gallerie per collegare un territorio orograficamente complesso e forse unico.Infine, da questo percorso attraverso la storia delle infrastrutture, emerge lo spaccato di un futuro sempre più digitale e sostenibile per la mobilità, un futuro che, come Gruppo Autostrade per l’Italia, ci impegniamo a costruire ogni giorno, progettando e realizzando interventi per una rete sempre più efficiente, moderna e interconnessa". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Buonguerrieri (FdI): “Obiettivo 100mila posti letto per affitto a studenti”

0

(Adnkronos) – "Attraverso le risorse del Pnrr si prevede l'implementazione degli studentati e dei posti letto con aggiunta, ai 40mila esistenti, di altri 60mila, per arrivare quindi a 100mila posti letto totali e puntare a raggiungere un trend europeo.I nuovi posti letto verranno riservati almeno per il 30% agli studenti meritevoli e che provengono da famiglie con un reddito Isee basso”.

Lo afferma Alice Buonguerrieri, componente della II commissione Giustizia della Camera dei deputati, parlamentare di Fratelli d’Italia, a margine della conferenza stampa, questa mattina a Roma, 'Affitti studenti: strategie e proposte per far fronte all’emergenza abitativa', organizzata da Fiaip, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali e il Gruppo di consulenza, gestione e tutela della rendita immobiliare SoloAffitti.  Obiettivo dell’incontro discutere dell’ingravescente situazione che riguarda gli studenti universitari fuori sede e l’impennata del costo degli affitti.Tra i provvedimenti del Governo a sostegno di chi “non riesce a sostenere affitti elevati” la parlamentare illustra: “È stato rifinanziato il fondo per l'aiuto agli affitti per gli studenti fuorisede, il fondo per le borse di studio e il fondo per gli aiuti nei trasporti, considerando gli studenti pendolari.

Inoltre – aggiunge – è stata creata per la prima volta una piattaforma che vuole andare a verificare tutto il patrimonio pubblico per poterlo rigenerare e metterlo sul mercato, anche per aiutare gli studenti che diversamente farebbero fatica nel reperimento degli alloggi.Stesso principio per tutti quegli immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Tante sono le azioni concrete e si deve continuare in questa direzione”, le sue parole.  Nel corso della conferenza sono state presentate due proposte a livello normativo orientate ad introdurre una fiscalità di vantaggio sia per i proprietari che per gli studenti favorendo così l’aumento dell’offerta abitativa e, nel contempo, rendendo più sostenibile il pagamento dell’affitto.Proposte ritenute “assolutamente interessanti” dalla parlamentare di Fratelli d’Italia che sottolinea: “Sono proposte di carattere fiscale e non solo per le quali il Dl Bilancio non potrà essere lo strumento, ma ci saranno altri strumenti nei quali valuteremo di inserire queste proposte, sempre provenienti dal dialogo e il confronto proficuo che porta certamente soluzioni”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gibelli (Asstra): “Tram sarà protagonista trasporti con investimenti e tecnologia”

0

(Adnkronos) – "Il tram rappresenta un’opportunità cruciale per trasformare la mobilità urbana, rispondendo alle sfide ambientali e culturali che l’Italia deve affrontare.Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi vent’anni, l’uso dell’auto privata continua a prevalere, rendendo indispensabile un cambio di paradigma che riporti il trasporto pubblico al centro delle nostre città,".

Lo ha dichiarato Andrea Gibelli, presidente di Asstra, intervenendo al 10° Seminario Nazionale Sistema Tram, in corso oggi e domani presso la Sala Emiciclo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Roma.L’evento, organizzato da Asstra Service SRL e Mit, in collaborazione con Aiit, Asstra e CIFI, celebra vent’anni di esperienze nel settore per definire le prospettive future del trasporto tranviario.  Gibelli ha sottolineato come “le infrastrutture tranviarie, un tempo diffuse anche in piccoli centri, debbano essere ripensate in chiave moderna, superando i limiti amministrativi e integrandosi con il digitale.

La programmazione regionale e l’uso di tecnologie avanzate possono rendere il trasporto pubblico più competitivo, rispondendo alle esigenze individuali dei cittadini.” Evidenziando l’importanza dell’investimento, ha aggiunto: “Servono risorse non solo per le infrastrutture fisiche, ma anche per quelle digitali, capaci di migliorare l’esperienza dell’utente, dalla pianificazione degli spostamenti alla fruibilità in tempo reale.” Gibelli ha concluso ricordando il potenziale di modelli innovativi: “Esperienze internazionali, come quella di Singapore, dimostrano che possiamo trasformare il trasporto pubblico italiano in un sistema capace di competere con l’auto privata, preservando al tempo stesso il nostro patrimonio storico e urbanistico.” L’evento prosegue domani con sessioni di approfondimento dedicate alle prospettive e alle soluzioni per il rilancio del tram nel contesto urbano. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parte a Milano il Trophies Tour, Coppa Davis e Bjk Cup gireranno l’Italia

0

(Adnkronos) –
L’Italia del tennis si gode il suo momento d'oro.Il frutto di mesi di vittorie, che hanno portato le squadre azzurre a conquistare la Coppa Davis, per il secondo anno consecutivo, e la Billie Jean King Cup.

Due trofei che piazzano il tricolore in cima al mondo e pronti a fare il giro d'Italia per farsi ammirare dai tifosi nel Trophies Tour 2025, partito oggi a Milano. "Siamo onorati di cominciare qui il tour che porterà questi trofei in giro per l'Italia" ha spiegato il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi a Palazzo Marino, nella cerimonia di presentazione dell'evento. "Abbiamo visto un affetto esagerato degli italiani, oltre le previsioni.Adesso vogliamo lavorare ancora di più.

Per trasmettere non solo il significato della vittoria, ma un messaggio di educazione e sportività dei nostri ragazzi".  La Coppa Davis e la Billie Jean King Cup potranno essere viste da vicino intanto a Milano, con una spettacolare esposizione in Galleria Vittorio Emanuele dal 10 dicembre al 2 gennaio.Nel 2025 il tour coprirà invece l'intera penisola, facendo tappa in 50 circoli e in tanti eventi di prestigio.

Nel corso della presentazione, il sindaco Sala è intervenuto sulla possibilità di portare un grande evento come le Atp Finals a Milano: "Non abbiamo mai parlato, ma il nostro Paese ha fatto un grande sforzo organizzativo.Il tennis sta diventando uno sport amatissimo dagli italiani ed è un grande onore poter mostrare questi trofei in Galleria, nei prossimi giorni.

Si tratta di un luogo perfetto per fare foto e selfie.Dimostriamo che Milano c'è sempre e per tutti". L'annata memorabile del tennis azzurro è stata commentata in seguito da Tathiana Garbin e Filippo Volandri, i rispettivi capitani delle nazionali femminile e maschile. "È un onore essere qui insieme a Filippo e festeggiare questo trofeo – ha spiegato Garbin -.

La vittoria doppia non è proprio una cosa comune e far festa con lui mi riempie ancor più di gioia perché è un amico.Abbiamo ragazzi straordinari, con cui si è costruito un percorso favoloso".

Concetti ripresi da Volandri: "Siamo già pronti per il prossimo anno, con la Coppa Davis che verrà in Italia.Per portare le Final 8 qui è servito un lavoro clamoroso.

Dietro questi due trofei c'è questo e ci inorgoglisce, perché oltre agli atleti abbiamo grandissime persone.Le ragazze hanno aperto la strada, noi abbiamo concluso l'opera". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Cfi rafforza sistema cooperativo con investimenti strategici

0

(Adnkronos) –
7,3 milioni di nuovi investimenti realizzati nel primo semestre 2024.Ne hanno beneficiato 25 imprese cooperative.

Dati che testimoniano come Cfi-Cooperazione Finanza Imprese – investitore istituzionale partecipato e vigilato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy – prosegua con successo la sua missione istituzionale in attuazione della legge Marcora: rafforzare e far crescere in tutta Italia imprese sociali in forma cooperativa. L’Assemblea dei soci si è riunita oggi a Roma per l’approvazione del bilancio al 30 giugno del 2024 e per rinnovare le cariche sociali.Rinnovo che ha visto la nomina del Consiglio di Amministrazione composto da Massimo Ascari, Pierpaolo Baroni, Luca Dal Pozzo, Stefano Dall’Ara, Mauro Frangi, Francesca Montalti, Francesco Scavino e Fabio Travaglini e da Mario Melillo, designato dal Mimit.

Il collegio sindacale sarà composto da Rosaria Mastrogiorgio (presidente, designato dal Mimit) e da Gerardo Baione e Oscar De Franciscis. “Il bilancio relativo al primo semestre del 2024 – commenta Mauro Frangi, presidente di Cfi – testimonia un ulteriore rafforzamento del ruolo di Cfi e della sua capacità di contribuire alla nascita e allo sviluppo delle imprese cooperative cui si rivolge.Le sinergie realizzate con la Direzione Incentivi alle Imprese del Mimit e con le istituzioni comunitarie (Commissione Ue e Fondo Europeo per gli Investimenti, in particolare) hanno qualificato l’azione della società e la sua capacità di mettere a disposizione risposte ai bisogni delle imprese.

Gli strumenti finanziari generati dalla 'Legge Marcora' confermano, quindi, tutta la loro attualità e dimostrano di poter contribuire in modo significativo a generare condizioni di contesto più favorevoli allo sviluppo dell’economia sociale del nostro Paese”. Il 40% dei nuovi investimenti riguarda 'workers buyout' (coop nate per iniziativa di dipendenti che rilevano e rilanciano la propria azienda in crisi), il 33% in cooperative sociali e il 27% in cooperative di lavoro.Le erogazioni hanno riguardato imprese attive nelle regioni del Nord per il 52%, nelle regioni del Centro per il 29% e nelle regioni del Sud per il 19% e hanno riguardato cooperative presenti in ben 9 regioni del Paese.

Cresce ulteriormente il valore totale degli investimenti in essere che raggiunge al 30 giugno 2024 il valore complessivo di 72,2 milioni di euro. L’esercizio è stato caratterizzato anche dalla prosecuzione dell’attuazione del progetto ‘Small/2Big’ avviato il 1° febbraio 2023, cofinanziato dall'Unione Europea che ha consentito anche a imprese di piccola dimensione e bassa capitalizzazione di accedere al sostegno finanziario offerto dalla Società.Small2big è una sorta di 'rampa di lancio' per sostenere la capitalizzazione e la crescita di realtà cooperative di piccola dimensione.  L’obiettivo del progetto – unico finanziato dalla Commissione UE in Italia – è quello di garantire investimenti per almeno 8 milioni di euro, attraverso interventi in equity, o quasi-equity, ciascuno dal taglio inferiore a 200mila euro, a sostegno di almeno 50 imprese sociali Pmi in forma cooperativa, per favorire percorsi di crescita in termini di capitalizzazione, dimensione e competenze.

Nel corso dell’esercizio 2023 Cfi ha deliberato 12 nuovi interventi Small2Big portando a 26 il totale delle cooperative finanziate con un investimento complessivo di 9,16 milioni di euro.  La significativa crescita degli impieghi realizzata da Cfi in questi anni si è, ovviamente, accompagnata ad un parallelo incremento del numero delle società partecipate da Cfi alle quali, come esplicitamente previsto dalla legge marcora, la società garantisce un'azione di monitoraggio e accompagnamento costante e ricorrente.In particolare, nel corso del periodo in esame le società cooperative sostenute da Cfi con i propri interventi sono passate da 200 a 209 distribuite sull’intero territorio nazionale, il 65,5% al Nord, il 17% al Centro e il 17,5% al Sud e nelle isole.  Si tratta di un sistema cooperativo che esprimeva, sulla base dei dati relativi agli ultimi bilanci disponibili (31 dicembre 2023), una patrimonializzazione complessiva cresciuta nel corso dell'esercizio 2023 da 353,7 a 387,7 milioni di euro (+9,5%), un valore della produzione aggregato di 1.319 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio precedente del 21,7%, e che assorbe ben 11.655 occupati (a fronte dei 10.618 dell'esercizio precedente, +10,2%).  Un sistema imprenditoriale nel suo complesso sano e solido, capace di buoni risultati sia sotto il profilo dei volumi di attività che della generazione di occupazione e che realizza attività ad alto impatto sociale, non solo per gli interventi di rigenerazione d'impresa garantiti dai Wbo, ma nel campo dei servizi sociali e sanitari, dell’inclusione lavorativa di soggetti fragili, della gestione di beni e aziende confiscate alla criminalità organizzata e reimmesse nei circuiti dell'economia legale.

Un sistema di imprese che esprime non solo occupazione ed impatto sociale, ma è anche capace di generare una crescente redditività e, conseguentemente, una adeguata remunerazione degli investimenti effettuati. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Italia 62 miliardari, il loro patrimonio vale 8% del Pil

0

(Adnkronos) –
Cresce il numero dei miliardari in Italia, ma soprattutto cresce – ancora più velocemente – il loro patrimonio.I dati del rapporto Ubs sui super-ricchi mostra infatti come in un anno, dal 2023 al 2024, il numero di italiani con un patrimonio superiore al miliardo di dollari sia salito di 6 unità, passando da 56 a 62, pari a un incremento di circa il 10%. Nello stesso arco di tempo però il loro patrimonio è salito da 162,3 a 199,8 miliardi di dollari, con una crescita del 23,1%, fra le più alte in Europa (in Germania e nel Regno Unito, ad esempio è stata 'solo' del 10%). Ma quello che impressiona di più è la quantità di valore che questi 'paperoni' hanno accumulato rispetto alla ricchezza nazionale: su una popolazione di circa 60 milioni di abitanti, in pratica in Italia c'è un miliardario ogni milione di persone, ma con 200 miliardi di ricchezza, il loro patrimonio 'vale' l'8,4% del Pil (che per il 2024 l'Fmi stima in 2308 miliardi di dollari).

Va detto che tale concentrazione non è un unicum: i 46 fortunati miliardari francesi (-16 rispetto all'Italia) hanno una ricchezza quasi tripla (576,5 miliardi di dollari) ovvero il 18% del Pil di Parigi.   A livello mondiale, in dieci anni i miliardari mondiali sono aumentati di circa il 50 % (passando da 1.757 a 2.682) ma – in un sistema di diseguaglianze crescenti – la crescita del loro patrimonio è stata molto più veloce, toccando il +121%: nel 2024 la ricchezza di questi paperoni si aggira intorno ai 14 mila miliardi di dollari.Come dire che gli abitanti di un piccolo villaggio controllano asset che valgono quanto il Pil di Italia, Francia, Giappone e Germania. Il quadro che emerge dal rapporto mostra come questa crescita di ricchezza sia stata nettamente superiore a quella del valore delle borse mondiali: fra il 2015 e il 2024 infatti, a titolo di confronto, l'indice MSCI AC World ha registrato un guadagno percentuale di circa il 73%. Questo accumulo di ricchezza in realtà si è consumato soprattutto fra il 2015 e il 2020, quando la cresciuta degli asset dei paperoni mondiali è aumentata a un tasso annuo del 10%.

Da allora l'aumento è stato dell'1% medio, ma il dato – spiega Ubs maschera andamenti differenti.Negli Stati Uniti, nell'area EMEA e in alcune parti dell'Asia, in particolare in India (dove il patrimonio è salito a 905 miliardi) la crescita è stata più forte, mentre le difficoltà della Cina hanno impattato sui patrimoni dei nuovi miliardari (+20% anno fra 2015 e 2020, quindi in calo continuo, 'perdendo' 300 miliardi di dollari). La banca svizzera 'assolve' i super-richi spiegando, cifre alla mano, che le poche migliaia di miliardari hanno creato molto più valore per la società negli ultimi 10 anni di quanto non abbiano creato per se' stessi.

Secondo William Nordhaus, economista Usa premio Nobel, il 98% del valore di un'innovazione va alla società e il 2% all'innovatore o all'imprenditore.Il dato è significativo visto che la maggior parte dei miliardari sono imprenditori 'di prima generazione': in pratica nel 2024, 1.877 miliardari sono self-made-man e 805 appartengono a dinastie benestanti.  A livello globale la crescita dei patrimoni è stata guidata in larga parte dal settore tecnologico: la ricchezza dei miliardari del settore si è triplicata in 10 anni passando da 788,9 a 2.400 miliardi di dollari.

Non solo, i pochi paperoni del settore hanno la ricchezza media peronale più elevata, circa 70,6 miliardi a testa.Ma non se la sono cavata male neanche gli imprenditori del settore industriale, con patrimoni passati da 480,4 a 1.300 miliardi di dollari. Il settore più 'sfortunato' – relativamente parlando – è quello dell'immobiliare con un aumento della ricchezza da 534 miliardi nel 2015 a 692,3 miliardi di dollari nel 2024.

Anche in questo ristretto 'villaggio' comunque ci sono quelli più ricchi di altri: il patrimonio dei super-miliardari, ovvero i primi 100 della classifica, rappresenta il 36% del totale.Di questi 100, in Nord America vivono 43, 21 in Europa occidentale e 15 nel Sud-est asiatico. In ogni caso, quali che siano le origini delle loro fortune, i miliardari non sono necessariamente legati alla terra di origine, anzi, dopo la pandemia hanno accelerato i loro spostamenti: dal 2020 uno su 15 si è trasferito all'estero, alla ricerca di più sicurezza personale, strutture sanitarie e scolastiche migliori.

L'impatto di queste 'migrazioni' – spiega Ubs – è forte anche sul fronte fiscale: infatti laddove i paesi emergenti pagheranno un record di 400 miliardi di dollari per il servizio del debito estero quest'anno, molti dei 'loro' miliardari si stanno trasferendo in paesi dal fisco amichevole come Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Singapore e Stati Uniti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia misteriosa fa strage in Congo, Bassetti: “L’ultima volta da lì arrivò l’Ebola”

0

(Adnkronos) – Sono almeno 79 i morti per un'epidemia di una malattia al momento sconosciuta che ha colpito la regione sud-ovest della Repubblica Democratica del Congo. "I sintomi sono simili all'influenza", riferisce il ministero della Salute del Paese africano, che rivede il bilancio delle morti rispetto alle prime notizie.L'età dei deceduti è compresa nella fascia 15-18 anni.

Secondo le autorità sanitarie, "più di 300 persone sono state infettate e i pazienti presentavano sintomi come febbre, mal di testa, naso che cola e tosse, difficoltà respiratorie e anemia", riporta la 'Bbc'.L'Oms ha inviato una squadra di esperti per valutare la situazione che le autorità locali definiscono preoccupante.  "Speriamo bene perché l'ultima volta dal Congo è arrivata l'Ebola" dice all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti. "Pare che i sintomi siano simili all'influenza.

L'Oms si sta muovendo e dobbiamo ancora capire bene, magari non è nulla di preoccupante".I sintomi secondo le autorità sanitarie locali sono simili all'influenza con anemia.  "Una malattia sconosciuta di probabile origine infettiva ha ucciso 79 persone in Congo" scrive il virologo Roberto Burioni su X. "Quadro clinico strano (anemia), non mi piace.

Per carità nessun panico, ma attenzione.Nel mondo moderno i virus – come abbiamo visto – si spostano molto velocemente". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, ‘Insieme siamo migliori’: piattaforma Roma Tor Vergata per alloggio e condivisione

0

(Adnkronos) –
Roma Tor Vergata lancia il progetto innovativo 'Insieme Siamo Migliori/Together We Are Better', nato da un’idea e dalla collaborazione tra Rosaria Alvaro, prorettrice alle politiche di innovazione sociale, Vito Introna, delegato all’orientamento, Bianca Sulpasso, delegata all’Internazionalizzazione e Domenico Genovese, dirigente di ricerca e terza missione e di gestione del personale e sistemi operativi di gestione di Roma Tor Vergata.Il progetto si pone l’obiettivo di creare un ponte tra studentesse e studenti universitari in cerca di alloggio e cittadini disposti ad affittare stanze a costi calmierati, con un approccio fondato sulla solidarietà, la condivisione e il dialogo tra generazioni. Il progetto si distingue per il suo approccio intergenerazionale e inclusivo.

Studentesse e studenti, italiani e internazionali, possono trovare alloggio a prezzi sostenibili, vivendo in un ambiente familiare che favorisce il confronto e la crescita personale.Allo stesso tempo, le famiglie, le coppie o gli anziani che ospitano possono beneficiare di un contributo economico e di un supporto pratico per le attività quotidiane.

Gli studenti possono offrire aiuto in diversi ambiti, come la compagnia, la spesa, il sostegno scolastico per i figli o l’assistenza nell’uso delle nuove tecnologie per le persone anziane. 'Insieme Siamo Migliori' non si limita a rispondere a una necessità abitativa, ma mira a creare un modello di comunità basato sulla solidarietà e sulla condivisione.Rafforza il legame tra l’Università e il territorio, dimostrando che l’Ateneo è un punto di riferimento per il benessere collettivo e lo sviluppo sociale.

In un contesto di crescenti difficoltà economiche e sociali, l’iniziativa promuove una cultura di collaborazione e inclusione. Il programma si articola attraverso una piattaforma digitale dedicata, dove studenti e cittadini possono registrarsi per inserire le proprie informazioni, esigenze e disponibilità.Un avanzato algoritmo di matching elabora i dati per proporre abbinamenti ottimali, garantendo compatibilità tra le esigenze di chi cerca e di chi offre.

Il progetto è supervisionato da un team dell’Università che monitora gli incontri e le convivenze, assicurandosi che tutto proceda nel migliore dei modi. Gli studenti interessati possono registrarsi sulla piattaforma, indicando le informazioni personali e i servizi che sono disposti a offrire.Analogamente, i cittadini con uno spazio libero in casa possono accedere al sistema per descrivere le proprie necessità e disponibilità.

La piattaforma, semplice e intuitiva, garantisce trasparenza in ogni fase del processo. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arbitri in campo con segno nero sul viso

0

Tutti gli arbitri italiani in campo con un segno nero sul viso per dire NO alla violenza sui direttori di gara

Dopo l’ennesima aggressione ad un arbitro nel campionato di terza categoria nella regione Lazio, l’Aia ha deciso di fermare per un weekend tutti i campionati di ordine e grado nella regione Lazio, dall’eccellenza fino all’under14.Nonostante le negoziazioni con il comitato regionale Lazio della LND, i dirigenti arbitrali hanno fortemente deciso di fermare il calcio dilettantistico sposando la volontà di tutti i 14 presidenti delle sezioni della regione Lazio e del presidente Francesco MASSINI del comitato regionale arbitri.

Nel fine settimana tutti gli arbitri italiani scenderanno in campo con un segno nero sul viso per dire basta alla violenza sui direttori di gara.La decisione è stata annunciata dal presidente dell’AIA Carlo PACIFICI, dopo gli ultimi gravi episodi che impongono una profonda presa di posizione contro un fenomeno che va a danno dell’intero sistema calcio.

Mostrare a tutti questo segno, dalla Serie A fino ai campionati dilettantistici e giovanili, ha l’obiettivo di sensibilizzare gli sportivi su questa vera piaga sociale – ha detto Carlo Pacifici – La violenza sugli arbitri è un fenomeno che deve far sentire coinvolti tutti gli attori del calcio e dello sport in generale.

I nostri associati, scendendo in campo con questo tratto nero, vogliono inoltre mandare un messaggio di solidarietà ai colleghi che sono stati vittima di queste violenze.La recente aggressione, subìta da un arbitro in una partita di terza categoria laziale, rappresenta solo l’ultimo caso di un trend preoccupante che necessita una profonda riflessione anche da parte delle istituzioni con atti formali.

La violenza non è mai giustificabile e deve essere combattuta da tutti.Le condanne morali infatti non bastano più, servono gesti forti e concreti per debellare questo indegno fenomeno sinonimo di odio e violenza.

Tutti devono infatti sentirsi coinvolti ogni volta che viene toccato un arbitro”.Fonte: https://www.aia-figc.it/

Cecchettin, solidarietà di papà Gino all’avvocato di Turetta: “Inaccettabile busta con proiettili”

0

(Adnkronos) – "La notizia della busta contenente proiettili inviata all’avvocato Giovanni Caruso è profondamente inquietante e inaccettabile da concepire in una società civile”.Lo afferma Gino Cecchettin, papà di Giulia, in merito a quanto accaduto all’indomani della sentenza al difensore di Filippo Turetta condannato all’ergastolo per l’omicidio delle ventiduenne di Vigonovo.  “Ogni forma di intimidazione o violenza, anche simbolica, è da condannare senza esitazione.

La giustizia deve fare il suo corso in un clima di rispetto e serenità.Atti come questi non rappresentano alcuna forma di solidarietà verso le vittime, anzi rischiano di offuscare la serietà del lavoro che stiamo portando avanti nella Fondazione Giulia Cecchettin” aggiunge. "È solo attraverso questi principi che possiamo costruire una società più giusta e umana.

Esprimo piena solidarietà all’avvocato Caruso e il mio auspicio è che le autorità facciano luce rapidamente su questo grave episodio.Esorto tutti a impegnarsi a promuovere valori di rispetto, pace e dialogo, anche nei momenti più difficili.

Anche e soprattutto di dolore.Continuiamo a lavorare insieme, con fermezza e senza cedere all'odio” conclude Gino Cecchettin. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, fazioni armate sono entrate a Hama. Truppe Assad si ritirano da città

0

(Adnkronos) – Violenti scontri si sarebbero registrati tra le fazioni armate, guidate da Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e le forze fedeli al leader siriano Bashar al-Assad, dopo l'ingresso dei gruppi armati nella parte nordorientale di Hama.Lo riferisce sul suo sito web l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito e fonti nel Paese arabo.

L'Osservatorio parla anche di raid aerei delle forze di Assad sulla parte orientale della città, di attacchi aerei e bombardamenti sulle località nei pressi di Hama e nei sobborghi della città. 
Damasco conferma il ritiro dell'esercito dalla città.Le forze, fedeli a Bashar al-Assad, secondo un comunicato del ministero della Difesa diffuso dall'agenzia siriana Sana, sono state "dislocate fuori dalla città".

Nel comunicato si afferma che si tratta di una decisione presa per "tutelare le vite dei civili ed evitare combattimenti in città".  I combattenti entrati a Hama affermano di aver "liberato centinaia di detenuti" dal carcere di questa città della Siria centrale. "Le nostre forze sono entrate nella prigione centrale di Hama e hanno liberato centinaia di prigionieri ingiustamente detenuti", ha rivendicato via Telegram Hassan Abdel Ghani, un comandante militare della coalizione di fazioni armate guidate da Hayat Tahrir al-Sham. Hama sarebbe isolata.Le fazioni armate protagoniste dell'offensiva in Siria contro le forze fedeli a Bashar al-Assad hanno interrotto le strade che collegano la città con altre zone del Paese.

I combattenti guidati da Hayat Tahrir al-Sham hanno interrotto le strade tra Hama e le città di Aleppo e Raqqa.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura, Scaglia (Syngenta): “Impegnati nella ricerca per la conservabilità del suolo”

0

(Adnkronos) – “Da tempo siamo impegnati nella ricerca per migliorare la conservabilità del suolo, nell'ambito del progetto più ampio, che noi chiamiamo dell'agricoltura rigenerativa”.Così Massimo Scaglia, amministratore delegato di Syngenta Italia, in occasione dell’evento organizzato a Milano per il lancio di InterraScan, la tecnologia innovativa per conoscere e valorizzare i terreni agricoli, svoltosi nella Giornata mondiale del suolo alla presenza dell’assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione.  “È essenziale che l'impiego dei suoli sia efficace, ma sia anche volto al mantenimento delle qualità degli stessi – spiega Scaglia – pertanto, l'innovazione oggi è estremamente mirata a replicare e mantenere le qualità senza deteriorare la produzione e la qualità della produzione agricola”.   “Per noi è fondamentale combinare l'importanza della qualità della produzione a beneficio degli agricoltori, che sono il nostro patrimonio comune e la capacità di portare sempre soluzioni nuove che possano aiutare l'agricoltore a valorizzare la propria produzione, nel rispetto dell'ambiente e della salute.

Un concetto che si sposa benissimo con l'importanza della giornata di oggi dedicata al suolo”, conclude l’amministratore delegato di Syngenta Italia. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: “Vicini a Bove. Per la gara con il Sudtirol il sostegno dei tifosi sarà fondamentale”

0

L’allenatore della Juve Stabia, mister Pagliuca, si è presentato in sala stampa per presentare la partita con il Sudtirol che si giocherà domani alle ore 20:30 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Prima di ogni parola sul calcio giocato ha voluto però esprimere la sua vicinanza ad Edoardo Bove, il calciatore della Fiorentina che ha avuto un malore durante la partita contro l’Inter. “La squadra, lo staff e la società sono vicini a Edoardo”, ha dichiarato Pagliuca.

Guardando al futuro, l’allenatore ha rivolto un appello ai tifosi:

“Mi scuso se dopo la partita di Cittadella non ho ringraziato i tifosi come avrei dovuto. Ero deluso dalla prestazione della squadra. Il loro sostegno domani come sempre sarà fondamentale per noi. Chiedo a tutti di spingere i ragazzi in una gara importantissima per il nostro obiettivo. Dobbiamo essere bravi a pensare di partita in partita per cui non guardo alle altre gare che restano da qui alla fine dell’anno.

A Cittadella abbiamo fatto la peggior prestazione da quando alleno la Juve Stabia perchè abbiamo rincorso il risultato e non la prestazione. Noi non siamo quelli di Cittadella. Con il Sudtirol confidiamo nel calore del pubblico di casa che ci ha sempre accompagnato ma sappiamo anche che dobbiamo trascinarli, a darci una mano, con il gioco e il divertimento. Divertimento non vuole dire essere poco attenti ma vuol dire giocare con la solita applicazione, con la solita voglia di far vedere cose belle in campo.”

Pagliuca ha poi analizzato le condizioni della squadra in vista della prossima partita:

“Per domani abbiamo alcuni giocatori non al meglio, Maistro e Mosti non ci saranno, ma siamo comunque in tanti e io scelgo gli 11 in base a ciò che vedo durante la settimana. Domani è il turno di Piscopo che è insieme a Maistro e Mosti quello che può operare dietro le punte. Kevin è un giocatore di una qualità pazzesca che lavora tantissimo in fase di non possesso palla dando equilibrio alla squadra.”

Sudtitol?

“Non dobbiamo guardare la classifica perchè in serie B tutte le partite sono difficilissime. Noi rispettiamo ma non temiamo il Sudtirol. Domani dobbiamo avere grande attenzione, la nostra squadra deve dimostrare cosa ha dentro, giocare con tenacia e determinazione.”

Sulla fisicità in serie B

“Con la serie B ci stiamo rendendo conto tutti che il livello fisico e dello scontro si è alzato. Nei duelli dobbiamo essere più decisi. Nel nostro DNA non c’è la ricerca dello scontro fisico e non dobbiamo snaturarci per questo. Dobbiamo sopperire a questa mancanza con la nostra qualità, velocità, aggressività e qualità di palleggio.”

Agricoltura, Purromuto (Syngenta): “Impegnati per preservare la salute del suolo”

0

(Adnkronos) – “Oggi presentiamo un’innovativa tecnologia di mappatura avanzata del suolo grazie alla quale siamo in grado di fotografarne le caratteristiche chimico-fisiche, metro quadro dopo metro quadro, con una precisione mai vista, potendo, così fornire delle informazioni utili all'agricoltore per gestire questa importante risorsa”.Sono le parole di Giacomo Purromuto, business innovation lead di Syngenta Italia, intervenuto a Milano in occasione dell’incontro organizzato per il lancio di InterraScan, la tecnologia innovativa progettata per conoscere e valorizzare i terreni agricoli.

L’incontro si è svolto nella Giornata mondiale del suolo alla presenza dell’assessore all’Ambiente e al clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione.  “Syngenta è attivamente impegnata nella ricerca e nel portare in campo tecnologie che permettano di gestire questa importante risorsa, sia dal lato agronomico, sia dal lato di preservazione della salute del suolo nel lungo periodo.Il suolo subisce dei processi degradativi anno dopo anno – conclude Purromuto – ed è il momento di fare la nostra parte.

Come Syngenta siamo impegnati attivamente in questo”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)