(Adnkronos) – I vertici di Stellantis dovrebbero venire in Parlamento con un “assegno” per restituire “parte dei miliardi” di soldi pubblici ricevuti.Lo dice il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini, a margine del Consiglio Ue a Bruxelles. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Matteo Falcinelli e l’arresto choc a Miami: “Vicenda traumatica che mi ha cambiato la vita”
(Adnkronos) – ''E’ stata una vicenda traumatica che mi ha cambiato la vita, il Matteo che è stato per 25 anni non c’è più, ne sono uscito completamente vuoto, rivedo quelle immagini tutti i giorni”.Lo ha detto Matteo Falcinelli, il ragazzo legato e malmenato dalla polizia di Miami lo scorso febbraio durante un arresto, ascoltato oggi dai pm di Roma che su quanto accaduto hanno aperto un fascicolo per lesioni a carico di ignoti. “Voglio risposte e giustizia per far sì che quello che è successo a me non succeda a qualcun altro.
Continuo a essere in cura psichiatrica e psicologica, sto prendendo psicofarmaci, è dura andare avanti”, ha aggiunto il 25enne arrivando a piazzale Clodio accompagnato dalla madre e dal legale che lo assiste, l’avvocato Alessandro Maresca.Falcinelli ha ripercorso i momenti che lo hanno più segnato in questa vicenda, durante il suo arresto in Florida. “Il momento dell’incaprettamento è stato il più duro, ho pensato di morire: il dolore e la mancanza di respiro era troppo da sopportare, in quegli istanti ho pensato anche a farla finita’’. "Oggi è il primo passo – interviene l’avvocato Maresca – Nel fascicolo al momento sono contestate le lesioni ma la procura sta valutando la sussistenza del reato di tortura.
La procura chiederà la collaborazione a organi locali per atti di indagine e accertamenti e poi bisognerà vedere se eventualmente procederà il prosecutor americano”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Kyrgios, nuova frecciata a Sinner: “Bello tornare in campo senza fallire l’antidoping”
(Adnkronos) – Nuova frecciata di Nick Kyrgios a Jannik Sinner.Ancora al lavoro per il rientro in campo, il tennista è tornato all’attacco del numero uno al mondo, ma anche della collega Iga Swiatek, con un tweet su X: "È bello aver messo in banca tanti giorni consecutivi di allenamento.
Il polso è ricostruito e torno in campo, senza fallire nessun test antidoping". Il 29enne di Canberra non disputa un match Atp dal giugno 2023, quando venne sconfitto a Stoccarda dal cinese Yibing Wu.Tra mille polemiche, dovrebbe però tornare presto a giocare in uno dei tornei del circuito.
Solo pochi giorni fa, aveva risposto – sempre su X – a un commento sul tema: "Sarebbe meglio non ci fossero persone che imbrogliano e si possano così guardare allo specchio sapendo di aver ottenuto risultati senza imbrogli".Ennesima frecciata a Jannik Sinner. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Juve Stabia – Sudtirol arbitra Ermanno Feliciani della Sezione di Teramo. La scheda completa dell’arbitro
Domani sera alle 20:30 la Juve Stabia ospiterà il Sudtirol allo stadio Romeo Menti per il sedicesimo turno del campionato di Serie B 2024-2025. Oggi sono state diramante le designazioni della C.A.N AIA per la partita con Ermanno Feliciani che avrà il compito di dirigere la gara.
La storia dell’arbitro
Ermanno Feliciano è nato nel 1991 a Roseto degli Abruzzi e cresciuto nella sezione AIA di Teramo scalando rapidamente le gerarchie del calcio italiano. A soli 30 anni, il giovane arbitro abruzzese è pronto a misurarsi con le sfide della Serie A e della Serie B, dopo una carriera già ricca di soddisfazioni nelle serie minori.
Dalla Serie D alla ribalta nazionale
Feliciani ha esordito tra i professionisti nel 2014, a soli 23 anni, in Serie D. Da subito si è distinto per la sua personalità e per la sua capacità di far scorrere il gioco, pur mantenendo un’attenzione costante al rispetto delle regole. Nel 2017, il salto in Serie C: in pochi anni è diventato uno dei fischietti più apprezzati della categoria, guidando finali di coppa e playoff.
Un profilo completo
Laureato in Giurisprudenza, Feliciani è un giovane uomo dalle mille risorse. La sua preparazione e la sua determinazione lo hanno portato a conquistare traguardi importanti in breve tempo. Nonostante la giovane età, vanta già una vasta esperienza e una profonda conoscenza delle dinamiche del gioco.
Uno stile deciso
In campo, Feliciani si impone per la sua autorità e per la sua capacità di prendere decisioni rapide e chiare. Nonostante sia considerato un arbitro severo, ama far giocare le squadre e non interviene eccessivamente. Le sue cinque stagioni in Serie C, pur rappresentando un periodo di crescita fondamentale, sono state viste da alcuni come un tempo eccessivo per un talento così evidente.
Le sfide del futuro
Ora, Feliciani è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. La Serie A rappresenta un palcoscenico ancora più prestigioso, dove dovrà confrontarsi con i migliori calciatori italiani e internazionali. Le sue qualità, unite alla sua giovane età, fanno di lui uno dei prospetti più interessanti dell’arbitraggio italiano.
In conclusione
Ermanno Feliciani è un giovane arbitro che ha già dimostrato di avere le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del calcio italiano. La sua storia è un esempio di come, con passione e determinazione, si possano raggiungere grandi obiettivi. Tutta l’Italia calcistica è pronta a seguirlo con grande interesse.
La scheda con statistiche e precedenti di Feliciani
Ha diretto 116 gare di campionato tra i professionisti con questo bilancio: 54 vittorie interne, 34 pareggi e 28 vittorie esterne con 33 rigori concessi e 24 espulsioni decretate.
Finora quest’anno ha diretto 7 gare (5 in serie A e 2 in serie B n.d.a.) con un bilancio di: 4 vittorie interne, 2 pareggi e 1 vittoria esterna con 3 rigori concessi e 1 espulsione decretata.
Conta 3 precedenti con la Juve Stabia con un bilancio di 2 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte:
21/22 Serie C giornata n.23 23.01.2022 Campobasso 0:0 Juve Stabia
21/22 Serie C giornata n.3 12.09.2021 Vibonese 1:3 Juve Stabia: Berardocco (r) – Bentivegna – Basso (V) – Evacuo (r)
18/19 Serie C giornata n.18 23.12.2018 Juve Stabia 4:0 Matera Calcio: Vitiello – Viola – Carlini – El Ouazni
Conta 5 precedenti anche con il Sudtirol con un bilancio di 1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta:
22/23 Serie B giornata 25 18.02.2023 Cosenza 0:0 Südtirol
22/23 Serie B giornata 5 10.09.2022 Como 0:2 Südtirol
21/22 Coppa Italia Serie C 06.04.2022 Südtirol 0:1 Padova
21/22 Serie C giornata n.18 12.12.2021 Padova 0:0 Südtirol
17/18 Serie C giornata n.3 10.09.2017 Südtirol 2:2 Fermana
Assistenti
1° sig. Andrea Zingarelli sezione Siena
2° sig Ivan Catallo sezione Frosinone
IV° ufficiale sig. Leonardo Mastrodomenico sezione Matera
VAR sig. Luigi Nasca sezione Bari
AVAR sig. Salvatore Longo sezione di Paola
Trapianti, cuore artificiale in attesa di organo donato: da ponte a speranza definitiva
(Adnkronos) – Le lunghe attese per un trapianto di cuore potrebbero diventare meno gravose e sfinenti per i pazienti con insufficienza cardiaca terminale, costretti a ospedalizzazioni continue e prolungate, esposti a complicanze e ad un elevato rischio di morte.Il cambio di scenario è vicino grazie al cuore artificiale, indicato al momento come 'ponte' per i pazienti, in attesa di trovare un organo compatibile.
Grazie a tecnologie in continua evoluzione, si aprono nuovi scenari con la prospettiva di ribaltare il paradigma di cura con cui fino ad oggi cardiologi e cardiochirurghi hanno gestito l’insufficienza cardiaca nelle fasi terminali.Questa patologia, in costante aumento, riguarda 64 milioni di persone nel mondo, con una mortalità altissima che varia a cinque anni tra il 50% e il 75%.
In Italia l’insufficienza cardiaca è responsabile di oltre 200.000 ricoveri l'anno con un tasso di mortalità attestata al 50% entro due anni. Il gold standard riconosciuto per l’insufficienza cardiaca nelle fasi terminali resta il trapianto di cuore, sul quale però pesa un grande limite a livello mondiale: il reperimento di organo da donatore.La discrepanza tra domanda e offerta è incolmabile: 6.000 trapianti di cuore all’anno coprono appena il 10% del fabbisogno totale.
In Italia, dove i trapianti cardiaci vengono effettuati all'interno della rete di 16 Centri cardiochirurgici altamente specializzati di cui 2 pediatrici, nel 2023 sono stati eseguiti 370 trapianti di cuore ma, secondo le stime, il numero di procedure soddisfa appena metà del fabbisogno complessivo di cuore nel nostro Paese.Le liste d’attesa al 2023 contavano 668 pazienti.
I tempi medi di attesa per un trapianto di cuore sono di 3,7 anni nelle liste standard.Il numero limitato di donatori e le controindicazioni al trapianto per alcune categorie di pazienti hanno creato le condizioni per lo sviluppo di sistemi di assistenza meccanica sempre più avanzate e raffinate, che guadagnano spazio perché riescono a traghettare verso il trapianto tutti quei pazienti le cui condizioni cliniche non permettono l’attesa di un nuovo cuore. La peculiarità del cuore artificiale totale (Tah): fisiologico, altamente emocompatibile, pulsatile e autoregolato, frutto dell’esperienza di Carmat, MedTech francese nata per creare un’alternativa valida per i pazienti in attesa del trapianto cardiaco.
Il cuore artificiale totale è disponibile nel mercato europeo con l’indicazione di 'ponte verso il trapianto' (Btt, bridge to transplant) per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca biventricolare terminale che non hanno più la possibilità di trarre benefici da una terapia medica o da un sistema di supporto meccanico al circolo, come il Vad (ventricular assist device), che assiste solo la parte sinistra del cuore, a condizione che la funzione del ventricolo destro sia normale.Secondo alcuni esperti, il cuore artificiale potrebbe avere le potenzialità di trasformare il settore maniera radicale.
Ma le aspettative vanno ben oltre, con un obiettivo strategico: il graduale passaggio dal 'bridge to transplant' alla 'destination therapy', una terapia definitiva al trapianto di cuore, senza dover ricorrere ad un successivo trapianto di cuore. "Il concetto di 'bridge to transplantation' si riferisce ad un sistema meccanico impiantato temporaneamente in un paziente in lista di attesa per il trapianto di cuore, quando la sola terapia medica non è in grado di mantenere condizioni di stabilità", afferma Claudio Francesco Russo, direttore cardiochirurgia e trapianto di cuore, azienda socio sanitaria territoriale grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano.Proprio per evitare il rischio di depauperamento di tutte le risorse dell’organismo in conseguenza dell’insufficienza cardiaca, è giusto ricorrere a questi sistemi di supporto meccanico al circolo, comunque definiti, che ci permettono di stabilizzare le condizioni del paziente, mantenergli la qualità di vita, mantenergli la funzione degli organi periferici, mantenere la sua condizione di riserva dell’organismo e affrontare nelle migliori condizioni un intervento di trapianto di cuore". Ci sono inoltre condizioni in cui il trapianto non può essere effettuato: pazienti che presentano problematiche diverse, ad esempio l’età avanzata o condizioni associate che controindicano la terapia immunosoppressiva.
In tutti questi pazienti l’impianto del sistema meccanico, si presenta come alternativa definitiva al trapianto di cuore, cioè la 'destination therapy'. "In un terzo scenario – aggiunge Russo – il supporto meccanico al circolo può essere utilizzato come ponte alla candidabilità, nel caso di un paziente con controindicazioni temporanee al trapianto di cuore, ad esempio soggetti giovani con storia di neoplasia non ancora clinicamente risolta, o soggetti con elevate pressioni nel circolo polmonare non permissive del trapianto stesso.In questi casi possiamo impiantare la macchina fino alla risoluzione delle controindicazioni al trapianto stesso". "Vi è, infine, un quarto scenario: l’impianto di supporto meccanico al circolo, Vad, come 'bridge to recovery', per quelle condizioni su base infettivo-infiammatoria (miocarditi, tossicità) che possono provocare un deficit temporaneo della funzione cardiaca potenzialmente reversibile.
In questo caso, se il paziente è in condizione di gravissimo scompenso cardiaco o di shock cardiogeno intrattabile possono essere impiantati questi sistemi meccanici che, una volta recuperata la funzione cardiaca, possono essere rimossi".Il cuore artificiale totale sostituisce integralmente il cuore nativo e supporta temporaneamente il circolo.
L’impianto del sistema stabilizza le condizioni cliniche del paziente, trasformando un’urgenza in una condizione gestibile anche a casa e con una migliore qualità della vita. L’innovatività del cuore artificiale totale è caratterizzato da emocompatibilità (tutte le superfici di contatto con il sangue sono rivestite da materiali biologici con riduzione del rischio tromboembolico e conseguente impiego di terapia anticoagulante a dosi minime); autoregolazione (il sistema adatta la pressione arteriosa e il volume di sangue a seconda delle esigenze fisiologiche del paziente); pulsatilità (i profili di pressione e flusso sanguigno mimano quelli del cuore nativo e vengono riprodotte sistole e diastole); compatibilità anatomica (il cuore artificiale totale si adatta perfettamente all’anatomia del torace umano).Le prime evidenze dello studio Pivot europeo promosso da Carmat mostrano il buon recupero dei pazienti dopo l’impianto e il miglioramento delle condizioni di salute, dato importante che permette di affrontare al meglio il successivo trapianto di cuore. In Francia è in corso Eficas, uno studio prospettico che ha l’obiettivo di arruolare 52 pazienti in 10 Centri cardiologici, per raccogliere ulteriori dati aggiuntivi su sicurezza ed efficacia, end point primario: la sopravvivenza post-impianto di almeno 6 mesi senza eventi gravi o la riuscita del trapianto entro i 6 mesi.
Tah è stato impiantato in decine di pazienti nel mondo, compresi 4 in Italia (ospedale Monaldi di Napoli, ospedale Niguarda di Milano, ospedale San Camillo di Roma).Il sistema di supporto meccanico biventricolare al circolo comporta un triplo vantaggio: i pazienti vengono stabilizzati e guadagnano tempo, i clinici sono i protagonisti di un cambiamento epocale nel paradigma di cura dell’insufficienza cardiaca terminale e il Sistema Sanitario – a fronte di una riduzione dei ricoveri, ricorrenti e prolungati, dei pazienti in condizioni critiche in attesa di trapianto – risparmia sui costi. Restano tuttavia alcuni ostacoli, soprattutto di tipo culturale, che rallentano il routinario ricorso al cuore artificiale totale nella pratica clinica.
Da un lato, il cuore resta ancora l’opzione elettiva per i Centri autorizzati al trapianto; dall’altro, la comunità medica (cardiologi ospedalieri e medici del territorio) non riceve un’adeguata informazione sulle tecnologie avanzate come il cuore artificiale.Scarsa è la conoscenza anche nell’opinione pubblica e tra gli stessi pazienti che, nella condizione di poter scegliere, appaiono più propensi a ricevere un cuore biologico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Siria, perché Hama è la città ‘termometro’ del regime di Assad
(Adnkronos) – Dopo aver conquistato Aleppo, i ribelli hanno scacciato l'esercito siriano anche da Hama, città dal grande valore simbolico e strategico, considerata dagli analisti 'termometro' della stabilità del regime di Assad.Mantenere Hama, situata nel centro della Siria, era fondamentale per l'esercito di Bashar al-Assad per salvaguardare la capitale e sede del potere, Damasco.
Per questo motivo, gli analisti hanno spesso suggerito che una caduta di Hama avrebbe potuto significare la caduta del regime stesso. Hama è profondamente associata alla repressione violenta dell'insurrezione dei Fratelli Musulmani da parte del regime di Hafez al-Assad, il padre di Bashar.Durante il 'Massacro di Hama' del 1982, decine di migliaia di civili furono uccisi dall'esercito siriano, che riuscì a consolidare il proprio potere attraverso un atto di forza brutale.
L'evento ha lasciato un'eredità di risentimento anti-governativo che è riesploso nel 2011 nei moti di protesta sull'onda della 'primavera araba', quando Hama fu uno dei centri principali delle proteste contro il regime. All'inizio delle proteste, decine di migliaia di persone si radunarono ad Hama per manifestare pacificamente, chiedendo riforme democratiche e la fine della repressione.Il regime rispose con violenza, inviando carri armati e forze di sicurezza per reprimere il dissenso.
Nel luglio 2011, un'incursione massiccia dell'esercito governativo portò a violenti scontri e bombardamenti, causando centinaia di morti e l'arresto di numerosi oppositori.La brutalità della repressione ad Hama attirò l'attenzione internazionale, diventando uno degli episodi simbolo della lotta tra il regime e il movimento di opposizione.
Nonostante il centro della città fosse tornato presto sotto il controllo del governo, le aree rurali circostanti rimasero a lungo un bastione di ribelli, dando il via a una lunga fase di guerriglia e contro-offensive che hanno segnato profondamente la regione. Sul piano strategico, la città è uno snodo fondamentale sulla principale autostrada M5 che collega Damasco a nord, rendendola cruciale per i rifornimenti e il controllo delle rotte tra le principali città della Siria.Hama ha anche un ruolo di 'cuscinetto' per la costa alawita: essendo vicina alle zone costiere, dove si trova la base di supporto del regime (soprattutto la comunità alawita), il controllo di Hama è vitale per la sicurezza di queste aree. La città è stata negli ultimi anni teatro di numerose campagne militari per riconquistare il controllo delle aree rurali e respingere i ribelli.
Nelle zone rurali di Hama hanno operato diverse fazioni di ribelli, tra cui l'Esercito libero siriano e gruppi affiliati ad Al-Qaeda come Hayat Tahrir al-Sham.Ciò ha reso la provincia un'area di combattimenti intensi: la distruzione delle infrastrutture civili e la crisi umanitaria hanno reso la situazione particolarmente difficile per i residenti, motivo per cui Hama ha subito ondate di sfollati interni, con molte persone che hanno cercato rifugio in altre regioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Festival di Sanremo, Tar Liguria: illegittimo affidamento diretto a Rai, serve gara
(Adnkronos) – Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria ha dichiarato illegittimo l’affidamento diretto alla Rai dell’organizzazione del Festival della Canzone Italiana, disponendo che dal 2026 il Comune di Sanremo dovrà indire una gara pubblica.L’edizione del 2025, affidata a Carlo Conti, non verrà toccata, per ragioni legate all'avanzato stato organizzativo e per evitare effetti sproporzionati. La sentenza arriva in seguito al ricorso presentato dalla società Je, guidata da Sergio Cerruti, presidente dell’Associazione Fonografici Italiani (Afi).
La contestazione verteva sull’associazione tra il marchio "Festival di Sanremo", di proprietà del Comune, e il format gestito dalla Rai.Secondo i giudici, il marchio non è inscindibile dal format, e l’organizzazione dell’evento potrebbe essere messa a gara per garantire maggiore qualità e trasparenza. Nel dettaglio, il Tar ha respinto alcune argomentazioni avanzate dalla Rai.
In particolare, ha escluso che il rapporto tra il Comune e la Rai possa configurare una comunione di diritti reali sul format, sottolineando come il marchio e il format siano distinti e autonomi.Il corrispettivo che la Rai versa al Comune, infatti, è legato al diritto di utilizzo del marchio e non allo sfruttamento economico del format, di esclusiva titolarità della Rai. Per Je, l'obiettivo non era appropriarsi del format Rai, ma ottenere l’uso in esclusiva del marchio "Festival di Sanremo" per associarlo a un proprio format indipendente.
Questa prospettiva, secondo il Tar, apre la strada a un’eventuale gara che valorizzi al meglio il simbolo storico del Festival, garantendo pluralità di idee e maggiore competitività.La decisione potrebbe avere un impatto significativo sul futuro dell’evento, stimolando un confronto tra potenziali organizzatori e ridefinendo il legame tra Comune e Rai dopo decenni di gestione esclusiva. La Rai interviene con una nota: "Giudici amministrativi hanno confermato l’efficacia della convenzione stipulata tra Rai e il Comune di Sanremo per l’edizione 2025, nonché la titolarità in capo a Rai del format televisivo da anni adottato per l’organizzazione del Festival.
Il Tar Liguria ha giudicato irregolari soltanto le delibere con le quali il Comune di Sanremo ha concesso in uso esclusivo a Rai il marchio 'Festival della Canzone Italiana', nonché alcuni servizi ancillari erogati in occasione dell’organizzazione del Festival stesso.Dunque, nessun rischio che la manifestazione canora, nella sua veste attuale, possa essere organizzata da terzi". Ma per i componenti democratici della vigilanza Rai "la sentenza del Tar Liguria, che annulla l’affidamento diretto alla Rai dell’organizzazione del Festival di Sanremo a partire dal 2026, getta una forte ombra di incertezza su quello che rappresenta il più grande evento mediatico del servizio pubblico e la principale fonte di incasso pubblicitario della Rai". "Anche se l’edizione del 2025 è salva, questa decisione rischia di avere un impatto devastante sui conti dell’azienda e sull’identità culturale dell’evento stesso. È fondamentale che l’Ad Rossi venga immediatamente a riferire in Commissione di Vigilanza per chiarire come intende affrontare questa situazione e garantire che il Festival di Sanremo rimanga un pilastro del servizio pubblico.
Perdere il Festival sarebbe un colpo durissimo non solo per l’equilibrio economico della Rai, ma anche per la promozione della musica italiana e la tradizione culturale che questo evento rappresenta”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cesare Cremonini ‘cupido’, prova a far tornare insieme due fan – Video
(Adnkronos) – Doveva concederle un semplice autografo, ma Cesare Cremonini ha trasformato l'incontro con la fan Marina in un momento ancora più speciale, ironico ma anche commovente.La giovane chiede al cantautore un autografo per Salvatore, ma quando Cremonini le inizia a fare delle domande confessa: "É il mio ex, mi ha lasciato la settimana scorsa". Cremonini prima commenta con un "Non se lo merita" poi credendo che la giovane desideri un ricongiungimento con l'ex prende ancora carta e penna.
Convinto che non basti il semplice autografo, scrive a Salvatore: "Sono qui con Marina, pensaci bene…".Poi si rivolge alla ragazza e le dice: "Se ti lascia ancora dopo questa è un c******e".
La scena è stata condivisa dalla stessa Marina sui suoi canali social. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanremo 2025, la delusione di Al Bano: “Con il Festival ho chiuso”
(Adnkronos) – "Volevo chiudere la mia carriera sanremese nel 2025, non mi hanno concesso questa bontà?Pazienza!
Non ci riproverò più, continuerò a cantare nelle più grandi piazze del mondo''.Al Bano, parlando con l'Adnkronos, rompe il silenzio sulla sua esclusione al Festival di Sanremo 2025 ma non entra nel merito della scelta di Carlo Conti, mantenendo un secco ''no comment''. ''Continuerò a dire 'no comment' fino alla morte'', sottolinea il cantante. "Ho partecipato al Festival di Sanremo in gara per ben quindici volte – ricorda – Amadeus nel 2023 mi aveva assicurato che se avessi partecipato alla reunion con Morandi e Ranieri avrei potuto gareggiare al Festival di Sanremo l'anno dopo, ma poi non ha mantenuto i patti.
A questo punto direi che basta così, no comment, non ho altro da dire – ribadisce – Sanremo è stato il mio grande amore hanno voluto così?Rispetto il loro giudizio'', conclude Al Bano. (di Alisa Toaff) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Altro colpo grosso in attacco per la Virtus Stabia: Trovato l’accordo con Davide Evacuo
L’attaccante, reduce dall’esperienza con l’Ebolitana, porta a Castellammare di Stabia un bagaglio di gol e esperienza. Un rinforzo di lusso per mister Coppola.
La Virtus Junior Stabia continua a rinforzarsi. Dopo l’ottimo inizio di stagione, la società ha deciso di puntare su un profilo di esperienza come Davide Evacuo. Il classe 1987, reduce dall’esperienza con l’Ebolitana, arriva alla corte di mister Maurizio Coppola con l’obiettivo di dare un contributo importante alla squadra.
Evacuo, nel corso della sua lunga carriera, ha indossato le maglie di numerosi club prestigiosi come Gladiator, Fondi, San Severo, Turris, Matelica, Francavilla, Campobasso, Pomezia, Brindisi e Scafatese, dimostrando sempre grande qualità e capacità realizzativa.
Questo il comunicato stampa della società stabiese:
La Virtus Junior Stabia è lieta di annunciare di aver raggiunto l’accordo per le prestazioni sportive dell’attaccante Davide Evacuo.
Dopo aver disputato la prima parte della stagione con l’Ebolitana, Evacuo approda alla corte di mister Maurizio Coppola, portando con sé un bagaglio di esperienza e qualità maturato in una lunga carriera in Serie D.
Nel corso degli anni, il classe 1987 ha indossato le maglie di numerosi club prestigiosi come Gladiator, Fondi, San Severo, Turris, Matelica, Francavilla, Campobasso, Pomezia, Brindisi e Scafatese.
L’arrivo di Davide Evacuo rappresenta un importante innesto per la Virtus Junior Stabia, che prosegue il suo percorso di rafforzamento con l’obiettivo di raggiungere traguardi ambiziosi.
Benvenuto, Davide!
Conclusioni
L’arrivo dell’esperto attaccante rappresenta un importante innesto per la Virtus Stabia, che punta a recitare un ruolo da protagonista nel campionato di Eccellenza. Evacuo, con la sua esperienza e la sua capacità realizzativa, sarà sicuramente un valore aggiunto per la squadra di mister Maurizio Coppola alzando ulteriormente l’asticella delle ambizioni biancoazzurre, puntando a un campionato di vertice.
Be Our Best: L’app che rivoluziona l’approccio alla salute psico-fisica degli italiani
Milano, 5 dicembre 2024 – In un momento storico in cui la salute è al centro delle preoccupazioni quotidiane, nasce Be Our Best, la piattaforma digitale che promette di cambiare il modo in cui gli italiani si prendono cura del proprio benessere fisico e mentale.La missione di Be Our Best è semplice, ma potente: fornire alle persone gli strumenti, le risorse e il supporto per diventare la versione migliore di sé stessi, gestendo la salute in maniera integrata, consapevole e personalizzata.
Un ecosistema digitale per la salute a 360°
Con Be Our Best, ogni persona ha la possibilità di accedere a un ecosistema completo di salute, che unisce professionisti del settore, farmacie, strutture sanitarie private e compagnie assicurative, tutti collegati su un’unica piattaforma. Attraverso videochiamate e chat integrate, l’app consente agli utenti di entrare in contatto con health coach, nutrizionisti, psicologi e trainer, ovunque si trovino.
L’interazione con questi esperti, disponibile in pochi clic, viene valorizzata anche dal monitoraggio di dati fisici e psicologici dell’utente.Parametri vitali, abitudini di movimento, dati sul sonno e sullo stato d’animo vengono monitorati da remoto grazie a qualsiasi dispositivo connesso posseduto dall’utente, come smart watch, smart ring, bilance intelligenti e molto altro.
Perché Be Our Best è unica?
A differenza di altre piattaforme di fitness o wellness, Be Our Best non si limita a offrire solo programmi di esercizi, piani alimentari o assistenza psicologica.
Davide Spadano e Mario Luciani, fondatori di Be Our Best, commentano così:
“Grazie alla tecnologia di monitoraggio avanzata e a un’attenzione particolare all’equilibrio psicofisico, ogni aspetto della salute dell’utente è messo al centro, con un approccio umano, misurabile e personalizzato.” Inoltre, “Il contatto costante e diretto con i professionisti, unito a un monitoraggio scientifico dei parametri fisiologici e dell’umore, crea un percorso di benessere unico, pensato per adattarsi a qualsiasi esigenza.”
Salute preventiva e personalizzata: un beneficio per tutti
L’applicazione aiuta a migliorare la qualità della vita degli utenti: agisce in maniera preventiva, fornendo report dettagliati e precisi ai partner di Be Our Best, che possono così proporre alla persona soluzioni su misura.
Con Be Our Best la salute è un investimento a lungo termine, che valorizza il benessere dell’individuo, creando un circolo virtuoso tra utenti, professionisti e strutture sanitarie.Prendersi cura del proprio benessere non è solo una premura verso sé stessi, ma anche un atto di amore verso i propri cari.
Quando ci impegniamo a mantenerci in salute, stiamo soprattutto proteggendo chi ci circonda, riducendo il rischio di malattie e costruendo abitudini sane che influenzano positivamente tutta la famiglia.Una salute stabile e monitorata regala sicurezza e serenità a chi amiamo, perché offre la tranquillità di poter essere presenti, forti e pronti a condividere momenti preziosi insieme.
Unisciti alla community di Be Our Best
Be Our Best è disponibile per il download gratuito su App Store e Google Play Store.
Unisciti alla community di persone che hanno scelto di essere al meglio della propria forma fisica e mentale, e inizia oggi il tuo percorso verso un benessere duraturo.Per maggiori informazioni, contattare:
Ufficio Stampa Be Our Best
Email: info@beourbest.eu
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Sanremo 2025 come Tinder, caccia al match tra Big per la serata cover
(Adnkronos) –
La novità dei duetti tra Big in gara per la serata delle cover di Sanremo 2025 sta trasformando il dietro le quinte del festival in qualcosa di simile ad una dating app: tutti sono a caccia del match tra artisti.A quanto apprende l'Adnkronos, per ora quasi tutti i management sono in alto mare ma quella che è stata annunciata dal conduttore e direttore artistico Carlo Conti come una possibilità si è trasformata in una realtà caldeggiata da più parti per due motivi. Il primo è l'esigenza di ridurre la durata della serata del venerdì, che con 30 Big in scena ognuno con il proprio set (più lo spareggio finale tra i due Giovani con la proclamazione del vincitore delle Nuove Proposte) durerebbe un'eternità e lascerebbe la linea al Dopofestival a notte fonda.
Il secondo è la volontà della case discografiche di ridurre i costi che sostengono normalmente per portare a Sanremo ospiti non in gara per i duetti. Ma l'impresa di creare l'accoppiata giusta non è cosa semplice.Scorrendo la lista dei Big si può però ipotizzare qualche affinità.
Il primo duetto possibile sembra quello tra Fedez e Emis Killa, visto che i due sono amici ed hanno collaborato nella hit 'Sexy shop' e che Fedez, dopo l'annuncio di tutti i Big, ha postato una foto di Killa ironizzando: "Almeno c'è uno con cui posso parlare".Anche se il sogno di tutti, inutile nasconderlo, sarebbe vedere insieme sul palco Fedez e Tony Effe impegnati in una battle a colpi di dissing.
L'altra vecchia conoscenza di Fedez è Francesca Michielin, con cui ha gareggiato a Sanremo 2021 con 'Chiamami per nome'.Ma è più facile che Francesca duetti con Olly, visto che condividono lo stesso management.
Per Massimo Ranieri sarebbe fin troppo scontata l'accoppiata generazionale con Marcella Bella.
Allora forse è più probabile che il cantautore napoletano possa dar vita ad un triangolo campano con i The Kolors o Rocco Hunt magari con un omaggio a Napoli che faccia esplodere di applausi l'Ariston. Due match che potrebbero andare a buon fine sono senz'altro quello tra Rkomi ed Elodie, dopo il successo del brano 'La coda del diavolo', e quello tra Tony Effe e Gaia, dopo il trionfo estivo di 'Sesso e Samba'. Shablo, in gara con i featuring di Guè, Joshua & Tormento, invece di scegliere uno dei suoi artisti (è il manager di Irama e Gaia) magari spariglierà chiamando Clara. Per compatibilità di sound e di frequentazioni, non si può escludere un duetto tra Irama e Rose Villain, come potrebbe ben riuscire un match tra Bresh e Joan Thiele (la quale, non dimentichiamolo, ha vinto un David di Donatello con Elodie).E se il ticket Brunori Sas – Lucio Corsi (che condividono lo stesso management) potrebbe regalare grande poesia all'Ariston, non è escluso che con uno dei tre cantautori old school (c'è anche Simone Cristicchi) possano inventare un'accoppiata sorprendente i Coma_Cose o Willie Peyote.
Un'altra presenza in grado di sparigliare è quella di Serena Brancale, che potrebbe puntare sull'ironia con Francesco Gabbani o sul girl power con Noemi. Per i Modà la scelta potrebbe cadere su Sara Toscano, visto che il precedente del duetto con l'allora fresca vincitrice di 'Amici' Emma Marrone, portò fortuna alla band. Infine, l'enigma Achille Lauro: cosa avrà in mente l'eccentrico e sorprendente artista romano?Punterà sull'X Factor proponendo un duetto a Giorgia?
Proporrà un set ad alto tasso di trasgressione con Rose Villain?O proporrà a Marcella Bella una rivisitazione lisergica di 'Montagne Verdi'?
Per ora i giochi sono apertissimi: si sfogliano profili, si valutano le affinità.Un po' come su Tinder. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mattarella: “Garantire sicurezza e sostenibilità ambientale”
(Adnkronos) – "Le autostrade hanno accompagnato il nostro sviluppo.Hanno rappresentato un grande acceleratore della modernità e contribuito a rendere effettivo il diritto alla mobilità.
La ricorrenza del centenario del primo tratto autostradale italiano, l’Autostrada dei Laghi, è occasione propizia per riflettere sulle capacità generatrici delle grandi infrastrutture e sull’effetto moltiplicatore delle reti".Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio alla presidente di Autostrade per l’Italia, Elisabetta Oliveri, e all'amministratore delegato, Roberto Tomasi, in occasione della mostra "Italia in movimento-Autostrade e futuro". "La mostra ospitata al MAXXI -sottolinea il Capo dello Stato- costituisce un percorso che invita a cogliere il valore delle scelte al tempo della Repubblica.
Le autostrade hanno favorito la crescita effettiva del Paese, della sua economia.Hanno contribuito all’unità, accorciando le distanze.
Hanno sottratto territori all’isolamento.Hanno connotato l’epoca della civiltà dell’automobile.
Rivedere le immagini di come eravamo, e di quanto le trasformazioni intervenute abbiano mutato gli scenari e la loro stessa percezione, mentre dà coscienza del cammino compiuto insieme, invita a guardare al futuro". "Sempre più le infrastrutture autostradali -nota Mattarella- dovranno essere caratterizzate da tecnologie avanzate per aiutare la guida, alzare gli standard di sicurezza degli utenti, concorrere al riequilibrio ambientale.L’innovazione è una necessità per restare al passo con i tempi.
Le grandi infrastrutture, come sono le autostrade, sono oggi chiamate alla verifica della loro funzione, alla prova della loro obsolescenza e sostenibilità.A confermare la loro capacità di andare incontro al domani". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Addio a Mario Tessuto, morto l’interprete di ‘Lisa dagli occhi blu’
(Adnkronos) – Addio a Mario Tessuto, entrato nella leggenda della musica per aver interpretato il celebre brano 'Lisa dagli occhi blu', consacrato come uno dei brani simbolo degli anni Sessanta.Si è spento all'età di 81 anni, dopo una lunga malattia, segnata da problemi cardiaci, nella sua casa di Vigevano (Pavia).
I funerali si terranno lunedì 9 dicembre ad Albairate (Milano), nella chiesa di San Giorgio, come ha comunicato la famiglia all'Adnkronos. "Mario Tessuto ha regalato a tutti un pezzo indimenticabile come 'Lisa dagli occhi blu' insieme a tanti altri successi", ha scritto in un comunicato la famiglia e Starpoint Corporation che rappresentava il cantante. 'Lisa dagli occhi blu / Senza le trecce la stessa non sei più / Piove silenzio tra noi / Vorrei parlarti ma te ne vai' sono i primi versi della melodia scritta da Giancarlo Bigazzi e musicata da Claudio Cavallaro, uscita nel 1969 e diventata, in breve tempo, disco d'oro e una delle più vendute di quell'anno con quasi 2 milioni di dischi e infine un evergreen.La canzone si piazzò seconda classificata al festival 'Un disco per l'estate', ispirò un musicarello diretto dal regista Bruno Corbucci, con protagonisti lo stesso Mario Tessuto e Lisa Prandi, rimanendo nella hit-parade tra i primi dieci successi per quindici settimane, dominando dal primo gradino del podio dal 16 al 23 luglio 1969 e ritornandoci poi dal 20 agosto al 10 settembre. Mario Tessuto, all'anagrafe Mario Buongiovanni, era nato a Pignataro Maggiore (Caserta), il 7 settembre 1943.
Figlio di una coppia di operai, si trasferì da ragazzo con la famiglia a Milano, dove completò gli studi di ragioneria.Appassionato di musica, grazie all'amicizia con Livio Macchia, cantante e chitarrista dei Camaleonti, incominciò ad esibirsi dal vivo e venne notato da Miki Del Prete, collaboratore di Adriano Celentano, che gli propose un contratto con l'etichetta del Molleggiato, il Clan Celentano.
Cambiò il proprio cognome – spiega la sua biografia ufficiale – scegliendo il nome d'arte di Mario Tessuto, ma durante la durata del contratto non incise nessun disco; passò quindi prima alla Jaguar Records (portatovi da Ricky Gianco, conosciuto al Clan) La sua prima vera occasione venne però con la Cgd, partecipando al 'Cantagiro' nel 1967 con 'Teen agers concerto', vincendo molte tappe della gara.Incise anche una cover di 'Love me, please love me' di Michel Polnareff. Il nome di Mario Tessuto incominciò a farsi notare, ma il successo arrivò con il ritorno alla stessa manifestazione canora due anni dopo: al Cantagiro 1968 presentò 'Ho scritto fine', brano scritto da Don Backy e vendette 150.000 copie di dischi, "che per un principiante risultato il primo vero successo", sottolinea la sua autobiografia.
Partecipò sempre nel 1968 al programma Rai 'Settevoci', condotto da Pippo Baudo e divenne Campione dell'anno.Le occasioni non tardarono ad arrivare Mario Tessuto prese il volo.
Questa seconda affermazione spronò la Cgd nel 1969 a presentare ad 'Un disco per l'estate' il 25enne cantante con la canzone 'Lisa dagli occhi blu', trionfale canzone di quell'estate spensierata, l'ultima prima che l'Italia sprofondasse nella 'notte della Repubblica', tra strategia della tensione e anni di piombo, segnata dalla tragica bomba di piazza Fontana a Milano del 12 dicembre di quell'anno. Anche 'Lisa dagli occhi blu' film-musicarello fu un successo, garantendo a Mario Tessuto in anni successivi la partecipazione ad altre due pellicole: 'Fatti di gente per bene' (1974) di Mauro Bolognini, al fianco di Giancarlo Giannini, Catherine Deneuve e Fernando Rey, e 'L'immoralità' (1978) di Massimo Pirri, con Lisa Gastoni. Sempre nel 1969 Mario Tessuto prese parte allo show del sabato sera della Rai 'Canzonissima', condotto da Johnny Dorelli, dalle Gemelle Kessler e da Raimondo Vianello, con la nuova canzone 'Nasino in sù' (500.000 copie vendute) scritta sempre da Bigazzi e Cavallaro, che, pur entrando in hit parade non ripetè il boom del 45 giri precedente, così come 'Blu notte blu', scritta da Mogol per il testo e da Mario Lavezzi per la musica; venne comunque anche pubblicato un album.Nel 1970 partecipò al Festival di Sanremo in coppia con Orietta Berti con 'Tipitipitì' ma con poca fortuna. Il 1970 è anche l'anno in cui Mario Tessuto partecipò alla celebre cavalcata da Milano a Roma effettuata da Mogol e da Lucio Battisti dal 21 giugno al 26 luglio, con l'incarico di effettuare le riprese (che vennero sonorizzate in seguito da Battisti nello studio casalingo di Mario Tessuto).
Nel 1971 con la canzone 'Se torna lei' Tessuto è di nuovo in gara a 'Un disco per l'estate', manifestazione che lo vedrà ai nastri di partenza anche nel 1972 con 'Un attimo del giorno', e nel 1973 con 'Giovane amore', ma soltanto in quest'ultimo caso riuscirà a superare la fase eliminatoria del concorso e a partecipare così alle semifinali di Saint Vincent.Tessuto ha presenziato complessivamente per ben sette volte ad un 'Disco per l'estate'. Nel 1975 incise la cover in italiano del successo di Eric Carmen 'All By Myself', 'Rivoglio lei', con il testo scritto da Cristiano Minellono).
Nel corso degli anni Settanta si è anche dedicato all'attività di autore per altri interpreti: per Celentano ha scritto '30 donne del West'; nel 1976 ha scritto per Loredana Bertè 'Meglio libera' (in collaborazione con Daniele Pace e Oscar Avogadro per il testo e con Umberto Napolitano per la musica).Nel 1984 scrisse 'Utopia' per Pascal e poi tantissime altre collaborazioni. Ad un certo punto della carriera Mario Tessuto decise di cantare con la moglie Donatella (con cui era fidanzato dal 1961 e sposato dal 1971) per rinnovarsi: incidono insieme il primo 45 giri 'Un briciolo di noi' e partecipano a diversi programmi televisivi, tra i quali 'Pronto Raffaella', 'Super Flash', etc.
etc., incidono inoltre la canzone 'Domenica và' che diventa la sigla del programma televisivo 'Domenica goal'.La coppia ha poi inciso tre album e la canzone "Con te voglio stare" (scritta da Mario Tessuto e Cristiano Malgioglio).
Nel 2019 Mario Tessuto ha registrato in duo con Donatella l'album 'Una storia senza tempo' per la storica etichetta milanese Saar Records.Mario Tessuto ha continuato l'attività concertistica fino al 2021, incidendo in collaborazione con la moglie Donatella, esibendosi soprattutto nei mesi estivi e riproponendo le sue canzoni.
Dal 2021 si era ritirato a vita privata per dedicarsi esclusivamente alla famiglia, alla cucina e al giardinaggio.Mario e Donatella hanno avuto due figli: Giancarlo e Sabrina e quest'ultima li ha resi nonni di due nipoti: Martina Lisa e Manuel. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Gli U2 si esibiscono in strada? Sono i sosia ma nessuno se ne accorge – Video
(Adnkronos) – Bono e the Edge si esibiscono in strada a Parigi…o forse no?
I sosia professionisti degli U2 sono stati filmati mentre interpretano la hit 'One' a Parigi e molti hanno creduto di vedere la vera band.Pavel Sfero e Steve Richards sono ormai noti da tempo come i sosia degli U2 tanto da aver lavorato per la band stessa in occasione di un servizio fotografico di Vogue Magazine, niente di strano dunque se in molti non hanno capito di trovarsi davanti a un 'falso'. "A me sembrano proprio loro", "Questi gesti fanno ancora più grandi gli artisti", "Lo hanno riconosciuto?
Io avrei pianto dall'emozione", "Le persone in strada nemmeno li riconoscono" sono alcuni dei commenti che si leggono sotto al video pubblicato sui social. Alcuni riportano sui social che Pavel Sfero e Steve Richards abbiano finto di essere davvero Bono e The Edge, rispondendo di 'sì' a chi in strada gli chiedeva conferma che fossero i veri U2.Ne sarebbe nata, come riporta la stampa estera, persino una polemica dal momento che i due avrebbero scelto di esibirsi anche di fronte al Bataclan, come omaggio alle vittime dell'attacco terroristico del 2015.
Scelta considerata di pessimo gusto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Porti, Serra (Assonat): “Da ministro Santanchè supporto in rilancio dell’attività turistica”
(Adnkronos) – “Ringrazio il ministro Santanchè per l’attenzione riservata al nostro settore, il ministro Musumeci e il Governo italiano per l’attenzione crescente riservata all’economia del mare e per la disponibilità a supportare le istanze di Assonat per il rilancio della portualità turistica italiana”.Così il presidente Assonat Luciano Serra che ieri ha incontrato il ministro del Turismo Daniela Santanchè in previsione dell’assemblea annuale dell’associazione che si è svolta oggi a Roma.
Al centro dell’interlocuzione con il ministro Santanchè, la riconoscibilità e la valorizzazione dei porti turistici quale settore centrale per lo sviluppo dell’economia nazionale. Due le principali questioni affrontate, sulle quali il ministro si è impegnato a intervenire immediatamente.La prima riguarda l’introduzione dell’obbligo del Cin (Codice Identificativo Nazionale) per i Marina Resort, relativamente al quale Assonat ha evidenziato il problema della mancanza di uniformità sul territorio nazionale tra regioni che hanno o meno istituito il Cir (Codice identificativo di Riferimento), obbligatorio per le strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere dal prossimo 1 gennaio 2025 per ottenere il Cin dal ministero del Turismo.
La seconda, riguarda la contraddittorietà della recente circolare del ministero degli Interni relativamente all’applicazione dell’articolo 109 del Tulps ai Marina Resort, già esclusa nel Piano del Mare nella sezione 2.13.5 dedicata alla portualità turistica. Nel suo intervento in assemblea, il presidente Serra ha evidenziato l’importanza della recente approvazione della legge di conversione del Dl 131/2024, che esclude le strutture dedicate alla nautica da diporto dall’ambito di applicazione delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative, sottolineando che “questo risultato, frutto di anni di confronto con le istituzioni, rappresenta un traguardo significativo per il settore, garantendo finalmente un quadro normativo più chiaro e specifico”. Tra le priorità discusse emerge la necessità di riformare l’articolo 04 del Dl 400/1993 sulla rivalutazione dei canoni demaniali.L’attuale formulazione ha generato numerosi contenziosi, incluso quello relativo al decreto Mit del 30 dicembre 2022, che ha previsto un aumento del 25,1% ritenuto erroneo e che Assonat ha impugnato in sede giudiziaria con una pronuncia che si attende a breve. “Serve un intervento chiaro per adottare criteri di rivalutazione basati esclusivamente sull’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, eliminando riferimenti ormai superati.
Solo così si potrà garantire certezza agli operatori ed evitare futuri contenziosi”, dichiara il presidente Serra. “L’assemblea di oggi conferma la nostra determinazione nel proseguire il lavoro per il rilancio del settore.Siamo consapevoli delle sfide ancora aperte, ma anche della necessità di ulteriori passi avanti sul piano legislativo e sulla necessità di uniformare le procedure regionali a quella nazionale”, conclude Serra, rinnovando l’impegno di Assonat a supporto dello sviluppo della portualità turistica italiana. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Harry Potter, Paapa Essiedu potrebbe interpretare Piton in serie tv: è polemica
(Adnkronos) –
Paapa Essiedu potrebbe interpretare il ruolo del professore di pozioni Severus Piton nella serie televisiva Hbo su Harry Potter, attualmente in sviluppo.Come riporta la stampa internazionale, l'attore britannico non avrebbe ancora accettato ufficialmente di far parte del progetto, tratto dalla saga letteraria nata dalla penna di J.
K.Rowling, da cui sono già nati otto film con protagonista Daniel Racliffe nei panni del maghetto più amato al mondo.
Non c'è l'ufficialità ma è già polemica.Secondo alcuni fan, la pelle nera di Essiedu va in contrasto con la descrizione letteraria del personaggio nei libri della Rowling.
E non solo.In molti sostengono che siano scelte dettate dalla 'cancel culture' o della cultura 'woke', come è successo per 'La Sirenetta' con Halle Bailey e per 'Biancaneve' con Rachel Zegler. Polemiche a parte, dopo i ruoli nelle serie 'I May Destroy You', 'Progetto Lazarus', 'Gangs of London' e nel film 'Assassinio sull'Orient Express' di Kenneth Branagh, Paapa Essiedu potrebbe calarsi nei panni di Piton, un ruolo interpretato dall'indimenticabile Alan Rickman, morto nel 2016, nella saga cinematografica.
La serie si propone di fornire un adattamento più fedele al libro rispetto ai film originali: ogni stagione adatterà uno dei romanzi di Rowling. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Consulta, nuova fumata nera per elezione giudici: Parlamento riconvocato il 10 dicembre
(Adnkronos) – Nuova fumata nera per l'elezione dei 4 giudici della Consulta da parte del Parlamento in seduta comune.La votazione, nell'Aula della Camera, si è conclusa senza aver raggiunto il quorum richiesto.
Ora si dovrà procedere a un nuovo scrutinio, già in calendario per il 10 dicembre alle 11. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Belve, Teo Mammucari se ne va dopo 5 minuti ma l’intervista andrà in onda
(Adnkronos) –
Quello che è successo nello studio di 'Belve' tra Teo Mammucari e Francesca Fagnani non rimarrà un segreto.A quanto apprende l'Adnkronos, l'intervista, durata appena cinque minuti, andrà in onda martedì 10 dicembre in prima serata su Rai2.
L'incontro tra i due si sarebbe rivelato da subito un'escalation di tensione. Il conduttore si sarebbe indispettito, in un primo momento, perché Fagnani – come di consueto con i suoi ospiti – si è rivolta a lui dandogli del 'lei'.Un gesto che Mammucari non avrebbe gradito e avrebbe ridicolizzato.
La situazione non è migliorata con l'inizio delle domande.Mammucari si sarebbe mostrato oppositivo verso ogni domanda, a partire dall'iconica 'lei che belva si sente?'.
L'abbandono di Mammucari dopo pochissimi minuti ha lasciato il pubblico attonito.Per smorzare la tensione, dalla platea è partito un lungo applauso di supporto per la conduttrice.
Per conoscere i dettagli dello di scambio di battute tra i due, basterà aspettare martedì prossimo. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cooperative, Gamberini (Legacoop): “Guardano al futuro con una certa preoccupazione”
(Adnkronos) – “Le cooperative italiane in questa fase storica particolare, con un'economia che non sta crescendo ed è piuttosto ferma, stanno guardando anche al futuro, ai prossimi anni, con una certa preoccupazione.La marginalità si è notevolmente ristretta in questi anni, a causa sia dei tassi di interesse che dei costi energetici, che è un aumento dovuto anche del costo del lavoro regato a vari rinnovi contrattuali.
Stiamo cercando di affrontare questa fase, nell’auspicio che si riescano a valorizzare anche quegli aspetti dell'economia italiana o più fortemente cooperativi che ci portino a disegnare anche un futuro cooperativo per questo paese”.Così Simone Gamberini, presidente Legacoop, a margine dell’Assemblea dei soci di Cfi – Cooperazione Finanza Imprese – convocata a Roma per rinnovare le cariche sociali e approvare il bilancio. “E' chiaro che siamo in una fase nella quale è anche un modello di sviluppo non solo in Italia ma anche in Europa che sta un po' arrancando.
Noi riteniamo che la cooperazione e l'economia sociale possano essere la risposta a tanti dei bisogni e delle disuguaglianze che sono emerse o sono aumentate in questi anni.Stiamo lavorando in tante direzioni.
La cooperazione legata alle energie rinnovabili, alle comunità energetiche, piuttosto che le cooperative di comunità, la nuova cooperazione sul mondo dell'agroalimentare, sono gli scenari verso i quali ci stiamo muovendo senza dimenticare la necessità di proiettare anche il mondo cooperativo nel grande mondo delle piattaforme”, aggiunge Gamberini. “Stiamo realizzando in questi anni diverse piattaforme cooperative digitali che ragionano e riflettono sulla possibilità di un possesso cooperativo dei dati, che appunto è più vicino anche agli ideali cooperativi e potrebbe portare a rappresentare anche in questo caso un modello diverso di approccio al mercato.Siamo in una fase nella quale la cooperazione deve rigenerarsi, e deve farlo all'interno di uno scenario economico che sta cambiando e su questo stiamo lavorando tutti insieme all'interno dell'alleanza delle Cooperative.
Questo è lo scenario che abbiamo di fronte e che sarà di tenuta necessaria dove ci sarà anche una tenuta occupazionale, che è un po' la caratteristica del mondo cooperativo.Pensiamo ci sia la necessità anche di un intervento pubblico – conclude Gamberini – non tanto nella dimensione economica ma nella definizione di politiche industriali che vedano anche nella cooperazione e nell'economia sociale una delle parti dello sviluppo futuro di questo paese”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)




