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Trump, messaggio alla Nato: “Pagate o Usa se ne vanno”

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(Adnkronos) –
Donald Trump avverte la Nato.Il presidente eletto degli Stati Uniti fissa i paletti nel rapporto con l'Alleanza Atlantica: se gli altri membri non contribuiscono alle spese per la difesa, gli Usa potrebbero anche abbandonare la Nato.

Trump "assolutamente" prenderebbe in considerazione l'ipotesi se gli alleati non "pagassero i loro conti", dice in un'intervista concessa venerdì a Kristen Welker, conduttrice di 'Meet the Press', programma domenicale di Nbcnews. "Devono pagare i loro conti", ribadisce il presidente, confermando che prenderebbe considerazione la possibilità di far uscire gli Stati Uniti dall'alleanza se gli stati membri non "ci trattassero in modo equo". Già nel corso del suo primo mandato, d'altra parte, Trump ha acceso i riflettori sulla partecipazione sbilanciata alla difesa comune sollecitando il contributo – pari al 2% del Pil – da parte di tutti i paesi dell'organizzazione.   La vittoria schiacciante nelle elezioni del 5 novembre ha ovviamente cambiato il quadro non solo politico negli Usa. "Mi chiamano tutti", dice con soddisfazione.Persino Jeff Bezos, numero 1 di Amazon e proprietario del Washington Post, cerca un dialogo diretto con il presidente: "Pranzeremo insieme.

Ora piaccio alla gente.E' diverso rispetto a quando ho vinto la prima volta, non ero così popolare.

E' stato molto importante vincere anche nel voto popolare.E vinto nettamente". Nella lunga chiacchierata, durata oltre un'ora, Trump si sofferma soprattutto sul programma che varerà appena si insedierà.

Il contrasto all'immigrazione illegale è in cima alla lista.Il presidente eletto conferma che "dovrà" deportare tutti gli immigrati irregolari negli Stati Uniti ed eliminare lo 'Ius soli', sancito dalla Costituzione ma definito 'ridicolo' dal presidente eletto. "Bisognerà farlo", dice ribadendo l'intenzione di espellere "tutti coloro che sono qui illegalmente nei prossimi quattro anni" del suo mandato.

L'amministrazione inoltre punta a porre fine alla cittadinanza per nascita, definita "ridicola"- ma sancita dalla Costituzione degli Stati Uniti – "se possiamo, attraverso un'azione esecutiva".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leclerc deluso, pugni sul volante dopo Gp Abu Dhabi – Video

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(Adnkronos) – "Non so cosa dire…".Charles Leclerc non nasconde la sua delusione dopo il terzo posto con la Ferrari nel Gp di Abu Dhabi, ultima gara del Mondiale 2024 di Formula 1.

Il pilota monegasco, partito in fondo alla griglia, è protagonista di una splendida rimonta che lo porta sul podio.Il risultato, però, non soddisfa Leclerc, a giudicare dalla conversazione con il muretto a gara finita.

Il Cavallino, nonostante il secondo posto di Carlos Sainz, fallisce l'assalto al Mondiale Costruttori: alla fine, vince la McLaren.   I gesti di Leclerc ripresi dalla onboard camera, come rivelano i video che rimbalzano sui social, sono eloquenti: colpi ripetuti al volante per sfogare la frustrazione.Inutili i messaggi che arrivano dal team: "Gran gara, non avresti potuto fare nulla di più". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Norris vince Gp Abu Dhabi davanti alle Ferrari, McLaren conquista Mondiale Costruttori

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(Adnkronos) – Lando Norris con la McLaren vince il Gp di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, sotto la bandiera a scacchi sventolata da Jannik Sinner, precede le Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz e del monegasco Charles Leclerc regalando alla sua scuderia il titolo Costruttori.  La Ferrari prova a piazzare il colpo nell'ultima gara dell'anno: Sainz, all'ultimo Gp al volante della rossa, chiude al secondo posto mentre Leclerc, scattato dall'ultima posizione, sale sul podio.I piazzamenti non bastano al Cavallino per conquistare il Mondiale Costruttori, nonostante il decimo posto ottenuto dall'altra McLaren di Oscar Piastri.  L'australiano viene penalizzato per un contatto al via con la Red Bull dell'olandese Max Verstappen.

Il campione del mondo, sanzionato anche lui, chiude al sesto posto alle spalle delle Mercedes di Lewis Hamilton, che dice addio alle Frecce d'argento per passare alla Ferrari, e di George Russell.Settimo posto per l'Alpine di Pierre Gasly, seguito dalla Haas di Nico Hulkenberg, a seguire l'Aston Martin di Fernando Alonso —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Artigiano in fiera da record, chiude oltre la soglia del milione di visitatori

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(Adnkronos) – Un vero giro del mondo di 9 giorni con 2.800 espositori da 90 Paesi su 8 padiglioni, più di 15.000 addetti negli stand e oltre la soglia del milione di visitatori: questi i numeri da record di Artigiano in Fiera 2024, che si chiude oggi a Fieramilano Rho.Dedicata al tema “Essere artigiano è una scelta di vita” l’edizione di quest’anno ha ben interpretato i cambiamenti in atto nel settore, ribadendo il valore del lavoro artigianale vissuto come una scelta di vita creativa e consapevole.

Un successo che la più importante manifestazione al mondo dedicata alle micro e piccole imprese consolida, raddoppiando nel 2025 con la prima edizione primaverile, sempre a ingresso gratuito dal 29 maggio al 2 giugno. “Esprimiamo la nostra gratitudine per l’esperienza condivisa tra espositori, visitatori e organizzatori e per il grande successo ottenuto che hanno rafforzato e superato i risultati già positivi della passata edizione.Forti di questa esperienza annunciamo l’organizzazione di Artigiano in Fiera anche in primavera: una novità che risponde alla crescente domanda sia da parte degli espositori che del pubblico di un ulteriore momento nel corso dell’anno di incontro e scambio con le eccellenze artigianali da tutto il mondo – ha commentato Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi.

Spa e ideatore di Artigiano in Fiera, che ha concluso: “Un grazie speciale, quindi, va agli espositori, alle istituzioni, alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia Locale, ai Vigili del Fuoco e a tutti gli addetti di Fieramilano e, soprattutto, ai tantissimi visitatori che hanno espresso anche quest’anno fiducia e stima per la nostra manifestazione” ha concluso Intiglietta. La prossima edizione di Artigiano in Fiera è in programma, per la prima volta anche in primavera, dal 29 maggio al 2 giugno a Fieramilano (Rho), sempre con ingresso gratuito.Nella classica versione invernale, Artigiano in Fiera torna dal 6 al 14 dicembre.

Piattaforma digitale.Artigiano in Fiera riparte dalla sua community di circa un milione e mezzo di utenti iscritti alla piattaforma digitale, per mantenere una relazione costante con gli artigiani e per acquistarne tutto l’anno i prodotti.

Su artigianoinfiera.it sono online circa 3.000 imprese, delle quali circa 400 con shop online, per un totale di 12.000 prodotti in vendita. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia misteriosa Congo, paziente rientrato in Italia con febbre: “E’ guarito”

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(Adnkronos) – Anche in Italia un caso di 'malattia X' o malattia misteriosa che in Congo che sta provocando diversi morti. "Abbiamo ricevuto dall’Istituto Superiore di Sanità la segnalazione che presso l’Ospedale San Luca di Lucca è stato ricoverato un paziente di rientro dal Congo con sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile a quella descritta negli ultimi giorni nel Paese africano.La persona ricoverata dal 22 novembre è stata dimessa il 3 dicembre perché guarita.

Stamane l’ospedale di Lucca ha informato l’Istituto Superiore di Sanità che sta monitorando la situazione in costante contatto con il Ministero della Salute”. È quanto dichiara Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute. “Il Ministero – conclude – sta procedendo con i dovuti accertamenti e i campioni prelevati verranno prontamente analizzati dall'Istituto Superiore della Sanità”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano Premier Padel P1, oltre 32.000 spettatori all’Allianz Cloud per la terza edizione

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(Adnkronos) – In campo, i più forti giocatori di padel del mondo.Sulle tribune dell’Allianz Cloud, una passione sempre più forte.

I numeri della terza edizione del Milano Premier Padel P1 lo confermano: sono stati 32.200 gli spettatori arrivati a seguire il torneo, con un aumento di oltre il 7% rispetto al 2023 -quando furono poco più di 30.000- e del 20% rispetto al 2022, l’anno in cui il Premier Padel si affacciò a Milano per la prima volta.Una crescita generale a cui si lega quella sul ‘day by day’: se nelle prime due edizioni l’impennata c’era stata nel weekend decisivo, la risposta di pubblico nel Milano Premier Padel P1 2024 è stata positiva già nei primi giorni del torneo. Uno degli obiettivi chiave era quello di attrarre i ‘neofiti’ del padel, che mai avevano sentito parlare della ‘pala’ e mai si erano avvicinati a uno spettacolo come questo.

E una delle strade percorse è stata quella di avvicinare i protagonisti ai fan, per farli interagire con i propri idoli: con l’aiuto degli sponsor, sono stati più di 20 i ‘meet and greet’ all’interno del villaggio commerciale, con le giocatrici e i giocatori che hanno quindi potuto interagire con il pubblico milanese.Incontri resi ancora più smart grazie alle notifiche dell’app Milano Premier Padel, che attraverso delle notifiche push ha aggiornato gli iscritti di tutti gli eventi in programma nei giorni del torneo.

La nuova app MPP, oltre a offrire news in tempo reale e il livescore delle partite, è stata creata e utilizzata per fare in modo che la gente vivesse l’Allianz Cloud anche non essendo all’Allianz Cloud. Mai come quest’anno, però, si sono visti tanti bambini, che rappresentano il futuro del padel.Sui social sono subito diventati virali i video di due giovani tifosi che, nel corso della settimana, hanno chiesto con i classici cartelloni di incontrare prima Juan Lebron poi Arturo Coello.

Il ‘Lobo’, quel bambino, lo ha fatto entrare in campo, regalandogli la sua maglia; Coello, invece, ha incontrato in sala stampa un giovane fan che si era candidato come suo “prossimo compagno”.E sui social di Milano Premier Padel sono rintracciabili anche i video del ‘muro giallo’ composto da decine di bambini con la palla XL e il pennarello a caccia di autografi alle spalle delle panchine, dopo la fine delle partite.

Un altro segnale di come la passione stia crescendo, anche nelle nuove generazioni. I numeri di Milano Premier Padel 2024: 32.200 Spettatori (+7% rispetto al 2023, +20% rispetto al 2022); 228 atlete e atleti coinvolti tra qualificazioni e main draw. 30 i Top 30 nel ranking Fip maschile; 28 le Top 30 nel ranking FIP femminile; 150 circa i membri degli staff dei giocatori; 77.134 gli utenti unici dei siti www.milanopremierpadel.com e www.padelfip.com (+30% rispetto al 2023); 259.000 Le pagine visitate (+45% rispetto al 2023); 130 i Paesi raggiunti; 4.403.264 gli utenti raggiunti sui social (+15%); 30.400.787 le Impressions sui social (+80%); 950 circa le pubblicazioni media tra quotidiani, web, agenzie di stampa, tv, radio.Oltre 300 Le risorse organizzative che hanno lavorato all’evento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto a Isernia, scossa di magnitudo 3 in provincia

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3, con epicentro a Rionero Sannitico in provincia di Isernia, è stata registrata oggi 8 dicembre dall'Ingv alle 13:15 di oggi.  La scossa in Molise è stata avvertita nei comuni limitrofi e anche in alcuni centri dell'Abruzzo.Non si registrano danni a persone o cose.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Cagliari 1-0, decide Cataldi

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(Adnkronos) – Continua la corsa della Fiorentina di Palladino in campionato.Dopo la paura per Edoardo Bove e l'eliminazione dalla Coppa Italia nel derby con l'Empoli, i viola si impongono 1-0 al Franchi sul Cagliari, grazie la gol di Cataldi al 24' del primo tempo.

Grazie a questi tre punti la Viola aggancia l'Inter a 31 punti al terzo posto in Serie A, mentre i sardi restano fermi a 14. La Fiorentina chiude la prima frazione in vantaggio grazie alla rete di Cataldi, con il numero 32 che al 24', riceve palla al limite dell'area da Beltran e conclude con il destro di prima intenzione verso l'incrocio dei pali dove Sherri non può arrivare.Due le occasioni, una per parte, prima del gol viola.

All'8' Dodo si accentra palla al piede sulla trequarti di destra, scambia con Kouamé per poi inserirsi in area a tu per tu con Sherri, concludendo rasoterra ad incrociare con il destro mandando la sfera fuori di poco.All'11' il Cagliari era andato vicinissimo al vantaggio, Mina serve Zortea sulla zona destra dell'area, il quale crossa al centro per Piccoli che calcia a botta sicura ma trova la respinta di De Gea.

Poi la palla arriva a Makoumbou che calcia a rete, trovando una deviazione decisiva di Ranieri a pochi passi dalla linea di porta. Nella ripresa la Fiorentina controlla e prova a pungere con le ripartenze di Ikonè che al 47' e al 49' impegna Sherri.Il Cagliari prova a trovare la rete del pari.

Al 56' sugli sviluppi del corner, Mina stacca di testa a centro area, concludendo alto di testa.Al 73' ci prova Gaetano di testa ma anche lui mette alto sopra la traversa.

Luvumbo prova ad impensierire la retroguardia viola ma non trova l'occasione giusta per pareggiare.Alla fine la Fiorentina tiene e conquista i tre punti, rispondendo ai successi di Atalanta e Inter e restando in scia tra le prime posizioni.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Abu Dhabi, contatto Verstappen-Piastri in partenza: è testacoda

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(Adnkronos) – Partenza molto aggressiva della Red Bull di Max Verstappen che in partenza va però a toccare la McLaren di Oscar Piastri.Le due monoposto si toccano e vanno in testacoda alla prima curva.

Lando Norris si porta così in testa al Gp di Abu Dhabi, ultima gara della stagione, seguito dalla Ferrari di Carlos Sainz e dll'Alpine di Pierre Gasly.Grande recupero di Charles Leclerc grazie alla concitata partenza con un ottavo posto, partendo dalla 20esima posizione.  I giudici di gara hanno quindi penalizzato di 10 secondi il campione del mondo Verstappen per il contatto in partenza.

Penalizzata anche la McLaren di Oscar Piastri di 10 secondi per contatto con Colapinto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayern Monaco ritira maglia numero 5, l’omaggio al ‘Kaiser’ Beckenbauer

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(Adnkronos) – Il Bayern Monaco ha annunciato oggi che ritirerà la maglia numero 5 della sua squadra di calcio in omaggio all'icona del club Franz Beckenbauer, morto il 7 gennaio all'età di 78 anni.Il presidente del Bayern Herbert Hainer ha dato l'annuncio durante l'assemblea generale del club tra applausi scroscianti e alla presenza della vedova di Beckenbauer, Heidi, e di suo figlio Joel. "Il numero 5 sarà riservato a un'eredità unica.

Perché il nostro club e la sua storia sono semplicemente impensabili senza Franz", ha detto Hainer di Beckenbauer, che indossava quel numero sulla maglia. "Quest'anno il Bayern ha perso la più grande personalità della sua storia", ha aggiunto. "Caro Franz, hai reso il club quello che è oggi: sinonimo del massimo successo possibile, di uno stile unico e di una profonda umanità.Come giocatore, allenatore, presidente e compagno di squadra", ha sottolineato. "Avete dato al Bayern uno splendore che continua ad avere un impatto anche oggi.

Potete immaginare qualsiasi cosa, ma certamente non potete immaginare il Bayern senza Franz Beckenbauer", ha detto Hainer, descrivendo la presenza di Heidi e Joel Beckenbauer come un "grande onore". Conosciuto come "Der Kaiser" (L'Imperatore), Beckenbauer ha ridefinito la posizione del libero negli anni '60 e '70 con il suo stile elegante e la sua leadership.Ha vinto molti titoli con il club della sua vita, il Bayern, tra cui tre Coppe dei Campioni e la Coppa Intercontinentale.

Beckenbauer è stato per un breve periodo allenatore del Bayern negli anni '90 e presidente del club dal 1994 al 2009.Ha vinto la Coppa del Mondo da giocatore nel 1974 e da allenatore nel 1990, ed è stato il principale organizzatore della Coppa del Mondo 2006 in Germania.

Il Bayern ha onorato Beckenbauer e altri membri del club morti negli ultimi 12 mesi.Tra questi Andreas Brehme, autore del gol decisivo della Germania nella finale dei Mondiali del 1990, morto a febbraio all'età di 63 anni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sudtirol: Vespe pratiche e letale! Una vittoria da ricordare

La vittoria mancava da troppo tempo (7 partite con 5 pareggi e 2 sconfitte n.d.a.), ossia dalla notte di Marassi contro la Sampdoria. E per uno scherzo del destino, si giocava di nuovo di venerdì, alla stessa ora. Stesso risultato, stesso tripudio, stesso colpo da tre punti a rendere felici tutti i tifosi delle Vespe.

A differenza di Genova, però, questa è stata una partita completamente diversa. Le vespe sono partite subito a mille, con Candellone che, da vero attaccante consumato, ha trovato il vantaggio. Il gol ha caricato la squadra di Pagliuca, che ha continuato a premere sull’acceleratore. Eppure, la sfortuna sembrava ancora una volta legata ai colori gialloblù, con Adorante che ha colpito un altro legno, un vero e proprio cruccio per questa squadra.

La squadra di Zaffaroni, dal canto suo, ha prodotto poco, con un solo tiro di Rover a impegnare Thiam. L’intervallo ha lasciato tutto in sospeso, con un risultato ancora incerto.

La ripresa è stata un continuo equilibrio precario. Il Sudtirol non sembrava avere la forza di ribaltare la situazione, ma la solita palla inattiva con Kofler protagonista (primo gol tra i professionisti n.d.a.) ha rischiato di rovinare tutto. Fortunatamente, lo schiaffo subito non ha demoralizzato le Vespe, che si sono riprese il vantaggio con Bellich su assist di Leone. Un gol liberatorio, che ha messo al sicuro il risultato e ha fatto esplodere di gioia il Romeo Menti.

Il cronometro è diventato il miglior alleato delle Vespe, che nel finale hanno gestito il vantaggio senza troppi patemi. Pagliuca, scatenato e felice, ha guidato la squadra verso una vittoria fondamentale.

Questa vittoria è un’altra perla nella collana della gestione di Pagliuca, una dimostrazione che questa squadra, pur con le sue difficoltà sa lottare e vincere. Le Vespe infatti sono scese in campo con Buglio non al meglio, Fortini influenzato e Mussolini con un piccolo problema al ginocchio, oltre a dover fare a meno di Andreoni, Maistro, Mosti e Morachioli infortunati.

Editoriale

La squadra di Pagliuca ha dominato il primo tempo, imponendo il proprio ritmo e creando numerose occasioni da gol. Nella ripresa, il calo fisico è stato fisiologico, ma la reazione dopo il pareggio è stata la dimostrazione di una squadra che ha carattere e che crede fermamente nel proprio allenatore.

Guido Pagliuca sta lavorando alla grande. La sua impronta si vede in campo: una squadra compatta, che gioca con un’identità ben precisa. La vittoria è un urlo liberatorio per la squadra, ma anche per il popolo gialloblù, che torna a festeggiare in casa. Il successo è un boost di morale (non che prima era sotto i tacchi n.d.a) in vista di un finale di girone d’andata davvero impegnativo.

La prossima tappa sarà Salerno, un campo ostico dove servirà una prestazione da leoni. Ma questa Juve Stabia, grinta e determinazione non le mancano. E con qualche recupero in più, potrà affrontare le prossime sfide con maggiore serenità.

Una menzione speciale la merita Leonardo Candellone, come sempre, è stato un punto di riferimento. Ma anche Giuseppe Leone. Il centrocampista ha disputato una partita straordinaria, dimostrando di essere un giocatore di grande qualità e personalità che sta “imparando” il campionato di Serie B.

Questa vittoria non è solo un risultato importante per la classifica, ma è anche un segnale di crescita per tutta la squadra. La Juve Stabia sta lavorando bene e i risultati stanno arrivando.

Ora, più che mai però, dobbiamo continuare a sostenere le Vespe. C’è ancora tanta strada da fare, ma con questo spirito e con questo allenatore, la Juve Stabia può raggiungere grandi obiettivi.

Il deputato Borrelli aggredito durante una diretta, arrestato 26enne – Video

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(Adnkronos) – Aggressione al parlamentare dei Verdi Francesco Emilio Borrelli nel corso di una diretta su Facebook contro i parcheggi abusivi, la Polizia di Stato ha arrestato un 26enne nel Centro Storico di Napoli.L'uomo, con precedenti di polizia anche specifici, dopo circa un'ora di diretta sui social, aveva sferrato un pugno al deputato ed è finito in manette per lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.  Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Sant’Arcangelo a Baiano, a Forcella, per la segnalazione di un’aggressione nei confronti del parlamentare.

Giunti prontamente sul posto, gli agenti hanno notato che il 26enne, in forte stato di agitazione, stava aggredendo con frasi offensive e ingiuriose l’onorevole, spintonando e scalciando chiunque vi si frapponesse, al fine di raggiungerlo e aggredirlo fisicamente.  Durante le fasi concitate, l’indagato ha riferito agli operatori di un improvviso malore ed è stato allertato personale 118 giunto di li a poco sul posto.L’arrestato ha poi perpetrato la sua condotta anche ai danni del personale sanitario, fino ad aggredire il medico intervenuto per soccorrerlo.

I poliziotti, dunque, con non poche difficoltà e dopo una colluttazione lo hanno bloccato e arrestato.Nel medesimo contesto, altre 4 persone sono state denunciate a piede libero per gli stessi reati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia avanza ancora e conquista un altro centro nel Donetsk

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(Adnkronos) – Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi la conquista da parte delle sue forze dispiegate sul campo di un altro centro abitato ucraino, nella regione orientale del Donetsk.Si tratta di Blahodatne, dove si congiungono i fronti orientale e meridionale, ha annunciato il ministero in un comunicato.  Il ministero della Difesa russo ha poi informato dell'abbattimento in nottata di 46 droni ucraini sulle regioni di confine e meridionali.

Diciassette di questi sono stati neutralizzati sulla zona di Belgorod, 12 nella regione di Kursk, gli altri nelle zone di Rostov e Astrakhan. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

All’Università di Macerata convegno per celebrare centenario nascita Rosario Romeo

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(Adnkronos) – Dal 10 all'11 dicembre prossimi, l'Università degli Studi di Macerata ospiterà un importante convegno dedicato al centenario della nascita di Rosario Romeo, uno dei più illustri storici italiani del Novecento.  L'evento, intitolato "Rosario Romeo a cento anni dalla nascita: Un bilancio storico-critico", è organizzato dall'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e vedrà la partecipazione di eminenti studiosi provenienti da diverse università italiane e internazionali.Rosario Romeo (1924-2002) è stato uno storico di fama internazionale, noto per i suoi contributi fondamentali alla storiografia italiana, in particolare per le sue ricerche sul Risorgimento, sul liberalismo e sul ruolo del Mezzogiorno nella storia d'Italia.

La sua opera, all’interno della quale spicca l’imponente biografia di Cavour, si caratterizza per una rigorosa analisi delle fonti e per una capacità di sintesi che lo ha reso un punto di riferimento per le generazioni successive di storici. Il convegno si articolerà in quattro sessioni, che esploreranno diversi aspetti del pensiero e del lavoro di Romeo, attraverso analisi approfondite dei suoi scritti e dei dibattiti storiografici che li hanno accompagnati. Questi i titoli delle sezioni: Il periodo storico compreso tra il Seicento e l'Ottocento; II dibattito sulle ideologie; Le questioni storiografiche; Il liberalismo e l'Europa, tra passato e presente.Nel corso dei due giorni di lavori interverranno numerosi studiosi di diverse università italiane e straniere.

Tra gli altri: Alessandro Campi, Riccardo Piccioni, Angelo Ventrone, Frédéric Leva, Elena Gaetana Faraci, Giovanni Battista Boggione, Corrado Malandrino, Federico Poggianti, Giuseppe Parlato, Orazio Maria Gnerre, Maurizio Griffo, Achille Conti, Domenico Mazza, Cristina Baldassini, Enrico Serventi Longhi, Salvatore Bottari, Giuseppe Astuto, Antonio Martino, Luigi Chiara, Mattia Muscherà, Simone Visciola, Elisabetta Strano, Davide Paparcone, Francesco Carlesi, Domenico Maria Bruni, Guido Pescosolido, Giovanni Belardelli, Ernesto Galli della Loggia, Francesco Perfetti e Roberto Pertici. Il convegno si concluderà con una tavola rotonda dedicata all'eredità di Rosario Romeo: il ruolo che ha svolto nel panorama storiografico del secondo Novecento e il contributo che ha offerto al dibattito pubblico nazionale con la sua intensa attività pubblicistica e con i ruoli, anche politici, che ha ricoperto. “L'evento – spiega Alessandro Campi, direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – rappresenta un'occasione imperdibile per celebrare il lavoro di uno studioso fondamentale per la comprensione della storia italiana e per riflettere sul suo lascito intellettuale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, mistero Assad: “Un aereo sparito dai radar”

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(Adnkronos) –
Mistero sulla sorte di Bashar al Assad e l'ipotesi di un incidente aereo non viene esclusa.Flightradar, il sito che monitora il traffico aereo mondiale, ha tracciato il volo di un Ilyushin Il-76T che ieri sera ha lasciato Damasco, la capitale siriana conquistata dai ribelli.

Le voci di una fuga del dittatore si accavallano e, in assenza di elementi definitivi, nel quadro convulso si inserisce la vicenda di un aereo sparito dai radar.  Flightradar ha monitorato il volo di un Ilyushin decollato da Damasco e ha verificato che il segnale è sparito quando l'aereo volava nei pressi di Homs. "Possiamo confermare che il volo ci sia stato.Il velivolo era vecchio, con un transponder di generazione ancora più vecchia, quindi qualche dato potrebbe essere corrotto o mancante.

L'aereo stava volando in un'area in cui erano in corso disturbi delle trasmissioni GPS, quindi alcuni dati potrebbero essere corrotti.Riteniamo che i dati, in generale, possano dare una buona indicazione su cosa sia accaduto all'aereo.

Non siamo a conoscenza dell'esistenza di nessun aeroporto nell'area in cui il segnale è sparito", il report di Flightradar che fornisce elementi quasi suggerendo la conclusione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Sudtirol esonera Marco Zaffaroni: Fatale la sconfitta, quarta consecutiva, con la Juve Stabia

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La sconfitta rimediata l’altro ieri a Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia è stata fatale per Marco Zaffaroni. Il tecnico del Sudtirol, arrivato sulla panchina altoatesina lo scorso novembre, paga i risultati negativi e l’ultimo posto in classifica.

La gara terminata 2-1 in favore dei campani è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo una serie di prestazioni incolore e senza vittorie. Con questa sconfitta, il bilancio di Zaffaroni si ferma a quattro ko su quattro partite, un dato che non lascia spazio a interpretazioni.

La società, di fronte a questa situazione di emergenza, ha deciso di intervenire sollevando dall’incarico l’allenatore e il suo staff. “FC Südtirol comunica di aver sollevato Marco Zaffaroni dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra con effetto immediato”, si legge nel comunicato ufficiale. Insieme a Zaffaroni lasciano la squadra anche il vice allenatore Alessandro Gazzi e il collaboratore tecnico Nicolò Cherubin.

Nonostante l’esonero, la società ha voluto ringraziare lo staff per il lavoro svolto: “L’FC Südtirol ringrazia il mister, il suo vice e il collaboratore tecnico per l’impegno e la dedizione profusi, augurando loro le migliori fortune professionali”.

Ora si apre una nuova fase per il Sudtirol, alla ricerca di un nuovo allenatore in grado di risollevare le sorti della squadra. “Riguardo al nuovo responsabile tecnico della prima squadra sono in corso valutazioni, al cui termine sarà ufficializzata la nomina”, conclude la nota del club.

La sfida per il Sudtirol è ardua, ma la società è determinata a trovare una soluzione e a uscire da questa situazione di difficoltà.

Terremoto nel Salernitano, scossa 2.3 nel Vallo di Diano

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 si è verificata oggi, domenica 8 dicembre, nel Vallo di Diano, nel Salernitano.L'Ingv ha registrato l'epicentro del sisma a Polla a una profondità di 9 chilometri.

Non ci sono stati danni a cose o persone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Picchia la compagna fino a farla svenire e aggredisce la suocera che lo filma, arrestato

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(Adnkronos) – Picchia la compagna fino a farla svenire e aggredisce anche la madre di lei, arrestato dai Carabinieri in provincia di Napoli.Ieri, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un marittimo 27enne accusato di aver aggredito la compagna 25enne e la suocera anche davanti al bambino piccolo.

Nel corso degli anni, hanno ricostruito gli investigatori, sarebbero stati diversi gli episodi di violenza, e il 27enne avrebbe imposto alla giovane anche di non incontrare amiche, di isolarsi.  Secondo la ricostruzione, avrebbero più volte tirato i capelli e preso a schiaffi la 25enne e, poi, un colpo forte con una sedia di plastica in cucina, afferrandola per il collo e facendole saltare un dente, colpendola anche con un casco da motociclista L’ultima volta un giorno fa.Appena rientrato a casa dopo l’ennesima traversata in mare, ha lasciato le valigie ancora poggiate all’ingresso e si sarebbe subito scagliato contro la compagna, strappandole i capelli, spingendola a terra e stringendola forte.

Il tutto davanti al figlio piccolo mentre la suocera filmava l'ennesima aggressione.  Appena si è accorto del video, anche la donna è stata colpita da un calcio alla pancia.Nel frattempo sul posto sono arrivati i carabinieri della sezione radiomobile di Torre del Greco.

Agli atti sono finite anche quelle registrazioni terribili, pochi secondi, mostrate ai militari durante la stesura della denuncia.Per le vittime lesioni ritenute guaribili in 5 giorni dai medici intervenuti sul posto.

Per il marittimo è scattato l'arresto e il trasferimento nel carcere di Poggioreale per maltrattamenti in famiglia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Follini: “Il populismo assedia i palazzi della politica”

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(Adnkronos) – "S’è detto che la crisi francese 'italianizza' la politica d’Oltralpe, generando instabilità e disfacendo quella robusta tela istituzionale con cui a suo tempo il generale De Gaulle aveva cercato di mettere in sicurezza le istituzioni della Quarta Repubblica.  Quattro governi in un anno, alleanze che vanno e vengono, combinazioni fin troppe fantasiose e la più assoluta incertezza sulle prospettive possono dare l’idea che i nostri cugini abbiano importato alcuni dei più tipici difetti che vengono ascritti al nostro 'esprit florentine', come a suo tempo lo chiamava Mitterrand.Ma forse invece, andrebbe detto il contrario.  E cioè che a loro manca proprio quella capacità di districarsi in mezzo alle difficoltà politiche che il più delle volte è servito a metterci al riparo da alcune delle nostre stesse tentazioni.

Un antico luogo comune descriveva un tempo la politica italiana come un tentativo di imitazione di quella francese.Tentativo quasi mai riuscito, ma spesso riproposto al modo di una tentazione, se non addirittura di un complesso.  Così, quando sul finire degli anni cinquanta si affermava il gaullismo, anche da noi sembrò prodursi una piccola svolta a destra.

E quando quasi vent’anni dopo si fece largo la gauche mitterandiana, anche il nostro asse politico accennò a spostarsi in quella direzione.Quasi che da parte nostra ci fosse una sorta di involontaria rincorsa delle tendenze in atto da quelle parti.

Così oggi molto critici e commentatori sembrano quasi divertirsi a capovolgere le cose.  Raccontando il marasma di queste ore come una sorta di 'italianizzazione' della politica francese.Una deriva verso l’ingovernabilità che smentisce la tradizionale solidità della Quinta Repubblica e sembra precipitare i suoi eredi verso quei difetti che vengono tipicamente ascritti al nostro paese.

S’intende che sarebbe meschino, e anche un po’ puerile, dare troppo retta a questa lettura delle cose.Tanto più che alcune delle cose che sono successe in questi giorni lungo la Senna erano già capitate anche nei paraggi del Tevere -pur con le differenze del caso. E del resto la manovra parlamentare che ha appena disarcionato il governo Barnier mettendo insieme la destra estrema e la sinistra estrema, Le Pen e Melanchon, i rossi e i neri rivela qualche somiglianza con il governo Conte 1, l’improbabile coalizione tra grillini e leghisti.

Espressioni, l’una e l’altra, di una sorta di consociativismo tra le estreme che viene favorito dal ribollire di malumori che attraversano la nostra società (e la nostra politica) al tempo del populismo.Di fronte a questo assedio che cinge ormai da anni i più blasonati palazzi della politica d’antan non sembra ci sia molto da fare.

Poiché a dar loro torto e a prenderli di punta a quanto pare si amplia lo spazio delle loro suggestioni.Mentre a dar loro troppa ragione si finisce con l’edificare un involontario monumento alla loro lettura delle cose.  Una vera e propria alternativa del diavolo a cui nessuno, fin qui, ha saputo offrire una via d’uscita.

Viene da dire, insomma, che tutto il mondo è paese e che in questi tempi di globalizzazione ogni cosa diventa globale -anche il da farsi delle grandi democrazie di una volta di fronte all’insorgenza di una protesta così inedita.Circostanza che ci costringe a questo punto a ripensare tutto di noi e delle nostre istituzioni.

E che ci pone ora a confronto con uno di quei dilemmi che abbiamo sempre affrontato in ordine sparso.Dilemma che verte, per l’appunto, sulla rigidità e/o flessibilità dei nostri sistemi.  La Francia gaullista scelse a suo tempo di privilegiare la stabilità dopo la brutta esperienza della quarta repubblica.

Così, il 'regnare' e il governare da quelle parti vennero largamente a coincidere, facendo fare all’inquilino dell’Eliseo un doppio lavoro.Ma infine è proprio quella doppiezza che rende oggi così difficile il compito di Macron.

Rendendo anche così diversa, viene da dire, la loro situazione e la nostra.S’intende che ogni riferimento al dibattito sulle riforme istituzionali di casa nostra diventa a questo punto pressoché inevitabile.

E’ la consociazione degli estremi.La fine del meno peggio". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tredicesima in arrivo, 51,3 miliardi a dipendenti e pensionati

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(Adnkronos) – Crescita dell’occupazione e rinnovi contrattuali danno una spinta alle tredicesime 2024.Quest’anno saranno oltre 32 milioni i dipendenti e pensionati italiani a ricevere l’attesa mensilità aggiuntiva, per un totale di circa 51,3 miliardi di euro, il 7,8% in più dello scorso anno.

Un’iniezione di liquidità che in parte sarà assorbita da spese fisse, conti in sospeso e risparmio, ma che dovrebbe comunque avere un impatto rilevante anche sui consumi di fine anno.  Il 78% di chi la riceve, infatti, prevede di usarne una parte per le spese delle festività, dai regali di Natale alle vacanze, per un totale di oltre 18,7 miliardi di euro.A stimarlo è Confesercenti, sulla base del consueto sondaggio sull’utilizzo della tredicesima condotto da Ipsos su un campione di lavoratori dipendenti e pensionati residenti in Italia. L’attesa per la mensilità aggiuntiva è sempre altissima: solo il 16% di chi la riceve ritiene che non abbia un impatto significativo sulle sue finanze, mentre per oltre uno su due – il 53% – l’entrata aggiuntiva permette di vivere più serenamente durante l’anno, e per il 31% è indispensabile per coprire spese altrimenti fuori portata. Una quota importante delle tredicesime, in effetti, sarà destinata ai regali di Natale.

Ai consumatori è stato chiesto di indicare fino a tre utilizzi principali delle risorse in arrivo, e il 44% ha segnalato tra questi proprio l’acquisto dei doni da mettere sotto l’albero, mentre un ulteriore 16% progetta di impiegarla anche per le altre spese legate alle festività.Il 18%, invece, la utilizzerà per un viaggio o vacanza durante le feste, da soli o con la famiglia.

Per queste tre voci, Confesercenti stima che saranno destinati circa 18,7 miliardi di euro di spesa.Il 20% indica tra le spese ‘sbloccate’ dalla tredicesima anche lavori, mobili e accessori per la casa; il 16% l’acquisto di altri beni e/o servizi.

Circa il 23% terrà da parte risorse anche per i prossimi saldi invernali, in avvio in tutta Italia il prossimo 4 gennaio. Finanziamenti e conti in sospeso continuano però a limitare l’effetto sui consumi delle tredicesime.Il 14% destinerà parte delle risorse al pagamento del mutuo o di altri tipi di finanziamento, il 21% per altri conti in sospeso, dalle bollette ai pagamenti scaduti; l’11% spese legate alla salute.

Si sente anche l’effetto dell’incertezza: il 20% utilizzerà parte dello stipendio in più per mettere qualcosa sotto il materasso, mentre il 4% per investimenti. “La tredicesima, quest’anno, è molto attesa anche dal retail fisico e in particolare dalla rete dei negozi di vicinato, dove le vendite di Natale hanno avuto per ora un avvio lento.L’auspicio è che l’arrivo della liquidità aggiuntiva imprima un’accelerazione della spesa nei negozi, che al contrario del web nelle ultime settimane prima del Natale possono offrire ai consumatori il vantaggio dell’assenza di tempi di consegna”, commenta Confesercenti. “Una ripresa più veloce della dinamica della spesa delle famiglie di fine anno è essenziale anche per la crescita: in una fase di debolezza di export e produzione industriale, il contributo dei consumi nell’ultimo trimestre dell’anno è fondamentale anche per raggiungere gli obiettivi di crescita del Pil in un quadro di rallentamento, come recentemente certificato da Istat e Ocse”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)