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Trump, respinta la richiesta di archiviazione al processo per frode

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(Adnkronos) –
Nessuna archiviazione per Donald Trump condannato a pagare centinaia di milioni allo stato di New York.Lo ha annunciato l'ufficio del procuratore generale di New York non accogliendo così la richiesta del presidente eletto. "Il peso del procedimento civile non costituisce un impedimento per i compiti ufficiali del presidente" e quindi non viola la Costituzione, si legge nella lettera inviata dalla vice procuratrice generale, Judith Vale, all'avvocato di Trump, John Sauer.  Lo scorso febbraio il giudice Arthur Engoron ha condannato Trump e i suoi figli adulti che ora guidano la Trump Organization, a pagare 355 milioni di dollari, più interessi, dopo averli ritenuti colpevoli di aver portato avanti per anni un sistema di frode sul valore dei loro immobili per avere vantaggi fiscali e con i prestiti bancari.

I legali di Trump hanno fatto ricorso contro la decisioni e a marzo hanno ottenuto una drastica riduzione della somma da pagare allo stato di New York, da 464 milioni a 175.Anche contro questa sentenza è stato presentato ricorso e ora si aspetta una decisione della corte di appello.  Dopo la vittoria elettorale, Sauer, che intanto è stato scelto da Trump come prossimo Us solicitor generale, l'avvocato che rappresenta il governo federale di fronte alla Corte Suprema, aveva chiesto l'archiviazione anche del processo per frode, dopo quella dei due processi penali federali e quella sempre più probabile del processo penale, sempre a New York, per la vicenda legata a Stormy Daniel.

Ma ora gli è stato risposto che quelli erano appunto casi penali, ma quello in questione è civile e quindi gli altri problemi penali del presidente eletto "sono irrilevanti".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sacchi, per Pirino e De Propris condanne a 24 e 25 anni. Tre anni ad Anastasiya

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(Adnkronos) – I giudici della Corte di Assise d’Appello di Roma hanno condannato a 24 anni Paolo Pirino e a 25 anni Marcello De Propris per l’omicidio di Luca Sacchi, ucciso con un colpo di pistola alla testa nella notte tra il 23 e 24 ottobre 2019 davanti a un pub nella zona di Colli Albani a Roma durante un tentativo di acquisto di droga finito in tragedia.Al termine del processo di appello bis i giudici hanno confermato la pena di 3 anni per la fidanzata di Sacchi, Anastasiya Kylemnyk, condannata per violazione della legge sugli stupefacenti.

Con la sentenza della Cassazione dello scorso 16 maggio invece è già diventata definitiva la condanna a 27 anni per Valerio Del Grosso, autore materiale dell’omicidio. “Siamo soddisfatti della sentenza, giustizia è fatta a noi interessava la conferma della pena – afferma Alfonso, padre di Sacchi – Loro domani si ritroveranno con dei figli, noi no”.Al processo di appello bis si è arrivati dopo che i supremi giudici avevano disposto un nuovo giudizio per aumentare la pena a Pirino, presente sul luogo del delitto con Del Grosso, e a De Propris, accusato di aver fornito l’arma con cui è stato ucciso Sacchi.

Per Pirino e De Propris le condanne in secondo grado erano scese da 25 anni a 14 anni e 8 mesi. Il personal trainer venne ucciso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani mentre era in compagnia della fidanzata Anastasiya e di alcuni amici.A sparare fu Del Grosso che, insieme con l’amico Paolo Pirino, aveva deciso di rapinare la ragazza di Sacchi prendendole i soldi, 70mila euro secondo l’accusa, che aveva nello zaino e che sarebbero serviti per acquistare 15 chili di marijuana. ‘’La vera causa di questo omicidio è la droga – aveva sottolineato alla scorsa udienza il sostituto procuratore generale Carlo Lasperanza – è il mercato della droga che porta a queste tragedie.

In questo processo l’attività di spaccio è stata sottovalutata, ma c’era un’associazione, un ‘gruppo’ come lo chiama la Cassazione, in cui ognuno aveva il suo compito’’. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Vonn si qualifica alla Coppa del Mondo: “È come se non avessi mai smesso”

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(Adnkronos) –
Lindsey Vonn è tornata.La sciatrice statunitense ha annunciato la qualificazione per la prossima Coppa del mondo, che la dovrebbe vedere protagonista tra il 21 e 22 dicembre a Sankt Moritz. "Bene, mi sono ufficialmente qualificata per la Coppa del mondo.

Le gare di questo fine settimana sono state molto divertenti e hanno rappresentato una grande opportunità di allenamento.Ho ancora molto lavoro da fare, ma questo è un grande passo avanti nel mio sviluppo", ha scritto Vonn su Instagram. Vonn, che si era ritirata quasi sei anni fa dopo aver vinto 82 gare di Coppa del Mondo, ha poi aggiunto: "essendo all'inizio con i miei compagni di squadra, mi è sembrato di non aver mai smesso di gareggiare, ma allo stesso tempo devo mantenere tutto in prospettiva.

Ho subito una sostituzione parziale del ginocchio solo pochi mesi fa, non mi alleno né gareggio da quasi 6 anni e ho solo pochi giorni di allenamento.Passo dopo passo sto diventando più forte e sto trovando la mia forma".  "Ciò che significa così tanto per me in questo viaggio è stato il supporto della mia famiglia, amici, allenatori, partner, fan e soprattutto i miei compagni di squadra.

Grazie a tutti coloro che credono nell'impossibile con me!Non avrei potuto farcela senza di voi!

Passiamo al prossimo passo, divertiamoci!", ha concluso Vonn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tennis, Reis da Silva è il primo giocatore a fare coming out

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(Adnkronos) –
Joao Lucas Reis da Silva è il primo tennista del circuito Atp a dichiararsi apertamente omosessuale.Il brasiliano, 24 anni, ha giocato 347 partite da professionista e al momento occupa la posizione 367 del ranking, con il suo miglior piazzamento che è stato il 204esimo posto raggiunto nel 2023.

Oggi però Reis da Silva non ha fatto notizia per i risultati in campo, ma per un post su Instagram. Sul proprio profilo infatti il brasiliano ha postato una serie di foto che lo ritraggono con un altro uomo, la descrizione cancella ogni dubbio: "Buon compleanno, buona vita.Ti amo tantissimo".

Con questo messaggio Reis da Silva è diventato quindi il primo tennista professionista a fare coming out.  Nel 2022 il francese Fabien Reboul, numero 54 nel ranking del doppio, aveva postato una foto mentre baciava il suo collega e compagno di doppio Maxence Broville.Nelle ore seguenti però il post è sparito e Reboul ha pubblicato il messaggio: "La gente può parlare, la gente può giudicare ma io continuerò ad essere me stesso".

Non una smentita, ma un passo indietro forte che ha fatto credere a un nuovo 'caso Casillas'.  Dell'omosessualità all'interno del circuito Atp aveva parlato anche Taylor Fritz, tennista statunitense numero 4 del mondo e finalista alle ultime Finals di Torino: "Non sono sicuro che ci siano giocatori omosessuali tra i primi 100 del ranking.Statisticamente parlando, dovrebbero esserci.

Penso che sia strano, perché credo che un giocatore sarebbe accettato.Io e i miei amici, gli altri giocatori in tournée non avrebbero problemi con tutto questo, sarebbe del tutto normale".  "Non saprei perché nessuno abbia mai fatto coming out", sono state le parole di Fritz riportate da Mundo Deportivo, "sarebbe una grande novità e forse le persone semplicemente non vogliono stare sotto i riflettori.

Forse non vogliono distrazioni, l’attenzione che ne conseguirebbe e tutte queste cose qui". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Macron: “Entro 48 ore il nuovo premier”

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Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la sua "volontà di non tornare a sciogliere l'Assemblea nazionale fino al 2027" parlando ai rappresentanti delle forze politiche invitate all'Eliseo a cui ha promesso che "entro 48 ore" nominerà un premier.Nel 2027 si svolgeranno le elezioni presidenziali.

Macron aveva sciolto l'Assemblea nazionale lo scorso giugno dopo il risultato delle elezioni europee.  Macron ha anche detto, spiegano fonti dell'entourage del presidente, di aver preso atto di una "unanimità delle forze politiche per non dipendere più dal Rassemblement national".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Il Giudice Sportivo squalifica Nazzareno Tarantino per il Derby. Due calciatori vanno in diffida

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Il Giudice Sportivo, nella persona di Ines Pisano, coadiuvata da Stefania Ginesio e Moreno Frigerio, ha emesso i verdetti relativi all’ultima giornata di campionato che ha visto la Juve Stabia battere al Romeo Menti il Sudtirol.

Ammonizioni con diffida:

A farne le spese sono stati Davide Buglio e Francesco Folino, che hanno ricevuto la quarta ammonizione. Il capitano della Juve Stabia per un fallo a centrocampo mentre per il giovane difensore per perdita di tempo.

Squalifica per il vice allenatore:

Nazzareno Tarantino è stato espulso e quindi sarà squalificato per una giornata effettiva di gara. Salterà il derby con la Salernitana a causa di una veemente protesta (dopo l’ammonizione di Folino) rivolta all’arbitro durante il primo tempo della gara con il Sudtirol.

Un momento difficile per i vesuviani:

L’assenza di Nazzareno Tarantino sarà importante per la gestione della partita ma la squadra dovrà concentrarsi sull’impegno, cercando di ottenere un ulteriore risultato positivo in un derby molto sentito.

Roma, incendio in una rsa di Genzano: morto 76enne

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(Adnkronos) – Un incendio è divampato poco fa in una stanza della rsa dell’istituto San Giovanni di Dio a Genzano.Nel rogo è morto un 76enne.

Sulle cause indagano i carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ramy, 6 carabinieri sotto la lente della procura: si indaga sui telefoni

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(Adnkronos) – Sono sei i carabinieri sotto la lente della procura di Milano che indaga sull'incidente accaduto la sera del 24 novembre nel quartiere Corvetto dove ha perso la vita Ramy Elgaml, 19 anni di origine egiziana.Si tratta degli uomini in divisa arrivati, su tre diverse auto, sul luogo dell'impatto e nei confronti dei quali c'è stato il sequestro dei cellulari per verificare conversazioni o immagini effettuate nell'immediatezza dei fatti.  Nel registro degli indagati, per ora, "ci sono quattro nomi", ma le posizioni al vaglio sono sei.

Di omicidio stradale devono rispondere Fares Bouzidi, l'amico della vittima alla guida del t Max, e il vicebrigadiere al volante della gazzella che ha finito la sua corsa in via Quaranta.Altri due militari sono invece accusati di favoreggiamento e depistaggio per quanto riferito dal testimone oculare a cui sarebbe stato chiesto di cancellare un video dell'accaduto.

La procura valuta anche l'ipotesi di falso rispetto al verbale di arresto per resistenza, prima però bisogna chiarire la dinamica.  Il testimone – la cui credibilità viene valutata – ha reso più dichiarazioni alla stampa e agli inquirenti ha parlato di "rumore di un impatto".Che lo scontro ci sia stato sembra ormai essere una certezza, ma sarà una consulenza cinematica – l'incarico sarà affidato giovedì 12 dicembre a un professionista esterno a garanzia di tutti – a dirimere ogni sospetto.

A stretto giro sarà anche conferito l'incarico per una consulenza informatica sui telefonini.Sempre giovedì è stato fissato l'interrogatorio di Fares a cui parteciperà anche il pm Marco Cirigliano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto sempre più care, ecco il confronto con i prezzi del 2010

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(Adnkronos) – La crisi dell'auto ha profonde ragioni industriali, normative e commerciali.Si pagano gli errori fatti dai manager del settore, basta leggere gli ultimi sviluppi in casa Stellantis con le dimissioni 'forzate' di Carlos Tavares.

Si scontano le regole imposte dalla Ue, con la deadline del 2035 fissata per lo stop alla vendita di diesel e benzina, e soprattutto con le proibitive tappe intermedie previste.Si devono fare i conti con una competizione globale cambiata dal costo delle materie prime, e dalla concorrenza sleale, o anche solo dal vantaggio competitivo accumulato, della Cina.

Tutto vero.Con un dato però che più degli altri può aiutare a fare una sintesi: le auto oggi in Europa costano troppo e pochi possono permettersele.  Oggi, a sostenere questa tesi, è stato un profondo conoscitore del mondo dell'auto, il presidente dell'Acea Luca De Meo.

Parlando in conferenza stampa a Bruxelles, ha detto tante cose, parlando di tutti gli aspetti rilevanti di una crisi profonda per tutto il settore: la Ue, la Cina, la corsa dell'elettrico, la neutralità tecnologica.Poi, ha toccato l'aspetto che tiene insieme tutti gli altri.

In Europa, ha detto, "dovremmo tornare ai tempi in cui potevamo offrire alla gente" auto che "si potevano permettere".Con le regole attuali, ha aggiunto, è "impossibile" realizzare in Europa un'utilitaria "che sia redditizia" per il costruttore.

I costruttori di auto, ha ricordato, "prosperano sul benessere del ceto medio", che però in Europa negli ultimi anni "ha perso potere d'acquisto".Non è, ha notato, che gli europei non siano più interessati alle auto, tant'è che "il mercato dell'usato va molto bene".  Per dare ancora più peso al concetto che esprime De Meo è utile andare a guardare alcuni numeri.

Facendo un confronto tra i prezzi che si trovano oggi nei concessionari con i listini del 2010, emerge un aumento dei prezzi consistente in tutti i segmenti.Facciamo qualche esempio.

Una Fiat 500 'base' nel 2010 si portava a casa con 11.701 euro mentre oggi si parte da 17.700 euro, con un aumento di 6000 euro in 14 anni.Stesso discorso per un altro modello Fiat molto venduto, la Panda.

Nel 2010 per il modello entry level bastavano 8.850 euro, oggi il listino parte da 15.900 euro.La differenza supera i 7000 euro.

Salendo di fascia di prezzo, e passando in casa Nissan, un confronto significativo si può fare sul modello Qashqai: nel 2010 si partiva da 18,850 euro; oggi il listino parte da 28.089 euro.Sale anche la differenza di prezzo che si deve pagare, arriva a 9239 euro.  Se mettiamo questi dati in relazione a quello dell'Istat sul potere di acquisto delle retribuzioni degli italiani, calato dal 2013 al 2023 del 4,5%, il quadro sintetizzato da De Meo è ancora più chiaro: per comprare un'auto di fascia bassa gli italiani devono spendere fra 6000 e oltre 9.000 euro in più rispetto al 2010, mentre hanno un potere di acquisto che è calato sensibilmente.

Un problema evidente, per gli italiani e anche per chi deve produrre e vendere auto. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pescara, falciata da auto davanti alla scuola: muore dopo una settimana studentessa 15enne

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(Adnkronos) – Non ce l'ha fatta la studentessa di 15 anni investita una settimana fa davanti alla scuola.Questa mattina, alle 8, come comunica la Asl, "è stato avviato l’iter per l’accertamento di morte cerebrale della giovane Sofia, di 15 anni, rimasta gravemente ferita in un incidente stradale martedì 3 dicembre.

L’iter si è concluso alle 14.05", con la certificazione del decesso. "Nonostante l’immediato intervento dei soccorritori del 118, un complesso intervento neurochirurgico e le cure intensive prestate presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara, il gravissimo quadro clinico non ha lasciato purtroppo alcun margine di miglioramento".  In questo momento di immenso dolore, la Direzione della Asl di Pescara, la direttrice del reparto di Rianimazione, Rosamaria Zocaro, e tutto il personale sanitario si stringono con affetto ai genitori, ai familiari e agli amici della ragazza. "Desideriamo infine informare che i genitori, con un gesto di grande generosità e altruismo, hanno acconsentito alla donazione degli organi e tessuti della figlia.Un atto d'amore che permetterà di donare speranza e nuova vita ad altre persone".  La ragazzina era appena uscita da scuola, quando è stata falciata sulle strisce pedonali da una Volkswagen T-Roc.

L'incidente in via Falcone e Borsellino.La studentessa stava attraversando sulle strisce pedonali per raggiungere il padre che era andata a riprenderla al Liceo Maior, quando è stata travolta dal mezzo.

Le sue condizioni sono apparse subito gravissime.All'arrivo dei primi soccorritori del 118 era già in arresto cardiaco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, Fonseca: “Se non vinciamo con Stella Rossa, difficile arrivare tra le prime otto”

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(Adnkronos) – Il Milan torna protagonista in Champions League.I rossoneri affrontano domani, mercoledì 11 dicembre, la Stella Rossa a San Siro per conquistare tre punti fondamentali per sperare di arrivare tra le prime otto, piazzamento che garantirebbe di volare direttamente agli ottavi di finale: "Se non vinciamo la prossima sarà difficile passare tra le prime otto.

La Champions è sempre una competizione diversa e anche per i giocatori c'è una motivazione diversa.Comunque il modo in cui prepariamo la partita è sempre la stessa.

Quello che è diverso magari è l'avversario, la strategia, la struttura.Nella mia testa ho che il prestigio del Milan in Europa è grande.

Dobbiamo capire questo e fare bene perché il Milan è una squadra da Champions League", ha detto l'allenatore del Milan, Paulo Fonseca, nella conferenza stampa della vigilia, "penso che la cosa più importante sia vincere la prossima, ma non posso dire che non pensiamo alla possibilità di arrivare tre le prime otto.Intanto pensiamo alla prossima e poi penseremo alle altre". Fonseca ha rivelato anche chi giocherà al posto di Christian Pulisic, infortunatosi contro l'Atalanta: "Giocherà Loftus-Cheek nella posizione di Pulisic, Christian ha un piccolo problema.

Io ho totale fiducia in Loftus-Cheek".Poi sulla Stella Rossa: "Affronteremo una squadra che ha vinto 5-1 contro lo Stoccarda.

Sarà una partita importante per noi, vogliamo vincere e fare i tre punti". Il tecnico portoghese ha commentato anche la differenza di rendimento tra Serie A e Champions League: "Sono partite totalmente diverse, ma anche in campionato siamo ogni giorno più vicini a quello che stiamo facendo in Champions League.Le mie parole dopo il ko con l'Atalanta?

Capisco la curiosità, ma oggi voglio parlare solo della partita di Champions.Penso che negli ultimi tempi siamo migliorati molto difensivamente, non solo in Champions League ma anche in campionato.

A Bratislava è stata una partita particolare, la squadra ha imparato molto difensivamente".  Poi su Theo Hernandez: "Si allena e sta bene, è migliorato e deve continuare a lavorare".In conclusione una battuta su Ibrahimovic: "Parliamo quasi sempre di tutto: le condizioni dei giocatori, della squadra… Siamo sempre in contatto riguardo ai risultati e al momento della squadra con la massima onestà". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciro Ferrara: La Salernitana deve stare attenta alla Juve Stabia, squadra che ha dimostrato di avere qualità

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Ciro Ferrara, ex allenatore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.Le dichiarazioni di Ciro Ferrara sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Quale è il tuo ricordo immediato dell’esperienza a Castellammare di Stabia?

Il primo anno (2017-2018 n.d.a.) siamo partiti da zero, non c’era una grossa situazione economica alle spalle, ma abbiamo costruito un bel giocattolino e siamo riusciti a disputare i play off fra mille difficoltà.

Ricordiamolo: all’inizio abbiamo giocato le prime partite a Caserta perché lo Stadio Romeo Menti non era disponibile.L’anno dopo (2018-2019 n.d.a.), invece, abbiamo stravinto il campionato e siamo stati promossi in serie B.  Abbiamo restituito alla Juve Stabia quel prestigio che aveva sempre avuto.

Prossimamente, ci sarà questo derby con la Salernitana che si disputa di nuovo in serie B.  Sono tanti i derby disputati tra serie C e serie B.

Tu hai vissuto l’ultimo derby in serie B con la Salernitana.Quale è il tuo ricordo?

Io amo le società del Sud perché ti danno calore e ti fanno sentire importante come professionista, cioè, intendere il calcio come una cosa fondamentale della vita.

Ti senti importante e partecipe della vita di ogni giorno.Ho avuto la fortuna di vivere sia la piazza di Salerno che quella di Castellammare, due piazze calde e due piazze che ti danno tanto.

Avendo avuto esperienza in entrambe le squadre, avevo un po’ il cuore diviso.In modo particolare, nel periodo del Covid avevamo bisogno di una mano per poterne uscire.

Mi auguro che possano arrivare delle forze fresche per dare una grossa mano alla Juve Stabia che merita di essere sempre a questi livelli, ho letto di questa notizia di ingresso in società della Brera Holding.

Mi auguro che anche a Salerno in futuro ci sarà un’inversione di marcia e che col nuovo anno si possa creare una situazione favorevole che possa cancellare questa rottura tra società, squadra e tifosi che non fa bene sicuramente ai risultati.

Lo scorso anno la Salernitana è retrocessa dalla Serie A e adesso non è che la situazione sia migliore.

Può essere che uno dei fattori di questo brutto momento per la Salernitana sia anche il continuo cambio di allenatori?

Personalmente credo che, quando si costruisce un giocattolino programmando probabilmente per un biennio o triennio per arrivare a certi risultati e poi dopo dieci partite si manda via l’allenatore, il fallimento è assicurato.La Salernitana con Martusciello non aveva ottenuto tanti bei risultati, ma era una squadra viva, una squadra che gli altri temevano.

Ovviamente le lacune c’erano. Si è passati da Martusciello a Colantuono troppo frettolosamente secondo il mio pensiero.

Quali sono i punti deboli della Salernitana sui quali la Juve Stabia deve cercare di puntare per fare qualcosa di buono e la stessa cosa a parti invertite, cioè quali sono i punti della Juve Stabia sui quali la Salernitana può far male?

La Salernitana quest’anno ha dimostrato di avere tanti punti deboli.  Prima di tutto non è ancora una squadra è una squadra ancora in formazione, ancora alla ricerca di un modulo.Sembra adesso che Colantuono abbia trovato un pochettino la quadra, ma ci vogliono più risultati, più partite per poter essere sicuri di questo e da parte della Juve Stabia questa rabbia mi piace tantissimo perché ha un allenatore bravo e intelligente.

L’anno scorso ha veramente entusiasmato e fatto parlare di sé e della squadra in tutta Italia.Una squadra costruita con pochi accorgimenti sta lavorando bene anche in un campionato difficile come la B.

Mi auguro che possa tenere questo ritmo fino alla fine.Mi auguro che forze fresche ed economiche possano dare man forte a Langella per poter pensare di riuscire a  fare qualcosa in più.

Ci sono delle similitudini tra la squadra del 2019 e questa Juve Stabia vista dall’esterno?

Diciamo che quando siamo partiti noi c’erano tante scommesse.

Così come la Juve Stabia di adesso, avevamo una squadra giovane, un allenatore giovane e soprattutto non avevamo mai fatto parte di certe categorie.Dunque, c’era un po’ di scetticismo sulla Juve Stabia.

Con noi è successa la stessa cosa.Eravamo in un periodo economicamente difficile in cui non si aveva una grande disponibilità economica per fare mercato.

Si è preso ciò che si poteva prendere a buon mercato e si è costruito un bel giocattolo, una bella realtà.E’ successa la stessa cosa l’anno scorso e ho piacere che quest’anno si stia riconfermando.

Vuol dire che si è fatto un buon lavoro e si potrà continuare a fare un buon lavoro.

Quale è il ricordo più bello della sua esperienza?

Castellammare l’ho anche vissuta al di là del calcio.Da piccolo mio padre mi portava a Castellammare e andavamo alle Terme.

Il ricordo sportivo più bello è stato la promozione, la festa, la gioia.Quella gioia che ti viene trasmessa partita per partita e che, come accennavo prima, quell’anno era nell’aria perché eravamo costanti nei  risultati.  Il momento più bello è stato sicuramente la vittoria contro il Trapani: in quell’occasione abbiamo avuto la consapevolezza di poter arrivare fino in fondo.

Come finirà questo derby?

Le faccio una domanda molto difficile e soprattutto correlata alla mortificazione di non avere il pubblico di Castellammare presente.

In questa circostanza metto da parte il cuore.In questo momento deve più preoccuparsi la Salernitana che la Juve Stabia che ora rappresenta una squadra che ha dimostrato che comunque se la gioca.

Mi auguro che entrambe poi a fine anno possano aggiungere i propri obiettivi però oggi come oggi chi deve stare attenta è la Salernitana.

Riguardo all’assenza del pubblico di Castellammare, posso dire che questo aspetto fa parte di una delle tantissime cose che oggi non vanno nel calcio italiano.Il calcio è spettacolo ma se non ci va la gente chi ci deve andare?

La cosa assurda del divieto è che lo stadio della Salernitana è un impianto da serie A in cui hanno giocato Inter, Milan, Napoli e altre squadre e con migliaia e migliaia di spettatori a seguito.

Possiamo dire ciò che vogliamo ma purtroppo queste situazioni non le gestiamo noi.

E’ molto più semplice tagliar fuori il pubblico per risolvere i problemi di ordine pubblico.

In conclusione auguro alla Juve Stabia le migliori fortune migliori fortune e presto sarò anch’io allo stadio a vederla.

Siria, Erdogan a Meloni: “L’aggressione di Israele non contribuisce alla stabilità”

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(Adnkronos) – I recenti sviluppi in Siria sono stati al centro di un colloquio telefonico tra il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e la premier, Giorgia Meloni. Secondo la presidenza turca Edogna ha denunciato l'"aggressione" da parte di Israele, riferendosi alle operazioni dello Stato ebraico sulle Alture del Golan, Erdogan ha aggiunto "che questa condotta non contribuisce alla stabilità della Siria" e che "la Siria deve essere ripulita dagli elementi terroristici". SIl presidente ha quindi affermato che la Turchia "mantiene la sua posizione a favore della pace, della libertà, del dialogo e della giustizia in Siria" e ha sottolineato "l'importanza di proteggere l'integrità territoriale della Siria e ripristinare la stabilità nel Paese". Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha ribadito, informa Palazzo Chigi, ha ribadito "l’importanza di preservare l’unità e l’integrità territoriale della Siria e di assicurare una transizione pacifica e inclusiva che possa anche contribuire alla stabilità regionale".  La premier ha inoltre sottolineato "l’assoluta necessità di garantire l’incolumità dei civili e di tutelare tutte le minoranze presenti in Siria, inclusa quella cristiana.Alla luce della rapida evoluzione della situazione sul terreno, i due leader hanno concordato di mantenersi in stretto raccordo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, stop a 249 licenziamenti: trovato l’accordo

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(Adnkronos) – Ritiro delle procedure di licenziamento collettivo per 249 lavoratori e rinnovo del contratto di fornitura per altri 12 mesi.Questi i punti cardine dell'accordo raggiunto tra Stellantis e Trasnova durante l'incontro che si è svolto al ministero delle Imprese e del Made in Italy con i sindacati confederali e di categoria, i rappresentanti delle Regioni e degli enti locali dove opera l'azienda dell'indotto.  “Lo stop ai licenziamenti annunciato da Trasnova e il rinnovo della commessa di Stellantis rappresentano un segnale concreto di responsabilità in un momento cruciale per il settore automobilistico.

La nostra bussola è la tutela del lavoro e della produzione italiana, gestendo nel modo più condiviso possibile la transizione in atto.Mi auguro che sia l’inizio di un nuovo e fattivo percorso anche con Stellantis”, ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. La società con sede a Cassino (Frosinone), che opera in regime di monocommittenza con Stellantis, svolgendo attività di logistica in diversi stabilimenti del Gruppo, aveva annunciato i giorni scorsi licenziamenti collettivi per 97 lavoratori impiegati tra Pomigliano, Mirafiori, Melfi e Piedimonte San Germano a seguito della sospensione del contratto di fornitura da parte di Stellantis a partire dal 31 dicembre.

Alla decisione di Trasnova sono poi seguite le lettere di licenziamento da parte delle società subappaltanti: Logitech aveva avviato procedure per 101 unità, mentre Tecnoservice per 51 dipendenti, per un totale di 249 lavoratori.   Durante l'incontro Stellantis ha sottolineato l’intenzione di portare avanti un percorso di dialogo con le parti coinvolte al tavolo rendendosi disponibile a proseguire per un altro anno il contratto di fornitura con Trasnova.Dal canto suo, quest’ultima, si impegna al ritiro immediato delle procedure di licenziamento che interessano anche i subappaltatori.

Inoltre, l’azienda si impegna anche a ricercare nei prossimi mesi altri possibili business di sviluppo, lavorando in ottica di superamento del regime di monocommittenza. “L’accordo siglato al Mimit , che prevede l’estensione del contratto con Trasnova per un ulteriore anno, nasce nel solco del senso di responsabilità di Stellantis che, nei giorni scorsi, aveva dato la propria disponibilità a supportare Trasnova per risolvere questa delicata situazione. È stata infatti la stessa Stellantis, che ha proposto questo tipo di soluzione che permetterà a Trasnova, nell’arco dei prossimi 12 mesi, di poter intervenire per realizzare una soluzione complessiva e definitiva nei confronti dei lavoratori coinvolti con gli appositi strumenti che regolano le situazioni di crisi e trovare, secondo l’accordo, anche misure di diversificazione della clientela”.Così Stellantis in una nota in cui si legge anche: “Nel ringraziare il Mimit per il supporto offerto in questa fase, Stellantis ribadisce che l’accordo di oggi costituisce una soluzione specifica per Trasnova e che le problematiche della filiera del settore automotive saranno affrontate nell’ambito del tavolo istituito presso il Mimit che sarà la sede naturale in cui tutti gli attori coinvolti dovranno definire le strategie per superare questa difficile fase di transizione”. “Stellantis proseguirà con i piani finalizzati a valorizzare i propri asset e le proprie risorse all’interno dei singoli stabilimenti al fine di tutelare il lavoro delle proprie persone e ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali nel processo di transizione verso la mobilità elettrica”, conclude la nota.  “La vittoria di oggi, che garantisce la proroga dei contratti per un ulteriore anno di attività di produzione e l’immediato ritiro dei licenziamenti, è stata ottenuta grazie alle lotte portate avanti dai lavoratori negli ultimi giorni, e può rappresentare un importante punto di partenza.

La vertenza Trasnova è un simbolo e un preoccupante precedente rispetto allo scenario che ci troveremo ad affrontare nel prossimo futuro in tutto il settore dell’automotive, della componentistica e nell’intera filiera.Occorrono un vero piano industriale ed investimenti per tutelare l’occupazione in modo permanente, ed è necessario ripristinare ed ampliare il fondo per l’automotive”.

Così la Cgil nazionale. “Il grave disagio sociale dei lavoratori e delle lavoratrici della filiera, in questi giorni di annunciato pericolo di perdita occupazionale imminente, in un periodo dell’anno particolarmente sensibile, pone all’attenzione un drammatico quadro generale del settore dell’Automotive nel nostro Paese – prosegue la Confederazione – È doveroso avviare una seria riflessione che guardi con la dovuta attenzione alle politiche industriali in Italia, in un’ottica di interazione e interconnessione tra settori produttivi, che tuteli la qualità e la sicurezza del lavoro anche attraverso una razionalizzazione de  “L’accordo con Stellantis e il conseguente ritiro dei licenziamenti di Trasnova è una buona notizia: per ora sono salvi circa 400 posti di lavoro", dice la segretaria del Pd, Elly Schlein. "Il Pd, dal primo giorno, è stato insieme a queste lavoratrici e a questi lavoratori ai presidi davanti ai cancelli di Pomigliano D’Arco.Venerdì scorso eravamo con loro quando è arrivata la lettera di licenziamento per 97 dipendenti.

Oggi siamo stati con loro al tavolo di crisi al Mimit e saremo con loro anche nelle prossime settimane, perché questa battaglia non si ferma". "Soprattutto in vista del 17 dicembre, quando sempre al Mimit il tavolo con Stellantis dovrà chiarire gli impegni dell’azienda, attraverso un piano industriale che possa rilanciare le loro attività nel nostro Paese.Inoltre continuiamo a chiedere che il governo torni sui propri passi rispetto alla decisione di eliminare i 4,6 miliardi del fondo per l’automotive, cruciale per salvaguardare questo settore strategico per l’Italia”. "Dopo una lunga battaglia, una buona notizia: ritirati i licenziamenti dei lavoratori di Trasnova, indotto Stellantis.

Questi operai hanno messo in campo un enorme impegno, una grande sfida per il lavoro e il futuro.Il Movimento è stato al loro fianco dal primo minuto ai cancelli degli stabilimenti di Pomigliano e abbiamo portato le loro richieste in Parlamento al ministro, fino all’anticipo del tavolo di oggi e all’accordo", scrive sui social Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Matano: “Io al posto di Mariotto? Ma siamo seri”

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(Adnkronos) – Alberto Matano al posto di Guillermo Mariotto nelle ultime due puntate di 'Ballando Con Le Stelle?'. "Ma siamo seri!".E' la secca ed eloquente risposta all'Adnkronos del giornalista e conduttore de 'La vita in diretta', interpellato sui rumors sempre più insistenti che nelle ultime ore lo accreditano come il possibile sostituto dello stilista nella giuria dello show di Rai1 dopo l'abbandono dello show da parte di Mariotto. Matano, che a 'Ballando' ha il ruolo di 'commentatore a bordo campo', esclude quindi di entrare in gioco come giurato nelle ultime due puntate, qualora Mariotto non dovesse rientrare.  Resta dunque per ora senza risposta la domanda su cosa succederà sabato, quando le coppie rimaste si scontreranno in uno dei momenti più importanti del programma, ovvero la semifinale.

La figura di Mariotto continua ad essere al centro di accese discussioni sui social: dagli exploit dello stilista della Maison Gattinoni all'abbandono dello show, ai rumors sul suo ritorno. Stamattina Milly Carlucci, al Corriere della Sera, ha difeso Mariotto bollando come 'ridicole' le accuse di molestie ad un ballerino circolate nelle ultime ore ma non ha mancato di rilevare che invece l'abbandono della diretta senza preavviso da parte di Mariotto sia stato un gesto "molto grave" che la conduttrice dovrà valutare con la Rai.Ma in attesa di sapere come andrà a finire, una cosa appare certa: non sarà Matano a mettere una toppa all'eventuale buco in giuria lasciato da Mariotto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Yildiz: “Contro il City daremo il massimo, tutto può succedere”

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(Adnkronos) – "È un bella partita quella di domani, come ho detto anche in altre occasioni, è una grande partita contro il Manchester City, quindi cercheremo di dare il nostro meglio e di essere pronti per questo appuntamento in Champions League".Lo ha detto il numero 10 della Juventus Kenan Yildiz in una intervista rilasciata a Dundar Kesapli per l'emittente Trt Sport, alla vigilia della sfida dello Stadium di Torino, tra i bianconeri e il Manchester City di Pep Guardiola in Champions League.  
La squadra di Guardiola non sta attraversando un buon momento, ed ha subito diverse sconfitte nelle ultime 7 partite. "La Juventus domani ne potrebbe approfittare?

Ovviamente ci proveremo, ma non mi piace parlare di altre partite o delle altre squadre, mi piace guardare alla nostra partita, a quello che dobbiamo fare.Quindi cerchiamo di stare pronti per la sfida di domani, perché il City è una grande squadra, con una storia, che ha vinto la Champions League due anni fa, ma nel calcio può succedere tutto, dobbiamo essere pronti per domani e speriamo di fare una buona partita", ha aggiunto l'attaccante turco. Il giocatore ha avuto la fiducia del suo allenatore Thiago Motta e lo sta ripagando con le sue prestazioni. "Sono piuttosto felice, ovviamente c'è sempre da fare di più per migliorare nel calcio, quindi cerco di concentrarmi su me stesso per aiutare la squadra e vediamo domani", ha proseguito Yildiz che riceverà, sempre a Torino il premio 'Golden Boy Web' 2024 il 16 dicembre, il premio per il giocatore più votato sulla rete del prestigioso riconoscimento per i giovani calciatori. "Sono molto orgoglioso di questo premio, sono davvero felice ma so che devo continuare a lavorare e dare il mio meglio".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gli sportivi più pagati di sempre: Soto primo, la MLB batte Messi e Ronaldo

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(Adnkronos) –
Lo sportivo più pagato al mondo non gioca a calcio né in NBA.Juan Soto, stella della Major League Baseball ha infatti firmato un contratto da 15 anni con i New York Mets, che gli garantirà un totale di 765 milioni di dollari complessivi, circa 51 a stagione.

Si tratta dell'accordo più oneroso della storia dello sport professionistico, con l'ormai ex giocatore dei New York Yankees che diventerà quindi l'atleta più pagato di sempre. Il primo posto nella speciale classifica degli sportivi più pagati di sempre se lo prende quindi Juan Soto, stella della MLB.La corsa al 26enne dominicano, che ha appena raggiunto il suo massimo di fuori campo in carriera (41) e su cui era forte l'interesse anche di Boston Red Sox e Toronto Blue Jaysha, l'hanno vinta quindi i Mets, che gli garantiranno un premio alla firma pari a 75 milioni di dollari.

Nel contratto dell'esterno è prevista anche una clausola di rescissione volontaria, che scatterà a partire dal 2029. Soto supera dunque un altro giocatore di baseball, ovvero Shohei Ohtani.Il giapponese aveva infatti firmato per i Los Angeles Dodgers un contratto di 10 anni per un corrispettivo di 700 milioni complessivi.

Al terzo posto troviamo invece Lionel Messi. Il fuoriclasse argentino, oggi all'Inter Miami, tra il 2017 e il 2021, aveva firmato un rinnovo con il Barcellona da 168 milioni per quattro anni, per un totale di 674.Proprio l'altissimo ingaggio di Messi è stato uno dei motivi che ha spinto i blaugrana a non rinnovare l'accordo, con Lionel che ha poi firmato per il Paris Saint-Germain.  Juan Soto ha fatto scivolare Cristiano Ronaldo fuori dal podio.

L'attaccante portoghese è quarto grazie al maxi contratto firmato con l'Al Nassr, che per due stagioni e mezzo gli ha garantito 500 milioni di euro, vale a dire circa sette milioni a partita.Quinto il golfista spagnolo Jon Rahm, che ha lasciato i circuiti americani ed europei per firmare un accordo di sei anni da 530 milioni con il LIV Golf Tour.

L'unico giocatore della NFL, la lega di football americano, in classifica è Patrick Mahomes.Il quarterback texano è stato blindato dai Kansas City Chiefs: dieci anni per 500 milioni totali. Settimo un altro calciatore, Karim Benzema, anche lui volato in Arabia Saudita.

All'Al Ittihad l'ex attaccante del Real Madrid guadagnerà un totale di 400 milioni.Dopo di lui Mike Trout, stella del baseball che ha firmato per i Los Angeles Angels per la bellezza di 426,5 milioni, ovvero oltre 35 l'anno per 12 stagioni. Nono in classifica Canelo Alvarez, pugile messicano che ha firmato un accordo di esclusiva con Dazn, unica piattaforma che potrà trasmettere i suoi incontri.

Dal 2018 al 2023 l'azienda gli ha corrisposto 73 milioni l'anno, per un totale di 365.Ultimo, ma a pari merito, Mookie Betts, compagno di squadra di Shohei Ohtani nei Dodgers, che nel 2021 ha rinnovato per altri 12 anni con i greys per un totale di 365 milioni di dollari. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero confermato, Usb: “Salvini precetterà e noi disobbediremo”

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(Adnkronos) –
Sciopero generale del 13 dicembre (che partirà il 12 per il settore ferroviario) confermato dall'Unione sindacale di base.Dopo il confronto al Mit con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini il sindacato non arretra e fa sapere che se arriverà la precettazione è pronto a disubbidire. Durante l’incontro tra il vicepremier e ministro Matteo Salvini e la Confederazione nazionale Usb in vista dello sciopero del 13 dicembre (settore ferroviario dal 12), svoltosi in un clima di rispetto istituzionale – si legge in una nota del Mit – si è discusso delle motivazioni dello sciopero.

Salvini ha invitato i sindacati alla responsabilità.Il vicepremier e ministro è determinato a ridurre i disagi per i cittadini. "Non cediamo alle richieste del ministro che ha rilanciato a mezzo stampa, non appena finito l’incontro, l’intenzione di ridurre lo sciopero a 4 ore.

Abbiamo ribadito al ministro, infatti, come la commissione di garanzia non abbia trovato niente da eccepire sullo sciopero generale del 13 dicembre, che coinvolgerà tutte le categorie pubbliche e private oltre quella dei trasporti.Sconsigliamo, quindi, il ministro a procedere con un’ordinanza: già lo scorso anno, in una situazione analoga, il nostro sindacato aveva disobbedito alla precettazione e aveva fatto ricorso al Tar, vincendolo".

Afferma l'Usb in una nota. Il tavolo al Mit tra Salvini e Usb è stato "una liturgia durante la quale ci siamo reciprocamente detti, dall'inizio, che entrambi non potevamo che confermare le nostre posizioni", dice all'Adnkronos Francesco Staccioli, esecutivo nazionale Usb con delega ai trasporti, presente all'incontro.  Una prima parte del tavolo breve, insomma, in cui le due parti sono rimaste sulle proprie posizioni. "Sappiamo che il ministro farà un'ordinanza e che noi disobbediremo", dice Staccioli.Nella seconda parte, però, ha avuto luogo una maggiore interlocuzione durante la quale "abbiamo elencato al ministro i macrotemi di questa stagione di scioperi: dalle aggressioni ai rinnovi dei contratti, alle Rsu che non si rinnovano da nove anni.

E abbiamo fatto presente che se il ministro vuole evitare, non questo, ma gli scioperi successivi bisogna avviare ragionamenti più ampi che prendano atto della questione salariale e della sicurezza di un settore strategico che non può essere abbandonato dando la colpa solo agli scioperi", aggiunge il sindacalista sottolineando che "noi scioperiamo sia con governi di destra sia con governi di sinistra". Arriverà dunque la precettazione? "Io spero nell'illuminazione, una specie di pentecoste – risponde Staccioli – Noi non possiamo obbedire a un ordine che non ha neanche il sigillo del Garante".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jamie Foxx: “Ho avuto un ictus”

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(Adnkronos) – "Ho avuto un ictus causato da un'emorragia cerebrale".Jamie Foxx, uno dei talenti più versatili e apprezzati di Hollywood, ha rotto il silenzio sul misterioso ricovero ospedaliero dell'aprile 2023.

In uno speciale Netflix, intitolato 'What Had Happened Was…', l'attore ha parlato di quell'evento che ha stravolto la sua vita e la sua carriera.Uno speciale in cui canta, suona, piange, ride, galvanizza il pubblico e mostra il suo talento da “entertainer”.  Foxx, 56 anni, ha raccontato il drammatico episodio con grande trasporto, ricordando di aver perso 20 giorni di memoria e di essersi svegliato incapace di camminare.

L'attore ha descritto il momento in cui, sopraffatto da un violento mal di testa, ha chiesto un'aspirina al suo assistente, per poi perdere conoscenza.Sua sorella Deidra è stata fondamentale, portandolo rapidamente al Piedmont Hospital di Atlanta, dove ha subito un intervento salvavita.

Le altre donne della sua vita, la compagna Alyce Huckstepp e la figlia Deirdre Marie, sono citate più volte: “Mi hanno tenuto in piedi”, grida al pubblico.   Durante lo speciale, Foxx ha ammesso di aver attraversato un'esperienza quasi "mistica". "Non ho visto la mia vita passarmi davanti, ma ricordo un tunnel…caldo", ha detto, scherzando poi sull'eventualità di essere diretto nel posto sbagliato.

A dimostrazione della capacità di Foxx di scherzare su quanto accaduto, ma anche il suo desiderio di dare un significato più profondo a quanto accaduto. L’attore, premio Oscar nel 2005 per 'Ray', ha anche riflettuto sul suo percorso personale, confessando che il periodo di guarigione lo ha costretto a "uccidere il vecchio Jamie per permettere al nuovo Jamie di prosperare".Ha attribuito la sua sopravvivenza a un intervento divino e al supporto della famiglia: "Dio mi ha benedetto con denaro e fama, ma quando ho dimenticato Dio, mi ha benedetto con un ictus”.  Lo speciale Netflix segna il ritorno di Foxx sul palcoscenico dopo 18 anni, un traguardo che lui stesso ha descritto come un’esplosione di gioia e gratitudine. "Non è solo uno spettacolo di stand-up, ma una spiegazione artistica di qualcosa che è andato terribilmente storto", ha dichiarato l'attore, che si è anche lanciato in nuovi progetti cinematografici, tra cui il film 'Back in Action', previsto per il 2025. Nonostante la confusione, ha espresso il desiderio di essere ricordato per il suo talento e non per le sue difficoltà: "Se mi vedete scoppiare in lacrime in pubblico, sappiate che è stato un percorso duro", ha detto ai fan. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry Potter, tutti gli attori che potrebbero recitare nella serie

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(Adnkronos) – Mentre continuano le audizioni di migliaia di bambini per Harry, Hermione e Ron, Warner Bros sta anche valutando quali attori già noti e di esperienza scegliere per i ruoli degli adulti nella serie tv su 'Harry Potter' in lavorazione.Niente di ufficiale per il momento, ma i media internazionali hanno diffuso qualche nome che sembra sia stato seriamente preso in considerazione. La produzione aveva fatto sapere che il casting di questa serie sarebbe stato inclusivo: non avranno quindi alcun peso sulla scelta degli interpreti elementi come l'orientamento sessuale, l'etnia, eventuali disabilità o l'identià di genere.

L'elemento su cui però si resterà canonici rispetto ai libri è l'età dei personaggi.  Partiamo da uno dei simboli della saga: il professor Silente, preside della scuola di Hogwarts, che nei primi due film è stato interpretato da Richard Harris e in tutti i capitoli seguenti da Michael Gambon.Variety scrive che in cima alla lista dei nomi considerati, come scelta più probabile, ci sarebbe Mark Rylance, premio Oscar per 'Il ponte delle spie' di Steven Spielberg oltre che attore teatrale con tre Tony Awards e due Olivier Award alle spalle.

Secondo Deadline però ci sarebbe anche un altro nome in lizza, quello del londinese Mark Strong, noto per i ruoli in 'Kick-Ass', 'Kingsman', 'Crudelia', 'Lanterna Verde' e 'Shazam'. 
È già polemica per la possibilità che Paapa Essiedu possa ereditare il ruolo del professor Severus Piton che fu di Alan Rickman.L'attore è noto per i ruoli nelle serie 'I May Destroy You', 'Progetto Lazarus', 'Gangs of London' e ha recitato nel film 'Assassinio sull'Orient Express' di Kenneth Branagh. Secondo il Guardian, per il ruolo del villain, Lord Voldemort, che nei film era interpretato da Ralph Fiennes, si sta considerando il nome dell'irlandese Cillian Murphy, star della serie di successo 'Peaky Blinders' e vincitore del premio Oscar come miglior attore protagonista all'ultima edizione degli Academy Awards.  Deadline riporta che Brett Goldstein, vincitore dell'Emmy award per la serie 'Ted Lasso', sarebbe il nome più papabile per vestire i panni di Rubeus Hagrid, che furono di Robbie Coltrane; mentre per Minerva McGranitt (nel film interpretata da Maggie Smith) la produzione avrebbe messo gli occhi su Sharon Horgan e riporta che ci sono informazioni contrastanti sulla presenza o meno del premio Oscar Rachel Weisz nell'elenco delle attrici prese in considerazione per il ruolo. I produttori Mark Mylod e Francesca Gardiner hanno ammesso di aver guardato ogni singola audizione per i ruoli di Harry Potter, Hermione Granger e Ron Weasley: si tratta di circa 30mila bambini che in Gran Bretagna si sono proposti per vestire i panni dei noti maghetti.  Nonostante alcuni elementi di Hogwarts saranno ampliati e gli spettatori vedranno stanze e spazi mai visti nella saga cinematigrafica, la serie seguirà per lo più la stessa estetica dei film.

Ecco perché le riprese, che inizieranno nell'estate 2025, avverranno proprio nei Warner Bros.Studios Leavesden dove è già stata girata la saga con Daniel Radcliffe.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)