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Merckx, incidente in bici: l’ex ciclista cade e si fa male all’anca

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(Adnkronos) – Disavventura per Eddy Merckx.L'ex ciclista, soprannominato 'il Cannibale', è infatti caduto in bicicletta nei pressi di Mechelen ed è ora ricoverato in ospedale in attesa di essere operato all'anca. "È stato uno stupido incidente, ma ha sentito un dolore acuto", ha spiegato la famiglia del 79enne, cinque volte vincitore del Tour de France e del Giro d'Italia.  "Nessun altro è rimasto coinvolto nell'incidente, Eddy è semplicemente scivolato.

Per fortuna non era solo, non ha mai perso conoscenza e ha subito capito quali potevano essere le conseguenze, come poi è stato confermato al suo arrivo in ospedale.Eddy ora ha bisogno di un intervento chirurgico".

Non è comunque la prima volta che Merckx cade con la bicicletta negli ultimi tempi.Cinque anni fa fu protagonista di un incidente vicino Gent e subì un trauma cranico e brutti danni ad anca, ginocchia e soprattutto schiena. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia Congo e il caso a Lucca, Bassetti: “No ad allarmi inutili”. In corso verifiche dell’Iss

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(Adnkronos) – In questo momento, per quanto riguarda la malattia dall'origine ignota che circola in Congo e il caso sospetto segnalato in Toscana, "bisognerebbe fare molta attenzione nella comunicazione, perché i reparti di malattie infettive ricoverano tanti pazienti con quadri simili a quello riferito al paziente di Lucca, magari anche provenienti da un'area come il Congo, con febbre, anemia, sintomi simili".E' l'invito, attraverso l'Adnkronos Salute, del direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti.  "Prima di dare le notizie alla stampa e quindi mettere le persone in grande apprensione – spiega l'esperto – bisognerebbe fare una serie di verifiche tramite i centri di riferimento nazionali, altrimenti si rischia un inutile allarmismo.

Ricordo che di malattie infettive che danno questi sintomi ce ne sono veramente tante, soprattutto da chi proviene da quelle aree, e quindi bisogna fare veramente molta attenzione. Intanto "l'Istituto superiore di sanità si è attivato immediatamente una volta ricevuta la segnalazione che presso l'Ospedale San Luca di Lucca è stato ricoverato un paziente di rientro dal Congo con sintomatologia simile a quella descritta nel Paese africano, allertando il ministero della Salute.La persona, ricoverata dal 22 novembre – spiega l'Istituto superiore di sanità – , è stata dimessa il 3 dicembre perché guarita, ma al momento non è sta effettuata una diagnosi.

Alcuni campioni di siero prelevati dal paziente nella fase acuta e dopo la guarigione sono stati inviati all'Iss per le analisi" che attualmente sono ancora in corso.  "In assenza di una ipotesi verificata sull'origine dei casi – riferisce l'Iss – verranno ripetuti i test già effettuati durante il ricovero e, compatibilmente con la quantità di campione ricevuto, ne verranno effettuati altri su possibili cause della malattia.Al momento non siamo in grado di definire i giorni necessari al completamento delle analisi, in quanto richiederanno le opportune verifiche di qualità del campione", precisano gli esperti dell'istituto.

Una volta disponibile, "l'esito degli esami verrà comunicato al ministero della Salute e alle autorità internazionali".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Essere genitori oggi, tra scienza e welfare’, il 12 dicembre evento Adnkronos Q&A

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(Adnkronos) – Sostenere la genitorialità agendo su diverse direttrici fondamentali: la politica economica, l’educazione e la prevenzione per favorire la fertilità, le tecniche per superare l’infertilità, l’implementazione di un welfare aziendale che sia orientato a favorire scelte di vita coerenti con un incremento della natalità.Saranno i temi al centro del nuovo appuntamento per il ciclo Adnkronos Q&A, 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare', in programma giovedì 12 dicembre alle 10, al Palazzo dell'Informazione di Roma. L'appuntamento, inserito nel progetto 'Demografica', sarà aperto dal direttore dell'Agenzia Davide Desario e moderato dai due vicedirettori, Fabio Insenga e Giorgio Rutelli.  Due gli interventi sul fronte istituzionale, quello del ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Eugenia Roccella, e quello del Viceministro del lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci. Un primo panel di discussione sarà impegnato sul tema 'Il valore della fertilità e il contributo del lavoro', con la partecipazione di Elena Murelli, Commissione Affari Sociali Senato, Mariangela Matera, Commissione Finanze Camera; Chiara Tenerini, Commissione Lavoro pubblico e privato Camera; Ramón Palou de Comasema Sureda, Presidente e Amministratore delegato Merck Serono; Emmanuele Massagli, Presidente Associazione Italiana Welfare Aziendale (AIWA); Annamaria Trovò, Consigliere di amministrazione Fondimpresa; Nicola Colacurci, già Prof.

Ordinario di Ginecologia ed Ostetricia, Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli'; Stefania Tosca, vicepresidente Strada per un sogno Onlus; Maria Rosaria Campitiello, Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Ministero della Salute.  Un secondo panel di discussione ruoterà intorno al titolo 'Welfare aziendale, educazione e prevenzione: le persone', con Francesco Gebbia, Ginecologo, Specialista in Medicina della Riproduzione IVI, coordinatore medico Medical Affairs Ivirma Italia; Antonio Fazzari, General manager Fater; Franca Guglielmetti, Welfare Come Te; Filippo Breccia Fratadocchi, vicepresidente Nuova Collaborazione; Maria Modaffari, Ad Medical Service; Emiliana Mangone, professoressa Sociologia dei processi culturali e comunicativi Università di Salerno; Antonio Affinita, direttore Moige; Tommaso Vitali, Direttore B2C Marketing & New Business di WINDTRE.  Riserva il tuo posto e Registrati
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, altolà di Conte a Grillo: “Chi si azzarda a intralciarci troverà una barriera solida”

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(Adnkronos) – "Chi si azzarderà a intralciare l'azione politica" del Movimento 5 stelle "troverà una barriera solida.Questa comunità ha tanti avversari esterni, non può prestare il fianco anche a quelli interni".

E' l'altolà lanciato oggi, 9 dicembre, da Giuseppe Conte in una diretta su Facebook ragionando su possibili azioni legali che potrebbero arrivare da Beppe Grillo. "Non è più l'epoca delle cacciate e delle espulsioni con un Ps, delle decisioni padronali con una sfilza di espulsioni a tappeto – tuona l'ex premier -.Questa è una casa democratica per tutti, dove tutti possano sentirsi a proprio agio per dare un contributo". Quanto al rischio di una scissione del Movimento dopo la fuoriuscita del fondatore, Conte è netto: "Non vedo le ragioni politiche che possano motivare una scissione". E sulla deroga alla tetto del doppio mandato per i parlamentari chiarisce: "La comunità ha scelto per la revisione della regola del doppio mandato, che era stata già rivista prima del mio arrivo, con il mandato zero.

Davanti a questa indicazione c’è necessità di voler competere ad armi pari con le altre forze politiche.Non introdurremmo il carrierismo.

Sarete voi iscritti a scegliere".  Poi si richiama alla questione morale del leader del Pci Enrico Berlinguer: "Non scimmiotteremo mai gli altri partiti.Non saremo mai come gli altri partiti.

Non risolveremo mai la nostra questione territoriale accogliendo i signori delle tessere, che spostano voti da una lista all'altra.Noi non saremo mai quella roba lì – assicura quindi Conte -.

Porteremo avanti l'etica pubblica, contrastando questo sistema dei signori delle tessere e contrastando la degenerazione partitica, quella di cui parlava Berlinguer".  E torna a puntare il dito contro Beppe Grillo: "Sarebbe stato bello avere un Grillo partecipe e pienamente coinvolto nel Movimento 5 stelle ma purtroppo si è messo ai margini.Sarebbe stato bello averlo e avere la sua verve comunicativa.

Purtroppo anziché averlo al nostro fianco lo abbiamo avuto a scambiar telefonate con Draghi".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete, disponibile nuovo sistema integrato erogazione automatica insulina

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(Adnkronos) – E' disponibile in Italia il sistema avanzato ibrido ad ansa chiusa di Medtronic che integra il nuovo sensore Simplera Sync*, per il monitoraggio in continuo del glucosio, al microinfusore MiniMed* 780G.Il nuovo sistema consente di adattare l'erogazione di insulina e correggere automaticamente i livelli di glucosio grazie all'algoritmo avanzato SmartGuard*, facilitando così la gestione dei livelli di glucosio, con un miglioramento dei risultati terapeutici e della qualità di vita dei pazienti con diabete di tipo1.  "L'utilizzo dei sistemi integrati, negli ultimi 10 anni ha rivoluzionato il trattamento del diabete negli adulti e, in particolar modo, nei bambini e nei loro genitori – spiega Marco Marigliano, professore associato di Pediatria Università di Verona e Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata scaligera – Il vantaggio del sistema integrato è nel fatto che, in base alla misura della glicemia fornita dal sensore, l'algoritmo, quindi una sorta di intelligenza artificiale, regola il rilascio dell'insulina.

Questo ha cambiato enormemente sia la qualità di vita di chi utilizza questa tecnologia che i risultati clinici in termini di controllo delle glicemie, con molti meno rischi di avere valori troppo bassi o troppo alti di glicemia per le persone con diabete tipo 1 e che hanno quindi la necessità di avere un sistema che sostituisca il pancreas che non lavora più come prima".Nello specifico, "da un paio di mesi stiamo utilizzando il sistema con il nuovo sensore Simplera Sync su dei ragazzi – continua Marigliano – e abbiamo raccolto i feedback.

C'è stato un miglioramento sia dal punto di vista dell'utilizzo, perché il sensore è più piccolo, più facile da indossare, ma è migliorato anche il loro controllo della glicemia perché il nuovo sensore, che va sostituito ogni 7 giorni, può essere inserito in continuità con il precedente, evitando un gap temporale di 'controllo automatico'". Il diabete di tipo 1 – ricorda una nota – è una patologia cronica che oggi colpisce circa 300mila persone in Italia e che non concede pause: richiede infatti un monitoraggio costante della glicemia, l'assunzione di insulina più volte al giorno, controlli durante l'attività fisica e altre numerose azioni che possono avere forti ripercussioni sulle persone che convivono con questa malattia, compromettendone il benessere fisico e psicologico.Grazie alle nuove tecnologie, e in particolare ai sistemi avanzati ibridi ad ansa chiusa o Ahcl (advanced hybrid closed-loop), è possibile oggi facilitare la gestione dei livelli di glucosio, con un miglioramento dei risultati terapeutici e della qualità di vita delle persone, e una riduzione del rischio di complicanze quali retinopatia, malattia renale cronica o neuropatia. Il sistema MiniMed*780G sviluppato da Medtronic per la somministrazione automatica di insulina (Aid) è già disponibile in Italia e da oggi si potrà integrare anche con il nuovo sensore per il monitoraggio in continuo del glucosio (Cgm) Simplera Sync*.

Con la tecnologia SmartGuard* – descrive la nota – il sistema eroga automaticamente dosi correttive fino a 5 minuti, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per un minore sforzo nella gestione di alti e bassi.I dati real world hanno dimostrato che la maggior parte delle persone che utilizzano il sistema MiniMed* 780G riesce a raggiungere gli obiettivi glicemici, con valori medi di Gmi (Glucose Management Indicator), parametro che stima l'emoglobina glicata, pari al 7%, con il 72,3 % di time in range-Tir e meno del 2% del tempo al di sotto di 70 mg/dl.

Con l'utilizzo delle impostazioni consigliate dal sistema, si riescono a ottenere valori pari a 6,7% di Gmi e il 78,8% di Tir.Il nuovo sensore, inoltre, offre un design tutto-in-uno con trasmettitore e dispositivo di inserimento integrati, con un inserimento più semplice e rapido, che non richiede pungidito o cerotti aggiuntivi per il suo mantenimento in posizione.  "Medtronic è orgogliosa di lanciare il sistema Simplera Sync*, che segna un salto di qualità nella cura innovativa del diabete – afferma Luigi Morgese, Senior Business Director di Medtronic Diabetes Italy – Con soluzioni all'avanguardia come il MiniMed* 780G, stiamo migliorando la gestione del glucosio per ridurre i rischi di complicanze a lungo termine e semplificare l'esperienza dell'utente, migliorando in definitiva la vita quotidiana e la sostenibilità del sistema sanitario". Il nuovo sistema è disponibile per tutte le persone con diabete che inizieranno una terapia con il sistema MiniMed* 780G e per tutti coloro già in terapia che rinnovano il piano terapeutico del microinfusore per termine della garanzia.

Questi potranno ricevere dispositivi MiniMed* 780G già dotati della nuova versione software compatibile con il sensore Simplera Sync*. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Con Meloni grande incontro, è piena di energia”

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(Adnkronos) – Donald Trump racconta di aver avuto "un grande" incontro a Parigi con Georgia Meloni, che descrive come "piena di energia". "Sono stato molto con lei", ha dichiarato il presidente americano eletto, riferendo al New York Post del colloquio avuto sabato con la presidente del Consiglio a margine del ricevimento all'Eliseo con 60 leader internazionali arrivati a Parigi per la riapertura di Notre Dame. "Siamo andati d'accordo alla grande", ha detto ancora, ribadendo che Meloni ha "tantissima energia".  A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, l’informatico e stretto collaboratore di Elon Musk, Andrea Stroppa, ha raccontato come avrebbe organizzato l’incontro tra Trump, Meloni e il fondatore di SpaceX a Parigi, dove si trovavano tutti e tre per la riapertura della cattedrale. Lei è stato il primo a pubblicare la foto dell’incontro tra Trump e Meloni all’Eliseo. "E' possibile.Io però non c’ero, ero ai Castelli Romani", spiega. "A scattare la foto è stato Optimus, il robot di Tesla che scattava foto ed era lì", rivela. "Ho dato una piccola mano" per facilitare l'incontro, dice ancora. "Ho aiutato Elon a conciliare la sua agenda con quella della Meloni.

Io ho parlato con entrambi – aggiunge Stroppa – poi si sono sentiti direttamente.Se uno può agevolare questi incontri lo fa.

Magari trovando l’orario giusto in mezzo ai loro molti appuntamenti".A che ora è avvenuto l’incontro? "Dopo la cena, credo verso mezzanotte".

Dunque lei ha parlato con Musk e Meloni per organizzare l’incontro con Trump? "Se la sono vista loro ma non ricordo bene perché è da un po’ che abbiamo organizzato". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Cattani (Farmindustria): “Delusi da assenza innalzamento tetto spesa farmaceutica”

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(Adnkronos) – "Abbiamo incontrato i ministri competenti, quindi i ministri Giorgetti e Schillaci e la nostra richiesta è quella di rivedere alcune cose: apprezziamo il segnale sul fondo dei farmaci innovativi, già presente ma non sfruttato, di accogliere ulteriormente i farmaci a innovatività condizionata e gli antibiotici, ma siamo delusi dall'assenza – in manovra – di un innalzamento del tetto della spesa farmaceutica, che ha degli effetti, come l’aumento del payback a carico delle aziende.Pertanto, un aumento del tetto e rimodulazioni sono necessarie per stabilizzare il tetto e siamo negativamente sorpresi dall'articolo 57, che vorrebbe ridurre le quote di spettanza, e quindi i margini delle aziende farmaceutiche, a favore della distribuzione. È inaccettabile, soprattutto in una legge di bilancio, vedere questo approccio verso soggetti privati".

Lo afferma Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, rispondendo all’Adnkronos Salute in merito a quanto previsto dal governo in manovra sul fronte del settore farmaceutico. (Video) "Chiediamo quindi l'abrogazione immediata dell'articolo 57.Una richiesta già presentata al ministro Schillaci e al sottosegretario Gemmato.

L'Italia deve decidere se è dalla parte dell'industria, e quindi di chi genera il massimo valore per la nazione in termini di cura, innovazione, export, economia o se vengono difesi dei corporativismi – incalza Cattani – su questo siamo chiari e netti.C'è un problema di sostenibilità e le misure previste renderebbero la produzione di tanti farmaci salvavita molto difficile nel nostro Paese da un punto di vista industriale.

e Rischiando quindi di accentuare ulteriormente le possibili carenze di farmaci".  "Si aprirà un confronto per definire come il modello di riconoscimento della distribuzione debba essere soddisfatto, ma non può essere l'industria a pagare la distribuzione e gli oneri della distribuzione, vedendo ridurre i propri margini – rimarca Cattani – Abbiamo bisogno di competitività.Ci sono degli avanzi nella convenzionata che potrebbero essere presi utilizzati per sostenere le quote di spettanza della distribuzione.

Un governo che prende dal privato per dare al privato, dall’industria per dare alla distribuzione, per noi è inaccettabile". Per il presidente di Farmindustria, il ruolo dell'industria farmaceutica come motore per la competitività in Italia e nell’Unione Europea è fondamentale: "l'Italia è leader europeo e mondiale.Chiediamo di poter correre.

La presidente Meloni, al momento della sua elezione, ha dichiarato che il Paese e l'Europa hanno bisogno di una strategia industriale, che aiuti soprattutto i settori che danno maggiore competitività, come l'industria farmaceutica, che, secondo l’Istat, è il settore numero uno in Italia da questo punto di vista, e in Europa per valore della produzione.L'Europa è chiamata all'ultimo giro di pista dopo le elezioni americane, per una possibile spinta competitiva con possibili dazi sul fronte americano – sottolinea – pertanto, è necessario essere veloci e avere una strategia per le scienze della vita, dove si tutela il brevetto e si investe in ricerca, sviluppo e produzione industriale". "Se la linea dell'Europa è ideologica contro il brevetto e di taglio dei prezzi dei farmaci, perderà.

E questo lo hanno detto sia Mario Draghi che Enrico Letta nei loro rapporti.Il tempo è adesso.

Bisogna invertire la legislazione farmaceutica, che voleva accorciare il brevetto, allungandolo come Stati Uniti e Cina e, soprattutto, sostenere la produzione industriale di tutti i farmaci, anche quelli che sono stati tagliati nel corso degli ultimi anni – conclude Cattani – Il tema delle carenze si risolve con una strategia che riporti la produzione di principi attivi in Europa e che dia la giusta valorizzazione e rapido accesso a tutti i farmaci.Questa è la strada, ma serve una visione chiara e a lungo termine". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza, 24enne accoltellata alla schiena a Giussano

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(Adnkronos) – Una ragazza di 24 anni è stata portata in codice rosso all'ospedale San Gerardo di Monza dopo essere stata aggredita con un'arma bianca presso un centro commerciale di via Prealpi, a Giussano in provincia di Monza Brianza.  La 24enne avrebbe riportato ferite da taglio alla schiena.Sul posto sono intervenute automedica, ambulanza e personale dei carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, attivista gruppo Raqqa: “Non mi fido di al-Jawlani, possibile ritorno Is”

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(Adnkronos) – In Siria c'è il rischio concreto di un "ritorno" del sedicente Stato islamico (Is), che potrebbe sfruttare il "vuoto di potere" per riaffermare il suo controllo su alcune zone del Paese.Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos Hussam Eesa, co-fondatore del gruppo 'Raqqa is Being Slaughtered Silently', che denunciava i crimini compiuti dai seguaci di Abu Bakr al-Baghdadi quando Raqqa era la 'capitale' del califfato pressoché isolata dal resto del mondo. La caduta del regime di Bashar al-Assad rappresenta un cambiamento "monumentale" nell'equilibrio di potere in Siria e nella regione ed apre numerosi interrogativi, a partire da come Hayat Tahrir al-Sham (Hts), la fazione armata che ha guidato l'offensiva contro le forze lealiste, gestirà il potere, premette Eesa, secondo cui c'è un'opportunità di "cambiamento politico" dopo decenni di potere "autocratico", ma il rischio è che si apra una fase di "significativa instabilità" di cui gli estremisti potrebbero trarre vantaggio. "Sì, la paura di un ritorno dell'Is è valida.

Il gruppo prospera nei vuoti di potere e nell'instabilità", spiega l'attivista, secondo cui l'assenza di governance o l'eventualità che "le fazioni rivali sprofondano nel caos" potrebbero creare "un terreno fertile per la ricomparsa dell'Is o di gruppi estremisti simili".Inoltre, "la devastazione economica" potrebbe spingere le persone disilluse "verso l'estremismo". Eesa mette in guardia dai facili entusiasmi di chi considera Hayat Tahrir al-Sham una mera forza di liberazione che trasformerà nel giro di poco tempo la Siria in una democrazia, ricordando come il gruppo, che nasce come diretta emanazione di al-Qaeda e col tempo si è trasformato in una "forza nazionalista", è riuscito a portare "una certa stabilità a Idlib", la provincia del nord-ovest che per anni è stata la sua roccaforte, rispetto ad altre aree distrutte dalla guerra, ma con un sistema di governo "autoritario".  Il modello di governance di Hts è al momento un rebus.

Dipenderà da come "concilia le sue radici islamiste con le alte aspettative siriane e internazionali", afferma Eesa, secondo cui "se si evolve in una forza più pragmatica, potrebbe dare forma a un modello di governance localizzato anche se incontrerà resistenza nell'unire la Siria sotto il suo governo".  E forti dubbi l'attivista li nutre anche su Ahmed al-Sharaa, il vero nome di Abu Mohammed al-Jawlani, l'ex jihadista siriano salito alla ribalta come leader di al-Nusra, che ha trasformato la sua immagine di comandante di al-Qaeda a leader nazionalista di Hts per legittimarsi come attore politico chiave in Siria. "La sua identità si è evoluta da quella di jihadista oscuro a figura che corteggia il riconoscimento internazionale, mostrando una vena pragmatica nel navigare nel complesso conflitto siriano – conclude Eesa – Tuttavia, i suoi legami del passato con il terrorismo rimangono nelle nostre menti.A livello personale, non mi piacciono Hayat Tahrir al-Sham o il suo leader.

Non posso fidarmi di loro perché conosco molto bene il loro passato". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Boccia, Giornaliste italiane contro Report: “Gogna mediatica su Federica Corsini”

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(Adnkronos) – Dopo la nuova puntata di Report sul caso Boccia andata in onda ieri, "a Federica Corsini vanno il sostegno e vicinanza di Giornaliste italiane.Ci chiediamo e chiediamo alla Rai quale sia l'interesse giornalistico di diffondere una telefonata privata di un marito che confessa un tradimento.

Qual è l'interesse pubblico di sapere come una moglie reagisce alla confessione?La trasmissione del servizio pubblico Report tira in ballo una vicenda che nulla rivela se non il dolore di una donna che, nei giorni dello scandalo che ha travolto il marito, l'ex ministro Sangiuliano, ha scelto di stare in disparte e in silenzio e di affrontare in privato quella che è e resta una storia privata.

Qual è la "colpa" della collega del tg2 Federica Corsini tanto da meritare un tentativo di gogna mediatica?Chiediamo risposte, da donne e da giornaliste".

Così in una nota l'associazione Giornaliste italiane. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiusa indagine su Meta: evasi oltre 887 milioni, indagati rappresentanti legali

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti dei rappresentanti legali della società di diritto irlandese Meta Platforms Ireland limited, titolare dei social network Facebook e Instagram, oggetto di indagini delegate ai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Milano.  Attraverso le attività investigative svolte è stato verificato come il gruppo Meta, per consentire agli utenti l'utilizzo del proprio software e dei correlati servizi digitali, "acquisisca e gestisca, per scopi commerciali, dati, informazioni personali e interazioni sulle piattaforme di ciascun iscritto, così da instaurare con i fruitori del servizio – in virtù della connessione diretta in termini di proporzionalità quantitativa e qualitativa tra le contrapposte prestazioni – un rapporto di natura sinallagmatica, quale operazione permutativa".Le indagini – dei pm Giovanni Polizzi e Cristian Barilli – hanno permesso di evidenziare gli elementi di fatto e di diritto idonei a supportare la configurazione, in capo ai rappresentanti legali della società Meta Platforms Ireland limited, soggetto erogatore del servizio e titolare del trattamento dei dati conferiti dall'utente, del reato di omessa dichiarazione per i periodi d'imposta dal 2015 al 2021, "in quanto avrebbe omesso di dichiarare un imponibile pari a 3.989.197.744,05 euro, cui corrisponde un'imposta sul valore aggiunto evasa pari a 887.623.503,69 euro" emerge in una nota della procura.  La natura non gratuita dei servizi offerti da Meta era già stata affermata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), dal Tar Lazio e dal Consiglio di Stato – "oltre che da autorevole dottrina – e ha trovato riscontro nelle attività ispettive della Guardia di finanza, negli atti dell'Agenzia delle Entrate e infine nelle risultanze dell'indagine penale, dimostrando la sostanziale convergenza sul punto da parte delle diverse articolazioni dello Stato e l'efficace collaborazione tra Autorità giudiziaria, Guardia di finanza e Agenzia delle Entrate nell'assicurare il rispetto delle leggi fiscali poste a tutela del bilancio pubblico".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allegri, futuro in Premier? Dal corso d’inglese all’offerta West Ham

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(Adnkronos) –
Massimiliano Allegri è pronto a tornare in panchina.L'allenatore toscano è fermo dallo scorso giugno, quando è arrivato l'esonero dalla Juventus, ma non ha smesso di aggiornarsi.

L'ultima volta è stato visto sugli spalti del Tottenham Hotspur Stadium per assistere alla partita di Europa League tra gli inglesi e la nuova Roma di Ranieri.La sua presenza ha alimentato le speranze giallorosse di vederlo in panchina all'Olimpico nella prossima stagione, dopo che il suo nome era stato accostato anche al Milan.

Il futuro di Max però sembra essere lontano dalla Serie A.  Negli ultimi mesi Allegri sta passando sempre più tempo in Inghilterra.L'ex tecnico della Juventus ha completato un corso di lingua, un indizio piuttosto esplicito sul suo futuro.

La tentazione di provare un'esperienza all'estero è forte, soprattutto dopo le pesanti critiche ricevute durante la sua seconda esperienza in bianconero. I media inglesi riportano di diversi club interessati a Max.Di lui si era parlato in ottica Manchester United, che alla fine però ha deciso di puntare su Ruben Amorim per sostituire l'esonerato Ten Hag.

L'ultima offerta è arrivata dal West Ham, storico club di Londra attualmente immischiato in una situazione di classifica complicata.Gli Hammers sono infatti fermi a 15 punti, a sole sei lunghezze dalla zona retrocessione e la sfida di questa sera, in casa contro il Wolverhampton, rischia di essere decisiva per Julen Lopetegui. Il tecnico spagnolo, dopo essere stato a un passo dalla panchina del Milan, è approdato al West Ham in estate, che ha perso anche il suo centravanti Antonio a causa di un terribile incidente stradale, senza riuscire però a replicare quanto di buono fatto al Siviglia.

La sua prima parentesi in Premier League, proprio alla guida del Wolverhampton, si è conclusa in anticipo e ora Lopetegui rischia il posto anche a Londra.Allegri però ha fatto sapere di non essere interessato a subentrare a stagione in corso, ma di essere aperto a discuterne in vista del prossimo anno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, si chiude era Assad: l’ultimo dittatore sopravvissuto alla Primavera Araba

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(Adnkronos) –
Il crollo in Siria del regime guidato per 24 anni da Bashar al-Assad, e prima ancora per quasi 30 anni dal padre Hafez, è l'ultimo colpa di coda della cosiddetta 'Primavera Araba', un movimento pro-democrazia che a partire dalla 'Rivoluzione dei gelsomini' in Tunisia alla fine del 2010 ha scardinato equilibri che sembravano inscalfibili nel grande Medio Oriente.Quelle sollevazioni popolari, su cui in alcuni casi si sono innestati altri tipi di dinamiche, hanno fatto prima vacillare e poi fatto franare autocrazie che sembravano poter durare in eterno.

Dopo la Tunisia è stato il turno di Libia, Egitto, Yemen, Sudan e infine la Siria.L'effetto domino della 'Primavera Araba', sommato alle conseguenze dei fatti del 7 ottobre, ci consegnano oggi una regione completamente diversa. L'ultimo a pagare dazio è stato Assad, l'unico tra i dittatori che sembrava essere riuscito a sopravvivere all'onda lunga delle rivolte, che nel suo Paese erano iniziate a Daraa nei primi mesi del 2011.

Per quasi 14 anni, e grazie all'aiuto decisivo di Russia, Iran e Hezbollah, Bashar era riuscito a resistere non senza enormi difficoltà, riconquistando un Paese che nelle prime fasi della sollevazione era sembrato sul punto di sfuggirgli di mano.L'offensiva improvvisa e inaspettata delle fazioni guidate da Hayat Tahrir al-Sham ha messo a nudo la debolezza di un regime di carta che dopo la tregua del 2020 aveva ignorato ogni appello a varare riforme e fare concessioni all'opposizione.

Il recente ritorno nella Lega araba da cui Damasco era stata bandita per anni era stato solo un'illusione.  Il primo leader ad essere spazzato via dalla Primavera araba era stato il tunisino Zine El Abidine Ben Ali.Salito al potere il 7 novembre 1987 a seguito di un colpo di Stato incruento contro l'anziano Habib Bourguiba, aveva alimentato nella popolazione speranze di cambiamento che presto avevano lasciato il posto alla paura per un sistema di potere che si rivelò ancora più autoritario di quello del suo predecessore.

Il clan Ben Ali mise le mani su tutta l'economia, prendendo il controllo di interi settori al punto che il Dipartimento di Stato americano lo paragonò a una mafia.Alla fine del 2010 scoppiarono proteste nell'entroterra che poi si allargarono alle principali città dell'est.

Dopo una grande manifestazione a Tunisi il 14 gennaio 2011, Ben Ali lasciò il Paese, sperando di poter tornare al potere.Morì in esilio in Arabia Saudita nel settembre 2019. Un mese dopo la fine dell'era Ben Ali, nella vicina Libia iniziava una guerra civile che nel giro di otto mesi chiuse 42 anni di dominio incontrastato di Muammar Gheddafi.

L'autoproclamata 'guida' della rivoluzione, che nel settembre 1969 portò al rovesciamento del re Idris, fu il 'campione' dell'unità araba, ma alla fine degli anni Ottanta era stato accusato di essere coinvolto nell'attentato di Lockerbie e in quello al volo Uta 772, esploso sui cieli del Niger.La Libia venne sottoposta a embargo, ma forte di un potere economico che gli derivava dal controllo totale sulle risorse petrolifere del Paese, Gheddafi riuscì successivamente ad accreditarsi presso le principali cancellerie occidentali.

A seguito di una sollevazione popolare, l'intervento della Nato fece pendere il conflitto dalla parte dell'opposizione.L'ex dittatore fu ucciso dai ribelli il 20 ottobre a Sirte in circostanze che rimangono ancora poco chiare. L'allora vice presidente Hosni Mubarak prese il potere in Egitto dopo l'assassinio di Anwar Sadat durante una parata militare nel 1981.

Per 30 anni guidò con il pugno di ferro il Paese e questo nonostante il boicottaggio arabo per il Trattato di pace con Israele del 1979, problemi economici ed attentati di matrice islamista.Anche Mubarak dovette fare i conti con le proteste della Primavera araba, in una fase in cui c'erano voci che stesse prendendo in considerazione l'idea di cedere il potere al figlio Alaa, sulla falsariga della dinastia Assad in Siria.

Mubarak resistette alla rivolta poche settimane.Una volta capito di essere stato abbandonato dall'esercito, che lo aveva portato al potere, nel febbraio 2011 si dimise.

Fu processato con l'accusa di aver causato la morte di dimostranti e incarcerato per poi finire assolto nel 2017.Morì nel febbraio 2020. 
Ali Abdullah Saleh sosteneva che governare lo Yemen fosse come "danzare sulla testa dei serpenti" dal momento che il Paese della penisola arabica era un mosaico complesso e violento di interessi tribali.

Il suo forte istinto politico, tuttavia, gli permise di restare in sella per 33 anni.Sopravvisse ai ribelli della setta zaidita, una minoranza dell'Islam sciita, che sarebbero diventati noti come Houthi dal nome del loro leader e anche a una guerra civile in seguito a un fallito tentativo di unificare il nord e il sud.

Quando le proteste del 2011 raggiunsero lo Yemen, cedette con riluttanza il potere al suo numero due, Abd Rabbo Mansour Hadi.Saleh cercò comunque di resistere, arrivando persino ad allearsi con i suoi ex nemici, gli Houthi, che finirono per assassinarlo nel dicembre 2017 durante un tentativo di fuga dalla capitale Sana'a. 
Omar al-Bashir prese il potere con un colpo di Stato sostenuto dagli islamisti in Sudan nel 1989, prima di essere rovesciato dall'esercito 30 anni dopo a seguito di proteste popolari.

Fu incriminato nel 2009 e nel 2010 dalla Corte penale internazionale con l'accusa di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità per il conflitto nel Darfur, nel Sudan occidentale, dove scatenò la milizia janjaweed in risposta a una rivolta.Bashir fu trattenuto nella prigione di Kober, nell'area di Khartoum, ma in seguito venne trasferito in un ospedale militare nel nord, dove si troverebbe ancora sotto il controllo dell'esercito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il successo dei libri fantasy nell’Italia che legge sempre meno

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(Adnkronos) – Spesso considerato un genere di 'serie B', il fantasy negli ultimi anni si sta prendendo la sua rivincita.Nel 2024 appare chiaro che gli italiani si stanno appassionando sempre di più al genere: nell'anno in cui si registra un calo del numero generale di lettori e vengono venduti circa 1,7 milioni di libri in meno (con vendite mancate per circa 12 milioni di euro), il fantasy è in controtendenza.

Le vendite sono cresciute del 27,1% da gennaio a ottobre di quest'anno, superando il milione di libri venduti (1.060.000): rispetto a tutta la narrativa di genere (come gialli, thriller e romance) oggi il fantasy copre il 10 per cento del mercato.  Resta stabile invece il numero di nuovi titoli pubblicati nel corso dell'anno, circa mille, il che significa che su una produzione rimasta stabile negli ultimi tre anni, aumentano gli spazi di esposizione nelle librerie e cresce il pubblico.Non si tratta di un boom improvviso, ha spiegato all'Adnkronos Giovanni Peresson, responsabile dell'Ufficio studi per Aie (Associazione Italiana Editori), ma di un andamento già riscontrato nel 2022 e nel 2023 e che ha portato in Italia, nei primi dieci mesi del 2024, anche alla nascita di nuovi editori come Mercurio e Il Castoro Off. "Non è un fenomeno esploso improvvisamente, dietro c'è un retroterra di costruzione di autori e di lettori che si sono avvicinati nel tempo", spiega Peresson.   "Il fantasy è un terreno dove è difficile settare dei confini, è il terreno dello straordinario, di una realtà in cui si seguono regole diverse dalle nostre", ha spiegato Simona Casonato di Mondadori nel corso dell'incontro 'Libri fantasy e dove trovarli' tenutosi a 'Più libri Più liberi'.

Si tratta di un genere che è molto complesso da definire perché vive di ibridazioni, come ad esempio testimonia la crescente popolarità del 'romantasy', sottogenere che vive all’incrocio tra il racconto fantastico e il romance.  Per i dati sul mercato in Italia presentati a Più libri più liberi, Fiera nazionale della piccola e media editoria, Aie (Associazione editori italiani), in collaborazione con NielsenIQ-GfK e IE – Informazioni Editoriali, ha tenuto conto della classificazione NielsenIQ-GfK che raggruppa fantasy e fantascienza in un’unica categoria.Dentro troviamo tantissime anime diverse, dal 'dark' al 'contemporaneo', dal fantasy storico a quello 'urban' fino al realismo magico.

Vengono esclusi da questa classificazione invece i titoli che già appartengono alla letteratura per ragazzi, come la fortunata saga di 'Harry Potter', i cui dati di vendita non sono quindi considerati.  Su questa base è stata stilata la classifica dei titoli più venduti dell'anno: al primo e al secondo posto ci sono due volumi della saga di Rebecca Yarros edita in Italia da Sperling & Kupfer, 'Iron Flame' e 'Fourth Wing'. 'Powerless.Potere e inganno' di L.

Roberts (Newton Compton) è al terzo posto, al quarto c'è 'Il problema dei tre corpi' di C.Liu (Mondadori).

Dal quinto al nono posto troviamo cinque classici della fantascienza e del fantasy: 'Fahrenheit 451' di R.Bradbury (Mondadori), 'La strada' di C.

McCarthy (Einaudi), 'Dune volume 1' di F.Herbert (Fanucci), 'Lo Hobbit.

Un viaggio inaspettato' di J.R.

R.Tolkien (Bompiani), 'Dune volume 2' (Fanucci).

Chiude la classifica 'Half a soul.Metà di un’anima' di O.

Atwater (Rizzoli).Non  Nonostante si parli spesso del fantasy come di una letteratura di evasione, sia il responsabile dell'Ufficio studi per Aie sia gli editori presenti all'incontro 'Libri fantasy e dove trovarli' sono concordi nel dire che è tutto l'opposto. "Il fantasy non è una narrazione di uscita dalla realtà, al contrario è una chiave di lettura del tempo presente", così Giovanni Peresson all'Adnkronos. "Il fantasy sta diventando un genere a cui tutti sentono di potersi avvicinare", ha dichiarato Simona Casonato di Mondadori. "Chi legge fantasy – ha continuato – cerca una chiave di lettura del presente che non sia quella ovvia.

Spesso gli autori creano mondi nuovi per cambiare le regole e inviare messaggi forti e visioni potenti.Il fantasy non è stato solo uno strumento di sperimentazione, anticipatore di trend letterari, ma il luogo in cui portare avanti temi e istanze di rilevanza contemporanea". Le fa eco il collega dell'editore Mercurio, Tiziano Cancelli: "Viviamo in realtà sempre più semplificate, le storie fantasy riescono ad avere uno sguardo obliquo sull'oggi e a leggere la realtà in modi altri e alieni.

Basta prendere Tolkien come esempio che diceva di non aver scritto una metafora, ma un effettivo sguardo sulla società con i suoi romanzi ambientati nella Terra di Mezzo". (di Corinna Spirito) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Golden Globe 2025, Italia in nomination con ‘Vermiglio’

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(Adnkronos) –
Italia in nomination ai Golden Globe 2025 con il film 'Vermiglio' di Maura Delpero, candidato ai riconoscimenti giunti all'82ma edizione che saranno assegnati il prossimo 5 gennaio.La pellicola, vincitrice del Leone d'Argento – Gran premio della giuria all'ultima Mostra di Venezia, sfiderà come Miglior film internazionale i film 'All We Imagine as Light – Amore a Mumbai' (co-produzione Usa-Francia-India), 'Emilia Pérez' (Francia), 'The Girl with the Needle' (co-produzione Polonia-Svezia-Danimarca), 'Io sono ancora qui' (Brasile) e 'Il seme del fico sacro' (co-produzione Usa-Germania)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Montagna, jumper muore schiantandosi su una parete rocciosa in provincia Brescia

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(Adnkronos) – Un base jumper di 32 anni è deceduto durante un lancio a Tremosine su Garda, in provincia di Brescia.  L’uomo, precipitato su una parete rocciosa impervia, è stato rinvenuto dai soccorritori grazie all’intervento di elisoccorso, soccorso alpino e forze dell’ordine.I sanitari giunti sul posto hanno potuto solo constatarne il decesso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, svolta anche in Ucraina? Trump ha fretta e Russia vuole salvare le basi

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(Adnkronos) – Donald Trump tra Siria e guerra in Ucraina.La rapidissima evoluzione degli eventi in Siria conferma la possibilità di una svolta nella guerra tra Russia e Ucraina già in discussione da diverse settimane.

A legare le due crisi in uno scenario di instabilità che è comunque oramai globale, non è solo il ruolo della Russia in entrambe.Ma anche le ultime esternazioni del presidente americano eletto Trump che sembrano proporre a Mosca se non uno scambio, quantomeno una base su cui aprire un negoziato. A causa del loro coinvolgimento in Ucraina, i russi come Assad sono costretti a lasciare la Siria "e potrebbe essere la cosa migliore che può capitare loro", ha scritto Trump, assicurando che "gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con la Siria". "Non è la nostra battaglia".   Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha spiegato oggi che "è troppo presto per dire" quale potrà essere il futuro delle due basi militari in uso alla Russia di Tartus e Hmeimim.

Futuro che, ha aggiunto, "sarà oggetto di discussione con chiunque sarà al potere a Damasco".Ma è troppo alto l'investimento che è stato destinato da Mosca a queste infrastrutture, a livello economico, militare e geopolitico, per una rinuncia, da parte del Cremlino, così accomodante – solo poche decine di raid aerei russi hanno sostenuto le forze siriane in ritirata.

Mosca sembra aver accettato velocemente la caduta dell'alleato Bashar Assad.  
Tartus, unico sblocco della Russia in acque calde, è stata affittata nel 2017 con un contratto da 49 anni, e ristrutturata con un investimento di 500 milioni di dollari.Hmeimim descritta come "uno stato all'interno di uno stato", o "Al-Madinah Al-Munawwarah" (Medina l'illuminata) o "Casa Bianca" per l'illuminazione sempre accesa, fra l'altro a spese dei siriani, la più grande base militare russa all'estero, ospita 20mila soldati russi. In questo caso, la ristrutturazione e il mantenimento è costata più di cinque miliardi di dollari, dal 2016, l'anno dopo l'inizio dell'intervento delle forze russe in sostegno di Assad, che si stabilirono in quello che era allora un piccolo aeroporto, in sostegno di Assad (lo ha calcolato Novaya Gazeta Europe).  
Dalla base della provincia di Latakia decollano centinaia di aerei militari ogni giorno (457, scriveva lo scorso anno il giornale russo indipendente).

Intorno alla base ci sono posti di blocco e postazioni dell'intelligence di Mosca.Il primo accordo per l'uso a tempo indefinito di Hmeimim fra Mosca e Damasco risale all'agosto del 2015, una intesa inserita nel Trattato di amicizia e cooperazione fra Mosca e Damasco sottoscritto nel 1980.

Due anni dopo, è stato firmato un nuovo contratto di affitto a lungo termine per 49 anni, da estendere automaticamente per altri 25.  La base di Hmeimim che viene usata per le operazioni in Libia, Sudan, Repubblica centrafricana e per trasportare mercenari destinati al fronte in Ucraina.   
Le parole delle ultime ore del Presidente eletto americano Donald Trump che lasciano intendere la possibilità se non ancora di uno scambio su larga scala fra il dossier siriano e quello ucraino almeno il ritorno a negoziati fra grandi potenze custodi dell'ordine mondiale.In Ucraina "deve esserci un cessate il fuoco immediato e devono iniziare negoziati.

Troppe vite sono state sprecate in modo così non necessario, troppe famiglie distrutte.E se continua ad andare avanti, può trasformarsi in qualcosa ancora più grande e grave", ha scritto Trump in un post su Truth. "Conosco bene Vladimir.

Questo è il momento di agire.Il mondo sta aspettando", ha scritto Trump.
 E poi, ieri: "Assad se ne è andato.

Ha lasciato il Paese.Il suo protettore, la Russia, Russia, Russia, di Vladimir Putin, non è più interessata a proteggerlo.

Non c'era comunque ragione per cui la Russia fosse li.E hanno perso tutto il loro interesse nella Siria a causa dell'Ucraina, dove 600mila soldati russi sono rimasti feriti o uccisi, in una guerra che non avrebbe mai dovuto iniziare e che potrebbe andare avanti per sempre".  "La Russia e l'Iran sono indeboliti ora, uno per l'Ucraina e per problemi economici, l'altro per Israele e i suoi successi in guerra.

Allo stesso modo, Zelensky e l'Ucraina vorrebbero arrivare a un accordo e fermare questa follia.Hanno perso in modo ridicolo 400mila soldati e molti più civili.

Per il suo coinvolgimento in Ucraina, la Russia sembra incapace di fermare la marcia (dei militanti, ndr) attraverso la Siria, un Paese che ha protetto per anni", ha sottolineato quindi Trump.  
Per Trump, insomma, Zelensky "vuole la pace", pensa che sia "arrivato il momento" e che anche Vladimir Putin "deve pensarlo perché ha perso", le parole al New York Post.  "Non abbiamo parlato di dettagli – ha raccontanto parlando dell'incontro a Parigi – ma Zelensky pensa che sia arrivato il momento, e Putin dovrebbe pensare che sia il momento, perché ha perso, quando hai perso 700mila militari, è arrivato il momento.Non finirà – ha concluso riferendosi alla guerra in Ucraina – fino a quando non si avrà la pace". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute: mai dall’andrologo 73% giovani italiani, convegno Sia su prevenzione

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(Adnkronos) – Nonostante una maggiore consapevolezza rispetto agli anni '80, ben il 73% dei giovani italiani non ha mai effettuato una visita andrologica, affidandosi spesso alle informazioni reperite in Rete.La diffusione di 'Dr.

Google', l'aumento della 'cybercondria' e il nuovo 'Prof.Gpt' rappresentano nuove sfide per l'andrologia, che deve essere in grado di soppesare l'informazione online, verificandola e validandola, sostenendo l'importanza del rapporto medico-paziente.

Questi i temi al centro di 'S3 – Salute Sessuale SIA', convegno promosso dalla Società italiana di andrologia, che si terrà a Milano il 12 e 13 dicembre (Sala del Gonfalone di Palazzo Pirelli) e che celebrerà i 48 anni di attività della società scientifica fondata a Pisa nel febbraio 1976.In questa particolare occasione, i principali esperti nazionali tracceranno un bilancio dei successi ottenuti dalle precedenti campagne informative e faranno il punto sulle sfide della prevenzione andrologica a 360 gradi, rivolte a tutte le fasce di età. Dalla fine degli anni '70 – riporta una nota – l'andrologo è diventato una figura del tutto essenziale per la salute maschile nel nostro Paese, trovandosi a sostituire l'importante funzione preventiva rappresentata dalla visita di leva, sospesa nel 2004.

Nel corso degli anni, la Sia si è resa protagonista di numerose iniziative, come ad esempio la Settimana di prevenzione andrologica, avviata nel 1999, che ha permesso a migliaia di uomini di accedere a visite gratuite e alla sanità nazionale di avere a disposizione preziosi dati a scopo epidemiologico e di ricerca.Questo progetto innovativo ha coinvolto oltre 265 strutture sanitarie pubbliche e private in tutta Italia, offrendo visite andrologiche gratuite e rappresentando una vera e propria 'pietra miliare' nella raccolta di informazioni e nella sensibilizzazione della popolazione.

Gli esiti delle 13 edizioni hanno rivelato risultati davvero significativi e addirittura sorprendenti: ben il 62% dei partecipanti dichiarò di sottoporsi alla sua prima visita andrologica, mentre nel 29% dei casi fu diagnosticata la presenza di patologie andrologiche.Si rese per cui evidente la necessità di un'azione preventiva continua. Successivamente, nel 2014 – prosegue la nota – la Sia ha invece promosso una serie di attività e di raccolta firme che hanno portato alla prima proposta di una Legge regionale di prevenzione andrologica e alla creazione, in tutti gli ospedali del territorio, di apposite strutture, in grado di poter esaminare centinaia di migliaia di ragazzi.

Proposta, quest'ultima, che nella regione Lazio divenne poi effettivamente legge (la n. 25 del 25 novembre 2019 – 'Disposizioni in materia di tutela della salute sessuale e della fertilità maschile'), riconoscendo finalmente la rilevanza delle patologie uro-andrologiche e l'importanza della conoscenza delle stesse e dei suoi effetti in ambito sanitario, sociale e familiare, allo scopo di agevolare la prevenzione, la diagnosi precoce e il miglioramento delle cure. Più recentemente – si legge – la Sia ha lanciato la campagna biennale #e-SIA- prevenzione (2023-2024) rivolta ai giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni, in collaborazione con enti militari e accademici.L'iniziativa ha mirato soprattutto a sensibilizzare sulla prevenzione attraverso i moderni mezzi di comunicazione digitale e i social media, promuovendo una cultura in cui la salute sessuale maschile non sia più considerata un tabù.

I dati raccolti attraverso un questionario realizzato in collaborazione con l'Università Iulm di Milano hanno evidenziato che, nonostante una maggiore consapevolezza rispetto agli anni '80, il 73% dei giovani non ha mai effettuato una visita andrologica, affidandosi spesso alle informazioni reperite in Rete per i propri dubbi di carattere medico.Per la Sia – conclude la nota – è importante educare alla selezione e consultazione di fonti affidabili, e prevede un futuro in cui tecnologia e interazione umana si combinino al meglio, sottoponendo allo specialista un paziente consapevole e informato, allo scopo ultimo di garantire una prevenzione efficace e una diagnosi tempestiva. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Thompson, la simpatia della gente per il killer ostacola la caccia all’uomo

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(Adnkronos) – Nella caccia all'uomo del killer che mercoledì scorso ha freddato nel centro di New York Brian Thompson, Ceo del gigante delle assicurazioni sanitarie UnitedHealthcare, la polizia sta facendo i conti con un ostacolo non previsto: la simpatia che sta suscitando tra il pubblico il misterioso giovane killer diventato una sorta di eroe popolare.Motivo, stando a quando circola sui social media ma anche nelle strade di Manhattan, scrive oggi il Wall Street Journal, per aver colpito un'istituzione odiata, il sistema delle assicurazioni sanitarie accusato di negare per aumentare i propri profitti la copertura ai propri assistiti.  Questa narrativa sarebbe stata avvalorata dalle rivelazioni dei media, secondo le quali sui bossoli delle pallottole che hanno ucciso Thompson sono state trovate incise le parole "deny, defend, depose” – negare, difendere e far deporre – che notoriamente descrivono le tattiche dilatatorie usate dall'assicurazione per rifiutarsi di pagare per cure mediche.

Cosa che ha spinto a pensare che il movente del killer vada ricercato in questa direzione.  
Nonostante le taglie messe dalla polizia di New York e dall'Fbi sull'uomo in fuga, di cui sono state diffuse diverse foto, alcune con il volto quasi interamente visibile, ma non l'identità, il killer sarebbe riuscito a fuggire dalla una delle città più sorvegliate del mondo – 25mila telecamere solo agli incroci stradali, a cui da qualche tempo si sono aggiunti i droni che sorvolano Central Park – riuscendo a salire su un pulmann a bordo del quale ha lasciato lo stato.  Non solo la polizia newyorkese non ha ricevuto soffiate utili, ma molti sui social media hanno suggerito di inondare il numero verde messo a disposizioni con false 'tip', indicazioni, oppure travestirsi tutti come il killer per creare confusione.Senza contare che sabato effettivamente a Washington Square si è svolta una gara di 'sosia' del killer. Ma la cosa che sta spiazzando di più la polizia è il fatto che non stia ricevendo nessun aiuto dagli "online sleuths", i detective della poltrona e del computer che, con un seguito spesso di milioni di follower patiti di true crime, conducono indagini parallele su omicidi e crimini eccellenti. "Non devono incoraggiare o condonare assolutamente la violenza, ma anche non devo aiutare", ha scritto, riferendosi all'indagine sull'assassino di Thompson, @thatdaneshguy, che ha 2 milioni di follower su TikTok e si dichiara in grado di trovare chiunque sia in fuga.  Questa reazione del pubblico newyorkese viene dichiarata "scioccante" da Ed Davis, ex capo della polizia di Boston, che guidò la risposta all'attentato alla maratona del 2013.

Per lui è "molto preoccupante" la mancanza di simpatia per vittima, anche considerata la violenza e la freddezza dell'agguato: "Il problema è che persone che hanno questo tipo di animosità, non sono disposte ad aiutare e la polizia in questi casi ha veramente bisogno di aiuto", aggiunge Davis, ora alla guida di una società di sicurezza.  La simpatia per ricercati in fuga non è una novità per la cultura americana, scrive il Wsj ricordando come Eric Rudolph, l'uomo che fece esplodere una bomba alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, riuscì a nascondersi per 6 anni nelle Smoky Mountains, con i sostenitori che sfoggiavano la maglietta “Run, Rudolph, Run!”.  Ovviamente ora i social media amplificano in dimensioni senza precedenti il fenomeno, e la risposta populista, che secondo gli esperti si innesca nel sentimento populista che domina da tempo la politica americana, con commenti online a sostegno del killer, spesso intrisi di odio contro le grandi corporation. "In un certo senso spero che non catturino mai il killer del Ceo di UnitedHealthCare" si legge in un post sul sito di Reddit “Off My Chest,” in cui oltre tre milioni di utenti sono liberi di esprimere i propri pensieri più reconditi, che aggiunge che i ricchi "non hanno quasi mai quello che si meritano". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crolla balcone durante gita scolastica a Ferrara, insegnante e guida in ospedale

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(Adnkronos) – Ha rischiato di trasformarsi in una tragedia la gita scolastica di una classe di scuola media in visita a Villa Rivani Farolfi, dimora storica situata in provincia di Ferrara, nel comune di Riva del Po, presso la frazione di Ro Ferrarese.Attorno a metà mattinata, un balcone della villa ha ceduto ed è crollato, trascinando con sé un insegnante e una guida turistica che, assieme agli studenti, si trovavano ad un piano rialzato della struttura.  
Le due persone sono cadute a terra tra i calcinacci da un’altezza di oltre 5 metri.

Immediato l’intervento dei soccorsi, con i volontari che hanno trasportato l’insegnante e la guida presso il vicino ospedale di Cona.Mentre gli studenti, illesi, venivano riaccompagnati presso il proprio istituto scolastico, due pattuglie dei carabinieri e i vigili del fuoco di Rovigo e Ferrara sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e impedirne l’accesso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)