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Pichetto: “Considerare aree protette opportunità di sviluppo per territorio”

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(Adnkronos) – “La questione di fondo è quella di considerare i gestori della aree protette non come dei dispensatori di soli divieti, come frequentemente viene percepito, bensì come strumento operativo di sviluppo del territorio.Quanto si è discusso è un impegno a superare un limite culturale secondo il quale le aree protette vengono intese come zone in cui vigono soprattutto vincoli e divieti e non opportunità.

Questa l’azione di fondo”.Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, intervenendo in chiusura degli Stati Generali delle aree protette, a Roma. "Si tratta di un'azione culturale che deve far sentire tutti personaggi attivi per il territorio", sottolinea Pichetto.  La legge quadro 394/91, "un’ottima legge, 33 anni fa, va adattata ad un modello diverso perché c’è stata una maturazione del sapere, del sentire e anche un peggioramento del quadro economico”, per avere “un nuovo quadro giuridico di indirizzo per i prossimi 20 anni adattandolo anche ai regolamenti europei che dobbiamo rispettare", conclude.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonanni (UniFi): “Occorre pensare all’anagrafe vaccinale nazionale”

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(Adnkronos) – "Occorre pensare a un'anagrafe vaccinale nazionale da estendere anche alla popolazione adulta e anziana.Al momento vengono riuniti a livello nazionale i dati dalle anagrafi vaccinali regionali, già attive, sulla popolazione pediatrica, di cui a breve dovremmo conoscere i risultati.

Ma bisogna applicare il monitoraggio a tutta la popolazione".Lo ha detto Paolo Bonanni, docente di Igiene presso il Dipartimento di Scienze della salute Università di Firenze e coordinatore del board del Calendario vaccinale per la vita, nel suo intervento alla presentazione – oggi a Roma – della nuova edizione.  Al momento "offriamo delle vaccinazioni senza avere un'idea di quanti vi abbiano aderito – ammette Bonanni – Per tale motivo dobbiamo essere in grado di monitorare quello che facciamo per le vaccinazioni dell'adulto e dell'anziano: le malattie infettive, che nella popolazione pediatrica grazie alle coperture vaccinali si sono ridotte, colpiscono sempre di più i soggetti fragili e gli anziani".

Sulla vaccinazione anti-Covid, tra i temi al centro del Calendario per la vita, Bonanni non ha dubbi: "Le coperture vaccinali tra gli over60 e a rischio sono bassissime: registriamo una stanchezza verso la pandemia e i vaccini.E nonostante lo scorso anno a causa del Covid in Italia siano morte 10mila persone, per l'influenza la copertura vaccinale sta aumentando mentre per il Covid siamo quasi allo zero". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “Questo accordo con Fondazione Bracco diffonderà la nostra lingua”

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(Adnkronos) – “Ringrazio la signora Bracco per aver voluto firmare con il ministero degli Esteri questo accordo così importante per far conoscere meglio la nostra lingua attraverso la Fondazione, la nostra cultura e attraverso le scuole italiane.Poter utilizzare la nostra lingua come ponte e come strumento di contatto ha un grande rilievo economico”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani in occasione della firma dell’accordo con la Fondazione Bracco grazie al quale il progetto Diventerò nel mondo, ideato dalla Fondazione per sostenere la formazione di giovani studenti, varcherà i confini italiani ed arriverà nel 2025 nelle scuole italiane statali di Zurigo, Parigi, Barcellona, Madrid, Atene, Istanbul, Addis Abeba, e, a seguire, in più di 40 scuole paritarie diffuse nei cinque continenti. “Questo accordo rientra anche nella strategia che ho avviato per dar vita alla giornata dell’italofonia l'anno prossimo, per usare la nostra lingua come strumento di pace, ma anche come strumento di presenza rafforzata italiana nel mondo – spiega – Questo accordo permetterà di aiutare le nostre scuole a fare importanti passi in avanti in questa direzione”.  “Vorremmo che il maggior numero di persone leggesse in italiano.L'obiettivo è quello di utilizzare la lingua italiana in settori scientifici, non solo letteratura ma anche scienze, favorendo tutti i giovani che si occupano di discipline che rappresentano in futuro una grande opportunità.

Ringrazio veramente tanto la dott.ssa Bracco per aver accolto con favore l'idea di un accordo che credo avrà ottimi risultati”, conclude il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diana Bracco: “Nostro obiettivo è diffondere cultura scientifica”

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(Adnkronos) – "Ringrazio di cuore il Ministro Tajani per questo incontro che sancisce l’avvio di un progetto di collaborazione tra Ministero degli Esteri e Fondazione Bracco per la promozione della lingua e della cultura scientifica nelle nostre scuole italiane all’estero.E ringrazio, in particolare, l’Ufficio V della Direzione Generale per la diplomazia pubblica del Ministero per l’aiuto concreto che ci sta dando.

Il nostro obiettivo è diffondere la cultura scientifica e la parità di genere nelle scuole italiane all'estero. È bello che il lancio di questo progetto rivolto a studenti e studentesse giovanissimi avvenga nell’ambito della seconda edizione della Conferenza Nazionale dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese che il Ministro ha voluto organizzare a Milano per rafforzare il rapporto diretto tra la nostra rete diplomatica e le aziende.  Con queste dichiarazioni la presidente della Fondazione Bracco, Diana Bracco è intervenuta a margine della firma dell’accordo con il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani grazie al quale il "progettoDiventerò nel mondo", ideato dalla Fondazione per sostenere la formazione di giovani studenti, varcherà i confini italiani ed arriverà nel 2025 nelle scuole italiane statali di Zurigo, Parigi, Barcellona, Madrid, Atene, Istanbul, Addis Abeba e, a seguire, in più di 40 scuole paritarie diffuse nei cinque continenti. La dottoressa Bracco, poi, spiega: "Il Gruppo Bracco è leader globale nel settore dell'imaging diagnostico e conosce bene l'importanza di fare Sistema per avere successo all'estero.Il “ProgettoDiventerò nel mondo” di Fondazione Bracco amplifica l’impegno per la formazione dei giovani con anche l'obiettivo di stimolare la riflessione sull’importanza delle materie STEM e favorire i percorsi scientifici al femminile". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Silvia Nowak, compagno incastrato dal sangue e da un audio

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(Adnkronos) – A quando apprende l'Adnkronos, a incastrare il compagno di Silvia Nowak, la cittadina tedesca il cui corpo semicarbonizzato fu trovato il 18 ottobre scorso a Castellabate nel salernitano, sarebbero stati due elementi decisivi.Nel corso dei rilievi eseguiti dai carabinieri sono state trovate tracce di sangue su un paletto della recinzione sul retro dell'abitazione.

Il secondo elemento riguarda il sistema di videosorveglianza presente nella casa.  A quanto risulta all'Adnkronos, gli apparecchi non registravano solo immagini ma acquisivano anche audio.E uno di questi avrebbe catturato una frase molto significativa per gli inquirenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan: “Ma chi se ne fotte di Tony Effe? Scandaloso Jovanotti, difende lui e non me”

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(Adnkronos) – Morgan controcorrente su Tony Effe e la cancellazione della sua partecipazione al concerto di Capodanno di Roma al Circo Massimo. "Ma chi se ne fotte di Tony Effe?Sia che ci sia, sia che non ci sia, non cambia nulla, non mi sembra un problema grave.

Bisogna vedere cosa perdi a cacciare qualcuno.Nel mio caso sono stato cacciato 1000 volte e hanno sempre perso molto", dice l'artista all'Adnkronos.  Poi si scaglia contro i colleghi che solidarizzano con Tony Effe ma non con lui. "Scandaloso – dice ancora – è il fatto che Jovanotti si metta a difendere Tony Effe e per il mio caso non abbia mosso un dito.

E non solo lui, anche gli altri.Penso che siamo un Paese di incapaci del senso di arte.

Penso che siamo un Paese di Fantozzi, di ignoranti.Penso che siamo un Paese molto molto arretrato e Tony Effe o tutti i Tony possono spuntare da un momento all’altro e io faccio una fatica boia a chiamarli pure artisti.

Mi vengono i brividi quando uso questa parola riferendomi a certa gente". "Io se cancellassero Beethoven dalla storia della musica – prosegue – farei scatenare la terza guerra mondiale perché si tratta dell’arte con la A maiuscola.Ma se tu me la vuoi mettere sul piano di 'è sbagliato censurare un artista' allora perché non hai fatto un ca…

per me?Perché non vendo come Tony Effe?

Tu lo sai che Elettra Lamborghini fa 98 milioni di visualizzazioni su una sua canzone mentre Fabrizio De André con Marinella ne fa solo sette". E ancora sulla cancellazione di Tony Effe dal concerto di Capodanno: "Beh con me è stato fatto già molte volte: sin dal 2010 quando sono stato cancellato da Sanremo.Poi sono stato espulso dalla Rai, poi sono stato cancellato da XFactor e in ultimo quest’estate mi sono stati tolti tutti i concerti, i contratti che avevo.

E non sono pubblicato dalla casa discografica che mi ha strappato il contratto senza alcuna ragione vera.E nessuno ha mosso un dito".  "Faccio notare la differenza di contenuti tra quel che faccio io e quello che scrivono questi ragazzi – prosegue – Mi sembra che nessuno abbia mai fatto niente e non capisco perché adesso bisogna scandalizzarsi se Tony Effe o Tony H o Tony Z o Tony C o Tony D viene cancellato da uno delle miriadi di impegni che sicuramente ha nonostante il suo livello non sia certo quello di Beethoven.

Il problema non è giudicare un artista perché è un artista bisogna giudicarlo.Qualsiasi opera d’arte è esposta al giudizio del pubblico ed è sacrosanto che sei i testi di qualcuno fanno schifo questo signore non possa accedere al palcoscenico.

Viceversa è assolutamente scandaloso che qualcuno per la sua vita privata venga privato della possibilità di essere un artista nonostante i meriti". "L’arte si deve giudicare.La vita privata no.

Io sono stato censurato perché hanno raccontato balle sul mio conto facendomi apparire male e quindi sono stato cancellato, ho perso tutto.Tony Effe non so chi sia, molti suoi colleghi sono dei balordi veri, carcerati, gente piena di condanne, ma facciamo anche il caso che lui sia la persona più onesta del mondo, se i suoi testi sono orrendi mi pare giustissimo non pubblicarlo: l’arte si deve giudicare", ribadisce. "Io questo signore chiamato Tony Effe non so manco chi sia – continua – Spuntano come i funghi dall’oggi al domani e fanno i padroni del mondo.

Che si faccia la gavetta che ho fatto io, che si faccia vent’anni di concerti senza l’autotune prima di rompere il cazzo per essere stato cancellato.Perché prima di essere cancellati bisogna esistere".  La vicenda, secondo Morgan, andrebbe vista "da un’altra prospettiva": "È già tanto anzi troppo tutto quello che ha ricevuto fino ad ora, quindi dovrebbe ringraziare Dio ogni volta che spunta il sole di fare la parte dell’eroe in un paese completamente privo di qualunque senso artistico e di qualunque livello culturale.

Bisogna ricordarsi cosa diceva Battiato: meglio essere dei cretini in mezzo a dei geni, piuttosto che sentirsi un genio in mezzo a dei coglioni", conclude.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fuoco di Sant’Antonio, web serie ‘Lo stesso fuoco’ fa luce su Herpes zoster

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(Adnkronos) – Una web serie per sensibilizzare sui rischi legati all’Herpes Zoster, il cosiddetto 'Fuoco di Sant’Antonio' e far conoscere questa patologia spesso sottovalutata. È 'Lo stesso fuoco' serie web in otto episodi che racconta, in modo coinvolgente ma fedele alla realtà, le storie di chi vive con questa patologia in diverse fasi della vita e differenti contesti, compreso quello della comorbidità.Questa serie – riporta una nota – vuole far conoscere l’Herpes zoster, anche noto come Fuoco di Sant’Antonio.

La malattia si manifesta per la riattivazione del virus della varicella zoster, che circa il 90% della popolazione sviluppa nel corso della vita.L’herpes zoster è una patologia i cui rischi e complicanze, soprattutto nei pazienti fragili, possono essere gravi ed interferire con la gestione della patologia primaria e con la vita di tutti i giorni.  Secondo i dati di una recente indagine condotta da Ipsos, infatti, se il 74% degli intervistati dice di conoscere la patologia, solo il 9% sa descriverne effettivamente sintomi e conseguenze.

Da qui la scelta di lanciare una campagna di awareness utilizzando un linguaggio e un format in grado di raggiungere un'ampia platea.Ideata da GSK e prodotta da DrMovie, "Lo stesso fuoco" è stata scritta e diretta da Elena Rotari ed è disponibile sul sito web Skytg24.it. "Premetto che non era la mia prima esperienza su temi medici, infatti ho realizzato altre due web serie e due lungometraggi di tema oncologico e su quelle malattie che possiamo solo rallentare ma non fermare – spiega la regista Elena Rotari – Quando mi è stato proposto di realizzare e di dirigere 'Lo stesso fuoco', facevo parte di quella percentuale che conosceva l'herpes zoster un po' per il suo nome biblico, il fuoco di Sant'Antonio, un po' come caregiver perché mio nonno l'ha sviluppato.

La sfida, per non dire la difficoltà, è stata quella di creare e realizzare un progetto con un linguaggio chiaro, semplice ma anche rigoroso per non andare a drammatizzare questa patologia, che potesse arrivare in qualche modo a un pubblico molto ampio, sia ai giovani che ai meno giovani". La serie, creata con la consulenza di esperti medici, racconta l’intreccio della storia d’amore di due colleghi Sofia ed Andrea, ancora non sbocciato a causa della malattia oncologica della donna, e di Mario, un paziente diabetico nonno della tredicenne Ilaria.A legare le due vicende è il Fuoco di Sant’Antonio: infatti Sofia, terminati i cicli di chemioterapia, sviluppa l’herpes zoster ed Andrea la accompagna (troppo tardi) da un medico, che si rivela essere Ilaria, la nipote di Mario, ormai adulta e con una forte sensibilità verso la malattia, non solo per il suo ruolo di medico, ma per il ricordo indelebile dell’esperienza vissuta dal nonno con l’herpes zoster. Una sfida anche per gli stessi attori che hanno partecipato al progetto come racconta Gloria Anselmi che interpreta la protagonista Sofia: "Dopo questa esperienza penso di aver capito meglio l'impatto di questa patologia perché il lavoro dell'attore è di immedesimarsi il più possibile.

Ovviamente non avendo avuto un percorso simile mi sono basata su storie che ho sentito, ricerche che ho fatto su internet e su quello che ho letto.Dopo questo lavoro di studio e immedesimazione, posso immaginare cosa provino le persone che vivono realmente questa situazione, il loro disagio e il loro dolore, anche".

Ricco il cast che vede la partecipazione di Alberto Onofrietti, nei panni del co-protagonista Andrea; Giuseppe Pambieri, che interpreta nonno Mario; e Giorgia Wurth, nel ruolo della Dottoressa llaria.Con loro anche Daniela Freguglia, Rebecca Di Segni, Fabio Traditi, Peppe Fonzo, Cristina Lella e Gabriele Filosa. In tutti, però, l'auspicio di aiutare a far conoscere meglio questa patologia, come spiega l'attore Alberto Onofrietti: "Se anche si riuscisse ad aumentare di poco, di qualche punto percentuale, la conoscenza di questa patologia sarebbe già un ottimo risultato.

Spero – e ringrazio per la possibilità che mi è stata data di entrare a far parte di questo progetto, a cui ho immediatamente aderito quando ho scoperto qual era l'intento – di aver dato il mio piccolo contributo". "Le malattie fanno parte della nostra vita, ne modificano spesso la traiettoria e s’intrecciano nei rapporti coi nostri cari, per questo una web serie come la nostra può essere utile per migliorare il livello d’informazione senza creare inutili allarmismi e per invitare chi ne ha bisogno a consultare subito il proprio medico", commenta Gsk spiegando il perché di una simile scelta per raccontare una patologia complessa come l'herpes zoster. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa, il rumeno Dan Socu è il nuovo proprietario del club

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(Adnkronos) –
Il Genoa ha un nuovo proprietario.L'imprenditore rumeno Dan Sucu, ha rilevato il club rossoblù da 777Partners, a comunicarlo è stato proprio il Grifone con una nota ufficiale: "Il Genoa Cricket and Football Club comunica che, a seguito della delibera di un aumento di capitale pari a 45.356.262 euro, di cui 5.356.262 euro a titolo gratuito e altri 40.000.000 euro a pagamento dello scorso 14 dicembre, in data odierna il Consiglio di Amministrazione si è riunito e ha approvato l’offerta presentata dall’imprenditore rumeno.

L’imprenditore rumeno, tramite un proprio veicolo d’investimento, ha sottoscritto per intero l’aumento di capitale, ottenendo in cambio una partecipazione del capitale sociale nell’intorno del 77% del Genoa CFC, lasciando in minoranza i precedenti soci". "Sucu è una figura di spicco nel panorama economico internazionale e presidente della Confederatia Patronala Concordia, l’equivalente di Confindustria in Romania", ha spiegato il Genoa, "la proposta, strutturata e altamente strategica, consentirà di sottoscrivere integralmente l’aumento di capitale, fornendo al club le risorse necessarie per rafforzare le proprie ambizioni sportive.Nato a Bucarest il 25 aprile 1963, Sucu è noto principalmente come fondatore di Mobexpert, il più grande marchio di arredamento in Romania con oltre 2.200 dipendenti.

In aggiunta alla leadership nel settore del mobile, Șucu è un investitore di riferimento nel comparto immobiliare e dal 2022 anche nel settore dei media, con un ruolo chiave nel quotidiano economico Ziarul Financiar". "Appassionato di sport e già proprietario del club di calcio Rapid Bucarest (di cui detiene il 90% delle quote), Dan Sucu ha contribuito a rilanciare una realtà con oltre 100 anni di storia, investendo nello sviluppo di infrastrutture moderne e nell’accademia giovanile, che oggi conta circa 700 giovani atleti.Il suo approccio è orientato a valorizzare il calcio come strumento sociale, con l’obiettivo di coinvolgere migliaia di ragazzi nello sport e promuovere i valori di inclusione e crescita personale". "Il passaggio di maggioranza rappresenta un nuovo capitolo per il Club più antico d’Italia, con l’auspicio che l’ingresso di Dan Sucu possa portare stabilità economica e nuovi investimenti per il potenziamento della squadra e delle infrastrutture.

Il Genoa ringrazia i propri tifosi per il supporto costante e guarda con fiducia al futuro, certo che questa nuova fase saprà consolidare il prestigio e le soddisfazioni che il Club merita", ha concluso la società. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Siliquini (Siti): “Quelli disponibili sono sicuri ed efficaci ad ogni età”

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(Adnkronos) – "È estremamente importante potersi vaccinare contro tutte le patologie infettive che purtroppo ci perseguitano nell'arco di tutta la vita con patologie estremamente diverse.Il Calendario vaccinale per la vita aggiornato prevede tutte le vaccinazioni che adesso sono disponibili in Italia e che sono vaccinazioni sicure ed efficaci contro le patologie infettive.

Patologie che purtroppo abbiamo visto negli ultimi anni non sono scomparse ma insieme all'antimicrobico resistenza rappresentano e rappresenteranno una delle principali cause di malattia".Lo ha detto all'Adnkronos Salute Roberta Siliquini, presidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) in occasione della presentazione della nuova edizione del Calendario vaccinale per la vita 2025 a Roma. "Nel nuovo Calendario per la vita abbiamo alcune novità – spiega Siliquini – Intanto è stata inserita la vaccinazione contro il Covid, che nell'ultimo calendario del 2019 non c'era perché eravamo ancora in fase emergenziale.

Inoltre, sono stati inseriti il vaccino contro l'Rsv per quanto riguarda i pazienti adulti, fragili e anziani e la prevenzione per l'Rsv nell'infanzia con l'anticorpo monoclonale piuttosto che con la vaccinazione in gravidanza.Altre novità sono rappresentate dalle modifiche della schedula vaccinale relativamente ad alcuni vaccini, grazie alla presenza di nuovi preparati vaccinali piuttosto che a modifiche derivanti dal cambiamento dell'epidemiologia e delle patologie". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Rea (Simg Lazio): “Noi centrali per presa in carico pazienti anziani e fragili”

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(Adnkronos) – "La Medicina generale e le cure Primarie confermano il proprio ruolo centrale nella presa in carico vaccinale del paziente adulto, con particolare attenzione agli anziani e ai soggetti fragili".Lo ha detto Gianmarco Rea, segretario Simg Regione Lazio intervendo – oggi a Roma – alla presentazione della nuova edizione del Calendario vaccinale per la vita 2025. "Noi siamo un vero e proprio avamposto del Servizio sanitario nazionale sul territorio, i nostri ambulatori rappresentano il canale più immediato ed efficace per promuovere ogni forma di prevenzione.

La sfida attuale e il nostro obiettivo è incrementare i tassi di copertura vaccinale nell’adulto, che, a differenza delle vaccinazioni pediatriche, richiedono un’attenta selezione e una chiamata attiva, un intervento mirato in cui il medico di medicina generale è la figura di riferimento.Non a caso siamo i soli ad assicurare la vaccinazione anche a domicilio per gli anziani e fragili che non possono muoversi".  Rea ricorda come la popolazione italiana "sia propensa alla vaccinazione, ad eccezione di una parte che è pari a meno dell'1% di no-Vax – spiega – e di una buona fetta di indecisi.

Non solo.E proprio gli adulti-anziani sono i più disponibili alla vaccinazione, in particolare in autunno quando tra ottobre e novembre possono sottoporsi ai vaccini contro influenza, pneumococco e covid.

Però i vaccini bisogna anche comprarli per poterli somministrare.Nel Lazio, ad esempio, fatichiamo con l'anti Herpes zoster, a differenza di altre regioni come l'Umbria più sensibili e per questo da tempo attivate".  La "nostra Società scientifica ribadisce il proprio impegno a rafforzare le competenze su questi temi e spero che la Medicina generale sia sempre più coinvolta nella possibilità di avere più vaccini da somministrare ai nostri assistiti" conclude.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pavia, mamma e bimbo muoiono durante il parto al San Matteo

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(Adnkronos) – Una donna e il suo bambino sono morti durante il parto, la notte scorsa, al policlinico San Matteo di Pavia.Il marito della donna ha sporto denuncia e la procura del capoluogo pavese ha aperto un fascicolo, nel quale è stato iscritto un procedimento penale a carico di ignoti per il reato di responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario (articolo 590 sexies) e per omicidio colposo (articolo 589 c.p).  E' stata disposta l'acquisizione di tutta la documentazione sanitaria relativa alla gestante presso il policlinico San Matteo di Pavia ed entrambe le salme sono state poste a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per l'autopsia. Il procedimento penale prosegue al fine di accertare eventuali condotte colpose e individuare eventuali responsabilità dei sanitari che hanno avuto in cura mamma e bimbo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spopola ‘Mama Claus’, svolta moderna o deriva woke?

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(Adnkronos) – È giunto il momento per Babbo Natale di farsi da parte per far spazio a Mamma Natale?Se lo chiede il Guardian, che prendendo atto della sempre più diffusa presenza nel Regno Unito dell'alter ego al femminile di 'Santa Claus', si chiede se questo non sia l'ennesimo segno della 'temuta wokificazione' della festa o un semplice aggiornamento in chiave più moderna.  L'idea di Babbo Natale ha origine nella cultura cristiana occidentale e nelle tradizioni folcloristiche che circondano San Nicola, vescovo del IV secolo e santo patrono dei bambini, noto per la sua generosità spesso tradotta in doni.

Ma la figura ormai millenaria rischia di aver un po' 'stancato', e secondo il Sun sono già "centinaia" le "Mama Claus" in giro per il Regno Unito, soprattutto nei siti di proprietà del National Trust, organizzazione di beneficenza e associativa finalizzata alla conservazione del patrimonio.  Già bersaglio di polemiche in passato, anche il Guardian si chiede se le iniziative per promuovere Mama Claus non siano altro che un ulteriore step di "wokificazione" del Trust. "Beh, alcuni potrebbero dirlo", si legge, ironizzando tuttavia sul fatto che alcune tradizioni verranno comunque mantenute: a un certo punto "Babbo Natale si sveglia dal suo torpore, se ne va in slitta e si prende tutto il merito!Beh, alcune cose non cambiano mai". La risposta all'arrivo delle Mamme Natale "è stata, come potete immaginare, contrastante", ammette il Guardian, che si chiede ancora ironicamente se questa mossa possa segnare "la fine della civiltà come la conosciamo".

Un lettore del Sun ha scritto: "Per centinaia di anni i bambini hanno ricevuto i loro regali da Babbo Natale.Perché rovinare una tradizione perfettamente valida?

Il mondo è impazzito". Ma c'è anche chi prova ad adeguarsi al cambiamento, come una mamma di Bath, che ha ammesso di aver ritenuto inquietanti alcuni Babbi Natale maschi. "C'è qualcosa di più gentile in una donna.Preferirei che le mie bambine fossero sedute sulle ginocchia di una donna, sicuramente".

In conclusione, il giornale britannico ha consigliato ai lettori di provare a pronunciare il verso "Ho ho her!" ("dove 'her' sta per 'lei'), piuttosto che lasciarsi andare a polemiche già sentite come chi dice "Sì, va bene, ma San Nicola era sicuramente un lui.E sicuramente non era sposato…" —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia misteriosa Congo, ipotesi malaria: quali sono i sintomi

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(Adnkronos) – Si fa sempre più forte l'ipotesi che dietro la malattia sconosciuta del Congo ci sia una forma di malaria, endemica nel Paese africano.Dopo le prime voci, arrivano anche delle conferme.

E proprio dai presunti casi di malattia del Congo sbarcati in Italia dopo il rientro.Oggi il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha detto che in relazione alla morte del 55enne che era rientrato in Veneto, nel Trevigiano, da un viaggio in Congo "sono stati eseguiti i primi accertamenti: dai riscontri pare si tratti di malaria.

Gli esami comunque non sono terminati, i medici dell'Istituto Spallanzani dicono che vanno completati tutti".Nelle ore passate anche fonti del governo della Repubblica democratica del Congo si era sbilanciate sul legame tra la malattia misteriosa – che ha causato oltre 30 decessi e oltre 400 contagi in una provincia remota distante 700 chilometri della capitale – e una forma di malaria molto contagiosa. "Nei Paesi endemici rappresenta la malattia trasmessa da vettore più diffusa al mondo – ricorda l'Iss sul proprio sito – nei Paesi non endemici è la malattia d’importazione più importante, legata principalmente ai viaggi in aree tropicali e all’aumento dei flussi migratori".  Secondo l'ultimo rapporto Oms nel 2021 sono stati registrati 247 milioni di nuovi casi, di cui il 95% in Africa (234 milioni).

Quasi l'80% dei decessi si è verificato tra bambini di età inferiore ai cinque anni.Complessivamente "quasi metà della popolazione mondiale, soprattutto quella residente in Paesi poveri, vive in aree a rischio di malaria.

Tuttavia – riporta l'Iss – negli ultimi anni la diffusione della malaria nel mondo è stata notevolmente ridotta grazie all’attuazione di programmi di lotta e controllo promossi dall’Oms e da diverse associazioni internazionali.Nelle aree non endemiche a clima temperato nonostante l’elevato numero di casi importati e la presenza di vettori competenti sul territorio la possibilità della ricomparsa di una trasmissione locale è da considerarsi estremamente bassa".  La malaria è una malattia causata da protozoi parassiti appartenenti al genere Plasmodium il cui ciclo biologico si svolge in due ospiti obbligati, un vertebrato, come ospite intermedio e una femmina di zanzara come ospite definitivo, detto anche vettore.

Le specie di plasmodi responsabili della malaria umana si trasmettono in modo naturale da uomo a uomo mediante la puntura di zanzare infette appartenenti al genere Anopheles, tuttavia si può verificare trasmissione anche con eventi accidentali mediante contagio ematico diretto. "I sintomi, a seconda della specie di plasmodio, compaiono dopo 7, 15 o più giorni dalla puntura della zanzara infetta.Sono di varia natura, ma solitamente consistono in febbre, spesso molto alta, mal di testa, vomito, diarrea, sudorazioni e brividi scuotenti, tutti sintomi, almeno inizialmente, comuni a una qualsiasi sindrome influenzale o ad altre infezioni.

La patogenicità dei plasmodi è legata alla loro capacità di invadere e distruggere i globuli rossi a cui segue la sintomatologia principale della malattia, rappresentata da accessi febbrili ricorrenti e anemia", avverte l'Iss.  La malaria da Plasmodium falciparum "rappresenta la forma più grave in termini di morbosità e mortalità.Raggiunge parassitemie molto elevate e oltre a causare una forte anemia può arrivare a ostruire i capillari del cervello (malaria cerebrale) o di altri organi vitali (reni, milza, fegato).

Se non trattata tempestivamente può evolvere in malattia grave e invalidante, e/o portare alla morte.Le forme di malaria dovute alle altre specie di plasmodio sono in genere meno gravi", sottolinea l'Iss.  Vaccino contro la malaria.

Dopo oltre 30 anni d’intensa ricerca, "è stato messo a punto il primo vaccino contro la malaria, l’RTS,S/AS01, che ha mostrato una parziale protezione contro la malaria da P.falciparum nei bambini – conclude l'Iss – In studi clinici su larga scala tra i bambini di 5-17 mesi che hanno ricevuto 4 dosi, il vaccino è riuscito a prevenire circa 4 casi su 10 di malaria per un periodo di 4 anni.

A causa però di questa protezione solo parziale, l’RTS,S/AS01 potrà affiancare gli altri metodi di lotta contro la malaria ma non sostituirli".  La malaria e l'Italia.Potrebbe tornare? "Anopheles sacharovi, membro del complesso Anopheles maculipennis, è una zanzara che in passato ha rappresentato uno 'storico' vettore di malaria in Italia, ma non si era più riscontrata sul nostro territorio dall’ultima segnalazione avvenuta alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso".

Nel settembre 2022, nell’ambito del Progetto di sorveglianza dell’anofelismo residuo, coordinato dal Reparto di Malattie trasmesse da vettore dell’Istituto Superiore di Sanità, un singolo esemplare di Anopheles maculipennis raccolto nel comune di Lecce in Puglia è stato identificato molecolarmente come Anopheles sacharovi – spiega il sito 'Dottore, ma è vero che..?' della Fnomceo -.Questo ritrovamento ha suggerito lo svolgimento di un’indagine entomologica mirata nel settembre 2023: i risultati di questa ricerca sono stati da poco pubblicati sulla rivista specialistica 'Parasites & Vectors'".

Come spiega anche un comunicato stampa dell’Istituto Superiore di Sanità, la scoperta è rilevante dal punto di vista scientifico e sanitario ma attualmente non vi è nessun allarme per una possibile epidemia di malaria in Italia.  Dal punto di vista scientifico, cosa aggiunge questo studio? "La sorveglianza sulla presenza di zanzare potenzialmente vettori di malattia è una prassi consolidata nel nostro Paese e questo monitoraggio si traduce anche nella costante pubblicazione di articoli scientifici di aggiornamento – rispondono gli esperti della Fnomceo -.La scoperta di Anopheles sacharovi, considerata scomparsa dall’Italia da oltre 50 anni, ha una forte rilevanza e impatto sanitario.

Ci dice che alcune aree meridionali del nostro Paese potrebbero essere diventate più adatte di un tempo recente a ospitare vettori di malattia.Dobbiamo comunque considerare che ogni anno vengono segnalati casi di malaria 'da importazione': legata principalmente ai viaggi in aree tropicali e all’aumento dei flussi migratori".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe fuori da concerto Roma, Lazza ad Emma Marrone: “No a censura”

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(Adnkronos) – Dopo la decisione del comune di Roma di chiedere un passo indietro a Tony Effe sulla sua partecipazione al concerto di Capodanno di Roma, tanti gli artisti che esprimono solidarietà al collega.Non solo Mahmood, che si sfila dall'evento in segno di protesta, ma anche Emma Marrone e Lazza.

Tra le voci che protestano contro la 'censura', c'è anche chi non si scalda: "Ma chi se ne frega…", il commento di Morgan. "Ho aspettato fino all'ultimo poiché speravo di leggere una notizia diversa rispetto all'esclusione di Tony Effe dal Capodanno di Roma.Ritengo sia una forma di censura – ha scritto Mahmood – per cui decido anche io di non partecipare al Capodanno della Capitale.

Sono fermamente convinto che qualsiasi forma d'arte possa essere discussa e criticata, ma non deve esistere censura". "Trovo che sia davvero un brutto gesto escludere Tony Effe dal concerto di Capodanno a Roma – scrive Emma Marrone sui suoi canali social – privando un ragazzo di esibirsi nella sua città.Non è una cattiva persona e non ha fatto male a nessuno ma è altrettanto brutto nei confronti della musica tutta e dell'arte in generale.

Una forma di censura 'violenta' che alle soglie del 2025 non si può tollerare e giustificare.Ti abbraccio Tony". Lazza ha espresso la sua opinione nelle Stories sul suo profilo Instagram. "Ogni volta che qualcuno del rap viene infilato in una situazione mainstream – ha scritto – si cerca sempre di additarlo per qualcosa o farlo passare per coglione.

Geolier non va bene, è napoletano, canta solo in dialetto.E Geolier ve l'ha messa nel culo e godo.

Tony Effe è misogino, è violento e non va bene.E anche Tony Effe ve la metterà nel culo.

Smettetela di censurare il lavoro degli altri perché non lo ritenete tale e allora cercate delle scuse per darvi ragione, siete voi che non capite.A Woodstock c'era gente nuda tutta fatta, però nascondiamoci pure dietro il 'eh erano altri tempi'". "Chiunque accetterà di prendere il posto di un collega censurato è pregato di starmi alla larga", ha dichiarato il rapper Kid Yugi.

Mentre Giuseppe Povia ha dichiarato all'Adnkronos: "Se mi invitassero?Andrei ovunque, dal palco posso cantare ciò che voglio, fuori dal palco no.

Sono un cantautore sociale che canta temi importanti e subisco annullamenti di concerti e allontanamenti dalla Tv da 15 anni per motivi ideologici ad opera di chi parla di uguaglianza e pietà ma poi ti tappa la bocca quindi so bene di cosa si tratta.Per questo avevo presentato la canzone 'Arbitro' a Sanremo, esclusa.

Non so i motivi degli ultimi episodi ma la censura è sempre brutta". Morgan, invece, va controcorrente. "Ma chi se ne fotte di Tony Effe?Sia che ci sia, sia che non ci sia, non cambia nulla, non mi sembra un problema grave.

Bisogna vedere cosa perdi a cacciare qualcuno.Nel mio caso sono stato cacciato 1000 volte e hanno sempre perso molto", afferma Morgan all'Adnkronos —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Lovisa: “Salerno? Un’importante vittoria per l’ambiente, ma restiamo umili. Servono 45 punti”

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In occasione della cena natalizia della Juve Stabia, tenutasi presso le Trabe Tenuta Capodifiume di Capaccio, Matteo Lovisa D.S.Juve Stabia, ha rilasciato un’intervista ai giornalisti presenti.

Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate per i nostri lettori:

“Fa piacere la vittoria di Salerno perché sapevamo quanto era importante la gara nell’ambiente stabiese.Per noi affetti ai lavori è stata una gara come un’altra in cui è stato significativo continuare nel percorso di crescita.”

Calciomercato

Nel mercato di gennaio non dobbiamo fare tantissimo perché abbiamo fatto tanto in estate.

Se ci sarà qualcosa da fare la faremo perché una squadra è sempre migliorabile.Qualcuno forse desidera giocare di più e vedremo cosa fare, pensando anche a cosa fare in entrata.

Il futuro

Inutile fare voli pindarici.

Pensiamo con entusiasmo ma senza fare il passo più lungo della gamba.Puntiamo a fare 45 punti e poi si vedrà.
Nella testa di tutti noi non c’era la consapevolezza di poter fare così bene.

Nessuno ci ha regalato e ci regalerà niente ma continueremo a fare il massimo possibile, già col Cesena al Menti.Viviamo alla giornata.

Candellone

Il rinnovo di Candellone non penso possa fare problemi.

Anche per quello di Leone lo avevo detto e poi è arrivato.Abbiamo un rapporto diretto con tutti i ragazzi quindi ne parleremo tranquillamente.

Gli auguri

Mi fa piacere vivere il secondo Natale a Castellammare, dopo aver vissuto tanti momenti belli.

Più che fare auguri, faccio la promessa di lavorare sempre al meglio per la Juve Stabia e Castellammare”.

Gruppo Bracco firma accordo con il ministero degli Esteri per la promozione delle materie stem

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(Adnkronos) – Il progettoDiventerò, l’iniziativa pluriennale ideata dalla Fondazione Bracco nel 2012 per sostenere la formazione di giovani studenti, grazie all’Ufficio V della Direzione Generale per la diplomazia pubblica e culturale del ministero degli Affari Esteri, varca i confini italiani.L’accordo siglato oggi a Milano tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco, farà sì che il “progettoDiventerò nel mondo” possa essere sperimentato, a partire dal 2025, dalle scuole italiane statali di Zurigo, Parigi, Barcellona, Madrid, Atene, Istanbul, Adis Abeba, e a seguire in più di 40 scuole paritarie diffuse nei cinque continenti. L’iniziativa di Fondazione Bracco arriverà nelle scuole italiane all’estero (statali, paritarie e non paritarie) con l’obiettivo di stimolare la riflessione sull’importanza delle materie stem e favorire i percorsi scientifici al femminile.

L’accesso delle donne al mondo della scienza è infatti ancora fortemente ostacolato da pregiudizi e stereotipi di genere.Secondo il Global Gender Gap Report 2024 del World Economic Forum, ci vorranno ancora almeno 134 anni per raggiungere la parità di genere a livello globale, con una significativa sotto-rappresentanza nei campi delle materie stem e nell’intelligenza artificiale.

Secondo gli ultimi dati le donne rappresentano il 29% dei ruoli stem entry level e solo il 12,2% delle posizioni C-suite Eppure, le competenze stem sono particolarmente richieste dal mercato professionale, per questo Fondazione Bracco ha dato vita a un manifesto intitolato “Mind the Stem Gap”, che intende proprio favorire i percorsi femminili in questi settori di studio. “Questa iniziativa internazionale si inserisce nel progettoDiventerò, con il quale dal 2012 la nostra Fondazione ha sostenuto oltre 2.600 ragazze e ragazzi offrendo opportunità formative qualificanti per un valore di circa 4 milioni di euro” ha affermato Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco, in occasione della firma. “È fondamentale che le nuove generazioni – ha poi aggiunto – ricevano dalla scuola stimoli culturali in grado di accrescere la loro consapevolezza sui temi della parità tra generi, dell’inclusione scientifica e sociale, della sensibilità ambientale.Sono convinta che questa collaborazione con il Ministero degli Esteri potrà dare un contributo importante per la crescita di una cittadinanza globale, attenta alle proprie radici e insieme proiettata nel futuro”. Con la sottoscrizione dell’accordo sul “progettoDiventerò nel mondo” ogni classe o gruppo di studentesse e studenti, guidati dai propri insegnanti, potrà realizzare – prendendo spunto dal Manifesto “Mind the Stem Gap” – un elaborato digitale individuale o collaborativo in cui approfondire figure rilevanti di scienziate del proprio Paese e far emergere l’importanza delle carriere stem per la società del futuro.Sono previsti tre premi, uno per ogni ordine di scuola (primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado), e Fondazione Bracco metterà inoltre a disposizione dell’Istituto vincitore la possibilità di esporre una mostra fotografica inerente all’ambito stem. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna dal Congo e muore, Spallanzani: “Malaria nel sangue”

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(Adnkronos) –
Malaria nel sangue del 55enne di Trevignano (Treviso) morto dopo essere rientrato da un viaggio in Congo.La conferma arriva dall'Inmi Spallanzani di Roma che in una nota spiega come "i campioni di sangue sono stati analizzati per la ricerca di diversi agenti patogeni attraverso diversi metodi di indagine presso il Laboratorio di Virologia e i Laboratori di Biosicurezza.

I risultati hanno evidenziato la presenza di plasmodium falciparum, agente responsabile della malaria.Le stesse analisi hanno escluso la presenza di altri agenti patogeni e virali co-infettanti".  "Il ministero della Salute monitora la situazione con un gruppo di coordinamento e sono in via di definizione le tempistiche per individuare nuovi casi" di rientro dal Congo, ha detto dal canto suo il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, rispondendo al Question Time alla Camera sul ritardo nell’adozione del piano pandemico e sulle iniziative volte a garantire adeguate risorse al sistema sanitario in relazione a potenziali emergenze sanitarie.  "Il 29 novembre – ha ricordato Ciriani – il Congo ha segnalato una allerta per un aumento dei decessi per una malattia non diagnostica nella zona di Panzi, 406 casi con sintomi come febbre e dolori.

C'è una epidemia in corso e sono stati registrati 31 decessi – ha aggiunto – secondo l'Oms il rischio è moderato a causa della natura localizzata dell'epidemia.Le forme gravi di malattia sono in individui con malnutrizione e – sempre secondo l'Oms – c'è una mancanza di capacità diagnostica a livello locale" che è la causa del ritardo nella definizione della malattia 'misteriosa'.   Spallanzani, 'malaria nel sangue persona rientrata a Treviso dal Congo'** 'Le stesse analisi hanno escluso la presenza di altri agenti patogeni e virali co-infettanti' Roma, 18 dic. (Adnkronos Salute) I campioni di sangue relativi alla persona di Trevignano (Treviso) "deceduta di ritorno da un viaggio in Congo sono stati analizzati per la ricerca di diversi agenti patogeni attraverso diversi metodi di indagine presso il Laboratorio di Virologia e i Laboratori di Biosicurezza.

I risultati hanno evidenziato la presenza di plasmodium falciparum, agente responsabile della malaria.Le stesse analisi hanno escluso la presenza di altri agenti patogeni e virali co-infettanti".

Lo afferma in una nota l'Inmi Spallanzani di Roma.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione, Sarkozy condannato a 3 anni: uno con il braccialetto elettronico

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(Adnkronos) – L'ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato condannato oggi, 18 dicembre, in via definitiva per corruzione e traffico di influenze alla pena di un anno con braccialetto elettronico, la prima volta per un ex presidente francese, "rispetterà" la sentenza ma si rivolgerà alla Corte europea dei diritti dell'uomo.A dichiararlo è stato il suo avvocato, Patrice Spinosi, all'Afp. "Nicolas Sarkozy si conformerà ovviamente alla sanzione imposta, che è ormai definitiva", ha commentato Spinosi. "Allo stesso tempo, nelle prossime settimane si rivolgerà alla Corte europea, come è ormai suo diritto, per ottenere la garanzia dei diritti che i giudici francesi gli hanno negato", ha aggiunto. Sarkozy ha espresso la propria delusione in un post su Facebook. “Come ho sempre fatto in questi 12 lunghi anni di vessazioni giudiziarie, mi assumerò le mie responsabilità e ne affronterò tutte le conseguenze – ha scritto -.

Ma non sono disposto ad accettare la profonda ingiustizia che mi è stata fatta.I miei diritti sono stati violati, sia in termini di giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che di quella del Consiglio costituzionale”.  L'ex presidente francese ha voluto, infine, "ribadire la mia totale innocenza e resto convinto del mio diritto di farlo". "La mia determinazione è totale, in questo caso come in altri.

La verità trionferà alla fine”, conclude il post. La conferma oggi della condanna da parte della Corte di Cassazione francese.Il tribunale non ha modificato le misure adottate nei confronti di Sarkozy, che ha mantenuto tre anni di sospensione della pena ed eviterà il carcere per un altro anno, a patto che accetti di sottoporsi a sorveglianza elettronica.

La misura comporta anche l'interdizione politica per tre anni.L'ex presidente ha altri casi giudiziari aperti.  La magistratura francese ritiene, quindi, provato che Sarzoky, condannato in primo grado nel 2021 e in appello nel 2023, abbia sfruttato la sua posizione per cercare di ottenere informazioni su un'indagine giudiziaria che lo riguardava.

Anche gli intermediari, l'avvocato Thierry Herzog e l'ex giudice Gilbert Azibert, sono stati condannati. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Milly Carlucci: “Insulto Mariotto non era rivolto a me”

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(Adnkronos) – Con chi ce l'aveva Guillermo Mariotto prima di entrare in scena a Ballando con le stelle?Questa sera Striscia la notizia torna sul 'caso Mariotto' e consegna il Tapiro d'oro a Milly Carlucci, attapirata per la serie di discussi comportamenti del giudice venezuelano a Ballando con le stelle.

L'ultimo in ordine di tempo è una frase pronunciata in onda da Mariotto poco prima di entrare sul palco ("Che figlia de…") ed evidenziata dal tg satirico. "Ascolterò l'audio pulito e cercherò di scoprire cosa ha detto approfondendo con ognuna delle persone con cui era.Ma sicuramente non era riferito a me visto che mi chiama 'mami': sono la sua 'mamma'", dichiara Carlucci. Striscia le fa notare che, in un’intervista, un portavoce di Mariotto ha sostenuto ce l'avesse addirittura con una zanzara: "Può anche essere – commenta scherzosamente Carlucci – perché qui vicini al fiume siamo infestati, magari era stato pizzicato". "Anche l’episodio della mano appoggiata al ballerino è stato del tutto casuale, dipende da come si vogliono interpretare le cose.

Stava facendo il suo show e la mano è capitata in un posto sbagliato", continua la conduttrice, replicando al sondaggio di Striscia secondo il quale – invece – il “fallo” di Mariotto è stato intenzionale per l’86% dei votanti.Per Milly Carlucci si tratta del quarto Tapiro in carriera.

Il servizio completo questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro seno con mutazione Brca, 88% pazienti trattati con Olaparib è vivo a 6 anni

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(Adnkronos) – Quasi l’88% dei pazienti con tumore del seno in stadio precoce e mutazione Brca trattati con olaparib adiuvante è vivo a sei anni.L’aggiornamento a sei anni dei dati dello studio di fase 3 OlympiA ha dimostrato miglioramenti prolungati e clinicamente rilevanti della sopravvivenza globale (Os), della sopravvivenza libera da malattia invasiva (Idfs) e della sopravvivenza libera da malattia a distanza (Ddfs) in pazienti con tumore della mammella in stadio precoce negativo per Her2, ad alto rischio di recidiva, con mutazione germinale dei geni Brca (gBRCAm).

I risultati sono stati presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium 2024, che si è svolto recentemente, e si aggiungono ai risultati positivi pubblicati sul The New England Journal of Medicine.  Con un follow-up mediano di 6,1 anni, i risultati – riporta una nota – hanno mostrato che nei pazienti eleggibili, che avevano completato la terapia locale e la chemioterapia neoadiuvante o adiuvante standard, olaparib in adiuvante ha ridotto il rischio di morte del 28% rispetto a placebo, con l’87,5% dei pazienti trattati con olaparib ancora in vita a 6 anni rispetto all’83,2% di quelli trattati con placebo.Olaparib – si legge – ha anche dimostrato miglioramenti prolungati e clinicamente rilevanti degli endpoint di Idfs (primario) e Ddfs (secondario).

Infatti, olaparib, rispetto a placebo, ha ridotto il rischio di recidiva di tumore della mammella invasivo, di secondi tumori o di morte del 35% e ha ridotto il rischio di recidiva di malattia a distanza, di secondi tumori non-mammari o di morte del 35%.Il beneficio con olaparib è risultato coerente in tutti i sottogruppi principali, tra cui pazienti con malattia ad alto rischio positiva ai recettori ormonali. Nel 2023, in Italia, sono stati stimati 55.900 nuovi casi di carcinoma della mammella. "I risultati dello studio OlympiA si riferiscono ai tumori della mammella in stadio precoce, insorti in donne con mutazione in uno o entrambi i geni denominati Brca1 e Brca2 – spiega Alessandra Fabi, responsabile Medicina di Precisione in Senologia, Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli Irccs di Roma -.

In presenza di una mutazione Brca, il tumore della mammella tende a manifestarsi in una popolazione più giovane.Inoltre, una parte di queste neoplasie è caratterizzata da un rischio di recidiva più elevato.

Gli importanti risultati a lungo termine dello studio OlympiA confermano che il trattamento adiuvante con olaparib per un anno continua a produrre un beneficio di sopravvivenza clinicamente significativo, per oltre sei anni, con un beneficio persistente in tutti i sottogruppi.Inoltre, i dati di tossicità a lungo termine, così come quelli sulle gravidanze, sono rassicuranti per queste pazienti, che di solito sono più giovani.

Olaparib colpisce specificamente le mutazioni dei geni BRCA1 e 2, per ridurre ulteriormente il rischio di recidiva e aumentare le probabilità di guarigione definitiva". "I dati dello studio OlympiA – afferma Laura Cortesi, responsabile della Struttura semplice di Genetica oncologica al Dipartimento di Oncologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena – sottolineano l’importanza di eseguire il test per la mutazione dei geni Brca al momento della diagnosi, per poter identificare al più presto le pazienti eleggibili che possono trarre beneficio dal trattamento con olaparib.Il test può essere prescritto dall’oncologo, dal chirurgo o dal genetista, che diventano responsabili anche di informare adeguatamente la paziente sugli aspetti genetici collegati ai risultati.

Il test per le mutazioni Brca, da un lato, consente una migliore presa in carico della paziente, dall’altro, fornisce un’informazione utile per i suoi familiari.L’identificazione di varianti patogenetiche nei geni Brca permette infatti di intraprendere un percorso di consulenza oncogenetica nei familiari, per identificare i portatori sani, ad alto rischio di sviluppare la malattia.

A questi ultimi, è possibile proporre programmi mirati di sorveglianza, finalizzati alla diagnosi precoce dei tumori associati alle sindromi a trasmissione familiare, e/o strategie finalizzate alla riduzione del rischio". Con un follow-up più esteso, il profilo di sicurezza e tollerabilità di olaparib – dettaglia la nota – è risultato in linea con quanto osservato nelle precedenti analisi.In particolare, non sono emerse evidenze di aumento del rischio di sindrome mielodisplastica o di leucemia mieloide acuta rispetto a placebo.

Lo studio OlympiA è coordinato dal Breast International Group (BIG) in collaborazione con NRG Oncology, US National Cancer Institute (NCI), Frontier Science & Technology Research Foundation (FSTRF), AstraZeneca e Msd.Olaparib è approvato negli Stati Uniti, Unione Europea, Giappone e in numerosi altri Paesi per il trattamento del tumore della mammella gBRCAm, Her2 negativo ad alto rischio.

Olaparib è anche approvato negli Stati Uniti, Unione Europea, Giappone e in numerosi altri Paesi per il trattamento dei pazienti con tumore della mammella metastatico gBRCAm, Her2 negativo.Nell’Unione Europea questa indicazione comprende anche i pazienti con tumore della mammella localmente avanzato. Il tumore della mammella in fase iniziale è definito come una malattia confinata alla mammella, con o senza coinvolgimento dei linfonodi regionali, e assenza di malattia metastatica a distanza.

Negli Usa il tasso di sopravvivenza a 5 anni è del 99,6% per il tumore localizzato solo a livello mammario e dell’86,7% per il tumore esteso alle strutture adiacenti o ai linfonodi.Nonostante i progressi nel trattamento del tumore della mammella in stadio precoce, fino al 30% dei pazienti con caratteristiche cliniche e/o patologiche ad alto rischio sviluppa una recidiva nei primi anni dalla diagnosi e i pazienti con mutazioni gBRCA hanno una maggiore probabilità di diagnosi in età più giovane rispetto a quelli senza queste mutazioni.

Il cancro della mammella è uno dei tumori più eterogenei dal punto di vista biologico, con vari fattori che ne determinano lo sviluppo e la progressione.La scoperta dei biomarcatori coinvolti nello sviluppo del tumore della mammella ha avuto un grande impatto sulla conoscenza della malattia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)