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Usyk-Fury già nella storia. Anche l’intelligenza artificiale arbitrerà il match

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(Adnkronos) – Il rematch tra tra Oleksandr Usyk e Tyson Fury ha un motivo in più per entrare nella storia.E per aprire le porte a una clamorosa rivoluzione nel mondo della boxe.

Come annunciato dallo sceicco Turki Alalshikh, presidente della General Entertainment Authority dell’Arabia Saudita, per la prima volta ci sarà il supporto dell’intelligenza artificiale nel giudizio dell’incontro.Il meccanismo stavolta non sarà preso in considerazione ai fini del verdetto, ma conterà solo il parere dei tre giudici.

Si tratterà però, a tutti gli effetti, di un esperimento interessante e che potrebbe trovare spazio in futuro. Il meccanismo sarà ovviamente privo di errori umani, ma in quanto esperimento non conterà nel verdetto sancito dai tre giudici.Sarà solo un caso da studiare.

Come funzionerà?Dopo ogni round verranno elaborati i dati, con relativo riscontro.

Ciò che sarà interessante capire, anche in ottica futura, è quanto il parere dei giudici sarà eventualmente distante da quello della macchina.E, soprattutto, perché.

Restando a Usyk-Fury, a maggio l’ucraino si è imposto per split decision, diventando il re incontrastato dei Massimi per la prima volta dal 1999 (allora, toccò a Lennox Lewis).Il rematch della Kingdom Arena di Riyadh dirà se è l’ucraino l’effettivo numero uno al mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concerto Capodanno, shitstorm social su colleghi solidali con Tony Effe: Emma replica infuriata

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(Adnkronos) – È bufera social contro gli artisti che hanno espresso solidarietà a Tony Effe, il rapper escluso dal concerto di Capodanno al Circo Massimo di Roma dopo giorni di polemiche.L'hashtag #TonyEffe è in tendenza, con accuse rivolte ai colleghi che hanno fatto quadrato intorno al rapper romano: "Non osare mai più parlare di femminismo e di diritti delle donne", scrive una utente ad Emma Marrone, che replica infuriata: "Mamma mia che despota.

Quanta confusione.Censura artistica e diritti delle donne…

tutto nello stesso pentolone.Giusto per offendermi a prescindere.

Brava". 
La polemica travolge anche Mahmood e Mara Sattei, che si sono ritirati dall'evento romano di fine anno sempre in solidarietà con Tony Effe.Nel mirino finiscono anche Giorgia e Noemi, che avevano postato messaggi contro la censura del rapper e che vengono accusate di incoerenza con le loro posizioni a favore delle donne. "E pure vi etichettate come femministe", è il commento ricorrente.  Molti utenti puntano il dito anche contro la casa discografica di Tony Effe, notando come molti artisti solidali appartengano alla stessa etichetta: "La casualità della vita", ironizza un utente.

Un altro osserva: "Fa ridere che gli artisti che si stanno esponendo per la 'libertà di espressione' sono tutti Universal.Non mi sembra si stiano esprimendo così liberamente". 
A rincarare la dose anche Vladimir Luxuria che cita in un post un verso di Tony Effe ("Mi dici che sono un tipo violento/ Però vieni solo quando ti meno…") per poi sottolineare la presa di posizione degli altri artisti: "Mahmood e Mara Sattei decidono di non partecipare al capodanno a Roma in solidarietà contro il passo indietro del Campidoglio sull’esibizione del trapper romano.

Emma e Giorgia parlano di censura".Da qui la provocazione: "Quindi da ora in poi sdoganiamo qualsiasi linguaggio misogino, omofobo, contro i disabili perché chi si oppone a questo linguaggio viene tacciato di censura.

Si fanno gli interessi delle donne o delle case discografiche?". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv mercoledì 18 dicembre, vince ‘Sarà Sanremo’ col 15% di share

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(Adnkronos) – 'Sarà Sanremo', lo show di Rai1 che ha selezionato gli artisti che si esibiranno tra le Nuove Proposte a Sanremo 2025 ed ha visto sfilare tuti i 30 Big del festival con l'annuncio dei titoli della canzoni che porteranno al Teatro Ariston dall'11 febbraio, è stato il programma più visto del prime time di mercoledì 18 dicembre, con 2.284.000 spettatori e il 15% di share (l'anno scorso la finale di Sanremo Giovani, che promosse tre giovani direttamente tra i Big del festival, fu vista il 19 dicembre su Rai1 da 1.806.000 spettatori con il 14.40% di share ma il programma durò oltre un'ora di più di ieri).  Al secondo posto, il secondo e ultimo appuntamento con 'Andrea Bocelli 30: The Celebration' su Canale 5, con 2.020.000 spettatori e il 12.4% di share.Al terzo posto, 'Chi l’ha visto?' su Rai3, con 1.704.000 spettatori e il 10.8% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: la partita di Coppa Italia Roma-Sampdoria su Italia1 (1.644.000 spettatori, share 8.5%), 'The New Toy' su Rai2 (1.043.000 spettatori, share 6%), 'La Corrida' sul Nove (992.000 spettatori, share 5.6%, nella prima parte, e 728.000 spettatori, share 7.7%, nella seconda), 'Fuori dal Coro' su Rete4 (796.000 spettatori, share 5.9%), 'La mala: banditi a Milano' su La7 (413.000 spettatori, share 3.5%), 'Autumn in New York' su Tv8 (353.000 spettatori, share 2%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Russia avanza, vicina agli obiettivi”

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(Adnkronos) –
La Russia è vicina a raggiungere gli obiettivi con la guerra contro l'Ucraina.Vladimir Putin, nella conferenza di fine anno, risponde alle domande sull'operazione militare speciale in corso ormai da oltre 1000 giorni. "La situazione sta cambiando in maniera drastica, lo confermo.

Vediamo movimenti lungo tutta linea del fronte", dice il presidente russo. "I nostri soldati ogni giorno conquistano chilometri quadrati, non si tratta di avanzamenti per centinaia di metri.Ci stiamo avvicinando agli obiettivi primari fissati all'inizio dell'operazione speciale.

Stiamo avanzando, è quello che sta succedendo.Continuerò a ripetere che i nostri uomini e le nostre donne" in guerra "sono eroi, le capacità delle nostre forze armate aumentano", dice. Nella conferenza, a Putin vengono rivolte domande da comuni cittadini.

C'è chi chiede quando potrà tornare nella sua casa nella regione di Kursk, invasa dalle forze armate ucraine. "L'ingresso delle forze ucraine non ha alcun senso.In questo momento si combatte, non posso dare una data specifica ma ci libereremo" dei soldati ucraini. "Tutto sarà ricostruito: le case, le strade, le infrastrutture, le scuole, gli asili, i luoghi di incontro.

Non abbiate dubbi, ricostruiremo tutti.E chi avrà bisogno di una casa, la avrà", dice. La Russia nelle ultime settimane ha utilizzato una nuova arma. "Con il missile Oreshnik abbiamo fatto un passo avanti", dice Putin riferendosi al missile utilizzato in un attacco contro la regione di Dnipro, in Ucraina. "L'Occidente crede che possa essere intercettato e distrutto: non c'è possibilità di farlo", afferma Putin snocciolando i dati relativi al nuovo sistema: "Anche se un sistema antimissile venisse dispiegato in Polonia, non potrebbe intercettare l'Oreshnik.

Possono designare un obiettivo a Kiev, e vedere se riescono ad abbattee l'Oreshnik, vorremmo veramente fare questo esperimento, sarebbe utile per noi e per gli americani…". Mosca ha recentemente modificato la propria dottrina nucleare: "Il segnale è stato recepito?Non so", dice Putin riferendosi alla nuova linea che prevede "il diritto di utilizzare armi nucleari" in caso di un'aggressione condotta da un paese che non sia dotato di armi atomiche ma sia assistito da una potenza nucleare. "Se simili minacce venissero mosse ai nostri alleati come la Bielorussia, sarebbe come se venissero mosse alla Russia", aggiunge.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Dominique Pelicot condannato a 20 anni per stupri aggravati sulla moglie Gisèle

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(Adnkronos) – Dominique Pelicot è stato riconosciuto colpevole di aver violentato e sedato la moglie Gisèle e di averla fatta sottoporre a stupri a opera di decine di altri uomini per un periodo di dieci anni.Il presidente della corte penale di Vaucluse lo ha dichiarato colpevole di tutti i reati di cui è stato accusato, dagli stupri aggravati ai danni della moglie Gisèle, al tentativo di stupro e stupro aggravato ai danni della moglie di un co-imputato.

Pelicot è colpevole anche di aver ripreso immagini a sfondo sessuale riguardanti la figlia Caroline e le sue ex nuore.L'uomo è stato condannato a vent'anni di reclusione, su richiesta dell'accusa. 
Nessuno dei co-imputati di Dominique Pelicot è stato assolto al processo in corso a Vaucluse.

Le prime condanne inflitte ai 50 coimputati sono, per il momento, significativamente inferiori a quelle richieste dall'accusa, che aveva fissato una pena minima di dieci anni per gli stupri.  
Jean-Pierre M. è stato condannato a dodici anni di carcere.Il pubblico ministero aveva chiesto diciassette anni di reclusione.

L'uomo, 63 anni, è stato descritto come il 'discepolo' di Dominique Pelicot. È stato l'unico imputato a non comparire per atti commessi contro Gisèle Pelicot, ma contro la sua stessa moglie, che ha drogato affinché Dominique P.potesse violentarla. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Pompei con un’app la tutela diventa interattiva

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(Adnkronos) – Dal monitoraggio alla conservazione: con un’app la tutela diventa interattiva. E’ la soluzione innovativa di monitoraggio continuo ideata dal sito archeologico di Pompei per affrontare la sfida più grande: “quella della conservazione della città antica e che fa della tutela una missione collettiva”, come ha spiegato il direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel . 

Per estensione e fragilità, manutenere la città antica di Pompei richiede un impegno enorme: in questo, il sito archeologico è paragonabile ad altri siti complessi, con un patrimonio diffuso su un’area vasta, come Petra (Giordania) o Angkor (Cambogia). A differenza di monumenti più circoscritti, come una reggia o un castello, il cui monitoraggio è relativamente semplice, un problema cruciale dei siti complessi è la conoscenza dello stato di conservazione. La città di Pompei, scavata a partire dal 1748, consiste oggi in oltre mille abitazioni, seppellite nel 79 d.C. dall’eruzione del Vesuvio e composte da 13mila ambienti, di cui solo il 5% ha una copertura che li protegge dagli agenti atmosferici. Una vastità che non è gestibile con strumenti tradizionali. Per questo, il Parco archeologico di Pompei, quale istituto periferico del Ministero della Cultura, ha sviluppato un’app nell’ambito dell’ecosistema digitale “Open Pompeii”, dove confluiscono tutti i dati relativi allo stato di conservazione del sito – dati che sono essenziali per programmare interventi di manutenzione e restauro. 

La web app, accessibile da pc, tablet e smartphone, è stata sviluppata insieme alla società Visivalab e al Dipartimento di ingegneria civile dell’Università di Salerno, facendo tesoro di altre esperienze che a prima vista possono sembrare peregrine ma che sono state di grande insegnamento, come per esempio il monitoraggio di autostrade, ponti e altre infrastrutture. 

Attualmente un gruppo multidisciplinare composto da archeologi, architetti, restauratori e ingegneri è impegnato nella mappatura a tappeto di tutti gli elementi costruttivi e del loro stato di conservazione: pavimenti, muri, solai, coperture, intonaci, apparati decorativi, arredi e così via. L’app consente di ricavare anche una prima stima dei costi per intervenire là dove viene rilevata un’urgenza. 

Ma non solo: la stessa app, predisposta per un monitoraggio in continuo aggiornamento, permette anche a tutti i lavoratori e lavoratrici del Parco – dal personale di vigilanza fino al direttore – di interagire e segnalare criticità. “Il digitale ci aiuta a rendere la tutela un’attività partecipata e interattiva, così connettiamo le tante ‘isole del sapere’, ovvero le informazioni che qualcuno aveva, per esempio perché ha visto un potenziale problema come può essere una cresta muraria coperta da vegetazione infestante, ma che non arrivavano a chi poi dovrebbe intervenire”, spiegano i tecnici del Parco archeologico. 

“La rivoluzione digitale significa soprattutto che tutti noi siamo connessi e che possiamo comunicare con una rapidità e complessità come mai prima nella storia dell’umanità – ha dichiarato il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – questo comporta molti rischi, per esempio per i giovani ma non solo, ma anche enormi potenzialità. La nostra app è il tentativo di valorizzare la connettività per potenziare la conoscenza e dunque la tutela. Già stiamo sperimentando come l’intelligenza artificiale può supportarci in questo. In futuro prevediamo di coinvolgere anche i visitatori, che così diventeranno nostri partner nel salvaguardare il sito”. 

Per affrontare i tanti rischi per il patrimonio, la manutenzione programmata è essenziale: significa che si interviene in situazioni di degrado prima che si creino danni irreparabili. “Ma per farlo – spiega il professore Luigi Petti dell’Università di Salerno, co-sviluppatore dell’innovativo approccio metodologico – è necessario avere un quadro completo e aggiornato del sito. Senza monitoraggio sistematico e periodico, non ci può essere una manutenzione efficace, e la manutenzione è la chiave di successo se consideriamo che ogni Euro speso per la manutenzione produce un risparmio di decine di Euro nei prossimi decenni. Si prevede che nei prossimi anni la manutenzione pro-attiva diventerà ancora più importante per far fronte all’aumento di rischi provocato dai cambiamenti climatici”. 

Per poter reagire in maniera flessibile alle segnalazioni confluite nell’app “Open Pompeii”, il Parco archeologico affida una parte degli interventi da eseguire tramite un ‘accordo quadro’ a operatori esterni: vuol dire che si stabilisce l’entità degli interventi da eseguire nei prossimi anni, ma senza determinare già sin dall’inizio dove esattamente si interverrà, dal momento che questo sarà deciso in base al monitoraggio continuo del patrimonio. 

Il progetto di monitoraggio e manutenzione in accordo quadro è stato finanziato con fondi di Coesione dal Governo italiano per un importo complessivo di 12 milioni di euro. “Ringrazio il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e gli uffici ministeriali per il sostengo fondamentale al nostro progetto innovativo che potrà essere esteso anche ad altre realtà, premesso che funzioni, e noi ce la metteremo tutta affinché funzioni, perché conservare tutto il sito di Pompei, e intendo non solo le grandi domus ma anche la più piccola bottega e l’ultima stalla, è la responsabilità più grande che abbiamo verso le generazioni future”, ha affermato il direttore Zuchtriegel. 

Red Bull, Lawson pilota ufficiale per Mondiale 2025

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(Adnkronos) – Liam Lawson sarà il secondo pilota ufficiale della Red Bull nel Mondiale 2025 di Formula 1.La scuderia ha annunciato che il 22enne pilota neozelandese sostituirà il messicano Sergio Perez e affiancherà l'olandese Max Verstappen, campione del mondo nel 2024.

Lawson non è un esordiente assoluto in Formula 1.Nelle ultime 2 stagioni, ha disputato alcune gare al volante della Alpine.

Nel campionato appena concluso, ha collezionato due noni posti come miglior piazzamento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolo Cognetti: “Ho subito un Tso per depressione e sindrome bipolare”

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(Adnkronos) –
Lo scrittore e regista Paolo Cognetti ha subito un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) per una "grave depressione sfociata in una sindrome bipolare con fasi maniacali".L'autore de 'Le otto montagne' è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano e ha deciso di raccontare, in un'intervista a 'Repubblica', la sua esperienza "per dire pubblicamente che le malattie nervose non devono più essere una vergogna da nascondere e che la risalita comincia accettando chi realmente si è".  Sul perché della crisi che lo ha portato in ospedale, Cognetti spiega: "In primavera e d’estate, senza un apparente perché, sono stato morso dalla depressione.

Nelle scorse settimane invece, sceso dal mio rifugio sul Monte Rosa, ero in una fase bella e creativa.Un giorno mi sono accorto che il mio pensiero e il mio linguaggio acceleravano.

Gli amici mi hanno fatto notare che facevo cose strane.Il 4 dicembre il medico ha disposto il Tso: trattamento sanitario obbligatorio".

Che cosa era successo? "Nelle fasi maniacali si può perdere il senso del pudore o quello del denaro.Io ho inviato ad amici immagini di me nudo e ho regalato in giro un sacco di soldi.

Si sono allarmati tutti: c’era il timore, per me infondato, che potessi compiere gesti estremi, o che diventassi pericoloso per gli altri".  Da lì le cure imposte: "Mi sono ritrovato sotto casa un’auto della polizia e un’ambulanza.Sono stato sedato: da inizio dicembre, causa farmaci, non ho fatto che dormire".

La fragilità si è acuita con il successo: "Dopo il successo con 'Le otto montagne', una storia urgente e necessaria, mi sono chiesto: 'E adesso cosa faccio?'.Non ho trovato una risposta convincente.

Forse ho temuto che il mio massimo editoriale, con il Premio Strega, fosse stato toccato: la popolarità è spietata e ha un prezzo significativo".Ma dalle parole dello scrittore si evince che anche la sua vita sentimentale ha avuto un peso nella crisi: "Io so che mi sono innamorato di una donna e che per lei, dopo dodici anni, ho lasciato la mia compagna.

Per non abbandonare chi mi è stata vicina a lungo, ho chiuso anche la nuova relazione.Non si deve mai rinunciare all’amore, che non ritorna".

Oggi per raggiungere la serenità Cognetti chiede tre cose: "Vorrei avere cinque o sei amici sinceri, per contare su una mia famiglia vera.E poi essere libero, con un’agenda sempre vuota per i successivi sei mesi.

Riuscire a godermi il pianeta, rifugiandomi negli ultimi luoghi rimasti originari.Alla fine anche per me è vivere la cura per riuscire a vivere", conclude lo scrittore 46enne.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio nell’ascolano, 48enne uccide la moglie a coltellate davanti ai figli

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(Adnkronos) – Femminicidio nella notte in un villetta di Ripaberarda, ad Ascoli Piceno.Un uomo ha ucciso la moglie a coltellate nel sonno, con i figli in casa.

Poi, dopo essersi ferito con la stessa lama, ha avvisato di quanto appena accaduto i parenti che vivono al piano inferiore dell'abitazione. L'uomo, un italiano di 48 anni, ha colpito più volte la moglie di 45 con un coltello, uccidendola in camera da letto.Poi, feritosi anche lui, ha chiamato i genitori dai quali è partita la chiamata ai carabinieri.

Sul posto i militari della stazione di Ripaberarda e il procuratore di turno, mentre si attende l'arrivo del medico legale.Ricoverato in ospedale l'uomo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doppio attacco polare prima di Natale, in arrivo due tempeste con neve e gelo

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(Adnkronos) –
Doppio attacco polare con pioggia, neve e freddo sull'Italia a pochi giorni dal Natale.Secondo le previsioni meteo di oggi, la prima tempesta è in arrivo già da stasera, la seconda lunedì 23 dicembre.

Una parte del Polo Nord si ‘trasferirà’ in Italia. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma il veloce e, per certi versi, ‘drammatico’ scossone in atto sull’Europa: dopo giorni di calma piatta, dal Polo Nord sono pronti a scendere almeno due nuclei gelidi, in fulminea calata verso la nostra penisola. Nelle prossime ore il tempo cambierà già al Nord con qualche piovasco sparso, altre deboli piogge interesseranno anche Toscana, Umbria e Lazio; ma sarà dal pomeriggio che entrerà gradualmente la prima tempesta.Si prevedono rovesci e anche temporali fuori stagione ad iniziare dalle regioni settentrionali più estreme.

Sulle Alpi cadrà la neve fino a 1000 metri, localmente anche abbondante nella notte. 
I venti nel corso della giornata diventeranno forti meridionali specie su Sardegna, Liguria, Toscana, Lazio, Umbria, Marche e Sicilia centro-occidentale con rinforzi fino a burrasca sui settori costieri ed appenninici.E questo sarà solo l’antipasto. Il clou del primo peggioramento arriverà con la Tempesta del Solstizio nella giornata di venerdì 20 dicembre (anche se il solstizio cadrà esattamente sabato 21 alle ore 10:21 abbiamo identificato il nome della tempesta con il periodo astronomico): venerdì il vento sarà impetuoso da Nord a Sud, i mari agitati fino a grossi, la neve cadrà a quote collinari al Centro sotto forma di bufera e molto altro ancora.

Nel dettaglio, al mattino si prevedono forti rovesci sul Nord-Est, al Centro e fino al Basso Tirreno, la neve cadrà fino a quote di bassa collina al settentrione, fino a circa 600 metri sull’Appennino centrosettentrionale.Tra Campania e Calabria tirrenica si temono forti temporali. Il giorno del Solstizio, sabato 21 dicembre, il maltempo insisterà ancora sulle estreme regioni meridionali, poi ci sarà una tregua.

Ma attenzione, da domenica sera un nuovo ‘missile polare’ invaderà l’Italia, iniziando con forti nevicate su Valle d’Aosta e rilievi alpini di confine, poi portando un deciso peggioramento nella giornata di Lunedì 23 dicembre: l’aria gelida in arrivo dal Mar di Norvegia causerà bufere di neve fino a bassissima quota sul versante adriatico, maltempo al Sud di stampo pienamente invernale con neve sugli Appennini meridionali fino a 400-600 metri.Un ciclone polare che causerà caos anche nei trasporti pre-natalizi, sia marittimi che stradali: prudenza, informatevi attentamente prima di partire. Infine, la Vigilia e il Santo Natale vedranno ancora condizioni perturbate e simil-polari al Sud e sul versante adriatico, altrove le condizioni meteo miglioreranno seppur restando decisamente fredde e sotto media.

Un deciso miglioramento è atteso entro Capodanno con il ritorno dell’alta pressione ma, intanto, prepariamoci al ‘doppio attacco polare’. 
NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 19.Al Nord: prima la nebbia poi rovesci diffusi e neve sulle Alpi.

Al Centro: peggiora sulle Tirreniche e in Sardegna, venti via via più forti.Al Sud: peggiora in nottata sulla Campania. 
Venerdì 20.

Al Nord: primissimo mattino con maltempo al Nordest, tempesta di Bora.Al Centro: maltempo sulle adriatiche e in Sardegna, bufere di neve sui rilievi; venti di tempesta.

Al Sud: maltempo e venti molto forti su Campania e Calabria tirrenica. 
Sabato 21.Al Nord: miglioramento, venti in attenuazione.

Al Centro: nubi irregolari, venti di Grecale.Al Sud: migliora con nubi irregolari, venti forti da nord. 
Tendenza: domenica nuovo impulso polare in arrivo dalla sera, lunedì forte maltempo specie al Centro-Sud con venti di tempesta e neve a bassa quota. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, oggi la conferenza stampa: cittadini inviano 1,5 milioni di domande

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(Adnkronos) – Sono pervenute 1.539.761 domande agli organizzatori della tradizionale conferenza stampa di fine anno di Vladimir Putin, un appuntamento che nel 2020 per il covid, poi nel 2023 e quest'anno, è stato fatto coincidere con il 'call-in show' delle risposte del Presidente anche alle domande dei cittadini russi ordinari.Nel 2022, l'anno dell'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, l'evento era stato cancellato. La conferenza, che usualmente si protrae per ore, è prevista per le 12 (le dieci in Italia) e viene trasmessa in diretta dalle televisioni russe.

Da undici giorni vengono raccolte le domande del pubblico per lo zar, al telefono, via sms o i social, app.Come ogni anno, i temi proposti dal pubblico sono i più disparati: la sanità, le strade, il problema della casa e delle forniture, il personale dei servizi di emergenza che chiede aumenti del salario, e anche l'operazione militare speciale. Questioni che non potranno oscurare la caduta dell'alleato Bashar Assad in Siria e l'uccisione del generale Igor Kirillov a sette chilometri del Cremlino su cui Putin fino a ora non si è espresso se non in modo laconico.

Dal 2001 la sessione di domande e risposte è stata organizzata 18 volte, e la conferenza stampa 16, esclusi gli eventi combinati, riassume la Tass.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, missili russi contro Kryvyi Rih: interi quartieri della città al buio

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(Adnkronos) – Un attacco missilistico delle forze di Mosca contro Kryvyi Rih, 420 chilometri a sud est di Kiev, ha lasciato interi quartieri della città ucraina al buio.Danneggiato anche un ospedale e un palazzo, hanno denunciato fonti ufficiali locali.  Intanto ieri Volodymyr Zelensky ha ammesso che l'Ucraina non ha la forza per riconquistare la Crimea e le parte del Donbass occupate dalla Russia nella guerra in corso da oltre 1000 giorni.

Il presidente ucraino, però, non alza bandiera bianca e ribadisce che Kiev non può e non vuole rinunciare ai propri territori.Ad una domanda di Le Parisien riguardo alla possibilità che l'Ucraina possa rinunciarvi 'temporaneamente', il presidente ha infatti risposto: "Legalmente non possiamo cedere i nostri territori, lo proibisce la Costituzione dell'Ucraina".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il segreto della super cimice dei letti, 20mila volte più resistente

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(Adnkronos) –
Sono il terrore dei 'globetrotter'.Le cimici dei letti colpiscono nel silenzio della notte e, sebbene non vi siano prove che trasmettano malattie agli esseri umani, le loro punture spesso causano eruzioni cutanee pruriginose e infezioni secondarie.

L'uso diffuso di insetticidi, incluso il Ddt ora vietato, ha quasi spazzato via le popolazioni di questi insetti succhiasangue negli anni '60, rendendo rare le infestazioni. Ma negli ultimi 20 anni, il mondo ha assistito alla loro rinascita, in parte a causa delle mutazioni di resistenza che hanno sviluppato contro questi insetticidi.In un nuovo studio scienziati giapponesi hanno mappato con un dettaglio senza precedenti i genomi sia di un ceppo suscettibile che di una super cimice dei letti circa 20mila volte più resistente agli insetticidi, offrendo – spiegano gli autori – la "panoramica più ampia finora sull'intera portata delle loro mutazioni di resistenza".  Le scoperte sono pubblicate sulla rivista 'Insects'.

La resistenza può verificarsi attraverso diversi meccanismi, come la produzione di enzimi che detossificano gli insetticidi (resistenza metabolica) o lo sviluppo di strati esterni più spessi per bloccare le sostanze chimiche (resistenza alla penetrazione).Studi precedenti avevano identificato alcune delle mutazioni e delle espressioni geniche collegate alla resistenza agli insetticidi.

Tuttavia, la portata completa delle mutazioni che determinano la resistenza rimane sconosciuta poiché nessuna ricerca ha sequenziato l'intero genoma dei ceppi resistenti agli insetticidi. Il team guidato da Hidemasa Bono, professore dell'Università di Hiroshima ha mappato i genomi dei ceppi di cimici dei letti sensibili e resistenti dal Giappone per colmare questa lacuna.Sotto la lente sono finiti i ceppi sensibili discendenti da cimici dei letti selvatiche (Cimex lectularius) raccolte 68 anni fa nei campi di Isahaya City, Nagasaki.

Nel frattempo, i ceppi resistenti sono stati allevati da campioni raccolti da un hotel di Hiroshima City nel 2010.I test hanno rivelato che i campioni resistenti avevano una resistenza 19.859 volte più forte ai piretroidi, l'insetticida più comunemente utilizzato per il controllo delle cimici dei letti, superando i livelli osservati in molti super ceppi precedentemente identificati.

Tutti i campioni sono stati forniti da Fumakilla Limited, un'azienda chimica con sede in Giappone. Sequenziare un genoma, spiegano gli esperti, è come assemblare un enorme puzzle, che si estende da circa 160mila a 160 miliardi di pezzi.Per mappare i genomi delle cimici dei letti più completi fino ad oggi, i ricercatori hanno utilizzato un metodo innovativo, che in parole semplici mette insieme intere sezioni di pezzi di un puzzle.

Il tradizionale sequenziamento, al contrario, copre solo piccoli frammenti, spesso causando lacune frustranti, ragionano gli autori. I ricercatori hanno ottenuto per il ceppo suscettibile il 97,8% di completezza e valore di qualità (Qv) di 57,0 e per quello resistente il 94,9% di completezza e Qv di 56,9.Insomma, un passo avanti rispetto ai prevedenti tentativi.

Dopo aver sequenziato completamente i genomi, il team ha identificato i geni che codificano le proteine, ne ha determinato le funzioni e ne ha valutato l'attività tramite analisi trascrizionale.Sono state scoperte così 3.938 trascrizioni con disallineamenti di aminoacidi.

Di queste, 729 trascrizioni mutate erano collegate alla resistenza agli insetticidi. "Abbiamo determinato la sequenza del genoma delle cimici dei letti resistenti agli insetticidi, che hanno mostrato una resistenza 20.000 volte maggiore rispetto alle cimici dei letti sensibili.Confrontando le sequenze di aminoacidi tra le cimici dei letti sensibili e resistenti, abbiamo identificato 729 trascrizioni con mutazioni specifiche della resistenza", riepiloga il primo autore dello studio Kouhei Toga, ricercatore post-dottorato (Università di Hiroshima).  "Queste trascrizioni – prosegue – includevano geni correlati alla risposta ai danni del Dna, alla regolazione del ciclo cellulare, al metabolismo dell'insulina e alle funzioni dei lisosomi.

Ciò suggerisce che questi percorsi molecolari potrebbero svolgere un ruolo nello sviluppo della resistenza ai piretroidi nelle cimici dei letti.Abbiamo identificato un gran numero di geni probabilmente coinvolti nella resistenza agli insetticidi, molti dei quali non erano stati precedentemente segnalati come associati alla resistenza nelle cimici dei letti.

L'editing del genoma di questi geni potrebbe fornire preziose informazioni sull'evoluzione e sui meccanismi della resistenza agli insetticidi".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, raid contro postazioni Houti nello Yemen: almeno 9 morti

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(Adnkronos) – Raid di Israele contro postazioni Houti nello Yemen meno di un'ora dopo che l'Idf aveva intercettato un missile lanciato dal Paese.Sono state colpite infrastrutture militari delle milizie sciite sulla costa occidentale e all'interno, ha reso noto l'esercito israeliano.

Il Jerusalem Post scrive che esplosioni sono state registrate anche su Sanaa.Tre porti sono stati chiusi e almeno nove persone sono rimaste uccise nel sito petrolifero di Ras Issa, hanno denunciato i media locali.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Fedez presenta sua canzone: “Solo io e la mia penna contro il resto del mondo”

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(Adnkronos) – "Solo io e la mia penna contro il resto del mondo. 'Battito'.Sanremo 2025".

Con queste parole, accompagnate da una foto che lo ritrae sdraiato su un divano in mezzo a una tempesta, Fedez annuncia su Instagram il titolo del suo brano in gara al Festival di Sanremo 2025, pochi minuti dopo la sua apparizione a 'Sarà Sanremo', la serata che anticipa il Festival su Rai1.  Il post, tuttavia, ha alimentato le preoccupazioni di alcuni fan che sui social hanno notato come il rapper sembrasse confuso e non a suo agio sul palco con Carlo Conti. "È evidente che non sta bene", scrivono in molti.  Nel frattempo, non è sfuggito agli osservatori online che Chiara Ferragni, mentre era in corso la serata di 'Sarà Sanremo', ha postato sulle storie Instagram una foto della tv sintonizzata sul corto d’animazione Disney ‘Lava’, sottolineando: “Watching these with my babies”.Ovvero: “Guardando questi con i miei bambini”.

Come dire: niente Sanremo.E poco dopo una frase che sembra sottolineare una certa amarezza sentimentale: "Ricordati di desiderare qualcuno che ti custodisca". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni a Bruxelles per rilanciare su migranti e auto: oggi il Consiglio europeo

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(Adnkronos) –
La crisi in Siria, dopo la caduta del regime di Assad, e gli sviluppi della guerra tra Russia e Ucraina.Ma anche i rapporti con gli Stati Uniti, in vista dell'imminente ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump.

Questi i principali temi sul tavolo dei leader dei 27 Paesi dell'Ue che oggi si riuniranno per il primo Consiglio europeo della nuova legislatura, sotto la guida del neo-presidente Antonio Costa. Un vertice nel quale Giorgia Meloni intende porre l'accento su due dossier cari all'Italia: la crisi dell'automotive e la gestione dei flussi migratori.Il tema della regolazione Ue del settore auto, secondo quanto si apprende, potrebbe essere sollevato nel corso del Consiglio di domani, d'intesa con altri Paesi come la Repubblica Ceca, con l'obiettivo di iniziare a porre la questione in vista del summit di marzo 2025, che sarà dedicato proprio ai temi economici. Della questione, Meloni ha parlato ieri in Senato durante il dibattito sulle sue comunicazioni: "Sull'automotive dobbiamo rivedere le scelte, dobbiamo lavorare con pragmatismo e serietà, dobbiamo difendere una filiera fondamentale della nostra industria", ha messo in guardia la premier definendo "insensata" la corsa all'elettrico.  
Il dossier migranti sarà uno dei topic del Consiglio ma verrà affrontato anche in un incontro a margine promosso da Italia, Olanda e Danimarca e al quale dovrebbero prendere parte anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la Repubblica Ceca, Svezia, Cipro, Grecia, Polonia, Malta e l'Ungheria per la presidenza di turno del Consiglio Ue. 
Difendere "il modello Albania", ovvero l'intesa sui centri per i migranti siglata con il Paese di Edi Rama (che oggi, prima del vertice sui Balcani occidentali, ha avuto un breve colloquio con Meloni) è una delle priorità indicate dalla premier nel suo intervento a Palazzo Madama prima di partire per Bruxelles: "Il protocollo con l'Albania è un metodo molto efficace per combattere la mafia del mare, e quello che vi ho chiesto è di aiutare l'Italia a combattere questa mafia.

Noi difendiamo quel modello", ha rimarcato Meloni.  Ieri però è stato il giorno del summit sui Balcani occidentali, che di fatto ha sancito un passo avanti nel processo di integrazione europea dei Paesi dell'area.Per Meloni "non c'è altra via che il completamento della riunificazione dei Balcani occidentali all'Europa". "Il nostro messaggio deve essere di una scelta assolutamente chiara, un segnale evidente che la riunificazione – non si tratta di un allargamento, a mio parere: si può allargare un club, ma si riunifica una civiltà – dovrà essere concretamente una delle principali priorità di questa legislatura", ha detto la leader di Fdi in un passaggio del suo discorso, dove ha lodato in particolare gli sforzi compiuti da Albania, Montenegro, Macedonia del Nord, Bosnia Erzegovina e Serbia per le riforme necessarie all'ingresso nella Ue.  L'Ucraina è stato invece il piatto forte dell'incontro di ieri sera che ha visto Meloni al tavolo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insieme ad altri leader europei e al segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Il vertice è durato circa tre ore. Secondo quanto si apprende, l'Italia, anche come Presidenza G7, ha ribadito "il sostegno all'Ucraina e alla sua legittima difesa", con l'obiettivo comune di costruire "una pace giusta e duratura sulla base del diritto internazionale e dei principi della Carta delle Nazioni Unite". Dal capo del governo di Kiev è arrivato un altro appello ai leader della Ue: per l'Ucraina è "importantissimo" che l'Europa abbia una posizione "unitaria" e non si divida su come aiutare il Paese invaso dalla Russia, ha sottolineato Zelensky.L'incontro nella residenza di Rutte, insieme al Consiglio europeo di oggi, ha detto Zelensky, "è un'ottima opportunità per parlare di garanzie di sicurezza per l'Ucraina, per oggi e per domani".

In un'intervista al giornale francese Le Parisien però il leader ucraino ha riconosciuto che sarà difficile per Kiev riprendersi Donbass e Crimea: "Di fatto questi territori sono ora controllati dai russi.Non abbiamo la forza per riconquistarli".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Udinese: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il fragoroso successo in campionato contro la Lazio, battuta 6-0 all'Olimpico, l'Inter debutta in Coppa Italia.Oggi, giovedì 19 dicembre, la squadra di Simone Inzaghi ospita l'Udinese a San Siro, negli ottavi di finale del torneo.

I bianconeri hanno già eliminato la Salernitana. Turnover importante per Inzaghi, che però non farà a meno del capitano Lautaro Martinez, accanto a Taremi in attacco.Runjaic punterà invece tutto su Lucca e Bravo davanti.

Ecco le probabili formazioni della partita: 
Inter (3-5-2): Martinez; De Vrij, Bisseck, Darmian; Buchanan, Frattesi, Asllani, Zielinski, Carlos Augusto; Lautaro, Taremi. 
Udinese (3-5-2): Sava; Bijol, Tourè, Abankwah; Modesto, Payero, Lovric, Zarraga, Zemura; Lucca, Bravo Mediaset ha l'esclusiva per la Coppa Italia e Inter-Udinese sarà visibile su Italia 1 e su Infinity.Calcio d'inizio alle 21. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, rush finale alla Camera: fiato sospeso per la diretta Tv

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(Adnkronos) –
Rush finale alla Camera sulla manovra 2025.La conferenza dei capigruppo ha tracciato il percorso per il via libera di Montecitorio che arriverà venerdì in tarda serata (al Senato, appuntamento a dopo Natale).

Per raggiungere l'obiettivo, ai deputati verrà chiesto di procedere a tappe forzate.Sperando che non ci siano intoppi.  Il calendario prevede oggi, 19 dicembre, dalle 8 la discussione generale.

Poi il governo metterà la fiducia, ma non prima delle 11.E si passerà direttamente a venerdì: dalle 9,30 dichiarazioni di voto e poi, dalle 11, la 'chiama' dei deputati per il voto di fiducia.

Alle 12,30, siamo sempre a venerdì, inizieranno le votazioni sul provvedimento, compresi gli Odg.E dopo l'esame della Nota di variazione, dalle 21 le dichiarazioni di voto e il voto finale della manovra.

A quel punto, salvo qualche altro impegno, nulla più dividerà i deputati dalle vacanze di Natale.  Fin qui la 'road map' formale.Confezionata, appunto, con la speranza che non ci siano intoppi.

La Camera ha indicato, per le dichiarazioni di voto e il voto finale, la finestra 21-22.30 di venerdì.Quando, su richiesta dell'opposizione, è stata chiesta e ottenuta la diretta televisiva sulla Rai.  La 'suspense' è legata proprio alle dichiarazioni di voto e, soprattutto, alla messa in onda sulla Rai.

La preoccupazione è quella di 'lisciare' la finestra messa a disposizione dalla Tv di Stato che, tra l'altro, non avrebbe senso far slittare, per una questione di ascolti e di spazi televisivi.Per questo la dead line fissata alle 22,30 di venerdì.  Il punto è che subito dopo il voto della commissione Bilancio è partito il lavoro frenetico di scrittura vera e propria della manovra, il cui testo è stato più volte rivisto in questi giorni nel corso dell'esame a Montecitorio.

Alle 8 di questa mattina il testo è atteso sugli scranni dei deputati per l'avvio della discussione in aula.Il timore è che durante l'esame possano emergere delle incongruenze che, anche se piccolissime, andrebbero corrette, trattandosi di capitoli di spesa.

In questo caso il testo dovrebbe tornare in commissione per poi rifare capolino in aula. Se questo dovesse accadere, se la tabella di marcia dovesse incepparsi e i tempi allungarsi, le dichiarazioni di voto rischierebbero di non godere più della finestra televisiva.E l'unica ipotesi sarebbe quella di far slittare tutto a sabato mattina, con una comoda diretta Tv ad attendere i deputati.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, centinaia di morti tra soldati Nordcorea: “Kim ne manderà altri”

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(Adnkronos) –
I soldati di Kim Jong-un muoiono a decine in Russia, nella guerra con l'Ucraina che da settimane coinvolge anche i militari della Corea del Nord.Oltre ai video diffusi dai canali telegram ucraini, con immagini che documentano gli assalti sconsiderati dei soldati asiatici, ora spuntano anche intercettazioni che confermerebbero centinaia di perdite, tra morti e feriti, fra le fila delle forze nordcoreane nella regione russa del Kursk. I servizi di sicurezza ucraini (Sbu), hanno diffuso recenti conversazioni intercettate che conterrebbero indicazioni su perdite significative, riferisce Ukrinform dopo che un ufficiale statunitense ha parlato di "diverse centinaia" di 'casualties' fra le truppe della Corea del Nord.  Una delle conversazioni sarebbe tra un soldato russo e sua moglie, infermiera in un ospedale nella regione di Mosca.

La voce femminile, viene riportato, parla di "un treno che ha portato centinaia di persone" in un giorno, di un altro, il giorno successivo, con "altre 120". "Sono già più di 200 – afferma – Quanti altri ce ne sono ancora?".  In un altro colloquio la voce femminile afferma che interi reparti degli ospedali russi sarebbero 'riservati' ai soldati nordcoreani feriti, mentre i militari russi verrebbero assistiti in condizioni peggiori: "Dal momento che sono d'élite stiamo liberando per loro alcuni reparti".
 L'ufficiale americano, riportano i media statunitensi , ha parlato di "diverse centinaia di perdite", tra caduti e feriti, come stima di quanto subito dalla Corea del Nord, che da ottobre ha inviato migliaia di truppe in Russia. Un bilancio che, è la valutazione, riguarda militari "tutti i gradi". "Se dovessi descrivere le loro capacità in modo più generale e non pensare all'equipaggiamento, direi che queste (truppe) non sono mai state in combattimento prima d'ora".Secondo gli ucraini, almeno 50 soldati nordcoreani sono stati uccisi in tre giorni di combattimenti nel Kursk. Ma, evidenzia la Cnn, alcuni analisti invitano a non sottovalutare i nordcoreani anche se poco si sa delle truppe di Kim -la cui presenza non è mai stata riconosciuta ufficialmente da Mosca o Pyongyang- dispiegate a sostegno della Russia che il 24 febbraio di due anni fa ha lanciato l'invasione su vasta scala dell'Ucraina.  E anche se un'unità ucraina ha segnalato che i nordcoreani, con indosso divise diverse da quelle dei russi, hanno sferrato attacchi con tattiche della fanteria "identiche a 70 anni fa", il generale a riposo Chun In-bum, veterano dell'Esercito sudcoreano, è convinto che Kim Jong Un invierà "il meglio" di una forza d'élite di soldati molto ben addestrati e "indottrinati", gli Storm Corps. Di "trucchi psicologici" parla Michael Madden dello Stimson Center di Washington. "Questi ragazzi sono programmati, sono indottrinati – dice in dichiarazioni rilanciate dalla Cnn – Ma il punto è quanto bene indottrinati?

Quanto ben programmati?Probabilmente sono posizionati meglio rispetto ad altri dell'esercito o ad altri militari impiegati in un conflitto all'estero, ma in termini di preparazione mentale". Potrebbe non essere sufficiente, evidenzia la rete americana, alla luce di come – ad esempio – la guerra dei droni abbia trasformato il campo di battaglia in Ucraina.

In Russia, secondo il Dipartimento di Stato Usa, l'addestramento include artiglieria, droni e operazioni di base della fanteria, "cruciali per attività al fronte" e il successo di Mosca nell'impiego delle truppe "dipenderà in gran parte da come i russi riusciranno a integrarli fra le loro forze".  Se nella Corea del Nord di Kim si muore di fame, alcune unità militari nordcoreane sono ben rifornite, "hanno forniture regolari di generi alimentari e logistiche", afferma Madden. "Hanno abbastanza da mangiare, comunque di più rispetto al cittadino medio nordcoreano – aggiunge – Son ben equipaggiati a livello di vestiario, c'è il riscaldamento nelle basi".  E, prosegue la rete americana, nella società nordcoreana un soldato dell'11° Corpo d'armata ha probabilmente una posizione privilegiata.La lealtà è fondamentale. "Controllano il background familiare fino al secondo grado, fino ai cugini di secondo grado – osserva Madden – Se vai bene nell'addestramento puoi essere reclutato o riassegnato all'11° Corpo d'armata, fatto per lo più da soldati con forma fisica e abilità fisiche e con un certo background".

Fa parte dell'11° Corpo d'armata una divisione con 10.000 militari addestrati al paracadutismo o per infiltrarsi in territorio nemico, sottolinea.C'è anche chi viene addestrato a togliersi la vita nel caso non possa sfuggire alla cattura.  Negli ultimi anni Kim ha cercato di 'lavorare' sull'efficienza dell'esercito nordcoreano.

Non si sa se i soldati nordcoreani inviati in Russia abbiano potuto scegliere, se siano stati offerti 'incentivi' alle famiglie.Ma "probabilmente la Russia sta pagando per tutti i costi del dispiegamento"e "anche gli stipendi delle truppe", ritiene il Centro di Studi strategici e internazionali di Washington. Secondo l'intelligence sudcoreana, i soldati nordcoreani in Russia potrebbero arrivare a una paga fino a 2.000 dollari al mese.

Mentre, dice Chun, "in media un soldato nordcoreano guadagna un dollaro al mese" e se anche "non avrà nelle tasche tutti i soldi russi" perché "Kim tratterrà almeno il 90%", al soldato "arriveranno circa 300 dollari, tanti soldi per un nordcoreano".Per i militari ucraini, le truppe nordcoreane restano inesperte, impreparate, ma anche incuranti del pericolo, considerate obiettivi facili da eliminare.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe, Capodanno Roma e il messaggio: “Musica non si censura”

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(Adnkronos) – "La musica non può essere censurata".Tony Effe, con un post su Instagram, rompe il silenzio sul caso che lo coinvolge da giorni.

Il rapper è stato escluso dal concerto di Capodanno a Roma per i messaggi contenuti in alcune canzoni.Nelle ultime ore, Mahmood e Mara Sattei – che avrebbero dovuto esibirsi al Circo Massimo – si sono mostrati solidali con il collega e hanno annunciato che non parteciperanno all'evento di Roma. "Sono sempre me stesso, non so fare l'attore.

Faccio musica e la musica non può essere censurata.Scrivo quello che vedo e vivo quello che scrivo", il post di Tony Effe. "Grazie a tutte le persone e i miei colleghi che hanno preso posizione", aggiunge prima di dare appuntamento al Festival di Sanremo 2025 con la canzone 'Damme 'na mano': "Ci vediamo a Sanremo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)