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Scannapieco (Cdp): “Nuovo piano strategico pone solide basi per ruolo cruciale sostegno crescita paese”

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(Adnkronos) – “Con il nuovo piano strategico ‘Oggi, per l’Italia del futuro’, Cassa depositi e prestiti pone solide basi per svolgere un ruolo cruciale come piattaforma di finanza e competenze a sostegno della crescita del Paese''.  Lo dichiara l’amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco, in occasione della presentazione del piano strategico 2025-2027. ''Negli ultimi tre anni il gruppo ha affrontato una profonda trasformazione grazie alla quale ha saputo evolversi mettendo al centro i valori di sostenibilità, diversità e inclusione'', aggiunge l'ad. ''Oggi, in uno scenario decisamente cambiato, la nostra azione si amplierà a nuove aree di intervento con ulteriori strumenti e iniziative in grado di rispondere alle prossime sfide che dovranno affrontare famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni centrali e locali”.  ''Il nuovo Piano strategico dovrà favorire la crescita delle imprese che innovano.La coesione è sviluppare il territorio con un'attenzione al Mezzogiorno.

La sicurezza è fondamentale così come la transazione energetica.Infine dobbiamo rendere più resilienti i nostri territori''. ''Vogliamo estendere gli strumenti per la crescita dimensionale delle imprese.

Servono imprese più grandi e in grado di fare innovazione.Noi finanziamo chi vuole fare operazioni di crescita ed innovazione anche al Sud.

Questo Piano insieme a Simest qualifica lo sviluppo all'estero.Sulle infrastrutture vogliamo essere più proattivi e fare da capofila.

Quindi più attivi sulle infrastrutture.Nella Pa gestiremo gli strumenti finanziari per gli attori pubblici.

Noi possiamo rendere più veloce l'impegno delle risorse''. ''C'è una forte domanda di case per studenti, anziani che vivono da soli- ha sottolineato Scannapieco -: C'è una forte richiesta per giovani coppie o chi deve spostarsi per lavoro.Il 75% del patrimonio è datato e va adeguato.

Lanceremo iniziativa per lavoratori del servizio privato e pubblico.Investiremo di più nel social housingn, così comenella rigenerazione urbana e investiremo nella riqualificare del settore alberghiero''. ''Cassa è un centro di proposte per io sviluppo sostenibile – ha puntualizzato – più vicino alle imprese e alla Pa, saremo più presenti sui territori.

Siamo un centro di competenze''.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky: “Putin è pazzo, ama uccidere. Trump stia con noi”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin "è molto pericoloso, per tutti.Per lui la vita umana non vale niente.

Penso che sia pazzo, davvero.Ama uccidere".

Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Bruxelles a margine del Consiglio Europeo.Per Zelensky, Putin è "un vecchio perso nelle sue fantasie.

Vive nel suo acquario", afferma.  
"Voglio che Donald Trump ci aiuti a finire questa guerra", scandisce Zelensky. "Penso che sia un uomo forte e lo voglio dalla mia parte.Vorrei discutere con lui in maggiore dettaglio – continua – penso che sia molto importante", visto che "lui non è stato in questa guerra, perché non era presidente" quando è iniziata l'invasione russa dell'Ucraina. "E' comprensibile.

Spero che mi capirà, perché", a prescindere dal passato di ciascuno, "uomo d'affari, politico…siamo semplicemente persone e abbiamo le stesse emozioni".  Zelensky boccia poi l'eventualità di una tregua natalizia con la Russia ventilata dal premier ungherese Viktor Orban. "Penso che non sia molto serio quando si parla di diverse iniziative legate alla vita degli ucraini e le si viene a scoprire dai mass media.Con tutto il rispetto per il popolo ungherese, il premier non ha un mandato personale per organizzare i negoziati, e i suoi rapporti con Putin sono un po' troppo cordiali" per riuscire a "rimetterlo al suo posto”. “Dobbiamo preservare la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina”, continua Zelensky, spiegando che i soldati ucraini stanno proteggendo anche l’Europa con le loro vite, motivo per cui le circostanze della proposta di Orban gli sembrano “un'operazione di pr politica”.

Lo stesso scetticismo si applica per lo scambio di ostaggi, continua: “Non capisco proprio di che scambio natalizio stiamo parlando. È una sfida molto importante organizzare il ritorno della nostra gente.Non sono in vena di vacanze”. Il problema con un cessate il fuoco del genere, continua, è che rischia di congelare semplicemente il conflitto e non dare chiarezza su cosa avverrà dopo. “Per questo l'Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza.

Naturalmente vogliamo terminare la guerra, vogliamo una pace stabile, ma va da sé che la Russia non è interessata a questo”, spiega il presidente ucraino, sottolineando l’importanza di non discutere alcun piano riguardo l’Ucraina senza la sua partecipazione. “La Russia sta prendendo di mira la nostra generazione di energia nucleare – riferisce poi Zelensky -.Oltre 22 stazioni sono coinvolte nella generazione, abbiamo bisogno di 19 sistemi aggiuntivi per proteggere la rete, altrimenti rimarremo senza 4-5 GW di energia il prossimo inverno, come la Russia sa bene”.

Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in conferenza stampa in occasione della riunione del Consiglio europeo. Zelensky spiega che ci sono segnali incoraggianti riguardo la consegna di alcuni sistemi di difesa aerea. “C'è qualche movimento, qualche conferma, inizieremo a riceverli dal Canada e dalla Germania.Ma non sono sufficienti, ne servono almeno 19, e anche dei sistemi Patriot per proteggere le nostre città”. “Non prolungheremo il transito del gas russo e non daremo la possibilità che ulteriori miliardi siano guadagnati sul sangue del nostro popolo”, afferma il presidente ucraino avvertendo che le nazioni che comprano gas a basso costo dalla Russia “prima o poi ne diventeranno dipendenti”.

L'accordo di transito del gas russo verso l'Europa attraverso l'Ucraina scade il 31 dicembre 2024. Il discorso vale anche per il gas di origine russa ma acquistato tecnicamente dall’Azerbaigian. “Transiteremo il gas solo se non proviene dalla Russia”, se non consente al Cremlino di continuare a finanziare la guerra d’aggressione in Ucraina, specifica Zelensky, prima di un’apertura parziale: se un Paese acquirente è pronto a ricevere il gas ma non pagare la Russia fino alla fine della guerra, “possiamo pensarci”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gorno Tempini (Cdp): “Nuovo piano potenzia nostra azione volano per sviluppo Italia”

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(Adnkronos) – ''Il nuovo Piano potenzierà la nostra azione come volano per lo sviluppo dell’Italia, con un significativo impatto a livello economico, sociale e ambientale''.Lo dichiara il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini, in occasione della presentazione del piano strategico 2025-2027. ''È un programma complesso e impegnativo per l’operatività presente e futura, con uno sguardo che va oltre il medio termine.

Parte dall’osservazione di ciò che Cdp è oggi e guarda a un contesto molto diverso per delineare cosa dobbiamo diventare per continuare a fare la nostra parte”, aggiunge. ''Il nuovo piano 2025-2027 appena approvato ha riscosso il consenso convinto di tutti e va nella direzione di confermare la cassa come volano per lo sviluppo sostenibile del Paese.Nei tre anni passati ci siamo raffozati grazie alla fiducia che ci hanno dato tutti gli azionisti''. “Nell’ultimo triennio Cdp ha consolidato anche grazie al fondamentale sostegno degli azionisti, il ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria, il proprio ruolo di istituzione al servizio di aziende, pubbliche amministrazioni e territori.

Il nuovo Piano potenzierà la nostra azione come volano per lo sviluppo dell’Italia, con un significativo impatto a livello economico, sociale e ambientale''.  ''È un programma complesso e impegnativo per l’operatività presente e futura, con uno sguardo che va oltre il medio termine'', spiega l'ad. ''Parte dall’osservazione di ciò che Cdp è oggi e guarda a un contesto molto diverso per delineare cosa dobbiamo diventare per continuare a fare la nostra parte”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mostre, lo scrittore Padovani: “Nutella icona del nostro tempo”

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(Adnkronos) – "Ho scritto un libro sulla Nutella perché è un'icona del nostro tempo. È condivisione, è felicità quando la si spalma, è qualcosa che è entrato nelle nostre vite.Questa mostra e questo libro, da cui è tratta la mostra, raccontano l'Italia attraverso il marchio, che rappresenta noi italiani attraverso le varie generazioni".

Lo ha detto Gigi Padovani, giornalista e scrittore, all’anteprima della mostra ‘joyn!Un viaggio nel mondo Nutella per i suoi 60 anni’, oggi al Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma. "La generazione X e la generazione Z l'hanno acquisita.

Ormai è diventata una staffetta intergenerazionale e Nutella è qualcosa che va al di là della semplice crema spalmabile – ha proseguito -.E’ nata ad Alba, ho scritto questo libro perché sono nato ad Alba anch’io e ho respirato il profumo di nocciole e cacao quando ero al liceo di Alba e quindi questa storia mi ha interessato e l'ho scritta anche senza che Ferrero mi coinvolgesse”.  “In questa mostra c’è tutto il passaggio generazionale che comincia da un signore che aveva una pasticceria nelle Langhe, Pietro Ferrero, il fondatore dell'azienda, per poi passare a Michele Ferrero, un grande industriale per arrivare a ora, con il figlio Giovanni Ferrero.

La differenza degli ultimi dieci anni è che Nutella da mito italiano è diventato un mito globale, questa è la storia”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gavelli (Ferrero): “Nutella al Maxxi omaggia storia d’imprenditoria familiare”

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(Adnkronos) – "Siamo profondamente onorati che un'icona culturale e un tempio dell'arte contemporanea come il MaXXi riservi uno spazio museale dedicato a Nutella in occasione del 60esimo anniversario dalla sua creazione.Celebrare Nutella non è solamente un tributo a un prodotto iconico, ma anche un viaggio nelle radici di una storia di imprenditoria famigliare, di attenzione alle comunità, di ingegno, di resilienza e di costante innovazione".

Sono le parole di Fabrizio Gavelli, Amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, all’anteprima della mostra ‘joyn!Un viaggio nel mondo Nutella per i suoi 60 anni’.

L’incontro dedicato alla stampa si è svolto a Roma al Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo. "Ringraziamo la Fondazione Maxxi – prosegue – che, attraverso questa esposizione, è stata in grado di concepire un percorso che offre al pubblico un'esperienza capace di valorizzare creatività, design e identità culturale, legati a un prodotto che ha saputo conquistare il mondo".Inoltre – ha informato l'Ad – "Trenitalia ha dedicato un treno speciale alla mostra Giovani che porterà tanti turisti italiani a Roma, in un anno particolare, come quello del Giubileo.

Ci aspettiamo tanti visitatori e fan di Nutella". “Questa esposizione – ha sottolineato – arriva al termine di un anno storico per Nutella, interamente dedicato ai 'Nutella Lover', i nostri consumatori.Il 2024 ha visto infatti il lancio sul mercato di innovazioni di successo, accolte come sempre con grandissimo entusiasmo, come Nutella Gelato e Nutella Plant-Based, ma anche i Nutella Muffin, Nutella Croissant e l'ultimo nato, Nutella Donut". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Orlandi, legale De Pedis: “Tomba a Sant’Apollinare? La chiese la moglie anni dopo”

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(Adnkronos) – "Per come mi è stato raccontato dalla moglie, Enrico De Pedis conosce mons.Vergari, rettore della basilica di Sant'Apollinare, durante la seconda detenzione, abbondantemente dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi.

Quando esce (dal carcere ndr), nell'88, instaura un buon rapporto con mons.Vergari perché De Pedis era appassionato di canto gregoriano".

Lo afferma l'avvocato Maurilio Prioreschi, legale della famiglia di Enrico De Pedis, ascoltato in audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori raccontando la vicenda della sepoltura di Enrico De Pedis a Sant'Apollinare e aggiungendo che De Pedis iniziò quindi a frequentare la basilica e le messe.  "In un incontro dopo la messa domenicale mons.Vergari gli racconta che aveva intenzione di restaurare i locali della cripta per 10 celle mortuarie affinché anche i privati potessere essere sepolti con l'autorizzazione", continua il legale.

Andarono anche "a visitare questi locali della cripta che erano molto fatiscenti.La vicenda finisce qui, era l'88-'89".  "Quando De Pedis viene ucciso – prosegue l'avvocato – viene sepolto nella tomba della famiglia della moglie".

Tuttavia la tomba, che si trovava al Verano, ricorda, "subisce ripetutamente atti vandalici.A quel punto alla signora torna in mente la questione della cripta dove potevano essere sepolti anche privati e chiede a mons.

Vergari se (De Pedis ndr) poteva essere seppellito lì". Peraltro, ricostruisce l'avvocato, la moglie di De Pedis "lavorava a 200 metri dalla basilica e quindi per lei recarsi al Verano da Prati o dal lungotevere era un viaggio, avendo la possibilità di avere a 200 metri la tomba del marito".Da qui la richiesta a mons.

Vergari. "Quando la moglie concorda con don Vergari la sepoltura nella cripta si fa carico delle spese di ristrutturazione del locale sottostante", sottolinea ancora l'avvocato replicando a una domanda. "De Pedis muore da incensurato, è uno dei pochi casi della storia giuridica del Paese in cui diventa boss dopo che è morto", ha detto ancora l'avvocato alla commissione, dove ha chiesto di essere ascoltato per "fornire un contributo di verità in questa vicenda".  "De Pedis nasce nel 1954, nel 1974 a 20 anni viene arrestato per una rapina, si fa 5 anni di carcerazione preventiva fino al 1979, condannato in primo grado, condannato in appello, assolto in Cassazione – ha ricostruito il legale -.Nel 1982 ci sono le prime rivelazioni dei pentiti sulla banda della Magliana, il pm emette un ordine di cattura e De Pedis si rende latitante.

Viene arrestato nel 1984 e rimane detenuto fino al gennaio 1988.Subisce tre processi davanti al tribunale di Roma per traffico di sostanze stupefacenti e due per associazione a delinquere, cinque omicidi, qualche rapina.

Alla fine di questo iter processuale De Pedis viene assolto da tutte le imputazioni per non aver commesso il fatto e viene scarcerato nel gennaio '88".  "Io non voglio dire che De Pedis era uno stinco di Santo, ma ognuno va processato per quello che ha fatto e non per quello che si pensa abbia fatto", ha sottolineato Prioreschi.Il legale ha precisato che "finché era in vita e si è potuto difendere, De Pedis è stato sempre assolto.

Dopo la morte gli hanno scaricato addosso tutta una serie di fatti" ha osservato.  Il legale ha sottolineato che la procura non poteva disporre il trasferimento della tomba di De Pedis senza l'accordo con la famiglia. "Per me – ha sostenuto il legale – sarebbe dovuto rimanere lì per una questione di principio, per tutto il cancan che era successo" e perché per procedere alla rimozione della tomba hanno "demolito la cripta".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bruni (MaXXi): “Fino a Pasqua in viaggio nel mondo della Nutella”

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(Adnkronos) – ‘Joyn!Un viaggio nel mondo Nutella per i suoi 60 anni’ è la proposta Maxxi, dolce e gustosa, di fine anno.

Una mostra che andrà avanti da questo periodo natalizio fino a Pasqua, dove il cioccolato è in primo piano per rendere più dolce tutta la permanenza delle famiglie al Maxxi.L'offerta è variegata, dalla moda, all'architettura, all'arte contemporanea per prendere, poi, una dolce pausa con la Nutella".

Lo ha detto Emanuela Bruni, Consigliera reggente di Fondazione Maxxi, all’anteprima dedicata alla stampa della mostra ‘joyn!Un viaggio nel mondo Nutella per i suoi 60 anni’, oggi al Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma. L’evento espositivo, a cura di Chiara Bertini, in collaborazione con Ferrero, ripercorre la storia della nota crema spalmabile nei suoi sei decenni di vita in uno spazio dedicato ad adulti e bambini che potranno giocare e approfondire il mondo Nutella.

Dal 20 dicembre al 20 aprile 2025, i visitatori della mostra potranno ripercorrere la storia dell’amata crema spalmabile attraverso le campagne pubblicitarie più conosciute e apprendere l’impatto sociale di un prodotto che in sessant’anni ha attraversato tempo e generazioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega Serie A, ipotesi Montezemolo presidente. Club valutano anche nuovo ad

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(Adnkronos) – I club di Serie A sfogliano la margherita e continuano a ragionare sul nome del prossimo presidente di Lega.Nelle ultime ore, una delle idee che stuzzica diverse squadre del Nord, a quanto apprende l'Adnkronos, è quella di Luca Cordero di Montezemolo.

Un profilo di spessore internazionale, che potrebbe aiutare le società della massima serie anche in termini di relazioni con il governo. Per anni numero uno della Ferrari, oltre che ex presidente di Fiat e Confindustria, Montezemolo rappresenterebbe un nome di peso per la Lega.Un candidato forte anche a livello internazionale, che potrebbe aiutare per esempio a massimizzare le trattative sui diritti televisivi esteri.

In ogni caso, sullo sfondo resta al momento la candidatura di Lorenzo Simonelli, presentata a inizio dicembre in maniera ufficiale (e che ha ottenuto 13 voti nella prima tornata, uno in meno rispetto al quorum).Sullo sfondo resta anche la disponibilità del numero uno in carica, Lorenzo Casini, che come presidente attuale non deve ripresentare formale candidatura (infatti è rimasto finora in secondo piano). Sul tavolo, anche idee per un nuovo ad con contatti assidui tra i club della massima serie.

Le proprietà americane, in prima fila in questo senso, stanno valutando diversi profili da proporre.Tra questi, spiccano un manager Fifa, un manager italiano con un passato a Sky e un manager Telco.

Domani, venerdì 20 dicembre, la seconda votazione in Assemblea: per la nomina del nuovo presidente, serviranno ancora 14 voti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo nato in strada a Palermo, i medici: “Ivan sta bene, più sfortunata la sua mamma”

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(Adnkronos) – Il piccolo Ivan, è questo il nome che la sua mamma ha scelto per lui subito dopo averlo partorito in strada, sta bene.A prendersi cura di lui, due chili e mezzo di peso e in buone condizioni di salute, sono i medici e gli infermieri del reparto di Neonatologia dell'ospedale Buccheri La Ferla di Palermo dove il piccolo e la sua mamma sono stati portati dalla polizia il 17 mattina dopo che la donna, una senza tetto sudamericana, aveva partorito in strada.  "Ivan è sempre stato bene, non ha mai avuto bisogno di cure intensive – racconta all'Adnkronos il direttore sanitario Dario Vinci a cui il piccolo è stato affidato dalla procura dei minori – Sembra una gravidanza a termine, per quello che siamo riusciti a sapere dalla mamma che sull'argomento non è stata particolarmente collaborativa.

Stiamo facendo tutti gli accertamenti di routine e anche con un po' più accurati dato che sicuramente non è stato una gravidanza seguita nei nove mesi".  
La mamma è andata via dall'ospedale il giorno stesso in cui sono stati ricoverati.Prima però ha voluto vedere il suo piccolo.

E' tornata dopo 24 ore per una visita post parto in Pronto Soccorso, ma questa volta non ha chiesto di vedere Ivan. "Della donna non abbiamo più avuto notizie – aggiunge Vinci – Lei ovviamente può venire a vedere il bambino quando vuole e ha 10 giorni di tempo dal parto per decidere di tenerlo con sé ma penso sia difficile che cambi idea".Il piccolo rimarrà in ospedale sin quando non saranno completati tutti gli accertamente e sarà il tribunale dei minori a decidere dove dovrà andare quando sarà pronto per lasciare il Buccheri La Ferla.  "Ivan è tranquillo – racconta Vinci – è curato e accudito dal nostro personale, coccolato, prende il latte artificiale e gli abbiamo dato dei vestitini.

Sicuramente è stata una fortuna che abbia partorito di mattina presto perché se fosse avvenuto di notte, con temperature più basse e con poche persone in giro magari sarebbe passato del tutto inosservato e il piccolo non ce l'avbrebbe fatta…Forse, la più sfortunata in questa storia è la mamma".  Una quarantenne straniera, senza fissa dimora, che ha partorito il suo piccolo in strada, fra i giacigli di cartone, nelle vicinanze della Stazione centrale, dove probabilmente ha trascorso tutta la gravidanza e dove gli agenti l'hanno trovata.

Uniti, lei e il suo bimbo, sotto un cumulo di vestiti sporchi di sangue e cartoni per ripararsi dal freddo. "Io non l'ho mai incontrata – conclude il direttore sanitario – ma penso che in questa storia la più sfortunata sia lei.Quando li hanno portati in ospedale ha voluto vedere il suo bimbo, non ha partorito di nascosto e non l'ha abbandonato.

come purtroppo spesso accade, in un cassonetto.La condizione di questa mamma è davvero triste".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, famiglia uccisa dalle esalazioni del monossido di carbonio

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(Adnkronos) – Tragedia in un'abitazione a San Felice a Ema, alla periferia di Firenze: tre adulti e un bambino in una famiglia sarebbero morti per le esalazioni del monossido di carbonio.Le vittime accertate sarebbero al momento tre, secondo quanto si apprende dai vigili del fuoco.

Voci non confermate parlerebbero di una quarta vittima.Tra le ipotesi dei decessi c'è quella di un'intossicazione dal monossido di carbonio.  Un altro bambino è stato trasportato d'urgenza all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Sul posto stanno operando i vigili de fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Viaggio nel mondo della Nutella’ al MaXXi di Roma

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(Adnkronos) – Una mostra 'dolcissima' quella che aprirà domani, 20 dicembre, al MaXXi di Roma per celebrare i 60 anni della Nutella.L'esposizione, a cura di Chiara Bertini, in collaborazione con Ferrero, dal titolo 'joyn!

Un viaggio nel mondo Nutella', ripercorre i sei decenni di vita della nota crema spalmabile proponendo un mix di gioco e approfondimento in uno spazio per adulti e bambini.Il percorso immaginato è l’occasione per riscoprire i ricordi legati a Nutella, immergersi nelle sue campagne pubblicitarie più conosciute e visualizzare l’impatto sociale di un’icona che ha attraversato intere generazioni. Si tratta di "un’esperienza interattiva che parla a tutte le generazioni e rende i visitatori protagonisti di un viaggio immersivo", commenta Emanuela Bruni, consigliera reggente Fondazione MaXXI. "Siamo profondamente onorati che un'icona culturale e un tempio dell'arte contemporanea come il MaXXi – commenta Fabrizio Gavelli, Amministratore Delegato Ferrero Commerciale Italia – riservi uno spazio museale dedicato a Nutella in occasione del 60esimo anniversario dalla sua creazione.

Questa esposizione arriva al termine di un anno storico per Nutella, interamente dedicato ai Nutella Lover, i nostri consumatori.Il 2024 ha visto infatti il lancio sul mercato di innovazioni di successo, accolte come sempre con grandissimo entusiasmo, come Nutella Gelato e Nutella Plant-Based, ma anche i Nutella Muffin, Nutella Croissant e l'ultimo nato, Nutella Donut".  "Celebrare Nutella non è solamente un tributo a un prodotto iconico – prosegue – ma anche un viaggio nelle radici di una storia di imprenditoria famigliare, di attenzione alle comunità, di ingegno, di resilienza e di costante innovazione.

Ringraziamo quindi la Fondazione MaXXi che, attraverso questa esposizione, è stata in grado di concepire un percorso che offre al pubblico un'esperienza capace di valorizzare creatività, design e identità culturale, legati a un prodotto che ha saputo conquistare il mondo".  "Questo progetto – sottolinea Chiara Bertini, curatrice MaXXi – nasce da uno stimolante lavoro di ricerca di un vasto archivio.Per raccontare un’icona a cui tutti associano dei ricordi abbiamo deciso di dare rilievo al pubblico invitandolo a sorprese poetiche durante l’opening e a prendere del tempo condiviso per lasciare una traccia creativa nel 'mondo Nutella' per celebrare i suoi 60 anni".

Il percorso espositivo si apre con la rappresentazione grafica del luogo dove tutto ha avuto inizio, ancor prima degli anni Sessanta, nella pasticceria che ha visto nascere l’intramontabile Nutella.Attraverso una timeline dettagliata, che accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo, si ripercorre la sua storia, evidenziando alcuni momenti salienti dell’azienda Ferrero, un viaggio che comincia nel 1923, quando Pietro Ferrero apre la sua prima pasticceria a Dogliani (Cn), a soli 25 anni.

Dagli anni Quaranta iniziano le prime sperimentazioni della ricetta, ancora lontana dalla crema che conosciamo oggi e allora chiamata Pasta Gianduja.Sarà poi il 1964 l’anno ufficiale della nascita di Nutella, con la vendita del primo vasetto.

La mostra espone le varie edizioni degli iconici vasetti che si sono susseguiti nel tempo, per poi dare spazio alle curiosità tra citazioni, film, rappresentazioni teatrali, esposizioni, oggetti di design fino ad arrivare alle presenze di Nutella sui nuovi media che favoriscono la diffusione in tutto il mondo.  Il viaggio nel mondo Nutella è realizzato con le illustrazioni di Francesca Gastone, di cui al centro della mostra si può ritrovare un grande wallpaper dedicato ai 'brandlovers' di tutti i tempi.Non mancano le sorprese con la scultura Machine à tartiner, la macchina ideata da Henri Gallot-Lavallée, che spalma la Nutella con precisione, per “arrivare ad un solo unico obietivo: la creazione della più bella tartina che si possa sognare”.

Si giunge al cuore della mostra, nello spazio centrale, dove il visitatore è invitato ad immergersi in un’esperienza sensoriale unica: l'aroma di Nutella che avvolge l'ambiente rievocando l’esperienza in fabbrica.Il percorso espositivo offre anche un momento di coinvolgimento grazie alla presenza della box N-U-TELL-A STORY e alla parete interattiva, sulla quale i visitatori possono lasciare il proprio segno, scolpendo un ricordo personale. L’Ufficio Educazione propone inoltre un ciclo di laboratori per famiglie con bambine e bambini dai 6 agli 11 anni.

Dopo un divertente percorso all'interno della mostra per scoprire gli oggetti creati attorno alla mitica crema spalmabile, adulti e bambini progetteranno il loro oggetto incredibile, come un cucchiaio per assaporare gocce di pioggia oppure un barattolo per conservare momenti felici.Appuntamento alle ore 16.30 del 6 gennaio, 9 febbraio, 2 marzo, 20 aprile (info su maxxi.art). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Maio (Aiom): “Numeri positivi ma guai a mollare presa su ricerca e prevenzione”

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(Adnkronos) – "Grazie alla prevenzione e a terapie innovative sempre più efficaci, sono stabili le diagnosi di tumore in Italia rispetto al biennio precedente.Non solo: diminuisce la mortalità dei 20-49enni per neoplasia in entrambi i sessi.

In 15 anni sono state 786 le vite salvate tra le donne e 939 tra gli uomini in questa fascia d'età rispetto al numero atteso basato sui tassi del 2006.Assume particolare rilievo positivo, in entrambi i sessi, l'importante diminuzione nella mortalità per tumore del polmone, del 46,4% tra le donne e del 35,5% tra gli uomini under 50.

Sono dati estremamente incoraggianti, se si considera che questa neoplasia rappresenta la prima causa di morte oncologica negli uomini giovani adulti e la seconda nelle donne dopo il tumore della mammella.Tuttavia, non mancano alcune criticità".

Così Massimo Di Maio, presidente eletto dell'Associazione italiana oncologia medica, Aiom, in occasione della presentazione del 14esimo censimento 'I numeri del cancro in Italia 2024' oggi a Roma a Palazzo Baldassini.  "I numeri positivi fotografati dal report – dice – devono essere uno stimolo a fare ancora meglio.Siamo contenti che l'incidenza si sia stabilizzata e che si registri una riduzione della mortalità nei giovani.

Ma non va mollata la presa su ricerca e screening.Ci sono ancora disparità importanti in termini di accesso allo screening e alla diagnosi precoce sul territorio nazionale".

Infine sulla prevenzione: "Modificando fattori di rischio comportamentali quali alcol, fumo, obesità e sedentarietà potremmo ridurre nettamente l'incidenza e di conseguenza la mortalità per molti tumori", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fonseca: “Nessuna punizione per Theo, tornerà il migliore al mondo”

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(Adnkronos) – “Tutte le partite sono importanti.Fino a fine stagione tutte lo saranno.

Domani è una partita difficile, ma come sempre abbiamo lavorato per arrivarci in condizione per poter vincere".Paulo Fonseca, tecnico del Milan, ha parlato così alla vigilia della sfida con il Verona. "Theo Hernandez?

Come faccio sempre abbiamo parlato prima della partita.Per me la situazione di Theo è facile da spiegare.

Ha giocato tanto, è stato in nazionale.Non ha ancora trovato la miglior condizione fisica, magari ha bisogno di ritrovare le condizioni per stare bene.

Theo è importantissimo per noi.Non è mai una punizione per lui, è semplicemente per farlo tornare nella condizione migliore.

Continuo a dire che per me è il miglior terzino del mondo". 
Fonseca ha poi continuato: "Com'è l'atmosfera a Milanello?Io so come stanno le cose, voi non avete la possibilità di guardare gli allenamenti.

Magari uno di questi giorni venite a vederli per vedere l'atmosfera della squadra: è bellissima. È sempre buono avere una buona atmosfera. È stata una settimana come le altre, con un buon clima per lavorare.Quando è così è più facile lavorare.

Non ho mai sentito la squadra senza fiducia dopo la partita, senza voglia di lavorare, con tristezza…Mai sentito questo".

Il tecnico portoghese non ha nascosto la voglia di ripartire della squadra: "Tutti noi capiamo la frustrazione dei tifosi, devo dire che non c'è nessuno che vuole vincere più di noi.Lavoriamo per vincere, capiamo i tifosi.

I ragazzi sono forti.Quello che possiamo fare è lavorare per cambiare i risultati, i tifosi lo meritano.

Questo è quello che possiamo fare, capendo e rispettando la protesta dei tifosi". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Gian Luca Sghedoni diventa azionista unico di Litokol spa

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(Adnkronos) – Gian Luca Sghedoni, tramite il family office Napura, da lui fondato e guidato, annuncia l’acquisizione di Litokol spa, azienda riconosciuta a livello globale per l’eccellenza tecnica dei suoi sistemi professionali per la posa della ceramica.L’operazione ha visto l’acquisizione delle quote da Daniela Cottafavi, azionista di riferimento e figlia del fondatore Luciano Cottafavi e da alcuni manager dell’azienda.

Questa operazione strategica rappresenta un passo decisivo per ridefinire il futuro del settore, introducendo un approccio visionario che combina creatività scientifica e talento personale.  “L’assunzione del totale controllo di Litokol – sottolinea Sghedoni – dimostra il grande impegno e coinvolgimento, mio e dei miei figli.Costruire un nuovo campione industriale è la mia sfida principale.

In Litokol ho individuato una realtà imprenditoriale di eccellenza, focalizzata su ricerca tecnologica e forte di alti profili professionali.Il mio obiettivo è quello di sviluppare un ambizioso progetto di crescita”.  “I miei figli Jacopo e Riccardo sono al mio fianco e insieme vogliamo ripartire all’insegna della gentilezza, dell’etica e dei valori verso tutti gli stakeholder.

Il capitale umano è alla base della nostra visione aziendale per creare valore,” continua Sghedoni. “L’acquisizione di Litokol è un atto di fiducia verso il futuro del settore della posa di superfici che, per troppo tempo, è rimasto privo di innovazione.Il nostro obiettivo è creare un ambiente dove creatività scientifica e talento individuale possano prosperare, generando soluzioni che ridefiniscano gli standard”.  Litokol sarà un hub di idee rivoluzionarie, un punto di incontro tra scienza dei materiali, intelligenza artificiale e creatività umana.

Sarà un luogo in cui ricercatori, progettisti e artigiani potranno collaborare per sviluppare soluzioni che uniscano performance tecniche e un impatto ambientale senza precedenti.Tra i principali obiettivi: sviluppare materiali di posa altamente innovativi, ottimizzati per performance, sostenibilità e durabilità; esplorare l’applicazione di tecnologie avanzate, come nanomateriali e rivestimenti smart; promuovere un modello di innovazione aperta, collaborando con università, centri di ricerca e professionisti del settore.  “Il coraggio di sognare e la voglia di innovare sono i pilastri del nostro progetto.

Vogliamo costruire un futuro in cui la tecnologia e il capitale umano siano al servizio di un progresso autentico,” ha concluso l’imprenditore.  “La cessione a Gian Luca Sghedoni – ha dichiarato Daniela Cottafavi – rappresenta per me il miglior futuro che potessi immaginare per l’azienda per garantirle prospettive solide.Questo accordo è quello che abbiamo voluto e perseguito con determinazione in questi mesi, grazie allo spirito di unione e a un sodalizio che io e Gian Luca abbiamo portato avanti con tenacia e convinzione.

Siamo stati una squadra, uniti dallo stesso obiettivo”.  Litokol spa, nata nel 1968 a Rubiera nel distretto ceramico, è un’azienda riconosciuta a livello globale per l’eccellenza tecnica dei suoi sistemi professionali per la posa della ceramica con un’expertise esclusiva nelle tecnologie a base epossidica e poliuretanica con brevetti internazionali.  Gian Luca Sghedoni, 57 anni, sposato, tre figli.Entrato in Kerakoll nel 1988 all’età di 21 anni, quando l’azienda fatturava 11 milioni di euro, l’ha guidata portandola ai 500 milioni del 2019, quando lasciò l’azienda, per insanabili divergenze di vedute con gli attuali azionisti sulla gestione aziendale e sulla nomina di Andrea Remotti come AD.  E’ stato insignito nel 2008 del premio Ernst & Young 'Imprenditore dell'Anno, nel 2014 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il premio Leonardo Qualità Italia.

Grande appassionato di arte contemporanea e design. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La favola di Natale, il piccolo Simone e il sogno realizzato di una canzone con Achille Lauro

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(Adnkronos) –
Scrivere una canzone originale e cantarla allo Zecchino d'Oro.E' il sogno di Simone, 10 anni, originario del Comasco.

E forse non avrebbe mai immaginato di realizzarlo – proprio alla vigilia di Natale – grazie a un incontro inaspettato fra le corsie di un ospedale. 
Due anni fa la diagnosi di una forma di leucemia lo porta ad affrontare un percorso di terapie nel Centro Maria Letizia Verga – Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza, riferimento nazionale per l'oncoematologia pediatrica.Qui, durante uno dei numerosi ricoveri conosce il suo idolo, Achille Lauro, grande amico dei bambini e dei ragazzi in cura nel centro.

Durante una sessione di musicoterapia in ospedale, Simone confida ad Achille Lauro il suo sogno.Quella visita, già carica di emozioni, si trasforma in un momento unico di creatività.

Nasce un primo abbozzo di ritornello e una promessa: rivedersi per continuare quella canzone.  Quel sogno di fare musica e cantare in pubblico viene preso sul serio e raccolto dal Comitato Maria Letizia Verga, che sostiene le attività psicosociali nella struttura, e che subito si attiva per dargli forma: partono i primi contatti con l'Antoniano di Bologna e un nuovo coinvolgimento di Achille Lauro che invita il bambino a passare un'intera giornata nel suo studio, dove i due lavorano a quattro mani per trasformare quel primo semplice ritornello in un brano completo e speciale, scritto e musicato insieme, partendo dal testo di un racconto scritto da Simone in ospedale, insieme alla sua psicologa, durante il percorso terapeutico.Nasce così 'Le foglie', una canzone che racconta di resilienza, sogni e seconde possibilità.

Simone presenterà il brano in una puntata speciale, 'Zecchino d'Oro – La magia della Vigilia', in onda nel pomeriggio del 24 dicembre alle 14,10 su Rai 1.Un momento magico che promette di emozionare grandi e piccoli in attesa della notte più speciale dell'anno. Dopo la messa in onda, il Comitato condividerà sui propri canali social contenuti esclusivi del backstage, portando tutti dietro le quinte di questa incredibile avventura natalizia. "Vivere questa esperienza – ha commentato Laura, mamma di Simone – è come un sogno ad occhi aperti: siamo stati circondati di umanità e professionalità e questi legami solidali e profondi con le persone intorno a noi, insieme alla scrittura e al canto, hanno dato un senso nuovo a un percorso complicato.

La malattia si è trasformata per Simone in un'opportunità di realizzare desideri.Speriamo che anche altri bambini possano vivere magie così grandi". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenzaoro january, brand iconici made in Italy e internazionali al salone del gioiello di Ieg

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(Adnkronos) – L’alta gioielleria Made in Italy e internazionale danno appuntamento alla business community di Vicenzaoro dal 17 al 21 gennaio.Brand iconici, ritorni prestigiosi e alcune new entry offriranno la più completa panoramica sul gioiello luxury.

Il boutique show di Italian Exhibition Group apre il calendario internazionale delle fiere orafe e del gioiello con un nuovo sold-out da 1.300 brand espositori; 170 dei quali nel salone delle tecnologie T.Gold.Tra i sette distretti merceologici in cui Vicenzaoro January si articola, dalle gemme di “Essence” all’oreficeria di “Creation”, sino alla gioielleria contemporanea di “Look” al packaging di “Expression”, è “Icon” che presenta al mercato l’alto di gamma.  Il Made in Italy sarà rappresentato dai gioielli firmati Damiani e dal sofisticato costante tributo alla storia e allo stile veneziano delle collezioni di Roberto Coin.

Tanti i red carpet per Crivelli, il cui tocco artigianale ha conquistato il music biz italiano e per Fope e le sue catene elastiche.A Vicenza, anche le silhouette che rendono i gioielli Annamaria Cammilli quasi delle sculture.

E ancora.Palmiero con le sue creazioni artistiche e scultoree.

La versatilità dinamica dei gioielli Roberto Demeglio, le linee classiche di Leo Pizzo e Mirco Visconti o quelle contemporanee e sempre realizzate a mano di Davite & Delucchi.Il classico, senza tempo, di Giorgio Visconti.  La sperimentazione di Peruffo Jewelry.

I diamanti hand made di World Diamond Group.Il tocco contemporaneo di Adolfo Courrier.

Le textures di Nanis.Le cromie delicate di Giovanni Ferraris.

L’impronta artigianale di Staurino Fratelli.La creatività di K di Kuore.

La passione per il dettaglio di Mariani 1878 e, infine, tre brand che ben identificano tradizione ed evoluzione della gioielleria campana: Chantecler, De Simone Fratelli e Coscia.Nel lounge, al primo piano della Hall 7 nel quartiere fieristico, Morellato Group.

E per la gioielleria maschile, infine, Zancan e Barakà.  Tra le case di alta gioielleria europee e internazionali: a Vicenzaoro January esporranno le tedesche Schreiner Fine Jewellery, Hans Krieger, Breuning, Niessing, Jörg Heinz e Heinz Mayer, Yana Nesper, Al Coro, Stenzhorn e Autore.Le spagnole Dámaso Martinez, Carrera y Carrera.

Le francesi Akillis e La brune et la blonde.La svizzera Fullord.

La turca Terzhian.L’americana, fondata a Mumbai, Sutra.

Infine l’iconica Fabergé dal Regno Unito.Tra le novità di Vicenzaoro January 2025, i ritorni della maison italiana Gianni Carità, della greca Etho Maria e della francese Matthia’s & Claire, le new entry francesi Copin, Chrstns, Rouvenat e Oscar Massin.

Inoltre, l’indiana PG Design, vincitrice del Singapore Jewellery Design Award 2024 che Ieg Asia ha voluto durante l’ultima edizione di Sije – Singapore International Jewelry Expo assieme all’Associazione dei gioiellieri di Singapore e la Jewellery Design & Management International School.Tema di quest’anno era il “lusso sostenibile” e da Singapore si vedranno a Vicenza le sue creazioni.  Nel distretto “Icon”, Design Room è lo spazio dedicato ai designer di alta gioielleria che reinterpretano il gioiello con creazioni spesso audaci e non convenzionali.

A gennaio la Design Room sarà popolata dai brand Vicky Shawe, Chiarelli Milano, Miseno, Jmg Designer, Antonini Milano, Cédille Paris, Karen Suen, Busatti Milano, Mousson Atelier, Misani, Mattia Cielo, Netali Nissim e Mike Joseph oltre ad Alessio Boschi.Lo stesso Boschi e Alessia Crivelli sono i mentori del progetto “The 8”, voluto da Ieg per valorizzare i nuovi talenti italiani e internazionali della gioielleria.

I designer scelti per questa edizione provengono da istituti come Ied, Tads – Tarì Design School, e il Master in Storia, Design e Marketing del Gioiello di Arezzo, sono Emma Calce, Lal Dal Monte, Enrico Valenza e 512 LAB (Carolina Lazzaro e Cristiano Di Iorio). In contemporanea, dal 17 al 20 gennaio si svolgerà con ingresso gratuito al pubblico, previa registrazione sul sito, la sesta edizione di VO Vintage, salotto dell’orologeria e della gioielleria vintage di pregio aperto agli esperti, ai collezionisti e agli appassionati. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Portuale morto a Genova, guidatore ralla positivo alla cannabis

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(Adnkronos) – È risultato positivo ai cannabinoidi, ma non sotto effetto, il lavoratore della Culmv alla guida della ralla che la notte tra il 17 e il 18 dicembre, con una manovra azzardata ha causato la morte del collega Giovanni Battista Macciò nel terminal Psa del porto di Genova Pra'.Le analisi sono state fatte al Galliera nell'immediatezza dell'incidente, il portuale, da un primo controllo della polizia locale è risultato negativo all'alcol test, ma prima dell'incidente avrebbe assunto cannabis, il cui effetto si era però esaurito nel frattempo, probabile quindi che l'assunzione risalga ad alcuni giorni prima dell'incidente  L'uomo, difeso dall'avvocato Paolo Scovazzi, è indagato per omicidio colposo, la procura ha acquisito le immagini delle telecamere in porto.

In un video, pubblicato dai giornali, si vede la ralla cambiare direzione all'improvviso, impattando sull'altro mezzo e travolgendo Macciò che stava verificando alcuni containers.Una manovra strana, su cui indagano gli inquirenti che però non contestano per ora l'aggravante per l'uso di cannabinoidi.

Inoltre non risulta che il portuale stesse utilizzando il cellulare mentre era alla guida della ralla.  Le indagini sono coordinate dalla pm Arianna Ciavattine e seguite dalla capitaneria di porto e dal gruppo Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Asl3.Oltre al video già trasmesso ne sono stati sequestrati altri, insieme allo stato di servizio, l'idoneità e le verifiche periodiche del mezzo, che però risulterebbe essere nuovo e perfettamente funzionante.

Rimane da capire il perché di quella manovra costata la vita al collega e il ferimento di un altro che era a bordo della ralla con cui si è scontrato il mezzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Palazzo Reale di Napoli ‘L’ascensore del re’

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(Adnkronos) – Il 2024 si chiude a Palazzo Reale con un regalo natalizio per i visitatori della reggia napoletana, “L’ascensore del Re”, che avranno l’opportunità di vivere, da oggi, attraverso una video installazione, frammenti evocativi della vita a corte nelle differenti epoche. Alle spalle della Sala del Trono, nell’ex passetto del Generale, l’installazione multimediale consente un viaggio, attraverso un ascensore virtuale interattivo, che conduce lo spettatore attraverso i secoli in una narrazione visiva emozionante. 

Un piano per ogni secolo al quale i visitatori possono accedere mediante una pulsantiera che li trasporta dal ‘600, anno di costruzione del Palazzo, ai nostri giorni. Un progetto realizzato da Kaos Produzioni con la direzione artistica di Stefano Gargiulo. L’idea è nata nel mese di settembre, quando il trono è stato trasportato dal Palazzo Reale di Napoli al Centro di Restauro e Conservazione La Venaria di Torino per il progetto “Restituzioni” di Intesa Sanpaolo. La preziosa seduta, dopo il restauro sarà esposta in una mostra a Roma e ritornerà nella sala della reggia napoletana a febbraio del 2026. 

L’assenza, durante questo periodo, è stata colmata dal posizionamento di una seduta borbonica settecentesca che, seppur preziosa, ha comunque privato la reggia del suo simbolo regale. La proposta di creare un punto alternativo di attenzione sul re e sulla vita di corte è stata proprio della restauratrice del Palazzo, Francesca di Martino. La creatività e l’esperienza di Stefano Gargiulo, direttore artistico di Kaos Produzioni, hanno consentito di ‘inventare’ un viaggio virtuale che trasportasse gli spettatori nella vita di corte e dei sovrani del Regno di Napoli e delle Due Sicilie, ma senza tralasciare la presenza costante del popolo napoletano. 

Lo spettatore, attraverso la Sala del Trono, entra in una piccola stanza – Passetto del Generale – che rappresenta un ascensore virtuale e seleziona i piani che corrispondono ai quattro secoli di storia del Palazzo, messe a fuoco attraverso eventi storici e vita quotidiana. Si parte dalla sua costruzione all’inizio del ‘600, voluta del VI conte di Lemos: nelle immagini si susseguono alcuni viceré spagnoli di Napoli. Il manoscritto di Renao, portiere di camera e non solo, per circa 30 anni, descrive i cerimoniali di corte. Il ‘600 a Napoli si caratterizza con colori scuri e caravaggeschi, suggeriti dagli avvenimenti luttuosi della peste e dalle violente eruzioni del Vesuvio. 

Schiacciando il pulsante del secondo piano si arriva al ‘700, con la presenza di Carlo di Borbone, dove il re diventa visibile e non è più un’entità lontana che governa dalla Spagna. Si susseguono le immagini delle trasformazioni del Palazzo, ma anche la costruzione di nuove regge, che rappresentano la ricchezza del nuovo Regno Borbonico e la sua affermazione in Europa, che si evincono dagli abiti sfarzosi e che, attraverso accordi commerciali con l’Oriente, danno l’avvio a mode esotiche che caratterizzeranno il Palazzo nei dipinti e nell’arredo. 

L’800 è rappresentato al terzo piano, con una pantomima di epoca post napoleonica e si prosegue con il famoso incendio del 1837, a causa del quale il Palazzo conoscerà le trasformazioni architettoniche del Genovese giunte fino ai giorni nostri. Un ballo nelle sale sancisce la fine del Regno Borbonico e l’avvento dei Savoia. Infine, l’ultimo piano trasporta lo spettatore sul Belvedere del Palazzo, dove la splendida vista panoramica e i suoni della città ci riportano alla contemporaneità. Una scena che può essere vissuta anche dal vivo con le visite guidate che, grazie al restauro eseguito negli ultimi anni, permettono di accedere alla parte più alta del Palazzo che non è mai stata aperta al pubblico prima di quest’anno e la cui frequentazione, fino alla fine della monarchia, era riservata unicamente al re e alla sua famiglia.  

Tra un piano e l’altro si intravedono e si percepiscono il lavoro, la fatica, il disagio, ma anche l’allegria del popolo mai ammesso a corte, che è in realtà il vero protagonista del Regno di Napoli. Le scene prendono spunto e si relazionano con i dipinti, i vasi, i dettagli e gli arazzi del Palazzo Reale. 

“L’apertura di questo piccolo spazio che racchiude un grande spettacolo – racconta Paola Ricciardi, dirigente del Palazzo Reale delegata dal direttore generale Musei, Massimo Osanna – regala ai visitatori un’ulteriore suggestione che consente di proiettarsi nel passato e nella vita dei sovrani e della corte attraverso la storia del Palazzo la cui visita consente solo di attraversare l’Appartamento di Etichetta, perché non è possibile entrare nelle stanze private, ormai occupate dalla Biblioteca, e immaginare la vita quotidiana del tempo”. 

La visita è gratuita e inserita nel biglietto di visita dell’appartamento di Etichetta. È possibile accedervi dalle ore 9.00 alle ore 20,00 tutti giorni escluso il mercoledì, giorno di chiusura del museo. Durante le feste di Natale 27, 28 e 29 dicembre sarà eccezionalmente possibile prenotarsi per le visite al Belvedere (ore 10:00, 11:00 e 12:00) che abitualmente sono sisponibili solo il quarto sabato del mese e prevedono anche un passaggio nei sottotetti del Palazzo.  

Inps, Ceccarelli: “Nella nostra strategia il cittadino è al centro dell’attenzione”

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(Adnkronos) – “Intendiamo dare un segnale importante all'utenza della nostra strategia che vuole mettere il cittadino al centro dell'attenzione.Non si tratta di annunciare nuovi servizi per l'erogazione delle prestazioni o per ricevere domande, perché quelli li eroghiamo da molto tempo.

La cosa importante è consentire a chi ha bisogno di informazioni riguardo a queste prestazioni, alle proprie domande, ai pagamenti, di raggiungere l'informazione nel modo migliore, più congeniale, più rapido e più preciso possibile.Abbiamo cercato di impostare una nuova experience d'uso dell'app mutuandola un po' dalle app del mondo bancario che sono caratterizzate da una elevatissima usabilità.

Abbiamo lavorato su quella scia sapendo che il cittadino è abituato a utilizzarla, anziché costringerlo a imparare una nuova experience ci portiamo già su un terreno favorevole all'utenza che così potrà trovare più facilmente, in modo più intuitivo, tutto ciò di cui ha bisogno.” Queste le parole di Guido Ceccarelli, responsabile dell'Area “Experience e Digital Platform” Direzione centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione dell'Inps in occasione della conferenza di presentazione della nuova App “Inps Mobile” a Roma. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Perrone (Aiom): “Meno casi e morti tra under 50 ma è urgente agire su stili vita”

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(Adnkronos) – "Le notizie sul cancro in Italia sono positive: la stima del numero di nuovi casi è di poco inferiore a quelle del 2022 e del 2023, un dato che ci fa stare sereni.Un altro dato positivo, diversamente a quanto sta accadendo in altri Paesi – dove si registra un incremento dei tumori tra i giovani nella fascia di età 20-49 anni – è che in Italia notiamo una riduzione significativa della mortalità e di chi si ammala sotto i 50 anni, sebbene si tratti di numeri piccoli".

Lo ha detto il presidente dell'Associazione italiana oncologia medica, Aiom, in occasione della presentazione del quattordicesimo censimento 'I numeri del cancro in Italia 2024' oggi a Roma (Palazzo Baldassini).  "Tra i giovani uomini under 50 – sottolinea Perrone – c'è una riduzione di chi si ammala di tumore pari al 28%.Non solo, la metà di chi oggi ha una neoplasia potrà raggiungere nei prossimi 15 anni un'aspettativa di vita uguale a quella di chi di non ha il cancro.

Quindi aumentano i guariti perché riusciamo a cronicizzare il cancro".Per il presidente degli oncologi, tuttavia, "ci sono ancora abitudini comportamentali ancora troppo diffuse, come consumo eccessivo di alcol, fumo, sedentarietà, sovrappeso e obesità, che si possono e si devono modificare", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)