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Capodanno con il sole, poi torna la pioggia: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Sole su San Silvestro e Capodanno.L'anticiclone delle Azzorre ci regala infatti gli ultimi quattro giorni del 2024 all’insegna del bel tempo con temperature gradevoli, poche nubi all'orizzonte e cieli per la maggior parte sereni.

Poi un peggioramento, ma non prima del prossimo 2 gennaio 2025.Queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 28 dicembre, e per i giorni a venire. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma una lunga fase di bel tempo a cavallo tra il 2024 e il 2025 con parziali disturbi in arrivo non prima di giovedì 2 gennaio. Fino all’inizio del 2025, il sole prevalente porterà anche temperature massime gradevoli con una classifica termica ricca di sorprese: al primo posto, a pari merito, troveremo Sardegna e Sicilia con Cagliari, Catania e Siracusa a 19 gradi, seguite al secondo posto dalle restanti regioni del Sud; a sorpresa, medaglia d’argento anche la Liguria con 18 gradi; altri valori fuori dal coro sono previsti per il terzo gradino del podio: a Roma e nei fondivalle alpini (anche Lecco e Sondrio) supereremo i 15 gradi a fine dicembre. Insomma, si starà bene quasi ovunque intorno all’ora di pranzo, mentre al mattino farà un po’ freddo al Centro-Nord con gelate soprattutto in Pianura Padana. Avvicinandosi al 2025, dovremo prestare attenzione alle nebbie in infittimento da domenica in poi: sia il 30 sia il 31 dicembre i cieli saranno grigi in Val Padana, con una sensibile riduzione della visibilità che indurrà a prestare la massima prudenza, anche all’ora del brindisi. La Notte di San Silvestro sarà infatti ancora dominata dall’Anticiclone delle Azzorre ma, complici l’assenza di vento e la persistente stabilità atmosferica, ci saranno le nebbie in Pianura Padana e sono previsti degli addensamenti marittimi lungo le coste tirreniche e liguri: niente di particolare, al massimo avremo locale pioviggine in Liguria, il contesto generale sarà buono. Come detto, la prima perturbazione del 2025, proveniente dal Nord Africa, potrebbe inaugurare l’anno con qualche pioggia nella giornata di giovedì 2 gennaio, in particolare tra Sardegna e Sicilia. Nei giorni successivi non si esclude un peggioramento anche sulla penisola, foriero però anche di una migliore visibilità e di una migliore qualità dell’aria in Pianura Padana: si presume, infatti, che il primo gennaio, tra nebbia e fuochi d’artificio, le polveri sottili (PM10 e PM2,5) saliranno alle stelle al Nord, come ogni anno in compagnia di calma di vento e assenza di piogge.

Con un eventuale fronte perturbato la situazione migliorerebbe rapidamente. In conclusione, mancano 4 giorni alla fine del 2024, giorni che vivremo ancora una volta in compagnia di massime sopra la media; anche questo ‘rush’ termico finale consoliderà il nuovo record che scoccherà alla mezzanotte del 31: il 2024 sarà l’anno più caldo a livello globale, battendo il 2023. Sabato 28.Al Nord: tutto sole.

Al Centro: tutto sole.Al Sud: cielo poco nuvoloso, locali addensamenti su Basilicata, Calabria e Sicilia. Domenica 29.

Al Nord: condizioni di bel tempo; nebbie notturne.Al Centro: cielo in prevalenza sereno.

Al Sud: cielo poco nuvoloso, locali addensamenti su Calabria e Sicilia. Lunedì 30.Al Nord: bel tempo in montagna, nebbie e nubi basse in Val Padana.

Al Centro: cielo in prevalenza sereno, nebbie notturne.Al Sud: bel tempo. Tendenza: atmosfera stabile, sole prevalente salvo nebbie al Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, nuova ondata di raid su Gaza: “Almeno 9 morti”

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(Adnkronos) – Almeno nove civili palestinesi, tra cui tre bambini, sarebbero stati uccisi e un numero ancora da determinare ferito nella notte in una nuova ondata di raid aerei israeliani su diverse parti della Striscia di Gaza. I corrispondenti dell'agenzia di stampa Wafa hanno riferito che uno dei bombardamenti della notte ha colpito la casa di una famiglia situata nel campo profughi di Al Maghazi, nel centro dell'enclave palestinese, e le vittime sono state trasferite all'ospedale Al Aqsa della vicina città di Deir al Balah. Le forze aeree israeliane hanno anche bombardato le tende di un insediamento di rifugiati a Mawasi, nella città di Rafah, nel sud della Striscia.I feriti sono stati portati all'ospedale Nasser nella città meridionale di Khan Younis. Il ministero della Sanità di Gaza ha intanto dichiarato che le forze israeliane hanno arrestato il direttore dell'ultimo ospedale principale funzionante nel nord della Striscia. “Le forze di occupazione hanno portato decine di membri del personale medico dell'ospedale Kamal Adwan in un centro di detenzione per interrogarli, compreso il direttore, Hossam Abu Safiyeh”, si legge in un comunicato del ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas.

Anche l'agenzia di difesa civile di Gaza ha riferito della detenzione di Abu Safiyeh. L'Idf ha reso noto di aver intercettato un missile lanciato dallo Yemen prima che attraversasse il territorio israeliano.Secondo le forze armate, sono suonate sirene a Gerusalemme, nella zona del Mar Morto e in alcune parti del Negev per la possibilità di caduta di detriti.

Lo riporta Haaretz.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match nella 18esima giornata di Serie A.Oggi, sabato 28 dicembre, all'Olimpico di Roma va in scena la sfida tra Lazio e Atalanta.

I biancocelesti vogliono dare continuità al successo contro il Lecce per continuare la propria rincorsa a un posto Champions, mentre la Dea vuole rimanere capolista e tenere a distanza le inseguitrici.  La sfida tra Lazio e Atalanta è in programma oggi, sabato 28 dicembre, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

All.Baroni 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Kolasinac; Bellanova, Ederson, de Roon, Ruggeri; De Ketelaere, Pasalic; Lookman.

All.Gasperini  Lazio-Atalanta sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma disponibile anche su Dazn.

La sfida sarà visibile anche in streaming su NOW, Dazn e l'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, stop ai soldati di Kim: Zelensky chiede aiuto alla Cina

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato la Cina a esercitare la propria influenza sulla Corea del Nord per fermare il dispiego di soldati nordcoreani a fianco delle truppe russe nella guerra in Ucraina.  "La nazione coreana non dovrebbe perdere il suo popolo nelle battaglie in Europa.E questo può essere influenzato, in particolare dai vicini della Corea, soprattutto dalla Cina", ha detto Zelensky nel suo discorso serale. "Se la Cina è sincera nel dichiarare che la guerra non deve degenerare, deve esercitare una pressione adeguata su Pyongyang", ha aggiunto Zelensky, ricordando che la Cina è il più stretto alleato del regime nordcoreano.  Le forze di difesa aerea dell'esercito russo hanno intanto intercettato circa 60 droni delle forze armate ucraine su diverse regioni del Paese nelle prime ore del mattino, la maggior parte dei quali a Voronezh e Rostov.

Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo sul proprio canale Telegram.  “La scorsa notte, 56 veicoli aerei senza pilota ucraini sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea in servizio”, si legge nel messaggio, in cui viene inoltre specificato che 28 dei droni sono stati distrutti nella regione di Voronezh, altri 17 nella regione di Rostov e altri undici a Belgorod. Nel giorno di Santo Stefano, l'esercito russo ha lanciato una nuova ondata di attacchi nell'Ucraina orientale, causando decine di feriti e un morto nelle località di Kharkov, Nikopol, Sumi e Kherson, e ha attaccato infrastrutture energetiche lasciando vaste zone del Paese senza riscaldamento e acqua, mentre si prevede che le temperature scenderanno sotto i 20 gradi Celsius nelle prossime settimane.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo precipitato in Kazakistan, Turchia indaga: nominata commissione di esperti

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(Adnkronos) – Il governo turco ha nominato una commissione di esperti per indagare sulle cause dello schianto dell'aereo dell'Azerbaijan Airlines in Kazakistan lo scorso 25 dicembre.Lo ha annunciato il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture turco, Abdulkadir Uraloglu. “In seguito allo schianto dell'aereo passeggeri dell'Azerbaijan Airlines ad Aktau, su richiesta dell'Agenzia statale per l'aviazione civile dell'Azerbaigian, abbiamo nominato una commissione d'inchiesta di otto persone per indagare sulle cause dell'incidente, condurre analisi tecniche e operative e fornire il supporto necessario”, ha dichiarato Uraloglu in un post su X.

Il ministro ha precisato che la delegazione è partita per Baku ieri sera e inizerà oggi il suo lavoro a terra, in collaborazione con le autorità azere, “per esaminare tutti gli aspetti dell'incidente in base alle loro aree di competenza”. “Dichiariamo di sostenere l'Azerbaigian in ogni circostanza, che Dio abbia pietà di coloro che hanno perso la vita e ancora una volta esprimiamo i nostri auguri di pronta guarigione ai nostri fratelli azeri”, il cordoglio di Uraloglu a nome delle autorità del Paese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morta Olivia Hussey, la Giulietta di Zeffirelli aveva 73 anni

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(Adnkronos) – E' morta l'attrice Olivia Hussey, la Giulietta Capuleti di Franco Zeffirelli che ha affascinato gli spettatori come protagonista femminile di 'Romeo e Giulietta', ma anche di 'Gesù di Nazareth', grazie ai suoi lineamenti delicati, i grandi occhi di cerbiatto e l'ovale del viso che non ammette confronti.L'attrice è morta ieri, venerdì 27 dicembre, all'età di 73 anni.

Nel 2008 era le stato diagnosticato per la prima volta il tumore al seno.  L'attrice argentina naturalizzata britannica si è spenta "a casa circondata dai suoi cari", secondo quanto annunciato sul suo account ufficiale di Instagram. "Olivia era una persona straordinaria il cui calore, saggezza e pura gentilezza hanno toccato la vita di tutti coloro che l'hanno conosciuta", si legge nel post. Hussey aveva solo 15 anni quando recitò accanto all'attore britannico Leonard Whiting, 16 anni, nel ruolo di Romeo, nell'adattamento cinematografico del dramma "Romeo e Giulietta" di William Shakespeare.Entrambi erano sconosciuti all'epoca.

Il film, distribuito dalla Paramount e co-sceneggiato da Zeffirelli con Franco Brusati e Masolino D'Amico, venne candidato all'Oscar per il miglior film e ad altri tre premi Oscar, e l'attrice ha ricevuto un David di Donatello e un Golden Globe come attrice rivelazione. Hussey ha lavorato di nuovo con il grande regista italiano interpretando il ruolo di Maria nella miniserie internazionale "Gesù di Naareth" trasmessa da decine di televisioni nel 1977, con un cast kolossal in cui figuravani sei attori vincitori di premi Oscar (Anne Bancroft, Ernest Borgnine, Laurence Olivier, Anthony Quinn, Rod Steiger e Peter Ustinov), mentre altri sei attori erano stati candidati.Hussey recitò il ruolo della madre di Gesù, interpretato dall'attore inglese Robert Powell, che ottenne la consacrazione presso il grande pubblico.  L'attrice è stata di nuovo un volto angelicato come protagonista della mini serie tv "Madre Teresa" (2003), diretta da Fabrizio Costa, che narra la vita di Madre Teresa di Calcutta, la fondatrice delle Missionarie della carità.  Olivia Hussey è stata memorabile nel ruolo di Jess Bradford, terrorizzata nella sua casa della confraternita, in "Black Christmas (Un Natale rosso sangue)" (1974) diretto da Bob Clark, film di culto considerato uno dei capolavori del genere horror ed il capostipite del sottogenere slasher.

E' stata anche l'imbronciata Rosalie Otterbourne, la figlia del personaggio di Angela Lansbury (Salomè Otterbourne) in "Assassinio sul Nilo" (1978), tratto dall'omonim romanzo giallo di Agatha Christie e diretto da John Guillermin. Olivia Osuna Hussey era nata il 17 aprile 1951 a Buenos Aires.Suo padre era il cantante lirico argentino Andrés Osuna noto con il nome d'arte di Osvaldo Ribó e sua madre, Alma Joy Hussey, era una segretaria legale di origine inglese.

All'età di 7 anni, la madre la portò a Londra insieme al fratello minore e lei frequentò per cinque anni la scuola di teatro dell'Accademia Italia Conti.Recitò per la prima volta in teatro a 13 anni, assumendo il nome da nubile della madre come nome d'arte.

Apparve per la prima volta sul grande schermo all'età di 14 anni nel film "Accadde un'estate" (1965) interpretando Donna, la figlia di Lorenzo (Rossano Brazzi).La sua interpretazione in un teatr londinese del West End nel 1966, "The Prime of Miss Jean Brodie", al fianco di Vanessa Redgrave la portò a conoscere Zeffirelli. "Romeo e Giulietta", girato in Italia, introdusse una nuova generazione alla tragedia shakespeariana, creò scalpore all'epoca per la presenza di Hussey in topless e fu un grande successo per la Paramount, che all'epoca era in difficoltà economiche.

Dopo il clamoroso successo del film, il produttore hollywoodiano Hal B.Wallis le offrì il ruolo di protagonista in "Anna dei mille giorni" (1969) e un ingaggio come co-protagonista accanto a John Wayne in "Il Grinta" (1969), ma un'osservazione fuori luogo da parte sua – disse di "non riuscire a vedersi affianco di Wayne" – indusse Wallis a guardare altrove. In seguito Hussey ha interpretato ruoli nel dramma romantico britannico "All the Right Noises" (1970), nel film poliziesco italiano "Ricatto alla mala" (1972) e nel remake di "Orizzonte perduto" (1973).

Hussey è apparsa in "Il detective con la faccia di Bogart" (1980), nel film di fantascienza giapponese "Ultimo rifugio: Antartide" (1980), in un remake di "Ivanhoe" (1982), nell'horror australiano "Turkey Shoot" (1982) nella miniserie "Gli ultimi giorni di Pompei" (1984) e ha interpretato la madre di Norman Bates (Anthony Perkins) in "Psycho IV: The Beginning" (1990).Sempre nel 1990 ha interpretato Audra, moglie d Bill Denbrough (Richard Thomas), nella miniserie "It" tratta dall'omonimo thriller di Stephen King. Hussey ha lavorato come doppiatrice nei videogiochi di Star Wars, Batman e Superman prima di riunirsi con Leonard Whiting per il film "Social Suicide" (2015), una rivisitazione moderna di "Romeo e Giulietta", per interpretare i genitori Capuleti.

E' stato il suo ultimo ruolo sullo schermo (sua figlia, India Eisley, ha interpretato la loro figlia, Julia Coulson, nel film).Nel 2018 l'attrice ha pubblicato il libro di memorie "The Girl on the Balcony: Olivia Hussey Finds Life After Romeo and Juliet". Nel 2023 Hussey e Whiting hanno fatto causa alla Paramount per le presunte accuse di abusi su minori durante le riprese di "Romeo e Giulietta".

Gli attori avevano dichiarato nell'azione legale che Zeffirelli li aveva costretti a girare una scena in camera da letto nudi, nonostante inizialmente fosse stato detto loro che potevano indossare tute color carne: nella pellicola si vedono le natiche di Whiting e i seni nudi di Hussey.La causa è stata infine respinta e il giudice ha ritenuto che le affermazioni secondo cui il film raffigura atti sessuali siano un "grossolano errore di descrizione".

Anche una seconda causa è stata archiviata nel mese di ottobre scorso. Olvia Hussey ha avuto tre matrimoni.Dal 1991 l'attrice era sposata con David Glen Eisley, musicista statunitense, da cui ha avuto India Eisley, divenuta attrice.

Per la prima volta Hussey è stata sposata con Dean Paul Martin, figlio dell'attore e cantante statunitense Dean Martin, dal 1971 fino al divorzio del 1978; dal matrimonio nacque nel 1973 il figlio Alexander Dean Martin In seguito si era risposata con l'attore, scrittore e cantante giapponese Akira Fuse dal 1980 fino al divorzio del 1989: da lui ha avuto il suo secondo figlio, Maximillian Fuse. (di Paolo Martini)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Trasferta per l'Inter, nella 18esima giornata di Serie A.I nerazzurri di Inzaghi volano a Cagliari per affrontare la squadra di Nicola, a caccia di preziosi punti salvezza.

L'Inter invece insegue l'Atalanta capolista e al momento si trova a quota 37 punti, con una partita da recuperare contro la Fiorentina, a -3 dalla vetta, mentre il Cagliari è fermo al terzultimo posto a quota 14.  La sfida tra Cagliari e Inter è in programma oggi, sabato 28 dicembre, alle ore 18.Ecco le probabili formazioni: 
Cagliari (4-2-3-1): Sherri; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Makoumbou, Adopo; Zortea, Gaetano, Deiola; Piccoli.

All.Nicola 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.

All.Inzaghi  Cagliari-Inter sarà trasmessa in diretta esclusiva su Dazn.

Il match sarà visibile sia in streaming sulla piattaforma che attraverso smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala arrestata in Iran, mistero sulle accuse: cosa sappiamo

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(Adnkronos) – Da nove giorni in isolamento nel carcere di Evin, in Iran, dopo essere stata fermata il 19 dicembre scorso.E' ancora mistero sui motivi dell'arresto della giornalista italiana Cecilia Sala, mentre Tajani, Farnesina, ambasciata e il consolato a Teheran concentrano la massima attenzione sul caso, ma osservano anche la "massima riservatezza sulla vicenda" come accadde per la travel blogger Alessia Piperno.  Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, la giornalista è "in buona salute", "detenuta in una situazione tranquilla, è sola in una cella" e "ha già avuto la possibilità di parlare due volte con i propri familiari", mentre ieri ha ricevuto la "visita consolare da parte della nostra ambasciatrice a Teheran Paola Amadei, che è stata più di mezz'ora con lei". "Non possiamo dire altro al momento, stiamo monitorando la situazione con molta attenzione", ha aggiunto il titolare della Farnesina, precisando che al momento non si conoscono i capi di imputazione della giornalista. Sala è uno dei volti più noti del giornalismo italiano.

Nata a Roma nel 1995, è da sempre molto attiva sui social e da anni ormai tratta di politica estera documentando quello che succede in varie zone di conflitto.Sala si è recata diverse volte in Ucraina per raccontare la guerra ancora in corso con la Russia, ma si trovava anche in Afghanistan nel 2021 durante il ritorno al potere dei Talebani.

In quella occasione dovette interrompere una diretta con La7 a causa di alcuni spari contro l'hotel dove si trovava.Una scena che è diventata subito virale sui social. Sala inizia a interessarsi al giornalismo quando ancora studiava economia all'Università Bocconi di Milano.

A pochi esami dalla laurea decise di interrompere gli studi e dedicarsi alla sua nuova passione, iniziando a trattare in particolare la politica estera.Nel 2015 comincia a lavorare nella redazione di Vice e negli anni successivi comincia a collaborare con Vanity Fair, L'Espresso e Il Foglio.

Diventa presto anche un volto televisivo, apparendo in diverse trasmissioni su La7. Cecilia Sala ha da sempre avuto un'attenzione particolari alle nuove frontiere del giornalismo digitale.Molto attiva sui social network, nel 2020 ha esordito con il podcast 'Polvere', un'inchiesta condotta insieme a Chiara Lalli che trattava dell'omicidio di Marta Russo, giovane uccisa alla Sapienza nel 1997.

Il podcast ha avuto tanto successo da essere trasformato in un libro pubblicato, con lo stesso titolo, da Mondadori nel 2021.L'anno successivo diviene protagonista di un altro podcast, 'Stories', prodotto da Chora Media, in cui ogni giorno racconta storie dal mondo. Sala si trova da una settimana "in una cella di isolamento" del carcere di Evin, "dove vengono tenuti i dissidenti" e che "il motivo del suo arresto non è ancora stato formalizzato". "Non sappiamo" perché è stata arrestata in Iran. "E questa è la grande domanda.

Fino ad oggi, e sono passati 9 giorni con oggi, non è stata formalizzata alcuna accusa, non si sa perché è nel carcere di Evin, non si sa perché è in isolamento. È incomprensibile ed è una cosa intollerabile per l'Italia che accada questo", dice il direttore di Chora Media, Mario Calabresi, intervistato a 'Il Cavallo e la torre' su Rai3.Chora Media, è la Podcast company italiana per la quale la giornalista realizza 'Stories' (Cecilia Sala lavora anche per 'Il Foglio').  "Cecilia – racconta Calabresi – era lì perché da tempo voleva tornare a Teheran.

E' stata più volte in Iran e gran parte del suo libro 'L'incendio' è incentrato proprio sul movimento delle giovani iraniane che vogliono cambiare il Paese e la cultura.E' da tempo che voleva tornare per raccontare cosa stava succedendo in Iran".  All'inizio di dicembre, sottolinea Calabresi, "dopo avere fatto una richiesta molto tempo fa" finalmente "ha avuto una risposa positiva alla sua richiesta di visto.

Un visto di otto giorni che, ho visto un carteggio, poteva avere una proroga.Così il 12 dicembre è partita per l'Iran.

Ha iniziato a fare i suoi incontri.Era seguita da un fixer dell'Ambasciata.

Aveva fatto le prime tre puntate di Stories", il podcast di Chora Media. "Venerdì 20 – sottolinea ancora Calabresi – doveva tornare in Italia ma il giorno prima è scomparsa.Il telefono è diventato muto.

Ci ha preoccupato molto perché Cecilia è una giornalista molto scrupolosa, puntuale, metodica, che lavora con molta cura delle cose e non ha mai ritardato l'invio del suo podcast oppure avvisava.Quel giorno il suo podcast doveva arrivare verso le 14.30 ma non ha mandato nulla e non aveva fatto il check in dell'aereo e quindi era evidente che era successo qualcosa.

E' stata avvisata l'unità di crisi della Farnesina.Non ha preso l'aereo e non è partita.

Soltanto a metà giornata del giorno dopo ha potuto fare una telefonata a sua madre".Il governo italiano, aggiunge, "è il soggetto che può fare" e "sin dal primo minuto la Farnesina, Palazzo Chigi sono stati molto presenti e molto attivi". Detenzioni arbitrarie, torture fisiche e psicologiche e abusi che si ripetono da decenni accompagnano la storia del famigerato carcere di Evin, dove attualmente si trova rinchiusa la giornalista italiana Cecilia Sala.

Il penitenziario, che si estende su 43 ettari ai piedi delle montagne a nord di Teheran, è stato aperto nel 1972 e già da allora, quando era gestito dalla Savak, la polizia segreta che rispondeva al regime dell'ultimo Shah, Mohammad Reza Pahlavi, era il luogo dove venivano incarcerati oppositori e detenuti politici. Con la rivoluzione islamica guidata da Ruhollah Khomeini, a Evin vennero rinchiusi filo-monarchici e dissidenti.Secondo Human Rights Watch, il periodo più buio nella storia del carcere fu l'estate del 1988, alla fine della guerra con l'Iraq, quando migliaia di detenuti furono giustiziati dopo processi sommari.

Con le rivolte antigovernative del 2009, successive alla rielezione alla presidenza di Mahmoud Ahmadinejad, il carcere aprì le sue porte a molti giovani contestatori della cosiddetta Onda Verde. La sezione 209, sospettata di essere gestita dal ministero dell'Interno, è l'ala del carcere dove è più dura la mano del regime.I detenuti che hanno vissuto quest'esperienza hanno raccontato di essere stati bendati e portati in un seminterrato dove si trovano una novantina di celle su più file.

La luce rimane accesa 24 su 24 e in ogni cella c'è solo una piccola finestra.Qui, come spesso denunciato dalle organizzazioni per la tutela dei diritti umani, tra cui Amnesty International, gli abusi e le violenze sono all'ordine del giorno. A Evin sono stati rinchiusi in questi anni tutti i più noti dissidenti nonché i cittadini con doppia nazionalità arrestati nella Repubblica islamica come, tra gli altri, il noto regista Jafar Panahi, che con uno sciopero della fame aveva denunciato le disumane condizioni di detenzione, la cittadina britannico-iraniana Nazanin Zaghari-Ratcliffe, l'attivista e premio Nobel per la Pace, Narges Mohammadi, l'avvocata per i diritti umani, Nasrin Sotoudeh. A Evin venne rinchiusa anche Alessia Piperno, la giovane romana arrestata a Teheran il 28 settembre 2022 e rilasciata il 10 novembre dello stesso anno.

Durante il periodo della sua detenzione scoppiò un incendio nel carcere, probabilmente innescato da una rivolta, che causò la morte di diversi detenuti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buoni propositi 2025, neurologi: “Parlare col medico dei 12 fattori”

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(Adnkronos) – È tempo di buoni propositi.Se per il 2025 c'è l'intenzione di migliorare la salute del proprio cervello mantenendolo il più possibile attivo e performante, "si può iniziare con un semplice passo: parlando con il proprio medico di 12 fattori" per proteggere uno dei 'motori' più importanti del nostro organismo.  I 12 fattori vanno dal sonno alla dieta.

Questa è la spiegazione di neurologi inserita in un focus speciale dedicato ai problemi emergenti in neurologia, firmato dall'American Academy of Neurology e pubblicato online sulla rivista 'Neurology'.  "I neurologi sono gli esperti della salute del cervello, con formazione e conoscenza necessarie per aiutare le persone a mantenere il cervello in perfetta forma per tutta la vita – evidenzia Carlayne E.Jackson, presidente dell'American Academy of Neurology – La Brain Health Initiative" della società scientifica Usa "fornisce informazioni importanti sulla neurologia preventiva".

Il focus pubblicato, continua l'esperta, "può essere un ottimo spunto di conversazione con il proprio medico sui modi per mantenere il cervello sano".  Le patologie neurologiche, si legge nello speciale, sono "una delle principali cause di morbilità e mortalità, colpiscono più di 3 miliardi di persone in tutto il mondo e causano un numero sempre maggiore di vittime". "I limiti esistenti alla ricrescita e riparazione del sistema nervoso centrale sottolineano la necessità di prevenire o curare le malattie neurologiche nelle fasi sintomatiche più precoci per rallentare la progressione, ridurre al minimo la disabilità, ottimizzare lo sviluppo e migliorare la salute del cervello".Vengono dunque proposte 12 domande che toccano appunto i 12 fattori che influenzano la salute cerebrale di una persona in tutte le fasi della vita.  1) Riesci a dormire a sufficienza per sentirti riposato? È il sonno il primo aspetto da indagare, secondo l'elenco degli specialisti.  2) Affetto, umore e salute mentale: hai preoccupazioni riguardo al tuo umore, alla tua ansia o al tuo stress? 3) Cibo, dieta e integratori: hai dubbi su come assumere cibo a sufficienza o in modo sano, oppure hai domande sugli integratori o sulle vitamine? 4) Esercizio fisico: riesci a trovare il modo di inserire l'esercizio fisico nella tua vita? 5) Interazioni sociali di supporto: hai contatti regolari con amici intimi o familiari e ricevi sufficiente supporto dalle persone? 6) Come evitare i traumi: indossi cinture di sicurezza, casco e utilizzi i seggiolini per bambini? 7) Pressione sanguigna: hai avuto problemi di pressione alta a casa o durante le visite mediche, oppure hai dubbi sul trattamento dell'ipertensione o sull'acquisto di un misuratore domestico per la pressione? 8) Rischi, fattori genetici e metabolici: hai difficoltà a controllare la glicemia o il colesterolo?

C'è una malattia neurologica ricorrente nella tua famiglia? 9) Accessibilità e aderenza alla terapia: hai problemi con il costo dei tuoi farmaci? 10) Infezioni: sei aggiornato con i vaccini e hai sufficienti informazioni su di essi? 11) Esposizioni negative: fumi, bevi più di uno o due drink al giorno o usi farmaci da banco?Bevi acqua di pozzo o vivi in una zona con inquinamento noto dell'aria o dell'acqua? 12) Determinanti sociali e strutturali della salute: hai preoccupazioni su come mantenere un alloggio, avere un mezzo di trasporto, avere accesso alle cure o essere fisicamente o emotivamente al sicuro da eventuali danni? Come possono incidere questi 12 fattori?

Per fare un esempio, "l'esercizio fisico regolare può migliorare la salute del cervello promuovendo la neurogenesi; sopprimendo la neuroinfiammazione; rafforzando l'integrità della sostanza bianca del cervello e migliorando il controllo dei fattori di rischio cerebrovascolare tra cui ipertensione, iperlipidemia e ridotta tolleranza al glucosio – spiegano gli esperti nel focus – I benefici dell'esercizio fisico sono evidenti in tutte le fasi della vita.Ma quasi un terzo delle persone in tutto il mondo non raggiunge i livelli minimi raccomandati.

L'aderenza è più bassa tra gli anziani, che potrebbero invece trarre i maggiori benefici dagli effetti positivi dell'attività fisica sulla salute cerebrovascolare e sulla cognizione".Quanto alla dieta, "il concetto di 'cibo come medicina' è sempre più riconosciuto da pazienti, operatori sanitari e decisori politici.

Spetta al neurologo tenersi informato sulle diete e sugli integratori che possono supportare la salute del cervello, e sconsigliare quelli che non hanno prove di qualità sufficienti", si legge nell'articolo. "Discutendo di questi fattori con il neurologo o medico di base, si potranno ricevere consigli, assistenza medica e risorse per adottare misure volte a migliorare la salute del cervello", assicurano i neurologi Usa. "La continua advocacy da parte degli specialisti, e gli sforzi per finanziare la ricerca scientifica e migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria", possono "migliorare la salute del cervello" di una nazione, evidenzia l'autrice dell'articolo, Linda M.Selwa dell'Università del Michigan ad Ann Arbor e membro dell'American Academy of Neurology. "Ci sono molti modi" per raggiungere l'obiettivo "a livello individuale.

Decidere di migliorare la salute del cervello nel nuovo anno è un ottimo inizio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Slovacchia: “Pronti a ritorsioni se Kiev ferma flusso gas Russia”

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(Adnkronos) – La Slovacchia ha confermato di essere pronta a ospitare i negoziati di pace sull'Ucraina, dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva definito “accettabile” la scelta di Bratislava quale “piattaforma” per il dialogo. “Stiamo offrendo il suolo slovacco per questi negoziati”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Juraj Blanak. Bratislava ha però anche avvertito che considererà, dopo il primo gennaio, l'introduzione di misure di ritorsione contro l'Ucraina, come lo stop alle forniture di energia elettrica durante i black out in seguito ai bombardamenti della Russia, se Kiev, come anticipato, fermerà il flusso del gas russo diretto alla Slovacchia dopo la fine dell'anno.Lo ha anticipato il premier Robert Fico che solo pochi giorni fa è stato a Mosca per incontrare Vladimir Putin.

La Slovacchia ha chiesto di mantenere il flusso del gas russo che passa dai gasdotti ucraini anche nel 2025 ma Kiev non ha voluto rinnovare il contratto di cinque anni con Mosca per il transito del gas russo in scadenza a fine anno.La Slovacchia dovrà subire costi aggiuntivi per 500 milioni di euro con strade alternative.

Fico sostiene che lo stop di Kiev arrecherà danni alla competitività dell'intera Ue.I costi per il blocco dell'aumento dei prezzi del gas potranno raggiungere 120 miliardi di euro nel biennio 2025-2026.

Da gennaio a novembre, la Slovacchia ha esportato 2,4 milioni di megawatt/ora di elettricità all'Ucraina, con un aumento del 152 per cento rispetto all'anno precedente.  Al fronte, sono diversi i soldati nordcoreani feriti morti in Ucraina dopo la cattura.Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymir Zelensky, precisando che "viene fatto di tutto per renderci impossibile la loro cattura". "Ci hanno riferito di diversi soldati nordcoreani.

I nostri soldati sono riusciti a farli prigionieri.Ma erano feriti molto gravemente e non sono sopravvissuti", ha spiegato in un post sui social. "La Russia li manda all'assalto in modo che abbiano la minima protezione".  Le parole di Zelensky arrivano dopo che l'agenzia di intelligence della Corea del Sud aveva riferito che un soldato nordcoreano, che combatteva al fianco delle truppe russe, è morto dopo essere stato preso vivo dalle forze ucraine nella regione russa del Kursk.

Il soldato è morto a causa delle gravi ferite riportate. Questa settimana Zelensky ha affermato che più di 3.000 soldati nordcoreani sono stati uccisi o feriti nella regione di Kursk. È stata la prima stima significativa da parte dell'Ucraina delle vittime nordcoreane. "Più di mille" soldati nordcoreani dispiegati in Russia per combattere l'Ucraina sono stati uccisi o feriti in assalti "senza speranza" nel Kursk e utilizzati come truppe "sacrificabili", ha dichiarato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, durante un briefing con la stampa. “Le forze nordcoreane stanno conducendo assalti su vasta scala contro le posizioni ucraine nel Kursk.Queste ondate umane non sono state molto efficaci.

Stimiamo che, ad oggi, più di 1.000 persone siano state ferite” o uccise, ha detto Kirby. “È chiaro che i capi militari russi e nordcoreani li considerano truppe sacrificabili – ha aggiunto – Un migliaio di persone sono state uccise o ferite nel giro di sette o otto giorni.Spero quindi che i loro comandanti abbiano molte bare, perché è chiaro che ne avranno bisogno". Kirby ha parlato anche di casi di suicidio. “Questi soldati nordcoreani sembrano essere molto indottrinati.

Ci sono notizie di soldati nordcoreani che si sono tolti la vita piuttosto che arrendersi alle forze ucraine, probabilmente per paura di rappresaglie contro le loro famiglie in Corea del Nord se fossero stati catturati”.Kirby ritiene infine che la presenza di “truppe straniere sul suolo russo” sia un “segno di disperazione” da parte di Putin. Intanto il Financial Times riporta che il missile balistico a medio raggio russo, l'Oreshnik, lanciato di recente contro l'Ucraina, è stato sviluppato utilizzando attrezzature di produzione avanzate di aziende occidentali, nonostante le sanzioni.

Il missile, lanciato su Dnipro il 21 novembre, è stato descritto da Putin come una risposta all'uso da parte dell'Ucraina di armi americane e britanniche per colpire più in profondità la Russia. L'intelligence ucraina ha indicato come sviluppatori dell'Oreshnik due importanti istituti russi di ingegneria delle armi, l'Istituto di tecnologia termica di Mosca (Mitt) e il Sozvezdie.Secondo il Financial Times, nel 2024 sono state pubblicate offerte di lavoro in cui erano specificate competenze nell'uso di sistemi di lavorazione dei metalli tedeschi e giapponesi, di sistemi di controllo Fanuc (Giappone), Siemens e Haidenhein (entrambi in Germania), per macchine a controllo numerico computerizzato ad alta precisione, essenziali per la produzione di missili. Nonostante le sanzioni rallentino il flusso di tali apparecchiature, l'analisi del Ft ha rilevato che nel 2024 sono stati spediti in Russia componenti Heidenhain per un valore di almeno 3 milioni di dollari, con alcuni acquirenti strettamente legati alla produzione militare.

L'esperto di difesa Fabian Hoffmann dell'Università di Oslo ha ipotizzato che l'Oreshnik non sia uno sviluppo del tutto nuovo, bensì una modifica del missile RS-26 Rubezh.Mentre Putin ha annunciato piani per la produzione in serie dell'Oreshnik, un funzionario statunitense ha dichiarato al Kyiv Independent che è probabile che la Russia possieda solo un piccolo numero di questi missili sperimentali.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump chiede alla Corte Suprema di sospendere legge su stop a TikTok

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(Adnkronos) – Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di sospendere la legge che minaccia il divieto del social network TikTok se la sua società madre cinese ByteDance non lo venderà.Trump ha affermato di essere contrario al provvedimento "in questa fase" e di voler risolvere la situazione una volta tornato alla Casa Bianca. "Il presidente Trump è l'unico con l'esperienza per raggiungere accordi, il mandato delle urne e la volontà politica di negoziare una soluzione per salvare la piattaforma e allo stesso tempo affrontare le preoccupazioni di sicurezza nazionale espresse dallo Stato", spiega una lettera scritta dagli avvocati di Donald Trump e indirizzata alla Corte Suprema, che a metà dicembre ha accettato di esaminare la costituzionalità di questa legge. Lo scorso aprile, il Congresso aveva votato ad ampia maggioranza una legge che impone alla società madre di TikTok, ByteDance, di vendere le sue attività negli Stati Uniti entro il 19 gennaio, altrimenti l'app sarebbe stata bandita dagli Usa.

L'obiettivo era prevenire i rischi di spionaggio e manipolazione da parte delle autorità cinesi nei confronti degli utenti di TikTok, che negli Stati Uniti ammontano a 170 milioni. TikTok, che ha ripetutamente negato di aver passato informazioni al governo cinese, si è quindi rivolta alla Corte Suprema, composta in maggioranza da giudici conservatori.A metà dicembre, l'Alta Corte ha accettato di esaminare la richiesta di revisione della costituzionalità di questa legge il 10 gennaio.  Di recente, Donald Trump ha incontrato il Ceo di TikTok, Shou Zi Chew, nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, e ha ripetutamente espresso il suo sostegno al social network.

Inizialmente contrario al social network cinese, il presidente eletto degli Stati Uniti ritiene ora che gli abbia consentito di raggiungere un pubblico giovane e ha recentemente dichiarato di avere un "debole" per il social network. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Argentina, ritrovato il 138esimo nipote rapito durante la dittatura

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(Adnkronos) – L'organizzazione per i diritti umani Nonne di Plaza de Mayo ha annunciato il ritrovamento del nipote numero 138, che era stato rapito durante la dittatura argentina tra il 1976 e il 1983.Era il figlio di una coppia di attivisti politici rapiti nel 1976 e da allora scomparsi. "È il figlio di Marta Enriqueta Pourtalé e Juan Carlos Villamayor, nato nel dicembre 1976.

Questo porta a 138 il numero di casi risolti in questi 47 anni di instancabile ricerca della verità e dell'identità", ha affermato la presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela de Carlotto, durante una conferenza stampa. "Il 10 dicembre 1976, la coppia – ha sottolineato – fu rapita dalla loro casa nella città di Buenos Aires in un'operazione condotta da uomini in abiti civili.Lei era incinta di otto mesi e mezzo". Pourtalé e Villamayor erano membri del gruppo guerrigliero Montoneros (Movimento di sinistra peronista).

Dopo il rapimento, la coppia è stata vista nel centro clandestino di tortura e sterminio della 'Escuela superior de mecánica de la armada' (Esma), dove erano detenuti più di 5.000 prigionieri politici, di cui solo un centinaio sono sopravvissuti, secondo le organizzazioni di difesa dei diritti umani. "Potrebbe essere qui che è nato il nipote numero 138.Finora, in questo centro clandestino sono state registrate più di 30 nascite", ha aggiunto Carlotto, negli uffici dell'Esma.

La Commissione nazionale per il diritto all'identità (CoNaDi) lavora dal 1999 alle indagini che puntavano a ritrovare il figlio di Pourtalé e Villamayor che è stato identificato attraverso test del Dna.  La scoperta di questo 138esimo nipote è la prima scoperta segnalata dal primo settembre del 2023, quando fu annunciato che erano stati risolti quattro casi di famiglie alla ricerca di bambini nati durante la prigionia della madre.E' anche il primo caso a essere risolto sotto la presidenza di Javier Milei, che si oppone al trattamento storico riservato alla dittatura argentina.

Lui e la sua vicepresidente, Victoria Villarruel, vicina all'esercito, mettono in dubbio il numero di persone scomparse dichiarato dalle organizzazioni per i diritti umani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, centrato un ‘5+1’ da oltre 500mila euro

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(Adnkronos) – Nessun '6' ma è stato centrato un '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi 27 dicembre.L'importo della vincita a Sedico, in provincia di Belluno, è di 514.257,28 euro.

Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del '6' sarà di 50,7 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi: 9, 13, 15, 43, 53, 68.

Numero Jolly: 58.Superstar: 69.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, M5S: “Assurda revoca 41 bis a Giovanni Riina per vizi di forma”

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(Adnkronos) – "La Cassazione avrebbe annullato il provvedimento che proroga il regime del 41 bis al mafioso Giovanni Riina, secondogenito del capomafia stragista Totò Riina per ‘motivazione apparente’".Lo scrive in una nota Giuseppe Antoci, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione politica Dmed del Parlamento europeo. "Per un vizio di forma, per un percorso argomentativo non adeguatamente ricco svolto dai giudici di merito, si consente a un esponente di spicco di Cosa Nostra di riallacciare i contatti con l'esterno – dichiara Antoci – In uno stato di diritto i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati compiutamente, però non si può pretendere che una situazione di mafiosità conclamata possa essere argomentata in termini ogni volta diversi, né si può affermare che l'attualità del pericolo che rappresentano i capimafia debba essere ogni volta riconsiderato in motivazione, senza essere dedotto dalla stessa appartenenza alla mafia, dalla quale non ci si è mai dissociati.

La lotta alla mafia si fa con gli strumenti normativi adeguati e la loro corretta applicazione; ma non possono essere i vizi di forma a vanificare i risultati che trent'anni di virtuoso contrasto giudiziario hanno prodotto". 
Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia, sottolinea che "pur nel rispetto dovuto alla Suprema Corte, insisteremo nella richiesta di applicazione del regime di 41 bis c.d. 'carcere duro' a Giovanni Riina.La conclamata e attuale pericolosità mafiosa di Giovanni Riina non consente di abbassare la guardia.

Per fronteggiare i non condivisi ragionamenti della Suprema Corte, rappresenteremo tutti gli elementi raccolti dagli investigatori circa il ruolo ricoperto da Riina nell’associazione e la attuale pericolosità personale e della consorteria.Sul 41 bis non arretriamo!". "Giovanni Riina resti al 41 bis – chiede il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli – Nessun cedimento può arrivare dalle istituzioni nella lotta alla mafia.

Il 41 bis è uno strumento fondamentale per smantellare il potere della mafia nella gestione dei traffici criminali sul territorio.Leggeremo le motivazioni, ma finché ci sarà Fratelli d’Italia al governo la lotta alla mafia sarà una priorità assoluta e la difesa del 41 bis resterà un pilastro indiscutibile". “Chiederò le carte su Giovanni Riina, figlio del capo indiscusso di Cosa Nostra – scrive su X la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo – La storia criminale di questo uomo non conosce dissociazioni e il solo cognome incute, ancora oggi, paura e una sorta di pericolosa e aberrante fascinazione.

Metteremo la Commissione parlamentare antimafia a difesa del 41 bis”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Giorgetti: “Tutte le risorse disponibili per lavoratori dipendenti reddito medio basso”

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(Adnkronos) – "Abbiamo favorito coloro che guadagnano meno di 40mila euro lordi all'anno.Abbiamo sbagliato?

Io penso che abbiamo fatto una cosa sacrosanta".Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nelle repliche agli interventi in aula del Senato, durante la discussione generale sulla legge di Bilancio, per cui oggi il governo ha chiesto la fiducia in Aula al Senato.

Le dichiarazioni di voto sono previste a partire da domani alle 11 con diretta televisiva e il voto finale sarà entro l'ora di pranzo. "Siamo miopi ma non presbiti.Abbiamo deciso di mettere tutte le risorse disponibili a favore di tutti quei lavoratori dipendenti di reddito medio basso che la sinistra e il sindacato dovrebbero sostenere". "L'anno scorso, di questi tempi, l'opposizione si beffeggiava del governo dicendo che sarebbe stato impossibile ripetere" il taglio del cuneo fiscale "che invece abbiamo replicato e reso strutturale", ha aggiunto Giorgetti. "E' stato richiamato più volte dalle opposizioni, quasi fosse da censurare, l'atteggiamnto di prudenza che il governo ha adottato nella redazione di questa legge di bilancio.

Io rivendico come un valore questa prudenza".Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nelle repliche agli interventi in aula del Senato durante la discussione generale sulla legge di Bilancio.

Con "90 miliardi di euro di interessi passivi", ha proseguito, "non ci possiamo permettere di essere né temerari, né avventati né sconsiderati e questo atteggiamento ha premiato con la riduzione dello spread e speriamo si consolidi quella dei tassi di interesse", ha detto ancora Giorgetti. "Evidentemente c'è un piccolo problema di procedure parlamentari che va risolto e che fa riferimento anche a come funzionano le aule e le commissioni" ha detto il ministro dell'Economia in riferimento alla mancata seconda lettura della manovra in Parlamento. "Evidentemente c'è un piccolo problema di procedure parlamentari che va risolto e che fa riferimento anche a come funzionano le aule e le commissioni.La revisione della legge 196 si rende necessaria sia per le nuove regole europee che sono state adottate sia perché l'esperienza storica ha dimostrato l'inefficienza degli attuali meccanismi.

Non spetta al governo l'iniziativa, spetta al Parlamento, lo caldeggiamo, speriamo che sia un lavoro condiviso.E' opportuno che le procedure debbano essere migliorate".  "In termini reali, e non soltanto in termini nominali, la spesa sanitaria pro capite è aumentata per un totale del 10,6% alla fine del 2026" sottolinea il ministro dell'Economia. "Questo governo ha garantito il recupero integrale per le pensioni medio basse dell'inflazione registrata" aggiunge. "Qualcuno ha banalizzato – ha continuato – quello che abbiamo fatto in questa legge di bilancio, dando un impulso decisivo alla previdenza complementare che noi riteniamo cruciale per garantire in futuro delle pensioni dignitose rispetto a quelle che potrebbero derivare dal calcolo contributivo della legge Fornero".  "Forse è sfuggito a qualcuno che è su base volontaria la possibilità di andare a lavorare a 70 anni" dice il ministro. "Se qualcuno vuole continuare a lavorare in questo Paese, ha il diritto di continuare a lavorare e magari percepire in busta paga anche i contributi detassati come abbiamo promesso e proposto in questa legge di bilancio".   "Questo governo sta cercando a livello europeo di correggere le storture e le follie ideologiche che hanno portato i nostri imprenditori a competere in condizioni impossibili da reggere rispetto a chi, da altre parti del mondo, ha potuto fare concorrenza sleale" ha detto il ministro. "La politica industriale – ha detto ancora – la fanno gli imprenditori e abbiamo un disperato bisogno di nuovi imprenditori ma per farli serve un quadro di certezze.

Bisogna sapere dove va il mondo.Dobbiamo fare una riflessione che il modello della globalizzazione è morto e sepolto.

Bisogna tornare in un mondo dove tutti possano competere ad armi pari". Per questo, ha detto ancora, "il governo ha deciso di spingere nella direzione dell'Ires premiale, premiando quegli imprenditori che invece di distribuire i dividendi a qualche fondo internazionale decidono di reinvestire in azienda e nel futuro".  "Non condivido il riferimento che tagliamo e togliamo risorse agli alunni meritevoli" sottolinea il ministro Giorgetti. "La scuola ha perso 500mila studenti in 5 anni e la spesa è rimasta tuttavia costante.Gli insegnanti di sostegno, erano 95mila nel 2012 sono 234mila nel 2024.

Mi sembra che l'assistenza per gli alunni bisognosi non è stata fatta mancare in alcun modo".  "Un rammarico?Avrei voluto fare di più per la famiglia e per figli" ha confessato il ministro Giorgetti. "Perché – ha detto ancora – in tutto questo dibattito sulla crescita che c'è e non c'è, vorrei ricordare che la crescita del Pil per un Paese in decrescita demografica è qualcosa di imbarazzante.

Se andate a vedere il Pil pro-capite per gli italiani continua a incrementarsi rispetto agli altri Paesi europei.Il problema è che un Paese dove non nascono più bambini e che invecchia è un Paese che non ha futuro, altro che visione", ha concluso il ministro Giorgetti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo precipitato in Kazakistan: da missile Russia a droni Ucraina, cosa sappiamo finora

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(Adnkronos) – Va avanti l'inchiesta sull'aereo della Azerbaijan Airlines precipitato in Kazakistan.I riflettori sono accesi sulla Russia e sulla possibilità che lo schianto sia stato provocato da un missile dei sistemi di difesa aerea.

Mosca a sua volta ha gli occhi puntati sull'Ucraina.Droni di Kiev stavano attaccando la città di Grozny, mentre l'aereo stava tentando di atterrare, ha riferito su Telegram il capo dell'agenzia russa per l'aviazione civile, Dmitry Yadrov. L'aereo sarebbe dovuto atterrare nella capitale della Cecenia, ma si è schiantato durante un tentativo di atterraggio di emergenza vicino alla città kazaka di Aktau, uccidendo 38 delle 67 persone a bordo.

Le autorità hanno recuperato una seconda scatola nera che potrebbe far luce sulla causa del disastro. Secondo quanto scrive la Casa Bianca, indicazioni suggeriscono che l'aereo sia stato abbattuto. "Abbiamo notato alcune indicazioni preliminari che puntano senza dubbio alla possibilità che questo aereo sia stato abbattuto da sistemi di difesa aerea", ha affermato il portavoce della Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby.Elementi di prova che vanno oltre le immagini ampiamente diffuse della carlinga danneggiata dell'aereo.  Il deputato azero Hikmat Babaoghlu ha denunciato, prima voce ufficiale a parlare apertamente in Azerbaigian, che la possibilità che lo schianto dell'aereo sia stato provocato da un missile, sistemi di difesa aerea russi in allerta per attacchi con droni ucraini "è molto probabilmente la più vicina alla verità".

In un'intervista a Radio Free Europe, ha spiegato che "è ancora una possibilità, ma una molto decisa".Significa che l'aereo azero è stato danneggiato in corrispondenza del territorio russo e tale evento ha provocato lo schianto vicino ad Aktau. "Quindi non ci sono dubbi che la responsabilità ricada sulla Russia.

Se queste premesse sono corrette, è la Russia che deve renderne conto". L'Azerbaigian riconosce che è stata un'"arma" di qualche tipo a produrre l'impatto esterno che la mattina del 25 ha provocato lo schianto dell'aereo della Azerbaijan Airlines vicino ad Aktau. "L'inchiesta chiarirà quale tipo di arma sia stata usata per provocare l'impatto esterno", ha affermato il ministro dei Trasporti, Rashad Nabiyev, citato dall'agenzia Azertag.Il rottame dell'aereo e le dichiarazioni dei testimoni suggeriscono che l'aereo sia stato danneggiato dall'esterno in corrispondenza dell'aeroporto di destinazione, a Grozny. "Secondo queste dichiarazioni c'è stato il rumore di un'esplosione fuori e poi l'aereo è stato colpito da qualcosa", ha aggiunto.

Al momento dell'impatto, mercoledì mattina, la difesa aerea russa era impegnata contro droni ucraini nella regione.Baku non ha precisato chi possa essere stato ad aprire il fuoco contro l'aereo.  L'Azerbaijan ha rifiutato le offerte di aiuto da parte della repubblica russa di Cecenia per il soccorso alle vittime. "Né lo Stato né i suoi cittadini accetteranno un simile aiuto", si legge sul portale di notizie azero Day.az, dove viene citato un rappresentante anonimo dell'ufficio presidenziale azero. L'Azerbaijan e altri Paesi sospettano si tratti di un colpo involontario delle difese aeree russe.

Il governo ceceno ha offerto alle vittime e alle loro famiglie assistenza finanziaria e di altro tipo, ma Baku avrebbe rifiutato l'offerta. Il rappresentante citato ha anche ribadito una richiesta a Mosca nota per ora solo in via non ufficiale: "L'Azerbaijan chiede che il fatto venga riconosciuto, che vengano presentate delle scuse e che venga pagato un risarcimento adeguato".La dirigenza di Baku spesso fa filtrare le sue posizioni per via indiretta attraverso i media.

L'ufficio presidenziale ha fatto sapere che il presidente azero Ilham Aliyev ha parlato al telefono con il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ringraziandolo per aver fornito un lavoro di soccorso professionale e cure mediche alle vittime.Entrambi i presidenti avrebbero concordato che la causa dell'incidente sarebbe stata rivelata dai risultati delle indagini in corso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia Congo, Oms: “891 casi mix virus, malaria e malnutrizione”

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(Adnkronos) – La malattia misteriosa che ha colpito la Repubblica Democratica del Congo ha fatto registrare al 16 dicembre 891 casi segnalati, con 48 morti.Questo il bilancio, aggiornato oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità che – sulla base dei test condotti su 430 campioni, risultati positivi a malaria e virus respiratori comuni (influenza A/H1N1 – pdm09, rinovirus, Sars-CoV-2, coronavirus umani, virus parainfluenzali e adenovirus umano) – avanza questa ipotesi sulle cause all'origine della patologia: "Una combinazione di infezioni respiratorie virali comuni e stagionali e malaria falciparum, aggravata da malnutrizione acuta, ha portato a un aumento di infezioni gravi e decessi, colpendo in modo sproporzionato i bambini di età inferiore ai 5 anni".  "Ulteriori test di laboratorio sono in corso", aggiunge l'Oms che dall'8 dicembre, data del precedente bollettino, conta altri 485 casi sospetti e 17 nuove morti.

Relativamente a queste ultime, l'agenzia ginevrina precisa che "il numero settimanale di decessi segnalati è rimasto relativamente stabile".Per l'Oms l'epidemia "evidenzia il grave onere delle comuni malattie infettive (infezioni respiratorie acute e malaria) in un contesto di popolazioni vulnerabili che affrontano un'insicurezza alimentare, e sottolinea la necessità di rafforzare l'accesso all'assistenza sanitaria e di affrontare le cause della vulnerabilità, in particolare la malnutrizione, dato il peggioramento dell'insicurezza alimentare". "Il livello di rischio complessivo per la salute pubblica per le comunità colpite è valutato come elevato", rimarca l'Oms, mentre "a livello nazionale il rischio è considerato basso a causa della natura localizzata dell'evento", anche se "molte altre aree della Rdc stanno assistendo a livelli crescenti di malnutrizione e ciò che è stato osservato a Panzi", la zona sanitaria interessata dalla malattia, "potrebbe accadere anche altrove nel Paese".

L'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità conferma infine che "a livello regionale e globale il rischio rimane basso in questo momento". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner sugli sci, Bernetti: “Rischio calcolato e accettabile”

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(Adnkronos) – Il campione Jannik Sinner anche quest'anno ha festeggiato il Natale con la consueta sciata fra amici."Secondo i più recenti studi epidemiologici, lo sci ricreativo presenta tassi di infortuni che oscillano tra 2,4-7 infortuni per 1.000 giornate di attività" dice all'Adnkronos Salute il medico fisiatra Andrea Bernetti, segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa). "Naturalmente per ridurre il rischio di infortunio sono necessari allenamento fisico, equipaggiamento adeguato e misure di sicurezza". "Possiamo dire che, conoscendo l'attenzione e la preparazione dell'atleta, la sua scelta di sciare, pienamente consapevole delle caratteristiche dello sport, avendolo praticato a lungo ad alti livelli, sia un rischio calcolato, anche in considerazione del poco tempo che gli dedicherà". "Per fare una battuta, senza allontanarsi troppo dalla verità, il rischio di infortunio nel suo caso è sovrapponibile a quello di un giro in bicicletta o andare a fare una corsa campestre, quindi assolutamente accettabile", osserva l'esperto. Per quanto riguarda tutti coloro che sceglieranno di dedicarsi allo sci ricreativo in questi giorni festivi, per farlo in sicurezza "in particolare è raccomandato l'uso del casco, che è in grado di ridurre i traumi cranici senza aumentare il rischio di infortuni cervicali – spiega Bernetti -.Così come sono importanti altri dispositivi di protezione per polsi, ginocchia e colonna, specialmente per principianti".  "Preparazione fisica e allenamento – conclude – rappresentano sicuramente un elemento ulteriore nel ridurre il rischio di infortunio così come esperienza e capacità.

Le evidenze disponibili sottolineano come livelli adeguati di forza, resistenza e controllo neuromuscolare sono essenziali per affrontare le richieste tecniche e biomeccaniche di questo sport".Tutte qualità che, in definitiva, a Sinner non mancano.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilary Blasi: “Totti spesso assente, non ho sentito peso della nuova situazione”

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(Adnkronos) – "Sono la prima della mia famiglia a essere separata.A un certo punto del mio percorso, mi sono trovata a vivere una vita diversa da quella che mi ero immaginata e ho compreso che è inutile fare progetti".

La conduttrice Ilary Blasi, 43 anni, introduce così la serie 'Ilary', cinque puntate su Netflix dal 9 gennaio.C’è la sua vita nella casa all’Eur, le sorelle Melory e Silvia, la nonna, i genitori e gli amici.

C’è anche Bastian Muller.Assenti i figli, Cristian, 19 anni, Chanel, 17, e la piccola Isabel, 8, almeno nella prima stagione. "Mi sono dovuta abituare all’idea che quel nucleo familiare non c’è più, e che non ci sarà più.

Ma credo che sia più triste e pericoloso rimanere fermi e passivi.Il cambiamento fa parte di noi", dice nella prima puntata. All’inizio della serie amiche e sorelle sostengono che lei, grazie alla sua determinazione, sia tornata a essere quella di un tempo. 'Ilary è rinata', 'È tornata alla sua vita', 'Ha ritrovato la serenità'. È proprio così? "Sì – risponde – Il passato non si cancella e sarebbe un peccato farlo, è stato bellissimo, ho ricordi emozionanti, ogni tanto riaffiorano dei flash.

Ma non vivo il passato, vivo il qui e ora, e sono proiettata nel futuro".Come ha imparato a essere madre separata? "Impari ad avvisare, per rendere partecipe l’altro – risponde – Ma ho sempre fatto da sola, contato sulle mie forze, deciso io per i ragazzi.

Lui (Totti, ndr) per lavoro era spesso assente.Quindi non è variato molto, non ho sentito il peso di una nuova situazione.

Insomma, è tutto come prima".  In 'Unica' era più emotiva, in 'Ilary' racconta la sua vita quotidiana. "Unica è stata l’esperienza più difficile che ho fatto – confessa – Però, o hai il coraggio di aprirti come ho fatto io, oppure non ha senso.Mi costò parlarne a cuore aperto.

Chiesi a tutti i presenti della produzione di uscire dalla stanza, andare via.Per sette ore ho parlato a ruota libera".

Per 'Ilary' dove ha trovato la motivazione? "Nel raccontare chi sono davvero.Qui non c’è un copione, mi sono divertita – spiega – Era un progetto che volevo fare già da tempo". E a proposito del nuovo compagno Bastian rivela: "E' stato lui a fare il passo determinante.

Io a tutto pensavo tranne che a trovare il fidanzato, ero sola da quattro mesi.Eravamo nella lounge di una compagnia aerea, stavamo aspettando di imbarcarci.

Io per tornare a Roma e lui in Germania.Non mi aveva mai vista prima e non sapeva chi fossi, per fortuna.

Mi ha attesa fuori dalla toilette, si è presentato e poi invece di chiedermi il numero mi ha chiesto quale fosse il mio profilo Instagram". "Essendo una boomer – spiega ancora – gliel’ho dato ma non ho chiesto il suo.Quando ho raggiunto mia sorella e la mia amica Francesca, che avevano visto tutto, sono state loro a insistere perché corressi a chiederglielo prima del suo imbarco: 'Vai o non lo ritroverai mai più', dicevano.

Ho troppi follower, non avrei visto la sua richiesta. È così che ci siamo collegati". "Sapevo che sarebbero uscite delle foto – continua nella lunga confessione – Ai più grandi l’ho detto a cena.Ho impressa l’immagine di Cristian che mi guarda e mi fa, 'Ma perché tedesco?'.

Cristian e Chanel sono cane e gatto come tutti i fratelli, ma in questo caso sono stati complici.La piccolina per un lungo periodo lo definiva il signore inglese.

Ora sa che Bastian è un amico speciale della mamma".Ilary Blasi è la protagonista della cover, di un’intervista e di un servizio fotografico esclusivi del nuovo numero di Grazia diretto da Silvia Grilli, in edicola e su app da oggi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ronaldo e il futuro: “Non mi ritiro. Io allenatore? Mai, sarò proprietario di un club”

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(Adnkronos) –
Cristiano Ronaldo è il miglior giocatore dell'anno in Medio Oriente.Il fuoriclasse portoghese, oggi all'Al Nassr, ha ricevuto un premio ai Globe Soccer Awards, di scena a Dubai, e, salito sul palco a ritirare il riconoscimento, ha svelato qualcosa sul suo futuro: "Ora voglio solo godermi il calcio.

Poi pianificherò il mio ritiro, che potrebbe essere tra uno o due anni, non lo so ancora.Sto per compiere 40 anni ma, finché sarò motivato, continuerò a giocare.

Il giorno in cui non mi sentirò più motivato, mi ritirerò". Impossibile vedere Ronaldo in panchina: "Non sono un allenatore, non lo diventerò mai.Non mi vedo nemmeno presidente di un club, ma potrei diventare proprietario di una squadra.

Dipenderà da tante cose, dal momento e giuste opportunità che si presenteranno.Se ne ho già una in mente?

Non ancora, ma forse qualcuna c'è", ha risposto criptico ma con un sorriso CR7. Poi sul campionato saudita: "Con l'avanzare dell'età bisogna fare un lavoro specifico per mantenersi a un certo livello di forma.Io non ho mai smesso.

Sono felicissimo di giocare in Arabia Saudita.Quando sono arrivato avevo detto che tanti grandi giocatori sarebbero venuti a giocare qui ed è successo.

Non ho alcun dubbio che il campionato saudita sia migliore rispetto al campionato francese.Giocare a 38-39-40 gradi è difficile, provate a sprintare con queste temperature e vedrete.

Non è semplice.In Francia le altre competono, ma alla fine è il Paris Saint-Germain a vincere perché ha più soldi e può investire di più". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)