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Dopo l’anticiclone è rischio gelo, le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Bel tempo, poche piogge, cieli sereni e temperature piacevoli.L'anticiclone della Azzorre sta regalando all'Italia una fase meteo davvero positiva.

Ma quanto durerà?Il rischio che tutto cambi è purtroppo dietro l'angolo con aria gelida in arrivo, almeno stando alle previsioni degli esperti.

Intanto, per la giornata di oggi, 30 dicembre, e per i giorni a venire – compreso il Capodanno e i primi giorni del 2025 – il tempo rimane fortunatamente stabile. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it non ha dubbi sul tempo che farà fino a Capodanno, dopodiché ci propone uno scenario a dir poco stupefacente e che i principali modelli meteorologici stanno proponendo da alcuni giorni. Ma andiamo con ordine.La presenza dell’alta pressione delle Azzorre che sta interessando non solo l’Italia, ma la quasi totalità dell’Europa, garantirà un’atmosfera stabile fino ai primi giorni dopo Capodanno.

Dovremo aspettarci quindi bel tempo prevalente, rare piogge (più probabili tra Liguria e Toscana), il ritorno della nebbia, anche fitta e persistente sulla Pianura Padana e temperature tutto sommato piacevoli di giorno dove splenderà il sole e fredde invece dove la nebbia sarà persistente. Questo bello scenario ci accompagnerà anche nella notte di San Silvestro e il giorno di Capodanno.Le cose potrebbero cambiare nei giorni successivi. I principali modelli meteorologici, in primis il Centro Europeo, presente in Italia nella città di Bologna, prevedono che l’anticiclone delle Azzorre a partire dal 4-5 gennaio si innalzi fin verso il Circolo Polare Artico e da qui andrebbe a pescare aria gelida che velocemente, dopo aver attraversato gli Stati centrali, raggiungerebbe anche l’Italia.

Questa possibile irruzione gelida comporterebbe un forte abbassamento delle temperature dapprima al Nord e poi anche al Centro-Sud.Inoltre, l’aria gelida scontrandosi con quella mite preesistente darebbe forma a un ciclone potenzialmente carico di maltempo.

Dato il previsto calo termico la neve tornerebbe a scendere a quote bassissime, se non fino in pianura.Questo è lo scenario che ci farà rabbrividire per il periodo attorno alla befana e il rientro a scuola e al lavoro per molti italiani, vedremo se verrà confermato nei prossimi giorni.

Se non dovesse essere confermato l’alternativa sarebbe l’ingombrante presenza dell’alta pressione. Lunedì 30.Al Nord: bel tempo, torna la nebbia in serata.

Al Centro: sole prevalente.Al Sud: cielo poco nuvoloso, clima piacevole di giorno. Martedì 31.

Al Nord: bel tempo, salvo nebbie persistenti in pianura.Al Centro: soleggiato, salvo più nubi in Toscana.

Al Sud: bel tempo prevalente. Mercoledì 1.Al Nord: nebbie in pianura, sole in montagna.

Al Centro: cielo a tratti molto nuvoloso.Al Sud: soleggiato. Tendenza: sempre più nubi al Centro-Nord, piovaschi tra Liguria e Toscana. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Slovacchia: “Pace? Kiev dovrà cedere territori a Mosca”

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(Adnkronos) – L'Ucraina potrebbe dover cedere parte del suo territorio per raggiungere la pace con la vicina Russia.A dirlo è stato il ministro della Difesa slovacco, Robert Kalinak, parole che arrivano poco dopo l'offerta, da parte del premier Robert Fico, di ospitare un futuro negoziato di pace tra Kiev e Mosca, un'offerta che il Cremlino ha definito “una delle opzioni”. “L'Ucraina probabilmente non sa che non si troverà mai tra la Germania e la Svizzera, ma condividerà sempre il suo confine più lungo con la Russia.

In questo caso è indubbio chi sia l'aggressore, perché la Russia ha oltrepassato tutte le regole e violato il diritto internazionale, ma bisogna anche vedere cosa succede in altre zone e se abbiamo lo stesso standard per altre dispute”, ha detto Kalinak in un'intervista all'emittente TA3. Kalinak ha aggiunto che è nell'interesse della Slovacchia che la guerra in Ucraina finisca rapidamente, sostenendo i negoziati e il cessate il fuoco. “Per noi, l'interesse più grande è che la guerra si fermi immediatamente e che ci sia una sorta di negoziato di pace, una sorta di tregua, alla quale tutti noi, ovviamente, possiamo partecipare in qualche modo.Ma è importante che la gente smetta di morire”, ha detto il ministro.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Sinner e Yamal fino a Tebogo, i 10 atleti rivelazione del 2024

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(Adnkronos) –
Calcio, tennis, fino alle Olimpiadi di Parigi.Nel 2024 lo sport si è preso la scena, consacrando atleti diventati campioni e rivelando protagonisti inattesi.

Nella speciale classifica delle 10 rivelazioni sportive dell’anno ci sono esclusioni eccellenti e nomi meno conosciuti, diventati però rilevanti non solo per i risultati ottenuti, ma per l’impatto stesso che hanno avuto sul proprio sport.Alcuni sono diventate bandiere del proprio Paese nel mondo, altri hanno aperto nuovi orizzonti e scatenato discussioni.

Tutti, per un motivo o per l’altro, sono entrati nei libri di storia.  Il primo della lista non poteva che essere lui: Jannik Sinner.L’azzurro, a soli 23 anni, ha riscritto la storia del tennis in Italia, battendo ogni record e ascendendo inevitabilmente all’Olimpo dello sport azzurro.

Il 2023 si era chiuso in dolceamaro: prima la sconfitta all’ultimo atto delle Finals di Torino, per mano di Novak Djokovic, poi il trionfo in Coppa Davis.L’onda emotiva con è finita la stagione è continuata nel 2024: a gennaio Sinner festeggia il suo primo titolo Slam vincendo l’Australian Open.

Poi Jannik trionfa anche a Rotterdam, Miami e Halle.Nel mezzo viene sconfitto da Carlos Alcaraz in semifinale al Roland Garros ed eliminato ai quarti di Wimbledon.  Nonostante la delusione però Sinner può celebrare un traguardo storico, tanto per lui quanto per l’Italia: diventa numero 1 del ranking Atp, come nessun tennista azzurro era riuscito a fare prima.

Sinner si riscatta sul cemento, vincendo prima a Cincinnati e poi allo US Open, che gli vale il secondo titolo Slam in pochi mesi.Il trionfo a Shanghai, ma anche al ricchissimo Six Kings Slam di Riad, è il preludio a un finale di stagione da incorniciare.

Jannik domina le Finals di Torino, battendo in finale, proprio come a New York, Taylor Fritz e vola a Malaga, dove trascina l’Italia al secondo successo consecutivo in Coppa Davis.Una delle macchie dell’anno magico di Sinner è ovviamente rappresentata dal caso doping, scoppiato dopo la positività riscontrata al Closterbol.

La sentenza definitiva del Tas, dopo una prima assoluzione e il conseguente ricorso della Wada, arriverà non prima del prossimo febbraio.  Ma l’anno da sogno del tennis azzurro ha riguardato anche il circuito Wta, con Jasmine Paolini che è stata assoluta protagonista del 2024.Paolini ha portato a casa titoli e qualche delusione.

L'azzurra ha conquistato quattro trofei, uno in singolare e tre in doppio: a Dubai Paolini ha vinto il suo primo Masters 1000, mentre in coppia con Errani si è aggiudicata l'Upper Austria Ladies di Linz e altri due Masters 1000, gli Internazionali d’Italia e il China Open.L'apice però lo ha raggiunto, sempre nel doppio, alle Olimpiadi Parigi, quando ha vinto la medaglia d'oro. Dagli Slam invece sono arrivate le delusioni, nonostante il percorso di Paolini durante l'intera stagione sia andato ben oltre le aspettative.

Jasmine ha raggiunto tre finali, due in singolare e una in doppio: al Roland Garros è stata battuta da Iga Swiatek nel singolare, e dalla coppia formata da Coco Gauff e Katerina Siniakova in doppio, mentre sull'erba di Wimbledon si è dovuta arrendere a Barbora Krejcikova.Paolini però è stata decisiva nel trionfo dell’Italia nella Billie Jean King Cup, riuscendo a chiudere l’anno con uno strepitoso quarto posto nel ranking.  Nell’anno che sta per concludersi c’è una stella che nel calcio ha brillato più lucente delle altre.

Lamine Yamal, 17 anni compiuti lo scorso luglio, ha vinto il Golden Boy 2024, il premio destinato al miglior giovane dell’anno.Il riconoscimento suggella un anno da sogno per Yamal, che ha infranto record su record.

Già nel 2023 Lamine aveva festeggiato la vittoria della Liga con il suo Barcellona, il club che lo ha cresciuto.Figlio di padre marocchino e madre guineana, la sua infanzia l’ha trascorsa tutta nelle strade di Matarò, città a pochi chilometri da Barcellona.

Yamal non ha mai dimenticato da dove viene, tanto che, quando esulta, disegna con le mani il numero ‘304’, il codice postale di Rocafonda, il suo quartiere. L’ascesa di Yamal viene dalle strade della periferia catalana e attraversa i campi della cantera blaugrana, uno dei migliori vivai del mondo, in cui Lamine perfeziona la tecnica e valorizza l’estro.Nel 2023, come detto, Yamal è protagonista della Liga vinta con il Barcellona di Xavi, l’anno successivo invece è l’uomo copertina di qualcosa, se possibile, di ancora più grande.

La Spagna vince gli Europei e lui, sempre titolare, chiude il torneo con un gol, quattro assist e molteplici record abbattuti.L’esordio con la Croazia lo fa diventare il più giovane di sempre a scendere in campo, a 16 anni e 338, in un Europeo; il gol capolavoro in semifinale alla Francia invece lo rende il più giovane a segnare un gol, a 16 anni e 362 giorni; e infine, il trionfo contro l’Inghilterra in finale, gli permette di diventare, a 17 anni e un giorno, il più giovane campione d’Europa di sempre.

Non è un caso quindi che Yamal abbia già una valutazione di mercato da 200 milioni, e che il Barcellona abbia deciso di blindarlo con un rinnovo milionario e una clausola da un miliardo di euro.  Il motto del Botswana, Paese dell’Africa meridionale appena sopra il Sudafrica, è “United and Proud”, “Uniti e Orgogliosi”.Due milioni di abitanti e indipendente dal 1966, oggi l’orgoglio nazionale ha un nome e un cognome: Letsile Tebogo.

A soli 21 anni, il velocista è entrato nella storia diventando il primo africano di sempre a vincere l’oro nei 200 metri, così come il primo atleta botswano a conquistare la medaglia più preziosa ai Giochi.E per capirne il valore basta pensare che il 9 agosto, il giorno seguente alla gara, il presidente del Botswana ha indetto festa nazionale.

Alle Olimpiadi di Parigi, Tebogo è infatti stato il primo a tagliare il traguardo in 19”46, record africano, precedendo gli americani Kenneth Bendarek e soprattutto Noah Lyles, oro nei 100.Alla fine della gara Letsile ha mostrato le scarpe e la data incisa sopra: 23/12/1980, il compleanno della madre, scomparsa tre mesi prima per una malattia. “È stata lei a spingermi verso l’atletica, io avevo scelto il calcio”, ha raccontato commosso nel post gara, “So che mia mamma da lassù mi ha visto, ha gioito.

La porto dentro in ogni passo che faccio.Questo trionfo è per lei e per tutta l’Africa: le persone cominciano a capire chi siamo”. La sua ascesa ha raggiunto il suo apice a Parigi, ma arriva da lontano.

Da piccolo si allenava senza scarpe e con vecchi pantaloncini perché la famiglia non aveva i soldi per comprarne di nuovi: “La mia famiglia è numerosa.E mi avessero comprato le scarpe, sarei sembrato il figlio prediletto.

Dovevamo essere tutti uguali”.Il 2023 ha segnato l’ingresso di Tebogo nell’elite della velocità con il secondo posto nei 100 e il terzo nei 200 raggiunto ai Mondiali di Atletica di Budapest.

Il 2024 è stato l’anno della sua consacrazione, ma ora Letsile non ha alcuna intenzione di interrompere la sua corsa.  I Giochi di Parigi hanno incoronato anche una nuova regina della velocità.Julien Alfred nel 2024 si è presa il trono battendo l’astro nascente dell’atletica statunitense, Sha’Carri Richardson, con un crono di 10”72.

All’oro nei 100 metri si è poi aggiunto anche l’argento nei 200.Due medaglie che l’hanno spinta sulla vetta dello sport mondiale, ma Alfred non ha mai dimenticato da dove viene.  Saint Lucia è una piccola isola dei Caraibi orientali, da poco più di 180mila abitanti.

Julien, 23 anni, è diventata punto di riferimento e ispirazione per le nuove generazioni, per cui si impegna in prima persona a promuovere lo sport.Alfred è cresciuta, come molti atleti della sua generazione, con il mito del velocista più grande di tutti i tempi: Usain Bolt. “Ogni volta, prima di scendere in pista riguardavo le sue gare.

Osservavo il suo modo di gestire la pressione, il suo modo di esultare. È stato un’ispirazione per me: volevo essere come lui”.E dire che le cose sarebbero potute andare in maniera molto diversa. Julien infatti è stata molto vicina a lasciare l’atletica.

Ad appena 12 anni dovette affrontare la scomparsa del padre, una perdita che l’ha segnata tanto da farle mettere in discussione anche la sua passione per la corsa. “In quei momenti non avevo più motivazioni. È stato il mio vecchio allenatore a riportarmi in pista, aiutandomi ad affrontare il dolore della morte di mio padre.Lui voleva che arrivassi alle Olimpiadi, ha sempre creduto in me.

Oggi sarebbe fiero di me”.  Nel 2024 Parigi, per Alice D’Amato, si è trasformata nel suo personale Paese delle meraviglie.Tra le 40 medaglie conquistate dall’Italia, che ha eguagliato il record di Tokyo2020, una delle più sorprendenti è arrivata alla trave.

La doppietta azzurra è stata firmata da Manila Esposito, bronzo, e soprattutto da Alice D’Amato, ginnasta di 21 anni, che ha vinto l’oro davanti a sua maestà Simone Biles. D’Amato è stata anche protagonista con le Fate, che hanno vinto l’argento proprio dietro gli Stati Uniti di Biles: “Abbiamo dato l’adolescenza per essere qui”, è stato il loro urlo di gioia.E di sacrifici, crescendo, Alice ne ha fatti tanti, sempre insieme alla sorella gemella Asia, che a Parigi non ha potuto esserci a causa di un infortunio.

Le due sono state protagoniste anche a Tokyo, dove D’Amato arrivò quarta nella gara a squadre, una delusione che non ha mai digerito. “Ci rifaremo a Parigi”, aveva promesso.Ai Giochi del 2024 Alice è andata oltre le aspettative, e il suo oro lo ha dedicato al padre, scomparso nel 2022: “Il mio pensiero più grande va al mio papà che sicuramente credo che da lassù abbia fatto tantissimo per me e continuerà a farlo”.  Il nome di Imane Khelif è stato tra i più cercati su Google, in Italia, nel 2024.

Ma della pugile algerina non si è parlato soltanto per i risultati raggiunti sul ring alle Olimpiadi di Parigi.Khelif è stata infatti al centro delle polemiche per dei presunti livelli di testosterone non in regola e addirittura cromosomi XY (maschili).

La sua partecipazione aveva generato polemiche specialmente dopo essere stata esclusa dai Mondiali 2023 per il mancato superamento di un imprecisato gender test, come sostiene l'International Boxing Association, ente non riconosciuto dal Cio.La sua vicenda ha avuto un eco particolare In Italia dopo l’incontro con l'azzurra Angela Carini, ritiratasi dopo pochi secondi dal via del match.  “Sono una donna come tutte le altre”, disse Imane dopo aver vinto l’oro nella categoria 66 kg, “Ho fatto tante dichiarazioni: posso competere o no, sono una donna o no…

Ho partecipato a pieno titolo a questa competizione, sono una donna come tutte le altre.Sono nata donna, ho vissuto da donna, ho gareggiato da donna: non ci sono dubbi.

Chi dice il contrario osteggia il mio successo, sono nemici del successo.E questi attacchi danno un sapore speciale alla mia vittoria, la mia dignità e il mio onore sono salvi”.

In finale Imane ha battuto la cinese Yang Liu con un verdetto unanime e, al suo rientro in Algeria, ha sfilato su un autobus scoperto a due piani, con migliaia di persone che si sono riversate in strada per celebrare il suo trionfo.  L’1 luglio 2024 è stato un giorno storico per il ciclismo.La vittoria di Biniam Girmay nella terza tappa del Tour de France è stata anche la prima per un africano nero nella Grande Boucle.

Girmay, alla fine, riuscirà a raccogliere ben tre tappe e a conquistare la maglia verde, quella dedicata ai velocisti, successi che si aggiungono alla vittoria in una frazione del Giro d’Italia e a quella nella Gand-Wevelgem. “Vincere qui è incredibile, dedico questa vittoria a mio padre, a mia madre, a tutta la mia famiglia che mi ha sempre supportato.Da dove arrivo non è facile emergere e diventare un corridore professionista”, ha detto a caldo il 24enne della Intermarché-Wanty.

In Eritrea, in effetti, non si vedono molte biciclette, e così Biniam inizia a giocare a calcio.A 12 anni però il padre, con qualche sacrificio, gli regala una mountain bike e lui sogna di seguire le orme di un altro corridore eritreo, Daniel Teklehaimanot, il primo africano a vestire, nel 2015, la maglia a pois del Tour de France. “Let me open the door”, scrisse sui social Girmay dopo una vittoria al Tour, “Fatemi aprire la porta”.

E queste parole trascendono la gara e abbracciano la politica applicata allo sport.Nel 2023 i corridori neri erano sei su 534, nel 2024, al Tour de France, c’era solo Biniam.

La sua presenza è diventata una bandiera e un orgoglio per un continente intero, che il prossimo anno si prepara a ospitare i Mondiali di ciclismo.Il Ruanda mostrerà un ciclismo sempre più globalizzato, dove iniziano a emergere talenti da ogni continente, e in cui è Girmay, per una volta, a tirare la volata al resto del mondo.  Nel 2024 c’è anche chi, si può dire senza il rischio di cadere nell’esagerazione, ha superato i limiti umani.

Ruth Chepnegetich ha firmato, lo scorso 13 ottobre, il nuovo record del mondo femminile di maratona.L’atleta keniota ha percorso 42,195 chilometri in 2 ore 09’56”, abbassando così di quasi due minuti, 1’57” ad essere precisi, primato stabilito nel 2023 dall’etiope Tigst Assefa.

Il Kenya si è così confermato patria della maratona nel mondo, bissando il record maschile siglato da Kelvin Kiptum, scomparso lo scorso febbraio in un incidente stradale.Ed è proprio a lui che Chepnegetich ha voluto dedicare questo traguardo: “Questo record mondiale lo dedico a Kiptum perché forse avrebbe potuto difendere il suo titolo e raggiungere un altro record mondiale”. Prima della grande gioia però, Ruth aveva assaporato anche l’amarezza della delusione.

Il Kenya aveva infatti deciso di escluderla dalle convocate per le Olimpiadi di Parigi a causa dei limiti imposti dal Cio.Ogni Paese può infatti convocare un massimo di tre atleti per partecipare alle gare di maratona in base ai risultati maturati nel corso dell’anno, e fino a quel momento la stagione di Chepnegetich era stata al di sotto delle aspettative.

Eppure Ruth in carriera si era già tolta grandi soddisfazioni, come la vittoria ai Mondiali di Doha del 2019.Il trionfo a Chicago, di gran lunga la sua corsa preferita visto che l’ha vinta già nel 2021 e 2022, ha avuto, insomma, il sapore della rivincita, con il 2024 che è destinato a rimanere un anno storico per la maratona.  Nella stagione Nba che ha incoronato i Boston Celtics, c’è un giocatore che ha stupito più degli altri.

Victor Wembanyama è stato eletto a furor di popolo ‘rookie dell’anno’ dopo aver concluso un’annata da record, la sua prima nella massima serie di basket statunitense.Il francese, 20 anni e di ruolo centro, è attualmente il più alto cestista in attività (2,21 m) e di lui il compagno di squadra Sandro Mamukelashvili dice: “Per lui il limite non è il cielo. È un alieno”.

Prima scelta del Draft 2023, ‘Wemby’ ha collezionato numeri eccezionali nella sua prima stagione in Nba, che alla fine è stata, statistiche alla mano, persino migliore di quella d’esordio di James, nel 2003.LeBron riuscì a fare meglio soltanto negli assist (6 contro 4) e nelle palle rubate (1,6 contro 1,2), per il resto Victor lo ha ‘battuto’ in tutto, dai punti fino alle stoppate e ai rimbalzi, peraltro giocando 10 minuti in meno del fuoriclasse dei Lakers. Il confronto con uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi serve per comprendere l’impatto che Wembanyama ha avuto sull’Nba.

Il francese ha giocato 71 partite su 82, in risposta a chi aveva dubbi sulla sua tenuta fisica: in media ha collezionato 21,4 punti, 10,6 rimbalzi, 3,9 assist, 3,6 stoppate (primo in questa statistica) e 1,2 palle rubate, a cui si aggiungono medie altissime al tiro (46,5% complessivo dal campo, 32,5 dall’arco e quasi 80 dalla lunetta).Soltanto Kareem Abdul-Jabbar era riuscito a collezionare numeri migliori in ogni categoria, nel lontano 1975-76.

In una partita contro i Washington Wizards poi, Wembanyama è entrato ancor di più nella storia degli Spurs diventando il primo giocatore di sempre a realizzare 50 punti con 8 triple in una singola partita. “Il mio primo pensiero è che, alla fine, voglio che le mie future prestazioni oscurino questa partita.Voglio fare in modo che, con il tempo, questa diventi una partita come le altre”, ha detto Victor poco dopo la fine del match.

Parole di chi, secondo molti, è destinato a dominare i parquet americani per i prossimi vent’anni. (di Simone Cesarei) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, ‘flotta ombra’ al largo della Finlandia: Ue studia “azioni incisive”

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(Adnkronos) – L'Unione Europea intende "intraprendere azioni più incisive per contrastare i rischi che queste navi comportano".Lo ha dichiarato al quotidiano Die Welt l'Alta Rappresentante della politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, riferendosi alla temuta 'flotta ombra' della Russia, accusata del sabotaggio di un cavo elettrico sottomarino al largo delle coste finlandesi. “La 'flotta ombra' russa minaccia l'ambiente e finanzia il bilancio bellico della Russia”, ha detto Kallas.

Il cavo elettrico sottomarino Estlink 2 tra Estonia e Finlandia è stato interrotto mercoledì scorso in quello che le autorità finlandesi sospettano possa essere un atto di sabotaggio.A seguito dell'interruzione, è stata fermata la petroliera Eagle S, battente bandiera delle Isole Cook, che si ritiene abbia danneggiato il cavo.

Secondo l'Ue, la nave potrebbe appartenere alla cosiddetta “flotta ombra” russa – petroliere e altre navi da carico che la Russia utilizza in modo non ufficiale per aggirare le sanzioni sul trasporto del petrolio.  Kallas, ex primo ministro dell'Estonia, ha dichiarato che i sabotaggi in Europa sono aumentati da quando la Russia ha iniziato la sua guerra contro l'Ucraina nel febbraio 2022. “I recenti tentativi di sabotaggio nel Mar Baltico non sono episodi isolati, ma costituiscono un modello deliberato volto a danneggiare le nostre infrastrutture digitali ed energetiche”, ha spiegato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Jimmy Carter, 9 gennaio lutto nazionale negli Usa

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(Adnkronos) – Il 9 gennaio sarà giornata di lutto nazionale per gli Stati Uniti in onore dell'ex presidente Jimmy Carter, deceduto ieri all'età di 100 anni.Lo ha annunciato la Casa Bianca. Nello stesso giorno si terranno a Washington i funerali di Stato, come annunciato dal presidente Joe Biden, che ha invitato l'intero popolo americano a rendere omaggio all'ex presidente.  Carter è morto ieri, 29 dicembre, nella sua casa di Plains, Georgia.

Eletto alla Casa Bianca nel 1976, era il più anziano presidente degli Stati Uniti vivente di tutti i tempi. Carter aveva partecipato, sulla sedia a rotelle, attorniato da figli e nipoti e bisnipoti, ai funerali della moglie Rosalynn, morta a 96 anni il 19 novembre 2023.Era stata una delle rare apparizioni pubbliche dell'allora 99enne ex presidente, malato terminale di cancro, da quando, a febbraio dello stesso anno, aveva annunciato che si sarebbe sottoposto solo a cure palliative, ritirandosi nella sua casa di Plains, in Georgia.

A maggio poi era stato annunciato che la moglie era affetta da demenza senile. Il primo ottobre Carter aveva compiuto 100 anni, rinnovando ancora una volta il record di presidente più longevo.Prima di lui il più longevo era stato George H.W.

Bush che è morto a 94 anni nel 2019. Alla guida degli Stati Uniti fra il 1977 e il 1981, il democratico Jimmy Carter ha vissuto un mandato presidenziale segnato dalla drammatica crisi degli ostaggi nell'ambasciata americana a Teheran e dal tragico fallimento dell'operazione militare per mettervi fine.Sconfitto da Ronald Reagan, Carter ha poi avuto una seconda vita pubblica grazie all'impegno della sua Carter Foundation che gli fruttò il premio Nobel per la pace nel 2002.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disastro aereo in Sudcorea, Seul ispeziona tutti i Boeing 737 in funzione

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(Adnkronos) – La Corea del Sud ha annunciato di star pianificando una "ispezione speciale" di tutti i Boeing 737-800 in funzione nel Paese, dopo che 179 persone sono rimaste uccise nel disastro aereo che ha coinvolto un velivolo della Jeju Air a Muan. “101 aerei della serie B737-800 sono attualmente in funzione in Corea del Sud.Di conseguenza, stiamo rivedendo i piani per condurre un'ispezione speciale sugli aerei B737-800”, ha dichiarato Joo Jong-wan, capo dell'ufficio per la politica dell'aviazione presso il ministero dei Trasporti sudcoreano. L'aereo con 181 persone a bordo si è schiantato ieri durante l'atterraggio.

I soccorritori hanno tratto in salvo due membri dell'equipaggio.Tra le vittime sono finora 77 quelle identificate.

I media locali hanno mostrato l'aereo sbandare lungo la pista, apparentemente senza il carrello di atterraggio in funzione, prima di schiantarsi contro un muro ed esplodere. Lee Jeong-hyeon, capo della stazione dei vigili del fuoco di Muan, ha affermato che ci sono varie ipotesi circa le cause dell'incidente, tra cui quella che l'aereo sia stato colpito da un cosiddetto 'bird strike'.Testimoni hanno riferito di aver sentito una "forte esplosione" e di aver visto scintille nel motore dell'aereo prima che si schiantasse.

La scatola nera dell'aereo è stata recuperata e si sta ancora cercando il dispositivo di registrazione vocale della cabina di pilotaggio. Funzionari del ministero dei Trasporti di Seul hanno affermato che la loro prima valutazione dei registri delle comunicazioni mostra che la torre di controllo dell'aeroporto ha emesso un 'bird strike warning' poco prima dell'atterraggio.Tra i passeggeri del volo c'erano due cittadini thailandesi e si ritiene che tutti gli altri fossero sudcoreani.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un anno di calcio: da Serie A e Champions fino agli Europei 2024

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(Adnkronos) – Se il 2024 è stato un anno in cui lo sport si è preso la scena, il calcio è stato senza dubbio tra i suoi protagonisti principali.Dai campionati nazionali fino alle coppe europee, per finire con gli Europei in Germania e le Olimpiadi di Parigi.

La stagione 2023/24 ha regalato gioie e delusioni, oltre a qualche sorpresa.Nell’estate di calciomercato ci sono state rivoluzioni e qualche colpo a effetto, con le squadre che si sono rinforzate provando a eguagliare, o in alcuni casi a superare, non solo i risultati della scorsa annata, ma anche i propri limiti.

La nuova stagione è ricominciata nel segno dei gol e dello spettacolo, in un calcio sempre più ricco e con un calendario compresso come mai prima.  L’inizio di 2024 coincide, settimana più settimana meno, con la fine del girone d’andata.A laurearsi campione d’inverno è l’Inter di Simone Inzaghi, a caccia del suo primo scudetto da allenatore e della seconda stella nerazzurra.

La prima inseguitrice è la Juventus di Allegri, distante soli due punti.Terzo il Milan di Pioli, mentre il Napoli campione in carica, nonostante il cambio in panchina da Rudi Garcia a Mazzarri, continua la sua involuzione chiudendo nono e a venti punti dal primo posto. L’anno si apre con un esonero a sorpresa: dopo una sconfitta a San Siro contro il Milan, la Roma decide infatti di esonerare José Mourinho e affidare la panchina a Daniele De Rossi.

La Juventus comincia a perdere terreno, scivola a -9 dall’Inter e si fa avvicinare proprio dai rossoneri.Il colpo di grazia alle ambizioni scudetto bianconere arriva nello scontro diretto di inizio febbraio, quando a San Siro l'Inter vince 1-0 grazie all’autorete di Gatti e aumenta il proprio vantaggio.

Nel frattempo si infiamma la lotta Champions tra Atalanta e Bologna, sempre più rivelazione del campionato, con Roma, Lazio, in calo dopo il secondo posto della passata stagione, e Fiorentina a inseguire. La crisi del Napoli si aggrava e De Laurentiis decide di cambiare ancora in panchina: via Mazzarri, dentro Francesco Calzona.Esonero anche in casa Sassuolo, sempre più invischiato nella lotta per non retrocedere, con Ballardini che subentra a Dionisi.

A marzo le dimissioni di Maurizio Sarri scuotono il mondo Lazio, con Lotito che decide di sostituirlo con Igor Tudor.Alla fine l’Inter, trascinata da Lautaro Martinez, che vince il suo primo titolo capocannonieri con 24 gol, sugella la sua cavalcata vincendo campionato e seconda stella nel derby contro il Milan, che chiude al secondo posto.

Terza la Juventus e quarta l’Atalanta, mentre il Bologna termina quinto ma può comunque festeggiare una storica qualificazione in Champions League.Roma e Lazio si qualificano in Europa League, la Fiorentina conquista per il terzo anno consecutivo l’accesso alla Conference League.

Niente coppe per il Napoli, mentre Frosinone, Sassuolo e Salernitana sono le tre retrocesse. La nuova stagione si apre con diverse sorprese in panchina.Il Milan accoglie Fonseca al posto di Pioli, la Juventus si separa da Allegri, che saluta vincendo la Coppa Italia in finale contro l’Atalanta, per Thiago Motta, mentre il Napoli si affida ad Antonio Conte.

La Roma conferma De Rossi, salvo esonerarlo dopo sole quattro giornate e sostituirlo con Ivan Juric, che nel frattempo ha lasciato il Torino a Paolo Vanoli, prima e Claudio Ranieri poi.La Lazio accetta le dimissioni di Tudor e sceglie Marco Baroni, che nei suoi primi mesi in biancoceleste riesce a trasformare lo scetticismo dei tifosi in applausi.

Cambi anche per Bologna e Fiorentina: i rossoblù, orfani di Motta, ingaggiano Vincenzo Italiano, a sua volta sostituito sulla panchina viola da Raffaele Palladino.Il valzer delle panchine ha un effetto imprevedibile sul campionato.

Alla fine dell’anno in testa c’è l’Atalanta, a +1 sull’Inter, prima delle inseguitrici.  Alla stagione 2023-24 di Champions League si presentano Napoli, Lazio, Inter e Milan.I partenopei conquistano gli ottavi chiudendo il proprio girone al secondo posto dietro il Real Madrid e precedendo Braga e Union Berlino, proprio come la Lazio, che si qualifica alle spalle dell’Atletico ma davanti a Feyenoord e Celtic.

Secondo posto anche per l’Inter, che chiude dietro alla Real Sociedad, mentre il Milan retrocede in Europa League terminando al terzo posto un girone di ferro composto da Borussia Dortmund, Paris Saint-Germain e Newcastle. La corsa delle italiane termina agli ottavi di finale.L’Inter, dopo aver vinto l’andata a San Siro, viene eliminata ai calci di rigore dall’Atletico Madrid, mentre la Lazio conquista una storica vittoria contro il Bayern Monaco all’Olimpico, che però ribalta il risultato all’Allianz Arena.

Niente da fare anche per il Napoli, eliminato dal Barcellona.A vincere la coppa è ancora una volta il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che batte 2-0 il Borussia Dortmund in finale grazie ai gol di Carvajal e Vinicius Jr.

Il nuovo format della Champions, che ha debuttato nella stagione 2024/25, regala a fine anno una classifica che generale che vede il Liverpool in vetta a 18 punti e l’Inter prima delle italiane con 13.Seguono Milan (12), Atalanta e Juventus (11) e Bologna, che con soli due punti conquistati è a un passo dall’eliminazione.  L’inno di Mameli suona forte invece in Europa League.

La Roma elimina il Milan ai quarti e si arrende soltanto in semifinale al Bayer Leverkusen.L’Atalanta invece riesce a superare Liverpool e Marsiglia e ad accedere alla finale di Dublino, dove batte proprio i tedeschi di Xabi Alonso, trionfatori in Bundesliga, con un secco 3-0 nel segno di Ademola Lookman, autore di una strepitosa tripletta.

I bergamaschi conquistano così il loro primo storico titolo europeo.In vetta alla classifica generale dell’edizione 2024/25, a pari merito con l’Athletic Bilbao, c’è la Lazio con i suoi 16 punti, mentre la Roma chiude l’anno in zona playoff con 9. Le speranze azzurre di bissare il successo in Conference League si infrangono invece in finale.

La Fiorentina, dopo aver superato Viktoria Plzen ai quarti e Bruges in semifinale, viene battuta, per la seconda volta consecutiva, in finale dall’Olympiacos, che si impone 1-0 grazie al gol, ai supplementari, di El Kaabi.I viola sono partiti bene anche nell’edizione 2024/25, festeggiando alla fine dell’anno gli ottavi di finale grazie al terzo posto e i 13 punti guadagnati.  Nell’estate del 2024 si tengono anche i campionati Europei.

L’Italia arriva in Germania dopo essersi qualificata alla fase finale all’ultima giornata, da seconda del girone alle spalle dell’Inghilterra, grazie al pareggio contro l’Ucraina.Spalletti deve rinunciare a Sandro Tonali, squalificato per il caso scommesse che ha sconvolto il calcio italiano, ma ritrova Nicolò Fagioli, che ha invece scontato la sua inibizione dai campi, e si affida a Gianluca Scamacca e Mateo Retegui in avanti.

Il girone azzurro parte bene con la vittoria, seppur di misura, contro l’Albania.L’Italia viene poi battuta 1-0 dalla Spagna e si gioca il passaggio del turno all’ultima giornata contro la Croazia.

A salvare Spalletti è Mattia Zaccagni, che firma, in pieno recupero, l’1-1 che vale il secondo posto nel girone.Agli ottavi però l’Italia viene eliminata dalla Svizzera, che si impone per 2-0 con i gol, uno per tempo, di Remo Freuler e Ruben Vargas. A trionfare, nella finalissima di Berlino, è la Spagna, che dopo aver superato la Francia in semifinale batte anche l’Inghilterra, sconfitta per la seconda volta consecutiva all’ultimo atto di un campionato europeo.

A decidere il match i gol di Nico Williams e Mikel Oyarzabal, nel mezzo il momentaneo pari di Cole Palmer.Uno dei grandi protagonisti della cavalcata iberica, Rodri conquisterà anche il Pallone d'Oro, battendo in volata, e tra qualche polemica, Vinicius Jr.  Tanto calcio anche alle Olimpiadi di Parigi2024.

A vincere la medaglia d’oro nel torneo maschile è la Spagna, che batte i padroni di casa della Francia ai calci di rigore 5-3.Bronzo per il Marocco, che nella finalina supera l’Egitto con un netto 6-0.

Nel torneo femminile invece l’oro va agli Stati Uniti, vittoriosi contro il Brasile 1-0.Terzo posto per la Germania, che supera con lo stesso risultato la Spagna. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Agrigento, sciame sismico a Montevago: ancora stato di allerta

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(Adnkronos) – Terremoto in provincia di Agrigento, prosegue lo stato di allerta per lo sciame sismico a Montevago.Il sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo, ha emesso una nuova ordinanza dopo un confronto con la Protezione civile regionale. “Già tre giorni fa, a fini precauzionali – dice il primo cittadino in una nota – abbiamo attivato il Centro operativo comunale per assicurare la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione in caso di emergenza, oggi mi sono sentita con la Protezione civile regionale e ho firmato un’ordinanza per la prosecuzione dello stato di allerta per l’attività sismica in corso”. “La situazione – prosegue La Rocca Ruvolo – è comunque sotto controllo, quelli che riaffiorano in queste ore sono i brutti del sisma che nel 1968 devastò la Valle del Belìce.

Ovviamente monitoriamo la situazione e i possibili effetti.Continuano, nel frattempo, le verifiche delle strutture pubbliche e si continua ad informare la popolazione sulle regole di corretto comportamento”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, incognita sui tempi del rilascio: “Trattativa delicata”

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(Adnkronos) – Per Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata in Iran, è incognita sui tempi di rilascio mentre ancora sono sconosciute le accuse per le quali la cronista si trova in isolamento nel carcere di Evin da oltre 10 giorni.A dirlo è stato ieri sera il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite a Zona Bianca.

Sul caso intanto intervengono anche gli Stati Uniti, con il dipartimento di Stato Usa che ha paralato di "arresto ingiustificato", chiedendo che Sala "venga subito liberata". I tempi per il rilascio di Sala "non sono ipotizzabili, perché la trattativa è molto delicata e non è facile.Noi facciamo tutto il possibile perché i tempi siano brevi ma non dipende dall'autorità italiana, la situazione è abbastanza complicata per questo abbiamo chiesto il massimo riserbo", ha spiegato Tajani. "Ancora non è stato formulato il capo d'imputazione" per Cecilia Sala. "I tempi sono quelli che sono però abbiamo notato una certa disponibilità soprattutto per quanto riguarda il trattamento" come detenuta, le parole del ministro. "Il dialogo è aperto e noi stiamo cercando in tutti i modi per cercare di riportarla a casa il prima possibile.

Il governo sta facendo il massimo", ha detto ancora Tajani assicurando di essere "in stretto contatto con la famiglia costantemente informata da me sull'evoluzione della situazione". "Le condizioni di salute sono buone.Certamente è preoccupata per la sua condizione di detenzione e spera di uscire dal carcere il prima possibile", continua il ministro. Sala "è una ragazza forte ed è una giornalista esperta, è stata confortata dalla nostra ambasciatrice e spera di essere liberata il prima possibile", ha affermato Tajani. Sull'arresto di Cecilia Sala intanto intervengono anche gli Usa. "Siamo a conoscenza della denuncia di arresto in Iran della giornalista italiana Cecilia Sala.

Questo arresto arriva dopo che un cittadino iraniano è stato arrestato in Italia il 16 dicembre per contrabbando di componenti di droni.Chiediamo ancora una volta il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri arbitrariamente detenuti in Iran senza giusta causa", ha dichiarato a 'Repubblica' un portavoce del Dipartimento di Stato americano, denunciando che "il regime iraniano continua a detenere ingiustamente i cittadini di molti altri Paesi, spesso per utilizzarli come leva politica".  "Non c'è alcuna giustificazione per questo e dovrebbero essere rilasciati immediatamente.

I giornalisti svolgono un lavoro fondamentale per informare il pubblico, spesso in condizioni pericolose, e devono essere protetti", ha aggiunto il portavoce, precisando che gli Stati Uniti non intendono accantonare la domanda di estradizione di Mohammed Abedini. "La proliferazione da parte dell'Iran di veicoli aerei senza pilota, o droni, sempre più avanzati e letali e il suo continuo sostegno a gruppi terroristici e per procura violenti rappresentano le principali minacce alla pace e alla stabilità nella regione – ha spiegato – Rimaniamo impegnati a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per contrastare l'intera gamma delle azioni destabilizzanti dell'Iran – compreso il suo sostegno a gruppi terroristici e per procura violenti – per indebolire e interrompere la capacità dei gruppi sostenuti dall'Iran di condurre attacchi terroristici".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catania, maxisequestro di pericolosi ordigni rudimentali

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(Adnkronos) – Un carico di 640 pericolosissimi ordigni rudimentali stava per essere venduto in strada, ma l’intervento tempestivo della Polizia di Stato di Catania ha mandato in fumo il piano criminale di due uomini, un 37enne di Tremestieri Etneo e un 36enne di San Giovanni La Punta.I due “soci” sono stati individuati nella zona di corso Indipendenza mentre confabulavano con altre due persone scese da un’auto in sosta.

Il loro atteggiamento ha insospettito i poliziotti, che, quindi, hanno effettuato un accurato controllo, identificando i quattro e perquisendo i veicoli.Non appena sono stati chiesti i documenti, gli agenti si sono accorti che due di loro avevano le mani macchiate di nero, sporche di polvere da sparo. Una volta aperto il bagagliaio dell’auto, i poliziotti hanno scoperto diversi cartoni con all’interno numerosi ordigni rudimentali, ragion per cui è stato richiesto l’intervento immediato del nucleo artificieri della Questura che, giunti sul posto, hanno prioritariamente messo in sicurezza l’ingente quantitativo di materiale esplodente che è stato sequestrato per poi essere distrutto.

Dall’analisi e dalla catalogazione degli ordigni, è stato possibile constatare che i due andavano in giro con 640 bombe fatte in casa, denominate “bombe Sinner”, in omaggio al celeberrimo campione di tennis.Si tratta di botti contraddistinti da un involucro di colore arancione e aventi portata micidiale. I poliziotti hanno ritenuto necessario approfondire le verifiche ed estendere la perquisizione anche alle rispettive abitazioni del 37enne e del 36enne, nella convinzione che ulteriore materiale esplodente potesse trovarsi nella loro disponibilità.

Le intuizioni si sono rivelate fondate dal momento che in casa di uno dei due, sono state trovate e sequestrate altre 110 “bombe Sinner”, custodite in modo del tutto illegale, senza precauzioni, con un concreto ed elevato rischio per l’incolumità dei residenti della zona.Oltre al materiale esplodente, i poliziotti hanno scovato una pistola e munizioni da guerra, nascoste in casa tra suppellettili e immediatamente poste sotto sequestro. Oltre agli ordigni fai-da-te, i poliziotti hanno trovato il materiale utilizzato per la loro produzione, segno che l’uomo avesse trasformato una parte dell’abitazione in un laboratorio abusivo per fabbricarli in vista del Capodanno, incurante dell’elevato rischio per la sua famiglia e per le case vicine.

Infatti, il nucleo artificieri ha avuto modo di accertare come la quantità di botti sequestrati sarebbe stata in grado di produrre effetti devastanti anche su immobili di recente costruzione, anche perché l’accensione di uno di essi avrebbe potuto portato alla cosiddetta accensione a catena con effetti devastanti. I due uomini sono stati arrestati per porto in luogo pubblico e detenzione di ordigni e, su disposizione del PM di turno, sono stati condotti in carcere in attesa del giudizio di convalida da parte del GIP, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.Le attività di controllo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania hanno già portato, negli ultimi mesi, al sequestro di un ingente quantitativo di materiale esplodente, sottraendolo al mercato nero e preservando la sicurezza dei cittadini, soprattutto dei più giovani che, ignari della pericolosità del maneggio di artifizi pirotecnici, si espongono a concreti rischi per la loro incolumità. Ulteriori azioni di contrasto alla vendita e alla custodia di fuochi senza licenza sono state rafforzate per i prossimi giorni in vista della notte di San Silvestro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dai biopic su Robbie Williams e Dylan a ‘Bridget Jones’, i film più attesi nel 2025

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(Adnkronos) – Il 2025 al cinema inizia a suon di musica e di humor inglese con 'Better Man', il biopic su Robbie Williams di Michael Gracey (già alla regia di 'The Greatest Showman').Dall'1 gennaio nelle sale con Lucky Red, il musical in live-action ripercorre le tappe della fulminea ascesa, della drammatica caduta e della straordinaria rinascita della superstar del pop britannico Williams.

Il racconto segue il viaggio di Williams dall'infanzia, dall’esordio come componente più giovane della boy band Take That fino ai suoi straordinari successi come artista solista da record.A vestire i panni di Williams da adolescente e poi da adulto Jonno Davies, trasformato in una scimmia in CGI.  Il nuovo anno si apre anche con la musica di Maria Callas, interpretata da Angelina Jolie.

L'1 gennaio con 01 Distribution debutta l'atteso biopic 'Maria' firmato da Pablo Larraín, un ritratto intimo della vita tumultuosa, bella e tragica della più grande cantante d’opera del mondo, rivissuta e reimmaginata durante i suoi ultimi giorni nella Parigi degli Anni 70.Nel cast anche gli italiani Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher. Il primo dell'anno arriva nelle sale con Universal Pictures anche 'Nosferatu' di Robert Eggers, remake del classico horror muto del 1922.

Il regista scrive una storia che esplora i confini tra amore e orrore, attraverso l'ossessione tra una giovane donna tormentata – interpretata da Lily-Rose Depp (la figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis) – e il terrificante vampiro – interpretato da Bill Skarsgård – che si è infatuato di lei, provocando un indicibile orrore.Nel cast anche Nicholas Hoult, Aaron Taylor-Johnson e Willem Dafoe. "Sotto molti aspetti, è il mio film più personale.

Una storia che non ho inventato, ma con cui ho convissuto e vissuto dentro, e che ho sognato sin dall'infanzia.Il film è intriso di molti dei miei ricordi e delle mie esperienze personali, amplificati e trasposti nella Germania baltica del 1830", ha raccontato il regista alla stampa internazionale. Non è ancora uscito nelle sale ma in rete si parla solo di 'Emilia Perez' di Jacques Audiard, dal 9 gennaio nelle sale con Lucky Red.

Il film musicale racconta di Rita, un avvocato al servizio di un grande studio, più interessato a scagionare i criminali che a consegnarli alla giustizia.Un giorno riceve un’offerta del tutto inaspettata: aiutare un potente boss del cartello messicano della droga a ritirarsi dai suoi loschi affari e sparire per sempre.

L’uomo ha in mente di attuare il progetto su cui lavora da anni: diventare la donna che ha sempre sognato di essere.Insoddisfatta del suo lavoro, Rita decide di accettare l’incarico, ignara del fatto che questa scelta cambierà per sempre la vita di molti.

Nel cast Zoe Saldana, Karla Sofia Gascòn, Selenza Gomez e Adriana Paz. Tra i film più attesi c'è anche 'A Complete Unknown', il biopic su Bob Dylan interpretato dalla giovane star Timothée Chalamet, che dà voce all'icona della musica internazionale.Al cinema dal 23 gennaio – distribuito da Searchlight Pictures – e con la regia di James Mangold, il film è ambientato nella New York dei primi Anni 60.

Sullo sfondo di una vibrante scena musicale e di tumultuosi sconvolgimenti culturali, un enigmatico diciannovenne del Minnesota arriva nel West Village con la sua chitarra e un talento rivoluzionario, destinato a cambiare il corso della musica americana.Mentre stringe i suoi legami più profondi durante l’ascesa verso la fama, cresce la sua irrequietezza nei confronti del movimento folk e, rifiutando di essere etichettato, compie una scelta controversa che risuona culturalmente in tutto il mondo.

Timothée Chalamet interpreta e dà voce a Bob Dylan in A Complete Unknown di James Mangold, l’elettrizzante storia vera dietro l’ascesa di uno dei cantautori più iconici della storia Attesa anche per 'Babygirl' – al cinema dal 30 gennaio con Eagle Pictures – in cui Nicole Kidman interpreta una potente donna d'affari mette a repentaglio la sua vita professionale e personale quando intraprende una relazione segreta e intensa con il suo giovane assistente.Nello stesso giorno torna sul grande schermo Robert Pattinson, diretto dal regista sud-coreano Bong Joon-ho.

Dopo il premio Oscar per 'Parasite', porta al cinema 'Mickey 17'(distribuito da Warner Bros.Pictures): un film di fantascienza che indaga sull'identità e il sacrifico umano.

Pattinson è Mickey Barnes, un impiegato usa e getta, un 'sacrificabile' della sua azienda, mandato in avanscoperta sul pianeta ghiacciato Niflheim per la futura colonizzazione.Ogni volta che una replica di Mickey muore, viene rigenerato un nuovo clone, attraverso una stampante 3D, che contiene i suoi ricordi intatti. Febbraio si apre con 'Queer', il film di Luca Guadagnino con protagonista Daniel Craig in un ruolo inedito.

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di William Borroughs, la pellicola (dal 13 febbraio nelle sale) racconta di un viaggio in Sud America e di un'ossessione sessuale che trasforma la vita di un uomo di nome Lee (Craig).Il 27 febbraio arriva l'attesissimo nuovo capitolo delle avventure di Bridget Jones in 'Un amore di ragazzo' con l'iconica Renée Zellweger.

Quattro anni dopo la morte del marito Mark Darcy (Colin Firth), Bridget continua a destreggiarsi tra il lavoro, i due figli e lo storico ex Daniel Cleaver (Hugh Grant).Quando le amiche la incoraggiano a trovarsi un nuovo amore, a Bridget si presentano due possibili candidati: il signor Wallaker, l'insegnante dei figli, e il giovane e aitante Roxster (Leo Woodall). In casa Topolino grande curiosità per 'Biancaneve' diretto da Marc Webb, la rivisitazione in live-action della classica fiaba Disney del 1937 che arriverà nelle sale italiane il 20 marzo 2025.

L'avventura ripercorre la storia senza tempo con Rachel Zegler nel ruolo della protagonista e Gal Gadot nei panni della matrigna, la Regina Cattiva.Mentre dalla Pixar arriva 'Elio', da giugno nelle sale.

Il film d'animazione racconta la storia di un ragazzino identificato per errore come leader della Terra, dovrà stringere legami inaspettati, superare una crisi di proporzioni intergalattiche e assicurarsi di non perdere l'opportunità di vivere il suo sogno più grande.E non solo.

Disney si sta preparando per ritornare a Pandora con il nuovo capitolo di 'Avatar', dal titolo 'Fuoco e Cenere', con la regia di James Cameron.Il film con Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Stephen Lang e Oona Chaplin è atteso a dicembre.  Il 19 giugno debutta al cinema con Eagle Pictures, '28 anni dopo' (prodotto Sony Pictures) con la regia del premio Oscar Danny Boyle. È il terzo film della saga iniziata nel 2002 con '28 giorni dopo' e proseguita nel 2007 con '28 settimane dopo'.

Sono passati quasi tre decenni da quando il virus della rabbia è fuoriuscito da un laboratorio di armi biologiche e ora, ancora in una quarantena forzata e brutale, alcuni sono riusciti a sopravvivere in mezzo agli infetti.Un gruppo di sopravvissuti vive su una piccola isola collegata alla terraferma da un'unica strada rialzata ed estremamente protetta.

Quando uno di questi lascia l'isola per una missione diretta nel profondo della terraferma, scoprirà segreti, meraviglie e orrori che hanno mutato non solo gli infetti ma anche gli altri sopravvissuti.Nel cast Jodie Comer, Aaron Taylor-Johnson, Jack O'Connell, Alfie Williams e Ralph Fiennes.

Pochi giorno dopo, il 25 giugno, arriva nelle sale 'F1' con Brad Pitt e prodotto dal pilota Lewis Hamilton.Al centro della storia c'è l'ex campione di Formula 1 americano Sonny Hayes (Pitt), che si è ritirato nelle categorie automobilistiche minori dopo uno spaventoso incidente.

Il suo caro amico Ruben, proprietario della scuderia Expensify APX-GP, lo convince però a rimettersi in gioco per fare da mentore al promettente pilota britannico Joshua Pearce.Tra i due nasce una forte rivalità. Ultimi ma non ultimi: 'Wicked 2', seconda parte dell'adattamento cinematografico del musical di Broadway, con protagoniste Ariana Grande (Glinda) e Cynthia Erivo (Elphaba), nelle sale il 20 novembre con Universal Pictures; 'Jurassic World Rebirth', nelle sale a luglio, con protagonisti Scarlett Johansson e Jonathan Bailey; 'Wake Up Dead Man: a Knives Out Mystery', terzo capitolo della saga mystery iniziata nel 2019 con 'Knives Out'.

In arrivo su Netflix, ancora senza data di uscita, il film diretto da Rian Johnson vede come protagonista Daniel Craig nei panni dell'investigatore Benoit Blanc.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Frosinone, Leandro Greco accusa l’arbitro e critica gli episodi

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Il pareggio per 1-1 tra Juve Stabia e Frosinone lascia un amaro in bocca al tecnico giallazzurro, Leandro Greco. Al termine della contesa, l’allenatore ha espresso il suo disappunto per alcuni episodi arbitrali che, a suo dire, hanno condizionato l’esito della partita.

“Abbiamo disputato una buona gara, creando numerose occasioni da gol nel primo tempo. Meritavamo di passare in vantaggio, ma purtroppo non siamo riusciti a concretizzare. Il gol subito è frutto di un episodio isolato, un po’ come spesso accade ultimamente. È stata una partita molto particolare, giocata in un ambiente caldo e passionale, ma anche condizionata da alcune decisioni arbitrali che non condivido.”

Greco ha poi puntato il dito contro l’arbitro, lamentando un trattamento ossessivo nei suoi riguardi: “Sono stato espulso in maniera ingiustificata, senza aver commesso nulla. Ho avuto la sensazione di essere stato preso di mira fin dall’inizio della partita. Episodi come questi non fanno bene al calcio.”

Nonostante le difficoltà, Greco ha voluto sottolineare lo spirito di gruppo che anima la sua squadra: “C’è un grande spirito di squadra, tutti i giocatori lottano su ogni pallone. Siamo una squadra che ha carattere e che non molla mai. Continueremo a lavorare sodo per migliorare e raggiungere i nostri obiettivi.”

Infine, il tecnico del Frosinone ha espresso il suo rammarico per il parapiglia avvenuto al termine della partita: “È stato imbarazzante assistere a quanto accaduto. Atteggiamenti di questo tipo non hanno nulla a che fare con il calcio e macchiano l’immagine di una città come Castellammare di Stabia, che conosco bene e che apprezzo per la sua passione. Il tifo stabiese è caldo e coinvolgente, ma episodi come questi non devono ripetersi.”

Milan-Roma 1-1, Dybala risponde a Reijnders

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(Adnkronos) – Il Milan non va oltre ad un pareggio per 1-1 in casa con la Roma nel posticipo domenicale della 18esima giornata di Serie A.Al vantaggio rossonero con Reijnders al 16' risponde Dybala al 23'.

Un punto che non può soddisfare i padroni di casa e che indebolisce ulteriormente la panchina di Fonseca, oggi espulso per proteste nel finale del primo tempo e sempre più a rischio esonero.Ora il Milan è ottavo in classifica con 27 punti e un match da recuperare (con il Bologna in trasferta), mentre i giallorossi sono decimi insieme al Torino a quota 20.  La prima occasione della partita è per la Roma, al 3', con Dybala che arriva al tiro dal limite dell'area su suggerimento dalla sinistra di Angeliño.

La conclusione della Joya è centrale e Maignan para.Al 5' ammonito Koné per un fallo su Jimenez.

Un minuto dopo punizione di Reijnders: Svilar blocca in due tempi con qualche brivido.Al 10' Dovbyk lavora un pallone spalle alla porta, poi scambio uno-due con Salemaekers e tiro dal centro destra dell'area con la palla che si stampa in pieno sul palo.

Al 13' giallo anche per Hummels che stende in scivolata Theo Hernandez lanciato sulla sinistra.  Al 16' il Milan passa in vantaggio: bella ripartenza rossonera con Fofana che allarga per Morata, lo spagnolo ritrova Fofana al limite che smarca Reijnders sulla destra dell'area: tiro forte sotto la traversa e 1-0.Al 18' Jimenez si smarca sulla sinistra e cerca Morata a centro area, immediato il tocco in mezzo a cercare la porta, ma il suo tiro esce di poco.

Al 23' il pareggio degli ospiti: Dovbyk riceve in area spalle alla porta e alza il pallone con un tocco di prima per l'arrivo di Dybala a rimorchio, conclusione al volo di destro dell'argentino dall'altezza del dischetto e palla in rete.  Al 32' Milan vicino al nuovo vantaggio: Angeliño perde malamente palla in disimpegno e lancia Chukwueze sulla destra: in mezzo c'è Morata tutto solo, pronto a spingere il pallone in rete, ma Ndicka salva tutto.Al 39' duro intervento di Saelemaekers su Jimenez non segnalato da Fabbri: Fonseca protesta e viene ammonito.  Al 42' proteste Milan per un contatto su Reijnders in area.

L'olandese riceva dalla destra, prova a sterzare verso il centro e va giù nel contatto con Pisilli.Per Fabbri è tutto regolare, sul proseguo dell'azione Theo Hernandez ferma Dybala e viene ammonito.

Nelle proteste Fonseca si becca un secondo giallo e viene espulso.Ammonizione anche per Morata.  Al 46' grande azione di Chukwueze sulla destra: salta tutti e penetra sul fondo, ma non trova per poco Reijnders in mezzo.

Si ritorna in campo con tre giocatori cambiati, Celik e Pellegrini per Hummels e Koné nella Roma, mentre nel Milan torna in campo Bennacer, al posto di Terracciano.Al 5' ospiti pericolosi con Pellegrini che ruba palla a Bennacer e guida il contropiede, palla allargata per Dovbyk che può calciare dalla destra, anche se un po' defilato: Maignan c'è e para in tuffo.

Al 7' mischia in area su corner del Milan, Fofana arriva al tiro in precario equilibrio e manda alto.  Al 10' sinistro di Bennacer da fuori area: Svilar si allunga e respinge in tuffo.Al 12' ancora Milan pericoloso con un sinistro a giro dal limite dell'area di Chukwueze, dal centro destra, diretto sul secondo palo: Svilar di nuovo bravissimo in tuffo a salvare.

Al 17' cambio forzato nel Milan: Chukwueze esce per un problema muscolare, al suo posto l'ex giallorosso Abraham.Al 22' giallo per Paredes per un intervento duro su Morata.

Passamo quattro minuti e c'è l'ammonizione anche per Celik per un fallo su Theo Hernandez in ripartenza.  Nel finale cresce la squadra di Ranieri.Al 33' percussione centrale di Pisilli che preferisce il tiro allo scarico verso Dovbyk: la conclusione non è delle migliori e finisce larga.

Subito dopo entra un altro ex in campo: El Shaarawy subentra a Saelemaekers tra gli applausi dei suoi ex tifosi.Al 39' sponda di Pellegrini per il piazzato di Dybala dal limite, l'argentino calcia a colpo sicuro ma Fofana si immola e devia il pallone in angolo.

Al 40' ancora Roma pericolosa: El Shaarawy raccoglie sulla destra dell'area, molto defilato, un corner dalla sinistra, gran botta sul primo palo, con Maignan che salva in tuffo.  Un minuto dopo scocca l'ora di Camarda, esce Morata, tra gli ospiti esce Dovbyk, al suo posto Shomourodov.Al 43' punizione dalla tre quarti di sinistra di Paredes: Shomurodov tocca di testa e prende la traversa ma era in posizione di fuorigioco.

Al 46' tentativo di Dybala da fuori area che finisce alto non di molto.Al 49' Gabbia spende un giallo sulla 'Joya' per evitare la ripartenza.

Si chiude tra i fischi di San Siro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Croazia, per Zoran Milanovic niente vittoria al primo turno: sarà ballottaggio

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(Adnkronos) – L'attuale presidente della Croazia, Zoran Milanovic, non ce la fa ad aggiudicarsi la vittoria al primo turno delle elezioni presidenziali.Con il 49,12% dei voti, molto davanti allo sfidante principale, Dragan Primorac, che ha ottenuto il 19,38%, secondo i dati ufficiali della Commissione elettorale statale (CES), quando sono stati scrutinati il 99,59% dei voti, Milanovic – non avendo superato il 50% – sarà dunque presumibilmente al ballottaggio il 12 gennaio prossimo. Milanovic, che è stato primo ministro tra il 2011 e il 2016, è sostenuto dal Partito socialdemocratico croato (SPD) all'opposizione per vincere un secondo mandato, mentre Primorac è sostenuto dal partito conservatore Unione democratica croata (HDZ), che attualmente guida il governo del paese.  A queste elezioni si presentavano altri sei candidati, ma nessuno aveva alcuna reale possibilità di raggiungere il secondo turno.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Frosinone, Partipilo: Pareggio? Risultato giusto. Soddisfatti del punto ma vogliamo di più

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Un punto prezioso, conquistato in una trasferta ostica come quella di Castellammare di Stabia.

Anthony Partipilo, attaccante del Frosinone, ha analizzato così il pareggio ottenuto contro la Juve Stabia:

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, il campo era in pessime condizioni e loro hanno messo in campo grande determinazione. Siamo soddisfatti di questo punto, ma nel secondo tempo abbiamo avuto delle occasioni importanti per portare a casa l’intera posta in palio. Non abbiamo concretizzato e alla fine il pareggio è il risultato più giusto”.

Un nuovo corso per il Frosinone

L’attaccante giallazzurro ha poi sottolineato il lavoro svolto in queste settimane dalla squadra: “Stiamo lavorando giorno dopo giorno per costruire un nuovo percorso. C’è grande voglia di fare bene e si vede che la squadra ha cambiato mentalità. Il mister ci trasmette tanta fiducia e ci chiede di dare sempre il massimo. Siamo sulla strada giusta e continueremo a lavorare sodo per raggiungere i nostri obiettivi”.

La panchina dà il suo contributo

Partipilo ha poi commentato il fatto che spesso sono i giocatori entrati a gara in corso a fare la differenza: “Questo dimostra che tutti i ragazzi sono pronti a dare il loro contributo. Il mister ci rende partecipi tutti e questo ci rende felici. Siamo un gruppo unito e siamo consapevoli che ognuno di noi può essere determinante in qualsiasi momento della partita”.

Quattro punti in due partite, un punto di partenza

Infine, Partipilo ha guardato al futuro con ottimismo: “Quattro punti in due partite sono un buon punto di partenza. Adesso abbiamo una pausa che ci servirà per ricaricare le batterie e tornare ancora più forti. Vogliamo dare tante gioie ai nostri tifosi e centrare un obiettivo importante”.

Napoli – Venezia (1-0): Il Napoli riacciuffa la vetta della classifica

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Il Maradona è esploso di gioia.Il Napoli ha conquistato tre punti fondamentali, superando un Venezia che ha venduto cara la pelle.Una partita combattuta, ricca di emozioni e colpi di scena, che ha visto i partenopei trionfare grazie ad un gol di Raspadori.Una vittoria che vale doppio, in un campionato sempre più equilibrato.

La cronaca della gara

3′ primo angolo per il Napoli palla bassa di Neres sul primo palo per Rrahmani ma la sfera va a Stankovic che devia sul fondo.

7′ cross verso il secondo palo di McTominay verso Anguissa, ma la palla scorre fuori

9′ giocata di Kvaratskhelia, tunnel a Zampano che fa blocco ma l’arbitro lascia giocare

14′ altra giocata di Kvaratskhelia, stavolta chiude l’azione con una conclusione sul primo palo, l’estremo difensore del Venezia si fa trovare pronto

19′ Corner per il Venezia ma nulla di fatto, la difesa avversaria respinge regalando nuovamente il possesso palla al Venezia

23′ azione personale di Neres che non da i suoi frutti

29′ angolo per il Napoli che prova ad aumentare il ritmo, angolo battuto da Kvaratskhelia ma traiettoria molto lunga direttamente sul fondo.

31′ primo giallo del match per intervento di Altare su Kvaratskhelia, gomito alto

35′ prosegue la serie di angoli per il Napoli, tentativo di Anguissa di prima intenzione, palla alta ma sporcata dalla difesa

35′ RIGORE NAPOLI!

Tocco con il braccio di Idzes in area su conclusione sul primo palo di Olivera

37′ parte Lukaku, parata di Stankovic!!!Dal dischetto palla bassa alla sinistra del portiere che sceglie l’angolo giusto

39′ cross basso di Kvaratskhelia sul secondo palo per Anguissa che calcia con il
piatto e alza la mira!

44′ cross di Oristano con Olivera che tocca in area con il fianco.Non ci sono gli estremi per assegnare un rigore

45’ fischia il direttore di gara la fine del primo tempo senza minuti di recupero.I giocatori rientrano nel campo, nessun cambio per entrambe le squadre

51′ imbucata per Oristanio sul corridoio, il giocatore finisce a terra a limite dopo un lieve contrasto con Juan Jesus

54’ conclusione di Kvaratskhelia murata dal corpo di McTominay.

60’ fuori Carboni e dentro Candela, cambio per il Venezia

64’ batte il Venezia calcio d’angolo,corner corto, ci mette i pugni Meret e palla sopra la traversa.

66’ bello spunto di Lukaku in area, diagonale sporcato sul palo da Stankovic!

Palla in corner che viene battuta dal Napoli, la sfera arriva fra i piedi di Kvaratskhelia ma non inquadra lo specchio della porta

71’ dentro Raspadori per Anguissa e dall’altra parte Ellertsson e Yeboah per Andersen e Pohjanpalo

75’ lascia il campo Kvaratskhelia, al suo posto c’è Politano

78′ nuovo angolo per il Napoli, batte Politano e sul primo palo ben appostato di testa allontana Pohjanpalo

80′ RASPADORII!!!!NAPOLI IN VANTAGGIO!!!Altro assist per David Neres che raccoglie una respinta da Stankovic, passaggio basso leggermente sporcato che arriva al compagno e conclusione fulminea bassa sul primo palo.

85′ imbucata in area per Lukaku che apre troppo il destro, pallone sul fondo

88’ in campo Spinazzola per Olivera, fuori Zampano e Oristanio per Bjarkason ed El Haddad

Saranno 5 i minuti di recupero.

90+2’ il Napoli prova a mantenere il possesso palla in questi minuti conclusivi

90+5′ giallo a Izdes reo di aver interrotto una ripartenza di Raspadori

90+5’ Arriva il triplice fischio del direttore di gara, si chiudono le ostilità vince il Napoli per 1-0 contro il Venezia, riacciuffando l’Atalanta in classifica!

TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa (dal 25′ st Raspadori), Lobotka, McTominay; Kvaratskhelia (dal 30′ st Politano), Lukaku, Neres.A disposizione: Contini, Caprile, Gilmour, Marin, Simeone, Politano, Zerbin, Ngonge, Mazzocchi, Spinazzola, Gioielli, Raspadori.

Allenatore: Conte

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Altare, Idzes, Sverko; Zampano, Carboni (dal 14′ st Candela), Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson (dal 25′ st Andersen); Oristanio; Yeboah (dal 25′ st Pohjanpalo).A disposizione: Joronen, Grandi, Haps, Gytkjaer, Bjarkason, Pohjanpalo, Crnigoj, Schingtienne, Candela, Cherusin, Andersen, El Haddad.Allenatore: Di Francesco

Reti: al 34′ st Raspadori

Ammonizioni: Altare, Izdes

Auguriamo ai nostri lettori i migliori auguri per una buona fine e buon principio!

E’ morto l’ex presidente Usa Jimmy Carter, aveva 100 anni

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(Adnkronos) – L'ex presidente Usa Jimmy Carter è morto nella sua casa di Plains, Georgia.Lo ha riferito il figlio.

Eletto alla Casa Bianca nel 1976, Carter aveva 100 anni ed era il più anziano presidente degli Stati Uniti vivente di tutti i tempi. Il Washington Post lo descrive come "un governatore del Sud senza fronzoli e dalla volontà d'acciaio che fu eletto presidente nel 1976, fu respinto dagli elettori disillusi dopo un solo mandato e continuò una straordinaria vita post-presidenziale che includeva la vittoria del Premio Nobel per la Pace". A quanto riporta lo stesso quotidiano, il figlio James E.Carter III, noto come Chip, ha confermato la morte ma non ne ha spiegato la causa.

A febbraio 2023, il Carter Center aveva spiegato che l'ex presidente, dopo una serie di ricoveri ospedalieri, avrebbe interrotto ulteriori cure mediche e avrebbe trascorso il tempo rimanente a casa in cure palliative.Era stato curato negli ultimi anni per una forma aggressiva di melanoma, un tumore della pelle, con tumori che si erano diffusi al fegato e al cervello. Sua moglie, Rosalynn, è morta il 19 novembre 2023, all'età di 96 anni.

I Carter erano sposati da oltre 77 anni, il matrimonio presidenziale più lungo nella storia degli Stati Uniti.L'ultima apparizione pubblica dell'ex presidente è stata proprio al funerale della moglie, a Plains, dove era seduto in prima fila su una sedia a rotelle.

Carter è stato fotografato l'ultima volta fuori casa sua con la famiglia e gli amici mentre guardava un sorvolo il 1° ottobre tenuto per celebrare il suo 100° compleanno. James Earl Carter Jr.nacque il primo ottobre del 1924 a Plains, in Georgia.

Dopo aver frequentato l'accademia navale, servì nei sommergibili della Us Navy nell'immediato dopoguerra.Nel 1953, la morte prematura del padre lo costrinse a prendere le redini dell'azienda agricola di famiglia per la produzione di noccioline.

Animato da una profonda fede battista e impegnato contro la segregazione razziale, Carter si lanciò in politica, diventando prima senatore e poi governatore della Georgia. Nel 1976 ha vinto a sorpresa le primarie democratiche, malgrado fosse inizialmente poco conosciuto fuori dal suo stato.Considerato un outsider, a novembre sconfisse di misura Gerald Ford, che aveva assunto la presidenza dopo le dimissioni di Richard Nixon per lo scandalo Watergate.

Immediatamente dopo il suo insediamento, Carter sancì una grazia senza condizione a tutti i giovani che si erano sottratti alla leva per non combattere in Vietnam, in tutto 100mila giovani che tra gli anni sessante e settante erano fuggiti all'estero, il 90% in Canada. Durante la sua presidenza, Carter si è impegnato per creare una politica nazionale per l'energia e, sul piano diplomatico perseguì una politica di pacificazione.Grazie agli accordi Camp David, favorì la firma della pace fra Egitto e Israele nel 1979.

Con l'Unione Sovietica negoziò il secondo round del trattato Salt sulla limitazione delle armi strategiche.Ma il 1979 fu segnato dalla crisi energetica e, alla fine dell'anno, dall'invasione sovietica dell'Afghanistan, che fece ripiombare il mondo nel clima della guerra fredda. Il 4 novembre 1979, un gruppo di studenti iraniani fece irruzione nell'ambasciata americana a Teheran e prese in ostaggio 52 diplomatici e cittadini americani.

Fu l'inizio di una drammatica crisi, che gli americani vissero come un'umiliazione nazionale, tanto più dopo il fallimento, il 24 aprile 1980, di un raid militare per liberare gli ostaggi.Gli americani furono rilasciati dopo 444 giorni, il 20 gennaio 1981, quando ormai Carter era stato drammaticamente sconfitto da Ronald Reagan alle elezioni di novembre. Se il giudizio degli storici sulla presidenza Carter non è sempre lusinghiero, l'ex presidente ha poi avuto una lunga seconda vita impegnata con successo nella promozione del dialogo internazionale e lo sviluppo attraverso il suo Carter Center.

In questa veste ha condotto negoziati di pace, monitorato elezioni, ottenuto la liberazione di prigionieri, appoggiato iniziative di cooperazione per eradicare povertà e malattie.Per questo suo impegno ha ottenuto il Nobel per la pace nel 2002. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala, Tajani: “Condizioni di salute buone, stiamo facendo il massimo per portarla a casa”

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(Adnkronos) – I tempi per il rilascio di Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata in Iran e in isolamento da una settimana, "non sono ipotizzabili, perché la trattativa è molto delicata e non è facile.Noi facciamo tutto il possibile perché i tempi siano brevi ma non dipende dall'autorità italiana, la situazione è abbastanza complicata per questo abbiamo chiesto il massimo riserbo".

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Zona Bianca.  "Le condizioni di salute" di Cecilia "sono buone". "Certamente – ha riferito Tajani – è preoccupata per la sua condizione di detenzione e spera di uscire dal carcere il prima possibile".  Per lei "ancora non è stato formulato il capo d'imputazione.I tempi sono quelli che sono però abbiamo notato una certa disponibilità soprattutto per quanto riguarda il trattamento" come detenuta. "Il dialogo è aperto e noi stiamo cercando in tutti i modi per cercare di riportarla a casa il prima possibile.

Il governo sta facendo il massimo", ha detto Tajani assicurando di essere "in stretto contatto con la famiglia costantemente informata da me sull'evoluzione della situazione". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Frosinone (1-1): I voti ai calciatori gialloblù

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Al termine della gara tra la Juve Stabia e il Frosinone terminata con il punteggio di 1-1 stiliamo la pagella con i voti ai calciatori di casa.

Thiam 6: non chiamato particolarmente in causa.Sul gol di Partipilo non può fare davvero nulla.

Ruggero 6: Kvernadze è un calciatore che punta molto sulla velocità.  Dopo qualche titubanza iniziale gli prende presto le misure e lo frena.

Varnier 6.5: si riprende al meglio dopo la gara no di Reggio Emilia.Ambrosino con lui deve girare al largo.Grande salvataggio nel primo tempo in scivolata.

Bellich 6.5: non soffre quasi mai e trova anche il gol, peccato che gli venga annullato dal Var. (Rocchetti sv)

Mussolini 6.5: molto attento in fase difensiva, nel primo tempo compie una diagonale importante che sventa un pericolo.

Si fa vedere anche in fase offensiva.

Leone 6: più di spade che di fioretto.Fa girare la palla come può, visto che il Frosinone pressa davvero molto alto. (Buglio sv)

Pierobon 6.5: anche lui si riscatta della prestazione di Reggio Emilia.Recupera tantissimi palloni, ne sporca altri e si propone anche in avanti.

Fortini 6.5: quando ha la palla dà sempre la sensazione di poter creare qualcosa di pericoloso.Nel finale sbaglia qualche scelta per la troppa stanchezza.

Piscopo 5: non solo per la prestazione, ampiamente pessima visto che risulta nulla in attacco e perde il pallone che regala il pari al Frosinone.

Ma anche perché dimostra di non saper imparare dai suoi errori.Il doppio passo in area col Palermo e ora il dribbling con 3 avversari addosso. (Meli 6: entra col piglio giusto e nel finale sfiora il gol).

Candellone 5.5: i difensori del Frosinone gli mettono la museruola e lui non riesce mai a trovare un guizzo. (Maistro sv)

Adorante 6.5: ha una sola palla buona e la tramuta in gol, ottavo del campionato.Si dimostra un killer nell’area di rigore.

Pagliuca 6: paga caro l’errore di Piscopo, che magari poteva essere sostituito ampiamente prima.Unica pecca è il fatto che tornano i cambi davvero tardivi anche se la condizione della squadra non è al top.

Juve Stabia – Frosinone, Pagliuca: Prestazione da grande squadra, oggi è mancata di nuovo la vittoria

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Al termine di Juve Stabia – Frosinone terminata con il punteggio di parità (1-1) si è presentato in sala stampa mister Guido Pagliuca per analizzare la partita con i ciociari.

Queste sono state le parole che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori:

“Ogni tanto ci sta di lasciare qualche punto in giro. Anche oggi la Juve Stabia ha offerto una grande prestazione contro un Frosinone che poco ha a che fare con la Serie B e con questa classifica. Oggi siamo andati più sul concreto cercando di sfruttare le nostre caratteristiche ma non è arrivato il successo.

La soddisfazione di Pagliuca

Io sono contento di tutti i ragazzi. Anche oggi Piscopo ha fatto una gara devastante, magari coperta dall’errore sul gol subìto. Abbiamo concesso una palla in tutta la partita e abbiamo preso gol. Sarebbe bello continuare su questa strada, stiamo facendo un percorso importante e c’è solo da fare i complimenti a tutti loro. Il campionato corre quindi tocca stare con gli occhi sempre aperti.

Buglio
Buglio fuori dal primo minuto perché è rientrato da poco da infortunio dopo il quale è stato catapultato in campo per emergenza. Oggi abbiamo deciso di fare una staffetta con Leone così da farlo rifiatare dopo i guai fisici.
I tifosi
Ci tengo a ringraziare i tifosi per la spinta che ci hanno dato. Oggi lo stadio è stato eccezionale.
VAR
Il VAR spesso quando riguarda nostre azioni ha funzionamenti diversi: a volte lo si guarda ed altre no; in questo vorrei una maggiore uniformità.
Il futuro
Non mi do voti o faccio bilanci. Dobbiamo continuare a guardare dritto verso il nostro obbiettivo con la consapevolezza di dover sempre migliorare in tanti aspetti, tenendo le nostre consapevolezze ma anche la lucidità per poter fare ancora meglio.
Gli auguri
Ne approfitto per fare gli auguri di buona fine e ottimo inizio d’anno a tutta Castellammare.