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Torino, spara al vicino: arrestata 84enne ex azzurra di sci per tentato omicidio

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(Adnkronos) – E' l'ex sciatrice olimpica Vera Schenone, la donna di 84 anni che è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio aggravato e porto di armi o oggetti atti ad offendere.La donna di 84 anni questo pomeriggio a Moncalieri a seguito di una lite avrebbe sparato colpi di pistola al vicino di casa 53enne ferendolo all’addome e al braccio.

L’arma era regolarmente detenuta dal marito 90enne.  Secondo i primi accertamenti dei carabinieri la lite sarebbe avvenuta per futili motivi.Soccorsa, la vittima è stata trasportata in codice rosso in ospedale a Torino dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata.

L’anziana è stata, invece, accompagnata nel reparto di psichiatria del medesimo ospedale in attesa di accertamenti sanitari e successiva collocazione agli arresti domiciliari come disposto dal magistrato di turno.  Classe 1940, Schenone, che è nata a Torino, a 15 anni ha partecipato ai Giochi olimpici di Cortina d'Ampezzo 1956, nelle gare di discesa libera, slalom e slalom gigante, arrivando rispettivamente 36a, 29a ma non riuscendo a concludere la terza gara.E' stata la più giovane degli azzurri presenti ai giochi olimpici di Cortina.

Ai campionati italiani ha vinto sei titoli, due nella discesa libera nel 1956 e 1957, tre nello slalom nel 1956, 1957 e 1960 e uno nello slalom gigante nel 1956. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Milan 1-2, rossoneri in finale di Supercoppa contro l’Inter

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(Adnkronos) – Sul Milan del 2025 c'è subito il timbro di Sergio Conceicao.I rossoneri battono 2-1 la Juve in semifinale di Supercoppa italiana e si guadagnano la finale-derby con l'Inter grazie a una rimonta di cuore e grinta.

I bianconeri passano nel primo tempo di Riyadh con Yildiz, il Diavolo reagisce dopo oltre un'ora di fatica e prima pareggia con un rigore di Pulisic al 72', poi la ribalta grazie a un cross di Musah deviato in rete da Gatti a un quarto d'ora dalla fine.Succede tutto in tre minuti.

Buona la prima per il tecnico portoghese: il lavoro da fare è ancora tanto, ma l'inizio lascia ben sperare per spirito e forza di reazione. La prima sorpresa arriva qualche minuto prima del fischio d’inizio: Francisco Conceicao abbandona il riscaldamento in lacrime per un problema fisico ed è costretto a saltare la sentita sfida con papà Sergio, nuovo tecnico del Milan.La sua maglia da titolare va a Yildiz e, scherzo del destino, proprio il turco sblocca il big match d’Arabia a metà del primo tempo.

Al 21’, Mbangula pesca il turco con un gran filtrante a spaccare la difesa e il numero 10 bianconero batte Maignan con un destro sotto la traversa.La fotografia di un primo tempo complicato per i rossoneri, che faticano a costruire, perdono tanti duelli e commettono diversi errori in mezzo al campo.

Si va al riposo sull’1-0, ma poco prima dell’intervallo la squadra di Thiago Motta sfiora il raddoppio ancora con Yildiz: Maignan devia la botta dal limite. La ripresa inizia con lo stesso copione, ma dopo qualche minuto Conceicao fa la prima mossa e manda in campo Musah al posto di uno spento Bennacer.Il Milan mette così la testa fuori e bussa dalle parti di Di Gregorio.

Al 55’, l’occasione clamorosa capita a Theo Hernandez: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il francese ha sul destro il pallone del pari, ma apre troppo il piatto e spara alto da due passi.I rapporti cambiano con il passare dei minuti: Conceicao aggiunge una punta e manda in campo Abraham al posto di Jimenez, Motta si copre e sceglie Nico Gonzalez e Cambiaso al posto di Vlahovic e Mbangula.

Al 70’, l’episodio che fa svoltare la partita: Locatelli atterra Pulisic in area ed è calcio di rigore.L’americano sceglie la soluzione potente e centrale e fa 1-1.

Il Milan a questo punto ci crede e a un quarto d’ora dalla fine la ribalta con il cuore e la fortuna.Musah sale sulla destra e crossa in mezzo: il pallone viene deviato da Gatti e la traiettoria beffa Di Gregorio in maniera clamorosa.

Risultato capovolto in tre minuti.A questo punto, Conceicao si difende e riduce i rischi al minimo negli ultimi minuti: il Milan tiene botta, lotta, soffre e strappa la finale anche con un po' di fortuna, dopo la clamorosa chance fallita da Gatti nell'ultimo dei cinque minuti di recupero.

In finale, lunedì 6 gennaio, sarà derby.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 3 gennaio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, 3 gennaio 2025.Centrati invece tre '5' che vincono 44.693 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 54,5 milioni di euro.Si torna a giocare domani, sabato 4 gennaio, per l'ultima estrazione settimanale.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 13, 30, 43, 49, 74, 89.Numero Jolly: 4.

Numero Superstar: 32 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inaugurato in Vaticano il più lungo Evento Culturale dell’anno Santo

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Dopo l’anteprima del Progetto Culturale Parole Aperte, promosso dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e inaugurato nel prestigioso Salone Sistino, la rassegna si avvia a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’Anno Santo.Il grande centro culturale della Santa Sede, custode di straordinari tesori artistici e letterari, promuove il dialogo fra imprese e cultura, persone e gruppi creativi.Per tutto il 2025, otto eventi speciali rifletteranno sulle parole chiave fondamentali per la nostra epoca, approfondite da autorevoli studiosi e interpretate attraverso letture sceniche di professionisti del cinema e del teatro.Accanto agli eventi culturali, verranno valorizzate e proposte all’attenzione del pubblico le figure del mondo imprenditoriale più attente ai risvolti etici dell’economia, e le Associazioni e Fondazioni più rappresentative che hanno favorito l’interazione fra cultura e spiritualità.  Editorial Communication, leader nell’organizzazione di eventi d’impresa, ha il ruolo di segnalare gli sponsor che si sono distinti per sensibilità sociale, ai quali saranno assegnati prestigiosi riconoscimenti da parte di Sua Eccellenza Mons.

Angelo Vincenzo Zani.Tra i candidati figurano l’Associazione IL CAMMINO DELLA PACE, BIODRY, azienda all’avanguardia nei dispositivi di deumidificazione e altre imprese in corso di definizione.

Poiché la manifestazione Parole Aperte rappresenta il più lungo evento culturale organizzato dalla Santa Sede per il Giubileo 2025, grazie a una programmazione che si estenderà per tutto l’anno, la Direzione Comunicazione del Vaticano ha predisposto un canale preferenziale per ampliare la diffusione dell’evento, raggiungendo un pubblico internazionale.L’evento inaugurale, ampiamente seguito da Vatican News, ha visto la partecipazione entusiasta di intellettuali, imprenditori e alti prelati.La serata si è aperta con uno spettacolo dedicato ai grandi mistici medievali e ai poeti contemporanei, con le intense interpretazioni degli attori Claudia Gerini ed Emmanuel Casaburi, accompagnati dalla splendida voce del Maestro Raimundo Pereira Martinez, cantore pontificio.Le autorità vaticane hanno ricevuto calorosi apprezzamenti per questa iniziativa, che sottolinea la straordinaria apertura relazionale voluta dalla Chiesa Cattolica nei luoghi simbolo della Santa Sede.

Roberto Coppola, event manager e responsabile dell’organizzazione per Editorial Communication, ha commentato: «Questo progetto celebra la forza delle parole e del dialogo come strumenti di incontro e crescita.Come profondo conoscitore delle strategie d’immagine aziendale, credo fortemente nelle relazioni fra impresa e cultura, quindi ritengo che lavorare con la Biblioteca Vaticana per questa rassegna è un onore che abbiamo accolto con entusiasmo».

Usa, Johnson rieletto speaker alla Camera

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(Adnkronos) – Mike Johnson è stato rieletto speaker della Camera dei Rappresentanti.L'esponente del partito repubblicano ha ottenuto un nuovo mandato grazie alle 218 preferenze ma dovrà affrontare una grande sfida al Congresso con la maggioranza più risicata in quasi 100 anni.

Decisivi per la rielezione i voti di due repubblicani che si erano inizialmente schierati contro Johnson e hanno poi cambiato il loro voto nel corso del primo scrutinio rimasto aperto.  Dopo aver inizialmente detto 'no' a Johnson, il rappresentante repubblicano della Carolina del Sud Ralph Norman e quello del Texas Keith Self hanno cambiato il loro voto.Il repubblicano del Kentucky Thomas Massie non ha invece cambiato il suo voto e si è espresso a favore del capogruppo di maggioranza Tom Emmer del Minnesota.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden a Roma per gli ultimi giorni da presidente Usa: arriverà il 9 gennaio

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(Adnkronos) – Tra gli ultimi impegni di Joe Biden come presidente degli Stati Uniti ci sarà una visita ufficiale in Italia.Insieme alla First Lady Jill Biden, il presidente Usa partirà il 9 gennaio alla volta di Roma, dopo aver presenziato ai funerali di stato per l'ex presidente Jimmy Carter.

A confermarlo Karine Jean-Pierre, portavoce della Casa Bianca, in un briefing con la stampa. 
Joe Biden resterà nella capitale d'Italia fino al 12 gennaio e incontrerà separatamente Sua Santità Papa Francesco, la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Gigi D’Alessio a Mario Biondi, il ricordo di Pino Daniele a 10 anni dalla morte

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(Adnkronos) – Il 4 gennaio 2015, esattamente dieci anni fa, moriva Pino Daniele. Il cantautore, mai dimenticato dal pubblico e dai colleghi, rivive in queste ore nel ricordo di chi lo ha conosciuto e gli voleva bene. “Un maestro”, “un poeta”, “un’anima speciale”, sono alcune delle parole che usano per descriverlo. 

A cominciare da Gigi D’Alessio, napoletano come Pino Daniele, con cui collaborò e si esibì insieme. “Dieci anni senza Pino Daniele, – dice all’Adnkronos dice – ma la sua musica vive sempre in noi. Pino è un poeta dei nostri tempi che ha raccontato Napoli e il mondo in maniera unica. Un artista così non si può dimenticare”. 

 

“Pino per me è stato un riferimento, un maestro, uno che mi ha dato l’illuminazione riguardo alla mia carriera”, così all’Adnkronos Mario Biondi ricorda il collega e amico Pino Daniele. “In più in lui ho scoperto un amico fraterno, una persona che mi ha voluto bene, che mi ha ospitato in casa sua. Era bello vederlo la mattina suonare la chitarra e mi diceva ‘devo suonare perché sennò la chitarra si scorda, si scorda di me'”. 

Biondi ricorda poi “l’ultima data fatta insieme: era il 23 dicembre dell’anno prima della sua scomparsa. Avremmo da lì a poco organizzato una tournée insieme, avremmo fatto delle cose insieme. Non sono stato così fortunato”, conclude, aggiungendo: “Pino ti voglio sempre bene, ma tu lo sai perché, te lo dico sempre”. 

 

Anche Diego Cinelli, ex sindaco di Magliano, in provincia di Grosseto, ha voluto ricordare Pino Daniele. Da tempo, pur mantenendo il suo solido legame con Napoli, infatti, il cantautore aveva scelto la Maremma come sua casa, con un amore particolare verso Magliano, dove ha deciso di riposare, tanto che oggi la cappella con le sue ceneri nel cimitero del paese è meta di tanti appassionati e fan. 

“Con Pino Daniele – ricorda Cinelli con l’Adnkronos – mi ero incontrato in più di un’occasione e mi aveva invitato a un concerto per soli amici nel suo locale sulla costa. In quelle occasioni mi testimoniò il suo amore per Magliano e la voglia di organizzare qualcosa in paese. Purtroppo la sua morte impedì questi progetti”. Una morte che giunse nella serata del 4 gennaio, ma la notizia si diffuse solo l’indomani mattina. “Ero a letto con l’influenza – afferma Cinelli – e sono stato contattato dalla funzionaria dell’ufficio anagrafe, perché i giornalisti mi stavano cercando per un commento e per sapere se avrebbe riposato nel nostro territorio. Per la verità pur essendo vicino a Magliano, la sua abitazione si trova nel comune di Orbetello, dove era residente, e questo rendeva impossibile la tumulazione nel nostro cimitero, come da desiderio del cantautore. Un auspicio che mi fu espresso poche ore dopo anche dalla famiglia. Ci siamo così attivati per trovare una soluzione e in contemporanea individuare anche la porzione del camposanto in cui realizzare la cappella. È stato così che il 20 gennaio alla presenza della figlia Cristina, che ha ritirato la pergamena, il consiglio comunale all’unanimità ha conferito a Pino Daniele la cittadinanza onoraria post mortem che gli ha consentito di poter riposare a Magliano, così come desiderava. Da quel momento, e con la realizzazione della cappella, il nostro cimitero è diventato meta di tanti appassionati che giungono a Magliano per rendere omaggio al cantante lasciando ricordi vari, da pensieri scritti, a fotografie, fino alle sciarpe del Napoli, squadra di cui Daniele era un grande tifoso”. 

Da lì l’idea di creare un evento in ricordo di uno dei più importanti interpreti italiani contemporanei. “L’occasione giusta per il Comune – prosegue Cinelli – fu quella del 15 agosto 2018, poche settimane dopo il mio secondo insediamento da Sindaco. In una piazza gremita, alla presenza della famiglia che avevamo invitato e che aveva accolto con favore la nostra idea, si esibirono l’attrice Mariangela D’Abbraccio con il gruppo grossetano Musica da Ripostiglio, che omaggiarono il cantautore con un evento ricco di emozioni. Una serata che mette ancora i brividi a chi l’ha vissuta direttamente e che segnava l’amore di Pino Daniele verso Magliano in Toscana, il tutto su quell’asse con Napoli, la città d’origine, cui riconducono le sue melodie. A rafforzare questo legame fu anche una casa vinicola del territorio che donò per l’occasione una magnum dedicata al cantautore”.  

Cinelli conclude auspicando un nuovo evento, se non la realizzazione di un vero e proprio Festival a Magliano, in ricordo di Pino Daniele. “So che la famiglia ne sarebbe felice – conclude l’ex sindaco – e io per primo, visto che ho toccato con mano sia quando era in vita, che dopo la sua scomparsa, l’amore vero e profondo che Pino Daniele nutriva verso Magliano e la Maremma”. 

 

“Un grande cantore della Napoli di oggi, capace di suscitare grandi emozioni, di portare all’attenzione di tutti i pregi e le sofferenze della nostra città: la sua poesia è ancora attuale”. Così Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, ricorda a dieci anni dalla scomparsa Pino Daniele, al quale è dedicato un video pubblicato sul sito Anci per la rubrica ‘Accadde in Città’. 

“Ho incontrato il figlio pochi mesi fa – aggiunge Manfredi – e abbiamo messo insieme un programma e un progetto importante in suo ricordo. Pino è nei cuori di Napoli e nei cuori degli italiani, e noi faremo di tutto per ricordarlo e per conservare forte il suo messaggio e la sua musica”. Nel video anche le testimonianze di alcuni musicisti che hanno condiviso da vicino l’esperienza artistica del cantautore napoletano. “Quando a fine anni ‘90 abbiamo rimesso insieme il supergruppo con Pino, James, Tullio e altri, suonando a piazza Plebiscito, ci siamo messi nelle stesse posizioni di trent’anni prima, fa, è stato molto emozionante”, ricorda Tony Esposito. “Tu sei sempre presente, in ogni momento, fai parte della mia vita quotidiana. Una meraviglia Pino, suonare insieme, una chitarra, la voce e la batteria, facevamo battere i piedi e i cuori di migliaia di fans”, sottolinea Tullio De Piscopo. Che rievoca un episodio accaduto al Festival Jazz di Montreux nel luglio 1983: “C’erano tutti i più grandi jazzisti e musicisti del mondo; ad un certo punto entra il grande George Benson; ti stringevo forte il braccio dicendoti “Maronna d’o Carmine Pino”. E tu, per darmi carica e coraggio, hai risposto: Se po’ fa, si può fare”. Fortissimo e ancora vivo il legame fraterno con James Senese: “Con Pino è stato un incontro non solamente musicale ma un incontro di sentimento, si sono incontrate due anime speciali”, ricorda commosso il sassofonista del gruppo Napoli Centrale, che ha affiancato Daniele anche dopo quell’esperienza. “Io e Pino eravamo tutt’uno, con lui ho vissuto una parte della mia vita molto di sentimento, un grande abbraccione a mio fratello”, il suo saluto finale. 

 

Da Gigi D’Alessio a Mario Biondi, il ricordo di Pino Daniele a 10 anni dalla morte

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(Adnkronos) – Il 4 gennaio 2015, esattamente dieci anni fa, moriva Pino Daniele.Il cantautore, mai dimenticato dal pubblico e dai colleghi, rivive in queste ore nel ricordo di chi lo ha conosciuto e gli voleva bene. "Un maestro", "un poeta", "un'anima speciale", sono alcune delle parole che usano per descriverlo. A cominciare da Gigi D'Alessio, napoletano come Pino Daniele, con cui collaborò e si esibì insieme. "Dieci anni senza Pino Daniele, – dice all'Adnkronos dice – ma la sua musica vive sempre in noi.

Pino è un poeta dei nostri tempi che ha raccontato Napoli e il mondo in maniera unica.Un artista così non si può dimenticare".  "Pino per me è stato un riferimento, un maestro, uno che mi ha dato l'illuminazione riguardo alla mia carriera", così all'Adnkronos Mario Biondi ricorda il collega e amico Pino Daniele. "In più in lui ho scoperto un amico fraterno, una persona che mi ha voluto bene, che mi ha ospitato in casa sua.

Era bello vederlo la mattina suonare la chitarra e mi diceva 'devo suonare perché sennò la chitarra si scorda, si scorda di me'". Biondi ricorda poi "l'ultima data fatta insieme: era il 23 dicembre dell'anno prima della sua scomparsa.Avremmo da lì a poco organizzato una tournée insieme, avremmo fatto delle cose insieme.

Non sono stato così fortunato", conclude, aggiungendo: "Pino ti voglio sempre bene, ma tu lo sai perché, te lo dico sempre".  Anche Diego Cinelli, ex sindaco di Magliano, in provincia di Grosseto, ha voluto ricordare Pino Daniele.Da tempo, pur mantenendo il suo solido legame con Napoli, infatti, il cantautore aveva scelto la Maremma come sua casa, con un amore particolare verso Magliano, dove ha deciso di riposare, tanto che oggi la cappella con le sue ceneri nel cimitero del paese è meta di tanti appassionati e fan. "Con Pino Daniele – ricorda Cinelli con l'Adnkronos – mi ero incontrato in più di un'occasione e mi aveva invitato a un concerto per soli amici nel suo locale sulla costa.

In quelle occasioni mi testimoniò il suo amore per Magliano e la voglia di organizzare qualcosa in paese.Purtroppo la sua morte impedì questi progetti".

Una morte che giunse nella serata del 4 gennaio, ma la notizia si diffuse solo l'indomani mattina. "Ero a letto con l’influenza – afferma Cinelli – e sono stato contattato dalla funzionaria dell'ufficio anagrafe, perché i giornalisti mi stavano cercando per un commento e per sapere se avrebbe riposato nel nostro territorio.Per la verità pur essendo vicino a Magliano, la sua abitazione si trova nel comune di Orbetello, dove era residente, e questo rendeva impossibile la tumulazione nel nostro cimitero, come da desiderio del cantautore.

Un auspicio che mi fu espresso poche ore dopo anche dalla famiglia.Ci siamo così attivati per trovare una soluzione e in contemporanea individuare anche la porzione del camposanto in cui realizzare la cappella. È stato così che il 20 gennaio alla presenza della figlia Cristina, che ha ritirato la pergamena, il consiglio comunale all'unanimità ha conferito a Pino Daniele la cittadinanza onoraria post mortem che gli ha consentito di poter riposare a Magliano, così come desiderava.

Da quel momento, e con la realizzazione della cappella, il nostro cimitero è diventato meta di tanti appassionati che giungono a Magliano per rendere omaggio al cantante lasciando ricordi vari, da pensieri scritti, a fotografie, fino alle sciarpe del Napoli, squadra di cui Daniele era un grande tifoso". Da lì l'idea di creare un evento in ricordo di uno dei più importanti interpreti italiani contemporanei. "L'occasione giusta per il Comune – prosegue Cinelli – fu quella del 15 agosto 2018, poche settimane dopo il mio secondo insediamento da Sindaco.In una piazza gremita, alla presenza della famiglia che avevamo invitato e che aveva accolto con favore la nostra idea, si esibirono l'attrice Mariangela D'Abbraccio con il gruppo grossetano Musica da Ripostiglio, che omaggiarono il cantautore con un evento ricco di emozioni.

Una serata che mette ancora i brividi a chi l’ha vissuta direttamente e che segnava l'amore di Pino Daniele verso Magliano in Toscana, il tutto su quell'asse con Napoli, la città d’origine, cui riconducono le sue melodie.A rafforzare questo legame fu anche una casa vinicola del territorio che donò per l’occasione una magnum dedicata al cantautore".  Cinelli conclude auspicando un nuovo evento, se non la realizzazione di un vero e proprio Festival a Magliano, in ricordo di Pino Daniele. "So che la famiglia ne sarebbe felice – conclude l'ex sindaco – e io per primo, visto che ho toccato con mano sia quando era in vita, che dopo la sua scomparsa, l'amore vero e profondo che Pino Daniele nutriva verso Magliano e la Maremma".  “Un grande cantore della Napoli di oggi, capace di suscitare grandi emozioni, di portare all’attenzione di tutti i pregi e le sofferenze della nostra città: la sua poesia è ancora attuale".

Così Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, ricorda a dieci anni dalla scomparsa Pino Daniele, al quale è dedicato un video pubblicato sul sito Anci per la rubrica ‘Accadde in Città’. "Ho incontrato il figlio pochi mesi fa – aggiunge Manfredi – e abbiamo messo insieme un programma e un progetto importante in suo ricordo.Pino è nei cuori di Napoli e nei cuori degli italiani, e noi faremo di tutto per ricordarlo e per conservare forte il suo messaggio e la sua musica".

Nel video anche le testimonianze di alcuni musicisti che hanno condiviso da vicino l’esperienza artistica del cantautore napoletano. "Quando a fine anni ‘90 abbiamo rimesso insieme il supergruppo con Pino, James, Tullio e altri, suonando a piazza Plebiscito, ci siamo messi nelle stesse posizioni di trent’anni prima, fa, è stato molto emozionante", ricorda Tony Esposito. "Tu sei sempre presente, in ogni momento, fai parte della mia vita quotidiana.Una meraviglia Pino, suonare insieme, una chitarra, la voce e la batteria, facevamo battere i piedi e i cuori di migliaia di fans", sottolinea Tullio De Piscopo.

Che rievoca un episodio accaduto al Festival Jazz di Montreux nel luglio 1983: “C’erano tutti i più grandi jazzisti e musicisti del mondo; ad un certo punto entra il grande George Benson; ti stringevo forte il braccio dicendoti “Maronna d’o Carmine Pino”.E tu, per darmi carica e coraggio, hai risposto: Se po’ fa, si può fare”.

Fortissimo e ancora vivo il legame fraterno con James Senese: “Con Pino è stato un incontro non solamente musicale ma un incontro di sentimento, si sono incontrate due anime speciali”, ricorda commosso il sassofonista del gruppo Napoli Centrale, che ha affiancato Daniele anche dopo quell’esperienza. “Io e Pino eravamo tutt’uno, con lui ho vissuto una parte della mia vita molto di sentimento, un grande abbraccione a mio fratello”, il suo saluto finale.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, il bilancio di fine anno 2024: chi tra i calciatori in rosa ha brillato e chi ha faticato di più

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La Juve Stabia ha concluso il 2024 con il pareggio interno con il Frosinone che l’ha portata a 29 punti in classifica al quinto posto.Per le Vespe è stato un anno importante con la promozione in Serie B sancita dopo il pareggio a Benevento (8 Aprile 2024) e tanti successi e risultati di prestigio come le vittorie a Bari, a Genova e a Salerno.

Oggi vi proponiamo una lista di calciatori che nell’anno 2024 ha fatto meglio rispetto agli altri e chi invece per un motivo o per un altro ha avuto un rendimento inferiore.Non stiamo parlando di bocciature, ci mancherebbe, anche perchè tutti ma proprio tutti hanno contribuito ad un anno B…ellissimo.

TOP

Medaglia d’oro ad Andrea Adorante: è stato l’uomo dai gol pesanti, l’uomo che ha aiutato e non poco le vespe verso il ritorno ad Itaca.

Da quando è arrivato a Castellammare non ha mai smesso di fare quello che gli piace di più ossia gonfiare la rete.Dominatore in Lega Pro, leader anche nel torneo cadetto dove ha realizzato punti da grandi firme.

Sassuolo, Sampdoria e Salernitana gli indizi che hanno la prova.

Medaglia d’argento a Marco Bellich: altro nome che la Juve Stabia ha confermato anche in questo torneo cadetto.Il difensore dal vizio del goal sta giocando da veterano anche in questa cadetteria.

Ogni tanto si prende sempre lo sfizio di andare a pizzicare verso la difesa avversaria.Un giocatore importante, uomo atteso alla vigilia che non ha deluso anche in questa prima parte di stagione e decisivo nello scorso campionato.

Medaglia di bronzo a Romano Floriani Mussolini: questo è un nome nuovo per i tifosi della Juve Stabia.

Piano piano il prodotto scuola Lazio è entrato nel cuore dei tifosi a suon di prestazioni importanti.Corsa, assist e grinta in mezzo al campo ed anche qualche inserimento letale come successo contro il Cesena.

FLOP

Primo posto per Matteo Baldi: Un brutto 2024 per lui.

Il terzino ha perso la maglia da titolare prima per Andreoni, poi per Mussolini.In Lega Pro da titolare è passato a riserva ed in questa serie cadetta sta giocando poco non avendo mai l’opportunità di avere un minutaggio necessario a dimostrare le sue qualità.

Secondo posto per Yuri Rocchetti: Altro terzino che sicuramente ci sta mettendo impegno ma che spesso non riesce a trovare continuità.

In sintesi alterna partite importanti come l’ingresso a Salerno a pomeriggi disastrosi come quello di Reggio Emilia.Se riuscisse a trovare quella sicurezza che possiede nelle sue corde potrebbe essere importante in questa categoria.

Terzo posto per Nicola Mosti: Vero che ha realizzato il gol più importante della stagione a Potenza contro il Sorrento che di fatto ha consegnato la promozione anticipata alla Juve Stabia, vero che ogni tanto ci mette il piede per qualche assist delizioso ma spesso il calciatore è apparso con il freno a mano tirato sia lo scorso anno che in questo campionato.

Per la serie la sua stella brilla ma purtroppo non brilla sempre.

Sardegna, presidente Todde dichiarata decaduta: “Impugnerò l’atto e continuo il lavoro”

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(Adnkronos) –
Terremoto alla Regione Sardegna: per la presidente Alessandra Todde si profila la decadenza.L'analisi delle spese per la campagna elettorale avrebbero fatto emergere delle irregolarità nella rendicontazione.

Le verifiche effettuate dal Collegio regionale di garanzia elettorale, che ha sede nella Corte d'Appello di Cagliari, hanno portato alla dichiarazione di decadenza dalla carica di consigliera regionale. "Impugnerò nelle sedi opportune, totale fiducia in magistratura – commenta l'esponente M5S -.Continua il mio lavoro nell’interesse del popolo sardo".  A cascata questa decisione avrebbe ripercussioni sull'incarico da presidente della Regione e si arriverebbe allo scioglimento del Consiglio regionale col ritorno al voto.

Dalla Corte d'Appello oggi è partita un'ingiunzione al Consiglio regionale a cui spetta decidere sulla decadenza. "La notifica della corte d’appello è un atto amministrativo che impugnerò nelle sedi opportune – annuncia Alessandra Todde -.Ho piena fiducia nella magistratura e non essendo un provvedimento definitivo continuerò serenamente a fare il mio lavoro nell’interesse del popolo sardo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietrangeli dimesso dal Gemelli: “Sto bene, pronto a tifare Sinner e gli azzurri”

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(Adnkronos) –
Nicola Pietrangeli è stato dimesso oggi, nel tardo pomeriggio, dopo la caduta accidentale e l'operazione del 13 dicembre scorso (per una frattura all’anca destra) presso la Uoc di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli. L'ex campione del tennis italiano (operato dal professor Giulio Maccauro, professore ordinario di malattie dell'apparato locomotore dell'università Cattolica e direttore della Uoc di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli di Roma), dopo l'intervento torna a casa, dove dovrà seguire un lavoro di riabilitazione di circa 30 giorni. "Mi sento molto bene" ha detto Pietrangeli all'Adnkronos.Ora lo attende una riabilitazione prima di poter ritornare al suo amato circolo Canottieri Roma, a giocare a carte. "Per il momento ho già organizzato un 'Peppa' a casa con gli amici!", ha aggiunto riferendosi al gioco di carte.

Pietrangeli è comunque già in piedi ed ha invitato il personale sanitario a cena appena starà meglio, ringraziandolo per l'assistenza ricevuta. Ha sempre scherzato e riso e non è mai stato di malumore, raccontando le storie narrate anche nel suo docufilm.In questi giorni di feste ha ricevuto moltissime visite e "per fortuna non mi è mancato ne la presenza ne l'affetto dei miei cari", ha aggiunto l'ex campione. "Quale è stata la visita più inaspettata o che mi ha fatto più piacere?

Quella di Licia Colò", ha aggiunto.Anche lo stesso personale sanitario è andato spesso a trovarlo, da ammiratori per stringere la mano ad un campione che a tutt'oggi attira l'attenzione sia di giovani che di adulti e che ora potrà godersi i tornei di tennis e rivedere Sinner e gli altri azzurri agli Australian Open. "Certo non mancherò di fare il tifo per tutti i nostri giocatori italiani", ha concluso Pietrangeli. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Lazio, ecco il piano sicurezza per il derby della Capitale

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(Adnkronos) – Si gioca Roma-Lazio, massima attenzione per il primo derby della Capitale in orario notturno dopo 6 anni.Durante il tavolo tecnico che si è concluso in Questura è stato deciso di attivare già dalle prime ore della mattina di sabato i servizi preventivi in vista del match in programma domenica 5 gennaio allo stadio Olimpico.  Per la giornata di domenica sono state individuate quattro zone diverse nell'area dell'impianto sportivo nelle quali ci saranno i contingenti della forza pubblica e personale dedicato ai servizi di osservazione delle rispettive tifoserie. Sarà massiccio l'impiego del dispositivo in una domenica che inizia alle 10 con l'apertura della Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le Mura e finisce con la partita alle 20.45.

In una città ormai ampiamente presidiata per il Giubileo, all'occorrenza il dispositivo in funzione per la sicurezza dei pellegrini e dei turisti andrà a integrarsi a quello previsto per la stracittadina nelle aree caratterizzate da un maggior afflusso di turisti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza frena a Natale, casi in calo per chiusura scuole

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(Adnkronos) –
L'influenza frena a Natale.Si registra un lieve calo dei casi di sindromi simil-influenzali in Italia per la chiusura delle scuole per il Natale. "Nella 52esima settimana del 2024, dal 23 al 29 dicembre, vi è stata una lieve, ma attesa, diminuzione del numero di casi di sindrome simil-influenzale dovuta alla chiusura delle scuole per le festività" di fine anno. "I casi stimati, rapportati all'intera popolazione italiana, risultano essere circa 582.500, per un totale di circa 5.186.300 casi a partire dall'inizio della sorveglianza".

Lo registra l'ultimo bollettino settimanale RespiVirNet dell'Iss.   "Il livello d’incidenza è pari a 9,9 casi per mille assistiti (10,5 nella settimana precedente), mentre nella stessa settimana della scorsa stagione l'incidenza raggiungeva il picco stagionale con 18,4 casi per mille assistiti – si legge nel report – Diminuiscono i casi in tutte le fasce di età, maggiormente nei bambini sotto i 5 anni di età, in cui l'incidenza è pari a 23,6 casi per mille assistiti, sebbene in diminuzione (27,7 nella settimana precedente)". 
Maggiormente colpite le regioni Liguria, Toscana, Lazio e Campania, con valori di incidenza sopra gli 11 casi per mille assistiti.Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica.

Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori. Secondo il rapporto virologico, nel periodo 23-29 dicembre "la percentuale dei campioni risultati positivi all'influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 16,8%, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente (10,5%). In particolare, su 810 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, 136 sono risultati positivi al virus influenzale, 111 di tipo A (48 di sottotipo H1N1pdm09, 19 H3N2 e 44 non ancora sottotipizzati) e 25 di tipo B.Tra i campioni analizzati, 82 (10%) sono risultati positivi per virus respiratorio sinciziale, 17 (2%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 209 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 97 (12%) rhinovirus, 49 coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 38 adenovirus, 10 metapneumovirus, 9 virus parainfluenzali e 6 bocavirus.

La co-circolazione di diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle sindromi simil-influenzali registrato nella settimana analizzata", conclude il report.   "Il picco di influenza in Italia si verifica piò o meno in questo periodo ed i dati del bollettino RespirVirNet sono in linea, un driver fondamentale di qualsiasi infezioni respiratoria sono i bambini che hanno un sistema immunitario ancora immaturo", spiega all'Adnkronos Salute il virologo Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa. "Con la chiusura delle scuole per il Natale c'è una rallentamento della circolazione ma non una scomparsa, ovvero l'effetto è attenuato anche dalle vacanza, dalle settimane bianche, ma i casi di influenza sono numerosi e attesi.L'influenza fa quello che era stato previsto qualche mese fa dall'Oms e dai Cdc, per il 2024 un andamento simile a quello del 2023.

Quello che vediamo da un punto di vista virologico sono tante coinfezioni con tanti virus presenti contemporaneamente, poi da marzo-aprile arriverà la stagione dei batteri", aggiunge.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zirkzee, Juve dopo flirt con Milan? Il precedente Tevez, il ruolo di Kia Joorabchian

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(Adnkronos) – Due film diversi, con trame simili, un attore in comune e una conclusione forse identica.Dopo aver sfiorato il Milan in estate, Joshua Zirkzee è finito nel mirino della Juve, che studia il colpo in attacco in vista delle prossime sessioni di mercato.

La sua storia ricorda da vicino quella di Carlos Tevez, finito ai bianconeri oltre un decennio fa dopo il mancato passaggio in rossonero.Il filo che lega i due affari?

Kia Joorabchian.L’agente dell’olandese, lo stesso dell’Apache. Il contesto è noto in casa Juve: il club cerca un attaccante in grado di dare il cambio a Vlahovic, per dividere il peso di un reparto che vede in Milik l’unica alternativa.

Zirkzee è un giocatore che piace per caratteristiche da regista d’attacco, da “nove e mezzo” bravo a esaltare le doti di compagni di squadra come Yildiz, Gonzalez e Conceicao, frecce di fascia abili negli inserimenti.Inoltre, dopo essere stato vicinissimo al Milan in estate (l'affare è saltato per una richiesta eccessiva sulle commissioni), l'olandese non sta vivendo un periodo positivo al Manchester United (4 gol in 27 presenze) e tornerebbe volentieri in Italia.

A maggior ragione per lavorare con un tecnico che conosce e stima come Thiago Motta, con cui si è trovato molto bene al Bologna. Dovesse concretizzarsi la pista torinese (e molto dipende da un’apertura al prestito del Manchester United), il film non sarebbe nuovo.C’è già un precedente simile, ricordato bene dai tifosi del Milan e della Juve.

Salto indietro al gennaio 2012, con Carlos Tevez protagonista dell’intreccio.L’argentino in quel momento gioca nel City ed è seguito dal Milan, a un passo dal colpaccio come testimoniato dalla celebre foto dell’attaccante con il suo procuratore Kia Joorabchian e Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan.

Tutti insieme, a pranzo, in un ristorante di Rio de Janeiro.Il contesto vede il Milan lavorare in contemporanea alla cessione di Pato al Psg, ma alla fine il presidente Silvio Berlusconi dice “No” e salta anche la trattativa parallela tra Milan e City per Tevez.

Affare sfumato, a un centimetro dal traguardo.Galliani ci riprova così un anno dopo, ma è tardi: Tevez ha già trovato l’accordo con la Juve e si prepara all’avventura in bianconero.

La stessa che potrebbe vivere Zirkzee, Red Devils permettendo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bergamo, 36enne ucciso a coltellate: è caccia all’uomo

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(Adnkronos) – E' caccia all'uomo a Bergamo, dove un addetto alla sicurezza del supermercato Carrefour è stato ucciso a coltellate da un uomo di origine centroafricana, ora in fuga.A quanto si apprende, l'omicidio sarebbe giunto al termine di una lite.

Sono in corso indagini da parte degli agenti della questura di Bergamo.La vittima, Mamadi Tunkara, è un cittadino gambiano di 36 anni.
 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlotta Mantovan, la lettera per il suo compleanno: “Cara Mamma…”

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(Adnkronos) –
Carlotta Mantovan lo scorso 26 dicembre ha spento 42 candeline.E per l’occasione la figlia Stella, nata dall’amore con il compianto Fabrizio Frizzi, le ha scritto una lettera piena di amore e di gratitudine. “Cara mamma, anche quest'anno è passato.

Sei la mia vita e sei la mia mamma ormai da undici anni”, comincia così la letterina scritta a mano dalla piccola Stella indirizzata alla mamma Carlotta in occasione del suo compleanno. “Siamo cresciute insieme e siamo sempre unite come lo saremo in eternità.Tu mi hai insegnato a vivere senza tristezza e insicurezza e ad apprezzare i miei difetti…

Grazie per questo perché mi hai fatto vedere con il tuo amore e il tuo sorriso i valori della vita.Con te mi sento Stella Frizzi, una persona coraggiosa e forte.

Auguri e grazie di quello che fai per me.Ti amo.

A mamma da Stellina”, ha concluso.    Tra i numerosi commenti da parte di amici e di volti del mondo dello spettacolo, spunta anche quello del conduttore Carlo Conti: "Stella sei meravigliosa come la tua mamma, firmato Babbocarlo".Antonella Clerici si è soffermata sulle parole scelte, non a caso, dalla piccola Stella e ha scritto: "Stella è davvero speciale.

Ha una mamma fantastica…Senza tristezza ha scritto.

Parole che hanno un immenso valore." —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allerta negli Usa, Fbi: “Altri possibili attentati come New Orleans”

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(Adnkronos) –
L'Fbi lancia l'allarme per possibili attentati negli Stati Uniti come quello della notte di Capodanno a New Orleans, dove Shamsud-Din Jabbar si è schiantato contro la folla con un pickup, uccidendo 14 persone.In un avviso diramato dal Federal bureau of investigation e dal dipartimento per la Sicurezza interna citato da Fox News e indirizzato a circa 18mila agenti in tutto il Paese, si legge di essere "super vigili" riguardo alla possibilità di emulatori che potrebbero attaccare come a New Orleans, in Louisiana.

L'emittente tuttavia chiarisce che non c'è alcuna minaccia specifica e che questi avvisi sono diramati di frequente dopo attentati del genere per esortare la gente a fare attenzione. Lunedì 6 gennaio il presidente Joe Biden e sua moglie Jill saranno a New Orleans per incontrare i famigliari delle vittime, i funzionari locali e i membri della comunità colpita dal "tragico attacco" compiuto da Shamsud-Din Bahar Jabbar.Il presidente ha chiarito che non ci sono collegamenti tra la strage e l'esplosione del Cybertruck Tesla a Las Vegas, avvenuta nelle stesse ore. "Al momento non ci sono prove che i due attacchi siano in qualche modo legati tra loro", ha dichiarato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Abedini, Iran avverte: “Arresto illegale, danneggia rapporti con Italia”

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(Adnkronos) – L'arresto di Mohammad Abedini, l'ingegnere iraniano 38enne catturato all'aeroporto di Malpensa lo scorso 16 dicembre dalla Digos su ordine Usa, "è un atto illegale, che danneggia i rapporti" tra Roma e Teheran.L'avvertimento sulla vicenda legata a doppio filo con quella della giornalista Cecilia Sala, arriva dall'Iran all'indomani della convocazione alla Farnesina dell'ambasciatore iraniano a Roma e nel giorno in cui l'ambasciatrice italiana a Teheran, Paola Amadei, è stata convocata dal direttore generale per l'Europa del ministero degli Esteri iraniano, Majid Nili Ahmadabadi, per discutere del caso della cronista. L'Iran ha chiesto all'Italia "di respingere la politica statunitense di presa di ostaggi, che è contraria al diritto internazionale, in particolare ai diritti umani, di preparare le basi per il rilascio di Abedini il prima possibile e di impedire agli Stati Uniti di danneggiare le relazioni bilaterali Teheran-Roma", quanto si legge sull'agenzia di stampa Irna, a proposito del contenuto della convocazione dell'ambasciatrice italiana sulla "continua detenzione" in Italia di Mohammad Abedini Najafabadi.

L'udienza per decidere sui domiciliari si terrà il prossimo 15 gennaio.  Intanto, dal carcere Opera di Milano, arriva una nuova dichiarazione dell'ingegnere arrestato. "Pregherò per Cecilia Sala e per me", le parole usate da Abedini con il suo legale, Alfredo De Francesco, che ha incontrato questa mattina per un colloquio nel penitenziario.E' la prima volta, dall'arresto del cittadino iraniano che i due hanno parlato di Cecilia Sala.

A quanto apprende l'AdnKronos, Abedini ha chiesto all'avvocato di scrivere su un foglio il nome e il cognome della giornalista, dicendo che avrebbe pregato per lei e per sé stesso. Abedini si è poi detto "preoccupato per la situazione e per la sua famiglia" e "incredulo per le accuse mosse"., riferisce all'AdnKronos è l'avvocato. "Gli ho dato qualche arma in più per comprendere la vicenda dal punto di vista giuridico ma resta incredulo", dice il legale. I due si sono incontrati all'indomani del parere negativo alla richiesta dei domiciliari per l'ingegnere iraniano, espresso da parte della procura generale di Milano. "Abbiamo parlato della situazione e di quanto accaduto – spiega l'avvocato -.Non gli ho potuto comunicare la data dell'udienza perché è stata resa nota successivamente al colloquio". De Francesco, subito dopo il parere della procura generale milanese, ha depositato un’ulteriore documentazione per garantire che il suo assistito non si allontani dall’Italia.

Già nell’istanza presentata nei giorni scorsi per chiedere i domiciliari per il suo assistito, il legale aveva indicato un appartamento a Milano nelle disponibilità del consolato iraniano nel quale ottemperare alla misura restrittiva. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolo Crivellin e Angela Caloisi, da Uomini e Donne al matrimonio: la proposta

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(Adnkronos) –
Paolo Crivellin e Angela Caloisi si sposano.La proposta di matrimonio arriva dopo sette anni di relazione: i due si sono conosciuti nel programma di Uomini e Donne nel 2018, quando lui sedeva sul trono, e ora sono pronti a fare il grande passo.  "Mi si è fermato il cuore quando ho visto che con gli occhi lucidi mi hai detto tutto quello che tenevi dentro.

Non penso di poter riuscire a trovare mai le parole giuste per parlare di noi ma so che dal primo giorno in cui ci siamo incontrati mi sono sentita amata per quella che sono realmente e non c’è regalo più bello che tu potessi farmi", ha scritto l'influencer a corredo del video della romantica proposta di matrimonio.    Paolo si è inginocchiato con la baita innevata sullo sfondo e ha promesso ad Angela amore eterno. "Sentire che mi vuoi così tanto bene mi fa davvero pensare a quanto la vita poi ti restituisca tutto ciò che ti ha tolto.Io non vedo l’ora di giurarti amore eterno.

Sei la mia famiglia", ha concluso l'influencer.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quaranta pagine di economia su Libero, Il Giornale e Il Tempo: le coordina Osvaldo De Paolini

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(Adnkronos) – Un dorso di Economia per tutti i giornali del gruppo Angelucci. È tutto pronto, a quanto apprende l'Adnkronos, per il lancio di una nuova iniziativa editoriale che coinvolgerà 'Il Giornale' diretto da Alessandro Sallusti, 'Libero' diretto da Mario Sechi e 'Il Tempo' diretto da Tommaso Cerno.A coordinare il dorso di economia sarà il vicedirettore de 'Il Giornale' Osvaldo De Paolini tra i principali e più apprezzati giornalisti del settore.

Il progetto prevedrebbe ben 40 pagine con anticipazioni, interviste, analisi e retroscena. Secondo quanto risulta all'Adnkronos De Paolini, che già da tempo aveva messo a punto il progetto, ha praticamente messo a punto la squadra ed esordirà in edicola ad aprile puntando al target del dorso di Economia del 'Corriere della Sera'.A Milano non escludono che il Gruppo Angelucci non riesca anche ad anticipare i tempi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)