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Servizi segreti, Meloni lavora al post-Belloni: rischio effetto domino su nomine

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(Adnkronos) – L'imminente addio di Elisabetta Belloni apre la 'caccia' al successore dell'ambasciatrice romana alla guida del Dis, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza che coordina le attività di Aise e Aisi.La nomina del direttore generale dei Servizi segreti spetta alla premier Giorgia Meloni, dopo aver acquisito il parere del Cisr: si tratta quindi di un incarico che sul piano formale non richiede il via libera del Consiglio dei ministri, convocato per giovedì alle ore 18 dopo la lunga conferenza stampa di inizio anno della premier.  Le dimissioni di Belloni saranno effettive a partire dal 15 gennaio: l'obiettivo, dunque, è chiudere in breve tempo un capitolo delicato, anche alla luce delle sfide legate alla complicata situazione internazionale (tra queste, l'arresto e la detenzione in Iran della giornalista Cecilia Sala).  Il toto-nomi per il dopo-Belloni al momento vedrebbe in pole Bruno Valensise, attuale direttore dell'Aisi, l'agenzia che si occupa della sicurezza interna.

L'approdo di Valensise al Dis, tra l'altro, sarebbe sponsorizzato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che ricopre il ruolo di Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.Classe 1970, dopo essersi laureato in Giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma Valensise ha conseguito le lauree in Scienze politiche a Roma Tre e in Scienze economiche e sociali presso Roma Tor Vergata ed è dottore di ricerca in Diritto costituzionale presso l'Università di Ferrara.

Valensise conosce molto bene il Dis, di cui è stato nominato vicedirettore generale nel 2019: il Dipartimento allora era guidato da Gennaro Vecchione.  L''upgrade' di Valensise aprirebbe però una sorta di gioco di incastri: spostare al vertice del Dis l'attuale capo dell'Aisi rischierebbe infatti di dare il via a un vero e proprio risiko di poltrone.Anche per questo motivo, c'è chi ritiene che sia Valensise sia il numero uno dell'Aise Gianni Caravelli (altro nome circolato per il post-Belloni) alla fine rimarranno al proprio posto.  In questo caso, alla guida del Dipartimento potrebbe approdare uno dei due vice di Belloni, il prefetto Alessandra Guidi o Giuseppe Del Deo, che nel 2023 fu nominato vicedirettore Aisi, di cui era stato capo reparto per l'intelligence economico-finanziaria sotto la direzione del generale dei Carabinieri Mario Parente.

Ma si fa anche il nome di Vittorio Rizzi, che da settembre è vicedirettore dell'Aisi.  Sullo sfondo restano anche altre ipotesi, tra cui quella del comandante generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, del prefetto di Roma Lamberto Giannini e del generale Francesco Paolo Figliuolo, fresco di nomina come vicedirettore Aise dopo essere stato commissario all'emergenza maltempo in Emilia Romagna, Toscana e Marche. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk contro i leader europei, indizi sull’agenda internazionale di Trump?

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(Adnkronos) – Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia.Nessuna grande nazione europea sembra riuscire a sfuggire a Elon Musk, il potente miliardario americano che da qualche settimana si sta dimostrando sempre più interessato – e soprattutto critico – verso la politica europea.  In particolare, si legge sulla Cnn, l'azione in politica estera del fondatore di SpaceX, volta principalmente a promuovere partiti di estrema destra, indigna i leader ponendo loro due grandi dilemmi: come rispondergli a modo senza offendere o provocare il suo "protettore" Donald Trump?

Le posizioni di Musk vanno trattate come semplici opinioni personali, o come indizi sull'agenda europea della prossima amministrazione americana? Gli attacchi di Musk avvengono principalmente sulla sua piattaforma X, e i suoi post sono letti da oltre 211 milioni di follower.Ma le critiche, spesso dai toni molto violenti, stanno infastidendo – e preoccupando – molto dei suoi 'bersagli'. L'ultimo attacco sferrato da Musk è stato ancora una volta contro la politica interna della Gran Bretagna.

Dopo essersi scagliato direttamente contro il premier Keir Starmer, accusandolo di "facilitare gli stupri sui minori", il fondatore e proprietario di Tesla e Space X ha chiesto a sorpresa la sostituzione di Nigel Farage come leader del partito sovranista Reform Uk. "Il Reform Party ha bisogno di un nuovo leader.Farage non ha la stoffa" per guidare il partito, ha scritto in un post.

Una dichiarazione arrivata poche settimane dopo che lo stesso Farage aveva annunciato che era in trattativa con il miliardario per ricevere una sostanziosa donazione economica.  Il premier britannico Starmer ha avvertito che il proprietario di X ha "oltrepassato il limite".Il presidente francese Emmanuel Macron ha accusato Musk di alimentare un nuovo "movimento reazionario internazionale" e di intervenire nelle elezioni.

Il premier norvegese Jonas Gahr Støre ha definito "preoccupante" che un uomo con una tale influenza sia così direttamente coinvolto negli affari di altri paesi. La prima prova del nove dell'effettiva influenza di Musk si avrà il 23 febbraio, quando i tedeschi si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Cancelliere.Il fondatore di Tesla e SpaceX è notoriamente vicino al partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Afd), e ospiterà la leader Alice Weidel per un'intervista su X.

Il cancelliere uscente Olaf Scholz, leader socialdemocratico che Musk ha definito "idiota incompetente" dopo l'attentato al mercatino di Natale di Magdeburgo, ha detto che non c'è “nulla di nuovo” nelle critiche di “ricchi imprenditori dei media che non apprezzano la politica socialdemocratica e non si tirano indietro con le loro opinioni”, ma è "preoccupato" dal sostegno del miliardario a un partito estremista come Afd.  Secondo la Cnn, Musk starebbe cercando di esportare in Europa il modello "Make America Great Again" di Trump, scagliandosi contro i rappresentanti dell'establishment e cercando di promuovere populisti di estrema destra, outsider, le cui opinioni e i cui temperamenti rispecchiano quelli del presidente americano eletto.Sebbene per molti americani Musk stia semplicemente esercitando i suoi diritti sanciti dal Primo Emendamento, un continente che l'emittente definisce "ossessionato dall'orrore dell'estremismo di estrema destra", il suo sostegno al populismo radicale è visto da molti come offensivo e un tentativo di soffocare libertà e democrazia, piuttosto che una dimostrazione di libertà di parola.  Non è ancora chiaro fino in fondo quanto Musk agisca seguendo l'agenda trumpiana. "Musk porterà avanti l'agenda di politica estera di Trump, agendo come ambasciatore personale di Trump ovunque? – si chiede Lindsay Gorman, amministratrice delegata del German Marshall Fund – Oppure Musk porterà avanti la sua visione per gli affari globali, che potrebbe allinearsi con Trump per certi versi, ma non per altri.

E allora quali saranno le dinamiche di potere tra i due"? Musk e Trump sono inoltre vicini a quelli che la Cnn definisci i due "più influenti leader nazionali in Europa", Giorgia Meloni e Viktor Orban.C'è infatti chi guarda positivamente alla nuova amministrazione e al suo consigliere, e il Wall Street Journal ha sottolineato come Meloni sia "uno dei pochi leader europei che Musk ammira".

I due si sono incontrati diverse volte negli ultimi anni, e sono molto in sintonia su temi come immigrazione, calo delle nascite e 'ideologia woke'.Sempre il Wsj ha ricordato che parlando al Corriere della Sera, Meloni ha definito il miliardario "una grande personalità del nostro tempo, un innovatore straordinario e che ha sempre lo sguardo rivolto al futuro". La Cnn avverte tuttavia che potrebbe essere rischioso, per la nuova amministrazione, farsi terra bruciata tra i leader europei.

Trump potrebbe un giorno aver bisogno dell'aiuto degli alleati, e le 'buffonate' di Musk rischano di mettere subito in salita le relazioni tra il tycoon e l'elite europea.Ed Davey, leader dei Liberal Democratici britannici, ha lanciato un avvertimento su X: "La gente ne ha abbastanza di Elon Musk che interferisce con la democrazia del nostro paese quando è chiaro che non sa nulla della Gran Bretagna".

Davey fa riferimento ai continui inviti del magnate a condurre nuove elezioni in Gran Bretagna, "tralasciando" che le ultime si siano tenute appena 6 mesi fa.  Le frecciatine di Musk potrebbero infine complicare il lavoro per Marco Rubio e Micheal Waltz, scelti da Trump rispettivamente come prossimo segretario di Stato e consigliere per la sicurezza nazionale. "Penso che diventerà tutto molto confuso molto rapidamente.Non invidio i diplomatici di carriera del Dipartimento di Stato, che sicuramente avranno le mani piene nel tentativo di capire di chi stanno portando avanti l'agenda", ha concluso Gorman. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, cala fiducia in Zelensky mentre si avvicina insediamento Trump: gli scenari

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(Adnkronos) – La guerra con la Russia pesa sempre di più sull'Ucraina, nel paese straziato da quasi 3 anni di conflitto continua a calare il sostegno interno per il presidente Volodymir Zelensky.In un quadro sempre più complesso, l'avvicinarsi della data dell'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, il 20 gennaio, rende più incerta anche la situazione dell'appoggio della comunità internazionale.  Un sondaggio dell'Istituto internazionale di sociologia di Kiev evidenzia che la fiducia degli ucraini nel loro leader è scesa al 52% rispetto al 90% su cui Zelensky poteva contare nel marzo del 2022.

Ora il 39% degli ucraini dice apertamente di non aver fiducia nel presidente, quando erano solo il sette per cento.  In questo contesto si spiega la mossa a sorpresa, di valore tattico più che strategico, e in vista di uno scambio di territori con la Russia in futuri negoziati, secondo gli analisti, della nuova offensiva lanciata ieri dalle forze di Kiev, con carri armati, mezzi anti mine, e sistemi di disturbo elettronico, nella regione russa di Kursk che avevano parzialmente occupato lo scorso agosto e su cui le forze di Mosca fanno fatica a riprendere il controllo. Fra lunedì e martedì, rende noto l'Institute for the Study of War, i militari ucraini sono avanzati alla periferia meridionale di Berdin, nel centro di Russkoye Porechnoye e Novosotnitsky, tre villaggi sulla strada che va da Sudzha, controllata dagli ucraini, alla capitale della regione Kursk.E oggi vengono segnalati decine di scontri nella regione.  Il 6 gennaio è arrivato nella regione di Kursk il vice ministro della Difesa russo Yunus-Bek Yevkurov ma Mosca non sembra dare molta importanza alle manovre ucraine oltre confine.

Il ministero della Difesa ha spiegato che si è evitata una rottura del fronte vicino a Berdin.  "L'indebolimento della fiducia per Zelensky riduce il suo futuro potenziale e il suo peso futuro come figura pubblica.E colpisce in modo critico l'istituzione della presidenza.

Non c'è neanche bisogno di spiegare quale disastro potrebbe accadere nell'evento di una delegittimazione e del collasso della possibilità di controllare l'istituzione della presidenza e del governo in generale", ha commentato il direttore esecutivo dell'Istituto di ricerca ucraino, Anton Grushetsky. 
Il mandato di Zelensky è terminato lo scorso anno.Ma con la legge marziale in vigore nel Paese non è possibile organizzare elezioni presidenziali.

Il Cremlino insiste nel denunciare che Zelensky non è più il Presidente legittimo.  Nelle ultime 24 ore, secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine, si sono svolte 94 scontri nella regione di Kurk.L'operazione ha come obiettivo quello di "prevenire una offensiva nemica nella regione di Sumy", dall'altro lato del confine.

Kiev ha anche respinto come falsa la notizia della conquista, da parte delle forze russe, della cittadina di Kurakhove, nel Donetsk, 30 chilometri a sud di Pokrovsk, l'hub logistico cruciale obiettivo delle forze di Mosca negli ultimi mesi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Space X e Musk, oggi question time: pressing opposizioni su Meloni

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(Adnkronos) –
Le opposizioni non mollano la presa sul caso Starlink.Tutte le forze della minoranza insistono perché la premier Giorgia Meloni venga a riferire in Parlamento.

Oggi il caso è all'odg del question time alla Camera con l'interrogazione di Nicola Fratoianni di Avs.Le parole di Matteo Salvini che ha rilanciato l'accordo con Space X via social (ricevendo una risposta di Elon Musk: 'L'accordo con l'Italia per Space X sarà fantastico') dopo che palazzo Chigi ha smentito la firma di alcuna intesa con il patron di Tesla, offrono al centrosinistra la possibilità di un nuovo affondo sulla vicenda e di mettere in evidenza le contraddizioni nel governo.  
Elly Schlein la definisce "la corsa della destra italiana al bacio della pantofola all’uomo più ricco del mondo", una corsa dai "tratti ridicoli, se non fosse che in gioco ci sono la sicurezza nazionale, i soldi dei cittadini italiani e i loro dati sensibili” e che "sta gettando il governo nel caos, con il vicepresidente del consiglio che smentisce la stessa presidenza mentre Fratelli d’Italia bollava come fake news quanto Salvini stava confermando". Quindi Schlein torna a chiedere la presenza della premier in Parlamento su "questa vicenda paradossale, perché è preoccupante la disinvoltura con cui la destra promette agli uomini più ricchi e potenti del mondo contratti da miliardi di euro, pagati dai contribuenti, quando in Italia taglia sulla sanità pubblica e sulla qualità della vita dei cittadini.

Una cosa è certa: ormai Salvini e Meloni si sono talmente appassionati a SpaceX da essere diventati loro stessi satelliti di Musk, alla faccia del sovranismo".  Anche il leader M5S, Giuseppe Conte, evidenzia quelle che secondo lui sono le contraddizioni nel governo: "Meloni e Salvini si contraddicono a vicenda mentre giocano a fare la gara a chi è più amico di Musk.Sul piatto resta un possibile accordo per consegnare pezzi della nostra sicurezza nazionale a Musk per 1,5 miliardi degli italiani".

Conte a sua volta chiama il governo in aula: "Vengano in Parlamento a spiegare anziché stare sui social o nascondersi dietro qualche nota.Non possiamo sapere quel che sta succedendo nel nostro Paese dai commenti social di un cittadino straniero come Musk interessato a espandere i suoi affari in Italia e in Europa".  
Duri anche i 'centristi' Matteo Renzi e Carlo Calenda.

Per il leader di Iv "la space economy è cruciale, prendiamo il migliore.E' Musk?

Discutiamo, non c'è solo lui.Ma non vai a fare una cena e decidi di dare 1,5 miliardi a un amico mio che è venuto ad Atreju.

Fai un percorso di trasparenza" perché "il miliardo e mezzo non è della sora Giorgia o della sorella ma degli italiani.Qui ci siamo abituati che la Meloni va in Albania vede Rama e gli dà 800 milioni, ma non sono soldi suoi.

Se con i soldi suoi vuole comprare casa faccia lei, ma con il miliardo e mezzo degli italiani devi metterla in modo trasparente".Anche Renzi rinnova la richiesta di riferire in aula: "Deve venire Meloni e metterci la faccia".

Calenda promette "barricate" contro l'accordo con Musk, "un signore che, secondo tutti gli analisti indipendenti, è il principale diffusore di fake news.E noi pensiamo davvero di mettergli in mano le comunicazioni criptate, le comunicazioni più delicate del governo italiano.

Ma su che basi?Elon Musk è un nemico dell'Europa".  
Per Riccardo Magi di Più Europa "è arrivato il momento che Meloni dica la verità agli italiani e al Parlamento.

Su Starlink Palazzo Chigi smentisce l’accordo con Musk, il quale però smentisce Meloni, che viene smentita anche da Salvini: sembra un rompicapo invece sono le balle spaziali su cui il nostro governo sta galleggiando da giorni dopo l’indiscrezione di Bloomberg su Space X".  
Angelo Bonelli di Avs sottolinea come si sia passati da "un'indiscrezione giornalistica" alla "voce del diretto interessato Elon Musk, che, commentando un tweet di Matteo Salvini, conferma il possibile accordo con il governo italiano.Come può un Paese come l'Italia svendersi ed essere smentito a colpi di tweet, coinvolgendo direttamente il vice-premier?

Chiedo alla premier Meloni di venire immediatamente in Parlamento".Intanto oggi Avs con Fratoianni mette il caso Starlink all'odg del question time alla Camera con una interrogazione al governo chiamando in causa il ministero della Difesa: "Vogliamo sapere dal governo se, indipendentemente dall’ovvia smentita della presidenza del Consiglio sulla sottoscrizione di contratti e/o accordi con Elon Musk, è vero, invece, che il ministero della Difesa del nostro Paese abbia già esaminato e approvato l’accordo tra il governo italiano e Space X e comunque quali siano le intenzioni e gli orientamenti del ministero della difesa". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Ramy, al Tg3 immagini e audio inediti dell’incidente – Video

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(Adnkronos) – Caso Ramy Elgaml, oggi il Tg3 ha mostrato le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza dell'incidente che ha portato alla morte, lo scorso 24 novembre nel quartiere Corvetto di Milano, del giovane.  Nel servizio, oltre all’incidente e all'impatto, si sentono alcune frasi dei carabinieri.La prima, "vaff…

non è caduto".Una seconda: "Chiudilo, chiudilo…

no, mer…non è caduto".

Infine, quando pare verificarsi un nuovo contatto e i due ragazzi perdono il controllo dello scooter, una comunicazione via radio che i due "sono caduti".E un collega dei carabinieri che risponde via radio "bene".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monte ingaggi: la Juve Stabia è sedicesima. Indice di liquidità e Calciomercato da Mission Impossible

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Bilancio di metà stagione, o poco più, che vede la Juve Stabia in linea con gli obiettivi prefissati che sono di calcio sostenibile e di salvezza tranquilla.Le Vespe attualmente sono al quinto posto con la fascia playout a 9 lunghezze sotto, una posizione oltre le aspettative, che se si mette in relazione il risultato sul campo con la spesa sostenuta per gli stipendi di giocatori e tecnici fa capire come sia possibile fare calcio anche senza spendere cifre folli.

Tutto questo è stato possibile grazie alla sagacia del D.S.Lovisa nel scovare giovani talenti e nell’opera di Pagliuca e del suo staff capaci di tirare fuori il 110% da tutti i calciatori grazie anche ad un calcio propositivo e “bello” da vedere.

Dai dati pubblicati dalla Lega serie B a ottobre si vede che il club gialloblù, oltre ad essere al quinto posto in graduatoria con 29 punti in solitaria spende ad ora poco più di 5 milioni, precisamente 5.578.002, cifra che non comprende però alcune contribuzioni come Inps e Fondo di fine carriera oltre a incentivi all’esodo e bonus.Proprio su questi ultimi occorre anche fare un inciso perché possono falsare leggermente i dati e le classifiche.

I premi variano infatti da società a società, ci sono quelli pagati a obiettivi raggiunti, come il raggiungimento della salvezza o dei playoff, altri sono traguardi più facili, tipo la prima presenza o il primo gol, e che vengono inseriti proprio per abbassare il monte ingaggi dichiarato.Rimanendo però sui dati ufficiali, in vetta alla graduatoria dei club più spendaccioni c’è il Sassuolo con oltre 33 milioni (33.379.442) di stipendi, e quella emiliana è tra le società che ha corrispondenza anche dai risultati sportivi visto che attualmente occupa la vetta anche in campionato.

Come monte spesa dietro c’è la Sampdoria con 24.658.344 che però in classifica viaggia in zona playout, i liguri sono infatti sedicesimi con 20 punti insieme al Frosinone, che spende quasi il triplo di quello della Juve Stabia, 13.589.002, ma che finora ha raccolto poco.Meglio la Cremonese, quarta in classifica in campionato con 30 punti e quarta come monte ingaggi con 23.573.030, male invece il Palermo, che spende 23.682.135 ed è undicesimo in classifica.

A seguire ci sono lo Spezia (15.487.317) il Pisa (18.718.012), il Modena (11.228.959) e la Salernitana che nonostante gli oltre 20 milioni (20.512.078) di emolumenti viaggia al penultimo posto con 18 punti in compagnia del SudTirol che ha un monte ingaggio di poco superiore ai 4 milioni di euro (meno della Juve Stabia n.d.a.).

La più virtuosa dell’intera serie B in fatto di spesa stipendi è il Cittadella che è ultima come totale emolumenti (3.462.255).Domenica, comunque, alla ripresa del campionato, la Juve Stabia si troverà di fronte una società, lo Spezia, che spende quasi il triplo del proprio monte ingaggi.

Successivamente i gialloblù “voleranno” a Palermo che spende oltre quattro volte il budget delle Vespe.Il mese di gennaio si chiuderà con una pari livello sia sportivo (neopromossa con obiettivo salvezza) e sia di budget (5.056.850) che è la Carrarese.

Ovviamente i dati pubblicato potranno essere stravolti in questo mese di gennaio con i movimenti di mercato che andranno a cambiare il panorama dei giocatori sotto contratto.L’obiettivo della Juve Stabia in questo calciomercato sarà migliorare la rosa, attraverso un’operazione da “Mission Impossible” per il D.S.

Lovisa, perchè complice l’indice di liquidità bloccato dal piano di ristrutturazione del debito i gialloblù non potranno muoversi liberamente.Le varie operazioni di mercato che saranno portate avanti dovranno soddisfare la regola: ad un’uscita corrisponderà un’entrata (operazione Piovanello – Sgarbi docet n.d.a.).

L’ingresso della Brera Holding e la finalizzazione del primo step di acquisizione delle quote ha determinato ingresso di capitali freschi che però avranno bisogno di alcuni giorni per poter essere utilizzati in quanto sottoposti alle operazioni di controllo della borsa americana.Alla luce di queste considerazioni per ora almeno fino alla gara con lo Spezia non saranno ufficializzati movimenti di mercato.

A queste difficoltà di mercato legate all’indice di liquidità si è aggiunta poi la necessità di garantire la sostenibilità delle spese in generale che non riguardano solo la parte sportiva (stipendi a tecnici e calciatori n.d.a.) ma anche la parte operativa (spese di viaggio, alberghi, fitto dello stadio ecc.ecc.).

Il monte ingaggi (stipendi n.d.a.) dovrà quindi essere ulteriormente ridotto e potrebbe essere necessario arrivare a circa 5 milioni lordi.Questa è la classifica completa del monte ingaggi:

  1. Sassuolo 33.379.442
  2. Sampdoria 24.658.344
  3. Palermo 23.682.135
  4. Cremonese 23.579.030
  5. Salernitana 20.512.078
  6. Pisa 18.718.012
  7. Spezia 15.417.387
  8. Frosinone 13.589.002
  9. Modena 11.228.959
  10. Cesena 10.685.075
  11. Bari 9.465.158
  12. Catanzaro 8.238.662
  13. Brescia 7.964.144
  14. Reggiana 7.515.429
  15. Cosenza 6.932.553
  16. JUVE STABIA 5.578.002
  17. Carrarese 5.056.850
  18. Mantova 4.778.501
  19. Sudtirol 4.745.986
  20. Cittadella 3.462.255

Sparatoria in fabbrica in Germania, due morti e killer in fuga

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(Adnkronos) – Due dipendenti sono stati uccisi in seguito a una sparatoria in un'azienda di ingegneria meccanica a Bad Friedrichshall, a nord di Stoccarda nella Germania sud-occidentale.Lo ha detto la polizia spiegando che un terzo uomo è rimasto gravemente ferito.

L'aggressore, che si ritiene abbia agito da solo e mascherato, è in fuga, ha aggiunto un portavoce della polizia. "E' in corso una caccia all'uomo", ha detto la polizia sottolineando che al momento non c'è pericolo per la popolazione.Il sindaco di Bad Friedrichshall, Timo Frey, ha detto alla Dpa di essere scioccato dalla notizia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bild elogia la politica di Meloni sui migranti: “Cambiare è possibile”

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(Adnkronos) – La premier Giorgia ''Meloni ha dimostrato alla Germania che è possibile un cambio di rotta in materia di asilo''.Ovvero ''a differenza del governo di Olaf Scholz è stata in grado di gestire la crisi migratoria''.

Così il quotidiano tedesco Bild elogia la politica del governo Meloni in materia di immigrazione, sottolineando come la premier abbia ''fatto della questione una priorità assoluta fin dall'inizio'' del suo mandato.  Il giornale sottolinea inoltre che ''anche se l'Italia, con le sue sterminate coste, e la Germania, con i suoi quasi quattromila chilometri di frontiere terrestri, sono solo parzialmente paragonabili, il successo della Meloni dimostra che i governi nazionali non sono impotenti quando si tratta di quante persone provenienti da altre culture arrivano nel Paese''. Per spiegare il successo della premier italiana, la Bild afferma che ''la chiave per ridurre il flusso di migranti dal Nord Africa è stata un accordo con la Tunisia che Meloni ha negoziato nell'estate del 2023 insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e all'allora primo ministro olandese Mark Rutte''.In questo caso, scrive il giornale tedesco, c'era un ''unico obiettivo: fermare i trafficanti di esseri umani!''. Inoltre, prosegue la Bild, ''un insieme di una maggiore sorveglianza costiera, norme più severe per i soccorritori marittimi privati e l'introduzione di un centro in Albania hanno reso più difficile per i trafficanti portare avanti il loro cinico modello di business, che spesso ha messo a rischio la vita dei migranti stessi''. Un approccio positivo quindi, conclude il giornale tedesco, ''a differenza di quello di Olaf Scholz, che è stato più volte accusato da Bruxelles di mancanza di impegno sulla questione dell'immigrazione''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sul lavoro, 53enne trovato morto in cartiera vicino Lucca

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(Adnkronos) – Incidente mortale sul lavoro in provincia di Lucca.Un uomo di 53 anni è stato trovato questa sera privo di vita all'interno dello stabilimento della cartiera Smurfit Kappa in via Pesciatina a Lunata (comune di Capannori).

Si tratterebbe di una probabile caduta dall'alto.Sul posto 118, Carabinieri e operatori della Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (PISLL).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 7 gennaio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, martedì 7 gennaio 2025.Sono stati, invece, centrati dieci '5' da oltre 17mila euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 56,1 milioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi, 7 gennaio 2024: 7 – 10 – 11 – 29 – 32 – 87.

Numero Jolly: 34.Numero Superstar: 51  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk sogna il Liverpool, parola di papà: “Elon vuole comprarlo”

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(Adnkronos) –
Elon Musk sogna il Liverpool.Così, almeno, dice il padre del magnate. "Elon vuole il Liverpool?

Non commento, alzerebbero il prezzo.Se vuole comprarlo?

Oh sì, ma questo non significa che lo farà.Gli piacerebbe, ovvio, a chiunque piacerebbe, anche a me.

Sua nonna è nata a Liverpool, lì abbiamo ancora dei parenti", dice Errol Musk a Times Radio confermando l'interesse del figlio per il club inglese che è di proprietà dal 2010 del Fenway Sports Group.Musk, come è noto, lascia il segno in diversi settori: dal social X a Tesla fino a Space X, senza considerare il ruolo di primo piano nell'amministrazione del neo presidente americano Donald Trump. 
Il FSG ha cercato investimenti esterni in passato ma non ha mai preso in considerazione la cessione della proprietà.

Lo scorso maggio Forbes ha classificato il Liverpool come il quarto club più prezioso, con un valore stimato di 4,3 miliardi di sterline.La cifra rappresenta poco più dell'1% del patrimonio netto totale di Elon Musk, che si ritiene sia di circa 343 miliardi di sterline. "La nonna di Elon è nata a Liverpool e abbiamo parenti a Liverpool, siamo stati fortunati a conoscere parecchio dei Beatles perché sono cresciuti con alcuni membri della mia famiglia", ha aggiunto il padre di Musk. "Quindi, siamo legati a Liverpool".

FSG è stato criticato da una parte della tifoseria per la mancanza di investimenti sulla squadra.L'anno scorso il club ha registrato una perdita ante imposte di 9 milioni di sterline.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonato morto in culla termica a Bari, parroco e manutentore indagati per omicidio colposo

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(Adnkronos) – Ci sono due indagati per omicidio colposo nell'inchiesta aperta sul caso del neonato di un mese trovato morto a Bari nella culla termica il 2 gennaio scorso.Si tratta del parroco della chiesa di San Giovanni Battista, al quartiere Poggiofranco del capoluogo pugliese, e il tecnico che alcuni giorni prima aveva curato la manutenzione negli ambienti e della stessa culletta.  Le indagini coordinate dal pubblico ministero della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, Angela Morea e dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis, sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura.

Si tratta di una iscrizione determinata anche dalla necessità degli indagati di nominare dei consulenti di parte in vista dell'autopsia in programma domani.  Nei giorni scorsi il parroco don Antonio Ruccia, che al momento del ritrovamento, giovedì mattina, si trovava a Roma, è stato ascoltato dai magistrati inquirenti.La culla termica è collegata con un sensore di peso e un allarme al suo numero di telefono cellulare.

L'autopsia dovrà stabilire il momento e le cause della morte.Oltre a non essere entrato in funzione l'allarme a distanza come riferito dal sacerdote, non si sarebbe attivato neanche il condizionatore di aria calda.

Nei locali infatti, come detto dall'impresario di pompe funebri che ha trovato il corpicino senza vita, faceva freddo.Nei giorni precedenti, a causa di un black out che aveva interessato il quartiere era intervenuto un tecnico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Peter Yarrow, leader del trio folk ‘Peter Paul and Mary’ aveva 86 anni

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(Adnkronos) – Il cantautore e chitarrista statuniense Peter Yarrow, leader del trio Peter, Paul and Mary, gruppo di musica folk le cui armonie hanno appassionato milioni di persone con canzoni a favore dei diritti civili e contro la guerra in Vietnam, è morto oggi all'età di 86 anni a New York.Quattro anni fa a Yarrow era stato diagnosticato un cancro alla vescica. Peter Yarrow aveva formato il trio con Paul Stookey e Mary Travers, scomparsa nel 2009.

Sempre schierati in senso progressista e per i diritti civili, nell'agosto 1963 i tre cantanti folk parteciparono alla Marcia su Washington del reverendo Martin Luther King dove eseguirono una loro versione di "Blowin' in the Wind" di Bob Dylan sui gradini del Lincoln Memorial, contribuendo a far diventare la canzone un inno del movimento contro la segregazione razziale.Le canzoni scritte e interpretate da Yarrow erano spesso politiche: con "The Great Mandella" (1967) ha raccontato la storia di un obiettore della guerra in Vietnam in sciopero della fame, mentre in "Day Is Done" (1969) invitava i giovani a costruire un mondo migliore. Nel 1970 Yarrow fu condannato e scontò tre mesi di prigione per "essersi preso delle libertà indecenti con una minorenne" dopo che l'allora quattordicenne Barbara Winter raccontò che, quando si era recata nella sua stanza d'albergo a Washington in cerca di un autografo, lui aveva aperto la porta nudo e l'aveva costretta a toccarlo nelle parti intime.

A Yarrow fu concessa la grazia presidenziale da Jimmy Carter nel gennaio 1981.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Folorunsho ai saluti: lo attende la Fiorentina

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Michael Folorunsho si prepara a lasciare Napoli. È fatta, infatti, per il passaggio del centrocampista alla Fiorentina.Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’accordo trovato tra le parti è stato trovato sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro.

Il giocatore sarà già a Firenze nella giornata di giovedì 9 gennaio, per svolgere le visite mediche venerdì 10.Folorunsho, dunque, si appresta a salutare Napoli dopo 7 partite giocate (6 in Serie A, una in Coppa Italia dal 1′ contro la Lazio).

Napoli, ufficiale l’arrivo di Scuffet

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Il primo acquisti della sessione invernale di calciomercato del Napoli è in porta: è infatti ufficiale l’arrivo di Simone Scuffet.Il portiere arriva in prestito dal Cagliari all’interno di uno scambio che ha visto fare il passaggio inverso a Elia Caprile, che saluta gli azzurri dunque dopo questa prima parte di stagione (nella quale ha anche giocato 4 match a seguito dell’infortunio di Meret).Non poteva mancare, chiaramente, il tweet del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, che ha voluto accogliere Scuffet con il suo classico: “Benvenuto Simone!”.

Il comunicato del Napoli

“La SSC Napoli comunica di aver acquisito dal Cagliari Calcio le prestazioni sportive di Simone Scuffet con la formula del prestito fino al 30 giugno 2025”.

Juve Stabia: Incombe la maledizione della gara contro lo Spezia Calcio

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Spezia – Juve Stabia andrà ad aprire il sipario gialloblù sul 2025 del torneo di Serie B, andiamo ad esaminare un pizzico di storia di questa partita.Una curiosità quando le vespe nei tre precedenti non hanno vinto in questo campo sono poi sempre retrocesse a fine torneo.

Un dato che potrebbe stuzzicare i ragazzi di Mister Guido Pagliuca.Vediamo i tre precedenti al Picco:

17 novembre 2012 allo Stadio “Picco” di La Spezia vittoria delle vespe di Piero Braglia per 2-3 al termine di una gara pazza.

Danilevičius in versione top e Di Cuonzo sulla sirena furono i marcatori gialloblu di quella partita.Sansovini ed Antenucci i marcatori dei padroni di casa.

Altro precedente è quello del 1 febbraio 2014.La Juve Stabia era quella di Fulvio Pea, il calciomercato chiuso e si sperava nella remuntada clamorosa per provare a salvare una stagione che alla fine fu disastrosa.

Una rete di Falco offriva l’ennesimo biglietto dal sapore di speranza con una Juve Stabia che proprio non riusciva a trovare continuità nei risultati.Alla fine fu 1-1, Ferrari per lo Spezia, altra settimana di illusione con altra beffa puntualmente servita la settimana successiva al Menti contro la Reggiana e successivamente a Siena quando due gol sulla sirena di Gerardi e DellaFiore andavano a cancellare un pot di 4 punti, retrocesso ad 1 solo con la conseguente alzata di bandiera bianca e la retrocessione inevitabile.

26 ottobre 2019: La storia e sempre in Serie B ci fa arrivare al 2019 ed alla vittoria dello Spezia di Vincenzo Italiano per 2-0, con gol di Bidaou e Capradossi, una sconfitta che evidenziò i tanti problemi difensivi della squadra di Fabio Caserta ed anche quella volta fu retrocessione a fine torneo.

Ovviamente sono solo statistiche e tutti i tifosi della Juve Stabia faranno i dovuti scongiuri ma questo basta a mettere ancora più pepe in una gara già di per se molto stimolante.

Milano, palazzo a Corsico avvolto dalle fiamme: condomini evacuati

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(Adnkronos) – Un incendio, a quanto si apprende ora sotto controllo e circoscritto, ha colpito intorno alle 18 il sottotetto di un edificio nel comune di Corsico in via Vincenzo Monti 38, a Milano.Le fiamme hanno invaso tutta la struttura soprastante avvolgendola nel giro di pochissimi minuti.  I condomini sono riusciti a uscire in tempo prima che ci fosse il collassamento del tetto.

Non si registrano feriti o intossicati anche se alcuni occupanti sono dovuti ricorrere alle cure mediche dei sanitari a scopo precauzionale.Sul posto quattro mezzi del Comando di Milano.

I Vigili del fuoco sono al lavoro per mettere in sicurezza l'area.Il palazzo è stato interamente evacuato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Se Hamas non rilascia ostaggi prima del mio insediamento succederà l’inferno”

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(Adnkronos) – Se gli ostaggi prigionieri di Hamas non saranno rilasciati prima del 20 gennaio, giorno dell'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, "succederà l'inferno in Medio Oriente".Lo ha detto in conferenza stampa oggi a Mar-a-Lago lo stesso Trump che ha avvertito: "Non sarebbe bene per Hamas e non sarebbe bene, francamente, per nessuno.

L'inferno scoppierà, non voglio dire di più ma è questo".Il tycoon ha aggiunto che il 7 ottobre "non ci sarebbe mai dovuto essere".  "Noi abbiamo sconfitto l'Is, non abbiamo avuto guerre.

Ora eredito un mondo in fiamme con la Russia, Ucraina e Israele", ha scandito, parlando del "fiasco" di Joe Biden nella gestione della politica internazionale.  Poi il capitolo Panama e Groenlandia.Trump si rifiuta di escludere l'uso di forza militare e misure economiche per portare il canale di Panama e la Groenlandia sotto il controllo degli Usa. "Non posso assicurarlo per nessuna delle due cose", ha detto rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se escludeva "la forza militare o la coercizione economica".  "Abbiamo bisogno di sicurezza economica, il canale di Panama è stato costruito dai militari, non mi impegno ora a fare questo, potrebbe essere quello che dovremmo fare", ha aggiunto sottolineando che il canale di Panama "è vitale per il nostro Paese, ora è gestito dalla Cina, noi abbiamo dato il canale a Panama non alla Cina, e loro ne hanno abusato". Riguardo alla Groenlandia, Trump ha ribadito che gli Usa devono ottenerne il controllo per motivi di "sicurezza nazionale", affermando che là "nessuno sa se la Danimarca ha un diritto legale" e facendo riferimento al fatto che la popolazione dell'isola potrà "decidere sull'indipendenza".  Ancora, ha annunciato l'intenzione di "cambiare il nome del Golfo del Messico", ribadendo le minacce di consistenti dazi contro il Messico e il Canada se questi non bloccheranno il flusso dei migranti. "Noi cambieremo il nome del Golfo di Messico in Golfo d'America, un bellissimo nome, appropriato", ha dichiarato. Il presidente eletto ha affermato di "poter capire" perché la Russia non vuole che l'Ucraina entri nella Nato, incolpando Joe Biden per lo scoppio del conflitto. “La Russia per molti anni ha detto che non si sarebbe mai potuto avere un coinvolgimento della Nato con l'Ucraina.

Questo è stato come scritto nella pietra.E Biden ha detto che no, dovrebbero poter entrare nella Nato – ha continuato Trump nel suo discorso da Mar-a-Lago – Allora la Russia ha qualcuno proprio sulla soglia di casa.

Potrei capire i loro sentimenti al riguardo”. "Quando ho sentito il modo in cui Biden stava negoziando, gli ho detto: 'finirai in una guerra' e così è stato – ha proseguito il tycoon – Ma potrebbe esserci un'escalation che renderà la guerra molto peggio di come è adesso". "Io sono convinto ci fosse un accordo che Biden ha fatto saltare, e quell'accordo era soddisfacente per l'Ucraina e per tutti gli altri.Ma Biden ha detto 'no, l'Ucraina deve essere parte della Nato'", ha concluso.  Il tycoon ha confermato che intende chiedere agli alleati della Nato di aumentare fino al 5% del Pil la spesa militare: "Tutti possono permetterselo, ma devono portare la spesa militare al 5% non al 2% del Pil".  In conferenza stampa il presidente eletto ha fatto anche riferimento alla visita di sabato di Georgia Meloni a Mar-a-Lago. "Questa sarà l'età d'oro dell'America, avremo di nuovo un grande Paese, al momento abbiamo un Paese sotto assedio, nessuno ci rispetta all'estero, ma ora lo fanno, la premier italiana sapete è venuta qui la notte scorsa, ha fatto toccata e fuga, voleva vedermi", ha detto Trump, che ha poi ricordato "il grande rispetto" che gli è stato mostrato "quando sono andato alla cattedrale", riferendosi alla sua partecipazione alla cerimonia di riapertura di Notre Dame a Parigi.  Trump in conferenza stampa è tornato inoltre ad attaccare il procuratore speciale che ha indagato su di lui e l'ha incriminato dei due casi che sono stati poi ritirati dopo la sua vittoria elettorale. "Ho sconfitto il pazzo Jack Smith, è una persona pazza, immagino che se ne sta tornando all'Aja.

E abbiamo vinto questi processi", ha affermato il presidente eletto che si è scagliato poi contro "l'utilizzo politico della giustizia" che l'amministrazione democratica starebbe facendo contro di lui fino all'ultimo.E non ha mancato di attaccare la stampa: "I giornali hanno fatto un gran rumore su questi casi, ma io non avevo fatto nulla di sbagliato".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zendaya-Holland nozze all’orizzonte? Ecco le coppie nate sul set

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(Adnkronos) – Le storie d'amore raccontate sul grande schermo spesso diventano realtà.Ed è il caso di Zendaya e Tom Holland, che in queste ore sono sulla bocca di tutti per l'anello di fidanzamento che l'attrice ha sfoggiato alla cerimonia di premiazione dell'ottantaduesima edizione dei Golden Globe.

Matrimonio all'orizzonte per la coppia, nata sul set di 'The Amazing Spider-Man: Homecoming' del 2016.Ma solo nel 2021 sono iniziate a circolare foto dei due attori, paparazzati mentre si baciavano in macchina.

Da quel momento, non si sono più lasciati…e nemmeno nascosti. Quando si parla d'amore, una coppia che fa sognare – impossibile il contrario – è quella formata dagli attori Penélope Cruz e Javier Bardem.I due attori si sono incontrati per la prima volta nel 1992, sul set di 'Prosciutto Prosciutto' diretto da Bigas Luna.

Ma la passione è sbocciata nel 2007: galeotto fu Woody Allen.I premi Oscar si sono innamorati recitando nel film 'Vicky Cristina Barcelona' del 2008, al fianco di Scarlett Johansson e Rebecca Hall.

Nel 2010 sono convolati a nozze.Dal matrimonio sono nati due figli, Leonardo e Luna.  Una delle coppie più longeve di Hollywood è anche quella formata da Blake Lively e Ryan Reynolds.

I due si sono conosciuti nel 2010 sul set del film di supereroi 'Lanterna verde'.Lui era ancora sposato con Scarlett Johansson, mentre lei era legata sentimentalmente a Penn Badgley, con il quale ha condiviso la serie di successo 'Gossip Girl'.

Solo l'anno successivo, nel 2011, Blake e Ryan sono diventati una coppia.I due attori sono convolati a nozze nel 2012 e sono genitori di quattro figli.  E' stato il dramma romantico 'La luce sugli oceani' del 2016 a far innamorare Alicia Vikander e Michael Fassbender.

Il primo bacio in pubblico è scattato nella notte degli Oscar, in cui Vikander ha vinto un Oscar come Miglior attrice non protagonista nel film 'The Danish Girl' con Eddie Redmayne.Nel 2017 si sono sposati a Ibiza, lontano dagli occhi indiscreti dei tabloid e paparazzi.

Nel 2021 hanno dato alla luce il loro primogenito.  Ultimi ma non ultimi, Eva Mendes e Ryan Gosling.Il loro amore?

E' stato 'come un tuono', per citare l'omonimo film del 2013 grazie al quale si sono innamorati.Dalla loro relazione sono nate Esmeralda Amada nel 2014 e Amada Lee nel 2016.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, incendio in campo rom abusivo: evacuati gli abitanti

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(Adnkronos) – Un incendio le cui cause sono da accettare è divampato in queste ore presso un insediamento abusivo considerato "storico" in Via Longoni a Roma.Sul posto oltre due autobotti dei vigili del fuoco, circa sei pattuglie del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale e personale della Polizia di Stato.

Almeno 15 gli abitanti presenti al momento dell'incendio, che allontanati dalle fiamme si sono riversati sul ciglio della strada con le poche masserizie recuperate.  Al momento non sembrerebbero esserci feriti né minori o altre fragilitá da collocare.Sull'episodio, purtroppo frequente all'interno dei campi ma piuttosto raro nel periodo invernale, é intervenuto il commento del Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), che per voce del Segretario Romano Marco Milani, esorta Sindaco e Comando Generale a rivedere le politiche di Sicurezza Urbana. "Nello stesso giorno in cui si discute l'istituzione di una zona rossa nell'area Termini Esquilino, e l'invio di ulteriori forze pescate dalle già esigue Risorse del Corpo nelle zone centrali in occasione degli eventi giubilari, l'ennesimo insediamento spontaneo prende fuoco nelle periferie, mettendo a rischio le vite degli sfortunati abitanti''.  ''Da ormai troppi anni la Polizia Locale di Roma Capitale ha perso il polso su campi nomadi e controllo e sgomberi di insediamenti abusivi, logica conseguenza di politiche che hanno visto i gruppi preposti essere impiegati a piantonare con postazioni fisse i marciapiedi dell'Esquilino per paura di servizi televisivi che ne mostrino il degrado.

Ricordiamo al Sindaco come aver deciso di affrontare il giubileo del 2025, con una pianta organica carente di 3000 unitá e con 1300 agenti in meno rispetto al giubileo del 2000 costituisca la premessa delle attuali carenze e, per quanto ne riguarda la gestione, invitiamo amministrazione e Comando a rivedere le politiche di Sicurezza Urbana a nostro avviso degenerate negli ultimi anni.Le donne e gli uomini della Polizia Locale ormai presenza prevalente nei territori urbani, meritano investimenti, formazione e riconoscimenti ma soprattutto essere messi in condizione di garantire anche preventivamente sicurezza ai cittadini, anziché essere impiegati in piantonamento di facciata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)