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Australian Open, Sinner contro Jarry: il sorteggio del tabellone maschile

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(Adnkronos) – Jannik Sinner affronterà il cileno Nicolas Jarry nel primo turno del singolare maschile dell'Australian Open 2025.Lo ha stabilito il sorteggio effettuato oggi 9 gennaio a Melbourne.

L'azzurro, numero 1 del mondo e detentore del titolo, sfiderà il numero 34 del ranking, con cui ha giocato 2 volte in carriera.Il bilancio dei precedenti è 1-1: Sinner, battuto sull'erba di 's-Hertogenbosch nel 2019, si è imposto sul cemento di Pechino nel 2024. Al secondo turno il 23enne altoatesino potrebbe trovare uno tra la wild card Tristan Schoolkate o il giapponese Taro Daniel Possibile.

Al terzo turno si prospetta il derby con Stefano Cobolli mentre gli ottavi di finale, a giudicare dal seeding, prevedono un match con il polacco Hubert Hurkacz o con il danese Holger Rune.In teoria i quarti di finale determineranno l'incrocio con l'australiano Alex De Minaur.  Spicca il derby al primo turno tra Lorenzo Musetti, testa di serie numero 16, e Matteo Arnaldi.

Nell'ottavo di Sinner ci sono altri due italiani: Cobolli debutta contro l'argentino Tomas Martin Etcheverry mentre Matteo Berrettini se la vede col britannico Cameron Norrie. Lorenzo Sonego attende un qualificato, mentre Luciano Darderi è abbinato allo spagnolo Pedro Martinez.Servirà un'impresa a Fabio Fognini contro Grigor Dimitrov, mentre Luca Nardi cerca la vittoria contro il canadese Gabriel Diallo.  Jannik Sinner (1) – Nicolas Jarry (Chi) Lorenzo Musetti (16) – Matteo Arnaldi Flavio Cobolli (32) – Tomas Martin Etcheverry (Arg) Matteo Berrettini – Cameron Norrie (Gbr) Luciano Darderi – Pedro Martinez (Spa) Lorenzo Sonego – qualificato Fabio Fognini – Grigor Dimitrov (Bul, 10) Luca Nardi – Gabriel Diallo (Can).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni oggi la conferenza stampa annuale, poi il Consiglio dei ministri

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(Adnkronos) – Conferenza stampa annuale per Giorgia Meloni oggi, 9 gennaio, alle 11 presso l'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati.Alle 18 poi la presidente del Consiglio presiederà a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri. Sono 160 i giornalisti accreditati per la conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e dall'Associazione stampa parlamentare.

Ben 95 le richieste arrivate all'Ordine per porre la domanda alla premier, di queste ne sono state sorteggiate 40.  Sono 82 gli ospiti istituzionali tra cui il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il sottosegretario all’Informazione ed Editoria Alberto Barachini, la prima presidente della Corte di Cassazione Margherita Cassano, il Procuratore Generale della Corte di Cassazione Luigi Salvato, la vice presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Valentina Grippo, la Garante dell’Autorità dell’Infanzia Carla Garlatti.Saranno inoltre presenti i vertici degli organismi di categoria: Fnsi, Inpgi, Casagit salute, Fondazione Casagit e Fondo complementare giornalisti, Ucsi e il presidente dell’Associazione Stampa Estera Maarten Van Aalderen.  Per la stampa estera sono state sorteggiate, per le domande, quattro testate: Ert Tv Greca, The Times di Londra, Politico di Bruxelles e Rossiya Segodnya di Mosca. Il caso di Cecilia Sala e l'inrigo internazionale con l'Iran sarà con ogni probabilità al centro di molte domande per la premier, nella conferenza stampa.

Ci si aspetta anche che la presidente del Consiglio dica qualcosa in più su un altro tema caldo di questi giorni, ovvero le indiscrezioni di Bloomberg (smentite da Palazzo Chigi) su colloqui avanzati con la Space X di Elon Musk per fornire servizi di telecomunicazione sicuri all'Italia con un contratto da 1,5 miliardi per 5 anni.Durante il question time alla Camera il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito che nessun accordo è stato approvato con Space X, aggiungendo tuttavia che c'è un interesse ad avere sistemi satellitari più sicuri e potenti: e per questo, ha rimarcato Crosetto, è stato dato un mandato all'Agenzia spaziale italiana di esplorare ogni soluzione possibile.  Altro nodo sul tavolo è la scelta del successore di Elisabetta Belloni alla guida del Dis: in pole, tra i vari nomi, c'è quello del prefetto Vittorio Rizzi, che da settembre è vicedirettore dell'Aisi.

La scelta spetta alla premier e sul piano formale non richiede il via libera del Consiglio dei ministri, convocato per oggi pomeriggio.  Alle 18 la premier è attesa a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri durante il quale è attesa anche l'impugnazione della legge regionale della Campania sul terzo mandato del governatore.  All'ordine del giorno del Cdm: il disegno di legge sulla "Ratifica ed esecuzione dello Scambio di lettere tra la Repubblica italiana e la Santa Sede, fatto a Roma il 12 novembre 2024 e nella Città del Vaticano il 23 dicembre 2024 costituente un Accordo emendativo dell'Accordo mediante Scambio di Lettere tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull'assistenza spirituale alle Forze armate, fatto a Roma e nella Città del Vaticano il 13 febbraio 2018".Sarà esaminato, inoltre, il disegno di legge sulla "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Città del Capo del 2012 sull'attuazione delle disposizioni del Protocollo del 1993 relativo alla Convenzione internazionale di Torremolinos del 1977 sulla sicurezza delle navi da pesca, con Annesso, fatto a Città del Capo l'11 ottobre 2012".  Venerdì invece Meloni vedrà l'alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas: per la stessa giornata si parla anche di un possibile incontro col presidente ucraino Volodymyr Zelensky, non ancora confermato da Palazzo Chigi.

Sabato invece sarà la volta del faccia a faccia a villa Pamphilj con il presidente americano Joe Biden, uno degli ultimi atti prima della fine del suo mandato. Mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio, rende noto Palazzo Chigi, Meloni volerà poi ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) per partecipare al World Future Energy Summit.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky e Biden a Roma: la Svizzera si offre di mediare

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(Adnkronos) – Volodymyr Zelensky è atteso a Roma domani per colloqui con il presidente americano uscente Joe Biden, in visita in Italia nei prossimi giorni, e con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.Per Biden sarà l'ultima visita europea prima del passaggio di consegne, l'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca è il prossimo 20 gennaio.

Per Zelensky l'occasione di tornare a chiedere l'appoggio della comunità internazionale al Paese, invaso dalla Russia il 24 febbraio 2022, dove si continua a combattere.   Di possibile negoziato Zelensky ha parlato martedì con la presidente della Confederazione svizzera, Karin Keller Sutter, che ha comunicato al presidente ucraino la sua disponibilità a mediare nel conflitto. "Gli ho assicurato il continuo sostegno della Svizzera all'Ucraina, in particolare attraverso i nostri numerosi progetti umanitari e di ricostruzione a lungo termine, nonché la nostra disponibilità a contribuire al processo di pace attraverso i buoni uffici della Svizzera", ha scritto su X. "È importante continuare a lavorare insieme per raggiungere una pace giusta e duratura", ha affermato Zelensky.   Kiev ha annunciato mercoledì che le sue forze hanno colpito un deposito petrolifero utilizzato dall'aeronautica di Mosca e situato in territorio russo a centinaia di chilometri dal confine fra i paesi in guerra. "Le forze di difesa ucraine hanno colpito il deposito petrolifero russo a Engels" nella regione di Saratov, ha dichiarato lo stato maggiore ucraino in una nota sui social media, aggiungendo che "questo deposito petrolifero forniva carburante all'aeroporto militare Engels-2, dove si trovavano gli aerei strategici nemici". Domenica Kiev ha sferrato una controffensiva nella regione russa di Kursk, con feroci combattimenti.Mosca ha dichiarato di aver risposto all'attacco con l'artiglieria e l'aviazione e ha affermato che le truppe russe hanno sventato un tentativo di sfondamento da parte dell'Ucraina.

Per Volodymyr Zelensky l'operazione Kursk, lanciata con un'incursione in agosto, ha per obiettivo la creazione di una zona cuscinetto che impedisce alle forze russe di essere dispiegate in aree chiave del fronte nell'Ucraina orientale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cartelle esattoriali, pagarle a rate in 7 anni ora si può: ecco come fare

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(Adnkronos) –
Cartelle esattoriali a rate fino a 7 anni?Basta una semplice richiesta online.

Con l’entrata in vigore delle nuove regole in materia di rateizzazioni, previste dal decreto legislativo n. 110/2024 di riordino del sistema nazionale della riscossione, Agenzia delle entrate-Riscossione ha reso disponibile sul proprio sito la nuova versione del servizio 'Rateizza adesso' per l’invio telematico delle richieste, oltre all’aggiornamento della modulistica e di tutte le informazioni utili.  Il decreto legislativo stabilisce che, a partire dal 1° gennaio 2025 e per tutto il 2026, su semplice richiesta del contribuente che dichiara di versare in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, la rateizzazione di importi iscritti a ruolo fino a 120mila euro, compresi in ciascuna domanda di dilazione, può arrivare fino un massimo di 84 rate mensili (in luogo delle precedenti 72).Il provvedimento prevede il progressivo innalzamento a 96 rate per le istanze che verranno presentate negli anni 2027-2028 e a 108 rate a partire dal 1° gennaio 2029. Le rateizzazioni con semplice richiesta fino a 84 rate si possono ottenere direttamente presentando la domanda tramite il servizio “Rateizza adesso”, disponibile nell’area riservata del sito dell'Agenzia delle entrate, oppure compilando la nuova modulistica da trasmettere via pec o in alternativa da consegnare agli sportelli.  Per importi da rateizzare superiori a 120 mila euro (indipendentemente dalla data di presentazione della domanda) o per importi fino a 120 mila euro qualora si intenda ottenere una dilazione per un numero di rate maggiore di quelle concedibili con semplice richiesta (cioè più di 84 rate per le domande presentate nel 2025-2026), il decreto prevede che il contribuente debba comprovare la propria situazione di temporanea difficoltà economica allegando all’istanza di rateizzazione idonea documentazione (per esempio l’Isee per le persone fisiche).

Per queste tipologie di richieste (c.d.documentate), in presenza dei requisiti per l’accesso alla dilazione, la ripartizione del pagamento può arrivare fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni).

Si ricorda che per le richieste presentate fino al 31 dicembre 2024 restano valide le modalità previste dalla precedente normativa.  Le istanze di rateizzazione per debiti inferiori o pari a 120 mila euro possono essere presentare in autonomia attraverso il servizio 'Rateizza adesso', disponibile nella sezione 'Rateizza il debito' dell’area riservata del sito di AdeR e dell’App Equiclick, a cui si accede con le credenziali Spid, Cie e Cns (per gli intermediari fiscali anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate).Il servizio consente di visualizzare i documenti interamente rateizzabili (cartelle e avvisi) con il relativo importo, selezionare gli atti da dilazionare, scegliere il numero di rate fino a un massimo di 84 e inviare la richiesta, ricevendo in tempo reale l’esito e via e-mail il provvedimento di accoglimento, il piano e i moduli di pagamento.

In alternativa, la domanda di rateizzazione può essere effettuata anche utilizzando la nuova modulistica disponibile sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione da inviare, insieme alla documentazione utile al riconoscimento, tramite pec oppure da presentare, previo appuntamento, agli sportelli.  Per le richieste documentate che consentono di ottenere fino a un massimo di 120 rate mensili, la legge prevede l’obbligo di comprovare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria.Ai fini della valutazione della sussistenza dei requisiti e della determinazione del numero massimo di rate concedibili, verranno presi in considerazione, in base alle modalità di applicazione e documentazione previste dal Decreto del 27 dicembre 2024 del vice ministro dell’economia e delle finanze, i seguenti indicatori: l’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare per le persone fisiche e i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati; l’indice di Liquidità e l’indice Alfa per i soggetti diversi da persone fisiche e titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati; l’indice Beta per i condomini.

Certificazioni specifiche sono inoltre previste per le amministrazioni pubbliche (art 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) e per i soggetti colpiti da eventi atmosferici, calamità naturali, incendi o altro evento eccezionale che abbiano determinato l’inagibilità totale dell’unico immobile, adibito ad uso abitativo in cui risiedono i componenti del nucleo familiare o dell’unico immobile adibito a studio professionale o sede dell’impresa.  Come previsto dal Decreto del 27 dicembre 2024, Agenzia delle entrate-Riscossione ha reso disponibile nella sezione 'Rateizzazione' del sito il servizio "Rateizzazioni Documentate – Simula il numero delle rate" per verificare, preventivamente, se sussiste la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria e, in caso positivo, il numero massimo di rate concedibili e l’importo indicativo delle stesse.Per le richieste di piani di rateizzazioni fino a 120 rate mensili, i contribuenti possono utilizzare la modulistica disponibile sul sito di AdeR e agli sportelli, predisposta per le diverse casistiche previste, e inviarla, corredata dalla documentazione a supporto, tramite pec oppure presentarla, previo appuntamento, agli sportelli. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni riporta Sala a casa, ora riflettori su Abedini e “massima prudenza”

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(Adnkronos) – Sono le 11.24 di mercoledì 8 gennaio quando Palazzo Chigi comunica il lieto fine del caso Cecilia Sala, annunciando l'imminente rientro in Italia dall'Iran della giornalista de Il Foglio e Chora Media, detenuta nel carcere di Evin a Teheran da 21 giorni.Si chiude il capitolo della prigionia della cronista, ma la complessa vicenda che ha tenuto l'Italia col fiato sospeso e che ha portato alla sua liberazione non sarebbe ancora "del tutto conclusa": ed è soprattutto per questo motivo che fonti di governo continuano a predicare "massima prudenza".  Soprattutto in relazione all'affaire Mohammad Abedini, l'ingegnere iraniano 38enne arrestato all'aeroporto di Malpensa lo scorso 16 dicembre dalla Digos: una storia che inevitabilmente si intreccia con quella della giornalista italiana, nonostante l'Iran abbia smentito un collegamento tra i due casi.

Al momento, però, il governo festeggia il ritorno a casa di Sala mettendo a segno un importante risultato sul piano diplomatico, che frutta alla premier Giorgia Meloni i complimenti del Quirinale e il ringraziamento anche dei leader delle opposizioni, da Elly Schlein a Giuseppe Conte.Ad accelerare la svolta, il viaggio lampo in Florida a Mar-a-Lago per incontrare il presidente eletto degli Usa, Donald Trump. Nel breve comunicato diffuso da Palazzo Chigi si parla di un "intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence" per ottenere la liberazione di Cecilia Sala da parte delle autorità iraniane.

E' l'Aise, il servizio di sicurezza estero guidato Gianni Caravelli (volato a Teheran con l'aereo di Stato per recuperare la giornalista) a giocare un ruolo decisivo nelle trattative.Meloni "esprime gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile" il ritorno di Sala.

E informa personalmente i genitori della giornalista, Renato Sala ed Elisabetta Vernoni, insieme ai quali attenderà il rientro della cronista all'aeroporto di Ciampino: presenti anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, oltre al fidanzato di Sala, il giornalista de Il Post Daniele Raineri.Come si vede nelle immagini dello staff della Presidenza del Consiglio, un lungo applauso accoglie Cecilia Sala, visibilmente commossa, nella saletta dell'aeroporto: "Non dire niente, adesso devi solo stare serena, ok?

Sono qui per ringraziarti e per dirti che sei stata forte", le parole della premier Meloni, udibili a malapena. Solo in serata Cecilia Sala, una volta rientrata a casa dopo essere stata ascoltata dai carabinieri del Ros sulla sua carcerazione in Iran, dirà poche parole: "Ringrazio tutti quelli che mi hanno tirato fuori".  I riflettori ora restano accesi su Abedini, che rappresenta l'altra 'faccia' della medaglia del caso Sala.Il quotidiano statunitense Wall Street Journal scrive infatti che "nel quadro dell'accordo" che ha consentito la liberazione della giornalista "ci si aspetta che l'Italia rilasci l'imprenditore iraniano Mohammad Abedini", che gli Stati Uniti hanno chiesto di estradare con l'accusa di aver fornito tecnologia per droni ai militari iraniani.

Fonti giudiziarie citate dal giornale Usa spiegano che Abedini dovrebbe essere rilasciato dal carcere milanese di Opera con uno "slittamento di tempi, ma possibilmente nei prossimi giorni".Un passo che il ministro della Giustizia Carlo Nordio può ordinare.

Ieri il Guardasigilli si è recato a Palazzo Chigi per incontrare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, smentendo però le indiscrezioni secondo le quali al centro del colloquio ci fosse il nodo Abedini: "Nell'incontro con le forze di maggioranza si è discusso della riforma costituzionale della separazione delle carriere e in merito ai problemi legati all'applicativo App Giustizia", fa sapere via Arenula.Su Abedini, Nordio si è limitato a ricordare che "abbiamo un trattato di estradizione con gli Stati Uniti che viene valutato secondo i parametri giuridici", ribadendo che la sua "principale preoccupazione" resta "quella della separazione delle carriere". L'intrigo internazionale iraniano sarà con ogni probabilità al centro di molte domande per la premier, nella conferenza stampa di inizio anno in programma questa mattina alle 11 nell'Auletta dei gruppi di Montecitorio. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, ufficiale l’arrivo di Hasa

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Luis Hasa è un nuovo giocatore del Napoli.Altro colpo di calciomercato da parte degli azzurri che continuano a essere molto attivi.

Dopo l’arrivo di Scuffet, nato dallo scambio fatto con il Cagliari per Caprile, il Napoli rinforza anche il reparto offensivo con il classe 2004.Scuola Juventus, Hasa era già da tempo un pallino del direttore sportivo Giovanni Manna.

Comprato dal Lecce, nel corso di questa stagione il 21enne ha giocato con la maglia giallorossa solo a inizio stagione in coppa Italia.Questo il comunicato ufficiale del club: “Il Napoli comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Luis Hasa dal Lecce”.

Immancabile, ovviamente, il “Benvenuto Luis!” del presidente De Laurentiis su X.

Bentancur, allarme in Tottenham-Liverpool: crolla a terra da solo

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(Adnkronos) – Allarme per le condizioni di Rodrigo Bentancur, crollato a terra durante il match tra Tottenham e Liverpool, valido per la semifinale della Carabao Cup.Il centrocampista degli Spurs, in un'azione su corner dopo 8 minuti, è crollato sul campo senza alcun contatto con altri giocatori.

Bentancur è caduto a peso morto in avanti, rimanendo a terra tra la preoccupazione di compagni e avversari.L'ex giocatore della Juventus è stato portato via in barella.

Il match è stato interrotto per 9 minuti prima della ripresa del gioco. Nel corso della serata, Sky Sports ha fatto sapere che Bentancur – cosciente e in grado di parlare – è stato trasportato in ospedale per accertamenti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio al ‘Ragno Nero’, è morto Fabio Cudicini: l’ex portiere di Milan e Roma aveva 89 anni

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(Adnkronos) – Addio a Fabio Cudicini, meglio conosciuto come il "Ragno nero", storico ex grande portiere di Roma e Milan scomparso a 89 anni. "La tela del Ragno sul nostro Cuore rossonero.Per sempre – si legge nell'annuncio del Milan sui social.- È scomparso Fabio Cudicini campione di tutto con il Milan, grande portiere e grande persona.

Le condoglianze di tutti i rossoneri al figlio Carlo, cresciuto nel Club, e a tutta la famiglia.Ciao Fabio". Nato a Trieste il 20 ottobre 1935, Fabio Cudicini prima di approdare al Milan ha vestito le maglie di Udinese (tre stagioni), Roma (otto stagioni) e Brescia (una).

In cinque stagioni con la maglia rossonera ha collezionato 183 presenze e ha vinto uno scudetto (1967-68), una Coppa dei Campioni (1968-69), una Coppa Intercontinentale (1969), una Coppa delle Coppe e una Coppa Italia. "Black Spider" (Ragno Nero) venne ribattezzato dalla stampa britannica dopo due grandi prestazioni a Glasgow e Manchester.Con la Roma, invece, erano arrivate una Coppa Italia e una Coppa delle Fiere, mentre ha ottenuto la salvezza in Serie B, indossando nella sua lunga carriera la casacca del Brescia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala libera, Prodi: “Sembra un evento solitario di Meloni”

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(Adnkronos) – "Esprimo la mia felicità vera per il ritorno di Cecilia Sala, la stessa che ho provato quando liberammo il giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo in condizioni analoghe".Romano Prodi si esprime così a Otto e mezzo, su La7, dopo la liberazione di Cecilia Sala.

La giornalista italiana è rientrata in Italia dopo 20 giorni di detenzione in Iran.  "Queste contrattazioni sono sempre molto complesse.Certamente c'è stato da Trump una specie di permesso o di tacito consenso.

A differenza della mia esperienza, noi gioimmo tutti insieme, col ministro degli Esteri, il governo e anche i servizi.C'era anche la dottoressa Belloni, che aveva organizzato la liberazione; oggi è sembrato un evento molto solitario, solo della Meloni", ha aggiunto Prodi.

Sala, atterrata a Ciampino, è stata accolta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. "Su Belloni, posso dire che è proprio brava, una servitrice dello Stato leale nei confronti del Paese e con capacità personali.Non ho la minima idea se verrà eventualmente coinvolta nelle istituzioni europee.

Lei ha detto di no, ma queste cose devono maturare nel tempo.Ha le energie e le capacità, vedremo", ha detto Prodi riferendosi alla direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza che il 15 gennaio lascerà l'incarico.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bari, neonato morto in culla termica. L’autopsia: “Ucciso dal freddo”

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(Adnkronos) –
Sarebbe morto per ipotermia il neonato trovato senza vita giovedì mattina nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista a Bari.L'autopsia, conclusasi in serata, è stata svolta dal medico legale del Policlinico incaricato dalla Procura, Biagio Solarino, alla presenza dei consulenti di parte degli indagati: il parroco don Antonio Ruccia, il cui telefono cellulare era collegato con un allarme ai sensori di peso sistemati nella culletta, e il tecnico manutentore che ha effettuato un intervento verso metà dicembre.

Entrambi sono indagati dalla Procura per omicidio colposo. Sembrerebbe trovare conferma l'impressione che ebbe la persona, un impresario delle pompe funebri entrato casualmente, come da lui riferito, nei locali accanto alla chiesa e che ha fatto la macabra scoperta.Il viso del piccolo era cianotico e nella stanza faceva freddo.

Segno che il condizionatore non sarebbe stato in funzione provocando la morte del piccolo per freddo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, firmata l’ordinanza per le zone rosse: sono Termini ed Esquilino

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(Adnkronos) –
Saranno Termini, Esquilino e alcune strade del Tuscolano le zone rosse di Roma.A quanto apprende l'Adnkronos, il prefetto Lamberto Giannini ha firmato oggi, 8 gennaio 2025, l'ordinanza sulle zone a vigilanza rafforzata tra cui appunto quella della stazione e il relativo quartiere della Capitale.  Per la zona Esquilino nell'ordinanza figurano via Giovanni Giolitti, via Giovanni Amendola, via Filippo Turati, via Principe Amedeo, via Daniele Manin, via Vincenzo Gioberti, Piazza Manfredo Fanti, via Carlo Cattaneo, via Enrico Cialdini, via Urbano Rattazzi, via Mamiani, via Cappellini, via Bettino Ricasoli, via La Marmora, Piazza Vittorio Emanuele II.  Per la zona Tuscolano, invece, nell'ordinanza firmata da Giannini spuntano via Monselice, via Tuscolana (fronte civico 212), via Mestre e Piazza Ragusa.  
Le zone rosse sono tornate sotto i riflettori negli ultimi giorni del 2024 con una serie di provvedimenti varati in diverse città, comprese Milano e Napoli. 
Nel 2018 è Matteo Piantedosi, allora prefetto di Bologna, a introdurre il divieto di stazionamento nel parco della Montagnola con un'apposita ordinanza.

Un'idea che viene accettata di buon grado anche da Marco Minniti, che in quel momento è ministro dell'Interno.L’anno successivo diventano zone rosse anche in diverse aree di Firenze. Una volta al Viminale, dall'ottobre del 2022, Piantedosi dà subito il via al 'forum delle aree metropolitane'.

La prima riunione è del 16 dicembre e a partire dal gennaio 2023 viene avviata d'intesa con i sindaci delle tre grandi città metropolitane di Roma, Milano e Napoli, la costruzione di una rete che attraverso la condivisione di buone prassi a l'assunzione di iniziative comuni mira a una governance più efficiente dei fenomeni che possono compromettere la convivenza civile. In sostanza da quel momento si tengono sessioni specifiche dedicate al confronto con i sindaci per fronteggiare alcune problematiche come la sicurezza urbana e la criminalità che affliggono le aree metropolitane.Il focus fin da subito è sul degrado che coinvolge le stazioni ferroviarie, luoghi dove c'è una maggiore concentrazione di persone e di fenomeni delittuosi: vengono così messe in campo le operazioni ad alto impatto che colpiscono proprio questa criticità.

Per le undici principali infrastrutture del Paese viene poi garantito un dispositivo di sicurezza visibile e rafforzato anche grazie all'impiego degli 800 militari dell'operazione Strade Sicure, destinati ad hoc. Ad aprile del 2023 il 'forum delle aree metropolitane' viene esteso anche a tutte le altre città italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia.Dialogando con i sindaci Piantedosi introduce fin da subito la prospettiva dei 'controlli rafforzati' anche in determinate zone limitrofe a quelle delle infrastrutture ferroviarie per evitare che presidiando esclusivamente le stazioni i problemi si spostino proprio nelle aree vicine. 
Dall'inizio del suo mandato il ministro dell'Interno svolge inoltre comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica nelle diverse città italiane proprio per monitorare da vicino le maggiori criticità legate alla sicurezza nelle città.

Nell'ambito di queste riunioni a settembre scorso Piantedosi è in prefettura a Firenze e a ottobre il prefetto della città Francesca Ferrandino decide di introdurre una 'zona rossa'.A novembre l'ordinanza per l'istituzione di una zona rossa viene applicato anche a Bologna.  Sulla scorta dei risultati raggiunti, il 17 dicembre Piantedosi invia una direttiva ai prefetti con l'invito a valutare quindi l'istituzione delle cosiddette 'zone rosse' in tutte le città italiane.

Invito che viene recepito a Milano, dove il prefetto Claudio Sgaraglia, introduce cinque zone rosse a ridosso del Capodanno (30 dicembre) e fino al 31 marzo.Il 7 gennaio anche il prefetto di Napoli Michele Di Bari istituisce quattro zone rosse nei Comuni della provincia: Castellammare di Stabia, Pompei, Pozzuoli e San Giorgio a Cremano. Per creare una zona rossa, ovvero un'area da cui le forze dell'ordine potranno allontanare le persone responsabili di attività illegali e già destinatarie di segnalazioni all’autorità giudiziaria per determinate fattispecie di reato, con il cosiddetto 'Daspo urbano', i prefetti possono fare ricorso al potere di ordinanza contingibile e urgente previsto dall’articolo 2 del Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza). Si tratta di una misura mirata a prevenire e contrastare l’insorgenza di condotte di varia natura che, anche quando non costituiscono violazioni di legge, sono comunque di ostacolo al pieno godimento di determinate aree pubbliche, caratterizzate dal persistente afflusso di un notevole numero di persone. Tra gli ambiti cittadini potenzialmente interessati da questa categoria di provvedimenti rientrano a pieno titolo le stazioni e i quartieri adiacenti, già oggetto di una rafforzata strategia di prevenzione in quanto esposti a fenomeni di degrado sociale.

Identica valenza hanno anche le piazze dello spaccio e tutti gli altri spazi urbani a rischio, come, tra le altre, le zone dove si concentra la movida con un'alta percentuale di persone e attività commerciali che può tradursi in episodi di microcriminalità (come i furti e le rapine) e di violenza (risse, aggressioni), atti di vandalismo, consumo eccessivo di alcol, inquinamento acustico e degrado ambientale.  
Per quanto riguarda Roma nel corso del Giubileo 2025, potranno essere considerate anche le aree ad alta concentrazione di monumenti e siti religiosi e quelle turistiche, dove non di rado si verifica lo stabile stazionamento di persone dedite al compimento di reati contro la persona e il patrimonio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonolis dice addio a Lucio Presta, su Instagram il post criptico di Sonia Bruganelli

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(Adnkronos) – Giallo su un post di Sonia Bruganelli, pubblicato nelle storie di Instagram ieri sera, poche ore prima dell'annuncio di Paolo Bonolis sull'addio all'agente storico Lucio Presta. "Quando un pagliaccio si trasferisce in un castello non diventa un re. È il castello che diventa un circo", sono le parole di un autore anonimo che la Bruganelli ha condiviso su Instagram e che a molti sono sembrate riferite alla vicenda.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden e la vittoria di Trump: “Presuntuoso dirlo, ma penso che l’avrei battuto”

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(Adnkronos) –
Joe Biden rivendica che avrebbe potuto battere Donald Trump se fosse rimasto lui in corsa per la Casa Bianca, senza cedere il passo a Kamala Harris poi sconfitta a novembre. "E' presuntuoso dirlo, ma credo di sì", ha risposto l'82enne presidente, in un intervista a Usa Today, a chi gli chiedeva se crede che avrebbe vinto.  Ma poi ha aggiunto di "non sapere" se avrebbe avuto la forza di governare per altri quattro anni: "Chi diavolo può saperlo? – ha affermato – finora va tutto bene, ma chi può sapere come starò quando avrò 86 anni". "Quando Trump era candidato alla rielezione, io veramente pensavo di avere le migliori possibilità di batterlo – ha aggiunto parlando delle elezioni vinte nel 2020 – ma anche non pensavo di essere presidente a 85, 86 anni.E per questo ho parlato di cedere il testimone".  Nell'intervista, Biden ha anche confermato che non ha ancora deciso se concedere, prima di lasciare la Casa Bianca il 20 gennaio, grazie preventive, come quella concessa al figlio Hunter, a figure come Liz Cheney, l'ex leader repubblicana che ha guidato l'inchiesta della Camera contro Trump per l'assalto al Congresso, e Anthony Fauci, il virologo che è stato il volto della lotta al Covid della Casa Bianca, per proteggerli da eventuali 'vendette' da parte dell'amministrazione Trump.

Biden ha rivelato di aver chiesto a Trump, durante il loro incontro alla Casa Bianca il 13 novembre, di non adottare iniziative punitive che sarebbero "contrarie ai suoi stessi interessi".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La storia di ex Juve Stabia che in questo calciomercato hanno cambiato maglia

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In questo racconto vi parliamo di tre calciatori che hanno indossato la maglia della Juve Stabia ma che hanno cambiato squadra nel corso di questo calciomercato 2025.Tre storie diverse ma allo stesso tempo simili perchè i tre attaccanti non hanno lasciato un segno vincente nella storia del loro vissuto a Castellammare di Stabia.

Alessandro Rossi è stato un attaccante che nel campionato 2019-2020 in Serie B non ha lasciato un grande segnale.

Un solo gol contro la Cremonese nella sconfitta che fece calare il sipario sui sogni salvezza per la squadra di Fabio Caserta.Il calciatore ha firmato con il Guidonia Montecelio.

Classe 1997, ex Lazio in Serie A e Salernitana in Serie B tra le sue esperienze importanti.Rossi lavorerà con l’allenatore D’Antoni per questa squadra che ha voglia di regalare ai tifosi un campionato decisamente importante.

Questione di attaccanti è quella che riguarda Niccolò Romero anche lui protagonista con le vespe di Castellammare Di Stabia nel 2020 quando salutò le vespe nel calciomercato di riparazione.La sua nuova esperienza sarà a Varese.

La nota ufficiale della società: “Il Città di Varese comunica di aver tesserato per la stagione sportiva 2024-2025 l’attaccante classe 1992 Niccolò Romero che arriva a Varese dopo l’esperienza di inizio stagione con la maglia del Chievo.Romero, che ha scelto la maglia numero 92.”

Altro attaccante ex vespe che ha cambiato maglia di recente è Alfredo Bifulco anche lui protagonista in Serie B con Fabio Caserta.

Il calciatore ha sposato il Campobasso, la nota ufficiale del club: “Il Campobasso FC annuncia l’arrivo di Alfredo Bifulco, attaccante esterno classe 1997, che si unisce alla squadra a titolo definitivo fino al 2026.”

Bifulco, con un ricco bagaglio di esperienze tra Serie B e Serie C, è pronto a rafforzare il reparto offensivo rossoblù nella seconda parte della stagione.Cresciuto nel settore giovanile del Napoli fino alla Primavera, nel 2015 ha debuttato nel calcio professionistico con il Rimini in Serie C.

Da allora, il suo percorso professionale lo ha visto protagonista in numerosi club di spicco, tra cui Carpi, Pro Vercelli, Ternana, Juve Stabia, Padova, Taranto e Trapani, accumulando esperienza e successi in Italia.Oltre alla carriera nei club, Alfredo ha indossato la maglia della Nazionale italiana nelle selezioni giovanili Under-17, Under-18 e Under-19, arrivando nel 2017 alla convocazione per il Mondiale Under-20 in Corea del Sud sotto la guida di Alberico Evani.

Neurostimolatore midollare fa tornare a camminare due pazienti, è la prima volta

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(Adnkronos) – Tornano a camminare per la prima volta al mondo due pazienti, con lesione traumatica del midollo spinale, che hanno ricevuto un neurostimolatore midollare.L'impresa è riuscita ad un team di medici e ricercatori dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) e di bioingegneri della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che ha ottenuto risultati promettenti nel trattamento delle lesioni al midollo spinale, grazie a un protocollo innovativo di stimolazione elettrica epidurale ad alta frequenza.

Lo studio, pubblicato su 'Science Translational Medicine', ha dimostrato che questa tecnica riduce significativamente la spasticità muscolare e migliora le capacità motorie nei pazienti con lesioni del midollo spinale. La ricerca si è concentrata sui primi due pazienti con lesioni incomplete al midollo spinale, che nel 2023, grazie all'impianto del neurostimolatore midollare, un dispositivo già in uso nella terapia del dolore, hanno recuperato le funzioni motorie.I ricercatori hanno applicato stimolazioni mirate ad alta frequenza che, combinate con la riabilitazione, hanno migliorato significativamente forza muscolare, deambulazione e controllo motorio.

Il protocollo di stimolazione applicato ha inoltre ridotto i riflessi patologici e le contrazioni muscolari involontarie alla base della spasticità muscolare, favorendo movimenti più fluidi e naturali.  Malattie del sistema nervoso centrale come la sclerosi multipla, oppure lesioni traumatiche del midollo spinale che interrompono la comunicazione con il cervello, posso causare difficoltà a deambulare, paralisi degli arti e spasticità muscolare.Quest'ultima è l'attivazione intermittente o sostenuta della contrazione muscolare e porta a rigidità e spasmi involontari dei muscoli, riducendo significativamente la mobilità delle persone affette.

La spasticità muscolare colpisce quasi il 70% dei pazienti con lesioni al midollo spinale e studi recenti hanno dimostrato che stimolare elettricamente un midollo spinale lesionato rappresenta una strategia promettente per ripristinare la capacità di camminare.Attualmente sono applicati protocolli di stimolazione a bassa frequenza per mitigare la spasticità, ma essi hanno un effetto limitato nei pazienti che soffrono di spasmi muscolari.  I pazienti presi in esame dallo studio avevano entrambi una lesione traumatica del midollo spinale e nel corso del 2023 sono stati sottoposti ad un innovativo intervento di impianto di un elettrostimolatore midollare che ha permesso loro, dopo un lungo percorso riabilitativo presso l’unità diretta dal dottor Sandro Iannaccone, di tornare a camminare.

Al termine del percorso, entrambi i pazienti hanno mostrato miglioramenti significativi nelle loro capacità funzionali, con uno di essi che ha percorso 175 metri senza stimolazione attiva. I pazienti coinvolti nello studio hanno partecipato a un programma intensivo di riabilitazione, che ha integrato stimolazioni a bassa e alta frequenza con esercizi motori.Il team di ricerca ha quindi osservato che la stimolazione ad alta frequenza del midollo spinale è un modo sicuro per inibire l’iperreattività patologica dei circuiti spinali senza generare disagio nei pazienti. "Il midollo spinale è naturalmente iperreattivo agli stimoli, il che è necessario per favorire i normali riflessi rapidi.

Questa iperreattività è solitamente bilanciata dal cervello, che inibisce i circuiti motori quando non è richiesta la loro attivazione.Tuttavia, nel caso di lesione al midollo spinale, il paziente perde i messaggi inibitori provenienti dal cervello che regolano l’iperreattività spinale – spiega Simone Romeni, primo autore dello studio e ricercatore presso Ecole Polytechnique Federale di Losanna (Epfl) e l’Irccs Ospedale San Raffaele, che continua – Crediamo dunque che la stimolazione a frequenze dell’ordine dei kiloHertz (ben maggiore di quelle utilizzate in precedenti studi), applicata nel nostro protocollo, interferisca con questa iperattività spinale patologica, inibendone la trasmissione ai muscoli e riducendo di conseguenza gli spasmi". "Il protocollo di stimolazione spinale sviluppato e testato in questo studio rappresenta un significativo esempio delle straordinarie potenzialità della neuroingegneria applicata alla neuroriabilitazione.

Questo primo risultato, frutto della preziosa collaborazione con i colleghi del San Raffaele, pone le basi per lo sviluppo futuro di nuove soluzioni tecnologiche, mirate a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità motorie e a potenziare le opportunità terapeutiche disponibili", spiega Silvestro Micera, professore presso Epfl e Scuola Superiore Sant’Anna e coordinatore dello studio.- "Ad oggi i pazienti trattati con il neurostimolatore sono 8.Questa è una procedura chirurgica sicura ed efficace che offre una nuova prospettiva nel trattamento dei pazienti con gravi danni al midollo spinale.

La combinazione di tecnologie avanzate e approcci personalizzati alla riabilitazione offre nuove prospettive per il recupero motorio, rivoluzionando il trattamento delle lesioni spinali, riducendo gli effetti collaterali associati alle terapie farmacologiche e chirurgiche attualmente disponibili", aggiunge Pietro Mortini, Ordinario di Neurochirurgia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) e primario di Neurochirurgia all’Irccs Ospedale San Raffaele e anche lui coordinatore dello studio.  "I prossimi passi includeranno ulteriori studi clinici su un numero maggiore di pazienti per confermare questi risultati preliminari.Stiamo pianificando di estendere le indicazioni a diverse condizioni cliniche che definiremo nei prossimi mesi.

Siamo all’inizio di una nuova, promettente era per la neuroriabilitazione motoria.Vogliamo in particolare esprimere la nostra profonda gratitudine ai pazienti che hanno avuto fiducia in noi", conclude il professor Mortini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fnopi: “Da Istat il codice Ateco per le professioni infermieristiche”

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(Adnkronos) – Nella sua ultima revisione dei codici Ateco (nuovi codici delle attività economiche), l’Istat ha finalmente sciolto il nodo delle professioni sanitarie non mediche, finora riunite sotto un unico generico codice (89.90.29 ‘Altre attività paramediche indipendenti n.c.a’).Lo rende noto Fnopi, la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche specificando che il nuovo codice Ateco 86.94.01 ‘Attività infermieristiche’ è entrato in vigore con l’inizio del 2025.

Le professioni, divenute intellettuali con la creazione degli ordini professionali del 2018 – con l’obbligo di laurea e di iscrizione all’albo per l’esercizio professionale – sono state quindi riclassificate, come chiesto dalla Fnopi. Ateco è la classificazione delle attività economiche adottata dall’Istat per finalità statistiche, per la produzione e la diffusione di dati statistici ufficiali – spiega una nota – Viene inoltre utilizzata dall’Agenzia delle Entrate ai fini fiscali, quale, per esempio, la definizione della redditività del forfettario o, nel periodo pandemico, a selezionare quali attività potessero proseguire la propria attività nonostante il lockdown.I codici Ateco sono necessari ai professionisti che, al momento dell’apertura della partita Iva, devono indicare quale sarà la propria attività economica, scegliendo il codice che fa a loro riferimento.

I nuovi codici Ateco 2025, che sostituiscono la classificazione del 2007 a partire dal primo gennaio 2025, dal primo aprile saranno utilizzati in tutti gli adempimenti di tipo statistico, amministrativo e fiscale, e sono adeguati alla classificazione europea Nace, nella sua Revisione 2.1.Non sono previste, al momento, sanzioni per chi non dovesse variare il codice, ma sarebbe importante rettificarlo laddove descriva meglio la propria attività. Per questo risultato, Fnopi ringrazia l’Istat, ente che da sempre si è mostrato attento alle osservazioni e agli spunti offerti negli anni dalla Federazione su questo tema.

Già nel 2020, infatti, la Fnopi metteva in evidenza la necessità di rivedere la classificazione della professione infermieristica, intellettuale e non tecnica, incontrando la disponibilità dell’Istat a tenere conto delle interlocuzioni con la Federazione nel momento in cui sarebbero partiti i lavori per la predisposizione della nuova classificazione che oggi è realtà e permette di compiere un ulteriore passo avanti nel riconoscimento della professione e come supporto anche all’attività libero professionale degli infermieri. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roddick contro Kyrgios: “Tanto talento ma passa tempo a twittare contro Sinner”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios contro Jannik Sinner, Andy Roddick contro Nick Kyrgios.L'ex tennista statunitense ha parlato, all'interno del proprio podcast 'Served', dell'australiano, al centro del dibattito più per le sue dichiarazioni che per le sue prestazioni in campo.

Kyrgios ha infatti da tempo intrapreso una personale crociata contro Jannik Sinner, dopo il caso doping che ha riguardato l'azzurro, e non ha risparmiato attacchi, soprattutto tramite il proprio profilo X allo stesso Roddick. "Il suo talento è il motivo per cui non riesco a smettere di guardarlo", ha risposto l'ex numero uno del mondo, "e proprio per questo penso che sia troppo bravo per passare il tempo a postare siringhe su Twitter o commentare la vita degli altri giocatori fuori dal campo, continuando a lanciare ombre per ottenere click e like". "È una cosa che odio", ha continuato, "l'attenzione su di lui ci sarà se riuscirà a giocare un buon Australian Open e spero che lui sappia che lo guarderemo per quello che sa fare con la racchetta e non perché si inserisce in conversazioni stupide e petulanti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, da Fonseca a Draper: tutte le possibili sorprese

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(Adnkronos) – Se gli occhi sono tutti punti su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, l'Australian Open 2025 potrebbe riservare più di qualche sorpresa.Il primo Slam della stagione, al via il prossimo 12 gennaio, vedrà sicuramente il tennista azzurro e lo spagnolo come favoriti assoluti per la vittoria finale, ma sono diversi i giovani tennisti che negli ultimi mesi hanno mostrato segnali di crescita costante e che nel 2025 cercano la definitiva consacrazione tra i grandi.

In attesa di scoprire il calendario, ecco i tennisti più attesi.  Il primo giovane da tenere d'occhio è sicuramente Joao Fonseca, tennista brasiliano di appena 18 anni e fresco vincitore delle Atp Finals Next Gen.Nel torneo riservato ai migliori emergenti del circuito, Fonseca ha battuto in finale l'americano Learner Tien, altro nome da seguire con attenzione, raggiungendo l'impresa di trionfare, da imbattuto, prima dei 19 anni proprio accaduto soltanto a Sinner e Alcaraz prima di lui.

Attualmente 113 del mondo, Fonseca punta la top 100 del ranking Atp e non solo: "Voglio portare questo livello di fiducia agli Australian Open, per fare una buona prestazione nelle qualificazioni e spero di poter fare bella figura nel tabellone principale". Alle Next Gen non ha rispettato le aspettative invece Arthur Fils.A Gedda il 20enne francese era il grande favorito per la vittoria finale, ma è stato eliminato ai gironi.

Nel 2024 Fils ha fatto segnare il suo best ranking, raggiungendo la 20esima posizione, e ora molti si aspettano il definitivo salto di qualità, soprattutto a livello caratteriale e di tenuta mentale.Proprio come Jakub Mensik, giocatore ceco di appena 19 anni eliminato anche lui alla prima fase delle Next Gen, ma che ricopre già la 49esima posizione nella classifica generale. Più affermato e conosciuto Ben Shelton, statunitense di 21 anni che Sinner ha affrontato già cinque volte, riuscendo a batterlo in quattro occasioni.

Il suo servizio mancino è sicuramente il punto forte, a cui si unisce la potenza del dritto.Ha due anni in più Jack Draper, numero 15 del ranking e in odore di top ten.

Il parziale con Sinner è in equilibrio (1-1).Da tenere d'occhio anche Giovanni Mpetsi Perricard, che ha iniziato l'anno eliminando Nick Kyrgios al primo turno di Brisbane mostrando un servizio temibile ma poca continuità di colpi, carenza che può risultare decisiva nel corso dei cinque set. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lorenzo Sgarbi è ufficialmente gialloblù: l’attaccante fino a Giugno farà parte della rosa della Juve Stabia

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Tanto tuonò che piovve, è proprio il caso di dirlo: E’ fatta per Lorenzo Sgarbi in gialloblù. Come anticipato alcuni giorni fa dalla nostra redazione il calciatori entra a far parte dell’organico a disposizione di mister Pagliuca per questa seconda parte di stagione.Questo il comunicato stampa della S.S.Juve Stabia:

La S.S.Juve Stabia 1907 comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo, in prestito secco, dalla S.S.C.

Napoli, dell’attaccante Lorenzo Sgarbi che si lega alla nostra società con contratto fino al 30 giugno 2025.Il calciatore, nato a Bolzano il 24 marzo del 2001, cresciuto calcisticamente nelle giovanili della S.S.C.Napoli, ha poi vestito le maglie di Legnago Salus (41 presenze con 3 reti e 2 assist), Renate (10 presenze con 1 rete), Pro Sesto (19 presenze e 3 assist), Avellino (38 presenze 7 reti e 15 assist) prima della sua ultima esperienza al Bari dove ha giocato 8 gare fornendo 2 assist.A dare il benvenuto a Castellammare di Stabia a Lorenzo Sgarbi è proprio il presidente Andrea Langella che dichiara: “Ringrazio, in prima battuta, la società sportiva calcio Napoli per i grandi rapporti di collaborazione e stima che sono sempre più concreti ed evidenti con nostra grande soddisfazione.

Aggiungiamo alla rosa di mister Pagliuca un elemento validissimo che ci potrà dare una grande mano ad ottenere il nostro obbiettivo primario, la salvezza, e gli invio il mio personale benvenuto e incoraggiamento”.

Lorenzo ha scelto il numero 18 e le sue prime parole da neo atleta gialloblù sono state le seguenti: “Sono felice e molto carico di iniziare questa nuova esperienza avendo già la testa alla partita di domenica contro lo Spezia.Conosco il tifo e il calore della piazza e spero di vederli presto da vicino, sempre più numerosi, con l’augurio di poter gioire tutti insieme”.

La conferenza stampa di presentazione di Lorenzo Sgarbi si terrà giovedi 9 gennaio alle ore 12.30 presso la sala stampa del Romeo Menti.

Vermiglio, da stasera in prima tv il film scelto dall’Italia per gli Oscar

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(Adnkronos) – Dopo l'uscita nelle sale a settembre, 'Vermiglio' da stasera sarà disponibile anche in televisione.Il film di Maura Delpero ha vinto il Leone d'argento all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, è stato candidato ai Golden Globes ed è stato scelto dall'Italia per rappresentare il Paese alla 97esima edizione dei premi Oscar.  In quattro stagioni la natura compie il suo ciclo.

Una ragazza può farsi donna.Un ventre gonfiarsi e divenire creatura.

Si può smarrire il cammino che portava sicuri a casa, si possono solcare mari verso terre sconosciute.In quattro stagioni si può morire e rinascere.

Vermiglio racconta dell’ultimo anno della seconda guerra mondiale in una grande famiglia e di come, con l’arrivo di un soldato rifugiato, per un paradosso del destino essa perda la pace, nel momento stesso in cui il mondo ritrova la propria.  Nel cast Tommaso Ragno, Giuseppe De Domenico, Roberta Rovelli, Martina Scrinzi, Orietta Notari, Carlotta Gamba e Santiago Fondevila Sancet. 'Vermiglio' andrà in onda in prima tv stasera mercoledì 8 gennaio alle 21:15 su Sky Cinema Uno e sarà disponibile in streaming su NOW e su Sky on demand. L'Italia ha scelto il film "per la sua capacità di raccontare l'Italia rurale del passato, i cui sentimenti e temi vengono resi universali e attuali" perché rappresenti il Paese nella selezione per la categoria 'Miglior film internazionale'.Finora il film ha superato tutti gli step ed è al momento nella shortlist dei 15 migliori titoli internazionali scelti dall'Academy Award per quest'anno insieme a 'Io sono ancora qui'(Brasile), 'Universal Language' (Canada), 'Waves' (Repubblica Ceca), 'The Girl with the Needle' (Danimarca), 'Emilia Pérez' (Francia), 'Il seme del fico sacro' (Germania), 'Touch' (Islanda), 'Kneecap' (Irlanda), 'Flow' (Lettonia), 'Armand' (Norvegia), 'From Ground Zero' (Palestina), 'Dahomey' (Senegal), 'How to Make Millions before Grandma Dies' (Tailandia), 'Santosh' (Regno Unito).

Solo cinque di questi saranno effettivamente nominati all'ambita statuetta: le nomination saranno annunciate il 17 gennaio.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)