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Alitalia, firmato accordo proroga Cigs al 31 ottobre 2025 e revocati i licenziamenti collettivi

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(Adnkronos) – Firmato l'accordo per la proroga della Cigs Alitalia al 31 ottobre 2025 e revocata la procedura di licenziamento collettivo.L'accordo per la proroga della Cigs, che era scaduto il 31 dicembre 2024, interessa 2118 dipendenti di Alitalia in As.

Lo annuncia all'AdnKronos il segretario nazionale Uil Trasporto aereo Ivan Viglietti, al termine del lungo incontro durato quasi 4 ore.Al tavolo al ministero del Lavoro c'erano rappresentanti dei sindacati, del dicastero e dei commissari di Alitalia in As. "L’accordo raggiunto oggi rappresenta un ulteriore importante passo in avanti nella direzione da noi da tempo auspicata.

La proroga, adottata mettendo in campo anche le risorse del fondo di solidarietà, permette di scongiurare il licenziamento. È necessario ora arrivare ad una soluzione strutturale, che permetta l’attivazione di politiche attive e di riqualificazione per il reimpiego di questi lavoratori altamente specializzati, come inizialmente previsto dai piani di sviluppo di Ita Airways e delle altre realtà nate da Alitalia, soprattutto in questo anno giubilare”, commenta la Uiltrasporti. “La nostra richiesta di proroga – continua la Uiltrasporti – era dettata da necessità oggettive e motivata dal ritardo dello sviluppo dei piani industriali delle società di handling, volo e manutenzione che hanno ereditato le attività da Alitalia.Continueremo quindi a lavorare fino a quando non arriveremo ad un totale reinserimento nel ciclo lavorativo di tutti i lavoratori”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello torna stasera 8 gennaio: tutte le anticipazioni

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(Adnkronos) – Il Grande Fratello torna questa sera, mercoledì 8 gennaio, con un nuovo appuntamento.Come già annunciato, il televoto di questa settimana è stato annullato e nel corso della puntata Alfonso Signorini spiegherà nel dettaglio cosa è realmente accaduto nella Casa del reality show di Canale 5.  "Il televoto attualmente in corso è annullato, in vista di un provvedimento disciplinare che verrà annunciato nel corso della prossima puntata, mercoledì 8 gennaio", questo il comunicato ufficiale pubblicato sulle pagine social del Grande Fratello nel corso di questa settimana.  I concorrenti in nomination erano quattro: Bernardo Cherubini, Helena Prestes, Shaila Gatta e Stefania Orlando.

Tra questi, uno avrebbe dovuto abbandonare definitivamente la Casa.Ma il destino dei concorrenti è ora in mano alle decisioni del Grande Fratello che verranno comunicate questa sera.  Non è ancora chiaro il motivo per cui la produzione ha cambiato le carte in tavola, ma l’ipotesi più accreditata è che si tratti della squalifica di Helena Prestes.

E il motivo è legato ai litigi e agli scontri che sono avvenuti in Casa negli ultimi giorni, come quello che la modella brasiliana ha avuto con Jessica Morlacchi, durante il quale Helena ha minacciato Jessica con un bollitore pieno d'acqua bollente. 
Pamela Patrarolo tornerà nella Casa del Grande Fratello come concorrente ufficiale.A comunicare la notizia è stata proprio la produzione con un messaggio inviato agli inquilini.

Il volto storico di 'Non è la Rai' aveva annunciato l'uscita dalla Casa in diretta televisiva, nel corso della puntata del 30 dicembre, dopo tre mesi di permanenza.E ora il dietrofront.  Ma non sarà l'unica concorrente a varcare nuovamente la Porta Rossa: Maria Monsè, nel corso della puntata, tornerà nella Casa per risolvere una questione lasciata in sospeso.

Di cosa si tratta?Appuntamento questa sera, 21:30 su Canale 5.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

West Ham, esonerato Lopetegui: Potter in pole, poi Allegri e De Rossi

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(Adnkronos) –
Julen Lopetegui non è più l'allenatore del West Ham.Il club inglese ha comunicato l'esonero del tecnico spagnolo e ora è a caccia del sostituto con Graham Potter in pole, ma le candidature di Massimiliano Allegri e Daniele De Rossi che restano forti. "Il West Ham United può confermare che l'allenatore Julen Lopetegui ha lasciato oggi il club", hano scritto gli Hammers sui propri canali ufficiali, "la prima metà della stagione 2024/25 non è stata in linea con le ambizioni della società, che ha pertanto adottato misure in linea con i propri obiettivi. È in corso la procedura di nomina del sostituto". Fatale per Lopetegui la disastrosa classifica di Premier League, che vede il West Ham al 14esimo posto con soli 23 punti conquistati e a 10 lunghezze dalla zona Europa.

In pole per sostituire lo spagnolo c'è, come detto, Graham Potter.L'ex allenatore di Brighton e Chelsea è il candidato forte alla panchina degli Hammers e potrebbe tornare ad allenare in Premier due anni dopo l'esonero rimediato con i Blues.

Dietro di lui però resistono anche candidature italiane.  Nelle scorse settimane infatti la dirigenza inglese aveva contattato Massimiliano Allegri, libero dopo l'addio alla Juventus della scorsa estate, che aveva però fatto sapere di non essere interessato a subentrare a stagione in corso, ma di essere aperto a discuterne in vista del prossimo anno.Altro nome sul taccuino del West Ham è quello di Daniele De Rossi.

L'ex tecnico della Roma è affascinato dal campionato inglese, tanto che negli scorsi mesi ha deciso di cambiare agente e affidarsi a Fali Ramadani, da sempre molto vicino ai club di Premier League.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Skriniar e il ritorno in Italia: sul difensore Napoli e Juventus

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(Adnkronos) –
Milan Skriniar potrebbe tornare in Serie A nel calciomercato di gennaio 2025.L'ex difensore dell'Inter, dopo sole due stagione in Ligue 1, secondo le news è in uscita dal Paris Saint-Germain, che lo aveva prelevato a parametro zero dal club nerazzurro nell'estate 2023 e oggi lo valuta circa 15 milioni di euro.

Sul giocatore, secondo quanto riportato dai media francesi, c'è da tempo l'interesse della Juventus, alla ricerca di un centrale, e del Napoli, che vorrebbe regalare un rinforzo di livello a Conte nel reparto arretrato. Skriniar, 29 anni, finora ha raccolto soltanto 5 presenze in stagione e il suo rapporto con Luis Enrique non è mai decollato.Il tecnico spagnolo lo ha giudicato non adatto al suo calcio, con lo slovacco che vorrebbe cambiare aria già in questa sessione invernale di calciomercato.

La Juventus è alla ricerca di, almeno, un centrale che possa sostituire gli infortunati Bremer e Cabal ed è tornata a sondare il giocatore dopo essersi avvicinata già in estate, ma senza riuscire ad affondare il colpo. Nelle ultime ore anche il Napoli ha allacciato i contatti con l'agente del giocatore, che ha aperto alla destinazione ma chiede garanzie tecniche che, al momento, Conte non sembra in grado di fornire.In azzurro Skriniar potrebbe essere infatti chiuso da Rrahmani e Buongiorno, al momento fuori per infortunio, ed ecco perché potrebbe preferire destinazioni che gli garantiscano un minutaggio maggiore.

In Premier League si sono interessati Aston Villa e Tottenham, oltre al Galatasaray, che potrebbe garantirgli una maglia da titolare. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ramy, procura Milano valuta omicidio volontario per carabinieri

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(Adnkronos) – La procura di Milano valuta di poter contestare l'ipotesi di omicidio volontario con dolo eventuale per l'incidente che è costato la vita a Ramy Elgaml, morto la notte del 24 novembre scorso, in via Quaranta all’angolo con via Ripamonti, nel quartiere Corvetto, mentre veniva inseguito da tre auto dei carabinieri.Un'ipotesi che arriva dopo aver attentamente valutato il video dell'inseguimento, lungo otto chilometri e a tratti contromano, le cui immagini sono state diffuse ieri al Tg3. 
Al momento sono tre i carabinieri indagati, sui sei intervenuti: il vicebrigadiere alla guida è indagato per omicidio stradale, altri due militari invece sono indagati per falso e depistaggio.  Si tratta, al momento, di un'ipotesi di scuola.

La gazzella che sperona lo scooter, l'incitamento dei militari via radio a 'stringere' il mezzo a due ruote guidato da Fares Bouzidi, ventiduenne amico della vittima, e gli ultimi metri in cui auto dei carabinieri e il T Max viaggiano allineati prima di abbattere un semaforo e fermarsi potrebbero far scattare l'ipotesi di omicidio volontario con dolo eventuale.La fattispecie sussiste quando chi agisce, pur di realizzare un determinato risultato, accetta che le conseguenze della sua condotta possano produrre (anche) un altro e diverso risultato non direttamente voluto.  I video delle telecamere, tra cui una installata su una gazzella, i messaggi audio che si scambiano i militari potrebbero dunque aggravare la posizione, di tutti o di alcuni, degli uomini dell'Arma intervenuti la notte del 24 novembre.  L'inchiesta, coordinata dal procuratore Marcello Viola e dai pm Marco Cirigliano e Giancarla Serafini, potrebbe dunque vedere – a stretto giro – un aumento del numero degli indagati e delle accuse.

In tutto sono quattro gli indagati per l'incidente: il ventiduenne e il carabiniere rispettivamente alla guida dello scooter e della gazzella devono rispondere di omicidio stradale, altri due militari invece sono indagati per favoreggiamento e depistaggio per aver fatto cancellare un video, girato con il cellulare, a un testimone nella fase finale dello scontro.   Il video delle telecamere di videosorveglianza dell'incidente, che ha portato alla morte, lo scorso 24 novembre nel quartiere Corvetto di Milano, del giovane, ha suscitato un'ondata di polemiche.Anche perché, nel servizio, oltre all’incidente e all'impatto, si sentono alcune frasi dei carabinieri.  In una lettera inviata al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, è perentoria: "C’è chi non merita di indossare la divisa". “Oggi ho visto le terribili immagini trasmesse dal tg che documentano gli ultimi istanti della folle corsa dello scooter da lui condotto verso la morte.

Di fronte ad esse io non posso e non voglio trarre sentenza perché ritengo che questo sia compito della Magistratura e certo non mio.Lo lascio fare ad altri che, pur essendo Ministri della Repubblica, cedono alle lusinghe di una facile ed ‘ignorante’ propaganda – scrive la senatrice di Avs – Io Le chiedo scusa se mi permetto, ma, come cittadina, Le chiedo la sospensione e conseguente destituzione dei carabinieri che hanno messo negli atti ufficiali una ricostruzione dell’accaduto che mi pare proprio incompatibile con quanto documentato dalle immagini”, scrive la senatrice di Avs.  Gli fa eco il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi che parla di "frasi shock negli audio della dashcam delle gazzelle dei carabinieri che inseguivano Ramy Elgaml.

Scene che ricordano le pagine più buie della cronaca statunitense.Con la famiglia di Ramy, chiediamo verità e giustizia sulla morte insensata di un ragazzino diciannovenne, siamo certi che anche il ministro della Difesa Crosetto non sottovaluti la gravità dell’episodio, aspettiamo una sua presa di posizione". "Non possiamo restare in silenzio davanti alle inquietanti immagini e alle parole degli agenti durante l’inseguimento di Milano al temine del quale ha perso la vita Ramy Elgam.

Bisogna fare piena luce su questi fatti per far emergere eventuali abusi che nulla hanno a che vedere con la giustizia e la sicurezza dei cittadini.Soprattutto va condannato il clima securitario avvelenato da anni di propaganda che divide e criminalizza, che spinge le forze dell’ordine a inseguire due ragazzini come fossero latitanti mafiosi, fino a speronarli", scrive sui suoi canali social il segretario di +Europa, Riccardo Magi.  Dalla maggioranza prende posizione Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vice presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera. "Il fatto che un giovanissimo ragazzo perda la vita è sempre un dispiacere.

In questo caso, però, ricordo che la morte è avvenuta dopo che i due ragazzi sul T-max hanno forzato un posto di blocco delle Forze dell’Ordine e, peraltro, Ramy, nel momento della caduta era pure senza casco!L’Arma, quindi, ha fatto il proprio encomiabile dovere nei confronti di chi non rispetta la legge, come in questo caso, dove non è stato rispettato un alt da parte dei Carabinieri".  Parla invece di "linciaggio mediatico indecente" Silvia Sardone, eurodeputata e consigliere comunale della Lega. "È partita l'ennesima ondata di accuse, sostenute dalla sinistra e da alcuni commentatori, che parlano di omicidio volontario, speronamento, intenzione di causare la caduta.

Il nuovo video dimostra che nella fase finale dell'inseguimento non c'è stato alcun speronamento, come già confermato dall'analisi della Polizia Locale.Quanto alle frasi sentite nell'audio, è evidente che derivano dalla tensione di un'operazione complessa e pericolosa nelle strade di Milano", scrive in una nota.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cremona, operaio cade da tetto e fa volo 5 metri: morto

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(Adnkronos) – Incidente sul lavoro oggi, 8 gennaio, nel cremonese.Un 51enne è morto, a quanto si apprende, dal tetto di un capanno per il cedimento della struttura di viale Risorgimento al civico 19 di Trescore Cremasco.

L'uomo avrebbe fatto un volo di circa 5 metri.  Non c'è stato nulla da fare, è deceduto sul colpo, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi con l'arrivo di un'ambulanza e dell'automedica.Presenti anche i carabinieri e i tecnici dell'Agenzia di tutela della Salute (Ats), che hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità, legate alle condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala liberata, dalla Cnn alla Bbc la notizia fa il giro del mondo

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(Adnkronos) – Dagli Stati Uniti all'Europa fino al Medio Oriente, la notizia della liberazione di Cecilia Sala fa il giro del mondo oggi 8 gennaio 2025.Sono tantissime le testate internazionali che si sono interessate al caso della giornalista italiana finita in isolamento nel carcere di Evin.  Agenzie internazionali come Reuters e Bloomberg, televisioni statunitensi come la Cnn e la Nbc News e quotidiani come il britannico Guardian, lo spagnolo El Pais e il francese 'Le Monde'.

Il sito dell'emittente televisiva saudita Al Arabiya News, nella sua versione in inglese, titola "Italian journalist Cecilia Sala freed from Iran prison, Italian PM office says" mentre il Jerusalem Post parla di "una partita a scacchi" nel suo titolo "'A game of chess': Italian journalist Cecilia Sala freed from Iranian prison, flying home".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Sgrena a Sala, da Pari e Torretta a Mastrogiacomo: tutti gli altri italiani riportati a casa

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(Adnkronos) – Lavoro di intelligence e di diplomazia.Tanti gli italiani trattenuti all'estero e riportati a casa negli ultimi anni.

Non ci sono solo gli arresti, come nella vicenda di Cecilia Sala, o la "politica degli ostaggi" di cui è accusato l'Iran, ma tra i casi che tornano alla mente ci sono quelli di sequestri come per le volontarie Simona Pari e Simona Torretta, rapite nel settembre del 2004 a Baghdad e liberate 21 giorni dopo il sequestro.Nella stessa capitale irachena, nel febbraio di dieci anni fa, viene rapita da un'organizzazione della Jihad Islamica la giornalista Giuliana Sgrena.

La sua liberazione avviene il 4 marzo, ad opera del Sismi, ma si conclude tragicamente durante il trasferimento all'aeroporto della capitale irachena, quando a un posto di blocco viene raggiunta da un raffica di colpi sparati da militari americani l'auto con a bordo l'inviata e il dirigente dei servizi di sicurezza italiani Nicola Calipari, morto sul colpo nel tentativo di proteggere la Sgrena col suo corpo. Nel marzo del 2007 viene rapito in Afghanistan il giornalista Daniele Mastrogiacomo, liberato 15 giorni dopo il sequestro.Nell'aprile 2013 viene rapito in Siria il giornalista Domenico Quirico insieme al belga Pierre Piccinin.

Assieme vengono liberati a inizio settembre.E' sempre nel nord della Siria che nell'estate del 2014 vengono rapite le cooperanti Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, rilasciate poi nel gennaio successivo.

Nell'ottobre del 2015 viene rapito nel sud delle Filippine Rolando Del Torchio, ex sacerdote e imprenditore liberato poi nell'aprile del 2016. Tra aprile e maggio 2019 vengono liberati Sergio Zanotti e Alessandro Sandrini, rapiti in Turchia e portati in Siria.Entrambi tornano liberi a tre anni dal sequestro.

Nel marzo del 2020 tornano in libertà in Mali Luca Tacchetto e la compagna canadese Edith Bias, rapiti in Burkina Faso nel dicembre del 2018.Nell'ottobre del 2020 viene rilasciato Padre Pier Luigi Maccalli, sacerdote rapito nel settembre del 2018 a 150 chilometri dalla capitale del Niger, Niamey.

Viene rilasciato insieme al turista Nicola Chiacchio, rapito in Mali nel febbraio del 2019. Nel maggio del 2020 torna in libertà in Somalia la volontaria Silvia Romano, dopo essere stata sequestrata nel novembre di due anni prima in Kenya.Nel febbraio dello scorso anno vengono liberati Rocco Langone, la moglie Maria Donata Caivano e il figlio Giovanni rapiti nella regione del Sahel il 19 maggio 2022.  Nel 2022 anche l'arresto di Alessia Piperno, viaggiatrice per passione fermata a Teheran il 28 settembre e rilasciata il 10 novembre dello stesso anno.

Venne rinchiusa nel terrificante carcere di Evin, come Cecilia Sala e durante il periodo della sua detenzione scoppiò un incendio nel carcere, probabilmente innescato da una rivolta, che causò la morte di diversi detenuti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rashford, derby italiano sul mercato: Milan spinge ma si inserisce la Juventus

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(Adnkronos) –
Marcus Rashford al centro di un derby di calciomercato.La sfida tra Milan e Juventus potrebbe spostarsi dalla Supercoppa italiana, dove i rossoneri hanno battuto i bianconeri in semifinale, al tavolo delle trattative.

Entrambe le squadre si stanno muovendo per regalare ai propri allenatori un innesto in attacco e avrebbero messo gli occhi sul calciatore del Manchester United. 
Rashford, attaccante inglese in uscita dal Manchester United, è il nome individuato da Moncada per rinforzare gli esterni offensivi.Non convocato nel match pareggiato contro il Liverpool, Rashford in stagione ha collezionato 24 presenze e 7 gol, ma è stato escluso dalle ultime cinque partite.

Il suo rapporto con Amorim non è mai decollato e il suo legame con il club che lo ha cresciuto si è deteriorato anche a causa di comportamenti sopra le righe fuori dal campo.Il Milan si è interessato al giocatore e ha sondato il terreno, raccogliendo una disponibilità di massima dalle parti.

Lo scoglio in questo caso è rappresentato dall'ingaggio percepito da Rashford: 14 milioni di euro.Una cifra fuori budget per il Milan, anche con copertura parziale dello United. I rossoneri però non sono gli unici interessati all'attaccante inglese.

Secondo quanto riportato dall'Inghilterra infatti, sul giocatore c'è anche la Juventus, alla ricerca di un calciatore in grado di agire anche da vice Vlahovic.I bianconeri hanno già avviato i contatti con l'entourage di Rashford prospettandogli un ruolo centrale nel progetto bianconero.

Thiago Motta lo accoglierebbe a braccia aperte, con Giuntoli che sembra disposto a fare un investimento a titolo definitivo, mentre il Milan lo vorrebbe in prestito inserendo un diritto di riscatto, condizione che non entusiasma lo United.La scelta finale, in ogni caso, spetterà al giocatore, sempre più vicino a sbarcare in Serie A. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bari, 60enne ucciso a coltellate in casa

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(Adnkronos) – Un uomo di circa 60 anni è stato trovato morto nella sua abitazione del quartiere Santo Spirito di Bari.Sarebbe stato ucciso a coltellate.

Sul fatto indagano i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme bomba a Londra, evacuati uffici e negozi a Regent Street

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(Adnkronos) – Allarme bomba a Regent Street, nel centro di Londra.La strada è stata chiusa al traffico.

E' stato chiesto a dipendenti e passanti di evacuare uffici e negozi.La polizia ha innescato "esplosioni controllate", scrive il Mirror.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenza, 32enne muore dissanguato: arrestata la fidanzata

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(Adnkronos) – Arrestata una 36enne a Schio nel vicentino per la morte del fidanzato di quattro anni più giovane.Queen Eboluele di nazionalità nigeriana dovrà rispondere dell'accusa di omicidio, dopo che il compagno, Kelly Egbon, anche lui nigeriano, è stato trovato dissanguato le notte dell'Epifania nel loro appartamento.

La donna era con lui, quando un vicino di casa ha chiamato i carabinieri, per i rumori molesti dovuti a una lite feroce.Arrivati sul posto i militari hanno fatto la tragica scoperta.

Non hanno creduto, però, alla versione dell'incidente domestico con la caduta dell'uomo su un tavolino di vetro che gli ha reciso l'arteria femorale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Squid Game 2, il dettaglio diventato virale sui social: “C’è un errore”

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(Adnkronos) –
Squid Game 2 è la serie tv più vista al momento sulla piattaforma Netflix. È arrivata sugli schermi il 26 dicembre 2024 e in soli 4 giorni ha totalizzato più di 68 milioni di visualizzazioni.Un successo destinato a crescere.

Ma c'è un errore nella post produzione che non è passato inosservato ai fan più attenti e sul web circolano delle ipotesi curiose.Attenzione spoiler! Durante la scena della 'rivolta' nell’ultimo episodio della seconda stagione, appare un membro della troupe sullo sfondo.

Accade nel momento di massima tensione in cui i concorrenti sparano alle guardie per ribellarsi alle regole, provando così di mettere fine al gioco.  Per visualizzare bene l’errore, basta mettere play al settimo episodio esattamente al minutaggio 22:41, e sarà impossibile non notarlo: un cameramen vestito di nero che sta inquadrando la scena con una cinepresa.Dura pochissimi secondi, ma la figura dell'uomo non è passata inosservata ai fan.    Per alcuni utenti, tuttavia, non si tratterebbe di un errore ma di una scelta ragionata della regia.

Sul web, infatti, circola l’idea che il cameraman, in realtà, sia un personaggio stesso della serie, mandato dal protagonista, il Front Man, per riprendere da vicino la rivolta dei concorrenti.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta: Marini, Luciani, Mastroiacovo in pole, si lavora per chiudere il 14

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(Adnkronos) – Una cosa pare sia ormai certa: il Parlamento in seduta comune non sarà più convocato senza accordo chiuso sui nomi dei quattro giudici costituzionali che sostituiranno a Palazzo della Consulta l'ex presidente della Corte Silvana Sciarra, l'ex presidente Augusto Barbera e i suoi vice Franco Modugno e Giulio Prosperetti.La quadra fra le forze politiche potrebbe essere definita fra le capigruppo di oggi alle 15.30 a Palazzo Madama e quella di domani a Montecitorio e, in caso di intesa, la seduta comune delle Camere dovrebbe svolgersi martedì prossimo, 14 gennaio.  Il consenso al momento pare sia stato raggiunto su tre nomi della rosa 2+1+1 (due giudici alla maggioranza, un terzo all'opposizione ed un quarto 'tecnico/indipendente'): Francesco Saverio Marini, professore di Diritto pubblico all'università di Roma Tor Vergata nonché attuale consigliere giuridico di Palazzo Chigi considerato il 'padre' del premierato; il costituzionalista in area Pd Massimo Luciani, accademico dei Lincei nonché professore emerito di Diritto pubblico dell'università la Sapienza di Roma, da sempre strenuo paladino del "dovere di verità del giurista"; e come candidato tecnico/indipendente Valeria Mastroiacovo, segretario Centrale dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani, Ugci, docente ordinario di Diritto tributario presso l’Università degli Studi di Foggia, donna vicina ai popolari che non ha mai ricoperto ruoli politici e che dal 2018 ha già un piede a Palazzo della Consulta da assistente di studio presso la Corte costituzionale di Luca Antonini (giudice in quota Lega).  Forza Italia invece pare non riuscire a fare un nome, ancora nessuna decisione: i papabili cosiddetti "in guerra" sarebbero Pierantonio Zanettin, avvocato e capogruppo del partito nella Commissione giustizia di Palazzo Madama, ed il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.

Quest'ultimo parrebbe più improbabile dato che in caso di elezione a Palazzo della Consulta, quindi di sue dimissioni dal collegio parlamentare di Andria con conseguenti elezioni suppletive, potrebbe mettere a rischio un seggio oggi in mano alla maggioranza se si candidasse il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, governatore in scadenza già al secondo mandato.Ma non è detta l'ultima parola: in 10 minuti potrebbe sempre risolversi il rebus. (di Roberta Lanzara) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala libera, la nobel Mohammadi: “Giornalisti sempre a rischio arresto e tortura”

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(Adnkronos) – "La notizia dell'arresto, dell'isolamento e del rilascio della giornalista italiana Cecilia Sala evidenzia ancora una volta la realtà che giornalisti, reporter e professionisti dei media in Iran sono costantemente sotto pressione e a rischio di arresto, reclusione e tortura".Così la premio Nobel per la pace iraniana, Narges Mohammadi, in carcere dal novembre 2021 e rilasciata temporaneamente a inizio dicembre per motivi medici, commenta all'Adnkronos la notizia della scarcerazione di Sala, attesa a breve in Italia.

Mohammadi è stata rinchiusa per anni a Evin, la stessa prigione dove era tenuta la giornalista italiana. "Ciò evidenzia come il regime religioso autoritario metta a repentaglio la libertà di espressione", aggiunge Mohammadi, raggiunta dall'Adnkronos tramite il marito, il giornalista e scrittore Taghi Rahmani.Quest'ultimo sostiene che l'arresto di cittadini stranieri sia "un metodo usato ripetutamente dal regime iraniano quando vogliono ottenere il rilascio dei loro prigionieri. È la loro forma di diplomazia". Nel caso di Cecilia Sala, prosegue Rahmani, le autorità puntavano a "scambiare la giovane giornalista con il loro prigioniero in Italia, il signor Abedini. È così che funziona il loro sistema".  Rahmani definisce gli arresti come quello di Sala "una violazione della legge" dal momento che "tenere in ostaggio un cittadino straniero va contro il diritto internazionale dei diritti umani, eppure questo continua a verificarsi in Iran".  "Quando qualcuno viene arrestato, dovrebbe essere sottoposto a un giusto processo – conclude – Ma il regime iraniano ignora i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna accoltellata a Torino: “Il suo cane abbaiava troppo”

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(Adnkronos) – Il suo cane abbaiava troppo.Sarebbe stato questo il motivo per cui un uomo di 72 anni, arrestato e che ora deve rispondere di tentato omicidio, ha ferito al collo e all’addome una donna.

Il fatto è accaduto la sera di Capodanno alla periferia di Torino.  Secondo la ricostruzione degli agenti giunti sul posto, l’uomo, prima di aggredire la vittima, che si trovava in compagnia di un amico, si sarebbe lamentato che il cane della donna abbaiava ed era rumoroso.Dagli accertamenti è emerso che già in passato ci sarebbero stati litigi con la coppia a causa dell’animale.

Soccorsa la donna è stata trasportata in ospedale e ricoverata in terapia intensiva in prognosi riservata.La Procura di Torino ha chiesto e ottenuto la convalida dell’arresto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala libera, quando i fatti pesano più delle opinioni

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(Adnkronos) – La liberazione di Cecilia Sala, dopo venti giorni di detenzione in Iran, è una notizia che riporta il sereno in una vicenda che aveva preso una pessima piega.La giornalista del Foglio e di Chora Media è finita in un complicato intreccio internazionale, utilizzata come arma di ritorsione dopo l'arresto in Italia, su richiesta degli Stati Uniti, dell'ingegnere iraniano Mohammad Abedini Najafabadi.  Le prossime ore, e i prossimi giorni, aiuteranno a capire quale siano stati gli accordi presi per arrivare alla svolta di oggi, e quali saranno le conseguenze che ne deriveranno, ma c'è un elemento che è già chiaro: la sequenza dei fatti di queste settimane pesa più di qualsiasi opinione.

Si possono discutere le scelte strategiche, le modalità e le procedure che sono state adottate, ma non ci sono dubbi sul risultato finale.La premier Giorgia Meloni, il suo governo, i servizi segreti italiani e la macchina diplomatica che è stata attivata sono riusciti a centrare l'unico obiettivo possibile: riportare a casa, più rapidamente possibile, la giornalista.  Il passaggio chiave è stato evidentemente il viaggio lampo di Meloni in Florida, a Mar a Lago, per incontrare Donald Trump.

E' servito a creare le condizioni per un sostanziale via libera alla trattativa con Teheran e a rendere ancora più forte l'asse tra Roma e Washington, a pochi giorni dall'insediamento alla Casa Bianca del nuovo Presidente degli Stati Uniti.Un contatto diretto, faccia a faccia, ritenuto indispensabile per sbloccare una situazione complicata dalla richiesta di estradizione di Abedini e dalle decisioni ritenute necessarie per convincere l'Iran a liberare Sala.  Ci saranno delle conseguenze?

Gli Stati Uniti avranno un credito da spendere con l'Italia?Tutto lascia presumere di sì.

Quale peso hanno avuto le indiscrezioni sul contratto con Starlink, smentite dal governo almeno nella dimensione di causa ed effetto con l'affaire Sala, e il rapporto con Elon Musk?Andranno verificate e ponderate le prossime mosse, soprattutto in una chiave strategica di più ampio respiro.

Ma oggi c'è un innegabile e tangibile risultato da rivendicare: Cecilia Sala è tornata libera grazie al lavoro fatto, su tutti i tavoli disponibili, da chi poteva e doveva farlo: Giorgia Meloni e tutte le altre personalità istituzionali coinvolte. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, campagna itinerante di Rai Radio 1 Grr fa tappa a Savona

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(Adnkronos) – “Come un’onda contro la violenza sulle donne”.Questo il titolo della campagna nazionale di Rai Radio1 e del Giornale Radio Rai che fa tappa il 16 gennaio, dalle 10 alle 13, nella sala G.

Borsellino dell’Istituto Ferraris Pancaldo di Savona.Modera la giornata Elena Paba, inviata del Giornale Radio Rai e Rai radio1 coordinatrice della campagna nazionale itinerante “Come un’onda contro la violenza sulle donne”.

Si terranno i saluti di Francesco Pionati, direttore Rai Radio1 e Grr e un messaggio scritto da Papa Francesco dedicato alla campagna.  Sul tema 'il lavoro sul territorio e il contrasto alla violenza' si confronteranno magistratura, forze dell'ordine e sanità: Fiorenza Giorgi, pm presso il Tribunale di Savona fino a giugno 2024, che si è occupata di numerosi casi di violenza contro le donne sul nostro territorio; Giuseppe Mariani, questore di Savona, capitano Walter Crescentini comandante della compagnia dei carabinieri di Albenga; Roberto Carrozzino, direttore del Servizio Dipendenze afferente al Dipartimento salute mentale e dipendenze dell’Asl 2 Savona, che ha redatto il protocollo d’Intesa con il Tribunale di Savona in merito alla legge 168/23 Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica.Si ascolteranno poi le 'testimonianze delle detenute', con Giovanna detenuta a piazza Lanza nel carcere di Catania, Lucia e Catia nel carcere di Secondigliano Napoli.

Poi si affronteranno i temi del 'sommerso della violenza e il lavoro sul campo' con i centri antiviolenza e le domande dalla platea ai ragazzi e il linguaggio della violenza nei media/musica.  Infine 'Uno sguardo sul mondo – Andiamo in Afghanistan – Con Amnesty Andiamo in Afghanistan – La storia di Neelai Barek fuggita nel 2021, scappata grazie all’aiuto italiano".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Nato sfida la Russia: invierà 10 navi nel Mar Baltico

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(Adnkronos) –
La Nato alza la voce e rafforza la sua presenza militare nel Mar Baltico inviando navi per proteggere le infrastrutture sottomarine.Secondo un rapporto dell’emittente nazionale finlandese Yle, l'operazione su larga scala inizierà alla fine della settimana.

L'Alleanza invierà fino a dieci navi per la missione, riferisce la rete, secondo cui verranno schierate le navi attualmente in servizio nel Mar Baltico, oltre a imbarcazioni inviate direttamente dai paesi Nato.In totale, ci saranno circa dieci navi, che rimarranno in mare fino ad aprile. 
Le navi saranno posizionate vicino ai cavi energetici e ai cavi di trasmissione dati.

Principalmente, fungeranno da deterrente.La Nato non potrà, ad esempio, bloccare il passaggio di navi provenienti da altri paesi in acque internazionali, come affermato nel rapporto.

Inoltre, il Golfo di Finlandia continuerà a essere pattugliato anche da navi finlandesi ed estoni. La Joint Expeditionary Force (JEF), che comprende dieci Stati membri della ato ha anche annunciato in una dichiarazione congiunta che utilizzerà l’intelligenza artificiale per monitorare il traffico marittimo in prossimità di infrastrutture critiche nel Baltico.  La decisione di aumentare la presenza della Nato nel Mar Baltico è stata presa il 30 dicembre su richiesta di Finlandia ed Estonia a seguito delle diverse interruzioni verificatesi negli ultimi mesi, che hanno coinvolto un cavo elettrico e quattro cavi dati tra Finlandia ed Estonia il giorno di Natale.  La Finlandia non esclude la possibilità di un danno deliberato e sta attualmente conducendo un’indagine penale sulla Eagle S, una petroliera battente bandiera delle isole Cook ma sospettata di appartenere alla 'flotta fantasma' che la Russia utilizza per esportare petrolio in violazione delle sanzioni imposte dopo l'invasione su larga scala dell'Ucraina.  Si ritiene che il danno ai cavi sia stato causato deliberatamente, utilizzando l'ancora della nave, e agli otto membri dell'equipaggio è stato impedito di lasciare il Paese.L'Agenzia finlandese per i trasporti e le comunicazioni (Traficom) ha inoltre ordinato il fermo della nave dopo aver rilevato “gravi carenze” durante un'ispezione. In precedenza era stato riferito che il 18 novembre era stato reciso il cavo dati sottomarino C-Lion1, che attraversa il Mar Baltico tra Finlandia e Germania.

Lo stesso giorno, nel Mar Baltico, tra Lituania e Svezia, è stato trovato un altro cavo di comunicazione sottomarino danneggiato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Ronaldo, rebus futuro: rinnovo o addio all’Arabia?

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(Adnkronos) – Il futuro di Cristiano Ronaldo è un rebus.Il fuoriclasse portoghese è in scadenza di contratto il prossimo giugno con l'Al Nassr e non ha ancora deciso se rimanere in Arabia o cambiare aria.

I sauditi sono disposti a rinnovare il maxi contratto di CR7, pari a 70 milioni di euro a stagione, con i dialoghi per il rinnovo sono in corso.Ronaldo in particolare, più che alla sfera economica, sembra essere molto interessato a quella sportiva. In campionato infatti l'Al Nassr è ferma al quarto posto in classifica e distante ben 11 punti dalla capolista Al Ittihad.

Risultati inaccettabili per Ronaldo, abituato a lottare per il titolo e che ha chiesto alla dirigenza investimenti decisi sul mercato per colmare il distacco con la squadra dell'ex compagno Benzema e l'Al Hilal, prima inseguitrice a due lunghezze di distanza. In particolare, secondo indiscrezioni che arrivano dalla Spagna, Ronaldo ha fatto un nome su tutti: Casemiro.Il centrocampista brasiliano, compagno di Cristiano ai tempi del Real, è in rotta con il Manchester United e orientato a cambiare aria.

A 32 anni Casemiro potrebbe accettare la corte dorata dell'Al Nassr, felice di riabbracciare il suo ex compagno.  Ma se i dialoghi per il rinnovo di Ronaldo vanno avanti, così anche quelli con diverse squadre interessate al portoghese.Nelle ultime settimane infatti diversi club americani si sono mossi per portare CR7 in MLS, con l'intenzione di riunirlo così al suo rivale di sempre, Lionel Messi, oggi all'Inter Miami. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)