Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, nella consueta conferenza stampa pre-partita, in vista del match contro l’Udinese, s’è lasciato andare anche ad alcuni commenti relativi al Napoli: “La Juventus ha una rosa importante, di ottimo valore, con margine di crescita. Il Napoli ha un giocatore con una media gol impressionante, Higuain può fare 36 gol e farli in Italia è molto difficile, però anche loro non hanno 11 giocatori, hanno una rosa con una panchina importante. Ha una rosa valida per lottare per il campionato: sono loro i favoriti. Se il campionato finisse domani, avrebbero vinto”.
Cannabis, il divieto vada in fumo MATTIA FELTRI*
«Non c’è stata alcuna depenalizzazione della cannabis», ha detto ieri il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Non soltanto non c’è stata alcuna depenalizzazione, ma nemmeno gli frullava per la testa.
Non era neanche qualcosa che somigliasse a un’ipotesi, è stato soltanto un colossale fraintendimento: il Consiglio dei ministri si è limitato a stabilire le sanzioni per gli istituti di ricerca che, autorizzati a produrre cannabis terapeutica, sforino i quantitativi stabiliti: si passa al penale soltanto alla seconda infrazione. È bastato questo aggiustamento normativo perché montasse la solita rabbiosa polemica fra proibizionisti e no. Gli argomenti e i toni hanno onorato la tradizione, alla lettera, senza però suscitare nuove riflessioni, se non una: quanto è distante il dibattito dalle abitudini quotidiane? Secondo il report delle Nazioni unite sul consumo di droghe leggere, quasi il quindici per cento degli italiani fa uso, non necessariamente assiduo, di hashish e marijuana. Cioè milioni di persone che vien difficile catalogare alla voce «drogati», come si faceva sbrigativamente una volta. Il punto è ancora un altro: qualsiasi giudizio si abbia delle droghe leggere e degli effetti sul fisico, sarebbe bene ragionare su un comportamento diffuso, socialmente accettato, che unisce genitori e figli, poiché il report parla del quindici per cento di italiani compresi fra i quindici e i sessantaquattro anni. Ci sono padri e madri che fumano con i loro ragazzi proprio per togliergli il fascino del proibito, per esercitare una forma non autoritaria di controllo, e dunque per sperimentare una via familiare della riduzione del danno: quella cui si appellano le medesime Nazioni unite quando propongono la depenalizzazione che in Italia è sacrilegio.
Sta diventando complicato accettare i presupposti delle conseguenze penali per chi fuma spinelli, e ne detiene una scorta, se dopo non si mette al volante né gira per le vie con armi da taglio. E non più per amore di liberalismo – non c’è corrispondenza: ci si rassegni – ma proprio per l’estensione del fenomeno, tale che generalmente non è percepito come reato, né da chi lo commette né da chi si astiene. È nei fatti, come sono nei fatti le coppie omosessuali, i diritti che richiedono e i doveri che accettano, il loro inserimento nelle più ovvie relazioni sociali, i loro figli che, coi sistemi più vari, sono nati all’estero e vivono in Italia: bambini amati dai genitori, dai parenti, dai vicini di casa, dai compagni di scuola. Che senso ha scannarsi su principi essenziali, che poi sono mille sfumature semi-ideologiche di partitini con difficoltà alla vista e all’udito, quando già il mondo è da un’altra parte, e vive in un altro modo? Lo stesso discorso vale per l’eutanasia, a cui si ricorre spesso, e in silenzio, in regime di obbligatoria ipocrisia per evitare guai ai sopravvissuti.
Ci si rende conto della delicatezza delle questioni, specialmente dell’ultima (le prime due non sono più nemmeno tante delicate). Ma quando si dice che gli italiani sono più avanti dei legislatori non si fa esercizio di retorica: ne abbiamo avuta la prova quando sono stati votati i referendum sull’aborto e sul divorzio, le due partite storiche dei radicali di Marco Pannella. Forse l’indissolubilità della famiglia ci era rassicurante, e il ricorso all’aborto è senz’altro una tragedia, lo è sempre, ma gli aborti calano di anno in anno, e le famiglie ci sono ancora, eterosessuali e omosessuali. Se per festeggiare lo scampato pericolo qualcuno ci volesse fumare sopra una canna, non sarebbe una tragedia.
*lastampa
Oggi irruzione di forti venti di Tramonta, maltempo al Sud, poi GELO e NEVE sulle Adriatiche fino alle coste
Sabato irrompono forti venti di Tramontana e Grecale, maltempo su Adriatiche e al Sud. Domenica e Lunedì neve sulle Adriatiche fin sulle coste, Martedì NEVE a Firenze, debole al Nordovest ed Emilia fino in pianura. Mercoledì ancora instabile. Poi GELO fino al 23 Gennaio
NORD
Bel tempo soleggiato. Neve sui confini alpini. Venti di Tramontana.
Temperature
In diminuzione.
CENTRO e SARDEGNA
Peggiora su Marche, Abruzzo e Molise con precipitazioni diffuse, nevose sopra i 400 metri, ma possibili fin sulle coste in nottata. Locali precipitazioni anche in Sardegna con nevicate a bassa quota. Sole altrove.
Temperature
In diminuzione.
SUD e SICILIA
Maltempo sulla Sicilia tutta, poi solo su coste settentrionali con piogge e neve sopra i 400 metri. Piogge in Calabria, Basilicata e Puglia con neve dapprima a 500/700 metri, in calo la notte fin sopra i 300 metri, mista a pioggia sul Gargano, poi neve. Campania più asciutta.
Temperature
In diminuzione.
NORD
Soleggiato ma freddo ovunque. Neve sui confini alpini.
Temperature
In diminuzione.
CENTRO e SARDEGNA
Neve fin sulle coste o tutt’al più mista su Marche meridionali, Abruzzo e Molise. Bel tempo altrove.
Temperature
In diminuzione.
SUD e SICILIA
Neve sul Gargano, mista a pioggia sulla Puglia centrale o localmente fin sulla costa. Temporali su Messinese, Palermitano e Reggino con neve sopra i 300/400 metri, localmente mista a pioggia fin sulle coste. Neve debole in Irpinia e occasionale in Basilicata.
Temperature
In diminuzione.
NORD
Gran sole ovunque. Nubi in aumento sul Piemonte occidentale.
Temperature
In diminuzione.
CENTRO e SARDEGNA
Deboli nevicate su Abruzzo e Molise, anche fin sulle coste. Sole altrove.
Temperature
In diminuzione.
SUD e SICILIA
Precipitazioni sparse in Puglia, anche nevose o mista a pioggia fin sulle coste, specie adriatiche e del Tarantino. Ultime precipitazioni anche in Sicilia.
Temperature
In diminuzione.
APPROFONDIMENTO anche per singole Regioni e Città
TEATRO SOCIALE BRESCIA, IL FU MATTIA PASCAL, dal 20 al 24 gennaio 2016
TEATRO SOCIALE
Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia
Da mercoledì 20 a sabato 23 gennaio 2016 (ore 20.30)
Domenica 24 gennaio (ore 15.30)
TTR IL TEATRO DI TATO RUSSO
presenta
Versione teatrale di Tato Russo dal romanzo di Luigi Pirandello
scene Tony De Rienzo – costumi Giusi Giustino – musiche Alessio Vlad
TATO RUSSO in

IL FU MATTIA PASCAL
Regia di TATO RUSSO
luci Roger La Fontaine
con Katia Terlizzi
e con (in o.a.)
Renato De Rienzo, Salvatore Esposito, Marina Lorenzi, Peppe Mastrocinque
Carmen Pommella, Francesco Ruotolo, Caterina Scalaprice, Massimo Sorrentino
Lorenzo Venturini
Durata dello spettacolo: 2.10 (compreso intervallo)
Da mercoledì 20 a sabato 23 gennaio 2016 alle ore 20.30 e domenica 24 gennaio alle ore 15.30 al teatro Sociale di Brescia sarà in scena la commedia IL FU MATTIA PASCAL, tratta dal romanzo di Luigi Pirandello, nella versione teatrale proposta da Tato Russo, prodotto dalla compagnia T.T.R. il Teatro di Tato Russo.
La pièce reinterpreta in chiave originale e di grande effetto scenico e registico le vicende narrate nel capolavoro del grande scrittore e drammaturgo agrigentino, dato alle stampa nel 1904: incastrato in un’esistenza grigia e priva di sentimenti, vessato dalla suocera e accanto ad una moglie che non ama, Mattia Pascal approfitta di un “colpo di fortuna” per troncare con la sua vita precedente e assumere una nuova identità nei panni di Adriano Meis. Prende vita così la storia di un uomo alla continua ricerca dell’altra parte di sé e della sua vera identità, perennemente insoddisfatto della propria esistenza e alimentato da un’incessante voglia di riscatto fino al punto di perdere i suoi obiettivi personali.
Tato Russo, che dello spettacolo è regista e interprete principale, porta alla ribalta nel suo Mattia Pascal tutti i temi topici della produzione pirandelliana – la visione pessimistica del mondo, l’immagine dell’uomo contemporaneo in bilico tra l’essere e apparire – reinterprentadoli con il talento che lo hanno reso protagonista della scena italiana contemporanea.
Sul palcoscenico, a comporre un cast compatto accanto al “mattatore” Tato Russo si alternano Renato De Rienzo, Salvatore Esposito, Marina Lorenzi, Peppe Mastrocinque, Adriana Ortolani, Carmen Pommella, Francesco Ruotolo, Caterina Scalaprice, Massimo Sorrentino, Lorenzo Venturini. Il tutto incorniciato dalle scene di Tony Di Ronza, impreziosito dai costumi di Giusi Giustino e valorizzato dalle musiche di Alessio Vlad e le luci di Roger La Fontaine.
Vendita biglietti:
- TEATRO SOCIALE. I biglietti sono in prevendita alla biglietteria del Teatro Sociale in orario della stessa. Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia Biglietteria tel. 030 2808600 sociale.biglietteria@ctbteatrostabile.it
- SEDE PIAZZA LOGGIA. È possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli di tutta la stagione al nuovo punto vendita nella sede del CTB in Piazza Loggia, 6 – da martedì a venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 (esclusi i sabato e festivi) Tel. 030 2928609
- ON-LINE in tutti i punti vendita del circuito Vivaticket.it
- LIBRERIA SERRA TARANTOLA Via F.lli Porcellaga, 4 – Brescia · Tel. 030290171 Orari: 9.15 – 12.15 /15.30 – 19.00 (lunedì mattina e domenica chiuso)
Prezzo dei biglietti singoli:
- Platea Intero € 26,00 – Ridotto gruppi 23,00 – Ridotto speciale 18,00
- Galleria centrale Intero € 18,00 – Ridotto gruppi 16,00 – Ridotto speciale € 13,00
- Galleria laterale Intero € 12,00 – Ridotto Gruppi € 11,00 – Ridotto speciale € 10,00
INFO: CTB Centro Teatrale Bresciano Piazza della Loggia, 6 – 25121 Brescia – tel. 030 2928611/617 – fax 030 2928619 (dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30) e-mail: organizzazione@ctbteatrostabile.it ctbteatrostabile.it
LEGA PRO 18^ GIORNATA GIRONE C
Riprende a distanza alla 18^ giornata del campionato di LegaPro girone C, il duello tra Casertana e Foggia, con alle spalle Lecce, Benevento e Cosenza pronte ad approfittare di qualche passo falso. La giornata del campionato si apre sabato alle 14:00,con il Matera che vuole continuare la sua striscia positiva di risultati ad Agrigento contro l’Akagras. Alla stessa ora a Rieti va in scena un match delicato tra Lupa Castelli Romani ed Ischia Isolaverde,ultima spiaggia per entrambe le formazioni; soprattutto in casa gialloblu dopo le dimissioni di Mister Bitetto in settimana, infatti in panchina siederà Antonio Porta tecnico della Berretti,in attesa del nuovo allenatore.
Alle 14:30 in campo anche la JuveStabia che ospita il Melfi di Ugolotti; Le vespe in casa non vincono da oltre due mesi.
Alle 17:30 big match tra Messina e Benevento che si giocano un posto per i play.off.
Il Foggia di De Zerbi sabato alle 20:30 allo “Zaccheria” ospita la Paganese, reduce dal pareggio interno proprio con la capolista Casertana. I satanelli hanno l’occasione per conquistare la vetta per almeno una notte.
La capolista Casertana è di scena domenica alle 17:30 al Pinto contro il Catanzaro,per puntare all’ottava vittoria di fila in casa. Alla stessa ora in campo anche il Cosenza in trasferta in casa del Martina Franca,per ottenere il secondo successo di fila in trasferta dopo la scorsa settimana.
Domenica alle 15:00 in campo c’è il Lecce impegnato nel derby allo “Stadio degli Ulivi” contro la Fidelis Andria. Sempre alle 15:00 in campo il Catania che al “Massimino” ospita il Monopoli per cercare di conquistare tre punti ed allontanarsi dalla zona rossa della classifica.
ISCHIA, RESCISSO IL CONTRATTO CON IZZILLO
La Società Sportiva Ischia Isolaverde comunica che in data odierna è stato risolto consensualmente il contratto con il giocatore Nicolas Izzillo. La società ringrazia il centrocampista classe ’94 per l’operato svolto e gli augura le migliori fortune professionali.
LA BATTAGLIA DEL BURKINA FASO (Patricia Santarossa*)
Morire per uno scatto, arriva la “No selfie zone” GIANLUCA NICOLETTI*
Di selfie si può morire. La polizia della metropoli di Mumbai ha identificato ben quindici siti «no selfie zone», dove sarà apposto il divieto di fotografarsi. Sono soprattutto spiagge, lungomare, fortini a picco sulle rocce. Una settimana prima, proprio a Mumbai, una ragazza era morta, assieme al suo soccorritore, per essersi fatta un selfie dalla spiaggia di Brandra. C’erano onde altissime, ma sono proprio i paesaggi più suggestivi a essere quelli presi più di mira da chi vuole accaparrarsi uno sfondo epico alla propria faccia sorridente.
Al momento è soprattutto in India che l’autoscatto risulta essere particolarmente nefasto. Recentemente tre persone sono state travolte da treni mentre tentavano il pernicioso selfie sulla rotaia, altre sette sono annegate per il selfie da barca. A settembre un turista giapponese è morto precipitando dalle scale del Taj Mahal da dove cercava evidentemente una posa temeraria dal tempio più famoso dell’India.
Naturalmente, il sefie autodistruttivo è un fenomeno crescente e che può manifestarsi ovunque. Oramai il fotografarsi pericolosamente è l’esperienza dopante nella narrazione continua del proprio esistere in uno smartphone. Si parte da una scarica di egocentrismo irrefrenabile, il telefono diventa un seduttore a cui non si resiste, soprattutto di fronte alla tentazione di un set memorabile per la propria auto celebrazione.
A luglio anche il ministero degli Interni russo fu costretto a pubblicare nel suo sito ufficiale dei nuovi segnali di pericolo, usati per indicare i selfie a rischio morte come fotografarsi con una pistola in mano, sul ciglio di un burrone, sul tetto, di fronte a belve in libertà, sui binari, sui tralicci dell’alta tensione, in motoscafo, mentre si salgono le scale…
Una ragazza di San Pietroburgo era appena precipitata da un ponte ferroviario alto 30 metri e molte altre persone erano morte in Russia sorridendo con lo smartphone alla mano, sia fulminate, sia travolte da un treno, sia uccise per bellicosi selfie con armi da fuoco in mano.
Sono tutte circostanze classificabili come possibile causa di decesso, perché già da qualche parte sono costate la vita a più di un maniaco del selfie estremo, nella fase del cercatore di like con autoscatti portentosi da pubblicare nei suoi social.
Puntualmente le cronache riportano queste nuove tipologie di possibile incidente mortale. A Denver in Colorado è stato segnalato un serio pericolo per le persone che cercavano di farsi selfie con gli orsi del parco naturale, a Pamplona sono stati costretti a vietare i selfie durante la corsa dei tori per la città, in occasione della festa di San Firmino. Persino l’ultimo Tour de France ha avuto il problema dei turisti che intralciavano la gara per farsi dei selfie al volo con i ciclisti in corsa.
Tutto questo solo per passare alla storia nel piccolo universo del proprio social network. Qualche like in più non vale certo il rischio che il nostro ardimentoso ultimo scatto appaia assieme alla notizia della nostra tragica fine.
*lastampa
RILEGGI LIVE – Napoli-Sassuolo 2-1 (2′ Falcinelli rig.; 19′ Callejon; 41′ Higuain)
Premi F5 per aggiornare
93′ Fine partita
93′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Higuain destro secco: 3-1!
90′ Vengono concessi 3 minuti di recupero
87′ Higuain lanciato a rete viene atterrato da Acerbi che viene ammonito
86′ Esce Hamsik ed entra David Lopez. Intanto il Sassuolo sfiora il gol, ma Reina controlla la sfera che si spegne sul fondo
82′ Ci prova Hamsik, tiro rimpallato. Fuori Floro Flores e dentro Defrel per il Sassuolo
76′ Ci prova Insigne a giro, palla alta. Lo stesso calciatore lascia il campo e al suo posto entra Mertens
74′ Floro Flores prova la botta ma Koulibaly s’immola e respinge con il corpo
72′ Ancora Callejon per Higuain e ancora la sua conclusione viene ribattuta
68′ Fuori Chiriches e dentro Koulibaly per il Napoli. Per il Sassuolo dentro Floro Flores e fuori Politano
61′ Hamsik per Callejon, palla al centro per Higuain a botta sicura: il suo tiro è rimpallato
58′ Hamsik prova il gol del secolo calciando da centrocampo, ma Consigli para
53′ Insigne perde palla, Falcinelli appoggia di testa per Politano che calcia, ma il suo tiro è deviato in corner
51′ Higuaaaaaaaaaaaaaaain, il suo tiro finisce di poco a lato
48′ Bellissima combinazione Callejon-Higuain con l’argentino che calcia a lato in diagonale
45′ Partiti, palla al Napoli!
SECONDO TEMPO
46′ Fine primo tempo
45′ Viene concesso un minuto di recupero
43′ Hamsik prova al volo dal limite: tiro ribattuto
41′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Hamsik pesca Higuain sul primo palo che non sbaglia aprendo il piattone: 2-1!
34′ Ariaudo con un braccio in area salva i suoi, ma per l’arbitro non è rigore. Ci prova Insigne a giro: palla a lato di poco
28′ Hamsik lascia passare la palla commettendo un grosso errore, Ghoulam era fuori posizione, ma per fortuna Reina salva sul diagonale di Pellegrini
25′ Callejon vicino alla doppietta, ma era in fuorigioco
20′ Ci prova ancora Ghoulam da fuori, para Consigli
19′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Bellissima palla di Hamsik che pesca Insigne: cross sul primo palo per la testa di Callejon che si sblocca in campionato
15′ Ghoulam prova da lontano, ma Consigli blocca con tante difficoltà. Primo cambio per il Sassuolo: fuori Missiroli, dentro Pellegrini
12′ Il Napoli sta schiacciando il Sassuolo: Ariaudo ferma Higuain in corner
9′ Hamsik lancia Insigne, palla ad Higuain che calcia alto dal limite dell’area di rigore
7′ Il Napoli ha subito il colpo, ma prova ad attaccare spinto dal boato del San Paolo
2′ Rigore per il Sassuolo per fallo di Albiol su Sansone. Falcinelli porta la sua squadra in vantaggio: 0-1!
1′ Partiti, palla al Sassuolo!
PRIMO TEMPO
20:45 – Squadre in campo
20:34 – Le squadre fanno il loro rientro negli spogliatoi
20:10 – Squadre in campo per il riscaldamento
20:04 – Anche Pepe Reina fa il suo ingresso sul terreno di gioco, tra gli applausi del San Paolo
20:02 – In campo Gabriel e Rafael per il riscaldamento
19:55 – Le formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-3-3) – Reina, Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Higuain, Insigne. A disp. Gabriel, Rafael, Strinic, Valdifiori, Maggio, Mertens, David Lopez, Dezi, Koulibaly, Gabbiadini, El Kaddouri, Luperto. All. Sarri
SASSUOLO (4-3-3) – Consigli, Vrsaljko, Acerbi, Ariaudo, Peluso, Magnanelli, Politano, Duncan, Missiroli, Falcinelli, Sansone. A disp. Pomini, Pegolo, Longhi, Antei, Pellegrini, Biondini, Laribi, Fontanesi, Floro Flores, Defrel. All. Di Francesco
19:35 – Il San Paolo presenta già una buona cornice di pubblico
Buongiorno e benvenuti alla diretta testuale della gara di campionato, prima del girone di ritorno, tra Napoli e Sassuolo che si giocherà allo stadio San Paolo con fischio d’inizio alle ore 20:45.
dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino
Il silenzio degli innocenti. MASSIMO GRAMELLINI*
A Torino ci sono più omertosi che a Locri, lamentano i bravi carabinieri che hanno sgominato un clan della ’ndrangheta con la sola forza delle intercettazioni, senza potere contare sulla collaborazione delle vittime. Imprenditori e piccoli commercianti hanno continuato a pagare persino dopo avere negato sotto interrogatorio di farlo. Il pistolotto etico è in agguato, ma non me la sento di puntare il dito contro persone terrorizzate e sfiduciate. In questo caso l’omertà non mi sembra figlia della collusione, ma della paura. Come reagirebbe chiunque di noi se ricevesse a casa una testa mozzata di maiale, corredata dalla minaccia «paga o la prossima sarà la tua?». Pagherebbe, impegnando anche la catenina d’oro dei figli, come hanno fatto loro. Gli eroi sono sempre bene accetti, però nessuno può chiedere a una comunità dosi di coraggio superiori alle sue forze. Il silenzio omertoso non dipende da un’indole remissiva degli abitanti di Torino o di qualsiasi altra città. Dipende dalla percezione del pericolo. Dalla sfacciataggine dei mafiosi che incassano impunemente il pizzo nei bar accanto al tribunale. Dalla certezza che, in virtù di leggi appiccicose, una denuncia può portare alla cattura dei criminali ma raramente a una loro reclusione prolungata. Con il rischio di ritrovarseli addosso, più furibondi ed esigenti di prima.
Fidarsi dello Stato italiano è un atto di fede che avrebbe bisogno del supporto di qualche miracolo. Per esempio che gli arrestati di ieri non si ripresentassero al bar già domani.
*lastampa
Napoli, ecco i convocati: un centrocampista costretto a saltare il Sassuolo
Questi i convocati di Sarri per la sifda interna di questa sera del Napoli contro il Sassuolo:
Reina, Gabriel, Rafael, Luperto, Albiol, Koulibaly, Chiriches, Strinic, Ghoulam, Maggio, Hysaj, Dezi, Valdifiori, Jorginho, Allan, Hamsik, David Lopez, El Kaddouri, Callejon, Mertens, Insigne, Higuain, Gabbiadini.
Assente Chalobah per problemi familiari.
I rinforzi promessi da De Laurentiis tardano ad arrivare
La Repubblica scrive su Napoli-Sassuolo: “Lo scudetto sta diventando un traguardo sempre più concreto e reale, per il Napoli. Sarri non vuole però che diventi un’ossessione. I rinforzi promessi da De Laurentiis tardano invece ad arrivare e gli azzurri per il momento devono insistere sui titolarissimi, dopo il turn over di Frosinone. Contro il Sassuolo ritornano i big, unico ballottaggio Albiol-Chiriches. Da Dubai farà il tifo per la capolista pure Maradona: invitato dal tecnico al San Paolo”
Mazzarri: “Sono molto legato a Zuniga, se sta bene…”
Walter Mazzarri ha parlato all’edizione bolognese di Repubblica in merito all’acquisto di Zuniga da parte dei felsinei: “Zuniga? E’ un bravissimo ragazzo al quale sono molto legato, fra noi si era creato un rapporto molto particolare. L’unico inconveniente sono le sue condizioni fisiche, non so come stia, ma il suo valore, se sta bene, è indiscutibile. Zuniga è un colpo d’alto livello, noi legammo molto, umanamente era un ragazzo stupendo. In campo sulla destra avevo Maggio, e allora gli chiesi di provare a sinistra, esterno del 3-5-2. Funzionò. Col tempo migliorò entrambe le fasi di gioco, ed era cresciuto anche nell’uno contro uno diventando un giocatore modermo. Se è a posto, la sua spinta davanti è notevole”
Nazionale, possibile big-match al San Paolo
La questione degli stage della nazionale e della finale di Coppa Italia, che si terrà il 21 maggio o al massimo il 22 se Napoli o Lazio dovessero arrivare in finale di Europa League, mette ancora più a rischio il futuro di Antonio Conte sulla panchina della nazionale. Come si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, “la Lega, su proposta di Galliani, ha dato ieri una disponibilità di massima da parte di 15 delle 20 squadre di A a concedere i propri giocatori l’8,9 e 10 febbraio per un incontro mirato a Coverciano: solo che i 5 no sono arrivati dalle squadre impegnate nelle coppe“. Conte avrebbe voluto avere all’incontro ragazzi come Rugani, Sturaro, Bernardeschi, Insigne, Jorginho, Gabbiadini e Cataldi. Possibile un maxi raduno il 21 marzo a Coverciano, in vista delle due amichevoli contro Spagna (il 24, a giorni la scelta della sede: Napoli favorita su Palermo) e Germania (il 29, a Monaco di Baviera).
Higuain cerca la stagione perfetta con il Napoli
La Gazzettadello Sport scrive su Gonzalo Higuain: “Diciotto gol realizzati e titolo di capocannoniere: è tutto quanto si è portato dietro, Gonzalo Higuain, alla fine del girone d’andata. Numeri essenziali che, se ripetuti nel ritorno, frantumeranno il record stabilito nella stagione 1949-50, da Gunnar Nordahl che in 37 presenze segnò 35 reti. Un altro incentivo, dunque, che impegnerà il Pipita in questa corsa nemmeno tanto folle per quello che è stato il suo rendimento, finora. C’è un particolare, tuttavia, che lo tiene in apprensione. Le statistiche, infatti, ricordano che contro il Sassuolo, l’avversario dell’anticipo di questa sera, non ha mai segnato l’attaccante argentino. Proprio così, nonostante l’abbia incontrato quattro volte da quando è in Italia. Uno zero che pesa e che il Pipita è intenzionato a cancellare stasera, perché la classifica richiede punti pesanti per tentare l’allungo sulle inseguitrici. Per la seconda volta, il Napoli proverà a difendere il primato, dopo il fallimento di Bologna: quella sconfitta consenti all’Inter di effettuare il sorpasso. Manovra che è riuscita nuovamente al Napoli, dopo la sconfitta interna rimediata dai nerazzurri proprio contro il Sassuolo. Potrebbe essere questa la stagione di record per Higuain. Diciotto gol alla fine del girone d’andata, non li aveva mai segnati prima d’ora. Stesso discorso vale per le doppiette: ne vanta già 4, mentre non ha mia vinto il titolo di cannoniere. Un insieme di questioni che non lo rendono indifferente. Anzi, proprio questi presupposti lo stanno spingendo oltre le aspettative. Stasera, il San Paolo gliene chiederà un’altra, pesante, per tenere a distanza Juventus e Inter e vincere lo scudetto. Poi, a giugno lo aspetterà Tata Martino per la Copa America”
Maksimovic-Napoli, la chiave è El Kaddouri
Come riporta Tuttosport continua il pressing del Torino su Omar El Kaddouri che piace molto a Ventura. I granata cercano un trequartista e le qualità tecniche dell’azzurro sono ideali per gli schemi granata. Tra i due club c’è in ballo la questione Maksimovic che potrebbe sbloccarsi in extremis o in estate. Il Napoli potrebbe inserire il cartellino di El Kaddouri come parziale contropartita del serbo. El Kaddouri potrebbe lasciare ora Napoli per il passaggio immediato di Maksimovic oppure essere un acconto di De Laurentiis in vista dell’estate.
Sfuma Kramer, Voller conferma i contatti ma il Bayer…
Il Bayer Leverkusen non cede su Christoph Kramer, il centrocampista tedesco che tanto piace al Napoli. Dopo le dichiarazioni del dirigente Jonas Boldt e dell’agente del calciatore Vom Bruch, ieri sono arrivate le parole del direttore sportivo del Bayer Rudi Voeller che ha confermato i contatti (“il Napoli ce lo ha chiesto ufficialmente prima di Natale”), ma per adesso non se ne fa nulla. Eppure, come si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, De Laurentiis ha dato mandato a Giuntoli di trattarlo: “missione possibile, in teoria, ma il Bayer Leverkusen ha preferito indietreggiare persino dinanzi ad un’offerta di 18 milioni di euro”.
Il Napoli non perdona De Guzman: 60mila euro di multa e l’addio
Come riferisce Tuttosport, Jonathan De Guzman è ad un passo dallo Swansea. Il club ha voluto prima rassicurarsi dopo l’intervento chirurgico subito dal centrocampistaolandese per poi affondare il colpo decisivo. Tuttavia, De Guzman riceverà una pesante multa dal Napoli. Al club non sono piaciute per niente le dichiarazioni fatte dal calciatore sui social network dopo l’operazione e infliggerà 60mila euro di multa al ragazzo. La frase che ha scatenato tutto è stata questa: “E’ pazzesco come qualcuno può mettere la tua carriera in attesa per un tempo così lungo”
Gnahoré in viaggio verso Napoli, oggi la firma e stasera il San Paolo
Su Eddy Gnahoré e il Napoli vi abbiamo raccontato proprio tutto, fin dai primi passaggi. Era stato accostato con decisione alla Juve (non da noi), la sua destinazione sarà un’altra. Accordo raggiunto con il club di De Laurentiis, intesa raggiunta con la Carrarese (il contratto era in scadenza) dopo aver migliorato l’offerta iniziale di 150 mila euro. La conferma arriva da un particolare: Gnahoré è in viaggio verso Napoli, nel pomeriggio prevista la firma su un pluriennale, possibile che in serata il centrocampista classe ’93 sia al San Paolo per assistere alla gara contro il Sassuolo. Intanto un bel nero su bianco, con futuro quasi definito: Carpi oggi in pole, gradimento assoluto. in Questo sarà un altro discorso, intanto è molto più importante pensare che la telenovela Gnahoré Napoli stia per terminare. Niente Juve, niente Palermo (malgrado l’ultimo tentativo di pochi giorni fa), niente Cagliari. Soltanto Napoli: Gnahoré è in viaggio…
alfredopedulla.com
Giuntoli torna su Imbula per il centrocampo
Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli non vuole restare “prigioniero di se stesso e di una vicenda che rischia di far naufragare un mercato pianificato per regalarsi un campione” come si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, viste le difficoltà per raggiungere André Gomes, Hector Herrera e Christoph Kramer: si vira su Giannelli Imbula, centrocampista francese del Porto ed ex Olympique Marsiglia che sta trovando poco spazio in Portogallo. Come riferisce il quotidiano, Imbula interessa da luglio ed ha il talento e la fisicità adatte al Napoli: “prima di partire all’assalto, bisogna assumere informazioni; poi, attivare i canali giusti; infine, capire i margini d’intervento”.



