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VIDEO ViViCentro – A Cicciano in onore di Sant’Antonio Abate, ecco lo spettacolo della ditta Carmine Lieto

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Si è aperta oggi, 17 gennaio, la due giorni di spettacoli pirotecnici diurni e notturni in onore di Sant’Antonio Abate in quel di Cicciano. La giornata di oggi prevede soltanto spettacoli diurni: il primo a scendere in pista, alle ore 14, è Carmine Lieto da Visciano (Na).

dal nostro inviato a Cicciano, Gennaro Novellino

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ISCHIA, VITTORIA SFUMATA AL 93’ PER UN CALCIO DI RIGORE MOLTO DUBBIO, TERMINA 2-2 CON LA LUPA CASTELLI

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I gialloblu sfiorano la vittoria,non basta un super Kanoute che realizza una doppietta. Nel finale l’arbitro concede un penalty inesistente.

RIETI. Non basta una doppietta di Kanoute a regalare la prima gioia del 2016 all’Ischia Isolaverde che vede svanire i tre punti a una manciata di secondi dalla fine per un calcio di rigore più che discutibile concesso ai laziali.

Esordio in panchina per mister Porta che schiera i suoi con un 4-5-1: in difesa, Moracci e Filosa centrali con Florio e Bruno terzini, centrocampo composto da Spezzani e Palma in mediana con Porcino e Armeno laterali, in avanti Calamai a sostegno di Kanoute.

Avvio deciso dei padroni di casa che nei primi minuti sfiorano a ripetizione in vantaggio con Mastropietro e Petta che colpisce la traversa.

Alla prima occasione, i gialloblù passano in vantaggio con Kanoute che supera Gaio Secco e deposita la palla in rete a porta vuota.

Passano pochi minuti e i laziali pervengono al pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Petta.

Dopo un avvio scintillante, il ritmo del match si abbassa.

Al 41’ l’Ischia passa nuovamente ancora con Kanoute che da pochi passi trafigge Gobbo Secco sul suo palo.

L’ultima emozione della prima frazione è di marca laziale con Scardina che sfiora la marcatura con un colpo di testa che sfiora il palo alla destra di Iuliano.

Nella ripresa, l’Ischia riesce a controllare bene il match.

Al 75’, la Lupa si divora una ghiotta occasione con Morbidelli che sciupa tutto dinanzi a Iuliano.

I gialloblù si rendono pericolosi in contropiede con due conclusioni di Calamai.

Quando sembra ormai finita, la Lupa trova il pari su un calcio di rigore abbastanza dubbio ( presunto tocco con il braccio di Moracci) realizzato da Morbidelli.

Le proteste veementi degli isolani costa un cartellino giallo a capitan Armeno che diffidato salterà la sfida con il Messina in programma domenica 23 Gennaio alle ore 14.

Con questo punto, gli isolani salgono a quota quindici in classifica.

LUPA CASTELLI ROMANI-ISCHIA ISOLAVERDE 2-2

LUPA CASTELLI ROMANI: Gobbo Secco, Rosato (40’st Roberti), De Gol, Prutsch, Petta, Aquaro, Morbidelli, Strasser (1’st Icardi), Scardina, Falasca(19’st Maiorano), Mastropietro. A disp.Tassi, Carta, Scicchitano, Montesi, Ricamato, Kosovan, Lucarini, Proietti. All.Di Franco.

ISCHIA ISOLAVERDE: Iuliano, Florio, Bruno, Filosa, Moracci, Spezzani, Armeno, Calamai, Kanoute, Palma, Porcino (32’st Guarino). A disp. Modesti, Savi, Bargiggia, De Clemente, Manna, Di Bello, D’Angelo. All.Porta.

ARBITRO: Andrea Zingarelli di Siena (Ass. Antonio Donvito di Monza e Sante Selicato di Siena)

MARCATORI: 11’pt, 43’pt Kanoute, 14’pt Petta, 48’st rig.Morbidelli.

NOTE: Angoli: 8-3 per la Lupa. Ammonito: Calamai (I), Petta (LCR), Maiorano (LCR), Armeno (I).

Recupero: 1’pt-4’st.

ISCHIA, MISTER PORTA: ”IL RIGORE CI HA PENALIZZATO, PECCATO POTEVAMO PORTARE A CASA UNA GRANDE VITTORIA” (VIDEO)

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RIETI. L’Ischia si vede sfumare la vittoria soltanto nel finale. Poteva valere una doppia vittoria, non solo per i tre punti in classifica ma anche per il morale della squadra, dopo le varie vicissitudini vissute in settimana. A condizionare il risultato finale è stata una decisione dell’arbitro. In sala stampa al termine dell’incontro ha commentato così il tecnico Antonio Porta

”Il rigore non c’era assolutamente, sulla ribattuta di Filosa, Moracci ha preso la palla con la spalla. Ero un fallo netto per noi ed è diventato rigore,a partita chiusa. Ci siamo rimasti male – prosegue Porta – anche perché i ragazzi hanno dato tutto,avevano anche sfiorato il gol della sicurezza. Se andiamo a vedere su Palma poteva esserci anche un calcio di rigore. Usciamo da questa partita un po’ delusi dagli epidosi,tutti hanno visto che il rigore non c’era assolutamente. 

Nel primo tempo abbiamo sofferto un po’ all’inizio,anche perché loro hanno cambiato parecchie persone e dovevamo prendere le giuste misure. Noi è vero abbiamo qualche infortunato,soprattutto nel reparto offensivo dove abbiamo dovuto fare di necessità virtù,lasciando il solo Kanoute in avanti. Abbiamo avuto anche l’opportunità nel finale di mettere un difensore in più,difendendoci a cinque e portando a casa tre punti importanti. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare”.

Una squadra che necessità di essere rinforzata in alcuni reparti,e magari cercando di ottenere più punti possibili per la salvezza diretta.

”Io ho fatto solo due allenamenti con la squadra,ma la conosco bene,la rosa è stata costruita bene. Se noi pensiamo che oggi mancavano Fall,Mancino e Orlando tutti calciatori offensivi e di qualità. A noi basta recuperare gli infortunati. Abbiamo perso anche Izzillo,ma recuperando gli infortunati questa squadra tranquillamente può puntare alla salvezza”.

Avellino – Migliorini: i dettagli dell’affare..

L’accordo totale tra Juve Stabia ed Avellino per la cessione di Marco Migliorini ai Lupi è stato definitivamente confermato ieri al termine del derby tra Avellino, appunto, e Salernitana.

Nel post partita, su specifica domanda dei giornalisti, l’allenatore dei biancoverdi, Attilio Tesser, ha chiarito che l’arrivo del forte difensore è cosa fatta e, con tutta probabilità, il comunicato ufficiale arriverà nella giornata di lunedì dopo che il giocatore avrà sostenuto le visite mediche.

Le cifra su cui le due Società hanno chiuso l’affare dovrebbe aggirarsi intorno ai 350.000 euro per la cessione a titolo definitivo di Migliorini; spetterà, inoltre, alla compagine gialloblù anche il 20 % di un’eventuale futura rivendita del giocatore da parte dell’Avellino. Chiaro segnale, questo, di come la Juve Stabia creda che Migliorini sia solo di passaggio in Irpinia e di come il difensore sia destinato a palcoscenici ancora più importanti.

Migliorini si legherà all’Avellino con un contratto quadriennale.

Dopo aver perso Trotta, in procinto di passare al Sassuolo, i Lupi si rafforzano con un altro giovane di qualità, ma con diversa posizione in campo, per tentare l’assalto ai play off.

Alle Vespe ed al D.S. Logiudice spetta invece l’arduo compito di trovare un difensore in grado di non far rimpiangere il gigante scuola Torino.

 

UFFICIALE SCAMBIO SULL’ASSE ISCHIA-CATANZARO

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La Società Sportiva Ischia Isolaverde comunica di aver raggiunto l’accordo con l’US Catanzaro 2011 per il trasferimento a titolo definitivo di Giampaolo Sirigu e la cessione in giallorosso del difensore Matteo Patti. Sirigu, difensore centrale, nato a Nuoro il 3 Marzo 1994, dopo l’esperienza in Serie D con il Budoni (28 presenze e 1 rete), debutta nel calcio professionistico con la maglia del Savoia con la quale racimola 28 presenze nella stagione 2014-2015.

Meglio di Messi, Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic, Higuain sul tetto d’Europa. 40 gol il suo obiettivo, l’aritmetica sorride all’argentino

20 gol in campionato su 20 partite. Decisivo 10 volte su 20. Una media di 1 gol ogni 90 minuti. Preciso, precisissimo nei conti Gonzalo Higuain, così come sotto la porta. L’argentino trascina il Napoli e guarda tutti dall’alto, non solo nella classifica generale della serie A. Higuain, infatti, è primo anche nella speciale classifica capocannonieri, che vede Eder e Kalinic, rispettivamente in gol 11 e 10 volte, lontani a 9 lunghezze. Nessuno come l’attaccante azzurro, nemmeno in Europa. Solo Aubameyang prova a tenere il passo. Con 20 gol in 17 partite in Bundesliga- ferma per la sosta invernale- l’attaccante è forse l’unico a mettere in serio pericolo, in questo momento, il record di Gonzalo Higuain. Anche campioni del calibro di Ibrahimovic o Cristiano Ronaldo, infatti, stanno alle sue spalle: il primo con 16 reti siglate in Francia mentre il secondo con 14 gol fatti in Spagna. Seguono Lewandowski, Luis Suarez, Neymar, Lukaku e Vardy, fermi “solo” a 15 gol. Higuain migliore anche del pallone d’oro in carica: con solo 9 reti siglate, infatti, Messi è a 11 gol di distanza dal Pipita.

Col destro in rete 11 volte, col sinistro 8, di testa 1, ma poco importa: Higuain segna, in ogni modo, e fa segnare, gioca per la squadra e canta sotto la curva. Nessuno come lui. A Napoli per battere ogni record, anche interno. L’argentino, attualmente, si trova al nono posto nella classifica dei bomber azzurri di tutti i tempi, con 75 reti, a sole due da Savoldi, che ne ha realizzati 77. In campionato, invece, il Pipita ha siglato gli stessi gol di Savoldi, ossia 55. Mentre in Europa, c’è Edinson Cavani da superare, fermo a 19 reti, contro i suoi 15. Il tempo, però, è dalla sua parte, così come Sarri che non s’accontenta e pretende di più. Vero, le statistiche nel calcio non sono proprio tutto, ma nei numeri, talvolta, si possono riscontrare quelle verità, che senza, sarebbero difficili da percepire. Ciò che è certo, è che se Higuain continuasse con questa media spaziale, potrebbe raggiungere i 40 gol in stagione. Impensabile sono pochi mesi fa, aritmeticamente possibile, oggi. 

ROMA 1 HELLAS VERONA 1 La Roma è affetta da pareggite cronica, neanche Spalletti riesce a guarirla

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Roma- Torna Spalletti sulla panchina della Roma ed è pronto a trainare la squadra per la prima gara del girone di ritorno. Chiusa la lunga e nefasta parentesi con Garçia, la nuova Roma si affida al tecnico Spalletti  per tornare a vincere dopo una serie infinita di pareggi, l’avversaria di oggi è l’ultima in classifica, l’Hellas Verona. Il “nuovo” tecnico viene accolto tra gli applausi del pubblico, un atteggiamento incoraggiante che mancava da troppo tempo all’Olimpico.

Tante le aspettative contro un Verona che è alla ricerca della prima vittoria in campionato.

 Il buon Luciano rivede il modulo e contro l’Hellas punta su Dzeko, unica punta; alle spalle dell’attaccante posiziona  Salah, Florenzi e Nainggolan in un insolito ruolo da trequartista.

La scelta si rivela infelice: Dzeko non riuscirà a centrare mai la porta, Salah infila un errore dietro l’altro, Nainggolan porta in vantaggio la Roma ma nessuno è in grado di difendere la vittoria. Un rigore per il Verona che arriva come un regalo in ritardo dopo le festività natalizie, consegna il pareggio- e un punto insperato- agli scaligeri. Si conclude così, con il noto pareggio, anche l’esordio di Spalletti all’Olimpico, con tanta amarezza e con i soliti fischi dei quasi 30.000 spettatori spazientiti.

Primo tempo

La Roma domina per i primi 15 minuti la metà campo avversaria senza essere troppo incisiva e dunque senza concretizzare. Poi si spegne tra gli errori di Salah e le imprecisioni di Nainggolan. Anche Dzeko, arrivato in area, non ha la cattiveria giusta per affondare la palla in porta e troppo spesso si fa trovare fuori posizione.

Scorre la mezz’ora e il risultato non si sblocca.

Bisogna attendere il 41’ quando il grido si strozza sul palo colpito da Dzeko e l’emozione esplode 3 secondi dopo quando De rossi insiste e serve Nainggolan che ribadisce in rete la palla dell’1 a 0.

Roma 1 – Hellas Verona 0

Al 44’ arriva l’occasione di raddoppio per la Roma, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Salah manda fuori di poco la palla colpita di testa.

L’ ultimo flop di Dzeko arriva prima del triplice fischio, manda in aria la palla d’oro servita in area da Salah.

Secondo tempo

Nella ripresa Delneri effettua il primo cambio, entra Fares al posto di Emanuelson.

I giallorossi dopo un inizio incerto, riprendono il possesso del gioco e del campo e Salah sfiora il raddoppio: un bel tiro che viene intercettato da Gollini che respinge sulla traversa e la palla rimbalza fuori! Continua l’assedio alla porta scaligera ma il portiere difende bene in due riprese.

Ancora due errori di Salah che non consentono di mettere al riparo il risulto.

I gialloblù iniziano a pressare di più, al 60’ riescono a guadagnarsi un rigore per un fallo ingenuo di Castan su Wszolek. L’ impavido Pazzini sul dischetto, calcia, prende la traversa poi la palla imbalza i rete!

Roma 1 Verona 1

Primo cambio di Spalletti: entra Rudiger, fuori Castan.

Al 67’ ammonito Jacopo Sala per fallo su Digne.

Al 73’ doppio cambio sulle due panchine: entra Gomez per il Verona al posto di Wszolek mentre per la Roma dentro Jago Falque, fuori Torosidis.

Al 77’ ancora un’occasione per la Roma, sciupata dal solito Digne che a tu per tu con il portiere spara in aria sopra la traversa sprecando la terza palla preziosa.

A suon di errori, si arriva all’88, ci prova Iago Falque, il suo cross viene deviato, ci prova Digne con l’esterno, pessimo tiro, viene deviato in corner.

Vengono concessi 4 minuti di recupero. Ma i troppi errori dei padroni di casa, taluni anche grossolani, non consentono di cambiare il finale di una gara da dimenticare.

FORMAZIONI

Roma (4-2-3-1): Szczesny: Torosidis, Manolas, Castàn, Digne; De Rossi, Pjanic; Florenzi, Nainggolan, Salah;Dzeko.

Panchina: De Sanctis, Lobont, Emerson, Rudiger, Gyomber, Vainqueur, Iago Falque, Totti, Sadiq.

Allenatore: Spalletti

Verona (3-4-3): Gollini; Bianchetti, Moras, Helander; Sala, Ionita, Greco, Emanuelson; Wszolek, Rebic; Pazzini.

Panchina: Rafael, Coppola, Winck, Riccardi, Zaccagni, Checchin, Hallfredsson, Jankovic, Juanito Gomez, Fares.

Allenatore: Delneri

Arbitro: Massa Davide di Imperia

L’Austria sospende Schenghen

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Bolzano – Il cancelliere austriaco Werner Faymann è stato chiaro: “l’Austria sospende temporaneamente gli accordi di Schengen”. Cio’ significa che ai valichi di confine con la Repubblica d’Austria sarà richiesto un documento d’identità valido. Il cancelliere Faymann, che ha rilasciato un’intervista al Oesterreich (Oe24)* in edicola oggi, comunica l’intenzione di “annullare temporaneamente quando previsto dal Trattato di Schengen”. Chi non sarà in regola con i documenti non potrà varcare il confine e che gli immigrati senza diritto d’asilo saranno respinti.

  • * Faymann: “Grenze scharf
 kontrollieren !”

I controlli delle persone saranno rafforzati. “Il sistema Schengen con le frontiere interne aperte avrebbe conseguenze economiche gravissime per l’economia europea, con un aggravio della disoccupazione e meno crescita”, ha aggiunto il cancelliere austriaco mettendo in discussione tutto il sistema di controllo delle frontiere dell’Unione Europea. In particolare al passo del Brennero, ovviamente in territorio austriaco, saranno istituiti controlli sia sulla strada statale che sull’autostrada. Immediata la reazione della Regione Friuli Venezia Giulia che in una nota esprime “il rammarico per una decisione che si spera non infici le ottime relazioni transfrontaliere del Friuli Venezia Giulia con l’Austria e l’auspicio che la sospensione sia veramente temporanea”.

“La Regione – sottolinea la nota – non ha ovviamente competenza su questo tipo di situazioni ma, se ci saranno, valuterà tempestivamente le eventuali ricadute sul territorio e i provvedimenti conseguenti. Sono già stati presi i primi contatti con le autorità centrali del governo italiano, che stanno monitorano gli sviluppi”.

Faymann: “Grenze scharf kontrollieren!”

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Faymann – Der Kanzler im Interview zur aktuellen Flüchtlings-Krise.

ÖSTERREICH: Deutschland schickt uns die Flüchtlinge zurück – droht jetzt in Asyl-Chaos?

WERNER FAYMANN: Wir handeln in engster Abstimmung mit den Deutschen – und werden nun ebenso wie Deutschland verstärkt unsere Grenze kontrollieren und Rückführungen der Flüchtlinge durchführen. Wenn Deutschland Flüchtlinge, die etwa nach Schweden weiterreisen wollen, nicht mehr ins Land lässt, dann werden wir das – in engster Abstimmung mit den Deutschen – genauso machen.

ÖSTERREICH: Heißt das, die Flüchtlinge werden an der Grenze ab ­sofort verstärkt kontrolliert?

FAYMANN: Es gilt bereits: Jeder, der zu uns kommt, ist verstärkt zu kontrollieren. Wer kein Asylrecht hat oder gar keinen Asylantrag stellt, weil er nach Skandinavien oder sonst wohin will, der ist zurückzuweisen. Es dürfen, in Absprache mit den Deutschen, nur mehr jene ins Land, die bei uns ein Asylrecht haben und die von Deutschland nicht zurückgewiesen werden.

ÖSTERREICH: Das würde bedeuten, dass wir an der Grenze kontrollieren, wer Asyl-Anspruch hat?

FAYMANN: Wir haben eine Arbeitsgruppe in der Regierung eingesetzt – bestehend aus Innen-, Außen-, Verteidigungsministerium und Verfassungsdienst – die genau das klären und vorbereiten soll und die Basis schaffen soll, wie an der Grenze verstärkt kontrolliert werden kann. Wir haben alles zu unternehmen, um jene, die kein Asylrecht bei uns haben, künftig bereits an der Grenze zurückzuweisen.

ÖSTERREICH: Das bedeutet eine Kurs-Änderung der SPÖ.

FAYMANN: Ich habe mit Hans Peter Doskozil ganz bewusst einen Mann der Praxis, der für Menschlichkeit und Ordnung steht, als unseren neuen Verteidigungsminister bestellt – das bedeutet natürlich auch einen Neustart in der Regierung bei der Kontrolle der Asylwerber an den Grenzen. Doskozil wird als Praktiker sehr rasch ausarbeiten, wie eine bessere Kontrolle an den Grenzen möglich ist, und für eine opti­male Zusammenarbeit zwischen Heer und Polizei sorgen – da darf kein Blatt Papier mehr dazwischen passen.

ÖSTERREICH: Wird es so wie bei den Deutschen verschärfte Grenzkontrollen für alle geben?

FAYMANN: Ja, an der Grenze muss viel stärker kontrolliert werden, im Rahmen der Verhältnismäßigkeit. Das gilt für alle Einreisenden. Wir haben Schengen temporär außer Kraft gesetzt, es gilt die Ausweispflicht. Und wenn die EU es nicht schafft, die Außengrenzen zu sichern, wird Schengen als Ganzes infrage gestellt. Dann muss jedes Land seine nationalen Grenzen kontrollieren.

ÖSTERREICH: Sind Sie auch für Flüchtlings-Obergrenzen?

FAYMANN: Das Gerede um Obergrenzen ist unsinnig. Obergrenzen entstehen automatisch durch Maßnahmen – und für konkrete Maßnahmen sind wir. Für Kriegsflüchtlinge im Sinne der UN-Konvention kann es keine Obergrenze geben – weil wir ein Rechtsstaat sind. Für jene, die nach einem fairen Verfahren abgelehnt werden, liegt die Obergrenze bei null – weil sie zurückreisen müssen. Für Kriegsflüchtlinge ist die Zahl jeweils begrenzt mit der Zahl der Quartiere – das sind derzeit 80.400 und steigt mit der Zahl der Quartiere. Klar ist jedoch: Wir können nicht alle Syrien-Flüchtlinge in Schweden, Deutschland und Österreich aufnehmen, da ist die EU gefordert. Und klar ist auch: Das ist ein Asyl auf Zeit – wenn der Krieg zu Ende ist, wird der Bescheid aufgehoben, für ­jene, die nicht länger als fünf Jahre hier sind.

ÖSTERREICH: Sie stimmen der VP-Forderung „Asyl auf Zeit“ zu?

FAYMANN: Das ist ja nichts Neues. Wenn der Krieg zu Ende ist, sollen Kriegsflüchtlinge zurückkehren. Das muss man sinnvoll handhaben – aber da wird es in der Regierung eine Einigung geben.

ÖSTERREICH: Der ÖVP-Forderung nach Obergrenzen wollen Sie aber nicht zustimmen?

FAYMANN: Viel wichtiger als eine virtuelle Obergrenze wäre es, wenn Innenministerium und Außenministerium mit Unterstützung der gesamten Regierung und der Europäischen Ebene jene in ihre Heimat zurückführen würden, die kein Asylrecht erhalten haben. Das wird unseren Schätzungen zufolge aus dem Vorjahr mehr als 20.000 betreffen. Bei Rückführungen muss man konsequent sein, auch im Interesse der Menschen mit Asylrecht.

ÖSTERREICH: Mit wie vielen Flüchtlingen rechnen Sie 2016?

FAYMANN: Nichts tun führt zu einem düsteren Szenario – wenn wir aber die angesprochenen Maßnahmen setzen, wird es zu einer deutlichen Reduktion kommen.

ÖSTERREICH: Macht es Sie zornig, dass die EU schläft?

FAYMANN: Es ist erschütternd, dass die EU aufgrund ihrer komplizierten Konstruktion so wichtige Probleme wie die Flüchtlings-Lawine oder zuvor die Finanzkrise nicht schneller lösen kann – die Gefahr ist jedes Mal: too little too late. Aber ich hoffe, dass wir einen wirksamen Schutz der EU-Außengrenze mit dort befindlichen Aufnahmezentren und gerechter EU-Verteilung schaffen werden, weil sonst stellt sich nämlich die ganze EU infrage. Ohne Lösung der Flüchtlingsfrage stehen wir vor der größten europäischen Glaubwürdigkeitskrise – deshalb kämpfe ich mit ganzer Kraft für den Schutz an den EU-Außengrenzen – auch im Interesse ­einer funktionierenden Wirtschaft, die durch lange Wartezeiten an den Grenzen behindert wird und dadurch Arbeitsplätze gefährdet werden.

ÖSTERREICH: Muss man die EU zu Solidarität zwingen?

FAYMANN: Meine Linie ist klar: Wer in der Flüchtlingsfrage nicht solidarisch ist, muss mit einem Veto bei Finanzhilfen in den nächsten Jahren rechnen. Solidarität ist keine Einbahnstraße.

/oe24

Corbo: “La mossa del toscano e Callejon centravanti civetta”

Come se non avesse visto poche ore prima l’Inter in affanno. Il Napoli supera subito due insidie. Resiste prima alle pericolose suggestioni di una classifica da dolci inganni, succedeva l’anno scorso, ormai non ci casca più. Con la serenità di chi si sente finalmente maturo per volare ad alta quota, gli scivola sulla pelle anche il rigore offerto al Sassuolo da Hysaj e Albiol. Ha i muscoli ancora di ghiaccio, altri sarebbero già in stato confusionale: no, non conoscete il Napoli, si rimette in moto schivando gli incubi di uno choc, sa anche leggere un vantaggio tattico e sfruttarlo. Sulla sinistra ha una catena di montaggio inarrestabile: ma proprio su quel versante il Sassuolo perde per noie muscolari Missiroli, il solido centrocampista di destra del suo 4-3-3. L’ingresso di Lorenzo Pellegrini, appena 19 anni, scuola Roma, è fatale: avrà un luminoso futuro, è augurabile, ma non è ancora Missiroli né si lega alla cerniera di metà campo, dove Magnanelli appare più lento e Duncan più svagato. Il Napoli dopo una ventina di minuti impone già possesso palla e ritmo alto: uno spettacolo. Di Francesco testardo come tutti quelli dell’onda nuova, bravo certo, ma purtroppo uno che si disperde nelle vanità del suo modello Zeman, non cambia proprio nulla. Fosse più pragmatico, passerebbe forse ad un 4-4-2, per contenere avversari ormai travolgenti. Nessuno si preoccupa infatti di infastidire un magistrale Hamsik, signore del centrocampo e rampa di lancio di tutte le azioni offensive, finché non lo ferma la stanchezza. Su quella sponda, la sinistra del Napoli, coincidono due effetti opposti: Insigne esegue con tecnica sontuosa gli ordini di Sarri, è in costante contatto radio con Ghoulam dietro, con Hamsik a destra, con Higuain che impegna Ariaudo e Acerbi. Il settore rivale, con Vrsaljko chiuso, va in tilt. Anche Sarri gioca d’azzardo, ma ha giocatori superiori. Fantastisti frenetici. Fa convergere in area anche Callejon, che da punta centrale fissa il pari: un centravanti “civetta”. In cordata Ghoulam e Hamsik trovano Insigne pronto agli assist, delizioso quello del raddoppio di Higuain. Con un Napoli esplosivo a sinistra, cigola la catena di destra del Sassuolo. Vrsaljko è chiuso, Pellegrini recupera dignità, ma Politano più avanti a destra si insabbia: non protegge né attacca, ovvio che gli subentri Floro Flores. L’ingresso di Koulibaly per Chiriches, di Mertens per Insigne, più tardi di Lopez per Hamsik, il risveglio di Allan, la mobilità diligente di Jorginho consentono al Napoli di resistere alla reazione del Sassuolo. Solo nel finale si accendono le luci rosse dell’emergenza. Ha corso e brillato tanto, dominato quasi sempre, sbagliato troppe conclusioni per non soffrire. I tremori spiegano anche un salvataggio di Reina quasi a metà campo: clown o fenomeno? Risolve il dubbio Higuain con il ventesimo gol in venti partite. Vale vittoria e primato: fischia arbitro fischia, Napoli felice corre in pizzeria.

Antonio Corbo – La Repubblica

Mai così tanti, Sarri sta riscrivendo la storia con il suo Napoli

Mai nella storia della Serie A, il Napoli era riuscito a totalizzare 44 punti in 20 giornate di campionato. Questa squadra sta facendo impazzire letteralmente tutti i tifosi che si vedono in testa alla classifica e che cullano il sogno scudetto.

Juve Stabia: Ufficiale l’acquisto di Nicolas Izzillo dell’Ischia

Nicolas Izzillo ischiaS.S.Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo per l’acquisizione, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del centrocampista, classe ’94, Nicolas Izzillo.


Il centrocampista, nato a La Maddalena in Sardegna,dopo il debutto in serie B con la maglia dello Spezia Calcio, ha collezionato oltre settanta presenze in Lega Pro, tra le file del Bellaria Igea Marina, Messina ed Ischia Isolaverde, realizzando sei reti di cui due nel corso dell’attuale stagione calcistica, indossando la maglia dell’Ischia Isolaverde.


Nicolas Izzillo si aggregherà al gruppo, agli ordini di mister Zavettieri, alla ripresa della preparazione, fissata per martedì 19 gennaio allo stadio Comunale di Casola.

S.S.Juve Stabia

Al San Paolo anche l’ultimo arrivato Gnahoré

Il Napoli batte il Sassuolo per 3-1 ed allunga in testa alla classifica: c’era anche Eddy Gnahoré, centrocampista francese classe 1993 appena arrivato dalla Carrarese, arrivato in giornata a Napoli per le visite mediche e la firma sul contratto, ieri al San Paolo. Un salto per vedere quelli che saranno i suoi prossimi compagni di squadra, prima di partire verso Carpi: sarà questa la destinazione.

Auguri a Kalidou Koulibaly, è nato Seni!

E’ nato ieri il figlio del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly: si chiama Seni, ed è in ottime condizioni di salute. Fiocco azzurro in casa Napoli. A Kalidou e la compagna Charline vanno i più calorosi auguri da parte di tutta la redazione di vivicentro.it

Siria: Isis attacca Deir Ezzor. Strage di civili e rapimenti di massa

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I morti sarebbero 300, in maggioranza donne, bambini e anziani.

Beirut – I militanti dello Stato islamico hanno rapito oltre 400 civili in Siria, dopo un massacro compiuto a Deir Ezzor, nell’Est del paese. Secondo l’agenzia Sana, i jihadisti avrebbero ucciso 300 persone, “in maggioranza donne, bambini e anziani”, mentre l’Osservatorio nazionale per i diritti umani parla di almeno 135 morti, 85 civili e 50 combattenti del regime siriano. Se confermata, sarebbe una delle piu’ grandi stragi commesse in un unico giorno in quasi cinque anni di guerra civile in Siria. Combattimenti sono avvenuti in diversi quartieri della citta’ e nella rivendicazione del “grande attacco”, l’Isis ha comunicato che i suoi miliziani hanno preso il controllo di Al-Baghaliyeh, periferia nord della citta’. E’ e’ proprio qui che sarebbe avvenuto il massacro di civili.  I 400 civili sunniti sequestrati sono stati rapiti ieri dai miliziani dell’Isis durante un assalto a Deir Ezzor sono state portate in altre aree controllate del gruppo terroristico.

Secondo l’Osservatorio, l’Isis controlla ora circa il 60% di Deir Ezzor, la capitale dell’omonima provincia, ricca di petrolio e confinante con l’Iraq. Spordaici combattimenti sono avvenuti anche oggi nella parte nord-occidentale della citta’, e aerei da guerra russi nella notte hanno bombardato Al-Baghaliyeh, in sostegno delle truppe di terra del regime siriano, che al momento controllano ancora il vicino aeroporto militare, nonostante ripetuti attacchi jihadisti

Gli usa bombardano deposito denaro dell’Isis

Il Pentagono ha diffuso alcune immagini in bianco e nero di un bombardamento della coalizione internazionale che secondo gli Usa ha consentito di distruggere una banca dell’Isis a Mosul. Lo riferiscono i media americani. Secondo il capo del Comando centrale, generale Lloyd Austin, “il raid e’ stato un successo e ha permesso di privare l’Isis di milioni di dollari”.

Sarri ha avuto da ridire sui movimenti di Higuain: incontentabile!

La Gazzetta dello Sport scrive su Higuain e Sarri: “Una notte da record. Numeri che vengono migliorati di partita in partita: ecco, questa è la nuova dimensione del Napoli. Ed è anche quella di Gonzalo Higuain che con la doppietta realizzata al Sassuolo, è salito a quota 20 reti in altrettante partite anche se Sarri ha avuto qualcosa da ridire sui suoi movimenti. “Se attaccasse di più la porta, potrebbe fare meglio. Comunque, è il più forte centravanti in circolazione”, ha detto il tecnico. Il vero fenomeno è lui, va avanti senza indugiare, come se nulla e nessuno possa fermarlo. «Il più forte centravanti in circolazione», sostiene senza tema di smentita Maurizio Sarri. Fin qui, è stato proprio così, di settimana in settimana, le difese avversarie si sono piegate al suo volere. Ed il Napoli vola, verso quella meta che è parsa irraggiungibile negli ultimi 26 anni. Ci sono i gol del Pipita a sostenere il grande sogno azzurro, a mandare in estasi il San Paolo. Anche ieri sera, al termine della partita, l’attaccante argentino s’è fermato sotto la curva a festeggiare con la gente. «Un giorno all’improvviso, m’innamorai di te», hanno cantato insieme. Ed è su questo amore che Napoli sta costruendo il suo progetto futuro. Con i gol del Pipita, De Laurentiis vuole andarsi a confrontare col grande calcio europeo, perché con un campione simile nessun obbiettivo è precluso in partenza”

Napoli-Ajax, situazione ormai ingigantita

Riechedly Bazoer è un centrocampista olandese di 19 anni, molto talentuoso, che gioca nell’Ajax. Già accostato al Napoli la scorsa estate, ieri i colleghi olandesi del De Telegraaf hanno annunciato che il club azzurro aveva puntato molto forte sul ragazzo, tanto da riservare due posti al San Paolo per il fratello e per il procuratore. Secondo quanto si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, la missione è possibile perchè tra le due società ci sono rapporti d’assoluto rispetto “ma qui la situazione si è ingigantita e la chiacchierata adesso riguarderebbe non solo il biondo trequartista Davy Klaaseen, ma pure il regista, «lusingato» negli affetti più cari”

Cairo: “Maksimovic ed El Kaddouri? De Laurentiis fa come i bambini…”

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha commentato la vittoria della squadra sul Frosinone e ha parlato del mercato. Queste le sue dichiarazioni: “Ho già detto che Maksimovic lo tengo, è un giocatore importante e non lo abbiamo avuto per quattro mesi a causa dell’infortunio e abbiamo sofferto per la sua assenza. Quest’estate rifiutammo offerte importanti per lui, ma non adeguate al suo valore. Per noi era importante riavere Maksimovic ed è importante averlo per tutta la stagione e poi non ho detto che lo venderò sicuramente in estate. Per ora dico che da adesso a giugno lo voglio assolutamente e poi non dobbiamo per forza vendere i nostri giocatori migliori. E’ chiaro che ci vuole la sintonia giusta fra giocatore e società per tenere in piedi un rapporto, però, io dico che Maksimovic adesso rimane volentieri ed io lo tengo altrettanto volentieri e nulla vieta che rimanga anche più a lungo. Ribadisco, iniziamo a dire che Maksimovic resta fino a giugno e poi vediamo, io non tarpo le ali a nessuno, però non mando neanche via qualcuno. Ritorna El Kaddouri? Non credo perché è difficile. I rapporti con il Napoli sono buoni e con De Laurentiis ci siamo scambiati gli auguri e i regali, però, il fatto è che io non voglio dare via Maksimovic e alle volte si dice: “Se non mi dai questo, non ti do quest’altro”. E’ un po’ come fanno i bambini”.

“Grassidell’Atalanta? Me ne piacciono tanti”: intanto Giuntoli va a Milano

“Grassi? Quello dell’Atalanta? Me ne piacciono tanti”: ha parlato così in sala stampa, ieri sera dopo Napoli-Sassuolo, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha trattato tantissimi temi. Fatto sta, però, che la situazione ed il discorso con l’Atalanta per il centrocampista Alberto Grassi – come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport – verrà ripreso già in giornata perchè il direttore sportivo Cristiano Giuntoli partirà per Milano “e può sistemare in agenda anche la chiacchierata con Sartori, ds bergamasco, inseguito peraltro dalla Fiorentina e dal Milan”. Non solo Grassi, però: si potrebbe parlare anche del portiere Marco Sportiello e di Omar El Kaddouri.

De Laurentiis sul mercato: “Non trattiamo con i fondi, non cambio idea…”

La lotta al vertice è bella ed avvincente. Il Napoli c’è e vuole proseguire così“. Aurelio De Laurentiis sereno e anche realista analizza il grande momento azzurro e predica razionalità dopo il successo col Sassuolo al quale il Presidente dà una valenza ampia:

Era importante pareggiare la sconfitta dell’andata all’esordio. E’ stata la giusta compensazione a quella partenza sbagliata di campionato ed abbiamo risposto con questo successo alla prima di ritorno. Abbiamo segnato tre gol e disputato una gara molto intensa”.

Cosa si prova ad essere primi, è un anno in cui sembra esserci una alchimia speciale? “In realtà il Napoli in questi anni è sempre andato in crescendo. Il nostro progetto prosegue da tempo e dobbiamo andare avanti. Credo di aver preso l’allenatore giusto e siamo contenti di come sta andando la stagione. Ci sono più squadre che si contendono il primo posto, è una bella lotta, ora siamo noi davanti e vedremo. Certamente daremo tutto per proseguire su questa strada”

“Da parecchie settimane la squadra ha stabilito questo feeling spettacolare con il pubblico, in campo si percepisce ancora più forte questa passione. Questa amalgama tra il nuovo allenatore e nuovi innesti sta dando risultati importanti. Ma ci vuole ancora tempo per arrivare al top che può dare un ciclo e noi agiamo sempre in prospettiva”.

Come opererete sul mercato di gennaio?

Dobbiamo essere oculati per rafforzare la rosa ma allo stesso tempo non minare gli equilibri del gruppo. I nostri acquisti sono anche mirati al futuro e quindi stiamo valutando più piste. Non ci deve essere frenesia, ci sono ancora quindici giorni prima della chiusura e vedremo come muoverci per cercare le migliori soluzioni per il bene della squadra. Per il momento stiamo dimostrando di avere una rosa completa che sta facendo cose splendide in Italia ed in Europa e questo testimonia della bontà del nostro lavoro“.

Su Higuain: “Lo abbiamo preso che era già un top player e si sta confermando tale. Non mi meraviglia certo di ciò che sta facendo perchè è un campione che abbiamo fortemente voluto e blindato con una altissima clausola. Sta rendendo al massimo anche grazie alla sintonia che ha trovato con l’allenatore. Gonzalo è una persona seria ed un combattente leale