Corbo: “La mossa del toscano e Callejon centravanti civetta”

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Come se non avesse visto poche ore prima l’Inter in affanno. Il Napoli supera subito due insidie. Resiste prima alle pericolose suggestioni di una classifica da dolci inganni, succedeva l’anno scorso, ormai non ci casca più. Con la serenità di chi si sente finalmente maturo per volare ad alta quota, gli scivola sulla pelle anche il rigore offerto al Sassuolo da Hysaj e Albiol. Ha i muscoli ancora di ghiaccio, altri sarebbero già in stato confusionale: no, non conoscete il Napoli, si rimette in moto schivando gli incubi di uno choc, sa anche leggere un vantaggio tattico e sfruttarlo. Sulla sinistra ha una catena di montaggio inarrestabile: ma proprio su quel versante il Sassuolo perde per noie muscolari Missiroli, il solido centrocampista di destra del suo 4-3-3. L’ingresso di Lorenzo Pellegrini, appena 19 anni, scuola Roma, è fatale: avrà un luminoso futuro, è augurabile, ma non è ancora Missiroli né si lega alla cerniera di metà campo, dove Magnanelli appare più lento e Duncan più svagato. Il Napoli dopo una ventina di minuti impone già possesso palla e ritmo alto: uno spettacolo. Di Francesco testardo come tutti quelli dell’onda nuova, bravo certo, ma purtroppo uno che si disperde nelle vanità del suo modello Zeman, non cambia proprio nulla. Fosse più pragmatico, passerebbe forse ad un 4-4-2, per contenere avversari ormai travolgenti. Nessuno si preoccupa infatti di infastidire un magistrale Hamsik, signore del centrocampo e rampa di lancio di tutte le azioni offensive, finché non lo ferma la stanchezza. Su quella sponda, la sinistra del Napoli, coincidono due effetti opposti: Insigne esegue con tecnica sontuosa gli ordini di Sarri, è in costante contatto radio con Ghoulam dietro, con Hamsik a destra, con Higuain che impegna Ariaudo e Acerbi. Il settore rivale, con Vrsaljko chiuso, va in tilt. Anche Sarri gioca d’azzardo, ma ha giocatori superiori. Fantastisti frenetici. Fa convergere in area anche Callejon, che da punta centrale fissa il pari: un centravanti “civetta”. In cordata Ghoulam e Hamsik trovano Insigne pronto agli assist, delizioso quello del raddoppio di Higuain. Con un Napoli esplosivo a sinistra, cigola la catena di destra del Sassuolo. Vrsaljko è chiuso, Pellegrini recupera dignità, ma Politano più avanti a destra si insabbia: non protegge né attacca, ovvio che gli subentri Floro Flores. L’ingresso di Koulibaly per Chiriches, di Mertens per Insigne, più tardi di Lopez per Hamsik, il risveglio di Allan, la mobilità diligente di Jorginho consentono al Napoli di resistere alla reazione del Sassuolo. Solo nel finale si accendono le luci rosse dell’emergenza. Ha corso e brillato tanto, dominato quasi sempre, sbagliato troppe conclusioni per non soffrire. I tremori spiegano anche un salvataggio di Reina quasi a metà campo: clown o fenomeno? Risolve il dubbio Higuain con il ventesimo gol in venti partite. Vale vittoria e primato: fischia arbitro fischia, Napoli felice corre in pizzeria.

Antonio Corbo – La Repubblica