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Dybala: “Higuain è più forte di me, gli invidio due cose…”

La Gazzetta dello Sport riporta alcune dichiarazioni di Paulo Dybala: “Il mercato? Non mi interessa, sono felice a Torino, non ci penso nemmeno a lasciare la Juve, ho anzi trovato un ambiente bellissimo, che mi fa sentire come a Palermo. Tecnicamente, credo che la Juve sia perfetta, sono felice del mio rendimento e voglio aiutare la squadra a raggiungere il quinto scudetto consecutivo. Messi è inimitabile – continua -, e comunque io voglio essere Dybala, e basta. Poi, naturalmente, lavoro sodo ogni giorno per arrivare più vicino possibile ai livelli di Leo. Higuain? E’ più forte di me, l’ho visto anche da vicino, in Nazionale: grande attaccante. Siamo amici, ci sentiamo spesso telefonicamente, è stato così anche sabato sera. Gli auguro il meglio, ma con noi non deve segnare. Gli invidio il destro, la sua capacità di trovare la porta avversaria da ogni posizione. Allegri mi sta martellando in allenamento: lui crossa e io calcio sempre più spesso di destro. Conto di migliorare presto, per ora faccio però pochi gol e rompo invece parecchie finestre”.

Shoah, l’incredulità dei bambini è più forte del male GABRIEL LEVI *

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La memoria è un motore della individualità umana. Finché posso giocare con i miei ricordi, scomponendoli e ricomponendoli, sento di essere una persona. 

La memoria condivisa è il collante di ogni relazione umana. Finché so che tu ti ricordi di me e finché tu sai che io mi ricordo di te, noi siamo noi. Siamo qualcosa in più.  

La memoria è il contenitore collettivo di ogni gruppo, piccolo o grande. Finché scambiamo e confrontiamo ricordi comuni, possiamo pensare ad una storia che sa usare i ricordi del passato per costruire un futuro comunque migliore. 

La potenza di tutte queste memorie sta nel riuscire ad essere memorie aperte. Sempre innovative e mai celebrative. 

Possiamo identificarci con le nostre foto di quando eravamo bambini, se sappiamo che stiamo guardando con gli occhi di adesso. Possiamo comprenderci meglio, se possiamo immaginare di guardarci adesso con gli occhi che avevamo allora. Questo doppio confronto è emozionante, perché in fondo in fondo è il confronto tra ricordare e progettare. 

L’emozione del ricordo che si rinnova e si confronta con altri ricordi è la stessa emozione del sogno, che cerca sempre la strada per trasformare il passato in una nuova realtà. 

In sintesi: la memoria può essere maestra di libertà soltanto se non è una memoria prigioniera, perché dolorosamente ripetitiva. 

Questo discorso è particolarmente valido quando lavoriamo con la memoria traumatica, con la memoria etica e con la memoria educativa.  

Siamo davanti alla scommessa e alle domande che ci pone ogni anno la Giornata della Memoria.

shoah

Giornata della Memoria. L’olocausto: 71 anni dopo. (Vincenzo Pellegrino)

Dopo la catastrofe universale della Shoah, causata volontariamente dalla mano dell’uomo, è possibile guardare dentro la malvagità umana? E cioè, senza fuggire dichiarandoci subito buoni? 

Dopo un trauma subito quasi passivamente, è possibile usare la memoria attivamente? Per documentare il trauma e non per fissarlo, per combattere il trauma oggettivamente e non per riprodurlo soggettivamente. 

Nel conflitto quotidiano che ogni persona ha, quando deve scegliere tra bene e male, è possibile costruire un patto educativo fra una generazione e l’altra? 

Non penso che queste domande debbano e possano avere una risposta. Credo che queste domande debbano rimanere domande tanto inquietanti quanto fiduciose. I superstiti della Shoah tuttora viventi hanno guardato in faccia il male, allora, quando erano bambini. Con occhi di bambino. Adesso i superstiti della Shoah ragionano e soffrono con la forza e con lo sfinimento di una vita combattuta, per capire e contrastare l’esistenza del male assoluto. 

Allora guardavano e capivano il male come i bambini guardano il dolore e l’ingiustizia: con lo stupore assoluto e con il rifiuto più totale. Non è così, non può essere così, non sarà cosi… un giorno sarò grande, non farò e non farò fare così… 

Se vogliamo comprendere e sgretolare il male della Shoah, forse possiamo immaginare e introiettare quegli sguardi di bambini. Quell’incredulità totale è veramente più forte del male, perché nasce dalla speranza e dalla certezza che il male può non esistere. Non deve esistere.  

 

*Professore emerito Sapienza Università di Roma / lastampa

“Golzalo” Higuain, numeri da capogiro

Il Pipita, si sa, il gol l’ ha sempre avuto nel DNA ma questa stagione si sta realmente superando. Numeri straordinari che stanno facendo la fortuna del Napoli e la gioia di un popolo intero. Numeri fantastici che si aggiornano partita dopo  partita dato che ormai il suo nome è diventato una costante nel tabellino  dei marcatori. 21 gol in 21 partite di campionato su 1785 minuti giocati, 7 doppiette e mai due gare consecutive senza segnare; percentuale di tiri nello specchio pari al 54,65% e percentuale realizzativa pari al 24,42%. Numeri stratosferici se si considerano le difficoltà di un campionato molto tattico come quello italiano. Numeri che gli stanno facendo scalare le gerarchie dei bomber nei maggiori campionati europei, considerato che il Pipita è avanti a tutti gli altri nel rapporto gol fatti minuti giocati.

a cura di Pasquale Ammora

Il canto del Grillo. MASSIMO GRAMELLINI*

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Il passo indietro, di lato o semplicemente il contrappasso di Beppe Grillo, che scende dal palcoscenico della politica per tornare a calcare quelli dei teatri, si presta a una doppia lettura. Qualcuno ha creduto di scorgervi la malizia strumentale di un comico in declino che utilizza la visibilità del ruolo di leader (ormai ex) per riproporsi al pubblico in una tournée da tutto esaurito. Ma questa dietrologia, per certi versi molto grillina, non mi trova d’accordo. In Grillo preferisco vedere l’uomo di spettacolo che prevale su quello di potere. Due anni fa aveva un bel pezzo d’Italia ai suoi piedi. Avrebbe potuto trasferirsi a Roma ed ergersi ad anti Renzi: non solo a chiacchiere sul suo blog, ma nei comportamenti politici. Non lo ha fatto perché non ne è stato capace e forse anche perché non ne ha avuto voglia. Il potere è un coacervo di relazioni, interessi, compromessi, ricatti, mediazioni, favori e transazioni non necessariamente sporche, ma sempre un po’ opache e comunque noiose, specie per un guitto di talento che dà il meglio di sé nella denuncia sbeffeggiante. D’Azeglio, scrittore e pittore, si lasciò sfilare di buon grado la poltrona di primo ministro da Cavour, riconoscendo in quel professionista della politica un piacere morboso per i meccanismi del potere che a lui invece annoiavano mortalmente.

Quando Freccero propone Grillo in prima serata sulla Rai come Fiorello non sta lanciando una provocazione. Sta chiudendo un cerchio. Alla fine del viaggio l’eroe torna sempre nel luogo da cui era partito. «Te la do io la politica». A farla ci pensi pure Casaleggio con tutti i suoi associati.

*lastampa

Se la politica dimentica le condanne in Iran. MATTIA FELTRI*

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Soltanto tre giorni fa qualche centinaio di migliaia di italiani era in piazza per manifestare a favore dei diritti omosessuali, non ancora riconosciuti in Italia, non a sufficienza. Si parla con agio di medioevo, si definiscono trogloditi gli oppositori, ci si infiamma di sdegno perché sul Pirellone a Milano compare la scritta «Family Day». Poi arriva in visita ufficiale il presidente iraniano Hassan Rohani (è arrivato ieri) e tutto questo fermento è già indolenzito nel torpore dei giorni feriali. 

 

I rutilanti caroselli di sabato sono spenti, la riprovazione per l’arretratezza culturale italiana è evaporata, non importa che Rohani sia presidente di una Repubblica islamica nella quale gli omosessuali vengono impiccati in piazza, appesi alle gru. Ieri abbiamo aspettato da mattina a sera che qualcuno dicesse qualcosa, in fondo sono i giorni perfetti, di mobilitazione, di preparativi alla battaglia parlamentare che forse introdurrà le unioni civili. Ecco il resoconto: Fabrizio Cicchitto ha espresso soddisfazione per gli sviluppi dei rapporti economici con l’Iran purché non prevedano «reticenza sulle libertà»; Maurizio Gasparri si è chiesto dove siano gli inorriditi dalla tenda di Muhammar Gheddafi piantata a Villa Pamphili; il senatore Lucio Malan vorrebbe sapere se Matteo Renzi approvi il regime di Teheran; il più franco è stato Daniele Capezzone: «L’Iran di Rohani è uno Stato campione mondiale di pena di morte, è uno Stato che tuttora vuole cancellare Israele dalla faccia della terra, è uno Stato che (al di là dei recenti accordi) lavora a minacciosi obiettivi nucleari. Che quasi tutti tacciano su queste realtà la dice lunga sul triste stato del dibattito politico e civile in Italia. E dopodomani, 27 gennaio, è il Giorno della memoria…». Quattro voci da destra e fine, mentre la questione non è parsa interessante a sinistra, né fra le associazioni più specificamente combattive a favore dei gay. Molte notizie, invece, sui primi vantaggiosi affari, di un giro totale che è stato stimato in 17 miliardi di euro. 

 

Sono tanti soldi, ce ne rendiamo conto, ma bisognerà pur ricordare che pochi anni fa, alla domanda di un ragazzo americano, l’allora presidente Mahmud Ahmadinejad rispose che la malattia era debellata, «in Iran non esistono gli omosessuali». Il che è anche vero, perché appena ne viene scoperto uno si prende cento frustate (se il rapporto era casto e si pente) oppure viene messo a morte (se il rapporto era completo). Purtroppo non ci sono statistiche sulle esecuzioni, perché è capitato che i gay, anche minorenni, venissero condannati sotto voci più generiche. Gli amanti del dettaglio troveranno soddisfazione nell’ultimo report di Nessuno tocchi Caino, associazione della galassia radicale: 980 condanne capitali soltanto nel 2015, soprattutto per traffico di droga e omicidio ma anche per reati politici e – come detto – di natura sessuale. E poi lapidazioni, torture, mutilazioni cioè l’intera casistica delle pene inflitte per dare soddisfazione a Dio. Le ragioni di una così straordinaria indifferenza sono difficili da comprendere. C’entrerà il rilievo economico dei patti che si vanno definendo con Teheran; c’entrerà una certa deferenza verso l’Islam, e il timore di cedere al «noi e loro»; c’entrerà un incrollabile provincialismo per cui si pensa che quello che succede nell’altra pagina dell’atlante continui a non riguardarci. Comunque: stamattina al Pantheon, a Roma, è prevista una manifestazione della comunità islamica ostile al regime teocratico. In perfetta intesa, non ci saranno né i partiti (tranne i radicali) né la sempre più mitica società civile. 

*lastampa

E ORA? TUTTI SUL CARRO DEI PRESUNTI VINCITORI…

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Precisiamo sin da subito: siamo appena alla seconda giornata di ritorno, il campionato cadetto è ancora apertissimo, e se ci sono delle lepri, queste sono il sorprendente Crotone, primo in classifica a quota 51 punti, e la corazzata Cagliari, l’autentica “Ferrari” del campionato, per usare un termine molto caro al ragioniere Sebastiani, che non sta tradendo di certo le aspettative riposte alla vigilia sul suo conto: i sardi sono secondi in classifica con 49 punti nel proprio carniere.

E il Pescara? La squadra di Massimo Oddo, reduce da sei successi di fila, e dalla debordante vittoria di Perugia, si è momentaneamente issata al terzo posto, eccellente posizione, a quota 43 punti. La promozione diretta dista 6 lunghezze, e considerando che gli scontri diretti contro le due corazzate del campionato saranno giocati fuori casa, la promozione diretta in A, senza passare per le forche caudine dei play-off, fatali l’anno scorso alla squadra di Massima Oddo, sembra un traguardo non proprio imminente, anche se non impossibile.

Ma a Pescara c’è grandissimo entusiasmo, e lo stesso mister Massimo Oddo, il quale è stato ospite del prestigioso salotto della trasmissione “tiki taka”, alla vigilia del match contro gli umbri aveva detto: “Se battiamo il Perugia, il Pescara andrà in serie A.” Un’affermazione netta e decisa, da parte di un mister che incarna alla perfeziona l’anima di una piazza che ha sempre fatto dell’ostentazione dei propri mezzi, il suo marchio di fabbrica. “Carpe diem”, recita un motto latino, ed ecco che in molti, dagli addetti ai lavori ai semplici simpatizzanti, non stanno perdendo l’occasione per cavalcare l’onda dell’entusiasmo, salendo sul carro dei presunti, è proprio il caso di dirlo, vincitori. Presunti, perché nessuno ha vinto ancora niente. Anche chi ha sempre criticato questa società per la sua gestione, come d’incanto, ne sta cominciando a decantare le gesta. Miracoli dello sport.

Qualcuno “rispolvera” dei filmati con dei format piuttosto vintage e non proprio originali, invitando la tifoseria definita “occasionale” a recarsi in massa sabato allo stadio per sostenere i colori della propria squadra, usando un linguaggio folkloristico, praticamente autoctono. Anche questo è un modo per fare comunicazione, e, come molti si augurano, un metodo per riportare la gente allo stadio. A proposito, il pubblico pescarese, almeno nelle ultime uscite casalinghe, non ha risposto in maniera soddisfacente al richiamo dei propri beniamini. Che con il Bari sia la volta buona? Molto dipenderà anche da quanti supporters arriveranno dalla Puglia. Non è escluso che a loro possa essere riservato l’intero settore ospiti: la Curva Sud. Per il resto, non ci rimane che augurare a tutti una buona passeggiata sul carro dei presunti vincitori: ci auguriamo per i vecchi e i nuovi passeggeri, che il loro viaggio sia lungo… Avversari permettendo…

CHRISTIAN BARISANI

Firenze: omicidio Meredith, Raffaele Sollecito chiede 500 mila euro per ingiusta detenzione

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L’istanza presentata alla Corte d’appello per i quasi quattro anni passati in carcere. L’ingegnere pugliese nel settembre 2015 è stato assolto dalla Cassazione insieme ad Amanda Knox.

Raffaele Sollecito chiede allo Stato italiano oltre mezzo milione di euro per “l’ingiusta detenzione” subita nell’indagine sull’omicidio di Meredith Kercher. L’istanza è stata depositata oggi alla Corte d’appello di Firenze dai suoi legali, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori.

I legali hanno deciso di rivolgersi all’ultimo giudice di merito che si è occupato del processo. In particolare hanno chiesto un risarcimento di 516 mila euro per la detenzione alla quale Sollecito è stato sottoposto dal 6 novembre del 2007 al 4 ottobre del 2011. L’ingegnere pugliese che si è sempre proclamato estraneo all’omicidio è stato definitivamente assolto per l’omicidio Kercher dalla Cassazione insieme ad Amanda Knox

Giornata della Memoria. L’olocausto: 71 anni dopo. (Vincenzo Pellegrino)

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Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, si celebra il “Giorno della Memoria”, ricorrenza riconosciuta dalle Nazioni Unite e istituita anche in Italia con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000, per non dimenticare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale.

Auschwitz 675In occasione di tale giornata, numerose sono le iniziative, le cerimonie, gli incontri, per narrare i fatti e per riflettere, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto nei campi nazisti, per conservare sempre la memoria di un periodo così oscuro della nostra storia e affinché simili eventi non possano ripetersi mai più! Anche il Comune di Napoli ha organizzato un fitto programma di eventi e iniziative culturali che saranno realizzati nell’arco di un’intera settimana, ed in collaborazione con tante associazioni e soggetti culturali.

La giornata della memoria vuole ricordare le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, la prigionia, la morte nei campi di concentramento, ma vuole ricordare anche tutti coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

I pochi sopravvissuti a questo orrore hanno faticato a raccontare la loro esperienza, portandosi dentro una ferita indelebile per tutta la vita.

Ma questa deve essere anche l’occasione per riflettere su ciò che accade ancora oggi nel mondo, basti pensare alla complessa situazione in Medio Oriente.

Viviamo in un’epoca così tormentata, e proprio per questo è necessario sensibilizzare le future generazioni circa i principi di solidarietà e rispetto reciproco fra i popoli; sono i giovani il nostro presente ed il nostro futuro, e la scuola deve educarli e formarli ai diritti umani, trasmettere loro valori universali, al fine di battersi contro ogni forma di segregazione e discriminazione.

Il ricordo della Shoah deve essere sempre vivo nella nostra memoria, un monito, per non dimenticare gli indicibili orrori di cui si è macchiata l’intera umanità, poiché se tutto questo è stato possibile è perché migliaia di persone che sapevano hanno preferito non guardare, voltare le spalle, non porsi il problema della loro responsabilità.

Col silenzio si sono resi complici; ed è per questo che bisogna parlare, leggere, narrare, riflettere, ricordare.

Solo comprendendo tutti questi aspetti si può costruire un domani migliore per tutti noi, e far sì che la storia sia un progressivo cammino di evoluzione e civiltà.

Il filosofo George Santayana diceva, infatti, “Se non si impara dalla storia, siamo condannati a ripeterla”.

Ecco l’anticiclone, nebbie al Nord, clima mite al Sud e sulle Alpi

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Settimana di clima mite su Alpi e Centro-Sud. Nebbia al Nord e pioviggine su Liguria e Toscana

E’ arrivato l’Anticiclone. Nebbie al Nord, Toscana e Umbria. Pioviggine in Liguria e Toscana. Clima mite sulle Alpi e al Centro-Sud e fino a 16/17°. GELO fino al 23 Gennaio

 

Situazione ed evoluzione generale
L’alta pressione domina l’Italia. Giorni caratterizzati dalla formazione di nebbie in Pianura Padana e con occasionale pioviggine sparsa. Piogge deboli tra Liguria e Toscana. Sole sulle Alpi e al Centro-Sud con clima mite per il periodo. Gelate notturne che tendono a scomparire.
Martedì 26 Gennaio 2016
Alta pressione, sole sulle Alpi e al Centro-Sud. Qualche nebbia o nubi basse in Pianura Padana. Piogge deboli su alta Toscana e Liguria, pioviggine su Alessandrino, Astigiano e Pavese.

NORD

Nebbia in Pianura Padana, occasionali piovaschi sul basso Piemonte. Pioggia debole sulla Liguria, soleggiamento prevalente altrove.

Temperature

In aumento

CENTRO e SARDEGNA

Pioggia sulla Toscana con debole foschia mattutina nell’entroterra; tempo buono altrove.

Temperature

In aumento.

SUD e SICILIA

Poco nuvoloso ovunque, occasionale pioviggine sulla Calabria Tirrenica.

Temperature

In aumento.

Mercoledì 27 Gennaio 2016
Pioviggine occasionale al Nord ove saranno presenti nubi basse o nebbia. Piogge invece su Liguria e alta Toscana. Nubi su coste tirreniche. Altrove bel tempo.

NORD

Sole sulle Alpi. Nebbia o nubi basse sulla Pianura Padana con pioviggine sparsa. Piogge deboli in Liguria.

Temperature

In leggero aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Nubi lungo le coste tirreniche. Piogge deboli su alta Toscana, foschia e sole sul resto delle regioni.

Temperature

In aumento.

SUD e SICILIA

Nubi sulle coste campane con occasionale pioviggine. Sole altrove.

Temperature

In aumento ove soleggiato.

Giovedì 28 Gennaio 2016
Sole sulle Alpi e al Centro-Sud. Nebbia o nubi basse al Nord con pioviggine su coste adriatiche, sparsa sulla Pianura Padana e piogge deboli in Liguria.

Venerdì 29 Gennaio 2016
Sole al Centro-Sud, nebbia al Nord con pioviggine sparsa. Isolate nevicate sui confini alto atesini. Nubi lungo le coste tirreniche.

Sabato 30 Gennaio 2016
Nebbia al Nord, con isolata pioviggine. Sole sulle Alpi e al Centro-Sud, salvo locali annuvolamenti lungo le coste. In nottata nubi in aumento al Nord e Toscana con pioviggine diffusa.

Domenica 31 Gennaio 2016
Forti venti di Libeccio sul mar Ligure. Molto nuvoloso al Centro-Nord con piogge su alta Toscana, nevicate sui confini alpini, occasionale pioviggine al Nord. Sole altrove.

Nave Dattilo soccorre 124 migranti (VIDEO)

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Nave Dattilo della Guardia Costiera ha portato a termine, nella giornata di oggi, il soccorso a un gommone con a bordo 124 migranti, in difficoltà al largo delle coste libiche. Tra le persone salvate, tutte di nazionalità subsahariana, ci sono anche 6 donne e un minore. Al momento Nave Dattilo sta navigando verso il porto di Lampedusa, con arrivo previsto nella tarda serata di oggi.

Complessivamente, da venerdì fino ad oggi, la Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha coordinato 10 operazioni di soccorso a migranti: 1211 le vite umane salvate dal mare.

Si fa riserva di inviare eventuali immagini delle operazioni.

 

https://www.youtube.com/watch?v=xYnfZF7xJrE

UFFICIALE ISCHIA, RESCISSO IL CONTRATTO CON L’ATTACANTE ORLANDO

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La Società Sportiva Ischia Isolaverde comunica che in data odierna è stato risolto consensualmente il contratto con il giocatore Luca Orlando. La società ringrazia l’attaccante classe ’90 per l’operato svolto e gli augura le migliori fortune

ISCHIA, ORLANDO PASSA AL PRO PIACENZA

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L’attaccante Luca Orlando, sceso in campo ieri contro il Messina ha lasciato la squadra isolana e si appresta ad accasarsi con la Pro Piacenza. L’ex Paganese dopo una breve parentesi con la maglia dell’Ischia e aver segnato un gol è pronto per un nuova avventura,da come si vede in foto . E’ attesa l’ufficialità da parte della società emiliana nelle prossime ore.

FOTO DA TUTTOLEGAPRO.COM

E se mi comprassi una sedia?

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E se mi comprassi una sedia

Non è una semplice battuta ma un nuovo progetto cinematografico che è stato presentato a Cava de Tirreni.

Alla presenza delle autorità locali , del regista Pasquale Falcone , dell’ attore Stabiese Fabio Massa, Insieme a Nicola D’ Auria della Pragma.

Tutto seguito sotto l’ occhio vigile del grande Michele Placido intervenuto come ospite per questa iniziativa. Il popolare attore ha ringraziato i presenti per il calore e l’ ospitalità ricordando le figure storiche del cinema Monicelli e Scola.

Il popolare personaggio, diventano famoso nel ruolo del Commissario Cattani ai tempi della Piovra, ha lodato il lavoro di Checco Zalone definendolo un personaggio che regala speranza ed ha incoraggiato i presenti per questa iniziativa ammirando il coraggio e la passione che gli ” interessati” ci stanno mettendo per questo progetto.

ISCHIA, DI COSTANZO: ” AVREMMO POTUTO ANCHE VINCERE, SODDISFATTO DELLA SQUADRA IN CAMPO”

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L’avventura di Mister Di Costanzo sulla panchina dell’Ischia inizia con un pareggio. Un punto conquistato ma anche con un pizzico di rammarico,per le occasioni create nel primo tempo. 

L’allenatore al termine della partita,sembra essere soddisfatto. “Il primo tempo è stato veramente combattuto- commenta Di Costanzo- e ben giocato sia da noi che dal Messina.

Abbiamo avuto delle occasioni importanti per passare in vantaggio. E’ un peccato perché con un po’ di malizia in più avremmo potuto segnare ed ottenere questa vittoria. Anche perché in fase difensiva oggi eravamo preparati al meglio,non abbiamo dato profondità agli avversari e per come eravamo attenti e preparati oggi difficilmente ci avrebbero recuperato. Nel secondo tempo siamo calati,ma già il fatto di non aver concesso nulla agli avversari è un fatto positivo”.

Un calo che ormai avviene ad ogni partita. Un motivo che riguarda la condizione fisica o psicologica? “Dobbiamo tenere presente che il campo,nonostante la bella giornata,era pesante. 

Diversi giocatori scivolavano,nonostante i tacchetti fossero giusti. Lavoreremo da un punto di vista atletico per preparare il finale di campionato in modo tale che la condizione atletica sia ottimale,è un ingrediente fondamentale per una squadra che si deve salvarsi. Se manca un po’ di tecnica deve essere compensata da una grande fisicità”. Buona la prestazione della squadra in campo quest’oggi,come anche quella del giovane isolano Florio,schierato nell’inedito ruolo di esterno di centrocampo. “Penso che Florio abbia ricoperto bene quel ruolo,penso ci sia stato anche un calcio di rigore su di lui che l’arbitro non ha fischiato. Ha fatto un bel cross il primo tempo che è mancato poco per buttarlo dentro. Ha fatto bene veramente,la società si sta muovendo per prendere un esterno offensivo. Ma la cosa che oggi c’interessava di più,era quello di dare più fisicità per evitare di prendere tanti gol come accaduto fin’ora. Anche con l’arrivo di Sirigu,infatti ci ha aiutati,in questo modo abbiamo dato poche possibilità agli avversari di essere pericolosi. Non abbiamo preso gol,neanche su palle inattive,quindi stiamo cercando di fare in modo che questi giocatori,insieme a qualcun altro che deve arrivare acquistino fiducia.

Bisognava far girare un po’ più la palla e cercare di fare un po’ più possesso di palla. Ci sono note positive da cui bisogna ripartire. La squadra oggi ha concesso davvero poco ed ha lottato,ma bisogna migliorare nella gestione”. Al di là degli undici che scendono in campo,l’Ischia come già detto ad inizio stagione pecca di una panchina corta. Mister Di Costanzo ha preso una patata bollente? “ Bollentissima,scotta proprio. Ma abbiamo avuto i primi riscontri positivi ,di certo non pensavamo di vincere con due o tre gol di scarto. Però poteva anche capitare se entrava una di quelle palle avremmo vinto”. Sul mercato in entrata? “La società ci ha promesso che farà di tutto per aiutarci e aiutarsi. Qualcuno arriverà,spero non vada via nessuno. Alla fine ho deciso,che pur sapendo che si sono delle difficoltà,ce la potremmo fare. Ci sarà un sufficiente terreno fertile per poter raggiungere l’obiettivo della salvezza ma dovremo sgomitare fino alla fine”.

ISCHIA, CHE PECCATO! SOLO UN PAREGGIO CONTRO IL MESSINA

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Gli isolani di Mister Di Costanzo nella prima frazione di gioco, sfiorano per ben tre volte il vantaggio. Nella ripresa il signor Sprezzola, nega un calcio di rigore per un fallo su Florio. Un pareggio che sta stretto, ma serve a poco per smuovere la classifica, che vede gli isolani sempre più lontani dalla salvezza diretta. Ancora una volta tra le due squadre regna il segno “X”. 

Le formazioni. Il tecnico Di Costanzo,alla sua prima partita sulla panchina con i gialloblu, deve rinunciare allo squalificato Armeno, agli infortunati Fall e Mancino e Di Vicino in attesa del trasfert dall’Estonia. I gialloblù si schierano con il 4-4-2: difesa composta da Bruno e Sirigu sugli esterni con Filosa e Moracci centrali; in mediana Spezzani e Calamai, sulle corsie Florio, avanzato sulla destra e Porcino sulla sinistra. In avanti il rientrante Orlando e Kanoute. I peloritani allenati da Mister Di Napoli scendono in campo con un 4-3-3. In difesa torna De Vito dopo la squalifica di due giornate,con Martinelli,Baccolo e Barillaro. A centrocampo Fornito,Burzigotti e Giorgione. In avanti tridente formato da Tavares,Gustavo e Leonetti.

ISCHIA. L’avvio di gara vede un atteggiamento da parte delle due squadre propositivo,che provano più volte a costruire azioni pericolose sfruttando le ripartenze. Al 5’ il primo sussulto della gara con Kanoute che scatta sul filo del fuorigioco ma poi spreca tutto servendo Florio, finito in off-side. Passano appena due minuti è Porcino si divora un gol, a pochi passi dalla linea di porta, conclude incredibilmente alto sull’assist di Orlando. Al 10’ sfiora il vantaggio anche il Messina con Fornito che lascia partire un tiro preciso nello specchio della porta, sul quale Iuliano si salva rifugiandosi in corner. Poco dopo ancora il portiere neutralizza una conclusione dal limite dell’area da parte di Gustavo. Al 16’ grande occasione da gol per i padroni di casa,con Addario che in uscita salva la porta,su Porcino prima della conclusione di Calamai a che si spegne debolmente a lato.Al 19’ bella combinazione tra Gustavo e Tavares, che costringe Iuliano a distendersi in tuffo per neutralizzare la conclusione. Al 29’ decisivo ancor una volta Addario sulla deviazione sotto misura a botta sicura di Sirigu, con la sfera respinta a pochi centimetri dalla linea di porta. L’ultima emozione del primo tempo la regala Giorgione, con una gran botta da fuori che si spegne di un soffio a lato. Dopo un minuto di recupero il primo tempo si conclude con le squadre che vanno al riposo sul punteggio di 0-0. In avvio di ripresa è De Vito a provarci dalla lunga distanza ma la mira non è quella dei giorni migliori. Al 6’ grande conclusione di Calamai dal limite dell’area che viene deviata in corner. Al 9’ ancora Iuliano è a salvare tutto, sul tiro a botta sicura di Gustavo. Al 17’ Di Napoli mischia le carte ed effettua il primo cambio,con Salvemini che prende il posto di Leonetti. Al 28’ Di Costanzo opera il primo cambio,inserisce Palma al posto di Orlando. Per gli ospiti Zanini rileva Fornito. Al 35’ ci prova Tavares di testa ma la palla si spegne a lato. Sul fronte opposto Moracci non riesce ad inquadrare la porta su una punizione dalla trequarti.L’Ischia reclama un calcio di rigore per atterramento di Florio. La partita svolge quasi al termine,dove i ritmi delle squadra sembrano calare,da segnalare ci sono soltanto le sostituzioni. Per i peloritani Biondo rileva Gustavo,mentre per l’Ischia il giovane Manna rileva Florio. Dopo cinque minuti di recupero non accade più nulla. La squadra esce tra gli applausi del pubblico del “Mazzella”,l’obiettivo verso la salvezza diretta si fa sempre più complicato.

ISCHIA-MESSINA 0-0

ISCHIA (4-4-2) Iuliano; Bruno, Filosa, Moracci, Sirigu; Florio (dal 45’ s.t. Manna), Spezzani, Calamai, Porcino; Kanoute, Orlando (dal 29’ s.t. Palma). (Modesti, Guarino, Savi, De Clemente, Di Bello, Passariello, Barbosa). All. Di Costanzo.

MESSINA (4-3-3) Addario; Barilaro, Burzigotti, Martinelli, De Vito; Giorgione, Bucolo, Fornito (dal 34’ s.t. Zanini); Gustavo (dal 40’ s.t. Biondo), Tavares, Leonetti (dal 18’ s.t. Salvemini). (Berardi, Frabotta, Parisi, Russo, Bossa, Barraco). All. Di Napoli.

ARBITRO Sprezzola di Mestre

NOTE paganti 569, abbonati 186, incasso di 2.815,15 euro. Ammoniti Fornito, Kanoute, Barilaro,

Moracci, Giorgione, Spezzani. Angoli 2-4.

Recupero pt 1’,st 5’

Prima della gara osservato 1′ di silenzio in memoria dell’ex medico sociale dell’Ischia Giangiacomo Monti.

Ufficiale: Abou Diop torna a vestire la maglia gialloblè!

S.S. Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo con il Torino F.C. per l’acquisizione, a titolo temporaneo, delle prestazioni sportive dell’attaccante senegalese Abou Diop, classe ’93.

L’attaccante, che ha già vestito in serie B la maglia gialloblù nella stagione 2013/2014 con 13 presenze ed una rete all’attivo, ha iniziato l’attuale stagione calcistica con la maglia dell’U.S. Lecce, facendo registrare 10 presenze e segnando 2 reti.

Lo scorso anno, con la maglia del Matera ha totalizzato 17 presenze, realizzando 5 reti.L’attaccante si aggregherà al gruppo a disposizione di mister Zavettieri.S.S. Juve Stabia

VIDEO. Cimitile, spettacolo ditta Bruscella e Chiarappa

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A Cimitile, in provincia di Napoli, ieri 24 gennaio, si è svolta la consueta festa in onore di San Felice in Pincis. Allo spettacolo notturno, ha preso parte la ditta F.lli Di Matteo.

dal nostro inviato, Gennaro Novellino

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De Laurentiis: “Due acquisti per gennaio e uno pronto per luglio, ma ‘cca nisciuno è fesso!”

Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel giorno della presentazione del suo ultimo film ‘L’Abbiamo fatta grossa’:”Verdone e Albanese sono venuti da me e mi hanno proposto questo copione che noi abbiamo subito sposato. Sono due fuoriclasse, con un grande come Verdone c’è un altro grande come Albanese”.

Il Napoli? “Dalla quarta partita di campionato in poi, non ci siamo mai più fermati. Abbiamo fatto unoscivolone in coppa Italia, ma è molto complicato per lottare su tre fronti. Ci stiamo attrezzando, ma nella mia gestione, nei 10 migliori risultati in attacco, siamo in testa 4 volte. Poi i 45 gol sono stati raggiunti in così poche partite… Ho visto che sono scesi nella ricostruzione fino agli 30, noi ci siamo 4 volte, ripeto, in 10 anni. Lavoriamo con applicazione e diligenza per amore dei tifosi e della città”.

Classifica? “L’Empoli ha una tradizione, attenzione, sui giovani da valorizzare. L’allenatore di oggi ha continuato ciò che Sarri aveva cominciato. Sarà una gara da non prendere sotto gamba: serve concentrazione e umiltà. Dobbiamo essere concreti”.

Napoli-Juve fino alla fine? “Questo è un campionato bello e vivace. Non si è mai visto così equilibrato: di sicuro non è una debolezza, ma bellezza del nostro calcio. Questo ci permette di tirare fuori altri giovani campioni del futuro”.

Grassi? “Spero possa arrivare presto. Si dice che non ho portato top player a casa, si sbaglia. Ho messo sul tavolo soldi, ma ”cca nisciuno è fesso!’ e non sempre gli obiettivi si concretizzano. Poi noi i top player dobbiamo farli giocare e chi arriva non accetterebbe panchina. Giuntoli e Chiavelli lavorano bene e arriveranno due calciatori funzionali. Non è detto poi che io non abbia già chiuso una trattiva per il 1 luglio”.

UFFICIALE – Napoli-Positano, amichevole giovedì alle ore 15

Giovedì a #Castelvolturno alle ore 15 amichevole tra @sscnapoli e #Positano. Previsti due tempi di 30 minuti. Lo riferisce Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficale della Ssc Napoli.

Il poker del Napoli è la miglior risposta ai cori beceri di Marassi

La Repubblica sottolinea l’accoglienza non proprio sportiva da parte degli ultrà della Samp: “Per gli azzurri era anche un esame di maturità: dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e la bufera in cui si era infilato il loro allenatore, mettendo a repentaglio pure la tranquillità del gruppo. La riposta sono stati i gol di Higuain, Insigne, Hamsik e Mertens, con cui la capolista ha confermato la sua forza e zittito i cori beceri di Marassi: l’unica conseguenza di una settimana di veleni. La sciarpa della pace non ha evitato a Sarri e al suo Napoli un’accoglienza ostile, di cui dovrà tenere conto il giudice sportivo. Repertorio completo, dal Vesuvio al colera”.