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“Lo scontro Trump-Bergoglio è già iniziato”, parla l’ex agente Cia

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(Adnkronos) – È stato presentato al Centro Studi Americani il libro di Maria Antonietta Calabrò, giornalista vaticanista, “Il trono e l’altare” (Cantagalli).All’incontro hanno partecipato Francesco Clementi, ordinario di diritto pubblico comparato alla Sapienza e autore di “Città del Vaticano” (il Mulino); Robert Gorelick, fondatore di Globintech, già capocentro della Cia a Roma; Gregory Alegi, professore di storia americana alla Luiss; Mario Caligiuri, presidente della Società italiana di intelligence e ordinario all’Università della Calabria; la moderazione è stata a cura di Giorgio Rutelli, vicedirettore Adnkronos.  “I cattolici americani sono più vicini a Trump che a Papa Francesco”. È netto Robert Gorelick, ex capocentro della Cia a Roma, nel suo intervento. “Quando ero ragazzino a New York, i cattolici erano blue collar, operai, e la religione di appartenenza influiva: irlandesi, italiani e polacchi in certi casi formavano un blocco.

Oggi no, la situazione è talmente variegata.Anche i cosiddetti latinos non sono una realtà uniforme, vengono messi insieme dalla stampa ma tra cubani e messicani o tra venezuelani e honduregni c’è grande differenza”.  Quando gli si chiede se Bergoglio avrà un impatto sulla seconda presidenza Trump, è scettico: “Ci sarà una differenza di tono nel dialogo tra Washington e il Vaticano rispetto alla fase Biden, ma le parole del Papa non condizionano la politica estera americana.

I temi su cui il pontefice può avere un impatto sono l’aborto, la migrazione e il clima.Ma bisogna ricordare che l’opinione pubblica italiana è sempre al corrente delle mosse della Santa Sede, negli Usa questa attenzione non c’è”.  Gorelick ha raccontato che durante il suo mandato romano (2003-2008) a Washington non erano interessati alle faccende vaticane. “I miei capi mi avevano detto di non mandare relazioni sul Papa.

C’è stato uno scambio di informazioni, da entrambe le parti, sui rischi per l’incolumità del pontefice, su possibili attentati.E poi su questioni umanitarie.

Ma l’intelligence americana non aveva interesse a seguire gli affari interni della Chiesa”.  Gorelick, che ha detto di aver letto il libro di Calabrò con “gli occhi della spia”, ha poi parlato dell’ostilità tra Trump e Bergoglio, già emersa durante il primo mandato, ci sono due segnali importanti: la nomina come ambasciatore presso la Santa Sede di Brian Burch, presidente di Catholic Vote e noto critico del pontefice.Una figura vicina all’arcivescovo Viganò, l’ex nunzio negli Stati Uniti accusato di scisma, scomunicato e nemico del Papa.

Dall’altra parte, la recentissima nomina del cardinale Robert Walter McElroy ad arcivescovo di Washington, che aveva definito il muro al confine tra Stati Uniti e Messico voluto da Trump “inefficace e grottesco”.Lo scontro insomma è già in atto, e si acuirà sulla Cina (con cui il Vaticano ha confermato l’accordo sui vescovi nell’ottobre 2024) e su Gaza. “Un punto di incontro, invece, ci potrà essere sull’approccio alla guerra in Ucraina e sulla questione dell’ideologia di genere”, conclude l’ex agente segreto.  Il libro di Maria Antonietta Calabrò racconta una storia inedita di guerra in Vaticano, focalizzandosi su scandali finanziari, intrighi di potere e segreti che hanno scosso la Santa Sede negli ultimi 25 anni, e seguiti in prima persona dall’autrice.

Attraverso documenti, fonti aperte e testimonianze dirette, Calabrò ricostruisce un quadro di lotte interne, ricatti e manipolazioni che hanno coinvolto alti prelati, politici e persino servizi segreti.L'opera analizza in dettaglio casi controversi come l'acquisto del Palazzo di Londra, Vatileaks e la scomparsa di Emanuela Orlandi, spesso usata come arma di distrazione di massa, mettendo in luce l'opacità del sistema finanziario vaticano e i conseguenti tentativi di riforma di Papa Francesco.

Che alla fine, con fatica e con varie trappole messe a tutela del sistema precedente, è riuscito a portare trasparenza nelle finanze della Chiesa.  Alla presentazione si è dato particolare spazio al rapporto tra Stati Uniti e Vaticano, caratterizzato da influenza, tensioni e divergenze.Si racconta nel dettaglio l’appoggio americano all'elezione di Papa Francesco, in particolare grazie a figure come il cardinale Dolan, ma allo stesso tempo si analizzano le frizioni sorte per lo scandalo McCarrick e le accuse dell’arcivescovo scomunicato Carlo Maria Viganò.

L'accordo Vaticano-Cina e le posizioni di Papa Francesco su temi come immigrazione e multilateralismo hanno creato ulteriori attriti con l'amministrazione Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tabacco, Philip Morris Italia lancia quarta edizione call for innovation dedicata alla filiera

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(Adnkronos) – Philip Morris Italia lancia la quarta edizione di 'BeLeaf: Be The Future', call for innovation volta a promuovere lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative tese a rendere la filiera del tabacco più sostenibile e digitalizzata.Realizzata insieme ad Almacube, innovation hub e incubatore certificato dal Ministero delle Imprese, l’iniziativa è rivolta a start-up, spin-off e pmi innovative nazionali e internazionali che abbiano sviluppato tecnologie applicabili al settore agritech e in particolare alla coltivazione, raccolta e lavorazione del tabacco.

Le realtà partecipanti potranno confrontarsi nell’ambito di cinque 'innovation areas' che spaziano dall’agricoltura predittiva all’essiccazione, lavorazione e conservazione del tabacco; dalle soluzioni innovative per la raccolta a quelle relative ai biomateriali sostenibili e all’ottimizzazione del processo produttivo. "Siamo felici di rinnovare la quarta edizione di questa importante iniziativa, ormai divenuta una best practice e un modello nel nostro settore, rappresentando uno stimolo per l’innovazione dell’intero settore tabacchicolo, grazie all’ideazione e all’implementazione di soluzioni agritech all’avanguardia – commenta Cesare Trippella, Head of Leaf Eu di Philip Morris Italia – Siamo certi che le nuove soluzioni sapranno dare ulteriore impulso al comparto tabacchicolo italiano, il primo per prodotto annuo in Europa, favorendone la transizione tecnologica e digitale e il ricambio generazionale". "Siamo orgogliosi di accompagnare Philip Morris nella quarta edizione di un progetto ambizioso e sfidante come BeLeaf: Be The Future.Il format di questo programma di Venture Clienting è ormai consolidato, performante e funzionale al raggiungimento di risultati positivi.

Questo per noi è un segnale importante, poiché ci indica che la direzione in cui stiamo lavorando è quella giusta – sottolinea Shiva Loccisano, Amministratore Delegato di Almacube – Almacube, parte integrante di Oper.Space (la Factory dell'Innovazione dell'Università di Bologna) ha particolarmente a cuore il concetto di 'community' e funge sempre più da agente di connessione tra mondo accademico, startup, grandi e piccole imprese". I progetti potranno essere sottoposti a valutazione sul sito beleafbethefuture.com sino al 19 febbraio.Se selezionati, i progetti potranno partecipare alla fase di co-design, al termine della quale Philip Morris Italia valuterà se avviare una proof of concept, al fine di attivare con il partecipante una collaborazione come innovation partner. La call for innovation “BeLeaf: Be The Future” si inserisce nel più ampio impegno di Philip Morris Italia a sostegno della sostenibilità di lungo periodo e della competitività della filiera tabacchicola italiana.

Dal 2011, l’azienda ha infatti sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura e Coldiretti una serie di accordi che, oltre all’acquisto di tabacco, promuovono una serie di iniziative nell’area della sostenibilità ambientale, della transizione digitale e della formazione dei giovani coltivatori.L’ultimo accordo con il Ministero dell’Agricoltura, nel novembre del 2024, ha esteso la collaborazione strategica a un inedito orizzonte temporale di dieci anni, traguardando l’anno commerciale 2033-2034 con investimenti complessivi fino a 1 miliardo di euro, che si aggiungono agli oltre 2 miliardi di euro già investiti negli anni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il debito supera i 3000 miliardi, Bankitalia spiega cosa significa

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(Adnkronos) – Nuovo record per il debito pubblico, che sale oltre quota 3000 miliardi, per la precisione a 3005,2, in aumento a novembre di 23,9 mld.Il dato fornito da Bankitalia si aggiunge alla sequenza pressoché costante di rialzi mensili e le associazioni dei consumatori, puntualmente, evidenziano quale sia il peso ricorrendo a un'operazione grossolana ma significativa: un debito pro capite sarebbe di oltre 50 mila euro, 50.944 euro, a italiano, costituendo "una zavorra per le future generazioni". La stessa Bankitalia spiega anche come va letto il dato.

Via Nazionale ricorda che "il debito pubblico in termini nominali presenta variazioni del suo valore da un mese all’altro solitamente al rialzo nel corso dell’anno", mentre "le riduzioni sono più rare, di solito in mesi dove si concentrano le principali scadenze tributarie".Dal punto di vista economico, sottolinea Via Nazionale, "nel valutare lo stato di salute delle finanze pubbliche di un paese non conta tanto il debito pubblico in termini nominali, quanto il suo andamento in relazione alla capacità del paese di fare fronte ad esso.

In Italia nel triennio post-pandemico 2021-23 il debito nominale è aumentato di quasi 292 miliardi; in rapporto al pil è sceso di oltre 19 punti percentuali". Mettendo da parte i tecnicismi e anche la composizione del debito pubblico, è importante evidenziare cosa comporta la puntualizzazione che mette nero su bianco la Banca d'Italia nella sua pubblicazione 'Finanza pubblica: fabbisogno e debito'.Cosa vuol dire considerare l'andamento del debito in relazione alla capacità del paese di fare fronte ad esso?

Prima di tutto che è necessario crescere di più per contenere l’aumento del debito, perché conta il dato del debito in rapporto al pil e perché la crescita 'neutralizza' parte del debito prodotto.Il Governatore Fabio Panetta, nel suo intervento al Meeting di Rimini di questa estate spiegava: "Il problema cruciale rimane la riduzione del debito pubblico in rapporto al prodotto".  Va considerato che un debito troppo alto penalizza tutto il resto dell'economia.

Lo stesso Panetta, evidenziava in quella occasione come "un debito elevato rende più onerosi i finanziamenti alle imprese, frenandone la competitività e l’incentivo a investire; espone l’economia italiana ai movimenti erratici dei mercati finanziari.Sottrae risorse alle politiche anticicliche, agli interventi sociali e alle misure in favore dello sviluppo".

L’Italia, ricordava, "è l’unico paese dell’area dell’euro in cui la spesa pubblica per interessi sul debito è pressoché equivalente a quella per l’istruzione". E' un paragone efficace, che serve a introdurre l'altro tema centrale, ovvero a cosa serve il debito che viene prodotto.Torna utile, in questo senso la distinzione tra debito 'buono' e debito 'cattivo' cui ricorreva spesso Mario Draghi quando era premier: “Il debito buono è quando si danno risorse a una società, in modo che questa riesca a fare riforme tali da diventare autonoma, e iniziare a volare con le proprie ali.

Il debito cattivo è fatto di quei sussidi che vengono erogati senza che ci sia un piano industriale“.  Queste parole aiutano ad arrivare alla conclusione: il debito record, sopra 3000 miliardi, non può essere una buona notizia, comunque lo si legga; è indispensabile proseguire nella riduzione del rapporto debito/pil e, soprattutto, serve una politica economica che sia in grado di fare fronte al peso del debito che si continua ad accumulare mese dopo mese. (Di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonus elettrodomestici 2025, come funziona: occhio a click day

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(Adnkronos) – La Legge di Bilancio 2025 introduce il bonus elettrodomestici, una misura pensata per rinnovare gli apparecchi domestici e sostenere al contempo l’industria europea del settore, ma occhio al click day.   "L’agevolazione – spiega Simona Volpe, dell'Unione nazionale consumatori – si presenta particolarmente vantaggiosa, con un rimborso del 30% sul prezzo d’acquisto che può arrivare fino a 100 euro per tutti i nuclei familiare.Per le famiglie con Isee inferiore a 25.000 euro, il contributo massimo sale a 200 euro, confermando l’attenzione particolare verso le fasce di reddito più contenute". "E' importante sottolineare – avverte – che il bonus potrà essere richiesto per l’acquisto di un solo elettrodomestico per nucleo familiare.

Non si tratta però di un’agevolazione per qualsiasi apparecchio: gli elettrodomestici dovranno essere di classe energetica B o superiore e, aspetto particolarmente rilevante, dovranno essere prodotti in Europa.Inoltre, sarà necessario procedere alla sostituzione contestuale del vecchio apparecchio, promuovendo così un corretto processo di smaltimento e riciclo.

Per questa iniziativa, il Governo ha previsto uno stanziamento significativo di 50 milioni di euro". "Il bonus – continua – sarà valido per tutto il 2025, ma è fondamentale prestare attenzione alle tempistiche: le modalità operative verranno definite entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio, con l’introduzione di un sistema di click-day per la presentazione delle domande". "Gli obiettivi dell’iniziativa – ricorda – sono molteplici e si inseriscono in una strategia più ampia di sostenibilità ambientale e sviluppo industriale.Da un lato, si punta a sostenere il settore europeo degli elettrodomestici, attualmente in una fase delicata; dall’altro, si vuole accelerare la transizione verde delle famiglie italiane, promuovendo una maggiore efficienza energetica domestica e incentivando pratiche virtuose di smaltimento degli apparecchi obsoleti". "Nei prossimi mesi – afferma Simona Volpe – un decreto congiunto del ministero delle Imprese e del Made in Italy e del ministero dell’Economia e delle Finanze definirà nel dettaglio i criteri di accesso, le modalità di erogazione e le procedure per la richiesta del bonus". "Vista la modalità di accesso tramite click day e la limitatezza dei fondi stanziati – suggerisce – consigliamo ai consumatori interessati di rimanere aggiornati sulle procedure di richiesta: c’è infatti il rischio concreto che i fondi possano esaurirsi rapidamente". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disfunzione erettile, cresce consumo ‘pillole del sesso’: pochi gli impianti protesi pene

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(Adnkronos) –
Il caso dell'ex falconiere della Lazio Juan Bernabé – che si è sottoposto all'impianto di una protesi peniena – ha riaccesso le luci sulle possibilità oggi offerte dalla chirurgia rispetto a un problema della sessualità maschile, la disfunzione erettile, dovuto spesso alle conseguenze di malattie oncologiche.Bernabé, in un'intervista dopo le polemiche per la pubblicazione di un video esplicito post operazione, ha raccontato che "mi affidavo giornalmente alle pasticche come il Cialis per aumentare la mia potenza sessuale".  
I farmaci per la disfunzione erettile, spesso ribattezzati 'pillole del sesso', si confermano tra quelli maggiormente acquistati dai cittadini: nel 2023 la spessa annuale – secondo l'ultimo rapporto Osmed dell'Aifa – è stata di 250 milioni di euro, pari a 10,38 euro pro capite e in aumento del 3,9% rispetto al 2022.

Ma negli ultimi 8 anni il consumo di questa categoria di farmaci "evidenzia una costante crescita, con un incremento del 56% tra il 2016 e il 2023".Non si può dire la stessa cosa delle protesi peniene.  Stando ai dati del Registro nazionale della Sia (la Società italiana di andrologia), "a fronte di 3mila richieste, le protesi erogate sono circa 400 l'anno, concentrate per il 75% fra Nord e Centro".

Sempre la Sia ricorda che "ogni anno in Italia circa 20mila uomini vengono sottoposti a un intervento di rimozione radicale della prostata a seguito di un tumore e, di questi, almeno 10mila vanno incontro a disfunzione erettile con indicazione all'impianto di protesi peniena per risolverla".Non tutte le Regioni mettono a disposizione gratuitamente la protesi, che ha dei costi molto alti e necessita di chirurghi specializzati.  
L'impianto infatti non è inserito nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), così solo poche strutture pubbliche lo assicurano e "appena il 10% degli italiani che hanno bisogno di una protesi peniena riesce a farsi operare in ospedale per tornare a una normale attività sessuale.

Il restante 90% è costretto a ricorrere al privato", evidenzia la Sia.Come ha fatto Bernabé, affidandosi al chirurgo Gabriele Antonini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente sul lavoro a Potenza, imprenditore edile muore in cantiere a Muro Lucano

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(Adnkronos) – Ancora un morto sul lavoro.A Muro Lucano, in provincia di Potenza, un 44enne del posto ha perso oggi la vita in un cantiere per la ristrutturazione di un immobile privato.

L'uomo, titolare di un'impresa edile, stava lavorando vicino alla betoniera e secondo le prime informazioni sarebbe rimasto incastrato nella tramoggia.  La dinamica è ancora in fase di accertamento.Vani si sono rivelati i soccorsi da parte del 118.

Sulle cause della tragedia sono in corso le indagini da parte dei carabinieri.Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragusa, scooter non si ferma ad alt Polizia e si schianta: 15enne gravissimo

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(Adnkronos) –
In sella a uno scooter non si fermano all'alt della Polizia e si schiantano contro un'auto.E' accaduto ieri pomeriggio a Vittoria, nel Ragusano, dove un 15enne è rimasto ferito gravemente.

Il giovane, immediatamente soccorso, si trova ricoverato in prognosi riservata ospedale San Marco di Catania. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia ha notato il mezzo, con due persone a bordo, procedere su una ruota.Immediatamente gli agenti hanno intimato l'alt, attivando i dispositivi acustici e sonori.

Il giovane che era alla guida dello scooter, però, invece di fermarsi si sarebbe dato alla fuga, percorrendo a tutta velocità e anche contromano le strade cittadine e mettendo a repentaglio automobilisti e pedoni.Una volle corsa terminata con uno schianto con un'auto in transito all'incrocio tra via Alessandria e via Giacomo Leopardi.  Poco prima del violentissimo impatto, a una distanza di circa 200 metri, ricostruisce la Procura di Ragusa, i due giovani hanno lanciato una pistola per terra.

Un gesto che ha indotto i poliziotti a sospendere l'inseguimento, spegnendo anche i dispositivi sonori, per recuperare l'arma risultata poi una pistola a salve, priva di tappo rosso con relativo caricatore vuoto, che riproduceva fedelmente una pistola semi-automatica come quella in uso alle forze dell'ordine. Dopo che gli agenti hanno arrestato la marcia del veicolo di servizio, per recuperare la pistola, ricostruisce ancora la Procura, hanno udito il boato dello scontro, avvenuto poche centinaia di metri più avanti.I due giovani sono stati immediatamente soccorsi: ad avere la peggio il 15enne trasferito in gravi condizioni a Catania.

Dagli accertamenti è emerso che lo scooter era privo di copertura assicurativa e il ragazzo senza patente.Fondamentali nella ricostruzione della dinamica dei fatti sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, dalle quali è emerso che l'impatto è avvenuto "autonomamente", "senza che tale evento fosse immediatamente riconducibile alla attività di inseguimento parte del personale della Volante". La procura di Ragusa in una nota precisa che lo scooter è andato "a collidere autonomamente con altro veicolo privato, senza che tale evento fosse immediatamente riconducibile alla attività di inseguimento parte del personale della Volante".

Sul posto per un sopralluogo ieri anche il sostituto procuratore Santo Fornasier. Fondamentali si sono rivelate le immagini estrapolate dai vari sistemi di video sorveglianza, dalle quali "pacificamente emergeva la condotta posta in essere dai due giovani", consentendo "altresì di documentare il momento in cui quest’ultimi andavano a collidere".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforma giustizia, Nordio: “Cambiato idea? Dal ’97 propongo separazione carriere”

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(Adnkronos) – "Sono stato sempre informato delle vostre osservazioni delle quali non solo ho preso atto, ma ho considerato con grande attenzione".Così il Guardasigilli Carlo Nordio, intervenendo in Aula alla Camera sulla riforma della giustizia. "Vorrei partire da una considerazione che ho sentito proprio in questo istante: non mi si può accusare di aver cambiato idea.

Tutto quello che viene discusso" ovvero "separazione delle carriere, sorteggio, Alta corte di giustizia, è stato da me scritto per la prima volta in un libro nel 1997 che è stato recensito positivamente da Indro Montanelli, da Mario Pirani di Repubblica, da Gianfranco Pasquino sul Sole e anche da Famiglia Cristiana.Tutte le cose che si discutono qui dentro, sono 27 anni che le propongo".  "Sin da primo giorno di questa riforma si è detto che punisce i magistrati.

Mi stupisce che si possa pensare che voglia punire le toghe chi ha indossato la toga con decenza per 40 anni…", ha detto il ministro della Giustizia. La ragione della separazione delle carriere, ha spiegato, "è tecnica, sistematica e dogmatica.Che da qui si dica che si intende sottoporre il Pm all'esecutivo è un processo alle intenzioni che non fa onore a chi lo espone ed è in contrasto con il dettato della riforma, dove è scritto chiaro che l'organo dell'accusa è autonomo e indipendente come adesso".  "Ho ascoltato con attenzione ma non posso accettare un processo alle intenzioni e una censura in nettissimo contrasto con la norma costituzionale che viene da noi proposta", ha scandito. Il ministro si è soffermato sul sorteggio, che "rappresenta il momento più alto della giurisdizione: la pena più alta, l'ergastolo, viene irrogata dalla Corte di Assise dove i giudici sono sorteggiati, il Tribunale dei ministri è sorteggiato, l'Alta corte di giustizia prevede il sorteggio". "Il sorteggio è elemento fondamentale e non accessorio del nostro sistema giudiziario.

Non si tratta di un sorteggio tra personaggi che passano dalla strada ma tra persone ultra qualificate, non incompetenti, inetti o in mala fede.Il sorteggio rompe il sistema correntizio, contro il quale anche l'opposizione ha sparato a palle incatenate", ha detto il Guardasigilli. Quanto all'Alta corte, "è una proposta dell'allora opposizione.

Quando la Bicamerale di D'Alema elaborò la bozza Boato, questa prevedeva un'Alta corte di giustizia svincolata dal Csm per evitare che il rapporto tra eletti ed elettori si traducesse in una stanza di compensazione". In Aula il Guardasigilli è incappato in un lapsus.Dopo che diversi esponenti delle opposizioni lo avevano criticato per non aver partecipato alle sedute in Parlamento sulla riforma della giustizia, il ministro dicendosi "rammaricato" ha affermato: "Il rammarico è anche mio per non aver potuto partecipare a tutte le udienze…".

Brusio nell'emiciclo di Montecitorio e il presidente di turno, Giorgio Mulè, è intervenuto: "Sono le sedute, ministro.Un lapsus che ricorda una lunghissima carriera".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi, l’amarezza di Pera: “Basta infamia contro uomo Stato, Meloni raccoglie il meglio”

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(Adnkronos) – Non nasconde la sua delusione, Marcello Pera, ex presidente del Senato azzurro e oggi eletto a Palazzo Madama con Fdi, dopo le nuove polemiche sulla figura di Silvio Berlusconi. "Se devo essere sincero – dice all'AdnKronos – si sta consumando una infamia contro chi è stato un uomo di Stato e un grande personaggio politico, non confinabile a giudizi di carattere morale e giudiziario".Pera chiede di allargare lo sguardo agli ultimi 30 anni di politica in Italia, ricordando che "l'averlo ridotto a un soggetto intrigante, vicino ai mafiosi, a un quasi delinquente" è soprattutto "far torto a un grande personaggio". "Questa -lamenta- è una cosa che mi crea un grande dispiacere".  Pera rivendica il 'suo' Berlusconi ("che ho conosciuto bene"): "Era un politico motivato, che ha messo in piedi uno scenario del tutto nuovo, uno scenario di cui la stessa Meloni sta raccogliendo il meglio".

Per il politico-filosofo lucchese infatti "non c'è frattura tra i tempi del Cavaliere e gli attuali": "Sdoganare la destra, metterla d'accordo è stata una intuizione grande, che ancora funziona".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italiano arrestato in Venezuela, Tajani convoca incaricato d’affari

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(Adnkronos) – "Ho fatto convocare stamani l’incaricato d’affari del Venezuela per protestare con forza per la mancanza di informazioni sulla detenzione del cittadino italiano Alberto Trentini e per contestare l’espulsione di 3 nostri diplomatici da Caracas.L’Italia continuerà a chiedere al Venezuela di rispettare leggi internazionali e volontà democratica del suo popolo".

Così in un post su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.  E' di ieri l'appello al governo italiano da parte dei familiari di Alberto Trentini, cooperante italiano di cui non si hanno più notizie da quando è stato fermato il 15 novembre scorso dalle autorità del Venezuela.La famiglia, in una nota diffusa con l’avvocato Alessandra Ballerini, chiede di "porre in essere tutti gli sforzi diplomatici possibili e necessari, aprendo un dialogo costruttivo con le istituzioni Venezuelane, per ripotare a casa Alberto e garantirne l'incolumità". Alberto Trentini è un cooperante italiano della Ong Humanity & Inclusion.

Fondata nel 1982, la Ong lavora in una sessantina di Paesi "al fianco delle popolazioni vulnerabili, specialmente quelle con disabilità".Laurea in storia moderna e contemporanea all'Università Ca' Foscari, prima di collaborare con Humanity & Inclusion Trentini, di origini veneziane, ha lavorato nel campo della cooperazione internazionale in tutto il mondo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Troppo tifo agli Australian Open, Auger-Aliassime e Fokina cambiano campo – Video

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(Adnkronos) – Troppo tifo a Melbourne.Durante il secondo turno degli Australian Open, gli organizzatori del primo Slam della stagione sono stati costretti a spostare di campo uno dei match in programma questa mattina, ovvero quello tra il canadese Felix Auger-Aliassime e lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina. Durante l'ottavo game del primo set i due tennisti si sono avvicinati all'arbitro per chiedere di poter cambiare campo a causa del troppo rumore proveniente dal terreno di gioco adiacente.

Accanto era infatti in corso la partita tra il britannico Jakob Fearnley e il francese Arthur Cazaux.E proprio il tifo dei tanti sostenitori transalpini ha infastidito Auger-Aliassime e Davidovich Fokina, che sono stati quindi spostati dal campo 8 al 7 prima di riprendere la loro partita. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, gli italiani amano viaggiare ma l’86% si blocca durante la prenotazione

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(Adnkronos) – Una nuova ricerca condotta da Skyscanner ha rilevato che per la metà dei viaggiatori italiani (51%), gennaio è uno dei momenti chiave per prendere le decisioni importanti del nuovo anno, anche per quanto riguarda i piani di viaggio.Tuttavia, dedicano troppo tempo ed energie alla pianificazione, cedendo a un senso di sopraffazione.

Il desiderio di scegliere la destinazione perfetta lascia l’82% degli italiani nell'indecisione, mentre per il 96% il costo dell’intero viaggio è un altro fattore importante da considerare.Inoltre, l'86% di chi sta organizzando un viaggio ammette che l'eccesso di pensieri e variabili nella prenotazione possono portare a perdere completamente le offerte.

Questo fenomeno, soprannominato da Skyscanner e dalla rinomata neuroscienziata Faye Begeti (alias 'The Brain Doctor') come 'WanderLost', sta colpendo i viaggiatori di tutto il mondo.Questo gennaio, Skyscanner mira ad aiutare i viaggiatori a superare il 'WanderLost' ed eliminare lo stress legato al prendere decisioni di viaggio 'perfette', riscoprendo la gioia di pianificare i propri viaggi. "L'enorme quantità di opzioni disponibili oggi per i viaggiatori può risultare opprimente.

WanderLost è lo stato di indecisione durante la pianificazione di un viaggio – spiega – che deriva fondamentalmente dalla stanchezza mentale.Il cervello esecutivo, situato nella corteccia prefrontale, governa il processo decisionale così come il pensiero complesso e la pianificazione", afferma Faye Begeti. "Le ricerche dimostrano che uno sforzo mentale prolungato, come un'intera giornata di lavoro, riduce il flusso sanguigno in questa regione, portando il nostro cervello ad entrare in modalità a basso consumo, evitando i compiti che richiedono sforzo cognitivo e optando invece per attività passive, come scorrere il telefono o guardare la Tv.

Questo vale anche per la pianificazione di una vacanza, che può sembrare scoraggiante, richiedendo una concentrazione e uno sforzo significativi, rendendo più difficile liberarsi dalla stanchezza mentale e portando all'indecisione.Invece di sentirsi ispirati dall'idea del viaggio, la solita eccitazione della 'wanderLust' si trasforma in uno stato di 'wanderLost'". Faye Begeti ha appositamente ideato alcuni ‘brain hacks’ per aiutare i viaggiatori a superare questo stato mentale: 1.

Combattere la stanchezza da decisione: l'affaticamento decisionale può sopraffare il cervello, facendo sembrare estenuanti anche le scelte più semplici.Restringere le opzioni è fondamentale. 2.

Dare priorità alle decisioni chiave: affrontare le decisioni importanti, come volo e alloggio, quando l’energia mentale è più alta.Per le scelte meno importanti, è ottimale l’approccio del “va abbastanza bene” per evitare di sfociare nell’affaticamento decisionale. 3.

Bilanciare l'energia mentale con la vacanza giusta: scegliere una vacanza che sia in linea con il proprio stato mentale.Quando si è mentalmente in sovraccarico, è meglio optare per un ritiro nella natura o al mare.

Se si è poco stimolati invece è meglio prendere in considerazione una vacanza in città o all'insegna dell'avventura. 4.Sfruttare la dopamina anticipatoria: il nostro cervello si nutre di anticipazione, facendo sì che la preparazione di una vacanza sia stimolante quanto il viaggio stesso, quindi è bene sfruttare questa eccitazione.

Inserire le destinazioni dei sogni in un elenco e rivederle man mano che si perfezionano i piani, rende la pianificazione un'esperienza meno stressante e più emozionante. 5.Liberarsi dalla routine: uscire dalla zona di comfort quando si organizzano le proprie vacanze e indagare su destinazioni inaspettate rispetto al solito può aiutare a non ricadere nella solita routine da pianificazione. Il sondaggio di Skyscanner ha inoltre rivelato che per gli italiani il portafoglio ha un’importanza fondamentale nell’organizzazione di un viaggio.

Stefano Maglietta, Trend expert di Skyscanner, condivide i suoi trucchi di per aiutare i viaggiatori a scegliere la propria destinazione ideale rispettando il budget prefissato, grazie anche a strumenti pratici come 'Mesi più economici', 'Esplora ovunque', 'Avvisi di Prezzo' e il 'Generatore di risparmio', che mostra ai viaggiatori le migliori offerte a colpo d’occhio. -Considerate Ovunque: 'La ricerca 'Ovunque' su Skyscanner è un ottimo punto di partenza per scegliere la prossima vacanza.Ordinando dal prezzo più basso a quello più alto dall'aeroporto di partenza a destinazioni in tutto il mondo, la ricerca 'Ovunque' può ispirare a scoprire nuovi luoghi, e a un prezzo inferiore rispetto a molte destinazioni tradizionali, o influenzate da algoritmi.  -Date flessibili: La ricerca per date multiple è uno dei migliori modi per trovare un viaggio davvero conveniente.

I prezzi dei voli si basano sulla domanda e sull'offerta.Poiché alcune date sono più popolari di altre, i prezzi variano e volare nei giorni meno popolari della settimana può essere più economico.

Lo strumento di ricerca 'mese più economico' di Skyscanner permette di vedere a colpo d'occhio le opzioni migliori e di scegliere l'offerta giusta.  -Siate furbi nella ricerca dei prezzi: Impostando gli avvisi sui prezzi si ha la possibilità di essere tra i primi a sapere se il costo scende e se ci sono sconti o offerte aggiuntive.Contrassegnando il volo d’interesse, Skyscanner invierà un'e-mail ogni volta che il prezzo sale o scende. Skyscanner ha inoltre svelato le destinazioni più economiche dagli aeroporti italiani per il 2025, per poter semplificare la scelta e rendere le vacanze più accessibili anche economicamente.  Ecco, quindi, le destinazioni più economiche da raggiungere nel 2025, tutte intorno ai 100 euro (o quasi): Sofia (Bulgaria) 39 euro; Corfù (Grecia) 70 euro; Olbia (Italia) 76 euro; Santander (Spagna) 76 euro; Budapest (Ungheria) 83 euro; Berlino (Germania) 84 euro; Londra (Regno Unito) 96 euro; Parigi (Francia) 102 euro; Copenhagen (Danimarca) 126 euro; Lisbona (Portogallo) 126 euro.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo – Juve Stabia: Il ricordo dell’ultima partita giocata in Serie B al Renzo Barbera

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La Juve Stabia ritorna a giocare a Palermo ma nuovamente nel terreno della Serie B.L’ultima volta fu il giorno 28 settembre 2013 ed in quel campionato ci furono due storie completamente diverse.

Quella gialloblu con la retrocessione netta nonostante il cambio in panchina da Piero Braglia a Fulvio Pea.Il cambio di timone portò bene al Palermo che passò da Gennaro Gattuso a Giuseppe Iachini con i rosanero che vinsero il torneo.

Nonostante fossero le prime partite di campionato a casa Juve Stabia si intravedeva che qualcosa non funzionava e quel qualcosa non si sarebbe risolto con il passare delle giornate.Per la cronaca la partita terminò con il risultato di 3-0 con Di Gennaro,
Hernandez e Lafferty come marcatori del film della partita.

Le curiosità:

Il Palermo era una squadra fortissima che chiuse il campionato con 86 punti davanti all’Empoli.

Abel Hernández nonostante la stella Paulo Dybala ed il “Gallo” Belotti fu il bomber della squadra a bontà del grande valore della rosa.Bolzoni fu il calciatore più presente.

In quella rosa hanno fatto parte tanti ex Juve Stabia come il portiere Sorrentino, il difensore Vitiello, il centrocampista Davide Di Gennaro.Anche Enzo Maresca che ha iniziato la sua carriera da allenatore in Premier League era un giocatore rosanero in quella stagione.

Il tabellino della sfida terminata 3-0 per gli uomini di Iachini

PALERMO: Sorrentino; Morganella, Andelkovic, Terzi, Daprelà; Bolzoni, Barreto, Verre (39’ st Troianiello); Di Gennaro (21’ st Pisano); Dybala (27’ st Lafferty), Hernandez.

A disposizione: Ujkani, Milanovic, Troianiello, Stevanovic, Lores, Ngoyi, Belotti.ALLENATORE: Giuseppe Iachini.

JUVE STABIA: Calderoni; Ghiringhelli, Lanzaro, Murolo, Zampano; Ciancio (1’ st Suciu), Jidayi, Vitale; Caserta; Di Carmine, Doukara.

A disposizione: Viotti, Davì, Doninelli, Diop, Martinelli, Sowe, Di Nunzio, Parigini.ALLENATORE: Mauro Isetto (Braglia squalificato)

ARBITRO: Filippo Melchiori (Ferrara).

AMMONITI: Barreto, Andelkovic, Vitale, Verre
ESPULSO: Lanzaro

Migranti in Albania, Rama: “Centri? Funzioneranno, hanno già ruolo di deterrenza”

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(Adnkronos) – I migranti? "Per il momento li portiamo in bicicletta con il Giro d'Italia", scherza con la stampa italiana il primo ministro albanese Edi Rama, interpellato – a margine del summit sull'energia di Abu Dhabi – sulle polemiche che hanno accompagnato l'intesa tra l'Italia e il suo Paese per la costruzione dei centri dei migranti.Ma in Albania "ci sono state poche polemiche…" osserva il primo ministro di Tirana.

A chi gli chiede se i centri funzioneranno, Rama risponde: "Credo di sì, vediamo", i centri "hanno già avuto un ruolo di deterrenza".E sulla proposta di Matteo Renzi di utilizzare i centri migranti a Shengjin e Gjader per i detenuti albanesi, il premier albanese dice sornione: "Lui è un grande motore di proposte…".  In merito ai costi dei centri per migranti "i conti li fate voi, per il vostro governo e il vostro Paese", prosegue Rama rispondendo ai cronisti italiani.

All'Albania è convenuto? "Quando si tratta di fratellanza, alleanze e vicinanze come quella che abbiamo con l'Italia non deve sempre convenire.Sennò perché siamo amici, fratelli e alleati?

Quando ci sono cose difficili si devono fare".  "L'Italia – sottolinea ancora il premier dell'Albania – ha fatto per noi, grazie ai governi italiani, cose che non convenivano.Non era interesse italiano portare missioni umanitarie, dell'Esercito quando c'erano in Albania situazioni brutte.

Non dimenticherò mai, quando ci fu il terremoto, che i Vigili del fuoco italiani furono i primi ad arrivare: vennero in tanti e con un'organizzazione puntuale, entrarono sotto le macerie, rischiando la vita.Venivano per la prima volta in un Paese straniero.

Come si possono dimenticare queste cose?Non è un problema di convenienza ma di fratellanza.

Poi io ho questo problema, che sono molto filo-italiano, ammetto di non essere molto oggettivo quando si parla di Italia". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cade dalla bici e finisce sotto un’auto, morto 59enne nel Mantovano

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(Adnkronos) –
Perde il controllo della bici, cade sull'asfalto e viene investito da un'automobile.Così un ciclista di 59 anni è morto a Porto Mantovano, in provincia di Mantova.

Le autorità stanno ancora indagando ma da quanto si apprende un malore improvviso potrebbe aver contribuito alla caduta.  Dalle prime informazioni, la dinamica dell'incidente ha inizio lungo la strada Spinosa, nella località Montata, quando il ciclista improvvisamente perde il controllo della sua bicicletta, cadendo sull'asfalto.La situazione si complica ulteriormente quando viene investito da un'automobile, proveniente dal senso di marcia opposto.

I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos treni, da Fs esposto per “troppi incidenti sospetti”. Lega: “Da sinistra sciacallaggio”

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(Adnkronos) – "Alla luce dell’ennesimo incidente anomalo sulla rete e di un elenco di circostanze altamente sospette" il Gruppo Fs annuncia di avere "preparato un esposto denuncia molto dettagliato che ha depositato ora presso le autorità competenti".In una nota la società sottolinea come "in particolare, gli orari in cui si sono verificati alcuni problemi (non può essere un caso che si tratti di quelli più complicati per la circolazione ferroviaria, con ricadute pesanti su tutta la rete), il tipo di guasti e la loro frequenza stanno destando più di qualche interrogativo".  Questa mattina, dalle 7.30, circolazione rallentata per qualche ora a causa di un guasto alla linea tra Montevarchi e Laterina sulla la linea Alta Velocità Roma-Firenze. "I treni Intercity, Euronight e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 10 minuti.

I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso", si legge sul sito di Trenitalia.  “Dopo lo sciopero-flop di venerdì scorso, i guasti sulla rete ferroviaria sono stati puntuali e nelle fasce orarie più problematiche.Bene l’iniziativa del gruppo Fs che si è rivolto alle autorità per verificare che tutto sia stato casuale.

Dalla sinistra del malgoverno e del No a tutte le opere, anche ferroviarie, consueto e indegno sciacallaggio”.Così i capigruppo di Camera e Senato della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psicologi in concerto a Napoli e Roma: “Affrontiamo nostri problemi scrivendo canzoni”

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(Adnkronos) – A poche settimane dall'uscita del nuovo album 'DIY', gli Psicologi si esibiranno dal vivo nelle loro città d'origine venerdì 17 gennaio al Palapartenope di Napoli e sabato 18 gennaio al Palaeur di Roma.Il duo formato da Drast (Marco De Cesaris) e Lil Kvneki (Alessio Akira Aresu) torna sul palco dopo due anni da solisti.

Ora più grandi, maturi e consapevoli, trasmettono in queste 13 nuove tracce la loro innata capacità di parlare ai giovani e, in particolare, alla Generazione Z a cui appartengono.  Nei loro brani danno voce alla condizione sociale e ai conflitti che gli adolescenti e i giovani adulti si trovano ciclicamente a vivere: "Ci piace affrontare i nostri problemi scrivendo canzoni, al resto non ci pensiamo tanto", dicono all'Adnkronos. "Il fatto di aver intrapreso per un periodo strade diverse – affermano – ci ha sicuramente fatto crescere, ci ha portati a raffinare i nostri gusti e le nostre idee e ha rafforzato il nostro rapporto.Chissà come sarebbe stato questo disco altrimenti…". Entrambi classe 2001, il loro sodalizio artistico è nato sul web grazie alla piattaforma alternativa Soundcloud.

Con 'DIY' (Do It Yourself) aprono un nuovo capitolo della loro storia professionale, che inizia già dal titolo dell'album: "Abbiamo chiamato così il nostro disco perché l’abbiamo fatto noi, insieme ai nostri amici con i mezzi che avevamo, alcuni di loro neanche fanno musica nella vita, è una fotografia delle persone che siamo oggi".   'Do It Yourself' è un’etica nata e diffusa all’interno della cultura punk a partire dagli anni Ottanta, che celebra l’anticonformismo e l’anticonsumismo: "Ci affascina molto questa corrente punk, anche se è molto lontana da quello che facciamo.Piuttosto, abbiamo scelto il titolo 'DIY' nella speranza di lanciare alle persone un messaggio ben preciso: il nostro è un invito a non appiattirsi, a tenere accesa la fiamma della creatività", affermano i due artisti.  Con questo album Drast e Lil Kvneki, che non vogliono sentir parlare di reunion ("Per fare una reunion ci si deve prima sciogliere, noi non abbiamo mai smesso di esserci), dimostrano un’evoluzione a livello musicale.

Se la direzione è più indie o più pop? "È decisamente 'PSICOLOGI', affermano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pizza all’ananas a 118 euro, si riaccende il dibattito: provocazione o lusso gastronomico?

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(Adnkronos) –
La pizza all'ananas torna alla ribalta delle cronache dopo la decisione di un ristorante di far pagare circa 118 euro per aggiungere questo – a dir poco controverso – ingrediente sul piatto simbolo dell'italianità.Accade nella pizzeria Lupa di Norwich, in Inghilterra, che, più per provocazione che per altro, ha messo in mostra la sua creatività introducendo l'ananas nel suo menu di consegna online. "Sì, per 100 sterline puoi averlo.

Ordina anche lo champagne!Forza, mostro!", schernisce il nuovo menu sull'app di consegna Deliveroo.

Ma non ci sono ancora stati ordini.Sorprendentemente, questo non è tuttavia il prezzo più alto per un ananas nell'ultimo anno: lo scorso maggio sul mercato californiano è infatti arrivata una variante rossa da 395,99 dollari. Ma come nasce la pizza all'ananas?

Sono gli anni '60 quando uno chef canadese prese la decisione di mettere dell'ananas in scatola sopra una pizza al prosciutto.Quando Sam Panapoulos creò quella che lui e suo fratello-complice chiamarono 'pizza hawaiana', si trattò di una violazione del protocollo culinario italiano che avrebbe avuto echi nei secoli.

Circa sei decenni dopo, la questione se l'ananas sia adatto alla pizza è un argomento che divide nazioni, comunità e persino famiglie.   "Dico 'no' all'ananas", ha detto telefonicamente a Cnn Travel lo chef della Lupa, Quin Jianoran.I fratelli Panapoulous hanno mescolato "sapori agrodolci cinesi con un prodotto tradizionale italiano", spiega. "È molto controverso, perché la gente o lo ama o lo odia.

Stiamo solo prendendo posizione".E anche social media si sono riempiti di commenti contrastanti, con alcuni utenti che definiscono l’idea geniale e innovativa, mentre altri la considerano un’esagerazione. Il ristorante, dal canto suo, ha promesso di inserire l'ananas nel suo menù speciale mensile se i risultati di un sondaggio del Norwich Evening News, un quotidiano locale, saranno a favore del frutto.

Al momento, la fazione dei 'no' è in testa con il 62% dei voti, anche se non è ancora stato deciso se il prezzo di 100 sterline si applicherà al piatto offerto nel ristorante fisico. "Le mie opinioni potrebbero cambiare!" ride Jianoran. "Potrebbero essere 200, potrebbero essere 2, chi lo sa." Mentre l'ananas è stato tradizionalmente evitato dai pizzaioli italiani, un anno fa il maestro della pizza napoletana Gino Sorbillo ha introdotto una pizza all'ananas divisiva nel suo menù in Via dei Tribunali, la via della pizza più nota di Napoli, la capitale mondiale della pizza.La sua intenzione, ha detto, era quella di "combattere i pregiudizi alimentari".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e Meghan ‘turisti del disastro’, la polemica dopo gli incendi a Los Angeles

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(Adnkronos) – Harry e Meghan sono stati etichettati come "turisti del disastro" in cerca di una "foto ricordo", dopo essere stati immortalati mentre consolavano le vittime dei catastrofici incendi di Los Angeles.Circa 17mila ettari di terra sono stati distrutti e 24 persone sono morte a causa dell'incendio che ha devastato la regione.

Diverse celebrità, tra cui Paris Hilton e Billy Crystal, hanno perso la casa.  
Justine Bateman, nota per i suoi ruoli nelle sitcom 'Family Ties' e 'Arrested Development', è tra coloro che sono rimasti sconcertati dopo che il duca e la duchessa del Sussex sono stati immortalati al Pasadena Convention Center, temporaneamente utilizzato come centro di evacuazione per le persone che hanno perso la casa.In un post condiviso su X, Bateman ha contestato la presenza della coppia, scrivendo: "Meghan Markle e Harry non sono migliori dei cacciatori di ambulanze.

Che 'opportunità fotografica' ripugnante hanno ottenuto.Stanno 'visitando i danni'?

Sono politici ora?Non vivono qui; sono turisti.

Turisti del disastro". In una trasmissione di Fox News del 10 gennaio – ricorda l'Independent – Meghan è stata filmata mentre indossava una mascherina protettiva e un cappellino da baseball mentre distribuiva pacchi alimentari in un chiosco; in un altro momento, è stata vista mentre confortava una vittima degli incendi boschivi.Bateman vive sulle colline di Hollywood colpite dagli incendi boschivi.

Dopo che il principe Harry si è dimesso dagli incarichi reali nel 2020, si è trasferito insieme a Meghan a Montecito, in California, dove attualmente rischiano di dover essere evacuati e potrebbero subire interruzioni di corrente. 
Il sindaco di Pasadena Victor Gordo ha dichiarato all'emittente che la coppia aveva fatto visita alla comunità in forma anonima venerdì mattina e che la loro gratitudine pubblica per i servizi di emergenza aveva "davvero sollevato gli animi dei primi soccorritori" durante la loro visita. "Abbiamo visitato il posto di comando al Rose Bowl e la gente era molto felice di vederli", ha detto Gordo, aggiungendo che Harry e Meghan sono "persone fantastiche" con "grandi personalità".I Sussex sono stati anche avvistati mentre abbracciavano José Andrés, il fondatore di World Central Kitchen, che distribuisce pasti caldi gratuiti al pubblico e alle squadre di emergenza.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presidente Iran: “Piano Teheran per uccidere Trump? Non c’è mai stato”

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(Adnkronos) – L'Iran non ha "mai" tentato di ordire piani per l'uccisione di Donald Trump.Parola del presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "E' un altro di quei piani che Israele e altri Paesi elaborano per promuovere l'iranofobia – ha affermato in un'intervista a Nbc News – L'Iran non ha mai tentato né pianifica di uccidere qualcuno.

Almeno per quanto io ne sappia".Incalzato da Lester Holt, alla domanda "sta dicendo che non c'è mai stato un complotto iraniano per uccidere Donald Trump?", a pochi giorni dal ritorno del tycoon alla Casa Bianca, il presidente iraniano ha risposto: "Assolutamente no".  A novembre il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato un iraniano nell'ambito dell'inchiesta su un presunto tentativo di assassinare Trump quando ancora era candidato alla presidenza.

Secondo le autorità statunitensi, si sarebbe trattato di un complotto per vendicare la morte del generale iraniano Qassem Soleimani, il capo delle Forze Quds ucciso in un raid americano a Baghdad nel gennaio del 2020 all'epoca della prima Amministrazione Trump.  Nel 2018, durante il primo mandato, Trump decise per il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo internazionale sul nucleare iraniano e il ripristino delle sanzioni americane contro Teheran, che a sua volta iniziò a fare passi indietro rispetto agli impegni assunti.Nei giorni scorsi l'Iran e i Paesi del gruppo 'E3' – Regno Unito, Francia e Germania – si sono incontrati a Ginevra per discutere del programma nucleare di Teheran, il secondo round di colloqui in meno di due mesi. E a pochi giorni dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, nell'intervista Pezeshkian ha ribadito che in linea di principio l'Iran è aperto al dialogo, "ma il problema non è il dialogo", bensì "gli impegni che emergono dai colloqui e dal dialogo". "Noi abbiamo mantenuto tutti gli impegni – ha rivendicato – Ma purtroppo è stata la controparte a non mantenere le promesse, a non rispettare gli impegni". "Abbiamo il dubbio che, per quanto possiamo impegnarci in colloqui e dialogo, stiano cercando di rovesciare il governo, non di risolvere i problemi", ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)