Home Blog Pagina 6579

ESCLUSIVA, VIDEO – Campionato Berretti, Juve Stabia-Lupa Castelli 3-1, mister Liguori

Il campionato Berretti della Juve Stabia prosegue con un’altra vittoria. A cadere allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è la Lupa Castelli Romani: 3-1 il risultato finale dei ragazzi di mister Nicola Liguori che ascoltiamo ai nostri microfoni. Per la cronaca in gol Boninsegna (L) al 35′, pari di Matassa (j) al minuto 36′, Langella (j) al minuto 43′, a chiudere i giochi ci pensa Natale.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini

ESCLUSIVA, VIDEO – Campionato Berretti, Juve Stabia-Lupa Castelli 3-1, Langella

Il campionato Berretti della Juve Stabia prosegue con un’altra vittoria. A cadere allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è la Lupa Castelli Romani: 3-1 il risultato finale dei ragazzi di mister Nicola Liguori. Per la cronaca in gol Boninsegna (L) al 35′, pari di Matassa (j) al minuto 36′, Langella (j) al minuto 43′, a chiudere i giochi ci pensa Natale. Marco Langella dichiara ai nostri microfoni…

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini

ESCLUSIVA, VIDEO – Campionato Berretti, Juve Stabia-Lupa Castelli 3-1, Matassa

Il campionato Berretti della Juve Stabia prosegue con un’altra vittoria. A cadere allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è la Lupa Castelli Romani: 3-1 il risultato finale dei ragazzi di mister Nicola Liguori. Per la cronaca in gol Boninsegna (L) al 35′, pari di Matassa (j) al minuto 36′, Langella (j) al minuto 43′, a chiudere i giochi ci pensa Natale. Francesco Matassa dichiara ai nostri microfoni…

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini

Sarri: “Con l’Empoli sarà dura. Mercato? Anno di costruzione”

Termina la conferenza stampa

Si pensava ad un anno di costruzione, è evidente ora che non lo è più. “Per la società è rimasto un anno di costruzione, io continuo a fare il mio lavoro per ottenere il 110% dalla squadra attuale non ponendomi obiettivi ma neanche limiti”

Su Saponara: “All’andata fece una gara straordinaria, disse che le mie parole lo avevano caricato quindi questa volta non parlo”.

Quanto c’è di suo nel cammino di quest’anno dell’Empoli? “Io ho creato una squadra e una mentalità, poi lui è stato straordinario nel proseguire questo percorso”.

Higuain ha detto che sarà sempre grato a lei per questo rendimento. “Io sarò grato a lui (ride, ndr). Speriamo ci faccia vincere domani, ci servono i tre punti, domani lui sarà determinante”

Chi esce rinforzato e chi indebolito dal mercato? “Se mi dite i trasferimenti, perchè io non ne so niente. Sono contento solo che presto finirà. Noi stiamo facendo operazioni in linea ai programmi estivi, io ho sempre allenato chi mi hanno messo a disposizione”.

Il Napoli è primo grazie al gioco, l’Empoli è in una posizione straordinaria. In Italia si diceva che si sta in testa solo con altre caratteristiche. “Io dissi all’andata che l’Empoli avrebbe lottato per l’Europa e non mi sembra siano molto lontani. Hanno tanti giocatori promettenti, poi c’è Maccarone che è un trascinatore, il leader anche per i più giovani, e la società lavora molto bene. E’ una evoluzione di una squadra che era prevedibile, sono stati bravi a gestirla e migliorarla e sono una realtà importante. Lì si fa calcio vero, senza badare al nome, quindi sono contento”.

Un giudizio su Regini? “Risponderò quando sarà del Napoli, al momento è ancora della Sampdoria”.

Eder ha elogiato il lavoro oscuro di Callejon a dispetto di qualche gol. “Ha fatto 7 gol in tutte le competizioni, non gli manca nulla e sta facendo una stagione straodinaria tatticamente. Come intelligenza tattica è a livelli altissimi”.

I suoi obiettivi sono cambiati? “No, gli obiettivi che contano sono quelli della società che ha sempre parlato di un anno di costruzione. Poi internamente posso pensare quello che voglio, ma individualmente non conta nulla, conta l’obiettivo collettivo”.

Sullo scontro diretto con la Juve. “Non ci penso, poi tra un mese tutto può cambiare e la situazione potrebbe essere ache molto diversa da quella attuale”

Sarebbe un miracolo lo scudetto della Juventus in rimonta o quello del Napoli? “Non ci penso, ma la Juventus domina da anni, anche dopo 7-8 giornate era chiaro che sarebbe tornata velocemente. Poi ora sta facendo un percorso impressionante. Pensiamo solo a domani: abbiamo bisogno del pubblico che non ci negherà un grande aiuto”.

Juve e Napoli sono delle certezze. “La Juvenus è una garanzia, lo è da anni, noi non sappiamo cosa possiamo fare e dobbiamo pensare a domani e neanche a mercoledì. Sarà dura con l’Empoli, lo ripeto”

Un bilancio sul mercato? “Io non faccio nessun bilancio, la società sceglie i giocatori ed io li alleno per farli rendere al meglio. Il mio compito non è parlare del mercato”.

Ancora sull’Empoli: “Non hanno paura di niente, hanno un palleggio straordinario e 4-5 giocatori sono di livello altissimo. E’ una gara difficilissima e nelle ultime gare contro l’Empoli in 3 anni ha fatto 2 punti quindi questo lo dimostra. I ragazzi però non la prenderanno alla leggera, sanno la forza dell’Empoli”.

Renzi ha detto che il Napoli vincerà lo scudetto. “Non so quanto capisca di calcio, non comnento queste parole (ride e mostra un gesto scaramantico provocando le risate dei giornalisti, ndr)”.

Si può ancora migliorare? “Sì, un gruppo quando non cresce più significa che sta peggiorando”.

Sulle condizioni di Higuain: “S’è fermato in amichevole per uno scopo precauzionale, ma non ha problemi e s’è allenato regolarmente”.

Che emozione ci sarà nell’affrontare l’Empoli? “Sono fortemente legato a tante persone. Ad Empoli ci sono persone che mi hanno insegnato tanto, ma poi tutto questo finisce per la preoccupazione di una gara difficile. Loro hanno messo in difficoltà tutti, nelle ultime 7 trasferte hanno fatto 4 vittorie e 3 pareggi. Tra 3 anni se rileggiamo la formazione dell’Empoli capiremo che è forte perchè almeno 3-4 elementi faranno una grande carriera. Sarà dura e ci sarà da soffrire”.

Arrivato Sarri in sala conferenze TMW

Lanciano-Trapani 0-3: salta la panchina di D’Aversa

La netta sconfitta interna patita del Lanciano, 3-0 tutto in favore del Trapani al termine di una gara dominata in lungo e in largo dalla formazione siciliana, è costata la panchina a Roberto D’Aversa, il quale è stato sollevato dal suo incarico, come si evince da uno scarno comunicato comparso sul sito ufficiale della società rossonera.

“La SS Virtus Lanciano 1924 Srl comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra l’allenatore Roberto D’Aversa. Al tecnico il ringraziamento per gli anni trascorsi in rossonero e l’augurio per un brillante futuro professionale.” Ecco come la società frentana ha annunciato l’esonero del tecnico abruzzese. Tuttavia, sempre sul sito ufficiale della società rossonera, è comparsa anche un’ intervista al Vice-Presidente, Guglielmo Maio, il quale ha dichiarato: “ Abbiamo sbagliato tutto. Non consideriamo D’Aversa l’unico responsabile di questa difficile situazione. Per noi è stata una decisione presa veramente a malincuore, ma stiamo cercando di fare di tutto per salvarci, e per questo, ci sentiamo in dovere di provare anche questa strada. D’Aversa è un grande uomo e un grande allenatore, gli auguro le migliori fortune. Sono sicuro che dimostrerà il suo valore altrove, così come Di Francesco, che noi esonerammo a Lanciano, il quale sta facendo una brillante carriera.”

Questa le parole di Guglielmo Maio, che lasciano poco spazio a qualsiasi tipo di commento. Ci si chiede quale trainer sceglierà il sodalizio frentano, per cercare di tirarsi fuori da una situazione di autentica impasse. Lo spettro della Lega pro si va sempre più materializzando in casa rossonera.

CHRISTIAN BARISANI

Juve Stabia- Catanzaro, la presentazione del match

Per la ventesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, si affronteranno allo stadio Romeo Menti di Castellammare i padroni di casa della Juve Stabia e il Catanzaro.

Le vespe, allenate da mister Zavettieri, sono reduci dalla cocente sconfitta per 2-0 al Via del Mare di Lecce, mentre i giallorossi di mister Erra hanno perso 0-3 al Ceravolo contro il Foggia. Gli ospiti dovranno fare a meno di Bernardi e Squillace squalificati mentre i gialloblù dovranno fare a meno di Arcidiacono, prossimo alla partenza, e degli infortunati Ripa e Contessa. Le squadre occupano rispettivamente la decima e l’undicesima posizione con 23 e 22 punti, dunque ci si aspetta grande equilibrio nel match di domani.

Nel match d’andata, le vespe dell’allora mister Ciullo, s’imposero 1-2 al Ceravolo sul Catanzaro dell’ex tecnico D’Urso grazie alla reti di Ripa e Gomez, a ribaltare la rete iniziale del bomber Razzitti. Nel doppio confronto della passata stagione, il Catanzaro vinse 2-0 in casa grazie alle reti di Pagano e Martignago, mentre al Menti ci pensó Nicastro a regalare la vittoria ai campani.

Ecco le probabili formazioni:

JUVE STABIA 4-4-2: POLITO, CANCELLOTTI, POLAK, CARILLO, LIOTTI, NICASTRO, OBODO, FAVASULI, LISI, GOMEZ, DIOP.

CATANZARO: 4-3-3: GRANDI, CALVARESE, MOI, PATTI, RICCI, MAITA, AGNELLO, GIAMPÀ, AGODIRIN, RAZZITTI, MANCUSO

L’ex Gianluca Procopio: Juve Stabia – Catanzaro sarà una grandissima battaglia al Menti

GianlucaProcopioNel corso della puntata de “Il pungiglione stabiese”programma radiofonico a cura della redazione di Vivicentro, in onda sulle frequenze di ViviRadioWeb, abbiamo avuto il piacere di sentire l’ex giocatore delle vespe, ora allenatore della Berretti del Catanzaro, Gianluca Procopio.

Ecco le sue dichiarazioni:

– Che ricordi ha della sua esperienza a Castellammare?

Ho un ottimo ricordo della piazza di Castellammare e dei tempi alla Juve Stabia, eravamo una squadra fortissima ed è stato un peccato non aver raggiunto il nostro obiettivo per un arbitraggio arbitrale (finale play off di Avellino con il Savoia n.d.a.). Il gruppo era forte e tecnicamente c’erano giocatori molto forti.

– Lei ha solo 40 anni e dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha conseguito il patentino di seconda categoria, segno che vuole fare sul serio?

Ora ho iniziato a fare l’allenatore e sto facendo la gavetta, ho allenato gli allievi e ora la Berretti del Catanzaro, sto lavorando per crescere e spero di arrivare in alto come allenatore.

– Che ricordo ha del Presidente Fiore?

Non ci sono parole per descrivere il presidente Fiore, è una persona unica e ho un ricordo meraviglioso di lui, presidenti come lui nel mondo del calcio non ce ne sono più.

Qual è secondo Lei la squadra favorita del campionato attuale?

– Credo che il Foggia sia la squadra da battere, ha qualcosa in più ed è la squadra più forte.

Domenica cosa di aspetta da questo Juve Stabia – Catanzaro?

– E’ una gara difficile per entrambe, sono squadre che hanno bisogno di punti e quindi sarà una grandissima battaglia al Menti.

Pescara-Bari 3-1, il Delfino vola

 Il Pescara riesce a conquistare il suo settimo successo di fila, dopo avere piegato con il risultato di 3-1 un Bari volitivo, con circa 1800 tifosi al seguito, al termine di una gara combattuta ed agonisticamente valida. La formazione di Massimo Oddo, con un Lapadula sempre in grande spolvero, riesce a consolidare il terzo posto in classifica, e, vista la sconfitta del Crotone, si porta a meno 5 punti dalla seconda posizione, che vale la promozione diretta. 

Pescara-Bari è il big match cadetto valido per la 24esima giornata: si affrontano, infatti, la terza forza del campionato (il Pescara), contro la quarta (il Bari). La formazione di casa vuole conquistare il suo settimo successo di fila, per eguagliare il record di Zeman, centrato nella stagione dell’ultima promozione in serie A. 4-3-1-2, il modulo schierato da Oddo: Benali alle spalle del tandem offensivo Caprari-Lapadula. Risponde mister Camplone, con il suo consueto 4-3-3. Tridente offensivo formato dall’ex Maniero, Rosina e De Luca. Di fronte a circa 12000 spettatori, di cui circa 1800 provenienti da Bari, arbitra Ghersini di Genova. Splendida giornata di sole a Pescara, con una temperatura primaverile. 

L’inizio di gara vede il Pescara maggiormente pimpante, con una percussione di Verre al 6′, che mette in apprensione la difese pugliese, che, tuttavia, si salva. All’8′ ottima combinazione sull’asse Caprari-Lapadula, con quest’ultimo che non riesce a trovare la conclusione vincente da ottima posizione.

All’11’ si vede il Bari con Rosina, la cui conclusione si perde alta sulla traversa. Ancora Bari al 13′: cross dalla sinistra di Valiani, testa di De Luca: Fiorillo blocca. Al 18′ percussione centrale di Benali, il quale si libera per il tiro: para Guarna a terra. Al 22′ clamorosa chance per il Pescara con Memushaj, il cui tiro a botta sicura in area viene deviato in corner dall’ottimo Guarna. Bari in difficoltà, Pescara sugli scudi. 

La formazione di casa prova a distendersi in avanti, ma le sue iniziative sono prontamente controllate dalla formazione di Oddo. Al 30′ Pescara in vantaggio: Lapadula, sul filo del fuorigioco, e con tutta la difesa pugliese ferma, si invola tutto solo davanti a Guarna, trafiggendolo per la rete dell’1-0. Alla moviola, la posizione dell’attaccante pescarese, pare fosse irregolare.

La reazione del Bari è piuttosto blanda, con gli abruzzesi sempre in controllo del match. Sul finire di parziale, Bari vicinissimo al pari: tiro franco di Rosina per la testa di De Luca, la conclusione dell’attaccante pugliese sembra essere vincente, ma Fiorillo con un balzo felino si supera e devia in corner. La prima frazione termina con il Pescara in vantaggio per 1-0. Decide, fino ad ora, la contestata rete di Lapadula al 30′.

Al 46′ ci prova De Luca per il Bari, ma senza fortuna. Al 51′ ottimo cross di Verre per Caprari, il quale tergiversa al momento di concludere, permettendo alla difesa pugliese di salvarsi. Al 53′ arriva il pareggio del Bari: cross di Defendi, per il terzo tempo vincente di De Luca, che va a festeggiare la rete del pari sotto la curva riservata ai tifosi ospiti. La rete del pareggio sembra avere ridato fiducia al Bari, maggiormente incisivo in questa fase del match. Al 58′ piazzato di Rosina che termina di poco alto. Al 67′ miracolo di Fiorillo su Maniero, che si oppone con i piedi alla conclusione dell’ex attaccante del Pescara. Passa appena 1′, e De Luca ha un ottima chance per trovare la rete del sorpasso, ma spara alto. Bari ringalluzzito dopo la rete del pari, Pescara piuttosto confuso in questa fase. Al 75′ il tiro franco di Lapadula viene parato a terra da Guarna. 

Al 79′ arriva il 2-1 del Pescara: ottimo controllo in area da parte di Lapadula, che serve un pallone d’oro per Caprari, che da ottima posizione, non può sbagliare. In pieno recupero, arriva il terzo goal del Pescara in contropiede, firmato dal solito Lapadula. Risultato finale: Pescara-Bari 3-1.

 

PESCARA 4-3-1-2 Fiorillo, Fornasier, Campagnaro (dal 75′ Vitturini), Zuparic, Zampano, Memushaj, Torreira, Verre (dal 63′ Verde), Benali (dal 63′ Mitrita), Caprari, Lapadula. All. M. Oddo.

BARI 4-3-3 Guarna, Donkor, Di Cesare, Contini (dal 16′ Rada), Di Noia, Defendi, Porcari, Valiani, Rosina, Maniero (dal 70′ Puscas), De Luca (dal 77′ Sansone). All. M. Camplone.

ARBITRO: Ghersini di Genova

RETI: 30′ Lapadula, 53′ De Luca, 79′ Caprari, 90+3 Lapadula

AMMONITI: Defendi, Donkor, Di Noia, Verre, Campagnaro, Di Cesare, Rosina

ESPULSI: Valiani

CHRISTIAN BARISANI

Economia sommersa, in Italia vale un terzo del Pil

0

Secondo quanto stimato nel rapporto 2016 dell’Eurispes, il Pil sommerso in Italia è pari ad un terzo del Pil ufficiale; si parla di almeno 540 milioni di sommerso, a cui si devono aggiungere ben 200 miliardi da attribuire all’economia criminale.

L’istituto di ricerca quantifica, considerando una tassazione del 50%, che l’evasione legata al sommerso è di ben 270 miliardi.

Facendo due semplici calcoli quindi l’evasione fiscale in Italia varrebbe il 18% del PIL. Se si tiene conto del sommerso in generale si sale invece al 35%.

Un dato molto più elevato rispetto a quello pubblicato dall’Istat, secondo la quale, l’economia sommersa in Italia, vale a dire l’insieme di tutte le attività economiche che contribuiscono al PIL ufficialmente osservato, ma che non sono né registrate né tassate equivarrebbe a circa il 17-18 per cento del PIL.

Si può quindi parlare di vero e proprio fenomeno di massa in cui trova terreno fertile un altro fenomeno negativo per la nostra economia, ovvero il lavoro nero. Secondo il rapporto, le categorie che più spesso lavorano senza contratto sono le baby-sitter (80% dei casi), gli insegnanti di ripetizione (78,7%) e i collaboratori domestici (72,5%).

Seguono badanti, giardinieri, muratori, idraulici, elettricisti, falegnami e, con una percentuale del 50%, i medici specialisti. Nel corso del 2015, prosegue l’Eurispes, ha accettato un lavoro senza contratto il 28,1% degli intervistati, contro il 18,6% dell’anno precedente.

Dati questi che devono essere considerati molto seriamente da chi ci governa, perchè recuperare questi introiti per il Fisco significherebbe poter reinvestire un importante flusso finanziario nella fornitura di beni e servizi a favore dei cittadini italiani.

Francesco Alfano

Conferenza stampa: le dichiarazioni di Sarri (Pasquale Ammora)

0

Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa in vista della partita di domani al San Paolo contro l’ Empoli.

Queste le sue parole:

“Mi fa piacere giocare con l’ Empoli perché ritrovo persone a cui sono molto affezionato, ma sono molto preoccupato perché sarà una partita difficilissima. E’ una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque come confermano gli ultimi risultati e che gioca sempre e comunque indifferentemente dall’ avversario; hanno diversi giocatori di livello elevato e una società che fa un lavoro stupendo consentendo ai giovani di crescere in maniera esponenziale. I miei ragazzi sono consapevoli della difficoltà della partita visto che nelle ultime partite il Napoli ha collezionato solo due punti contro l’ Empoli. Higuain si è allenato regolarmente, è uscito dal campo in amichevole per precauzione. Non devo fare assolutamente nessun bilancio di mercato, i giocatori sono stai scelti dalla società e il mio compito è farli rendere al meglio. La Juve ha un organico fortissimo e una maggiore esperienza di noi visto che negli ultimi anni ha monopolizzato il calcio italiano, quindi non dobbiamo pensare allo scudetto ma concentrarci sulla partita di domani per cercare di portare a casa qualcosa. Sul prossimo mese non ci penso al momento,saranno valutazioni da fare al momento. Gli obbiettivi individuali contano zero, conta solo l’ obbiettivo collettivo.

Callejon è un giocatore fondamentale, sta facendo una stagione normale dal punto di vista realizzativo ma straordinaria dal punto di vista tattico; sta rendendo a livelli altissimi. A Empoli ho contribuito a creare un certo tipo di gioco e Giampaolo è stato straordinario a migliorarlo. Non parlo di Saponara, all’ andata fu devastante e disse che la carica gliel’ avevo dato io in conferenza stampa.”

Pasquale Ammora

Soccorsi in Mar Egeo: notte impegnativa per CP292 e CP322 (VIDEO)

0

Notte molto impegnativa per gli equipaggi delle due motovedette della Guardia Costiera Italiana impegnati nel Mar Egeo, su richiesta di Frontex.

La motovedetta della Guardia Costiera Italiana CP 292, a Kos, ha soccorso 3 gommoni salvando 31 migranti in totale. L’altra motovedetta della Guardia Costiera Italiana CP 322, a Samos, ha salvato 15 migranti abbandonati su una scogliera . Tra loro 4 donne (una in stato di gravidanza) e 5 bambini (di età inferiore ai tre anni). Le operazioni di soccorso sono state molto difficili ed impegnative, ma grazie all’intervento dell’equipaggio della motovedetta e dei soccorritori navali (rescue swimmers) e sommozzatori della Guardia Costiera Italiana presenti a bordo della motovedetta, e’ stato possibile trarre in salvo tutti.

 

A seguire, video delle operazioni

L‘intervento dell’equipaggio della motovedetta della Guardia Costiera Italiana  ha consentito di salvare la vita delle 8 persone presenti a bordo di un piccolo gommone alla deriva.

Mister Zavettieri: Speriamo che il match di domani segni la svolta della nostra stagione..

Alla vigilia della partita casalinga contro il Catanzaro abbiamo raccolto le impressioni del tecnico delle Vespe, Nunzio Zavettieri, su campo, mercato ed infortuni.

Ecco le parole dell’allenatore:

Ci prepariamo ad affrontare un match delicato, in casa, dove la vittoria manca da troppo tempo. Al solito, purtroppo, le assenze sono tante ma non dobbiamo pensarci ed al contrario serve concentrarci solo sul campo.

Sicuramente domenica torneremo a giocare con la difesa a quattro, grazie al rientro di Cancellotti dalla squalifica; devo valutare invece le condizioni di Del Sante. A prescindere dai moduli dovremo entrare in campo determinati, affamati e vogliosi di portare a casa i tre punti.

Forse il rocambolesco pareggio con l’Ischia ha lasciato delle scorie negative nel gruppo; quel match ci ha un po’ condizionato e il morale dei ragazzi ne ha decisamente risentito. Ora però non dobbiamo guardare al passato ma, al contrario, puntare a fare bene in questa seconda parte di stagione.

Non nascondo che il mercato di gennaio ha influito sui risultati altalenati delle ultime partite perché le voci sui trasferimenti non permettono ai calciatori di concentrarsi al meglio. Sono gli ultimi giorni di trattative, poi, finalmente potremo pensare solo al calcio giocato. Gli ultimi innesti di Diop e di Lisi sono sicuramente importanti, così come quello del difensore bulgaro Navratil, e so che posso contare su di loro.

Dispiace tanto per i punti che mancano. Prima o poi la striscia positiva sarebbe finita; è avvenuto contro una grandissima squadra che pare abbia fatto contro la Juve Stabia la miglior partita del proprio campionato. Sono consapevole delle mie responsabilità ma so altrettanto bene che poche volte capita in una stagione tanta sfortuna come quella che ci ha afflitto. Prendete Del Sante ad esempio, il suo arrivo doveva rappresentare la svolta offensiva della nostra stagione ma il ragazzo si è subito infortunato..incredibile. Adesso speriamo che il periodo negativo sia alle spalle e che si possano recuperare i punti persi.

Il Catanzaro con l’arrivo nel nuovo tecnico ha dato una svolta alla propria stagione. Sono convinto che i calabresi verranno qui per puntare alla vittoria giocando a viso aperto. Noi dovremo essere bravi a sfruttare al massimo il fattore casalingo e a prendere tre punti che sono fondamentali per il nostro campionato.

Raffaele Izzo

 

Voglia di Calciomercato? Lunedi 01 febbraio 2016 alle ore 22:30

 

Il calciomercato in Italia è alle battute finali e, come in ogni sessione, sono tantissimi i rumors e le voci di mercato che riguardano le squadre campane e non solo.

I tifosi sono in balìa di queste notizie che spesso non trovano fondamento alcuno. Per far chiarezza sul mercato in entrata e in uscita delle squadre campane, la redazione sportiva di Vivicentro.it ha pensato di regalare ai propri lettori e radioascoltatori un appuntamento radiofonico riservato esclusivamente al calciomercato.

Collegamenti telefonici insieme a contatti diretti e costanti, sono solo alcuni dei metodi utilizzati dalla nostra redazione per rendervi aggiornati su queste battute finali del calciomercato.

Alla conduzione della puntata, con la sua solita professionalità, ci sarà Mario Vollono

In studio saranno presenti tanti colleghi e collaboratori per una puntata ricca di notizia

Vi aspettiamo dalle ore 22:30 non resta che sintonizzarvi su ViViRadioWEB la web radio di ViViCentro.it

DIRETTA

Il compromesso possibile e necessario MARTA DASSÙ*

0

L’incontro di Berlino è andato come si poteva prevedere: una versione italo-tedesca del britannico «agree to disagree». Renzi ha ottenuto dalla donna più potente d’Europa quello che poteva realisticamente ottenere: un appoggio alle riforme già fatte (Jobs Act) e a quelle ancora da fare. Questo riconoscimento politico è vitale per un giovane premier che sostiene da mesi un punto centrale: l’Italia, in Europa, è ormai parte della soluzione e non del problema. E quindi ha il diritto di parlare apertamente, di non essere considerata un «osservato speciale» e di sedersi a pieno titolo nella prima fila del club.  

Angela Merkel ha accettato il primo tratto del teorema Renzi: l’Italia è certamente parte della soluzione alle crisi molteplici cui l’Europa si trova di fronte. È più difficile, per la Cancelliera, accettarne anche il secondo tratto: vista dalla Germania – e cioè da un Paese influenzato da una cultura «ordoliberale» che vede nella stabilità finanziaria la condizione per stare insieme in Europa – l’Italia è comunque anche una parte del problema. Lo è ancora, visto il peso del debito pubblico. Era scontato, quindi, che la Merkel non potesse concedere quasi nulla – al di là di una dichiarata neutralità tedesca – sul dossier economico centrale in discussione fra Roma e la Commissione europea: la flessibilità di cui potrà avvalersi l’Italia con la Legge di stabilità.  

Ottenere margini su questo punto, decisivo per Roma, era una classica mission impossible in una Berlino con la testa già rivolta alle elezioni del 2017.  

Incoraggiante sul piano politico, elusivo su quello economico (non vi sono accenni, nelle dichiarazioni pubbliche, a una discussione sui problemi della crescita in Europa o del rafforzamento del piano Juncker e tantomeno della delicata questione bancaria) e interlocutorio sui problemi dell’emigrazione. Su questo ultimo dossier era la Germania a chiedere qualcosa all’Italia. L’obiettivo di Angela Merkel è infatti quello di sbloccare l’erogazione dei famosi 3 miliardi di euro destinati alla Turchia per gestire l’afflusso di rifugiati, decisione che incontra da parte di Roma una serie di obiezioni (alcune legittime, altre meno). In questo caso, è stato il premier italiano a tenere in mano le sue carte, in attesa – ha dichiarato a Berlino – di chiarimenti ulteriori da parte della Commissione. E’ probabile che l’Italia sarà spinta a superare il proprio veto entro la Conferenza dei donatori («Supporting Syria and the region») che si terrà il 4 febbraio a Londra. Ma Roma tenterà anche di guadagnarsi, nel farlo, alcuni margini di bilancio: la tesi, come noto, è che i costi eccezionali della gestione dei problemi dell’immigrazione vadano scomputati dal calcolo del deficit. 

Dietro al problema dei fondi da erogare alla Turchia, esiste anche, in materia di politica migratoria, un disaccordo sulle priorità. Per l’Italia, la priorità è di ottenere una revisione del regolamento di Dublino, che fa pesare oneri sproporzionati sui Paesi di primo approdo. E’ una riforma che Berlino considera accettabile ma che resta per ora sulla carta. Per la Germania, la priorità è aumentare la serietà dei controlli nei Paesi più esposti (Grecia e Italia, appunto) così da rafforzare le frontiere esterne dell’Unione. Un compromesso, io credo, è possibile e necessario. In assenza di un compromesso, del resto, Italia e Germania rischiano parecchio entrambe. L’Italia teme di restare imbottigliata fra la frontiera liquida a Sud e frontiere sigillate a Nord dalla sospensione del sistema di Schengen; Angela Merkel rischia – anzi, sta già soffrendo – una perdita progressiva di consenso politico. Gli incentivi per un accordo esistono, insomma, da entrambe le parti; ed un accordo fra Berlino e Roma è senza dubbio una delle condizioni indispensabili per evitare che la crisi migratoria finisca per disgregare l’Unione europea.  

E’ sempre ingenuo pensare – così insegna la realtà della politica internazionale – che vertici bilaterali di questo tipo producano risultati concreti immediati. L’incontro di Berlino è nato, essenzialmente, dall’esigenza di superare un eccesso polemico nei rapporti bilaterali: l’esito, per definizione intangibile, riguarda la relazione personale fra Renzi e Merkel. Entrambi sono condizionati fortemente dai rispettivi problemi domestici; ma scaricarli all’esterno non è mai una soluzione ideale. Entrambi hanno bisogno di condizionare l’Ue per tutelare le priorità nazionali. Se la Germania ha molte più leve per riuscirvi dell’Italia, né Berlino né Roma possono in realtà trarre vantaggi reali, e a lungo termine, da soluzioni unilaterali. Per la Germania, ragionare in chiave europea segna tutta la differenza fra l’essere il Paese dominante ed esercitare un’egemonia (benevola); per l’Italia, la differenza consiste nell’essere parte stabilmente della soluzione (e di eventuali «nuclei duri» futuri, in un’Europa a integrazione differenziata) e non solo del problema.  

Se l’incontro di Berlino sarà servito a rassicurare Merkel e Renzi sulle intenzioni reciproche, le differenze di approccio non si dissolveranno di certo. Ma esisterà quella base di fiducia indispensabile per cooperare in un’Europa che appare ormai largamente dominata dalla logica inter-governativa. 

 

*lastampa

 
Alcuni diritti riservati.

Pedullà: “Regini-Napoli, sembra la storia della volpe e l’uva”

Alfredo Pedullà scrive: La parabola della volpe e l’uva. Molto spesso attuale anche quando parliamo di calciomercato. Perché c’è chi se dà una notizia non di grande rilievo la battezza come se fosse la news dell’anno. Per tutte le notizie ci dovrebbe essere rispetto, noi pensiamo che abbiano lo stesso spessore. Invece c’è chi quando arriva tardi o lungo su una notizia si arrampica sugli specchi. Tipo: il mercato del Napoli? Colpi di basso profilo, i big arriveranno a luglio. Speriamo che non sia come per Calleri al Bologna e poi sicuramente all’Inter da luglio. La storia della volpe e l’uva si adatta perfettamente alla vicenda di Vasco Regini, fresco acquisto del Napoli. Una pista che vi raccontiamo addirittura dallo scorso ottobre quando dicemmo che le possibilità di un approdo in azzurro, anche a parametro zero, sarebbe stato probabile. Ora che il Napoli ha anticipato crediamo che sia stata un’operazione intelligente, stiamo parlando di un centrale difensivo che Sarri conosce a memoria e che vorrebbe valorizzare sempre più. Se ne facciano una ragione gli amici (?) che arrivano tardi e che si arrampicano sugli specchi…

Il Carpi ritorna al passato grazie ai suggerimenti di Giuntoli

La Gazzetta dello Sport scrive sul Carpi e l’ex Giuntoli: “A gennaio la scelta è stata quella di tornare al passato. Con i suggerimenti di un consigliere illustre: l’ex d.s. Giuntoli che ha prodotto la sinergia di mercato con il Napoli (De Guzman e Gnahorè). Dieci, compreso Simone Verdi che firmerà oggi, i volti nuovi per rincorrere l’impresa salvezza. Cavalli di ritorno che già conoscevano l’ambiente carpigiano come i difensori Suagher e Poli, miscelati a elementi che la Serie A l’avevano solo assaggiata (Mancosu, Crimi e Sabelli). Fra i nuovi sono sopravvissuti solo Cofie e Belec. Con la vecchia guardia tornata così al centro del progetto. Pasciuti, Gagliolo, Romagnoli, Lollo e Mbakogu sono tornati a essere titolari fissi. Una rivoluzione gattopardesca per cercare di restare in A”.

216 migranti salvati nella notte da navi Dattilo e Fiorillo (VIDEO)

0

La scorsa notte le navi Dattilo (121 persone) e Fiorillo (95 persone) della Guardia Costiera hanno tratto in salvo 216 migranti a bordo di due gommoni alla deriva nel canale di sicilia.

La richiesta di aiuto era giunta, attraverso telefoni satellitari, nella tarda serata di ieri alla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che ha coordinato le operazioni di soccorso. Tra i migranti tratti in salvo dalla Guardia Costiera, tutti di origine sub sahariana , anche una donna in stato di gravidanza.

Video delle operazioni di soccorso condotte nella giornata di ieri, 30 gennaio 2016, dalle navi Dattilo (239 persone salvate) e Fiorillo (95 persone salvate) della Guardia Costiera, che hanno consentito di trarre in salvo complessivamente 334 migranti, a bordo di tre gommoni, nel canale di Sicilia.

Barba, l’agente aveva avuto rassicurazioni che avrebbe firmato con il Napoli

Come riferisce Raffaele Auriemma su Tuttosport sulla trattativa che avrebbe dovuto portare Federico Barba in maglia azzurra. Il manager del calciatore aveva avuto l’assicurazione che il Napoli avrebbe preso il suo assistito, per il quale si era anche raccomandato di sciogliere l’attuale contratto con uno sponsor tecnico ed evitare di firmarne un altro con un altro marchio di occhiali. L’irrigidimento dell’Empoli, che non ha accettato il prestito oneroso da 500mila euro, ha fatto cambiare idea a Giuntoli che ha deciso poi di puntare su Regini.

Regini, spunta una lunga chiacchierata dopo Samp-Napoli tra lui e Sarri

La Gazzetta dello Sport racconta un retroscena recentetra Regini e Sarri: “Regini, con il quale Sarri si era fermato a lungo a chiacchierare domenica scorsa dopo Samp-Napoli, ritroverà in maglia azzurra gli ex compagni Hysaj, Valdifiori, Gabbiadini ed Insigne. Con quest’ultimo condivideva l’appartamento a Foggia in C1, nell’anno in cui c’era Zeman in panchina. Oggi il suo acquisto sarà ufficiale, domani potrebbe già sedere in panchina contro l’Empoli (Regini sarà uno dei tanti ex della partita)”