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ANTEPRIMA AMARONE 2012: UN’EDIZIONE 2.0 – SABATO 30 E DOMENICA 31 GENNAIO 2016 AL PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA DI VERONA

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Sarà una versione 2.0, la tredicesima edizione di Anteprima Amarone in programma al Palazzo della Gran Guardia di Verona il 30 e 31 gennaio. Diventato negli anni, l’appuntamento di spicco organizzato dal Consorzio Valpolicella, Anteprima Amarone, diventa sempre più “social” con la pagina Facebook in primo piano. Notizie sulla Denominazione, spunti e approfondimenti dedicati all’Amarone saranno gli argomenti che il pubblico potrà trovare sul sito multilingue dedicato, www.anteprimaamarone.it, oltre alle informazioni e ai profili delle aziende partecipanti.

Gli oltre settanta Produttori presenti proporranno in degustazione la nuova annata, ma anche annate storiche. Gli ospiti potranno così scoprire le potenzialità dell’Amarone confrontando le caratteristiche delle diverse vallate e le peculiarità del territorio. Modernità e tradizione evidenziano i diversi stili e le diverse filosofie aziendali. L’Amarone della Valpolicella e il suo successo, oramai riconosciuto a livello mondiale, saranno i protagonisti del convegno di apertura, moderato da Andrea Scanzi che, con il Presidente Christian Marchesini, si confronteranno sul lavoro del Consorzio, sulla presentazione tecnica dell’annata a cura del dottor Diego Tommasi del Cra di Conegliano e sulle performance registrate nei mercati esteri dalla Denominazione, presentate dal dottor Denis Pantini di Nomisma.

Appuntamento quindi ad Anteprima Amarone, organizzato dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella che avrà luogo sabato 30 e domenica 31 gennaio 2016 al Palazzo della Gran Guardia a Verona. L’ingresso al pubblico è previsto dalle ore 16.00 alle ore 19.00 di sabato 30 gennaio e dalle ore 10.00 alle 18.00 di domenica 31 gennaio. I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito www.anteprimaamarone.it

(prezzo del biglietto € 30).

Albiol: “Higuain sta bene. Scudetto? Ci crediamo”

Raul Albiol ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli:

Cosa vi dite nello spogliatoio? Credete allo scudetto? “Crediamo di vincere partita dopo partita. Scudetto? Si, siamo qua per vincere il massimo e tutti lo vogliamo vincere, ma sappiamo che è difficilissimo. Ci sono altre squadre che lo vogliono ma noi siamo una grande rosa e stiamo lavorando tutti insieme. Possiamo far bene fino alla fine, questa è la nostra motivazione, il nostro obiettivo massimo è vincere lo scudetto e far contenti tutti i tifosi, vogliamo lavorare per riuscirci”.

L’imminente arrivo di Regini? “Tutti i calciatori che arrivano, possono essere utili alla causa. Dobbiamo vincere tutti insieme, un nuovo innesto è come se fosse con noi da tempo. E’ arrivato Grassi prima, non so se arriverà qualche altro elemento. Lo accoglieremmo certamente bene”.

Differenze tra il San Paolo e il Bernabeu? “Sono grandissimi stadi, a Fuorigrotta mi sono trovato benissimo fin da subito. Ne avevo sentito parlare in passato. Per me giocare in casa è sempre una motivazione speciale”.

Domanda dei tifosi da casa, riportata da Radio Kiss Kiss: le differenze tra Sarri e Benitez? “Ogni allenatore è diverso, con Rafa abbiamo fatto grandi gare e grandi stagioni. L’anno scorso abbiamo perso tutto alla fine, è stato un peccato. Ma abbiamo disputato due semifinali. Con Sarri abbiamo lavorato tantissimo fin da subito, per fare bene in campo. All’inizio abbiamo fatto fatica, ma ora siamo felicissimi del suo lavoro e del gioco che esprime la squadra. Vogliamo arrivare più lontano possibile e vincere tutto ciò che è possibile”.

Il mese di febbraio sarà terribile. “Sarà impegnativo, c’è molto lavoro da fare. Bisogna restare uniti, solo così possiamo andare avanti”.

Testa all’Empoli, senza pensare a Juve-Napoli? “Esatto, ora pensiamo all’Empoli. Sarà una gara difficilissima, la squadra toscana gioca senza paura. Ha una buona rosa, soprattutto fuori casa sta facendo bene. Serve massima attenzione, con l’aiuto dei tifosi. Ci aspettiamo uno stadio pieno per vincere e tenere il primo posto. Siamo in vetta, abbiamo bisogno dei tifosi. Ci hanno sempre affiancato da inizio stagione, ma ora il supporto serve più di prima”.

Lotta Napoli-Juve per lo scudetto? “Prima di Natale eravamo dietro l’Inter, adesso abbiamo sei punti in più. Con tre punti a gara, tutto può cambiare in due partite. Ora siamo felici per il primato, abbiamo vantaggio su Juve, Inter, Fiorentina e Roma. Ma bisogna continuare così, la prossima gara sarà fondamentale per noi”.

Hai giocato al Real, state lavorando affinchè il Napoli possa tenersi in alto anche in futuro? “Il club sta lavorando bene, noi siamo migliorati durante la stagione. Viviamo un buon momento, aspettiamo a fine stagione per guardare la classifica. Vogliamo restare al primo posto, ma manca tantissimo alla fine del campionato. Dobbiamo lavorare, ma sappiamo che la Juventus s’è fatta sotto. Ha vinto undici gare di fila in campionato, ha una grande rosa e una grande società. Per noi deve essere una motivazione in più. La prossima settimana sarà fondamentale per noi, abbiamo tre gare di fila”.

La fase difensiva trova più difficoltà rispetto al passato? “E’ importante tornare a non subire gol, sappiamo che dobbiamo fare attenzione in difesa. E’ fondamentale non subire gol, abbiamo sempre occasione di andare a rete ma dobbiamo fare meglio in fase difensiva”.

La gara con l’Empoli? “E’ sempre difficile giocare contro di loro, loro giocano benissimo al calcio. Per noi, fin dal 1′, deve essere una gara con molta intensità e concentrazione. Bisogna vincere, dobbiamo tornare a casa dopo aver fatto bottino pieno”.

L’infortunio di Grassi? “Dispiace per lui, ma tra tre settimane sarà con noi. Lo aspettiamo a braccia aperte”.

L’infortunio di Higuain? “Ora sta bene, per fortuna. E’ fondamentale per noi, ha preso una botta ma ora sta bene”.

Prima domanda per Albiol: la gara di ieri col San Vito Positano? “E’ stato un piacere giocare contro di loro, è stata una giornata bellissima”.

L’Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali domani in piazza contro il Ddl Cirinnà

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Roma. Il rimpasto di Governo prende il sopravvento sulla discussione in senato del DDL Cirinnà. Determinante è stata anche la richiesta della Lega di far slittare la data. Martedì prossimo, nei primi di Febbraio, il giorno tanto atteso. Un giorno dove le sorprese non saranno da meno, considerando che una buona fetta di deputati PD non condivide parti della legge. In tutto ciò domani, Sabato 30 Gennaio, si terrà il FamilyDay al Circo Massimo, location scelta in secondo momento visto l’afflusso ingente di persone. Contestualmente è stata inoltrata una lettera scritta dall’  Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali (AGAPO) in cui si dice all’ Onorevole Cirinnà che questa legge non fa il bene delle persone omosessuali. 

 

“Come genitori di figli omosessuali conosciamo bene le sofferenze legate al fatto che da una loro relazione affettiva non possono nascere figli.  Non abbiamo dubbi che Lei, attraverso la Stepchild Adoption prevista dalla legge sulle unioni civili, desideri lenire tale sofferenza, ma crediamo che la stessa Stepchild Adoption non sia la giusta via, e per la tutela del figlio, e perché crea nelle persone omosessuali aspettative che nella realtà non possono che rimanere deluse.”

 

Un vero e proprio colpo di scena che potrà far definitivamente rivedere il testo facendo crollare le aspettative del Senatore Democratico che a più repliche ha deciso di proseguire non ritirando il testo. La partita si giocherà proprio sulla  Stepchild Adoption in quanto senza di essa il testo sarebbe approvato senza troppi problemi con una maggioranza ampia. 

 

“Il figlio naturale del partner, ossia il minore già nato, nato cioè da una precedente relazione affettiva con una persona dell’altro sesso, ha già due genitori: il partner e il suo ex-partner eterosessuale. Il desiderio incoraggiato dalla legge di avere un figlio, verrebbe quindi a basarsi esclusivamente sulla speranza che il genitore di sesso diverso sia mancante, o a causa della sua morte o perché quest’ultimo abbia abbandonato o abbandoni la propria maternità o paternità, ambedue i casi più che rari e, comunque, non desiderabili.  La via realistica per giungere attraverso la Stepchild Adoption alla co-maternità o co-paternità è quindi quella dell’eterologa o della cosiddetta maternità surrogata conseguita all’estero.  Invece, mentre Lei continua a sostenere che la Stepchild non è volta alla normalizzazione dell’utero in affitto, in quanto non esplicitamente menzionato nel disegno di legge, la maggior parte degli italiani – come dimostrano i sondaggi – la vede diversamente; e a loro si affiancano numerosissime persone omosessuali”.

 

Si tratta di cancellare comunque il genitore dell’ altro sesso dalla vita del bambino e non si può negare che i bambini, anche figli di persone omosessuali, siano nati da una mamma ed un papà e quindi secondo il processo designato dalla natura. Chiara, da parte dell’ AGAPO, è l’adesione alla manifestazione di sabato. Molti si chiedono, però, quanto sia determinante la partecipazione del maggior numero possibile di persone. La politica si fermerà a riflettere o farà orecchie da mercante? Il dato certo è che la piazza vota e i cattolici che hanno diritto di voto, nella penisola, non sono pochi.

 

Emilio D’Averio

*Fonte foto: Sì24.it 

L’ORDA AZZURRA – Ore 20:15 per una puntata speciale con tanti ospiti: un calciatore dell’Empoli, Ferlaino, Vinicio e Luisi

Questa sera non perderti l’appuntamento con L’Orda Azzurra, il programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Tutto quello che c’è da sapere sul Napoli, sempre live…

A condurre il programma, Ciro Novellino (giornalista di Vivicentro) e al suo fianco Mario Vollono (vicedirettore di Vivicentro). Tanti ospiti al telefono e in studio, ma i protagonisti siete voi, come sempre. Mandate i vostri messaggi sulla pagina Facebook della radio, o chiamate allo 081 048 73 45 oppure mandare un messaggio Whatsapp al 338 94 05 888.

Gli ospiti di questa sera: un calciatore dell’Empoli in collegamento con noi, l’ex presidente Corrado Ferlaino e Luis Vinicio, oltre al presidente del Club Napoli Rimini Azzurra, Vincenzo Luisi.

Non mancate, L’Orda Azzurra sta arrivando…!

Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:

dalle 20:15 e in differita due ore dopo la fine della trasmissione a questo indirizzo https://www.spreaker.com/show/tracce-di-lorda-azzurra

ISCHIA, ORA E’ UFFICIALE E’ ARRIVATO IL TRANSFER PER DI VICINO

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Nella giornata di ieri, la Federazione calcistica estone (EJL-Eesti Jalgpalli Liit) ha provveduto ad inviare alla FIGC il transfer per il giocatore Giorgio Di Vicino.

Il centrocampista è quindi a disposizione di mister Di Costanzo per la partita di domenica 31 Gennaio contro il Martina Franca.

Alemao: “Il Napoli è maturo per lo scudetto, sogno di allenarlo”

Ricardo Alemao ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport:

Il Napoli oggi è capolista. Lo sta seguendo in tv?

“Ogni tanto. La squadra a volte ha cominciato bene i campionati e poi calava nel girone di ritorno. Ora mi pare che sia sulla strada giusta. Lo scudetto sta maturando. È Higuain a fare la differenza. È stato sempre un eccellente giocatore ma a Napoli ha fatto il salto di qualità. Il gioco di squadra, poi, funziona benissimo”.

Allan e Jorginho: due centrocampisti brasiliani come lei …

“Li conoscevo poco per quanto avevano fatto in Brasile. Ma si sono inseriti ottimamente”.

È vero che c’erano dei compagni che si sentivano male quando sapevano che Maradona non poteva scendere in campo?

“Sì, la squadra era molto dipendente da lui”.

E qualcuno vomitava…

“Sì ma non posso dire chi lo faceva. Successe qualche volta quando dovevamo affrontare Milan e Inter a Napoli e Diego era infortunato al ginocchio”.

Ha un mediano brasiliano da consigliare alla Serie A?

“Non so se piacerebbe agli italiani, ma Elias, del Corinthians, è un centrocampista molto duttile, che marca, imposta il gioco, finalizza bene. In attacco punterei nuovamente su Pato, appena andato in prestito al Chelsea. Era andato al Milan molto giovane. Ora è già maturato: secondo me è davvero pronto per l’Europa”.

Ha avuto qualche proposta dall’Italia?

“No. Ma di sogni ne ho sempre due: allenare il Botafogo di Rio de Janeiro (il club dove è cresciuto, ndr) e il Napoli, due squadre che mi sono rimaste nel cuore”.

SSC Napoli, la radio ufficiale: “Oggi Grassi dovrebbe essere a Castel Volturno per iniziare la riabilitazione e su Higuain…”

Diego De Luca riferisce aimicrofonidi Radio Kiss Kiss: “Higuain dovrebbe regolarmente allenarsi con i compagni. Usiamo il condizionale perché il Pipita sarà valutato prima dallo staff medico. Le sue condizioni di salute non destano particolari preoccupazioni. Grassi oggi dovrebbe ritornare a Castel Volturno per iniziare la riabilitazione post-operatoria”

In giornata summit Torino-Napoli: Cairo chiede tre azzurri per Maksimovic

Secondo Tuttosport oggi dovrebbe esserci un vertice tra Napoli e Torino per Omar el Kaddouri. Il trequartista è il pallino di Ventura che recentemente ha chiamato il ragazzo mentre Petrachi ha avuto più di una chiacchierata con l’entourage del ragazzo. Ma non c’è solo El Kaddouri in chiave Toro. I granata hanno mostrato interesse anche per Rafael e Valdifiori. Il Napoli dal canto suo ha fatto giàsapere che accetterà proposte per questi tre calciatori solo se Cairo darà una prelazione per Maksimovic in estate. Una sorta di corsia preferenziale sul serbo che dovrebbe avvantaggiare molto Giuntoli nel chiudere l’affare tra 6 mesi. il Napoli vorrebbe cedere El Kaddouri con la formula del prestito ma con l’obbligo di riscatto.

ISCHIA, KANOUTE RESTA

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Nella giornata di ieri era circolata la voce,su vari portali di calciomercato di un eventuale addio anche di Yaye Kanoute. Una notizia priva di ogni fondamento. Anche perché è vero che l’Ischia sta effettuando un vera rivoluzione di giocatori,ma c’e da dire anche che non può permettersi di perdere l’unico giocatore che ha attualmente in attacco con un valore aggiunto,rispetto ad altri.

Il giovane senegalese è in prestito dal Benevento,arrivo in estate quando con il club sannita non aveva nessuna richiesta forte di mercato. La squadra isolana con il passare del tempo grazie anche al lavoro di mister Bitetto,lo ha valorizzato permettendo così di esplodere come giocatore grazie anche alle sue giocate,che spesso hanno messo in difficoltà le retroguardie avversarie. In tarda serata ieri è arrivato anche un comunicato da parte del presidente Rapullino che smentisce una sua probabile cessione:” In riferimento alle notizie riportate da alcuni siti web, il Presidente Luigi Rapullino rende noto che il calciatore Kanoute resterà a disposizione dello staff tecnico fino alla fine della stagione sportiva e che le notizie di un addio dell’attaccante sono destituite di fondamento

Chiriches, dall’estero arrivano due offerte last minute

Come riferisce Il Corriere dello Sport, dall’estero sono piombate due offerte importanti per Vlad Chiriches, difensore rumeno del Napoli che in questa prima parte di stagione si è messo in mostra a intermittenza. Sia lo Stoccarda che l’Espanyol di Barcellona avrebbero contattato la dirigenza del Napoli per provare a strappargli il difensore, ma Giuntoli & co sono stati freddi nel rispondere un bel ‘no’. Chiriches è la prima riserva alle spalle del duo Albiol-Koulibaly e mai Sarri penserebbe di privarsene. 

ESCLUSIVA, VIDEO – Mosca: “Le foto del Napoli, quanti ricordi: ecco quella che non dimenticherò mai…”

A La Cartiera di Pompei si è svolta una mostra per festeggiare i 90 anni azzurri: L’Azzurro fa 90! Tra i tanti ospiti presenti, chi ha curato la parte fotografica dell’evento, è lo storico Pietro Mosca e che la redazione di Vivicentro.it ha intervistato per voi.

a cura di Ciro Novellino

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Empoli, Carli: “Barba al Napoli? Ad oggi resta con noi, sono deluso da certi comportamenti”

Il direttore sportivo dell’Empoli, Marcello Carli, ha rilasciato un’intervista a microfoni spenti a Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da Twitter: “Barba? Ad oggi resta con noi e ne siamo felici. Vediamo che succede fino a lunedì. Sono deluso da alcuni comportamenti. Stoccarda? Niente di che. Napoli? Lui sta bene qui, ma vedremo se arriverà un’offerta…”

SSC Napoli, la radio ufficiale: “Regini atterrato a Capodichino. Oggi visite mediche e annuncio”

Vasco Regini è sbarcato alle 12.59 a Capodichino. Diego De Luca ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha fornito ulteriori dettagli: “Il calciatore è atterrato a Napoli ed è in viaggio a Castel Volturno. Oggi farà le visite mediche alla clinica di Pineta Mare. In giornata arriverà l’annuncio ufficiale”. 

4 TORNEO DELL’AMICIZIA ISCHIA – BAIOLA STADIUM 10^ GIORNATA. COLCHONEROS CHE VITTORIA!

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LO SPIRITO DI QUESTA SQUADRA? CUORE E GRINTA

Ancora una volta i minuti finali premiano i Colchoneros che battono sul finire la Concessionaria Fiorauto. Una partita che si era messa davvero in salita per i ragazzi di mister Filoso. Nonostante i padroni di casa si erano portati sul risultato di 5-2,gli ospiti non hai mai mollato fino all’ultimo secondo,grazie anche a Vito Impagliazzo trascinatore della squadra e con un Davide Spera , vero rapinatore d’area di rigore che ricorda molta “Inzaghi”. Una vittoria importantissima che consente di far volare questa squadra al secondo posto in classifica,in attesa degli altri risultati.

La sintesi del match. 

Non passa nemmeno un minuto di gioco e i padroni di casa trovano il vantaggio con Calenda. I Colchoneros provano a costruire qualche azione di gioco per cercare l’immediato pareggio.

Al 5’ Fiorauto trova il raddoppio. Passano pochi secondi,e gli ospiti pareggiano:prima con Spera e poi con Impagliazzo che ristabilisce il pareggio parziale in campo. I padroni di casa in squadra hanno un elemento come Calenda che grazie ai suoi passaggi in profondità e le sue giocate di stile,prima fa segnare Drago per il 3-2 e poi realizza due gol che porta la sua squadra sul punteggio di 5 a 2. Sembra fatta per la Concessionaria Fiorauto,ma mister Filoso decide di mischiare le carte in tavola ed effettua una serie di cambi. Impagliazzo ha la possibilità di accorciare le distanze con un calcio di rigore,ma Carcaterra si oppone deviando in corner.

Al 20’ l’arbitro decreta il primo tiro di libero della partita,sul pallone si presenta Impagliazzo che questa volta trova il gol del 5 a 3 e si fa perdonare per l’errore di prima dal dischetto. Sul finire del primo tempo,Spera con una grande giocata trova il gol del 5-4,che manda le squadre al riposo. Nella ripresa e tutta un’altra partita. I Colchoneros in pochi minuti ribaltano il risultato.

Vito Impagliazzo trova il gol del 5 a 5 e poi con Impagliazzo Luciano che bravo a rubare palla, e con un’azione personale si invola verso la porta,e lascia partire un destro magistrale, con la sfera che s’insacca sotto la traversa che vale il 5-6. Gli ospiti peccano di alcuni svarioni difensivi, e così la Fiorauto con Drago trova il gol del 6 a 6.

I ritmi di gioco tra le squadre calano e in campo si accende la partita con entrambe le formazioni che commettono falli, che scaturiscono l’arbitro a fischiare due tiri liberi. Prima per i padroni di casa,con Drago il cui tiro termina fuori e poi per gli ospiti, Impagliazzo Vito si conferma ancora una volta decisivo e realizza il gol del 6 a 7.

L’arbitro concede 3’ di recupero.

Fiorauto con Calenda trova di nuovo il pareggio per 7 a 7 dall’ennesimo tiro libero concesso. La partita sembra giunta al termine,ma a 25 secondi dalla fine, Davide Spera si getta in avanti pressando il difensore che ruba palla,confermando di essere un vero “cecchino di area di rigore” e trafigge Carcaterra per il definitivo 7 a 8 che vale la vittoria e fa esplodere la gioia di tutta la squadra compreso mister Filoso e addetti ai lavori in panchina.

Il tabellino di gara

Concessionaria Fiorauto 7 – Colchoneros 8

Concessionaria Fiorauto :Carcaterra, Marotta, Calenda, Frisio, Burkam, Luigi, Drago, Patalano, Salah.

Colchoneros: D’Ambrosio, Abbandonato, Impagliazzo Vito, Impagliazzo Luciano, Cosimato, Tedeschi, Spera, Silvestro.

Note: 1 di recupero p.t, 3’ di recupero s.t.

ESCLUSIVA, VIDEO – Casale: “Napoli da scudetto con la Juventus: l’Inter non mi ha mai impressionato”

A La Cartiera di Pompei si è svolta una mostra per festeggiare i 90 anni azzurri: L’Azzurro fa 90! Tra i tanti ospiti presenti, anche Paquale Casale, ex giocatore del Napoli che la redazione di Vivicentro.it ha intervistato per voi.

a cura di Ciro Novellino

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Aria inquinata, fuorilegge più della metà delle città italiane. ANTONIO CIANCIULLO*

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Milano vista dal 39° piano del palazzo della Regione Lombardia (fotogramma)

Dal rapporto di Legambiente Mal’aria emerge la fotografia del 2015: 48 città italiane hanno il livello di Pm10 alle stelle. “Subito tram e metropolitane”.

ROMA – L’organizzazione delle città ci costringe a vivere in uno stato di illegalità cronica. In più di metà dei centri urbani monitorati i cittadini sono costretti a respirare un’aria fuorilegge pagando un prezzo pesante in termini sanitari. Anche il 2015 è stato un anno da codice rosso. Lo rivelano i dati della campagna Mal’Aria di Legambiente.

  • COSA RESPIRIAMO OGGI

Delle 90 città monitorate dall’associazione ambientalista ben 48 (il 53%) hanno superato il limite dei 35 giorni consentiti di sforamento delle Pm10, le micidiali polveri sottili. Non è solo un problema legato alle grandi città. Le situazioni più critiche si sono registrate a Frosinone, che guida anche quest’anno la classifica dei più inquinati con 115 giorni di superamento dei limiti; seguita da Pavia con 114 giorni, Vicenza con 110, Milano con 101 e Torino con 99. Dei 48 capoluoghi fuori legge il 6% (Frosinone, Pavia e Vicenza) ha superato di tre volte il limite delle 35 giornate, andando oltre i 105 giorni totali; il 33% lo ha superato di almeno due volte e il 25% di una volta e mezza.

Anche a livello regionale, la situazione non è delle migliori: in Veneto il 92% delle centraline urbane monitorate ha superato il limite dei 35 giorni consentiti; in Lombardia l’84% delle centraline urbane (tutte quelle di Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Como e Monza); in Piemonte l’82% delle stazioni di città (en plein per le centraline di Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli); in Emilia Romagna il 75% (Ferrara, Modena, Piacenza, Parma, Ravenna e Rimini); al 75% anche la Campania (Avellino, Benevento, Caserta e Salerno).

Certo è stata anche colpa del tempo: è piovuto poco. Ma mentre è piuttosto difficile influire sull’andamento delle piogge (che peraltro risente dei cambiamenti climatici prodotti da un consumo eccessivo di combustibili fossili), non dovrebbe essere impossibile portare la modernità nel trasporto italiano. Ma l’impresa finora è clamorosamente fallita. Per la buona ragione che i grandi flussi di finanziamento vanno in direzione opposta: a favore dei mezzi che alimentano il problema. Nel periodo 2012-2014 la legge obiettivo ha destinato il 66% dei finanziamenti a strade e autostrade, il 15% alle metropolitane, il 12% alle ferrovie, il 7% all’alta velocità. Del programma «mille treni per i pendolari», lanciato dal governo Prodi nel 2006, si sono perse le tracce.

Lo sterile dibattito targhe alterne sì targhe alterne no finisce così per distogliere l’attenzione dal problema centrale: la necessità di un intervento strutturale a favore del ferro, del trasporto pubblico e dei veicoli a basso impatto ambientale. E l’Italia continua ad avere il record di auto per abitante: il tasso di motorizzazione arriva a 62 auto ogni 100 abitanti a Roma, contro le 25 auto ogni 100 abitanti di Amsterdam e Parigi e le 31 di Londra.

“Per uscire dalla morsa dell’inquinamento occorre mettere al centro degli interventi pubblici le aree urbane e la mobilità sostenibile, abbandonando una volta per tutte le fonti fossili e replicando quelle esperienze anti smog virtuose messe già in atto in molti Comuni italiani in termini di mobilità sostenibile, efficienza energetica e verde urbano”, propone la presidente di Legambiente Rossella Muroni. “Il protocollo firmato lo scorso 30 dicembre tra ministero dell’Ambiente, rappresentanti di Comuni e Regioni non è stato all’altezza del problema e il rischio è che si rincorra sempre l’emergenza senza arrivare a risultati concreti e di lunga durata. La priorità deve essere la realizzazione di nuove linee metropolitane e di tram, a cui deve essere vincolato immediatamente almeno il 50% delle risorse per le infrastrutture”. Legambiente ricorda che i danni alla salute della popolazione si traducono in costi economici dovuti alle cure sanitarie stimati tra i 47 e 142 miliardi l’anno (dati riferiti al 2010).

*larepubblica

ESCLUSIVA, VIDEO – Mei: “Le maglie del Napoli, la mia passione. Ricordo quando dal cassetto…”

A La Cartiera di Pompei si è svolta una mostra per festeggiare i 90 anni azzurri: L’Azzurro fa 90! Tra i tanti ospiti presenti, anche Domenico Mei, grande collezionista di maglie del Napoli che presiede con una mostra proprio delle sue gloriose maglie e che la redazione di Vivicentro.it ha intervistato per voi.

a cura di Ciro Novellino

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Inchiesta Wind jet, sopravvalutati i rottami dell’aereo finito fuori pista a Punta Raisi. ALESSANDRA ZINITI*

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Raggiro per ottenere più soldi dalla società assicuratrice. Mezzo del valore di 600 mila euro stimato in 21 milioni. Nel 2010 era atterrato sul prato ferendo alcuni passeggeri

Era il 24 settembre del 2010 quando un aereo della Wind Jet proveniente da Roma andò fuori pista all’aeroporto di Palermo finendo la sua corsa sul prato. I 123 passeggeri a bordo rimasero illesi solo per miracolo. Oggi l’inchiesta catanese sul crac di Wind jet rivela che anche su quell’incidente aereo il patron della Nino Pulvirenti avrebbe cercato di lucrare, ottenendo una sopravvalutazione dell’aereo incidentato. Sarebbero stati Matko Dadic e Karl Rickard, titolari della Dale Aviation e della Poverget Aviation Service, a stimare il 21 milioni di euro il valore di quell’aereo al quale – sostiene ora la Guardia di finanza – la società assicuratrice avrebbe riconosciuto un valore di soli 600.000 euro.

 Secondo l’accusa nel bilancio della Wind Jet sarebbero state realizzate “artificiose sopravalutazioni operate con il contributo di società estere che, attraverso perizie di comodo, hanno gonfiato il valore delle rimanenze di magazzino per oltre 30 milioni di euro”.  La procura di Catania sta valutando anche eventuali responsabilità della società di revisione, la Bompani Audit, che, sostiene l’accusa, avrebbe concordato e retrodatato le relazioni di revisione da allegare ai bilanci relativi agli anni che vanno dal 2008 al 2011, sulla scorta di indicazioni fornite dal commercialista della Wind Jet, Paola Santagati, per nascondere la situazione di reale dissesto della società.

L’inchiesta penale ha portato alla condanna ad un anno del comandante Raul Simoneschi. Dalle conversazioni tra i due piloti registrate dalle scatola nera è apparso subito chiaro che si trattò di un errore di valutazione dei due piloti.

*larepubblica

Fabrizio Viola: “Il bilancio Mps è solido. Fusione a due con Ubi meglio del trio con Bpm”. ANDREA GRECO*

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Intervista al numero uno del Montepaschi che presenta i primi conti chiusi in utile dopo cinque anni: “La Borsa vende perché si aspettava troppo sulla bad bank”.

MILANO. Mps torna al profitto dopo cinque anni di rossi miliardari. Ma mentre il consiglio esaminava i dati preliminari 2015, chiusi con utile netto per 390 milioni di euro, la Borsa proiettava un altro film. O meglio sempre lo stesso con l’azione caduta – come tante altre del settore – del 7,9%, a 65 centesimi. “Si erano generate aspettative eccessive sulla bad bank”, dice l’ad del Monte, Fabrizio Viola. La banca di Siena con 46.900 milioni di crediti deteriorati (calati di 600 milioni da settembre) è la più esposta a eventuali future pulizie di bilancio. “Dal preconsuntivo si conferma che la banca è solida, sia dal punto di vista patrimoniale, con l’indice Cet1 stabile al 12%, ben sopra il livello richiesto dalla Bce, sia della liquidità, che a dicembre era a 24 miliardi, ai massimi da 4 anni e tale da consentirci di assorbire gli effetti negativi della recente volatilità sui mercati. Terza cosa importante è l’andamento della gestione: il risultato operativo lordo sale del 27%, a conferma del buon lavoro sui ricavi (+6%) e sui costi, limati di un altro 5% che credo sorprenderà dopo anni di tagli”.

Le sofferenze non sono scese di molto però.
“In termini relativi la variazione va interpretata positivamente alla luce di due fattori: gli stock calano rispetto al terzo trimestre, per la frenata dei flussi lordi dai crediti in bonis e per il maggiore recupero di crediti. Ovviamente sulle sofferenze dobbiamo lavorare: ieri abbiamo parlato molto di come rafforzare l’obiettivo di ridurle di 5,5 miliardi, previsto dal piano strategico”.

L’accordo tra Italia e Ue sulle sofferenze è un’altra buona notizia? Visto dalla Borsa non sembra.
“Sul mercato s’erano generate aspettative eccessive, che peraltro io non ho mai coltivato conoscendo i vincoli entro cui il governo si muoveva. Avendo trattato per due anni il piano di ristrutturazione Mps a Bruxelles, poi, ho sperimentato di persona la rigidità delle istituzioni comunitarie”.

Le cartolarizzazioni di sofferenze con garanzie statali le piacciono?
“Premesso che mancano ancora troppe informazioni per valutarne impatto, di positivo c’è che il governo ha portato a casa qualcosa, e che si toglie incertezza al mercato: della bad bank se ne parlava da un anno e questo a mio avviso ha un po’ rallentato le cessioni di sofferenze”.

La Borsa annusa anche gli schemi delle fusioni, che governo e vigilanza ora chiedono di accelerare. Mps gioca da preda: preferisce le nozze con Ubi o la “triangolazione” con Ubi e Bpm?
“Fin da ottobre 2013 abbiamo deciso, nominando due advisor, di valutare varie opzioni strategiche compresa l’aggregazione, tra l’altro richiesta dalla Bce. In questi giorni si fanno tanti nomi, ma a oggi non c’è un’opzione sul tavolo: aspettiamo che questa si concretizzi. Da un punto di vista prettamente industriale, l’ipotesi con Ubi presenta aspetti positivi basati soprattutto sulla pressoché totale assenza di sovrapposizioni geografiche. Quanto al cosiddetto triangolo, non posso non notare che fusioni multiple hanno pochissimi esempi (credo l’unica in Europa sia Bankia) e hanno un’alta complessità organizzativa. Quindi le guardo con una certa prudenza”.

A metà gennaio avete perso qualche miliardo di liquidità. Come va ora?
“Il livello di liquidità presente a dicembre ci ha permesso di gestire qualche caso in cui la preoccupazione dei clienti s’è tramutata in richieste di trasferimento di fondi. Dopo una fase di accentuazione del fenomeno, vista settimana scorsa, c’è stata via via una riduzione significativa degli effetti. Penso che con la diffusione dei dati i nostri uomini in filiale abbiano elementi per gestire al meglio la situazione e riportare a casa nuova raccolta, come abbiamo dimostrato di saper fare nelle crisi precedenti”.

Come legge i rapporti tra banche, vigilanza Bce, norme creditizie e Paesimembri?
“Il nuovo sistema di vigilanza è relativamente giovane, e certo più complesso del precedente. Ogni attore è chiamato a operare di conseguenza, tenendo presente che specie sulla comunicazione c’è molto da migliorare”.

*larepubblica

Un nucleo forte per creare una strategia GIAN ENRICO RUSCONI*

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Il ministro Paolo Gentiloni ha rotto il tabù verbale: «È giusto discutere di un’Europa a due velocità; opposte visioni devono e possono convivere». Non so se la pensa così anche Matteo Renzi. In questo caso dovrebbe cogliere l’occasione della visita a Berlino per sondare la cancelliera Merkel.  

Ovviamente non ci aspettiamo nessuna dichiarazione ufficiale.  

Dopotutto, l’idea originaria di un «nucleo forte europeo», trainante rispetto ad altre situazioni nazionali, risale a Wolfgang Schaeuble, l’attuale potente e leale ministro della cancelliera.  

Da parte sua, il premier italiano continua a lamentare la mancanza di coordinamento, oltre che di guida da parte dell’Unione proprio sul punto diventato cruciale della migrazione. «Se si cerca una strategia complessiva per la soluzione dei profughi – ha detto l’altro ieri in una intervista alla “Faz” – non può bastare se Angela Merkel prima chiama Hollande e poi chiama il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, e io apprendo del risultato sulla stampa». 

Occorre evidentemente una politica efficacemente concordata che risponde a quella «visione comune sul futuro dell’Unione», che il ministro Gentiloni evoca con una formula di rito, che tuttavia suona patetica davanti a quanto sta accadendo.  

La sospensione del trattato di Schengen è il segno più evidente della mancanza di una «visione comune», anche perché discutendone – anzi senza discuterne affatto insieme – si è creata una grande confusione tra confini interni ed esterni dell’Unione. Senza dimenticare che tale sospensione è stata motivata con ragioni diverse: mentre alcuni Paesi lo stanno facendo per fermare i migranti, la Francia lo ha fatto contro la minaccia terroristica. Né mi pare che su questo punto ci sia una convergenza tra le due nazioni che un tempo con ambivalenza si lasciavano volentieri chiamare «direttorio franco-tedesco». 

A questo punto, chi e in quale sede si può rielaborare una politica efficace, se le istituzioni esistenti non funzionano più? Come si inventa un «nucleo duro»? Chi sta dentro e chi sta fuori? Gentiloni dice che ne dovranno parlare «i sei Paesi fondatori a sessant’anni dai trattati istitutivi».  

Ma sarà la politica della migrazione il criterio discriminante? Certamente per la Germania il controllo e la riduzione del numero dei rifugiati/richiedenti asilo è il punto cruciale e prioritario sul quale il governo Merkel gioca tutto il suo prestigio, se non addirittura la sua stessa sopravvivenza. Ma ci sono altre questioni urgenti che stanno direttamente a cuore all’Italia: la messa in sicurezza del sistema bancario e il problema complicato della «flessibilità» dei bilanci a favore della «crescita» (per tacere di tutta la dimensione geopolitica ed energetica – dalla Libia ai rapporti con la Russia). 

Nell’ipotesi – evocata qui soltanto per scongiuro – che l’intera costruzione dell’Unione dovesse disgregarsi, i costi più alti saranno pagati dalla Germania e dall’Italia. Può sembrare paradossale che «la nazione di riferimento» europeo, la Germania, e l’Italia, la «nazione poco affidabile» agli occhi di molti tedeschi ed europei, siano unite da questa prospettiva  

*lastampa

 
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