Primo assistman d’Italia e unico giocatore tra i principali campionati d’Europa ad essere andato già in doppia cifra sia con goal che con assist, 11 e 11 tra campionato ed Europa League: un record assoluto per Lorenzo Insigne. Numeri che, come riferisce l’edizione odierna del Corriere dello Sport, hanno attirato ulteriormente tantissime attenzioni. Lo sceicco del Paris Saint German, per esempio, sarebbe pronto a far follie per lui. Ma sono tanti i club a chiedere informazioni. Il club francese, estimatore di vecchia data, lo segue molto seriamente, ma il Napoli non ha mai neanche ascoltato una proposta. Anzi: è pronto il rinnovo contrattuale per blindare il gioiellino di casa, che ora chiede un nuovo contratto. Prolungamento, scudetto e Nazionale: questi gli obiettivi del Magnifico per questo 2016.
In infermeria non c’è partita tra Napoli e Juve
La Gazzetta dello Sport pubblica un grafico relativo al numero di infortunati nei club di A: “Napoli al primo posto e Verona all’ultimo. Proprio come dice la classifica di Serie A, e che tra le due graduatorie ci possa essere un nesso diretto è più di un sospetto. La squadra di Mandorlini (prima) e Delneri (poi) che contro l’Atalanta ha conquistato la prima vittoria in campionato è infatti quella che dall’inizio della stagione ha dovuto rinunciare al maggior numero di giocatori causa infortuni. In totale sono addirittura 109 le giornate di campionato perse dai giocatori gialloblù, con una media di 4,7 a partita. Dietro i veneti, di un’incollatura si piazza il Torino con 107 giornate saltate, poi troviamo la Lazio (96), il Milan (94), l’Udinese (94), la Roma (92), il Genoa (86) e la Juve (78). I bianconeri di Allegri, però, primeggiano in un’altra classifica, quella del numero totale degli infortuni, ben 33, davanti a Lazio (32), Bologna (26) e ai cugini del Toro (25). Un chiarimento è d’obbligo: per elaborare le tabelle che leggete in questa pagina abbiamo preso in considerazione soltanto gli infortuni che hanno determinato lo stop in almeno una giornata di campionato. Sono esclusi, quindi, i piccoli problemini sorti e risolti in settimana tra una gara e l’altra. Proprio la Juventus, ad esempio, di questi piccoli inconvenienti ne ha avuti 8, il che porta il totale degli infortuni a 41. Seconda avvertenza: abbiamo considerato non l’aspetto sanitario, ma la disponibilità per la convocazione. Un giocatore guarito dal punto di vista clinico ma, per esempio, a corto di preparazione proprio a causa dell’infortunio, è stato calcolato tra gli indisponibili, quindi infortunato anche se «tecnicamente» non lo era più”.
ISCHIA, DI COSTANZO:”COL CATANIA SARA’ UNA GARA DIFFICILE, MA I TIFOSI POSSONO CON IL LORO SOSTEGNO POSSONO DARCI UNA GRANDE MANO”
Abbiamo grande fiducia nei nostri mezzi. E’ un po’ come una sfida tra Davide e Golia.
Con queste parole, rilasciate ai colleghi di Tele Ischia, Nello Di Costanzo, allenatore dell’Ischia, descrive il confronto di domani tra i suoi ragazzi ed il Catania di Pippo Pancaro. Il tecnico campano, poi aggiunge: “Dovremo fare un’impresa, ci crediamo., Abbiamo qualche problemino interno, qualche giocatore che non è al meglio ma c’è entusiasmo. Questo è l’ingrediente per competere con una squadra che fino all’altro ieri era in Serie A e comunque è stata costruita per risalire la china nonostante la penalizzazione. Siamo consapevoli che con una grande prestazione possiamo fare un grande risultato. Li rispettiamo ma non li temiamo”. Col Catania ci sarà una grande partita, anche perché il pubblico ha dimostrato di voler dare il suo supporto alla squadra:
“Dobbiamo andare in campo consapevoli che siamo, in teoria, inferiori ma con quell’entusiasmo che ci deve caratterizzare grazie al supporto del nostro pubblico. Questa vicinanza si trasmetterà in un’energia maggiore. E’ un qualcosa in più che può aiutare la squadra”.
Lite De Laurentiis-Preziosi ieri in Lega, pioggia di insulti
Fumata nera, nulla da fare ieri in Lega per la ripartizione dei diritti Tv. Come riferisce l’edizione del Corriere della Sera, i presidenti dei club di Serie A non hanno trovato un accordo sulla ripartizione dei proventi da diritti tv del triennio 2015/18: la proposta delle grandi ha ottenuto 6 voti favorevoli, 13 contrari e un astenuto (Lotito). Quella delle medio-piccole è stata appoggiata da 13 voti (6 contrari e Lotito astenuto). Poi è arrivato un momento di alta tensione fra Preziosi e De Laurentiis, tanto da sfiorare anche il contatto fisico. “Qui ci sono squadre a cui basta stare in A per un anno”, è questa la frase del patron dei partenopei che ha scatenato una pioggia di reciproci insulti.
A causa del mancato accordo della divisione dei diritti Tv, i due sono scambiati pesanti insulti e sono arrivati quasi alle mani. Forte faccia a faccia tra i due, con la tensione altissima. Come racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, una frase del patron partenopeo avrebbe fatto andare su tutte le furie in presidente del Genoa: “Qui ci sono squadre a cui basta una sola stagione in serie A per sistemarsi”. Immediata la replica: “Sei un uomo di m… Ci vuole rispetto. Hai comprato una squadra che era fallita”.
Soccorso velista in difficoltà nell’oceano atlantico su barca a vela “Tarabaralla”
Si è conclusa questa notte alle ore 04:30 circa la drammatica avventura di un velista solitario italiano nell’oceano atlantico, quando questi è stato tratto in salvo dalla sua imbarcazione in procinto di affondare.
Nel tardo pomeriggio di ieri, 5 febbraio, la Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha ricevuto notizia dai famigliari e da un amico del velista, che questi si trovava in pericolo a bordo della propria imbarcazione in balia del mare, in pieno Oceano Atlantico, a circa 1000 miglia ad est delle Antille francesi, le coste più vicine, con l’unità disalberata dall’imperversare del mare e priva di propulsione.
La Centrale Operativa della Guardia Costiera ha avviato, così, le operazioni di soccorso da Roma, dapprima con un messaggio circolare via satellite con cui ha allertato tutte le possibili unità in transito in quel punto dell’Oceano Atlantico e, nel contempo, attraverso i propri sistemi satellitari di monitoraggio, mediante i quali ha potuto individuare le unità più prossime al “Tarabaralla”, reperendone i contatti e passando tutte le preziose informazioni all’autorità marittima della Martinica che ha successivamente coordinato il soccorso all’imbarcazione.
L’autorità martinicana ha potuto così dirottare sul punto una delle unità segnalatele dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma, il trialbero olandese “OOSTERSCHELDE”, una nave scuola-museo di inizio secolo dello stato olandese, che, dopo diverse ore di impervia navigazione, è riuscito a raggiungere l’unità “TARABARALLA”, affondata subito dopo, riuscendo a salvare il malcapitato velista. L’unità olandese con a bordo il velista italiano è ora diretta verso Martinique.
L’amore acido. MASSIMO GRAMELLINI*
Si comprende come Lucia Annibali, l’avvocata pesarese fatta sfregiare dall’ex, l’altra sera abbia preferito andare in pizzeria con la cognata piuttosto che seguire in tv la prima intervista del suo carnefice. Ma da giornalista l’intervista avrei voluto farla io e da lettore e talvolta scrittore di romanzi ho trovato interessante la possibilità di penetrare nella psicologia di quell’uomo. Dare un microfono al male non significa per forza amplificarne i messaggi, ma offrire a tutti la possibilità di conoscerne i meccanismi. Da questo punto di vista, anche per merito della conduttrice, la performance televisiva di Luca Varani è stata una radiografia esauriente. Di lui mi hanno colpito il narcisismo e la totale mancanza di compassione. Quel giustificare l’ingiustificabile in un continuo «sì, però lei…». Fa parte del gioco che un condannato in attesa di sentenza definitiva si arrampichi goffamente sugli specchi e dichiari di avere ordinato agli esecutori materiali di gettare l’acido sull’auto della vittima anziché sulla sua faccia. Chi volete che gli creda? Ho trovato più sconvolgente che abbia ammesso di essersi incapricciato, ma mai davvero innamorato di Lucia.
Ovviamente la presenza dell’amore non sarebbe stata una giustificazione. Ma la sua assenza diventa un’aggravante. La prova che gli unici moventi sono stati l’orgoglio ferito, il bisogno di dominio e quel fottuto senso di possesso che troppi maschi confondono con la passione. Come altri spettatori, ho atteso fino all’ultimo che Varani si mettesse le mani sulla faccia e dicesse: «Dio mio, cosa ho combinato!». Non lo ha fatto. L’acido a lui deve essere colato nel cuore.
*lastampa
L’orda azzurra- Massimo Sparnelli: “Il Napoli vince e convince, ma guai ai pensare alla Juve. Il Carpi fa paura”
E’ intervenuto ai microfoni dell’Orda Azzurra, il noto giornalista Massimo Sparnelli: “Il Napoli è l’unica squadra che ha vinto due scudetti, contro i 108 del Nord, non solo per merito loro, ma anche per qualche aiutino. Conosco De Laurentiis, e non è fesso, sa fa farsi rispettare. Li ho visti diverse volte, sarà il primo a dinunciare situazione strane. Il campo è il campo, con il maestro Sarri, ci stiamo togliendo soddisfazioni. Noi ci ricordiamo situazione scandalose, ma sono fiducioso. C’era Maradona, adesso c’è Higuain, senza fare paragoni. Questo Napoli convince e vince. Platini e Blatter? Siamo stati penalizzati l’anno scorso in Europa League, adesso ADL è vigile, ottimo segnale quello di far fermare il match per i cori contro Koulibaly. Chi sta dall’alto ha compreso che bisogna difendere gli azzurri. Il Napoli sta facendo innamorare tutta l’Europa. Tanto orgoglio per noi. Sarri? E’ uno che è partito dalla gavetta, adesso è arrivato in una grande squadra, così come Mazzarri. Lui è maniacale, h24. La gavetta fa bene, è molto importante, anche se i giovani non vogliono aspettare più. Sarri, l’allenatore con la tuta, merita questo premio. Sono convinto che la malgama fa la differenza, il gruppo è unito, vedi Strinic, David Lopez, Valfidiori. Non c’è questa invidia, sintomo di grande armonia. Bravo Sarri, molto onesto con i calciatori. Non fa differenze, ma si basa su dati certi. Il Carpi è una squadra che fa paura, attenzione, più della Juve. I ragazzi di Castori sono bravi, li abbiamo visti contro l’Inter, sia con la Fiorentina. Quindi, massima concentrazione. Dopo Carpi, penseremo alla bianconeri.”
L’orda azzurra, Renato Dossena: “Il Carpi ha ritrovato la sua identità, il gruppo l’arma fondamentale”
E’ intervenuto ai microfoni dell’ Orda Azzurra, Renato Dossena, ex giocatore del Carpi: “Seguo i miei ex compagni, sono cambiati. Ho visto la squadra dell’anno scorso, i ragazzi sono tornati ad essere protagonisti. Il Carpi ha ritrovato la sua identità, che ha perso nel girone d’andata. Il segreto del Carpi? L’anno scorso era il gruppo. In questa stagione s’erano persi, ma adesso, il ritorno alle origini, gli ha ridato fiducia. Tutto ciò è specchio nei risultati. Il Napoli, invece, sta facendo una grande stagione. Incredibile la continuità. I giocatori sono grandissimi: grande merito alla società e alla squadra. Valdifiori? E’ un mio vecchio compagno di Empoli, ricordo le visite mediche fatte insieme. Sono stato allenato da mister, conosco Regini ed Hysaj. Higuain? Veramente, veramente forte. Non è a caso è stato a Madrid per parecchi anni. Rientra nella categoria dei top, dietro Messi e Cristiano Ronaldo. Pepe Reina? L’ho conosciuto nel corso del tempo. In Italia l’ho riscoperto, soprattutto adesso. Apprezzo le sue doti, uniche dentro e fuori dal campo. Ha fatto errori, ma è riuscito ad alzarsi e farsele scivolare addosso: è realmente un uomo spogliatoio. Tanto di capello a Pepe. Quando ritornerò in campo? Vengo da un bruttissimo infortunio, ho perso un anno a Carpi, ora sto ultimando il mio percorso verso il recupero.”
ISCHIA, IERI LA SQUADRA HA RIABBRACCIATO I PROPRI TIFOSI
L’Ischia ritorna sull’isola verde e riceve l’atteso abbraccio da parte dei tifosi. Oltre cento sostenitori hanno tributato un caloroso applauso ai gialloblù appena scesi in campo per l’allenamento. I calciatori hanno risposto con un vicendevole applauso, tra cori di incitamento e fumogeni da parte dei supporters gialloblu, con uno striscione appeso che riportava un messaggio ”Chi non cede, non retrocede”.
La squadra si è messa subito a disposizione dello staff tecnico per l’intenso lavoro terminato con una partitella a metà campo. Nella giornata di ieri gli occhi erano puntati tutti sul neo acquisto Blasi che ha concluso la seduta con lavoro differenziato, sotto l’incitamento di alcuni tifosi storici. Nella giornata di mercoledì è arrivato il transfer dalla Federazione Indiana, ma è chiaro che il centrocampista ha bisogno di qualche giorno per ritrovare la condizione ottimale. In mattina, si è svolto l’allenamento di rifinitura alle 11 presso lo stadio “Mazzella”a porte chiuse.
Da valutare le condizioni di Filosa e Sirigu, non in perfette condizioni fisiche, solo nella giornata di domani il tecnico Di Costanzo scioglierà le riserve per decidere quale formazione schierare in campo contro il Catania.
ISCHIA, 22 I GIOCATORI CONVOCATI PER LA SFIDA CASALINGA CONTRO IL CATANIA. PRIMA CONVOCAZIONE PER BLASI E ACAMPORA
Al termine della seduta di rifinitura effettuata a porte chiuse presso lo stadio “Mazzella “, il tecnico Di Costanzo ha reso noto la lista dei convocati per la partita Ischia Isolaverde-Catania, valevole per la 21^giornata del girone C di Lega Pro in programma sabato 6 Febbraio alle ore 14.00. Prima convocazione per i neo acquisti Blasi e Acampora con quest’ultimo che potrebbe essere schierato dal primo minuto. In difesa da valutare le condizioni di Filosa.
PORTIERI: IULIANO Rino, MODESTI Nicola.
DIFENSORI: BRUNO Francesco, FILOSA Liberato, FLORIO Filippo, GUARINO Vincenzo, MORACCI Leonardo, PORCINO Antonio, SAVI Davide, SIRIGU Giampaolo.
CENTROCAMPISTI: ACAMPORA Gennaro, ARMENO Gennaro, BLASI Manuele, DE
CLEMENTE Giuseppe, DI VICINO Giorgio, PALMA Giuseppe, PEPE Vincenzo, SPEZZANI Mattia.
ATTACCANTI: ALADJE GOMES DE PINA Alberto, BARBOSA MOREIRA BLAITNER Pablo, KANOUTE Mamadou Yaye, MANNA Giuseppe.
De Luca assolto. Può governare senza l’incubo della legge Severino. OTTAVIO LUCARELLI*
“Finalmente”. E’ l’urlo del governatore pochi attimi dopo la sentenza. E viene dissequestrato anche il Crescent
“Finalmente”. E’ l’urlo di Vincenzo De Luca pochi attimi dopo l’assoluzione. Ora può governare senza l’incubo della legge Severino. E stamattina riapre a Salerno anche il cantiere del Crescent, voluto da lui quando era sindaco e dissequestrato dopo due anni. Un 5 febbraio da segnare sul calendario per il governatore della Campania, assolto con formula piena dalla Corte d’Appello di Salerno nel processo relativo al progetto di un termovalorizzatore a Salerno in cui era stato condannato in primo grado per abuso di ufficio. Processo di appello iniziato l’8 gennaio davanti al Collegio giudicante presieduto da Michelangelo Russo.
A questo punto, salvo il ricorso in Cassazione da parte della Procura generale, anche il verdetto della Corte Costituzionale sulla legge Severino non è più determinante. De Luca fu sospeso il 26 giugno 2015 dalla carica di presidente della Campania in virtù della legge Severino. Presentato il ricorso d’urgenza presso il Tribunale di Napoli, il 2 luglio, con decreto del presidente della prima sezione civile Guglielmo Cioffi, fu accolto il suo ricorso permettendogli dunque di nominare la giunta e firmare gli atti
Con lui sono stati assolti anche gli altri due imputati nel processo: il dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Salerno, Domenico Barletta e il capo staff di De Luca all’epoca dei fatti, Alberto Di Lorenzo. De Luca nominò proprio Di Lorenzo project manager da affiancare al tecnico già designato, Domenico Barletta all’interno del gruppo di lavoro che doveva progettare la realizzazione dell’inceneritore.
Per tutti la Corte d’appello ha stabilito anche la revoca delle pene accessorie.
La sentenza è arrivata dopo due ore di Camera di consiglio. In mattinata si è svolta l’arringa dell’avvocato Andrea Castaldo: “Non c’è alcuna violazione di norme in relazione alle ordinanze contestate”. L’avvocato, in particolare, ha evidenziato che la firma posta da De Luca sull’ordinanza di nomina del project manager Di Lorenzo era frettolosa: “Ha firmato perché indotto dal dirigente del progetto Domenico. Barletta”.
I fatti risalgono al 2008, quando De Luca era sindaco di Salerno e commissario per la realizzazione di un termovalorizzatore in località Cupa Siglia. In primo grado De Luca è stato condannato il 21 gennaio 2015 a un anno di reclusione, pena sospesa, per abuso d’ufficio. Nel processo di appello il procuratore generale, Antonella Giannelli, aveva chiesto per De Luca una pena di 11 mesi per abuso di ufficio.
In mattinata nell’arringa uno dei difensori di De Luca, l’avvocato Andrea Castaldo, aveva dichiarato: “Vengono contestate violazioni di norme ma in queste norme non si parla di Project manager. Quindi non ci sono violazioni”. Castaldo ha sottolineato la non completezza da parte dell’accusa e dei giudici di primo grado delle ordinanze contestate per le quali De Luca era stato condannato in primo grado. Per i fatti per i quali è imputato De Luca, il suo legale, Paolo Carbone, aveva chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste
Dissequestro del Crescent. Intanto proprio oggi, dopo due anni è stato dissequestrato e riprendono i lavori del Crescent, il mega complesso edilizio a forma di mezza luna progettato dall’architetto Ricardo Bofil e voluto da Vincenzo De Luca quando era sindaco.
Domani mattina alle ore 9 verranno rimossi i sigilli per l’esecuzione materiale del dissequestro disposto dal tribunale di Salerno, e da subito riprenderanno i lavori, annuncia all’Agi l’avvocato Lorenzo Lentini, legale dei costruttori Rainone impegnati nella realizzazione dell’opera edilizia sul fronte del mare di Salerno. Lo scorso 13 gennaio, i giudici della seconda sezione penale salernitana avevano accolto la richiesta di dissequestro del complesso edilizio da parte della Crescent srl a condizione che venissero rispettate dai costruttori alcune prescrizioni.
Tra le condizioni fissate per procedere al dissequestro, materiale spiega Lentini, c’erano i nuovi permessi a costruire da ricevere dal Comune, oltre al pagamento da parte dei costruttori della prima rata relativa agli oneri di urbanizzazione insieme alla formalizzazione della polizza fideiussoria per il pagamento di quanto dovuto al Comune di Salerno.
“Tutte queste prescrizioni – aggiunge Lentini – sono state adempiute e rispettate, quindi adesso il dissequestro, precedentemente subordinato ad alcune condizioni, può ritenersi finalmente materiale ed esecutivo. Siamo molto soddisfatti”. Il cantiere del Crescent sarà riaperto dopo 27
mesi dalla polizia giudiziaria domani mattina alle ore 9. Davanti ai giudici del secondo collegio della sezione penale del tribunale di Salerno (presidente Vincenzo Siani) prosegue invece il processo per le presunte irregolarità urbanistiche commesse nella realizzazione del Crescent, in cui risultano imputati il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, insieme ad altre 21 persone. Le prossime udienze del processo sono state fissate al 23 febbraio, il 4 aprile e il 18 aprile.
*larepubblica
Contro il Carpi senza Jorginho, in campo Valdifiori. (Pasquale Ammora)
In seguito all’ ammonizione rimediata nel turno infrasettimanale contro la Lazio, per Jorginho scatta la squalifica e non sarà in campo domenica pomeriggio (ore15:00) contro il Carpi al San Paolo. Un’ assenza importante dato l’ ottimo rendimento mostrato in questa stagione dall’ ex Verona che, dopo un lungo periodo di buio, è finalmente esploso prendendosi le chiavi del centrocampo ai danni del fedelissimo di Maurizio Sarri, Mirko Valdifiori.
Sarà proprio l’ ex Empoli a prendere il suo posto nella sfida contro il Carpi; colui che dopo un’ ottima stagione era stato acqistato per dare quella tanta agognata qualità in mezzo al campo ma che nelle gerarchie si è trovato scalzato al ruolo di vice. Complice il cambio modulo e il fatto che Jorginho riesce a dare maggior dinamismo ed intensità anche nella fase di non possesso. Valdifiori ha comunque le qualità giuste per non far rimpiangere l’ assenza dell’ italo-brasiliano.
METEO, AVVISO: da domenica 7 treno di perturbazioni sull’Italia con pioggia e neve copiosa sulle Alpi
Sabato pomeriggio peggiora al Nordovest. Domenica 7 Febbraio maltempo e Neve al Centro-Nord. Altre piogge e neve copiosa sulle Alpi da martedì 9 fino a Lunedì 15.
NORD
Nuvolosità in aumento al Nordovest con piogge deboli in Liguria e Piemonte. Entro sera molto nuvoloso ovunque con piogge diffuse al Nordovest e neve sulle Alpi sopra gli 800 metri.
Temperature
Stazionarie
CENTRO e SARDEGNA
Nubi in aumento sulla Toscana settentrionale con pioviggine. Entro sera peggiora su questo settore con piogge diffuse e neve a 1300 metri. Nubi in aumento anche sulla Sardegna.
Temperature
In leggero aumento.
SUD e SICILIA
Cielo sereno o poco nuvoloso.
Temperature
In leggero aumento.
NORD
Molto nuvoloso o coperto con piogge diffuse, meno intense o più deboli solo su basso Veneto ed Emilia orientale. Temporali o possibili nubifragi in Liguria, Alpi e Prealpi tutte. Neve copiosa in montagna sopra i 900/1000 metri. Migliora in nottata a partire dal Nordovest.
Temperature
Stazionarie
CENTRO e SARDEGNA
Piogge e temporali su alta Toscana e Sardegna occidentale. Entro sera peggiora in Umbria e Lazio con piogge. Più asciutti i restanti settori.
Temperature
Senza particolari variazioni.
SUD e SICILIA
Bel tempo fino a sera, poi peggiora su Casertano e Sicilia con piogge.
Temperature
Stazionarie.
APPROFONDIMENTO anche per singole Regioni e Città su:
Negli ultimi trent’anni Juve Stabia mai sconfitta a Pagani. Tutti i precedenti
Paganese e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato prima al vecchio impianto denominato “Campo del Pino” e successivamente allo stadio comunale “Marcello Torre” di Pagani quindici volte, lo score recita di sei vittorie degli azzurro stellati, sei pareggi e tre vittorie per le vespe. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:
– 1953 / 1954– Campionato di Promozione – V° Serie
5° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 1.
– 1954 / 1955 – Campionato di Promozione – V° Serie
5° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0.
– 1967 / 1968 – Campionato di Serie D girone ‘ G ‘
10° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.
– 1968 / 1969 – Campionato di Serie D girone ‘ G ‘
11° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 2- 0.
– 1969 / 1970 – Campionato di Serie D girone ‘ G ‘
15° giornata di ritorno PAGANESE – JUVE STABIA 1- 2 (disputata a campo neutro al “Piazza d’Armi” di Nola) le reti per le vespe furono messe a segno dagli attaccanti FRANCESCHINI E BERETTA.
– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘
16° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 2- 0.
– 1971 / 1972 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘
1° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.
– 1974 / 1975 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘
6° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 0- 0.
– 1975 / 1976 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘
3° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.
– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘
4 novembre 1979 – 6° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.
– 1985 / 1986– Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘
25 maggio 1986 – 16° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 1 la rete gialloblù fu siglata dall’ala destra Michele PISASALE.
– 1986 / 1987– Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘
15 febbraio 1987 – 4° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0.
– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘
30 novembre 2003 – 13° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Cesare Alderuccio di Milano).
– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘
14 gennaio 2009 – 17° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Stefano Del Giovane di Albano Laziale) la rete delle vespe fu siglata dal difensore Antonio MARINO dopo che gli azzurro stellati erano andati in vantaggio con Cucciniello.
– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘
4 ottobre 2014 – 7° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Giuseppe Cifelli di Campobasso) gol vittoria al novantesimo del ghanese Evans OSEI.
Giovanni MATRONE
L’ORDA AZZURRA – Ore 20:15 per una puntata speciale con tanti ospiti: un ex calciatore del Carpi, Hugo Maradona, Luisi, Sparnelli e Ametrano
Questa sera non perderti l’appuntamento con L’Orda Azzurra, il programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Tutto quello che c’è da sapere sul Napoli, sempre live…
A condurre il programma, Ciro Novellino (giornalista di Vivicentro) e al suo fianco Mario Vollono (vicedirettore di Vivicentro). Tanti ospiti al telefono e in studio, ma i protagonisti siete voi, come sempre. Mandate i vostri messaggi sulla pagina Facebook della radio, o chiamate allo 081 048 73 45 oppure mandare un messaggio Whatsapp al 338 94 05 888.
Gli ospiti di questa sera: un ex calciatore del Carpi, Renato Dossena, il giornalista Massimo Sparnelli, Hugo Maradona, Carlo Ametrano, oltre al presidente del Club Napoli Rimini Azzurra, Vincenzo Luisi.
Non mancate, L’Orda Azzurra sta arrivando…!
Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:
dalle 20:15 e in differita due ore dopo la fine della trasmissione a questo indirizzo https://www.spreaker.com/show/tracce-di-lorda-azzurra
Campionato Berretti, Arezzo-Juve Stabia, i convocati di Liguori per la sfida di domani
Un avvio di 2016 fantastico, la rincorsa prosegue. Il campionato Dante Berretti, girone C, è giunto alla giornata 19, e la Juve Stabia giocherà in trasferta contro la capolista Arezzo. I ragazzi di mister Nicola Liguori hanno svolto una settimana intensa di lavoro e sono partiti questa mattina alla volta della Toscana per tentare il colpaccio e continuare la corsa ad un posto valido per i play off.
Questi i convocati di Liguori: Montella, Borrelli F., Borrelli E., Ioio, Rossi, Rubino, Noto, Elefante, Melone, Servillo, Strianese, Viscusi, Sorrentino, Matassa, Contieri, Natale, Langella, Del prete.
Callejon, l’uomo in più del momento
La Gazzetta dello Sport esalta il lavoro di Callejon: “L’apporto di Callejon negli schemi di Sarri è imprescindibile. È l’unico giocatore, infatti, al quale l’allenatore non ha mai rinunciato. Fin qui, è stato presente in tutte le 31 partite stagionali (23 campionato, 6 Europa League e 2 Coppa Italia) e ha segnato in tutte e tre le competizioni. Al di là delle reti, in ogni modo, è sul piano tattico che il suo lavoro è prezioso. Dei tre attaccanti è quello che partecipa di più alla fase offensiva, con continui ripieghi fin sulla linea di fondo. E sono proprio le sue coperture che consentono a Hysaj di spingere sulla fascia e alla difesa di avere un sostegno maggiore quando subisce gli avversari. È talmente importante negli schemi tattici del Napoli, questo tipo di giocatore, che Sarri non sa proprio farne a meno. In effetti, sulla destra, non ci sono alternative, dopo che l’allenatore ha spiegato che considera Gabbiadini soltanto un’alternativa a Higuain e che Mertens è molto più funzionale sulla fascia mancina e, di certo, ha caratteristiche più offensive. Non si discute, dunque, Callejon. Sarri lo considera un inamovibile e non si preoccupa di disciplinarne le energie”.
L’Atalanta apre una corsia preferenziale al Napoli: tre nerazzurri sotto osservazione
Come riporta il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe già provato a prendere Javy Klaassen dell’Ajax a gennaio, ma la dirigenza olandese ha risposto che se ne potrà riparlare a giugno. Nel frattempo Giuntoli è riuscito a costruire un asse solido con l’Atalanta del presidente Percassi dopo l’operazione Grassi. Corsia preferenziale per gli azzurri per tre calciatori dell’Atalanta, in futuro: De Roon, Conti e il portiere Sportiello. Per giugno porte aperte anche per Ionita del Verona, ma soprattutto per Raicevic del Vicenza che giorni fa è stato ad un passo dal vestire l’azzurro.
Higuaìn, il “mostro” da 23 gol: segna più lui che alcune squadre di A
Ma quali sono questi rivali di Gonzalo Higuaìn? Icardi, Dybala? O forse Bacca? Ma no, il Pipita preferisce competere con… intere squadre. Con la rete alla Lazio è arrivato a quota 23 gol. Eguagliati i capocannonieri dello scorso campionato Icardi e Toni (e siamo solo a inizio febbraio) e letteralmente bruciati i “colleghi” che inseguono in classifica cannonieri, praticamente con la metà dei suoi gol all’attivo.
PER DARE UN SENSO di competizione al Pipita meglio guardare agli attacchi delle intere squadre. Perché anche in questo caso Higuaìn – da solo – è riuscito a fare meglio di intere squadre di Serie A. Ebbene sì. Il Carpi che domenica affronterà proprio il Napoli al San Paolo, ha segnato 22 reti. Tutta la squadra di Castori un gol in meno di Higuaìn. E l’argentino ha fatto meglio anche dell’intera Udinese, che di reti ne ha segnate 20. Di certo non si tratta delle migliori formazioni della Serie A. Il dato è impressionante se si guarda al Verona, che di gol ne ha fatti soltanto 16. Higuaìn da solo segna molto di più di tutta la squadra di Delneri.
MA NON FINISCE QUI: l’Atalanta di Reja, che fino a qualche settimana fa era vicina alla zona Europa League, ha fatto esattamente 23 gol, come Higuaìn. Ma anche una squadra storicamente prolifica come il Genoa non si distacca molto dai numeri di Gonzalo. I rossoblu hanno segnato 24 gol, appena uno in più del numero nove. Stesso discorso per il Frosinone, che pure vanta un buon attacco ma per intero segna praticamente come un solo giocatore.
STESSA SORTE anche per il Palermo, che pure ha segnato in totale 24 gol. Se queste sono le cifre delle squadre medio-piccole, non si pensi che le “big” hanno fatto chissà cosa. L’Inter, da molti accreditata come prima candidata per lo scudetto, ha segnato complessivamente 27 reti, appena quattro in più del solo Higuaìn. Difficile pensare che la squadra di Mancini possa tornare a competere per il tricolore con un attacco così leggero. Pure il Chievo ha soltanto 27 gol Anche il Sassuolo, considerato una delle sorprese della stagione, ha appena tre gol in più di Higuaìn, mentre Lazio, Empoli e Torino si fermano a 29.
INSOMMA, I NUMERI di Higuaìn, da solo, valgono quanto quelli di mezza Serie A. E giusto per completezza, il Napoli ha di gran lunga il miglior attacco della Serie A 52 gol all’attivo, ben nove in più della Juventus seconda in classifica. Quello dei bianconeri è il secondo attacco del campionato, con 43 gol. È il reparto avanzato il fiore all’occhiello del Napoli: con 77 reti complessive già all’attivo il record di Benitez di 104 gol segnato nel 2014 già vacilla. Anche un altro recordman azzurro come Cavani vede il suo primato di 29 gol vacillare. Con questi numeri vinse la classifica dei cannonieri ma Higuaìn difficilmente farà “soltanto” sei gol da qui a fine stagione.
UN NAPOLI CHE NE HA PER TUTTI, insomma: dall’attacco guidato da un Higuaìn senza precedenti a una difesa solida, che a Roma contro la Lazio è tornata a non subire più gol. Sarri si tiene stretti i suoi campioni: anche Callejon è tornato a far gol, mentre Insigne ha già ottenuto la doppia cifra sia per gli assist che per i gol. E se non sarà scudetto con questi numeri…
Il Roma



