La gara Akragas-Ischia Isolaverde, valevole per la 22^giornata del girone C di Lega Pro, in programma domenica 14 Febbraio alle ore 14.00, sarà diretta a Luca Massimi di Termoli che sarà coadiuvato dagli assistenti Pietro Guglielmi e Daniele Colizzi, entrambi della sezione di Albano Laziale. Un precedente con il fischietto molisano, nella scorsa stagione quando i gialloblù vennero sconfitti a Caserta (3-1)
ISCHIA, IERI ULTIMO ALLENAMENTO SULL’ISOLA. OGGI POMERIGGIO ALLENAMENTO AL KENNEDY E DOMANI MATTINA PARTENZA PER AGRIGENTO
Ieri pomeriggio si è conclusa la mini settimana di allenamento sull’isola dell’Ischia Calcio.
La squadra ha svolto una seduta improntata sull’aspetto tecnico-tattica. Non sono mancate le classiche partitine sia a metà campo che a tutto campo. Quasi certamente si va verso la riconferma degli undici che sabato scorso hanno battuto il Catania. Tra i papabili giocatori che scalpitano di scendere in campo c’è Manuele Blasi. L’ex Napoli e Juventus sta facendo progressi per ritornare alla forma migliore. Difficile vederlo in campo dal primo minuto,ma quasi certamente partirà dalla panchina pronto a subentrare a partita in corso. Per il resto tutto confermato,da monitorare le condizioni di Liberato Filosa,uscito anzitempo dall’allenamento di ieri per il solito problema al ginocchio che lo affligge da mesi.
La squadra domattina partirà alle ore 7,30 da Capodichino con l’aereo dove giungerà a Catania per poi raggiungere Agrigento dove effettuerà una seduta di rifinitura.
Juventus-Napoli: i convocati. (Pasquale Ammora)
Dopo la seduta pomeridiana di allenamento per il Napoli a Castelvolturno è stata diramata la lista dei convocati per la partita contro la Juventus allo Stadium domani sera(ore 20:45).
A parte Grassi, che prosegue gradualmente nella sua tabella personalizzata, i calciatori azzurri stanno tutti bene e sono a disposizione di Sarri.
I convocati: Reina, Gabriel, Rafael, Hysaj, Maggio, Strinic, Ghoulam, Albiol, Regini, Koulibaly, Chiriches, Allan, David Lopez, Chalobah, Jorginho, Valdifiori, Hamsik, El Kaddouri, Callejon, Mertens, Insigne, Gabbiadini, Higuain.
ESCLUSIVA – Morris Molinari: Dispiace per i risultati della Juve Stabia, bisogna stare uniti per uscirne
Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma radiofonico a cura della nostra redazione e in onda ogni lunedì sulle onde di ViviRadioWeb, è intervenuto il difensore goleador della storica Juve Stabia che nel 2011 ha conquistato la promozione in serie B, Morris Molinari.
Ecco le sue dichiarazioni:
“Sto seguendo le gesta della Juve Stabia e mi dispiace per i risultati, ora bisogna stare tutti uniti per uscirne fuori da una situazione difficile. Il campionato di lega pro è un campionato difficile, il segreto è fare gruppo, non serve averMorris Molinarie solo fenomeni, bisogna avere un gruppo affiatato e c’è bisogno di tutti, dalla società ai tifosi, passano per il lavoro di tecnico e giocatori. Ora non bisogna trovare alibi ma bisogna lavorare tanto per salvarsi dopo un campionato che si sta mettendo male. La gara di Pagani può essere una mazzata psicologica per il risultato, ma può essere anche uno stimolo in più dopo il secondo tempo, bisogna dire che se Del Sante avesse segnato il rigore ora le vespe avrebbero recuperato una gara chiusa 4-1 al primo tempo. Quindi bisogna prendere le cose positive e lavorare su quelle negative per ottenere risultati migliori e portare a casa una salvezza importante. Dopo aver chiuso la mia carriera da giocatore, aspetto qualche opportunità per iniziare una carriera diversa da allenatore, sono in attesa e speranzoso per il futuro.”
Berretti, segui la diretta radiofonica di sabato – Juve Stabia-Lupa Roma, i convocati di Liguori
Dopo la sconfitta esterna con l’Arezzo, la Juve Stabia, categoria Berretti, di mister Nicola Liguori, chiede strada anche alla Lupa Roma. Lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia ospiterà la gara interna delle Vespette a caccia dei 3 punti per continuare a rincorrere la zona play off. Gli ospiti sono ad un passo dal 4° posto, dopo la vittoria interno contro la Virtus Lanciano per 3-0. Appuntamento alle ore 14 di domani, sabato, su Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it per la diretta del match.
Questi i convocati di Nicola Liguori: Montella, Riccio, Rubino, Noto, Elefante, Lombardi, Ioio, Borrelli, Rossi, Strianese, Servillo, Sorrentino, Melone, Vanacore, Esposito Lauri, Del Prete, Langella, Viscosi, Natale, Matassa, Contieri.
Poi via a tutte le interviste e le immagini della gara su Vivicentro.it
Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:
Link per ascoltare dal pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/ (Link ottimizzato per Google Chrome, con altri browser tipo Mozilla Firefox, Internet Explorer, ecc. bisogna installare Java)
ESCLUSIVA-Turi: “C’è tanto da lavorare”
Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma radiofonico a cura della nostra redazione e in onda ogni lunedì sulle onde di ViviRadioWeb, è intervenuto il responsabile del settore giovanile delle vespe Alberico Turi.
Ecco le sue parole:
“Siamo reduci da un week end difficile dal punto di vista dei risultati. Alcuni hanno criticato l’operato dell’arbitro nel match con l’Akragas ma noi dobbiamo insegnare ai ragazzi i veri valori dello sport, dobbiamo accettare la sconfitta perché la meritavamo, non bisogna insegnare ai ragazzi tutte queste polemiche, devono solo lavorare bene da questa settimana e ripartire subito. Sicuramente la doppia espulsione ci ha penalizzato, ma gli svarioni ci possono essere, ripeto che ormai è andata così, abbiamo perso e dobbiamo accettare la sconfitta, il calcio è così. Una volta finita la partita bisogna pensare a quella successiva, è inutile piangersi addosso. Siamo secondi ad un punto dalla capolista che deve, però, ancora venire al Menti. Se saremo bravi, faremo bene. Abbiamo le carte in regola per essere capolista. Prima squadra? Non ho visto la partita, so che la società ha parlato con Zavettieri perché pretende di più, so anche che Manniello, Logiudice e Filippi sono stati molto vicini alla squadra in settimana e spero che già a Caserta si possa fare bene.
L’ORDA AZZURRA – Ore 20:15 per una puntata speciale con tanti ospiti: Birindelli, Acampa, Sparnelli, Luisi e tanti altri ospiti…
Questa sera non perderti l’appuntamento con L’Orda Azzurra, il programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it. Tutto quello che c’è da sapere sul Napoli, sempre live…
A condurre il programma, Ciro Novellino (giornalista di Vivicentro) e al suo fianco Mario Vollono (vicedirettore di Vivicentro). Tanti ospiti al telefono e in studio, ma i protagonisti siete voi, come sempre. Mandate i vostri messaggi sulla pagina Facebook della radio, o chiamate allo 081 048 73 45 oppure mandare un messaggio Whatsapp al 338 94 05 888.
Gli ospiti di questa sera: un ex calciatore della Juventus, Alessandro Birindelli, i giornalisti Massimo Sparnelli e Daniele Acampa, oltre al presidente del Club Napoli Rimini Azzurra, Vincenzo Luisi e altri ancora…
Non mancate, L’Orda Azzurra sta arrivando…!
Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:
dalle 20:15 e in differita due ore dopo la fine della trasmissione a questo indirizzo https://www.spreaker.com/show/tracce-di-lorda-azzurra
Mister Nunzio Zavettieri: a Caserta in campo senza paura. C’è delusione per come sono stato trattato..
Nella conferenza stampa che precede il derby tra Casertana e Juve Stabia abbiamo ascoltato il trainer delle Vespe, Nunzio Zavettieri.
Ecco le parole dell’allenatore calabrese:
Ci aspetta una partita molto complicata contro una squadra che punta a vincere il campionato e che si è ulteriormente rinforzata nel mercato di gennaio. Sarà molto difficile ma andremo come sempre lì a fare la nostra partita.
Accetto le critiche perché non mi sono mai tirato indietro. Ma non accetto le parole di chi dice che il sottoscritto abbia terminato le giustificazioni, perché non ho mai accampato scuse o appunto giustificazioni. Anzi, forse nei mesi scorsi avrei dovuto farlo ma proprio per la persona che sono ho preferito evitare. Dico solo che da quando sono qui non ho mai e dico mai avuto tutti gli uomini a disposizione ed anche questa settimana, come sempre, è stato così e dovrò combattere con le assenze.
Tornando al match di Pagani ci tengo a difendere chi è stato oggetto più degli altri della critica, parlo di Grifoni e Rosania soprattutto. La sconfitta è colpa di tutti così come la reazione della ripresa non è stata merito solo dei vari Maiorano, Contessa e Del Sante ma di tutta la squadra. Peccato che l’ottimo secondo tempo non abbia portato al pareggio che sarebbe stato meritato.
Sappiamo che a Caserta ci sarà una cornice di pubblico importante e questo renderà il match ancor più difficile. Sappiamo anche che queste sono partite belle da giocare, e che possono invertire l’andamento della stagione. Speriamo che i nostri tifosi possano seguirci in tanti e possano spingerci a dare il massimo e a fare risultato.
La Casertana è una corazzata in tutti i reparti, ha in organico giocatori che sono solo di passaggio in Lega Pro e che sono un lusso per la categoria. Dal canto nostro punteremo su quelle che sono le nostre qualità per far male agli avversari; sicuramente dovremo stare attenti a non scoprirci troppo ma senza dubbio il nostro obiettivo è quello di fare punti. Quello che più mi preme, a prescindere dai moduli e dalla tattica, è che la squadra abbia l’atteggiamento cattivo, indomito, corsaro che non si è visto nel primo tempo di Pagani. Se domenica lasciamo la paura negli spogliatoi, sono sicuro che possiamo fare una grande partita.
Sarà fondamentale il sostegno dei nostri tifosi. A questo proposito ci tengo a dire che sono rimasto molto male per come sono stato trattato in questa settimana. Accetto ogni sorta di critica professionale ma gli insulti a me ed alla mia famiglia mi hanno fatto molto male. Spero che la partita di domenica possa permetterci di mettere alle spalle questa brutta settimana.
Raffaele Izzo
Il Punto – 12 febbraio
Da oggi e nei prossimi giorni proviamo a valutare nel dettaglio i primi due anni del governo Renzi tracciando un bilancio di quanto fatto, delle occasioni mancate, di quel che c’è da fare. La ricetta del premier – ridare fiato all’Italia con un misto di riforme fatte e da completare e in più soldi pubblici per aiutare la ripresa – per ora non è bastata a far tornare una ripresa visibile e diffusa: produzione industriale e vendite al dettaglio rimangono al palo. Sul fronte delle banche l’attivismo di Renzi si è visto negli ultimi 12 mesi. Le riforme delle popolari e quella – fresca di approvazione – degli istituti di credito cooperativo dovrebbero rafforzare la struttura del sistema. Rimane controversa e ancora irrisolta la gestione di due patate bollenti: i crack delle quattro banche regionali e il negoziato con l’Europa per creare le bad bank dove far confluire i crediti incagliati. Tra i successi che il governo si attribuisce c’è l’Italicum, legge elettorale per la Camera, votata ma non funzionante finché non sarà compiuta la riforma del Senato. È un farraginoso compromesso che rimpiazza l’indecoroso “porcellum” ma esibisce capilista bloccati e la possibilità di candidature multiple. Dove si è un po’ tagliata la spesa (rispetto all’aumento tendenziale) è nella sanità, destinata forse a ridursi sotto il 7 per cento del Pil. Va bene disciplinare le regioni sprecone. Ma il governo dovrebbe chiarire quanta autonomia vuole lasciare loro, presentando una visione chiara di cosa sarà della sanità pubblica.
È partita la corsa degli enti territoriali ad adeguarsi ai sistemi contabili entrati in vigore a inizio anno. Prevedono un rendiconto semplificato per il cittadino con sintesi del bilancio, risorse finanziarie e umane utilizzate, risultati in termini di quantità e qualità dei servizi alla popolazione. Tutto sul sito internet.
- Quello che è mancato nei primi #ventiquattro mesi di Renzi
12.02.16
Francesco DaveriA due anni dall’insediamento, Renzi traccia un bilancio del suo governo. E rivendica i successi raggiunti. Ma niente si dice sulla produzione industriale e le vendite al dettaglio che continuano ad arrancare. Le riforme e gli interventi concreti per tornare a una vera crescita.
-
Il governo e le banche: un anno vissuto pericolosamente
12.02.16
Angelo Baglioni
Nel suo secondo anno di vita, il governo è stato molto attivo sul fronte bancario. Sulle quattro banche salvate ha agito in condizioni difficili. La riforma delle popolari e delle Bcc ha rimediato all’immobilismo del settore. La bad bank e il pasticcio della garanzia statale senza aiuto di Stato. -
Due riforme inseparabili
12.02.16
Paolo Balduzzi e Massimo BordignonIl governo Renzi ha incassato due importanti vittorie sul piano delle riforme: l’approvazione definitiva della legge elettorale e quella ancora in itinere della revisione costituzionale. L’analisi dell’Italicum ne rivela pregi e difetti. Il rischio di votare con sistemi diversi per Camera e Senato.
-
Tutto (o quasi) già scritto nel patto per la salute
12.02.16
Gilberto TuratiIl manifesto del governo Renzi sulla sanità pubblica è contenuto nel patto per la salute per il 2014-2016. E l’agenda è certamente ricca di contenuti. Manca però una visione complessiva del servizio sanitario nazionale che guardi al futuro. Le scelte sulle risorse e i rapporti con le regioni.
-
Bilancio comunale più comprensibile. Per i cittadini
12.02.16
Davide Giacomini e Laura RoccaLa normativa sul sistema contabile degli enti locali ha introdotto l’obbligo di redigere un rendiconto semplificato per i cittadini. Aumenterà la trasparenza, soprattutto nei comuni più piccoli. Il nuovo strumento non ha i difetti che hanno portato al sostanziale abbandono del bilancio sociale.
-
Sarri: “I nostri tifosi sono maturi. Juve? Vogliamo imporre il nostro gioco”
Maurizio Sarri ha presentato la gara con la Juventus in conferenza stampa:
Firmeresti per il pareggio? “Io non firmo mai per nulla, mi dà gusto la sfida e andiamo lì a brutto muso. Per la nostra gente non è una gara comune, quindi giocheremo anche per una città che ci spinge. Poi ci sono le difficoltà della gara, ma se giochiamo con l’orgoglio ed il cuore, alla fine accetterà il risultato”.
E’ cambiato l’arbitro, ci sarà Orsato come all’andata. “Si parla di arbitri di assoluto valore. Con Orsato ho avuto quache discussione, ma è straordinario, va benissimo, io non ho mai avuto problemi con gli arbitri anche se mi chiedono spesso l’opinione su un episodio e dico la mia”
Cuadrado è in grande forma, bisognerà fare attenzione sugli esterni? “Loro puntano sull’ampiezza, per noi è difficile sotto questo punto di vista, ma anche Insigne e Callejon hanno determinato e non siamo messi malissimo. Per il loro modo di giocare però l’ampiezza è più importante rispetto a noi. Se noi copriamo la loro ampiezza con gli attaccanti esterni, ci ritroveremmo a difendere a 6, dovremo prenderci qualche rischio”.
Grandi meriti sono tuoi, dove si può arrivare? “I tifosi del Napoli sono più maturi di quello che si dice, trasmettono tanto e lo sappiamo quanto è importante per domani. Voi pensate ai punti, noi pensiamo ai tifosi, al loro orgoglio a Torino per dargli una soddisfazione”.
Più entusiasmo o euforia? “E’ stata una settimana come altre, l’entusiasmo c’è da tempo ma non c’è stato nessun tipo di eccesso. La squadra arriva alla gara in modo normale”.
Juventus più abituata a certe partite. “L’esperienza può influire, ma poi subentrano anche altri fattori, altrimenti giocherebbe ancora Gigi Riva”.
Napoli fa pochi falli rispetto alla Juve. “Noi ci orientiamo sulla palle, meno duelli individuali mentre loro vanno di più allo scontro fisico perchè hanno una fisicità importante. Sono modi diversi di giocare, anche per questo domani dobbiamo giocare ancora più in velocità e non fisicamente”.
Per la prima volta la Juve insegue dopo 4 anni. “Noi giocheremo il nostro calcio, l’esperienza ci dice che quando smettiamo di giocare diventiamo vulnerabili, quindi l’unica possibilità per uscire da uno stadio tremendo per gli avversari della Juve è giocare il nostro calcio. Magari non ci riusciremo, staremo 70 minuti nella nosra area, ma non per scelta, anche per 30 secondi faremo il nostro calcio. I nostri ragazzi non devono essere tesi, ma pensare solo alla prestazione e poi accettare il risultato”.
C’è più di te nel Napoli o Allegri nella Juve? “E’ difficile trarre certe conclusioni. Nella Juve ci sarà anche un pò di Conte e nel Napoli qualcosa di Benitez. Qualcosa rimane dopo anni di lavoro. Allegri ha fatto un lavoro eccezionale, dopo Conte poteva essere dura, forse c’è più di lui di quello che si dice”.
Higuain e gli altri big possono aiutare gli altri in questa partita? “Noi non abbiamo obiettivi finali, ma solo la partita di domani. La gara ci dà un gusto enorme perchè siamo alla pari con la Juventus, la squadra che è padrone del calcio italiano negli ultimi anni, quindi è già motivo d’orgoglio. Non ci accontentiamo, ma abbiamo la follia di andare a Torino ed imporre il nostro calcio. Loro sono più abituati i noi a giocare queste gare, ma noi ne abbiamo 4-5 che possono prendere per mano i più giovani”.
Cosa proverà ad affrontare questa sfida? “Sono le domande che si fanno a chi viene dal basso, io non provo nulla, penso solo alla partita. Non ritengo la gara di domani quella più importante di domani, quelle 500 fatte in precedenza se non le avessi fatte non sarei qui. Voi credete che sia l’aspetto mediatico a determinare l’importanza, per me era importante anche Sangiovannese-Grosseto per determinare la C2”
Marchisio, Buffon, Dybala, chi toglierebbe alla Juve? “Nessuno, sono fenomenali, Buffon ha fatto la storia, Marchisio è straordinario e Dybala ha un futuro grandioso”.
Se il Napoli dovesse vincere sarebbe un segnale, ha detto Reina. “Sarebbe una soddisfazione per i nostri tifosi, ci tengono tanto, ci dispiace che non siano a Torino. Io la ritengo una ingiustizia, le pene collettive non hanno senso e pensavo lo stesso quando i tifosi della Juventus non sono venuti qui e lo dissi anche pubblciamente. Non credo in queste decisioni e proveremo a dare una soddisfazione ai nostri tifosi. Poi finirebbe lì perchè mancano 13 partite”.
Cosa può decidere? “Quando ci sono difese solide è la giocata del singolo a determinare. Loro hanno tanti singoli che possono determinare la gara, ma non siamo messi male neanche noi”.
Ancora sull’avvicinamento alla sfida: “Non ho visto tensioni particolari, ho visto la solita intensità della squadra. Credo che l’approccio alla gara sia normale, poi darà stimoli che bisogna gestire con lucidità”.
Si parla di un cambio di modulo per Allegri, dalla difesa a tre o a quattro. “Non penso cambi molto, anche a tre scivola l’esterno e si difendono a quattro, quindi non penso cambi molto”.
I due migliori attacchi contro le due migliori difese. Secondo lei alla fine cosa prevale in queste sfide? “Una difesa solida è un buon punto di partenza, la Juventus ce l’ha da anni, è un’abitudine, noi stiamo cercando di costruire delle certezze difensive. La loro solidità è storica”.
Aveva invocato il basso profilo, così è stato. Serenità nell’ambiente, è soddisfatto? “E’ una vigilia normale, per una gara importante ma a tre mesi dalla fine del campionato”.
Periferie di Roma: il degrado di un quartiere e la persistente indifferenza delle istituzioni
Periferie di Roma: continua il degrado e l’ indifferenza delle istituzioni
Roma- Erbacce, buche, sporcizia. È così che inizia il degrado di un quartiere quando le istituzioni sono assenti e l’inciviltà dilaga.
A Lunghezzina gli slalom tra le tante buche sono ormai diventati insopportabili per chi ogni giorno è costretto a percorrere quella sola ed unica strada in entrata ed uscita dal quartiere.
Siamo nella periferia Est di Roma, una delle tante borgate che ogni giorno deve fare i conti con le mancanze delle istituzioni, troppo spesso assenti e il più delle volte sorde di fronte al grido di disperazione degli abitanti.
Lunghezzina- Pericolose voragini
LA STRADA
Percorrendo la via del quartiere di Lunghezzina ti imbatti subito nelle buche. Sono tante, le trovi a distanza di pochi metri una dall’altra e sono oramai diventate vere proprie voragini che con le piogge di questi giorni puntano ad allargarsi a vista d’occhio. Il dissesto del manto stradale e i dislivelli dei tombini, insieme alle voragini, creano un autentico pericolo che da tempo è stato segnalato dai residenti agli organi competenti del VI Municipio. Ma come di consueto accade in questi casi, ad oggi tutto tace, nulla è stato fatto per mettere in sicurezza un quartiere giovane che sembra abbandonato alla sua sorte.
“Purtroppo lo stato di incuria delle aree pubbliche di Lunghezzina continua, con alcuni peggioramenti”- ci fa sapere Antonio Cataldi, Presidente dell’Associazione Nuova Urbe, che si occupa dei problemi di Lunghezzina da diversi anni- “Aumentano le buche delle strade, a ciò si aggiunge la mancata pulizia dei marciapiedi, delle piazze e dei cestini di rifiuti da parte degli operatori AMA. L’ultima volta che si è avuta una pulizia generalizzata è stata in occasione della X Giornata Ecologica lo scorso ottobre. In quell’occasione l’AMA ci fornì di alcune scope, pale e rastrelli, ma non di operatori, e dunque la pulizia fu effettuata unicamente da volontari di Nuova Urbe”. Il decoro e la dignità di un quartiere è dunque affidato solo ai volontari che però più di tanto non riescono a fare.
I MARCIAPIEDI
Tra i residenti la rabbia è davvero tanta, il degrado tocca una soglia mai raggiunta prima: marciapiedi sporchi sui quali alcuni incivili si sentono autorizzati a sversare di tutto, erbacce che aggrediscono ogni spazio circostante le abitazioni, parchi mai presi in carico dalle autorità e pertanto mai puliti. “Eppure la tassa per questo servizio inesistente la paghiamo”, ribadiscono i residenti. Proprio per questo insistono nel chiedere interventi di pulizia del quartiere e il ripristino della sicurezza stradale rivolgendosi ai diversi organi istituzionali del municipio… senza però alcun esito. Di recente al municipio VI di Roma si è avvicendato l’insediamento di Maurizio Mattei alla presidenza della Commissione dei Lavori Pubblici. Molte mail sono giunte al suo indirizzo, il consigliere si è premurato di rispondere ai residenti di Lunghezzina fornendo promesse generiche, ma a distanza di 2 mesi nessun atto concreto ha colmato quelle buche scandalose.
LE AZIONI FUTURE
Slalom tra buche e dissesto del manto stradaleL’Associazione continua imperterrita la battaglia contro il degrado.
È partita la seconda petizione per chiedere ancora una volta la bonifica di un terreno (e la sua conversione in parco urbano attrezzato con valorizzazione delle sottostanti memorie archeologiche) insieme alla richiesta della realizzazione urgente di una seconda strada nel quartiere. “Abbiamo raccolto circa milleduecento firme di cittadini sottoscrittori- tuona il Presidente di Nuova Urbe– petizione che speriamo di consegnare presto a Gabrielli o a Tronca. Cercheremo anche di far luce sulle opere incompiute in questo quartiere, come il mancato completamento dell’opera di illuminazione pubblica di Via Francolisco… Insomma, la battaglia continua!”.
Maria D’Auria
Juve Stabia imbattuta al Pinto di Caserta dal 1977. Tutti i precedenti
Casertana e Stabia, si sono affrontate in gare di campionato al “Pinto” di Caserta due volte ed in entrambi gli incontri, la squadra di Castellammare ha avuto la meglio.
Questi i due precedenti:
– 1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C
13° giornata di ritorno CASERTANA – STABIA 1- 2.
– 1950 / 1951 – Campionato di Serie C girone ‘ D ‘
11° giornata d’andata: CASERTANA – STABIA 1-3.
Casertana e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato al “Pinto” di Caserta nove volte, lo score recita di un solo pareggio mentre le vittorie sono sei per i falchetti e due per le vespe. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:
– 1956 / 1957 – Campionato di IV Serie girone ‘ H ‘
2° giornata di ritorno: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0.
– 1960 / 1961 – Campionato di Serie D girone ‘ H ‘
8° giornata di ritorno: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0.
– 1961 / 1962 – Campionato di Serie D girone ‘ F ‘
16° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 0 – 1 la rete fu siglata dell’attaccante PAGURA.
– 1962 / 1963 – Campionato di Serie D girone ‘ F ‘
11° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0.
– 1972 / 1973 – Campionato di Serie C
15° giornata di ritorno CASERTANA – JUVE STABIA 2 – 1 la rete per le vespe fu realizzata dell’attaccante Adelchi MALAMAN.
– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘
9° giornata di ritorno: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0.
– 1977 / 1978 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘
10° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 0.
– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘
26 ottobre 2003 – 8° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Emiliano Gallione di Alessandria) la rete delle vespe fu messa a segno dal difensore Renato MANCINI.
– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘
13 settembre 2014 – 3° giornata d’andata: CASERTANA – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Lorenzo Illuzzi di Molfetta) gol vittoria dei gialloblù a quattro minuti dalla fine con Maurizio VELLA.
Giovanni MATRONE
Gazzetta su Hysaj: “De Laurentiis s’è garantito la fascia destra per 10 anni”
La Gazzetta dello Sport scrive su Elseid Hysaj: “Ingaggiandolo dall’Empoli, De Laurentiis s’è garantito la fascia destra almeno per un decennio. Un investimento importante, considerato il valore di mercato attuale: 20 milioni è il costo del suo cartellino rispetto ai 5 versati dal presidente del Napoli nella scorsa estate, al club toscano dal quale ha prelevato anche l’allenatore e Valdifiori. La sua è una storia particolare, che riporta alla mente i tormenti delle grandi emigrazioni che stanno caratterizzando i nostri giorni. Suo padre, infatti, è arrivato in Italia, dall’Albania, dove Hysaj è nato 22 anni fa, a Scutari, seconda città per importanza, dopo la capitale Tirana. Il Napoli giocò una partita di Intertoto, nell’agosto 2008, in quella città, contro il Vllaznia: finì 0-5 e il giovane Hysaj non era tra i convocati, ma guardò la partita dalla tribuna. Domani sera, la grande occasione, per lui e per il Napoli, la possibilità di staccare la Juventus e di volare verso lo scudetto. La sua favola è appena cominciata”.
Sarri ha blindato il Napoli: dalla sala tv al campo…
Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport: “La concitazione è tutta quanta intorno, ma dentro no. Oltre il cancello di Castelvolturno si lavora, lontano dal clamore, con una trasparente cortina di protezione che protegge la squadra. Si fa così quando la gara è importante, ci si protegge da occhi ed orecchie indiscrete, anche quelle che solitamente frequentano il campo di allenamento, come amici e qualche procuratore. Sarri ha blindato il Napoli e pure ieri ha battuto sul tasto delle soluzioni alternative da adottare di fronte ad ogni evenienza, cioè quelle tattiche che sta sperimentando Allegri per ovviare all’assenza di Chiellini. Nulla sarà lasciato al caso, soprattutto adesso che l’avversaria è stata studiata da cima a fondo, in sala tv, quanto sui campi di allenamento del centro tecnico. Soprattutto ieri, con una lunga seduta dedicata alle palle inattive, in particolare ai calci d’angolo e alle punizioni a sfavore che spesso in area azzurra diventano preda dei colpitori di testa avversari”.
Sarri e il terrore dell’aereo, Higuain consola il mister
La Repubblica racconta un simpatico retroscena tra Sarri e Higuain: “Sul fiume, a Vaggio, s’affaccia la villetta di Sarri. La sua giornata tipo, quando torna a casa, non è cambiata, il suo quartier generale resta il circolo Arci a Matassino, il vecchio bar gestito da Enzo Bernardoni. Sul tavolo L’Unità, intorno gli operai che bevono un goccio sono abituati al viavai dei cronisti. “Da ragazzi – dice il titolare – giocavamo nella Figlinese, io portiere, lui stopper. Io ero il Berna, lui il Secco, tanti chili fa. Maurizio tifava Fiorentina e un po’ Napoli, gli era uno tosto, prestante, parlava poco e picchiava tanto, amava il tackle, si esaltava sui campi fangosi, ma spesso gli usciva via la spalla. Aveva un’intelligenza sovrannaturale, però se litigava non la smetteva più. Ha rischiato tutto sulla sua pelle, lasciando un posto di prestigio in banca per fare l’allenatore: perciò merita lo scudetto. E lo dico io, che sono un gobbo di m…,come mi chiama lui. Affettuosamente, oh”. Una figurina di Sarri è incollata sulla mensola dei brandy, fra un gagliardetto della Juve e uno del Napoli. Un piccolo sacrario ospita souvenir delle sue squadre e una foto in cui tiene per mano Higuain all’aeroporto: “Il Pipita consola Maurizio dopo un volo…”, ironizza un bontempone: Sarri non ama volare, si sa”
Stadio San Paolo, il Comune rifarà la pista d’atletica
La ristrutturazione del San Paolo che il Comune di Napoli sta progettando comprende anche il rifacimento della pista d’atletica. Questo significa — saltata l’intesa con De Laurentiis — mettere una pietra tombale su qualsiasi progetto futuro di affidamento dello stadio, visto che ormai gli stadi moderni — questo peraltro chiede l’Uefa — hanno le gradinate a ridosso del campo di gioco. Ieri c’è stato sopralluogo allo stadio che i tecnici del Coni Servizi, guidati dall’architetto Attilio Magni, insieme all’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello. L’incontro è propedeutico all’erogazione del mutuo da parte del Credito Sportivo per i lavori. Il progetto del Comune prevede il rifacimento degli impianti elettrici, bagni e spogliatoi. Si sostituiranno i seggiolini dell’intero stadio e verranno ristrutturate le palestre e, appunto, la pista di atletica, che quindi non sarà rimossa Con il progetto di massima, il Comune porterà anche una delibera di giunta che chiede l’erogazione di un mutuo tra i 18 e i 22 milioni di euro. A quel punto sarà il credito sportivo a dover deliberarne l’erogazione. Lo riporta il Corriere del Mezzogiorno.
Aronica: “Napoli, approfitta dell’assenza di Chiellini!”
Al Corriere dello Sport ha parlato Salvatore Aronica, ex difensore di Juventus e Napoli: «E’ una sfida di livello stratosferico, tra le migliori espressioni del calcio italiano. L’assenza di Chiellini è pesante, ma la Juventus ha il vantaggio del fattore campo. Però il Napoli di oggi è pronto, andrà a giocarsela senza timore, avendo calciatori di personalità enorme come Reina, come Higuain, come Albiol, come Callejon, tutta gente abituata alle pressioni delle grandi partite. Gli equilibri sono sottilissimi e possono essere spezzati in qualsiasi momento da chiunque: gli infortuni capitati alla Juve, uniti alla forza del Napoli, possono spostare l’ago della bilancia in favore degli azzurri»
“Non dobbiamo fare così!” Sarri sgrida tutti in allenamento
Come riferisce la Gazzetta dello Sport, Raul Albiol è il più martellato da Maurizio Sarri durante le esercitazioni difensive. E’ lui che deve comandare il reparto e chiamare la linea a salire. Maurizio Sarri ieri ha fischiato in continuazione durante l’allenamento nel silenzio di Castel Volturno. I calciatori protestavano troppo con un suo collaboratore che dirigeva la partitella. Il vocione dell’allenatore azzurro si è fatto sentire tanto che ha sgridato tutti: “Non dobbiamo fare cosi. E’ lo specchio dell’allenamento” riferendosi alla partitella.



