Home Blog Pagina 6559

Candidati e burocrazia partitica rallentano il M5S

0

 

Castellammare di Stabia. Mancano poco più di cento giorni all’ election day. Le forze politiche sono in fermento in vista di questo appuntamento così importante. La città è alla ricerca di continuità amministrativa. La situazione tragica è anche frutto del susseguirsi di sindaci che non riescono a completare il mandato secondo la scadenza naturale. Senza stabilità politica risulta difficile poter gestire una comunità cittadina. Mentre tutte le forze politiche stanno cercando di mettere da parte le divisioni e unirsi per giungere compatti al momento del voto chi non ha ancora trovato unità è il locale Movimento Cinque Stelle. L’attenzione si focalizza proprio su loro proprio perchè si propongono di portare una ventata di aria fresca a Palazzo Farnese. Democrazia partecipativa al 100% questo è il loro modus operandi che si rivela anche l’handicap maggiore del movimento di Grillo e Casaleggio. Un gruppo di persone senza un leader, o meglio tutti vorrebbero esserlo ma ci riescono ben poco, una guida assente capace di sintetizzare le varie espressioni presenti nel gruppo. Ciò rallenta, e non di poco, quelli che sono i “riti preparatori” in vista del voto. Programma, scelta dei criteri per la candidabilità, votazioni online, diciamo che, mentre gli altri parlano di snellire le procedure, i pentastellati sono autori e protagonisti di una macchina partita burocratica senza precedenti. In questo marasma generale sono spiccate alcune figure che potrebbero provare ad indossare la fascia tricolore. Vincenzo Amato, classe 70’, impiegato presso la banca Intesa Sanpaolo, già candidato sindaco per le scorse amministrative. Non riuscì ad essere eletto nemmeno in consiglio comunale. Si sono fatte avanti altre ipotesi tra cui il musicista Antonello Pappalardo e Luigi Battista. Gli occhi sono puntati, però, sul 25enne Criscuolo. Alessandro Criscuolo, da qualche anno attivista pentastellato e molto attivo sui social.  E’  stato tirato in ballo da qualche testata locale  e questo è stato il suo commento:              “ Anche se sono disposto a propormi come tale non sono il candidato sindaco di nessuno. Il giorno che sarà scelto il candidato sindaco spero che sarà sostenuto da tutti”.  Insomma non smentisce, anzi, conferma la voglia di correre come candidato sindaco. Così è molto più semplice accaparrarsi un posto in consiglio comunale. 

Subito il commento di un attivista in merito alla notizia  “ non sarà un nome noto, ci aggiungo che non avrà lauree e titoli appesi alla parete, ne esperienza, ma una cosa la so per certo, Alessandro è Movimento 5 Stelle, e Castellammare di plurilaurati ne ha avuti già a bizzeffe. Abbiamo bisogno solo di onestà.” Ciò dimostra che il 24enne di periferia può contare di alcuni “amici” che potrebbero sceglierlo quando avverrà la votazione interna al gruppo. Poi c’è il gruppo  “Figli delle Stelle”, fondato da Luigi de Rosa,  che si è discostato e martedì terrà una riunione separata.Può contare sull’ adesione di molti iscritti, anche quelli di vecchia data.  Il giovane avrebbe tutte le carte in regola per essere il candidato sindaco vista l’età, la sua esperienza a contatto anche con la fascia giovanile ( quella a cui punta o dovrebbe puntare il M5S ndr), e la sua formazione accademica. Non ha mai avuto precedenti partitici, ha 24 anni ed è laureato. I criteri del movimento nazionale li rispecchia tutti.  Nonostante ciò ha sempre smentito, fino ad oggi, dichiarando di non avere alcuna velleità ma solo intenzione di fare del bene per la città. Risulterebbe una figura giusta che i pentastellati devono prendere in considerazione, ammesso che vogliano ottenere un risultato discreto. Del resto sono così bravi che non riuscirebbero a vincere le elezioni.  E per vincere si intende ottenere almeno due consiglieri di “opposizione”.

 

Costanzo Federico

La redazione di Vivicentro.it augura, ”Buon San Valentino” a tutti gli innamorati

0

Auguri a tutti gli innamorati con alcuni brani del nostro direttore artistico Luciano Somma, non solo per la ricorrenza di San Valentino ma per tutti i giorni dell’anno, per sempre!

Ultimo Piano Del Cielo

testo Luciano Somma Musica di Peter Ciani canta Flavia Stoica Ed. musicali italianan way music- Cusano milanino (milanino)

SAN VALENTINO

Tuffati nei miei sogni
Là dove
Vi è fragranza del pane
Ancora caldo
Il profumo del latte
Appena munto
Un cielo terso
Un volo d’aquiloni
Un mare calmo
Tra giochi di lampare
Tuffati nei miei sogni
Nelle onde d’un bene
Appena nato
Che lievita ogni istante
Carezze d’alba
In notti senza memoria
Di passeri impazziti
Tuffati nel mio calice d’immenso
Troverai un’ostia vergine
Sull’altare del mio amore
Sarà la nostra comunione
Vivere.

LUCIANO SOMMA

IL TUO SORRISO

Ovunque andrò
Qualsiasi cosa
Possa accadere
Lungo il corso
Della mia esistenza
Non potrò staccarmi
Dall’immagine nitida
Che ho nel mio cuore
Del tuo sorriso.
Non è possibile
Trovare un’altra
Che possa sorridermi
Come facevi tu.
In quelle ore fantastiche
Dove sogno e realtà
Formavano un connubio
Confidavamo i nostri desideri
Le nostre ansie, le nostre aspirazioni.
Tutto, tutto è legato a quei momenti.
Ogni attimo, ogni gesto,
ogni suono, ogni parola!
Ed è per questo
Che ovunque andrò
Ti vedrò accanto.

LUCIANO SOMMA

LUCIANO SOMMA

CORE MARENARO

Povero core mio, nu marenaro,
 
campa ‘int’all’acqua e nun è piscatore
 
cerca e nun trova ‘a luce ‘e na lampara
 
se sta cecanno ‘int’all’oscurità.
 
Vuleva ‘o ddoce ma ha truvato ‘o ffele
 
e tutto avesse dato pe’ n’ammore
 
sta vita na nemica assaje crudele
 
luntano ‘o puorto cu’’a serenità.
 
‘Ncopp’a chest’onne stenta ‘a varca a pprora
 
e ‘a sera lentamente s’avvicina
 
povero e scunzulato spera ancora
 
ca l’eco d’’e ssirene ‘o fa arrivà .
 
‘Mpruvvisamente ‘o cielo se fa scuro
 
nu lampo, po’ nu tuono, na tempesta!
 
senz’anema stu core comm’è annuro
 
ma sbatte forte, nun se vò fermà.
 
‘E rimme se so’ fatte cchiù pesante
 
‘a varca affonna e nun le pare overo
 
se vò salvà, ma nun ce stanno sante,
 
… e scunzulatamente se ne va… 
 

 

ESCLUSIVA – Birindelli: “Si incontrano due grandi squadre, ecco cosa amo del Napoli. Insigne? Deve andare all’Europeo!”

Ha vestito la maglia della Juventus per tanti anni, Alessandro Birindelli conosce bene l’ambiente, ma sa anche quanto forte è il Napoli. Lo abbiamo raggiunto in esclusiva e queste sono le sue dichiarazioni:

Una gara a dir poco particolare, Juve-Napoli è scontro scudetto

Una partita bellissima da giocare e da vedere. Si incontrano due grandi squadre che stanno facendo grandi cose. Il Napoli ha cambiato, allenatore nuovo, con nuove idee, solidità difensiva e giusto equilibrio. Sarà un crocevia importante per la lotta scudetto”.

La Juventus è partita male: gli addii di Pirlo, Vidal e Tevez hanno complicato tutto

L’inizio non è stato dei migliori: quando cambi tanto e perdi giocatori fondamentali in campo e nello spogliatoio, non è semplice. Allegri ha mantenuto la calma, ha cambiato qualcosa e ha dato tempo ai nuovi di inserirsi. Bravo lui, ma anche la società nelle scelte che ha fatto. Con il Napoli, la Juve è la seria pretendente al vertice”.

Dybala è in netta crescita, Pogba un po’ sottotono…

Lo vediamo meno in fase realizzativa, ma da amante del calcio dico che l’umiltà di questo ragazzo gli fa dare il massimo in un ruolo non suo. E’ a disposizione della squadra e questo non puo’ che fare bene alla sua crescita”.

Il Napoli invece ha in Higuain e Reina i due leader indiscussi

Higuain è l’attaccante più forte che ci sia in questo momento. A differenza degli anni passati è diventato un leader, aiuta tutti e si mette a disposizione. Sarri è stato molto bravo a motivarlo. Gli mancava uno step, raggiunto oggi, per fare il salto di qualità. Anche Hamsik, Insigne e Callejon hanno numeri straordinari”.

L’ha citato, Lorenzo Insigne merita l’Europeo…

Non c’è alternativa. Se all’Europeo vanno portati calciatori che hanno fame, lui deve andare per giocare da protagonista”.

Cosa le piace di più di questo Napoli di Sarri?

E’ bello tutto il Napoli di Sarri. Mi piacciono le squadre equilibrate, cosa che non sempre è presente. Sarri è stato bravissimo a lavorare anche sulla difesa, con un centrocampo che accompagna e aiuta la difesa. Il Napoli non è una squadra rotta ma tutti lavorano per tutti. Poche volte si vedono uno contro uno in fase difensiva per gli azzurri, bravo il tecnico e il suo staff”.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA

Bad…. Bank (Mauro Lo Piano)

0

Debito Pubblico e Crediti fallocchi (deteriorati), rappresentano due spine nel fianco nel nostro Sistema Economico. Le bacchettate della Commisione Europea sono state incassate con tanta nonchalance dal Ministro alle Finanze Pier Paolo Padovan, e dal Primo Ministro Matteo Renzi. Questo Governo, venuto dal nulla, sta continuando in questa opera demolitrice.

Il “buco” del Debito Pubblico e’ una voragine che si va di minuto in minuto sempre piu’ ingrandendo, ad oggi  siamo a 2.297.130.231euro, neppure la fossa delle Marianne riuscirebbe a contenerlo. Se fino a qualche giorno fa lo Spread era rimasto entro certi limiti, in questi ultimi giorni sotto la spinta della caduta delle Banche e delle Borse sta iniziando a risalire.
 
Essere ottimisti fa bene alla mente ma non alle tasche, non si vive di sola aria, tutti i bei propositi sul lavoro, sulla ricrescita dell’economia, sullo sviluppo industriale ed edilizio, sembrano traguardi irraggiungibili per questo Governo. I buoni propositi non bastano se alla base non vi sono seri impegni. Agli italiani e’ stato tolto solo qualche pelo dalla parrucca che nostro malgrado siamo costretti a portare.
 
Come e’ possibile che quando le borse volano con il vento in poppa, e’ un problema che interessa poco agli Italiani, ma quando viene castigata dobbiamo piangere tutti?. Le Borse vanno male perche’ i titoli sono spesso gonfiati come palloni aerostatici, per la troppa pressione prima o dopo c’era d’aspettarselo che sarebbero scoppiati. 
 
Le Banche stanno pagando gli errori o meglio gli orrori di chi le ha amministrate, ma sono sempre in piedi, hanno le ancore sotto i caveau.
 
 Ieri la Borsa di Milano ha chiuso con un rialzo del 4,7%, i Bancari hanno guadagnato ancora di piu’, ormai si vive alla giornata, e’ come stare sulle montagne russe, non vi sono piu’ le condizioni perche’ i mercati abbiano una certa stabilita’. Investire in borsa e’ come la lotteria se prendi i biglietti giusti ti puoi arricchire, caso contrario si potrebbe restare senza il becco di un quattrino.

Mare Nero (Lo Piano – Santarossa)

0

MARE NERO La Sicilia sembra essere diventata  terra di nessuno,  un’isola di facili conquiste, una colonia da sfruttare, da spremere come un limone, per poi buttarne via pure l’essenza.

Da un po’ di tempo nel Canale di Sicilia, con il beneplacido del Governatore Crocetta & del suo Governo “mutante”, sono iniziate le trivellazioni alla ricerca dell’oro nero. Non bastavano i danni incalcolabili prodotti in questi ultimi decenni sulla terra dagli insediamenti industriali, ora si fara’ di tutto per inquinare anche il mare.

Nei tempi migliori del boom industriale, un paio di magnati petroliferi hanno “civilizzato”  le nostre coste piu’ belle, parlo di Milazzo, Gela, Priolo Gargaleo Polo Petrolchimico solo per citare gli insediamenti di alcune grosse raffinerie siciliane.

Questi insediamenti industriali nel corso degli anni hanno portato desolazione, e morte di lavoro poco o niente. Non si contano piu’ i decessi che annualmente avvengono nei paesini prospicienti l’aria delle raffinerie.

Era stato fatto un ricorso contro le trivellazioni da alcuni Comuni e Associazioni ambientaliste, ma il Tar del Lazio lo ha respinto, cosi’ i grandi magnati potranno distruggere anche l’ambiente marino, in poco tempo il Canale di Sicilia potrebbe diventare un “Mare Nero”.

Saranno destinati a sparire i giardini di corallo, cosi’ come alcune specie protette, come BaleneDelfini, Tonni, Tartarughe, Pesci Spada che in questo tratto di mare hanno trovato il loro habitat naturale per potersi riprodurre.

In questi mesi in Sicilia si tentera’ di arrivare ad un quorum di firme per mettere fine alle trivellazioni selvagge, il Governo, sta facendo di tutto perche’ cio’ non avvenga. Il Governo Renzi ha fissato la data dell referendum per il prossimo 17 Aprile e ha detto no all’election day, all’ipotesi, cioè, di celebrare la consultazione popolare su un tema così delicato, lo stesso giorno delle Amministrative che interesseranno molte Città italiane.

Un No che ha un motivo ben preciso :
Questo governo italiano,  nel fissare al minimo, appena 9 settimane, il tempo per il referendum e scorporandolo dalle elezioni amministrative, sta mostrando tutta la sua arroganza. Sta facendo di tutto per cercare di farlo passare sotto silenzio, la disinformazione o la distrazione sono le migliori armi messe in campo dai burocrati romani, perche’ il quorum non venga raggiunto. 

I Siciliani devono essere informati, devono esprimere il proprio giudizio in merito, la partita che si sta giocando e’ di primaria importanza per la nostra sopravvivenza, mentre i burocrati palermitani sono allineati con la politica del Governo Nazionale, non oppongono “resistenza”, ormai fanno parte del giro.

E’ meglio non entrare nel merito degli interessi che girano intorno a questo nuovo business, certa solo e’ una cosa, dove la tavola e’ imbandita, in alto svolazzano gli avvoltoi.

vivicentro.it-isole-opinioni / Mare Nero (Lo Piano – Santarossa)

Casertana- Juve Stabia, la presentazione del match

0

Al “Pinto” di Caserta, domani alle ore 15.00, andrà in scena, per la quinta giornata del girone di ritorno per il campionato di Lega Pro Girone C, il derby campano tra Casertana e Juve Stabia. Si preannuncia una massiccia cornice di pubblico grazie alla grande amicizia tra i falchetti e le vespe.

I padroni di casa, ben allenati da Nicola Romaniello, sono la vera e propria sorpresa del campionato, hanno perso la vetta solo la scorsa giornata e sono, dunque, in piena zona promozione nonostante un ultimo periodo di appannamento. Possono contare su giocatori formidabili e di categoria superiore come Jefferson, Matute, Marano, Negro e gli stabiesi Tito, Marano e De Angelis solo per citarne alcuni.

I rossoblu sono la squadra che tra le mura amiche ha conquistato più punti e vogliono senza dubbio vincere per inseguire fino alla fine il sogno serie B, nonostante l’agguerrita concorrenza di Lecce, Benevento e Foggia. Le vespe, invece, lottano per salvarsi in un campionato ricco di patemi.

Sulla panchina degli ospiti c’è Nunzio Zavettieri, chiamato a guidare la Casertana in estate ma poi subito allontanato per il ridimensionamento del progetto. Il derby potrebbe essere l’ultima spiaggia per lui sulla panchina dei gialloblù, in crisi di gioco e risultati ormai da mesi, nonostante l’esonero di Ciullo in luogo dello stesso Zavettieri avesse portato buoni risultati almeno nelle primissime giornate dopo il cambio in panchina. Entrambe le squadre non avranno tutti gli uomini al 100% e per le vespe non è una novità. Nel match d’andata fu lo stabiese De Angelis a regalare, al Menti, la vittoria alla Casertana. Finì 1-2 per i falchetti contro l’allora Juve Stabia di Ciullo che aveva pareggiato con Arcidiacono il gol iniziale di Negro. Nella passata stagione le vespe vinsero entrambe le gare: 0-1 al Pinto con gol di Vella e 1-0 al Menti con gol di Jidayi.

Ecco la probabile formazione della Juve Stabia di Zavettieri, pronto a giocarsi le sue ultime chance sulla panchina delle vespe:

(4-4-2): POLITO, CANCELLOTTI, POLAK, CARILLO, CONTESSA, LISI, OBODO, MAIORANO, NICASTRO, DIOP, DEL SANTE.

Pescara-Vicenza: prestazione opaca da parte del Delfino, che non può sempre sperare nel suo “Lapacadabra”

0

Il pareggio agguantato a tempo scaduto, nella gara contro il Vicenza, grazie ad una gemma del solito Lapadula, sempre più capocannoniere con le sue 16 reti, ha evitato una sconfitta che sembrava oramai maturata, oltre che meritata. Il goal arrivato sul fischio di sirena, ha edulcorato gli animi dei tifosi e degli addetti ai lavori, che avevano cominciato a mostrare qualche segno di disappunto, vista la prestazione con annesso risultato, che stava maturando nel Friday Night cadetto.

Per tutta la gara, e soprattutto nella prima frazione, l’undici di Oddo, è parso contratto, confuso e con poche idee, come era apparso anche a tratti nell’ultima gara disputata a Salerno, finita anch’essa con un pari. In difesa si sono viste le solite sviste, con i terzini di fascia incapaci di dare la giusta spinta in avanti, oltre che risultare poco precisi nei vari interventi. A centrocampo le cose non sono andate meglio, con gli uomini di Oddo che facevano poco filtro, e con il solo Mitrita capace di fornire una certa qualità. In avanti, poi, il solito Lapadula, rapace, cinico, furbo (il rigore che si è procurato, molto dubbio per la verità, è stato frutto più della sua astuzia che dell’intervento scomposto di Sampirisi), ha dimostrato ampiamente di potere fare reparto da solo. Chissà il Pescara dove si troverebbe in classifica senza il suo bomber di madre peruviana, che riesce a trasformare in oro tutti i palloni con tocca, sebbene ieri non fosse in giornata di particolare grazia.

Squadra troppo sfilacciata, e, se è vero, come ha dichiarato Massimo Oddo in conferenza stampa, “Che in campo ci sono anche gli avversari, e che il Vicenza era molto ben disposto in campo”, e, altresì vero che una squadra che ambisce alla promozione diretta come la sua, deve sempre avere un piano “B”, e non affidarsi costantemente alle magie del suo “Harry Potter”, “Lapacadabra”. Ecco, una delle pochissime note positive della partita contro i berici, è rappresentata proprio dal bomber scuola Juventus, che nel finale è riuscito a estrarre dal suo cilindro, un colpo sensazionale, facendo avvilire il tecnico dei veneti, Pasquale Marino, assolutamente rammaricato, ed a ragion veduta, per la vittoria sfumata in riva all’Adriatico. “Sono dispiaciuto per questa vittoria mancata, e recrimino anche per alcuni episodi arbitrali, che ci hanno sfavorito. La rete di Lapadula è stata da cineteca, ma l’azione era in precedenza viziata da un’irregolarità.” In casa Pescara, per il momento, va bene così. Nono risultato utile di fila, sebbene il calo di forma della squadra abruzzese sia evidente, così come il fatto che questo Pescara sia “Lapadula-dipendente”. In attesa di sapere domani quali saranno i risultati delle dirette concorrenti del Pescara per il salto di categoria, la squadra biancazzurra è già proiettata con la testa e con la mente alla sfida di Cagliari, sabato prossimo. Contro i sardi il test sarà di quelli probanti. Allora sì che potremo avere delle indicazioni più precise sulle reali potenzialità di questa squadra, tanto reclamizzate.

CHRISTIAN BARISANI

ROMA, IL FILOTTO PROSEGUE: 3-1 AL CARPI E TERZO POSTO!! (Claudia Demenica)

0

FORMAZIONI UFFICIALI:

CARPI: Belec; Suagher, Romagnoli, Gagliolo; Sabelli, Crimi, Cofie, Lollo, Letizia; Mancosu, Mbakogu.

A disp.: Brkic, Colombi, Suagher, Daprelà, Porcari, Ghahoré, Verdi, Di Gaudio, Martinho, Lasagna.

ROMA: Szczesny; Florenzi, Manolas, Rüdiger, Digne; Nainggolan, Vainqueur; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko.

A disp.: De Sanctis, Lobont, Castan, Maicon, Nura, Zukanovic, Emerson, Keita, Uçan, Sadiq, Iago Falque.

Arbitro: Tagliavento della sezione di Terni. Assistenti: Barbirati e Marzaloni. IV uomo: Manganelli. Assistenti di porta: Giacomelli e Baracani.

Ammoniti: Suagher, Mancosu, Mbakogu, Gagliolo, Vainqueur, Lasagna

Primo tempo povero di emozioni allo stadio Braglia di Modena, con gli emiliani molto attenti a chiudere tutti gli spazi e la Roma lenta e macchinosa che lascia scorrere il cronometro cimentandosi in uno sterile possesso palla. Gli unici acuti sono un paio di mete di Alessandro Florenzi, decisamente non in una delle sue migliori giornate. Si accende la luce solo al minuto 44, quando Salah magnificamente servito da Dzeko è abilissimo a controllare la sfera nello stretto ma tira alto con il mancino quando è praticamente ad un metro dalla porta. Il tiro si stampa sulla traversa. Serve sicuramente qualcosa di più.

Al nono minuto del secondo tempo ci pensa Lucas Digne a portare in vantaggio i giallorossi con un proiettile angolato e potente dalla distanza!! Lo splendido tiro del francese dalla trequarti campo porta momentaneamente la squadra della capitale in vantaggio. La Roma vuole chiudere subito i conti e al dodicesimo Nainngolan va vicino al suo terzo centro stagionale. Un vecchio detto calcistico però recita che per un gol mangiato ce n’è sempre uno subito e la prova dei fatti non si fa attendere a lungo: al minuto 61 un brutto errore di Rudiger costa il pareggio agli uomini di Spalletti. 

Il difensore tedesco si fa sorprendere dal pressing di Mbakogu, bravo poi a servire Kevin Lasagna che va a segno. Da questo momento in poi, però, è un assedio dei giallorossi. Al ventisettesimo minuto Dzeko serve un pallone col contagiri a Nainngolan che tira deciso ma trova  l’opposizione  dell’estremo difensore emiliano. Al ventottesimo una rasoiata di Perotti esce di poco dall’incrocio dei pali. Insomma, la Roma reagisce e torna a premere per portare a casa i 3 punti. Al trentacinquesimo trattenuta dubbia su Edin Dzeko in area di rigore, ma tre minuti dopo il centravanti bosniaco fa centro!!! L’ex Manchester City, che non segnava dal 21 novembre, infila un piattone sul primo palo e si porta il ditone in bocca per festeggiare la nascita della primogenita Una con un gol. Il merito è di Salah, che lo serve da fondocampo e fa pure 3 a 0 al 39’. L’azione parte da un ispiratissimo Dzeko che passa la palla a Nainngolan e l’egiziano fa centro ribattendo sulla respinta alla disperata del portiere avversario sul belga.

La Roma colleziona così la quarta vittoria consecutiva e si porta momentaneamente al terzo posto con 47 punti in classifica, in attesa dello scontro diretto tra le prime 4 (domani ci sarà Juve Napoli e domenica sera se la vedranno Fiorentina ed Inter). La squadra di Spalletti sembra aver trovato nuovo smalto e soprattutto si registra un rinnovato entusiasmo, tanto che il podio sembra ormai a portata di mano.

SOSTITUZIONI:

1’ 2T entra Pjanic, esce El Shaarawy

10’ 2T entra Lasagna, esce Mancosu

34’ 2T entra Di Gaudio, esce Mbakogu

41’ 2T entra Verdi, esce Gagliolo

47’ 2T entra Emerson, esce Salah

Giro vite su presenza in Aula senatori non votanti

0

Nei giorni scorsi l’invito di Giorgio Napolitano ai presidenti delle Camere a convincere i gruppi parlamentari a lavorare di più. Il piano del presidente di Palazzo Madama. I 5Stelle: “Da anni denunciamo assenteisti e pianisti. Invano”

ROMA – Da martedì prossimo al Senato ci sarà un giro di vite per accertare che i senatori che lasciano inserito il tesserino nello scranno senza votare siano davvero presenti in Aula. Ad assicurarlo sono fonti della presidenza di Palazzo Madama.
Il presidente Pietro Grasso vuole rispondere così ad alcune notizie di stampa in cui si parlava di senatori “assenteisti” che “timbravano” solo “per prendere la diaria e poi se ne andavano proprio come i dipendenti del municipio diSanremo”.

Assenteisti Sanremo, l’avvocato: “Ecco perché il vigile timbrava in mutande” (VIDEO)

Il piano anti assenteisti del governo. Il premier Matteo Renzi ha dichiarato guerra all’assenteismo nella pubblica amministrazione. Il dipendente pubblico che timbra il cartellino senza andare in ufficio (o sorpreso in flagranza di altri illeciti disciplinari), secondo il piano del governo sarà sospeso dal lavoro e dalla retribuzione nell’arco di 48 ore. Nello stesso tempo scatteranno, da una parte, le procedure per il licenziamento e, dall’altra, quelle per l’esame della Corte dei Conti.

Napolitano: “Lavorare di più”. Il caso è stato sollevato il 10 febbraio dall’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Deputati e senatori dovrebbero lavorare di più – aveva detto – perchè le 30-40 ore che ogni settimana dedicano alla vita parlamentare non bastano: non sono sufficienti a dedicare uno spazio serio e decente al lavoro delle commissioni.

Giorgio Napolitano: ” I parlamentari lavorino di più ” (VIDEO)

“È un grave fattore di decadenza istituzionale e parlamentare – aveva aggiunto l’ex capo dello Stato – essere costretti a riunirci negli spiccioli di tempo che si salvano dai lavori d’Aula nel mattino e nel pomeriggio”. Napolitano aveva poi rivolto ai presidenti delle Camere un invito a “provare a convincere i rappresentanti dei gruppi parlamentari a lavorare di più”. In passato, va detto, analoghi tentativi di persuasione erano stati già più volte “respinti”.

M5s: “Lo denunciamo da tempo, invano”. “Innumerevoli volte – hanno dichiarato in una nota i sentori 5Stelle – abbiamo chiesto al presidente Grasso di farsi garante del rispetto dei regolamenti e di intervenire per togliere le tessere dei senatori assenti e per impedire il fenomeno dei ‘pianisti’, cioè i senatori che votano al posto dei colleghi assenti. Ma le nostre richieste sono sempre cadute nel vuoto”.

Il giro di vite voluto da Grasso. Da martedì prossimo la musica in Aula cambia. Questori e segretari d’Aula saranno chiamati a tenere gli occhi più aperti di prima per assicurare che nessuno faccia il furbo. Si tratta di una verifica importante al momento del voto perché, in realtà, essendo considerata al Senato l’astensione come voto contrario, quando non si vuol prendere davvero posizione l’unica cosa che si può fare è quella di non prendere parte alla votazione. Così il parlamentare può benissimo lasciare il tesserino inserito nello scranno senza esprimersi su un provvedimento. Al Senato, dopo le varie denunce, è stata fatta “non un’indagine, ma una verifica di tutte le norme e le procedure informatiche relative alla presenza di senatori in Aula”.

Impossibili controlli sul passato. Quel che è considerato difficile, se non impossibile, è la possibilità di indagare sul passato, “visto che ogni parlamentare potrebbe fornire la sua versione dei fatti senza che nessuno possa obiettare nulla”.

Giro vite su presenza in Aula senatori non votanti

0

Nei giorni scorsi l’invito di Giorgio Napolitano ai presidenti delle Camere a convincere i gruppi parlamentari a lavorare di più. Il piano del presidente di Palazzo Madama. I 5Stelle: “Da anni denunciamo assenteisti e pianisti. Invano”

ROMA – Da martedì prossimo al Senato ci sarà un giro di vite per accertare che i senatori che lasciano inserito il tesserino nello scranno senza votare siano davvero presenti in Aula. Ad assicurarlo sono fonti della presidenza di Palazzo Madama.
Il presidente Pietro Grasso vuole rispondere così ad alcune notizie di stampa in cui si parlava di senatori “assenteisti” che “timbravano” solo “per prendere la diaria e poi se ne andavano proprio come i dipendenti del municipio diSanremo”.

Assenteisti Sanremo, l’avvocato: “Ecco perché il vigile timbrava in mutande” (VIDEO)

Il piano anti assenteisti del governo. Il premier Matteo Renzi ha dichiarato guerra all’assenteismo nella pubblica amministrazione. Il dipendente pubblico che timbra il cartellino senza andare in ufficio (o sorpreso in flagranza di altri illeciti disciplinari), secondo il piano del governo sarà sospeso dal lavoro e dalla retribuzione nell’arco di 48 ore. Nello stesso tempo scatteranno, da una parte, le procedure per il licenziamento e, dall’altra, quelle per l’esame della Corte dei Conti.

Napolitano: “Lavorare di più”. Il caso è stato sollevato il 10 febbraio dall’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Deputati e senatori dovrebbero lavorare di più – aveva detto – perchè le 30-40 ore che ogni settimana dedicano alla vita parlamentare non bastano: non sono sufficienti a dedicare uno spazio serio e decente al lavoro delle commissioni.

Giorgio Napolitano: ” I parlamentari lavorino di più ” (VIDEO)

“È un grave fattore di decadenza istituzionale e parlamentare – aveva aggiunto l’ex capo dello Stato – essere costretti a riunirci negli spiccioli di tempo che si salvano dai lavori d’Aula nel mattino e nel pomeriggio”. Napolitano aveva poi rivolto ai presidenti delle Camere un invito a “provare a convincere i rappresentanti dei gruppi parlamentari a lavorare di più”. In passato, va detto, analoghi tentativi di persuasione erano stati già più volte “respinti”.

M5s: “Lo denunciamo da tempo, invano”. “Innumerevoli volte – hanno dichiarato in una nota i sentori 5Stelle – abbiamo chiesto al presidente Grasso di farsi garante del rispetto dei regolamenti e di intervenire per togliere le tessere dei senatori assenti e per impedire il fenomeno dei ‘pianisti’, cioè i senatori che votano al posto dei colleghi assenti. Ma le nostre richieste sono sempre cadute nel vuoto”.

Il giro di vite voluto da Grasso. Da martedì prossimo la musica in Aula cambia. Questori e segretari d’Aula saranno chiamati a tenere gli occhi più aperti di prima per assicurare che nessuno faccia il furbo. Si tratta di una verifica importante al momento del voto perché, in realtà, essendo considerata al Senato l’astensione come voto contrario, quando non si vuol prendere davvero posizione l’unica cosa che si può fare è quella di non prendere parte alla votazione. Così il parlamentare può benissimo lasciare il tesserino inserito nello scranno senza esprimersi su un provvedimento. Al Senato, dopo le varie denunce, è stata fatta “non un’indagine, ma una verifica di tutte le norme e le procedure informatiche relative alla presenza di senatori in Aula”.

Impossibili controlli sul passato. Quel che è considerato difficile, se non impossibile, è la possibilità di indagare sul passato, “visto che ogni parlamentare potrebbe fornire la sua versione dei fatti senza che nessuno possa obiettare nulla”.

Pescara-Vicenza 1-1: Lapadula salva il Pescara

0

Pescara-Vicenza é il Friday Night cadetto valido per la 26esima giornata di campionato. Il Pescara cerca un successo per continuare la sua corsa verso la serie A,mentre i berici cercano punti pesanti in chiave salvezza.

4-3-2-1 il modulo proposto da Oddo, con la coppia Benali-Verde alle spalle del bomber Lapadula. Risponde l’ex tecnico del Pescara, Marino, con il modulo 4-3-3: Galano-Ebagua e Vita, formano il tridente offensivo. Arbitra La Penna di Roma 1. Ad inizio gara rinnovato lo storico gemellaggio tra le due formazione, gemellaggio che dura da 39 anni.

Buon inizio degli ospiti, che con Ebagua al 4′, si fanno minacciosi. Il Pescara fatica ad entrare in partita, mentre i veneti sembrano essere meglio disposti in campo, almeno in queste prime battute. Il Pescara prova con qualche timido tentativo di farsi pericoloso, ma al 13′ sono i berici ad andare vicini al vantaggio, ma lo shot dalla distanza di Galano termina di poco alto.

Al 20′ azione offensiva confusa da parte degli abruzzesi, con la difesa veneta che libera. La partita è caratterizzata da rapidi rovesciamenti di fronte, con nessuna delle due formazioni che riesce a prevalere sull’altra.

Al 27′ Vicenza vicinissimo alla rete del vantaggio, con un grandissimo shot di Ebagua, che tutto solo in area , trova di fronte a sé un super Fiorillo,  il quale devia in corner il tiro a botta sicura dell’attaccante africano.

Al 30′ ci prova Lapadula. Ma perde l’attimo buono, e l’occasione sfuma.

Al 35′ Mitrita si va vedere con un tiro dalla distanza, che termina sul fondo. AL 40′ Memushaj cerca di scuotere i suoi, ma la sua conclusione rasoterra si perde sul fondo. 

AL 41′ cross di Signori, Mazzotta esce a vuoto, Galano non ne approfitta. Brividi per il Pescara. Sul finire di parziale, un tiro di Galano deviato, per poco non beffa Fiorillo. Il primo tempo finisce 0-0, con il Pescara piuttosto in difficoltà. Meglio la formazione di Marino in questo primo tempo.

 

L’inizio di ripresa comincia con un tiro di Benali dalla distanza, che si spegne sul fondo. AL 57′ punizione a due per i berici, grande conclusione di Galano, ma non é certo da meno l’intervento di Fiorillo, che respinge la velenosa conclusione.

Ancora Galano impegna Fiorillo al 61′. Prosegue la sfida a distanza tra i due. Al 72′ Vicenza in vantaggio: punizione di Moretti. respinta corta di Fiorillo,  Signori é il più lesto ad insaccare, e timbra il vantaggio veneto.

La reazione del Pescara é affidata a Cocco, ma il suo colpo di testa non crea problemi a Benussi. 

All’86’ rigore molto dubbio assegnato al Pescara: Lapadula cade in area. L’arbitro non ha dubbi nell’assegnare il penalty, e nell”espellere Sampirisi. Rimangono i nostri e quelli dei giocatori del Vicenza, che protestano vibratamente. Ma Memushaj calcia malamente a lato, mancando la trasformazione. 

Nei 5′ di recupero arriva il pareggio di Lapadula, con uno splendido gesto tecnico. 

Uno splendido goal di Lapadula, nei minuti di recupero, salva il Pescara da una sconfitta che stava maturando in maniera meritata. Vicenza beffato. Peccato per la squadra di Marino, che avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più. 

CHRISTIAN BARISANI 

 

 

 

 

Cuba, il giorno dello storico incontro tra papa Francesco e il patriarca di Mosca Kirill. ANDREA GUALTIERI

0

Bergoglio arriva all’Avana, in aeroporto l’abbraccio con il primate ortodosso di Mosca: un evento atteso dallo scisma del 1054.

L’incontro che le Chiese cristiane d’Oriente e Occidente aspettavano dal 1054, anno del grande scisma, si concretizza a Cuba. Il volo col quale papa Francesco ha lasciato Fiumicino è atterrato all’aeroporto dell’Avana, dove ad attendere il pontefice c’è il patriarca di Mosca, Kirill. Nella sala riservata dell’aeroporto, i due primati di Mosca e di Roma si sono scambiati una serie di abbracci, entrambi sorridenti. E Francesco si è toccato il cuore, in segno simbolico di un battito condiviso nell’ecumenismo. “Anche se le nostre difficoltà non si
sono ancora appianate c’è la possibilità di incontrarci e questo è bello”, ha detto il primate russo

  • In historic encounter with leader of Russian Orthodox Church, pope set to meet staunch Kremlin ally.

“Oggi è un giorno di grazia”, aveva twittato il profilo social di Bergoglio, mentre l’Airbus Alitalia sorvolava l’oceano. “Nutro grandi speranze riguardo al mio incontro con papa Francesco”, aveva invece affermato Kirill durante l’incontro con il leader cubano Raul Castro.

È proprio Castro ad accogliere Bergoglio appena atterrato ed è la seconda volta, dopo il viaggio che ha portato il papa latinoamericano nell’isola caraibica nel settembre scorso. Poi i due si spostano nell’edificio dove c’è ad attendere Kirill. Il Papa e il patriarca avranno due ore di dialogo privato in spagnolo e russo, in una sala nella quale sono ammessi, insieme ai due protagonisti, solo il cardinale Kurt Koch, presidente del pontificio consiglio per l’Unità dei cristiani, il metropolita Hilarion, stretto collaboratore di Kirill. Di seguito ci saranno uno scambio di doni, la firma congiunta di un ampio testo e le brevi dichiarazioni pubbliche del patriarca e del Papa, alla presenza di Castro. In tutto, saranno circa tre ore. Poi Francesco ripartirà per il Messico, dove lo attende una intensa visita apostolica fino al 18 febbraio, mentre Kirill continuerà il viaggio che, oltre a Cuba, lo condurrà in Brasile e Paraguay.

Cuba: l’incontro tra Raul Castro e il patriarca Kirill (VIDEO)

L’incontro tra Francesco e Kirill viene definito dal patriarcato di Mosca un “concreto esempio di due persone, due Chiese che si ergono sopra le loro difficoltà al fine di risolvere un compito molto serio”, nelle parole pronunciate dal presidente del dipartimento per le relazioni esterne della Chiesa ortodossa russa, Vladimir Legoida. Al centro del dialogo tra i due primati c’è sicuramente la questione dei cristiani perseguitati nel mondo. Ma lo storico appuntamento arriva grazie ad un percorso diplomatico che si è prolungato per anni, sin dai tempi di Giovanni Paolo II, il pontefice polacco che a lungo sognò di visitare Mosca ma che incontrò forti resistenze proprio per il suo ruolo nella sgretolazione dell’impero sovietico. Il suo successore, Benedetto XVI, ricevette in Vaticano una delegazione della Chiesa russa della quale faceva parte anche il futuro patriarca Kirill. Anche il suo pontificato, però, si è chiuso senza riuscire a trovare l’accordo per un faccia a faccia che comunque si cominciava già a profilare all’orizzonte. Con l’avvento di Bergoglio, che dopo il conclave si è presentato come vescovo di Roma – accezione gradita al mondo ortodosso – i contatti si sono intensificati per fissare un’occasione e un luogo che, per ragioni di opportunità, non poteva avvenire nell’Europa che a lungo è stata scenario dei conflitti tra i seguaci delle due Chiese.

“Io credo che con l’Ortodossia siamo in cammino – disse Francesco nel 2014 – Loro hanno i sacramenti, hanno la successione apostolica. Siamo in cammino. Che cosa dobbiamo aspettare? Che i teologi si mettano d’accordo? Mai arriverà quel giorno, glielo assicuro, sono scettico”. E allora nel frattempo diede la sua disponibilità ad un incontro: “A Kirill ho detto: Io vengo dove tu vuoi. Tu mi chiami e io vengo’. E anche lui ha la stessa volontà”. Oggi, quel desiderio si è concretizzato.

L’ORDA AZZURRA- Daniele Acampa: “Pre-partita gonfiato, domani non è una finale”

E’ intervenuto ai microfoni dell’Orda Azzurra, il giornalista Daniele Acampa: “Sarri cerca di fare il suo lavoro, ogni cosa che dice lo fa per arrivare al cuore dei suoi ragazzi. Domani non è una finale, è una partita di campionato importante, ma non una finale. Vuole giocarsela, imporre il gioco, senza pressione. E’ importante quando l’allenatore trasmette serenità. Questo pre-partita si sta gonfiando troppo. 1000 tifosi sono uno spettacolo, Napoli non smetterà mai di stupire. I giocatori sono orogliosi di vestire questa maglia. Gli azzurri non possono più nascondersi, adesso si parla di scudetto, è giusto così e che lo facciano i leader, ossia Higuain e Pepe Reina.”

L’ORDA AZZURRA- Massimo Sparnelli: “Non è una partita come tutte le altre, Hamsik farà la differenza”

E’ intervenuto ai microfoni dell’Orda Azzurra, il noto giornalista Massimo Sparnelli: “Bisogna essere fiduciosi, ma non spavaldi, perché la Juventus in casa non ha mai perso, bisogna giocare con umiltà, nonostante il gioco spettacolare che sta facendo divertire l’Italia intera. Gli scudetti non si vincono lamentandosi, ADL è riuscito a comprende molte cose, Orsato è gradito agli azzurri, al di sopra delle parti, sbagliano e andando a favore. Un arbitro neutrale. Sarri è un grande comunicatore, non è provinciale, sa vestire e anche bene. Vuole trasmettere la propria filofosofia, con le parole, i gesti e gli abiti. Forse non come Rafa Benitez, ma è voluto bene da tutta la squadra, in particolare Higuain. Oggi lui è sereno, così come Insigne e Reina. Gli azzurri si divertono in modo sereno e intelligente. Questa è una partita come le altre? Per l’aspetto numerico lo è; per l’aspetto sociale e morale no. Juve-Napoli sarà sempre la partita. Lo ricorda Maradona, a cui gli chiedevano di battere i bianconeri e poi di vincere lo scudetto. Allegri? Dicono che cambierà modulo, ma non so qualcosa in particolare, il mio pensiero e che non modificherà nulla. Hamsik? Quest’anno è completamente diverso. Non solo nel campo, ma anche caratterialmente. Aggressivo, orgoglioso, un grande campione che potrà fare la differenza domani.”

Sanremo 2016, al via la quarta e penultima serata: ospiti Elisa ed Enrico Brignano. ALESSANDRA VITALI*

0

Tornano in gara i 20 Campioni, ma con un sistema di voto differente. Gli ospiti attesi sono Elisa, il cantante colombiano J Balvin, il dj Lost Frequencies e gli attori Brignano, Gassmann e Papaleo

Inizierà questa sera il quarto e penultimo appuntamento della 66esima edizione del Festival della Canzone Italiana. Sul palco dell’Ariston di Sanremo tornano in gara tutti i 20 Campioni, cambia il sistema di voto che sarà affidato al pubblico tramite televoto, alla giuria degli esperti e alla giuria demoscopica. La media darà luogo a una classifica delle 30 canzoni: gli ultimi 5 artisti verranno eliminati, gli altri 15 passano alla serata finale di domani. Ma le 5 eliminate saranno nuovamente affidate al giudizio del pubblico con il televoto, e quella che otterà la percentuale più alta di consensi sarà riammessa in competizione.

Quanto alla vicenda del voto annullato e poi ripetuto, in seguito al quale Francesco Gabbani ha avuto la meglio su Miele nelle Nuove proposte, l’artista non sarà reinserita nella gara, così come aveva chiesto alla direzione di RaiUno e alla direzione artistica del festival. Ma questa sera tornerà a esibirsi sul palco.

In historic encounter with leader of Russian Orthodox Church, pope set to meet staunch Kremlin ally

0

MOSCOW – He is a man who many hoped would reform the Russian Orthodox Church – but he has been a conservative force with the ear of the Kremlin. He is renowned for his openness to other branches of the Christian faith – and also a lover of fine watches, luxury cars and comfortable living.

Patriarch Kirill, who has led the Russian Orthodox Church since 2009, is meeting Pope Francis on Friday in a historic encounter, the first ever between the heads of the two churches. And though he has a sharply different personal style from the homespun Francis, both men have made building ties among Christians a major focus of their careers.

Kirill “has always been the face of Russian orthodoxy ecumenism in the West,” said Chad Pecknold, a theologian at Catholic University of America. “His entire career has been, in a sense, a preparation for this kind of meeting.”

The 69-year-old patriarch grew up in the officially atheist Soviet Union, where the Orthodox Church was at times repressed and at other times exploited by Communist leaders. Unlike many priests in the Soviet era, who held down secular jobs outside their religious duties, Kirill spent his entire career inside the church.

During the 18-year reign of Kirill’s predecessor, Alexy II, the future patriarch was the church’s chief diplomat as it rebuilt itself after Communism. He was a participant in the moves that took the church progressively closer to the center of Russian official life, allying the church with the Kremlin as President Vladimir Putin made the Orthodox faith a centerpiece of Russia’s cultural life. He backed Putin in 2012 presidential elections, and appears in so many Kremlin celebrations it sometimes looks as though the church is another branch of the Russian government.

In the West, Kirill may be best-known for moments in which he has trumpeted sharply conservative, nationalist views – and also for his $30,000 Breguet watch, which disappeared in doctored church photos for which the church hierarchy later apologized.

The deception was caught when the gold watch could be seen in a highly reflective wooden table in 2012, but not on the patriarch’s wrist. He also wore the watch to a 2009 television interview in Ukraine where he focused on the importance of modesty and disdain for material trappings.

And when members of the opposition group Pussy Riot were sentenced to two years in prison after they sang an anti-Putin song in Moscow’s main Orthodox church in 2012, Kirill condemned calls inside the church for leniency. The performance was “blasphemy,” he said, backing the maximum sentence in a Siberian labor camp.

“We hope society and the country will be able to provide adequate measures of reeducation,” he said at the time.

More recently he has blessed the work of the Russian military in Syria, saying that they are engaged in a “defensive” war and that Russia’s air force is justified to take part.

Michael Birnbaum e Andrew Roth 

Grecia, la Guardia costiera italiana soccorre 3 gommoni in difficoltà (VIDEO)

0

Proseguono in Grecia i salvataggi di migranti da parte della Guardia costiera italiana. Per tutta la notte, l’equipaggio della motovedetta CP 292 è stato impegnato nel soccorso di 3 gommoni in difficoltà. Dopo quasi 18 ore di navigazione e 160 miglia percorse, la motovedetta ha salvato complessivamente 47 migranti, tutti di sesso maschile, successivamente condotti nel porto dell’isola di Kos.

Juventus-Napoli: probabili formazioni. (Pasquale Ammora)

0

E’ giunta l’ora: sfida al vertice in serie A, per la 25esima giornata di campionato si affrontano le prime due della classe, la capolista Napoli in trasferta a Torino contro la Juventus staccata da sole due lunghezze dalla vetta della classifica.

Partita dell’ anno tra le due squadre più in forma del momento, numeri straordinari da una parte e dall’ altra, record superati; insomma il meglio che possa offrire il calcio italiano in questo momento. Calcio di inizio domani alle 20:45 allo Juventus Stadium di Torino.

Brutta tegola in casa bianconera, la doppia assenza per infortunio di Chiellini e Caceres, costringe Allegri a ridisegnare difesa e modulo. Al posto del consueto 3-5-2 dovrebbe schierare un 4-3-3 speculare arretrando Linchtsteiner sulla destra e avanzando Cuadrado nel terzetto offensivo. A centrocampo non al meglio Khedira, al suo posto Sturaro.

Situazione diversa per Sarri che, ad eccezione del neo acquisto Grassi, può contare su tutti gli effettivi. Dopo il turno di squalifica torna in regia Jorginho. Difficile attendersi sorprese, in campo l’ undici tipo.

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI

Juventus(4-3-3): Buffon, Linchtsteiner, Bonucci, Barzagli, Evra, Sturaro, Marchisio, Pogba, Cuadrado, Dybala, Morata. All. Allegri

Napoli(4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Calle jon, Higuain, Insigne All. Sarri

AKRAGAS-ISCHIA ISOLAVERDE. ARBITRA MASSIMI

0

La gara Akragas-Ischia Isolaverde, valevole per la 22^giornata del girone C di Lega Pro, in programma domenica 14 Febbraio alle ore 14.00, sarà diretta a Luca Massimi di Termoli che sarà coadiuvato dagli assistenti Pietro Guglielmi e Daniele Colizzi, entrambi della sezione di Albano Laziale. Un precedente con il fischietto molisano, nella scorsa stagione quando i gialloblù vennero sconfitti a Caserta (3-1)

ISCHIA, IERI ULTIMO ALLENAMENTO SULL’ISOLA. OGGI POMERIGGIO ALLENAMENTO AL KENNEDY E DOMANI MATTINA PARTENZA PER AGRIGENTO

0

Ieri pomeriggio si è conclusa la mini settimana di allenamento sull’isola dell’Ischia Calcio.

La squadra ha svolto una seduta improntata sull’aspetto tecnico-tattica. Non sono mancate le classiche partitine sia a metà campo che a tutto campo. Quasi certamente si va verso la riconferma degli undici che sabato scorso hanno battuto il Catania. Tra i papabili giocatori che scalpitano di scendere in campo c’è Manuele Blasi. L’ex Napoli e Juventus sta facendo progressi per ritornare alla forma migliore. Difficile vederlo in campo dal primo minuto,ma quasi certamente partirà dalla panchina pronto a subentrare a partita in corso. Per il resto tutto confermato,da monitorare le condizioni di Liberato Filosa,uscito anzitempo dall’allenamento di ieri per il solito problema al ginocchio che lo affligge da mesi.

La squadra domattina partirà alle ore 7,30 da Capodichino con l’aereo dove giungerà a Catania per poi raggiungere Agrigento dove effettuerà una seduta di rifinitura.