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ALLIEVI NAZIONALI, UNA TRIPLETTA DI CORATELLA FA VOLARE L’ISCHIA

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ISCHIA ISOLAVERDE-PAGANESE 4-0

ISCHIA ISOLAVERDE: Pezzella, Barrella (20’ s.t. Perna), Vanacore, Cardone (10’ s.t. Esposito), Sivero, Rinaldi, Guadagno (10’ s.t. Vatiero), Buonocore (20’ s.t. Gaglione), Coratella (10’ s.t. Mancini), Marigliano (15’ s.t. Vecchione), Catavere (15’ s.t. Panico). In panchina Cappa, Severino. All. Giuseppe Fusaro.

PAGANESE: Scarano, Iattarelli, Marino, Catalano, Granata, Califano, Vasaturo, Izzo, Cosenza, Annunziata, Tagliamonte. In panchina D’Auria, Maiello, Mazzotta, Esposito, Marino, Imbimbo, Fossa, Punzo, Di Fiore.

ARBITRO: Di Nosse di Nocera Inferiore (ass. Fresa e Giaquinto di Battipaglia).

MARCATORI: nel p.t. 15’ e 20’ Coratella; nel s.t. 5’ Cardone (rig.), 25’ Coratella.

La prima della classe non fa sconti e cala i poker alla Paganese, squadra tignosa (la gara d’andata insegna). La partita dall’inizio alla fine l’ha fatta la squadra di mister Fusaro che inizialmente ha sofferto qualche lancio lungo degli avversari, i quali tentavano di scavalcare la linea sempre molto alta dei gialloblù. Il portiere Scarano nel giro di cinque minuti compie due ottimi interventi su Coratella: l’attaccante prima impegna il n.1 paganese, poi da fuori area chiama Scarano all’intervento prodigioso (il pallone scende all’improvviso). Al 15’ il primo gol: Coratella salta un avversario e da fuori area scavalca il portiere con un bellissimo pallonetto. Poco dopo azione Cardone-Guadagno, quest’ultimo serve Guagagno che da posizione defilata manda il pallone a insaccarsi nell’angolo lontano. Paganese mai pericolosa fatta eccezione per qualche calcio d’angolo.

Il secondo tempo inizia molto bene per l’Ischia. Un difensore ospite tocca il pallone con una mano in piena area, costringendo il signor Di Nosse a indicare il dischetto. Cardone dagli undici metri spiazza il portiere che dopo cinque minuti, su un retropassaggio, liscia il pallone su pressing di Coratella che insacca il pallone del 4-0. Dunque primato rafforzato dall’Ischia (+2 sul Martina Franca che ha scavalcato la Juve Stabia) che domenica prossima sarà di scena in casa del Catanzaro.

* ischiaisolaverde

CLASSIFICA Gir. F: 

  1. Ischia Isolaverde 42;
  2. Martina Franca 40;
  3. Juve Stabia 39;
  4. Matera 29;
  5. Monopoli 27;
  6. Cosenza 26;
  7. Catanzaro 25;
  8. Napoli* 21;
  9. Akragas* 20;
  10. Lecce 18;
  11. Paganese 17;
  12. Catania 16;
  13. Fidelis Andria 14;
  14. Messina 11.

(* una gara in meno)

I RISULTATI GIRONE F

  • Napoli-Akragas 1-0
  • Lecce-Messina 2-0
  • Ischia-Paganese 4-0
  • Catania-Catanzaro 2-1
  • Juve Stabia-Cosenza 0-0
  • Monopoli-F.Andria 1-0
  • Martina Franca-Matera 3-1

Tangenti sanità, 21 arresti in Lombardia: c’è anche Rizzi, fedelissimo di Maroni

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Fabio Rizzi insieme con Roberto Maroni

E’ il ‘padre’ della riforma della Sanità. Insieme a lui arrestate altre 20 persone. Maroni: “Molto incazzato, subito commissione ispettiva” e annuncia che la Regione sarà parte civile. Salvini: “Chi sbaglia non merita la Lega”. Il gip: “Strumentalizzate le idee del partito che rappresentano”

Quattro mesi dopo l’arresto del vicepresidente della Regione, Mario Mantovani, un nuovo scandalo in sanità si abbatte sulla Regione Lombardia con l’opposizione che chiede a Maroni di farsi da parte. In manette finisce Fabio Rizzi, 49 anni, ex senatore, plenipotenziario di Maroni e ‘padre’ della Riforma della sanità lombarda (provvedimento di cui il governatore lombardo si è detto più volte fiero), coinvolto anche un membro del suo staff, Mario Longo, le compagne di Rizzi e di Longo e undici funzionari pubblici che avrebbero favorito sempre e soltanto l’Odontoquality dell’imprenditrice Maria Paola Canegrati, gruppo specializzato in servizi e forniture dentistiche.

“Favorita la sanità privata”. Le conseguenze per i cittadini? La gestione degli ambulatori odontoiatrici – rispondono i magistrati – era “organizzata con modalità tali da favorire il ricorso, da parte del privato cittadino, alle prestazioni in regime di solvenza, talvolta con modalità tali da indurre l’utente in errore in ordine all’impossibilità di ottenere la prestazione tramite il pagamento del solo ticket sanitario o, addirittura, gratuitamente”.

Il gip: “Strumentalizzate le idee della Lega”. Gravissime le accuse messe nero su bianco dal gip Giovanna Corbetta nell’ordinanza: “Hanno fatto – scrive riferendosi a Rizzi e a Longo – del potere politico lo strumento per accumulare ricchezze, non esitando a strumentalizzare le idee del partito che rappresentano”. Di più: “La sfrontatezza e la facilità che tutti gli indagati svolgenti una pubblica funzione dimostrano nel violare costantemente i loro doveri istituzionali e le norme dello Stato – annota ancora il gip – portano ragionevolmente a ritenere che lo spaccato di illegalità che traspare dalla presente indagine costituisca per tutti l’abituale modo di gestire la ‘res publica’, totalmente svilita in ragione del proprio personale rendiconto”.

Tangenti sanità: arrestato il consigliere regionale Fabio Rizzi

Perquisizioni in Regione. Era in corso la commemorazione delle vittime delle forze dell’ordine quando in Regione si sono presentati i carabinieri del Comando provinciale: si sono diretti nell’ufficio di Rizzi e hanno iniziato a perquisirlo. Erano gli investigatori dell’operazione ‘Smile’ alle prese con l’inchiesta che parla di tangenti connesse all’esternalizzazione dei servizi odontoiatrici in aziende ospedaliere lombarde.

Tangenti Lombardia, Montanari: ”Accuse pesantissime al braccio destro di Maroni”

Maroni: “Sono molto incazzato”. Ricevuta la notizia, il governatore ha chiamato a raccolta la maggioranza: tutti i capigruppo e tutti i capi delle delegazioni in giunta. Poi si è presentato in consiglio dove ha detto: “Sono molto incazzato. Il mio primo sentimento è di stupore e di grande delusione se le accuse dovessero essere confermate”. Poi il governatore ha annunciato “una commissione ispettiva” e “un piano straordinario sulla corretta applicazione delle procedure, ospedale per ospedale, gara per gara”. Il governatore ha anche annunciato: “Non vogliamo coprire nessuno, ci costituiremo in giudizio, la Regione è infangata. Chiunque abbia sbagliato mi risponderà”.

Salvini su Fb: “Chi sbaglia non merita la Lega”. Netto anche Matteo Salvini, segretario della Lega, che su Facebook ha scritto: “Chi sbaglia davvero, non merita la Lega. Ma spero che le accuse si rivelino una bufala”. Raffaele Cattaneo (Ncd), presidente del Consiglio regionale, invece, ha commentato sconfortato: “E’ un altro colpo alla credibilità del Consiglio”.

Le accuse sui finanziamenti per la campagna elettorale. Secondo le accuse, Rizzi sarebbe stato remunerato dal gruppo imprenditoriale della Canegrati con il finanziamento della campagna elettorale per le regionali del 2013. Poi con versamenti tra cui una tangente di 50mila euro (pagata in contanti grazie all’intermediazione di un soggetto accusato di riciclaggio) e una serie di finte consulenze per 5mila euro al mese fatturate dalla moglie che per questo motivo è stata messa ai domiciliari. La questione del finanziamento della campagna elettorale compare in un’intercettazione. Longo dice a qualcuno al telefono: “Ti dico una cosa riservatissima, la campagna elettorale di Fabio l’ha sostanzialmente finanziata al 100% la dottoressa Canegrati”.

Il Tweet del governatore. Ironia della sorte ha voluto che i primi tweet della giornata di Maroni – quando ancora la bufera non si era scatenata – fossero a commento della rassegna stampa del settore sanità. Commentando un paio di articoli, uno sul pronto soccorso pediatrico, l’altro sulle cure dei malati cronici, il governatore aveva coniato l’hashtag #sanità eccellente in Lombardia.

Il Pd e 5 Stelle chiedono le dimissioni di Maroni. “Cos’altro deve succedere per chiedere a Maroni di andarsene a casa? – è il commento del segretario lombardo del Pd Alessandro Alfieri – Non è stato capace di garantire discontinuità rispetto agli scandali precedenti. Arrestato il vicepresidente di Maroni, Mantovani, indagato con richiesta di rinvio a giudizio il suo braccio destro, Garavaglia, arrestato Rizzi, quello a cui Maroni aveva dato la delega di fare la riforma della sanità in cui si parlava di controlli”. Così anche i 5 Stelle: “Il problema politico è enorme: venga ad annunciare che si dimette per il bene dei lombardi”. Durissimo anche Umberto Ambrosoli (Patto Civico): “È da anni che diciamo che la sanità Lombarda va messa in sicurezza rispetto alle aggressioni del malaffare e di una pratica corruttiva sempre estesa. Che sia oggi coinvolto proprio il presidente della commissione Sanità è un fatto di gravità forse maggiore anche rispetto agli episodi degli ultimi tre anni”.

Tangenti sanità, 21 arresti in Lombardia: c’è anche il leghista Fabio Rizzi

di ALESSANDRA CORICA e ANDREA MONTANARI 

IRAN, UNA MINIERA DI SPERANZA PER LA NOSTRA ECONOMIA

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Una delegazione italiana, organizzata da Confindustria e ICE-Agenzia, alla quale hanno cooperato ben 4 ministeri, è in arrivo oggi in Iran per una serie d’incontri con i rappresentanti del governo iraniano. Gli appuntamenti fissati per la giornata odierna, e fino al 10 febbraio, avranno come riferimento i 17 Memorandum d’intesa siglati in Italia nel corso della visita di Hassad Rouhani e del suo entourage. Le opportunità, per le centinaia d’imprese italiane interessate agli accordi, arrivano in questo momento come una manna, un input che darà una buona spinta propulsiva alla ripresa, mettendo in moto tanti settori della nostra economia. E’ senza dubbio il migliore ossigeno per dare speranza a tante imprese che non attraversano momenti esaltanti.

Basterebbe del resto pensare ad una di queste, alla Saipem, fiore all’occhiello dell’industria legata al petrolio, e azienda leader con circa 50 mila dipendenti sparsi in tutto il mondo. La Saipem vive un momento di difficoltà, e non solo per questioni interne, per le continue flessioni che si registrano nei suoi listini in borsa, ma anche per rogne di carattere giudiziario, che l’hanno vista implicata in accuse di presunta corruzione per supposte maxi tangenti versate all’atto dell’acquisizione di commesse dall’estero. Questa importante azienda dell’ENI è sempre stata un’ottima credenziale per il nostro paese, se consideriamo, a livello tecnico, l’avanzatissimo  know how e il suo dinamismo in ambito internazionale, che la collocano tra i leader mondiali nel settore dei servizi, dell’ingegneria e infrastrutture dell’industria petrolifera,  onshore e offshore.

 In seguito alla visita di Rohani in Italia, la Saipem, ha firmato un accordo di 5 miliardi, per tutta una serie d’interventi ad alto livello tecnologico, riguardante la costruzione di un gasdotto lungo circa 2 mila km. Provvidenziale per la società dell’Eni, di questi tempi lo spettro dei licenziamenti non è un timore privo di senso.

La delegazione italiana, organizzata oltre che da Confindustria, anche dall’Ambasciata d’Italia a Teheran, sarà impegnata per 3 giorni a partire da oggi, in incontri con i vertici delle istituzioni iraniane. Cooperano alla missione anche il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Cooperazione internazionale, delle Infrastrutture e Trasporti, delle Politiche Agricole e forestali e infine dello Sviluppo Economico. 

L’Iran è considerata una risorsa importantissima, in questo momento, e non solo per l’Italia. La Francia giocherà in questa linea di accordi che prevede l’intervento d’imprese straniere nel paese, un ruolo non secondario, dato che ha siglato impegni commerciali per 15 miliardi di Euro. I vertici del governo iraniano hanno così mostrato disponibilità nei confronti della Francia, dimenticando l’intransigenza e gli ostacoli mossi dal governo francese nel corso dei negoziati sul nucleare, che vedeva l’Iran come una minaccia per la stabilità e gli equilibri in questo delicato versante.

In seguito alla rimozione definitiva delle sanzioni, l’Iran intende avviare una serie d’interventi fondamentali per il rinnovamento del paese, che non è certo l’ultimo della lista quanto a potenzialità nell’ambito delle nazioni fortemente influenzate dalla religione Musulmana. Il governo iraniano ha sempre evidenziato una notevole lungimiranza sul piano dell’istruzione, e infatti detiene un altissimo indice di giovani laureati, che tra l’altro rappresenta una componente rilevante sul piano demografico, in quanto i giovani rappresentano quasi i due terzi della popolazione. L’Iran investe molto per la formazione culturale e scolastica di ogni ordine e grado, e anche le donne hanno libero accesso alle diverse opportunità che offre l’istruzione.

Il mondo giovanile è più aperto e dinamico, rispetto a tanti altri paesi musulmani, e qui hanno puntato le istituzioni, per avviare processi di modernizzazione e rinnovamento. Le risorse non mancano, in primis quelle che riguardano la produzione del greggio, l’Iran è al 4° posto tra i produttori  nel mondo. In termini percentuali (in barili), produce circa il 6% del totale. E’ stato tra i primi paesi a fare parte dell’Opec, e, per quel che concerne  l’esportazione di greggio è al terzo posto nel mondo. La principale fonte per l’economia iraniana è rappresentato dunque dall’oro nero, che garantisce entrate non indifferenti.

Le sanzioni alle quali il paese era stato sottoposto, ha creato sicuramente dei problemi all’economia, soprattutto sul piano delle esportazioni; ora il governo intende riscattarsi e riprendere i contatti con l’Occidente, che in virtù degli accordi appena siglati, gli garantiranno un importante impulso di crescita, permettendogli, nel contempo, di recuperare le relazioni internazionali con l’Europa e gli Stati Uniti.

La delegazione italiana rappresenterà circa 200 imprese, non ultimo il comparto bancario e associazioni d’imprenditori. I settori più interessati alla cooperazione con l’Italia, riguardano quello agricolo e alimentare, dei trasporti, aeronautica, costruzioni e ulteriori interventi potranno essere definiti nel corso dei vari appuntamenti fissati con le autorità iraniane. Intanto, per domani 9 febbraio, è prevista una Sessione Plenaria, alla quale, oltre ai vertici del governo iraniano, parteciperanno anche alcuni nostri ministri, in rappresentanza dei rispettivi dicasteri interessati alla cooperazione.

La missione in Iran e gli accordi intrapresi il 25 gennaio scorso, dimostrano che l’italia è considerata un interlocutore privilegiato in Occidente, fatto, questo, che dovrebbe andare oltre le sterili polemiche sollevate dalla questione delle ‘statue coperte’ nei musei, durante la visita di Rouhani nel nostro paese.

Non si tratta di ragionare con l’opportunismo in queste circostanze delicate, ma di riflettere con maggiore cognizione di causa nei confronti di eventi che, in fondo, non hanno quella rilevanza che gli si è voluta attribuire. Il nostro patrimonio culturale non è in pericolo, non è stato ravvisato nessun reato di lesa maestà, emerge da tutto questo putiferio solo l’esigenza di usare il buon senso. Un gesto di riguardo verso un ospite così importante, in un momento delicato, è stato apprezzato, e doveva pertanto essere giudicato sul versante del rispetto, che non ha affatto leso l’immagine del nostro paese. Un conto è contestare ai paesi musulmani l’imposizione di un certo tipo d’abbigliamento alle donne occidentali, quando si recano nei loro paesi, atto non dovuto nel rispetto reciproco delle diverse culture di appartenenza, altra cosa è discutere sterilmente su un gesto volto a rispettare la sensibilità di persone non avvezze ai nostri costumi, anche quando si tratta di Arte e Cultura.

Unioni civili in aula fra gli insulti. Primo voto sul ‘supercanguro’

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Salta l’intesa fra maggioranza e opposizione. Ap e Lega annunciano battaglia, M5s non esclude ok a spacchettamento dell’emendamento Marcucci. Tensioni nel Pd fra laici e cattolici.

ROMA –  Per le unioni civili scocca l’ora della verità. Dopo l’ultimo tentativo di mediazione andato a vuoto, si va al Senato con il ‘canguro‘ del senatore Pd Andrea Marcucci, ossia l’emendamento che cancella quasi tutte le modifiche avanzate dalle opposizioni e “salva” l’articolo 5 sulla stepchild adoption. Il primo voto dell’aula stabilirà se “spacchettare” o meno il canguro, ossia votarlo in parti separate. Un’ipotesi osteggiata dal Pd, sostenuta dai centristi e presa in considerazione anche dal M5s, che mantiene però una posizione attendista senza pronunciarsi apertamente. I cattodem confermano invece che voteranno a favore dello spacchettamento dell’emendamento Marcucci, contro la linea del partito.

L’incontro, a ora di pranzo, fra i capigruppo della maggioranza e dell’opposizione, voluto da Renato Schifani, aveva l’intenzione di ridurre gli emendamenti premissivi presentati da Pd e Lega. Ma, al termine della riunione, è stato lo stesso Schifani ad ammettere la sconfitta. Da parte del Carroccio sono volati insulti: “Scrivetelo pure, per me la parola del Pd vale quanto un peto – ha detto ai cronisti il capogruppo leghista Gian Marco Centinaio – il patto era il ritiro dei nostri 4.500 emendamenti contro il ritiro del canguro Pd, ma loro non lo vogliono rispettare”.

“Quella del Carroccio mi è sembrata una richiesta squilibrata – ha replicato a sua volta Marcucci  – ci hanno sì chiesto di ritirare l’emendamento che porta la mia firma in cambio del ritiro di 4.500 loro proposte di modifica, ma tenendo tutti e cento i ‘canguri’ che hanno presentato. Se il Carroccio avesse ritirato i suoi ‘canguri’ io avrei fatto lo stesso con il mio”.

Unioni civili, Marcucci, autore del canguro: “Pronto a ritirarlo, stepchild passa lo stesso”

Come accennato, i centristi chiederanno al presidente del Senato Pietro Grasso di spacchettare il canguro.
La Lega invece proporrà di ripristinare l’ordine di votazione che Roberto Calderoli definisce “consueto”. “Si parte dai ‘canguri’ più distanti dal testo per arrivare ai più vicini”, assicura. In questo caso il Marcucci sarebbe l’ultimo ad essere votato e non il primo come è stato annunciato: “Vediamo in aula quale canguro salterà più in alto”, ha commentato il senatore del Carroccio.

Qualora passasse, lo spacchettamento consentirebbe ai cattodem di esprimersi in modo contrario sulla stepchild adoption, senza essere costretti a valutare un ‘no’ a tutto il provvedimento. Diversi sono, infatti, gli emendamenti presentati dall’ala cattolica del Pd che verrebbero cancellati dal canguro. Tra questi, con ogni probabilità, l’emendamento Lepri sull’affido rafforzato. Secondo la senatrice Emma Fattorini Grasso sarebbe intenzionato a non ammettere  l’emendamento di Gianpiero Dalla Zuanna, che estende la punibilità delle pratiche di maternità surrogata realizzate all’estero da cittadini italiani. In proposito il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha rilanciato proponendo “sanzioni penali per scoraggiare l’utilizzo dell’utero in affitto”.

Il clima resta quindi teso anche nel Partito democratico per cui la giornata non è partita sotto i migliori auspici. Sono volati di buon mattino insulti con l’europarlamentare dem attivista gay Daniele Viotti che su twitter ha attaccato i cattodem senza mezzi termini: 

E più tardi: “Sono sbottato perché il dibattito riguarda la vita mia e di tanti altri. Nessuna posizione politica o attacco contro i cattolici”.

In un lungo post su Facebook, la senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria della ddl, ha affermato che chi voterà contro è a favore delle discriminazioni: “Spero che i tanti colleghi che oggi si interrogano su come votare sappiano che oggi scelgono da che parte stare della Storia. Se stare con le nuove famiglie che chiedono solamente una loro inclusione all’interno del grande mondo delle famiglie italiane oppure dalla parte di chi continua a discriminare e a pensare che non siamo tutti uguali, e che i diritti sono privilegi per pochi”.

 
 

ESCLUSIVA – Alberico Turi: Incredibile la maleducazione dei giocatori della Lupa Roma..

Nel corso de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo ascoltato Alberico Turi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia. Insieme a lui abbiamo fatto il punto sui risultati delle formazioni giovanili e della prima squadra.

La Berretti gialloblè ha pareggiato 1-1 con la Lupa Roma ma da condannare sono i gestacci dei giocatori della Lupa Roma nei confronti dei tifosi presenti al Menti: Purtroppo io non ero presente allo stadio, ho saputo di quanto successo da chi c’era. E’ un qualcosa che mi lascia profondamente sorpreso e deluso; deluso perchè i giovani non dovrebbero essere “maleducati” come purtroppo lo sono molti calciatori delle prime squadre e dovrebbero vivere il calcio come una passione e non come un lavoro che porta tensione. Evidentemente non è così. Oltre questo posso dire che quando nella mia squadra uno dei miei calciatori sbaglia, comportandosi in modo scorretto, punisco il ragazzo perchè capisca il suo errore. Spero che vengano presi provvedimenti anche per quanto successo nei confronti dei nostri tifosi, anche perchè quando siamo stati noi a sbagliare siamo stati pesantemente puniti ed abbiamo subìto lunghe squalifiche. Tra l’altro sottolineo che la Lupa Roma all’andata ha fatto pagare 7,50 euro l’ingresso allo stadio ai genitori dei ragazzi, mentre noi ci guardiamo bene dal fare cose del genere; l’ingresso è libero e chiunque è ben accetto. Addirittura sono arrivati al Menti scortati dalla polizia; evidentemente sono venuti con l’intento di creare problemi. Dal punto di vista tecnico abbiamo recuperato con un bel secondo tempo la prima frazione di gara lasciata, invece, agli avversari.

Le squadre giovanili stabiesi continuano comunque a fornire indicazioni importanti: Certo e questo fa piacere. Purtroppo stiamo risentendo anche noi dell’emergenza in cui versa la prima squadra, questo perchè ogni settimana lo staff della Juve Stabia, a causa dei tanti infortuni, ci chiede tre, quattro giovani da far partecipare agli allenamenti della prima squadra. Ovviamente quando questi ragazzi poi tornano nella squadra giovanile, al momento di scendere in campo non hanno la concentrazione giusta per dare il massimo in campo. Ad ogni modo è giusto che sia così perchè le squadre giovanili sono al servizio della prima squadra.

La Berretti resta comunque vicina al quarto posto che vale i play off: Sì, andremo a giocare a Pontedera cercando di fare il massimo e di centrare questo obbiettivo perchè lo meritiamo. La nostra rincorsa continua senza pressioni ma con la giusta voglia di centrare un risultato importante.

La formazione di Mister Chiaiese invece non riesce più a vincere: Purtroppo ne parlavo prima. Spesso capita che la formazione di Mister Liguori abbia bisogno di calciatori per gli allenamenti e li chieda a Mister Chiaiese. In più ultimamente c’è tanta sfortuna che compromette i nostri risultati; non ci abbattiamo però e continuiamo a lottare.

Gli Under 15 hanno invece facilmente superato il Monopoli: Finalmente gli Under 15 hanno svoltato e stanno facendo quello che mi aspettavo ad inizio stagione. Veniamo da tre vittorie ed un pareggio e cercheremo il quinto risultato utile consecutivo a Martina Franca. Sarà una trasferta difficile, anche dal punto di vista ambientale, quindi seguirò i ragazzi in trasferta.

A Caserta si è visto un tifo speciale da parte dei tifosi di Castellammare per la prima squadra: Esatto, quello che i tifosi hanno fatto a Caserta è stato bellissimo e spero che questa trasferta sia un punto di partenza con cui ricompattare tutto l’ambiente. I tifosi stabiesi sono speciali e se riusciranno a stare vicini alla squadra, che a sua volta dovrà dare l’anima in campo, sono sicuro che potremo uscire da questa difficile situazione. Soltanto compattandoci tutti, Società, squadra, tifosi e Città si potrà fare un finale di campionato importante.

Raffaele Izzo

Migranti, Austria: “Controlli ai valichi con l’Italia”

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Il governo austriaco conferma la creazione di un sistema di controlli e recinzioni per limitare il flusso di profughi ai valichi di Tarvisio, Brennero e Resia.

BOLZANO – L’Austria creerà un sistema di controlli e recinzioni per limitare il flusso dei migranti sui valichi con l’Italia di Tarvisio, Brennero e Resia. La notizia, già anticipata qualche giorno fa,  è stata confermata oggi dal ministro degli Interni Johanna Mikl Leitner ed il ministro della Difesa Hans Peter Doskozil.

I varchi presiediati sul confine meridionale saranno 12. L’intervento di controllo dell’Austria ai valichi con l’Italia – è stato spiegato – prevede più ordini d’azione. Si tratta del presidio classico delle frontiere, con punti di osservazione. Ai valichi l’attenzione sarà rivolta al traffico dei veicoli, dei treni e delle persone, ha spiegato Vienna.

Degli appositi nuclei di intervento saranno impiegati, se del caso, per impedire l’intrusione di gruppi di persone che dovessero fare uso della forza. Controlli adeguati – si afferma infine – saranno svolti anche nelle zone a ridosso della frontiera.

“In virtù della particolare storia legata al confine del Brennero la cooperazione sarà molto intensa ma resta chiaro che, se necessarie da parte del management, saranno installate anche recinzioni”, ha detto il ministro degli Interni austriaco Johanna Mikl-Leitner in occasione dell’incontro odierno sull’emergenza migranti con i tre presidenti dell’Euregio, la ‘regione’ che parte dal Trentino ed arriva al Tirolo passando per l’Alto Adige. Nell’incontro con i governatori Ugo Rossi (Trentino), Arno Kompatscher (Alto Adige) e Guenther Platter (Tirolo), il ministro Mikl-Leitner ha sottolineato che il sistema di controllo già esistente a Spielfeld tra Austria ed Ungheria “dovrà essere esteso anche ad altri valichi” .

Al Brennero sono previste una corsia dedicati ai controlli su persone e cose con annessa una recinzione al fine di coordinare nel migliore dei modi la registrazione dei migranti. Il governatore altoatesino Kompatscher, nel mostrare comprensione per le misure che adotterà l’Austria, ha affermato che la reintroduzione dei controlli alle frontiere è “sgradevole ma necessaria come misura temporanea in una situazione di crisi”. Nel pomeriggio Kompatscher e Rossi, che si stanno prodigando per ottenere al più presto un analogo vertice con il ministro dell’Interno Angelino Alfano, verranno ricevuti dal presidente della Repubblica d’Austria, Heinz Fischer

Il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, era stato molto chiaro: “Molto probabilmente – aveva detto – nei prossimi mesi sarà raggiunto il nostro numero massimo, quindi l’Austria dovrà fermare i migranti al suo confine”. L’Austria ha accolto circa 90mila richiedenti asilo nel 2015 e per il 2016 ha fissato il limite a meno della metà.

Il Gatto & la Volpe. (Mauro Lo Piano)

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La Regione Lombardia ancora una volta nella bufera, appalti truccati, mazzette, regalie per un   ammnotare di 400 mila euro. Arrestati 2  Leghisti, Fabio Rizzi e Mario Longo, nelle rispettive qualita’, il primo di Consigliere Regionale della Regione Lombardia, e Presidente della Commissione “Sanita’ e Politiche Sociali, il secondo appartenente allo staff del primo, con incarichi pubblici: li chiameremo il Gatto e la Volpe.  

Nella vicenda entrano dalla porta principale, un gruppo d’imprenditori accusati a vario titolo di avere corrotto funzionari delle gare d’appalto pubbliche lombarde, bandite da diverse Aziende Ospedaliere, per la gestione esterna dei servizi odontoiatrici.

 
Tutti gli indagati sono accusati di Associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, truffa, peculato, turbativa d’asta e altri reati come turbata liberta’ agli incanti e riciclaggio. 
 
Il Gatto :
 
Fabio Rizzi era un pezzo da 90 nella Sanita’ Lombarda, fino al momento dell’arresto avvenuto solo qualche ora fa, degli altri 21 galantuomini non se ne conoscono ancora le generalita’. 

A questa indagine e’ stato dato il nome di Smile:
 
Dalle indagini dei Carabinieri e’ emerso un quadro alquanto scabroso di come veniva gestita una fetta di Sanita’ Pubblica nella Regione Lombardia, sono stati ricostruiti episodi corruttivi nei confronti di almeno 10 papaveri sanitari, il condizionamento nell’aggiudicazione e svolgimento di appalti indetti da diverse Aziende Ospedaliere, e indiscusse ingerenze con importanti strutture accreditate con il SSN.
 
Coinvolta nell’inchiesta anche la moglie del Rizzi alla quale sono stati concessi gli arresti domiciliari. Per entrambi l’accusa principale e’ di “ASSOCIAZIONE A DELINQUERE”, in coda tutti gli altri reati. 
 
Ancora un nome, quello di Maria Pia Canegrati amministratrice tuttofare del gruppo, arrestata pure Lei.
 
L’inchiesta e’ appena iniziata, e gia’ si sente nell’aria un frastornante tintinnio di manette, se tutto il Mondo e’ Paese, la Lombardia considerata il fior fior della Sanita’ sia Pubblica che Privata, appartiene a questo Mondo di ladri.  

Guardia Costiera. 78 migranti salvati a largo di Samos (VIDEO)

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Proseguono i soccorsi della Guardia Costiera italiana nel Mar Egeo: nella notte, a largo di Samos, la motovedetta CP322 ha salvato 78 migranti, tutti di origine siriana, a bordo di un gommone. Tra loro 39 bambini​, anche neonati, e donne incinte.

 

Forte MALTEMPO in arrivo, NEVE fino a 450m Stanotte venti forti, maltempo, neve a 450m. Caldo al Sud

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Oggi maltempo dalla Sardegna e Centro verso il Nord Piemonte, quindi Lombardia e Nordest in nottata. Mercoledì ultime piogge sparse al Nord.  Weekend 20-21 con sole e aria di Primavera!

Situazione ed evoluzione generale
L’Italia è interessata da una serie di perturbazioni che la raggiungeranno almeno fino a mercoledì 17 febbraio. Martedì ancora maltempo generale al Nord e al Centro, piogge intense in serata su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Neve a 7/800 metri. Mercoledì ancora piogge al Nordest, poi precipitazioni solo sull’arco alpino mentre in pianura padana migliora. Sempre soleggiato il Sud con clima mite. Giovedì piogge e anche temporali su Puglia centro-meridionale, piovaschi su coste tirreniche calabresi e sul Messinese. Piogge deboli anche in Piemonte.
Martedì 16 Febbraio 2016
Piogge diffuse al Nordovest e Alpi del Triveneto. Piogge in Abruzzo. Nel pomeriggio/sera peggiora ulteriormente al Centro e al Nord, specie al Nordest, Mantovano, Bresciano e alta Toscana con piogge diffuse e maltempo su Veneto e Friuli Venezia Giulia. Neve sulle Alpi a 700 m, in calo fino a 500 m la notte; in Appennino a 1000/1400 m.

NORD

Tempo instabile su tutte le regioni con precipitazioni diffuse. Dal pomeriggio/sera peggiora ulteriormente con piogge intense al Nordest, Mantovano e Bresciano.

Temperature

In aumento nei valori massimi

CENTRO e SARDEGNA

Dapprima piogge in Abruzzo, nel pomeriggio peggiora su Sardegna, verso Lazio settentrionale, Umbria e Toscana con piogge diffuse e temporali sull’isola e alta Toscana.

Temperature

In leggero aumento le massime.

SUD e SICILIA

Giornata quasi primaverile, poche nubi e tanto sole su gran parte delle regioni meridionali

Temperature

In aumento

Mercoledì 17 Febbraio 2016
Pioggia e neve a 600 m al Nordest e Lombardia. Qualche temporale su Toscana e Sassarese. Nel pomeriggio precipitazioni soltanto sull’arco alpino, Friuli Venezia Giulia e Piemonte settentrionale. Tempo più asciutto e soleggiato altrove.

NORD

Al mattino piogge diffuse al Nordest e Lombardia con neve sulle Alpi a 600 m. Nel pomeriggio precipitazioni soltanto sull’arco alpino e Nord Piemonte.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Poche piogge, e generalmente sparse e alternate a schiarite, più diffuse sulla Toscana settentrionale. Isolati temporali su Toscana e Sassarese.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Bel tempo generale con sole prevalente, salvo locali addensamenti, peraltro innocui.

Temperature

Stazionarie.

Giovedì 18 Febbraio 2016
Fino al pomeriggio piogge e anche temporali sulla Puglia centro-meridionale, coste tirreniche calabresi e Messinese. Piogge deboli anche su Piemonte e arco alpino occidentale dove nevicherà a 500 m. Più asciutto altrove, anche con qualche nebbia mattutina al Nordest.

NORD

Possibili foschie dense o nebbie mattutine al Nordest. Piovaschi in Piemonte e neve sull’arco alpino occidentale a 500 m.

Temperature

in leggero aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Più nubi lungo le coste adriatiche, soleggiato altrove, ma qualche pioggia pomeridiana raggiungerà la Sardegna occidentale.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Piogge e anche temporali fino al pomeriggio su Puglia centro-meridionale. Piovaschi su coste tirreniche calabresi e sul Messinese.

Temperature

Stazionarie.

Venerdì 19 Febbraio 2016
Precipitazioni deboli sull’arco alpino. Isolati piovaschi su Toscana, Umbria e Marche e in serata su Veneto e Mantovano. Soleggiato altrove.

Sabato 20 Febbraio 2016
Sole prevalente, salvo qualche isolato piovasco mattutino sul Veneto e piogge deboli sulla Puglia e tra Campania e Molise.

Domenica 21 Febbraio 2016
Tutto sole, salvo nubi occasionali. Clima quasi primaverile.

Lunedì 22 Febbraio 2016
Precipitazioni sull’arco alpino, nel pomeriggio anche su Lombardia, Triveneto, Liguria di Levante, alta Toscana, Frusinate e Campania. Fenomeni generalmente deboli. Neve sulle Alpi sopra i 700/900 m.

Il Punto – 16 febbraio

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Continuiamo ad analizzare i primi due anni del governo Renzi. In realtà l’anno degli interventi importanti sul mercato del lavoro è stato il 2015, sul quale ci sono freschi freschi i dati Inps. Le 600 mila assunzioni nel privato, prevalentemente a tempo indeterminato sono in buona parte effetto del Jobs act e della decontribuzione per i nuovi assunti (con i risultati visibili nel grafico pubblicato qui). Rovescio della medaglia: la crescita economica (0,7 per cento) rimane tra le più basse d’Europa e quest’anno la decontribuzione non c’è quasi più.Sulla concorrenza il governo aveva presentato subito un disegno di legge (in attuazione di una legge del 2009 rimasta lettera morta sotto Berlusconi, Monti e Letta). Poi però il ddl, il cui iter parlamentare è ancora in corso, ha perso i pezzi sotto i colpi delle lobby. Mentre lo sviluppo della banda larga sembra decollare dopo diversi cambi di programma. Risultati a metà anche sulla promessa diminuzione di tasseIl bonus di 80 euro, la decontribuzione temporanea sulle assunzioni a tempo indeterminato, l’abolizione della Tasi sulla prima casa sono tagli veri ma poco coerenti tra loro e fatti in deficit sotto la coperta delle clausole di salvaguardia. Sui beni culturali i fiori all’occhiello del biennio sono il progetto Pompei e 20 nuovi direttori di musei dotati di ampia autonomia. L’inversione di tendenza si scontra però con l’esiguità degli interventi (rispetto al patrimonio archeologico e artistico da gestire) e – in modo meno visibile – con una poco meritocratica assegnazione dei fondi per lo spettacolo. Mentre il Parlamento discute una revisione della legge sulloscioglimento dei comuni per mafia, vale la pena ricordare gli effetti dei commissariamenti compiuti: riduzione di spese, selezione più dignitosa della classe politica, punizione elettorale dei partiti coinvolti, influenza positiva sui territori limitrofi. 

  • Meno precari, ma la crescita è ancora un problema
    16.02.16
    Pietro Garibaldi

    Uno degli obiettivi del governo era ridurre la precarietà. E i dati dell’Inps ci dicono che nel 2015 è in effetti diminuita. In ogni caso, un aumento dell’occupazione dello 0,5 per cento con una crescita economica dello 0,7 non è da buttare. Perché il male italiano resta sempre la ripresa debole.

  • Concorrenza e mercati: i due approcci del governo
    16.02.16
    Michele Polo

    Su concorrenza e mercati, il governo Renzi ha avuto la capacità di mettere in agenda temi in rottura con il passato. Ma si è visto anche un intrecciarsi di visioni più dirigiste e approcci più liberali. I casi della legge sulla concorrenza e del piano strategico per lo sviluppo della banda larga.

  • I rischi di un fisco incoerente
    16.02.16

    Massimo Baldini

    Il calo della pressione fiscale è uno degli obiettivi principali del governo Renzi. Bonus di 80 euro e taglio dei contributi per assunzioni a tempo indeterminato puntano a ridurre il cuneo fiscale sul lavoro. Ma l’abolizione della Tasi ne contraddice la logica. Incognita clausole di salvaguardia.
  • Anche la cultura fa Pil
    16.02.16
    Luciano Canova

    Nel settore cultura il bilancio dei due anni di governo Renzi è sostanzialmente positivo. Come minimo c’è stata un’inversione di tendenza rispetto agli anni passati. Avviato il grande progetto per Pompei e garantita l’autonomia ai più importanti musei. Il nodo del fondo unico dello spettacolo.

  • Come cambiano i comuni sciolti per mafia
    16.02.16
    Gianmarco Daniele e Sergio Galletta

    Non ha messo fine all’influenza della criminalità organizzata sulla politica locale, ma la norma sullo scioglimento dei comuni per infiltrazione mafiosa sembra avere effetti positivi sulla selezione della classe politica. Mentre i partiti colpiti ottengono meno voti alle elezioni successive.

Facciamo un invito ai tifosi

Il Corriere del Mezzogiorno scrive: Invitiamo tutti i tifosi come noi a fare mente locale su quello che, dopo tre o quattro giornate, sembrava il destino del Napoli di quest’anno: un torneo nell’anonimato, nessuna aspirazione, la malinconia di osservare da lontano la cavalcata di Juve, Roma, Inter e Fiorentina; una probabile sostituzione in corso d’opera della conduzione tecnica; la fuga certa dei campioni da una barca in evidente affondamento. Invece ci ritroviamo a recriminare per una sconfitta di misura e probabilmente immeritata nella tana del lupo, a un punto dalla vetta e sette dal terzo posto, in grado di sciorinare il gioco più bello d’Europa. Non ci pare poco. Insomma, questo campionato fatto di tredici giornate comincia adesso e va affrontato con forza e compattezza, nella consapevolezza che l’occasione di giocarsi qualcosa di tanto importante non capita spesso. Si tratta di mettere in campo il coraggio, la voglia di esserci e la speranza. Si tratta di dimostrare che tutti, squadra, società e città, remano nella stessa direzione. E remano con forza.

Le 3 E di Messina (Mauro Lo Piano)

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Messina, per parlare di questa bellissima Citta’ che si affaccia sull’omonimo Stretto bisogna conoscerne i Regolamenti: iniziamo dalla base, quello sullo smaltimento dei rifiuti.
 
  • Efficacia, 
  • Efficienza 
  • Economicità 
    
Sono le 3E che dovrebbero tutelarne la Sicurezza Igienico Sanitaria, dalla raccolta dei rifiuti urbani, alla loro pesatura, fino al loro smaltimento. 
 
Purtroppo :
 
La Citta’ di Messina, nonostante sia strapiena di Regolamenti, si trova sempre nelle posizioni finali, maglia nera perenne di una classifica stilata dal Sole 24 Ore. 
 
1 Bolzano               
2 Milano  
3 Trento  
4 Firenze  
5 Sondrio  
6 Olbia  
7 Cuneo  
8 Aosta  
9 Siena  
10 Ravenna  
     
 
Messina purtroppo occupa la posizione n. 104 su 110 Citta’ prese in esame.
 
I criteri di valutazione per una Citta’, per essere considerata vivibile, sono :
 
  • Piano Regolatore Edilizio.
  • Gestione dei Rifiuti 
  • Decoro Urbano 
  • Verde Pubblico 
  • Strade  
  • Trasporti 
  • Controllo Idro Geologico del Territorio
Discorso a parte perquanto riguarda le Autostrade che “bagnano” Messina, parlo della ME CT e  ME PA, fanno parte sempre di una priorita’, ma sara’ affrontata in un secondo momento.
 
Messina, e’ orfana di tutti questi requisiti, inutile riaprire le voragini di sempre sulle strade, sulla Gestione dei Rifiuti sul verde pubblico e via dicendo, potremmo parlare per mesi, le conclusioni a cui arriveremmo sarebbero solo catastrofiche.
 
i Regolamenti ci sono, sono belli solo per presa visione o cultura personale, l’unica vera disgrazia per i Messinesi e’ quella di non aver avuto negli ultimi 40anni Sindaci e Giunte Comunali, ne’ all’altezza ne’ alla portata dei loro compiti istituzionali. Hanno governato con il minimo sforzo e con il massimo dell’inefficienza. Ogni Sindaco che si e’ insediato negli anni a Messina ha parlato dell’inefficienza del suo predecessore, e di un lascito finanziario disastroso, uno scaricabarile vergognoso.
 
Il Sindaco Accorinti, lo si deve considerare un  Primus inter Pares tra i suoi predecessori, dal momento della sua elezione non si e’ dimostrato per competenza ne’ capacita’, la persona giusta per ricoprire la carica di 1° Cittadino, L’unico dato positivo nel suo iter burocratico, potrebbe essere quello di non essere in balia delle forti correnti politiche che da sempre hanno agitato le acque dello Stretto di Messina. 
 
Piano di Risanamento :            
 
Sembra certo che la Regione Sicilia inviera’, speriamo per posta prioritaria, e non chiusi in una “busta”, qualche decina di milioni di euro, che dovrebbero servire per il piano di risanamento della Citta’, speriamo che questi soldini vengano usati per gli scopi prefissati e che non vengano stornati per soddisfare altre esigenze. Non dimentichiamo che a Messina migliaia di nostri Concittadini vivono ancora nelle baracche, sono passati piu’ di 100 anni dal terremoto del 1908. Sono stati costruiti degli alloggi popolari, che non sono bastati a soddisfare le esigenze di centinaia di famiglie che ancora sono in lista d’attesa. 
 
La risposta a tutti i problemi ancora irrisolti, la potrebbero dare i Cittadini Messinesi quando saranno chiamati alle urne: che non venga dato come e’ spesso accaduto un voto amico, ma bisognerebbe concentrare le preferenze verso una persona che abbia le capacita’ giuste.

Quando Reina parò 7 rigori e portò il Villarreal in Champions

Il Mattino, ricorda che il portiere del Napoli ha giocato per tre anni nella squadra del Villarreal e che quindi quella di giovedì sarà una sfida particolare per Pepe Reina. Il quotidiano con un reportage ha unito i ricordi dei compagni di squadra di Reina che all’epoca si impose a vent’anni come titolare indiscusso proprio nel Villareal, in una squadra giovane e ambiziosa, allenata inizialmente da Víctor Muñoz. La sua più grande stagione di cui si ricordano i tifosi del Submarino Amarillo è la terza, quando il Villarreal conquistò l’accesso alla Champions League grazie a un sorprendente terzo posto e l’attuale portiere azzurro parò ben 7 rigori su 9 in campionato, dando le prime dimostrazioni di quella che tutt’oggi è una sua specialità. 

Ma quale sfortuna, la resa di Torino ha motivazioni precise

La Repubblica scrive sulla sconfitta contro la Juventus: “Macché sfortuna, la dolorosa resa contro la Juve ha avuto delle motivazioni precise e la squadra ne ha doverosamente preso atto, evitando di lasciarsi incantare dai complimenti elargiti con sospetta generosità a Sarri e ai suoi giocatori da Allegri, Buffon, Khedira (e pure da critici di solito feroci) dopo la resa di Torino. Ridurre tutto alla sfortunata deviazione di Albiol sul sinistro di Zaza, che ha solo messo il timbro su una prova negativa e per certi versi deludente, anche sullo 0-0, poteva essere un esercizio di autolesionismo: oltre che di superficialità e presunzione. Soltanto chi non ha mai visto all’opera gli azzurri in questa esaltante stagione, del resto, può esaltarne la controprestazione dello Juventus Stadium: senza nemmeno lo straccio di un tiro in porta in 93’. Oppure chi spera, a partire dagli avversari, che Hamsik e compagni non si rendano conto di aver sbagliato e finiscano per ripetere in futuro gli stessi errori”.

ab/arte (BS) Sabato 20 febbraio alle ore 18, inaugurazione con aperitivo della mostra d’arte “Amor gentil signore”, opere di Luigi Tessoni

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Mostra d’arte “Amor gentil signore”. Opere di Luigi Tessoni (Parma 1929 – 1988), accostate a poesie d’amore del Trecento di: Francesco di Vannozzo, Matteo Correggiaio, Matteo Frescobaldi, Sennuccio Del Bene, Simone Serdini.

 

Luigi Tessoni ha fatto parte della “Nuova Figurazione”, e la mostra ne presenta un passo come appartenente a questo gruppo artistico

che sul finire degli anni ’50 nasce dall’informale per recuperare il dato figurativo appiattito dall’astrazione e dalla Pop Art che di lì a poco sarebbe arrivata a dominare l’esperienza di molti artisti. In questa esposizione, infatti, ci sono le istanze del realismo alla metà del Novecento, comuni a Giacometti e Vespignani, con l’autonomia della poesia nella sensibilità di un tema – l’amore – come iconografia d’incontro tra l’artista e i versi destinati a un colloquio con il pubblico, nell’urgenza di una contemporaneità da rivalorizzare. Ecco, dunque, la “figurazione” per comunicare la prospettiva di un ordine esistenziale necessario nella libertà dell’arte, e la “poesia” che nei secoli rimane uguale a se stessa quando è maestra di vita nella lezione dell’umanesimo in cui tutto diventa speranza, mentre oggi assistiamo a una sorta di ricerca nichilista nello sconforto che travisa anche l’amore.

 

La mostra, a cura di Andrea Barretta, con Francesco Di Vannozzo, Matteo Correggiaio, Matteo Frescobaldi, Sennuccio Del Bene, Simone Serdiniun itinerario messo in scena da Riccardo Prevosti, prosegue fino al 26 marzo  2016 nei giorni e negli orari di seguito indicati.

ab/arTe

Vicolo San Nicola, 6

25122 Brescia

Tel. 030 3759 779

Orario:

giovedi, venerdi e sabato 9,30 – 12,30 e 15,30 – 19,30

Gabbiadini titolare e Higuain in panca al Madrigal

La Gazzetta dello Sport si sofferma sulla dipendenza del Napoli dalle prestazioni di Gonzalo Higuain.“L’incidenza di Higuain nei risultati del Napoli è stata notevole: quando non ha segnato il Pipita (Sassuolo, Empoli, Carpi, Milan, Genoa, Roma, Torino e Juve) gli azzurri hanno conquistato 10 punti in 8 partite (il bilancio è di 2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte) mentre la media punti in caso di gol dell’argentino si impenna addirittura a 2,70. In pratica, quando Higuain va in rete il Napoli ha ottime possibilità di vincere. Ecco perché Sarri non rinuncia mai al suo campione con la maglia numero nove ed ecco perché in casa del Villarreal potrebbe farlo rifiatare per averlo fresco con il Milan. Questione di priorità ed in questo momento il campionato sembra essere più «accessibile» di una Europa League lunga e ricca di insidie” Lo stesso quotidiano non esclude un Pipita in panchina al Madrigal di comune accordo col tecnico in vista del posticipo con Gabbiadini titolare.

Grassi corre verso il Milan!

Come riferisce l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Alberto Grassi corre verso il Milan. A Castel Volturno il centrocampista già lavora col gruppo, non per l’intera seduta di allenamento ma ha comunque iniziato a nutrire la speranza di tornare a disposizione per la prossima gara di campionato. L’obiettivo, sebbene non ancora certificato, è di certo possibile. Nonostante l’operazione al menisco del solo 28 gennaio scorso, con oggi e domani dove continuerà a svolgere terapie in sede per completare la tabella personalizzata. L’ex Atalanta ha già cominciato a calciare, sta decisamente meglio. Di certo però non sarà disponibile per il doppio match col Villareal, poiché non inserito nella lista Uefa. 

Pavia, rubavano il cibo dalle cucine dell’ospedale: 13 dipendenti arrestati. Sono accusati di 222 furti

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L’ospedale San Matteo

La polizia al Policlinico San Matteo grazie alla denuncia di un ex dipendente di una cooperativa che non voleva partecipare “all’andazzo di ruberie”

Sono 222 gli episodi che la polizia di Pavia dice di aver documentato a partire dal 2013. 222 furti messi a segno nei locali cucina della mensa del Policlinico da una cinquantina di persone. L’indagine, portata avanti dalla squadra mobile, si è conclusa con 13 arresti domiciliari e 48 persone indagate per peculato e furto aggravato.

Tutto è partito dalla denuncia sporta da un ex dipendente della cooperativa per i servizi ausiliari di  pulizia nell’ospale, costretto a licenziarsi perché, hanno ricostruito gli investigatori, “non incline ad adeguarsi all’andazzo di ruberie di cibo all’interno dei locali della mensa-cucina”

Così le “stupide” armi russe fanno strage di civili. GIANLUCA DI FEO*

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LA PRECISIONE è un optional. Perché gli stormi russi che colpiscono in Siria seguono la vecchia dottrina della guerra totale: conta solo la potenza di fuoco. Tonnellate e tonnellate di esplosivo, fino a sbriciolare le città. Non ci sono scrupoli. E non si usano quasi mai armi “intelligenti”: i caccia seminano centinaia di bombe “stupide”. Sganciano ordigni “a caduta libera” con quintali di tritolo come si faceva nella seconda guerra mondiale, sparano raffiche di razzi che spazzano via interi condomini, seminano micidiali cluster bomb che disperdono grappoli di mine tra le macerie. “Un solo mese di raid russi ha causato lo stesso numero di morti civili provocato dalla campagna aerea statunitense in Iraq e Siria in un anno e mezzo”, stima Chris Wood, uno degli animatori dell’ong Airwars che analizza gli effetti delle operazioni militari americane: “Nell’ottobre 2015 i caccia di Mosca hanno ucciso tra i 345 e i 501 civili in Siria, mentre il bilancio attribuito alla coalizione occidentale in 18 mesi è compreso tra 520 e 586 vittime”. È dal 1999 che le aeronautiche della Nato non usano più bombe “stupide”. Gli aerei americani, europei e persino quelli dei loro alleati arabi utilizzano ordigni con sistemi di guida – tramite coordinate satellitari, puntatori laser o monitor televisivi – che cercano di ridurre i margini di errore negli attacchi. Sono state addirittura progettate armi a misura di “missioni di pace” – l’eufemismo che caratterizza gli interventi occidentali dell’ultimo ventennio – come le bombe di piccolo diametro che non si frantumano in schegge, utilizzate anche dai Tornado italiani in Libia. Gli ufficiali che pianificano le incursioni sono obbligati a redigere valutazioni preventive del rischio: in Iraq nel 2003 il Pentagono riteneva accettabile il pericolo di uccidere 30 civili in un singolo attacco. Poi il limite di questa cinica contabilità è stato ridotto a 7 vittime “non combattenti” nel 2007 e a una soltanto nei blitz afghani. I russi invece hanno altre priorità. E in Siria oggi vogliono solo chiudere la partita il prima possibile. Qualunque sia il costo per la popolazione.

*larepubblica

“È il momento di dimostrare a tutti che siamo una squadra vera”, Reina parla da leader

La Repubblica sul confronto avvenuto ieri a Castel Volturno: “Dirà il tempo se dal confronto di ieri scaturirà un’altra svolta: anche in questa occasione con Pepe Reina protagonista. «È il momento di dimostrare a tutti che siamo una squadra vera»,è il concetto ribadito ad alta voce nello spogliatoio: spalleggiato dal connazionale Albiol. I due spagnoli sono i leader del Napoli e il trait d’union con Sarri: già al lavoro per ripartire di slancio e trasformare in una parentesi negativa la sconfitta con la Juventus. I presupposti ci sono tutti: dalla voglia di rivalsa che anima la squadra alla forza di un gruppo al gran completo, a cui da ieri s’è aggregato pure il nuovo acquisto Grassi”.