La Repubblica prova a delineare l’undici che Sarri schiererà al Madrigal: “I big vorrebbero esserci, infatti: per sfogare la rabbia accumulata a Torino. Ma non tutti saranno accontentati. Almeno cinque cambi sembrano sicuri, con Chiriches, Strinic, David Lopez, Valdifiori (Jorginho, influenzato, è in forse) e Mertens che reclamano spazio: in virtù della loro maggiore freschezza psicofisica. Le seconde linee sono state trascurate troppo, negli ultimi tempi. E recuperare alla causa qualche co-titolare in più sarà fondamentale, nel finale della stagione. Ecco perché si profila pure il sesto cambio, con Gabbiadini al posto di Higuain. Sarri ne parlerà alla vigilia col campione argentino: troppo nervoso contro la Juve. Un pit stop potrebbe fargli bene. Conta solo che riparta il Napoli”.
Ecco quanto potrebbe incassare il Napoli dal passaggio del turno
Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport: “Quella del Madrigal potrebbe essere una sfida molto equilibrata e per la quale il Napoli avrà il sostegno di almeno un migliaio di fan ancora più appassionati, dopo la sconfitta di Torino, e che non lasceranno la squadra sola in questa trasferta iberica. Un amore ancora più fortre e testimoniato ieri dall’ennesimo striscione apparso a Castelvolturno: «Una deviazione non cambia una convinzione». Battere il Villarreal come forma di reazione all’immeritato ko con la Juve, ma anche perché il passaggio agli ottavi frutterebbe qualche soldino per il club: 350 mila euro. Pochi, ma sempre utili”.
Reina rincuora un ammutolito Higuain dopo Torino
Un tuffo nel passato per Pepe Reina. Tre stagioni al Villarreal, dal 2002 al 2005. Il sottomarino giallo di cui ha difeso la porta per 134 volte, parando tre rigori nel 2005 e trascinando la squadra in Champions League. E domani scenderà in campo con la forza di chi ora vuole subito rialzare la testa. Perché c’è sempre bisogno di lui, nello spogliatoio ma anche in campo. E non è un caso che Sarri lo consideri un intoccabile, anche quando c’è da fare il turn over.
Come racconta l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, il portiere spagnolo è stato il primo a far sentire la propria voce con i compagni dopo il k.o. di Torino: rialziamoci, ci aspettano tredici finali. Rincuorando anche Gonzalo Higuain, ammutolito al triplice fischio per i pochissimi palloni avuti a disposizione. Alla ripresa degli allenamenti il portiere spagnolo era stato al fianco di Sarri nel chiedere ancora una volta ai suoi compagni compattezza e sacrificio.
E Maradona sta preparando l’incontro con De Laurentiis
Secondo quanto riferito dall’edizione odierna de Il Mattino, sembrano finalmente concretizzarsi le possibilità di un nuovo matrimonio tra Diego e il club. «Presto incontrerò De Laurentiis per pianificare il ritorno» ha svelato ieri a Radio Crc Stefano Ceci, amico e manager dell’ex capitano azzurro, di recente a Napoli per presentare il suo libro «Maradona il sogno di un bambino». Nel soggiorno italiano Ceci ha avuto alcuni contatti con la società e solo gli impegni rispettivi hanno impedito di pianificare un primo incontro per sondare idee e disponibilità delle due parti.
Sarri pensa a Gabbiadini per il Villarreal, ma il Pipita insiste per giocare
Giocherà o non giocherà? Se dovesse scegliere Gonzalo Higuaìn la risposta sarebbe, ovviamente, “giocherà”. Dopo la delusione della sconfitta a Torino, il Pipita ci tiene a smaltire rabbia e delusione nel modo migliore che conosce. Facendo di nuovo gol. Rivede lo scarpone di Bonucci togliergli il pallone dalla testa per un soffio. Lo rivede come un incubo insopportabile. Sarebbe stato il gol che avrebbe cambiato la partita. E invece niente. Darebbe tutto per essere titolare anche in Europa League contro il Villarreal (domani ore 19 andata dei sedicesimi) ma non è lui l’allenatore.
DECIDERÀ MAURIZIO SARRI, che già sembra orientato a una scelta diversa. Massimo rispetto per il Villarreal e il suo valore, ma il tecnico partenopeo ha in mente qualche rotazione mirata per non portare undici titolari stanchi alla delicata sfida contro il Milan di lunedì sera a Fuorigrotta. Ad oggi i maggiori candidati a giocare sono Mertens, Gabbiadini, Valdifiori e David Lopez, in ordine di probabilità di vestire una maglia da titolari. Qualche novità potrebbe esserci anche in difesa, con Chiriches e Strinic che possono ambire ad una maglia. Chi andrebbe fuori allora? Higuaìn per Gabbiadini, Insigne per Mertens, Jorginho (che non è al meglio) per Valdifiori e Allan o Hamsik per David Lopez. Strinic darebbe il cambio a Ghoulam e Chiriches a Koulibaly, apparso un po’ in affanno nell’ultima parte di gara contro la Juventus. Higuaìn probabilmente dovrà accettare la panchina. Tra l’altro il Napoli sta seguendo con attenzione le condizioni fisiche degli azzurri. Interpellata anche la dietologa personale del Pipita. Con l’arrivo della Primavera bisognerà tenere d’occhio la forma dell’argentino, e lo stesso discorso vale per gli altri azzurri. Intanto Sarri doserà le forze, sperando che le seconde linee in campo riescano ad uscire dal “Madrigal” con un risultato positivo.
Il Roma
Ue, attacco al biologico: “Con il nuovo regolamento a rischio le garanzie” ANTONIO CIANCIULLO*
Battaglia sul nuovo regolamento europeo. Il parere delle associazioni di agricoltori, dei consumatori e degli animalisti: “Servono norme più rigorose sull’import da paesi terzi, sulle tracce di pesticidi e sul benessere degli animali”.
ROMA – Meno diritti per gli animali d’allevamento, indebolite le norme anti pesticidi e via libera alle importazioni da paesi che adottano criteri di produzione poco trasparenti. Sono i punti più criticati nella proposta in discussione all’Europarlamento sul nuovo regolamento sul bio elaborato dalla Commissione. In realtà l’Europa parte da una posizione di forza perché sul biologico ha leggi più cautelative rispetto a quelle degli Stati Uniti, e l’Italia ha un’interpretazione particolarmente rigorosa delle norme in materia. Ma ora il nuovo regolamento mette tutto in discussione.
Al testo preparato dalla Commissione si sono aggiunte le modifiche introdotte dal Parlamento, che devono essere approvate in via definitiva. E sul nuovo regolamento è subito piovuta una pioggia di critiche. Gli esperti dell’associazione LF, un’organizzazione belga che sostiene progetti di agricoltura sostenibile, hanno messo in rilievo molti punti deboli della proposta uscita dal Parlamento: la possibilità di utilizzare ingredienti non bio per realizzare prodotti trasformati con il marchio bio; la possibilità di coltivare nella stessa azienda prodotti convenzionali e prodotti bio (che era stata esclusa dalla Commissione dopo un certo periodo a partire dall’inizio del periodo di riconversione dell’azienda); la limitazione agli erbivori del diritto al pascolo all’aria aperta (negato ad esempio a galline e maiali); l’importazione da paesi terzi di prodotti bio che, per “condizioni climatiche e locali specifiche”, non rispettano gli standard; tolleranza sui residui di pesticidi negli alimenti.
“Sulla questione dei diritti animali c’è qualche schiarita per il suggerimento di utilizzare razze più adatte all’allevamento, ma nessun miglioramento in tema di mutilazioni e di norme sul trasporto”, osserva Andreas Erler, adviser dell’Eurogroup for Animals.
Negativo il giudizio dei consumatori. “Le modifiche parlamentari hanno peggiorato il testo in due punti chiave: il rigore nell’importazione da paesi terzi e la non coesistenza nella stessa azienda di biologico e non biologico”, commenta Franca Braga, responsabile alimentazione e salute di Altroconsumo. “Sono due questioni per noi di primaria importanza su cui sollecitiamo un ripensamento”.
Anche per i produttori di biologico e di biodinamico si è persa una buona occasione per migliorare il processo di coltivazione a basso impatto ambientale e si è concentrata l’attenzione esclusivamente sul prodotto, come se si trattasse di un bene industriale. “Ci vuole rigore sulla soglia zero per i pesticidi, ma nello stesso tempo bisogna capire che il produttore bio danneggiato dalle sostanze tossiche che possono in vario modo arrivare dai campi vicini è la vittima, non il colpevole: va risarcito, non punito”, dichiara Vincenzo Vizioli, presidente di Aiab. “L’Italia è l’unico paese che applica al bio il limite zero, cioè il limite di rilevabilità: noi vogliamo difendere questa posizione mentre altri, ad esempio i tedeschi, hanno un punto di vista meno netto. Sull’azienda mista poi crediamo che si debba dare ai coltivatori la possibilità di completare la trasformazione in cinque anni. Mentre una questione non risolta restano i semi: bisogna investire in quelli bio che sono ancora troppo pochi”.
“Il biodinamico già certifica i prodotti come biodinamici al 100%, senza deroghe”, aggiunge Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica. “È importante utilizzare il dibattito sul nuovo regolamento per far capire che non si può curare la terra in modo discontinuo. A fare la differenza sul prodotto finale non è solo l’assenza di veleni, ma anche la capacità di valorizzare appieno le risorse del suolo”.
*larepubblica
Villarreal-Napoli, arbitra l’arbitro olandese Nijhuys
Villarreal-Napoli, domani alle ore 19 al Madrigal per l’andata dei sedicesimi di Europa League. Dirige il match l’arbitro olandese Nijhuys (assistenti Van den Ven-Schaap; addizionali di linea Blom-Janssen; IV uomo Goossens).
sscnapoli.it
Villarreal, Marcelino: “Non è il momento migliore per affrontare il Napoli, Higuain giocherà”
Marcelino, allenatore del Villarreal, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport:
Arrivate alla sfida col Napoli con un filotto di 11 partite senza perdere, mentre la squadra di Sarri ha perso lo scontro diretto con la Juventus e il 1º posto in classifica: è il miglior momento per affrontare gli azzurri?
“No, non credo perché il Napoli viene da risultati straordinari e contro la Juve ha perso immeritatamente, sarebbe stato più giusto un pareggio. Affronteremo una squadra molto buona, sarà un’eliminatoria difficile per entrambe le squadre. L’andata sarà importantissima e abbiamo bisogno di un buon risultato per arrivare a Napoli con l’opzione di passare il turno”.
Il Napoli, nonostante Higuain sia partito solo una volta da titolare, è la squadra che ha segnato di più in Europa League: ha un piano per fermare l’attacco napoletano?
“Io credo che Higuain giocherà dall’inizio. Con tutto il rispetto per i rivali del girone, il Villarreal è superiore e il Napoli lo sa. E poi si tratta di un’eliminatoria dove se sbagli l’andata puoi essere già con un piede fuori dal torneo. E, nel caso giochi Higuain, speriamo non faccia una prestazione al top del suo rendimento, perché potrebbe essere decisiva per la qualificazione. Ma anche i nostri attaccanti possono essere determinanti”.
L’ex-Napoli Victor Ruiz vi ha svelato qualche segreto sui partenopei?
“Ormai non c’è quasi più nessuno rispetto ai tempi di Victor Ruiz al Napoli, è cambiato anche l’allenatore. All’epoca di Victor giocavano con tre centrali e adesso con una linea a quattro. Dobbiamo concentrarci sul Napoli attuale, una grandissima squadra che rispettiamo molto”.
A proposito del Napoli: cosa è cambiato rispetto alle due stagioni con Benitez?
“Difensivamente sono migliorati, secondo me soprattutto grazie alla sicurezza che offre Reina tra i pali. Anche l’innesto di Hysaj ha migliorato il reparto arretrato. Mi sembra una squadra simile a quella di Benitez, ma hanno cambiato il modulo e sono più solidi difensivamente”.
Secondo lei il Napoli può spuntarla contro la Juventus?
“Sì, il Napoli è molto competitivo, e sabato ha dimostrato che è a livello della Juventus e solo un colpo di fortuna ha fatto pendere la bilancia a favore dei bianconeri. Lotterà fino alla fine contro la Juve, infortuni permettendo, perché l’assenza di qualche top-player potrebbe essere determinante”.
Domani possibile tandem Gabbiadini-Higuain: Jorginho resta a Napoli?
Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport: “Col Pipita o senza il Pipita? Ormai nessuno più sfoglia margherita, soprattutto gli allenatori che si affidano ai test fisici per decidere chi mandare in campo. Higuain scalpita e toccherà a Maurizio Sarri il compito di sciogliere le riserve, parlare con il bomber stamattina nel corso dell’allenamento di rifinitura che precederà la partenza del Napoli in direzione Castellon. “Radio Napoli” racconta di un Gabbiadini in pole position per la sfida del Madrigal, quasi certamente al posto di Higuain, ma non è escluso che possano essere schierati insieme dal primo minuto, una circostanza insolita e che lascerebbe tutti a bocca aperta. Il resto della formazione seguirebbe il solco di quanto accaduto nel corso della fase a gironi, con altre 4 novità rispetto alla formazione standard. Di sicuro non ci sarà Jorginho, vittima di un’influenza improvvisa e che Sarri potrebbe addirittura lasciare a casa. Al suo posto il candidato è ovviamente Valdifiori, che dovrebbe ritrovarsi al fianco David Lopez, al posto di uno tra Allan e Hamsik. Due le novità anche in difesa, Strinic per Ghoulam e Chiriches in sostituzione di Koulibaly e non di Albiol, ma solo per una questione di minutaggio accumulato. L’impiego di Mertens al posto di Insigne, poi, è molto più di un’idea per l’allenatore che preferisce svolgere l’ultimo allenamento della squadra nel centro tecnico di casa e non al Madrigal, dove invece terrà la sua conferenza stampa alle 18,45 di oggi. La sensazione di un Napoli con il turn over è forte, ma non sarà un cambiamento massiccio come ci fu in Coppa Italia contro l’Inter”.
La beffa di Torino ha peggiorato il morale del Napoli
La Repubblica scrive sull’atmosfera che c’è a Castel Volturno: “Meno sorrisi, più rabbia e concentrazione, che adesso dovranno tradursi subito in uno scatto d’orgoglio. La beffarda sconfitta di Torino ha peggiorato di colpo anche il morale del Napoli, al di là del danno più materiale per il primato in classifica perduto. A Castel Volturno, durante l’allenamento di ieri, si respirava un’atmosfera allo stesso tempo inquieta e pesante: abbastanza differente rispetto all’allegra routine delle scorse settimane. Il ko con la Juve ha lasciato il segno e agli azzurri avrebbe forse comodo qualche giorno di riflessione in più, per metabolizzare le inevitabili conseguenze negative del gol di Zaza. Ma il calendario non concede tregua (4 partite in meno di due settimane) e allora la squadra di Sarri dovrà fare di necessità virtù: risalendo sulla bicicletta e rimettendosi immediatamente a pedalare”.
Lo spogliatoio e Sarri non possono fare a meno di Reina
La Gazzetta dello Sport scrive su Pepe Reina: “C’è sempre bisogno di Pepe. Specie quando uno spogliatoio rischia di avere il morale a terra per una sconfitta, come quella di Torino, arrivata solo per una sfortunata deviazione nei minuti finali. Il dopo Juve-Napoli è stato caratterizzato dalla rabbia e dalle parole di Pepe Reina, il leader indiscusso del gruppo azzurro. Reina aveva il volto trasfigurato dopo la rete di Zaza. La lucidità l’ha riacquistata in fretta, però. C’era da dare conforto ai compagni, una mano all’allenatore e un segnale alla gente. Lui non si è tirato indietro, anzi è passato in poche ore dal virtuale al reale. Il messaggio postato su twitter è stato lo stesso espresso a gran voce lunedì a Castel Volturno: «Adesso si vedono le squadre che sono veramente tali. Non molliamo, restano da giocare 13 finali». Tutti ascoltano Reina e per Sarri è impossibile fare a meno del suo portiere anche fuori dal campo. Lo spagnolo ha fatto capire, a esempio, che c’è la necessità di dare spazio a chi ha sempre giocato in Europa League e vuole essere protagonista anche contro il Villarreal”.
“SINGLE MA NON TROPPO” (Critica con trailer)
New York: Alice impone una “pausa di riflessione” per vedere se riesce a stare “da sola” al suo consunto tran tran di coppia; incontra Robin e altre singles, compresa la sorella medico indaffaratissima. Il cinema di Hollywood è peggio dei grandi magazzini che deve presentare i “riassortimenti” per richiamare gente non solo stagione per stagione, ma anche Festività per Festività: e se non ci sono, si inventano. E’ il caso, ma che ormai è diventato istituzionale, di San Valentino. In quell’occasione si presenta il film “dei sentimenti” che, magari nelle forme leggere della commedia, che è quella più privilegiata, richiama i pubblici interessati; segmenti giovanili o, per meglio dire, di young adults, come vengono definiti con più rigorosa precisione sociologica: per lo più inurbati, studenti universitari, o in carriera. E sono le coppie di fidanzati, o aspiranti tali, il bersaglio privilegiato: e in queste è solitamente la donna che decide il film da vedere. Ecco perché i guru hollywoodiani, per venire incontro e incrementare questo tipo di pubblico, hanno inventato le chicken comedies: letteralmente le commedie delle pollastre; ovvero in cui sono le ragazze, ovvero le “nuove” giovani ragazze dei nostri giorni a dettare le leggi di comportamento per sé e gli altri; e in cui, i “mascoli”, tutti infantilizzati e perenni adolescenti bellocci e palestrati, sono messi sullo sfondo a ruoli di comprimari. Però così facendo, l’industria della comunicazione hollywoodiana, che ha un’altissima valenza pedagogico-orientativa della società, ha allargato, implementato e trasformato l’area dei gusti collettivi, facendoli diventare nuovi elementi imprescindibili degli orientamenti comportamentali dell’intera collettività americana. E’ diventata cultura. In realtà si tratta di mirate “campagne di educazione”, gestite da Hollywood, volte a creare nuove aspettative di offerta: a condizionare la domanda di prodotti di consumo più sofisticati; tali da intercettare, come una rete a maglie strette in mari anche non fortemente pescosi, nuovi spettatori, sia in USA che nel mondo. Ecco perché il cinema Usa quasi non conosce crisi: si adatta e le cavalca; anche utilizzando altri media, come la tv, l’internet, i social, i telefonini. Anche perché la Mecca del cinema rispetta e premia il talento: come in questo film (USA, 16). Tratto da un romanzo di Liz Tuccillo, una delle sceneggiatrici che ha inventato la serie tv “Sex and the City”, è stato sceneggiato da Abby Cohn, a sua volta una delle più pagate e caratterizzanti professioniste, che ha al suo attivo film come “Mai stata baciata” (99), considerato uno dei classici di questo cinema; insieme al suo sodale Marc Silverstein e alla new entry Dana Fox. Da notare che una delle produttrici del film è Drew Barrymore, che è stata attrice in quel film del 99, ma che è diventata anch’essa una delle presenze più qualificanti, da tutte e due i lati della Macchina da P., di questo tipo di film. Il film funziona: è divertente e attraversato da numerose e spiazzanti situazioni decisamente irriverenti e comiche, per lo più affidate al talento debordante di Robin, l’attrice over size Rebel Wilson, che si è fatta notare in numerosi film, ma che ora ha profilo meglio definito. Anzi: il controcanto tra la stazza sua e la filiforme eleganza, non priva di sottili richiami sexy, di Dakota Johnson delle numerose sfumature di nero, dà al film una sua caratterizzazione più riflettuta. Si può essere o meno d’accordo sul tipo di conclusione cui giunge Alice: ma il percorso e le trasformazioni sono spesso più interessanti della meta del viaggio stesso; e comunque rappresentano un certo tipo di consapevolezza, che risulta motivata. Del resto sono differenti e numerosi punti di vista delle protagoniste del film: Meg, la sorella medico, arriva ad una scelta di maternità individualista, ma incontra l’amore; Robin continua nella sua anarchia comportamentale: ma sapendo ciò che è e i suoi limiti. Ma è il classico film in cui non contano le singole scelte, quanto l’aspetto collettivo e quel senso di dinamismo sociale che identifica e dà vita allo sviluppo dei personaggi, facendoli apparire come coerenti parti di un tutto. In tal senso il film è molto ben orchestrato: la regia è di Christian Ditter che, formatosi in Germania, ha molto lavorato anche in tv; come anche il Direttore della foto Christian Rein ha collaborato da sempre col regista: il suo sguardo sulla Grande Mela risulta accattivante e quasi come immerso in una perenne e fiduciosa aspettativa di trasformazione: del resto il nome della protagonista è Alice…Il montaggio è affidato a Tia Nolan, anch’essa a cavallo tra cinema e tv. Il suo è stato un lavoro perfetto: particolarmente efficace nel dare i tempi giusti e il ritmo nelle numerose situazioni comiche; ma accompagna con sagacia e senso armonico i movimenti, interiori e non, di tutti i protagonisti.
M5S: Tutto e il contrario di tutto
“A Roma c’è un complotto per far vincere il MoVimento 5 stelle.” Queste parole sono state pronunciate dalla stessa grillina Paola Taverna. Non è la prima volta che la pentastellata è alla ribalta per le dichiarazioni che, spesso, offre al pubblico. Una frase inverosimile che marca nuovamente l’incapacità politica di un gruppo non poco influente nelle stanze del potere. Un movimento politico che non ha mai avuto concezione politica. Secondo il capogruppo al Senato si sta organizzando un vero e proprio complotto nei confronti delle stelle.
“Diciamocelo chiaramente, questi stanno mettendo in campo dei nomi perché non voglio vincere Roma, si sono già fatti i loro conti. Al governo rimane Renzi, alla Regione Zingaretti che stiamo vedendo come sta operando, a livello economico Roma dipende da stanziamenti regionali e stanziamenti statali, ora vogliono metterci il Cinque Stelle, per togliergli i fondi e fargli fare brutta figura. Questo i romani lo devono capire”.
Fare il sindaco della capitale dello stato è un’ aspirazione di chiunque politico. Tanto prestigio e visibilità, pane quotidiano per chi si occupa della cosa pubblica. Probabilmente dopo queste dichiarazioni si sono resi conto che amministrare una capitale è molto difficile e non si sentono pronti. Infondo fare opposizione e governare sono due cose diverse. Entro il fine settimana si conoscerà il candidato sindaco del M5S. Sono circa duecento le persone in corsa.
Ranaldi di Tivoli: l’ultima direzione al Menti coincise con l’ultima vittoria della Juve Stabia!
Per la sesta giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà sabato sera alle ore 20 e 30 allo stadio “Menti” di Castellammare è stato designato Armando RANALDI della sezione di Tivoli a dirigere la gara tra Juve Stabia e Martina Franca.
Ranaldi, nato a Tivoli in provincia di Roma il 15 settembre 1985, è al suo terzo campionato in Lega Pro, questi i due precedenti con le vespe:
– 28 gennaio 2015 – quarti di finale di coppa Italia di Lega Pro: JUVE STABIA – COSENZA 0 – 1 gol vittoria dei silani dell’ex attaccante stabiese Gianluca De Angelis;
– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘
– 1° novembre 2015 – 9° giornata d’andata: JUVE STABIA – CATANIA 1 – 0 rete della vittoria delle vespe a tempo scaduto di Francesco BOMBAGI.
L’assistente numero uno sarà: Claudio PELLEGRINI della sezione di Roma 2;
l’assistente numero due: Stefano SQUARCIA della sezione di Roma 1.
Giovanni MATRONE
Agromafie, il business del cibo supera i 16 miliardi. (MONICA RUBINO*)
Presentato il quarto Rapporto sui crimini nel settore agroalimentare a cura di Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità in agricoltura.
ROMA – Associazione per delinquere di stampo mafioso e camorristico, concorso in associazione mafiosa, truffa, estorsione, porto illegale di armi da fuoco, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, contraffazione di marchi, illecita concorrenza con minaccia o violenza e trasferimento fraudolento di valori sono le tipologie di reati riscontrate con più frequenza da parte delle organizzazioni criminali operanti nel settore agroalimentare, con il business delle Agromafie che ha superato i 16 miliardi di euro nel 2015.
E’ quanto è emerso all’incontro di presentazione del quarto Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Per raggiungere l’obiettivo i clan ricorrono a tutte le tipologie di reato tradizionali: usura, racket estorsivo e abusivismo edilizio, ma anche a furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato, macellazioni clandestine o danneggiamento delle colture con il taglio di intere piantagioni. Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione impongono la vendita di determinate marche e determinati prodotti agli esercizi commerciali, che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente.
Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy.
La costante osservazione critica di tutto ciò che accade nel mondo della produzione e della distribuzione del cibo e le puntuali denunce delle situazioni di irregolarità potrebbero trasmettere l’idea che l’Italia sia irrimediabilmente la culla della corruzione e delle mafie. Al contrario, le denunce del Rapporto Agromafie mettono in risalto come nel nostro Paese questo genere di notizie vengano alla luce poiché esiste un controllo severissimo, da parte di diversi comparti specializzati delle forze dell’ordine, come la Guardia Forestale, il comando Carabinieri per la tutela della salute, la Guardia di Finanza, l’Ispettorato per la repressione frodi del ministero delle Politiche agricole (Icqrf). Circostanza che non si riscontra negli altri Paesi, neppure in quelli dell’Unione europea. Dall’estero arrivano poche notizie di irregolarità dal momento che i controlli sono molto blandi.
*larepubblica
L’intensità dell’associazionismo criminale è elevata nel Mezzogiorno, ma emerge con chiarezza come nel Centro dell’Italia il grado di penetrazione sia forte e stabile e particolarmente elevata in Abruzzo ed in Umbria, in alcune zone delle Marche, nel Grossetano e nel Lazio, in particolar modo a Latina e Frosinone. Anche al Nord il fenomeno presenta un grado di penetrazione importante in Piemonte, nell’Alto lombardo, nella provincia di Venezia e nelle province romagnole lungo la Via Emilia. In regioni quali la Calabria e la Sicilia si denota un grado di controllo criminale del territorio pressoché totale, al pari della Campania (sia pur con minore intensità nell’entroterra avellinese e beneventano). Tale risultanza, purtroppo non particolarmente sorprendente, riflette la forza e l’estensione di organizzazioni quali la ‘Ndrangheta, la Mafia e la Camorra. Il grado di controllo e penetrazione territoriale della Sacra CoronaUnita in Puglia, invece, pur mantenendosi significativamente elevato, risulta inferiore che altrove così come in Sardegna, regione dove all’elevata intensità dell’associazionismo criminale non corrisponde di pari grado l’egemonia di un’unica organizzazione.
Unioni civili, il ddl torna in Aula. Pd chiede rinvio
Il capogruppo del Pd, Luigi Zanda (ansa)
Il Partito democratico chiede a Grasso di convocare la Capigruppo e una riflessione “di qualche giorno” per “riannodare i fili politici” dopo il dietrofront dei Cinque Stelle sul supercanguro
ROMA – Tornano in Aula le unioni civili, dopo la giornata burrascosa di ieri con il tentativo Pd di confermare la corsa preferenziale del supercanguro e il dietrofront dei Cinque Stelle. E in Senato arriva una nuova richiesta di rinvio dell’esame del ddl. Questa volta a chiedere una riflessione “di qualche giorno” è il Partito democratico. La richiesta è stata avanzata in Aula dal presidente dei senatori dem, Luigi Zanda: “Ieri abbiamo registrato un fatto politico nuovo – ha detto in apertura di seduta -: un gruppo che sembrava favorevole a un iter del provvedimento ci ha ripensato. Quindi serve un lavoro di riflessione per riannodare dei fili politici” e, ha insistito, per “fare una buona legge”. Ieri sera l’Aula di Palazzo Madama aveva approvato la richiesta di sospensione avanzata da Sel.
Opposizioni protestano. “Arrendetevi”. “Vergogna”. “Quale ulteriore riflessione dopo 69 sedute di commissione?”. Le opposizioni hanno protestato in Aula alla richiesta avanzata dal capogruppo Pd “Votiamo – l’indicazione che è venuta invece dai banchi M5S -. Non è vero che volete la legge”.”Vergogna”.
Le ipotesi in campo. Ora resta da capire come i dem proveranno a superare l’impasse: accettare uno stralcio della stepchild adoption? Insistere con l’emendamento Marcucci – il canguro che permetterebbe di evitare decine di voti segreti e centinaia di proposte di modifica – cercando in Aula i voti favorevoli? I retroscena dall’Argentina – da cui tornerà oggi – offrono un’unica certezza: quella di un Matteo Renzi furioso con i grillini per la loro marcia indietro alSenato. E di un Movimento Cinque Stelle scosso dalla decisione di ieri: quella di dire no alla corsia preferenziale per il provvedimento. Proprio stamattina il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, scrive su Twitter: “Ddl Cirinnà, un’occasione persa. ‘A che serve avere le mani pulite se poi si tengono in tasca’. Don Milani, frase che si adatta spesso bene”.
Raffica di riunioni. Mattinata fitta di riunioni a Palazzo Madama dove di prima mattina è arrivata la ministra delle Riforme e dei rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, accompagnata dal sottosegretario Luciano Pizzetti e si è intrattenuta in una riunione con il capogruppo dem, Luigi Zanda, insieme ai senatori Marcucci, Lumia e Russo. Si discute non solo se spacchettare o meno l’emendamento in questione, dando così la possibilità di portare in porto almeno la parte del provvedimento sui diritti, lasciando un grosso punto interrogativo sulle adozioni, per cui si potrebbe profilare tanto lo stralcio, quanto una exit strategy fatta di correzioni agli emendamenti già presentati. Ad esempio quelli a firma Lumia che rimandano alla decisione del giudice, al quale si potrebbe aggiungere poi una formula di preaffido sulla scia delle proposte dei cattodem (emendamento Lepri). Ma secondo alcuni sul tavolo sarebbe anche valutata la stessa permanenza del Marcucci.
Ominidi Parlamentari (Mauro Lo Piano)
I canguri, in Politica hanno assunto le sembianze di Primati, in grado di leggere, scrivere, saltare con le liane, tra uno scanno e l’altro.
Accorpare piu’ emendamenti, bocciare il primo per poi far cadere tutti gli altri, e’ una tecnica gia’ praticata e molto diffusa nelle Aule parlamentari. E’ una forma come un’altra d’ostruzionismo, a cui spesso si ricorre, per non fare approvare Riforme Costituzionali.
I Canguri, erano gia’ conosciuti nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama , gli Ominidi ancora no’, sono gia’ riusciti a far inciampare piu’ di 1400 emendamenti.
Sulle unioni civili, e’ stata guerra aperta, ieri alla Camera, i soliti scambi d’insulti tra le opposte fazioni, numerosi i Deputati sono andati in escandescenze, la parola meno offensiva e’ stata “miserabili traditori”, meglio non scendere nei particolari sulle altre frasi molto piu’ pesanti lanciate nei confronti dei Grillini.
Renzi, ha parlato di voltafaccia elettorale, come se in Politica non fosse prassi comune, cambiare rotta, idea, faccia e casacca.
Con il dietrofront del M5S, il Governo se dovesse continuare a correre a testa bassa, rischierebbe di rompersi le ossa, se dovesse perseverare nel voler a tutti i costi approvare una Legge piu’ lacunare che terrestre, potrebbe fare un bel ruzzolone e prendere la via di casa.
Dopo la tempesta verra’ la quiete? la seduta di ieri e’ stata rimandata ad oggi, nella speranza che gli animi si rasserenino, e si raffreddino i noccioli; perche’ si possano quantomeno continuare i Lavori in Corso.
Anche se i Partiti hanno dato ai propri Deputati liberta’ di voto legate a problemi di coscienza, sara’ difficile che si possa trovare una soluzione per quanto riguarda l’affidamento dei minori alle coppie omosessuali.
Bisognerebbe tutelare i minori, non sono giocattoli da rompere e ricomporre, non si capisce tutta questa fretta da parte del Governo per approvare il Decreto Cirinna’. Il problema andrebbe sviscerato in piu’ aspetti, non solo in quello giuridico.
Juve Stabia-Martina Franca, parte la prevendita
S.S. Juve Stabia chiama a raccolta i propri tifosi e lo fa con l’iniziativa “Se mi lasci non vale”. Infatti, in vista del delicato match casalingo contro il Martina Franca, in programma sabato 20 febbraio 2016 alle ore 20.30 allo Stadio “Romeo Menti”, la società ha deciso di adottare prezzi popolari, nell’intento di favorire un maggiore accesso di pubblico per contribuire a trascinare le vespe alla conquista della prima vittoria del 2016. Solo con l’apporto di tutti i nostri sostenitori contiamo di riuscire a superare, insieme, questa fase critica della stagione. Nella trasferta di Caserta ci avete seguito in tantissimi, dimostrando il vostro amore incondizionato per la Juve Stabia, adesso è il momento di far tornare il “Menti” il nostro fortino inespugnabile, è tempo di riaccendere la torcida gialloblù.
Inoltre, S.S. Juve Stabia rende noto che, da mercoledì 17 febbraio, saranno disponibili in prevendita, fino alle ore 20,30 del 20 febbraio, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Martina Franca, che si disputerà sabato 20 febbraio alle ore 20,30 allo Stadio “Romeo Menti”, valevole per la 23a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2015/2016.
In occasione di questa gara, resterà chiusa la Tribuna Varano (distinti)
Di seguito i prezzi relativi agli altri settori:
- Curva San Marco € 5 + € 2 diritti di prevendita
- Tribuna Quisisana (scoperta) € 8 + € 2 diritti di prevendita
- Tribuna Monte Faito (coperta) € 13 + € 2 diritti di prevenditaTribuna Panoramica VIP € 80
I punti vendita abilitati all’erogazione dei tagliandi d’ingresso sono:
- Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
- Bar Gialloblù – Viale Europa
- Light Break – Corso Vittorio Emanuele
- Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito
- Internet Cafè – Via Napoli
- Ti Assicuriamo – Via Tavernola
I botteghini dello stadio Romeo Menti saranno aperti al pubblico secondo i seguenti orari:
- venerdì 19 febbraio dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle ore 15,30 alle 19,00
- sabato 20 febbraio dalle ore 10,00 alle 17,00S.S.
Juve Stabia rende noto inoltre che sono disponibili in prevendita anche i BIGLIETTI ROSA e i RIDOTTI (per bambini fino a 12 anni) per assistere alla gara Juve Stabia-Martina Franca.
I Biglietti Rosa sono acquistabili solo ed esclusivamente presso i botteghini dello Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.
Di seguito i prezzi dei Biglietti Rosa relativi ad ogni settore:
- Tribuna Quisisana (scoperta) € 5 + € 2 diritti di prevendita
- Tribuna Monte Faito (coperta) € 8 + € 2 diritti di prevendita
I Ridotti per i bambini fino a 12 anni, previsti dalle nuove norme ministeriali per la sicurezza, avranno un costo simbolico di 3 € per tutti i settori dello Stadio “Romeo Menti” e saranno in vendita esclusivamente presso i botteghini dello Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.
SPALLETTI ED IL SUO MEMENTO AUDERE SEMPER… (Claudia Demenica)
“Sappiamo quanto il Real Madrid sia forte con i suoi campioni. Quando affronti un’armata del genere devi essere al 100%. Loro sono forti ma andiamo senza paura a giocarcela”. Parola di Kostas Manolas, il Leonida della Roma pronto a guidare i suoi compagni in questa inedita Battaglia delle Termopili. L’obiettivo è chiaro e ci ha pensato mister Spalletti a togliere alibi dalle menti dei suoi giocatori con le parole dette oggi ai cronisti: “non ci sono favoriti, abbiamo il 50% a testa di possibilità di passare il turno. Sono fiducioso perché ho visto i ragazzi molto attenti ed in continua crescita. Le scelte che farò sui singoli saranno orientate nel senso di mettere in campo il miglior 11 possibile per sfruttare quel 50%”.
Sembra che il tecnico di Certaldo abbia voluto svestire i panni dell’allenatore per entrare in quelli dello psicologo (almeno per questa vigilia). Sì, perché il segreto per diventare vincenti è quello di provarci sempre e comunque, di crederci anche quando farcela sembra quasi impossibile e se c’è anche solo lo 0.05% di possibilità di non uscirne con le ossa rotte è su quella remotissima percentuale che vanno puntate tutte le fishes. D’altronde si sa, nel calcio come nella vita è sempre meglio avere il rimorso di averci provato senza successo piuttosto che il rimpianto di come sarebbe potuta andare osando.
“Memento audere semper” avrebbe detto D’Annunzio a questi ragazzi, perché la palla è tonda e si parte sempre dallo 0 a 0. Senza snaturarsi ci si può battere con onore, con l’umiltà di chi sa di dover compiere un’impresa ma non per questo abbassa la testa e si arrende ad un infausto responso già scritto. Non è vero che i destini sono già segnati, non è vero che è già tutto deciso. Domani sera la Roma avrà una freccia in più al proprio arco: il pubblico sarà (quasi) quello delle grandi occasioni.
“Il cantante che non ha pubblico ad un concerto canta peggio. Domani giocheremo meglio di quanto fatto finora perché sappiamo che il curva sud ci sarà il pienone ed il suo contributo sarà per noi importantissimo”, prosegue Spalletti. “Per vincere la partita occorre forza, corsa, disponibilità al sacrificio per il compagno. Io avrò a cuore quelli che hanno queste caratteristiche, perché non alleno nient’altro che il risultato della Roma, anzi il tentativo di risultato”, come a dire che tutti sono utili e nessuno indispensabile alla causa. Solo gente con tanti attributi, grazie. Tutto il resto non serve. “Dobbiamo andarci a giocare le partite, dobbiamo tirare fuori quello che abbiamo per la Roma. Non mi meraviglierei se la Roma si giocasse il passaggio del turno fino all’ultimo e se poi a passare fosse proprio questa squadra”.
Fortuna audaces iuvat? Secondo Spalletti pare proprio di sì… Se ha ragione oppure no lo scopriremo solo vivendo. L’appuntamento è di quelli imperdibili. Domani, Stadio Olimpico, ore 20.45 per sognare in grande. Astenersi perditempo, grazie.
Claudia Demenica



