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Luca Tommassini chi è: dalla relazione con Heather Parisi all’operazione al cuore

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(Adnkronos) –
Luca Tommassini sarà ospite oggi 19 genanaio di Silvia Toffanin a Verissimo, il talk show del weekend in onda alle 16:00 su Canale 5.Il coreografo e direttore artistico parlerà della delicata operazione al cuore che ha dovuto affrontare proprio recentemente.  Luca Tommassini nasce il 14 febbraio del 1970 a Roma e scopre la passione per il ballo già nei primi anni di vita.

Si iscrive alla scuola di danza di Enzo Paolo Turchi e a 12 anni inizia a lavorare nel mondo dello spettacolo, diventando una star sia per il piccolo che il grande schermo.Diventa primo ballerino nella trasmissione di Pippo Baudo 'Festival' e, nel 1993, si trasferisce negli Stati Uniti.  Negli Usa Tommassini ottiene un successo immediato, diventando uno dei ballerini di Madonna, Michael Jackson, Whitney Houston, Diana Ross, Kylie Minogue.

Ottenuta la qualifica di coreografo, collabora ai videoclip di Katy Perry, e in particolare a ‘It’s Raining Men’ di Geri Halliwell.Mentre in Italia, Tommassini lavora a stretto contatto con Laura Pausini, Claudio Baglioni, Tiziano Ferro e Paola & Chiara.

Diventa coreografo e direttore artistico nei talent show X Factor e Amici di Maria De Filippi e dal 2022 al 2024, Tommassini, ha diretto il corpo di ballo di Viva Rai2!, lo show di Fiorello.  Tra il 1991 e il 1992 Luca Tommassini ha avuto una relazione con la ballerina Heather Parisi.E sulla sua bisessualità, in un'intervista al Corriere della sera ha detto: "Io non mi sento obbligato a fare nessun coming out.

Ho amato uomini e donne.Mio padre quasi ci ammazzava a me e mia madre perché mi vedeva 'diverso', e io è da quando sono piccolo che lotto per essere libero.

E devo dire grazie a mamma, che è finita in coma per difendermi dalle botte di papà”, ha raccontato il coreografo.  Luca Tommassini ha raccontato – sempre al Corriere della Sera – di aver avuto una dipendenza dalle droghe, nel periodo in cui ha lavorato con Whitney Houston: “Lavorare con lei fu importante ma un inferno.Crack, cocaina, crystal meth: erano tutti sempre strafatti, più della metà sono morti.

Compresa lei”, ha raccontato. Tommassini confessa di essersi salvato dal tunnel delle droghe grazie a Heather Parisi: “Mi chiamò per propormi uno spettacolo insieme in Italia.Accettai subito”.  Il ballerino e coreografo ha ricordato anche quando nel 1994 Madonna gli propose di fare un figlio insieme. “Desiderava averne ma non in coppia.

Ma io volevo una famiglia mia.Allora lo propose al suo personal trainer Carlos Leon, che un po’ mi somigliava.

Lui accettò.Ed è nata Lola".  Tommassini ha subito recentemente una delicata operazione al cuore, con cui gli è stata ricostruita la valvola mitrale. "A un certo punto ho iniziato ad avere degli scompensi psico-fisici piuttosto forti.

Ma non potevo fermarmi.Finché un giorno Fiorello, che per me è famiglia, mi mette una mano sul braccio, come fa lui, mi guarda e mi dice: 'È il cuore' e 'ti ho già prenotato l’appuntamento con il mio cardiologo'.

E ci sono andato, altrimenti si arrabbiava".Dopo la visita, l'operazione a Natale. A causa dei dolori post operazione, i medici hanno provato a somministrargli il Fentanyl: “Ho urlato ancora più forte: 'Non datemelo, ho sepolto troppi amici per il Fentanyl'.

Io stesso ne sono dovuto uscire, dopo un’operazione che mi fecero a Los Angeles.Ne diventi subito dipendente. È la droga peggiore perché è legale", ha commentato Tommassini. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rabbia Djokovic a Melbourne: giornalista lo prende in giro, lui rifiuta intervista – Video

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(Adnkronos) – Polemiche all'Australian Open.Novak Djokovic, dopo la sua vittoria contro Jiri Lehecka, si è rifiutato di concedere la tradizionale intervista sul campo nell'immediato post partita, limitandosi a ringraziare brevemente il pubblico.

In molti si sono chiesti il perché di questo gesto, e a spiegarlo è stato proprio il tennista serbo, intervenuto in conferenza stampa: "Un giornalista che lavora per Channel 9 in Australia ha preso in giro i tifosi serbi e ha fatto commenti offensivi e insultanti nei miei confronti", ha detto Nole, "né lui né Channel 9 si sono scusati". "Quindi, visto che sono emittenti ufficiali del torneo, ho deciso di non rilasciare interviste per Channel 9", ha continuato Djokovic, "non ho niente contro Jim Courier (il giornalista incaricato dell'intervista nel post partita, ndr) o contro il pubblico australiano. È stata una situazione molto imbarazzante anche per me da affrontare in campo oggi.Mi dispiace non aver detto qualcosa agli spettatori, ma ovviamente non era il momento, lo spazio o la situazione per spiegare il motivo.

Ora lascio che sia Channel 9 ora a gestire la situazione come meglio crede".  Il riferimento di Djokovic è a un video in cui si vede un giornalista di Channel 9 intrattenere una diretta davanti a una folla di tifosi serbi, in delirio per Djokovic.Il giornalista si rivolge ai supporters di Nole dicendo: "Novak è sopravvalutato, Novak è un ex giocatore, buttatelo fuori".

Parole che evidentemente non sono piaciute al campione serbo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panatta e la vittoria di Sinner: “Mi annoiavo, ho preferito il curling”

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Jannik Sinner annoia Adriano Panatta.L'azzurro ha battuto facilmente Marcos Giron nel terzo turno degli Australian Open, conquistando gli ottavi di finale del primo Slam della stagione, ma la partita tra il numero uno del mondo e l'americano non ha entusiasmato l'ex tennista: "È stata una partita inutile", ha commentato Panatta al podcast 'La Telefonata', condotto con Paolo Bertolucci, "a un certo punto ho cambiato canale.

Mi sono messo a guardare il curling, era una noia mortale".  La 'colpa' per Panatta era per il differente livello in campo, con il divario tra i due troppo ampio per essere colmato: «Giron ha perso quando è nato, come si poteva pensare che potesse battere Sinner?Queste sono partite totalmente inutili". Panatta ha fatto poi i complimenti a Sinner, ma sempre a modo suo: «Guardandolo giocare ho sempre più l'idea che abbia incorporata, nel corpo oppure nella mente, l’intelligenza artificiale.

Quindi nel momento in cui arriva la palla dell’avversario, l’intelligenza artificiale lo mette nelle condizioni di giocare al 99% il colpo giusto", ha spiegato, "lui non fa mai una ca***ta, al massimo ne fa una sola a torneo.Questo è riuscito a svilupparlo grazie all’allenamento, avrà fatto 300-400 milioni di cesti, perché la ripetitività che ha lui nel gioco ècome automatizzata".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolo Borsellino, il ricordo di Meloni: “Tuo esempio vive in nostre azioni”

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(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni ricorda Paolo Borsellino.Oggi, 19 gennaio, il magistrato – ucciso il 19 luglio 1992 nella strage di via D'Amelio – avrebbe compiuto 85 anni. "Nel giorno della nascita di Paolo Borsellino desidero ricordare un grande uomo, un giudice e un servitore dello Stato che ci ha insegnato che avere paura è umano ma ciò che è importante è affiancare alla paura il coraggio.

Il coraggio di combattere per quello in cui si crede e fare tutto ciò che è possibile per migliorare le cose", ha scritto la presidente del Consiglio.  "Fin dall’insediamento del governo – aggiunge – abbiamo messo tra le nostre priorità la battaglia contro le mafie e, nel nome di Paolo Borsellino, di Giovanni Falcone e di tutti coloro che sono caduti per mano della criminalità organizzata, continueremo su questa strada per portare legalità e sicurezza, libertà e giustizia". "Buon compleanno Paolo, il tuo esempio vive nelle nostre azioni", conclude Meloni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tregua Gaza in vigore, chi sono le tre donne ostaggio di Hamas che liberate oggi

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Romi Gonen, Emili Damari e Doron Steinbrecher.Sono loro le tre donne che, secondo quanto anticipato da Hamas, dovrebbero essere liberate alle 4 di questo pomeriggio (le tre ora italiana), dopo l'accordo raggiunto sul cessate il fuoco entrato in vigore questa mattina.   Emili Damari, 28 anni, ha doppia cittadinanza britannica, mentre Doron Steinbrecher, 31 anni, è romena.

Entrambe erano state rapite da Kfar Aza il 7 ottobre del 2023.Steinbrecher, che è una infermiera veterinaria, viveva accanto alle abitazioni della sorella sposata e dei genitori nel kibbutz. "Sono arrivati.

Mi prendono", aveva detto in un messaggio vocale inviato ai suoi amici la mattina del 7 ottobre.Damari si trovava nel suo appartamento quando sono arrivati i miliziani di Hamas che le hanno sparato a una mano e hanno ucciso il suo cane, Chooka.

E' stata anche ferita alla gamba da una scheggia di proiettile.E' stata caricata sulla sua auto e portata a Gaza, come ha testimoniato la madre.  Romi Gonen era stata catturata mentre cercava di scappare in auto con amici, proprio mentre era al telefono con la madre Meirav. "Mi hanno colpito mamma, sto perdendo sangue.

Tutti in macchina stanno perdendo sangue", erano state le ultime parole alla madre quel giorno.Poco dopo, le forze israeliane hanno trovato l'auto vuota.

E il telefono di Romi è stato tracciato a Gaza.Un ostaggio rilasciato lo scorso novembre aveva rivelato alla famiglia che Romi era viva, ma non in buone condizioni di salute.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, esulta ancora Brignone: vittoria nel SuperG e allungo in classifica

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Federica Brignone da sogno.La sciatrice azzurra incanta a Cortina, vincendo il SuperG in 1'21''68, con 58 centesimi di vantaggio su Lara Gut-Behrami, seconda, e 1.08 su Corinne Suter, terza.

Per Brignone si tratta del 31esimo successo in Coppa del Mondo di sci alpino, che le permette così di allungare in vetta alla classifica generale salendo a 106 punti di vantaggio sul secondo posto di Camille Rast, e di avvicinare il primato di quella di specialità, comandata proprio dalla svizzera. Niente da fare invece per Sofia Goggia, che aveva trionfato proprio a Cortina nella discesa libera, ma che termina lontana 1'25" da Brignone, chiudendo al settimo posto.Caduta, senza conseguenze, per Lindsey Vonn.  "Oggi mi sentivo veloce, ho attaccato fin dall'inizio", sono state le parole a caldo di Brignone, "sono riuscita a fare tutto come ce l'avevo in mente, anche nel tratto finale.

Quando ho visto che avevo dato un secondo a Suter, ho capito che oggi ce la potevo fare". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alzheimer, scoperto in Italia nuovo gene che lo provoca: lo studio

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Scoperto un nuovo gene, il 'Grin2c', coinvolto nella malattia di Alzheimer.La ricerca, appena pubblicata sulla rivista 'Alzheimer’s Research & Therapy' è frutto della collaborazione di diversi gruppi di scienziati italiani, impegnati da anni nello studio delle cause genetiche della malattia, coordinato dall’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino.  La malattia di Alzheimer – ricorda una nota delle Molinette – è la principale causa di gravi deficit cognitivi ed è divenuta uno dei maggiori problemi sanitari a livello mondiale.

La ricerca scientifica ha dimostrato che la malattia è il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici e numerosi fattori ambientali, quali ipertensione, obesità, diabete, depressione ed isolamento sociale.Questi fattori favoriscono la deposizione nel cervello di due proteine tossiche, la beta amiloide e la proteina tau, responsabili della neurodegenerazione.  Lo studio è stato coordinato da Elisa Rubino, ricercatrice presso il Centro per la Malattia di Alzheimer e le demenze correlate dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e dell’Università di Torino, diretto da Innocenzo Rainero).

Il gruppo ha studiato per diversi anni una famiglia italiana con malattia di Alzheimer ad esordio senile, scoprendo che era causata da mutazioni nel gene Grin2c, gene che codifica per una subunità del recettore Nmda del glutammato.Il risultato è stato reso possibile grazie all’utilizzo di avanzate tecniche di genetica molecolare e alla collaborazione con Elisa Giorgio del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia e con Alfredo Brusco del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino.

Inoltre, grazie a Fabrizio Gardoni del Dipartimento di Farmacologia e Scienze Biomolecolari dell’Università di Milano, è stato possibile dimostrare gli effetti che questa mutazione provoca in modelli cellulari incrementando l’eccitabilità neuronale ed alterando il legame di questa proteina con altre proteine neuronali.   “A oggi erano note rare mutazioni nei geni Psen1, Psen2 e App, quali causa di malattia di Alzheimer, principalmente in età presenile – commenta Rainero, che aveva contribuito già nel 1995 all’identificazione di Psen1 – Questa scoperta suggerisce il ruolo di rare mutazioni genetiche anche come causa della malattia in età senile.”  “Ci aspettiamo che Grin2C sia una causa molto rara di malattia di Alzheimer” commenta Rubino, “tuttavia, l’aspetto più significativo della ricerca è la conferma del ruolo che i meccanismi di eccitotossicità correlata al glutammato possono avere nello sviluppo della malattia.Quando il glutammato interagisce con il recettore Nmda sui neuroni, si apre un canale che promuove l’ingresso di ioni calcio.

Se questa stimolazione è eccessiva, si provoca un’intensa eccitazione del neurone che porta alla morte cellulare. ”Dal punto di vista clinico, è particolarmente interessante rilevare come, prima dello sviluppo del deficit cognitivo, i pazienti portatori della mutazione abbiano sviluppato per anni un disturbo dell’umore di tipo depressivo.La gestione della malattia di Alzheimer richiede, oggi, un approccio multidisciplinare, basato sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e su trattamenti farmacologici mirati a modulare diversi target terapeutici.

Il nuovo studio necessiterà lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di ridurre l’eccitotossicità cerebrale da glutammato per rallentare la progressione di questa drammatica malattia", prosegue.  "Una scoperta che dimostra ancora una volta quanto la Sanità piemontese riesca a conciliare al massimo sia la parte assistenziale sia quella della ricerca, ottenendo risultati come questo" dichiara Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte). "Un grande complimento ai nostri ricercatori della Città della Salute, dove alle eccellenze sanitarie si aggiungono anche quelle della ricerca.Una scoperta importantissima che potrà dare una svolta nelle terapie della malattia di Alzheimer" dichiara la Direzione aziendale della Città della Salute di Torino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il pareggio dell’ultimo turno contro il Como, oggi domenica 19 gennaio la Lazio affronta il Verona al Bentegodi.La squadra di Baroni, quarta con 36 punti, va a caccia di un successo pesante per non perdere terreno in ottica Champions.

I gialloblù di Zanetti, al momento quartultimi (a quota 19), dovranno invece allontanare il rischio retrocessione. Nei gialloblù, Magnani insidia in difesa Dawidowicz, mentre Serdar è al momento in vantaggio su Belayhane, tra l’altro osservato speciale per il mercato in casa Lazio.Baroni, dall’altra parte, ha recuperato Zaccagni, Pedro e Noslin e il capitano dovrebbe tornare titolare sulla trequarti, alle spalle di Castellanos.

Ecco le probabili formazioni della partita, che inizierà oggi alle 18:  
Verona (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Duda, Serdar, Lazovic; Kastanos; Tengstedt, Sarr.All.

Zanetti.  
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.All.

Baroni. La partita tra Verona e Lazio verrà trasmessa in diretta su Dazn.Il match sarà visibile anche su Sky, canali Sky Sport
Calcio (202) e Sky Sport (251). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, mangiano caramelle alla cannabis: intossicate due ragazze

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(Adnkronos) – Due ragazze sono rimaste intossicate dopo aver ingerito alcune caramelle acquistate in un negozio di cannabis.E' accaduto ieri sera a piazza Vittorio, a Roma, quando le due hanno chiesto aiuto al 112.

Soccorse dal 118, sono state trasportate all'ospedale San Giovanni.Sul caso indagano i Carabinieri della stazione di piazza Dante.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, dirigenza e mercato: le accuse dei tifosi dopo il ko con la Juve

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(Adnkronos) – Il Milan continua a vivere sulle montagne russe.La sconfitta di ieri contro la Juventus, che ha battuto i rossoneri con un netto 2-0 all'Allianz Stadium grazie ai gol di Mbangula e Weah, ha riportato i tifosi milanisti nello sconforto dopo l'euforia per il trionfo in Supercoppa.

L'effetto Conceicao fin qui si è visto in Arabia Saudita, ma decisamente meno in campionato, dove l'ex tecnico del Porto ha raccolto un deludente pareggio all'esordio a San Siro contro il Cagliari, una vittoria a Como, nel recupero della 19esima giornata, e infine una sconfitta contro la squadra di Motta. Il big match di Torino era importante per il Diavolo per raddrizzare una classifica che comincia a farsi complicata.Il Milan è infatti fermo a 31 punti, a -6 dalla Juventus quarta con il rischio di scivolare a otto punti di distanza dalla zona Champions se la Lazio dovesse vincere a Verona, match in programma oggi, domenica 19 gennaio, alle 18.

Pur con una partita da recuperare, al Dall'Ara contro il Bologna, l'arrivo in zona Champions, designato come l'obiettivo minimo stagionale, appare al momento complicato, e tra i tifosi domina lo sconforto.  Sui social i tifosi si sono scagliati contro squadra e dirigenza, da tempo nel mirino della contestazione. "Eravamo i primi a dover far mercato perchè siamo i primi a dover correggere lo schifo fatto in estate", scrive un utente su X, "e invece siamo ancora qui, a lottare per il quarto posto senza metà rosa.Imbarazzo".

Un pensiero condiviso da molti milanisti: "Il Milan attuale è la perfetta dimostrazione di tutta l'incompetenza di questa dirigenza.Hanno distrutto tutto quello che si poteva distruggere in pochi anni.

Un totale fallimento sotto ogni punto di vista". Ma le critiche riguardano anche la squadra: "Bella partita sono proprio contento, ho visto molti passi avanti", scrive ironicamente un tifoso. "Mai visto il Milan umiliato in questo modo", gli ha eco un altro.Poche colpe, fino ad ora almeno, vengono attribuite a Sergio Conceicao, che dovrà provare a invertire la rotta già dalle prossime partite, quando il Milan affronterà prima il Girona in Champions League e poi il Parma a San Siro in campionato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gauff, la vittoria agli Australian Open è dedicata a TikTok: “Rip”

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Coco Gauff è una delle tenniste più attive su TikTok del circuito.La statunitense, numero tre del mondo, produce quotidianamente contenuti di ogni tipo, condividendo i suoi migliori scambi in campo come le ricette della sua cucina.

E poi ancora, balletti, outfit, gag con gli amici.Insomma, si può dire che TikTok fosse il social network preferito di Gauff, che ora dovrà fare i conti con il ban dell'app cinese dagli Stati Uniti.  Dopo aver vinto il suo match contro Belinda Bencic, valido per gli ottavi di finale degli Australian Open, Gauff ha così dedicato il tradizionale messaggio sulla telecamera proprio al social cinese scrivendo "RIP TikTok Usa".

E ne ha parlato anche in conferenza stampa: "Non si può più accedere negli Stati Uniti.Dopo la partita non sono riuscita ad accedere dal mio telefono.

Ma ho la sensazione che in qualche modo TikTok tornerà". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente nel barese, schianto tra auto e camion: morti due giovani

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(Adnkronos) – Due ragazzi sono morti in un incidente stradale avvenuto nella notte lungo la Strada Statale 93, nel barese.  Lo scontro tra un a'uto e un camion è avvenuto poco dopo la mezzanotte nei pressi del casello autostradale di Canosa (Bat) si legge su quotidianodipuglia.it.  Cordoglio alle famiglie è stato espresso dal sindaco di Canosa di Puglia, Vito Malcangio. ''Questa notte – scrive in un post su Facebook – la nostra comunità è stata sconvolta da una tragedia che ha strappato due giovani vite, lasciando un vuoto che è impossibile da colmare.L'incidente stradale avvenuto lungo la Strada Statale 93 che ha coinvolto due ragazzi, ha lasciato tutti noi senza parole, con un dolore indescrivibile che ci unisce in un abbraccio di tristezza e solidarietà''. ''Esprimo il mio più profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa dolorosa perdita.

La nostra città piange insieme a loro, e in questo momento di grande sofferenza, siamo vicini con il cuore, condividendo il loro dolore''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, tentativo sfondamento centralina elettrica treni a Roma-Aurelia

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(Adnkronos) – A quanto apprende l'Adnkronos, ignoti hanno forzato l’ingresso del locale che ospita la centralina elettrica dei treni a Roma Aurelia, cercando senza successo di sfondare la porta blindata che custodisce i macchinari.Sono stati divelti alcuni paletti della recinzione e sono stati rotti alcuni allarmi volumetrici.

Sul posto sono stati rinvenuti martelli e cacciaviti.  Sulla vicenda, che vede nel mirino un importante locale per la circolazione dei treni, Ferrovie dello Stato ha presentato denuncia.L’allarme è stato lanciato ieri, dopo la segnalazione del personale di Fs Security. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Craxi, 25 anni fa la morte. Mattarella: “Ha impresso segno in indirizzi del Paese”

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(Adnkronos) – ''Bettino Craxi è stata una personalità rilevante degli ultimi decenni del Novecento italiano.Parlamentare italiano ed europeo, Segretario del Partito Socialista Italiano per oltre un quindicennio, Presidente del Consiglio dei Ministri, ha impresso un segno negli indirizzi del Paese in una stagione caratterizzata da grandi trasformazioni sociali e da profondi mutamenti negli equilibri globali''.

Lo dichiara il residente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 25esimo anniversario della morte di Bettino Craxi.  ''Interprete autorevole della nostra politica estera europea, atlantica, mediterranea sostenitrice dello sviluppo dei Paesi più svantaggiati, aperta al multilateralismo – prosegue il capo dello Stato – lungo queste direttrici ha affrontato passaggi difficili, rafforzando identità e valore della posizione italiana.Un prestigio che poi gli venne personalmente riconosciuto con incarichi di rilievo alle Nazioni Unite.Le politiche e le riforme di cui si fece interprete sul piano interno determinarono cambiamenti che incisero sulla finanza pubblica, sulla competitività del Paese, sugli equilibri e le prospettive di governo.

Una spiccata determinazione caratterizzò le sue battaglie politiche, sia nel confronto tra partiti, sia in campo sociale e sindacale, catalizzando sentimenti contrastanti nel Paese.Raccolse un consenso ampio quando riuscì a portare a conclusione il processo di revisione del Concordato tra Stato e Chiesa cattolica, sul cui inserimento in Costituzione i socialisti si erano espressi, all’epoca della Costituente, in termini negativi''. ''La crisi che investì il sistema politico, minando la sua credibilità, chiuse con indagini e processi una stagione, provocando un ricambio radicale nella rappresentanza.

Vicende giudiziarie che caratterizzarono quel burrascoso passaggio della vita della Repubblica.Nel venticinquesimo anniversario della scomparsa del leader socialista – conclude Mattarella – desidero esprimere sentimenti di vicinanza ai familiari e a quanti con lui hanno condiviso impegno politico e personale amicizia''.   "Un ringraziamento sentito al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Le parole che ha inteso pronunciare in questo venticinquesimo anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, restituiscono uno spaccato di verità sull’opera e sulla figura del leader socialista, rendono meriti e onore a una personalità, tutta politica, che ha segnato in positivo un tratto di storia repubblicana, e rammentano lo spessore e il protagonismo internazionale dell’esule di Hammamet.Il gesto del capo dello Stato, tutt’altro che formale, la sua attenzione, rappresentano un ulteriore passo affinché, come ripeteva Craxi, la Storia sia scritta bene.

Grazie presidente".Così in una nota la figlia Stefania Craxi.  "Io credo che chi non ha memoria non ha futuro.

Guido un partito, Forza Italia, che è cristiano e garantista in cui l'ispirazione molto moderna di Sturzo e le idee innovative di Craxi hanno sempre agito per noi come bussola.Il leader del Psi, Andreotti e Berlusconi sono stati i protagonisti della politica estera italiana negli scorsi decenni e dobbiamo molto a tutti e tre.

Le eredità naturalmente vanno attualizzate, ed è quello che noi cerchiamo di fare.Ma la loro lucidità di sguardo e il loro approccio insieme ideale e pragmatico sulle grandi questioni del mondo, e di un mondo che adesso è ancora più in subbuglio rispetto a prima, sono particolarmente preziosi in questa fase", ha detto Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, vicepremier e ministro degli Esteri, in un'intervista al Messaggero.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, festa all’aeroporto dopo la vittoria di Bergamo. E i tifosi pungono Kvara

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(Adnkronos) – Dopo la vittoria, la festa.L'entusiasmo per il trionfo di Bergamo ha invaso Napoli, che nella serata di ieri si è riversata in strada per celebrare il successo contro l'Atalanta, battuto dagli azzurri per 3-2 a domicilio, e attendere i giocatori al loro rientro in città.

In migliaia sono infatti andati all'aeroporto di Capodichino, dove nella notte è atterrata la squadra di Antonio Conte, accogliendola con fuochi d'artificio, cori e fumogeni. I video hanno invaso i social network e alimentato le speranze scudetto dei tifosi partenopei, ora a +7 sull'Atalanta e a sei punti dall'Inter seconda, impegnata stasera a San Siro contro l'Empoli e con una partita da recuperare contro la Fiorentina.  Prima della festa a Capodichino, i tifosi del Napoli hanno festeggiato il successo nello scontro diretto contro l'Atalanta sui social. "Credo che pochi si rendano conto dell'impresa che Antonio Conte sta realizzando.Può sembrare normale tutto questo, ma non lo è", scrive un utente su X.

Si scomodano anche paragoni importanti: "McTominay ha fatto un gol alla Marek", ricordando gli inserimenti di Hamsik. "Il lavoro di Conte è sintetizzato dal fatto che 3 mesi fa il Napoli ha preso una lezione di calcio dall'atalanta e adesso sono andati a vincere a casa loro", scrive un altro, ricordando come la Dea, nel girone d'andata, abbia dominato 3-0 al Maradona. In molti, poi, dedicano un pensiero a Kvaratskhelia, che da poche ore è ufficialmente un nuovo giocatore del Paris Saint-Germain: "Tre punti importanti presi.Si vince col gruppo, non con chi si sente fenomeno per 5-6 mesi", è il chiaro riferimento di un utente al georgiano.

Più esplicito un altro tifoso: "Kvara chi?Ci pensa Scott McTominay". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Empoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il pari arrivato nel recupero di campionato contro il Bologna, oggi domenica 19 gennaio l’Inter ospita l’Empoli a San Siro per tenere a portata di mano il Napoli capolista.Partita da non sbagliare per la squadra di Inzaghi, ma anche per i toscani, quattordicesimi a 20 punti e reduci dal ko nell’ultimo turno contro il Lecce. Inzaghi sorride per il recupero di Mkhitaryan, che a San Siro tornerà in campo dal 1’, mentre ci sarà ancora Asllani al posto dell’infortunato Calhanoglu.

D’Aversa conferma Esposito e Colombo in attacco, mentre dietro è ballottaggio tra Cacace e Viti.Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera (calcio d’inizio alle 20:45).  
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.

All.Inzaghi.  
Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Maleh, Grassi, Henderson, Pezzella; Esposito, Colombo.

All.D'Aversa. 
Inter-Empoli sarà trasmessa da Dazn, ma per gli abbonati Sky con “Zona Dazn” sarà visibile anche sul canale 214 di Sky (Dazn 1). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conti pubblici, debito in soli 12 anni cresciuto di 1.000 miliardi: in 30 anni +200%

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(Adnkronos) – Il debito pubblico dell'Italia ha sfondato il tetto dei 3.000 miliardi di euro alla fine dello scorso anno (3.005,2 mld a novembre).Era il 2012 quando la 'red line' era di 2.000 miliardi, superata ad ottobre (2.014 mld); quindi in soli 12 anni le spese extra sono cresciute di ben 1.000 miliardi.

Diciassette anni prima, nel 1994, per la prima volta è stato raggiunto il numero a quattro cifre, superando quota 1.000 miliardi (1.095 mld).Quindi in 30 anni, dal 1994 al 2024, il debito dell'Italia è triplicato.

Un crescita costante e non lenta, che ha portato le spese non coperte dalle entrate a crescere del 100% rispetto alla decade precedente e del 200% in soli 30 anni.  In rapporto al pil il debito pubblico dell'Italia è salito oltre il 100% e sceso al di sotto della soglia diverse volte.L'ultima è stata nel 1992, quando è arrivato al 103,8%, dal 97,3% del 1991.

Dalla fine dello scorso secolo si sono susseguite oscillazioni in salita e discesa: nel 1996 è arrivato al 119,1% per scendere fino al 105,1% del 2004.  Nei due anni successivi è ripartito arrivando al 106,7% nel 2006 e l'anno successivo è sceso di nuovo al 103,9%.Poi la crescita è ripartita, arrivando al 135,4% nel 2014.

Negli anni successivi ha galleggiato sul 134%, per poi esplodere l'anno del covid, arrivando al 158% nel 2020 e scendendo gradualmente negli anni successivi: 145,5% nel 2021, 138,1% nel 2022, 134,6% nel 2023 e 135,8% nel 2024.Quest'anno il debito dovrebbe proseguire nella salita, arrivando al 136,95%, così come l'anno prossimo quando si prevede che arriverà al 137,8%; mentre nel 2027 dovrebbe registrare una lieve riduzione assestandosi al 137,5%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Follini: “Craxi e De Mita due modernizzatori”

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(Adnkronos) – "Se esiste, alla maniera di Dante, un purgatorio dove gli antichi leader politici muniti di molte qualità e di qualche difetto stazionano in attesa di essere promossi a miglior destino è probabile che vi si trovino lì insieme, Craxi e De Mita.I quali hanno speso una vita a contrastarsi contando che la vittoria dell’uno dovesse infine coincidere con la sconfitta dell’altro.

E però anche collaborando per molti anni nella stessa alleanza politica e di governo.Un’altalena che forse avrebbe dovuto indurli, tutti e due, a uno spirito reciprocamente più costruttivo.

E della quale, chissà, potrebbero magari discutere a lungo se solo ne avessero ancora l’occasione.Per entrambi le prove non proprio esaltanti dei loro successori, di tutto (o quasi tutto) il ceto politico che ne ha preso il posto, suonano come una involontaria conferma delle qualità del personale che usciva dalle scuole di partito di una volta.

Laddove i due si erano formati, scalando pazientemente, uno dopo l’altro, tutti i gradini dei percorsi che in quelle stagioni erano obbligati.Fino a ritrovarsi appunto a capo dei due partiti principali che animavano le coalizioni di governo negli anni ottanta del secolo scorso.

Ora lo sguardo un po’ nostalgico rivolto a quei successori non sempre all’altezza finisce con l’avvolgere le loro personalità e le loro gesta in un alone di gloria.Così De Mita si avvale di quella sorta di nostalgia democristiana che ha preso il posto delle critiche e delle diatribe che a suo tempo ne avevano segnato il lungo e tormentoso declino.

Mentre Craxi si trova al centro di una benevola alluvione di libri, film, testimonianze, rivelazioni che ne sottolineano le qualità politiche e lo spessore personale.Nulla che autorizzi ad annunciare il ritorno del passato sotto le mentite spoglie dei loro nipoti e pronipoti.

Ma quanto basta a ricordare che quel passato non meritava affatto il vituperio sotto cui si era pensato di sotterrarlo.E’ un fatto che De Mita e Craxi, forti delle loro personalità, abbiano passato più tempo a dividersi che non a sommare alcune delle loro buone intenzioni.

Eppure, a dispetto della vulgata, quei due avevano più di qualche pensiero in comune.Erano due modernizzatori, e come tali ci tenevano a venir raccontati.

Tutti e due cercavano di liberare i loro partiti da quella fitta ragnatela di correnti, notabili, gruppi e gruppetti di cui soffrivano il condizionamento.Tutti e due respiravano l’aria nuova che spirava nel mondo, cominciando con la dissoluzione del blocco socialista ad opera di Gorbaciov, mentre una nuova Europa e una nuova America sembravano annunciare un futuro di relazioni internazionali più libere, pacifiche e fantasiose.

Sapevano, tutti e due, che la nostra economia in quegli anni, aveva bisogno di recuperare efficienza e di emendarsi da alcuni difetti che uno statalismo di vecchio conio vi aveva impiantato.Sapevano e dicevano, tutti e due, che il sistema politico aveva bisogno di venire razionalizzato, modernizzato, liberato da alcune delle sue bardature.

Insomma, prescrivevano ricette non proprio uguali, ma neppure così abissalmente diverse.Poi però su queste affinità si metteva all’opera il demone delle loro differenze e diffidenze.

Che li faceva infine apparire agli antipodi assai più di quanto non fossero.Accade spesso nella politica italiana che siano proprio le affinità, più che le distanze, a generare il litigio.

Con la differenza che mentre una volta il litigio tra i simili veniva compensato dalla sotterranea complicità tra gli opposti, ora invece le due dispute finiscono per sommarsi.Così che tutti si trovano infine in conflitto con tutti.

Conflitti dissimulati, si dirà.Nascosti sotto la coltre di parole d’ordine unitarie, inneggianti alla compattezza dei poli e dei partiti.

E tuttavia questa dissimulazione nasconde ormai a fatica l’insofferenza che divide le coalizioni e i partiti al loro interno.Tanto più quando essi si rivolgono con bandiere diverse allo stesso elettorato o quasi.

Tutte cose che ai loro tempi Craxi e De Mita devono avere ben considerato.E rispetto alle quali però non hanno mai confessato né pentimenti né ripensamenti.

Troppo orgogliosi, tutti e due, per confidare che forse avrebbero tratto il loro vantaggio nel capirsi di più e con più pazienza l’uno verso l’altro.Messaggio mai trasmesso ai contemporanei e mai arrivato fino ai posteri". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Holger Rune, chi è l’avversario di Sinner agli Australian Open

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(Adnkronos) – Sarà Holger Rune l’avversario di Jannik Sinner agli ottavi di finale dell’Australian Open.Il danese, numero 13 del ranking Atp, ha superato al terzo turno del torneo il serbo Miomir Kecmanović (in 5 set).

La curiosità è che il bilancio dell’azzurro contro il classe 2003 è fin qui in perfetta parità.  Attuale numero 13 della classifica Atp, Rune si è avvicinato al tennis intorno ai sei anni.Merito di sua sorella, che già si divertiva con la racchetta e pian piano ha fatto avvicinare il classe 2003 a questo sport.

Rune ha poi bruciato le tappe, diventando il numero 1 al mondo juniores e vincendo poi il Roland Garros Juniores nel 2019.Passato professionista un anno dopo, ha vinto il suo primo titolo Atp nel 2022 a Monaco di Baviera, conquistando in seguito il Rolex Paris Masters.  Lo storico dei precedenti incontri tra Sinner e Rune dice parità.

I due si sono affrontati 4 volte in carriera, con 2 vittorie a testa: Sinner ha battuto Rune alle Atp Finals 2023 e al Masters1000 Montecarlo 2024, mentre il danese ha avuto la meglio contro l’azzurro nell’Atp Sofia 2022 e nel Masters1000 Montecarlo 2023. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, ‘aspettando Sanremo’: le anticipazioni di oggi 19 gennaio

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(Adnkronos) – Diciannovesima puntata di questa stagione di 'Domenica In'.Oggi, 19 gennaio, il programma condotto da Mara Venier e trasmesso in diretta dagli Studi 'Fabrizio Frizzi' di Roma dà ampio spazio a Sanremo 2025.   'Domenica In' di oggi si apre con un talk sulla storia del festival e in studio ci saranno alcuni protagonisti delle scorse edizioni, tra cui Bobby Solo, Maurizio Vandelli, Wilma Goich, I Cugini di Campagna, Pierdavide Carone, Valerio Scanu e Antonella Bucci.

Con loro anche gli opinionisti Marino Bartoletti ed Alba Parietti.   A seguire Patrizia Mirigliani, figlia dello storico patron di 'Miss Italia’, Enzo Mirigliani, sarà in studio con il figlio Nicola per raccontare la loro storia familiare.Rocio Munoz Morales si racconterà tra carriera e vita privata oltre a presentare il suo nuovo spettacolo teatrale con il quale debutterà a Milano il prossimo 6 febbraio.

Renzo Arbore, attualmente impegnato su Rai2 con il programma 'Come ridevamo' insieme a Gegè Telesforo, sarà in collegamento per sostenere la Campagna di sensibilizzazione a favore della Onlus ‘Lega del Filo d’Oro', della quale è testimonial da tanti anni.Francesco Giorgino, giornalista e conduttore Rai di 'XXI secolo', interverrà per presentare in anteprima il suo nuovo libro dal titolo 'Giubilei', in uscita per Rai Libri.  La puntata va in onda oggi, domenica 19 gennaio, su Rai1 e Rai Italia a partire dalle ore 14 fino alle ore 17.10.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)