Avellino, altra gestione sbagliata delle Giovanili: rischio deferimento
Elena Boschi, #unionicivili e opposizioni
La Ministra Maria Elena Boschi, ha chiesto la fiducia su #unionicivili. Oggi 11 maggio 2016, data che entrerà nella Storia si voterà.
L’opposizione insorge (anche il m5s): “Questa qui non ci ha neanche fatti parlare, ma chi si crede di essere?”. Poverini 3 anni per parlarne non gli son bastati. Oltre che cafoni anche smemorati.
Rispetto tutti e ciascuno, dal profondo del cuore. No ma tranquilli, non si tratta di una lotta ideologica. È solo una battaglia di civiltà.
Ma quel che conta è che stasera tanti cittadini italiani si sentiranno meno soli, più comunità. Ha vinto la speranza contro la paura. Ha vinto il coraggio contro la discriminazione. Tutte le famiglie si somigliano nella felicità, non importa se sono famiglie omo o eterosessuali. Ha vinto l’amore.
vivicentro.it-nord-opinione / Elena Boschi, #unionicivili e opposizioni (Celso Vassalini)
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* Unione civile
Si definiscono unioni civili tutte quelle forme di convivenza di coppia, basata su vincoli affettivi ed economici, alla quale la legge riconosce attraverso uno specifico istituto giuridico uno status giuridico analogo, per certi aspetti, a quello conferito dal matrimonio.
Si definiscono coppie di fatto quelle coppie che pur avendo una certa stabilità basata sulla convivenza non accedono volontariamente a nessun istituto giuridico (né matrimonio, né unione civile) per regolare la loro vita familiare. L’ordinamento può tuttavia ricollegare al semplice fatto della convivenza dei limitati effetti giuridici relativi alla regolazione della convivenza. Laddove gli ordinamenti statali prevedono esclusivamente il matrimonio quale unico istituto per regolare la vita familiare (come in Italia) l’espressione coppie di fatto può far riferimento anche a coppie che non possono accedere a nessun istituto giuridico familiare come nel caso delle coppie omosessuali o a coppie che non possono accedere a un istituto alternativo a quello matrimoniale come nel caso delle coppie eterosessuali che scelgono di non sposarsi ma vorrebbero accedere a un’unione civile.
La classe delle unioni civili è molto variegata nel mondo e comprende un’estrema varietà di regole e modelli di disciplina: in particolare, le unioni civili possono riguardare sia coppie sia di sesso diverso che dello stesso sesso (come nel caso dei PACS in Francia), sia esclusivamente coppie di sesso diverso (come in Grecia fino alla riforma del 2015 che ha aperto l’accesso dell’istituto anche alle coppie omosessuali), sia esclusivamente coppie di sesso uguale (come nel caso delle Lebenspartnerschaft in Germania).
Laddove le unioni civili sono un istituto riservato alle sole coppie formate da persone dello stesso sesso l’espressione “unione civile” può essere usata impropriamente per riferirsi alla coppia omosessuale.
Il diritto non è rimasto indifferente all’evoluzione dei costumi ed esiste un gran numero di provvedimenti legislativi che disciplinano le nuove unioni.
REGGIO CALARIA: GIUSTIZIA …. ALL’ASTA
Un’indagine della Procura di Reggio Calabria, sulla “gestione” delle Aste fallimentari effettuate dal Tribunale di Messina, potrebbe portare a delle responsabilita’ di notevole rilevanza penale.
L’acquisizione e la relativa vendita all’asta di decine di case, di locali pubblici, a prezzi “troppo”stracciati, hanno insospettito la Procura Reggina, che da mesi segue questo filone d’indagine.
Se poi parte degli immobili pignorati e messi all’incanto, sono stati acquistati da persone troppo vicine alle Istituzioni, potrebbe far supporre che una regia occulta pilotasse tali vendite.
Saranno passati sotto piu’ lenti d’ingrandimento sia il prezzo di acquisizione che di vendita di tanti prestigiosi ritrovi storici, situati nel centro di Messina, a prezzi molto al di sotto del loro reale prezzo di mercato.
I nomi delle persone indagate ancora non sono stati resi noti, ma gia’ si parla di un Giudice che per anni ha operato nel settore delle vendite all’incanto, di un Funzionario alla Dia ( Direzione Investigativa Antimafia), di un Ispettore della Digos, e per finire di un noto imprenditore che negli ultimi anni ha fatto incetta di locali pubblici, in tutto almeno per il momento sono 7 gli indagati.
Tra chi ha beneficiato delle aste fallimentari sulle quali ora indaga la procura di Reggio Calabria, ci sono anche alti dirigenti delle forze dell’Ordine, da poco trasferiti dopo aver diretto sottosezioni operative e fra questi vi sarebbero anche Ispettori di lungo corso.
I Magistrati d’oltre Stretto, stanno valutando le procedure fallimentari sospette anche sotto il profilo della gestione, tanto che nel novero degli indagati c’é un Giudice ancora in servizio nel Tribunale Fallimentare di Messina.
Se si dovessero appurare delle responsabilita’ penali da parte degli inquisiti, sarebbe giusto che venissero “riesumate” tutte le vendite sospette: non e’ umano aggiungere ad un danno gia’ subito, anche la beffa.
vivicentro.it-isole-cronaca / REGGIO CALABRIA: GIUSTIZIA …. ALL’ASTA (Mauro Lo Piano – Saintred)
Due nuovi fronti aperti per il governo Renzi
Due nuovi fronti si sono aperti ieri all’improvviso sulla strada del governo: il Vaticano e l’Europa.
Alla vigilia del voto di fiducia e dell’approvazione finale della legge sulle unioni civili alla Camera, il segretario della Conferenza episcopale italiana monsignor Galantino, le cui esternazioni quasi sempre coincidono con il pensiero del Papa, ha detto che la scelta della fiducia rappresenta «una sconfitta», quasi a dire una rinuncia a un’ulteriore fase di confronto che la Chiesa avrebbe voluto più lunga (qualcuno dice: lunga all’infinito, pur di evitare la legge).
Politicamente, visto anche il ruolo istituzionale che Galantino ricopre nella gerarchia, si tratta di un’ingerenza negli affari italiani, non diversa, purtroppo, da quella che lo stesso Francesco volle fare quando la legge era ancora in discussione al Senato, e prima che Renzi decidesse di rinunciare alla parte più contestata del testo, la stepchild adoption, l’adozione del figlio del partner nelle coppie omosessuali, con le implicazioni che poteva portare in materia di utero in affitto. Ma per le parole adoperate e per il momento scelto per esternarle, l’uscita di Galantino può anche essere interpretata come una sorta di atto dovuto.
Un estremo tributo all’ala più tradizionalista della Chiesa, la quale mai e poi mai avrebbe accettato il silenzio di fronte alla nuova legge italiana che, pur differenziandole dal matrimonio, introduce il riconoscimento per le coppie di fatto. Insomma una presa d’atto critica che ribadisce il dissenso, ma in nessun modo punta a impedire l’approvazione del testo, anzi perfino ne prende atto.
Il secondo fronte riguarda il negoziato con la Commissione europea: anche in questo caso, non di effettiva novità si tratta, dal momento che la trattativa con i severi censori di Bruxelles sulla legge di stabilità e sul grado di flessibilità rispetto ai canoni del rigore imposto dal trattato di Maastricht va avanti da mesi, con aperture e chiusure che si susseguono spesso senza una logica comprensibile. Il nuovo rinvio di una settimana non dovrebbe mettere in discussione il via libera definitivo sui conti italiani, semmai imporre un lavoro straordinario al ministro dell’Economia Padoan che ha condotto fin qui un complicato tira e molla, puntando a convincere la Commissione che un rinvio degli obiettivi più impossibili da raggiungere non vuol dire che l’Italia non accetti la disciplina che le è imposta.
Al di là della sorpresa per due imprevisti che non erano stati messi in conto, le conseguenze non dovrebbero dunque essere irreparabili. Inevitabile però sarà un ulteriore appesantimento di una campagna elettorale che, a mano a mano che la data del voto s’avvicina, diventa ogni giorno più tormentata. Come ha capito il furbo Marchini, candidato civico e berlusconiano a Roma, che dopo un incontro con il Papa destinato a restare riservato, non ha atteso Galantino per dire che, se diventasse sindaco, si rifiuterebbe, malgrado la legge, di celebrare unioni civili. Cosa non si fa per cercare fino all’ultimo di accaparrarsi voti cattolici.
vivicentro.it-editoriale / Due nuovi fronti aperti per il governo Renzi MARCELLO SORGI
La parabola del Milan e del calcio italiano
Conservo una foto in bianco e nero dei primi giorni di Silvio Berlusconi al Milan: il neopresidente, molto più giovane e calvo di adesso, sorride tra Franco Baresi e Paolo Maldini. Nel passarmela, un collega anziano mi disse: «Guardala bene, ragazzo, perché tra un paio d’anni al posto di Baresi e Maldini ci saranno due carabinieri».
La profezia non si avverò e il progetto del Dottore, come allora si faceva chiamare, ebbe modo di esprimersi in tutto il suo fulgore.
Calciatori strapagati, incursioni negli spogliatoi durante l’intervallo («Donadoni, mi consenta, la vorrei più ficcante sulle fasce»), atterraggi in elicottero sul prato di Milanello con tanto di spogliarello e lancio dell’impermeabile afferrato al volo da un inserviente che forse era il portiere di riserva. Ma anche un modello organizzativo formidabile, intuizioni coraggiose come Arrigo Sacchi e dichiarazioni che diventavano epocali nel momento stesso in cui le pronunciava: «Il complimento più bello che ho ricevuto nella vita? La volta che un tifoso si avvicinò alla mia macchina per urlarmi: Silvio, sei una bella figa!».
Prima di alzare al cielo la prima Coppa dei Campioni contro la Steaua di Ceausescu si rinchiuse nella cappella dello stadio: «Ho pregato Dio perché non faccia vincere i comunisti». E dopo avere alzato la seconda arringò i giornalisti con queste parole: «Vorrei fare l’Italia come il Milan». Era l’annuncio del suo ingresso in politica, eppure nessuno se ne accorse, Anzi, lo prendemmo tutti per matto. Il Milan gli è riuscito molto meglio di Forza Italia e non solo perché è più semplice avere a che fare con Gullit che con Verdini. Nello sport, ancora più che nella televisione, Berlusconi è riuscito a esprimere la sua vera personalità, un impasto irripetibile di talento rivoluzionario e senso comune, disprezzo per le regole e propensione per il grottesco.
Nel calcio italiano esiste un prima e un dopo Silvio. E il dopo è cominciato ben prima dello striminzito comunicato di ieri in cui la Fininvest annuncia la fase finale delle trattative con un gruppo di azionisti cinesi dal volto mascherato. Il declino del Milan ha accompagnato quello del suo presidente e dell’intero movimento calcistico italiano, Juventus esclusa. A parte gli Agnelli-Elkann, le grandi famiglie del nostro capitalismo sono scappate dal pallone. E a sostituirle, almeno fino a quando non sapremo chi si cela dietro l’offerta di Pechino, non sono arrivati miliardari munifici ma investitori dalla lingua lunga e dal fiato corto, il cui emblema è quel Thohir che usa l’Inter come un bancomat.
La ragione è nota: la serie A emoziona solo i tifosi indigeni, ma sempre meno chi la guarda da fuori. Il gioco è troppo lento, gli ultrà hanno troppo potere e gli stadi sono troppo vecchi, brutti e soprattutto deserti. Per chi guarda il calcio in televisione nessun copione è più noioso di certe partite giocate col freno a mano e nessuna scenografia più triste di quelle gradinate lontane dal campo e piene di vuoti. Le squadre inglesi non sono poi tanto migliori delle nostre, infatti in Europa non vincono quasi mai. Però il campionato inglese è uno spettacolo. Alla lunga il progetto di Berlusconi è fallito per eccesso di egoismo: lui e quelli come lui hanno pensato solo al proprio orticello, senza considerare che la povertà delle avversarie e la bruttezza degli stadi avrebbe finito per deprezzare il prodotto complessivo.
Esistono due soluzioni per attirare i grandi finanziatori asiatici. Quella «global»: un campionato europeo in stile Nba tra venti grandi club, mentre tutti gli altri si trastullano con i tornei nazionali, immiseriti ad altrettante serie B. E quella «local»: un campionato italiano a sedici squadre assegnato tra aprile e maggio con i play-off, così da garantire la moltiplicazione delle emozioni e delle sfide di cartello, oltre che delle possibilità di una vittoria a sorpresa. Per motivi di bottega calcistica io preferirei la seconda (tre derby contro la Juve in una finale playoff rappresentano il sogno di ogni granata). Ma l’importante è scegliere, e in fretta. Come in tutti gli altri campi dello scibile italico ed europeo, anche in quelli sempre meno verdi del calcio il problema resta che tutti si lamentano, ma nessuno si muove.
vivicentro.it-opinioni / La parabola del Milan e del calcio italiano MASSIMO GRAMELLINI
Banche e Titoli…… Scottex
In Italia ancora esistono delle Banche che andrebbero messe in condizione di non poter nuocere ai propri correntisti, bisogna che vengano inserite in un regime di liquidazione coatta e non di fallimento.
In Italia, la Banca d’Italia, e’ la mamma di tutte la banche, quest’Istituto, avrebbe dovuto controllare le 4 Banche dell’apocalisse, cosa che non ha fatto. Ora chi ne sta pagando le conseguenze di operazioni rischiose e tanto truffaldine, sono i piccoli risparmiatori che hanno messo nelle mani di filibustieri tutti i loro averi.
La principale funzione del sistema finanziario dovrebbe essere quella di trasferire le risorse finanziarie dai risparmiatori, a chi ne ha necessita’ per effettuare investimenti. Le Banche partecipano a questo processo raccogliendo i depositi e mettendo a disposizione delle aziende meritevoli di credito, i fondi necessari per nuovi progetti di crescita.
Se questo processo funziona e non va in corto circuito, e’ favorita non solo l’occupazione, ma tutta l’economia del Paese.
Per tale motivo l’Art. 47 della Costituzione contempla tra gli obiettivi da perseguire la tutela del risparmio, la disciplina e il controllo dell’esercizio del credito.
Bisognava che vi fosse un costante controllo da parte degli organi competenti, vista l’ingente massa di liquidita’ che veniva fatta investitire alle migliaia di correntisti, in Titoli “Scottex”.
Proprio ieri, la Magistratura ha mandato le Fiamme Gialle presso la Sede Centrale della Banca Etruria ad Arezzo, per acquisire nuovi riscontri su tutte le operazioni fatte prima del dissesto. Da indiscrezioni, gia’ si parla di una Regia, di una mente occulta, criminale e diabolica, che avrebbe spinto tanti funzionari bancari a far acquistare alla propria clientela, titoli fallocchi, altro che investimenti sicuri.
In tempi bui come questi, non ci si puo’ fidare neppure del proprio confessore, figurarsi di un Direttore, o Funzionario di Banca che ti propone di diventare azionista in un giorno.
Se queste complicita’ fra poteri bancari forti, dovessero essere accertate, ci vorrebbe una manetta gigante che abbracci tutti i complici di una truffa che ha gettato nella disperazione, non solo economica, migliaia di famiglie.
vivicentro.it-opinioni / Titoli…… Scottex (Mauro Lo Piano)
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MACBETH di William Shakespeare (Recensione Francesco Cecoro)
Questa sera, martedi 10 Maggio, al teatro Sociale di Brescia è stato messo in scena , in prima Nazionale, il MACBETH di William Shakespeare, prodotto dal CTB Centro Teatrale Bresciano e il Teatro de Gli Incamminati, regia e interpretazione di Franco Branciaroli.
Branciaroli ha osato in modo impavido rappresentare una delle più importanti tragedie del drammaturgo Inglese. Dirigendo maestralmente tutti i suoi attori,ha saputo portare in scena un’ interpretazione personale del Macbeth . Dove l’uomo non è circuito dalla brama di Potere ma dalla Paura. Assistiamo ad un Branciaroli straordinario,ha saputo esprimere magistralmente Macbeth impersonificandolo in modo naturale e a volte , rendendo la tragedia meno drammatica. Ma ciò che soprattutto si evince da questa rappresentazione, ed è sicuramente ciò che il regista ha voluto trasmetterci, è la “PAURA”della vita che ogni uomo ha dentro. La Paura con l’Incertezza ci spinge ad agire in un certo modo ,in una certa direzione.
In Macbeth la Paura l’ha spinto a commettere omicidi efferati, sanguinosi. Lady Macbeth ha un ruolo fondamentale a fianco del suo uomo, lo dirige, lo consiglia vigorosamente per ciò che deve fare e ciò che non deve fare , una sorte di Coscienza. La Coscienza del male. Macbeth si affida al destino, crede nella profezia . Questa profezia inizia con l’incontro delle tre Sorelle Fatali,le tre Streghe che gli preannunciano il suo futuro. Qui iniziano i suoi dilemmi , i suoi enigmi. Come la maggior parte dei personaggi Shakesperiani anche Macbeth è problematico ,assorto in solitari monologhi pieni di enigmatiche domande, combattuto da dilemmi e ambiguità. La Solitudine lo assale, le colpe vengono a galla da una coscienza satura di angosce, il Pentimento non esiste. Bravo Branciaroli, bravi i suoi Attori. La scenografia, curata da Margherita Palli , è sterile e monocromatica. Non ci sono cambi di scena , solo il sipario abbassandosi da uno stacco . I Costumi di scena curati da Gianluca Sbicca ci riportano con la mente e con un briciolo di fantasia a quella Scozia del Basso Medioevo.
FRANCESCO CECORO
Con il Macbeth si chiude la stagione teatrale del CTB.
Repliche fino al 22 Maggio
vivicentro.it-opinioni / MACBETH di William Shakespeare (Recensione Francesco Cecoro)
Serie B: restituiti 3 punti alla Virtus Lanciano
Alla Virtus Lanciano sono stati ridati 3 dei 5 punti di penalizzazione inflitti 2 settimane fa.
Dopo l’inspiegabile tracollo di Pescara, dove un Lanciano assolutamente apatico ed abulico si è lasciato senza colpo ferire travolgere per 4 – 0 dal Delfino, è arrivata una buona notizia in casa frentana. La Corte d’Appello Federale, infatti, ha accolto, almeno parzialmente, il ricorso presentato dalla società frentana avverso la penalizzazione di 5 punti inferta nella scorse settimana dalle Corte Federale Nazionale, per alcuni ritardi nei pagamenti. La società abruzzese, assistita dall’Avvocato Chiacchio, è riuscita in quella che può definirsi una vera e propria impresa: La Corte d’Appello ha restituito 3 punti al team della famiglia Maio.
A questo punto la salvezza per i rossoneri diventa assolutamete possibile. I frentani sono tornati padroni del loro destino a 180′ dal termine del campionato. Saliti a quota 42 punti in classifica, al terzultimo posto in graduatoria, con Salernitana, Modena e Latina, la formazione di Maragliulo, il quale si è detto ampiamente soddisfatto per questo insperato risultato, è virtualmente salva, in considerazione del fatto che i rossoneri sono in vantaggio negli scontri diretti con tutte e tre le formazioni prima menzionate.
Le liete novelle non sono finite qui per il team abruzzese. Due importanti riconoscimenti saranno consegnati al team frentano in occasione del gran galà dello sport italiano, “Italia Sport Awards”, la cui premiazione è prevista per il prossimo 23 maggio a Fiuggi. Il primo al figlio d’arte, Federico Di Francesco, per il miglior goal segnato quest’anno in serie B, il secondo, a Federica Rogato, premiata per essere risultata miglior addetto stampa della serie cadetta. Insomma, dopo tante giornate difficili, finalmente una giornata con il sorriso per i colori frentani.
CHRISTIAN BARISANI
Obodo smentisce e annuncia azioni legali ad un giornale locale
Riportiamo il comunicato, a firma del centrocampista Obodo*, in ordine ad un articolo pubblicato, in data odierna, su un quotidiano
” Faccio riferimento all’articolo pubblicato in data odierna, sul quotidiano “Metropolis”, con il quale si pone in evidenza che la proprietaria dell’appartamento, sito in Castellammare di Stabia e dal sottoscritto condotto in locazione, non avrebbe voluto procedere al rinnovo del relativo contratto in quanto la stessa sarebbe stata costretta a pagare bollette, relative alle forniture energetiche, ritenute troppo esose.
Al riguardo sento doveroso precisare che il contratto di locazione in questione si risolverà, alla naturale scadenza, prevista per il prossimo 15 maggio, senza nessun addebito a mio carico.
Pertanto, smentico categoricamente le notizie riportate nell’articolo e, conseguentemente, darò mandato agli avvocati di mia fiducia affinchè vengano poste in essere le azioni legali più opportune, in sede civile e penale, finalizzate alla tutela dei miei interessi e della mia immagine.
Kenneth Obodo “.
vivicentro.it-sud-cronaca / Obodo smentisce Metropolis e annuncia azioni legali
- NOTE
Kenneth Obodo (Warri, 5 giugno 1985) è un calciatore nigeriano, centrocampista della Juve Stabia*.
Ha un fratello maggiore, Christian, anch’egli calciatore
- La Società Sportiva Juve Stabia, abbreviata in Juve Stabia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Castellammare di Stabia che milita in Lega Pro. Il simbolo del club è la vespa, mentre i colori sociali sono il giallo e il blu.
Anno di fondazione: 1907
Stadio: Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia
Località: Castellammare di Stabia
Allenatore: Salvatore Ciullo
Campionati: Lega Pro, Lega Pro Prima Divisione
Il Candidato che ti serve, L’11 maggio serata di autofinanziamento – Movimento 5 Stelle Castellammare di Stabia
Mercoledì 11 maggio vi aspettiamo dalle ore 20.00 alla Pizzeria Paiman, sita in Via Cottrau 20 a Castellammare di Stabia, per una serata che rappresenta l’occasione perfetta per conoscerci e discutere insieme i vari punti del programma elettorale. Dovrai solo metterti comodo, a servirti saremo noi; infatti, i camerieri saranno il candidato sindaco Vincenzo Amato, i candidati al consiglio comunale e il portavoce alla Regione Campania Luigi Cirillo, perché è il candidato che deve servire il cittadino e non viceversa.
Il Movimento 5 Stelle non accetta finanziamenti pubblici ma sostiene le proprie battaglie solo attraverso l’autofinanziamento, alimentato dalle donazioni di chi crede nel nostro progetto.
Il menù fisso della serata prevede pizza e bibita al costo di 10 €,NON MANCARE!
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I complimenti della S.S. Juve Stabia al Città di Siracusa e a mister Massimo Rastelli
Nel corso dell’ultimo week end calcistico, due eventi avranno sicuramente allietato i tifosi stabiesi, facendo riaffiorare indelebili ricordi.
Era ora! Unioni civili, un primo passo verso l’uguaglianza.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
Orlando Comitato territoriale Arcigay Brescia è lieto di invitare tutte e tutti le socie e i soci e i cittadini bresciani a condividere insieme un momento di grande gioia per la comunità lesbica, gay e trans del nostro Paese.
Giovedì 12 Maggio alle ore 20,30
ci troveremo per un momento conviviale di festeggiamento per dare il benvenuto al primo passo verso l’uguaglianza.
Mercoledì 11 Maggio la sede di Via Valerio Paitone n. 42 sarà aperta a partire dalle ore 14 per vivere insieme la giornata dell’ approvazione della legge sulle unioni civili.
Seguiremo insieme sul maxischermo la diretta televisiva dei lavori alla Camera dei Deputati.
Festeggiamo consapevoli che il cammino è ancora lungo e che solo il matrimonio egualitario potrà dare piena uguaglianza alle persone lesbiche e gay e diritti ai loro figli. Sarà l’ occasione per ritrovarci, stare insieme per salutare l’ approvazione di una legge con la quale le nostre famiglie passeranno dall’inesistenza alla cittadinanza.
Celebriamo non il punto di arrivo, ma la vittoria del primo tempo della partita dell’uguaglianza.
Dopo oltre trent’anni di lotte e battaglie in quella che Franco Grillini ha chiamato la ” rivoluzione gentile” siamo davanti ad un momento storico epocale e lo dobbiamo prima di tutto alle tante e tanti attivisti che, con incommensurabile dedizione e sacrificio personale, hanno avuto il coraggio di non arrendersi e rialzare la testa ad ogni sconfitta, sopruso e violenza.
A loro oggi va il nostro tributo e un immenso grazie.
La Presidente
Louise Bonzoni
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Napoli-Frosinone, si prevedono diverse sorprese per i tifosi
La prossima sarà l’ ultima giornata di campionato e il Napoli concluderà la stagione tra le mura amiche. Al San Paolo, sabato sera, contro il Frosinone non sarà una partita come le altre: con una vittoria gli azzurri guadagnerebbero aritmeticamente la qualificazione alla fase a gironi della prossima Champions.
Vi saranno inoltre diverse sorprese per i tifosi presenti allo stadio: gli azzurri, come già annunciato dal presidente De Laurentiis alcuni giorni fa, scenderanno in campo con la divisa della prossima stagione; inoltre, secondo quando riferito dalla radio ufficiale della società Kiss Kiss Napoli, i calciatori saranno accompagnati sul terreno di gioco dalle proprie famiglie. Un clima di festa , dunque, per salutare il ritorno nella massima competizione europea.
Pistocchi: “Sarri? Giusto ripartire da lui ma i segnali non sono incoraggianti”
Nel corso di “Si Gonfia la Rete”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Crc, è intervenuto Maurizio Pistocchi, giornalista di Premium Sport. Queste le sue dichiarazioni:
“Sul piano del gioco quest’ anno non ho visto nessuna squadra superiore al Napoli, forse solo nella trasferta di Udine l’ undici partenopeo ha prodotto di meno; peccato perché si poteva fare certamente meglio in chiave scudetto. Nel sessione invernale di mercato il Napoli aveva quasi concluso l’ affare Andrè Gomes con una cifra intorno ai 15 milioni di euro, attualmente costa il doppio. La forza della Juventus è stata quella di avere in organico panchinari come Cuadrado ed Alex Sandro in grado di offrire diverse soluzioni tattiche a partita in corso.
Sarri? Il Napoli deve ripartire da lui anche la prossima stagione anche se noto che gli ultimi segnali non sono proprio incoraggianti. Per rinforzare la rosa serviranno, poi, giocatori importanti”.
Pedullà: “Il Napoli irrompe su Vrsaljko, l’affare vale 15mln più Zapata”
I dettagli
Il Napoli vuole fare un grande mercato, aspetta la certezza aritmetica del secondo posto, ma ha acceso i motori da un pezzo. Per la difesa avanza Tonelli da settimane, a maggior ragione se la valutazione di Maksimovic dovesse essere sempre oltre i 20 milioni. Mammana è un obiettivo da gennaio, la novità consiste nella forte irruzione – che vi abbiamo anticipato la scorsa settimana – per Sime Vrsaljko. I contatti con il Sassuolo sono partiti in gran segreto da giorni, gli emiliani hanno ribadito il forte interesse per Zapata (ora a Udine, prestito biennale, ma ci sono clausole che consentono di liberarlo con un anno di anticipo). E con il Napoli hanno parlato della valutazione di Vrsaljko: una quindicina di milioni più il prestito oneroso di Zapata con accordi per l’eventuale riscatto. Il particolare in più: nelle intenzioni del Napoli il croato potrebbe essere impiegato sia come esterno basso che come esterno alto, un motivo in più per metterlo in cima alla lista. Su Vrsaljko c’è un vecchio discorso con la Juve, fin qui mai approfondito, e un paio di club inglesi. Ma il Napoli vuole correre… Lo riferisce Alfredo Pedullà.
Altro che festeggiamenti Champions, il Napoli non ha ancora preparato nulla
I dettagli
La Repubblica racconta: “Di festeggiamenti, ovviamente, non se ne parla. La società, per scaramanzia, non ha preparato nulla e aspetterà il post Frosinone per ringraziare Sarri e i giocatori. È sempre valido, invece, l’invito di Hamsik (scattato prima di Napoli-Torino) che stasera cenerà con i compagni”. Una cena per compattare il gruppo in vista della partita che può rendere storica la stagione azzurra.
Auriemma: “De Laurentiis pronto al raddoppio dell’ingaggio di Sarri”
I dettagli
Raffaele Auriemma scrive così sull’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Presumibilmente e fuor di scaramanzia, il Napoli dovrebbe arrivare secondo con 82 punti in classifica ed un distacco di non più di 9 punti dalla Juve schiacciasassi. Ottimo risultato, inimmaginabile ad agosto. C’era la scommessa Sarri, accattivante e tutta da verificare, ad allenare calciatori largamente criticati per il quinto posto della sciagurata gestione Benitez. E’ andata bene ed il patrimonio tecnico è stato rivalutato. Eppure, a distanza di 10 mesi, è lecito pensare che qualcosa in più si poteva fare, si dovrà fare. Prima o poi la Juve smetterà di essere un’armata invincibile e gli azzurri dovranno avere lucidità, freddezza e cattiveria per approfittarne. Nella prossima campagna acquisti il ds Giuntoli non dovrà individuare i profili migliori nel rapporto età/prezzo, dovrà sceglierli tra quelli che hanno il veleno in corpo e che sappiano anche ruggire agli avversari, oltre ad avere il talento nei piedi. Chi pensa ad una rottura con De Laurentiis è fuori pista, perché tanto il finale è già scritto: raddoppio dell’ingaggio fino al 30 aprile del prossimo anno, quando De Laurentiis potrà far valere la seconda e probabilmente ultima opzione, per poi permettere a Sarri di firmare un biennale depurato da ogni gravame o balzello”.
Tosel squalifica Albiol: stagione finita per lui
I dettagli
Il Giudice Sportivo dott. Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 10 maggio 2016, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:
b) CALCIATORI
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 1.500,00
BIGLIA Lucas Rodrigo (Lazio): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; sanzione aggravata perché capitano della squadra.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
DIAWARA Amadou (Bologna): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
DORDEVIC Filip (Lazio): per avere, al 45° del secondo tempo, a giuoco fermo, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti di un calciatore avversario, ponendogli una mano sul collo.
LOBO SILVA Alex Sandro (Juventus): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
VIVES Giuseppe (Torino): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
ALBIOL TORTAJADA Raul (Napoli): per comportamento scorretto nei confronti di un
avversario; già diffidato (Decima sanzione).
BERARDI Domenico (Sassuolo): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Decima sanzione).
BOVO Cesare (Torino): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).
BUCHEL Marcel (Empoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).
225/612
DEMAIO Sebastian (Genoa): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
HANDANOVIC Samir (Internazionale): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quinta sanzione).
KUZMANOVIC Zdravko (Udinese): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
LETIZIA Gaetano (Carpi): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quinta sanzione).
LOLLO Lorenzo (Carpi): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).
OIKONOMOU Marios (Bologna): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
PASQUAL Manuel (Fiorentina): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
PERISIC Ivan (Internazionale): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quinta sanzione).
POLI Fabrizio (Carpi): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
ROMAGNOLI Simone (Carpi): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
VALERO IGLESIAS Borja (Fiorentina): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
Oggi avvenne, 29 anni fa il primo storico scudetto del Napoli
I dettagli
Il giorno 10 maggio il Napoli ha giocato quindici partite, dodici in serie A, due in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo quattro vittorie e nove pareggi, con due sconfitte.
Ricordiamo l’1-1 con la Fiorentina nella penultima giornata della serie A-1986/87
Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:
Garella; Bruscolotti, Volpecina (87′ Ferrara); Bagni, Ferrario, Renica; Carnevale (89′ Caffarelli), De Napoli, Giordano, Maradona, Romano
I gol: 29′ Carnevale, 39′ Baggio
Il 10 maggio del 1987 è il giorno del primo, storico scudetto del Napoli. A due giornate dalla fine gli azzurri avevano tre punti sull’Inter e quattro sulla Juventus. Con il pareggio contro i viola e grazie al ko dell’Inter a Bergamo e del pareggio della Juventus il Napoli si laureò campione d’Italia con novanta minuti di anticipo.

Pizzicati a scambiarsi una dose di marijuana tra i banchi durante l’ora di lezione, due ragazzi della scuola media Don Rinaldo Beretta di Giussano (Monza e Brianza) sono stati sospesi dal consiglio di istituto ed esclusi dall’esame di terza media. L’episodio risale a dieci giorni fa. Lei acquirente, lui spacciatore principiante, vicini di banco, fanno scivolare la bustina da un diario all’altro. Un gesto che i compagni di classe riferiscono subito all’insegnante di inglese, in quel momento girato verso la lavagna. Il professore interrompe la lezione su due piedi e chiama la vicepreside che, senza pensarci un attimo, avvisa i carabinieri. I due quattordicenni, accompagnati in caserma con le famiglie, vengono denunciati.


