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Più diritti non offendono nessuno

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L’11 maggio 2016 è una di quelle date che tutti ricorderemo. Perché l’ultimo sì della Camera alle unioni civili segna uno spartiacque tra il prima e il dopo, tra quando non si poteva nemmeno concepire una «formazione sociale» di sesso identico e adesso che invece si può. Per una volta la politica, il tanto bistrattato Parlamento bersagliato dai populismi, ha saputo cimentarsi in quest’impresa che rivoluziona la società e aggiorna il costume nazionale. Ma soprattutto, cambia la vita di tanti.

Delle coppie che tra poche settimane, a partire dai primi di luglio, non appena il governo avrà emanato il suo decreto transitorio, potranno fissare un appuntamento in municipio con l’ufficiale dello stato civile e promettersi sostegno a vicenda. Nella buona e nella cattiva sorte. In quanto di questo fondamentalmente si tratta, di una legge che aggiunge dignità e sicurezza, conferisce garanzie e diritti a chi non ne aveva, senza però toglierne ad altri. Che dunque realizza il sogno di qualunque democrazia liberale, dove si vuole accrescere la felicità collettiva sommando le libertà individuali e abbattendo i divieti. Da ieri, sia detto senza che suoni retorico, siamo tutti quanti un po’ più liberi.

È la ragione per cui nessuno dovrebbe sentirsi offeso né ferito. La Cirinnà è una legge che dalle ore 19,40 di ieri appartiene all’Italia intera, compresi quanti fino a un attimo prima non erano stati d’accordo. Tutti hanno titolo per dichiararsi vincitori, non solo Renzi che senza dubbio ha il merito di averci creduto con forza e ora può aggiungere al proprio carnet una conquista civile di quelle maiuscole, paragonabile al divorzio e alla legge 194 sull’aborto. Insieme con Renzi hanno vinto pure quanti ritengono, a torto o a ragione, che il Paese non sia ancora pronto per le adozioni gay e sono riusciti a farne terreno di un approfondimento a parte, destinato a proseguire.

Hanno vinto i militanti Lgbt che, mentre ieri in Aula si votava, distribuivano coccarde arcobaleno davanti a Montecitorio e certo avrebbero desiderato un riconoscimento più pieno, una legittimazione meno avara sul piano delle parole, visto che di matrimonio non si parla mai. Però la sostanza è quella. E in fondo non escono sconfitti neppure i sostenitori del Family Day che, con le loro mobilitazioni, si confermano una presenza ancora in grado di premere sul legislatore. Ha fatto sentire la propria voce la Chiesa, attraverso un innovativo Sinodo sulla famiglia che, per chi crede, è arrivato provvidenziale nel vivo del confronto e, per chi non crede, resta comunque frutto della lungimiranza di Papa Francesco. Ma pure i laici per una volta hanno onorato la propria tradizione e hanno magnifiche ragioni per sentirsene orgogliosi.

Nell’insieme questa legge, attraverso le tensioni da cui è nata, i compromessi di cui i protagonisti sono stati capaci, ha fatto vivere una pagina nobile alla nostra coscienza civile. È stata una bella lotta di idee, e tante altre così ce ne vorrebbero.

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Un senso MASSIMO GRAMELLINI

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Ci sono persone che abitano la vita fino a cent’anni senza lasciare tracce. E chi come Vinny Desautels di Roseville, California, in poco tempo ne ha lasciate già due, entrambe profondissime. La prima un paio di anni fa, quando Vinny ne aveva appena cinque e vide la madre parrucchiera preparare strane capigliature. Erano destinate ai bambini che avevano perso le loro per via di un tumore, gli spiegò. Vinny decise di contribuire alla causa e per due anni è cresciuto assieme ai suoi capelli e agli sfottò dei compagni. Finché a marzo si è seduto con molto orgoglio sulla poltrona della madre per farseli tagliare.

Mentre li chiudeva in una busta indirizzata all’associazione che segue i bambini sotto terapia, ha avvertito un prurito all’occhio. Sembrava un’allergia, era il primo sintomo di un rarissimo tumore alle ossa. Così il simbolo della solidarietà suprema è diventato quello della suprema ingiustizia, di una mancanza di senso che lascia ammutoliti.

La seconda traccia. Ora Vinny combatte per consegnarcene una terza. Quella di una vita che non si arrende ai suoi misteri e cerca, per quanto può, di ritardare il momento in cui ci capiremo forse qualcosa.

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C’è l’ok della Camera, le unioni civili sono legge Renzi: ”Adesso nessuno potrà non applicarla”

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Unioni Civili. Il premier: «E’ un giorno di festa. Perdo voti? Questa è una battaglia che andava fatta»

Le unioni civili sono legge. Dalla Camera è arrivato il via libera definitivo con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti. La proclamazione del risultato della votazione è stata salutata da un forte applauso dai banchi del Pd. Applausi anche fuori della Camera dove un gruppo di attivisti ha salutato il voto con un boato. In precedenza il governo aveva incassato la fiducia con 369 sì, 193 voti contro e 2 astensioni.

SCHEDA Chi ne beneficia e come funzioneranno le unioni civili

ANSA

“LA LEGGE NON SI PUO’ DISAPPLICARE”  

«Oggi è un giorno di festa, l’Italia fa un passo avanti. E’ un giorno molto atteso, certo ci sono le polemiche di chi voleva di più e di chi voleva di meno, rimpianti e amarezze ma noi sentiamo, in sms e mail, una gioia molto forte e diffusa», è stato il commento a Radio Capital di Matteo Renzi. Che ha avvertito: «Nessuno ha diritto a disapplicare la legge, di fronte alla legge si ferma il politico, persino il magistrato. Se a Padova Bitonci non vorrà celebrarle, lo farà qualcun altro ma il Comune ha l’obbligo e la responsabilità giuridica di farlo, Bitonci non potrà rifiutarsi di delegare a qualcun altro. È una battaglia finalizzata solo alla strumentalizzazione».

“BATTAGLIA CHE ANDAVA FATTA”  

A chi gli ha domandato se non tema di perdere voti cattolici, il premier ha risposto: «Non so dire, nessuno ha fatto calcoli o verificato le posizioni con i dati dei sondaggi. Perché quando ci sono cose giuste vanno fatte. Punto. Se uno deve perdere i voti per una battaglia giusta li perde. L’atteggiamento di parte del mondo cattolico è atteso e persino comprensibile – ha aggiunto -, solo un po’ fuori luogo le dichiarazioni di chi collega questo al referendum costituzionale». E, dopo lo stralcio della stepchild adoption, dice: «Non so se ci sono le condizioni parlamentari, vedremo nelle prossime settimane e mesi».

LE OPPOSIZIONI  

Renzi ha fatto prevalere la certezza di avere la legge sulla possibilità di garantire un dibattito in Aula, timoroso dei tranelli costituiti da alcuni voti segreti. Il premier temeva che proprio nel segreto dell’urna la minoranza del Pd si saldasse con tutte le opposizioni, al di là della disponibilità ufficiale ad appoggiare la legge da parte di Si, M5s e anche alcuni deputati di Fi. Bastava cambiare una virgola per rimandare il testo in Senato, il che sarebbe stata una sconfitta per il presidente del Consiglio. La protesta delle opposizioni si è levata immediatamente, seppur con sfumature diverse. Arturo Scotto (SI) ha parlato di «grave errore», e Renato Brunetta di «squadrismo». Ma scontenti anche i pochi deputati della maggioranza contrari alla legge, che non voteranno la fiducia, come Alessandro Pagano, di Ncd, o Gianluigi Gigli e Mario Sberna di Democrazia Solidale. Altri cattolici della maggioranza (come Paola Binetti) voteranno sì alla fiducia ma si asterranno sul voto finale al provvedimento (il regolamento della Camera separa i due voti).

La legge sulle unioni civili spiegata in 90 secondi

L’AFFONDO DELLA CEI  

A farsi portavoce del malumore del mondo cattolico per l’impossibilità almeno del dibattito è stato, dunque, il segretario della Cei Nunzio Galantino: «Il governo ha le sue logiche, le sue esigenze, probabilmente anche le sue ragioni, ma il voto di fiducia, non solo per questo governo ma anche per quelli passati, spesso rappresenta una sconfitta per tutti». Il mondo gay non esulta all’unanimità. Alcune Associazioni, come Arcilesbica o Famiglie Arcobaleno lamentano che non ci sia il matrimonio egalitario, ma altre, come Arcigay o Equality invitano a guardare gli aspetti positivi.

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ANSA

MARCHINI: “NON FARO’ LE NOZZE GAY”  

Il clima teso della giornata ha avuto un ulteriore fronte di polemica dopo le parole di Alfio Marchini: «Non celebrerò unioni gay se dovessi vincere le elezioni». «Marchini tranquillo, ci penserà Giachetti da sindaco a celebrare le unioni gay», ha replicato il presidente del Pd Matteo Orfini. Giorgia Meloni si è detta contraria alle unioni civili, ma pronta a far rispettare la legge se diventasse sindaca. «I sindaci diano il buon esempio e rispettino la legge», ha detto la ministra Boschi. Il tema entra comunque nel dibattito della amministrative dalla porta principale.

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foto lapresse/ansa

Salvatore Vozza: ‘’Eletto sindaco, chiederò di incontrare subito Franceschini e Osanna’’

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Salvatore Vozza: ‘’Eletto sindaco,  chiederò di incontrare subito il Ministro Franceschini e il Soprintendente Massimo Osanna per firmare la convenzione predisposta dalla Soprintendenza Pompei’’.

Castellammare. E’ notizia di questi giorni che il governo italiano per recuperare i luoghi culturali dimenticati ha messo a disposizione 150 milioni di euro, dando la possibilità fino al 31 maggio a tutti i cittadini di segnalare all’indirizzo di posta elettronica  bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare, sarebbe bello se i cittadini stabiesi si mobilitassero per chiedere il recupero di un luogo del cuore.

‘’Nel corso di queste settimane – dichiara Salvatore Vozza- ho più volte ripetuto che i cittadini devono riscoprire l’orgoglio di essere stabiesi perché la nostra è una bella città. Nel programma della nostra coalizione – prosegue Salvatore Vozza- abbiamo indicato tra gli obiettivi la valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio culturale ed artistico del territorio, promuovendo una cultura viva basata innanzitutto sulla preservazione del patrimonio storico architettonico. Ma le nostre non sono solo enunciazioni noi sappiamo come fare per realizzare questo. Eletto sindaco chieder di incontrare il Ministro Dario Franceschini e il Soprintendente Massimo Osanna per firmare la convenzione predisposta dalla Soprintendenza Pompei. Dal 10 Giugno saremo al lavoro per far ripartire questa città’’.

Nel programma depositato la coalizione che sostiene Salvatore Vozza sindaco sono stati individuati gli asset su cui si fonda il sistema culturale stabiese:  Parco Archeologico dell’antica Stabiae; Palazzo Reale di Quisisana, da intendersi anche quale “contenitore multifunzionale”;  rete civica museale (Polo museale).

“Il sistema così delineato – prosegue Salvatore Vozza-  rappresenta un esempio di offerta culturale integrata in un contesto ambientale, paesaggistico, enogastronomico e turistico di pregio; una sorta di “triangolo turistico – culturale” ai cui vertici troviamo Pompei e l’area vesuviana, Sorrento e la sua penisola e il Parco regionale dei Monti Lattari.  Il nostro  patrimonio culturale va fatto pienamente rientrare nel sistema di offerta imperniato su “Pompei ed Ercolano” sito Unesco dal 1997. Va creato subito il parco archeologico e il sito di Stabiae deve rientrare nella lista del patrimonio UNESCO che nel 1997 comprese Pompei, Ercolano e Oplontis. Noi vogliamo che il Palazzo Reale di Quisisana diventi sede per il Museo archeologico di Stabiae, da istituire subito, firmando la convenzione predisposta dalla Soprintendenza Pompei: il primo passo è il trasferimento alla Reggia di tutti i reperti dell’Antiquarium che non possono più restare nei locali di via Marco Mario per ragioni di conservazione. Poi, assieme alla Soprintendenza Pompei e al Mibact si dovrà bandire – continua Vozza –  un concorso internazionale per progettare e allestire il Museo archeologico’’.

Un museo archeologico ma anche un piccolo “Museo dell’opera” con il riallestimento di alcune stanze della reggia borbonica con arredi originali, oggi conservati a Napoli e Caserta,  dove sia possibile ripercorrer la storia del palazzo, le essenze botaniche del parco, le casine di delizie, i re che hanno soggiornato a Quisisana.  Mettere in rete le risorse culturali della città, promuovere le arti figurative, diffondere la pratica teatrale e musicale, valorizzare i beni archeologici e le opere d’arte, rendere le scuole protagoniste della rinascita culturale, stimolare l’associazionismo, incentivare l’imprenditoria nel settore dei beni culturali, instaurare un confronto permanente con gli intellettuali e gli artisti, progettare un piano di comunicazione, realizzare un programma di marketing territoriale: sono questi gli obiettivi che la mia Amministrazione vuole perseguire, nella consapevolezza che le risorse culturali e ambientali sono il vero “patrimonio nascosto” di Castellammare di Stabia, capace sia di rilanciare l’industria del turismo sia di concorrere alla riscoperta dell’identità collettiva. Castellammare – conclude Vozza ha un appuntamento il 10 giugno riparte’

Per chi volesse leggere il programma è possibile collegarsi al sito https://salvatorevozza.wordpress.com/

Per chi volesse parlare con il candidato oltre che sui social è possibile contattare il comitato ai numeri 3315085691 oppure 3315025589

#socomefare; #percastellammare,

Castellammare ha un appuntamento il 10 giugno riparte!

Castellammare di Stabia , 11 maggio 2016

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Lo Monaco: “Il Napoli continuerà con Sarri e Higuain anche la prossima stagione”

A Radio Marte, nel corso della trasmissione Marte Sport Live, è intervenuto Pietro Lo Monaco, direttore sportivo. Ecco quanto evidenziato:
“Su Higuain pende una clausola di 94 milioni di euro, una cifra che solo pochi club possono permettersi in questo momento: Chelsea, Manchester City e Psg. Il futuro di Ibrahimovic è ancora da definire, ma credo che la pista francese non sia poi così allettante per il pipita. Per me resterà al Napoli , è già deciso: l’ argentino è diventato parte integrante e uomo simbolo di questa squadra, e non dimentichiamo il contratto.
Sarri? Anche per lui non vi dovrebbero esserci complicazioni, chiaramente servirà un mercato importante visti i risultati ottenuti in questa stagione. Giuntoli sta sicuramente già lavorando sotto questo aspetto”.

Castel Volturno, doppia seduta in vista del Frosinone

I giochi non sono ancora fatti, al Napoli serve la vittoria per accedere alla fase a gironi della prossima Champions League. Massima la concentrazione a Castel Volturno dove il tecnico Maurizio Sarri e la squadra continuano a lavorare in vista del Frosinone. Ecco il report della giornata:

“Doppia seduta per il Napoli a Castel Volturno.

Gli azzurri preparano l’anticipo dell’ultima giornata di Serie A di sabato 14 maggio al San Paolo (ore 20,45).

Al mattino allenamento dedicato al gruppo di difensori che ha svolto attivazione ed allenamento tecnico tattico specifico.

Nel pomeriggio il gruppo al completo ha svolto circuito di potenza in avvio. Successivamente partitina a campo ridotto e lavoro sul possesso palla.

Domani allenamento pomeridiano”.

 

Da sscnapoli.it

 

Auriemma: “Grassi? Col tempo dimostrerà tutto il suo valore”

A Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”, il conduttore Raffaele Auriemma si è espresso in merito ad Alberto Grassi, centrocampista classe 1996 acquistato dal Napoli durante il mercato di Gennaio dall’ Atalanta. Auriemma ha speso davvero belle parole su di lui nonostante, fino a questo momento, non ha ancora esordito con la maglia azzurra:

 

“Quello di Alberto Grassi è stato un ottimo acquisto, soprattutto in ottica futuro, e col passare del tempo riuscirà a dimostrare tutto il suo valore. Non mi nascondo: l’ex Atalanta può diventare il nuovo Tardelli. Di sicuro resterà al Napoli ed avrà modo di mettersi in mostra senza smentire le attese. Non dimentichiamo lo scetticismo che circolava riguardo il mercato della scorsa stagione: oggi si parla di grandi acquisti considerato il rendimento dei nuovi arrivati, Hysaj su tutti”.

AMBIENTE: GALLETTI – GUARDIA COSTIERA “STRINGIAMO IL CERCHIO ATTORNO A CHI INQUINA MARE E COSTE” (VIDEO)

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            Controllo ambientale Guardia Costiera

Ministro a Civitavecchia presenta i dati della Terza Campagna Tutela Ambientale strutturata dal Reparto Ambientale Marino e svolta dal Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera: oltre mille persone denunciate e sequestri per oltre 2 milioni di euro. E il ministro lancia la Quarta Campagna incentrata sugli scarichi illeciti: “Ora ancor più efficaci con ecoreati, serve alleanza mediterranea a difesa nostro mare”.

Civitavecchia (Rm), 11 mag – Più di mille persone denunciate, sequestri per più di due milioni di euro, oltre 1700 notizie di reato. La Terza Campagna Nazionale di Tutela Ambientale sviluppata dal Reparto Ambientale Marino del Comando Generale e svolta nel 2015 dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, si è chiusa con numeri importanti.

Terza Campagna di Tutela Ambientale della Guardia costieraAl Centro Storico Culturale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, nel Forte Michelangelo di Civitavecchia, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti presenta i risultati ottenuti e rilancia annunciando l’avvio della Quarta Campagna Nazionale, incentrata sulla minaccia degli scarichi illeciti dovuti ad insediamenti civili e industriali, mentre ci si avvicina alla stagione estiva. Con il ministro presenti l’Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Corpo – Guardia Costiera, il Direttore marittimo del Lazio Contrammiraglio Giuseppe Tarzia e il Capitano di Vascello Aurelio Caligiore, capo del Reparto Ambientale Marino. Subito dopo, a bordo delle unità navali della Guardia Costiera, una ricognizione in mare a largo di Civitavecchia.

“Il nostro mare e le nostre coste – ha detto il ministro Galletti – sono spesso minacciati dall’irresponsabilità dell’uomo che mette in atto violazioni di legge di ogni genere. Questo è un grave problema per un Paese come l’Italia che, a differenza di altri, ha la possibilità di rendere la sua biodiversità, unica in Europa, un ‘asset’ decisivo di crescita, a maggior ragione in prossimità dell’estate. Oggi – ha aggiunto il ministro – possiamo stringere ancor di più il cerchio attorno agli inquinatori, fermare chi fa affari distruggendo l’ambiente: l’introduzione degli ecoreati nel codice penale, affiancata allo straordinario lavoro quotidiano delle nostre forze operative sul campo, ci consente di punire prima e meglio i responsabili. E poi, sulla scorta di quanto già avviene con Francia e Principato di Monaco con il RAMOGE, serve lavorare a un’alleanza Mediterranea per difendere insieme il nostro mare”.

Terza Campagna di Tutela Ambientale della Guardia costieraCondotta da marzo a settembre 2015, la Campagna 2015 si è contraddistinta per cifre molto rilevanti: 1043 persone denunciate, 774 sequestri per un valore di oltre due milioni di euro, 320.000 metri quadri di aree demaniali e non sottoposte a sequestro, per un totale di 1754 notizie di reato. Sulle novecento navi ispezionate sotto i profili anti-inquinamento, in 211 erano state riscontrate deficienze. Le sanzioni amministrative sono state 1230, per un totale di 4,5 milioni di euro. Ad essere sequestrate sono state anche 4,5 tonnellate di rifiuti.
La Campagna portata a termine nel 2015 si era articolata su cinque aree di intervento: la tutela delle zone marino-costiere, finalizzata alla repressione degli abusivismi demaniali e delle violazioni nelle aree marine protette; la vigilanza sui rifiuti; il contrasto all’inquinamento provocato da navi; la salvaguardia della fauna e della flora marina; la vigilanza sugli scarichi a mare. E sarà proprio quest’ultimo, su indirizzo del ministro, l’obiettivo prioritario della Campagna 2016, “per la sua incidenza – ha spiegato Galletti – sul delicato equilibrio eco-sistemico del bacino del mar Mediterraneo e per il raggiungimento di uno standard di qualità ambientale delle acque marine che rappresenta uno dei principali target della ‘Marine Strategy”.

Il Corpo delle Capitanerie di Corpo – Guardia Costiera, quale diretta espressione funzionale e operativa del ministero dell’Ambiente in materia di vigilanza e tutela dell’ecosistema marino, metterà dunque in campo ancora una volta le sue diverse componenti operative: da quella aerea a quella navale e subacquea, dai laboratori ambientali mobili agli ispettori specializzati nella sicurezza della navigazione. “Agli uomini e alle donne della Guardia Costiera”, il ministro Galletti, insieme agli auguri di buon lavoro, ha inoltre espresso “la sua vicinanza, affetto e riconoscenza per la quotidiana e generosa attività di sentinelle ambientali del nostro mare”.

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De Maggio: “Lapadula? Ci sono molte probabilità che l’ affare si concluda”

Nel corso di Radio Gol, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss, il conduttore Valter De Maggio ha espresso le proprie considerazioni riguardo i diversi nomi, in ottica mercato, accostati al Napoli in questi ultimi giorni:
“Mi risulta che il Napoli è ad un passo dall’ acquistare Gianluca Lapadula dal Pescara, la distanza tra le due società è davvero minima: c’ è un 80% di possibilità che l’ affare possa andare in porto. E non dimentichiamo che il suo agente, Alessandro Moggi, è lo stesso di Lorenzo Tonelli, profilo a cui il Napoli sta pensando. Su Klaassen ci sono segnali positivi, credo che il centrocampista sia già stato acquistato: dall’ Olanda non riceviamo risposte da circa tre mesi nonostante i rapporti siano ottimi”.

Ischia,ore decisive per la coppia Buonocore- Di Meglio in panchina, con la squadra che tornerà sull’isola

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Ci sono volute otto sconfitte consecutive per esonerare dalla panchina gialloblu,mister Antonio Porta. L’Ischia dopo aver concluso il proprio campionato con una sconfitta in quel di Cosenza, con un punteggio tennistico  di 6-1, ed essersi piazzata in penultima posizione, per mantenere la categoria, dovrà giocarsi il play-out contro il Monopoli. In mattinata è arrivato il comunicato da parte della società isolana dal quale si legge – La S.S. Ischia Isolaverde comunica che, sussistendo condizioni ostili del territorio nei confronti della guida tecnica della Prima Squadra, solleva dall’incarico l’allenatore Antonio Porta, ringraziandolo per il suo operato, svolto in condizioni difficili. La Società si adopererà per la sua sostituzione, comunicando a breve la una nuova guida tecnica. La società si è messa subito al lavoro per trovare il sostituto. In pole position per la panchina gialloblu,ci sarebbe la coppia Enrico Buonocore e Gianni Di Meglio. Due ex calciatori che hanno indossato la casacca gialloblu e rimasti nel cuore dei tifosi. La trattativa tra la società isolana e l’amministratore Di Bello è ben avviata. Dalle ultime indiscrezioni ci risulta che la firma potrebbe arrivare anche in serata. Uno dei dettagli che ha sbloccato questa trattativa è il ritorno dell’isola sulla squadra a partire da giovedì 12, dove la squadra svolgerà un ritiro in vista del confronto play-out con il Monopoli. La partita di andata contro i pugliesi, è in programma per sabato 21 maggio alle ore 16:00 presso lo stadio “Mazzella”. Nella giornata di domani quindi, in panchina potrebbero esserci Buonocore e Di Meglio a dirigere il primo allenamento, quest’ultimo però essendo tesserato già con un altra società, sulla panchina gialloblu siederebbe l’ex bandiera di Messina,Ischia e non solo. La società aveva lavorato sotto traccia con il possibile ritorno in panchina di Nello Di Costanzo,ma già da questa mattina prima che venisse comunicato l’esonero di Porta, la coppia isolana doc aveva superato le quotazioni dell’ex trainer del Messina.

Pescara, Sebastiani: “Lapadula piace tantissimo al Napoli…”

Le sue parole

Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss: “Sono fuori per impegni di lavoro e non sto seguendo la trattativa per Lapadula. Al Napoli piace molto il giocatore e siamo in ottimi rapporti con il club azzurro. In tanti lo vogliono e anche lui dovrà fare la sua scelta. Purtroppo è stato un po’ sfortunato nella sua carriera ma farà sicuramente 7-8 anni da grande giocatore. Non portare Insigne agli Europei sarebbe un delitto. Quest’estate ho chiesto Zerbi ma Sarri ha voluto tenerlo fino a gennaio”.

Conte all’assalto di Higuain, ma De Laurentiis…

Conte vuole Higuain

Conte vuole Higuain, lo riferisce As parlando di un interessamento del prossimo tecnico del Chelsea per il Pipita. L’offerta sarebbe di 48 milioni di euro, di cui 30 milioni ricavati con la cessione di Diego Costa, prossimo al ritorno all’Atletico Madrid. Ma tra richiesta e offerta ci sarebbe un grande abisso visto che Higuain ha un contratto in scadenza nel 2018 e una clausola rescissoria di 94 milioni di euro.

Castel Volturno, Sarri prepara l’ultima al San Paolo

I dettagli

Doppia seduta per il Napoli a Castel volturno. Gli azzurri preparano l’anticipo dell’ultima giornata di Serie A di sabato 14 maggio al San Paolo (ore 20,45). Al mattino allenamento dedicato al gruppo di difensori che ha svolto attivazione ed allenamento tecnico tattico specifico. Nel pomeriggio il gruppo si ritroverà al completo.

Sacchi: “Insigne deve lasciare Napoli per diventare un campione”

Le sue parole

Arrigo Sacchi ha dichiarato a Il Mattino:

Davvero è così deluso da Insigne?«Non sono deluso. Ma mi sono convinto che debba andar via da Napoli per diventare un campione. È stato il più grande talento degli ultimi anni in Italia, ma gioca solo puntando sulla sua abilità. Non vedo più entusiasmo, non vedo continuità».

E il problema quale sarebbe?«Conosce l’ambiente, si sente a suo agio, è sereno. Sta sprecando tempo prezioso, non deve più farlo altrimenti sarebbe una rovina per lui e il calcio italiano».

Neppure Sarri può aiutarlo?«Ha fatto tanto per Lorenzo. Ora è il giocatore che deve fare qualcosa per se stesso».

Pronto il premio alla squadra per il secondo posto

I dettagli

Con una vittoria sabato sera il Napoli può agguantare il secondo posto e sarebbero pronti un bel po’ di milioni garantiti dalla UEFA, ma anche il premio alla squadra. La Repubblica scrive: “De Laurentiis è pronto a sua volta a gratificare i giocatori in maniera diversa e più concreta: con un maxi premio di 3 milioni (da dividere con tutti i componenti dello staff, tecnico e non) per il ritorno nella Champions. De Laurentiis può permettersi di essere generoso. Il secondo posto sta infatti per spalancare al Napoli le porte di una miniera, proiettandolo tra i top club d’Europa”.

Due mega-bandi da 25 mln per rifare il San Paolo

Il Roma

Due mega-bandi da 25 milioni di euro per rifare il San Paolo. Il Comune di Napoli, come anticipato dal “Roma”, affida alla NapoliServizi il compito di lanciare le gare internazionali. La prima servirà a realizzare il progetto esecutivo del restyling, sulla scorta dello studio di fattibilità preparato dagli uffici tecnici di progettazione comunali. La seconda, invece, riguarderà l’esecuzione dei lavori veri e propri. La giunta de Magistris, ieri pomeriggio, nel giorno del 29esimo anniversario del primo scudetto del Napoli, ha approvato la delibera per ristrutturare l’impianto di Fuorigrotta. La stazione appaltante sarà, quindi, la società partecipata del Comune di Napoli, che avrà competenza sul controllo e sull’esecuzione dei lavori. Una soluzione per velocizzare la gara, che se fosse fatta internamente dal Comune avrebbe tempi più lunghi. Ma i lavori di ammodernamento del San Paolo, in realtà, sono già iniziati.

IL GOS. Le condizioni dello stadio, infatti, sono disastrose. La scorsa settimana il Gos ha imposto al Comune di fare i lavori di adeguamento e di messa in sicurezza per garantire il funzionamento dell’impianto. Lavori che vanno ultimati entro il 31 maggio. Opere indispensabili per ottenere il parere del Gruppo Operativo Sicurezza da inviare alla Uefa, necessario a disputare le gare internazionali, come la prossima Champions League. Di cosa si tratta? Dei lavori necessari a garantire il funzionamento degli impianti elettrici, delle balaustre divisorie sugli spalti, cioè le cancellate che separano i settori, della ripulitura delle aree destinate agli addetti alla vigilanza e agli operatori della pubblica sicurezza. E, ancora, del generatore di supporto all’impianto, del servizio di videosorveglianza e dei tornelli elettrici. Il costo dei lavori è di circa 160mila euro. La NapoliServizi ha già avviato i primi interventi. La società partecipata, infatti, dallo scorso luglio, quando emersero le problematiche dello stadio con i concerti di Vasco e Jovanotti, si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria del San Paolo.

IL MEGA-BANDO. Per quanto riguarda il restyling da 25 milioni, invece, il piano è in aggiornamento per essere adeguato al nuovo codice degli appalti. La delibera approvata in giunta ieri porta la firma dell’assessore allo Sport Ciro Borriello e comprende diversi atti. Primo, l’approvazione del “Progetto di fattibilità tecnica ed economica per i lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale impiantistico dello stadio San Paolo” per l’importo complessivo di 25 milioni di euro. Secondo, l’inserimento del progetto nel Programma Triennale dei lavori pubblici 2016-2018. Terzo, l’autorizzazione all’accensione del mutuo con il Credito Sportivo. Quarto, gli indirizzi per l’affidamento alla NapoliServizi Spa dell’attuazione delle procedure di progettazione esecutiva nonché dell’esecuzione dei lavori.

IL RESTYLING. I lavori saranno divisi in step e riguarderanno «l’adeguamento alle disposizioni calcistiche internazionali Uefa- Champions League. La certificazione e la riqualificazione degli impianti idrici e antincendio. L’ottemperanza alle prescrizioni impartite da vari Organi di controllo (Gos, Commissione Provinciale Vigilanza, Questura). Il rilascio delle autorizzazioni di esercizio e agibilità. Il progetto, redatto dal Servizio Progettazione Impianti Sportivi con la collaborazione di 3 giovani tecnici del Progetto “Garanzia Giovani”, prevede: la sostituzione dei sediolini, la sistemazione ed impermeabilizzazione delle gradinate e dei piazzali, il completamento, la messa in sicurezza delle carpenterie metalliche, dei cancelli interni e di intercorsa, della copertura, la realizzazione di nuovi bagni, la videosorveglianza, garage, tornelli, insonorizzazione, la ristrutturazione di palestre e uffici. La sostituzione delle botole di accesso al campo con un sistema automatico di apertura-chiusura. Quali le priorità per il Comune? I sediolini e il rifacimento integrale dell’impianto elettrico.

Ischia, ufficiale esonerato Antonio Porta

Porta Ischia

La S.S. Ischia Isolaverde comunica che, sussistendo condizioni ostili del territorio nei confronti della guida tecnica della Prima Squadra, solleva dall’incarico l’allenatore Antonio Porta, ringraziandolo per il suo operato, svolto in condizioni difficili. La Società si adopererà per la sua sostituzione, comunicando a breve la una nuova guida tecnica.

Insigne, l’agente: “Sacchi? Non credo che Lorenzo si sia appiattito”

I dettagli

Antonio Ottaiano, agente di Insigne, ha parlato a ‘Si Gonfia La Rete’ su Radio Crc: “Bisogna prima raggiungere l’obiettivo, la squadra è concentrata: non credo che ci sia un approccio poco consono alla situazione contro il Frosinone. Le parole di Sacchi? Mi auguro che non indovini le sue considerazioni: bisogna capire per quale motivo fa queste considerazioni. Bisognerebbe capire se ci sono dietro delle valutazioni per poter condividere le idee di Sacchi: al momento penso che Lorenzo possa diventare grande un po’ ovunque. Sacchi è un grande maestro ma non credo che Lorenzo si sia appiattito. Anzi se gli si da la responsabilità mettendolo al centro del progetto lui centra gli obiettivi. Ma lo stesso Sacchi ha reputato Lorenzo un grande talento del calcio italiano, non so però come abbia colto una mancanza di stimoli in lui. Non so da dove nascono certe considerazioni. Futuro? Credo che il Napoli lo ritenga uno dei capisaldi della squadra del futuro: su questo siamo sereni, ci sarà un incontro. Magari il Napoli vuole riconoscere, come è naturale che sia, una crescita professionale a Lorenzo ma nulla di complicato”.

Albiol ha deciso di lasciare il Napoli

I dettagli

Raul Albiol ed il Valencia, un affare che probabilmente si farà secondo i media spagnoli: Plaza Deportiva, infatti, parla di un patto tra il direttore sportivo del Valencia Pitarch e l’agente del calciatore Manuel Garcia Quilon per riportare in Spagna il difensore 31enne del Napoli. Il calciatore avrebbe sul piatto l’offerta di rinnovo contrattuale del Napoli ma al tempo stesso vuole aspettare un’offerta del Valencia che possa soddisfare Aurelio De Laurentiis: “Albiol ha deciso di giocare con il Valencia, rinunciando alla Champions League da disputare al San Paolo, e farà di tutto per tornare al Valencia”.

Unioni civili, il portavoce del Family Day: “Renzi va fermato, ce ne ricorderemo al referendum di ottobre”

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Massimo Gandolfini, presidente del comitato Difendiamo i nostri figli: “La legge sul simil matrimonio gay è una deriva antropologica. Pensiamo che altro potrebbe combinare il premier, se si abolisce anche il Senato”

”Renzi va fermato e a ottobre bisogna dire no al referendum costituzionale”. Per impedirgli di combinare altri guai. Perché le unioni civili “altro non sono che un simil matrimonio”. E il percorso di una legge “così delicata” è stato “antidemocratico”. È il pensiero di Massimo Gandolfini, professione neurochirurgo con particolare attenzione alla ‘teoria dei gender’ e portavoce del comitato “Difendiamo i nostri figli”, che organizza il Family day e si batte da mesi contro il ddl Cirinnà.

Gandolfini, la legge sulle Unioni civili dovrebbe avere oggi il via libera definitivo. Perché dice che vi vendicherete contro Renzi ad ottobre?
“Non usiamo il temine vendetta, per carità. Non ce l’ho personalmente con Renzi. Ma penso che vada fermato prima che trasformi l’Italia in un ‘premierato’. E con l’abolizione del Senato questo rischio diventa molto concreto. Renzi non è il presidente del Consiglio di tutti gli italiani, ma rappresenta una piccola lobby. Il suo è il governo più antidemocratico della Repubblica. Allora dico alla gente: pensate cosa combinerà domani se al referendum dovesse passare la riforma costituzionale”.

Che cosa potrebbe succedere secondo lei?
“Avrà una sola Camera, una maggioranza esorbitante e userà il potere con arroganza e con protervia, peggio di quanto sta già facendo adesso. Renzi si avvia verso la repubblica presidenziale, che di per sé non è cattiva, ma in Francia o in Germania ha nel Parlamento un contrappeso notevole. Da noi abbiamo un presidende del Consiglio che scrive le leggi con il suo governo la sera e se le fa votare la mattina”.

Non salvate nulla del ddl Cirinnà?
“È una legge anticostituzionale che ha avuto un iter profondamente offensivo dei regolamenti e della Costituzione. Non è mai stata sottoposta a un vero confronto democratico. È stata strappata alla commissione Giustizia del Senato, è stata sostituita dal maxi-emendamento sui cui è stata posta la fiducia a Palazzo Madama. Oggi un nuovo voto di fiducia alla Camera e nessuna discussione su  un provvedimento così delicato, che modifica lo statuto ontologico della famiglia in Italia. Un vero atto di inciviltà democratica e arroganza politica”.

Non pensa che il Paese sia pronto per le unioni civili?
“Il Paese è pronto per il riconoscimento di diritti civili legati alla persona e giocati all’interno di una relazione affettiva, su questo non c’è dubbio. Ma il ddl Cirinnà è un simil matrimonio, compreso il diritto di adozione sui bambini, che viola il diritto dei più piccoli di avere un padre e una madre. Mi sono fatto portavoce di un grandissimo disagio da parte delle famiglie italiane di fronte a questa deriva antropologica. Per la cultura e la tradizione del popolo italiano il matrimonio è un maschio e una femmina con la possibilità di avere dei figli”.

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