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Terremoto oggi Campi Flegrei, scossa magnitudo 3.0 registrata a Pozzuoli

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(Adnkronos) – Scossa di terremoto a Pozzuoli, nell'area dei Campi Flegrei.Secondo le rilevazione dell'Ingv, alle ore 17.53 è stato registrato nei pressi di Via Solfatara, nell'area della caldera della Solfatara, un evento bradisismico di magnitudo 3.0, a una profondità di 1.9 km.  La scossa è stata avvertita anche nei quartieri occidentali di Napoli come Fuorigrotta e Bagnoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, De Angelis: Le Vespe hanno una propria identità di gioco. A Palermo, gara difficile per entrambe

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Gianluca De Angelis, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni giovedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.Le dichiarazioni di Gianluca De Angelis sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Domenica scorsa la Juve Stabia ha dimostrato che se vai sotto con una squadra forte è difficile recuperare, ma con il carattere e un’identità di gioco ha dimostrato di riuscire a recuperare.

Il team di Pagliuca è messo molto bene in campo.A La Spezia si è ottenuto un punto giocando un’ottima partita.

Speriamo che le vespe possano continuare così, è una squadra viva che ha una propria identità, quest’anno possiamo continuare a divertirci.Non mi vedo in nessuno dei due fra Adorante e Candellone, io ero più una seconda punta, loro hanno caratteristiche diverse, corrono per tutta la gara, pressando continuamente e di questo lavoro ne beneficiano tutti i reparti.

Facendo i dovuti scongiuri, se continuiamo così si disputeranno di certo i Playoff.Guido Pagliuca è un perfezionista, aiuta i giovani con un lavoro maniacale.

Lavora tanto sulle seconde palle.Questo risulta essere un bene per tutti i calciatori.

Sul mercato bisogna intervenire con acquisti mirati.La gara di Palermo sarà difficile per entrambe le squadre, lo Stabia gode di un buon momento di forma.

La squadra siciliana è forte sulla carta, ma la Juve Stabia ha un collettivo di prim’ordine.Durante la settimana il mister studia le cose migliori per ottenere il 100% di lavoro sul campo, allenandosi a ritmi alti.

Vicenzaoro, generale Bartoloni” Tutela Made in Italy e distretti produttivi passa da legalità”

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(Adnkronos) – "Tre parole per definire il protocollo fra Guardia di Finanza e Federorafi: confronto, condivisione, scelta.La tutela del Made in Italy e dei distretti produttivi passa attraverso la legalità che è fattore abilitante di ogni strategia di sviluppo.

Il confronto consente di operare analisi approfondite, la condivisione di individuare le priorità da tutelare, la scelta è quella di sostenere sempre la cultura della legalità anche con iniziative rivolte ai giovani, i quali cercano nel lavoro la loro realizzazione.Un impegno civico e culturale prima ancora che giuridico e organizzativo".

A dirlo generale D.Bruno Bartoloni, comandante del Comando tutela economia e finanza, di Vicenzaoro, il salone internazionale b2b di Italian Exhibition Group. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenzaoro, Nardi (Provincia Vicenza): “Si scrive il prossimo capitolo del mercato orafo

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(Adnkronos) – "Vicenzaoro apre oggi il calendario mondiale degli eventi legati al settore dell’oro e dei preziosi.E' qui, a Vicenza, che si scrive il prossimo capitolo del mercato orafo: lo facciamo con i massimi esperti del settore, con gli imprenditori, gli artigiani, i creativi della moda.

Lo con i nostri ragazzi: proprio stamattina centinaia di studenti vicentini hanno partecipato a Vioff Golden Talk, una panoramica sui percorsi professionali, le tecniche artigianali e le innovazioni tecnologiche legate al settore orafo".A dirlo Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, dell'inaugurazione Vicenzaoro, il salone internazionale b2b di Italian Exhibition Group. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piaserico (Federorafi): “Da protocollo con Gdf contrasto criminalità economico-finanziaria”

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(Adnkronos) – "Grazie al Corpo delle Fiamme Gialle, il protocollo sensibilizza maggiormente le imprese del settore alla legalità nella prospettiva di diffondere conoscenza e consapevolezza in tema di contrasto alla criminalità economico-finanziaria con particolare riguardo al riciclaggio dei capitali illeciti, alle frodi e all’evasione fiscale, alla contraffazione e alla ricettazione nonché efficientare i profili applicativi delle specifiche normative e migliorare i rapporti tra gli operatori per un ulteriore sviluppo delle potenzialità del settore, della concorrenza e del tessuto economico-sociale.Un’iniziativa che, lavorando con i distretti, avrà immediate e positive ricadute in termini di sviluppo e di tutela del made in Italy e della sana imprenditoria".

A dirlo Claudia Piaserico, presidente Confindustria Federorafi, in occasione dell'inaugurazione di Vicenzaoro, il salone internazionale b2b di Italian Exhibition Group. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

VicenzaOro, Possamai (sindaco Vicenza): “Aziende capaci di attraversare crisi”

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(Adnkronos) – "La storia di Vicenza è intrinsecamente legata a quella del suo distretto orafo: quella passata, presente e futura.Le aziende del settore orafo hanno dimostrato di essere capaci di attraversare crisi e cambiamenti globali, affrontando tutte le sfide che hanno trovato sul loro cammino.

Vicenzaoro costituisce un pezzo cruciale di questa storia, perché immaginare la vocazione orafa di Vicenza senza la sua fiera sarebbe impossibile.Un connubio confermato anche con i lavori sul nuovo padiglione.

Un plauso ancora una volta a Ieg che sta portando sempre più in alto un patrimonio tra i più importanti del nostro territorio".A dirlo Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, in occasione dell'inaugurazione di VicenzaOro il salone internazionale b2b di Italian Exhibition Group.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ruggero: “Juve Stabia, una scelta di cuore. Voglio dare il massimo per questa maglia”

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Marco Ruggero, difensore della Juve Stabia, è stato ospite della quindicesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, tenutasi all’enoteca Masseria delle Grazie di Gragnano.Queste le parole espresse in puntata dal difensore stabiese:

A La Spezia abbiamo giocato una buona gara.

Sapevamo sarebbe stato un match tosto, per ambiente e valore dei nostri avversari.Siamo stati bravi a trovare subito il parecchio ma dobbiamo lavorare sodo, cercando di evitare di subire gol in chiusura di primo tempo, come avvenuto a La Spezia e in precedenza.

La chiamata della Juve Stabia mi ha fatto tanto piacere.Già lo scorso anno, quando il direttore Lovisa stava costruendo la squadra che avrebbe vinto il campionato di Serie C, c’era stata la possibilità di venire alla Juve Stabia ma poi la trattativa si era arenata.

Dopo un’estate il direttore non si è dimenticato di me e mi ha chiamato nuovamente: sono state settimane di tensione fino alla gioia dovuta alla chiusura della trattativa.A Castellammare sto benissimo.

Prima di arrivare ho parlato con Piovanello, che conosco da tanti anni, e con Andrea Raimondi, che qui ha fatto grandi cose.Entrambi mi hanno parlato benissimo di tutto: amo il calore, l’ambiente, la bellezza della città..

meno il traffico però!C’era tanta curiosità di misurarmi per la prima volta con un campionato difficile come la Serie B.

La differenza con la Serie C è netta: sia dal punto di vista tecnico che fisico gli avversari sono di un altro livello rispetto a quello che si incontrano in Serie C.Posso solo ringraziare il mister che mi sta facendo migliorare tanto, dandomi occasioni per fare bene, e tutti i compagni per l’aiuto.

Gare più emozionanti?Quella di Salerno ma anche quella con la Sampdoria.

Senza dimenticare il pareggio casalingo col Sassuolo.A Palermo ci aspetta un altro confronto difficile, contro una squadra forte ed in un ambiente caldo.

Mi impegnerò al massimo per cercare di “mettere in difficoltà” il mister la fa lui le scelte: se non dovessi giocare darò il massimo dalla panchina.Questa è la nostra forza.

Trump, giuramento indoor: “Fa freddo, cerimonia nel Campidoglio”

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(Adnkronos) –
Donald Trump annuncia che lunedì 20 gennaio giurerà all'interno del Campidoglio e non, come vuole la tradizione, sulla scalinata esterna.Il programma della giornata dell'insediamento del nuovo presidente cambia a causa "dell'ondata artica che sta colpendo il Paese. "Non voglio vedere persone che stanno male o rimangono ferite, sono condizioni meteorologiche pericolose per le decine di migliaia di forze dell'ordine, di squadre di primo soccorso, e persino i cavalli, e le centinaia di migliaia di sostenitori che saranno fuori per molte ore il 20 gennaio", scrive Trump su Truth Social, spiegando di aver ordinato che la cerimonia di svolga "nella Rotonda del Campidoglio, come fece Ronald Reagan sempre a causa del grande freddo".  "E' mio dovere proteggere il popolo di questo Paese ma ancora prima di iniziare, devo pensare all'inaugurazione, le previsioni del tempo per Washington, con il fattore del vento, potranno far registrare temperature ai minimi storici", scrive ancora il tycoon giustificando le ragioni del trasferimento della cerimonia all'interno del Campidoglio dove ci saranno "i vari dignitari e ospiti" da lui invitati.  "Sarà una bella esperienza per tutti, soprattutto per il pubblico televisivo", spiegando che anche i suoi sostenitori invece di radunarsi nel mall potranno seguire la cerimonia del giuramento al chiuso nella Capital One Arena, la stessa dove domenica sera ci sarà un mega rally per il ritorno del tycoon alla Casa Bianca.

Ed annuncia che una volta conclusa la cerimonia di giuramento "incontrerà la folla dei sostenitori" nell'arena.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perché l’amore finisce? L’esperta Alonzi: “Perché comincia con una maschera”

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(Adnkronos) – "Perché le relazioni finiscono?Perché cominciano con delle maschere".

A parlare con l'Adnkronos è Maria Beatrice Alonzi, scrittrice, divulgatrice scientifica con un master in Tecniche e Metodi di Analisi comportamentale e Analisi scientifica del comportamento non-verbale internazionale e autrice di 'Perché finisce.Impara ad amare e a lasciarti amare' (Sperling & Kupfer, pp. 240).

Al centro del testo l'analisi delle difficoltà nelle relazioni, che l'esperta spiega decodificando i comportamenti più frequenti. "Quando scegliamo un partner, un amico, un collega, in genere lo scegliamo in base ai cosiddetti cardini dell'attrazione – analizza Alonzi -.Per riparare alle dinamiche del passato, perché vogliamo migliorarci, e così via.

Questo comporta che nella relazione non riusciamo ad essere davvero noi stessi, perché il nostro obiettivo non è costruire davvero qualcosa con quella persona, ma cercare di riparare qualcosa di noi attraverso quella persona.Una relazione con queste caratteristiche è destinata a finire perché noi non siamo mai davvero noi stessi". L'autenticità è dunque uno dei segreti, da non confondere con la sincerità. "Non sono la stessa cosa -sottolinea l'esperta- Non bisogna dire la verità tutto il giorno tutti i giorni, è giusto avere dei segreti, delle zone d'ombra, è giusto non fidarsi subito.

Essere autentici significa dire 'io sono così', ho compreso le mie emozioni, come funzionano, cosa degli altri mi fa del male.L'ho compreso così tanto che non posso compromettere la persona che sono nell'idea che solo coprendo determinate cose di me l'altro mi amerà". Se si dovesse descrivere l'amore, come potremmo definirlo? "Se pensiamo alle storie di libri, film che ci hanno colpito di più, scopriamo che i personaggi che ci sono entrati di più nel cuore sono quelli che non sono compiuti, ma che hanno un destino da compiere -suggerisce l'autrice di 'Perché finisce'- Vale sia per i buoni che per i cattivi.

Questo perché noi stessi siamo incompiuti, siamo in divenire.Qual è l'aspirazione massima di tutti noi?

Divenire.La differenza che c'è tra quando siamo da soli e quando siamo in coppia è che nella relazione si desidera divenire con qualcuno che ci osservi e che ne sia custode.

Perché in fondo…chi vuole divenire la versione migliore di sé stesso senza che nessuno lo sappia?". Per far durare una relazione, "la parte più difficile è scegliere la persona giusta per noi e per la quale siamo giusti -spiega ancora Maria Beatrice Alonzi conversando con l'Adnkronos-.Quindi quello che si dovrebbe fare è cercare di capire quante maschere sta mettendo l'altro, concentrarsi anche sull'altro.

Fino a che siamo concentrati solo su quanto siamo amati e quanto siamo visti non abbiamo grandi possibilità di riuscita".Altra cosa importantissima "è che in una relazione duratura bisogna prendersi cura l'uno dell'altro, ma non è giusto che questa cosa sia sempre sbilanciata 90%-10%, perché questo non è amore, è dipendenza". E a proposito di chi 'sparisce' senza dare spiegazioni, fenomeno noto con il nome di 'ghosting', l'esperta dà una risposta non scontata: "Non dobbiamo condannare il ghosting perché, mettendo l'etica da parte, non possiamo condannare la modalità relazionale dell'altro.

Quando incontriamo qualcuno che non soddisfa la nostra volontà di relazione e magari sparisce, non dobbiamo chiederci quanto sia brutta quella persona o quanto siamo sbagliati noi, dobbiamo capire che quella relazione non può funzionare perché magari, per qualcuno, andarsene senza lasciare traccia è semplicemente meno doloroso che affrontare un 'no' o affrontare una chiusura.Eticamente è sbagliato?

Certo.Ma non importa, importa che tu debba scegliere una persona con la quale trovarti e riuscire a comunicare". Ma quali sono i segnali di allarme da cui stare lontani? "Spesso quello che da fuori sembra evidente che sia un enorme pericolo, purtroppo per noi è un motore.

Quando non abbiamo contezza di chi siamo, i nostri confini sono labili.Se non abbiamo avuto un amore genitoriale incondizionato, se non abbiamo imparato a rispettarci e ad amarci, le situazioni pericolose e problematiche, le persone da aggiustare, da riparare, da guarire, quelle che ci ispirano e delle quali siamo 'conquiste' ci sembrano 'premi'.

Quindi il segreto è capire se per noi quel sentimento d'amore è un luogo accessibile e sicuro o è un luogo pericoloso, perché in realtà non vogliamo una storia d'amore, vogliamo l'adrenalina.Allora, dobbiamo starne alla larga". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TikTok vietato negli Usa, la strategia di Meta e Youtube: i competitor puntano agli utenti ‘orfani’

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(Adnkronos) – È ufficiale: TikTok da domenica 19 gennaio 2025 sarà vietato negli Usa.I competitor come Meta e Youtube, sulla scia del bando confermato oggi dalla Corte suprema Usa, si leccano i baffi all'idea di un mercato di 170 milioni di utenti americani 'orfani' di TikTok.  Secondo un articolo del New York Times, Meta, che possiede Facebook, Instagram, WhatsApp e Threads, insieme a YouTube e ad altre applicazioni di social media di Google, avrebbe tutto da guadagnare da un eventuale bando a TikTok che lascerebbe a bocca asciutta i 170 milioni di utenti mensili.  In privato il colosso tech guidato da Mark Zuckerberg avrebbe già delle indicazioni per prepararsi eventualmente a raccogliere il maggior numero possibile di cosiddetti 'rifugiati di TikTok', secondo quanto dichiarato da fonti vicine al caso citate dal quotidiano americano.

Ciò include un maggiore impegno nel corteggiare i popolari influencer di TikTok ed eventualmente un'ulteriore modifica di Instagram per rendere alcune funzioni più familiari agli utenti abituali di TikTok. “Instagram è una casa naturale” per i creatori e gli utenti di TikTok, ha dichiarato Richard Kramer, analista finanziario di Arete Research. “Come TikTok, l'app offre acquisti online e un forte coinvolgimento degli utenti”. YouTube ha anche apportato modifiche alla sua app – in particolare a YouTube shorts, che fornisce agli utenti video verticali veloci – per attirare i creatori di TikTok.A ottobre, inoltre YouTube ha ampliato la durata massima dei video di YouTube shorts a tre minuti, rispetto a uno, per attirare i creatori abituati a TikTok, dove i video possono durare fino a 10 minuti.

Inoltre questa settimana, YouTube ha invitato alcuni creatori che utilizzano la sua app e TikTok a un programma di 'boot camp' per YouTube Shopping, per essere operativi sulla piattaforma. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ermeti: “Confermiamo leadership italiana nel mondo della bellezza e della manifattura”

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(Adnkronos) – "Il 12 dicembre scorso abbiamo vissuto un momento storico, posando la prima pietra della futura casa internazionale dell’industria del gioiello.Quel giorno, insieme, abbiamo siglato un patto di fiducia e ambizione: mantenere le promesse, affrontare i cambiamenti del mercato, innovare e tutelare con orgoglio la leadership della nostra manifattura orafo-gioielliera del ‘Bello e ben fatto’ del Made in Italy.

Oggi, con la forza delle nuove generazioni e il contributo delle istituzioni, siamo pronti a trasformare questa visione in realtà, confermando la leadership italiana nel mondo della bellezza e della manifattura".A dirlo Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, in occasione dell'inaugurazione di Vicenzaoro, il salone internazionale b2b di Italian Exhibition Group. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zaia su Vicenzaoro: “Imprese orafe vicentine generano export per 2,4 mld di euro”

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(Adnkronos) – “Chiudiamo un buon anno, con una crescita del 13% sull’export.Nella sola provincia di Vicenza ci sono 526 imprese orafe e, di queste, almeno 360 sono artigiane.

Si tratta di imprese che si stanno ristrutturando, che rappresentano un export importante, pari a 2,4 miliardi di euro”.Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in occasione della prima giornata di lavori di Vicenzaoro January 2025 – The jewellery boutique show, la manifestazione di Italian exhibition group in svolgimento a Vicenza fino al 21 gennaio.  Vicenzaoro January 2025 – Crafting the Future si pone l’obiettivo di ridefinire il futuro della gioielleria, valorizzando le nuove generazioni e promuovendo un dialogo intergenerazionale che coniughi tradizione e innovazione.

Forza propulsiva per l’evoluzione del settore, i giovani professionisti avranno un ruolo chiave nelle attività di networking e nei dibattiti di settore di questa edizione.  “Penso – spiega Zaia – alla Turchia, un exploit che coinvolge oltre a Vicenza anche Alessandria ed Arezzo, ma penso anche agli Stati Uniti, agli Emirati Arabi e al Sud AfricaPenso che questo comparto sia non solo un grande elemento di artigianalità, di creatività e di design, ma anche un’occasione di avere un grande biglietto da visita di Vicenza e del Veneto nel mondo”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenzaoro january, inaugurato oggi il salone di Ieg

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(Adnkronos) – Con un messaggio forte di tutela della gioielleria e oreficeria made in Italy, si è aperta stamane l’edizione di gennaio di Vicenzaoro, il salone internazionale b2b di Italian Exhibition Group nel quartiere fieristico del capoluogo berico sino a martedì prossimo. "Molto importante la proiezione che Vicenzaoro ha per il futuro", ha dichiarato il viceministro per le Imprese e il Made in Italy Valentino Valentini nel suo intervento.Vicenzaoro nel 2025 indica un percorso per costruire il futuro dell’industry e lo fa assieme agli stakeholder di riferimento.

Il Club degli Orafi e Intesa Sanpaolo, in occasione del ventennale della loro collaborazione, propongono un doppio appuntamento di approfondimento.Nel giorno di apertura della manifestazione, oltre all’analisi sull’andamento del settore, il dibattito si concentrerà sul tema del passaggio generazionale, mentre sabato 18 l’incontro sarà dedicato alla crescita mondiale e ai prezzi dei preziosi, con un focus particolare sulle prospettive del mercato americano.  Per dare continuità alle maestranze, con skuola.net e Vioff, il fuori salone di Vicenzaoro, ha aperto la giornata con un incontro tra le voci rappresentative della filiera italiana e i ragazzi delle scuole nel teatro Palladio in Fiera.

Opening ceremony design e manifattura, tratti caratteristici della qualità unica italiana: temi protagonisti della cerimonia di aperura, intitolata al 'Made in Italy e la sua tutela.La legalità nel settore orafo come elemento imprescindibile di sviluppo'.  Dopo i saluti istituzionali di Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group e di Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, Andrea Nardin, presidente Provincia di Vicenza, ne hanno discusso Claudia Piaserico, in rappresentanza di tutte le associazioni nazionali del settore orafo, Matteo Zoppas, presidente ICE Agenzia e il generale Bruno Bartoloni, Comandante del Comando Tutela Economia e Finanza Guardia di Finanza.  La manifestazione è nuovamente sold-out di oltre 1.300 espositori, con il 60% di brand italiani e il 40% esteri da 30 Paesi, prevalentemente da Turchia, Hong Kong, India, Thailandia, Germania.

Caratteristica dell’edizione invernale è il salone b2b dedicato a tecnologie e macchinari per l’oreficeria T.Gold, con 170 aziende espositrici da 16 Paesi per un 40% di provenienza estera, con Germania, Turchia, Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito tra i Paesi più rappresentati.In contemporanea a Vicenzaoro si tiene T.Gold, salone b2b leader mondiale per le tecnologie e i macchinari per l’oreficeria, con 170 aziende espositrici da 16 Paesi per un 40% di provenienza estera, con Germania, Turchia, Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito tra i Paesi più rappresentati.  La nuova era della gioielleria 2025 segna un momento di trasformazione nel design dei gioielli, dove l’innovazione si fonde con l’espressione personale.

Con i consumatori sempre più desiderosi di riflettere la propria identità unica attraverso i gioielli, le direzioni di questa stagione abbracciano l’individualità, la modernità e l’arte di raccontare storie.Quattro le tendenze di stile presenti a Vicenzaoro January: Rebeluxe esplora un’estetica ribelle ma raffinata.

Catene audaci e massicce abbinate a punte e borchie donano ai gioielli un tocco industriale, mentre molteplici orecchini creano 'ear parties' che sfidano le convenzioni tradizionali.Un vero revival soft punk.  Naturama, unisce bellezza organica, tecnologia all’avanguardia e sostenibilità.

Motivi floreali delicati e geometrie leggere in materiali come il titanio evidenziano la fusione tra natura e innovazione celebrano materiali eco-compatibili e produzione etica, dai colori vibranti.In Retro Glam, il glamour del passato incontra l’innovazione del futuro.

Ispirata all’Art Déco, questa tendenza reinterpreta forme geometriche nette e linee architettoniche eleganti con materiali moderni.Oro giallo lucido, perle e pietre dure riportano in auge l’opulenza vintage.

Refined Essence cattura l’essenza della leggerezza e della fluidità: delicati motivi tridimensionali, linee eleganti e silhouette circolari, questa tendenza incarna il perfetto equilibrio tra minimalismo e raffinatezza.I diamanti aggiungono un tocco di luce per esaltare i design puliti, trasformando questi gioielli ariosi in must-have moderni per il lusso quotidiano. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, cittadinanza, lavoro: lunedì la Consulta decide sui referendum

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(Adnkronos) – Lunedì 20 gennaio la Corte costituzionale è chiamata a pronunciarsi sull'ammissibilità della richiesta di sei referendum popolari su temi di grande rilevanza politica, sociale ed economica: Autonomia, cittadinanza e lavoro.Alle 9.30 i giudici costituzionali si riuniranno a Palazzo della Consulta in Camera di consiglio cosidetta 'partecipata', cioè nella sontuosa Sala di udienze pubbliche ma a porte chiuse, alla presenza esclusiva di comitati promotori ed alcune associazioni interessate al referendum, sia contrarie che favorevoli.

Quindi, finita la discussione, la Corte prenderà la decisione ed emetterà sentenza, secondo quanto si apprende nello stesso pomeriggio di lunedì (avrebbe tempo fino al 10 febbraio). A decidere su temi che sono stati al centro del dibattito pubblico da mesi sarà una Corte in formato ridotto, composta da 11 giudici invece che 15, cioè dal numero minimo legale richiesto per poter deliberare.Non si è infatti trovata la quadra a Montecitorio martedì scorso quando il Parlamento si è riunito per la tredicesima volta in seduta comune per l'elezione dei 4 giudici mancanti di nomina parlamentare che dovranno sostituire Silvana Sciarra (decaduta nel novembre 2023), Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti, eletti il 16 dicembre 2015 e decaduti il 21 dicembre 2024. Prima di approdare a Palazzo della Consulta, la regolarità del procedimento e dei requisiti formali di richiesta dei sei referendum (numero di firme, validità delle firme, documentazione e modalità di raccolta delle firme) è stata valutata dalla Corte di cassazione.

L'Ufficio centrale per i referendum del Palazzo di Giustizia si è pronunciato dopo la sentenza della Corte costituzionale (192/2024) sull'autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario (depositata lo scorso 14 novembre) ed il 12 dicembre
ha ritenuto conformi a legge tutte le richieste di referendum a parte una delle due del pacchetto Autonomia, relativa all’abrogazione parziale della stessa legge n. 86 del 2024.
 La palla quindi è passata a Palazzo della Consulta dove lunedì prossimo sarà esaminata l'ammissibilità dei quesiti referendari, cioè la loro compatibilità con i requisiti richiesti dalla Costituzione per questo tipo di iniziativa popolare.I giudici costituzionali dovranno valutare, tra l’altro, se i quesiti ledono la libertà di voto dell’elettore garantita dall’art. 48 della Costituzione.

Sono intellegibili?Sono chiari?

Non sono contraddittori?Costringono o non costringono l'elettore a dire sì, o no, a un intero 'pacchetto' di domande, impedendogli di rispondere in modo differenziato all’una o all’altra domanda contenuta nel 'pacchetto'? Il referendum sull'Autonomia differenziata Il referendum contro l'Autonomia differenziata è il più dibattuto ed osteggiato.

Proposto da partiti di opposizione e associazioni civili, da Cgil, Uil, dai consigli regionali di Campania, Sardegna, Toscana, Puglia ed Emilia Romagna contro il dl Calderoli, approvato nel giugno 2024, in due quesiti che proponevano rispettivamente l'abrogazione totale della legge e l'abrogazione parziale della medesima, approda a Palazzo della Consulta in un unico quesito, quello che chiede l'abrogazione totale del della legge 86.In un'unica ordinanza la Corte di cassazione aveva infatti dichiarato lo scorso dicembre non conforme a legge la richiesta di abrogazione parziale mentre aveva dato il via libera al quesito per l'abrogazione totale.

L'ordinanza della Cassazione era arrivata dopo la sentenza della Corte costituzionale sulla legge Calderoli ed è stata secondo alcuni giuristi un implicito riconoscimento da parte della Suprema Corte che la Consulta con la sentenza 192 non ha smantellato la legge: se la sentenza della Corte costituzionale avesse modificato sostanzialmente i principi ispiratori del dl Calderoli o il contenuto essenziale dei precetti in esso contenuti la Cassazione avrebbe infatti dovuto impedire il procedimento referendario (come stabilì la stessa Corte costituzionale in una sentenza del 1978) per entrambi i quesiti. Ma l'opposizione politica e sindacale alla legge è ferma.Il Comitato promotore del referendum per l'abrogazione dell'autonomia differenziata, guidato dal presidente emerito della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick, sostiene che "il dl Calderoli spaccherà l’Italia in tante piccole patrie, aumenterà i divari territoriali e peggiorerà le già insopportabili diseguaglianze sociali, a danno di tutta la collettività e, in particolare, di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani e donne".

Contestati anche i criteri scelti per definire i lep (livelli essenziali delle prestazioni) che potrebbero creare diseguaglianze.La legge è stata inoltre accusata di avere esautorato le Camere che potevano solo prendere o lasciare, punto su cui la Corte costituzionale si è espressa ribadendo che il Parlamento deve avere un ruolo fondamentale nel procedimento di formazione e approvazione delle leggi. "Volete Voi che sia abrogata la legge 26 giugno 2024, n. 86, 'Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione'?" è il quesito.

I giudici costituzionali dovranno decidere se viola l'articolo 48 della costituzione: E' chiaro?E' omogeneo?

Ha cioè una ratio unitaria che non costringe l'elettore a dire sì, o no, a un intero 'pacchetto' di domande?Un interrogativo quest'ultimo che potrebbe essere decisivo ai fini del verdetto di ammissibilità o inammissibilità e centrale nel dibattimento del Comitato lunedì prossimo dal momento che è stata la stessa Corte nella sentenza 192/2024 sull'Autonomia differenziata a scrivere al punto 29.1: "Le censure relative all’intera legge vanno dichiarate inammissibili …….riguardo a una legge contenente molte norme eterogenee". Referendum sulla Cittadinanza Promosso da diverse organizzazioni, tra cui Più Europa, il referendum sulla cittadinanza propone di modificare le leggi relative all’acquisizione della cittadinanza italiana e chiede il "dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana".

L’Ufficio Centrale per il Referendum presso la Corte di cassazione ha dichiarato il quesito conforme. "Abbiamo fiducia nella Corte Costituzionale perchè siamo convinti delle ragioni di questo referendum, ma sappiamo anche che il momento dell'ammissibilità è sempre imprevedibile.Questa è una Corte che arriva a un momento importante senza plenum e con il minimo dei membri per cui possa lavorare.

Noi siamo molto convinti della solidità di questo referendum", diceva giovedì scorso Riccardo Magi in una conferenza stampa alla Camera, discorrendo del quesito al vaglio della Corte: "Volete voi abrogare l’articolo 9, comma 1, lettera b), limitatamente alle parole “adottato da cittadino italiano” e “successivamente alla adozione”; nonché la lettera f), recante la seguente disposizione: “f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.”, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza?". Il testo del quesito, temono i promotori, potrebbe risultare critico
ai fini dell'ammissibilità per la cosidetta manipolatività.Spesso infatti nella giurisprudenza costituzionale gli interventi eccessivamente manipolativi, che trasformano quindi un referendum abrogativo in propositivo, sono dichiarati inammissibili.

Ma secondo i promotori, "la disposizione che risulterebbe dall'espunzione di alcune parole è una disposizione già presente nel tessuto normativo perché in realtà la misura dei 5 anni di residenza è oggi adottata per talune categorie di stranieri maggiorenni, anche apolidi, rifugiati, si tratta solo di estenderla a tutti".  "E' un requisito abbastanza ordinario comune.Previsto in altri ordinamenti".

Insomma, secondo i promotori "questo referendum non serve a introdurre una norma nuova ma ad estendere a un numero maggiore di persone un requisito già previsto per altre categorie per chiedere la cittadinanza".  I 4 Referendum sul Lavoro  Sul tema lavoro sono quattro i quesiti che arrivano a Palazzo della Consulta: tre per abrogare alcuni punti del Jobs Act, riforma del lavoro introdotta nel 2014; uno sul tema sicurezza che mira ad abrogare le norme che limitano la responsabilità dell'impresa appaltante in caso di infortuni sul lavoro.Le proposte referendarie sono state promosse dalla Cgil e da una vasta rete di associazioni laiche e cattoliche.
 
Questi i quesiti di referendum abrogativo inerenti al Jobs act: “Contratto di lavoro a tutele crescenti – disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione”, per ripristinare la possibilità di reintegro nel posto di lavoro per i licenziamenti illegittimi, secondo quanto previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. “Piccole imprese- Licenziamenti e relativa indennità: abrogazione parziale”, per estendere l'articolo 18 alle Piccole Imprese ed applicare le tutele contro i licenziamenti illegittimi anche alle aziende con meno di 15 dipendenti. “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”, per reintrodurre l'obbligo di indicare una motivazione specifica per l’utilizzo di contratti a tempo determinato. Infine per quanto riguarda lo scottante tema della sicurezza sul lavoro, i promotori chiedono "abrogazione" dell'"esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrice", cioè l'eliminazione della norma per cui l’impresa committente può evitare di assumersi la responsabilità per i danni legati ai possibili rischi determinati dalle aziende appaltatrici o subappaltatrici. (di Roberta Lanzara)
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TikTok, Corte Suprema Usa conferma legge su divieto. Trump: “Deciderò io”

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(Adnkronos) –
TikTok vietato negli Usa da domenica 19 gennaio 2025.La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato la legge, bocciando un ricorso della piattaforma, in nome della libertà di espressione.

Per evitare il bando ByteDance deve cedere le attività negli Stati Uniti.La decisione è stata presa all'unanimità, evidenziano i media americani.  La Corte Suprema riconosce che per 170 milioni di americani TikTok rappresenta tra l'altro "una fonte di comunità", ma rileva al contempo come il Congresso si sia concentrato sui timori relativi alla sicurezza nazionale.  "Il Congresso ha determinato che la vendita è necessaria per affrontare le ben giustificate preoccupazioni di sicurezza nazionale riguardo alle pratiche di raccolta di dati da parte di TikTok e le relazioni con un avversario straniero".

E' quanto si legge nella sentenza. Appoggiando gli argomenti del governo, i sommi giudici hanno infatti stabilito che la legge approvata dal Congresso, e firmata da Joe Biden ad aprile, non viola il primo emendamento, come sostenuto nel ricorso di TikTok, pur riconoscendo che "non ci sono dubbi sul fatto che per oltre 170 milioni di americani, TikTok offre un distintivo e ampio mezzo di espressione, che costituisce una risorsa per la comunità".  "Alla fine dipende da me, vedrete quello che farò", ha detto Donald Trump subito dopo la sentenza rivendicando che sarà lui a decidere sul futuro della popolare piattaforma che lui ha ribadito di voler "salvare". Alla domanda se adotterà misure, tipo un ordine esecutivo da firmare subito dopo il suo insediamento come hanno rivelato nei giorni scorsi i media, per bloccare il bando che potrebbe scattare domenica, il giorno prima dell'inizio del suo mandato, il tycoon si è limitato a rispondere: "Sarò io a decidere". "Il Congresso ha dato a me la decisione e io prenderò la decisione", ha aggiunto, confermando poi che nel colloquio telefonico con Xi Jinping ha parlato anche della piattaforma cinese. "Abbiamo avuto un ottimo colloquio su TikTok e un ottimo colloquio su molte altre cose", ha affermato.  "L'amministrazione come il resto del Paese ha aspettato la decisione appena presa dalla Corte Suprema su TikTok.Considerata la pura questione tempistica, questa amministrazione riconosce che l'applicazione della legge deve ricadere sulla prossima amministrazione, che si insedia lunedì".

Così la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, afferma che spetterà all'amministrazione di Trump far rispettare la legge che prevede il bando di TikTok confermata oggi dai sommi giudici. "La posizione del presidente Biden su TikTok è chiara da mesi, da quando il Congresso ha inviato sulla sua scrivania una legge approvata a stragrande maggioranza – conclude la portavoce – TikTok deve rimanere disponibile agli americani ma sotto una proprietà americana o di altro tipo che affronti le preoccupazioni di sicurezza nazionale sottolineate dalla legge".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucarelli e il racconto sul ‘divorzio’ Bonolis-Presta. Botta e risposta con Bruganelli

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(Adnkronos) –
Selvaggia Lucarelli svela alcuni retroscena sulla separazione tra Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis.Più nel dettaglio, la blogger nella sua newsletter 'Vale tutto' avrebbe spiegato la motivazione dietro la rottura professionale avvenuta tra il conduttore televisivo di 'Avanti un altro' e il suo agente, Lucio Presta.  Questo è stato sufficiente ad accendere un nuovo scontro tra la blogger e l'imprenditrice che si è consumato con un botta e risposta sui social.  "Bruganelli-Bonolis-Presta: tutto quello che è successo, dall'inizio", così si intitola il nuovo articolo scritto e pubblicato da Selvaggia Lucarelli sulla sua newsletter a pagamento.

Prima di spiegare cosa c'entri la Bruganelli nella rottura tra Presta-Bonolis, la Lucarelli fa un passo indietro e ripercorre la storia d'amore tra Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli e i tradimenti da parte di lei che sarebbero cominciati nei primi anni 2000.Alcuni di questi sono stati confermati anche da Sonia Bruganelli quando è stata ospite di Francesca Fagnani a 'Belve'. Sul divorzio professionale tra Bonolis e il suo storico agente Presta, Selvaggia Lucarelli ammette di aver sentito più persone in merito alla vicenda per poi scoprire che tutti la pensavano allo stesso modo: Sonia Bruganelli avrebbe avuto, infatti, un certo peso sulla decisione presa dall'ex marito di allontanarsi da Lucio Presta. "Tutti sono d’accordo su una cosa: Sonia voleva, pretendeva di più il divorzio tra Presta e Paolo Bonolis che il suo da Paolo", scrive Selvaggia Lucarelli nella sua newsletter.  Tra Selvaggia Lucarelli e Sonia Bruganelli non scorre buon sangue e hanno avuto modo di dimostrarlo durante la scorsa edizione di Ballando con le stelle, dove la blogger copriva il ruolo di giurata e l'imprenditrice quello da concorrente.

Ogni puntata era un'opportunità per dare vita a un nuovo scontro.La Bruganelli, tra le altre cose, ha attaccato la Lucarelli di aver scritto più e più volte contro di lei nella sua newsletter.

Cosa mai smentita dalla Lucarelli.  E il commento della Bruganelli non è tardato ad arrivare: "Spero tu possa raccontare tutto, anche se ne dubito", scrive la Bruganelli riprendendo l'articolo di Selvaggia sulle Instagram stories. "Posso raccontare tutto e l'ho fatto.Ho lasciato fuori solo le cose più umilianti.

Per te, tra l'altro", replica la blogger.  La Bruganelli continua l'attacco nei confronti di Selvaggia e riprende parte del racconto in cui la Lucarelli sostiene che Sonia Bruganelli aveva relazioni parallele con alcuni personaggi noti, come quella con un "famoso chirurgo molto attivo sui social che va avanti per cinque anni".  E replica così: "Cara Selvaggia, puoi parlare di tutti i presunti tradimenti che vuoi, anche se hai visto bene di non parlare dell'unico tradimento effettivo.Non toccare i miei figli perché non ho più le scarpette da danza ai piedi e la differenza tra me e te è che io ci metto la faccia sempre".

E conclude: "Tu ti "presti" – messo tra virgolette potrebbe sembrare un velato riferimento al cognome dell'agente Lucio Presta – a fare da portavoce a chi per onestà intellettuale e coscienza dovrebbe solo tacere".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ismea-Rrn, export vinicolo italiano conferma leadership mondiale

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(Adnkronos) – Il 2023 ha confermato la leadership dell’Italia per export in volume davanti alla Spagna e il secondo miglior piazzamento in valore dopo la Francia, con un rafforzamento del suo ruolo soprattutto nel segmento della spumantistica.E anche i positivi dati del 2024 indicano un andamento in controtendenza rispetto alla dinamica mondiale.

E' quanto si evince dal report realizzato da Ismea nell’ambito della Rrn 'Situazione congiunturale del settore vino in Italia nel 2024 ed esigenze rispetto alle traiettorie future' che offre un’analisi accurata delle principali variabili strutturali e di mercato del vino italiano, delineando le sfide attuali e del prossimo futuro. Tra i dati strutturali, il report segnala un riassetto generale del tessuto produttivo vinicolo, con la crescita dimensionale delle aziende e un profondo processo di rinnovamento varietale grazie alla misura di supporto alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, che ha riguardato complessivamente 330 mila ettari, ossia quasi la metà dell’attuale patrimonio viticolo.In Italia il settore vitivinicolo si conferma come uno dei più dinamici all’interno del panorama agroalimentare italiano, nonostante il momento di rallentamento della domanda globale, che risente delle incertezze del contesto economico e geopolitico e dei cambiamenti degli stili di consumo, soprattutto tra i più giovani. Tra le nuove direttrici che guidano l’evoluzione dei consumi di vino: il maggiore interesse per gli spumanti e per i vini a basso contenuto alcolico, la minore domanda di vini rossi, maggiore polarizzazione dei prezzi e un’attenzione crescente agli aspetti salutistici e di sostenibilità ambientale.

Saranno questi i fattori che le imprese italiane, facendo ancora leva sulla qualità e guardando ai nuovi mercati, dovranno necessariamente tenere in considerazione nel prossimo futuro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oro, Valentini: “Legame tra territorio e impresa per valorizzare Made in Italy”

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(Adnkronos) – "Il legame tra territorio e impresa è la chiave per valorizzare e tutelare il Made in Italy".Lo ha detto Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo all'inaugurazione di VicenzaOro, la manifestazione fieristica B2B per il settore orafo in Italia.

Alla fiera partecipano oltre 1.300 brand espositori e 515 buyer internazionali da oltre 100 Paesi.Nei primi 10 mesi del 2024 i ricavi dell’industria dei preziosi risultano in rialzo del 5,8% (dati Istat), con l’export più dinamico rispetto al mercato interno.  "Questo evento – ha detto – dimostra come il sistema fieristico sia uno dei driver, dei motori più importanti per la promozione del Made in Italy.

Dobbiamo legare il sistema fiera alla città, all'arte, al territorio che devono essere parte dell'esperienza dei buyer che arrivano perché il Made in Italy è fatto di concretezza ma anche di elementi immateriali, che a volte sono anche più importanti.Bisogna sapere andare a intercettare il cambiamento nei comportamenti di consumo, in cui sempre più c'è una fusione tra materiale e immateriale, tra online e reale e il consumatore chiede oltre alla qualità e al prezzo la sostenibilità e una serie di elementi che una volta non c'erano".  Valentini ha sottolineato che "un settore può essere maturo e leader solo se si rende conto che il Made in Italy va protetto, che vanno protette le nostre aziende.

Il Mimit ha inserito nelle ultime leggi una serie di norme contro la contraffazione, che è molto pericolosa perché sottrae proventi dell'ingegno e dell'opera dei nostri imprenditori.E abbiamo cercato anche di aiutare le nostre aziende che hanno caratteristiche artigianali e che soffrono di più nella proiezione all'estero".

Per far questo, tra le altre cose, "dobbiamo utilizzare l'Igp: l'Europa ci consente di dare una garanzia di territorialità ai nostri prodotti.Ad esempio il distretto del corallo e del cammeo di Torre del Greco ha fatto un disciplinare e focalizzato le produzioni sul territorio.

Questa è una soluzione che consigliamo agli imprenditori per dare un plus ai propri prodotti", ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zoppas (Ice): “In primi 9 mesi 2024 export settore +37% a 10,8 mld euro”

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(Adnkronos) – "Nei primi nove mesi del 2024 l’export del comparto orafo è cresciuto del 37%, raggiungendo i 10,8 miliardi di euro ed eguagliando già il valore delle esportazioni di tutto il 2023.Un risultato che, nonostante il calo del 9% di un mercato di riferimento come gli Stati Uniti, testimonia quanto ogni impresa di questo settore, rappresentato da Federofari e dalla Presidente Piaserico, sia una vera ambasciatrice del Made in Italy nel mondo".

E' quanto ha detto il presidente di Ice, Matteo Zoppas, nel suo intervento alla conferenza di apertura di Vicenzaoro. "L’Italia rispetto al 2023 – ha illustrato ancora – conquista due posizioni e sale dal sesto al quarto posto tra i maggiori esportatori mondiali, dopo India, Cina e Hong Kong, distinguendosi per un posizionamento unico grazie all’alto valore unitario e al design di lusso dei suoi prodotti.In questo scenario, Vicenzaoro rappresenta una piattaforma chiave nella valorizzazione di questa eccellenza: per questa nuova edizione, Ice ha portato oltre 500 buyer qualificati, che rappresentano una leva strategica per ampliare le opportunità di business delle nostre imprese.

Inoltre, ha contribuito a rafforzare il posizionamento della manifestazione a livello internazionale, portando oltre 30 influencer e blogger provenienti da India, Cina, Stati Uniti, Australia ed Europa", ha proseguito Zoppas. "Un lavoro che si inserisce in un percorso di sinergia con tutti gli attori del Sistema Paese (Ice, Sace, Simest, Cdp) e dai Ministeri, come Mimit e Maeci, che naturalmente aiutano tutto questo comparto economico nella sua crescita.Resta tuttavia necessario monitorare con attenzione il tema delle barriere tariffarie e non tariffarie.

Dal 2014 al 2024 – ha detto ancora – il numero di misure protezionistiche a livello globale è cresciuto esponenzialmente, passando da 380 a 2.800.Questi ostacoli rappresentano una sfida per il nostro export, soprattutto verso mercati strategici come quello statunitense dove dopo l’insediamento della nuova presidenza, come è sempre accaduto, ci aspettiamo un probabile aumento della domanda per il prodotto italiano.

Sul tema dazi restiamo in attesa di capire cosa accadrà effettivamente rispetto agli annunci fatti durante la campagna elettorale.L’Italia può contare su degli ottimi rapporti bilaterali, confermati anche dall’azione del governo, e confido quindi ci possa essere un dialogo costruttivo per prevenire nuove misure restrittive e favorire scambi più fluidi tra i due Paesi.

Bisogna però considerare che la competenza in questo caso rimane comunque europea", ha concluso il presidente dell'Ice. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, da Musetti e Paolini a Sinner: dove vedere gli italiani in tv

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(Adnkronos) – Sabato pieno di Italia agli Australian Open.Domani, 18 gennaio, a Melbourne saranno diversi gli azzurri impegnati per strappare la qualificazione al prossimo turno del primo Slam stagionale.

Dal numero 1 al mondo Jannik Sinner a Jasmine Paolini, ecco il programma di giornata per gli italiani. La giornata si aprirà con i pezzi da novanta.Jannik Sinner e Jasmine Paolini saranno impegnati alle 19 locali, le 9 in italia, rispettivamente contro l’americano Marcos Giron (sulla Rod Laver Arena) e l’ucraina Elina Svitolina (sulla Margaret Court Arena).

Due match importanti per le stelle azzurre, in un Australian Open che entra nel vivo con la chiusura della prima settimana. Sabato sarà anche il giorno di Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti.Il torinese, reduce dal bel successo contro la stellina Joao Fonseca, giocherà contro l’ungherese Fabian Marozsan intorno alle 5 del mattino italiano, sul campo 3.

Il toscano è invece atteso dalla prova Ben Shelton sulla Joahn Caine Arena, non prima delle 7 del mattino italiano.  Gli Australian Open saranno trasmessi da Eurosport, visibile ai canali 210 e 211 di Sky e sull'app Sky Go.Il torneo, con tutti i match degli italiani, è visibile in streaming su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)