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Bolzano, bimba lasciata sola sulle piste: genitori vanno a sciare

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(Adnkronos) –
Una bambina di soli sei anni, di origine slovacca, è stata lasciata sola dai genitori per quasi due ore, mentre questi si godevano una sciata in autonomia sulle piste di Monte Elmo, in località Sesto.  Secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione di Sesto, la bambina è stata notata vicino a un rifugio, completamente sola.I genitori, in vacanza nella nota località sciistica, avrebbero deciso di abbandonarla temporaneamente in un'area pubblica, ritenendo che fosse sicuro lasciarla sola per il tempo necessario a percorrere diverse discese sulle piste lungo tutto il comprensorio sciistico.  Quando sono tornati a prenderla, quasi due ore dopo, hanno trovato ad aspettarli i militari dell'Arma di Sesto Pusteria, impiegati nei quotidiani servizi di vigilanza sul relativo comprensorio di Monte Elmo-Tre Cime.

In seguito all'accaduto, i militari hanno segnalato quanto successo all'autorità giudiziaria ordinaria e dei minori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fumo, Fda autorizza bustine di nicotina Zyn come alternativa al tabacco tradizionale

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(Adnkronos) – La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha autorizzato l'uso delle bustine di nicotina Zyn – primo e unico prodotto nella sua categoria – come alternativa alle sigarette e ad altri prodotti tradizionali del tabacco.L'approvazione dell'agenzia americana di tutte le bustine di nicotina Zyn, attualmente commercializzate da Swedish Match negli Stati Uniti, è ritenuto un passo importante per proteggere la salute pubblica, dato che mette a disposizione dei fumatori adulti valide alternative al tabacco. "Si stima che 45 milioni di americani consumino regolarmente nicotina e circa 30 milioni di loro fumino sigarette, la forma più dannosa di consumo di nicotina – ha dichiarato Tom Hayes, presidente di Swedish Match North America Llc – La decisione della Fda riconosce il ruolo che Zyn può svolgere in merito alla tutela della salute pubblica, aiutando le persone ad abbandonare le sigarette e gli altri prodotti tradizionali del tabacco".

Nel sito Fda, si legge in una nota, tutti i dettagli e l'elenco dei prodotti autorizzati. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, i duetti tra cantanti Big non decollano

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(Adnkronos) –
Duetti di Sanremo 2025 in alto mare e quelli tra Big saranno pochi.I 30 Big, chiamati ad interpretare nella serata del venerdì 14 febbraio una cover insieme ad altri artisti, avrebbero la possibilità quest'anno, grazie alla novità introdotta da Carlo Conti, di duettare anche tra loro. Questa possibilità è stata caldeggiata da Conti probabilmente anche per motivi di durata dello show, perché in scaletta quella sera, oltre alle cover, ci sarà lo spareggio finale delle Nuove Proposte con la proclamazione del vincitore.

E il conduttore e direttore artistico potrebbe trovarsi a dare la linea all'ultima puntata del 'Dopofestival' a notte fonda.  L'ostacolo principale che i duetti tra Big starebbero incontrando sarebbe proprio la scelta della cover, che da regolamento può essere pescata tra brani del repertorio italiano o internazionale pubblicati entro il 31 dicembre 2024: un mare di musica.E allora: se non si ha subito un'idea che convince entrambi, chi decide quale brano si sceglie?

Anche alcune 'coppie' di Big che avevano ipotizzato di abbinarsi, a quanto apprende l'Adnkronos, si sarebbero arenate sulla scelta del pezzo.E al momento i duetti già decisi sono praticamente tutti composti da un Big e un ospite esterno alla gara.

Tranne poche eccezioni.Una versione tradizionale della serata cover, dove il potere contrattuale sulla scelta del brano è tutto in mano al Big che invita l'ospite.  Il fallimento degli abbinamenti tra Big non creerebbe qualche problema solo a Conti, che si ritroverebbe una serata fiume, ma dispiacerebbe un po' anche alle case discografiche (soprattutto quelle che hanno in gara a Sanremo più artisti) che vedrebbero sfumare la possibilità di risparmiare sui costi di ingaggio e di trasferta degli ospiti.

E infatti qualche intervento di moral suasion è ancora in corso. 
Ma a complicare la realizzazione del gioco delle coppie tra Big, oltre alla scelta del brano, ci sono anche considerazioni sulla vittoria del festival.Non è bastato infatti che Carlo Conti dichiarasse la serata cover come una gara a sé, che avrà una performance vincitrice ma senza che i voti della serata confluiscano nella classifica finale.

In molti ritengono comunque che il ritorno d'immagine di una buona performance nella serata cover possa avere grande influenza sull'esito del festival, come spesso è accaduto in passato, dalla vittoria degli Stadio nel 2016 (con 'La sera dei miracoli' in duetto virtuale con Lucio Dalla, scomparso quattro anni prima) a quella di Angelina Mango dell'anno scorso, dopo lo struggente omaggio al papà sulle note di 'La Rondine'. 
E allora perché condividere questa chance con un altro Big?Anche alla luce del fatto che negli ultimi anni le cover sono spesso state pubblicate e sono diventate dei nuovi successi discografici: da 'Se telefonando' cantata da Nek proprio nel primo Sanremo di Conti, nel 2015, a 'Sogna ragazzo sogna' di Alfa con Roberto Vecchioni e 'Ma che idea' dei Bnkr44 con Pino D'Angiò, dell'anno scorso.

La strada dei duetti tra Big è insomma lastricata di ostacoli ma chissà che il patron Conti non riesca nel miracolo. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rinascita verde: Consegnati i lavori per trasformare i depuratori di Nocera S. e Scafati in “fabbriche verdi”

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Una rivoluzione sostenibile sta trasformando il modo in cui gestiamo le acque reflue.Gori ed Ente Idrico Campano, con il programma Rinascita Verde, stanno portando avanti progetti all’avanguardia per rendere gli impianti di depurazione comprensoriali di Nocera Superiore e Scafati dei veri e propri esempi di economia circolare.

Grazie a interventi innovativi, come la valorizzazione energetica dei fanghi e la produzione di energia rinnovabile, questi impianti si stanno trasformando in motori di sviluppo sostenibile, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e a creare un futuro più pulito per tutti.Il progetto per Nocera Superiore si è classificato al primo posto nella graduatoria del bando PNRR “Economia Circolare” del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ottenendo un finanziamento complessivo di 9.837.000,00 euro.

Esso prevede, in particolare, la valorizzazione energetica dei fanghi con produzione di biogas/biometano e la generazione di energia da fonti rinnovabili, contribuendo ad una gestione sempre più attenta e sostenibile delle risorse ambientali.Grazie a questi interventi sarà possibile, tra le altre cose, ridurre del 40% la quantità di fanghi smaltiti, diminuendo l’impatto sul territorio e favorendo una gestione più efficiente dei rifiuti.

In particolare, con le innovazioni introdotte si ridurranno le emissioni di CO₂ equivalente/anno di oltre 3.000 tonnellate.A fine dicembre, presso l’impianto di Nocera Superiore, è avvenuta la firma del verbale di consegna da parte del Direttore dei Lavori, Roberto De Rosa, del Responsabile del Procedimento, Francesco Colella, e del rappresentante legale della ditta appaltatrice COGEI S.r.l.

Anche il progetto per il depuratore di Scafati è finanziato dal MASE, essendo risultato tra i vincitori del bando, per un importo di circa 8 milioni di euro.

Esso prevede la realizzazione di una piattaforma centralizzata di trattamento e valorizzazione dei fanghi sia autoprodotti che esterni, con il potenziamento della digestione anaerobica e la massimizzazione della produzione di biogas, oltre alla realizzazione di un parco fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.Il verbale di consegna è stato sottoscritto a fine 2024, presso l’impianto di Scafati, dal Direttore dei Lavori, Mauro Pasquariello, dal Responsabile del Procedimento, Francesco Colella, e dal rappresentante legale del Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto dall’impresa mandataria R.D.R.

S.p.A.Società Benefit e dalle imprese mandanti: G.T.A.

S.r.l., I.CO.NA.SOC.

COOP.e GEMIS S.r.l.

L’obiettivo finale degli interventi sarà, tra gli altri, la riduzione del 60% dei fanghi smaltiti e la produzione di circa 1.300.000 metri cubi annui di biogas da convertire in energia elettrica, per una riduzione totale delle emissioni di circa 10.000 tonnellate di CO₂ equivalenti/anno.

Depuratore di Nocera Superiore - 2

Queste importanti trasformazioni si inseriscono perfettamente nell’ambito degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare per quanto riguarda SDG 6 “Acqua pulita e servizi igienico-sanitari”, SDG 7 “Energia pulita e accessibile” e SDG 13 “Lotta contro il cambiamento climatico”.

In conclusione

Il programma Rinascita Verde rappresenta una svolta decisiva verso un futuro più sostenibile per la Campania.Grazie agli interventi innovativi nei depuratori di Nocera Superiore e Scafati, si assiste a una vera e propria trasformazione degli impianti in “fabbriche verdi”.

Questi progetti, finanziati dal PNRR e allineati con gli obiettivi dell’Agenda 2030, non solo migliorano la qualità dell’acqua e dell’ambiente, ma contribuiscono anche alla transizione energetica e alla riduzione delle emissioni di gas serra.La valorizzazione energetica dei fanghi e la produzione di biogas rappresentano una soluzione innovativa e circolare per la gestione dei rifiuti, dimostrando che la tutela dell’ambiente può andare di pari passo con lo sviluppo economico.

Questo approccio integrato pone la Campania all’avanguardia nella gestione delle risorse idriche e apre la strada a nuove opportunità per un futuro più sostenibile per le generazioni future.

UFFICIALE, Danilo Quaranta è gialloblù: Un rinforzo di esperienza per la Juve Stabia

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La Juve Stabia, come vi avevamo anticipato alcuni giorni fa, ha ufficializzato l’arrivo a titolo definitivo del difensore Danilo Quaranta dall’Ascoli Calcio. Un colpo importante per la squadra di mister Pagliuca, che si assicura le prestazioni di un calciatore di comprovata esperienza nel campionato cadetto.

Nato a Teramo nel 1997, Quaranta ha mosso i primi passi nel settore giovanile dell’Ascoli, prima di farsi le ossa in Serie C con le maglie di Olbia, Pistoiese e Catanzaro. Il ritorno in bianconero è coinciso con la consacrazione tra i professionisti: oltre 100 presenze e 2 reti con la Maglia dell’Ascoli, a dimostrazione di un calciatore affidabile e capace di garantire solidità difensiva.

Le dichiarazioni

Le parole del presidente Andrea Langella: “Inseriamo un altro validissimo elemento con comprovata esperienza in categoria nell’ottica di avere una rosa ancor più competitiva. Diamo il benvenuto al calciatore, contenti di aver dato un’altra valida alternativa al mister in una rosa che sta facendo già il suo lavoro al meglio in questo campionato”.

“Sono contento di aver ricevuto questa chiamata – afferma Danilo Quaranta – e dopo aver parlato con il mio agente e il direttore, è stato facile accettare la proposta arrivando in una piazza calda e ormai consolidata. Ringrazio la società e mi metto al lavoro e a disposizione del mister entrando in un gruppo saldo e compatto. Ai tifosi dico che darò il massimo per loro e per ottenere insieme gli obiettivi prefissati”.

Un profilo completo

Danilo Quaranta è un difensore centrale mancino, dotato di una buona tecnica e di un fisico imponente. La sua esperienza nel campionato cadetto sarà fondamentale per aiutare il reparto arretrato della Juve Stabia.

Un futuro promettente

L’arrivo di Quaranta rappresenta un segnale importante per la Juve Stabia, che punta a consolidarsi in classifica per tenere a debita distanza la zona playout. Il difensore marchigiano, insieme ai suoi nuovi compagni, avrà l’obiettivo di regalare tante soddisfazioni ai tifosi gialloblù.

Danilo Quaranta si è già aggregato al gruppo e ha iniziato a lavorare sotto la guida di mister Pagliuca e del suo staff tecnico. Avendo scelto di vestire la maglia numero 2, il calciatore sarà ufficialmente presentato alla stampa nel corso della prossima settimana.

Cuba, incidente per minibus di italiani: morte due persone

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(Adnkronos) – Incidente a Cuba per un minibus con a bordo un gruppo di italiani: due i morti. "Un incidente stradale ha coinvolto un gruppo di sette turisti italiani a Cienfuegos, a Cuba, uno dei quali è deceduto", ha confermato la Farnesina. "Le dinamiche dell'incidente sono ancora in fase di accertamento", si precisa in una nota. "Gli altri passeggeri di nazionalità italiana, hanno riportato ferite". Il colonnello Yaser Moya, investigatore capo a Cienfuegos, aveva reso noto che nell'incidente erano morte due persone, un italiano e un cubano.Secondo il sito di notizie online Cubadebate, l'incidente è avvenuto nei pressi della località di Aguada de Pasajeros.  Un minibus Transtur da 16 posti, con otto persone a bordo, è andato a sbattere contro lo spartitraffico della strada, la ricostruzione di Cubadebate, secondo cui i feriti sono stati ricoverati presso il Policlinico Gustavo Aldereguia Lima a Cienfuegos.

Il minibus era partito dall'Avana.  "Sin dalla prima segnalazione, l’Ambasciata d’Italia a L’Avana sta presentando assistenza ai connazionali in raccordo con la Farnesina.L'Ambasciata mantiene costanti contatti con il personale medico e il tour operator", sottolinea la Farnesina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alberto Trentini, vertice a Palazzo Chigi. Tajani sente la madre

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(Adnkronos) – Riunione a Palazzo Chigi per il nostro connazionale Alberto Trentini, operatore umanitario detenuto in Venezuela, insieme ad altri sette cittadini italo-venezuelani recentemente arrestati.All'incontro hanno preso parte i ministri degli Affari esteri, Antonio Tajani, dell'Interno, Matteo Piantedosi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, i vertici dell'Intelligence e il capo della Polizia, Vittorio Pisani.

Il ministero degli Affari esteri e l'Ambasciata italiana a Caracas – riferisce una nota- stanno seguendo il caso di Alberto Trentini con la massima attenzione fin dall'inizio, attivando tutti i canali possibili per garantire una soluzione positiva e tempestiva.  Il governo – prosegue il comunicato – ribadisce la necessità di mantenere la massima discrezione da parte della stampa al fine di favorire il buon esito della vicenda.Nel corso della riunione, il ministro Tajani ha chiamato la la madre di Alberto Trentini per esprimere vicinanza e rassicurarla sull'impegno delle istituzioni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scommesse anomale su Lazio-Udinese, indagato il portiere Okoye

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(Adnkronos) – Il portiere dell’Udinese Maduka Okoye è indagato dalla procura di Udine per truffa.Con lui è indagato anche il proprietario della pizzeria frequentata abitualmente da squadra e giocatori, Diego Giordano.  Secondo l’accusa, il portiere avrebbe fatto puntare sulla sua ammonizione in campo e nel mirino ci sarebbe la partita tra Lazio e Udinese dell’11 marzo 2024, segnalata dalla Sisal per un monte di scommesse anomalo proprio su quella particolare circostanza che si verificò in campo.  Come riporta il Messaggero Veneto, è da fine dicembre che Okoye e l’imprenditore sono sotto indagine e ai due nel frattempo sono già state perquisite le abitazioni e copiate le chat dei loro smartphone alla ricerca delle prove di un’intesa che gli inquirenti non escludono possa essere stata anche solo verbale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Calcio mercato in stand-by per dare priorità al closing con la Brera Holding

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La sessione invernale di calciomercato della Juve Stabia si presenta come un vero e proprio rebus. Nonostante le numerose voci di mercato e le telefonate di agenti e direttori sportivi interessati alla rosa delle Vespe, al momento non si registrano movimenti concreti in entrata e in uscita se non quelli già messi a segno, anche la trattativa Quaranta è stata rallentata nella conclusione della procedura. La ragione principale di questo stallo è da ricercarsi nella delicata fase di transizione societaria.

Il nodo del closing

Il passaggio del 35% delle quote societarie alla Brera Holding è diventato la priorità assoluta del club stabiese. Questa operazione, che richiede una mole considerevole di documentazione da sottoporre agli organismi federali e alla borsa di New York, sta rallentando di molto ogni altra trattativa. La nuova struttura societaria, con l’introduzione di un consiglio di amministrazione, ha reso le procedure decisionali più complesse e burocratiche. Essendo una novità ovviamente i meccanismi non sono ben organizzati e conosciuti e ovvio che con il passare del tempo si imparerà ad essere più veloci e snelli nelle decisioni a tutti i livelli, anche per quel che riguarda il calciomercato.

Le conseguenze in campo

Questa situazione di stallo potrebbe avere ripercussioni dirette sulla rosa a disposizione di mister Guido Pagliuca. La società, per evitare di ingolfare il gruppo, aveva adottato una strategia di mercato che prevedeva cessioni e acquisti quasi contemporanei (Piovanello – Sgarbi e D’Amore – Quaranta). Tuttavia, con il closing in atto con la Brera, è diventato difficile garantire tempi certi alle altre società coinvolte nelle trattative. Ciò rischia di lasciare scoperto l’organico in vista di impegni importanti come la trasferta di Palermo.

Un futuro incerto

L’unica soluzione percorribile in questo momento sembra essere quella di puntare su operazioni di prestito a breve termine. Tuttavia, questa strategia non è in linea con gli ambiziosi obiettivi della società e con le strategie portate avanti da sempre dal D.S. Lovisa che solo un anno fa aveva chiuso l’acquisto a titolo definitivo di Andrea Adorante che oggi vale molto di più rispetto all’investimento inziale.

Le prossime sfide

Intanto, la squadra si prepara ad affrontare la delicata trasferta di Palermo. L’assenza di mister Pagliuca, squalificato per due giornate, rappresenta un’ulteriore complicazione. La società ha già presentato ricorso per ridurre la pena e riavere a disposizione il proprio allenatore per la gara contro la Carrarese.

Conclusioni

Il futuro del calciomercato della Juve Stabia è incerto ma c’è fiducia perchè la rosa ha dimostrato di essere all’altezza della serie B e questo mercato serve solo ad “affinarla” senza grossi stravolgimenti. La società è in attesa di completare il closing quanto prima e la squadra si prepara ad affrontare sfide impegnative.

Russia, mogli dei soldati sono le ‘vincitrici’ della guerra con stipendi e bonus

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(Adnkronos) – Se i soldati al fronte nella guerra con l'Ucraina sono la "nuova élite" della Russia, come ha più volte detto Vladimir Putin, le loro mogli e fidanzate appaiono come le vere vincitrici del conflitto in corso da quasi 3 anni.E sui social celebrano lo status sociale in cui il conflitto le ha proiettate grazie ai salari e ai bonus elevati assicurati ai loro mariti.

Salari che continuano ad aumentare anche nel 2025.  I residenti della regione di Samara che firmano per la recluta, da questo mese per esempio, ricevono un bonus dell'equivalente di 38.900 mila dollari.E il salario per i soldati in tutto il Paese è di almeno 210mila rubli al mese (2mila dollari), in alcune regioni del Paese cinque volte il salario medio.

In caso di morte, la famiglia ricevere un "bonus funerale" di 5 milioni di rubli (48.500 dollari), tanto che l'economista Vladislav Inozemtsev ha coniato il termine di "deathonomics" per definire questo nuovo motore di crescita in Russia.  Vika, 22 anni, a Natale ha pubblicato le foto del nuovo iPhone 16 che ha ricevuto in dono, un prodotto che in Russia costa ancor di più che in Occidente.Regalo, ha scritto con orgoglio patriottico, del marito al fronte.

E pazienza se lo ha scritto su Instagram, ufficialmente bandito in Russia dal 2022.  
"Solo il meglio per mia moglie", il messaggio di auguri del marito.Vika ha anche condiviso sulla piattaforma anche suggerimenti per decorare la casa per le festività.

E ogni suo post porta con se il commento: "Fino a che ho soldi, avrete recensioni". Gli elevati salari rientrano nello sforzo reale, non quindi solo retorico, di rendere i reduci dal fronte ucraino la nuova élite. "Uno dei risultati più importanti della guerra in corso è quello di costruire l'élite putiniana 2.0 per sostituire la classe dirigente che era emersa nei primi anni 2000 grazie ai proventi della vendita di gas e petrolio", spiega lo storico russo Dmitry Dubrovsky, ora ricercatore all'Università Carolina di Praga, in una intervista al Moscow Times.  "Il processo era iniziato già nel 2014, quando gli 'eroi della primavera russa' avevano iniziato a essere integrati nel regime.Ed è diventato perfettamente chiaro all'inizio dell'invasione dell'intero Paese nel 2022", aggiunge, ricordando che oltre a salari alti e premi, il governo fornire ai militari anche sussidi per il pagamento dei mutui e università gratuita per i loro figli, incluso nei prestigiosi atenei moscoviti come l'Università statale o l'Alta scuola in economia.  Solo lo scorso anno, quasi 15mila reduci dall'Ucraina, o loro figli, sono stati ammessi in università del Paese, il doppio che nel 2023.

E sempre più veterani assumono incarichi politici, spesso come vice governatori, o comunque nelle amministrazioni locali. "Le famiglie dei militari si sentono parte di una classe privilegiata, una percezione rafforzata dalla propaganda putiniana", sottolinea lo storico.   "Ora sono una Katyusha in carne e ossa", ha scritto Ekaterina, di Khanty-Mansiyk, in Siberia, riferendosi al personaggio della canzone di guerra sovietica che ricorda il suo amore per il soldato in guerra per la patria.Come lei, Ekaterina parla della "vita trascorsa in uno stato di attesa" insieme alla figlia mentre il compagno combatte.

Come non poteva fare Katyusha, posta video in cui indossa divise del marito. "Il nostro paparino non è un codardo.Il suo miglior amico è un fucile.

Il paparino combatte e noi dormiamo in pace", commenta con la figlia piccola, naturalmente sul bandito Instagram.  Il paragone con la Katyusha cantata lo fa anche Lesya, 19 anni, sposata ad Andrei, che combatteva con la Wagner.Ora Lesya è una influencer, con 10mila follower su TikTok dove posta foto dei 'souvenir' che il marito le porta dal fronte, incluso un passaporto ucraino e una targa delle forze ucraine.

Difende i "valori tradizionali" ed esprime il suo auspicio che un giorno possano avere "un Presidente come Putin".Colonna sonora, remix di musica tradizionale russa.

Sfondo, la bandiera imperiale russa. Anche il marito Andrei ha un account TikTok in cui condivide storie di compagni affetti da stress post traumatico.Nel suo video più popolare, 1,5 milioni di visualizzazioni, ha condiviso la sua collezione di medaglie della Wagner, incluse la Croce della morte per missioni difficili, la Medaglia del coraggio e premi per la cattura di Bakmut e Vuhledar. "Uomini come te fanno andare avanti il Paese", uno dei commenti al post.  Per chi non avesse le capacità di Andrei, l'Unione dei giornalisti promuove corsi di storytelling e per creare contenuti per militari.

E ha chiesto al governo uno stanziamento di 1,2 milioni di rubli (11.700 dollari).Esistono pagine VKontakte per incontrare personale militare, come una volta si cercavano i nuovi milionari.

Anastasia, da Krasnodar, è riuscita a incontrare lì il suo futuro marito.Il primo messaggio ha raggiunto il soldato già al fronte.

Dieci giorni dopo, lui le ha confessato il suo amore.Anastasia è quindi partita per Luhansk per incontrarlo per la prima volta.  Tutti passi documentati sull'account Instagram della donna.

Che oggi è dedicato all'auto e ai fiori che lui le regala.E a consigli su come mantenere vivo un matrimonio con un uomo al fronte.

Un corso online di femminilità con lei costa solo 999 rubli (poco meno di dieci dollari).Per potenziare la lezione, ha un secondo account Instagram che si chiama "La natura selvaggia delle donne", in cui condivide le storie di donne che grazie ai suoi corsi hanno raggiunto i loro obiettivi. "Una volta potevo solo sognare tutto questo, oggi è la mia nuova realtà", ha scritto.  "Obiettivi per l'anno: rimanere incinta dal mio nuovo marito, inviato all'operazione militare speciale, e partorire.

Sono felice", ha scritto la 23enne Mira che la guerra ha salvato da un divorzio e dai debiti accumulati dall'uomo per la dipendenza dal gioco.Cosa accadrà quando la guerra terminerà, e quindi anche il flusso di denaro, è difficile prevedere.

Ma fino a che Putin sarà al potere avrà sempre bisogno di una propaganda patriottica.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Cattolica Milano inaugura nuovo anno accademico guardando all’Africa

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(Adnkronos) – L’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno accademico all’insegna dell’internazionalità e della collaborazione con l’Africa, in un’ottica che mira a porre il continente africano al cuore delle progettualità educative, di ricerca e di terza missione, in uno spirito di reciprocità. “La Cattolica vuole essere un’universita globale -spiega ai cronisti la rettrice Elena Beccalli a margine della cerimonia- è un microcosmo internazionale già oggi ed è molto convinta ad espandersi ulteriormente con alleanze strategiche, collaborazioni in tutte le parti del mondo.Anche in Africa dove abbiamo già molti progetti attivi e dove pensiamo che con la forza dell’education power possiamo dare un contributo per uno sviluppo più sostenibile di tutto il continente”.  Nel suo discorso inaugurale, il primo dal suo insediamento lo scorso 1 luglio, si è parlato in particolare del cosiddetto ‘Piano Africa’, un progetto che punta a portare l’Africa al cuore delle progettualità educative, di ricerca e di terza missione dell’ateneo.

Il piano consoliderà studi e progetti educativi frutto di una collaborazione continua e proficua, di accordi e di alleanze con università, istituzioni, imprese e comunità locali, nello spirito di un arricchimento reciproco.L’università potrà avviare sia percorsi per la formazione di giovani africani in loco o in Italia, sia diventare polo educativo aperto ai giovani africani di seconda generazione che vivono in Europa, spesso ai margini, pur rappresentando una parte rilevante del nostro futuro, sia rendere sempre più sistematiche le esperienze curriculari di volontariato per gli studenti dell’ateneo.

L’obiettivo è quello di far diventare la Cattolica l’università europea con la più rilevante presenza in Africa.I principali ambiti tematici a cui ricondurre i progetti realizzati con l’Africa sono: Sistema agro-alimentare e Sostenibilità ambientale, Salute, Educazione, Sviluppo economico, Valorizzazione della cultura locale, Problemi sociali e politici locali e Diaspora in Italia.  Entusiasta la Premio Nobel per la Pace 2011, Leymah Gbowee, intervenuta alla cerimonia: “Desidero congratularmi con l’università Cattolica per questa bella cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico e per il loro piano di partenariato con il continente africano che è sicuramente una grandissima iniziativa -ha detto-.

Incoraggio anche ad ottenere questo partenariato come una situazione di rispetto reciproco, dal momento che entrambe le parti del mondo hanno delle competenze che vanno apprezzate.Auspico quindi un impegno in uno spirito di umanità collettiva, intendendo che ogni persona ha un proprio talento e dei propri doni e occorre far leva su questo talento individuale.

E al centro di tutto questo -ha ribadito- deve esserci il rispetto della dignità umana”.Anche perché “il tempo in cui si considerava l’Africa come un continente dove semplicemente si è esportavano competenze ed esperienze è finito; io ho vissuto in Africa tutto il periodo della mia formazione, non ho studiato all’estero e posso garantire che c’è tanta competenza e conoscenza in Africa tanto quanto nel resto del mondo.

Dunque l’università trarrà certamente un vantaggio da questo scambio di conoscenze e dall’Africa e con l’Africa”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Bernini: “Ia e piano Africa per futuro profondamente innovativo”

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(Adnkronos) – “Viviamo due tempi, quello dell’intelligenza artificiale e quello dell’Africa ed è importante che queste due cose siano state messe insieme in questa inaugurazione dell'anno accademico, per identificare uno scenario futuro profondamente innovativo”.Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini intervenendo all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’università Cattolica di Milano. “Intelligenza artificiale e algoritmi -ha aggiunto la ministra- hanno senso solo se fondati sulla centralità della persona.

Con il patto educativo sulle nuove tecnologie che sono già qui, noi possiamo decidere di non subirle, ma di accompagnarle o governarle”.  Parlando poi del Piano Mattei, la ministra ha sottolineato che “per noi non è una forma di cooperazione arricchita o abbellita, ma un vero e proprio partenariato.Università, ricerca e alta formazione significa condividere capitale umano e talenti e anche infrastrutture di ricerca.

Come ministero abbiamo già iniziato a fare missioni in Africa, in Algeria, Tunisia e Marocco con la Conferenza dei rettori e le imprese che sono moltiplicatori di questa iniziativa.Abbiamo fatto missioni in Egitto, la prossima sarà in Etiopia e poi in un altro Paese”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Delpini: “Da Cattolica sapere contro la banalità”

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(Adnkronos) – “Questa celebrazione si può intendere come una invettiva contro la banalità; banalità come esito di un sapere che si riduce alla raccolta di una attrezzatura per eseguire un compito o un mestiere”.Così l’arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, intervenuto all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’università Cattolica di Milano in qualità di presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori. “L’università Cattolica -ha detto Delpini- pronuncia la sua invettiva contro la banalità perché propone il sapere come funzione della sapienza che contempla, interpreta, utilizza e criticamente ripensa l’utilizzo e non rinuncia a sognare.

La banalità è l’esito di quel modo di studiare che riduce la memoria ad accumulo noioso di pezzi di antiquariato.L’università Cattolica è contro la banalità perché propone lo studio del passato come una forma di esperienza spirituale e intende la conoscenza come relazione tra generazioni”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, gatto contagiato in provincia di Bologna

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(Adnkronos) – Un caso di influenza aviaria è stato riscontrato in un gatto a Valsamoggia in provincia di Bologna.L'animale, informa la Regione Emilia Romagna in una nota, viveva a stretto contatto con il pollame di un piccolo allevamento familiare in cui era già stata individuata l'infezione aviaria che aveva comportato, come previsto dalla normativa, la soppressione di tutto il pollame presente.

La positività nel gatto è stata diagnosticata dalla sede di Forlì dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, e confermata dal Centro di referenza nazionale per l'influenza aviaria.  "Nessuna novità e nessun allarme", ha precisato Pierluigi Viale, professore di Malattie infettive del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell'Università degli Studi di Bologna e direttore dell'Unità operativa di Malattie infettive del Policlinico Sant'Orsola.Vista l'eccezionalità dei casi, si legge nella nota, la normativa comunitaria non prevede misure di controllo specifiche per i gatti positivi all'influenza aviaria, ma per la tutela degli animali stessi è raccomandato che siano tenuti isolati sotto il controllo del servizio veterinario della Ausl che effettua la sorveglianza per valutare l'andamento clinico della malattia e seguire il decorso dell'infezione.

Per circoscrivere il virus e impedirne la diffusione, sono in corso da parte del servizio veterinario della Azienda Usl di Bologna esami preliminari su prelievi di sangue e tamponi su un altro gatto che conviveva con quello risultato positivo.  "La circolazione dell'influenza aviaria è nota – illustra Viale -.I gatti sono già descritti dalla letteratura scientifica come animali abbastanza proni a contrarre la 'bird flu' e sono diversi i casi registrati di gatti deceduti per l'influenza aviaria negli Usa, in Canada e in Europa.

Ma si tratta di gatti soprattutto randagi, da strada, che vivono in contesti rurali e che possono entrare in contatto con materiale organico infetto.Una situazione che non riguarda quindi i nostri gatti domestici che vivono in città o in appartamento". Esistono, conferma Giovanni Tosi, direttore della sede dello Zooprofilattico di Forlì, virus influenzali aviari che possono adattarsi anche ai mammiferi (uomo compreso), ma il rischio di contrarre l'infezione è molto basso – puntualizza l'esperto – ed è legato a uno stretto e prolungato contatto con volatili infetti.

Una situazione che non riguarda quindi gli animali domestici che vivono in città o in appartamento.Anche per quanto riguarda la sicurezza alimentare, continua la Regione nella nota, "non vi è alcun rischio collegato al consumo di carni avicole e non vi è rischio di infezione per l'uomo, se non in condizioni di stretto contatto con gli animali infetti".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, curva si impenna: casi schizzano a 841mila in 7 giorni

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(Adnkronos) –
Si impenna la curva delle infezioni da virus simil-influenzali in Italia.L'ultimo bollettino del servizio di sorveglianza RespiVirNet, curato dall'Istituto superiore di sanità, segnala un "brusco aumento del numero di casi nella seconda settimana del 2025.  Il livello d'incidenza è pari a 14,3 casi per mille assistiti", contro i 12,1 casi su mille nella settimana precedente.

Dal 6 al 12 gennaio "i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all'intera popolazione italiana, sono circa 841.000, per un totale di circa 6.793.000 casi a partire dall'inizio della sorveglianza", si legge nel report epidemiologico.  L'incidenza delle infezioni simil-influenzali è "in aumento in tutte le fasce d'età.Maggiormente colpiti i bambini sotto i 5 anni di età, in cui l'incidenza è pari a 25,5 casi per mille assistiti (22,6 nella settimana precedente)", prosegue il bollettino.

Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia sono le regioni più colpite, mentre Basilicata e Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica. "Sebbene la circolazione dei virus influenzali sia in aumento, il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto anche da altri virus respiratori", dal sinciziale (Rsv o Vrs) a Covid, ricordano gli esperti.  Durante la settimana numero 2 del 2025, dettaglia il rapporto virologico, "la percentuale dei campioni risultati positivi all'influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 27,2%, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente (25,3%).  In particolare, su 2.852 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, 777 sono risultati positivi al virus influenzale, 641 di tipo A (312 di sottotipo H1N1pdm09, 177 H3N2 e 152 non ancora sottotipizzati) e 136 di tipo B.Tra i campioni analizzati, 188 (6,6%) sono risultati positivi per Vrs, 88 (3%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 259 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 183 (6,4%) rhinovirus, 105 coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, 50 adenovirus, 28 metapneumovirus, 18 virus parainfluenzali e 15 bocavirus". Salgono i casi di influenza in Italia e la mappa delle regioni con l'incidenza più alta cambia.

L'Abruzzo supera la Campania e diventa la regione con il dato più pesante (intensità alta, colore rosso): 19,42 casi per 1.000 assistiti.Con 17,08 segue la Campania, che rientra però nella fascia di colore arancione (intensità media).

Questo quanto emerge ancora dal bollettino.  Le soglie della stagione in corso per l'Italia sono: 5,65 casi per mille assistiti livello basale (verde), 11,39 intensità bassa (gialla), 17,24 intensità media (arancione), 20,70 intensità alta (rosso), oltre 20,70 intensità molto alta (rosso intenso). Sono 12 le regioni in arancione: Lombardia, Liguria, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia; 5 sono gialle: Valle d'Aosta, le province di Trento e Bolzano, il Veneto e il Fvg.Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Thiago Motta: “Cambiaso giocherà con il Milan. Incedibili? Io chiedo, la società vende…”

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(Adnkronos) – Almeno per ora, Thiago Motta allontana le voci di mercato su Cambiaso. “Andrea lo vedo molto bene e domani giocherà".Il tecnico della Juventus ha parlato così del suo terzino in conferenza stampa, in vista della partita di campionato contro il Milan, all'Allianz Stadium.

Dunque, almeno per il momento, il tecnico ha respinto l'assalto del Manchester City per il 24enne azzurro.   La Juve, falcidiata dagli infortuni e con una rosa in difficoltà soprattutto in difesa, ha collezionato 13 pareggi in 19 giornate di campionato ed è attualmente fuori dalla zona Champions League, ma Motta – verso il Milan – ha tranquillizzato l'ambiente sulla possibile cessione di Cambiaso: “Il mercato lo conosciamo, fa parte di questo gioco.Cambiaso lo vedo bene, per questo motivo giocherà.

Alberto Costa fa già parte del gruppo e aiuterà la squadra e stiamo aspettando Kolo Muani".In conferenza stampa, il tecnico ha chiuso il discorso sulla sessione di trattative in corso con una risata: "Incedibili?

Lo avevo già chiesto alla società, ma li hanno venduti lo stesso".  Il tecnico ha parlato poi così del big match di sabato contro il Milan: "Vogliamo di sicuro stare in zona Champions.Domani abbiamo un’opportunità importante giocando in casa.

Rispettiamo il Milan, cercando sempre la vittoria.Dopo la partita di domani non è ancora finito il campionato.

Noi vogliamo essere al massimo, concentrati per fare una grande prestazione e arrivare alla vittoria". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè a processo, opposizioni: “Si dimetta”

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(Adnkronos) – Daniele Santanchè deve dimettersi secondo le opposizioni, dopo la decisione del gup di Milano di rinviare a giudizio la ministra nel caso Visibilia. “Daniela Santanchè è stata rinviata a giudizio.Appena una settimana fa Giorgia Meloni diceva di voler aspettare la decisione della magistratura: ora è arrivata.

Non può più continuare a far finta di niente", dice la segretaria del Pd Elly Schlein. "Lei, che quando era all'opposizione chiedeva le dimissioni per molto meno, ora che fa?Cambia idea anche su questo?

Una presidente del Consiglio non può usare due pesi e due misure, soprattutto verso gli amici che lei ha voluto al governo e per cui adesso è politicamente responsabile.Il processo farà il suo corso per accertare se è colpevole, ma quando le accuse sono così gravi chi ricopre le più alte cariche istituzionali deve fare un passo indietro.

Daniela Santanchè si dimetta.E Giorgia Meloni deve pretendere le sue dimissioni”.  "Oggi arriva anche la notizia del rinvio a giudizio per falso in bilancio sulla vicenda Visibilia per la ministra Santanché.

Noi insistiamo per le dimissioni immediate della ministra, senza volere anticipare l’esito dei processi penali".Lo scrive sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. "Ma un partito come Fratelli d'Italia – aggiunge – che ogni giorno grida allo scandalo sul periodo Covid e che fa la guerra a persone in difficoltà accusandole di fare i 'furbetti' con i sussidi dello Stato, poi tiene al suo posto una ministra che dalle evidenze sin qui emerse avrebbe fatto la 'furbona' truffando lo Stato con i fondi Covid? È assolutamente indecoroso per le istituzioni di governo che la ministra rimanga lì". "Meloni, che in passato chiedevi le dimissioni di tutti i ministri per molto meno, oggi che fai, continuerai a fischiettare indifferente?

Non avverti neppure adesso un sussulto di dignità che ti spinga finalmente a tutelare l’immagine e l’onore delle istituzioni?", conclude Conte. "Se Daniela Santanchè non si dimette siamo pronti a una seconda mozione di sfiducia", afferma dal canto suo Stefano Patuanelli dei 5 Stelle. "E' arrivato il rinvio a giudizio per la ministra Santanchè, per concorso in falso in bilancio sul caso Visibilia.Chi rappresenta lo Stato non può stare in una condizione del genere", afferma Nicola Fratoianni di Avs. "E’ da oltre un anno, dopo l’inchiesta di Report e anche di altri media, e da quando arrivò a mentire perfino nell’Aula del Senato – prosegue il leader di SI – che ne chiediamo le dimissioni immediate dal governo Meloni.

Su questo abbiamo raccolto oltre 50mila firme di cittadini. È una questione di dignità e rispetto delle Istituzioni". "E se Santanchè non ha la sensibilità e la responsabilità di assumere questo gesto a tutela dell’ onorabilità dello Stato, tocca alla Presidente del Consiglio Meloni assumersi la responsabilità.Le istituzioni – conclude Fratoianni – non sono il salotto di casa propria e vanno rispettate". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Salemi è diventata mamma, è nato Kian: la prima foto di famiglia

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(Adnkronos) –
Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli sono diventati genitori.Con uno scatto di famiglia, condiviso sul profilo Instagram l'influencer e conduttrice televisiva ha annunciato la nascita di Kian Salemi Pretelli.  Il piccolo Kian è nato lo scorso 10 gennaio, ma i due genitori hanno voluto annunciare la nascita del loro primogenito sui social solo sei giorni dopo.

Nessun commento riguardo al parto, solo una didascalia che fa chiarezza sul nome del bambino e sulla data di nascita, corredata da un cuoricino blu: "Il 10 gennaio alle ore 10.55 è nato Kian Salemi Pretelli.Mamma e papà si sono presi un po' di tempo per godersi il momento e rimettersi.

Grazie a tutti per l'amore che ci state regalando", ha scritto l'influencer qualche ora dopo su X.    Giulia Salemi non aveva svelato il nome scelto per il piccolo, è stata una sorpresa per i follower a cui aveva chiesto più volte dei consigli mostrando una lunga lista di nomi papabili per il nascituro.Kian significa 'Re' in persiano.

E non è scelto a caso, dato che l'influencer ha origini persiane. Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli si sono conosciuti dentro la Casa del Grande Fratello durante l'edizione Vip del 2020.E proprio in collegamento con il reality show, durante la puntata andata in onda giovedì 16 gennaio, Giulia e Pierpaolo hanno condiviso da casa la gioia di essere diventati genitori: "Non ti chiediamo di fare il padrino perché tanto sei occupato", hanno scherzato Giulia e Pierpaolo con il conduttore Alfonso Signorini.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arrivata a Savona ‘Come un’onda contro la violenza sulle donne’, la campagna di Rai Radio1 e del Giornale Radio Rai

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(Adnkronos) – Procede spedita la campagna “Come un’onda contro la violenza sulle donne” di Rai Radio1 e del Giornale Radio Rai.Ieri nella sala G.

Borsellino dell’Istituto Ferraris Pancaldo si è svolta la tappa di Savona che ha coinvolto l’ufficio scolastico regionale. Moderata da Elena Paba, inviata del Giornale Radio Rai e Rai radio1 e coordinatrice della campagna, la mattinata si è aperta con l’intervento del direttore Francesco Pionati e il messaggio di Papa Francesco dedicato all’iniziativa. Dobbiamo "educare le giovani generazioni al rispetto assoluto dell'altro sesso.Queste problematiche sono radicate nella società, è una questione di disvalori.

La battaglia è lunga, non basta reprimere o combattere il fenomeno quando si verifica.Questo è un compito che spetta alle forze dell'ordine e alla magistratura.

Noi dobbiamo sradicare proprio questa subcultura sulla quale si innestano questi gesti di violenza inconsulta”.Lo ha detto Francesco Pionati, direttore Rai Radio1 e Grr partecipando, in videocollegamento. "Spesso siamo i primi ad arrivare sul posto quando si verifica un episodio di violenza.

La nostra difficoltà più grande è riuscire a entrare in empatia con le vittime perché spesso abbiamo a che fare con vittime che, tra virgolette, sono non collaboranti perché hanno paura di denunciare, o perché non sanno di essere vittime, o perché spesso provano vergogna per quello che è successo e quindi non vogliono raccontare" l'accaduto.Così il capitano Walter Cescentini, comandante della compagnia dei Carabinieri di Albenga (Sv), spiega che, "per ovviare a tale situazione, il nostro personale deve avere una grande preparazione professionale e anche una grande sensibilità nel cercare di cogliere tutti quelli elementi che, al di là di quello che" viene detto, "raccontano quello che è successo nella scena del reato". “Come un’onda contro la violenza sulle donne” proseguirà con gli appuntamenti del 31 gennaio a Napoli e del 4 febbraio a Merano, prima di approdare ad Avellino, Sassari, prima di concludersi – a marzo – con due grandi eventi a Bologna e Milano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Cattolica di Milano, rettrice Beccalli inaugura anno accademico citando Anelli e Colombo

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(Adnkronos) – Ha citato il compianto rettore Franco Anelli, scomparso lo scorso 23 maggio e il sociologo Furio Colombo, scomparso martedì scorso, 14 gennaio, la rettrice dell'università Cattolica di Milano, Elena Beccalli, nel suo discorso inaugurale del nuovo anno accademico: In qualità di rettore dell'università Cattolica del Sacro Cuore per oltre un decennio -ha detto- Anelli ha operato in modo da consolidare il prestigio dell'Ateneo e rafforzarne la proiezione interna e internazionale.Tutta la nostra comunità universitaria ne serba un ricordo grato, che il tempo sono certa non sbiadirà".

In questi giorni, poi, "la nostra comunità è stata toccata da un'ulteriore perdita; consentitemi di ricordare con affetto il professor Fausto Colombo, di cui tutti abbiamo apprezzato il tratto umano e il contributo come docente e pro-rettore di questo Ateneo". Dopo i saluti istituzionali, la rettrice è quindi entrata nel vivo della cerimonia: "E' con il cuore aperto e non privo di emozione che pronuncio il mio primo discorso inaugurale -ha affermato-.Ciò che rende unica e unitaria la nostra 'grande famiglia' è proprio la logica di sinergia che ne orienta i rapporti, una sinergia da preservare e rafforzare".  "Per coloro che mi ascoltano per la prima volta – ha aggiunto – risulterà forse inconsueto che abbia utilizzato la parola 'famiglia' per identificare l'intera università Cattolica: ebbene, si tratta di un termine che uso abitualmente perché credo che renda in maniera vivida qual è la nostra identità, quella cioè di un organismo che necessita di una cooperazione tra le diverse sensibilità che lo animano.

Solo con questa cooperazione creativa e responsabile è possibile sentirsi una famiglia con il compito primario di formare con qualità e rigore le studentesse e gli studenti che ci hanno scelto, e che saluto con particolare affetto". "La valorizzazione della proiezione internazionale – ha continuato- è un tratto che ha caratterizzato in maniera particolare l'anno accademico appena trascorso: in base agli ultimi dati, si è registrato un aumento di circa il 18% nel numero di studenti internazionali provenienti da tutti i continenti che hanno scelto di iscriversi nei nostri percorsi". "Virtuosa -ha aggiunto- è anche la circolarità globale della comunita studentesca: secondo l'ultimo Qs Europe Ranking, l'università Cattolica del Sacro Cuore si classifica al primo posto in Italia per outbound students, pari a circa 3.000 studenti in uscita.Altrettanto rilevante è la presenza di inbound students, che colloca l'Ateneo al terzo posto in Italia, con circa 2.000 studenti che scelgono dall'estero di studiare in Cattolica".

Dunque, "possiamo affermare che la nostra è un'università a dimensione nazionale che si qualifica come un 'microcosmo internazionale'.Estesa è la rete di partner a livello globale con oltre 600 università in 82 Paesi; in particolare sottolineo le collaborazioni consolidate con 36 dei primi 100 atenei del mondo (Qs University Ranking 2024).

Sono qualificati e numerosi i programmi di doppia laurea (attualmente 112 accordi), come pure gli scambi di docenti e i progetti di ricerca congiunti.Tutte iniziative che consolidano la nostra reputazione globale e potenziano le opportunità per gli studenti". Altri indicatori di linee progettuali innovative riguardano l'offerta formativa che si è arricchita con nuovi corsi di laurea, raggiungendo oggi un totale di 107, con 29 corsi di laurea o profili erogati in lingua inglese: "Tra quelli avviati dal carattere interdisciplinare e in dialogo con i territori – ha sottolineato Becalli – spiccano i programmi in Business and Finance attivato nella sede di Brescia in inglese, in Medicine and Surgery a Bolzano sempre in inglese, e in Medicina e Chirurgia a indirizzo tecnologico con l'Università di Roma Tre".

Complessivamente, "nell'anno accademico 2024/25, gli iscritti sono 45.441, di cui 13.596 nuovi immatricolati nei corsi di laurea, segnando una crescita sulle magistrali.E sempre notevole e convinto il sostegno dell'Ateneo al diritto allo studio per rendere accessibili a tutti percorsi di qualità: solo nel 2022/23, l'investimento destinato ad agevolazioni economiche e borse di studio è stato di 22,3 milioni di euro". "La sfida più impegnativa e impellente è capire come l'intelligenza artificiale possa contribuire a perfezionare i metodi di insegnamento tradizionali, individualizzando l'approccio pedagogico per renderlo più adeguato al contesto senza, però, snaturare la conformazione epistemologica di istituzioni accademiche come la nostra".

Per la rettrice, "è necessario un approccio integrato e interdisciplinare che coniughi la conoscenza degli aspetti tecnici con la complessità dei processi e dei contesti cognitivi e sociali".Da questo punto di vista, "l'università Cattolica è il luogo ideale per far dialogare le discipline umanistiche e sociali con l'intelligenza artificiale attraverso corsi rivolti a studenti, come anche a sviluppatori e fruitori della stessa". "Un'università che vuole essere la migliore per il mondo non può ignorare alcuni dati allarmanti relativi alle disuguaglianze educative: l'educazione è giustamente considerata un mezzo per offrire parità nelle opportunità, ma il livello di istruzione presenta spesso una persistenza intergenerazionale, si tramanda, cioè, da una generazione all'altra perpetuando le disuguaglianze". A confermarlo, i dati Ocse (Education at a glance 2024): "A livello globale -ha evidenziato Beccalli- il 30% degli adulti i cui genitori non hanno raggiunto il grado di istruzione secondario persiste nel non conseguire tale livello di istruzione.

Ancora, a causa delle guerre, delle migrazioni e delle povertà, circa 250 milioni di bambini e giovani non hanno accesso all'istruzione.E sono proprio le bambine e le giovani a essere le più penalizzate.

Sono i sintomi di una emergenza se non di una vera e propria catastrofe educativa, come ha denunciato Papa Francesco".Ecco perché "un'università come la nostra non può restare indifferente e deve proporre linee di intervento volte a garantire un accesso equo a un'istruzione di qualità, anche digitale". "Ciò che propongo -avverte- è un patto educativo per le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale; il presupposto del Patto è che l'educazione può trarre benefici dalle nuove tecnologie quando queste fungono da mediatori, senza che esse diventino un fine in sé.

Sulla base di tale considerazione di fondo, indico tre questioni aperte che trovano un approfondimento nell'ultimo numero della nostra storica rivista Vita e Pensiero".Il Patto educativo per le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale "dovrà necessariamente coinvolgere studenti, ricercatori, attori istituzionali e società civile.

Il richiamo al patto educativo globale promosso da Papa Francesco è evidente e la nostra proposta si inserisce nel solco tracciato dal Santo Padre". Il primo banco di prova dell'efficacia del patto educativo per le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale potrà essere il Piano Africa dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.  "Si tratta -afferma- di una struttura d'azione che mira a porre il continente africano al cuore delle progettualità educative, di ricerca e di terza missione.Secondo uno spirito di reciprocità, l'Ateneo intende ampliare i percorsi per la formazione di giovani africani in loco o nel nostro Paese, diventare polo educativo per i giovani africani di seconda generazione che vivono in Europa, spesso ai margini, pur rappresentando una parte rilevante del nostro futuro, nonché rendere sempre più sistematiche le esperienze curriculari di volontariato per i nostri studenti".

L'obiettivo è "diventare l'uiversità europea con la più rilevante presenza in Africa, attraverso partnership con atenei e istituzioni locali, nell'ottica di un arricchimento vicendevole, per la formazione integrale delle persone e la promozione della fratellanza e, non da ultimo, della pacifica convivenza sociale". "Per quanto le proiezioni indichino per il continente africano una notevole crescita demografica, che si assocerà a un rilevante aumento della forza lavoro -osserva la rettrice Beccalli- il livello di istruzione resta basso: la non scolarizzazione, infatti, interessa 98 milioni di giovani africani.E, questo, un ostacolo da rimuovere, anche per accompagnare uno sviluppo economico sostenibile.

Con lo spirito del reciproco interesse tra l'Europa e l'Africa, la logica è quella di una condivisione di idee, valori, progetti educativi, lontana dalla tendenza all'approvvigionamento di risorse naturali e di capitale umano.La prospettiva che immaginiamo si basa sull'education power, cioè sulla capacità di aiutare un paese attraverso piani educativi incisivi e rispettosi.

L'impegno che ci assumiamo è proseguire e potenziare le iniziative con l'Africa in stretta sinergia con le realtà che già vi operano, da quelle cattoliche a quelle internazionalmente riconosciute come Unesco e Fao". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)