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Sky – Napoli in pole su Lapadula, tutto si deciderà dopo la finale dei play-off

Stagione stratosferica, capocannoniere indiscusso della serie B: stiamo parlando di Gianluca Lapadula, attaccante del Pescara sempre più oggetto del desiderio di diversi club italiani e non. Stando a quanto riferisce Sky Sport 24 il Napoli è sempre in pole sull’ italo-peruviano anche se Juventus, Genoa e Lazio sono sempre alla finestra.
Lapadula gradirebbe la destinazione partenopea soprattutto per evitare di essere girato in prestito in un altra squadra dopo il suo trasferimento, cosa che potrebbe accadere con la Juventus. Tutto si deciderà soltanto dopo la finale di ritorno dei play-off.

Onlus per l’accoglienza dei migranti evade tasse per 4 milioni

Scoperto un collegamento con “mafia capitale”

Accoglienza degli immigrati, la Guardia di finanza di Siracusa ha appurato che sono stati sottratti al fisco 4 milioni di euro da parte di imprese mascherate da onlus. Le verifiche d’iniziativa, nei confronti di associazioni e/o enti non commerciali (società cooperative/Onlus), si legge in una nota delle Fiamme gialle, hanno permesso di individuare un vero e proprio fenomeno evasivo, caratteristico dei soggetti operanti nel “Terzo Settore”. E’ stata disconosciuta, in carenza dei requisiti di legge per poter usufruire di agevolazioni contabili e fiscali, la natura giuridica di ente associativo noprofit. I soggetti economici sono stati pertanto inquadrati nella reale natura di impresa commerciale con ricostruzione del Volume d’Affari e recupero a tassazione delle imposte dovute in tutti i settori impositivi. L’attività fiscale, inoltre, ha fatto emergere fatture per operazioni inesistenti emesse da società che hanno fittiziamente eseguito lavori di ristrutturazione, reso servizi di pulizia, fornito frutta e capi di abbigliamento, nei confronti dei soggetti controllati. Il Procuratore della Repubblica, Francesco Paolo Giordano, sottolinea ancora la nota, già nel 2014, ha delegato la Guardia di Finanza di Siracusa per l’esecuzione di specifica attività nei confronti di alcuni soggetti riconducibili a Buzzi e Carminati, indagati nell’ambito dell’operazione “Mafia Capitale”. Dalle attività investigative eseguite è emerso un collegamento tra i personaggi dell’indagine romana con un centro di accoglienza gestito in consorzio con una società siracusana: partecipanti del consorzio risultavano essere le cooperative sociali romane Eriches29 ed ABC. In sintesi, conclude la nota, l’attività di indagine ha fatto emergere un fenomeno evasivo per 4.252.177 euro, l’individuazione dell’emissione di fatture per operazioni inesistenti per 1.351.004 euro e ed ha permesso la segnalazione di 19 soggetti per reati tributari all’Autorità Giudiziaria di Siracusa.

vivicentro.it/isole/cronaca –  askanews/Onlus per l’accoglienza dei migranti evade tasse per 4 milioni

VIDEO – A Cava dè Tirreni, lo spettacolo notturno della ditta Boccia e Nappi

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Il giorno 5 giugno, a Cava dè Tirreni, la pirotecnica Boccia e Nappi da Palma Campania (Na) ha deliziato con uno spettacolo pirotecnico notturno.

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dal nostro inviato, Gennaro Novellino

Modugno: “Leandrinho? Il Napoli farebbe un acquisto stratosferico”

Francesco Modugno, giornalista di Sky, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss per parlare di diverse trattative di mercato in casa Napoli:
Il Napoli è sempre forte su Lapadula, è un giocatore che piace molto alla dirigenza partenopea che continua a limare i dettagli per concludere la trattativa. Nelle ultime ore è sbucato il nome di Leandrinho, se il Napoli dovesse acquistarlo farebbe davvero un colpo stratosferico: stiamo parlando dell’ astro nascente del calcio brasiliano”.

VIDEO – A Cava dè Tirreni, lo spettacolo notturno della ditta Siani e F.lli Di Fraia

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Il giorno 5 giugno, a Cava dè Tirreni, la pirotecnica Siani in collaborazione con la ditta F.lli Di Fraia ha deliziato con uno spettacolo pirotecnico notturno.

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dal nostro inviato, Gennaro Novellino

VIDEO – A Sant’Antonio Abate (Na), lo spettacolo notturno della ditta Ruocco e Novellino

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Il giorno 5 giugno, a Sant’Antonio Abate, la pirotecnica Ruocco e Novellino da Gragnano (NA) ha deliziato con uno spettacolo pirotecnico notturno.

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dal nostro inviato, Gennaro Novellino

Maggio, l’ agente: “Watford? Potrebbe essere la giusta soluzione”

Ai microfoni di Radio Crc, nel corso della trasmissione Si Gonfia la Rete, è intervenuto Massimo Briaschi, agente di Christian Maggio. Ecco quanto evidenziato:

All’ Europeo non mi aspetto un gioco spettacolare ma al contempo credo che l’ Italia dimostrerà grande personalità.
Watford su Maggio? Potrebbe essere una soluzione, ma al momento non c’ è nulla di concreto. Andranno fatte le giuste valutazioni: bisogna parlare prima con Giuntoli e la società per scegliere la soluzione migliore per Christian. Attualmente posso dire che la sua esperienza con la maglia azzurra è terminata, in questa stagione ha giocato solo 400 minuti e il nome di Vrsaljko per il mercato è un altro fattore indicativo”.

M5S boom a Roma e Torino Renzi “il problema e Napoli”

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Roma  Le grandi città vanno al ballottaggio il 19 giugno. Servirà infatti il secondo turno per decidere i nuovi sindaci di Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna. A Cagliari si conferma Massimo Zedda, sindaco uscente.

“E’ il solito teatrino della vecchia politica per cui hanno vinto tutti”. Cosi’ Matteo Renzi commentando i dati delle amministrative. “Oggi non siamo tra quelli che dicono che abbiamo vinto”, aggiunge, “e’ un dato molto difficile da commentare”. “Non siamo contenti” – ha aggiunto Rernzi – “Volevamo fare meglio soprattutto a Napoli, dove il risultato e’ il peggiore del Pd. Per la città di Napoli abbiamo un grande problema, da qualche anno li’ non riusciamo ad esprimerci. Vinciamo a Salerno e a Caserta, non esiste un problema Campania ma un problema Napoli”.

A Roma boom del Movimento 5 Stelle. La Raggi trionfa al primo turno dove ha conquistato  il 35,3% dei voti, “Il vento sta cambiando, ci siamo. Roma è pronta a voltare pagina” ha commentato. La grillina al secondo turno se la vedrà con Roberto Giachetti, del Pd, che con il 24,8% stacca di quattro punti Giorgia Meloni. Bocciato Alfio Marchini, candidato sostenuto da Berlusconi che resta fermo attorno al 10%.

A Roma dunque, l’affermazione più netta del M5s. La Raggi: ha ringraziato “tutti coloro che in questi anni hanno creduto in questo progetto ed ha rivendicato: “Stiamo ricostruendo un progetto di comunita’”. Poi ha aggiunto: “Il dato importante è che il Movimento 5 Stelle senza apparentamenti è la prima forza politica a Roma. Lei non sarebbe emozionato? E’ un risultato storico”. Virginia Raggi si dice emozionata perché “potrei essere la prima donna sindaco di Roma, vi rendete conto?”. Così si rivolge ai giornalisti in conferenza stampa nella sede del comitato elettorale. Emozionata anche, prosegue, “perché i romani stanno mostrando di dare fiducia ad un programma serio, moderno e trasparente”.

E poi ha aggiunto: “Non siamo mai andati a caccia di voti. Abbiamo sempre raccontato quello che accadeva nelle istituzioni e cosi’ continueremo a fare, continueremo – ha ribadito – a lavorare sul progetto di Roma”.

Dalle proiezioni risultano al ballottaggio, nelle principali città:

MILANO: le urne hanno dato un esito inatteso a Milano. Non certo per il ballottaggio ma per il pareggio, perche’ di questo si tratta, tra i due principali candidati, Giuseppe Sala per il centrosinistra e Stefano Parisi per il centrodestra. Alla fine distanziati da una manciata di voti, meno di 5mila 224.155 contro 219.219. La maratona e’ finita alle 12: Beppe Sala ottiene il 41,7% dei consensi, Stefano Parisi il 40,78%, Gianluca Corrado il 10,06%, Basilio Rizzo il 3,56%, il radicale Marco Cappato l’1,88%. Il testa a testa, del tutto inatteso, a Milano tra centrosinistra e centrodestra impone una nuova accelerazione alla corsa per Palazzo Marino. Ed e’ gia’ partita la ‘caccia’ ai voti, a quelli dei grillini che hanno votato al primo turno per il loro candidato Gianluca Corrado, che pero’ ha gia’ fatto sapere che i 5 stelle non daranno indicazioni agli elettori, quelli della sinistra di Basilio Rizzo presidente uscente del Consiglio comunale e candidato sindaco della lista Milano in Comune. E anche a quelli che hanno votato per il radicale Cappato..

TORINO: L’ultima volta fu nel 2001 quando si ando’ al secondo turno nella sfida tra Sergio Chiamparino e Roberto Rosso, allora candidato per Forza Italia. Erano quindi 15 anni, come ha fatto notare ieri notte Chiara Appendino, sottolineando il “risultato storico” che Torino non sceglieva il sindaco al ballottaggio. Fra 15 giorni, invece, i torinesi dovranno decidere se confermare come primo cittadino Piero Fassino, forte al primo turno del 41,84%, o scegliere la pentastellata trentaduenne Chiara Appendino, che nel voto di ieri ha ottenuto il 30,9%. Il dato certo che, per ora, emerge dalle urne è che il Pd con il 29,77% non è più il primo partito in città superato dal M5S che si attesta al 30,01% rispetto al 5,26% di cinque anni fa e che nel capoluogo piemontese la percentuale dei votanti si e’ attestata al 57,19% rispetto al 66,53% del 2011.

NAPOLI:  Con 500 sezioni scrutinate su 886 (56%), il sindaco uscente Luigi de Magistris ha ottenuto il 42,64% dei voti, Gianni Lettieri (centrodestra) il 23,86%, Valeria Valente (Pd-Cd-Ala-Udc-Psi) il 21,38%.  “Non daremo indicazioni per il ballottaggio. Vediamo Napoli ora come sceglierà. Gli elettori che ci hanno sostenuto sceglieranno loro”. A dirlo è la deputata Valeria Valente (Pd), candidata del centrosinistra a sindaco di Napoli che non ha centrato l’obiettivo del ballottaggio.

BOLOGNA: “Adesso non è semplicemente Merola contro Borgonzoni, è un referendum sull’idea di città che vogliamo”: cosi’ nella notte il sindaco di Bologna Virginio Merola, candidato per il Pd alla riconferma di Palazzo d’Accursio, quando si delineava all’orizzonte il ballottaggio con il candidato della Lega Lucia Borgonzoni. Dopo un’accesa campagna elettorale, che ha visto piu’volte la presenza in città del leader leghista Matteo Salvini con pesanti scontri tra antagonisti e forze dell’ordine, è finita 39,46 contro 22,27, con la candidata leghista sostenuta dal centrodestra che ha distanziato di netto il candidato M5S, Massimo Bugani, fermo al 16,59.

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Sarri perderà 5 pedine per il ritiro di Dimaro

Ecco di chi si tratta

Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, Maurizio Sarri avrà i suoi grattacapi per il ritiro precampionato che prenderà il via il 9 luglio a Dimaro con conclusione il 31 luglio. Ventuno giorni per preparare la nuova stagione, ma il tecnico perderà almeno inizialmente Gonzalo Higuain per la Coppa America, oltre ai vari Lorenzo Insigne, Dries Mertens, Elseid Hysaj, Vlad Chiriches e Ivan Strinic per Euro 2016.

Viviani: “Zielinski sarà il nuovo Hamsik!”

Le sue parole

Fabio Viviani, vice allenatore dell’Udinese con Francesco Guidolin, ha parlato a Il Corriere dello Sport: “Zielinski ha esordito con noi e da quel momento ha sempre mostrato progressi continui. Ha qualità importanti e col lavoro può ulteriormente migliorare. Sia sotto il profilo tecnico che tattico. E’ molto duttile e può giocare in più ruoli in mezzo al campo. Ci credo che lo cercano in tanti… E’ bravo davvero e lo diventerà ancora di più. Per me è il Marek Hamsik di dopodomani”.

Corbo: “Il “Patto dei saggi” può bloccare Higuain”

Antonio Corbo – La Repubblica

I giorni del mercato somigliano troppo all’ultimo campionato. La Juve avanza poderosa e oculata, insegue il Napoli con pregi e limiti del suo stile di gestione. Molto attivo sul mercato, ma non sa comunicare. Ne deriva intorno al club quell’ansia che sfiora la delusione. «Ma si può sapere chi compra?», insistono i tifosi, impazienti. Per placarsi, leggano quel che succede alle milanesi. L’Inter si dibatte tra Thoir e Jindong, il Milan dondola tra Emery e Brocchi. Milano, c’era una volta la città degli scudetti. Accade invece nel Napoli qualcosa di nuovo. Sta per essere potenziato secondo un filo logico. I tifosi sognano, ed è giusto così. Ma la società ragiona, ed è la novità. Si può persino leggere nella mente del presidente Aurelio De Laurentiis. Ecco, punto per punto, la sua strategia. Da Gonzalo Higuain al premio scudetto. L’assenza di offerte congrue per slegare da Napoli il miglior bomber del momento fa coincidere le aspettative del Napoli con gli interessi economici del campione. Prevede la conferma di Higuain nella città dei suoi ultimi trionfi per un altro anno. Al momento c’è una clausola rescissoria: novantaquattro milioni, prendere o lasciare. Se Higuain è d’accordo e se una società spedisce un bonifico così robusto il Napoli non può fare altro che incassare, concedere il transfer, e, quindi, cercare un altro attaccante. Ma nessuno mostra interesse per un affare così oneroso. Qualche club potrebbe ricredersi alla fine della Coppa America, che promette più spettacolo degli Europei di Parigi di Francia 2016. Lo scenario obbliga De Laurentiis e la famiglia Higuain ad ipotizzare un “Patto tra Saggi”. Elevare l’ingaggio a sette milioni netti, massimo 7,5. Uno scatto quindi sontuoso sui 5,5 attuali. Un vantaggio in più vi sarebbe in questo caso per Higuain: clausola rescissoria quasi dimezzata (cinquanta milioni) nel giugno 2017, quando l’attaccante correrà ormai verso i trent’anni. Ipotesi che torna comoda per entrambi. De Laurentiis investe ora un po’ di milioni solo su altri acquisti, ma si ripresenta all’attacco della Juventus con un Napoli ancora più forte e temibile. E Higuain rinvia di un anno l’appuntamento con il club di uno sceicco o di un finanziere russo, per firmare quello che lui e la sua famiglia considerano “el negocio de la vida”, il contratto della vita. Con la guida di Maurizio Sarri, Higuain può riproporsi in tutto il suo micidiale splendore anche sulla scena europea più importante. Un bomber consacrato dalla Champions, a quel punto, non avrebbe prezzo. Sarri e il ds Giuntoli, due che finalmente parlano di calcio, sanno già come elevare la mediana. La rinuncia ormai certa a Vecino restringe gli obiettivi: oltre ad Allan, Jorginho e Hamsik il Napoli potrebbe avere il messicano Hector Herrera, ora in forza al Porto, un Allan più agile che farà riposare Hamsik; il ventiduenne polacco dell’Empoli Piotr Zielinski; infine Amadou Diawara, diciannovenne della Guinea, mediano dall’immenso futuro. Versaljko è il nome per l’esterno destro, Lapadula per l’attacco. Nessuno può giurare che arrivino tutti, ma è già abbastanza che il Napoli abbia stavolta le idee chiare

Pedullà: “Il PSG aveva pensato a Sarri prima del rinnovo”

Lo riferisce Alfredo Pedullà

Le recenti parole di Al Khelaifi sembrano una sentenza definitiva per Laurent Blanc. La stagione è stata definita negativa, vincere in Francia non basta forse perché lo farebbero tutti gli allenatori. Serve un salto di qualità in Champions e finora non c’è stato. Blanc in bilico? Sicuramente, ma serve un sostituto all’altezza. In corso un tentativo per Simeone, non semplice considerato il legame tra il Cholo e l’Atletico Madrid. Il primo tentativo è andato a vuoto, probabilmente ce ne saranno altri considerato che si tratta della prima scelta, a costo di far diventare l’offerta ancora più faraonica. Il Psg aveva apprezzato Sarri, prima che rinnovasse con il Napoli, e ha altre due tentazioni italiane, non semplici. La prima, come già raccontato, chiama in causa Roberto Mancini che, però, sta programmando il mercato con l’Inter. La seconda, a sorpresa, coinvolge Luciano Spalletti, punto fermo della Roma per strategie sempre più ambiziose. Tentativi, anzi in qualche caso tentazioni destinate – chissà – a restare tali. Ma con un chiodo fisso, quello di trovare una soluzione per non essere costretti a confermare Blanc controvoglia.

Alla Lazio non dispiacerebbe lo scambio Candreva-Gabbiadini

I dettagli

La Repubblica scrive su Lapadula ed un possibile scambio Gabbiadini-Candreva: “I prossimi giorni saranno decisivi anche sul fronte Gianluca Lapadula. L’attaccante italo-peruviano ha accettato il contratto quadriennale di De Laurentiis e quindi la sua volontà potrà essere l’argomento decisivo per convincere il Pescara a cederlo al Napoli, impegnato pure sul fronte delle partenze. Gabbiadini è l’argomento più caldo: alla lista dei pretendenti si è iscritta anche la Lazio, alla quale non dispiacerebbe uno scambio con Candreva. Il Napoli apprezza il 29enne esterno romano, ma pretende 20 milioni di euro per il talento bergamasco”.

Napoli, si tenta il blitz per il talento Leandrinho

Lo riporta Gianluca Di Marzio

Vecino, Herrera, Zielinski e non solo nomi per un mercato volto al presente, per il Napoli di Maurizio Sarri. La società azzurra, infatti, starebbe tentando un blitz per strappare al Ponte Preta, in scadenza di contratto, il giovane Leandro Do Nascimiento Henrique, più semplicemente noto come Leandrinho. Esterno offensivo classe ’98 e nuova stellina del calcio brasiliano, Leandrinho è stato a Castel Volturno nella giornata di venerdì, per poi lasciare nella mattinata di ieri il centro sportivo della società e rientrare in Brasile. Leandrinho, attualmente, figura come extracomunitario, e l’eventuale firma con il Napoli potrebbe avvenire non prima di ottobre, mese in cui il giovane talento compirà 18 anni, ufficializzando l’affare a gennaio. Nessun accordo firmato attualmente con il Napoli, ma sguardo del club di De Laurentiis ben vigile e mani pronte ad afferrare un profilo più che interessante, sul quale hanno già messo gli occhi anche club importantissimi come Real Madrid e Manchester City. Colpo importante in prospettiva e Napoli al lavoro, nel tentativo di portare a casa un talento cristallino sul quale puntare fortemente per il futuro.

Il Napoli vuole opzionare altri due giocatori del Pescara

I dettagli

Su Gianluca Lapadula e l’interesse del Napoli ci sono coferme, ma Cristiano Giuntoli pensa ad altri due calciatori del Pescara e quindi non starebbe seguendo solo l’attaccante di Oddo. Come riferisce la Gazzetta dello Sport, si vorrebbero opzionare Zampano e Vitturini inserendoli nello stesso affare Lapadula.

Sebastiani: “Lapadula al Napoli si può, ma a fine campionato”

Le sue parole

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” ha parlato Daniele Sebastiani, presidente del Pescara:

“Fino a ieri sera l’allenatore e la squadra del Pescara sono stati bravissimi, ma adesso manca fare il passo più difficile per cui i complimenti fanno piacere, ma nessuno si ricorderà di noi se fallissimo proprio adesso. L’euforia sappiamo tenerla a freno, lo abbiamo imparato sulla nostra pelle per cui siamo carichi e con i piedi per terra. Il Trapani è stata un’avversaria ostica, noi dobbiamo rispettare tutti pur non avendo paura di nessuno perché consci della nostra forza. 

Ero certo che Lapadula non ci avesse abbandonato in questa fase importante della stagione del Pescara per andare con la nazionale peruviana. Piuttosto, avevo paura che si facesse avanti la Nazionale italiana ed egoisticamente mi fa piacere che non l’abbia fatto, ma dispiace per il ragazzo. Quando terminerà il campionato, deciderò insieme a Lapadula e ai suoi manager il futuro del ragazzo. Di richieste ce sono tante e sono insistenti, anche dall’estero perché il ragazzo è diventato da curiosità a certezza. Mi auguro che se il Pescara dovesse per forza maggiore venderlo, non vada all’estero ma che resti nel campionato italiano. 

Nell’ultima settimana non ho sentito De Laurentiis, ma ieri prima della partita mi ha mandato il suo in bocca al lupo e mi ha fatto davvero piacere perché vuol dire che in qualche modo sta tifando per il Pescara. Ho con Aurelio un bellissimo rapporto. A parità di condizione, il Pescara terrà conto della volontà del calciatore che al di là dell’aspetto economico, guarda soprattutto l’aspetto tecnico ed è per questo che spetta a lui l’ultima parola. Napoli per Lapadula è una piazza gradita perché Sarri è bravo e saprebbe tirare fuori il meglio dal calciatore per cui a lui non dispiacerebbe assolutamente giocare nel Napoli. 

Massimo Oddo ha grande conoscenza tecnica e riesce a fare il massimo con il materiale a disposizione per cui non ha in mente un solo sistema di gioco, legge le partite ed è un ragazzo talmente intelligente”. 

Vrsaljko-Napoli, al Sassuolo non è piaciuto l’atteggiamento dell’Atletico Madrid

I dettagli

C’è l’accordo tra il Napoli ed il Sassuolo, trovato sulla base di circa 12 milioni di euro più il cartellino dell’attaccante colombiano Duvan Zapata, ma Vrsaljko “è attratto dall’Atletico Madrid. I vice-campioni d’Europa, però, non hanno parlato ancora con il club emiliano che non ha gradito questo atteggiamento. Stesso discorso per il Napoli, pronto a fiondarsi su Fabinho, brasiliano del Monaco, quasi a voler disturbare i colchoneros”.

Il Napoli stringe per Herrera, il Porto abbassa le pretese

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive su Herrera: “Tra i club più attivi c’è il Napoli. Hector Herrera ha detto si, ora De Laurentiis dovrà convincere il Porto ad accettare la propria offerta. Il presidente l’ha aumentata, portandola a 15 milioni di euro più eventuali bonus, 5 in meno rispetto a quanti ne chiede il club portoghese, che pure ha abbassato le pretese, avendo il centrocampista sottoscritto una clausola rescissoria di 25 milioni. La questione non dovrebbe andare per le lunghe: su Herrera ci sono alcuni club di Premier League”

Mariano De Francesco: I tifosi trasmettevano grande entusiasmo

Mariano De Francesco è intervenuto al Pungiglione Stabiese

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato in collegamento telefonico l’ex calciatore della Juve Stabia, Mariano De Francesco

Di seguito le sue dichiarazioni.

Sei stato alle dipendenze della Juve Stabia dal 1993 al 2000, gli anni migliori di Fiore: Si, sono cresciuto con la Juve Stabia, ho avuto il piacere di esordire a 17 anni, di conseguenza non posso che avere ricordi meravigliosi e eterna riconoscenza verso la società e i tifosi che sono stati parte integrante della mia vita. Purtroppo ho anche qualche ricordo spiacevole dovuto alle due finali perse contro Salernitana e Savoia, mio grande rammarico e che di sicuro ci avrebbe permesso, con la promozione in B, di fare una carriera diversa.

Quali sono i compagni di squadra che ricordi con piacere?

La lista sarebbe lunghissima, ho avuto modo di giocare con ragazzi forti, in particolare Musella, il nostro capitano che resterà per sempre nei nostri cuori, e Roberto Amodio che è stata la nostra bandiera, il nostro faro. E poi tanti altri da Bifera, a Fontana, passando per Menolascina, Di Meglio e tanti altri.

Attualmente resti tra i primi 10 calciatori per numero di presenze, 124 in totale. Questo dimostra che il presidente Roberto Fiore aveva visto bene in te: Si, ero il jolly della squadra, sono stato un calciatore polivalente e devo ringraziare il presidente Fiore per l’opportunità che mi ha concesso.

Qual’è la partita per te più avvincente nella tua storia alla Juve Stabia?

Indubbiamente il pareggio nel derby al Partenio contro l’Avellino. Fu decisivo il nostro portiere Bifera che ristabilì la parità a tempo scaduto, un derby ricco di emozioni, chiudemmo in 9. Ci sono tanti altri ricordi, come la vittoria per 5-1 contro il Casarano di Miccoli e la semifinale play-off vinta in casa contro la Reggina, in un Menti strapieno, tanto che il pubblico fu il nostro dodicesimo uomo in campo.

Il tuo ricordo di Roberto Fiore: È un ricordo attuale, entrambi viviamo a Napoli nella stessa zona e spesso ci incontriamo. Ricordo l’affetto smisurato, il presidente cercava di accontentarci in tutti i modi. Molto competente e sempre vigile nelle vicende di squadra.

Quale allenatore ricordi con più affetto? Mister Ferrari senza dubbio. Aveva creato un gruppo affiatato, tanto da sopperire alle carenze strutturali che c’erano in organico, attraverso una coesione di squadra. In campo avevamo un’anima, lottavamo su ogni pallone a prescindere dall’avversario.

Racconta l’episodio che ti ha permesso di approdare a Castellammare di Stabia: Si, ci fu un episodio in particolare. Ero ancora adolescente, il settore giovanile del Napoli non mi confermò e in estate mi ritrovai senza squadra. A Capri conobbi Sandro Romei che all’epoca era l’idolo della tifoseria, mi fece la proposta e mi portò da mister Chiancone dandomi la possibilità di poter fare un provino. In un amichevole proprio contro le giovanili del Napoli, fui osservato dal presidente che mi promosse poi in prima squadra. Fu una gioia immensa visto che non avevo ancora compiuto 18 anni.

Il legame che avevi con la tifoseria: i miei ricordi sono bellissimi e anche attuali per certi versi, visto che ancora oggi riscontro l’affetto dei tifosi che nutrono nei miei confronti. Dispiace vedere un Menti semivuoto, prima c’era molto coinvolgimento, lo stadio era sempre pieno, il pubblico ci incitava già durante le fasi del riscaldamento e di conseguenza era un piacere scendere in campo. A Castellammare non sono più ritornato, un po’ per malinconia memore del mio passato. Sui social ho avuto modo di riscontare la stima immensa dei tifosi e comunque seguo sempre con piacere le vicende della Juve Stabia. Senza ombra di dubbio, posso dire che sono stati gli anni più belli della mia vita, c’era passione, calore e una voglia da parte di tutti di essere partecipi del progetto. C’era una città che ti faceva sentire importante e un obbligo da parte nostra di gettare il cuore oltre l’ostacolo, infatti in quegli anni difficilmente ricordo episodi di ribellione e tutti ci sacrificavamo per il bene della squadra.

Ci sono differenze che hai notato tra la Serie C di allora con l’attuale Lega Pro: Si, la Serie C di allora era paragonabile alla serie B di adesso, militavano tanti campioni e non è assolutamente parente alla nostra Lega Pro. Anche la Juve Stabia aveva tanti calciatori di qualità, Menolascina e Fontana sempre decisivi su punizione. E basti pensare che ancora adesso calciatori con militanza dalla terza serie, stanno giocando in serie A. Infatti ll portiere Sorrentino gioca da diversi anni nel Palermo, stesso dicasi per quanto riguarda il collega Vives tra le fila del Torino, Bachini sappiamo tutti quello che ha fatto.

Hai lasciato il calcio giocato in seguito ad un grave infortunio al ginocchio, oggi di cosa ti occupi: Ho smesso a 25 anni, adesso lavoro nella mia azienda di famiglia, mi occupo del settore tessile. Seguo il calcio solo da semplice spettatore. Ritornare al Menti è sempre un piacere visto che ho trascorso annate importanti e conto di ritornare quanto prima allo stadio, anzi vi prometto che per la prima del prossimo campionato verrò a vedere la partita.

L’Italia dopo il voto: una nuova geografia politica

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Voto. Per le sorprese, se poi davvero arriveranno, bisognerà aspettare i ballottaggi: e dunque due settimane che già si annunciano di fuoco. Infatti, il primo turno di questa tornata amministrativa andata in scena ieri, è parso una sorta di sintesi delle previsioni e dei sondaggi intorno ai quali si è discusso e litigato fino a qualche giorno fa.

E dunque, nell’ordine: l’affluenza alle urne continua a calare.

Anche se non c’è stato il crollo paventato di fronte a elezioni che non hanno entusiasmato e che sono state anzi a lungo surclassate dal futuribile e lontano referendum costituzionale; in nessuna grande città – comprese quelle dove era in pista anche il sindaco uscente – c’è un vincitore da incoronare al primo turno; l’avanzata dei Cinque Stelle c’è stata, ma porta al ballottaggio esponenti grillini in due sole grandi città: Roma e Torino; il centrodestra regge sostanzialmente soltanto a Milano e il Pd – infine – resta in campo praticamente ovunque, e giocherà la partita della vita in ballottaggi che si annunciano, però, tutt’altro che semplici.

Nel cuore della notte, a scrutinio ancora in corso e in mezzo a grandinate di proiezioni ed exit poll spesso contraddittori tra loro, qualche elemento di riflessione cominciava a farsi possibile. Intanto la conferma di un dato che appare, però, in costante evoluzione: il recente bipolarismo italiano (centrodestra contro centrosinistra) ha ormai definitivamente ceduto il passo ad un tripolarismo (centrodestra-centrosinistra-M5S) che pare però incubare, a sua volta, un bipolarismo nuovo e inatteso (centrosinistra-M5S). La migliore cartina di tornasole del processo in atto è Roma, dove un centrodestra diviso tra Giorgia Meloni e Alfio Marchini, nella notte rischiava l’esclusione dal ballottaggio a vantaggio, appunto, di M5S e Pd.

La Capitale, in particolare, è la culla della vera e propria esplosione della candidata grillina – Viriginia Raggi – che sfiora il 40% (stando alle proiezioni) e mette una pesantissima ipoteca sulla vittoria finale. Roma nelle mani di una trentasettenne sconosciuta fino a ieri, è fenomeno che ha richiamato in città nugoli di troupe e giornalisti di tutto il mondo: considerato il risultato, è facile scommettere che si fermeranno per raccontare la definitiva capitolazione della città…

Matteo Renzi – che come premier ha depotenziato il valore di questa tornata elettorale, ma come segretario del Pd si è speso invece senza risparmio – può esser soddisfatto solo a metà di questi primi risultati: tra 15 giorni, infatti, il Partito democratico potrebbe aver riconfermato la guida di città importanti come Torino, Milano e Bologna, uscendo però sconfitto a Roma e non riconquistando Napoli (già perduta nelle elezioni precedenti). Il bicchiere è mezzo vuoto, insomma: anche in considerazione del risultato non brillante fatto registrare dai sindaci uscenti a Torino e a Bologna.

Lo sguardo, a partire da stamane, è già rivolto alla sfida dei ballottaggi: che sono, notoriamente, una partita del tutto diversa rispetto al primo turno. Non sarà inutile, però, guardare con attenzione al voto delle piccole e medie città per cogliere gli spostamenti di fondo nella geografia politica del Paese. Molto sembra essersi mosso: come e verso dove lo si comincerà a capire da stamane.

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vivicentro.it/editoriale –  lastampa/L’Italia dopo il voto: una nuova geografia politica FEDERICO GEREMICCA