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Tajani alla prima della Norma a Catania: “Felice di essere qui”

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(Adnkronos) – Il vicepremier Antonio Tajani è arrivato al Teatro Massimo Bellini di Catania per assistere all’inaugurazione della Stagione di Opere e Balletti 2025 con la 'Norma' di Vincenzo Bellini, il genius loci di cui ricorre il 190º anniversario della morte.Sul podio Leonardo Sini, regia, scene e costumi di Hugo De Ana.

Nel ruolo del titolo si alterneranno i soprani Irina Lungu e Carmela Remigio. "Sono felicissimo di essere a Catania, una città di grande cultura in questo teatro meraviglioso per assistere all’opera di Bellini", ha detto Tajani ai giornalisti.Il vicepremier domani sarà a Caltagirone per ricordare don Sturzo. "Sono molto emozionato", ha detto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforma della giustizia, l’Anm la boccia: sciopero dei magistrati il 27 febbraio

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(Adnkronos) – Sciopero dei magistrati il 27 febbraio contro la riforma della giustizia.Lo ha deliberato oggi l'Associazione nazionale magistrati.

Non solo.Una protesta è prevista anche all'inaugurazione dell'anno giudiziario.

Il documento sulla modalità della protesta, approvato con qualche astensione in attuazione della mobilitazione già decisa nell’assemblea straordinaria di dicembre scorso prevede magistrati tutti in toga, con una coccarda tricolore, pronti ad esporre, prima e all’esterno della cerimonia, cartelli con sopra scritte frasi sul valore della Costituzione e ad abbandonare l’aula in forma composta nel momento in cui il ministro o un suo rappresentante prendono la parola. Il Comitato direttivo centrale ha deliberato: "Di invitare tutti i magistrati a partecipare alle cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario 2025 indossando la toga e una coccarda tricolore; che i magistrati, prima dell’inizio della cerimonia, si raccolgano all’esterno, mostrando cartelli, sui quali saranno trascritte frasi tratte da un testo significativo sul valore della Costituzione, che saranno individuate dalla Giunta esecutiva centrale e trasmesse successivamente alle Ges”.  Deciso inoltre che “tutti i magistrati partecipanti a qualsiasi titolo alla cerimonia con toga in dosso e Costituzione alla mano abbandonino l’aula in forma composta nel momento in cui il ministro o un suo rappresentante prendano la parola, salvo ragioni istituzionali lo impediscano” e “che i presidenti delle Ges locali, che interverranno tutti alle cerimonie inaugurali prendendo la parola, daranno lettura di quelle stesse frasi all’inizio dei loro interventi programmati e ne spiegheranno pubblicamente in sintesi il senso, illustrando le ragioni della protesta e della presenza in toga”.Il Comitato ha anche deliberato “di proclamare una giornata di sciopero per il giorno 27 febbraio 2025” e “di rimettere al prossimo Comitato direttivo centrale le ulteriori iniziative di protesta e sensibilizzazione in esecuzione del deliberato dell’assemblea straordinaria del 15 dicembre 2024”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo – Juve Stabia: FINALE (1-0 67′ Le Douaron)

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Allo stadio Renzo Barbera, si sfidano due squadre in grande forma: il Palermo, reduce dalla vittoria contro il Modena, e la Juve Stabia, che ha conquistato un ottimo punto a La Spezia.

Palermo: risalita in classifica e ritorno al gol di Brunori I rosanero, dopo un inizio di stagione altalenante, sembrano aver trovato la giusta quadra. La vittoria contro il Modena ha permesso loro di risalire in classifica e di rilanciare le proprie ambizioni playoff. Il ritorno al gol di Mattia Brunori è un segnale molto positivo per la squadra di Dionisi, che dovrà però fare attenzione alla discontinuità mostrata finora in trasferta.

Juve Stabia: sorpresa del campionato e difesa da consolidare Le vespe stanno disputando un campionato straordinario. La squadra di Pagliuca è solida e ben organizzata, ma dovrà fare attenzione alla difesa, che nelle ultime partite ha mostrato qualche segno di cedimento.

Il tabellino

PALERMO (3-5-2): Sirigu; Baniya, Nikolaou, Ceccaroni; Pierozzi (88′ Diakitè), Segre (61′ Vasic), Gomes, Ranocchia (79′ Saric), Lund; Brunori (79′ Verre), Le Douaron (79′ Henry).

A disposizione: Desplanches, Nedelcearu, Appuah, Di Francesco, Buttaro, Peda, Blin.

Allenatore: Alessio Dionisi

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Folino, Varnier, Bellich; Rocchetti (76′ Sgarbi), Buglio (76′ Leone), Pierobon (45′ Meli), Fortini (79′ Morachioli); Piscopo (57′ Maistro), Candellone; Adorante.

A disposizione: Matosevic, Signorini, Quaranta, Ruggero, Floriani Mussolini, Baldi, Mosti.

Allenatore: Guido Pagliuca

Direttore di gara sig. Luca Massimi della sezione AIA di Termoli

Primo Assistente sig. Matteo Passeri della sezione AIA di Gubbio

Secondo Assistente sig. Mattia Regattieri della sezione AIA di Finale Emilia

IV° ufficiale sig. Alfredo Iannello della sezione AIA di Messina

VAR sig. Niccolò Baroni della sezione AIA di Firenze

AVAR sig. Matteo Marcenaro della sezione AIA di Genova

Marcatori: 67′ Le Douaron (P)

Angoli: 5 – 7

Ammoniti: 21′ Piscopo, 33′ Pierobon, 38′ Hansen Lund, 76′ Gomes

Espulsi: –

Recupero: 2 min. p.t. – 5 min. s.t.

Note: Le due squadre indossano le divise classiche: gialloblù per la Juve Stabia e rosanero per il Palermo. Terreno in erba naturale in buone condizioni. Temperatura mite.

PRIMO TEMPO

Inizia la gara

12′ Azione pericolosa della Juve Stabia: Sugli sviluppi di una punizione battuta da Buglio,  Varnier serve di testa Pierobon che però viene anticipato in angolo da un difensore del Palermo

13′ la Juve Stabia recupera palla sulla trequarti con Fortini che si incunea in area e calcia a rete trovando la deviazione in angolo della difesa del Palermo

15′ Altro recupero di palla della Juve Stabia sulla trequarti con Adorante che arriva al limite dell’area di rigore ma non riesce con il tiro ad incrociare ad inquadrare la porta.

21′ Ammonito Piscopo per una trattenuta a centrocampo con il Palermo in ripartenza

33′ Ammonito Pierobon per un fallo a centrocampo su Segre

36′ Il Palermo si rende pericoloso con Ceccaroni che vince un rimpallo e calcia dal limite dell’area, Thiam blocca in due tempi

37′ Ancora Juve Stabia: Fortini recupera palla e serve nel corridoio Candellone che entra in area e calcia a rete ma Sirigu è strepitoso a respingere il tiro con il piede.

38′ ammonito Hansen Lund per fallo su Pierobon

45′ Il Palermo si rende di nuovo pericoloso con Ceccaroni che riesce a liberarsi della marcatura di Fortini, scende sul fondo e serve indietro Le Douaron che però calcia tra le braccia di Thiam.

Il direttore di gara concede 2 minuti di recupero.

Termina in parità il primo tempo.

SECONDO TEMPO

Nella Juve Stabia esce Pierobon ed entra Meli

Inizia la ripresa.

50′ Palermo pericoloso: Buglio perde palla che arriva a Brunori e permette all’attaccante di calciare a rete ma Thiam è attento e devia il tiro

57′ Ammonito Candellone per una trattenuta su un un’avversario, salterà la gara con la Carrarese perchè diffidato. La Juve Stabia sostituisce Piscopo con Maistro.

61′ Juve Stabia pericolosa: Bellich recupera palla e avanza verso l’area di rigore avversaria, scarico su rocchetti che mette un ottimo cross in mezzo, la difesa del Palermo in affanno prova a liberare l’area ma dopo un batti e ribatti la palla arriva ad Adorante che calcia a rete trovando ancora una volta la respinta dell’esperto Sirigu. Il Palermo sostituisce Segre con Vasic.

67′ Vantaggio Palermo: La Juve Stabia perde ingenuamente una palla sulla propria trequarti con Vasic che da limite fa partire un bolide che Thiam respinge ma sulla ribattuta arriva Le Douaron che realizza la rete del vantaggio.

76′ Ammonito Gomes per fallo su Maistro. La Juve Stabia sostituisce Buglio con Leone e Rocchetti con Sgarbi.

79′ Il Palermo sostituisce Brunori con Verre, Le Duaron con Henry e Ranocchia con Saric. La Juve Stabia sostituisce Fortini con Morachioli

83′ La Juve Stabia ancora pericolosa con Meli che calcia a rete trovando Sirigu alla respinta su cui Morachioli non riesce a realizzare la rete del pareggio per l’opposizione di un avversario con il corpo.

88′ Il Palermo sostituisce Pierozzi con Diakitè

Il Direttore di gara concede 5 minuti di recupero.

La gara finisce con la vittoria del Palermo, la Juve Stabia torna a casa ancora con l’amaro in bocca per non aver realizzato almeno una rete e per aver concesso un’unica disattenzione che i padroni di casa sono stati bravi a capitalizzare. Palermo che aggancia la Juve Stabia a 30 punti in classifica.

Fantasanremo, oltre 500mila squadre: tutti vogliono Elodie e Achille Lauro

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(Adnkronos) – Cambiano le regole del gioco ma il Fantasanremo non perde il suo fascino.A meno di un mese dall'inizio del Festival di Sanremo 2025 (11-15 febbraio), il fantasy game dedicato al famoso evento musicale italiano scalda i motori.

Fino ad ora, secondo i dati forniti all'Adnkronos, sono state superate le 500.000 squadre iscritte e le 80.000 leghe formate.Ma gli organizzatori avvertono: "Pronti per la volata finale, mancano 24 giorni alla chiusura delle iscrizioni, non riducetevi all’ultimo secondo come sempre".  
Tra i capitani più scelti spiccano nomi noti come Achille Lauro, Elodie, Olly, Giorgia e Tony Effe.

E il Fantasanremo gode anche di una forte presenza sui social media, con numeri in crescita: 700.000 follower su Instagram (erano 500mila a gennaio 2024), 230.000 su TikTok, 65.000 su X, 35.000 su Facebook e 190.000 su Threads.Il canale Telegram conta 28.500 iscritti attivi e appassionati. L'edizione 2025 del gioco introduce cambiamenti significativi nelle regole: le squadre sono ora composte da 7 membri (5 titolari e 2 riserve), anziché 5; nuove funzionalità per il capitano e possibilità di modificare la formazione ogni serata.

Un'altra novità di rilievo riguarda i bonus e malus.E gli artisti verranno valutati anche al Dopofestival: se partecipano attivamente, se salutano con un 'high-five' Alessandro Cattelan, se interagiscono con i conduttori o gli altri ospiti, e anche i gli artisti in gara a Sanremo Giovani riceveranno punti aggiuntivi.  Bonus extra sono disponibili sia per i titolari che per le riserve, legati a attività extra palco come cantare con i fan a Sanremo, 'battere il cinque' alla statua di Mike Buongiorno o prendere un caffè con gli organizzatori.

Infine, molti bonus e malus saranno top secret fino all'ultimo momento, garantendo così spontaneità e aggiungendo un elemento di sorpresa.Questi verranno rivelati ogni sera alle 20:00 in diretta sui social, e potranno riguardare vari aspetti come l'outfit o azioni specifiche sul palco.

Insomma, il Fantasanremo 2025 promette di essere un'edizione ricca di novità e sorprese per rendere il fantasy game ancora più avvincente. (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Milan 2-0, Mbangula e Weah firmano il successo bianconero

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(Adnkronos) – Nessuna rimonta rossonera, nessun pareggio bianconero.Nel primo big match del sabato di Serie A, la Juve batte 2-0 il Milan all’Allianz Stadium e agguanta tre punti d’oro per il morale e la classifica.

Apre Mbangula (con decisiva deviazione di Emerson Royal), chiude Weah: la squadra di Thiago Motta sale al momento al quarto posto, a 37 punti, quella di Conceicao resta ottava a quota 31.Da una parte e dall’altra, spariscono le costanti.

La Juve interrompe la striscia di pareggi, 13 in questa Serie A.Il Milan stavolta non mostra la solita grinta vista con il tecnico portoghese e servita già per ribaltare tre volte situazioni di svantaggio.

Contro i bianconeri e l’Inter in Supercoppa e nel recupero contro il Como. Il primo tempo di Juve-Milan non regala guizzi veri, ma è piacevole e divertente.Con occasioni da una parte e dall’altra.

I bianconeri ci provano subito con Koopmeiners, intorno al quarto d’ora: la botta dalla distanza dell’olandese finisce però sopra la traversa.Poi Musah complica la vita a Maignan, costretto a uscire dall’area per evitare un pasticcio difensivo con Yildiz in agguato.

Ancora Juve pericolosa con Gatti, che al 21’ svetta sul piazzato di Koopmeiners e sfiora il palo.Poco prima della mezz’ora, la grande chance per il Diavolo arriva con il rasoterra di Leao: Di Gregorio sicuro sulla risposta.

La squadra di Thiago Motta si rivede dalle parti di Maignan con il destro dalla distanza di Yildiz, ma il portiere francese si fa trovare pronto.Zero a zero all’intervallo. 
Thiago Motta cambia a inizio ripresa per cause di forza maggiore.

Yildiz è costretto a uscire per un problema all'adduttore, dentro Weah.Il figlio d'arte è pericoloso una manciata di minuti dopo con un destro potente da posizione defilata, ma Maignan salva e poi replica sulla ribattuta di Koopmeiners.

In campo c'è solo la Juve, che passa in ripartenza allo scoccare dell'ora di gioco.Nico Gonzalez apre per Mbangula e il belga conclude con il destro a giro, ma è la deviazione di Emerson Royal a beffare Maignan.

Conceicao decide così di giocarsi il primo cambio al 63' (Jimenez al posto di Bennacer), ma i suoi non rispondono e pochi secondi dopo la Juve raddoppia.Thuram serve uno scatenato Weah, che supera Tomori e segna di sinistro.

Fotografia del dominio bianconero.La ripresa del Milan è poca cosa: Conceicao cerca la svolta dalla panchina (dentro Camarda, Jovic e Terracciano, fuori Emerson, Abraham e Reijnders), ma davanti i suoi non incidono.

Ci provano Theo Hernandez su punizione e Camarda di testa, con il risultato che non cambia.La Juve torna alla vittoria, Thiago Motta torna a sorridere.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu e la tregua con Hamas: “Se fallisce tremenda forza contro Gaza”

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(Adnkronos) – Benjamin Netanyahu parla per la prima volta in pubblico dopo la firma dell'accordo per la tregua con Hamas in vigore da domani, 19 gennaio, alle 8:30, e avverte che se l'obiettivo fallirà Israele è pronta a scatenare una "tremenda forza" contro Gaza.  In una nota Netanyahu aveva già lanciato nel pomeriggio un avvertimento ad Hamas, affermando che ''l'accordo non andrà avanti fino a quando non si conosceranno ii nomi degli ostaggi che verranno liberati'' a partire da domani. "Non andremo avanti con l'accordo finché non riceveremo una lista degli ostaggi che verranno liberati, come concordato". "Israele non tollererà violazioni dell'accordo.La sola responsabilità ricade su Hamas", ha aggiunto. E se l'accordo dovesse fallire, il presidente eletto degli Stati Uniti Donald ''Trump farà in modo che noi avremo tutte le armi e le munizioni necessarie perché se non riusciamo a raggiungere questo obiettivo adesso, lo faremo con tremenda forza più avanti'', ha avvertito il premier israeliano. ''Dobbiamo mantenere la capacità di tornare a combattere se necessario'', ha aggiunto confermando l'appoggio degli Stati Uniti.

Il presidente Joe Biden e il futuro inquilino della Casa Bianca Trump ''hanno parlato entrambi con me e si sono congratulati sottolineando che questa prima fase dell'accordo è un temporaneo cessate il fuoco prima della prossima fase.Sia Biden sia Trump hanno pienamente appoggiato questo obiettivo'', ha evidenziato Netanyahu. 
"Noi ci riserviamo il diritto di tornare in guerra con l'appoggio degli Stati Uniti", ha aggiunto, sottolineando che ''tutti hanno ripetuto nella regione che è stato Hamas a non rispettare l'accordo in precedenza''. ''Non ci ritireremo dal corridoio Filadelfia'', anzi ''aumenteremo la presenza lì'' perché ''avremo il pieno controllo della zona cuscinetto", ha chiarito poi Netanyahu. Israele ''riporterà a casa ostaggi vivi grazie alla nostra determinazione'' e li ''riporterà a casa tutti'', assicura Netanyahu. ''Siamo riusciti a raddoppiare il numero degli ostaggi vivi che torneranno a casa nella prima fase'' dell'accordo, abbiamo ottenuto ''un incremento'' rispetto a quanto era stato proposto da Hamas.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malena a Verissimo, addio al mondo hard: “Ho sofferto tanto, ora basta”

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(Adnkronos) –
Malena, ospite oggi 18 gennaio, a Verissimo ha raccontato i motivi che l'hanno spinta a chiudere definitivamente con il mondo dell'hard.Oggi si fa chiamare col suo nome di battesimo, Filomena Mastromarino: "Il personaggio resta sempre, ma ci tengo a riprendermi Filomena, tantissimo", ha detto.  Malena, suo nome d'arte, ha deciso di smettere con il lavoro nel cinema per adulti: "Inizialmente mi sono presa una pausa per un mio piccolo problema di salute, poi con quello di mia madre.

Mi sono resa conto che Malena stava annientando completamente Filomena, cioè la vera parte di me", spiega l'attrice a Silvia Toffanin.  "Il mio personaggio, Malena, si è mangiato la mia vera persona.Io sono una donna che ha bisogno di andare avanti con la propria vita personale, ed era diventato impossibile con quel tipo di lavoro", ha dichiarato l'attrice.  Malena racconta nei dettagli che non era più in grado di sostenere gli impegni a cui veniva sottoposta continuamente: "Il mio lavoro non bastava mai, pensavano fossi una gallina dalle uova d'oro.

Dimagrivo, deperivo.Ho deciso di dire basta.

A 40 anni mi sono resa conto che non potevo stare a casa perché stavo male".Conclude Malena che ammette di essersi sentita più volte mancata di rispetto in quel contesto.  Filomena ha ammesso di voler tornare ad avere un bel rapporto col papà, che non vede da più di tre anni: “Non so se non vuole tornare perché teme il confronto con il giudizio o del commento fuori luogo.

Nonostante le difficoltà, io amo mio papà.Ha fatto tanto per me e spero di riabbracciarlo presto".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il ricordo di Palermo – Juve Stabia (2-4), un capolavoro al Barbera: la rimonta che nessuno si aspettava

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La Juve Stabia del Presidente Andrea Langella nella storia recente ha saputo regalare tante pagine tutte da raccontare.Bari, Genova e Salerno ma anche i dolci pareggi di Avellino e Benevento dal sapore di promozione.

Tempo fa ossia il 7 marzo 2021 arrivò una vittoria allo “Stadio La Favorita – Barbera” contro
il Palermo, una delle vittorie più belle ma anche importanti della storia gialloblu, non solo della gestione Langella.Nonostante un Luperini in pomeriggio di grazia la squadra allenata da Padalino regalò alla
Castellammare sportiva una goleada niente male.

Marotta, uomo caldissimo in quel periodo fu decisivo ma nel film della partita entrarono anche calciatori come Berardocco e Fantacci senza dimenticare una bella prestazione del giovane Guarracino.Fu un momento importante per quella Juve Stabia che in quel girone di ritorno offrì uno spettacolo interessante, un peccato che i tifosi non hanno praticamente mai potuto conoscere quella squadra da vicino causa la chiusura al pubblico degli stadi per la pandemia da Covid-19.

Palermo-Juve Stabia 2-4, il tabellino del match

Palermo (3-4-2-1) – Pelagotti, Peretti (51’ Somma), Palazzi, Accardi, Almici (51’ Crivello), Luperini, De Rose (82’ Broh), Valente (67’ Rauti), Silipo (51’ Santana), Floriano, Lucca.A disp.

Fallani, Martin, Lancini, Kanoute, Marong.All.

Filippi.Juve Stabia (3-4-3) – Russo, Mulè, Esposito, Elizalde, Lia (80’ Iannoni), Scaccabarozzi, Berardocco (77’ Caldore), Rizzo (77’ Suciu), Fantacci (63’ Borrelli), Marotta, Guarracino (63’ Bovo).

A disp.Lazzari, Gianfagna, Ripa, Oliva.

All.Padalino.

Arbitro – Sig.Cristian Cudini della sezione AIA di Fermo.

Assistenti – Sig.Luca Dicosta della sezione AIA di Novara – Sig.

Simone Teodori della sezione AIA di Fermo.GOL – 6’ Luperini (P), 27’ Berardocco (J), 48’ Fantacci (J), 67’ Marotta (J), 71’ Marotta (J), 83’ Luperini (P).

AMMONIZIONI – 20’ Berardocco (J), 24’ Peretti (P), 28’ Accardi (P), 32’ Fantacci (J), 91’ Rauti (P), 95’ Bovo (J).ESPULSIONI – 95’ Lucca (P).

TikTok, Trump congela divieto negli Usa per 3 mesi

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(Adnkronos) –
Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump "molto probabilmente" concederà a TikTok una proroga di 90 giorni per evitare il bando negli Stati Uniti. Trump ha prospettato l'ipotesi in una intervista telefonica esclusiva alla Nbc News, spiegando che la proroga verrà concessa dopo il suo insediamento, lunedì 20 gennaio.Trump ha affermato di non aver ancora preso una decisione definitiva, ma sta valutando una proroga di 90 giorni della scadenza per la società madre di TikTok – ByteDance – con sede in Cina: domani scade il termine utile per vendere a un acquirente non cinese.

Ieri la Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato all'unanimità la legge che prevede il 'ban', bocciando un ricorso presentato dalla piattaforma in nome della libertà di espressione. "Penso che sarebbe, certamente, un'opzione che prenderemo in considerazione.La proroga di 90 giorni è qualcosa che molto probabilmente verrà fatta, perché è appropriata.

Dobbiamo esaminarla attentamente.E' una situazione molto importante", ha detto Trump nell'intervista telefonica. "Se decido di farlo, probabilmente lo annuncerò lunedì", ha aggiunto il presidente, che ieri ha avuto anche un contatto telefonico con il presidente cinese Xi Jinping. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prodi: “Pd leader opposizione, tra 2 anni prepariamoci a vincere”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo prepararci a un confronto elettorale tra 2 anni che dovrà dare vita a un governo di cambiamento e dovrà avere durata per tutta la legislatura".Così l'ex premier Romano Prodi nel corso dell'intervento all'evento di Comunità democratica a Milano. "È necessario che il Pd costruisca alleanze: solo con un processo di apertura e inclusione potremo attrarre nuove risorse e nuova inclusione", aggiunge. "Come dimostra la sua tenuta e la sua indiscussa leadership all'interno dell'opposizione, il Pd è l'unico partito che per la sua forza è in grado di indicare strumenti, progetti, percorsi per costruire il futuro.

E' l'unico partito nel centrosinistra che può fare questo.Cerchiamo di riflettere sul fatto che se abbiamo questo governo è perché invece di fare i necessari progetti e i necessari accordi abbiamo fatto i capricci", afferma. "Era ora che cominciassimo a parlare, siamo stati muti per troppo tempo, democrazia è partecipazione.

Siamo stati muti per troppo tempo e siamo stati corrosi dal mito dell'uomo o della donna sola al comando.La democrazia si salva solo con la partecipazione", spiega. "Siamo di fronte a un cambiamento strutturale e quale è la risposta del governo?

Nulla, nessun dibattito, nessuno studio, nessuna analisi sistematica.Noi abbiamo l'opportunità e il dovere che il principale partito di opposizione presenti le proposte che il governo non è in grado di fare.

Solo il Pd può farlo", afferma ancora. "Dobbiamo mettere in atto le riforme che sono rese necessarie dai cambiamenti e dagli straordinari progressi tecnici", conclude.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Memo Remigi a Verissimo, sul caso Morlacchi: “Una condanna esagerata”

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(Adnkronos) – "Una fucilazione senza nessuna giustificazione vera".Così Memo Remigi, ospite oggi 18 gennaio a Verissimo, ha commentato il caso legato alla 'palpata' in diretta televisiva avvenuto nel 2022 nei confronti di Jessica Morlacchi. "È stato un gesto mal interpretato.

Una condanna sopra le righe.Io per due anni sono rimasto sena lavoro, è stata molto dura per me", racconta Memo Remigi che nell'ottobre del 2022, durante una puntata del programma ‘Oggi è un altro giorno’, condotto da Serena Bortone, venne accusato di aver poggiato la mano sul fondoschiena di Jessica Morlacchi, in diretta televisiva.

Il gesto viene immediatamente condannato come ‘molestia’ e Memo Remigi viene allontanato dal programma e licenziato dalla Rai.  "Cerco di dimenticarla questa storia, è stato un momento molto brutto della mia vita perché ci sono andati di mezzi anche i miei nipoti e una mia carriera costruita all’insegna dell’onestà e della signorilità, non sono mai stata una persona volgare.E a Jessica auguro ogni fortuna", ha concluso il compositore accennando a un sorriso. Memo Remigi è stato sposato con Lucia Russo, scomparsa nel 2012 dopo una malattia.

A Silvia Toffanin, il cantante ha raccontato di non aver mai dimenticato la moglie nonostante, confessa, di non essere sempre stato fedele nel corso del loro matrimonio: "A un certo punto ci siamo anche separati a causa delle mie storielle, ci siamo riavvicinati per tante ragione perché anche se eravamo separati, o meglio divorziati, ci sentivamo tutti i giorni.E non mi sono mai fatto mancare come padre e come marito". In lacrime, Memo ha aggiunto: "Non pensavo mai al fatto che lei potesse un giorno abbandonarmi, ma quando lo ha fatto mi è caduto il mondo addosso.

La sento sempre vicina, vivo ancora nella nostra casa, vado al mare a Santa Margherita, il nostro posto.E Lucia mi ha lasciato un figlio stupendo, Stefano che ha acquisito un’attenzione morbosa nei miei confronti, in particolare da quando è andata via mia moglie. È tutta la mia vita".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trentini l’ultimo caso, nel mondo oltre 2.000 italiani detenuti

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(Adnkronos) – Alberto Trentini, l'operatore umanitario veneziano arrestato in Venezuela lo scorso 15 novembre è solo l'ultimo caso venuto alla ribalta.Ma in tutto il pianeta sono oltre duemila gli italiani detenuti all'estero.

Per l'esattezza 2.182, secondo i dati della Farnesina riferiti al 2023.La maggior parte (1.650) sono incarcerati nei paesi Ue, altri 244 nell'Europa extra Ue, mentre sono 166 i connazionali detenuti nelle Americhe.

Un numero importante di persone (con più di 900 in attesa di giudizio) finiti dietro le sbarre per i motivi più diversi e delle cui storie si sa poco o niente.Sono "prigionieri del silenzio" come li definisce Katia Anedda, a capo dell'omonima associazione da lei fondata.  "Confido nel lavoro delle istituzioni per il caso Trentini.

La Farnesina, del resto, si è già mobilitata.In queste situazioni il problema è sempre lo stesso: la poca trasparenza negli Stati, specie quelli extraeuropei, che non aiuta", dice all'Adnkronos Katia Anedda. "Le stesse famiglie – aggiunge – ricevono poche informazioni.

Ci sono connazionali che sono da anni in prigione all’estero, dimenticati…Alcuni colpevoli solo di cose ridicole ed è assurdo che venga permesso di violare i loro diritti fondamentali.

Situazioni su cui regna il silenzio".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, 13enne dorme in classe: “Di notte papà vuole uccidere mamma”

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(Adnkronos) – "Ogni sera succede la stessa cosa.Mio padre racconta come ucciderà mia mamma.

In quale modo potrebbe tagliarle la gola.Lo sento".

Sono le parole, riportate dalla Stampa, di una studentessa 13enne di Torino che si è addormentata sul banco, come era già accaduto in passato: l'intuizione di portare la ragazza dallo psicologo scolastico è stata della sua docente.  "Verso mezzanotte gira per casa con dei coltelli in mano – ha detto la ragazza -.Sento i rumori dei suoi passi.

Va in cucina, poi in soggiorno, in camera mia e nella sua.E, non so come spiegarlo, fa sentire il rumore di questi coltelli e dei suoi passi".  Nell'ambulatorio, il racconto raccolto in un verbale di 4 pagine e che si conclude con l'arresto del papà 52enne della ragazza: a processo, l'uomo ha patteggiato due anni, con la condizionale subordinata all'obbligo di frequentazione per un anno di un centro per uomini violenti.

Secondo il racconto della madre, il marito "se n'era andato in Polonia e ci era rimasto tanti anni.Aveva aperto un ristorante.

Quando è fallito è tornato.Ed è diventato violento.

Geloso in maniera ossessiva.Mi ha messo le mani addosso davanti alle bambine.

Ha cercato di strozzarmi.Ha messo nel mio cellulare un'applicazione per controllare i miei spostamenti.

Leggeva chi mi chiamava, chi mi scriveva.Quando ho deciso di separarmi, mi ha detto che mi avrebbe uccisa: lo diceva anche prima.

Ma questa volta era più convinto.Ho chiesto aiuto.

Ci hanno messe in un luogo protetto.Lui ha seguita per giorni, anche dove facevo il corso di formazione", costringendo la donna a denunciarlo nuovamente lo scorso maggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve, Giuntoli: “Cambiaso? Nessuna trattativa con il City”

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(Adnkronos) – "Cambiaso?In questo momento non c'è trattativa”.

Cristiano Giuntoli, Managing Director Football della Juventus, è netto sulle voci di mercato che nelle ultime ore hanno accostato Andrea Cambiaso al Manchester City. “Vogliamo fare mercato in entrata – ha spiegato ai microfoni di Dazn prima del big match di Serie A contro il Milan – per colmare le lacune date dagli infortuni e non stiamo pensando alle uscite.Se arrivasse un'offerta irrinunciabile ci penseremo, ma non è arrivata". Il dirigente bianconero ha poi parlato del momento della squadra: "Non siamo soddisfatti della classifica, vogliamo fare di più e meglio, senza contare tutte le vicissitudini passate.

La vittoria è la cosa più importante, in questo momento baratterei una brutta partita con i tre punti.Quando si è in un momento di crescita va valutata però anche la prestazione, non solo il risultato".

In seguito, anche una battuta sul caso di mercato che riguarda Kolo Muani, bloccato al Psg per questioni burocratiche: "È stato un disguido burocratico e in settimana verrà fatto.Siamo sereni" —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La squadra di Pagliuca a casa del Palermo, la Juve Stabia sogna la grande impresa in uno stadio magico

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La Juve Stabia sarà impegnata in Sicilia nella seconda trasferta consecutiva di questo 2025.Palermo è una tappa che i gialloblu conoscono benissimo perchè le vespe di Castellammare sono state spesso protagoniste in questo stadio dal sapore storico.Lo stadio comunale Renzo Barbera è uno degli impianti più importanti della storia del calcio Italiano.Questo impianto ha avuto diversi nomi nel corso del suo vissuto.

Lo Stadio del Littorio, per essere successivamente ribattezzato Stadio Michele Marrone in memoria di un miliziano fascista morto durante la guerra di Spagna; dopo la guerra fu chiamato la Favorita dal nome dell’omonimo parco in cui sorge.Per dirla alla maniera sportiva gli appassionati chiamano questo stadio spesso con il nome della “Favorita”.Barbera è stato una figura molto  importante del calcio a Palermo dove con il club rosanero è riuscito a scrivere pagine tutte da raccontare alle generazioni future.Fatta questa breve premessa storica torniamo al nostro argomento ossia l’importanza di questo impianto che nel corso della sua storia ha spesso ospitato le gare della nazionale Italiana.

Tante amichevoli ma anche tante partite ufficiali per gli azzurri.Ma non è tutto, infatti nel 1990 l’anno delle notti magiche del grande Totò Schillaci, il ragazzo di Palermo rimasto nei nostri cuori si sono giocate le partite dei mondiali come Olanda – Egitto e Irlanda – Egitto ed inoltre nel corso delle qualificazioni al campionato europeo 2004 ha ospitato le partite di Israele contro Cipro e Francia.Il 5 febbraio 1997 fu una festa per i Siciliani “bianconeri”.La Juventus si prese la Supercoppa Europea in maniera netta contro il Saint-Germain.

All’epoca la gara era di andata e ritorno e la squadra di Marcello Lippi andò a vincere a Parigi con un netto 1-6!Il ritorno si disputò a Palermo e non a Torino e fu un trionfo per Del Piero e compagni che vinsero in questo stadio per 3-1.Insomma uno stadio magico che nel corso della sua storia ha visto tanti campioni protagonisti e magari questo teatro possa essere la classica fonte d’ispirazione per Mister Guido Pagliuca che ha saputo già regalare al popolo gialloblu tante gioie in stadi iconici entrati nella leggenda del calcio non solo Italiano.

Juve Stabia, ecco i convocati di Guido Pagliuca per sfidare il Palermo

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La Juve Stabia è pronta a scendere in campo per un’altra importante sfida di Serie B. Domani, domenica 19 gennaio, i gialloblu saranno ospiti del Palermo allo stadio “Renzo Barbera” per la ventiduesima giornata del campionato.

Il tecnico Guido Pagliuca ha diramato la lista dei 23 convocati per la gara, dopo l’allenamento di rifinitura. Non mancano le novità, con qualche assenza di peso a causa di squalifiche e infortuni.

Portieri: Thiam, Matosevic, Signorini

Difensori: Quaranta, Rocchetti, Ruggero, Bellich, Baldi, Floriani Mussolini, Folino, Varnier, Fortini

Centrocampisti: Buglio, Pierobon, Meli, Maistro, Leone, Mosti

Attaccanti: Adorante, Morachioli, Sgarbi, Piscopo, Candellone

Indisponibili: Andreoni, Di Marco, Zuccon.

Diffidati: Adorante, Candellone, Folino, mister Pagliuca.

Squalificati: Gerbo, Pagliuca, Petrazzuolo.

La formazione stabiese dovrà fare a meno proprio di mister Pagliuca, squalificato per due giornate e con un ricordo in atto che sarà discusso settimana prossima, di capitan Gerbo espulso dalla panchina durante la gara con lo Spezia e di Amedeo Petrazzuolo che sconterà la seconda delle quattro gare di squalifica.

Nonostante le assenze, la Juve Stabia è determinata a portare a casa un risultato positivo dal Barbera. La sfida si preannuncia molto equilibrata e spettacolare.

Giulia De Lellis: “Tony Effe? Ascoltate altro. Con Damante dipendenza affettiva”

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(Adnkronos) –
Giulia De Lellis sembra aver trovato la serenità tra le braccia di Tony Effe.In un'intervista rilasciata a Repubblica, l'influencer ha parlato della precedente relazione con Andrea Damante e di quella con il rapper Tony Effe, che a oggi procede a gonfie vele.  Tony Effe e Giulia De Lellis si sono conosciuti a giugno del 2024, grazie ad amici in comune.

Oggi, come racconta l'influencer e imprenditrice, hanno costruito un legame solido.Sulle polemiche riguardo ai testi di Tony Effe considerati violenti e sessisti, Giulia ha risposto: "È una persona meravigliosa, fa un genere di musica particolare.

A me i testi non infastidiscono perché vivo con una persona che so che tipo di valori ha e quanto sia un uomo premuroso e attento".  E spiega: "Dolce, gentile, premuroso, protettivo.La sua musica può piacere o meno.

Chi la vuole ascoltare la può ascoltare, a chi dà fastidio può sentire altro.Ci sono tantissimi artisti incredibili", ha concluso l'influencer.  Di Andrea Damante, invece, Giulia De Lellis conserva un bel ricordo, anche se la definisce una relazione "difficile" per certi versi.

I due si sono conosciuti a Uomini e Donne, quando lui era seduto sul trono e lei aveva scelto di partecipare al programma di Maria De Filippi per corteggiarlo.Andrea e Giulia sono usciti insieme dal dating show e tra alti e bassi sono rimasti una coppia per cinque anni.

Una relazione che si è conclusa a causa dei tradimenti di lui.  "È stata sicuramente una relazione meravigliosa ma sofferente, se vogliamo definirla così.Quando non ci si migliora più a vicenda, quando ci si fa del male, bisogna avere la lucidità e l'intelligenza di capire di chiuderla, ma non sempre è facile.

E quindi si entra in una dipendenza affettiva da cui è difficile uscire, però a un certo punto arriva un momento in cui si è lucidi, ci si sveglia quella fatidica mattina e si capisce", ha concluso.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, sparatoria a Tel Aviv: diversi feriti. Tregua a rischio?

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(Adnkronos) – Una sparatoria avvenuta nella zona meridionale di Tel Aviv oggi, 18 gennaio, alla vigilia della tregua tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, ha provocato diversi feriti.Lo ha reso noto la polizia israeliana spiegando che l'uomo che ha sparato è stato ucciso e che numerosi uomini sono stati inviati sul luogo della sparatoria.

Secondo quanto riferito dai media, la polizia indaga per un "possibile attacco terroristico". Un portavoce del servizio di ambulanze Magen David Adom ha spiegato che i medici stanno curando un uomo con ferite moderate e che ''il terrorista è stato eliminato''. Oggi intanto anche le sirene dell'allarme antiaereo sono tornate a suonale nelle zone di Gerusalemme e Tel Aviv, mentre le forze israeliane (Idf) hanno confermato che sono stati intercettati due missili, lanciati dallo Yemen.  A meno di 24 ore dall'entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza che scatterà domani mattina alle 8:30, restano comunque i timori per la durata di quella che appare una tregua fragile.Netanyahu alla fine ha dato il via libera all'accordo nonostante il dissenso dell'estrema destra di governo guidata da Itamar Ben Gvir che ha minacciato l'addio del suo partito all'esecutivo.  Le incertezze maggiori riguardano soprattutto la seconda fase dell'accordo con Hamas, ovvero quella che scatterà dopo 16 giorni e che prevederebbe il rilascio di tutti gli ostaggi, compresi i militari, il ritiro completo di Israele dalla Striscia e il cessate il fuoco permanente.

Netanyhau ha ottenuto garanzie sia dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, quanto dal futuro inquilino della Casa Bianca Donald Trump, che potrà riprendere la guerra nella Striscia di Gaza se non dovesse reggere la seconda fase dell'accordo con Hamas.  Uno scenario che spaventa non poco i parenti degli ostaggi che oggi hanno chiesto al premier di accelerare sui negoziati delle fasi successive. "Chiediamo con urgenza accordi rapidi per garantire che tutte le fasi dell'accordo siano attuate e sottolineiamo che i negoziati per le prossime fasi dovrebbero iniziare prima del sedicesimo giorno", il messaggio inviato dai familiari a Netanyahu. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jessica Morlacchi a Verissimo: “Memo Remigi? L’ho perdonato. Al GF è stata dura”

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(Adnkronos) –
Jessica Morlacchi, ospite oggi a Verissimo, ha parlato per la prima volta della sua esperienza al Grande Fratello e della decisione di abbandonare la Casa dopo gli scontri accessi avvenuti con Helena Prestes.La cantante, tra le altre cose, ha commentato l'episodio avvenuto con Memo Remigi nel 2022.   "È uscita la parte peggiore di me, dopo quattro mesi sono scoppiata", questo il commento di Jessica Morlacchi dopo aver visto la clip della lite con la modella brasiliana che ha costretto il Grande Fratello a prendere dei provvedimenti disciplinari.  "Non è stato semplice prendere la decisione di abbandonare la Casa, l'ho fatto a malincuore.

Sia io che Helena ci siamo pentite di come ci siamo comportate, ci siamo vergognate tutte e due".  Jessica Morlacchi è stata protagonista di uno spiacevole episodio avvenuto nel 2022, in cui durante una puntata del programma ‘Oggi è un altro giorno’, condotto da Serena Bortone, Memo Remigi viene accusato di aver poggiato la mano sul fondoschiena della cantante, in diretta televisiva.  Jessica a Silvia Toffanin confessa che i rapporti tra i due sono tornati meglio di prima: "Io e Memo Remigi ci siamo chiariti tra di noi.Abbiamo preferito non farlo sotto i riflettori, è successo quello che è successo, ma di base c’era un’amicizia profonda". E ancora: "Ci siamo sentiti a telefono e ci siamo anche sentiti ad agosto.

Gli ho raccontato del Grande Fratello e mi ha fatto le congratulazioni.Io e Memo ci vogliamo bene.

Io perdono le brave persone, non c’è un motivo per continuare a essere arrabbiati". A 13 anni Jessica Morlacchi ha partecipato al Festival di Sanremo con i ‘Gazosa’ vincendo la categoria giovani. “Era troppo piccola per capire cosa stava succedendo, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico per i troppi impegni e le troppe responsabilità”, ha raccontato Jessica che ammette di soffrire ancora oggi di attacchi di panico. Jessica ha confessato di avere avuto un attacco di panico proprio recentemente perché ha cominciato a metabolizzare cosa è accaduto dentro la Casa del Grande Fratello: "A novembre, mentre stavo partecipando al reality show, è venuto a mancare il mio cagnolino.Era mio figlio", racconta la cantante che non riesce a trattenere le lacrime.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenzaoro, tendenze di stile e scenari economici nella seconda giornata del salone del gioiello di Ieg

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(Adnkronos) – Il gioiello torna ad adornare l'uomo.E lo fa con un audace scelta che lega idealmente gli ornamenti di potere del Rinascimento alle scelte contemporanee di libertà di stile.

Nella seconda giornata di Vicenzaoro, il salone internazionale di Italian Exhibition Group in corso nel quartiere fieristico di Vicenza sino a martedì 21, lo show di Trendvision, osservatorio indipendente di IEG, racconta alle figure chiave del mercato internazionale del gioiello come pendenti, collane, puntali, aspri, fibbie e bottoni sono parte integrante dello stile e dell'identità maschile.  Nelle tele di maestri come van Dyke o Rembrandt, l'opulenza, lo status sociale si esprimono nei tessuti, nel taglio, e nel gioiello.E prima ancora nella storia, è tramite di una connessione spirituale con la natura e i suoi elementi, come ha ricordato l'attore e storyteller Fabrizio Raggi. «Solo nel Novecento c'è stata una parentesi minimalista che ha eclissato il gioiello dall'abbigliamento maschile.

Ma oggi i temi dei diritti civili e dell'espressione di sé, hanno fatto tornare protagonista il gioiello nell'abbigliamento maschile. è la valorizzazione della diversità e dell'inclusività», racconta Paola De Luca, direttore creativo di Trendvision Jewellery + Forecasting.  Il viaggio per immagini di Trendvision parte dall'antropologia dell'ornamento, nel commento dotto della storica del gioiello Amanda Triossi ai ritratti di gentiluomini rinascimentali, sino a proiettarsi nella contemporaneità: con le voci del designer cinese Richard Wu e di Livia Lazzari fondatrice del brand Woodoo Jewels.Gioiello maschile, dunque una storia che si rinnova anziché vera e propria novità, che oggi si alimenta di nuove sensibilità e di nuove tecnologie. "Arte e ingegneria oggi si fondono e le nuove tecniche come la manifattura additiva eliminano i limiti creativi come li abbiamo conosciuti sin qui.

Il prossimo passo è la stampa in 3D con più materiali", ha ricordato Damiano Zito, presidente e CEO di Progold una delle aziende italiane a più alto tasso di innovazione nel settore orafo.  Gli USA continueranno a rappresentare anche in prospettiva uno dei mercati più importanti per i gioielli Made in Italy.Lo afferma Stefania Trenti, responsabile Industry and Local Economies Research del Research Department di Intesa Sanpaolo, nell’evento di Club degli Orafi Italia e dal Research Department di Intesa Sanpaolo, nella seconda giornata di Vicenzaoro January in corso nel quartiere fieristico di IEG, e dedicato alle opportunità e alle sfide per le imprese orafe italiane nel mercato statunitense.

Un'analisi utile per tracciare le prospettive future del settore, influenzate dalle decisioni della nuova amministrazione USA sui dazi, in un mercato dove l'Italia è il secondo partner commerciale degli Stati Uniti, dopo l'India, con una quota del 14% sulle importazioni americane di gioielli in oro nel 2023.  I primi nove mesi del 2024, segnati dalla campagna elettorale americana, hanno visto un calo dell’8,1% nelle esportazioni di gioielli in oro, a causa della concorrenza di India e Francia.Nel 2025, con una crescita globale attesa al 3%, si prevede un’evoluzione economica differenziata tra le varie aree del mondo.

Tuttavia, secondo un’indagine del Club degli Orafi Italia e Intesa Sanpaolo, il settore italiano dimostra resilienza, con il 38% delle imprese intenzionate a esplorare nuovi mercati e a rivedere le politiche di prezzo per mantenere la competitività negli USA.Moderato da Laura Biason, direttore generale del Club degli Orafi Italia, l’evento ha ospitato in collegamento dal Texas Filippo Fusaro, direttore di ICE Houston, a cui è seguita la presentazione dello scenario macroeconomico e dei prezzi dei preziosi a cura di Daniela Corsini, senior economist responsabile della ricerca sulle commodity del Research Department di Intesa Sanpaolo.

Conclusioni di Licia Mattioli, AD di Mattioli SpA, che ha illustrato il punto di vista di un’impresa fortemente coinvolta sul mercato statunitense.  Entrare nella gestione, passo passo, o con il coinvolgimento nella gestione o con l'affiancamento delle nuove generazioni delle famiglie fondatrici.Il tema è di oggi ed è l'architrave su cui si proietta il futuro del settore orafo-gioielliero made in Italy.

Club degli Orafi Italia e Intesa Sanpaolo, nel ventennale della loro collaborazione per monitorare l'andamento economico dell'industry, hanno portato i risultati di una ricerca che tocca anche questo tema nella giornata iniziale di Vicenzaoro January 2025.Dunque passaggio di testimone, sì.

Come?Le imprese intervistate, scelgono nel 77% dei casi la pratica più diffusa è quella del coinvolgimento progressivo nella gestione, mentre il 58% opta per l’affiancamento diretto dei giovani membri della famiglia.

Ne hanno discusso Maria Cristina Squarcialupi, Presidente Club degli Orafi Italia e UnoAerre Industries, e Vicepresidente Federorafi, Alessandra Tognazzo, docente di Family Business all’Università degli Studi di Padova, e Andrea Buccellati, presidente onorario e direttore creativo Buccellati Holding Italia SpA, che ha illustrato un caso di successo nella gestione dell’affiancamento generazionale. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)