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Mazzoncini (A2a): “Ue non resti indietro sulle auto a guida autonoma”

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(Adnkronos) – "Penso che l'Europa non possa rimanere indietro" sulla guida autonoma.L'esortazione è dell'ad di A2a Renato Mazzoncini, nel giorno in cui la multiutility, insieme a Politecnico di Milano e Most ha lanciato a Brescia la prima sperimentazione europea di car sharing a guida autonoma.  "Il tema geopolitico è chiaro: poche ore fa negli Stati Uniti hanno annunciato che mai un'auto cinese a guida autonoma circolerà sul territorio americano, perché temono che una tecnologia di questo genere possa essere pericolosa e penso che lo stesso tema lo abbia l'Europa, che quindi – ha evidenziato Mazzoncini – "deve decidere cosa fare: o ci sviluppiamo la nostra piattaforma oppure prima o poi dovremo aderire a quelle degli altri".

Il suggerimento dell'ad, "vista l'importanza anche per la nostra industria e per la nostra ricerca" è di "lavorare su una nostra piattaforma.Negli Stati Uniti hanno deciso di partire da due play ground, Phoenix e San Francisco.

Oggi noi lanciamo questo progetto da Brescia, domani in Europa potrebbero essercene altre.Da qualche parte bisogna partire". E Brescia è un buon posto per farlo. "E' una città dove sapevamo che c'era terreno fertile per la sperimentazione, è sempre successo così.

E' successo così con il teleriscaldamento nel 1973, nel 1999 con il grande termovalorizzatore e poi con la metropolitana automatica, la prima in Italia.Una città che recepisce bene e poi ha una dimensione che da laboratorio funziona bene", ha detto Mazzoncini, assicurando che "la sperimentazione rimane a Brescia, anche perché le strade vanno mappate e abbiamo bisogno di un livello di dettaglio molto maggiore".

Al termine della sperimentazione, a fine novembre, bisognerà capire cosa fare.La scelta dipende anche dalla risposta che darà la politica.

Su questo "siamo confidenti", ha detto l'ad.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Brescia primo car sharing a guida autonoma, al via sperimentazione

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(Adnkronos) – Parte da Brescia il primo servizio di car sharing a guida autonoma d'Europa: un'automobile che raggiunge da sola il potenziale cliente, gli permette poi di guidare fino a destinazione e riparte in autonomia verso un parcheggio, una stazione di ricarica o un nuovo utente.E' questo il futuro della mobilità urbana immaginato da A2a e Politecnico di Milano, che oggi a Brescia hanno fatto percorrere il primo chilometro a una Fiat 500 elettrica a guida autonoma.  Il progetto, che è parte del programma di ricerca del Most (centro nazionale per la mobilità sostenibile), punta ad affrontare al tempo stesso il problema della congestione del traffico e la sfida della decarbonizzazione.

La sperimentazione su strada pubblica è stata autorizzata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dal Comune di Brescia in base alle direttive del decreto ministeriale 'Smart Road'.Si tratta del primo test, da qui a fine novembre 2025 ne verranno effettuati altri uno/due al mese, su una vasta porzione del Comune di Brescia, che include il centro storico e i quartieri limitrofi.

Ogni test sarà monitorato da un supervisore a bordo del veicolo – come previsto dal Dm70/2018 (Smart Road) – in grado di intervenire tempestivamente in caso di necessità, e da una control room dedicata, situata presso la sede A2a di via Lamarmora, che garantirà il monitoraggio delle operazioni in tempo reale.Una safety car inoltre accompagnerà i veicoli durante la circolazione per segnalare agli utenti della strada la sperimentazione di guida autonoma su strada pubblica in corso. “Crediamo che il progetto presentato oggi a Brescia rappresenti un passo importante nella definizione della mobilità urbana del futuro", ha detto l’ad di A2a Renato Mazzoncini, sottolineando che "le potenzialità della guida autonoma combinate a quelle del car sharing, possono favorire l’efficientamento degli spostamenti, la fluidità del traffico, un trasporto più sicuro e sostenibile e un progresso nella decarbonizzazione delle città".

Dal momento che "nei centri urbani italiani vive oltre il 70% della popolazione, percentuale destinata a superare l’80% nei prossimi anni.Per una Life Company come A2a è dunque importante studiare soluzioni innovative e sostenibili, per contribuire a raggiungere la neutralità climatica, una partita che si gioca e si vince proprio nelle città.

La nostra adesione al partenariato Most, uno dei cinque centri nazionali per la ricerca nato con fondi Pnrr e dedicato alla mobilità sostenibile, è stata fondamentale per la nascita di questa iniziativa". “Brescia si conferma terreno fertile per progetti pilota di rilevanza non solo nazionale.Lo siamo stati oltre cinquant'anni fa con il teleriscaldamento, poi con il termoutilizzatore e con la metropolitana leggera automatica.

Oggi proseguiamo su questa strada con un’innovazione che pone Brescia come modello europeo per il futuro della mobilità urbana", ha dichiarato la sindaca Laura Castelletti. "Un’innovazione – ha aggiunto – che ha l’obiettivo di dar vita ad un servizio per i cittadini ampliando la gamma delle proposte per la mobilità sostenibile.Questo progetto è anche una leva straordinaria per la nostra candidatura a Green Capital europea: Brescia è una città che non smette di innovare e di investire in sostenibilità, è la nostra città europea.” “Questa sperimentazione rappresenta un fondamentale passo in avanti verso nuovi modelli di mobilità sostenibile, raccogliendo e mettendo a frutto anni di esperienze fatte dal Politecnico di Milano nell’ambito delle competizioni su pista di auto autonome, della 1000 Miglia edizione 2023 e 2024 e anche nell'ambito della ricarica wireless dei veicoli elettrici”, ha evidenziato il professor Sergio Matteo Savaresi del Politecnico di Milano. Per il presidente del Most Ferruccio Resta “questo progetto non è solo un esempio di eccellenza tecnologica, ma un’espressione delle potenzialità generate dall’integrazione di competenze multidisciplinari.

Most rappresenta un modello di valore grazie a un approccio collaborativo che supera i confini tradizionali tra pubblico e privato nell’affrontare le sfide della mobilità.Questa capacità di mettere a sistema conoscenze eterogenee permette di accelerare il cambiamento, sviluppando soluzioni concrete che migliorino le città e la vita dei cittadini. È attraverso piattaforme come Most che l’Italia afferma il suo ruolo di laboratorio d’innovazione nella mobilità sostenibile a livello europeo”. L’iniziativa è stata promossa all’interno del partenariato Most, grazie alla collaborazione tra il team di ricerca e sviluppo di A2a e il gruppo di lavoro Aida (Artificial Intelligence Driving Autonomous) del Dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano.

Parallelamente, insieme a Dipartimento di energia – sezione elettrica del Politecnico di Milano, è in corso lo sviluppo di una soluzione che completi l’esperienza di autonomous driving attraverso un sistema di ricarica wireless (Wpt) per veicoli elettrici.Il prototipo, con una potenza pari a 7 kW, è progettato per aumentare l’efficienza del servizio, eliminando la necessità dell’intervento umano anche durante la fase di ricarica della batteria. La soluzione integra un setup di hardware avanzato, composto da sensori di ultima generazione, attuatori, servizi di networking e unità di calcolo, con algoritmi di intelligenza artificiale progettati per imitare il comportamento di un conducente umano, garantendo elevati standard di precisione e sicurezza durante la guida.

I veicoli possono operare a bassa velocità (fino a 30 km/h), consegnarsi agli utenti, parcheggiarsi autonomamente o dirigersi verso un altro cliente o una stazione di ricarica, riducendo significativamente i rischi e semplificando la gestione del servizio. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Giorgia: “Festival fuori programma, la mia vittoria è cantare bene”

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(Adnkronos) –
Sanremo 2025 non era previsto nei piani di Giorgia ma quando si è presentata l’occasione di partecipare in gara con il brano ‘La cura per me’, la regina indiscussa della musica italiana non ci ha pensato due volte. "È iniziato tutto da Sanremo di un anno fa, quando Amadeus mi ha dato l’occasione di essere co-conduttrice", ha rivela Giorgia incontrando la stampa a Milano.  "Questo – spiega la cantante – mi ha avviato verso una strada diversa che ho preso gusto a cavalcare.E poi l’esperienza ricca e intensa di 'X Factor' mi ha permesso di imparare cose nuove".

Da allora percorso musicale non si è fermato e con il team di Slait (il direttore musicale, pseudonimo di Ignazio Pisano, che lavora già con Lazza e Salmo, ndr) ha iniziato a provare canzoni e a parlare di musica e visione, "con input continuamente nuovi”. Per Giorgia il 2024 è stato un anno bello denso: a ottobre ha pubblicato il brano ‘Niente di male', poi la cantante romana ha prestato la voce a Matangi, il personaggio Disney di ‘Oceania 2’, e Ferzan Ozpetek l’ha chiamata a realizzare la colonna sonora del suo film ‘Diamanti’, a 22 anni di distanza da ‘Gocce di memoria’ scritta per la pellicola del regista turco ‘La finestra di fronte’.La ciliegina sulla torta è stato il brano tagliato e cucito per il palco di Sanremo, 'La cura per me'. "E' una canzone che già dal primo ascolto, anche se non mi avesse riguardato, mi ha emozionata, come le canzoni di una volta – spiega Giorgia -.

Ho sentito qualcosa dentro che mi ha fatto pensare che era davvero una di quelle che vuoi cantare.Dopo il provino qualcuno del team ha detto ‘la mandiamo a Carlo (Conti)?’ Io mi sono messa le mani in faccia, non era previsto nei programmi tornare a Sanremo in gara”.   Lei, che sul palco dell’Ariston ha dato il meglio di sé, prima con la partecipazione nel 1994 con il brano ‘E poi’, settimo classificato, poi con la vittoria nel 1995 con ‘Come Saprei’, e il secondo posto nel 2001 con ‘Di sole e d’azzurro’.

Fino al 2023 non è mai voluta tornare in gara.Finché due anni fa Amadeus, l’ha convinta a calcare di nuovo il palco dell’Ariston con ‘Parole dette male’.

Giorgia arrivò sesta.  “Quello è stato un Sanremo interiore, la prima cosa che facevo dopo il Covid ed essermi molto chiusa – racconta – la prima sera su quel palco mi sono sentita così bambina e piccola…però ho fatto una trasformazione quella settimana, mi sono detta ‘questa sono io e devo lavorare per questa passione’.Ho ho ritrovato la scintilla che pensavo di aver perso.

Non è andata malissimo, è vero, ma non è stato un enorme successo.Forse se non fossi andata a fare quell’esperienza lì sarei ancora a casa chiusa a capire cosa fare”. Quest’anno i bookmaker danno il suo nome in lizza tra i vincitori.

Ma lei si schermisce. “Che ansia…di solito i pronostici non ci azzeccano mai, lo sappiamo, ma io sono sicura che Sanremo lo debbano vincere i ragazzi, io ho già dato – dice -.La vittoria è fare bene la canzone, il resto è in più.

Il bello dell’età è vivere le cose in un altro verso.Sanremo ti può fare bene anche quando non vinci, se il progetto è costruito bene.

L’importante è rendere onore a chi mi sta aiutando ma deve vincere un pischello o una pischella”.  All’Ariston quest’anno la cantante 53enne proporrà una canzone firmata da Blanco e Michelangelo.Mi piace confrontarmi con la musica che cambia – osserva Giorgia – è fonte di ispirazione.

Nel lavoro di Blanco e Michelangelo ho trovato una classicità che non ti aspetti da due ragazzi ma da musicisti veri.Blanco ha una sensibilità particolare che lo porta a scrivere parole che da donna sento anche mie.

Ed è mia anche l'armonia e la parte musicale”. A un duetto sul palco di Sanremo non ha ancora pensato, di sicuro, però, sa che non si cimenterebbe mai in una cover di ‘La cura’ di Battiato “E’ un pezzo enorme da non toccare e quando è arrivata ’La cura per me’ abbiamo pensato che ci fosse questa montagna gigante" di assonanza "ma le paroline ‘per me’ fanno capire che c’è un altro livello umano e di modestia.Il maestro non si tocca".

Un nuovo disco in arrivo, però, non è da escludere: “Ci stiamo provando alacremente – ammette – però dobbiamo esser sicuri.Io non mi sento mai pronta ma per fortuna ho qualcuno che mi obbliga ad esserlo”.  Mentre si prepara a tornare dal vivo con tre eventi per festeggiare i 30 anni di ‘Come saprei’ (il 13 giugno alle Terme di Caracalla a Roma, il 25 luglio al Teatro Greco di Siracusa e il 16 settembre alla Reggia di Caserta) Giorgia ha in cantiere per l'autunno anche tour nei palasport.

Al momento l’attenzione è tutta per Sanremo. “Quando ho detto a mio figlio che c’era la possibilità di tornare in gara ha preteso di ascoltare la canzone e poi mi ha detto 'quest’anno meglio'.Lazza, invece, mi ha confessato che vorrebbe sapere per chi tifa mio figlio, visto che lui non sarà in gara, e vorrei saperlo anche io.

Invece lo ha tenuto per sé e non mi ha nominata”.Almeno, non ancora. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner: “Oggi miglior partita agli Australian Open. Malessere? Ora sto bene”

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(Adnkronos) – Dopo aver battuto, per la decima volta in altrettanti scontri diretti, Alex De Minaur nei quarti di finale degli Australian Open 2025, Jannik Sinner ha commentato il match in conferenza stampa: "Oggi è stata una bella partita per me.Ho servito bene, ho trovato il break molto presto e penso sia stata la mia miglior partita del torneo fin qui.

Il malessere dell'ultima partita è passato, sono riuscito a riposarmi bene.Ora mi sento molto meglio.

Dopo il match contro Rune ho fatto delle analisi ed erano tutte negative.A volte può succedere di non sentirsi bene, oggi mi sentivo meglio già dalla mattina, ma non aver giocato con il caldo ha sicuramente aiutato.

Non penso che avrò problemi nei prossimi giorni". Poi sul match con De Minaur: "Ogni partita è diversa, l'inerzia del match può cambiare da un momento all'altro.Se De Minaur fosse riuscito a trovare il break nel secondo set il pubblico si sarebbe infuocato, quindi le cose possono cambiare sempre molto rapidamente.

Penso di essere stato bravo perché sono riuscito a mantenere alto il mio livello di tennis, e questo ha aiutato, ma anche negli altri scontri diretti con Alex ci sono state partite molto tirate.Ogni volta che lo affronto mi aspetto sempre qualcosa di diverso da parte sua, non so mai cosa accadrà quindi devo essere pronto a tutto.

E oggi lo ero". Sinner giocherà la semifinale e l'eventuale finale degli Australian Open entrambe di sera: "Giocare la sera ci sono lati positivi e negativi.Fa meno caldo, le condizioni sono diverse, ad esempio oggi c'era molto vento, ma fortunamente è calato.

Poi dipende sempre dall'avversario, ognuno ha caratteristiche diverse.A me piace giocare di giorno perché hai più tempo per recuperare, ma anche la sera.

Provo a essere sempre pronto a tutto". Per la prima volta Jannik si trova ad affrontare uno Slam da campione in carica, ma non sembra sentire la pressione: "Ogni volta è diversa, no?Le prime volte te le ricordi sempre.

E poi quando lo fai di nuovo, sei ancora molto, molto felice di essere qui, no?Non dò mai le cose per scontate.

Io sono felice di essere qui.Mi piacciono le condizioni qui per giocare, e il pubblico è incredibile. È stato molto rispettoso oggi, anche se sapevo che giocare contro Alex qui non è facile.

Cerco solo di godermi questo momento, poi vediamo come va". Una battuta anche su Ben Shelton, l'avversario della semifinale: "Contro Shelton sarà una partita difficile.Ha uno dei migliori servizi del circuito, è un giocatore molto aggressivo, varia molto il suo gioco.

Dipenderà anche dalle condizioni.Sarà difficile per tutti e due, ci siamo affrontati diverse volte e sono sempre state partite tirate.

Cercherò di fare del mio meglio perché è l'unica cosa che posso controllare". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lidl insieme a Wwf rafforza impegno internazionale per alimentazione consapevole

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(Adnkronos) – Lidl prosegue nel suo impegno per un’alimentazione più consapevole allineando ulteriormente la sua offerta di prodotti alla Planetary Health Diet (Phd) entro il 2050.  Entro il 2030, l’Insegna aumenterà la quota di alimenti a base vegetale venduti, come fonti proteiche, cereali integrali, frutta e verdura, del 20% rispetto al 2023.Come primo retailer ad applicare la metodologia del Wwf in tutti i 31 Paesi in cui è presente, Lidl consente ai suoi clienti di compiere scelte più consapevoli dal punto di vista ambientale e salutare, garantendo maggior trasparenza per tutte le categorie alimentari del suo assortimento. Per affrontare le sfide globali come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e le malattie legate all’alimentazione, è necessario cambiare il nostro sistema alimentare.

Nel riconoscere questi problemi urgenti e la sua responsabilità, Lidl contribuisce alla trasformazione del sistema alimentare globale fissando obiettivi ambiziosi lungo tutta la sua catena del valore, mettendo i propri clienti nella condizione di compiere scelte d’acquisto più sostenibili.Per raggiungere questo scopo, Lidl, con il supporto di Wwf, si pone obiettivi sempre più ambiziosi attraverso la strategia sull’Alimentazione Consapevole valida in tutti i 31 Paesi in cui opera. Per nutrire una popolazione mondiale in crescita, in modo sano ed entro i limiti del Pianeta, sottolinea Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione & Cssr Lidl Italia, "è fondamentale una trasformazione del sistema alimentare globale.

Lidl è impegnata su questo fronte da anni, basandosi sull’approccio scientifico della Planetary Health Diet.Con il Wwf come partner esperto al nostro fianco, vogliamo avere un impatto positivo ancora maggiore in futuro e offrire ai nostri clienti una crescente offerta di alternative sane e sostenibili, al prezzo Lidl". "Accogliamo con favore l’allineamento di Lidl alla Planetary Health Diet e l’applicazione della metodologia di Wwf", sottolinea Mariella Meyer del Wwf International. "Questo – aggiunge – è un passo cruciale nella trasformazione del sistema alimentare, che è il principale motore della perdita di fauna selvatica e natura.

Concentrandosi su più alternative a base vegetale, Lidl dà priorità sia alla salute umana sia a quella del Pianeta.Speriamo che questo ispiri altri retailer a seguire l’esempio e a concentrarsi maggiormente sulle scelte a base vegetale rispetto ai prodotti a base animale". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Austalian Open, De Minaur: “Sinner così è imbattibile, anche per Djokovic”

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(Adnkronos) – Provaci ancora Alex.De Minaur, che per la prima volta è riuscito ad arrivare ai quarti di finale degli Australian Open, oggi 22 gennaio è stato battuto da Jannik Sinner in tre set con un netto 6-3, 6-2, 6-1.

Una partita senza storia che aggrava i confronti con l'azzurro, ora in vantaggio 10-0 negli scontri diretti: "Ho giocato troppe volte con lui e finisco per dire sempre le stesse cose.Non mi sorprende più quando lo affronto, ogni volta accadono match del genere.

Jannik è stato molto bravo oggi, con queste condizioni è molto difficile farlo sbagliare e metterlo sotto pressione", ha detto l'australiano in conferenza stampa.  "Quelli con lui sono i match più difficili per me, come si può vedere anche dai precedenti", ha spiegato De Minaur, "Tu vai là fuori, provi a fare del tuo meglio, ma con queste condizioni è difficile giocare, specialmente con lui.Se avessimo giocato di giorno con il caldo sarebbe stato forse diverso, perché sono stati gli unici momenti in cui abbiamo visto Jannik non giocare al meglio.

Ma oggi era veramente difficile batterlo". De Minaur ha anche parlato della crescita di Sinner, numero uno del mondo e una sentenza sul cemento, dove lo scorso anno ha conquistato i suoi primi due titoli Slam, a Melbourne e poi agli US Open: "Lui si è costruito quest'aura battendo tutti.Non è che ha avuto una buona settimana qui o una buona settimana lì.

Ha semplicemente battuto tutti.Penso che il modo migliore per descrivere il livello a cui è arrivato sia il fatto che sia stato in grado di giocare allo stesso livello di Djokovic qui senza concedergli troppi game.

Novak è probabilmente il miglior giocatore ad aver mai giocato su questi campi, giusto?Il fatto che lui abbia raggiunto questo livello altissimo e che può giocarsela anche con questi giocatori, rende piuttosto difficile giocare con lui.

Tu entri in campo e sai che sarà una battaglia, che sarà dura, che dovrai provare cose diverse.Ma poi sei in campo da un'ora e mezza, stai lottando per vincere ogni game, e stai ancora cercando di trovare modi per batterlo. È abbastanza surreale". "Non penso che oggi sia stata una partita sfortunata.

Penso che Jannik in queste condizioni è veramente difficile da affrontare per la sua velocità di palla.Tu provi a pressarlo di più, ma ha movimenti perfetti che gli permettono di assorbire i colpi e trasformare velocemente la difesa in attacco.

Se decidi di essere passivo con lui sei spacciato.Anche oggi ha giocato a un livello altissimo e alla fine ha fatto la differenza", ha continuato De Minaur.  Il numero otto del mondo si è poi rivolto ai suoi tifosi, che speravano di vederlo affrontare Ben Shelton in semifinale: "So che i tifosi volevano che fossi competitivo e provassi a vincere la partita.

Io ci ho provato e ce l'ho messa tutta ed è frustrante non esserci riuscito, non so riuscito a trasformarla nemmeno in una partita che potesse aizzare il pubblico.E questa è una delle cose in cui Sinner è bravissimo.

Entra in campo sempre al meglio, ogni volta che abbiamo giocato riesce a conquistare un break nei primi tre game e poi all'improvviso ci troviamo agli ultimi game del set ma senza la possibilità di metterlo sotto pressione.Sono deluso ma cercherò di tornare più forte il prossimo anno". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Minaur e il tweet al tifoso deluso: “Giocaci tu con Sinner…”

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(Adnkronos) –
E alla fine, Alex De Minaur sbotta.L'australiano, sconfitto da Jannik Sinner oggi nei quarti di finale degli Australian Open 2025, su X viene criticato per il rendimento fornito contro l'azzurro.

In particolare, spicca il post del profilo @pavyg.Non è un utente qualsiasi.

Il blogger, accesissimo tifoso di Novak Djokovic, da mesi attacca Jannik Sinner per il caso doping che ha coinvolto l'azzurro e invoca la squalifica del numero 1 del mondo.  Oggi, dopo la netta vittoria di Sinner, il post che ha demolito la prestazione di De Minaur: "Alex De Minaur non è per niente convinto di poter competere con Sinner, figuriamoci batterlo.La sua prestazione è stata pessima". "Congratulazioni a Sinner che è passato in semifinale con una vittoria magistrale contro De Minaur.

Sinner ha avuto il controllo per tutta la partita, ma De Minaur sarà molto deluso dalla sua prestazione: si è bloccato di fronte al tutto esaurito ed è stato completamente surclassato", si legge in un altro messaggio. Alla fine, tra le varie risposta spunta a sorpresa quella di De Minaur, evidentemente stufo delle critiche del 'fuoriclasse da divano'. "Ehi amico, è un peccato che tu non sia mai diventato un tennisa abbastanza bravo da provare a giocare contro Jannik.Sono sicuro che avresti fatto una figura migliore e sapresti esattamente come batterlo.

Ti auguro tutto il meglio!!!", la risposta dell'australiano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bruscolotti: Ai tifosi del Napoli: sostenete la maglia. Nei miei primi anni stavo per andare alla Juve Stabia

Il capitano storico del Napoli, Giuseppe Bruscolotti, in arte “Palo ‘e fierro”, ha presenziato stasera ad un incontro di promozione del suo nuovo libro dal titolo “Vi racconto i campioni del Napoli”.La serata si è svolta all’interno del teatro Karol di Castellammare Di Stabia ed era uno degli appuntamenti della rassegna “Platealmente” a cura del prof Pierluigi Fiorenza.

Ospiti del dialogo con il campione del passato del Napoli Bruscolotti, anche il giornalista stabiese Gaetano Imparato e due bandiere della Castellammare calcistica, nonché anche amici dell’ex calciatore azzurro, Salvatore Di Somma e Roberto Amodio.Queste, in sintesi, le dichiarazioni di Beppe Bruscolotti:

“E’ un piacere essere stasera con voi.

Saluto con stima e piacere Salvatore Di Somma, con cui c’era rivalità, ma che reputo un uomo vero che meritava più alti palcoscenici nell’ambito calcistico.Noi calciatori di un tempo avevamo dei comportamenti diversi.

Ai tifosi di oggi, dico di tifare solo per la maglia.

Io sono orgoglioso di avere ancora adesso un rapporto di amore ed entusiasmo con la gente che mi tratta con molto affetto.

Il presidente Lauro, ai tempi del mio trascorso con la maglia del Sorrento, alla fine del primo tempo andava sempre via.Quando vincemmo il Campionato disse che il premio era proprio aver ottenuto quel successo e non denaro in più.

Ho avuto l’onore di giocare con il più grande di tutti, Diego Armando Maradona, che per il suo modo di giocare veniva “picchiato”.

Voglio dire ai ragazzi di non abbandonare la scuola perché per me fu un enorme dispiacere.

Avevo molta consapevolezza dei miei mezzi, soprattutto agli esordi.

Per poco non si concretizzò il mio passaggio alla Juve Stabia.Voglio fare i complimenti alla Juve Stabia per il campionato che sta facendo, il merito è di chi ci ha creduto ed ha portato la squadra a questi livelli.

Ho deciso di dedicare il mio libro al mister Chiappella perché mi è stato vicino nei momenti più difficili.

Salvatore Di Somma era una grande guida per la squadra.

Kvara? I procuratori non possono essere i padroni del calcio.

Nella seconda parte dell’avventura col Napoli di Vinicio, ho rischiato seriamente di andare alla Roma, l’affare non si concluse a causa del mio infortunio. Nils Liedholm mi voleva sia a Milano che durante l’avventura nella capitale.Anche l’Inter mi cercò.

Con l’avvento del Dio del calcio decisi di restare per sempre a Napoli.

Dopo un primo anno molto duro, la venuta di Italo Allodi portò una crescita che arrivò al culmine con l’acquisto di Romano come ciliegina sulla torta.

Napoli-Juve? E’ sempre la madre di tutte le partite.Il Maradona sarà sicuramente una bolgia e trascinerà i calciatori con una forza multipla.

C’è molto entusiasmo anche da parte bianconera dopo la vittoria col Milan.

In Italia, tante società indebitate non dovrebbero operare sul mercato, ma noi siamo il Paese dove chi parla paga.

Tra gli allenatori che ho avuto occupano un posto importante il Petisso Pesaola, Marchesi, ma soprattutto Luis Vinicio che era innanzitutto un uomo che ti difendeva sempre.I calciatori avevano la consapevolezza di essere importanti con lui.

L’ambiente di Napoli ha purtroppo tanti “saputelli”, io ho molto rispetto per Conte che è un allenatore che di certo non le manda a dire”.

Sorelle morte in casa a Roma, inquilini del palazzo: “Mai indifferenza ma vivevano da recluse”

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(Adnkronos) – "Nessuna indifferenza da parte nostra, men che mai menefreghismo.Le sorelle Gammieri da tempo vivevano da rinchiuse, per cui era normale non incrociarle o non sentirle.

Questo fino a una settimana fa, quando abbiamo avvertito un odore forte per le scale".A parlare all'Adnkronos gli inquilini del palazzo al civico 21 di via Dardanelli, nel quartiere Prati, dove ieri mattina sono stati trovati i corpi senza vita di Angela e Amelia Gammieri, le due sorelle di 93 e 87 anni. "Le Gammieri, così le chiamavamo qui – continuano – erano due donne sorridenti, cordiali.

Poi qualcosa è cambiato intorno a ottobre, più o meno quando una terza sorella è morta.Vivevano qui da sempre, ci sono cresciute insieme pure al fratello: quattro figli legatissimi e sempre insieme.

Questo ultimo lutto deve averle particolarmente segnate, perché da lì hanno iniziato a vivere da rinchiuse, addirittura serrando le imposte e non uscendo più nemmeno per le più semplici commissioni.Non rispondevano al citofono, al telefono, l'unico modo per parlarci era che chiamassero loro per chiedere ragguagli sulle assemblee condominiali".  "Era a me, se non all'amministratore, che telefonavano per le spese, per gli adempimenti vari – interviene un altro inquilino – ma poi quando richiamavo io per dar loro le risposte che mi avevano chiesto, non rispondevano mai.

Non uscivano, si facevano consegnare la spesa dal supermercato vicino: vero è che anche quando ci siamo preoccupati già l'ultima volta, cinque mesi fa, mia moglie ha chiesto ai dipendenti del supermercato se avessero visto le sorelle.Allora ci dissero che avevano consegnato la spesa due settimane prima, e solo a quel punto ci siamo tranquillizzati.

Perché solo a loro rispondevano, e alla ex portiera Liliana, oggi in pensione". Fino a una settimana fa, appunto. "Sono stato io a chiamare l'amministratore per il forte odore che si sentiva, per lo più nei piani alti, dal mio a quello più su – dice poi un uomo residente al terzo piano – Sembrava più che altro di fogna, e avendo già avuto un guasto la cosa non mi ha allertato più di tanto.Questo fino a quando i giorni scorsi si è fatto insistente dal portone delle due sorelle al piano terra.

Tornati al supermercato, stavolta ci è stato risposto che non avevano notizie delle Gammieri da un mese.Da lì la chiamata ai vigili del fuoco e la terribile scoperta". "Io, che le vedevo e ci parlavo sempre – dice poi una anziana – credo si siano lasciate andare.

Perché da tempo si erano chiuse al mondo esterno, non rispondevano più al citofono e se ne sono andate nel silenzio.Così come avevano scelto di vivere da un mese e poco più". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Itc, Calarco: “Tante applicazioni quantistica nella vita reale”

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(Adnkronos) – ''Le comunicazioni quantistiche ci possono fornire sicurezza assoluta.Si tratta di comunicazioni cifrate con il numero della nostra di carta di credito per acquisti online.

Nessuno può rubarcelo, così per i dati medici sensibili e quant'altro.Inoltre la sensoristica quantistica ci farà fare grandi progressi nella diagnostica medica.

Potremo misurare un singolo neurone in tempo reale.Oppure nella diagnostica magnetica, avremo immagini sempre più precise.

Oppure una precisione metrica per un'auto a guida autonoma.Inoltre previsioni meteo o di alluvioni e terremoti.

Senza contare che il calcolo quantistico fa enormente aumentare la potenza di calcolo e potrà usare l'Ia''.Lo sottolinea Tommaso Calarco, professore ordinario Dipartimento di Fisica w Astronomia 'Augusto Righi' dell'Univesità di Bologna, in occasione della presentazione del secondo Rapporto Anitec-Assinform sulla 'Ricerca e innovazione Ict in Italia'. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Mantuano (uniLink): “Mentalità influisce su longevità e qualità di vita”

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(Adnkronos) – "Oggi ho trattato la longevità sia dal punto di vista scientifico, parlando delle caratteristiche biologiche che caratterizzano l'invecchiamento cellulare e, soprattutto, dal punto di vista della nostra mentalità e di come scegliamo di vivere.Come è stato dimostrato da numerose ricerche scientifiche, infatti, la mentalità e le scelte che facciamo ogni giorno nella nostra vita influenzano non solo la nostra longevità, ma la nostra qualità di vita, come invecchieremo e come affronteremo e costruiremo il nostro futuro".

Così Elisabetta Mantuano, professoressa di Patologia e Immunologia, Link Campus University e delegata del rettore alla Ricerca, spiega il suo intervento alla prima edizione di TEDxLinkCampusUniversity, che si è svolto oggi a Roma.Tema dell’evento – organizzato dall'Università degli Studi Link in collaborazione con Scai Comunicazione e Rome Future Week – è 'ForeverYoung', un invito a considerare la longevità come uno stato mentale e uno stile di vita, più che una questione anagrafica. "Io ho vissuto circa vent'anni negli Stati Uniti – aggiunge Mantuano – Questa prima edizione di TEDx è una grandissima opportunità, una vetrina importante per la Link University, anche nell'ambito dell'internazionalizzazione.

Il TEDx, infatti, è un evento conosciuto da molti negli Stati Uniti e dà l'opportunità di esprimere e divulgare la scienza anche alle persone non coinvolte direttamente nel campo scientifico e di dare idee innovative e piccoli trucchi, per vivere la vita nel migliore dei modi, utilizzando le conoscenze scientifiche e la tecnologia di oggi.La possibilità offerta dalla Link Campus University di partecipare a un evento come il TEDx dimostra quanto siamo giovani dentro – conclude – e vogliamo metterci alla prova ogni giorno, alla Link University, per portare questo messaggio: se viviamo con ottimismo, passione, curiosità e impegno, possiamo fare veramente la differenza nella nostra società".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Franzese (uniLink): “Longevità argomento da trattare fin da giovani”

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(Adnkronos) – “Parliamo di Forever Young” in modo “originale”, come “un argomento che va trattato fin da giovani, con nuove abitudini e un nuovo modo di vivere il proprio benessere e il proprio corpo”.Lo ha detto Michele Franzese, docente di Economia dell’università degli Studi Link di Roma, oggi, alla prima edizione di TEDxLinkCampusUniversity, organizzato dall'Ateneo romano in collaborazione con Scai Comunicazione e Rome Future Week.

Tema dell’incontro è, infatti, ForeverYoung, che invita a riconsiderare la longevità non solo come un obiettivo legato all'età, ma come uno stato mentale e uno stile di vita. “Ogni anno – osserva Filippo Nigro, founder & ceo di Youth Health Tech Inc – nel mondo vengono persi 2,8 miliardi di vita sana, perché solo l’8% delle persone” fa “prevenzione” e testa “la propria salute a una frequenza ottimale.Sono necessarie più di 3 settimane per fare una visita preventiva.

Fortunatamente, però” un aiuto arriva dalla tecnologia disponibile “nelle proprie tasche: col proprio cellulare, infatti, è possibile controllare la propria salute in meno di 2 minuti, coprendo più di dieci organi”. La realizzazione di questa prima edizione di TEDx per l’università degli Studi Link, conclude Franzese, “è un momento assolutamente strategico, sia perché nel 2023 sono partiti diversi corsi di studi legati alla salute – Medicina e chirurgia, Professioni sanitarie e Farmacia – sia perché è un'università che ha voglia di riconnettersi ad un ecosistema più ampio, locale su Roma e nazionale per esprimere i propri contenuti di altissimo profilo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco con coltello in Baviera, 2 morti e diversi feriti gravi

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(Adnkronos) – Due persone sono morte in seguito a un attacco con coltello in Baviera, nel Park Schöntal a Aschaffenburg, nella Bassa Franconia vicino al confine con l'Assia.Ci sono anche diversi feriti gravi.  Inizialmente la polizia aveva parlato di tre adulti e un bambino feriti.

Successivamente è emerso del decesso di due persone: uno dei due, secondo fonti della Bild, potrebbe essere un bambino. Le forze dell'ordine, precisa il tabloid, hanno annunciato che un uomo è stato "preso in custodia" e non ci sarebbero altri aggressori.Inizialmente si era parlato di due fermi. Il traffico ferroviario alla stazione sud è stato bloccato perché il sospettato avrebbe tentato di fuggire attraversando i binari.

Il parco Schöntal, che si estende su nove ettari, è stato delimitato su un'ampia area.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump-Musk, idillio a rischio? “Dopo fase romantica la seconda è più complicata”

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(Adnkronos) – Donald Trump e Elon Musk ora vivono "una relazione quasi romantica", ma questo idillio potrebbe finire se dovesse sembrare che il proprietario di X e Tesla "stia ricevendo troppo credito e che il suo potere venga percepito come a scapito" del presidente, "allora Trump lo metterà da parte, come ha già fatto con decine di altri".Lo afferma all'Adnkronos Alec Ross, senior advisor for Innovation per Hillary Clinton durante il suo mandato di segretario di Stato e coordinatore per il comitato Technology & Media Policy durante la campagna presidenziale di Barack Obama.  "Come in molte relazioni appassionate, la seconda fase è più complicata della prima.

Né Trump né Musk hanno mai avuto un capo.Finché Musk sarà disposto a dare tutto il merito a Trump, potranno mantenere il loro rapporto", prosegue Ross, che è anche distinguished visiting professor presso la Bologna Business School e autore del best-seller 'Il nostro futuro', tradotto in 24 lingue.  Ross spiega poi i motivi per i quali la Silicon Valley da roccaforte liberal si è schierata apertamente con Trump.

Tutti i ceo delle principali aziende, da Tesla a Google, da Amazon a Meta, erano sul palco vip durante la cerimonia di giuramento che i è tenuta nella Rotonda del Campidoglio. "Ci sono davvero tre motivi distinti qui.Nel caso di Musk e Tesla, si tratta di motivi ideologici.

Elon Musk, a causa di alcune circostanze personali, ha cambiato orientamento politico", spiega il professore. "Un secondo motivo riguarda un altro gruppo di stakeholder: una sorta di accordo è stato raggiunto.Nel caso di chi opera nel settore delle criptovalute, Trump ha cambiato la sua posizione su questo tema a favore di un ambiente deregolamentato, e in cambio questi leader hanno riversato tutto il loro sostegno su di lui – prosegue – Il terzo motivo è legato alla questione della regolamentazione contro la deregolamentazione.

Biden ha avuto un rapporto intrinsecamente più conflittuale con Silicon Valley, imponendo regolamentazioni più severe, mentre Trump ha dichiarato che per ogni nuova regolamentazione creata, ne saranno eliminate dieci.Per questo terzo gruppo di stakeholder, si tratta principalmente del contesto generale per il mondo degli affari". Ross commenta quindi la vicenda TikTok, il social cinese che seconda la Corte Suprema dovrebbe cambiare proprietà, pena la messa al bando negli Stati Uniti.

Con uno dei suoi primi ordini esecutivi, Trump ha dato alla piattaforma una proroga di 75 giorni per cambiare proprietà.Secondo Ross, "uno dei maggiori azionisti di TikTok è stato anche uno dei più generosi sostenitori finanziari di Donald Trump.

Trump è un leader transazionale e, nel suo mondo, quel sostegno finanziario e politico si tradurrà nella presenza continuativa di TikTok negli Stati Uniti, anche se sarà necessario un trasferimento di proprietà attraverso la vendita forzata delle operazioni statunitensi". L'ex consigliere di Hillary Clinton esprime il suo giudizio, infine, sul discorso inaugurale di Trump, tutto incentrato sul concetto di 'America First' e con pochissimi riferimenti alla politica estera. "Niente mi ha sorpreso del discorso di Trump.Governerà seguendo le politiche che ha delineato durante la campagna elettorale.

Un errore che si fa spesso su Trump è pensare che non creda davvero a ciò che dice, mentre in realtà ci crede pienamente.E, con questo mandato, intende portare avanti le sue idee", ritiene Ross. "Per quanto riguarda gli affari esteri, non facciamoci illusioni: Trump è stato molto chiaro nel suo discorso. 'America first' significa che, tra i 196 Paesi del pianeta, gli Stati Uniti sono l'unico che gli importa davvero – conclude – Non crede nelle alleanze tradizionali e ogni azione nel campo degli affari esteri sarà volta a massimizzare gli interessi individuali dell'America, indipendentemente dalla natura dei rapporti con gli altri Paesi". (di Piero Spinucci) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accademia Sonepar Italia, assunzioni in vista per store su tutto il territorio nazionale

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(Adnkronos) – Aprono questa settimana le iscrizioni all’accademia 2025 di Sonepar Italia, il percorso formativo giunto alla ventunesima edizione che offre l’opportunità di un impiego a tempo indeterminato in una delle 170 filiali del principale distributore di materiale elettrico in Italia.Il processo di selezione, gestito dal partner Randstad Italia – talent company leader nel settore hr – avverrà sulla base delle candidature ricevute entro il 24 febbraio all’indirizzo carriere.italia@sonepar.it. È richiesto il diploma ma non è necessario che il background formativo dei candidati sia tecnico o scientifico, né sono richieste precedenti esperienze nel settore. I profili selezionati avranno la possibilità di svolgere due settimane di didattica in aula a Padova tra il 17 e il 28 marzo.

Al termine di questa fase potranno già essere inseriti nello staff di uno store Sonepar, beneficiando poi a maggio di ulteriori tre settimane di formazione che saranno utili a consolidare le conoscenze sviluppate e ad approfondire le procedure aziendali. “L’accademia di Sonepar Italia si conferma un canale privilegiato per l’inserimento di nuove risorse nel nostro organico, nonché uno strumento fondamentale per favorire la crescita professionale dei nostri addetti e, in particolare, dei profili junior e delle donne” dichiara Donato Fiore, vp human resources Sonepar Italia.  “Dal 2018 – ricorda il dott.Fiore – anno in cui il format dell’accademia prima limitato al territorio veneto è stato esteso a livello nazionale, abbiamo formato 163 partecipanti, molti dei quali non avevano un profilo tecnico.

Nelle ultime quattro edizioni abbiamo registrato un tasso di inserimento del 100%, impiegando nella nostra rete vendita 37 donne e 41 uomini.Tra i nostri obiettivi rimane prioritario quello del bilanciamento tra i generi nella popolazione aziendale, in linea con i nostri principi di inclusività, per questo puntiamo a favorire una partecipazione sempre maggiore di donne al percorso d’inserimento dell’accademia”. L’impegno di Sonepar Italia sul fronte della parità di genere ha già consentito all’azienda di conseguire la certificazione UNI/PdR 125 sulla gender equality.

L’azienda ha inoltre avviato un innovativo progetto di coaching dedicato alle donne manager ed è impegnata nello sviluppo di strumenti e pratiche utili a supportare la genitorialità e a favorire il rientro a lavoro delle madri. “Con entusiasmo – afferma Olga Abati, commercial manager Randstad -siamo pronti ad affiancare nuovamente Sonepar Italia in un’iniziativa che si fonda su valori e obiettivi condivisi dalla nostra azienda.Il progetto accademia, infatti, rappresenta un esempio concreto di come poter rispondere in modo mirato, attraverso la promozione di un percorso formativo specializzante, alle specifiche esigenze di un business e del territorio, continuando a contribuire ad un’efficace valorizzazione di tutti i talenti, per un mondo del lavoro equo e di pari opportunità”. Da questa settimana fino al 24 febbraio è possibile presentare la candidatura per partecipare all’accademia Sonepar Italia inviando una mail con curriculum vitae all’indirizzo: carriere.italia@sonepar.it.

Il percorso di selezione, gestito da Randstad Italia, è aperto a diplomate e diplomati non necessariamente provenienti da un percorso formativo di una scuola tecnica o con conoscenze pregresse nel settore.Il progetto prevede un corso in aula che si svolgerà a Padova nella sede dell’azienda tra il 17 e il 28 marzo e che fornirà competenze tecniche base.

I partecipanti inizieranno poi il loro percorso aziendale partendo dai punti vendita, dove saranno inseriti con contratto di somministrazione Randstad e mansione di 'addetto alle vendite'.  Un secondo blocco di formazione verrà erogato sempre nella sede padovana dell’azienda dal 5 al 23 maggio.La didattica si focalizzerà sull’acquisizione delle basi di elettrotecnica con numerosi approfondimenti tecnici.

Gli argomenti del corso sono: cenni sull'illuminotecnica, illuminazione civile e industriale, conoscenze in ambito fotovoltaico, impianti di condizionamento, sistemi di cablaggio, controllo e automazione industriale, domotica, antennistica digitale e satellitare, sistemi di fissaggio.  I corsisti verranno anche formati sugli applicativi informatici Sonepar: Sap, Salesforce e piattaforma e-commerce, tecniche di vendita, team working e sicurezza sul lavoro.Le lezioni si terranno in azienda nei giorni lavorativi, da lunedì a venerdì, per 8 ore al giorno; la sede di Sonepar Italia si trova a Padova in Riviera Maestri del Lavoro, 24.

Durante questo periodo saranno riconosciuti: pranzo per tutti e alloggio per i fuori sede (residenti in luoghi distanti oltre 100 km da Padova). —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tunisia, un cittadino italiano è stato ucciso in casa a Sousse

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(Adnkronos) –
Un cittadino italiano è stato ucciso nella sua abitazione a Sousse, in Tunisia.La Farnesina lo ha confermato all'Adnkronos.

L'ambasciata italiana a Tunisi, ha aggiunto la Farnesina, si è ''attivata fin da subito'' ed ''è in contatto con la famiglia per assisterla nelle procedure per il rimpatrio della salma in Italia''. Il nostro connazionale non risultava iscritto all'Aire, sottolinea il ministero. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Principe Harry, pace fatta con Rupert Murdoch: “Scuse e risarcimenti per ingenti danni”

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(Adnkronos) – Pace fatta tra il principe Harry e Rupert Murdoch.I due hanno infatti raggiunto oggi, 22 gennaio, un accordo per risolvere una causa molto controversa, terminata con tanto di scuse da parte dell'editore del tabloid britannico 'The Sun' per aver hackerato il telefono del duca del Sussex.

Come ha spiegato l'avvocato di Harry, David Sherborne, Murdoch ha accettato di risarcire il principe per gli "ingenti danni" provocati.  Il News Group Newspapers di Murdoch ha offerto "scuse totali e inequivocabili" al principe "per l'intercettazione telefonica, la sorveglianza e l'uso improprio di informazioni private da parte di giornalisti e investigatori privati da loro incaricati", ha dichiarato Sherborne. "Oggi le bugie sono state smascherate.Oggi viene dimostrato che nessuno è al di sopra della legge. È arrivato il momento della responsabilità", ha aggiunto l'avvocato di Harry.

Si tratta di una vittoria ''enorme'' che rappresenta anche una "rivincita" per altri che sono stati "costretti" a rinunciare ad andare contro il gruppo editoriale, ha aggiunto il legale. "News Group Newspapers è stato finalmente ritenuto responsabile delle sue azioni illegali e del suo palese disprezzo per la legge", ha proseguito Sherborne, che ha invece lodato la ''resilienza'' di Harry. Sherborne ha spiegato che la News Group Newspapers ha ingaggiato illegalmente più di 100 investigatori privati in 35mila occasioni, nell'arco di almeno 16 anni.Questo è accaduto tanto al 'The Sun' quanto al 'The News of the World', e tutti i redattori e i dirigenti ne erano a conoscenza "fino ai vertici dell'azienda". "Quello che è ancora peggio è che in seguito all'arresto di un corrispondente reale nel 2006 si è sviluppata una vasta cospirazione per nascondere cosa stava realmente accadendo e chi ne era a conoscenza", ha affermato. Sherborne ha aggiunto che i dirigenti senior di News Group Newspapers hanno ostacolato la giustizia cancellando "oltre 30 milioni di e-mail" e "rilasciando false smentite".

Inoltre "hanno ripetutamente mentito sotto giuramento" in tribunale.La decisione di Harry a portare News Group Newspapers in tribunale ha permesso una "storica ammissione di colpevolezza" da parte del gruppo, ha proseguito Sherborne. "Come conseguenza diretta della sua posizione, da quando ha iniziato la sua richiesta d risarcimento cinque anni fa il principe Harry e la sua famiglia hanno dovuto ripetutamente sopportare una copertura aggressiva e vendicativa", ha affermato Sherborne.

L'avvocato ha quindi chiesto al Parlamento e alla polizia di indagare su queste attività illegali, nonché su "spergiuri e insabbiamenti". L'accordo è arrivato il giorno dopo in cui avrebbe dovuto iniziare, presso l'Alta Corte di Londra, un processo della durata di 10 settimane.Il processo era stato sospeso in seguito a due richieste di rinvio, legate a tentativi di conciliazione, mentre una terza era stata respinta dal giudice poiché, aveva detto, le parti avevano avuto "tempo sufficiente per cercare di risolvere le loro divergenze". Il principe Harry non è il primo a risolvere con un accordo la causa che aveva intentato contro il News Group Newspapers.

Ad aprile l'Alta Corte di Londra ha riferito che l'attore Hugh Grant aveva risolto con una conciliazione il suo contenzione con News Group Newspapers per evitare il rischio di dover pagare una parcella legale di 10 milioni di sterline, pari a 12,3 milioni di dollari, se ci fosse stato un processo. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, Nordio: “Pm già superpoliziotto, crea indagini senza controllo”

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(Adnkronos) – La riforma della giustizia arriverà entro l'estate.Ad annunciarlo il ministro della Giustizia Carlo Nordio nelle comunicazioni al Senato. "Quanto al timore del cosiddetto pm superpoliziotto la risposta è assai semplice: nel sistema attuale esso lo è già, con l’aggravante che godendo delle stesse garanzie del giudice egli esercita un potere immenso senza alcuna reale responsabilità", ha affermato. "Oggi infatti il pm non solo dirige le indagini, ma addirittura le crea, attraverso la cosiddetta clonazione dei fascicoli, svincolata da qualsiasi parametro e da qualsiasi controllo, che può sottoporre una persona ad indagini occulte ed eterne e che creano disastri anche finanziari nell'ambito della amministrazione della giustizia – ha sottolineato Nordio – Pensiamo a quante inchieste sono state inventate, si sono concluse con la sentenza 'il fatto non sussiste' e sono costate milioni di euro in intercettazioni, di tempo, di ore di lavoro perdute".  Nella coalizione c'è "unità di intenti con cui è stato sottoscritto il testo e lo sosterranno con la medesima determinazione", ha sottolineato il minstro ribadendo che "completeremo l'iter di approvazione entro l'estate e "siamo lieti che parte dell'opposizione, seppure con varie motivazioni e riserve, abbia dato la sua adesione". "La riforma della giustizia con la separazione delle carriere era un obbligo e un dovere verso i nostri elettori", ha quindi affermato Nordio aggiungendo che la "coalizione si era presentata compatta con questo programma". "Quanto al tema del sorteggio, esso è inserito sistematicamente nel complesso giurisdizionale nella sua più alta esplicazione: nei confronti delle persone, del governo e del Capo dello Stato.

Sono infatti sorteggiati i giudici popolari della Corte d’Assise che possono condannare all’ergastolo; i membri del Tribunale dei Ministri, che sottopongono a processo i componenti dell’Esecutivo e infine i sedici giurati della alta Corte che giudica il Presidente della Repubblica per alto tradimento e attentato alla Costituzione.Quindi nessun diritto di lesa maestà in questa innovazione".  La riforma "escludo che preveda un assoggettamento del pubblico ministero all'esecutivo, questo postulato assoluto è garantito dalla norma di legge che attua il principio costituzionale", ha dichiarato ancora il ministro sull'amministrazione della giustizia aggiungendo che si "rafforza il ruolo del giudice".

Quanto alle critiche su un rischio di assoggettamento del pm al potere esecutivo Nordio ha sottolineato: "L'unico processo che respingiamo è quello alle intenzioni". "Il rischio di una sottoposizione del pm all’esecutivo" è "un’interpretazione scadente di un pregiudizio obsoleto.Non c’è nessun parallelismo, nessuna consequenzialità tra le due situazioni". "Ribadisco che intenderemo proseguire nella piena attuazione del sistema accusatorio all'interno del sistema processuale penale, proseguendo e soprattutto ripristinando l'impianto del codice di procedura penale firmato da Giuliano Vassalli nel 1989, in sostituzione di quello firmato da Alfredo Rocco – ha continuato – In esso la separazione delle carriere è condicio sine qua non, e i due concetti sono consustanziali.

A questa innovazione sono state opposte obiezioni di varia natura.Sarebbe stato, e sarebbe ancora mio auspicio, che non rappresentassero l’enfasi apocalittica di radicati pregiudizi, ma esprimessero argomentazioni di coerenza sistematica, e ragionevoli considerazioni di opportunità".  "Vorrei che la polemica transitasse dall’emotività derivante dalla rottura della consuetudine, alla dialettica serena di una logica comprensibile, coniugata con un utile pragmatismo.

Le critiche alla riforma che, oltre alla separazione delle carriere, prevede la diversa costituzione del Csm e l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare sono riassumibili: nel timore che i Pm perda la propria indipendenza e venga sottomesso al controllo del potere esecutivo – ha osservato il ministro – nel pericolo che la sua differenziazione dalla figura del giudice sostituisca la sua toga con la divisa del superpoliziotto; nella perdita di professionalità dei componenti, nominati in base all’aleatorietà del sorteggio; nel vulnus all’indipendenza della magistratura soggetta al giudizio disciplinare di un organismo spurio.Infine, e più in generale, nella frantumazione quella che, con un ripetitività ormai logora, viene chiamata la cultura della giurisdizione".

Secondo Nordio "è sufficiente leggere il testo, chiarissimo, del nostro disegno di legge costituzionale, per assicurarsi che la magistratura requirente mantiene le medesime prerogative di quella giudicante – ha quindi sottolineato – Ogni altra interpretazione costituisce un processo alle intenzioni che non solo offende la dignità del Parlamento, ma ne dimentica il ruolo, posto che un’eventuale modifica futura dovrebbe transitare attraverso una nuova, e simmetrica, procedura di revisione costituzionale". "Sul sovraffollamento stiamo agendo in tre direzioni", ha detto quindi aggiungendo che sono "esclusi provvedimenti di amnistia".Ciò, secondo il ministro sarebbe un segnale di "debolezza dello Stato" e un "incentivo alla recidiva". "Per quanto riguarda gli obiettivi di riduzione dell’arretrato civile pendente al 2019, a fronte di un target atteso di – 95% da raggiungere entro dicembre 2024, al 31 ottobre 2024, presso le Corti di Appello è stata registrata una riduzione del -99,1%, mentre presso i Tribunali ordinari è stata registrata una riduzione del -91,7%", ha affermato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colangiocarcinoma e Lma, in Italia prima e unica target therapy inibitore Idh1

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(Adnkronos) – È disponibile in Italia ivosidenib, nuovo trattamento orale a bersaglio molecolare, il primo e unico inibitore potente e selettivo dell'enzima Isocitrato deidrogenasi 1 (Idh1) mutato, coinvolto nel processo di oncogenesi di molti tumori.Il faramco ha ottenuto la designazione di farmaco orfano per 2 indicazioni: in monoterapia, nei pazienti adulti con colangiocarcinoma (Cca) localmente avanzato o metastatico con mutazione Idh1, precedentemente trattati con almeno una linea di terapia sistemica; in associazione con azacitidina, nei pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta (Lma) con una mutazione Idh1 che non sono idonei per la chemioterapia di induzione standard.  Il Cca – si legge in una nota diffusa da Servier – è un tumore primitivo del fegato, raro e altamente maligno, che origina dai dotti biliari.

La sua incidenza è in aumento, ma la diagnosi avviene spesso tardivamente a causa della presenza di sintomi generici e dell’assenza di criteri diagnostici specifici.Il Cca ha un’incidenza stimata di circa 5.400 nuovi casi all'anno in Italia.

Circa il 40% dei pazienti ha almeno un'alterazione actionable, ossia potenzialmente trattabile con una terapia mirata.Il 15% ha la mutazione Idh1.

Tale condizione ha un impatto prognostico negativo con maggiore aggressività e resistenza alle terapie convenzionali: la sopravvivenza a 5 anni è del 17% negli uomini e al 15% nelle donne.  "La disponibilità di ivosidenib apre nuove prospettive terapeutiche nel trattamento del Cca intraepatico per una sottopopolazione di pazienti con limitate opzioni di cura e bisogni ancora insoddisfatti – afferma Lorenza Rimassa, professore associato di Oncologia medica presso Humanitas University e Irccs Humanitas Research Hospital – L’efficacia del farmaco è stata dimostrata dallo studio ClarIDHy in cui emerge che, nei pazienti trattati con ivosidenib, la sopravvivenza libera da progressione (Pfs) mediana si è attestata a 2,7 mesi, rispetto a 1,4 mesi nel gruppo placebo.La terapia, infatti, ripristina un controllo sulla crescita tumorale, rallentando significativamente la progressione della malattia e stabilizzandola.

Questo si traduce in un prolungamento della sopravvivenza e, soprattutto, nel mantenimento di una buona qualità di vita, grazie all'elevata tollerabilità del farmaco”. La Lma colpisce soprattutto anziani: l'età mediana alla diagnosi di 68 anni e in Italia si stimano oltre 2mila nuovi casi l’anno (incidenza di 3,5 casi ogni 100 mila individui).Il tasso di sopravvivenza a 5 anni è del 24%.

La neoplasia ematologica aggressiva ha origine nel midollo osseo dove si produce un eccesso di globuli bianchi anomali.Il 6-10% dei casi ha mutazione Idh1, condizione che rende la patologia rara e difficile da trattare. “La leucemia mieloide acuta è una malattia ematologica insidiosa e ancora complessa da trattare.

Tuttavia, per i pazienti adulti con nuova diagnosi e mutazione Idh1, non eleggibili alla chemioterapia di induzione standard, l’approvazione di ivosidenib rappresenta una innovativa opportunità terapeutica – spiega Adriano Venditti, direttore Ematologia presso la Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma – Dallo studio Agile emerge infatti che il 54% dei pazienti trattati con la combinazione di ivosidenib e azacitidina ha mostrato una remissione completa, rispetto al braccio di controllo e un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza globale mediana, che è risultata di 24 mesi per i pazienti trattati con ivosidenib in combinazione con azacitidina, rispetto ai 7,9 mesi osservati nel gruppo trattato con azacitidina e placebo”.  Data l’elevata variabilità genetica di queste 2 neoplasie, risulta fondamentale l’impiego di test di profilazione molecolare, come il Next Generation Sequencing (Ngs) che consente un'analisi dettagliata e simultanea di numerosi geni, consentendo una più adeguata strategia terapeutica.  "L’utilizzo delle tecniche di Ngs è fortemente raccomandato in tutti i casi in cui si debbano determinare diverse alterazioni genomiche, ad esempio, la presenza della mutazione Idh1 è associata a una prognosi ancor più sfavorevole – chiarisce Nicola Normanno, direttore scientifico dell'Istituto Romagnolo per lo Studio dei tumori Irst ‘Dino Amadori’ Irccs – È importante sottolineare che la prognosi dei pazienti con mutazioni di Idh1 può essere profondamente modificata dalla disponibilità di inibitori specifici.Grazie a ivosidenib, infatti, possiamo offrire ai pazienti una terapia target che agisce su un meccanismo molecolare comune a 2 patologie molto diverse tra loro, ampliando significativamente l'orizzonte delle possibilità terapeutiche".  Ivosidenib rappresenta una target therapy altamente innovativa che permette di trattare sia di tumori solidi che di neoplasie ematologiche attraverso un unico meccanismo d'azione.

L'impegno di Servier nello sviluppo di farmaci a bersaglio molecolare, come ivosidenib, sottolinea la determinazione dell'azienda a giocare un ruolo di primo piano nel campo dell'oncologia, segnando l'ingresso del Gruppo nell'oncologia di precisione. "Servier ha fatto della lotta contro il cancro una delle sue priorità, e siamo orgogliosi, ma al contempo consapevoli della grande responsabilità di essere l’unica azienda a sviluppare una franchise terapeutica dedicata alle neoplasie Idh mutate – sottolinea Marie-Georges Besse, direttore Medical Affairs Gruppo Servier in Italia – Il nostro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove terapie è rivolto ai tumori rari e difficili da trattare.Attualmente, sono in corso studi clinici di Fase 3 su differenti indicazioni di ivosidenib, tra cui il condrosarcoma e la sindrome mielodisplastica, con l’obiettivo di offrire ai pazienti nuove opzioni terapeutiche efficaci e rispettose della qualità di vita”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Codacons: “11 autori firmano quasi tutti i pezzi in gara, esposto ad Antitrust”

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(Adnkronos) – Dopo la pubblicazione dei nomi degli autori che hanno firmato i brani in gara al prossimo Festival di Sanremo 2025, e le notizie riportate da diverse testate giornalistiche, il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust "affinché si indaghi su quella che appare come una 'casta discografica' in grado di arrecare danno al settore, ai consumatori e agli stessi artisti".L'associazione spiega che "senza entrare nel merito della qualità delle canzoni scelte da Carlo Conti, il dato che emerge in modo lampante è che quest’anno 11 autori firmano quasi il 70% dei brani in gara a Sanremo.

Ad esempio l’autrice Federica Abbate firma ben sette canzoni (quelle di Clara, Rose Villain, Serena Brancale, Sarah Toscano, Fedez, Emis Killa e Joan Thiele), Davide Simonetta cinque (Francesco Gabbani, Rocco Hunt, Achille Lauro, Elodie e Francesca Michielin).Quattro canzoni a testa per Jacopo Ettorre (Clara, Rkomi, Serena Brancale e Sarah Toscano), Davide Petrella (The Kolors, Elodie, Tony Effe e Gaia), e Nicola Lazzarin detto Cripo (Rose Villain, Serena Brancale, Fedez e Emis Killa)".  Una concentrazione eccessiva di brani nelle mani di pochi autori che per il Codacons "rischia di dare vita ad una sorta di 'casta discografica', peraltro già denunciata di recente da altri artisti, a danno sia dei cantanti che non ne fanno parte, e che quindi hanno maggiore difficoltà a piazzarsi sul mercato e ad avere accesso al Festival di Sanremo, sia degli utenti, attraverso un appiattimento dello stile dei brani in gara".

Senza contare, annota il Codacons, "i risvolti sul piano puramente concorrenziale (ad esempio per gli altri autori che hanno firmato canzoni escluse dal Festival) considerati i diritti d’autore incamerati da chi firma testi e musiche dei brani in gara a Sanremo".  Altro elemento che il Codacons sottolinea all'Adnkronos "è che molti dei nomi che figurano quest'anno come autori delle canzoni in gara sono gli stessi che hanno scritto testi o melodie dei brani presentati a Sanremo lo scorso anno, un filo conduttore che incrementai dubbi sull'esistenza di una possibile casta sul fronte discografico".Per tali motivi il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust, "affinché valuti la sussistenza di possibili anomalie o alterazioni del mercato derivanti da eventuali cartelli o situazioni anti-concorrenziali nel settore della discografia italiana". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)