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Udinese-Roma, Tar Friuli accoglie ricorso contro divieto di trasferta

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(Adnkronos) – I tifosi della Roma potranno comprare biglietti e andare in trasferta per il match sul campo dell'Udinese, in programma domenica 26 gennaio e valida per la 22esima giornata di Serie A Il Tar del Friuli Venezia Giulia oggi ha infatti accolto il ricorso presentato dai tifosi della Roma, e sostenuto dalla società giallorossa, contro il divieto di trasferta imposto ai residenti nel Lazio.La squadra di Ranieri, nella sfida del Bluenergy Stadium, potrà quindi essere accompagnata dal suo popolo.  I tifosi di Roma e Lazio residenti nel Lazio avevano ricevuto il divieto di trasferta, come detto, dopo gli scontri andati in scena prima del derby dello scorso 5 gennaio.

Per i tifosi giallorossi non era stato possibile quindi acquistare biglietti per la sfida di Bologna del 12 gennaio, con annullamento dei tagliandi già venduti.Stessa cosa era accaduta per quelli biancocelesti, che non sono potuti volare a Verona per la partita contro l'Hellas dell'ultima giornata di campionato. La decisione era nata sì dai disordini nati fuori dall'Olimpico in occasione del derby della Capitale, poi vinto dai giallorossi 2-0, ma anche per la "particolare propensione alla violenza da parte delle due tifoserie e l'alta probabilità che in occasione dei prossimi incontri di calcio analizzati in sede di comitato, si possano verificare gravi turbative per l'ordine e a sicurezza pubblica", come si legge nelle linee di indirizzo per le Prefetture competenti, avanzate dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive. In occasione del derby, è stato ricordato in sede di Comitato, le frange più oltranziste delle due tifoserie, a partire dalle prime ore della mattina della gara, hanno cercato a più riprese lo scontro, quando, con i volti coperti anche con l'utilizzo di caschi e muovendosi in modo compatto, hanno agito in modo da superare il cospicuo dispositivo di ordine pubblico già predisposto, che ha fatto da sbarramento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulio Regeni, la madre in aula: “Sul suo corpo vidi brutalità delle torture”

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(Adnkronos) – "Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso: ho visto la brutalità, la bestialità, sul corpo di nostro figlio", ha detto Paola Deffendi, madre di Giulio Regeni, sentita come teste nell’aula bunker di Rebibbia davanti alla Prima corte di Assise nel processo per il sequestro e l’omicidio del ricercatore friulano che vede imputati quattro 007 egiziani. "Era coperto da un telo – ha continuato – e chiesi di poter vedere almeno i piedi ma una suora mi disse ‘suo figlio è un martire’.Lì capii che era stato torturato". Rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, Deffendi ha ricordato: "L'ultima volta che abbiamo visto Giulio è stato il 24 gennaio 2016 via Skype.

Il 27 ci è arrivata la notizia della sua scomparsa.Mio marito mi ha chiamato con una voce mai sentita.

A casa mi disse che Giulio era scomparso.Quando sentii la console chiesi perché non ci avessero avvisato prima". "Giulio era già stato in Egitto nel periodo del colpo di Stato di al-Sisi, – ha continuato la madre del ricercatore – quando ci tornò nel 2015 ci disse che la situazione era più calma e si sentiva tutelato in quanto ricercatore straniero.

Non espresse mai alcun timore.Il 15 gennaio era il suo compleanno e gli mandai gli auguri e lo sentii felice e rilassato".  La madre di Regeni ha ripercorso poi i giorni della scomparsa del figlio, fino a quando è stata appresa la notizia della sua morte: "Ci chiamò l’ambasciatore Massari e ci disse ‘stiamo arrivando io e la ministra Guidi’.

Ci sembrò strano.L’ambasciatore ci disse ‘non porto buone notizie’.

Quando sono arrivati a casa di Giulio ci hanno abbracciato, facendoci le condoglianze e ci dissero ‘avete 5 minuti, la notizia è stata diffusa’".  La madre di Giulio infine ha rivelato che nel corso delle passate udienze del processo a Roma, un giorno ha incontrato l’ambasciatore egiziano in aeroporto: "Non l’ho mai detto prima.Ci siamo seduti accanto a lui, chiedendo se sapeva che c’era un processo in Italia sul caso Regeni, lui disse di sì". Entrando nell'aula bunker di Rebibbia per testimoniare al processo, la donna ha rivolto un pensiero anche ad Alberto Trentini, da oltre due mesi detenuto in Venezuela. "La nostra famiglia è molto vicina a quella di Alberto Trentini", ha detto Paola Deffendi.

L'uomo, 45 anni, era in missione a Caracas per conto della ong 'Humanity & Inclusion',   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ddl Sicurezza, vertice a Palazzo Chigi: sì a poche modifiche senza snaturare testo

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(Adnkronos) – Vertice a Palazzo Chigi, questa mattina, sul ddl sicurezza tra governo e maggioranza.Per l'esecutivo erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e quello dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.  Secondo quanto si apprende, la Lega avrebbe ribadito l'intenzione di tirare dritto senza apporre cambiamenti al testo, ma alla fine sarebbe emerso l'orientamento di procedere solo con qualche modifica senza snaturare il provvedimento e il suo impianto sostanziale.

Non è escluso che gli emendamenti possano essere portati direttamente in Aula e non in Commissione. Al vertice tra governo e maggioranza, a quanto si apprende, erano presenti i capigruppo al Senato Lucio Malan (Fdi), Maurizio Gasparri (Fi) e Massimiliano Romeo (Lega).Hanno partecipato anche i presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia a palazzo Madama Alberto Balboni e Giulia Bongiorno. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Trabucchi (Assonime): “Oggi c’è disciplina unica, più semplice da gestire”

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(Adnkronos) – “Con la riforma, i regimi di riallineamento sono stati completamente riorganizzati.Oggi c’è una disciplina unica, sicuramente più semplice da gestire.

C’è la possibilità di riallineare separatamente tra Ires e Irap.Il sistema è sicuramente più coordinato perché le scadenze, che prima erano disallineate, oggi vengono riallineate, accorciando quelle che probabilmente erano eccessivamente lunghe, ma soprattutto allungando quelle che risultavano di difficile applicazione”.

Lo afferma Alberto Trabucchi, co-managing director and head of Tax department di Assonime, a margine dell’evento 'EY Tax Update 2025.Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese', organizzato da EY e focalizzato, appunto, sulla riforma fiscale in corso. “Le aliquote sono peggiorate, non c’è dubbio, ma è stato sbloccato il riallineamento globale, che oggi è sostanzialmente sempre fattibile – aggiunge Trabucchi – Nell’eliminare gli arbitraggi, che prima potevano essere realizzati sfruttando le aliquote effettivamente molto più convenienti, è stata eliminata anche la possibilità di incentivare le operazioni di aggregazione aziendale con terzi, che potevano essere fatte appunto sfruttando le aliquote basse di riallineamento.

E’ vero che sono stati eliminati gli arbitraggi per le operazioni infra gruppo, ma c’è il rischio che sia stata eliminata anche una possibile forma di incentivo per le riorganizzazioni aziendali verso terzi, quelle accrescitive.Quindi questo, forse, potrebbe essere motivo di ripensamento”.  “Il regime di consolidato fiscale, che è tra i più favorevoli tra quelli esistenti nel panorama europeo, resta sempre la formula migliore per consentire la circolazione delle perdite all’interno del gruppo – sottolinea l’esperto – La riforma consente ai gruppi stabili una migliore gestione delle perdite, perché viene riconosciuta a livello fiscale la bontà del soggetto economico unitariamente inteso, consentendo la circolazione delle perdite, nell’ipotesi poi di successive operazioni di aggregazione tra il soggetto che porta le perdite e il soggetto che lo controllava o tra soggetti del gruppo”. “Dal punto di vista sostanziale, la scelta fatta dal legislatore, per una questione di prudenza sul gettito, è stata quella di consentire questo scambio di perdite soltanto a coppie, cioè soltanto nella misura in cui i soggetti che si vanno ad aggregare erano già insieme e facevo già parte dello stesso gruppo al momento della maturazione delle perdite.

Questa è una limitazione abbastanza forte – puntualizza Trabucchi – che porta con sé una serie di complicazioni che verranno sciolte dal dm che ha in corso di preparazione presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e che forse rendono consigliabile ancora, quando possibile, l’utilizzo del consolidato fiscale.C’era stata l’idea di consentire una libera circolazione delle perdite del gruppo con una logica accrescitiva, a prescindere dal momento in cui le società facevano parte dello stesso gruppo, però, probabilmente per motivi di gettito, non è stato possibile perseguirla.

Ci troviamo quindi di fronte ad una riforma di grande utilità – conclude – ma forse si poteva fare qualcosa in più.Speriamo che, magari riorganizzando meglio le risorse a disposizione in sede di correttivo, si possa porre rimedio a questa piccola inefficienza”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Sigep di Rimini esperti a confronto su olio di palma per superare falsi miti

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(Adnkronos) – L'olio di palma sostenibile coniuga innovazione tecnologica, qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e sociale.E' quanto emerso dal talk 'Olio di palma sostenibile: oltre i falsi miti, la soluzione che garantisce qualità, sicurezza e rispetto per le foreste e le persone', organizzato da Assitol e Unione Italiana per l’Olio di palma sostenibile al Sigep di Rimini, il Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione artigianali.  “Purtroppo c'è più di un falso mito sull'olio di palma ma sono tutti facilmente smantellabili – spiega Vincenzo Tapella, presidente dell'Unione italiana per l'olio di palma sostenibile – Il primo riguarda l'olio di palma certificato sostenibile che in realtà proviene da zone non deforestate.

Quindi dire che l'olio di palma distrugge le foreste, attualmente è un errore.Un altro falso mito riguarda la sicurezza, secondo cui nell'olio di palma sarebbero presenti contaminanti.

Non è vero, in quanto esiste una legislazione comunitaria che fissa dei limiti per tutti gli oli e grassi, per cui l'olio di palma che è in circolazione deve rispettare questi parametri.Altri discorsi sono smontabili”.  In più una delle caratteristiche principali di questo olio, secondo gli esperti, è la resa per ettaro, molto superiore alle altre colture da olio. "Pensando al futuro – continua Tapella – siamo 8 miliardi di persone sulla Terra, dovremmo arrivare a 10 miliardi nei prossimi anni, per cui ci saranno nuove bocche da sfamare.

L'olio di palma, grazie alla sua resa di quasi 4 tonnellate per ettaro, può permettere di non aumentare le aree deforestate, lavorando sull'incremento della resa”.  Giorgio Donegani, tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione intervenuto al talk, ricorda come "la campagna di demonizzazione contro l'olio di palma abbia avuto successo non per le verità che andava a raccontare ma per il tono con cui andava a proporre delle mezze verità, delle falsità oggettive, facendo leva su paure, anche molto forti, riguardanti la salute e la qualità del prodotto".  “L'olio di palma è talmente versatile – prosegue l'esperto per cui le sue frazioni si possono utilizzare sia per realizzare ottime creme sia per prodotti da forno.Purtroppo uno degli esiti di questa demonizzazione, che ha portato a una diminuzione molto forte dell'olio di palma nell'uso industriale, è stata una minor durabilità e qualità dei prodotti senza alcun guadagno, né nutrizionale né dal punto di vista della sicurezza", conclude.  Andrea Carrassi, direttore generale di Assitol (Associazione italiana industria olearia), tra i fondatori dell’Unione Italiana per l’olio di palma sostenibile, sottolinea il ruolo della sostenibilità dei prodotti oleari impiegati dall'industria nel nostro Paese. “Come associazione spingiamo molto sulla sostenibilità dei prodotti, sia l'olio di palma ma anche tutti gli altri oli e grassi, perché fanno bene anche all'ambiente oltre che ai consumatori.

I nostri prodotti sono principalmente sostenibili perché crediamo in un miglioramento ambientale che è il trend che segue la Commissione europea ed è necessario continuare così.La legislazione Europea per fortuna è molto forte, in Italia ci sono numerosi controlli che permettono di vedere se il prodotto è 'compliant' con la normativa vigente e quindi il consumatore può stare sereno”, conclude Carrassi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, 13enne si allontana da ospedale e viene violentata

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(Adnkronos) –
Violentata dopo aver assunto alcol e droga.Vittima una 13enne di un comune del Palermitano che sabato scorso si è allontanata dall'ospedale dei Bambini, a Palermo, in cui era ricoverata.

Lo stupro, da parte di un ragazzo più grande, sarebbe avvenuto in piena notte in una piazza del quartiere Borgo Nuovo.A ricostruire la drammatica storia è l'edizione di Palermo di Repubblica, spiegando che la ragazzina, che vive con la madre e per alcuni periodi anche in una casa famiglia, sabato pomeriggio insieme con la madre è uscita dal reparto di Neuropsichiatria infantile per prendere un gelato.

Tra le due, però, ci sarebbe stato un litigio e la 13enne si sarebbe allontanata in compagnia di un'amica più grande.  Immediato l'allarme lanciato dalla madre e dai medici e le ricerche serrate.Solo intorno alle 2 del mattino la ragazzina è tornata in reparto, ubriaca e sotto effetto di droga per poi andare a letto.

L'indomani in lacrime chiede di parlare con i medici e racconta l'orrore di cui è stata vittima.Con l'aiuto di una psicologa e di un'équipe multidisciplinare rivive la notte da incubo. "Ai medici ribadisce che voleva solo qualche bacio, assicura di aver detto 'no' più volte, di essere stata presa con la forza", scrive Repubblica Palermo.

Gli esami e le visite mediche confermerebbero i segni di violenza e il suo racconto.Immediate sono scattate le indagini per risalire all'autore della violenza e rintracciare l'amica, più grande, con cui si è allontanata dall'ospedale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Magenta (EY): “Riforma fisco leva di crescita per il Paese”

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(Adnkronos) – – “Abbiamo deciso di fissare questo EY Tax update perché il 2025 è l'anno in cui il governo intende percorrere con maggiore determinazione il percorso di riforma fiscale, avviato con l'approvazione della legge delega nell'agosto del 2023.Un lavoro enorme che proseguirà con ancora più forza quest'anno.

La riforma del fisco rappresenta una delle principali leve per promuovere la crescita e la competitività del nostro Paese”.Così Marco Magenta, managing partner di EY Studio legale tributario, intervenendo all’evento ‘EY Tax Update 2025.

Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese’, organizzato da EY a Milano. “Secondo l'ultima edizione dell'EY attractiveness survey, un sondaggio annuale sull'attrattività dell'Europa e dell'Italia per gli investimenti diretti esteri – riprende il managing partner di EY Studio – il tema del fisco, storicamente visto come uno dei principali ostacoli per gli investitori stranieri in Italia, non è più percepito così negativamente, quantomeno in termini relativi.Pochi tra gli intervistati hanno un'opinione fortemente negativa, mentre la maggior parte ritiene che l'Italia si posizioni meglio o in linea con la media europea", sottolinea. "Questo significa che, nonostante uno storytelling spesso negativo, non partiamo necessariamente svantaggiati rispetto agli altri Paesi europei, ma da un lavoro che sembra procedere nella giusta direzione.

Tuttavia, ci sono ancora margini di miglioramento in termini di efficienza, competitività e certezza del diritto che la riforma introdotta dalla Legge delega si ripromette di colmare”, rimarca. Nel suo intervento, Magenta si focalizza anche sui cambiamenti che attraversano la professione fiscale, partendo dai risultati dell’EY Tfo survey 2024, un sondaggio che ha coinvolto 1.600 chief financial officer e tax director provenienti da 32 Paesi e 18 settori, che evidenzia come l'intelligenza artificiale (Ia) sta trasformando la funzione fiscale: “Secondo l'indagine – spiega il managing partner di EY – l'86% dei Cfo e dei tax director in Europa è ottimista riguardo all'impiego dell'Ia per aumentare l'efficienza e l'efficacia delle loro funzioni.Questo dato conferma che l'Ia è vista come una leva fondamentale per il cambiamento". "L’impiego dell’Ia – continua – permette di affrontare meglio anche le sfide più urgenti quali: la pressione sui costi, una delle principali preoccupazioni, con il 48% degli intervistati che ritiene la gestione dei budget della funzione una priorità assoluta". "La gestione del talent gap, il 66% dei partecipanti alla survey ha indicato che trattenere e attrarre talenti è una sfida significativa.

La conformità con le nuove normative di rendicontazione, un contesto in cui l'impiego dell’Ia e l’utilizzo delle opportunità legate alla riforma tributaria hanno un ruolo centrale per ottimizzare la pianificazione fiscale, semplificare il sistema e favorire il dialogo con le autorità fiscali per costruire un rapporto di fiducia e trasparenza”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulta, Giovanni Amoroso è il nuovo presidente della Corte Costituzionale

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(Adnkronos) – Giovanni Amoroso è il nuovo presidente della Corte Costituzionale, riunitasi oggi per eleggere il successore di Augusto Barbera, il cui mandato è scaduto lo scorso 21 dicembre.  Come primo atto, il neo presidente eletto ha nominato vicepresidenti della Corte Francesco Viganò e Luca Antonini.Amoroso, già presidente facente funzioni dalla scadenza del mandato di Barbera, è stato vice presidente della Corte dalla nomina di Barbera alla guida di Palazzo della Consulta.

Nato a Mercato Sanseverino (Salerno) il 30 marzo 1949, è stato eletto giudice costituzionale dalla Corte di cassazione il 26 ottobre 2017, ha giurato il 13 novembre 2017; il suo mandato da presidente scadrà pertanto il 13 novembre del 2026.Sposato e padre di due figli oltre che 4 volte nonno, il neo presidente è stato eletto all'unanimità da una Corte non nel plenum del suo Collegio, ma al minimo legale per poter deliberare, con 11 giudici su 15.  Il curriculum vitae di Amoroso è brillante fin dall'esordio: ha conseguito con lode il diploma di laurea in giurisprudenza nell’anno 1971 presso l’Università degli studi La Sapienza di Roma, discutendo una tesi in economia politica sul tema “Corso dei cambi e bilancia dei pagamenti”.

Nominato magistrato il 27 marzo 1975, si è collocato al secondo posto della graduatoria finale; ha svolto le funzioni di pretore penale presso la pretura di Bergamo (1976-1980) e di pretore del lavoro presso la pretura di Roma (1980-1984).Nel 1984 è stato assegnato all’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, dapprima come magistrato di tribunale (1984-1989) e poi come magistrato d’appello (1996-2000), venendo applicato alla Sezione Lavoro e partecipando ai collegi come relatore e poi estensore delle pronunce adottate.

Nel periodo 1986-1989 è stato altresì applicato al Centro elettronico di documentazione della Corte di cassazione, tenendo anche corsi di apprendimento del sistema Italgiure delle banche dati della Corte. L'esperienza a Palazzo della Consulta di Amoroso, comincia dal 1990, quando fino al 1996 è stato collocato fuori ruolo della magistratura in quanto assistente di studio a tempo pieno del giudice costituzionale Renato Granata.Successivamente – rientrato in ruolo come magistrato d’appello applicato all’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione – ha proseguito dal 1996 al 1999 come assistente di studio a tempo parziale del giudice costituzionale Renato Granata, eletto presidente della Corte.

In seguito, dal 1999 al 2008, rimanendo in ruolo come magistrato della Corte di cassazione, è stato assistente di studio del giudice costituzionale e poi presidente Franco Bile. Nominato consigliere di cassazione nel 2000, è stato dapprima assegnato alla Terza Sezione penale della Corte di cassazione con applicazione alla Sezione Lavoro e successivamente a quest’ultima con applicazione alla Terza Sezione penale, svolgendo sempre contemporaneamente funzioni di legittimità sia nel settore civile che in quello penale.Conseguita l’idoneità alle funzioni direttive superiori, dal marzo 2006 è stato assegnato anche alle Sezioni Unite civili della Corte di cassazione come consigliere e poi come Presidente di sezione.

Nel febbraio del 2013 è stato nominato direttore aggiunto dell’Ufficio del Massimario della Corte e successivamente direttore dello stesso Ufficio.Nel febbraio del 2015 è stato nominato presidente di sezione della Corte e assegnato alla Sezione Lavoro.

Nel giugno del 2015 è stato destinato anche alle Sezioni Unite civili come presidente di sezione non titolare, venendo altresì designato come coordinatore delle Sezioni Unite civili. Altre esperienze professionali: Amoroso è stato coordinatore della segreteria scientifica della Commissione ministeriale presieduta dal prof.Giuseppe Tarzia per la revisione del codice di procedura civile (1994-1995). È stato componente della prima Commissione tecnica del Consiglio Superiore della Magistratura per la valutazione della capacità scientifica e di analisi delle norme per l’accesso alla Corte di cassazione come consigliere e alla Procura Generale come sostituto Procuratore Generale.

Dal 2006 al 2017 è stato delegato del Primo Presidente della Corte di cassazione per le relazioni con le associazioni sindacali del personale della Corte. È stato giudice tributario dal 1978; da ultimo, fino al 2017, è stato presidente di sezione della Commissione tributaria provinciale di Roma. È stato presidente della commissione di esame per avvocato cassazionista (2015). È stato relatore in numerosi seminari e convegni, anche della Scuola Superiore della Magistratura. Significative le esperienze all'estero: Amoroso ha partecipato, come assistente del Presidente della Corte costituzionale, all’incontro multilaterale tra Corti costituzionali europee in Parigi, 1998, e all’incontro bilaterale tra la Corte di giustizia e la Corte costituzionale, in Lussemburgo, 1999; nonché, come assistente del giudice costituzionale Franco Bile, all’incontro multilaterale tra Corti costituzionali europee e la Corte costituzionale della Bosnia-Erzegovina, in Sarajevo, 2000.Ha svolto in due occasioni uno stage presso la Corte di cassazione francese, Parigi, nel 2011 e nel 2013, seguendo i lavori della Chambre social e tenendo anche una relazione, in confronto con il Presidente di questa Chambre, in un convegno organizzato dalla Commission ouverte du barreau de Paris, Parigi, 29 novembre 2013.

Ha partecipato, per la Corte di cassazione italiana, con una relazione, all’incontro seminariale con la Corte di cassazione del Regno del Marocco all’Università di Rabat in partenariato con l’Università di Napoli Federico II, Rabat (Marocco), 17 e 18 dicembre 2015. Anche l'attività didattica ha contraddistino la carriera di Amoroso, ha tenuto un corso integrativo biennale di diritto civile presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Macerata (1988-1989).Ha avuto incarichi di docenza di giustizia costituzionale per vari anni presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Bari Lum e la scuola di specializzazione per professioni legali dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Senato, proteste contro ‘intrusi’: al via controlli a ingresso buvette e ristorante

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(Adnkronos) – Dopo la lettera dei Questori al Senato sono partite le misure restrittive di accesso alla Buvette e al ristorante di Palazzo Madama.Nei corridoi del Senato gli assistenti parlamentari sono allertati, cercando di capire chi può farlo e chi invece da oggi non accede più ai luoghi di ristoro.  "A fronte di una situazione che, a nostro avviso, lede l'immagine e, in qualche misura, anche la funzionalità dell'Istituzione parlamentare, abbiamo dato disposizioni agli Uffici affinché gli Assistenti parlamentari di servizio vigilino sullo scrupoloso rispetto delle norme vigenti".  Eccoli dunque gli assistenti che si piazzano di fronte agli ingressi per far partire i controlli, perché come si legge nella disposizione di venerdì scorso, nata a seguito delle lamentale di alcuni senatori, "l'accesso alla Caffetteria è consentito esclusivamente ai Parlamentari (anche europei) e agli ex Parlamentari, ai Membri del Governo in carica (e ai più stretti collaboratori che accompagnano i Ministri), ai Funzionari della carriera direttiva dell'Amministrazione, al Direttore di Gabinetto ed ai Consiglieri del Gabinetto, al Capo Ufficio Stampa e al Segretario Particolare dell'Onorevole Presidente, ai Medici dell'ambulatorio del Senato, ai giornalisti appartenenti all'Associazione della Stampa parlamentare e agli altri giornalisti accreditati, al Dirigente dell'Ispettorato di PS e al Comandante dei Carabinieri presso il Senato, ai Funzionari dei Gruppi Parlamentari in ragione di un'autorizzazione ogni dieci Senatori aderenti al Gruppo, a un addetto per ogni segreteria di Presidente emerito della Repubblica, di ex Presidenti del Senato, di Vice Presidenti del Senato e Senatori Questori".  Un lungo elenco che pare non permetta più eccezioni.

In tanti quindi da oggi sono out: a partire dai collaboratori parlamentari e dipendenti dei gruppi, non meno di un centinaio di persone. (di Francesco Saita)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, televoto flash e il misterioso biglietto: tutto quello che è successo

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(Adnkronos) – È andato in onda un nuovo appuntamento del Grande Fratello ieri sera, 20 gennaio.Il reality show ha affidato ai concorrenti una grande possibilità: decidere la sorte degli ex concorrenti usciti negli scorsi mesi dalla Casa.

Ecco cosa è successo nella ventiquattresima puntata. Tramite un televoto flash, aperto all'inizio della puntata da Alfonso Signorini, i telespettatori hanno votato il loro ex concorrente preferito.Sei sono gli ex concorrenti rientrati momentaneamente nel tugurio: Jessica Morlacchi, Helena Prestes, Federica Petagna, Iago Garcia, Michael Castorino ed Eva Grimaldi (eliminata dal televoto questa settimana).

Il pubblico dovrà decidere solo quattro di loro che torneranno ufficialmente nella Casa come nuovi concorrenti del Grande Fratello.Il televoto verrà chiuso durante la prossima puntata che andrà in onda giovedì 23 gennaio. Pamela Petrarolo ha avuto l'opportunità di riabbracciare la sua mamma che ha lanciato un appello ai telespettatori per rintracciare suo figlio, fratello di Pamela, di cui non si hanno più tracce. "È scomparso da un giorno all’altro. È andato via una mattina e non è più tornato.

Viveva con i miei genitori, sembrava più triste e pensieroso.L’ultima volta lo abbiamo visto al funerale di mia nonna materna.

Vogliamo solo sapere se sta bene”, ha raccontato l'ex volto di 'Non è la rai'.  Pamela Petrarolo ha trovato, nei giorni scorsi, vicino all’armadio di Luca Calvani un misterioso bigliettino. “No letto Jessica”, queste le parole contenute nel misterioso cartoncino.Sembrava proprio un bigliettino proveniente dall'esterno e questo va contro ogni regolamento del Grande Fratello.

Alfonso Signorini ha così cercato di fare chiarezza durante la puntata.Il biglietto è stato scritto e consegnato da Enzo Paolo Turchi per Luca Calvani: "Ho avvertito Luca perché volevo proteggerlo e sapevo che sua figlia stava soffrendo moltissimo perché lui dormiva nel letto di un'altra donna", ha speigato. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv 20 gennaio, stravince ‘Il Conte di Montecristo’ col 31,4%

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(Adnkronos) – La seconda puntata de 'Il conte di Montecristo', in onda ieri su Rai1, è stata di gran lunga la trasmissione più seguita del prime time, con 5.781.000 spettatori e il 31.4% di share.Al secondo posto, il 'Grande Fratello' su Canale 5, con 2.311.000 spettatori e il 17.3% di share.

Terza posizione per 'Avengers: Age of Ultron' su Italia1, con 1.143.000 spettatori e il 6.6% di share.  A seguire, tra gli ascolti di prima serata: 'Boss in Incognito' su Rai2 (1.012.000 spettatori, share 5,94%), 'La Torre di Babele' su La7 (831.000 spettatori, share 4.1%), 'Quarta Repubblica' su Rete4 (695.000 spettatori, share 4.6%), 'Lo Stato delle Cose' su Rai3 (667.000 spettatori, share 3.8%), 'Ma che te ridi?' sul Nove (597.000 spettatori, share 3.1%), '4 Hotel' su Tv8 (551.000 spettatori, share 2.7%).  In access prime time vince su Rai1 'Cinque Minuti' (con 5.088.000 spettatori e il 24.5% di share) e stravince 'Affari Tuoi' (che totalizza ben 7.019.000 spettatori con il 32.3% di share). Nel pomeriggio, da segnalare il boom di Diaco con 'BellaMa': il programma quotidiano in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì dalle 15.27 alle 17, ha raggiunto il 7.2% di share nella prima parte e il 7.9 % di share nella seconda parte.Il picco è stato del 9.1%.

Dato straordinario per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai.La media di stagione di 'BellaMa’ si attesta al 6.7%, più 1.1 % di share rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, posizionando Rai 2, nella fascia 15.30-17, come terza rete nazionale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni e il video sulle missioni all’estero: “Relazioni solide per futuro Italia”

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(Adnkronos) – "Costruire solide relazioni per il presente e il futuro della nostra Nazione".In una clip video pubblicata sui canali social della premier Giorgia Meloni scorrono le immagini di alcune delle missioni internazionali della presidente del Consiglio: dagli Emirati Arabi all'Argentina – dove ha incontrato il presidente Javier Milei – alla Cina di Xi Jinping, passando per la visita lampo a Mar-a-Lago da Donald Trump e per i summit internazionali, come G20 e Consiglio europeo.  Nel video si sente la voce di Meloni: "Mi chiedono spesso perché io vado così tanto all'estero, perché dedichi così tanta parte della mia energia alla politica estera.

Banalmente – spiega – perché non è politica estera, è politica interna.Ogni rapporto solido che si crea è una porta aperta per le nostre imprese, per i nostri prodotti, è un'occasione per i nostri lavoratori.

Ecco perché io faccio del mio meglio per aprire quelle porte, perché so che una volta che è stata aperta il resto del lavoro lo farete voi". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Zverev primo semifinalista. Attesa per Alcaraz-Djokovic

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(Adnkronos) – In attesa di Sinner-De Minaur e Sonego-Shelton, prende forma la semifinale della parte bassa del tabellone degli Australian Open.Il primo semifinalista a Melbourne il numero 2 del ranking Alexander Zverev, che nei quarti ha superato in quattro set lo statunitense Tommy Paul (7-6, 7-6, 2-6, 6-1, in poco più di 3 ore e mezza).

Venerdì si giocherà la chance di entrare in finale contro uno tra Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, impegnati tra poco sulla Rod Laver Arena.  Il primo semifinalista a Melbourne è Zverev, che ha liquidato la pratica Tommy Paul con più difficoltà del previsto.Il tedesco ha rischiato, ma è riuscito a brekkare in due momenti chiave della partita (quando l'americano è andato a servire per il set) e ha poi risolto la pratica al tie-break.

Per Zverev, è la nona semifinale Slam in carriera.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federimprese Europa: “Progetti e proposte per incentivare turismo sostenibile”

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(Adnkronos) – "Il turismo sostenibile è un nuovo modo di viaggiare e una valida alternativa alle classiche destinazioni turistiche, che privilegia la scoperta dei territori e si pone come obiettivo di limitare il più possibile l’impatto sull’ambiente, favorendo la conoscenza diretta di nuove culture, tradizioni, comunità locali e contesti naturalistici di grande interesse.Secondo lo studio di Federimprese Europa in questi ultimi anni, sono sempre di più i turisti che scelgono il turismo sostenibile per organizzare viaggi ed esperienze in tutto il mondo e sicuramente questo nuovo approccio, più etico e responsabile, sarà in ulteriore forte crescita ed espansione anche in futuro".

Così in una nota Federimprese Europa. Per questo motivo Federimprese Europa "ha promosso un tavolo tecnico tra imprese attive nel settore turistico e rappresentanti di enti locali al fine di redigere delle proposte per accrescere questa importante realtà del turismo sostenibile, poiché rappresenta non solo uno sviluppo del made in Italy ed una crescita economica per piccole imprese operanti nei piccoli borghi che grazie al turismo possono ritornare a fiorire.Ma turismo sostenibile è anche preservare le antiche usanze, tramandando ai posteri quelle che sono le attività del passato coinvolgendo anche i giovani in sagre, feste di paese e quant'altro, rivivendo esperienze uniche che con l'avvento della tecnologia stanno scomparendo", spiega ancora.  "L’Organizzazione mondiale del turismo, Unwto, definisce il turismo sostenibile come un innovativo modo di viaggiare ed esplorare i territori, che soddisfa i bisogni dei viaggiatori, delle comunità locali, dell’ambiente e delle aziende, salvaguardando non solo gli equilibri ambientali, ma anche quelli sociali ed economici, offrendo allo stesso tempo nuove opportunità di sviluppo a lungo termine e per il futuro delle prossime generazioni", aggiunge ancora.  "Le comunità ospitanti -spiega la nota- acquistano così notevole importanza e diventano protagoniste della promozione del territorio con la creazione di rapporti positivi d’interazione con l’industria del turismo e i turisti stessi.

Gli obiettivi principali del turismo sostenibile sono la riduzione dell’impatto delle attività turistiche sull’ambiente e le persone, e la salvaguardia dei territori sia dal punto di vista naturalistico, sia sociale ed economico.Le proposte che verranno redatte al tavolo tecnico verteranno su tre princìpi fondamentali: la protezione dell’ambiente e delle sue caratteristiche, la tutela del patrimonio artistico, culturale e tradizionale dei luoghi di destinazione e l’adozione di un approccio che incentivi la crescita di progetti sostenibili, l’inclusione sociale, la condivisione del benessere economico e la creazione di opportunità di lavoro a condizioni adeguate e vantaggiose", sottolinea ancora.  "Infine una peculiarità del turismo sostenibile è il cosiddetto turismo enogastronomico che viene praticato nei piccoli borghi interni, che avvicina i turisti ai processi di produzione e raccolta dei prodotti per poi coinvolgerli nei processi di trasformazione, come ad esempio la vendemmia , la lavorazione delle olive oer ottenere olio Extravergine. "Il nostro obiettivo è dare supporto attraverso i nostri esperti in campo legislativo e progettuale , redigendo proposte innovative , presentando progetti che possano incrementare la produttività di piccole realtà imprenditoriali e salvaguardare le antiche tradizioni grazie al supporto degli enti locali", conclude il presidente nazionale di Federimprese Europa Mary Modaffari.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump preoccupa Cina e Russia, video call tra Xi e Putin: i timori di Pechino e Mosca

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(Adnkronos) – All'indomani dell'insediamento del presidente Donald Trump alla Casa Bianca, l'omologo cinese Xi Jinping ha avuto una videocall con il leader russo Vladimir Putin.A riferirlo l'emittente cinese Cctv, senza aggiungere dettagli sul colloquio.

Anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato la notizia. Se i contenuti del video-incontro ancora non sono noti, di certo, però, Pechino e Mosca non hanno nascosto nelle scorse ore i timori per alcune dichiarazioni e per gli ordini esecutivi firmati dal tycoon a poche ore dall'insediamento.A partire dagli accordi sul clima, passando per Oms e finendo con Panama. La Cina ha espresso ''preoccupazione'' per l'annunciata uscita degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima, decisa dal presidente americano con la firma di un ordine esecutivo, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun. "Il cambiamento climatico è una sfida comune a tutta l'umanità e nessun Paese può rimanere indenne o risolvere il problema da solo", ha affermato Guo. E ancora: "Il ruolo dell'Oms dovrebbe essere solo rafforzato, non indebolito", ha commentato sull'ordine esecutivo di Trump con cui il presidente americano ha dato il via al processo per ritirare gli Stati Uniti dall'Organizzazione mondiale della Sanità. "La Cina, come sempre, sosterrà l'Oms nell'adempimento delle sue responsabilità e lavorerà per costruire una comunità sanitaria condivisa per l'umanità", ha aggiunto Guo.

Trump ha criticato l'Oms per la gestione della pandemia di Covid-19. Ed è considerato ''un atto di bullismo'' l'inserimento di Cuba nella lista nera dei Paesi che sostengono il terrorismo da parte degli Stati Uniti.L'uso ripetuto della lista da parte di Washington "contraddice i fatti e rivela pienamente il volto egemonico, autoritario e prepotente degli Stati Uniti", ha affermato Guo. Dal canto suo, la Russia si aspetta che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la leadership di Panama rispettino il regime giuridico internazionale di questa via navigabile.

Lo ha affermato il direttore del dipartimento latinoamericano del ministero degli Esteri russo, Alexander Shchetinin, rispondendo a una domanda della Tass.  ''Ci auguriamo che durante le previste discussioni tra la leadership di Panama e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle questioni del controllo sul Canale di Panama che, ovviamente, rientrano nell'ambito delle loro relazioni bilaterali, le parti rispettino l'attuale regime giuridico internazionale di questa via navigabile fondamentale'', ha sottolineato. Shchetinin ha ricordato che il regime giuridico internazionale del Canale di Panama ''è chiaramente definito e registrato nel Trattato sulla neutralità permanente e sul funzionamento del Canale di Panama tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica di Panama, firmato dal presidente americano Jimmy Carter e il capo del governo panamense, il generale Omar Torrijos, il 7 settembre 1977 ed entrarono in vigore il primo ottobre 1979".Il diplomatico ha aggiunto che ''il regime stabilito dal trattato è ulteriormente sancito dal protocollo, al quale hanno aderito circa 40 stati del mondo.

La Russia partecipa al protocollo dal 1988 e conferma i suoi obblighi di mantenere la neutralità permanente del Canale di Panama, sostenendo la conservazione sicura e aperta di questa via d'acqua di transito internazionale''. ''A questo proposito sottolineiamo: secondo le modifiche apportate dagli Stati Uniti e da Panama al trattato nell’ottobre 1977, ciascuno dei due paesi deve proteggere il canale da qualsiasi minaccia al regime di neutralità.Il diritto specifico degli Stati Uniti alla difesa del Canale di Panama non significa e non deve essere interpretato come il diritto di intervenire negli affari interni di Panama, e qualsiasi azione della parte americana non sarà mai diretta contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di Panama'', ha concluso Shchetinin. Il Canale di Panama, inaugurato nel 1914, fu costruito e controllato dagli Stati Uniti.

Nel 1977 il Trattato Torrijos-Carter determinò il trasferimento graduale del canale a Panama, completato nel 1999.L'accordo prevede la neutralità del canale e la sua accessibilità al commercio mondiale. Russia e Cina sostengono insieme la costruzione di un "ordine mondiale multipolare più equo", ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, durante la video-call con il suo omologo cinese. "Sosteniamo congiuntamente la costruzione di un ordine mondiale multipolare più equo e lavoriamo nell'interesse di garantire la sicurezza indivisibile nello spazio eurasiatico e nel mondo nel suo insieme", ha detto Putin, sottolineando come il lavoro congiunto di Mosca e Pechino svolga "un importante ruolo stabilizzante negli affari internazionali". Non sono intanto ancora iniziati i preparativi per un colloquio telefonico tra i presidenti russo e americano, ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all'agenzia di stampa Tass. "Non ancora", ha risposto il portavoce alla domanda se l'entourage di Trump avesse preso contatti con il Cremlino e se fossero iniziati i preparativi per un colloquio tra i due presidenti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caro bollette problema reale: Legame GAS – Elettricità va risolto con strategia del disaccoppiamento prezzo

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In questi giorni, si parla tanto del caro bollette e le difficoltà che le varie famiglie stanno attraversando e le conseguenze che potrebbe ripercuotersi sui bilanci familiari e sui bilanci delle aziende.Purtroppo dobbiamo constatare che esiste una relazione diretta tra il costo del gas e il prezzo dell’elettricità a causa del modello di mercato prevalente in Europa, che si basa sul meccanismo marginale: il prezzo dell’elettricità è determinato dalla fonte più costosa necessaria a soddisfare la domanda (di solito il gas).

Disaccoppiare il prezzo del gas e dell’elettricità e ridurre i costi per i consumatori richiede interventi strutturali.

In Primis analizziamo il legame tra GAS ed Elettricità:

Gas come riferimento: In Italia, una grande parte dell’elettricità è prodotta tramite centrali termoelettriche a gas.Sebbene esistano fonti rinnovabili, il gas rimane necessario per garantire stabilità e flessibilità al sistema energetico. Mercato marginale: Anche quando l’energia rinnovabile è prodotta a basso costo, purtroppo, il prezzo finale è influenzato dal costo del Gas.

Strategie per abbassare i prezzi dell’Elettricità ai Consumatori:

La prima cosa da fare è quello di Disaccoppiare il prezzo del gas e dell’elettricità ed intervenire alla Modifica del mercato marginale: Infatti si rende necessario, la Creazione di un mercato duale: Separare il mercato delle rinnovabili da quello dei combustibili fossili.

Il prezzo dell’energia rinnovabile potrebbe essere basato sui costi reali di produzione (molto più bassi), di conseguenza agire sui Contratti per differenza (CfD): Garantire ai produttori di rinnovabili un prezzo fisso.Lo Stato compenserebbe la differenza se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo concordato.

Attuare politiche con Sussidi mirati alle rinnovabili: Ridurre la dipendenza dalle centrali a gas incentivando l’installazione di pannelli solari e parchi eolici, con agevolazioni fiscali.

L’Italia, deve darsi come obiettivo, quello di Accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, attraverso una semplificazione della burocrazia, per l’installazione di impianti solari, eolici e geotermici.Incentivare comunità energetiche locali, dove i cittadini condividono l’energia prodotta autonomamente.

Questo porterebbe ad un processo, che ha come intento quello dello stoccaggio, quali per esempio investire in impianti di accumulo di idrogeno verde.

Interventi normativi:

Da un punto di vista normativo si rende necessario attuare un price cap, per mettere fine alle continue oscillazioni del TTF che rappresenta il prezzo del Gas alla Borsa di Amsterdam e di conseguenza un tetto al prezzo dell’elettricità prodotta con il GAS.Poi, una riforma del Mercato europeo dell’energia: pressare l’UE a modificare le regole di mercato per meglio riflettere i costi effettivi delle fonti energetiche.

Ma secondo vari esperti, si potrebbe adottare un provvedimento amministrativo immediato, collegato ad una circolare dell’ARERA (Agenzia di Regolamentazione per Energia e Reti e Ambiente), basata su due azioni: trasparenza sul costo di acquisto del Gas importato dalle Nostre Aziende di Stato, e tetto massimo del valore stabilito dal price cap.In conclusione, abbassare il prezzo delle bollette elettriche in Italia e disaccoppiare gas ed elettricità richiede una combinazione di politiche energetiche, economiche e normative.

Il focus deve essere sulla transizione alle energie rinnovabili e sulla riduzione della dipendenza dal gas attraverso interventi mirati.

Australian Open, Bolelli-Vavassori in semifinale nel doppio

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(Adnkronos) – Non solo Jannik Sinner e Lorenzo Sonego.L'Italia sogna agli Australian Open anche con il doppio.

Simone Bolelli e Andrea Vavassori, teste di serie numero 3, hanno battuto per 6-4 7-6 i portoghesi Nuno Borges e Francisco Cabral, strappando il pass per la semifinale del torneo.Affronteranno ora lo svedese Andre Goransson e l'olandese Sem Verbeek, che hanno battuto 6-4 4-6 6-3 Marcelo Arevalo (tennista di El Salvador) e il croato Mate Pavic, numeri 1 Atp in doppio e campioni del mondo Itf per il 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-De Minaur, sarà il decimo confronto: il record di Jannik contro l’australiano

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(Adnkronos) – La sfida tra Jannik Sinner e Alex De Minaur ormai è un classico del tennis contemporaneo.Dalle Next Gen Atp Finals ai quarti degli Australian Open (in programma domani, mercoledì 22 gennaio), passando per l’ultima Coppa Davis, il confronto tra i due si vede di frequente.

La curiosità è che il numero 1 al mondo è ancora imbattuto contro l’australiano, che stavolta avrà però dalla sua il supporto del pubblico di casa, pronto a tifare sugli spalti della Rod Laver Arena di Melbourne. Finora, sono nove i precedenti tra i due tennisti.Sinner ha sempre vinto contro l’australiano, a cominciare dal primo incontro del 2019 a Milano, alle Next Gen Atp Finals.

I match tra i due si sono inoltre giocati sempre sul cemento, solo una volta sulla terra rossa: a Madrid, nel 2022.La superiorità del numero 1 al mondo è stata fin qui schiacciante, visto che De Minaur è riuscito a conquistare solo un set contro Jannik.

Negli ultimi mesi, tre i confronti: uno nel torneo di Rotterdam in cui Sinner ha liquidato la pratica in due set, uno alle Atp Finals di Torino e uno nel match di singolare di Coppa Davis tra Italia e Australia.Anche a Malaga, l'azzurro aveva regolato l’australiano con un morbido 6-3 6-4.

Il decimo confronto, domani alle 9: 30 italiane, vale la semifinale a Melbourne
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Juve Stabia: Sconfitta amara al Barbera contro il Palermo, resta però il ricordo positivo della prestazione

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La Juve Stabia è uscita sconfitta dallo Stadio Renzo Barbera di Palermo.La prestazione è stata ok ma purtroppo per i gialloblù non è arrivato il risultato.La squadra di Pagliuca avrebbe meritato maggior fortuna ma le parate di Sirigu e l’imprecisione sotto porta hanno fatto la differenza.In questo nostro approfondimento sulla partita entrano anche alcuni calciatori che non hanno inciso e molte sono le domande:

Quale è il ruolo naturale di Piscopo? È un centravanti puro, una seconda punta, un trequartista?

Il ruolo assegnatogli dal tecnico potrebbe non valorizzare al meglio le sue caratteristiche.

A nostro umile giudizio l’attaccante non riesce proprio a rendere nella posizione da “dieci”.Contro il Palermo l’ennesima prestazione infelice dove è apparso come la classica bibita sgasata senza bolle e poco gusto.Certo il suo compito era quello di annullare Gomes e possiamo dire che ci è riuscito, ma non si può tenere in campo un calciatore solo con questo compito e siamo sicuri che il tecnico non gli ha chiesto solo quello.

Che tipo di errore ha commesso Thiam? È stato un errore di valutazione, di posizione, o un errore tecnico nella parata?

Servirebbe il parere di un esperto ma resta il caso che per bocca di molti tifosi la prestazione del portiere non è piaciuta.Troppo tenero nella valutazione.

Ma purtroppo questo tipo di situazione non è la prima che si verifica nel corso di questo torneo.A parziale discolpa del portiere gialloblù, nell’occasione del gol rosanero sono intervenuti altri errori di altri errori: Fortini poteva rinviare dritto per dritto e non servire Maistro fermo al limite dell’area di rigore, lo stesso centrocampista stabiese poteva proteggere meglio la palla per impedire a Vasic di calciare a rete, Thiam doveva respingere lateralmente e infine Folino poteva essere più reattivo su Le Douaron spazzando la respinta del proprio portiere.

La serata no di Rocchetti.

Come Thiam non è che abbia giocato male ma il problema sono stati i dettagli che hanno fatto la differenza.Il terzino non ha inciso in maniera offensiva ma ha controllato la posizione.Con il passare dei minuti il calciatore si è reso protagonista in negativo di alcuni errori individuali andando a perdere convinzione da parte sua e non garantendo più quella sicurezza difensiva come successo nella prima parte di gara.

Nel secondo tempo sono emblematici i due calci d’angolo regalati al Palermo.

Musk e il braccio teso: “Saluto nazista? Critici trovino sporchi trucchi migliori”

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(Adnkronos) – "Francamente avrebbero bisogno di 'sporchi trucchi' migliori".Così Elon Musk ha risposto su X alle polemiche sul saluto con braccio teso fatto ieri sul palco di un evento nel giorno dell'insediamento di Trump e identificato da molti come un saluto nazista.  "Francamente, avrebbero bisogno di migliori trucchi sporchi", ha scritto su X il ceo Tesla. "L'attacco 'sono tutti Hitler' è stancante", ha aggiunto.  Il caso è montato ieri su X, complice il gesto compiuto dal magnate durante un intervento ad un evento nella giornata del giuramento di Trump, da ieri 47esimo presidente degli Stati Uniti.  L'elezione di Trump, ha detto Musk, rappresenta "un bivio sulla strada della civiltà umana.

Sapete, ci sono elezioni che vanno e vengono.Alcune elezioni sono importanti, altre no.

Ma questa, questa era davvero importante.E voglio solo dirvi grazie per averla resa possibile.

Grazie". "Il mio cuore va a voi. È grazie a voi che il futuro della civiltà è assicurato.Grazie a voi.

Avremo città sicure, finalmente, città sicure, confini sicuri, spese sensate, cose basilari", ha aggiunto Musk, battendo quindi la mano destra sul cuore e poi estendendo il braccio.Le foto e i video sono così rimbalzati su X, il social di proprietà di Musk, e la discussione è esplosa. A fare chiarezza ci ha provato per primo Andrea Stroppa, referente di Musk in Italia. "Quel gesto, che alcuni hanno scambiato per un saluto nazista, è semplicemente Elon, che è autistico, che esprime i suoi sentimenti dicendo 'Voglio darti il mio cuore', ed è esattamente ciò che ha comunicato al microfono.

A ELON NON PIACCIONO GLI ESTREMISTI!", ha scritto, dopo aver depubblicato il video del saluto di Musk precedentemente postato sul social.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)