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Atalanta-Sturm Graz: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L'Atalanta torna in campo in Champions League.Dopo la cocente sconfitta interna contro il Napoli, la Dea affronta lo Sturm Graz al Gewiss Stadium.

Gli uomini di Gasperini, nella penultima giornata della massima competizione europea, vanno a caccia di tre punti che sarebbero fondamentali per certificare i playoff e provare a puntare le prime otto posizioni, che permetterebbero di accedere direttamente agli ottavi di finale.L'Atalanta al momento ha 11 punti, a -3 dall'ottavo posto, mentre lo Sturm Graz è fermo a 3.  La sfida tra Atalanta e Sturm Graz è in programma oggi, martedì 21 gennaio, alle ore 18.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kolasinac, Hien, Scalvini; Ruggeri, Ederson, De Roon, Bellanova; De Ketelaere, Lookman; Retegui.All.

Gasperini 
Sturm Graz (4-3-1-2): Khudiakov; Lavalée, Wuthrich, Geyrhofer, Johnston; Yalcouye, Stankovic, Chukwuani; Kiteishvili; Boving, Biereth.All.

Saumel  Atalanta-Sturm Graz sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, quando giocano Sinner e Sonego: il programma degli italiani

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(Adnkronos) – Mercoledì 22 gennaio, agli Australian Open sarà il turno di Jannik Sinner e Lorenzo Sonego.A Melbourne è stato ufficializzato il programma dei match di domani, che vedranno impegnati il numero 1 al mondo contro l'australiano Alex De Minaur e l'altro azzurro (già numero 35 del ranking, grazie al successo agli ottavi), contro l'americano Ben Shelton.

Inizierà Lorenzo nel pomeriggio australiano (in piena notte italiana), poi toccherà a Jannik in serata (dunque, nella mattinata italiana).  Intanto, i due azzurri saranno impegnati sulla Rod Laver Arena, il campo centrale.Il primo a scendere in campo sarà Lorenzo Sonego: il suo match contro il classe 2002 Ben Shelton è previsto non prima delle 4:30 italiane.

Poi, spazio a Jannik Sinner: la sua partita contro
De Minaur
, testa di serie numero 8, inizierà alle 9:30 italiane.Dovessero passare entrambi il turno, gli italiani si sfideranno nella semifinale della parte alta del tabellone.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prato, violenza sessuale su due giovani: arrestato volontario

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(Adnkronos) – Finisce in manette, a Prato, un appartenente a una associazione di volontariato accusato di violenza sessuale "mediante induzione" nei confronti di due giovani donne, una delle quali minorenne.Secondo gli investigatori, l'uomo avrebbe abusato "delle loro condizioni di inferiorità psichica e fisica". L'arresto del volontario è stato reso noto dal procuratore Luca Tescaroli con un comunicato.

Le investigazioni sono state svolte con il supporto degli agenti della Squadra Mobile della Questura e della polizia municipale di Prato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Generali e Natixis, nasce una joint venture nel risparmio gestito da 1.900 miliardi

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(Adnkronos) – È ufficiale: Generali e Natixis hanno siglato l’accordo (un Memorandum of Understanding non vincolante) per la creazione di una joint venture che segna una svolta epocale nel settore del risparmio gestito.L’intesa, approvata dal consiglio di amministrazione del Leone di Trieste, rappresenta una pietra miliare nella strategia di internazionalizzazione delle piattaforme di asset management delle due realtà, con numeri che promettono di ridefinire gli equilibri globali del settore. 
I numeri della joint venture
 La nuova entità gestirà asset under management (Aum) per un totale di circa 1.900 miliardi di euro, con una gamma completa di strategie che coprono tutte le asset class: reddito fisso (65%), azionario (21%), mercati privati e altri franchise (14%).

Le sinergie pre-tasse stimate raggiungono i 210 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori 70 milioni derivanti dalle recenti operazioni su Conning e MGG.Sul fronte economico, la joint venture può vantare ricavi pro forma 2023 di 4,1 miliardi di euro e un utile netto adjusted di 700 milioni, con un cost/income ratio del 74%. 
Un progetto di portata globale
 L’operazione prevede una presenza globale fortemente radicata in Europa (61% degli Aum), con focus su Italia e Francia, e un’importante penetrazione in Nord America (34%).

Non manca, inoltre, una crescente presenza nei mercati asiatici e in altre aree internazionali (5%).I clienti saranno principalmente compagnie assicurative e fondi pensione (61% degli AUM), seguiti da investitori istituzionali, retail e wholesale. 
Governance condivisa
 La governance riflette l’equilibrio tra le due parti: Nicolas Namias, Ceo di BPCE (controllante di Natixis), sarà il presidente del consiglio di amministrazione, mentre il Ceo di Generali, Philippe Donnet, ricoprirà la carica di vicepresidente.

Alla guida operativa della nuova società ci sarà Woody Bradford, attuale Ceo di Generali Investment Holdings, affiancato da Philippe Setbon, oggi Ceo di Natixis Investment Managers, in qualità di vice-Ceo. 
Un piano strategico ambizioso
 Philippe Donnet ha sottolineato che l’accordo è “pienamente in linea con la strategia di crescita di Generali” e con il piano industriale 2027, che sarà presentato ufficialmente a Venezia nei prossimi giorni.Tra i pilastri del progetto, l’espansione internazionale e il consolidamento della leadership nel settore dell’asset management.

Gli asset conferiti da Generali nella joint venture ammontano a oltre 630 miliardi di euro, evidenziando il peso significativo del Leone di Trieste nell’accordo. 
Rassicurazioni sul risparmio italiano
 In merito alle preoccupazioni sulla perdita di sovranità finanziaria, Donnet ha liquidato le polemiche come infondate: “E' uno scherzo: il risparmio degli italiani è e resterà nelle compagnie assicurative italiane.I nostri clienti continueranno a possedere gli asset e a decidere gli investimenti” (di Andrea Persili). —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Continua la pioggia, finisce il gelo: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Fine del gelo sull'Italia?Sì, almeno stando alle previsioni meteo degli esperti di oggi, 21 gennaio 2025, che parlano degli ultimi 10 giorni di gennaio con frequenti piogge, ma anche con temperature sopra la media del periodo grazie all'arrivo di una perturbazione ora centrata sull'arcipelago delle Azzorre. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma lo scenario dei prossimi giorni riassumendolo in una parola: Autunno.

Dopo il passaggio del ciclone nordafricano, in risalita dalla Tunisia fino al Piemonte, entreranno in scena le perturbazioni nord atlantiche con un graduale miglioramento del meteo al Sud.  Ciò nonostante, nelle prossime ore correnti umide da ovest causeranno ancora qualche pioggia sul versante tirrenico, specie tra Campania e Calabria; ci saranno deboli residue precipitazioni, nevose oltre i 1000 metri, anche sul Triveneto poi il tempo cambierà in modo più significativo. Da mercoledì una perturbazione centrata sull’oceanico arcipelago delle Azzorre (ha soppiantato da alcuni giorni il famoso Anticiclone delle Azzorre) raggiungerà l’Italia e porterà piogge al Nord fino a giovedì, con fenomeni in estensione anche a Toscana, Umbria e Alto Lazio; nel contempo, le temperature tenderanno ad aumentare soprattutto al Sud e sulla fascia adriatica con picchi di 18°C al Centro e 21-23°C al meridione. In sintesi, da metà settimana sembrerà di essere in Autunno: il Nord e parte del Centro risulteranno piovosi (neve sulle Alpi oltre i 1400 metri e solo sulle cime più alte degli Appennini) mentre il Sud si colorerà con toni quasi primaverili; dal punto di vista termico, infatti, i modelli meteo sub stagionali prevedono valori sopramedia fino a fine gennaio con picchi anche di 8-10°C oltre i valori tipici del mese. E’ in arrivo, dunque, un altro periodo mite e grigio: dimentichiamoci le pungenti, terse, azzurre giornate sottozero al Nord, il frizzante risveglio di un’alba ghiacciata; sempre più spesso in Italia ‘l’Inverno resta Autunno’. In tendenza, non si escludono comunque dei momenti asciutti anche al Centro-Nord: si prevedono due giornate, venerdì e sabato, piuttosto buone e soleggiate anche se, da domenica, un nuovo fronte atlantico dovrebbe raggiungere l’Italia. In tal caso, gli ombrelli tornerebbero ad aprirsi sempre sulle stesse zone, settentrione e medio versante tirrenico come avviene in Autunno e come, sempre più spesso, avviene anche nella ‘stagione bianca’ di una volta. Martedì 21.Al Nord: variabile, locali residui fenomeni al Nord Est e sui settori alpini, nebbia in pianura.

Al Centro: instabile su Tirreniche e Adriatiche.Al Sud: piogge sparse sui settori tirrenici, poi anche in Puglia. Mercoledì 22.

Al Nord: pioggia e neve oltre i 1000 metri al Nord Ovest.Al Centro: piogge sparse su Toscana, Umbria, Lazio.

Al Sud: soleggiato, più nubi in Campania. Giovedì 23.Al Nord: pioggia al Nordest, migliora altrove.

Al Centro: piovaschi sparsi su Toscana, Umbria, Lazio.Al Sud: velato ma più mite. Tendenza: venerdì e sabato con tempo stabile e soleggiato, domenica nuove piogge; via via più mite ovunque. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brugge-Juve: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il bel successo contro il Milan, per la Juve è di nuovo tempo d'Europa.Oggi, martedì 21 gennaio, i bianconeri affrontano il Club Brugge al Jan Breydel Stadium di Brugge, nella settima partita della fase campionato di Champions League.

La squadra di Thiago Motta è al momento quattordicesima, con 11 punti, mentre i belgi sono diciannovesimi con 10 punti conquistati.  Dopo la bella prova in campionato contro il Milan, Thiago Motta potrebbe riconfermare Weah e Mbangula, con Nico Gonzalez favorito su Vlahovic al centro dell'attacco.Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera alle 21:  
Club Brugge (4-2-3-1): Jackers; Sabbe, Mechele, Ordonez, De Cuiyper; Jashari, Onyedika; Talbi, Vanaken, Tzolis, Jutgla 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Weah, Koopmeiners, Mbangula; Nico Gonzalez. La partita di Champions League tra Juventus e Brugge sarà visibile in esclusiva su Sky e su NOW.

In tv, i canali Sky saranno il 201 e il 252 (Sky Sport).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Hamas pronta a dialogo con Usa: “Guerra finita? Merito di Trump”

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(Adnkronos) – La leadership politica di Hamas è pronta al dialogo con gli Stati Uniti e riconosce al nuovo presidente americano Donald Trump il merito di aver ''messo fine'' alla guerra nella Striscia di Gaza.Lo ha dichiarato l'alto funzionario di Hamas Mousa Abu Marzouk nel corso di una intervista al New York Times.

Trump è un ''presidente serio'', ha aggiunto.  "Se non fosse stato per il presidente Trump, per la sua insistenza nel porre fine alla guerra e per l'invio di un rappresentante decisivo, l'accordo non si sarebbe mai concretizzato", ha affermato Abu Marzouk riferendosi al nuovo inviato americano in Medioriente, Steve Witkoff. ''Il merito di aver posto fine alla guerra spetta a Trump", ha aggiunto. Abu Marzouk sottolinea quindi che Witkoff è il benvenuto a Gaza. "Può venire a vedere la gente e cercare di capire i loro sentimenti e desideri in modo che la posizione americana possa basarsi sugli interessi di tutte le parti, e non solo di una parte", ha aggiunto. Dal canto suo, però, il presidente Trump ''non ha fiducia'' sulla tenuta dell'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza raggiunto tra Israele e Hamas. "Non è la nostra guerra, è la loro guerra.Ma io non ho fiducia" nell'accordo, ha detto Trump.

Hamas, ha aggiunto, è stato ''indebolito'' dalla guerra. ''Ho visto una foto di Gaza.Gaza è come un enorme sito di demolizione'', ha affermato. Il tycoon ha poi detto che potrebbe esserci un "piano fantastico" per la ricostruzione di Gaza. ''E' in una posizione fenomenale sul mare, il clima è fantastico.

Sapete, tutto è perfetto.Si potranno fare delle cose meravigliose in questo posto", ha detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turchia, incendio in hotel stazione sciistica: 10 morti e 32 feriti

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(Adnkronos) – E' di almeno dieci morti e 32 feriti il bilancio di un incendio scoppiato nella notte in un hotel nella stazione sciistica di Kartalkaya, in Turchia.Lo rende noto il ministro degli Interni turco Ali Yerlikaya.  ''Oggi alle 3.27 un incendio è stato segnalato in un hotel del centro sciistico di Kartalkaya", ha detto il ministro. "Sfortunatamente il numero di morti è salito a dieci e il numero dei feriti a 32'', ha annunciato il ministro su 'X'. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, raffica di ordini esecutivi nel Day 1: dai migranti al clima, cosa cambia in Usa

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(Adnkronos) – Poche ore dopo essere diventato ufficialmente il 47esimo presidente Usa, Donald Trump ha già firmato una serie di ordini esecutivi che tracciano un netto cambiamento di rotta rispetto all'era Biden, revocando ben 78 provvedimenti firmati dal suo predecessore.Dal pugno di ferro sull'immigrazione al ritiro degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi sul clima e dall'Oms, ecco il risultato del primo giorno di lavoro del tycoon, tornato alla Casa Bianca. Nelsuo primo giorno, Trump ha firmato un ordine che ritira nuovamente gli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi, l'accordo globale per la riduzione delle emissioni. Il neo presidente ha quindi annunciato la grazia per la maggior parte di coloro che sono stati accusati dell’attacco del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill.

Trump ha affermato che la sua grazia coprirà "circa 1.500" persone. Trump ha quindi firmato un ordine esecutivo che proroga il termine entro il quale la società madre di TikTok deve trovare un nuovo proprietario o affrontare un divieto negli Stati Uniti. Il tycoon ha quindi revocato 78 provvedimenti dell’era Biden, compreso un ordine esecutivo che richiedeva alle agenzie federali di estendere i divieti sulla discriminazione sessuale, un ordine che richiedeva agli incaricati del ramo esecutivo di firmare un impegno etico, un ordine che consentiva alle persone transgender di prestare servizio militare e un ordine che vietava il rinnovo dei contratti carcerari privati. Sul fronte immigrazione, arriva il pugno duro: Trump ha infatti dichiarato emergenza nazionale al confine meridionale, dando il via all’uso di risorse e personale del Pentagono che verranno schierati e utilizzati per costruire il muro di confine.La sua amministrazione ha inoltre interrotto l’uso di un’app che consentiva ai migranti di notificare alla 'US Customs and Border Protection' l'ingresso negli Stati Uniti.

Trump ha anche firmato un ordine che mirava a ridefinire la cittadinanza per diritto di nascita, con lo stop allo ius soli. E ancora.Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il suo ordine afferma che l’Oms “continua a chiedere pagamenti ingiustamente onerosi” agli Stati Uniti. Il tycoon ha inoltre firmato un provvedimento che prevede il congelamento delle assunzioni dei dipendenti del governo federale attraverso il ramo esecutivo.Trump ha inoltre istituito formalmente, con un atto esecutivo, il nuovo Dipartimento per l’efficienza governativa (Doge) come entità all’interno del governo federale. Il neo presidente ha quindi intrapreso un’azione esecutiva sui nomi dei monumenti statunitensi – inclusa la ridenominazione di Denali e del Golfo del Messico – una mossa che, secondo la Casa Bianca, “onorerà la grandezza americana”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic-Alcaraz: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match agli Australian Open.Nei quarti di finale si affrontano due dei favoriti per la vittoria finale: Novak Djokovic e Carlos Alcaraz.

Il serbo si è qualificato dopo aver eliminato Lehecka nell'ultimo turno, mentre lo spagnolo ha superato Draper.  La sfida tra Novak Djokovic e Carlos Alcaraz è in programma oggi, martedì 21 gennaio, come secondo match della sessione serale, che inizerà, alla Rod Laver Arena, non prima delle 9 italiane.I due si sono affrontati già otto volte, con i precedentic che sono in perfetto equilibrio con quattro successi a testa.  Djokovic-Alcaraz sarà trasmessa da Eurosport.

Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta tv sui canali Eurosport 1 Hd ed Eurosport 2 Hd, con diretta streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, il mistero dei soldati nordcoreani: pronti a tutto, ma sono spariti dal fronte

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(Adnkronos) – Preparati, indottrinati, motivati.E l'identikit dei soldati nordcoreani che in Russia, nella regione del Kursk, combattono accanto alle truppe di Vladimir Putin contro l'Ucraina.

O meglio, combattevano. E' chiaro oramai, dall'esame degli equipaggiamenti in loro dotazione e degli scritti che portano con sé, che i soldati di Kim Jong-un sono una élite: sono molto più preparati, anche ideologicamente, e motivati dei fanti russi con cui condividono il fronte.Il leader di Pyongyang ha inviato loro messaggi di auguri di buon anno e di accorato ringraziamento per il servizio prestato alla patria scritti a mano, il 31 dicembre e il primo gennaio.  La missione nordcoreana nella regione russa del Kursk mai confermata ufficialmente da Mosca o Pyongyang, porta con se sin dall'inizio un alone di mistero.

Negli ultimi giorni, dopo settimane di assalti feroci, per esempio, i soldati sono scomparsi all'improvviso dalla linea del fronte nella regione russa del Kursk, dove ora combattono solo russi.  Ma alcuni dettagli sulla missione cominciano faticosamente ad emergere: i soldati sono altamente motivati, organizzati, bene addestrati e perfino meglio equipaggiati dei fanti russi.Contrariamente ai soldati di Mosca, che si arrendono facilmente al nemico, i nordcoreani combattono fino alla morte o si fanno esplodere con una granata per evitare la cattura.

Accorrono incuranti del pericolo per portare in salvo un loro compagno ferito.E studiano nei dettagli le battaglie a cui hanno preso parte per superare gli errori commessi.  Indosso, portano fogli di carta esposti alle intemperie scritti in coreano e tradotti grossolanamente in russo.

I soldati ucraini ne hanno recuperati alcuni sul corpo di un militare ucciso questo mese.Si tratta di istruzioni impartite dai comandi russi, inclusa la raccomandazione di fare prigionieri nei loro assalti alla linea del fronte.

Il breviario contiene 23 frasi in tutto, scrive il Washington Post, dopo aver parlato con alcuni militari ucraini dell'Ottavo reggimento delle forze per le operazioni speciali operativo nel Kursk.  Ognuno dei soldati nordcoreani in Russia, oltre ai fogli scritti a mano, ha kit di pronto soccorso, ID militari russe, una pala, un coltello fabbricato in ucraina, due fucili d'assalto russo AK-12, altri equipaggiamenti.Ai nordcoreani i russi sembrano aver offerto il meglio. "I russi hanno cercato di farsi belli agli occhi dei nordcoreani", ha commentato uno dei soldati ucraini coinvolti con i nordcoreani, lasciando intendere il rovesciamento dei rapporti di forza fra Mosca e Pyongyang, considerata in epoca sovietica come rozza provincia, già segnalato dalla visita di Vladimir Putin nel 'regno eremita' la scorsa estate.  Due soldati nordcoreani sono stati catturati vivi, anche se feriti, dalle forze ucraine e trasferiti a Kiev.

Circa altri 4mila sono stati uccisi o feriti, secondo informazioni diffuse dal Presidente Volodymir Zelensky senza altre conferme.La scomparsa improvvisa dal fronte dei militari nordcoreani potrebbe essere dovuta a questi ingenti perdite e alla necessità di raggrupparsi. "Stanno leccandosi le ferite", dice Vitali, soldato ucraino di 25 che il mese scorso ha preso parte a uno scontro a fuoco con i nordcoreani durato otto ore.  I messaggi attribuiti a Kim potrebbero essere stati inviati da Pyongyang o essere la trascrizione da parte degli stessi soldati di un messaggio del leader letto ad alta voce dai loro comandanti.

In ogni caso, un segno di importanza. "State facendo sacrifici incredibili, provando la gioia di vittorie in battaglia ottenute a caro prezzo, della nobile esperienza di combattimento, l'emozione senza prezzo di un vero patriottismo e spirito di fratellanza, e tutto così lontano dalla madrepatria", recita il testo di uno dei due messaggi di Kim. "Non so nemmeno come trovare le parole giuste per incoraggiarvi propriamente ed esprimere a voi la gratitudine per il vostro impegno e sforzo senza risparmio.Mi mancate davvero compagni".   Altri appunti contengono una descrizione meticolosa dei combattimenti.

Esperienze studiate in dettaglio per migliorare le tecniche di combattimento e la comprensione delle tecnologie messe in campo.  Ritrovato la scorsa settimana anche un quadernetto con versi di canzoni nordcoreane patriottiche. "Il mio destino è sempre condiviso con la patria", uno dei versi che hanno convinto gli ucraini anche della forte motivazione ideologica di questi soldati, decisamente più pronunciata che nei loro colleghi russi, spesso spinti al fronte per ragioni economiche, se non per scontare una condanna.  Appena arrivati al fronte, i nordcoreani si muovevano in gruppo e non scappavano all'arrivo dei droni ucraini che li colpivano così senza difficoltà.I nuovi arrivati hanno poi dimostrato di essere pronti a questo tipo di combattimento, in forma fisica e con capacità di tiratori scelti.

I nordcoreani sanno adattarsi.  "Nel modo di combattere attuale, con droni da ricognizione in tempo reale e droni per colpire, non riuscire a disperdere il gruppo di combattimento in unità più snelle di due o tre soldati rischia di provocare molte vittime", si legge su uno dei fogli di appunti dei nordcoreani. "Anche quando il cielo crolla, sono le braccia della patria che proteggono le nostre vite, mi sento sempre al sicuro perché sono abbracciato da queste braccia benevolenti".Un soldato ha scritto, con implicita accusa ai russi, "di essere arrivato sul campo di battaglia non preparato, perché non era stato informato di dettagli cruciali sulle postazioni nemiche, di artiglieria o sui siti di lancio dei droni".  Sono stati effettuati prelievi sui corpi dei soldati uccisi, da specialisti britannici e sudcoreani, per effettuare esami del Dna in grado di confermarne la provenienza geografica.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, inizia la nuova era: il ritorno alla Casa Bianca

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(Adnkronos) – Donald Trump è tornato.E con il suo ritorno alla Casa Bianca, almeno stando alle parole pronunciate nel discorso inaugurale da 47esimo presidente degli Stati Uniti, inizia anche "l'età dell'oro dell'America".

Il tycoon è "di nuovo qui" nonostante "molte persone lo ritenessero impossibile", insomma.  E mentre afferma solennemente che metterà gli Usa "al primo posto", promette al suo popolo che il Paese, grazie alla sua guida, "prospererà e sarà di nuovo rispettato in tutto il mondo.Tutte le nazioni ci invidieranno e non ci lasceremo più sfruttare", le parole del nuovo inquilino della Casa Bianca, che nel suo discorso ha spaziato dalla giustizia ai migranti, passando per le guerre, la minaccia dei dazi e Panama e arrivando fino alle stelle, con la promessa della conquista Usa di Marte, per la gioia del collaboratore Elon Musk. "Il nostro governo affronta oggi una crisi di fiducia.

Per molti anni un establishment radicale e corrotto ha estratto potere e ricchezza dai nostri cittadini, i pilastri della nostra società lasciati rotti e mai riparati", ha denunciato Trump, parlando di "un governo che non riesce nemmeno a gestire una semplice crisi interna, mentre continua a inciampare in una continua lista di eventi catastrofici all'estero".Ma "da questo momento in poi, il declino dell'America è finito.

Tutto questo cambierà a partire da oggi, velocemente – ha assicurato il presidente – la mia elezione è un mandato per rovesciare in modo completo e totale un orribile tradimento e tutti gli altri tradimenti che sono stati fatti, ridando alla gente la loro fede, il loro benessere, democrazia e libertà".  "La nostra sovranità sarà reclamata, la nostra sicurezza sarà restaurata, la giustizia sarà di nuovo bilanciata", ha assicurato Trump, garantendo che "sicurezza, giustizia e sovranità torneranno nelle nostre mani".E soprattutto che "il maligno, violento e ingiusto uso del dipartimento della giustizia come un'arma politica finirà, la nostra principale priorità sarà di creare una nazione orgogliosa, prospera e libera.

Sotto la mia guida, ripristineremo una giustizia giusta, equa e imparziale". Il presidente ha poi ringraziato Dio per averlo salvato: "Il viaggio per reclamare la nostra Repubblica non è stato facile, questo posso dirvelo.Coloro che desiderano bloccare la nostra causa hanno cercato di togliermi la libertà e, in realtà, di togliermi la vita.

Sono stato salvato da Dio per rendere l'America di nuovo grande", ha ricordato, in un riferimento al fallito attentato del 13 luglio scorso.Poi sul tema della libertà di parola, ha detto: "Dopo anni e anni di sforzi federali illegali e incostituzionali per limitare la libertà di espressione, firmerò anche un ordine esecutivo per fermare immediatamente ogni forma di censura governativa e riportare la libertà di parola in America". Quindi, il suo cavallo di battaglia, i confini e l'immigrazione: "Dichiarerò un'emergenza nazionale al nostro confine meridionale.

Tutti gli ingressi illegali saranno immediatamente bloccati e inizieremo il processo di rimpatrio di milioni e milioni di immigrati clandestini criminali nei luoghi da cui sono venuti.Ripristineremo la mia politica di 'rimanere in Messico'.

Difenderò il nostro Paese da minacce e invasioni".Ma Trump ha tenuto anche a ricordare di aver vinto le elezioni grazie al "supporto di milioni di persone nelle comunità nere e ispaniche: voglio ringraziarvi per l’enorme manifestazione di amore e fiducia che mi avete dimostrato con il vostro voto". E poi il clima. "La crisi dell'inflazione è stata causata da una spesa eccessiva e dall'aumento dei prezzi dell'energia, per questo oggi dichiaro un'emergenza energetica e noi trivelleremo, baby, trivelleremo", ha assicurato Trump, citando lo slogan elettorale 'drill, baby, drill'. "Noi faremo abbassare i prezzi, riempiremo di nuovo le nostre riserve strategiche ed esporteremo energia americana in tutto il mondo", ha aggiunto". "Oggi metteremo fine al Green New Deal e revocheremo l'obbligo delle auto elettriche e salveremo la nostra industria automobilistica mantenendo il mio sacro impegno con i grandi lavoratori del settore automobilistico", ha assicurato ancora.  Con il nuovo presidente gli Usa "si riprenderanno" il Canale di Panama, che venne dato "stupidamente" nonostante gli Stati Uniti per realizzarlo avessero speso più soldi di quanti ne avessero mai spesi in un progetto prima di allora.

Lo scopo del nostro accordo e lo spirito del nostro trattato sono stati totalmente violati". "La Cina sta gestendo il Canale di Panama e noi non l'abbiamo dato alla Cina – ha denunciato di nuovo – L'abbiamo dato a Panama e ce lo riprenderemo". E poi ancora i dazi, che minaccia di imporre sui prodotti di tantissimi Paesi, quelli europei, ma anche di Cina e Canada. "Invece di tassare i cittadini, imporremo dazi a Paesi stranieri per arricchire i nostri cittadini", ha detto Trump.  Il presidente ha quindi promesso di "espandere i territori" americani durante il suo mandato, annunciando che la bandiera a stelle e strisce sventolerà sul pianeta rosso. "Perseguiremo il nostro destino manifesto nelle stelle, lanciando astronauti americani per piantare (la bandiera, ndr) stelle e strisce sul pianeta Marte", ha sottolineato al Campidoglio. Poi il presidente è tornato a parlare delle guerre e della sua intenzione di chiuderle, presentandosi come "pacificatore": "Misureremo i nostri successi non solo sulle battaglie che vinciamo ma anche sulle guerre a cui metteremo fine, guerre, forse cosa più importante, in cui non siamo mai entrati". "La mia più orgogliosa eredità sarà quella di pacificatore e unificatore, questo è quello che voglio essere", ha poi aggiunto, affermando l'intenzione di costruire "l'esercito più forte che abbiate mai visto".  Grazie alla "nostra potenza, fermeremo tutte le guerre e porteremo un nuovo spirito di unità a un mondo che è arrabbiato, violento e totalmente imprevedibile".Invocando il concetto di "destino manifesto", secondo il quale l’America avrebbe un diritto naturale all’espansione territoriale, ha inoltre promesso di "piantare la bandiera americana sul pianeta Marte".  Quindi il finale: "Negli ultimi anni la nostra nazione ha sofferto molto, ma noi la riporteremo indietro e la faremo tornare grande, più grande che mai.

Saremo una nazione come nessun'altra, piena di compassione, coraggio ed eccezionalità", ha rivendicato Trump, convinto che "l'America sarà di nuovo rispettata e ammirata, anche dalle persone di religione, fede e buona volontà.Saremo prosperi, orgogliosi, forti e vincenti come non mai".  "Non saremo conquistati.

Non ci faremo intimidire – ha concluso -.Non ci lasceremo abbattere e non falliremo.

Da oggi gli Stati Uniti d'America saranno una nazione libera, sovrana e indipendente.Resisteremo con coraggio, vivremo con orgoglio.

Sogneremo con coraggio e nulla ci ostacolerà perché siamo americani, il futuro è nostro e la nostra età dell'oro è appena iniziata". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, primo stop ai migranti nel giorno dell’insediamento: bloccata app

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(Adnkronos) – Dalle parole ai fatti.Donald Trump promette di fermare "l'invasione" di migranti e la app CBP One – che consente l'ingresso in Usa previo appuntamento – smette di funzionare a poche ore di distanza dal giuramento da 47esimo presidente Usa.  Il documento di appuntamento CBP One consentiva fino ad oggi di transitare liberamente attraverso il Messico ed entrare negli Stati Uniti per presentarsi alle autorità statunitensi. In un messaggio postato sul sito delle Dogane e della protezione delle frontiere, si legge infatti che "a partire dal 20 gennaio 2025, la funzionalità CBP One, che in precedenza consentiva agli stranieri privi di documenti di presentare informazioni in anticipo e fissare appuntamenti presso otto punti di ingresso al confine sud-occidentale, non è più disponibile e gli appuntamenti esistenti sono stati cancellati".  "Per prima cosa, dichiarerò un'emergenza nazionale al nostro confine meridionale.

Tutti gli ingressi illegali saranno immediatamente bloccati e inizieremo il processo di rimpatrio di milioni e milioni di immigrati clandestini criminali nei luoghi da cui sono venuti.Ripristineremo la mia politica di 'rimanere in Messico'", le parole presidente degli Stati Uniti sul tema dei migranti pronunciate proprio oggi durante il lungo discorso di insediamento. "Difenderò il nostro Paese da minacce e invasioni", aveva aggiunto.

Poi, solo poche ore più tardi, il blocco dell'app.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk, il gesto e il caso social: “Ma quale saluto nazista…” – Video

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(Adnkronos) –
Elon Musk ha fatto il saluto nazista a Washington?Il caso monta su X, complice un gesto compiuto dal magnate durante un intervento ad un evento nella giornata del giuramento di Donald Trump, da oggi 47esimo presidente degli Stati Uniti.

L'elezione di Trump, ha detto Musk, rappresenta "un bivio sulla strada della civiltà umana.Sapete, ci sono elezioni che vanno e vengono.

Alcune elezioni sono importanti, altre no.Ma questa, questa era davvero importante.

E voglio solo dirvi grazie per averla resa possibile.Grazie".  "Il mio cuore va a voi. È grazie a voi che il futuro della civiltà è assicurato.

Grazie a voi.Avremo città sicure, finalmente, città sicure, confini sicuri, spese sensate, cose basilari", ha aggiunto Musk, battendo la mano destra sul cuore e poi estendendo il braccio.

Le foto e i video sono rimbalzati su X, il social di proprietà di Musk, e la discussione è esplosa.  Ha provato a fare chiarezza Andrea Stroppa, referente di Musk in Italia. "Quel gesto, che alcuni hanno scambiato per un saluto nazista, è semplicemente Elon, che è autistico, che esprime i suoi sentimenti dicendo 'Voglio darti il mio cuore', ed è esattamente ciò che ha comunicato al microfono.A ELON NON PIACCIONO GLI ESTREMISTI!", ha scritto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala risponde a Bruno Vespa: “Meloni? Ringraziata più volte”

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(Adnkronos) – Dopo l'attacco su X, Cecilia Sala risponde via social a Bruno Vespa che oggi, in diversi tweet, aveva criticato duramente la cronista 'rea', secondo lui, di non aver ringraziato la premier Giorgia Meloni ieri durante la sua partecipazione a 'Che Tempo Che Fa'.  ''Ho ringraziato Giorgia Meloni e il governo a cuore aperto, pubblicamente e più volte per l’operazione che ha portato alla mia liberazione.Sono state le mie prime parole.

Che brutto provare a sporcare ora la storia di un successo delle istituzioni italiane'', le parole sul social della giornalista italiana arrestata a Teheran il 19 dicembre scorso e liberata dopo 21 giorni di prigionia. "Ammiro professionalmente Cecilia Sala.L’ho premiata come presidente del Guidarello per i suoi reportage in Ucraina.

Ho seguito con ansia – scriveva Vespa nel primo di tre tweet – il suo sequestro.Ma che non abbia sentito il dovere di ringraziare Giorgia Meloni è semplicemente vergognoso", l'attacco. Ecco poi arrivare il retroscena: "Il giorno della liberazione – afferma lo storico giornalista Rai – la madre e il compagno di Cecilia hanno impedito al padre, quel gentiluomo di Renato Sala che era già nel cortile di via Teulada, di commentare l’evento nei Cinque minuti con il ministro Tajani.

A voi il commento". E in un nuovo tweet arrivava quindi il "grazie a Luciana Litizzetto per aver salvato l’onorabilità della trasmissione ringraziando Meloni, visto che Sala non l’aveva fatto" durante l'intervista a 'Che Tempo Che Fa'. E a chi fra gli utenti chiedeva "cosa le ha fatto Sala?", Vespa rispondeva secco: "Niente.L’ho pure premiata.

Semmai chiediamoci il contrario".Poi la replica della cronista.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, il discorso è da record: 2900 parole per insediamento

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(Adnkronos) –
Il discorso inaugurale di Donald Trump, con cui il 47esimo presidente degli Stati Uniti ha iniziato il suo mandato il 20 gennaio 2025 è durato poco meno di mezz'ora, per un totale di 2.900 parole.L'albo d'oro dei discorsi, se così si può dire, viene aggiornato da Axios, che offre una panoramica approfondita. Nel 2017, il suo discorso era durato 16 minuti ed era stato il terzo più breve nella storia 'televisiva' degli Stati Uniti.

Con 1.433 parole, era stato infatti più lungo solo degli interventi di Jimmy Carter (1977) e John F.Kennedy (1961).

Con quello di oggi Trump ha superato Reagan (2.600, 1985; 2.500, 1981), Biden (2.500, 2021), Obama (2.400, 2009; 2.100, 2013), Bush Sr (2.300, 1989), Clinton (2.200, 1997; 1.600, 1993) e Bush (2.100, 2005; 1.900, 2001). Prima che le inaugurazioni fossero trasmesse in televisione, tuttavia, c’erano variazioni molto più estreme nella lunghezza dei discorsi.Il secondo discorso inaugurale di George Washington contava appena 135 parole, seguito da quello di Franklin D.Roosevelt nel 1945, con 559.

Dall'altra parte, nel 1841, William Henry Harrison, il nono presidente degli Stati Uniti e quello con il mandato più breve, pronunciò oltre 8.400 parole, appena un mese prima di morire per una polmonite.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Washington day di Meloni, da Trump “per rafforzare amicizia e per dialogo con Ue”

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(Adnkronos) – Non è stato un blitz come quello di Mar a lago, rivelatosi determinante per la liberazione di Cecilia Sala, ma una intera giornata quella che Giorgia Meloni ha dedicato, per la seconda volta in un mese, a Donald Trump.La premier non è voluta mancare all'inauguration day del presidente americano, sottolineando quanto sia importante "dare una testimonianza della volontà di continuare e rafforzare" la relazione Italia-Usa.  E questa "testimonianza" la premier l'ha data plasticamente già di primo mattino, quando insieme alla famiglia Trump, a quella del vice presidente Vance e pochi altri, ha preso parte alla messa di 'benedizione' del neo commander in chief alla chiesa episcopale di st John, proprio di fronte alla Casa Bianca.

Poi il trasferimento alla Rotonda del Campidoglio, a Capitol hill, per il giuramento spostato al chiuso a causa dell'ondata di gelo che ha stretto Washington.Con lei, oltre ai diplomatici, la fida Patrizia Scurti in delegazione.  
Meloni siede sotto lo sguardo della statua di Abramo Lincoln, nei posti riservati ai capi di Stato e di governo invitati da Trump.

Una sparuta elite che comprende la presidente del Consiglio (unica leader Ue) e, tra i pochi altri, il presidente argentino Javier Milei, con cui Meloni chiacchiera a lungo inquadrati più volte dalle telecamere di Fox news, che non ha perso una battuta della giornata-evento.  
A pochi passi, i 'big tech Ceo' che Trump ha voluto come ospiti vip della cerimonia e che l'hanno sostenuto nel suo cammino di ritorno alla sala ovale: Tim Cook, Jeff Bezos, Sandor Picahi, Sam Altman, Mark Zuckenberg e ovviamente Elon Musk.Sui social, è il capo delegazione di FdI-Ecr all'Europarlamento Carlo Fidanza, a Washington con un piccola pattuglia di parlamentari italiani ospiti dei Repubblicani Usa, a dare il senso politico della 'foto di Capitol hill' della Meloni: "La nostra presidente è ormai riconosciuta da tutti come l’interlocutrice privilegiata di Trump in Europa".  
Nella sua valutazione del Trump day, Meloni al mattino è più ecumenica: "Penso sia molto, molto importante per una nazione come l’Italia che ha rapporti estremamente solidi con gli Stati Uniti dare una testimonianza della volontà di continuare e se mai rafforzare quella relazione in un tempo nel quale le sfide sono globali e interconnesse", spiega prima di lasciare l'albergo.  
Più tardi su X augura buon lavoro a Trump e assicura: "Sono certa che l’amicizia tra le nostre Nazioni e i valori che ci uniscono continueranno a rafforzare la collaborazione tra Italia e Usa", per poi sottolineare: "L’Italia sarà sempre impegnata nel consolidare il dialogo tra Stati Uniti ed Europa, quale pilastro essenziale per la stabilità e la crescita delle nostre comunità".  Per il ministro dell'Ue Tommaso Foti, la missione di Meloni a Washington "conferma il ruolo cruciale che, nel prossimo futuro, la nostra Nazione intende giocare nelle relazioni transatlantiche, ponendosi come ponte strategico tra Europa e America".  In questo contesto, e anche per il rigido protocollo che governa l'insediamento del presidente americano, si stempera anche l'attesa per un faccia a faccia Meloni-Trump, prima auspicato e poi annunciato alla vigilia anche da Fidanza. "Non era previsto, non era il contesto e non ci sarà problema a farlo in futuro", è il senso del ragionamento dell'entourage della premier.

Così, direttamente lasciando ad un certo punto le lunghe celebrazioni, Meloni può salutare e tornare subito in Italia.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Generali, Cda approva alleanza con Natixis nel risparmio gestito

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(Adnkronos) – Il Consiglio di amministrazione di Generali ha approvato il protocollo d'intesa per un'alleanza nel risparmio gestito con Natixis.Secondo fonti vicine al dossier, il Cda, che si è concluso da poco, ha dato il via libera alla joint venture con il gruppo francese nell’ambito dell’asset management.

I dettagli dell’accordo saranno presentati al mercato nella giornata di domani. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, arrestato a Torino comandante della polizia giudiziaria libica

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(Adnkronos) – A quanto si apprende, il capo della polizia giudiziaria libica, Njeem Osama Elmasry, detto Almasri, è stato arrestato a Torino. ''L'arresto" sottolinea l'associazione Mediterranea Saving Humans, è avvenuto "dopo anni di denunce e testimonianze delle vittime, fatte pervenire alla Corte Penale Internazionale, che ha condotto una difficile indagine''.  A dare la notizia per primo il giornalista Nello Scavo di Avvenire che su X scrive: ''Possiamo confermare da fonti dedicate che è stato arrestato a Torino su mandato della Corte penale internazionale per crimini di guerra il capo della polizia giudiziaria libica Njeem Osama Elmasry (Almasri)''.  Almasri è stato individuato in base a una segnalazione dell'Interpol in esecuzione di un provvedimento della Corte penale internazionale dell'Aia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e il Golfo d’America, la risata di Hillary Clinton – Video

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(Adnkronos) – Donald Trump pronuncia il discorso dopo il giuramento come presidente degli Stati Uniti, tanti applaudono e qualcuno ride.E' Hillary Clinton, che non riesce a rimanere seria mentre il presidente annuncia che il Golfo del Messico cambierà nome.  "Cambieremo il nome del Golfo del Messico in Golfo d'America", dice Trump.

Tra la platea che ascolta il suo discorso, al Campidoglio, spicca la reazione di Hillary Clinton.La moglie dell'ex presidente Bill Clinton non trattiene una risata che non sfugge alle telecamere e rimbalza sui social. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)